Legalità, Nardelli (Student Ambassador Luiss): "Violenza di genere problema culturale, non solo giuridico"
(Adnkronos) - “Con gli studenti dell’Istituto Falcone di Palazzolo sull’Oglio abbiamo affrontato il tema della violenza di genere e degli stereotipi, con un approccio innovativo. I ragazzi hanno coinvolto i familiari delle vittime, trasformando il progetto in una riflessione profonda che ci ha mostrato come la violenza di genere, prima ancora che giuridica, sia una questione antropologica e culturale. Solo attraverso il dialogo e il riconoscimento dell’altro come persona possiamo costruire una società più giusta". Lo ha detto Cristiano Nardelli, Student Ambassador dell’Università Luiss Guido Carli, in occasione dell’VIII edizione del progetto “Legalità e Merito”. ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Legalità, Busia (Anac): "Non è solo legge, ma correttezza e futuro condiviso"
(Adnkronos) - “Questa iniziativa 'Legalità e Merito' è particolarmente importante perché mette in relazione ragazzi più grandi e più giovani, creando un percorso condiviso per comprendere il valore autentico della legalità”. Lo ha dichiarato Giuseppe Busia, presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione in occasione dell'VIII edizione del progetto “Legalità e Merito”, promosso dall’Università Luiss Guido Carli di Roma. “La legalità – ha sottolineato Busia – non è solo applicazione formale della legge, ma è lavorare insieme per costruire una cultura della correttezza. È questo il vero investimento sul futuro, dei ragazzi e dell’intero Paese”. ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Legalità, Severino (Luiss): "Premiamo chi crede nel merito, non nella scorciatoia"
(Adnkronos) - “Legalità e Merito è un progetto che cresce anno dopo anno. Oggi abbiamo 187 studenti Luiss che, pur in sessione d’esami, hanno scelto di essere qui per dare voce a un messaggio forte: il rispetto delle regole è la vera chiave del successo”. Così Paola Severino, presidente della Luiss School of Law, in occasione dell’VIII edizione dell’iniziativa “Legalità e Merito”. “Sono coinvolti istituti penali minorili, centri di prima accoglienza e 15 scuole. Ragazzi che parlano ad altri ragazzi, una formula semplice ma che è diventata efficacissima. Giovani che discutono di legalità con i loro coetanei, creando progetti concreti che saranno premiati nella nostra università. Grazie al supporto degli sponsor - spiega Severino - i più meritevoli potranno ricevere borse di studio e iscriversi alla Luiss, sono ragazzi che meritano e che probabilmente non avrebbero i mezzi per farlo. È un circuito virtuoso: chi rispetta la legalità, chi non cerca scorciatoie, viene premiato. Perché non si vince con la forza o con la violenza, ma con il merito”. ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Legalità, gen. Luongo: "Spesso viene vista come un limite, invece è un valore aggiunto"
(Adnkronos) - “Solo vivendo la legalità ogni giorno diventa parte di noi. Legalità e merito, un binomio virtuoso che l'Arma dei Carabinieri porta avanti ormai da tempo, la nostra missione è quella di stare vicino alla gente”. Lo ha detto il generale Salvatore Luongo, comandante generale dell'Arma dei Carabinieri durante l'VIII edizione del progetto 'Legalità e Merito', promosso dall’Università Luiss Guido Carli di Roma. “Il nostro è un sistema di rassicurazione sociale, perché spesso la legalità viene vista come un limite, invece è un valore aggiunto, ma per assorbirla deve diventare un modo di essere, qualcosa che noi tutti alimentiamo giorno per giorno”, ha aggiunto Luongo. ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Ostellari a evento finale ‘Legalità e merito’: "Dare spazi ai giovani"
(Adnkronos) - “Credo sia necessario ripensare le nostre comunità, coinvolgendo le nostre comunità e istituzioni locali per dare più spazi ai giovani, luoghi di aggregazione sana”. Lo ha detto il sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari intervenuto all’VIII edizione del progetto “Legalità e Merito”. Il progetto è nato da un’idea dalla professoressa Paola Severino e promosso dall’Università Luiss Guido Carli, attraverso un protocollo d’intesa con il ministero della Giustizia, il ministero dell’Istruzione e del Merito, il ministero dell’Università e della Ricerca, il Consiglio superiore della magistratura, la Direzione nazionale Antimafia e Antiterrorismo, l’Autorità nazionale Anticorruzione, l’Arma dei Carabinieri e la Fondazione Severino. “Se saremo in grado ripensare le nostre città del futuro, dove al centro deve esserci la capacità di integrazione dei giovani, allora forse riusciremo anche ad abbattere quel triste dato di una devianza giovanile importante che sfocia nella violenza”, ha sottolineato Ostellari. Tra le varie personalità che hanno preso parte alla kermesse anche Salvatore Luongo, comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, che ha sottolineato: “Questi ragazzi possono insegnarci tanto”. “L’Arma dei carabinieri non è solo presidio di sicurezza, vogliamo essere una presenza viva, costante, spesso silenziosa, vigile, ma capace di ascoltare, di intervenire e forse di educare”, ha osservato Luongo ricordando che non bisogna lasciare che “la legalità sia uno slogan ma una scelta consapevole che possa guidare sempre anche nei momenti incertezza e dubbio verso il bene della collettività”. Secondo il vicepresidente del Csm Fabio Pinelli “legalità e merito sono due parole che stanno bene insieme. Danno l’idea di come il prevalere della competenza, della dedizione, della voglia positiva e lecita dell’affermazione, possano trovare spazio nella società civile quando c’è il rispetto della legge”. Il presidente dell’Anac Giuseppe Busia ha osservato che “la legalità non ha a che fare solo con i codici e le leggi” e “non ha niente a che fare con la formalità: voi - ha sottolineato rivolgendosi ai ragazzi partecipanti al progetto- ci mostrate come la legalità bisogna sentirla dentro”. ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Università, alla Luiss premiati i protagonisti dell’VIII edizione ‘Legalità e Merito’
(Adnkronos) - Dare voce a chi spesso non ne ha, abbattere stereotipi, combattere la violenza e promuovere l’integrazione sociale: attraverso il linguaggio della musica, della narrazione e delle immagini, ragazze e ragazzi hanno affrontato temi urgenti quali la criminalità organizzata, la discriminazione di genere, le disuguaglianze sociali, la dignità del lavoro e i reati online. Questi sono stati i fili conduttori dell’VIII edizione del progetto “Legalità e Merito”, nato da un’idea dalla professoressa Paola Severino e promosso dall’Università Luiss Guido Carli, attraverso un protocollo d’intesa con il ministero della Giustizia, il ministero dell’Istruzione e del Merito, il ministero dell’Università e della Ricerca, il Consiglio superiore della magistratura, la Direzione nazionale Antimafia e Antiterrorismo, l’Autorità nazionale Anticorruzione, l’Arma dei Carabinieri e la Fondazione Severino. Hanno partecipato, quest’anno, ben 187 studenti Luiss, selezionati tramite una lettera motivazionale per ricoprire il ruolo di “Ambasciatori di Legalità” e 27 istituti coinvolti. Sotto la guida di una squadra di dottorandi e tutor dell’Ateneo, sono stati organizzati cicli di incontri dedicati ai valori della legalità, del rispetto delle regole e della valorizzazione del merito, coinvolgendo ragazze e ragazzi provenienti da quindici scuole superiori di tutta Italia, sette Istituti penali minorili (Ipm) tre Uffici di servizio sociale per i minorenni Ussm) una comunità ministeriale e, per la prima volta, un Centro di prima accoglienza. I lavori finali, frutto di questo confronto, sono stati presentati e valutati durante la cerimonia conclusiva che si è svolta oggi nell’Aula Magna del Campus Luiss di Viale Pola, alla presenza dei vertici dell’ateneo - il presidente Giorgio Fossa, il rettore Paolo Boccardelli, la presidente della Luiss School of Law Paola Severino - di rappresentanti delle istituzioni e delle aziende: Andrea Ostellari, sottosegretario al ministero della Giustizia; Vincenzo Mannino, consigliere del Ministro dell’Istruzione e del Merito; Maria Alessandra Gallone, consigliere delegato del Ministro dell’Università e della Ricerca; Fabio Pinelli, vice presidente del Consiglio Superiore della Magistratura; Giuseppe Busia, presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione; Salvatore Luongo, comandante generale dell’Arma dei Carabinieri e Francesco Puntillo, head of Legal, Corporate, Regulatory and Antitrust di Enel. Al termine dell’evento si è svolta la premiazione delle migliori idee di questa edizione, con un podio diviso in tre “ex aequo”. Al primo posto si sono classificati a pari merito il brano rap “(This)Onore” dell’Istituto penale per i Minorenni “Silvio Paternostro” di Catanzaro (Calabria), che affronta e decostruisce con forza gli stereotipi sulla criminalità organizzata calabrese, e il cortometraggio “Oltre il silenzio… Testimoni di coraggio!” dell’Istituto di Istruzione superiore “Giovanni Falcone” di Palazzolo sull’Oglio (Lombardia), nato dal confronto diretto con testimoni e vittime della violenza di genere. Al secondo posto, sempre ex aequo, si sono posizionati il progetto “Lo stesso sole, una diversa ombra” del liceo scientifico “Francesco Severi” di Castellammare di Stabia (Campania), che mette a confronto due storie adolescenziali molto diverse, vissute tra guerra e pace, e “Alcune fra tante” dell’Ipm di Pontremoli (Toscana), un’intensa riflessione sulle difficoltà del mondo del lavoro femminile, tra precarietà e violenza. Il terzo gradino del podio è stato, invece, tutto campano, sempre a pari merito: a dividerselo, l’Istituto penale per i minorenni di Airola con il progetto: “Più di quattro mura”, per la valorizzazione degli spazi teatrali dell’Ipm raccontato attraverso murales realizzati dai detenuti; mentre l’Ufficio di servizio sociale per i minorenni di Napoli ha proposto “Quell’imputato oltre la rete”, una simulazione processuale dedicata ai reati informatici e alla responsabilità digitale. Come sottolineato dalla professoressa Paola Severino, “da ormai otto anni, il progetto ‘Legalità e Merito’ rappresenta l’incontro di due mondi all’apparenza molto distanti: da una parte gli studenti universitari, dall’altra giovani che provengono dalle realtà più fragili del nostro Paese. Ma è proprio da questo scambio che nascono le idee più vitali, capaci di cambiare prospettive, abbattere pregiudizi e generare fiducia. Portare la cultura della giustizia e del rispetto là dove sembra più difficile significa piantare semi che, nel tempo, possono trasformarsi in percorsi di rinascita, consapevolezza e speranza”. Nell’ambito del progetto, la Luiss mette a disposizione borse di studio, per i giovani partecipanti, quest’anno con il sostegno di Enel Foundation, per gli studenti che risulteranno ammessi alla frequenza di un corso di laurea triennale o magistrale a ciclo unico dell’Ateneo e che avranno superato con il punteggio più alto il test di ammissione. Inoltre, sono previste ulteriori borse di studio per partecipare alle Luiss Summer School: i percorsi estivi di orientamento dedicati agli studenti delle superiori. Per gli Istituti penali minorili gli Uffici di servizio sociale per i Minorenni e le comunità ministeriali saranno organizzate iniziative specifiche, per garantire un’effettiva formazione. ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Smh group, capitale sociale a giovani professionisti per crescita impresa
(Adnkronos) - In che modo l’apertura del capitale sociale a giovani professionisti può rappresentare un modello innovativo per la crescita delle imprese italiane? La risposta arriva da Smh group. "Smh group - spiega all'Adnkronos/Labitalia la presidente Sabina Megale Maruggi - è un ecosistema integrato di servizi professionali tradizionali (tax, legal ed engineering) e consulenza strategica, digitalizzazione, gestione del cambiamento, formazione, compliance e Esg. Al suo interno, sei società specializzate operano in sinergia per offrire soluzioni dedicate alle imprese, con un modello innovativo di servizio che si fonda sulla sinergia tra sfera umana e professionale e tecnologie digitali proprietarie". "L’apertura del capitale sociale ai giovani professionisti - dice - rappresenta un modo per valorizzare il loro apporto e proiettarlo in una dimensione di crescita. Il futuro dell’impresa passa attraverso la continua ricerca di approcci innovativi in grado di indirizzare i numerosi cambiamenti radicali che stiamo vivendo nel nostro tempo. L’energia dei giovani è fondamentale per sostenere questo sforzo di visione verso il futuro". "Oggi il cambiamento per restare competitivi passa da tre leve concrete: digitalizzazione dei servizi, sostenibilità come valore integrato e centralità dei bisogni del cliente. In Smh questo significa potenziare i servizi professionali con soluzioni digitali orientate ai processi. Pensiamo che questa nuova visione serva per accompagnare le imprese nella transizione, con un modello che integri tecnologia, professione e cultura del miglioramento continuo", aggiunge. In che modo è possibile conciliare l’uso delle tecnologie digitali con l’importanza delle relazioni umane nel lavoro quotidiano? "La tecnologia - sottolinea - può essere un potente alleato nel semplificare i processi, ma è fondamentale utilizzarla per amplificare e non sostituire le relazioni umane. Le tecnologie digitali ci aiutano a rendere i servizi più efficienti e accessibili, liberando tempo e risorse da dedicare all’ascolto e alla consulenza personalizzata. In Smh diciamo: be human, be smart. Per noi, l’innovazione ha senso solo se mette la persona al centro". Perché il supporto alle micro e piccole imprese è considerato strategico per la valorizzazione del territorio e delle comunità locali? "Le micro e piccole imprese - fa notare Sabina Megale Maruggi - sono il cuore pulsante dell’economia locale: generano occupazione, reddito per le famiglie e quindi la stabilità sociale. In Smh lavoriamo ogni giorno per semplificare la vita di queste imprese, accompagnandole nella risoluzione delle problematiche quotidiane e anche nell’innovazione e nella crescita. Sostenere le micro e piccole imprese significa rafforzare la spina dorsale dell’economia del nostro Paese". ---lavoro/professionistiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Gruppo Cap lancia Dss, sistema predittivo di Ia per ridurre perdite d’acqua
(Adnkronos) - Una rivoluzione tecnologica al servizio della sostenibilità: Gruppo Cap, green utility pubblica che gestisce il servizio idrico integrato nella Città metropolitana di Milano, presenta il nuovo sistema predittivo per la gestione della rete idrica basato sull’intelligenza artificiale. Il progetto, sviluppato nell’ambito del Pnrr per la riduzione delle perdite idriche, permetterà di pianificare con precisione gli interventi di sostituzione delle condotte più a rischio, con importanti benefici in termini ambientali, economici e operativi. Il cuore del sistema è un modello di machine learning che analizza una vasta quantità di dati, storici e in tempo reale, per stimare la probabilità di guasti sulle condotte gestite, complessivamente oltre 6.500 km di rete idrica in tutta la Città metropolitana di Milano. Tra i dati utilizzati: materiali, diametri, pressione, numero e frequenza delle riparazioni, ma anche condizioni climatiche e traffico urbano. Il sistema, chiamato 'Dss-Decision support system', è integrato con la piattaforma dati di Gruppo Cap e utilizza un’interfaccia cartografica che tematizza la rete con una scala cromatica di priorità, per supportare le decisioni di pianificazione annuale e triennale. Gli operatori possono impostare vincoli di budget, vincoli spaziali e scenari operativi per ottimizzare gli interventi sul campo, anche in ottica di efficienza logistica e contenimento dei costi. La componente di business intelligence consente inoltre di generare report dettagliati su ogni tratto di rete selezionato, evidenziando le variabili che hanno determinato la priorità di sostituzione, offrendo una visione trasparente e tracciabile delle scelte. Il nuovo Dss entrerà in funzione già a partire dai prossimi mesi, rappresentando un passo avanti fondamentale nella strategia di digitalizzazione e sostenibilità di Gruppo Cap, in linea con il proprio piano di sostenibilità. "La trasformazione digitale è il motore della nostra evoluzione verso un servizio idrico sempre più efficiente e sostenibile -afferma Michele Tessera, direttore digital hub di Gruppo Cap-. Il nostro obiettivo è passare da una gestione reattiva a una visione predittiva, sfruttando tecnologie avanzate e sistemi di analisi dei dati che ci permettono di monitorare la rete in tempo reale e ottimizzare le decisioni operative. Grazie ai fondi del Pnrr, nel 2024 abbiamo compiuto importanti passi avanti: dall’installazione di 646 misuratori di portata intelligenti alla creazione di distretti idrici su oltre 4.200 chilometri di rete in 82 Comuni. Il futuro ci vedrà sempre più impegnati nell’adozione di smart meter, nella modellazione idraulica della rete e in soluzioni digitali per la ricerca avanzata delle perdite. Innovare per noi significa migliorare l’efficienza, ridurre l’impatto ambientale e valorizzare ogni singola goccia d’acqua". Il nuovo Dss si inserisce in una più ampia strategia digitale di Gruppo Cap, che include anche l’introduzione di un assistente virtuale intelligente per migliorare l’esperienza del cliente. Attivo sul sito aziendale e potenziato dall’Ai generativa, il chatbot è in grado di fornire risposte rapide e accurate alle principali richieste, dalla voltura all’invio delle letture, con un tasso di precisione che si avvicina al 98%. Basato su tecnologia Microsoft Azure e alimentato dai documenti ufficiali dell’azienda, il sistema migliora la qualità del servizio e riduce i tempi d’attesa. Entro la fine del 2025, l’assistente sarà ulteriormente potenziato per guidare gli utenti nella compilazione delle pratiche online, mentre moduli di Ai generativa dedicati al personale di Cap verranno implementati nei software gestionali per semplificare ulteriormente i flussi informativi interni e l’analisi dei documenti. ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Sostenibilità, Gadda: "Con legge antispreco risultati quantitativi e qualitativi"
(Adnkronos) - "In questi dieci anni la legge antispreco ha sicuramente prodotto un risultato dal punto di vista quantitativo (nel caso di Banco Alimentare, rispetto ai dati precedenti la legge 166 del 2016, il recupero delle eccedenze è aumentato del 390%); però c'è anche un aspetto qualitativo, perché rimuovere gli ostacoli burocratici e condividere buone pratiche e studi è un modo per spingere quei cambiamenti che sono necessari, le leggi hanno bisogno di vivere su un tessuto culturale e sociale che va nella stessa direzione". Così Maria Chiara Gadda, vicepresidente commissione Agricoltura della Camera e prima firmataria della legge 166/16, intervenendo alla conferenza stampa ‘Prevenire lo spreco alimentare: la rivoluzione digitale di Planeat’, presso la Sala Caduti di Nassirya del Senato. "La legge 166 interviene a valle - spiega - tecnicamente la donazione è un modo per allungare il ciclo di vita di un prodotto, unisce due mondi che apparentemente sono diversi: i donatori, quindi le imprese di tutta la filiera produttiva, distributiva, della somministrazione con l'altra faccia della medaglia che è il mondo del terzo settore che risponde a bisogni sociali crescenti". "Non pensiamo però che le aziende che usano oggi quotidianamente la legge 166 lo facciano per frutto dell'errore; l'economia circolare, la sostenibilità si pensa, spreca chi per esempio non include nelle politiche aziendali la donazione. Donare significa misurare, significa essere consapevoli dei propri processi interni, logistici, distributivi, del rapporto con il proprio cliente, con i consumatori. Quindi in realtà la donazione non è frutto dell'errore, è frutto di un pensiero", aggiunge. ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Alimentazione, Cena (Unipv): "Spreco di cibo legato a sostenibilità e salute"
(Adnkronos) - "Lo spreco del cibo va di pari passo con due parole: sostenibilità e salute". Così Hellas Cena, prorettore Terza Missione Università di Pavia, professore di Nutrizione Umana, medico specialista in Scienza dell'Alimentazione Ics Maugeri Irccs-Pavia, intervenendo alla conferenza stampa ‘Prevenire lo spreco alimentare: la rivoluzione digitale di Planeat’, presso la Sala Caduti di Nassirya del Senato. "Lo spreco alimentare ha due impatti importanti. In generale la filiera del cibo ha una produzione di CO2 estremamente più impattante di tutte le altre filiere, quindi troppo spreco ma anche troppa produzione fatta anche per sostenere questo spreco dovrebbe essere rivalutata - spiega - Ma c'è anche una questione di salute dell'uomo. E questo è il warning che ci ha dato Lancet che ci dice che stiamo vivendo un momento di sindemia. Vuol dire che tre pandemie contemporaneamente esistono in tutto il mondo: una è il climate change, la seconda è l'obesità che c'è dappertutto e la terza è l'undernutrition, intesa come carenza di nutrienti". "Quindi è vero che il cibo è salute, sia per l'ambiente che per noi, ed è vero che quindi lo spreco spesso denota due aspetti. Uno, un'incapacità di ragionare, qui arriviamo all'educazione, perché non sappiamo esattamente che cosa mangiare, quanto mangiare, quando mangiare. Certe volte purtroppo non sappiamo neanche perché stiamo mangiando, ma poi spesso, proprio in base a queste risposte che vengono a mancare, sprechiamo più cibo. Quindi è vero che spesso chi mangia peggio è anche colui che spreca di più", conclude. ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)










