EA Sports FC 26, le valutazioni dei top player di Serie A

(Adnkronos) - In vista dell'uscita di EA Sports FC 26, EA Sports FC ha svelato le valutazioni dei giocatori della Serie A, offrendo un’anteprima del set completo di statistiche che saranno presenti nel nuovo titolo calcistico. La rivelazione, che fa parte della settimana dedicata ai rating, ha messo in luce i Top 26 del campionato, generando attesa tra gli appassionati di calcio e gaming. In cima alla classifica si posiziona l’attaccante del Lombardia FC, Lautaro Martínez, con un overall di 88. A seguire, si registra una folta presenza di giocatori con 87, tra cui i compagni di squadra di Martínez, Alessandro Bastoni e Nicolò Barella, insieme a Kevin De Bruyne dell'SSC Napoli e ai portieri Yann Sommer (Lombardia FC) e Mike Maignan (Milano FC). La rivelazione non si limita alla semplice pubblicazione delle statistiche. Gli appassionati di calcio sono invitati a esprimere le loro opinioni sulle valutazioni dei giocatori, sia attraverso i canali social di FC che attraverso i Ratings Database online, dove è peraltro possibile consultare i ratings degli altri campionati come la Premier inglese, La Liga, Ligue 1 etc. Questo approccio mira a coinvolgere la community in un dibattito attivo sull'accuratezza dei dati. 
EA SPORTS FC 26 sarà disponibile in tutto il mondo a partire dal 26 settembre 2025 per un'ampia gamma di piattaforme, tra cui PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X|S, Xbox One, PC, Amazon Luna, Nintendo Switch e Nintendo Switch 2.    Gli utenti che pre-ordineranno l’Ultimate Edition potranno accedere al gioco in anticipo, a partire dal 19 settembre. Nello stesso giorno, i membri di EA Play avranno accesso a una prova anticipata di 10 ore, oltre a ricompense esclusive. Per maggiori informazioni su EA Play, è possibile visitare il sito ea.com/ea-play
 La pubblicazione delle valutazioni dei top player della Serie A rappresenta un momento chiave nella strategia di lancio del gioco, alimentando l'attesa e il dibattito nella community in vista dell'imminente uscita. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Pokémon Pokopia: un simulatore di vita rilassante in arrivo su Nintendo Switch 2 - Il video

(Adnkronos) - Un nuovo capitolo nell'universo dei mostriciattoli tascabili si apre con l'annuncio di Pokémon Pokopia, un simulatore di vita sviluppato da Koei Tecmo Games in arrivo su Nintendo Switch 2 nel 2026. L'esperienza di gioco si discosta dalle tradizionali avventure RPG per offrire un approccio rilassato e creativo, dove i giocatori sono invitati a costruire il proprio paradiso Pokémon personale. A guidare l'avventura è un Ditto che ha assunto sembianze umane, una scelta che si riflette direttamente nel gameplay. Nei panni di questo protagonista, i giocatori potranno esplorare l'ambiente circostante e imparare le mosse dei Pokémon con cui faranno amicizia, per poi sfruttarle per plasmare il mondo. Mosse come Fogliame di Bulbasaur serviranno a rendere il paesaggio più verde, mentre Pistolacqua di Squirtle permetterà di annaffiare le piante secche. Ecco il trailer direttamente dal Nintendo Direct 
L'obiettivo è creare un ambiente accogliente per attirare una vasta gamma di Pokémon e, una volta arrivati, vivere al loro fianco una vita serena e dal ritmo lento. Le attività a disposizione sono variegate e creative: sarà possibile raccogliere materiali, fabbricare mobili, coltivare ortaggi e costruire casette per i Pokémon. Man mano che il paradiso prenderà forma, si potrà anche sviluppare la propria città e invitare altri giocatori a farle visita.  Il mondo di Pokémon Pokopia promette un'esperienza dinamica e immersiva, grazie all'alternarsi di giorno e notte in tempo reale e alle condizioni atmosferiche che cambiano dinamicamente. Questa attenzione ai dettagli, unita a luoghi unici da esplorare, posiziona il titolo come un'interessante novità per i fan che desiderano un'esperienza alternativa e gratificante nel mondo dei Pokémon. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Beirut: restaurata l"Ardea Purpurea" di Marco Bravura, un ponte culturale tra Italia e Libano

(Adnkronos) - È stato completato a Beirut il restauro e la ricollocazione della fontana monumentale “Ardea Purpurea”, opera dell’artista italiano Marco Bravura. Il progetto, che restituisce alla città un’importante opera di arte urbana, si configura come un simbolo tangibile della cooperazione tra Italia e Libano, in un contesto ancora segnato da profonde difficoltà sociali ed economiche. L’iniziativa è stata promossa da Assorestauro, con il supporto dell’Ambasciata d’Italia in Libano e dell’Ufficio ICE di Beirut. Il lavoro ha visto un’attenta collaborazione tra istituzioni, artisti, forze armate e imprese dei due Paesi.  L’artista Marco Bravura ha seguito personalmente ogni fase dell'intervento, garantendo la coerenza artistica e tecnica del restauro. Il coordinamento scientifico è stato affidato all'architetto Francesca Brancaccio, delegata per l'internazionalizzazione del Consiglio Direttivo di Assorestauro, il cui ruolo è stato cruciale per assicurare il dialogo tra competenze tecniche e visione culturale. Un apporto essenziale alla riuscita del progetto è stato fornito dalle Forze Armate Libanesi, che hanno garantito un supporto logistico fondamentale durante le fasi più complesse dell’operazione. L’iniziativa ha coinvolto alcune eccellenze italiane nel settore della conservazione e dell’innovazione tecnologica, tra cui B5 Srl, Mapei, iGuzzini, Ibix Srl e Gruppo Pouchain. Ciascuna azienda ha contribuito con competenze altamente specializzate, materiali e tecnologie all'avanguardia, confermando il valore del Made in Italy nel contesto della cooperazione culturale internazionale. 
Il restauro della “Ardea Purpurea” si configura come un modello virtuoso di diplomazia culturale, dimostrando come l'arte e il patrimonio condiviso possano diventare strumenti di dialogo e collaborazione tra i popoli anche in tempi difficili. L’opera, concepita originariamente come emblema dell'amicizia tra i due Paesi, torna oggi a risplendere a Beirut, inviando un messaggio di resilienza e sviluppo sostenibile. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


EA Sports FC 26: rivelata la colonna sonora ufficiale

(Adnkronos) - 15 settembre 2025 – Electronic Arts Inc. (NASDAQ: EA) ha svelato, per mezzo di un comunicato ufficiale, l'attesa colonna sonora di EA SPORTS FC 26, portando avanti una tradizione ventennale che ha segnato profondamente il panorama musicale globale. Con una selezione di 109 brani, il nuovo capitolo del franchise consolida il suo ruolo di "trendsetter", introducendo al grande pubblico sia artisti affermati che talenti emergenti. 
La soundtrack, che sarà disponibile su Spotify e sulle principali piattaforme di streaming, include icone internazionali come Ed Sheeran, il due volte vincitore ai Grammy Fred again.. e la produttrice nominata da Billboard PinkPantheress. A sorpresa, la colonna sonora presenta anche una novità assoluta: il debutto del calciatore professionista italiano Moise Kean, che si esibisce con lo pseudonimo KMB.
 "Da oltre due decenni, EA SPORTS ha plasmato la cultura globale introducendo milioni di giocatori a nuova musica, artisti e generi," ha dichiarato Steve Schnur, Worldwide Executive e President of Music di Electronic Arts. "FC 26 è una delle colonne sonore più varie e audaci di sempre, che rispecchia la voce della community di FC attraverso canzoni e cultura." La lineup rivoluzionaria non si limita ai grandi nomi. Tra le tracce si trovano anche una star emergente del Brasile, Ebony, il musicista sperimentale Obongjayar, il trio nominato ai Grammy HAIM e i pionieri del rock britannico The Cure. La colonna sonora include anche 27 brani inediti, con la partecipazione della cantautrice nominata ai BRIT Joy Crookes e dell'artista londinese Alewya.  Ecco la lista completa degli artisti   Le dichiarazioni degli artisti confermano il legame tra musica e calcio come forze unificanti. Moise Kean (KMB) ha commentato: "Il calcio e la musica sono entrambe passioni che uniscono le persone in tutto il mondo, al di là delle loro differenze. Far parte di FC 26, non solo come giocatore ma anche come artista, è per me un sogno che diventa realtà".  Anche PinkPantheress ha espresso la sua emozione: "Vedere Girl Like Me nella colonna sonora di FC 26 è davvero pazzesco. Ho sempre pensato che fosse bellissimo come calcio e musica possano unire le persone in modo semplice. Io voglio solo creare canzoni che facciano provare qualcosa, quindi spero che, quando in-game partirà un mio brano, i giocatori possano coglierne l’energia e farla loro. Magari li aiuterà anche a segnare un gol o due, chissà!". Con questa nuova colonna sonora, EA SPORTS FC continua a rafforzare la sua reputazione di precursore culturale, offrendo una piattaforma globale a talenti che hanno poi raggiunto il successo internazionale, come Glass Animals e Lola Yo. Il gioco sarà disponibile dal 26 settembre 2025 su una vasta gamma di piattaforme, tra cui PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X|S, Xbox One, PC, Amazon Luna e Nintendo Switch, con accesso anticipato per chi prenota la Ultimate Edition. Per ulteriori informazioni, è possibile visitare ea.com/fc26 e seguire i canali social ufficiali di EA SPORTS FC. Le prenotazioni sono già aperte. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Demenza di Bruce Willis, Padovani (Sin): "In breve porta a invalidità e disabilità"

(Adnkronos) - "La demenza frontotemporale (Ftd) di cui soffre l'attore statunitense Bruce Willis è peggio della malattia di Alzheimer perché in pochi anni porta all'incapacità di muoversi, deglutire e quindi alimentarsi, oltre all'impossibilità di interagire per deficit cognitivo e a disturbi del comportamento. In pratica per questi pazienti il destino è segnato: oltre alle capacità cognitive e comportamentali, perdono l'autonomia motoria e la capacità di deambulare. Risultato? Apatia, inerzia, infezioni respiratorie e delle vie urinarie che complicano l'iter diagnostico-terapeutico. Per tutti questi motivi, purtroppo, la demenza frontotemporale è nota anche come patologia che porta nella maggior parte dei casi all'exitus in pochi anni". Così all'Adnkronos Salute Alessandro Padovani, presidente della Società italiana di neurologia (Sin), sulla malattia neurodegenerativa che nel 2022 ha colpito Bruce Willis, oggi accudito 24 ore su 24 in una casa di cura.  A raccontare la nuova realtà dell'attore di 'Die Hard - Duri a morire' e 'Trappola di cristallo' la moglie Emma Heming, in un'intervista televisiva e in un libro ('The Unexpected Journey'): "Bruce ha bisogno di un'assistenza costante, che purtroppo non è più compatibile con la vita quotidiana insieme alla famiglia. Sto preparando le nostre figlie alla morte del loro papà", le sue parole.  "Purtroppo la moglie di Bruce Willis ha ragione - spiega Padovani - perché la malattia, che colpisce le capacità cognitive, il linguaggio, il comportamento e la personalità, rende impossibile mantenere una routine familiare tradizionale anche perché in breve tempo i pazienti non si muovono più, di fatto hanno una sopravvivenza ridotta". La difficoltà a parlare "è solo uno degli aspetti della demenza frontotemporale: il paziente è sì incapace di interagire con il mondo circostante e per questo si isola, ma il decorso clinico si complica con una progressione che assomiglia molto a quella della Sla, la sclerosi laterale amiotrofica, fino a richiedere assistenza respiratoria e un'alimentazione parenterale", conclude il presidente Sin. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


HyperSOC: la cybersecurity di nuova generazione di HWG Sababa

(Adnkronos) - HWG Sababa introduce HyperSOC, il suo Security Operations Center di nuova generazione, concepito per trasformare la cybersecurity da una funzione puramente reattiva a un vero e proprio abilitatore strategico di resilienza. Un recente studio IDC Spotlight, dal titolo "SOC a prova di futuro: cinque pilastri fondamentali per i leader della cybersecurity" (agosto 2025), realizzato in collaborazione con HWG Sababa, evidenzia la necessità per le aziende di adottare un modello SOC avanzato. Questo modello si fonda su cinque pilastri fondamentali: conformità normativa, analisi data-driven, piattaforme integrate, threat intelligence contestuale e automazione guidata dall'IA. Questi elementi rappresentano le fondamenta per un’operatività resiliente in un’era caratterizzata da attacchi sempre più rapidi e automatizzati. HyperSOC si allinea perfettamente a questi principi, distinguendosi dagli approcci MDR (Managed Detection and Response) tradizionali. La soluzione integra prevenzione proattiva, visibilità continua del rischio e difesa adattiva attraverso una piattaforma unificata che copre ambienti IT, OT, IoT e cloud. Al cuore di HyperSOC si trova Pulse, la piattaforma proprietaria di HWG Sababa, che orchestra in modo intelligente le fasi di rilevamento, triage e risposta. Questa automazione avanzata riduce significativamente il Mean Time to Detect (MTTD) e il Mean Time to Respond (MTTR), elementi cruciali per la sicurezza. 
Marco Fattorelli, Head of Innovation di HWG Sababa, ha sottolineato l'obiettivo ambizioso della soluzione: "Con HyperSOC abbiamo voluto superare i limiti del SOC tradizionale, realizzando una piattaforma capace di anticipare le minacce anziché limitarsi a reagire. Combinando la visibilità IT e OT con hyperautomation avanzata, offriamo a CISO e digital leader una capacità di sicurezza scalabile e resiliente, senza impatti sulle infrastrutture esistenti". Progettato per essere altamente modulare, HyperSOC offre un modello SOC-as-a-Service a livelli, che spazia dal semplice monitoraggio a implementazioni co-gestite avanzate. Tra i benefici principali si annoverano: 
Visibilità unificata IT e OT in un unico framework operativo
 
Hyperautomation per ridurre il sovraccarico di alert e accelerare la risposta agli incidenti 
Compliance integrata nei processi quotidiani a supporto degli audit 
Cyber Threat Intelligence contestuale, che aumenta la precisione delle decisioni in ogni fase In conclusione, Alessio Aceti, CEO di HWG Sababa, ribadisce la visione strategica dell'azienda: "La cybersecurity deve essere considerata non come un costo, ma come un fattore abilitante di continuità e fiducia. Con HyperSOC, HWG Sababa offre alle imprese una partnership strategica che rafforza la resilienza, assicura la compliance e tutela la crescita di lungo termine in un contesto incerto e in continuo mutamento". ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Trapianti, a Modena il primo in Europa di fegato da donatore vivente con robot

(Adnkronos) - "Al Policlinico di Modena per la prima volta in Europa è stato eseguito un trapianto di fegato da donatore vivente con un approccio completamente robotico sia per il donatore che per il ricevente. Una tecnica che finora era stata adottata solamente in centri ad altissimo volume come Seoul (Corea del Sud) e Riyadh (Arabia Saudita)". Lo annuncia la Regione Emilia Romagna, che oggi a Bologna ha ospitato la conferenza stampa su un "duplice intervento - prelievo dell'emifegato e trapianto - effettuato con robot chirurgico daVinci lo scorso giugno. Entrambi i pazienti sono in buone condizioni generali e hanno fatto ritorno alla propria regione di origine: il donatore è stato dimesso 4 giorni dopo l'intervento in ottime condizioni generali, il ricevente dopo 10 giorni di ricovero", si legge in una nota. "Siamo orgogliosi dei nostri professionisti e di un sistema sanitario pubblico sempre più innovativo, capace di aprire nuove strade e di coniugare a strumentazioni all'avanguardia competenze straordinarie. Un sistema davvero universalistico, perché a servizio di tutti i cittadini", hanno dichiarato il presidente della Regione e l'assessore alle Politiche per la salute, Michele de Pascale e Massimo Fabi, intervenuti alla presentazione dell'intervento insieme a Fabrizio Di Benedetto, direttore della Chirurgia oncologica, epatobiliopancreatica e trapianti di fegato dell'azienda ospedaliero universitaria di Modena e professore ordinario di UniMoRe, e al direttore generale dell'Aou modenese, Luca Baldino. "Sulla rete donativa e trapiantologica coordinata dal Centro riferimento trapianti - hanno aggiunto - questa Regione ha creduto e investito, e oggi può contare su 23 sedi donative su tutto il territorio e sui 3 centri trapianto di Modena, Bologna e Parma, diventati nel tempo un punto di riferimento a livello nazionale e non solo, come questo ulteriore traguardo raggiunto dimostra. Una realtà che però non esisterebbe senza la grande generosità dei donatori e delle donatrici e senza il lavoro delle associazioni che continuano a promuovere il valore del dono: anche a loro va il nostro grazie". "Il Centro trapianti dell'Aou Policlinico di Modena - ha sottolineato Di Benedetto - ha saputo catalizzare la mission della Regione Emilia Romagna offrendo ai pazienti trattamenti sempre più all'avanguardia. Questo caso premia un percorso ultradecennale, che rispecchia la vocazione del centro e che permette sia a chi attende un trapianto di fegato, sia al donatore che compie un gesto di grande altruismo, di affrontare questi interventi riducendone al massimo l'invasività. Nello specifico, sia il prelievo dell'emifegato dal donatore che il trapianto nel ricevente sono stati eseguiti con tecnica completamente robotica, ovvero solo con una piccola incisione cutanea per, rispettivamente, prelevare l'emifegato donato e rimuovere il fegato malato dal ricevente inserendo l'organo da trapiantare. I vantaggi tecnici sono rappresentati dall'ingrandimento che rende la procedura simile a un intervento eseguito con il microscopio, dalla filtrazione del fisiologico tremore e dalla conseguente precisione nell'esecuzione delle suture che risulta estremamente migliorata". "Siamo di fronte a un nuovo grande traguardo della Chirurgia dei trapianti nel nostro Paese - ha commentato Baldino - per la quale desidero fare anzitutto i complimenti a tutta l'équipe del professor Di Benedetto. La donazione di organi è sempre un gesto di grande generosità, che nel caso del trapianto da vivente assume un significato ancora più profondo. Per questo motivo la ricerca di procedure chirurgiche sempre più mini-invasive per donatore e ricevente è un dovere etico che oggi si è concretizzato con questo grande risultato, a beneficio dei cittadini". 
Il Centro trapianti di Modena - ricorda la nota regionale - è attivo da novembre del 2000 presso il policlinico cittadino e ha all'attivo oltre 1.500 trapianti di fegato. Da novembre 2019 la Chirurgia diretta da Di Benedetto ha acquisito la responsabilità chirurgica del trapianto di rene, anch'essa innovata con l'introduzione della tecnologia robotica sia per il prelievo di rene da donatore vivente sia per il trapianto. Il gruppo della Chirurgia trapianti ha avuto un ruolo preminente in 3 recentissime Consensus Conference mondiali: sull'uso della tecnologia robotica per i tumori epatici e pancreatici a Parigi nel 2023, a Riyadh nel 2024 sull'uso della tecnologia robotica nei trapianti d'organo, e a Toronto nel 2025 sulla sicurezza del donatore nell'ambito dei trapianti da donatore vivente. Risultati che confermano il prestigio e la credibilità internazionale ottenute in questi anni grazie all'impegno degli operatori, dell'università, dell'Aou e della Regione Emilia Romagna. Un contesto altamente innovativo e capace di garantire il miglioramento continuo degli standard di cura, che favorisce anche la possibilità di crescita e formazione per i giovani chirurghi. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Campus Bio-Medico di Roma, ecco la campagna di comunicazione 'Hub, Lab, Us'

(Adnkronos) - L’Università Campus Bio-Medico di Roma (UCBM) presenta la nuova campagna di comunicazione 'Hub, Lab, Us', pensata per raccontare in modo innovativo la propria identità, l’eccellenza scientifica, la ricerca e il ruolo internazionale dell’Ateneo. Partendo dalla forza evocativa del linguaggio visivo e della narrazione integrata, la campagna si ispira a modelli comunicativi moderni, fondendo estetica contemporanea e storytelling coerente. Il claim scelto racchiude l’essenza dell’università e le sue radici. Lo sfondo grafico richiama una rete neuronale, metafora di un sapere vivo e interconnesso, che cresce e mette in relazione studenti, docenti, ricercatori e personale amministrativo.  Un simbolo che evoca tanto la scienza quanto le radici dell’Ateneo, richiamando la vocazione a unire conoscenza, cura e attenzione alla persona. La scelta di utilizzare l’inglese riflette l’impegno dell’Ucbm verso un progetto di internazionalizzazione di lungo periodo, volto a rafforzare il respiro globale dell’Ateneo e ad attrarre studenti, ricercatori e partner da tutto il mondo.  Il progetto prende il nome da tre concetti chiave: Hub, come centro di eccellenza e di formazione internazionale che connette saperi, persone e opportunità. Simbolo tangibile è il nuovo edificio Cu.Bo, spazio multifunzionale dedicato a didattica, ricerca, innovazione, cultura e benessere in un ambiente sostenibile. Lab, i laboratori d’avanguardia dove teoria e pratica si incontrano ogni giorno.  Tra questi, il Simulation Center, inaugurato nel 2024, offre simulazioni immersive di scenari clinici complessi, fondamentali per la formazione pratica e l’innovazione medica, ed opportunità di testing di prodotto e di processo in ambito ingegneristico. Us, la comunità dell’Ateneo, ispirata dai valori cristiani, che valorizza collaborazione, inclusione e partecipazione, attraverso iniziative come la settimana sport, arte, scienza e cultura, progetti di volontariato e cooperazione internazionale, percorsi di benessere dedicati a studenti (Proben) e la promozione della ricerca interdisciplinare con particolare attenzione al contributo femminile in ambito stem. La campagna – realizzata con stile contemporaneo, diretto e ispirazionale – fa propri alcuni elementi di storytelling visivo tipici di campagne internazionali: un’identità grafica forte, testi evocativi e coinvolgenti e un mix integrato di mezzi che dialogano tra loro in modo coerente. Questo approccio rafforza la riconoscibilità del brand e il coinvolgimento dei pubblici, rendendo la campagna realmente memorabile.  Secondo Carlo Tosti, presidente dell’università Campus Bio-Medico di Roma "questa campagna segna un passaggio importante nel percorso di consolidamento dell’Ateneo. È un’opportunità per raccontare la nostra identità: un’università che investe in formazione, ricerca, innovazione e comunità, forte delle sue radici e capace di guardare al futuro con apertura internazionale. Il segno concreto di un progetto che guarda lontano e che intende rafforzare il ruolo dell’Università Campus Bio-Medico di Roma come polo di riferimento nel panorama accademico globale".  Andrea Rossi, amministratore delegato e direttore generale dell’università Campus Bio-Medico di Roma, commenta: “L’iniziativa ha l’obiettivo di raccontare un Ateneo in continuo sviluppo, dove la qualità della formazione e della ricerca e della terza missione è al centro. La nostra offerta formativa è pensata per preparare professionisti capaci di unire competenza scientifica e attenzione alla persona, in un contesto che favorisce il confronto e lo scambio di idee. Hub, Lab, Us. rappresenta un approccio innovativo con cui vogliamo condividere questa visione con studenti, docenti, personale ucbm e partner internazionali, rafforzando il ruolo dell’università Campus Bio-Medico di Roma come Polo di riferimento scientifico e tecnologico”.  Secondo Alexandra Tomassi, responsabile comunicazione e fundraising Ucbm, la campagna è stata pensata per parlare in modo autentico a giovani e stakeholder: “Con Hub, Lab, Us. abbiamo scelto di posizionare L’università Campus Bio-Medico di Roma in un contesto internazionale sempre più competitivo, adottando un linguaggio semplice ma universale, capace di unire prossimità e autorevolezza. La definizione di un media mix strategico – dalle affissioni al digitale – è parte integrante di questa visione: ogni canale contribuisce a costruire un racconto coerente, immediato e riconoscibile. L’obiettivo è rafforzare l’attrattività dell’Ateneo, parlando alle nuove generazioni e agli stakeholder globali con una voce chiara, distintiva e in linea con i valori fondativi che ci caratterizzano”.  La campagna è stata sviluppata in collaborazione con l’agenzia creativa Ploomia. La nuova immagine e i key visual della campagna saranno visibili su diversi media: affissioni urbane, mezzi di trasporto, canali digital, radio, connected TV e all’interno dell’Ateneo stesso. Con 'Hub, Lab, Us.', l’Ucbm mette al centro la propria comunità e si propone come polo di riferimento per studenti, docenti, ricercatori e partner internazionali, trasformando la campagna in un messaggio di fiducia e di visione globale. ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Medicina, in bebè prematuri sangue placenta può prevenire complicanze, studio italiano

(Adnkronos) - Le trasfusioni di globuli rossi contenuti nella placenta possono ridurre significativamente il rischio di retinopatia severa e di displasia broncopolmonare nei neonati estremamente prematuri. Lo dimostra uno studio italiano pubblicato sulla rivista scientifica 'eClinicalMedicine' del gruppo The Lancet. Il trial multicentrico Born, condotto tra il 2021 e il 2024 in 10 ospedali italiani, ha confrontato la trasfusione dei globuli rossi ottenuti dalla placenta con quelli provenienti da donatori adulti. Sono state effettuate 107 trasfusioni di sangue placentare (Cb-Rbc) nelle Terapie intensive neonatali (Tin) delle 10 strutture coinvolte, tra cui il Policlinico San Matteo di Pavia. Nei neonati che hanno ricevuto esclusivamente globuli rossi da sangue placentare - riferisce l'Irccs in una nota - non si sono verificati casi di retinopatia severa, diversamente dai neonati trasfusi con globuli rossi da donatori adulti, che hanno mostrato un'incidenza del 34%. La retinopatia del prematuro (Rop) è una grave patologia oculare che può portare alla cecità e colpisce frequentemente i neonati nati molto prima del termine. Si è inoltre osservata una significativa riduzione delle forme moderate e severe di malattia polmonare cronica del neonato estremamente prematuro.  La ricerca ha quindi evidenziato che i globuli rossi contenuti nella placenta possiedono proprietà identiche a quelle del neonato prematuro, come una ridotta capacità di rilasciare ossigeno ai tessuti, rendendoli particolarmente adatti a proteggere gli organi immaturi dai danni dell'ossigeno e dell'infiammazione. "Questo è uno studio molto importante di medicina trasfusionale neonatale, i cui risultati rappresentano una svolta nella cura del neonato estremamente prematuro - afferma Stefano Ghirardello, direttore Neonatologia e Tin del San Matteo e membro dello steering committee del trial - Curare l'anemia del neonato affetto da gravissima prematurità con le trasfusioni di globuli rossi di origine placentare al fine di ridurre il danno legato all'eccesso di ossigeno rilasciato dai globuli rossi dei donatori adulti è uno straordinario esempio di medicina di precisione, il cui scopo è offrire cure più efficaci e mirate alle specifiche esigenze del singolo paziente. E' affascinante osservare - sottolinea - come, in alcuni casi, fare meno è fare meglio: ridurre l'ossigeno rilasciato ai tessuti attraverso un prodotto trasfusionale innovativo ha permesso di ridurre l'incidenza di gravi patologie quali la retinopatia del prematuro e la malattia polmonare cronica". "La produzione di globuli rossi di origine placentare per fini trasfusionali ha richiesto un grande sforzo organizzativo - evidenzia Ghirardello - che ha coinvolto ostetrici, ginecologi e medici trasfusionisti, che ringrazio sentitamente. Tutto ciò in ogni caso non sarebbe stato possibile senza la generosità delle donne che hanno donato la placenta. Questo studio, ci auguriamo - conclude - possa essere di stimolo per la donazione del sangue placentare". Al trial hanno partecipato anche le neonatologhe Letizia Patti e Tiziana Boggini, e la responsabile della Struttura semplice Clv (Centro lavorazione e validazione) del San Matteo, Paola Bergamaschi. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Regione Lazio si illumina di verde per la Giornata regionale celiachia

(Adnkronos) - Questa sera, a partire dalle 20, per celebrare la Giornata regionale della celiachia il palazzo della sede della Regione Lazio, in via Cristoforo Colombo 212 a Roma, si illuminerà di verde. L'iniziativa, realizzata in collaborazione con Acea - si legge in una nota - ha lo scopo di sensibilizzare e promuovere la conoscenza della malattia celiaca e la sua variante dermatite erpetiforme. La Giornata regionale della celiachia nel Lazio è stata istituita dalla legge regionale n. 7 del 26 giugno 2025. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)