Food, 25 anni di Fvg Via dei Sapori: il presidente Filiputti, "Insieme per il racconto del territorio"
(Adnkronos) - Oltre un milione di assaggi serviti all'insegna dell'eccellenza e della valorizzazione del territorio, 185 eventi in 83 località di tutto il mondo in cui sono state promosse la cultura e l'enogastronomia del Friuli Venezia Giulia. Questi, in sintesi, i numeri che raccontano la storia del Consorzio Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, che quest'anno compie 25 anni. Un traguardo festeggiato con un anno di eventi, che ha il suo clou proprio oggi, 15 settembre, con la celebrazione ufficiale nelle sale della Fondazione Friuli, a Udine. Il Consorzio è un affiatatissimo gruppo composto da 73 aziende portabandiera delle eccellenze enogastronomiche della regione. "L'obiettivo è sempre stato, dall'inizio, quello di raccontare il territorio attraverso la cucina, e poi attraverso il vino. In ogni angolo del Friuli Venezia Giulia ci sono cucine diverse: la Carnia e Udine e Trieste sono mondi completamente diversi. Far esaltare queste particolarità era una nostra sfida", spiega ad Adnkronos/Labitalia il presidente del Consorzio Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, Walter Filiputti. "L'altro aspetto - prosegue - è stato quello di mettere insieme nel lavoro anche la cultura: all'inizio abbiamo creato questa equazione che poi abbiamo realizzato, ossia cucina+vino+prodotti+cultura=turismo. E questo nel 2000 nessuno lo aveva intuito, e ci ridevano dietro, invece adesso è pane quotidiano qualcosa che noi portiamo avanti da 25 anni". In questi 25 anni di percorso gli obiettivi raggiunti sono stati tanti ma uno in particolare tiene a evidenziare il presidente Filiputti: "Essere riusciti a coagulare un mondo di per sé difficile, con attori che non hanno la vocazione dello stare insieme, quindi riuscire a portare avanti per 25 anni uno zoccolo duro che è sempre lo stesso, è il più grande successo. Il secondo è che accanto al gruppo dei ristoranti abbiamo messo insieme tutta la filiera della produzione, quindi fanno parte del Consorzio vignaioli, artigiani del gusto, partner tecnici, cioè tutti coloro che poi per portare avanti i nostri eventi collaborano insieme e questo direi che è l'aspetto più importante e di cui possiamo essere orgogliosi. E il merito è di tutti, perché lo stare insieme non è facile, bisogna fare tutti un passo indietro, insieme, per poi farne due in avanti e questo lo riteniamo un valore e molto importante". Lo sguardo è sempre stato rivolto al futuro e in occasione di questo importante anniversario parte un nuovo progetto. "Dopo anni di ricerca - sottolinea - ora vogliamo creare una Academy, che avremmo già fatto se il Covid non ci avesse fermato, perché avevamo intuito già anni fa che quello del personale sarebbe diventato il problema di base. L'idea è di dare la possibilità di crescere, di formarsi in maniera moderna". "E proprio oggi - annuncia - presentiamo l'accordo che abbiamo fatto con l'Academy Its-Istituto tecnico superiore di Udine fondato dal Gruppo Danieli, con cui andremo a collaborare per creare il primo Its in Friuli Venezia Giulia per la formazione del personale di sala e di cucina. E questo è un obiettivo molto molto interessante". ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Sma, svelate varianti genetiche chiave per diagnosi e cure su misura
(Adnkronos) - Uno studio coordinato da Stefania Corti e Dario Ronchi del Centro Dino Ferrari dell'università Statale e del Policlinico di Milano ha identificato e caratterizzato varianti genetiche rare in pazienti con atrofia muscolare spinale (Sma), grave malattia rara neuromuscolare che danneggia i motoneuroni e colpisce circa 1 persona su 6.000-10.000, causando debolezza muscolare progressiva. La ricerca - guidata da Martina Rimoldi e pubblicata su 'Neurology Genetics' - ha analizzato 149 pazienti con Sma negli ultimi 20 anni, identificando nel 5% dei casi varianti nucleotidiche singole nel gene Smn1, associate a delezione eterozigote. Per gli autori questa scoperta è particolarmente rilevante nell'era delle nuove terapie geniche per la Sma, poiché la caratterizzazione genetica completa è fondamentale per l'accesso ai trattamenti e per comprendere le variazioni nella risposta terapeutica. "L'identificazione di queste varianti rare è di cruciale importanza per migliorare la diagnosi e la prognosi dei pazienti con Sma - afferma Corti, co-responsabile dello studio - Con l'avvento delle terapie innovative come nusinersen, onasemnogene abeparvovec e risdiplam, una diagnosi genetica precisa e tempestiva può fare la differenza nel percorso terapeutico del paziente", evidenzia. "Il nostro approccio diagnostico integrato, che combina tecniche quantitative come la Pcr real-time e il sequenziamento diretto, rappresenta un cambio di paradigma nelle linee guida attuali - rimarca Ronchi, co-coordinatore del lavoro - Suggeriamo di considerare l'avvio tempestivo della terapia nei pazienti con delezione eterozigote di Smn1 e fenotipo clinico compatibile, senza attendere il completamento di tutti i test molecolari. E' fondamentale sottolineare come al momento i pazienti con varianti rare sfuggano allo screening neonatale con possibili ritardi terapeutici, una necessità che deve essere risolta con analisi complete tempestive in futuro". Lo studio è stato realizzato con il supporto della famiglia Smaldone in memoria della signora Maria Domenica Smaldone, il cui contributo ha reso possibile questa importante ricerca che avrà ricadute concrete sulla vita di molti pazienti affetti da Sma e le loro famiglie, si legge in una nota. Lo studio ha importanti ricadute terapeutiche, assicurano gli autori. I pazienti con varianti missense come p.(Tyr130Cys) - illustrano - presentano fenotipi più lievi e potrebbero rispondere diversamente alle terapie disponibili rispetto ai pazienti con varianti nonsense. Inoltre, l'identificazione di varianti modificatrici nel gene Smn2, come c.859G>C e c.835-44A>G, permette di personalizzare il trattamento, adattando tipo e intensità della terapia in base al profilo genetico specifico; prevedere la risposta terapeutica, perché le varianti identificate possono influenzare l'efficacia di nusinersen e risdiplam, che agiscono sulla modulazione dello splicing di Smn2; ottimizzare il timing di intervento, iniziando trattamenti reversibili come nusinersen o risdiplam immediatamente nei casi sospetti, senza attendere la caratterizzazione genetica completa; sviluppare nuove strategie terapeutiche. Le varianti rare, infatti, potrebbero richiedere approcci terapeutici specifici o combinazioni di farmaci. "Queste varianti modificatrici ci aiutano a comprendere meglio la variabilità fenotipica osservata nei pazienti e possono guidare le decisioni terapeutiche personalizzate - commenta Giacomo P. Comi, direttore del Centro Dino Ferrari - La presenza di varianti come c.859G>C in omozigosi può migliorare significativamente la prognosi e influenzare la scelta del trattamento più appropriato". Tra i risultati più significativi - si precisa nella nota - lo studio ha identificato pazienti con geni ibridi Smn1/Smn2, una condizione rara che può sfuggire agli screening standard, ma che presenta implicazioni terapeutiche specifiche come dimostrato dalla risposta positiva al trattamento con nusinersen in uno dei pazienti dello studio. La ricerca - concludono gli studiosi - conferma l'importanza dello screening neonatale per la Sma, già attivo in diverse regioni italiane, e la necessità di implementare approcci diagnostici molecolari avanzati per identificare anche le forme più rare della malattia che sfuggono agli screening tradizionali. La diagnosi precoce è fondamentale poiché i trattamenti sono più efficaci se iniziati prima della comparsa dei sintomi; le terapie geniche come onasemnogene abeparvovec hanno finestre temporali ottimali di somministrazione; la degenerazione dei motoneuroni è irreversibile, rendendo cruciale l'intervento tempestivo. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
The Power of Play: videogiochi e impatto sociale, Pesaro diventa capitale dell'innovazione
(Adnkronos) - Si è tenuta oggi, presso la Casa delle Tecnologie Emergenti – CTE Square di Pesaro, la conferenza stampa che ha svelato il programma della prima edizione di The Power of Play, un nuovo festival dedicato ai videogiochi come strumenti di cambiamento. L'appuntamento, in programma il 10 e l'11 ottobre all'Auditorium Scavolini, è organizzato da IIDEA (l'associazione che rappresenta l'industria dei videogiochi in Italia), per iniziativa del Comune di Pesaro – CTE Square e dell'Università di Urbino Carlo Bo, in partnership con l'organizzazione internazionale Games for Change.
Il festival si propone di esplorare il ruolo dei videogiochi oltre il mero intrattenimento. Durante le due giornate, 30 relatori provenienti da 7 Paesi (Italia, Belgio, Francia, Polonia, Svezia, Regno Unito e USA) si alterneranno sul palco per affrontare sei tematiche principali: wellbeing, sustainability, culture, human rights, education e awareness. L'evento includerà anche sei workshop pratici rivolti agli studenti delle scuole del territorio e un'area showcase dove sarà possibile scoprire videogiochi con un impatto socioculturale e incontrare i loro sviluppatori.
La scelta della data non è casuale, come ha sottolineato Alessandro Bogliolo, Coordinatore Scientifico di CTE Square: "Il coinvolgimento è la chiave del cambiamento e dell'innovazione sociale. The Power of Play è l'evento che meglio rappresenta i valori che hanno ispirato e guidato il progetto CTE Square. Sono particolarmente felice che siamo riusciti ad organizzare questo importante festival in due giornate di grande significato: la Giornata Mondiale della Salute Mentale e la giornata inaugurale di Europe Code Week". L'evento ospiterà relatori di alto profilo, tra cui Sam Barratt del Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente e Lindsay Grace, docente e game designer. Tra i momenti più attesi, l'apertura dei lavori vedrà Aubrey Quinn di ESA e Nicholas Elles di Video Games Europe presentare i risultati della ricerca internazionale "The Power of Play". Lo studio, pubblicato in concomitanza con la Giornata Mondiale della Salute Mentale, esplora l'impatto positivo dei videogiochi sul benessere psicofisico dei giocatori, rafforzando la missione del festival. Sempre nella giornata del 10 ottobre, si terrà la cerimonia degli Italian Video Game Awards – Games Beyond Entertainment 2025, che premierà i videogiochi italiani con un impatto sociale, culturale o educativo. I riconoscimenti saranno assegnati in due categorie: Best in Impact, per i titoli che affrontano tematiche sociali, e Best in Learning, per i videogiochi a supporto dell'apprendimento.
L'11 ottobre, giornata di inizio della EU Code Week 2025, il festival si concentrerà sull'uso dei videogiochi in contesti didattici. Verranno presentate e lanciate due importanti iniziative: la EU Code Week, per avvicinare gli studenti alla programmazione, e la Games for Change Student Challenge, che incoraggia lo sviluppo di videogiochi ispirati agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. Il festival non dimentica la comunità locale. Un appuntamento speciale, aperto anche ai genitori, vedrà gli influencer Mickol Lopez e Daniele Marzano confrontarsi con il pubblico, con il supporto di esperti, sull'uso corretto dei videogiochi in famiglia. La direttrice generale di IIDEA, Thalita Malagò, ha espresso il suo entusiasmo per l'evento: "Abbiamo colto con entusiasmo l'opportunità di collaborare con CTE Square e Games for Change a The Power of Play, un progetto ambizioso che valorizza i videogiochi oltre l'intrattenimento, riconoscendoli come strumenti di connessione, inclusione, crescita culturale, benessere ed educazione". Il festival ha l'ambizione di posizionarsi come un punto di riferimento per l'industria. Come ha dichiarato il Sindaco di Pesaro, Andrea Biancani: "Il Festival The Power of Play incarna a pieno il connubio tra la vocazione culturale della città e la propulsione all'innovazione portata dal progetto CTE Square. Questa prima edizione ha tutte le caratteristiche per diventare una tradizione che faccia di Pesaro un punto di riferimento per le industrie culturali e creative impegnate nella realizzazione di videogiochi a impatto sociale positivo". Per incentivare la partecipazione e il networking, l'evento adotterà il sistema WOM, che consentirà di partecipare alla WOM Challenge scaricando l'app WOM Pocket. Le registrazioni gratuite sono aperte su Eventbrite. Il programma completo è consultabile sul sito ufficiale: www.thepowerofplay.it. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Pixel contro iPhone: l'esodo che divide gli utenti Apple
(Adnkronos) - Negli ultimi mesi si è tornati a parlare con insistenza di un possibile “esodo” da iPhone a Google Pixel, alimentato dall’arrivo sul mercato del Pixel 10 e dalle nuove soluzioni pensate per semplificare la vita a chi vuole cambiare ecosistema. Il tema è ciclico: ogni volta che Apple introduce novità che dividono o che le normative europee obbligano a rivedere funzioni e servizi, si riaccende il dibattito sulla fedeltà degli utenti alla Mela e sull’attrattiva di Android, in particolare della linea Pixel. Ma quanto c’è di reale in questo presunto abbandono dell’iPhone? Le indagini disponibili raccontano una storia più sfumata. Secondo alcune ricerche, appena l’8% degli utenti iPhone nel 2025 prende in considerazione l’idea di passare ad Android, a conferma di una fedeltà che resta tra le più alte nel settore tecnologico. Eppure all’interno di questa minoranza c’è chi guarda con interesse a Google, soprattutto dopo le mosse del colosso di Mountain View per rendere più immediato il trasferimento di dati, password, app e impostazioni da iOS a Pixel. Una strategia precisa, che punta a ridurre al minimo la barriera psicologica e tecnica dello “switch” e a rendere più naturale il salto verso l’ecosistema Android. I numeri, tuttavia, restano ridotti. Le stime parlano di una percentuale reale di utenti che effettivamente abbandonano iPhone per Pixel compresa in un intervallo molto contenuto, intorno all’1-3% annuo nei mercati maturi come Stati Uniti ed Europa occidentale. Sono dati che non descrivono un fenomeno di massa, ma piuttosto una tendenza di nicchia, spesso spinta da curiosità tecnologica o dall’interesse verso funzioni che Apple non ha ancora introdotto. È il caso dei foldable: una ricerca internazionale ha evidenziato che il 30% degli utenti iPhone guarderebbe con favore a un pieghevole, e circa il 10% di questi sarebbe pronto a valutare un Pixel Fold. Questo intreccio tra aspettative, possibilità tecniche e fedeltà al marchio evidenzia come il presunto esodo sia più una narrativa che un dato consolidato. Google può contare su un ecosistema in crescita, su un controllo diretto dell’hardware e del software e sulla spinta dell’intelligenza artificiale integrata nei Pixel, che rappresenta oggi il vero elemento differenziante. Apple, dal canto suo, resta forte di una base utenti che raramente abbandona l’iPhone e che tende a percepire la continuità con gli altri dispositivi — Mac, iPad, Apple Watch — come un valore insostituibile. L’impressione è che nei prossimi mesi il confronto si sposterà sempre più sul terreno dell’AI e dei nuovi form factor. Se l’iPhone foldable arriverà davvero nel 2026, come prevedono diversi analisti, e se l’integrazione di Apple Intelligence saprà convincere anche in Europa, il margine di manovra di Google potrebbe restringersi. Per ora, più che di un esodo, si può parlare di piccoli movimenti di utenti attratti dalla promessa di un’esperienza diversa, ma non abbastanza numerosi da intaccare davvero la fedeltà quasi granitica che ancora oggi caratterizza l’universo iPhone. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Snapdragon 8 Elite Gen 5 è il nuovo chip di punta Android
(Adnkronos) - Il chip sarà svelato ufficialmente durante il Snapdragon Summit del 23-25 settembre, ma l’azienda ha già pubblicato un post sul proprio blog per spiegare la scelta. “Potrebbe sembrare che abbiamo saltato delle generazioni, ma la verità è più semplice e potente”, scrive Qualcomm. “Snapdragon 8 Elite Gen 5 segna la quinta generazione delle piattaforme premium della serie 8 da quando abbiamo introdotto la nostra nuova identità visiva e nomenclatura a singola cifra”. In sostanza, si tratta di riallineare la cronologia. Dopo Snapdragon 8 Gen 1, 2 e 3, Qualcomm aveva deciso lo scorso anno di rompere lo schema con Snapdragon 8 Elite, che di fatto era la quarta generazione della serie. Ora il numero “5” serve a riportare coerenza e a sottolineare che tutti i prodotti appartengono alla stessa famiglia, evitando al contempo il “4”, considerato numero sfortunato in diversi mercati asiatici. L’operazione appare meno caotica rispetto al passato, quando i processori Snapdragon seguivano numerazioni frammentate e spesso difficili da seguire. Resta però ironico che Qualcomm abbia dovuto giustificare la scelta per placare chi si aspettava un più banale Snapdragon 8 Elite Gen 2. Al di là del nome, il nuovo Snapdragon 8 Elite Gen 5 rappresenta il rivale diretto dell’Apple A19 Pro e sarà il cuore pulsante della prossima generazione di smartphone Android top di gamma, tra cui la serie Samsung Galaxy S26 e il futuro OnePlus 15. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Rete Assi, in arrivo 1.000 super alunni nelle Scuole di studi superiori d'ateneo
(Adnkronos) - Sono poco conosciute, nate per la maggior parte negli ultimi 25 anni, ma le scuole di studi superiori interne agli atenei rappresentano una grande occasione di crescita e formazione per i giovani di talento italiani che si affacciano al mondo universitario: stiamo parlando di più di 1000 ‘super alunni’ della rete Assi (Alleanza delle scuole di studi superiori d’ateneo) provenienti da ogni parte d’Italia che, nelle prossime settimane, inizieranno i corsi nelle 10 Scuole appartenenti ad alcune Università storiche italiane, da Udine a Catania. Al termine del percorso di studi i giovani riceveranno, in contemporanea alla Laurea, un diploma di Master di secondo livello, che li proietterà nel mondo del lavoro, della ricerca, delle professioni. I percorsi, sostenuti in questi ultimi tre anni dal Ministero dell’Università e della Ricerca per trattenere i talenti in Italia, sono una proposta formativa di eccellenza, totalmente gratuita. Il merito è centrale e costituisce l’unico criterio che apre le porte ad alunni e alunne che, con talento e determinazione, vogliono diventare i futuri leader del nostro Paese. Le scuole della rete Assi sono 10 (Bologna, Camerino, Catania, Lecce, Macerata, Padova, Roma, Torino, Udine e Venezia), ognuna con un proprio carattere e tutte in rete, per dare ai giovani la possibilità di fare esperienze formative diverse in luoghi e con compagni di studio diversi. “Nelle nostre scuole si accede per merito ed entusiasmo. Gli allieve e le allieve sono molto motivati, persone curiose che vivono a fondo il proprio tempo: prepariamo una futura classe dirigente del nostro Paese capace di stare nella complessità e di promuovere innovazione”, spiega la professoressa Carla Danani direttrice di una delle scuole della rete Assi, la Giacomo Leopardi di Macerata. "Le scuole di studi superiori della rete Assi - ricorda - propongono una formazione multidisciplinare e internazionale, Organizziamo spesso mobilità all’estero con i nostri giovani, totalmente gratuite: questa estate, ad esempio, siamo stati nei Balcani con 50 studenti, a 30 anni dal genocidio di Srebrenica, per approfondire sul campo la conoscenza delle difficili dinamiche di una società post-bellica e comprendere meglio, da lì, l’Europa e la sua storia: è stata un’esperienza umana incredibile". ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Direzione Lavoro entra nel capitale sociale di Nhrg
(Adnkronos) - Direzione Lavoro Group spa, consolidata realtà nel mondo delle agenzie per il lavoro, entra a far parte del capitale sociale di New hr generation, agenzia per il lavoro. Con questa operazione nasce un gruppo con oltre 120milioni di fatturato consolidato e una presenza capillare garantita da più di 30 filiali distribuite su tutto il territorio nazionale. Le due aziende manterranno ciascuna il proprio brand, la propria struttura territoriale e la propria governance. La partnership nasce, soprattutto, dalla necessità di creare una sinergia fra le peculiarità di ciascuna azienda al fine di realizzare i progetti innovativi necessari per ricoprire un ruolo importante nel mondo delle risorse umane, in un momento storico di grandi cambiamenti e di un mercato del lavoro in continua evoluzione. La centralità delle persone, la valorizzazione del patrimonio umano, una leadership moderna, un approccio etico e responsabile nei confronti di collaboratori, clienti e stakeholder sono valori condivisi e alla base di questa nuova realtà. "Questa operazione - dichiara Massimiliano Aloi, ceo di Direzione Lavoro rappresenta un passo strategico nel percorso di sviluppo del nostro gruppo. Unendo competenze, valori e visione siamo certi di poter generare nuove opportunità di crescita sostenibile, ponendo al centro la qualità del servizio e l’attenzione alle persone". "La partnership con Direzione Lavoro - spiega Gianni Scaperrotta, amministratore unico di Nhrg - è frutto di una lunga collaborazione con questa realtà che per filosofia, posizionamento e organizzazione si sposa alla perfezione con il nostro progetto di crescita e soprattutto di innovazione. Siamo certi che questa unione si rivelerà una combinazione vincente sia per il nostro team sia per le aziende clienti". ---lavoro/offerte-lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Arriva iOS 26, chi può installarlo e chi resta fuori
(Adnkronos) - Lunedì 15 settembre segna una data importante per l’ecosistema Apple: iOS 26 è pronto a fare il suo debutto ufficiale e, come sempre, l’attenzione non si concentra solo sulle novità software ma anche sulla lista dei dispositivi che potranno beneficiarne. Il nuovo sistema operativo porta con sé funzioni legate all’intelligenza artificiale, miglioramenti nell’efficienza energetica e aggiornamenti di sicurezza, ma inevitabilmente anche un taglio netto alla retrocompatibilità. Apple ha confermato che iPhone 12 rappresenta la soglia minima per poter scaricare iOS 26, includendo quindi tutti i modelli successivi fino agli ultimi iPhone 16 e 16e. Questo significa che la serie iPhone 11, pur avendo avuto un ciclo di aggiornamenti piuttosto lungo, si trova quest’anno all’ultima fermata. Stesso destino per iPhone SE di prima generazione, ormai lontano dalle logiche hardware necessarie a sostenere un software sempre più complesso e dipendente dal machine learning. A sorpresa, invece, l’azienda ha scelto di mantenere compatibile iPhone SE di seconda generazione, a conferma della volontà di dare ancora respiro a un modello molto diffuso. Chi utilizza iPhone 12 o modelli successivi potrà quindi accedere al nuovo aggiornamento dal 15 settembre alle 19, mentre chi resta indietro si troverà di fronte al consueto bivio: tenere il proprio dispositivo sapendo di rinunciare a nuove funzioni e aggiornamenti di sicurezza, oppure considerare un upgrade. Una decisione non banale, soprattutto per chi è ancora soddisfatto delle prestazioni del proprio smartphone ma si trova di fronte alla linea sempre più rigida che Apple traccia tra vecchio e nuovo. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Premio vivere a Spreco Zero 2025, i vincitori
(Adnkronos) - Torna il Premio Vivere a spreco zero, giunto alla sua 13esima edizione, promossa dalla campagna pubblica di sensibilizzazione Spreco Zero. Sei le categorie legate a temi strategici della sostenibilità: il rispetto della biodiversità, la crisi idrica planetaria, l’empowerment nella consapevolezza delle giovani generazioni, le pubbliche amministrazioni e le loro azioni a vantaggio della comunità, la divulgazione dei valori legati allo sviluppo sostenibile attraverso gli eventi pubblici e i libri. Lo storico contest presenta i suoi vincitori, individuati dalla Giuria presieduta da Andrea Segrè, fondatore della campagna e direttore scientifico di Waste Watcher International. Il Premio è sostenuto da un pool di aziende sensibili ai contenuti dell’iniziativa - Natura Nuova, Conad, Italia Zuccheri Coprob, Camst, Unitec, Emil Banca - e festeggerà i suoi vincitori giovedì 25 settembre a Roma, nell’ambito dell’evento per la sesta Giornata internazionale di consapevolezza delle perdite e degli sprechi alimentari (Spazio Europa, dalle ore 14.30). Ambasciatore 2025 di Buone Pratiche è Filippo La Mantia, firma italiana della cucina fra le più note e amate, innovativo e appassionato, impegnato in molte cause sociali. Filippo La Mantia presenzierà alla cerimonia di Premiazione, giovedì 25 settembre, e interverrà raccontando la sua filosofia culinaria basata sulla semplicità, sul patrimonio culturale e su una cucina ispirata ai valori della sostenibilità, della stagionalità, del recupero degli alimenti in funzione della prevenzione degli sprechi. Ed ecco quindi i vincitori 2025: a cominciare da Agricola Terra Forte, esempio virtuoso di ripristino della biodiversità in 200 ettari a coltura biologica nella Tuscia viterbese, a Blera. L’azienda biologica che si estende per circa 200 ettari tra seminativi, pascoli, uliveti e bosco vince nella categoria Biodiversità. Menzione speciale 2025 nella categoria biodiversità per la Cascina Oschiena, inserita nella zona di protezione speciale Risaie Vercellesi, dove il riso si coltiva sin dal XVI secolo sotto la conduzione dei Monaci Benedettini. Nella categoria Acqua, vince il progetto Acqua campus del Cer, Canale Emiliano Romagnolo: una struttura attrezzata per la ricerca irrigua di alto livello tramite l’uso di sensori, droni, satelliti e software specializzati che permettano di aumentare la water use efficiency fino al 50%. La categoria Scuole, per la sensibilizzazione delle giovani generazioni, premia il progetto Foodclic del Comune di Capannori (Lucca), ideato per la riduzione dello spreco alimentare nelle classi. Menzione speciale 2025 al progetto Coccodè fan gli Orsetti del Micronido 'Gli Orsetti' di Spotorno (SV): coinvolgendo educatrici, famiglie e Amministrazione Comunale, promuove la sostenibilità e la lotta allo spreco con attività esperienziali. Nella categoria Pubbliche Amministrazioni vince il progetto La piana del cibo, una strategia alimentare unitaria e sostenibile nel cuore della Toscana: i Comuni di Capannori, Lucca, Altopascio, Porcari e Villa Basilica agiscono insieme per affrontare il tema del cibo, cercando di aumentare il benessere dei cittadini e favorire lo sviluppo sostenibile del territorio. Nella categoria Associazioni/Cooperative/Enti del Terzo Settore vince la Cooperativa Agricola La Collina per il modello di sviluppo sostenibile e inclusivo costruito in 50 anni, esempio virtuoso di cambiamento sociale e custode della biodiversità. La Cooperativa Agricola La Collina si è dimostrata capace di unire accoglienza sociale, rispetto della terra e valorizzazione delle persone. Nel 2025 la novità della categoria speciale Eventi spreco zero che riconosce l’impegno degli organizzatori di proposte rivolte al pubblico che esprimono chiaramente, attraverso le proprie scelte, i valori dello sviluppo sostenibile. L’edizione 2025 va al Cous Cous Fest di San Vito Lo Capo, che diffonde concretamente valori universali come la sostenibilità, il rispetto dell’ambiente, il rispetto dei diritti umani, la tolleranza, l’inclusione. Infine, nella categoria Saggistica - Pagine di sostenibilità, che premia la valenza divulgativa delle opere letterarie, l’edizione 2025 va al successo internazionale degli statunitensi Naomi Oreskes e Erik Conway, Mercanti di dubbi (Edizioni Ambiente). Menzione speciale per un altro bestseller, Energia per l’astronave Terra. Chiamata finale (Zanichelli), di Vincenzo Balzani e Nicola Armaroli. ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
"I farmaci non sono caramelle". Al via la campagna europea per un uso responsabile dei medicinali da banco
(Adnkronos) - "I farmaci non sono caramelle". Nella foto un distributore rosa e all'apparenza innocuo, di quelli che dispensano dolcetti per bambini. Al suo interno tante capsule colorate. E' l'immagine d'impatto scelta per la nuova campagna di comunicazione con cui le autorità regolatorie europee, tra cui l'Agenzia italiana del farmaco Aifa, puntano a sensibilizzare i cittadini europei sull'importanza di un utilizzo corretto dei medicinali da banco (Over The Counter - Otc). Il messaggio: "Leggi il foglio illustrativo, segui le indicazioni, usa i farmaci (da banco) in modo responsabile". La campagna, spiegano dall'Aifa, si rivolge a tutti coloro che utilizzano occasionalmente farmaci da banco, come antidolorifici, spray nasali, antiacidi o sciroppi per la tosse. Medicinali che possono essere acquistati senza prescrizione medica in farmacia, in parafarmacia o al supermercato, indicati per il trattamento di lievi disturbi come il dolore, la febbre o il raffreddore. Tuttavia, avvertono gli enti regolatori europei, "nessun farmaco è privo di rischi". Un uso scorretto può causare "spiacevoli effetti indesiderati o addirittura dipendenza". Ecco perché "è fondamentale, proprio come con qualsiasi farmaco, leggere attentamente il foglio illustrativo" e seguire le indicazioni. I farmaci da banco, sottolinea il presidente dell'Aifa Robert Nisticò, "sono importanti per prendersi cura della propria salute e infatti sono largamente utilizzati dai cittadini, ma devono essere usati sempre in modo responsabile. Ognuno di noi deve essere consapevole che non sono caramelle: si tratta comunque di medicinali con un rapporto beneficio-rischio, così come i farmaci con obbligo di prescrizione medica. Prima di assumere qualsiasi medicinale da banco, è importante controllare sempre la confezione e il foglio illustrativo, per verificare come assumerlo correttamente e per quanto tempo. In caso di dubbi, va richiesto il parere di un professionista sanitario, rivolgendosi subito al medico se non si sta meglio o si manifestano effetti indesiderati gravi. Proteggiamo la nostra salute insieme". Poiché l'uso dei farmaci da banco supera i confini nazionali, i Paesi europei hanno unito le forze per lanciare la campagna, che ricorda i passaggi essenziali per un utilizzo più sicuro di questi medicinali: leggere il foglio illustrativo, rispettare la durata massima di utilizzo raccomandata e consultare un medico se i sintomi persistono. 'I farmaci non sono caramelle' è la prima campagna congiunta lanciata dall'Heads of Medicines Agencies (Hma), la rete dei capi delle Agenzie europee dei medicinali, che lavora a stretto contatto con l'Ema (Agenzia europea del farmaco) e con la Commissione Europea per garantire la sicurezza, la qualità e l'efficacia dei farmaci. I materiali della campagna, informa l'Aifa, sono disponibili sui canali social dell'ente regolatorio nazionale (Facebook, Instagram, LinkedIn, Bluesky e YouTube). ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)









