realme Note 70T: smartphone entry-level con batteria da 6.000mAh

(Adnkronos) - realme ha annunciato la disponibilità del Note 70T, un nuovo smartphone che si inserisce nel segmento entry-level del mercato. Il dispositivo è progettato per offrire un equilibrio tra funzionalità, autonomia e durabilità, posizionandosi come una soluzione per l'uso quotidiano a un prezzo accessibile.. Al cuore del realme Note 70T si trova il processore Unisoc T7250, una variante del T615, realizzato con un processo produttivo a 12nm. Questo processore è configurato con due core Cortex-A75 per le prestazioni e sei core Cortex-A55 per l'efficienza energetica. Accompagnato dalla GPU Mali-G57 MP1, il dispositivo utilizza il sistema operativo Android 15 con l'interfaccia realme UI 5.0, offrendo una piattaforma per le operazioni quotidiane e il multitasking. Il display è un LCD da 6,74 pollici con risoluzione 720p+ e una frequenza di aggiornamento di 90Hz, che mira a garantire una visualizzazione fluida di contenuti multimediali e social.  
Una delle caratteristiche principali del Note 70T è la sua b
atteria da 6.000mAh, una capacità generosa che supporta un'autonomia prolungata fino a due giorni con un utilizzo standard. La ricarica avviene a 15W. Lo smartphone ha inoltre una classificazione di efficienza energetica di Classe A secondo gli standard europei e, secondo le specifiche, conserva oltre l'80% della sua capacità originale dopo 1.000 cicli di ricarica. Per quanto riguarda la resistenza, il dispositivo ha ottenuto la certificazione IP54, che ne attesta la protezione contro polvere e schizzi d'acqua. Inoltre, ha superato i test di resistenza MIL-STD-810H, che ne verificano l'affidabilità in condizioni di urti e temperature estreme, offrendo una maggiore garanzia per l'uso quotidiano. Il comparto fotografico del Note 70T è orientato alla praticità d'uso. La fotocamera principale ha un sensore da 13MP, adatto per la cattura di momenti della vita di tutti i giorni e ottimizzato per la registrazione video in 1080p. La fotocamera frontale, integrata in un notch, ha una risoluzione di 5MP ed è destinata a selfie e videochiamate. Un dettaglio funzionale integrato nel design è il LED di notifica, inserito come un anello luminoso intorno all'isola della fotocamera, per visualizzare gli avvisi anche a schermo spento. 
Il realme Note 70T è disponibile in due varianti cromatiche, Obsidian Black e Beach Gold, posizionandosi sul mercato come un'opzione per chi cerca un dispositivo funzionale e resistente senza un investimento elevato. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


VSP One di Hitachi Vantara genera un ROI del 285%

(Adnkronos) - Un nuovo studio condotto da Forrester Consulting per conto di Hitachi Vantara rivela un significativo impatto economico per le aziende che hanno adottato la piattaforma Virtual Storage Platform One (VSP One). L'analisi Total Economic Impact (TEI) ha riscontrato che l'implementazione della soluzione ha portato a un ritorno sull’investimento (ROI) del 285%, un valore attuale netto (NPV) di 1,1 milioni di dollari e un payback in soli sette mesi. Questi risultati, basati sulle esperienze di sei decision maker a livello globale, quantificano un valore di business tangibile per la modernizzazione delle infrastrutture dati. Secondo il report di Forrester, le aziende di diversi settori si trovano ad affrontare sfide crescenti in termini di performance, scalabilità e gestione della complessità dei dati. Lo studio ha evidenziato come VSP One risponda a queste necessità, offrendo una piattaforma dati unificata in grado di supportare sia gli ambienti cloud ibridi che quelli on-premise. Le interviste ai clienti hanno confermato una notevole riduzione della complessità operativa, una più rapida implementazione di nuovi workload e significativi risparmi sui costi grazie a funzionalità come la deduplica e la compressione, che garantiscono un rapporto di riduzione dei dati fino a 6:1. L'azienda tipo analizzata nello studio, una media impresa globale, ha ottenuto vantaggi economici per un valore stimato di 1,5 milioni di dollari in tre anni. I risultati principali, basati sui dati raccolti, includono: 915.000$ di efficienza operativa in tre anni, grazie a una riduzione della complessità del 35% e un calo del 40% del tempo dedicato alla risoluzione dei problemi. 373.000$ di risparmio in tre anni, grazie a una maggiore efficienza dello storage che ha permesso di posticipare l’espansione dello spazio su disco. 241.000$ di risparmio di tempo in tre anni, ottenuto con un provisioning più rapido che ha permesso ai team IT di concentrarsi su attività a maggior valore aggiunto. I partecipanti allo studio hanno offerto testimonianze dirette sui benefici tangibili. "Abbiamo rilevato una riduzione della complessità operativa compresa tra il 30–35% circa", ha dichiarato il Chief Technology Officer di un'azienda di servizi informatici, aggiungendo: "Questo si traduce in un risparmio che corrisponde al costo di una risorsa da 200.000$-250.000$”. Un Senior Infrastructure Architect del settore dei servizi legali ha spiegato che "la nuova tecnologia storage consente di aggiungere un drive alla volta... È un enorme miglioramento in termini quantitativi, almeno per quanto riguarda i costi generali della piattaforma". Anche il responsabile delle infrastrutture IT di un'azienda del settore education ha confermato i benefici in termini di tempo: "Il mio team dedicava da una a due ore alla settimana alla risoluzione dei problemi dello storage. Ora si collegano, verificano lo stato di funzionamento e passano ad altre attività.” 
Octavian Tanase, chief product officer di Hitachi Vantara, ha commentato i risultati: “Oltre a garantire un risparmio sui costi, VSP One aiuta i clienti a eliminare i silos informativi, semplificare l’operatività e supportare ambienti ibridi senza i vincoli imposti dai sistemi proprietari. Riteniamo che questi risultati confermino la validità del nostro approccio... e dimostrino come grazie alla modernizzazione con VSP One sia possibile ottenere un ROI rapido, ridurre la complessità e offrire alle imprese l’agilità necessaria per crescere e innovare”. Lo studio sottolinea che, grazie a una piattaforma unificata, i partner di Hitachi Vantara possono accelerare l'implementazione e ampliare la propria offerta di servizi. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Apple Intelligence, tutte le nuove funzioni su iPhone e non solo

(Adnkronos) - Apple ha annunciato un aggiornamento significativo per Apple Intelligence, l’insieme di funzionalità basate sull’intelligenza artificiale che da diventano disponibili su iPhone, iPad, Mac, Apple Watch e Apple Vision Pro. L’obiettivo è estendere l’integrazione a livello di sistema e rendere l’esperienza più fluida e personalizzata, con strumenti che spaziano dalle traduzioni in tempo reale all’intelligenza visiva applicata ai contenuti sullo schermo, fino a nuove opzioni creative per immagini ed emoji. Fra le novità principali c’è “Traduzione in tempo reale”, ora integrata in Messaggi, FaceTime e Telefono. La funzione permette di comunicare con interlocutori di lingue diverse sia in forma scritta sia vocale, con trascrizioni e riproduzioni audio istantanee. Grazie all’elaborazione on-device, le conversazioni rimangono protette e riservate. Entro la fine dell’anno la funzione sarà estesa anche all’italiano, oltre che al cinese, coreano e giapponese. Un altro fronte chiave è quello dell’intelligenza visiva, che consente di interagire con i contenuti presenti sul display. È possibile, ad esempio, evidenziare un oggetto in una foto e cercarne modelli simili online, ottenere informazioni aggiuntive o tradurre e riassumere testi. Le stesse capacità possono essere applicate a eventi o annunci visualizzati sullo schermo per trasformarli direttamente in promemoria o appuntamenti in calendario. Sul piano creativo, Apple ha aggiornato Genmoji e Image Playground: ora gli utenti possono combinare emoji e descrizioni per generare nuove icone personalizzate o creare immagini in diversi stili, dall’acquerello alla pittura a olio, anche grazie all’integrazione con ChatGPT. Apple Intelligence debutta inoltre su Watch con Workout Buddy, un assistente per l’attività fisica che elabora i dati raccolti da Apple Watch e iPhone per fornire incoraggiamento vocale personalizzato durante l’allenamento. In parallelo, l’app Comandi Rapidi sfrutta i modelli di AI per costruire automazioni più potenti, come riassumere testi, generare immagini o estrarre informazioni da documenti. Apple ha reso disponibili queste funzioni con iOS 26, iPadOS 26, macOS Tahoe 26, watchOS 26 e visionOS 26. Gli sviluppatori di terze parti possono già integrare le capacità di Apple Intelligence nelle proprie app, beneficiando di un modello on-device che opera offline e con la garanzia della privacy. L’azienda sottolinea come l’adozione di Apple Intelligence rappresenti un nuovo passo per rendere i propri dispositivi non solo strumenti di produttività e intrattenimento, ma veri e propri assistenti intelligenti capaci di adattarsi al contesto e alle esigenze quotidiane dell’utente. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Vino: con Dolo-vini-miti viaggio nella 'verticalità' delle Valli di Cembra e Fiemme

(Adnkronos) - Dal 9 al 12 ottobre le valli di Cembra e di Fiemme tornano a essere protagoniste con la terza edizione di Dolo-Vini-Miti, il festival che celebra i vini verticali e la viticoltura eroica come espressione identitaria del territorio dolomitico promuovendo, al contempo, le opportunità di un turismo lento e autentico, al di fuori delle classiche rotte. E lo fa con un ricco calendario di esperienze che intreccia convegni, masterclass, trekking e spettacoli.  “Camminare e vivere in prima persona il territorio - spiega in conferenza stampa Vera Rossi, presidente dell’Associazione Turistica Valle di Cembra che, insieme con ApT Fiemme e Cembra, organizza l’evento - è sicuramente il modo più efficace per raccontare cosa si cela dentro ad ogni calice, ovvero la fatica e l’impegno che da generazioni i produttori portano avanti per realizzare grandi vini in un territorio così impervio e difficile”. L’apertura è affidata, giovedì 9 ottobre, alla tavola rotonda 'I valori della viticoltura eroica: dove la vite sfida la montagna', ospitata presso l’oratorio di Cembra e condotta dal sommelier e presentatore radio-televisivo Andrea Amadei. Un momento di dialogo tra produttori provenienti da territori simbolo e idealmente vicini alla Valle di Cembra che condividono un comune denominatore, ovvero la passione e la resilienza necessarie per coltivare la vite in contesti estremi, custodi di un patrimonio che si arricchisce di significati condivisi. Ospiti della serata Nicolas Bovard di Cave Mont Blanc, Valle d’Aosta; Isabella Pellizzatti Perego di Arpepe, Valtellina; Giacomo Cappellini di Cantina Forlini Cappellini, Cinque Terre; Markus Prackwieser di Weingut Gump, Alto Adige; Nicola Zanotelli di Zanotelli Wines, Val di Cembra. Sul palco con loro Walter Webber, delegato Cervim Trentino Alto Adige. Il giorno successivo, venerdì 10 ottobre, la manifestazione entra nel vivo con un trekking verticale sul territorio di Faver tra i muretti a secco, con degustazione finale assieme ai produttori locali. Il pomeriggio è dedicato alla masterclass'“Sorsi estremi di terre eroiche', presso Corvée, che mette in dialogo le aree di viticoltura eroica coinvolte nel convegno di apertura grazie alla competenza del degustatore e divulgatore enoico Francesco Saverio Russo, tra i più autorevoli wine blogger italiani. La giornata si chiuderà in musica e suggestioni multisensoriali con la mozARTWINExperience, nuova produzione firmata da Miscele d’Aria Factory che propone una performance immersiva tra vino, Mozart e contaminazioni contemporanee, presso Villa Corniole.  Sabato 11 ottobre la giornata prende il via a Palazzo Maffei con 'A colazione con l’autore', un momento intimo tra letteratura e tradizioni contadine insieme a Michael Moser, autore del romanzo 'Vite nei campi', per poi cedere la scena a uno degli appuntamenti più attesi della manifestazione, il Wine Trekking Gourmet. Cinque chilometri tra i vigneti di Cembra nella loro affascinante veste autunnale, scanditi da soste gastronomiche curate da chef locali guidati dall’estro creativo dello stellato Alessandro Gilmozzi, per un percorso che unisce cammino, gusto e paesaggio.  Nel tardo pomeriggio, presso Cembra cantina di montagna, i sommelier Fabio Gobbi e Francesco Bonomi guideranno la masterclass interattiva 'Vigna veritas', inedito e coinvolgente format da loro ideato che prevede una degustazione alla cieca in cui i calici sono chiamati a raccontarsi senza il filtro delle etichette e i partecipanti a condividere le proprie percezioni in tempo reale attraverso lo smartphone da commentare insieme grazie a cloud e grafici generati automaticamente a partire dalle risposte raccolte. Protagonisti, blend di bianchi e audaci monotivitigni del territorio.  Anche il finale della serata punta a sorprendere con una proposta originale e fuori dagli schemi: 'Spiriti in scena': una cena spettacolo tra gli alambicchi della Distilleria Pilzer intervallata da sketch teatrali che raccontano 'con il giusto spirito' l’affascinante mondo della grappa tra i gesti dei distillatori, le fasi produttive ma anche le storie di chi da generazioni custodisce questo sapere in val di Cembra.  L'iniziativa è in collaborazione con l’Istituto Tutela Grappa del Trentino. “La grappa - spiega il presidente Alessandro Marzadro - è legata a doppia mandata al Trentino e ancor più alla Valle di Cembra dove molte famiglie hanno una storia legata a questo distillato ed è importante poterla promuovere in maniera distintiva e inedita attraverso eventi che sappiano andare oltre al calice per lasciare un segno indelebile in chi le vive”. Chiusura dal sapore di montagna domenica 12 ottobre con il Trekking Dolo-Vini-Mitico al Passo di Lavazè: un’escursione guidata ammirando Pala di Santa, Latemar, Catinaccio e Sciliar, con sosta finale a Malga Varena per degustare i sapori autentici dei salumi e dei formaggi dei caseifici sociali di Fiemme, Predazzo e Moena abbinati ai profumati vini della Val di Cembra.  ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Al Gemelli Art4ART, unisce arte e medicina per un'esperienza di cura innovativa

(Adnkronos) - Ambienti di cura immersivi e personalizzabili, dove tecnologia e arte si integrano per offrire un'esperienza terapeutica innovativa ai pazienti. È il cuore del nuovo progetto Art4ART (Arte per la Radioterapia avanzata) del centro di Radioterapia oncologica del Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs di Roma presentato oggi, mercoledì 17 settembre, nella hall dell'ospedale. Un progetto che, spiegano i promotori, propone una nuova visione della cura. La diagnosi di cancro rivoluziona la vita quotidiana dei pazienti. L'evoluzione delle terapie e l'aumento delle percentuali di sopravvivenza hanno reso possibile un approccio di cura sempre più orientato al benessere globale della persona con l'obiettivo di migliorare la risposta alle cure, diminuire gli effetti collaterali e aumentare la compliance dei pazienti. In questo contesto nasce Art4ART all'interno del Gemelli Art (Advanced Radiation Therapy), che insieme all'associazione Attilio Romanini, si prende cura del paziente integralmente. Il progetto, patrocinato dal ministero della Cultura, è realizzato in collaborazione con il Maxxi - Museo nazionale delle arti del XXI secolo. Art4ART nasce con l'obiettivo di offrire al paziente oncologico un ambiente terapeutico arricchito dalla presenza di molteplici forme d'arte. In questo contesto, la bellezza diventa strumento di accoglienza, capace di favorire un rapporto più sereno col percorso di cura. L'arte, linguaggio universale, stimola la partecipazione consapevole del paziente all'iter clinico, contribuendo a migliorare l'esperienza terapeutica e a cercare di ottenere risultati clinici migliori. Ogni spazio è dotato di display interattivi per la visione di contenuti motivazionali e artistici, inclusi video realizzati in collaborazione con il Museo Maxxi, con l'obiettivo di migliorare la resilienza dei pazienti. Presente anche una stanza cinema dedicata, per esperienze immersive collettive, e una stanza colloqui con sistema multimediale interattivo, pensata per migliorare la comunicazione medico-paziente. L'ingresso nel reparto diventa un invito a un cammino condiviso grazie all'installazione statica che accoglie il paziente sul tema dell'acqua, come elemento visivo e simbolico. All'evento di presentazione sono intervenuti il capo del Gabinetto del ministro della Cultura Valentina Gemignani, il capo Dipartimento della prevenzione del ministero della Salute Maria Rosaria Campitiello e la presidente del Maxxi Maria Emanuela Bruni. L'assistente ecclesiastico generale dell'università Cattolica del Sacro Cuore, monsignor Claudio Giuliodori, ha dedicato un momento di riflessione e preghiera per i malati di Radioterapia oncologia del Gemelli. "Si tratta di un'iniziativa che conosco bene - recita il messaggio del ministro della Cultura Alessandro Giuli letto da Valentina Gemignani - essendo il frutto di un lavoro avviato quando ero presidente della Fondazione Maxxi, grazie a confronti e scambi di idee con il professore Vincenzo Valentini, presidente dell'associazione Attilio Romanini e con Adriana Rocca, già presidente degli amici del Maxxi. Il ministero della Cultura guarda con grande partecipazione a esperienze come questa, poiché dimostrano in maniera concreta come l'arte sia una risorsa in grado di incidere fattivamente sulla qualità della vita delle persone, sul loro modo di vedere la malattia, la terapia, la guarigione". "La salute paziente centrica è il futuro - osserva Campitiello - Grazie a voi che rendete protagonista il paziente umanizzando le cure. Siete un modello da estendere ad altre strutture, l'esempio del Policlinico Gemelli deve essere un faro nell'approccio alle cure". "La nostra missione di Museo nazionale - interviene Bruni - raggiunge piena realizzazione e si arricchisce del più profondo dei significati quando possiamo essere al fianco di una realtà come il Policlinico Gemelli. Ci siamo messi a disposizione offrendo ciò che abbiamo il privilegio di custodire, ovvero il genio dei grandi maestri e la creatività dei nuovi talenti, fonti inesauribili di riflessioni importanti. Desidero ringraziare tutti gli artisti e le loro famiglie per aver aderito prontamente a questo progetto, consentendoci di realizzarlo". "Il Gemelli, da sempre, si impegna a coniugare eccellenza scientifica e attenzione alla persona - sottolinea Daniele Franco, presidente della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs - Con Art4ART ribadiamo la nostra missione: mettere al centro dell'impegno di ciascuno non la malattia, ma la persona con i suoi bisogni di cura, di speranza e di bellezza". "Il nostro impegno - gli fa eco il direttore generale del Gemelli, Daniele Piacentini - è garantire la migliore qualità delle cure al paziente. E questo obiettivo si può raggiungere grazie all'unione di più fattori: elevate competenze professionali, impegno in investimenti tecnologici e umanizzazione delle cure". L'ospedale, racconta Maria Antonietta Gambacorta, direttrice della Radioterapia oncologica del Gemelli Art, "si trasforma così in un 'altrove', allontanando il paziente dal carico emotivo della propria condizione di malato, respirando bellezza. I trattamenti medici integrati con la fruizione di contenuti artistici contribuiranno secondo i nostri auspici a migliorare la risposta alle cure. Il nostro obiettivo è anche di avviare un percorso di ricerca per misurare i benefici dell'integrazione tra la medicina e l'arte, favorendone in futuro l'estensione ad altri ambiti di cura". ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Spallanzani alle mamme, 'la salute del tuo bimbo passa dalla tua'

(Adnkronos) - "La salute del tuo bambino passa dalla tua". E' il messaggio che l'Inmi Spallanzani di Roma rivolge alle mamme aderendo all'iniziativa sponsorizzata dalla Regione Lazio per la Giornata mondiale per la sicurezza del paziente 2025. Il tema scelto quest'anno dall'Organizzazione mondiale della sanità per il World Patient Safety Day che si celebra oggi, 17 settembre, si focalizza sul miglioramento dei processi di cura per garantire la sicurezza dei neonati e dei bambini. 'Patient safety from the start' è lo slogan. Con un video social di Giuseppina Liuzzi, responsabile del Centro per la prevenzione e la cura delle infezioni in gravidanza dello Spallanzani, l'Irccs capitolino invita le donne in attesa a rivolgersi agli specialisti del servizio per assicurare un futuro sano al nascituro.  La salute preconcezionale è un fattore determinante per un normale decorso della gravidanza e lo sviluppo fetale, ricordano dall'Inmi. Mantenere e tutelare la salute preconcezionale vuol dire ottimizzare la salute di oggi e di domani della donna e del nascituro, e per farlo bisogna assicurare che tutte le donne in età fertile ricevano assistenza preconcezionale, promozione della salute e interventi che possano aumentare lo stato di benessere, minimizzare i rischi e far portare avanti una gravidanza con salute ottimale. Il periodo gestazionale rende le donne in gravidanza particolarmente soggette, per motivi di ordine sociale e immunitario, a contrarre qualsiasi tipo di infezione: batterica, virale, parassitaria e fungina. All'infezione materna può conseguire la nascita di un bambino infetto con manifestazioni cliniche più o meno gravi, e per questo motivo la gestione delle infezioni nelle donne in gravidanza deve essere accompagnata da una attenta valutazione clinica dei rischi e da una interpretazione corretta dei risultati degli esami di laboratorio, e ancora più importante diventa la prevenzione in epoca preconcezionale. In questo processo di prevenzione, lo Spallanzani è parte attiva con il Centro per la prevenzione e la cura delle infezioni in gravidanza, che ha tra gli obiettivi la prevenzione e l'individuazione dell'infezione materna e la riduzione e/o eliminazione delle possibili conseguenze fetali. Il centro, unico sul territorio - sottolinea l'Irccs - rappresenta un punto di riferimento regionale con continue richieste da parte di ginecologi e pediatri al fine di una corretta valutazione degli screening, identificazione del rischio di trasmissione verticale, datazione dell'infezione, approccio terapeutico in gravidanza, diagnosi prenatale e neonatale di infezione, valutazione delle modalità del parto, modalità di allattamento e follow-up neonatale. "In caso di gravidanza in corso o desiderata, vi aspettiamo per un consulto perché la salute del tuo bambino passa dalla tua", chiosa Liuzzi. La visita infettivologica è prenotabile con impegnativa presso il Cup, oppure scrivendo a centro.gravidanza@inmi.it. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Ire Roma, primo reimpianto robotico di tessuto ovarico crioconservato

(Adnkronos) - Primo reimpianto di tessuto ovarico crioconservato realizzato con tecnica robotica a singolo accesso in una paziente oncologica. Il traguardo è stato raggiunto con successo all'Istituto nazionale tumori Regina Elena (Ire) di Roma dall'équipe di Enrico Vizza, direttore della Uoc di Ginecologia oncologica e del Centro di Oncofertilità Ifo (Istituti fisioterapici ospitalieri). La giovane donna, dopo aver superato la malattia, ha ripreso il ciclo mestruale a 4 mesi dall'intervento di reimpianto. La testimonianza della paziente è stata condivisa all'evento 'Oncofertilità: cure che proteggono il futuro', aperto a cittadini, specialisti e istituzioni. La voce delle pazienti ha rappresentato un segnale di speranza e un esempio di come la ricerca, il rigore dei processi e la collaborazione interaziendale possa restituire futuro e progettualità di vita oltre la malattia. Il risultato - spiegano dall'Ire - rappresenta una svolta internazionale nell'oncofertilità, disciplina che tutela la possibilità per bambine e giovani donne colpite da tumore di preservare e recuperare la fertilità dopo le terapie oncologiche. L'impiego della chirurgia robotica 3D di ultima generazione a singolo accesso ha permesso di reimpiantare circa 25 frammenti di tessuto ovarico, ciascuno di pochi millimetri, con tempi dimezzati rispetto alla laparoscopia tradizionale: un'operazione che in passato richiedeva più di un'ora di intervento minuzioso è stata completata in circa 30 minuti. La rapidità dell'intervento è un elemento decisivo: il tempo ridotto di permanenza del tessuto fuori dall'organismo limita lo stress ischemico e termico, aumentando la probabilità di attecchimento e di ripresa della funzione ormonale e riproduttiva. La chirurgia robotica permette una visione tridimensionale ingrandita, simile a quella di un microscopio, e assenza di tremore: il chirurgo può così osservare dettagli poco visibili a occhio nudo e individuare con precisione le aree più vascolarizzate in cui collocare i frammenti. La manualità è naturale e stabile, meno faticosa per il chirurgo, riducendo al minimo l'impatto sui tessuti. L'accesso avviene dall'ombelico con un'unica incisione di 2,5 cm. "La chirurgia robotica a singolo accesso ci consente di unire rapidità, precisione e minore impatto sui tessuti - afferma Vizza - Lavoriamo su frammenti di pochi millimetri come se stessimo scrivendo con una penna, ma in un campo visivo ingrandito che ci permette di preservare al meglio la vitalità del tessuto. Questo significa aumentare le chance di successo per le pazienti che hanno già affrontato un percorso oncologico e restituire loro la prospettiva di diventare madri". Il traguardo - evidenziano dagli Ifo - si inserisce in un modello di rete interaziendale unico in Italia, che vede il Regina Elena collaborare con il Policlinico Gemelli, l'ospedale pediatrico Bambino Gesù, l'ospedale Pertini e l'Asl Roma 1. Grazie a protocolli condivisi e alla formazione garantita dagli esperti Ire, le pazienti non devono spostarsi da un ospedale all'altro: l'espianto del tessuto ovarico avviene nella stessa struttura in cui vengono curate per il tumore e viene poi trasferito, con procedure di massima sicurezza, alla Banca del tessuto ovarico e cellule germinali dell'Ifo, unica nel Lazio certificata dal Centro nazionale trapianti. Questo garantisce continuità di cura, prossimità e una presa in carico totale in un momento di grande fragilità, permettendo alle pazienti di sentirsi sempre seguite nello stesso percorso assistenziale. I dati confermano il ruolo di eccellenza del Centro per la tutela dell'oncofertilità Ifo: circa 400 giovani donne hanno avuto colloqui di counseling dalla sua nascita nel 2018, oltre 100 hanno effettuato il prelievo e la crioconservazione del tessuto ovarico, la percentuale di gravidanza dopo reimpianto si attesta intorno al 30%, mentre la ripresa della funzionalità ovarica è riportata nel 90-100% dei casi. Sempre più pazienti giungono al centro in età giovane, anche in fase prepuberale, in età fertile al fine di preservare anche l'integrità ormonale, quindi avviare tempestivamente percorsi di preservazione della fertilità. L'ambulatorio è accessibile tutti i giorni e il team multidisciplinare comprende un team multidisciplinare di clinici, biologi, psiconcologi, case manager. "Restituire a una giovane donna, guarita da un tumore, la possibilità di progettare il proprio futuro e di diventare madre significa andare oltre la cura e costruire un modello di sanità che mette davvero al centro la persona - commenta Livio De Angelis, direttore generale Ifo - Questo primato dimostra come l'innovazione e la ricerca possano tradursi in nuove opportunità concrete per i pazienti, confermando la forza della nostra rete e la capacità degli Ifo di essere riferimento nazionale e internazionale". La giornata 'Oncofertilità: cure che proteggono il futuro' ha offerto una panoramica chiara delle opportunità cliniche e organizzative già attive e aperto un dibattito con gli esperti per analizzare criticità e prospettive future. L'iniziativa si è svolta nell'ambito della Giornata mondiale per la sicurezza delle cure e della persona assistita.  Ad aprire i lavori i saluti istituzionali portati dall'onorevole Luciano Ciocchetti, vicepresidente della XII Commissione Affari sociali della Camera, e dall'assessore regionale all'Inclusione sociale e servizi alla persona, Massimiliano Maselli. Tra i relatori hanno partecipato, oltre gli esperti dell'Ire, Antonio Magi, presidente dell'Ordine dei medici della provincia di Roma, Mariano Feccia, direttore del Centro trapianti del Lazio, Giacomo Corrado, ginecologo oncologo, e Stefano Lello, ginecologo ed endocrinologo della Fondazione Policlinico Gemelli, Giuseppe Maria Milano, oncoematologo del Bambino Gesù, Adriana Bonifacino (associazione IncontraDonna), Mariavita Ciccarone (associazione Gemme Dormienti) e Vito Trojano, presidente della Società italiana ginecologia e ostetricia (Sigo).  Le testimonianze hanno dato volto e voce ai risultati: Tiziana, protagonista del reimpianto con tecnica robotica single port, che ha ripreso il ciclo mestruale, e Sara, che dopo il congelamento del tessuto ovarico e il reimpianto sempre in Ifo è oggi madre di un bimbo di 2 anni. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


'Sorrisi e cure in sicurezza', festa al Policlinico Tor Vergata per il World Patient Safety Day

(Adnkronos) - "Sorrisi e cure in sicurezza" è il motto che ha guidato le attività con cui il Policlinico Tor Vergata di Roma ha celebrato la Giornata mondiale della sicurezza dei pazienti, promossa oggi dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Chiaro l'obiettivo dell'evento: trasmettere ai bambini il messaggio positivo che l'ospedale è un luogo accogliente, dove possono sentirsi sicuri e protetti. Con l'iniziativa - ispirata al tema del World Patient Safety Day 2025, 'Cure sicure per ogni neonato e ogni bambino', e allo slogan 'Sicurezza del paziente fin dall'inizio!' - gli organizzatori hanno ricordato l'importanza di garantire ai bambini un percorso di cura sicuro, attento alle loro specifiche fragilità e basato sul rispetto dei loro diritti, come sancito nella Carta dei diritti del bambino.  "La sicurezza delle cure - sottolinea il policlinico capitolino - deve accompagnare ogni individuo dalla gravidanza fino all'età adulta, senza distinzioni geografiche, culturali o socioeconomiche, coinvolgendo in modo sinergico operatori sanitari, istituzioni, famiglie e pazienti". Prevenzione, educazione, gioco e intrattenimento sono stati al centro del programma della giornata, che si è svolta nella Galleria della struttura ospedaliera, coinvolgendo famiglie e bambini, dopo il saluto istituzionale del rettore dell'università degli Studi di Roma Tor vergata, Nathan Levialdi Ghiron, e del commissario straordinario del policlinico, Ferdinando Romano. Ospite di eccellenza Sir Richard John Roberts, premio Nobel per la Fisiologia, accompagnato da Giuseppe Novelli, direttore dell'Unità di Genetica. Raffaella Docimo, responsabile dell'Unità di Odontoiatria dell'età evolutiva, insieme al suo team, ha allestito nella Galleria un'area dedicata al bambino e ai genitori, nell'ottica di fornire adeguata informazione sulla necessità di prevenzione e terapie sin dalla prima infanzia, secondo percorsi sicuri e protetti; Viviana Moschese, responsabile della Uosd di Immunopatologia e Allergologia pediatrica, ha incontrato i genitori rispondendo alle domande, fornendo materiale informativo e sulla opportunità dei percorsi dedicati su vaccinazioni, diabete e allergie e immunodeficienze primitive; Luigi Mazzone, responsabile dell'Unità di Neuropsichiatria infantile, ha posto l'attenzione sul mondo del disturbo dello spettro autistico e dei disturbi del comportamento alimentare, e sulla possibilità di diagnosi precoce.  Sono state inoltre esposte T-shirt 'griffate' realizzate nel Laboratorio Aut in Art dai giovani pazienti. E' stato molto apprezzato - riporta una nota - il box pedagogico per l'igiene e quindi 'il lavaggio delle mani', curato dal Servizio Epidemiologico, che ha coinvolto i bambini in un clima di gioco e di allegria. Infine, la Polizia di Stato ha informato genitori e figli sulla necessità di controllo e monitoraggio dell'uso dei cellulari e dei dispositivi digitali nei più piccoli, esposti sempre più al rischio sul web, fornendo informazioni e materiale educativo. Nel corso della giornata, l'animazione dell'associazione Teniamoci per mano ha intrattenuto ed entusiasmato i piccoli ospiti con palloncini, magie, musica e karaoke. Alla riuscita dell'evento ha contribuito anche l'associazione Volontari per il Ptv. A chiudere la giornata è stata la musica con l'associazione Roma Sinfonietta: i maestri Alessandro Bonanno (pianoforte) e Gianni Oddi (sax) hanno eseguito celebri brani tratti dal repertorio Disney, regalando un finale magico e coinvolgente. L'evento ha riscosso grande successo e partecipazione, con tantissimi sorrisi da parte dei molti bambini presenti.  Con questa giornata, il Policlinico Tor Vergata ribadisce "l'importanza della collaborazione attiva con i genitori e della costruzione di una rete di alleanze per promuovere la qualità delle cure e lo sviluppo della ricerca". ---salute/sanitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Fiere, Ideagroup al Cersaie per riaffermare l'eccellenza dell'arredobagno made in Italy

(Adnkronos) - Da quasi 40 anni è tra i protagonisti in Italia nel settore dell’arredobagno e dal 2023 ha esteso la sua proposta al settore del Wellness. Ideagroup, brand mande in Italy nato nel 1987, è pronto a sbarcare al Cersaie, il Salone internazionale della ceramica per l'architettura e dell'arredobagno in programma da lunedì 22 a venerdì 26 settembre a BolognaFiere. Ad annunciare le novità che presenteranno in fiera e soprattutto la ricetta del successo, sono i soci fondatori e titolari Roberto Lucchese e Alessandro Colledan, in un'intervista ad Adnkronos/Labitalia. "Ideagroup è nata nel 1987 - racconta Roberto Lucchese - perché abbiamo percepito e interpretato con prontezza l'evoluzione che stava avendo il settore dell’arredobagno, riuscendo così ad anticipare le esigenze di un mercato in trasformazione con soluzioni mirate per il consumatore. L’evoluzione del bagno, da semplice stanza di servizio ad ambiente di benessere, anche di dimensioni più grandi, ha determinato la necessità di far convivere nello stesso spazio più prodotti e complementi con caratteristiche molto diverse, mantenendo sempre un equilibrio estetico e funzionale. Questo cambiamento ha coinvolto aspetti diversi e tra loro collegati, in primis la progettazione degli spazi e il volume degli ambienti. Stanze di dimensioni ridotte, che in passato portavano spesso a scelte obbligate, si sono trasformate in stanze con volumi e dimensioni generosi che ci hanno permesso di realizzare progettazioni di arredi e complementi più libere e maggiormente creative". "L’approccio di Ideagroup - spiega Lucchese - è diventato quello della progettazione per il 'total bathroom', un ecosistema dedicato alla stanza da bagno e anche agli spazi lavanderia, per offrire un concetto di totalità d’arredo Made in Italy: dal mobile, allo specchio, dalla vasca al box doccia fino al termoarredo. Oggi la nostra sala da bagno ha aperto i suoi confini anche wellness, inteso come benessere e prendersi cura di sé, sempre riflettendo la vocazione industriale unita al savoir-faire artigianale che ci connotano". Alessandro Colledan aggiunge: "Ideagroup è stata anche una delle prime aziende del settore ad applicare alla sua produzione nel 2013 i concetti del 'Lean Management', una filosofia gestionale sviluppata da Toyota che punta a eliminare gli sprechi e a massimizzare il valore per il cliente. L'azienda ha sviluppato un proprio sistema di produzione interno, denominato Ips (Idea Production System) che si basa su alcuni principi fondamentali che sono l’eliminazione degli sprechi, il miglioramento continuo, il coinvolgimento delle persone, flussi fluidi e scorte ridotte per accorciare i tempi di attesa e l'accumulo di materiali non necessari. Adottare il Lean Management per Ideagroup non ha significato solo utilizzare specifici strumenti gestionali, ma anche promuovere una vera e propria cultura aziendale basata su efficienza, responsabilità e collaborazione. Questo approccio ci ha reso un’azienda competitiva, resiliente e sostenibile nel tempo, migliorando la qualità dei prodotti e servizi, riducendo i tempi di produzione e contenendo i costi".  "In un mercato che cambia velocemente, restare fermi - avverte Colledan - equivale a tornare indietro. Per questo oggi non basta avere una strategia: bisogna allenare l’intera organizzazione a migliorare ogni giorno. Con questo obiettivo abbiamo creato la 'Idea Academy' con degli spazi dedicati all’interno dell’azienda per formare i dipendenti dei Reparti Produttivi, dell’Ufficio Tecnico e Commerciale, ma anche e soprattutto per sviluppare competenze e allineare la cultura aziendale. L'Idea Academy è un luogo dove vengono trasmessi i valori, la missione e la visione dell'azienda. In questo modo, si crea una cultura condivisa e un senso di appartenenza tra tutti i collaboratori". "Il mercato - osserva Roberto Lucchese - ha riconosciuto il nostro impegno per l’arredo bagno di qualità e i risultati raggiunti confermano la stabilità del nostro modello industriale, fondato su una visione di lungo periodo e su investimenti continui in innovazione e sostenibilità. Abbiamo chiuso il 2024 con un fatturato di gruppo di oltre 90 milioni di euro, in aumento di oltre il 3% rispetto all’anno precedente. Il fatturato in Italia, dove siamo tra i leader di mercato nella fascia medio-alta, rappresenta il 65% del totale, mentre quello estero il 35%. Siamo presenti in più di 30 paesi all’estero con risultati particolarmente positivi in Francia, area Dach, Svizzera e Usa". Una realtà internazionale presente in molti paesi e contribuisce a fare tendenza con il Made in Italy. "L'Italia è sinonimo di eccellenza e qualità nell'arredobagno - assicura Roberto Lucchese - grazie al design ricercato, l'abilità artigianale, la cura del dettaglio, la personalizzazione dei prodotti e l'uso di materiali pregiati. Tutte queste caratteristiche che rendono i prodotti Made in Italy un investimento a lungo termine, riconosciuto come un imbolo di lusso e prestigio nel mercato globale. Il savoir-faire artigianale tipicamente italiano, unito a un'avanzata innovazione e a rigorosi controlli di qualità, garantisce che i prodotti siano esteticamente validi ma anche durevoli, funzionali e unici, contribuendo così a sostenere la nostra economia nazionale". Anche la filiera corta per l'azienda è un valore aggiunto e va di pari passo con il rispetto dell’ambiente e la formazione. "La filiera corta - sottolinea Alessandro Colledan - rappresenta un modello che premia la sostenibilità, la trasparenza e favorisce il rafforzamento delle relazioni umane, offrendo benefici tangibili come risposte rapide al mercato. I fornitori sono selezionati per l’80% nel distretto dell’arredamento del Nord-Est e sono scelti per le loro competenze qualitative e serietà professionale. Per questo acquistare da una filiera corta significa garantire qualità del prodotto ma anche maggiore flessibilità e personalizzazione su misura. Per noi filiera corta vuole dire anche sostenere le imprese locali, valorizzando il lavoro artigianale e contribuendo a mantenere vivo il tessuto economico di un territorio vocato all’arredamento". "Certamente, riducendo il numero di passaggi e i trasporti - rimarca Colledan - si diminuisce anche l'impatto ambientale legato alla logistica. Questo si traduce in una scelta più sostenibile e consapevole che riguarda anche i materiali. Per la nostra produzione vengono utilizzati materiali innovativi, ripristinabili ed ecosostenibili e il continuo aggiornamento tecnologico ci permette di ridurre al minimo gli sprechi di materie prime ed energia limitando le emissioni di sostanze nocive senza rinunciare alla qualità del prodotto".  Al Cersaie 2025, uno degli appuntamenti fieristici di settore più importanti del mondo, le novità non mancheranno, come annuncia Roberto Lucchese: "Al Cersaie 2025 siamo presenti con uno spazio espositivo di 550mq dove presentiamo le novità ideate per la stanza da bagno e per il mondo wellness e outdoor. La collezione Sense, caratterizzata da un’estetica geometrica e contemporanea che gioca con i contrasti materici di superfici tra loro diverse, si arricchisce di nuove finiture Fenix in colori accesi e caldi come il Rosso Namib, Blu Shaba, Verde Kitami. Grazie alle caratteristiche tecnologiche distintive di questo materiale, le superfici delle composizioni si distinguono per l’aspetto opaco e la morbidezza al tatto, sono anti impronta e facilmente riparabili in caso di micrograffi grazie alla nanotecnologia. La collezione Nyù, dal design elegante e raffinato, oltre che con l’inserimento delle nuove finiture Fenix viene valorizzata con le nuove finiture di legno in Hpl (High Pressure Laminate) Parquet Light, Parquet Medium, Parquet Dark in tutti gli elementi della collezione. conferendo al mobile un aspetto di naturalezza al prodotto". "Per chi ama il design senza tempo - prosegue Lucchese - presentiamo Provence, un nuovo modello di arredobagno dal gusto più classico e curato in ogni dettaglio, ideale per chi è alla ricerca di uno stile riconoscibile per le forme e la tridimensionalità delle linee. Provence si contraddistingue per i moduli con ante a telaio caratterizzate da una cornice esterna che racchiude un pannello bugnato e l’ampia gamma di finiture disponibili: polimerico colorato ed essenza, laccato opaco, lucido e metal color. Maniglie, pomoli e piedini coordinati impreziosiscono la collezione dando un tocco retrò". "La nuova vasca Domina, freestanding o a parete, progettata dal designer Claudio Papa, unisce ricerca estetica e innovazione funzionale. Realizzata in M-Solid, un materiale performante e gradevole al tatto, trasforma la stanza da bagno in uno spazio moderno e fluido. Il suo design dalle linee morbide e avvolgenti non è solo estetico ma anche ergonomico, progettato per accogliere il corpo, ottimizzare gli spazi e facilitare l'installazione. Elementi come il piano d'appoggio integrato e il maniglione porta asciugamani opzionale la rendono un prodotto che combina bellezza e funzionalità, trasformando il bagno in un rituale di benessere quotidiano", fa notare Lucchese. Ancora, continua Lucchese: "The Wellness Collection presenta un'importante novità pensata specificamente per architetti e interior designer. Nell'attuale panorama del design, assistiamo a una crescente domanda di soluzioni che sappiano interpretare con precisione i gusti e le esigenze di una clientela sempre più esigente e raffinata. Per supportare il prezioso lavoro di questi professionisti, è stata ampliata la gamma di gres porcellanato per il rivestimento delle minipiscine in modo da offrire al progettista la possibilità di contestualizzarle in progetti e ambientazioni con la massima flessibilità".  "In fiera è presentata in anteprima -annuncia Lucchese - la minipiscina di design Helba 210 nella nuova e raffinata versione con livrea gres Verde Alpi di Florim e guscio interno bianco satinato. Ideale per ambienti indoor e outdoor, Helba 210 offre in uno spazio contenuto alte prestazioni e un’ergonomia curata che permette la contemporanea presenza di tre persone, regalando un benefico idromassaggio con il piacere di un’immersione totale".  "Altra novità presentata al Cersaie 2025 - conclude Lucchese - è il nuovo accessorio Reef, ideato per riporre accessori e attrezzature per la pulizia della minipiscina. Realizzato in acciaio e disponibile nelle stesse finiture delle minipiscine, è caratterizzato da una struttura portante in tubolare, una base in lamiera forata che consente il deflusso dell’acqua e una tasca contenitiva in lamiera d’acciaio, pensata per portare ordine e praticità a tutto ciò che serve alla minipiscina come copertura, retino e aspiratore".   ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Fiere, Macfrut 2026 si svela: più internazionale e innovativa e con 2 padiglioni aggiuntivi

(Adnkronos) - Più grande, più internazionale, più innovativa. Così si presenta Macfrut, fiera della filiera internazionale dell’ortofrutta giunta alla 43ma edizione. Forte di un format unico, la prima grande novità riguarda la data, in programma nel mese di aprile, da martedì 21 a giovedì 23, sempre al Rimini Expo Centre, a cui si aggiunge l’ampliamento dell’area espositiva con due padiglioni in più e un nuovo layout con la suddivisione fieristica in tre macroaree (Pre-Harvest; Post-Harvest; Healthy Food Area). E, ancora, Avocado e Mango prodotti simbolo, focus internazionale sui Paesi dell’area Caraibica, Sicilia Regione partner e tante altre novità.  Tre agli asset della kermesse fieristica che ha fatto della valorizzazione della filiera il suo tratto distintivo: Business, per favorire nuovi contatti commerciali con clienti e fornitori da tutto il mondo; Networking, con un esclusivo servizio di B2B per organizzare incontri con buyer internazionali ed altri espositori grazie a una piattaforma dedicata con il supporto del team di Macfrut; Knowledge, (Conoscenza), una serie di momenti di approfondimento e di aree tematiche organizzati da esperti internazionali, che caratterizzano Macfrut quale evento unico per comprendere il futuro del settore. La presentazione della 43ma edizione di Macfrut si è svolta oggi, mercoledì 17 settembre, a Catania, con interventi di Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare (in video messaggio), Lorenzo Galanti, direttore generale Agenzia Ice (in collegamento), Calogero Foti, capo Gabinetto assessorato Agricoltura Regione Siciliana in rappresentanza dell’assessore Salvatore Barbagallo, Renzo Piraccini, presidente di Macfrut, Massimo Gargano, direttore di Anbi. Nel corso della presentazione anche interventi di operatori della produzione e del commercio: Ramòn de Los Santos, Exportadora Don Lolito; Ibelka Paolino, Cooperativa produttori El Maniel; Ramòn Mora, Exportadora Lamoflor; Matteo Lesma e Luca Armeri Spreafico; Raffaella Orsero, Gruppo Orsero.  Il ministro Francesco Lollobrigida, in video messaggio, ha dichiarato: “Macfrut è una grande vetrina, un luogo dove presentare quello che l’Italia sa fare e offrire nel settore ortofrutticolo, confrontandosi con il mondo intero per la presenza in questa manifestazione di tante imprese e nazioni estere. Mi fa piacere che la Siciliana sia la Regione partner; un anno fa proprio la Sicilia ha ospitato il più grande appuntamento del sistema agricolo in Italia nel corso del G7 di Siracusa e con l’Expo Divinazione, che ha fatto conoscere la grandezza del nostro Paese al mondo intero".  "In termini di valore aggiunto - ha proseguito - abbiamo toccato numeri record e superato Francia e Germania, risultati importanti che non ci devono bastare perché dobbiamo continuare a guardare avanti sulla strada della qualità, sostenibilità, innovazione. Tutto questo è frutto di una visione che vede nel sistema fieristico un elemento essenziale perché è in questi contesti che si mettono in mostra le nostre eccellenze; come nel caso di Macfrut, manifestazione sempre più partecipata, vetrina dove mostrare al mondo le nostre produzioni di qualità e le innovazioni di un settore strategico come quello ortofrutticolo”.  Per Salvatore Barbagallo, assessore all'Agricoltura della Regione Siciliana, “il settore ortofrutticolo è un vero e proprio fiore all’occhiello dell’economia della Sicilia". "I numeri parlano chiaro. Il comparto orticolo, costituisce il volano economico di intere aree agricole rappresentando il 23% circa del valore della produzione agricola regionale. Nella nostra regione operano ben 29.604 aziende con una superficie investita pari a 24mila ettari di terreno. Per tali ragioni iniziative come questa rivestono un’importanza particolare. Far conoscere la grande varietà di prodotti della nostra terra, rinsaldare i rapporti tra consumatori e produttori e conquistare nuovi mercati sono azioni fondamentali di un progetto di rilancio del settore in cui credo fortemente”, ha sottolineato.  “Macfrut ha fatto della sua distintività il suo tratto che lo rende unico nelle manifestazioni del settore. Un format innovativo che al business, unisce l’attività di Networking su un’esclusiva piattaforma dedicata, insieme al Knowledge per comprendere il futuro dell’ortofrutta. L’edizione 2026 si presenta ancora più grande, più internazionale e più innovativa, con la novità dalla data nel mese di aprile che consente all’evento di crescere ancora con due padiglioni in più”, ha detto Renzo Piraccini, presidente di Macfrut.  Massimo Gargano, direttore generale di Anbi, ha affermato che "con Macfrut c'è una straordinaria sintonia, maturata in anni di collaborazione, sui temi della sostenibilità, della competitività e della redditività nel mondo agricolo; ancora una volta, Macfrut sarà una prestigiosa vetrina della ricerca e dell'innovazione, due elementi che permeano l'attività dei consorzi di bonifica ed irrigazione".  Non è casuale la presentazione di Macfrut 2026 a Catania dal momento che la Sicilia sarà la Regione partner della 43esima edizione della fiera. Grazie alla sua varietà di microclimi e l’alta qualità delle sue produzioni, l’ortofrutta rappresenta una vera e propria eccellenza dell’agroalimentare italiano. Numerose le produzioni certificate Dop (Arancia di Ribera Dop, Ficodindia dell’Etna Dop, Ficodindia di San Cono Dop, Limone di Siracusa Dop e Pistacchio Verde di Bronte Dop) e Igp (Pomodoro di Pachino Igp, Arancia Rossa di Sicilia Igp, Cappero di Pantelleria Igp, Limone Interdonato Messina Igp, Pesca di Leonforte Igp, Uva da Tavola di Canicattì Igp, Uva da Tavola di Mazzarrone Igp, Carota Novella di Ispica Igp). I prodotti saranno i grandi protagonisti nel corso della tre giorni fieristica, raccontati e presentati a una platea internazionale attraverso un ricco programma di iniziative.  Se c’è un prodotto entrato di prepotenza nelle nostre abitudini alimentari è l’avocado, tanto da essere stato inserito all’interno del paniere Istat sui consumi alimentari. Avocado e mango si sono imposti sulle tavole di tutto il mondo per i benefici nutrizionali e la loro versatilità in cucina. Nel nostro Paese nell’ultimo decennio il consumo di Avocado è quadruplicato, con un incremento in quantità del 694% pro-capite. Sempre nel nostro Paese in valore in sei anni (2019-2024) il consumo è cresciuto del +317%, mentre negli ultimi due anni è stato del +33,5% nel 2023 e +12,6% nel 2024. Un boom che ha riguardato anche il mango sempre in valore: +24% nel 2023 e +12,6% nel 2024. Questo trend di crescita, che ha riguardato tutta l’Europa, rappresenta una interessante prospettiva per la Sicilia interessata nella produzione di queste due tipologie di prodotti tropicali. A entrambi Macfrut dedica due esclusivi eventi Business to Business: Avocado Day e Mango Day. Si tratta di due distinte giornate per favorire l’incontro tra produttori, trader e buyer internazionali. Un’occasione unica per creare nuovi contatti, stringere accordi commerciali e scoprire le tendenze del mercato. Ai partecipanti viene offerto un format mirato, un’agenda di incontri personalizzati, degustazioni e momenti di networking.  E se c’è un’area dinamica a livello globale nel settore ortofrutticolo è quella Caraibica favorita da clima e suoli ideali per la produzione di frutti tropicali. Paesi da anni presenti a Macfrut, in questa edizione saranno protagonisti con eventi di business e presentazioni insieme alle principali istituzioni e imprese esportatrici. L’area include alcuni degli Stati più importanti a livello di produzione ed esportazione come Repubblica Dominicana, Cuba, Venezuela, Colombia, Panama, Costa Rica, Nicaragua, Honduras, Guatemala e Messico. Parliamo di un territorio con un valore delle esportazioni di oltre 30 miliardi di dollari, capace di generare circa 12,8 miliardi di dollari di surplus nel segmento di frutta e ortaggi tropicali. Se il focus è dedicato ai Paesi Caraibici, Macfrut 2026 conferma la sua anima globale attraverso un consolidato planning di presentazioni internazionali accompagnato da un’attività di incoming di buyer in collaborazione con Agenzia Ice. Oltre alla data, grande novità di Macfrut 2026 sarà un nuovo layout dei padiglioni suddivisi in tre macroaree contrassegnate da un colore di riferimento per un orientamento ancora più semplice: Pre-Harvest; Post-Harvest; Healthy Food. Ognuna di queste aree ospiterà i vari Saloni che da sempre caratterizzano Macfrut quale fiera di “conoscenza”, coordinati da un team di esperti, con al centro i principali temi del settore.  L’area Pre-Harvest riguarda tutto ciò che interessa il pre-raccolta in campo. Più nel dettaglio ospiterà il Salone della Biosoluzioni dedicato ai prodotti naturali per la difesa, nutrizione e biostimolazione delle piante; Acqua Campus sulle tecnologie irrigue; Plant Nursery, il salone dedicato alla filiera vivaistica frutticola e orticola; Agrisolar, sulle tecnologie per l’agrivoltaico. Presenti inoltre focus sulle biotecnologie, intelligenza artificiale e robotica. Confermate le due aree dimostrative dedicate alle tecnologie in campo, da sempre elemento di distintività della fiera, accompagnate da visite tecniche in campo guidate da esperti. Cuore di Macfrut è l’area post-raccolta (Post-Harvest), dedicata alla produzione e la vendita, il packaging, la logistica e le tecnologie del post raccolta. Quest’area include anche due saloni di prodotto: Red Planet (Pianeta Rosso), dedicato alla filiera del pomodoro; Berry Area, sulla filiera dei piccoli frutti.  Infine, Healthy Food Area, dedicata ai prodotti salutistici innovativi, un settore in grande espansione che coinvolge il canale della vendita (normal trade e moderna distribuzione) e quello del consumo HoReCa (ristorazione, bar, fuori casa) attraverso la collaborazione con la Fipe (Federazione Italiana pubblici esercizi). Il Salone vedrà il coinvolgimento di tutti i prodotti “healthy”, freschi e trasformati, a base di ortofrutta (e non solo), valorizzati anche da una grande Arena attraverso testimonial di fama nazionale in dialogo con esperti, chef e aziende produttrici. Quest’area dedicherà un ampio spazio ai prodotti biologici innovativi presentati in versione smart per il consumo, così come il Salone Spices&Herbs Global Expo dedicato alle piante officinali, spezie e prodotti erboristici. ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)