DS N°4: stile, tecnologia e prestazioni per la nuova compatta premium firmata DS Automobiles
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DS Automobiles introduce sul mercato italiano DS N°4, un’inedita berlina compatta che coniuga eleganza, tecnologia e dinamismo. Con proporzioni ben calibrate (4,40 m di lunghezza, 1,87 m di larghezza e 1,47 m di altezza), la vettura si distingue per un’identità stilistica forte, ispirata ai concept DS E-TENSE PERFORMANCE e N°8. Il frontale adotta una nuova firma luminosa, dove i fasci di luce si raccordano visivamente verso il logo DS centrale, creando un impatto scenografico raffinato. Motorizzazioni pensate per ogni esigenza: 100% elettrica E-TENSE, Plug-in Hybrid e Hybrid. La versione E-TENSE, già ordinabile, offre 213 CV e 450 km di autonomia (WLTP), grazie a una batteria compatta da 58,3 kWh e ricarica rapida fino a 100 km in 11 minuti. La versione Plug-in Hybrid da 225 CV garantisce un’autonomia in elettrico fino a 81 km, mentre la Hybrid da 145 CV consente di viaggiare in elettrico fino al 50% del tempo urbano. La nuova piattaforma EMP2 garantisce comfort e dinamica di guida eccellenti. La taratura delle sospensioni e la precisione dello sterzo assicurano un’esperienza al volante coinvolgente e rilassata, esaltata dalla silenziosità della versione elettrica. La gamma si articola su due allestimenti principali: PALLAS, con dettagli eleganti e dotazioni raffinate, ed ÉTOILE, più sportiva e tecnologica, disponibile anche con interni in Alcantara o pelle Nappa. Tra i pacchetti disponibili: Comfort, Tech, Absolute Comfort e Absolute Tech, con contenuti evoluti come sedili massaggianti, sistema FOCAL Electra e visione a 360°. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Renault 5 E-Tech Electric Five: l’elettrica urbana compatta e versatile
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Renault amplia la gamma della sua compatta elettrica con la nuova versione Five, progettata per offrire massima agilità e funzionalità in ambito urbano. La Renault 5 E-Tech Electric continua a conquistare il mercato europeo: oltre 36.000 unità vendute in pochi mesi dal lancio, con un posizionamento da leader tra i veicoli elettrici destinati ai clienti privati, soprattutto in Francia, Regno Unito e Spagna. Questa versione, fedele allo spirito della leggendaria Supercinque, conserva l’identità stilistica e tecnica del modello: cerchi da 18", piattaforma elettrica dedicata, retrotreno multilink e soluzioni progettate per il piacere di guida. Il motore della nuova Renault 5 E-Tech Electric sprigiona una potenza di 70 kW (95 CV) per una coppia di 215 Nm. La batteria da 40 kWh garantisce fino a 310 km di autonomia nel ciclo WLTP. Il sistema di ricarica con caricatore AC da 11 kW permette di ripristinare l’energia in modo rapido ed efficiente, sia da casa che presso colonnine pubbliche. All’interno spicca la tecnologia del doppio display OpenR, con quadro strumenti da 7” e schermo centrale da 10”, compatibile con Android Auto e Apple CarPlay. Gli aggiornamenti avvengono da remoto (FOTA), assicurando sempre funzionalità all’avanguardia. Tra gli equipaggiamenti: fari Full LED, climatizzazione, due porte USB-C anteriori, freno di stazionamento elettrico e sedile posteriore abbattibile 60/40. La gamma Renault 5 E-Tech Electric si articola su cinque allestimenti: Five, Evolution, Techno, Iconic Cinq e Roland.
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Nuova Toyota GR Supra 2025: massima potenza per la A90 Final Edition, massima leggerezza per la Lightweight EVO
(Adnkronos) - L’evoluzione 2025 della Toyota GR Supra spinge la sportività a nuovi livelli con due configurazioni esclusive sviluppate da TOYOTA GAZOO Racing. A90 Final Edition e Lightweight EVO condividono l’architettura a trazione posteriore con motore anteriore, ma portano al limite ogni componente per massimizzare controllo e performance. La GR Supra A90 Final Edition adotta una versione aggiornata del sei cilindri turbo da 3.0 litri, ora capace di erogare 441 CV e 571 Nm. Il motore beneficia di un nuovo impianto di aspirazione, gestione elettronica rivista e interventi sul catalizzatore per ridurre le perdite di pressione. Il raffreddamento è stato migliorato con l’inserimento di un secondo radiatore e un nuovo sistema di ventilazione per il differenziale. A livello telaistico, spiccano le sospensioni KW a smorzamento regolabile, pneumatici Michelin ad alta aderenza e una serie di rinforzi strutturali derivati dalla versione GT4. Il sistema frenante firmato Brembo utilizza dischi maggiorati forati con pinze ad alte prestazioni e tubazioni in acciaio inox. Il sound è affidato a un impianto Akrapovic in titanio, ottimizzato per le alte prestazioni. La Lightweight EVO, pensata per offrire una connessione più diretta tra pilota e vettura, affina ulteriormente il bilanciamento dinamico con ammortizzatori ritarati, camber ottimizzato e una barra antirollio anteriore irrigidita. Anche qui il cambio manuale a sei marce è parte integrante del progetto. Aerodinamicamente, entrambe le versioni adottano appendici in fibra di carbonio, spoiler posteriori dedicati e nuovi profili per la gestione dei flussi. All’interno dominano Alcantara, sedili sportivi GR e dettagli esclusivi per un’esperienza da cockpit. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Volvo EX60: debutta la prima cintura di sicurezza multi-adattiva al mondo
(Adnkronos) - Nel 2026 la nuova Volvo EX60 segnerà un punto di svolta nella storia della sicurezza automobilistica grazie all’introduzione della prima cintura di sicurezza multi-adattiva al mondo. Un sistema rivoluzionario, sviluppato per rispondere in modo intelligente e personalizzato alle esigenze di ogni occupante, basandosi su dati raccolti in tempo reale. Questa tecnologia esclusiva presente sulla futura cpermette di calibrare dinamicamente la protezione in funzione delle caratteristiche fisiche della persona, come altezza, peso e postura, e delle condizioni esterne, come velocità, direzione dell’impatto o intensità dello scontro. Il cuore del sistema è una rete di sensori avanzati e algoritmi predittivi in grado di modificare istantaneamente la risposta della cintura. L’elemento distintivo è rappresentato dall’espansione dei profili di limitazione del carico: si passa da tre a undici livelli, garantendo un’azione più precisa e su misura. Un ulteriore passo in avanti è la possibilità di aggiornamento continuo tramite software OTA (over-the-air), che permette al sistema di evolversi nel tempo, affinando strategie di risposta e adattandosi a nuovi scenari reali grazie ai dati raccolti. La cintura lavora in sinergia con altri dispositivi di sicurezza, come airbag e sistemi ADAS, offrendo una protezione armonizzata e potenziata. Il progetto nasce dalla lunga esperienza di Volvo nella ricerca sulla sicurezza, supportata da oltre 80.000 casi reali documentati. La nuova cintura è stata testata nel laboratorio crash test di Goteborg, una delle strutture più avanzate al mondo, dove vengono simulati incidenti complessi per andare oltre gli standard normativi. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Porsche 963 RSP: l’essenza del motorsport in una stradale unica
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Porsche ha compiuto un’impresa rara: trasformare un prototipo da endurance in un’auto targabile, mantenendo intatta l’anima da corsa. La 963 RSP nasce per celebrare il mezzo secolo dalla celebre traversata di Count Rossi con la 917 e porta su strada lo spirito delle gare. Ma lo fa in un solo esemplare, destinato a un nome che ha fatto la storia dell’automobilismo: Roger Penske. La base tecnica è quella della 963 LMDh che corre nei campionati WEC e IMSA, ma la Porsche RSP 963 non condivide nulla con le vetture di serie. Il telaio è stato realizzato appositamente e adattato a un uso stradale senza compromettere l’efficacia dinamica. La vera sfida? Rendere omologabile un V8 biturbo da 4,6 litri ibrido, derivato dalla 918 Spyder, capace di 680 CV in assetto da pista. Il comparto sospensioni utilizza componenti Multimatic DSSV, regolati per un uso urbano. L’altezza da terra è stata aumentata, ma il setup resta fedele al comportamento di un prototipo. All’interno, materiali nobili come pelle, Alcantara e fibra di carbonio rivestono un abitacolo costruito su misura. Il sedile è fisso, ma imbottito ad hoc. Ogni elemento richiama la 917, dalle bocchette d’aerazione al pannello porta-casco. Un tocco ironico? Il portabicchiere 3D rimovibile per una tazza Porsche. Esternamente, la livrea Martini Silver rende questa hypercar ancora più coinvolgente. Non si tratta di pellicole, ma di vernice applicata a mano e rifinita con uno strato protettivo triplo. Luci, badge smaltati, cerchi OZ da 18” e dettagli funzionali completano il look, insieme a targhe, indicatori e clacson, indispensabili per la circolazione. La Porsche 963 RSP non è omologata in modo convenzionale. Gode di deroghe speciali per apparire su strada in occasioni selezionate, come Le Mans. Porsche non esclude future creazioni simili, ma questa rimarrà unica. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Estate: oltre 2.000 opportunità di lavoro con Umana da turismo a sanità
(Adnkronos) - Con l’arrivo della stagione estiva, cresce la domanda di personale in tutta Italia e sono più di 1.750 le posizioni aperte con Umana in diversi settori: Turismo e Ristorazione (400 posti), Grande Distribuzione Organizzata (500), Sanità (500), Servizi alla persona (250), Moda e Lusso (250) e Sanificazione e Pulizie (100). Le selezioni sono attive già da aprile, ma è durante il mese di maggio, in particolare nelle ultime settimane, che si è registrata la maggiore concentrazione di richieste. Le filiali Umana e le sue Aree specialistiche sono impegnate ogni giorno per rispondere alle esigenze di centinaia di aziende in cerca di personale qualificato. Per candidarsi: www.umana.it. Ecco le figure ricercate nelle singole aree. -Turismo e Ristorazione. L’Area specialistica Turismo e Ristorazione ha attivato oltre 400 ricerche per strutture ricettive, ristoranti e stabilimenti turistici in località balneari, montane, lacustri e città d’arte. Le figure più ricercate includono chef de rang, cuochi, commis di cucina, baristi, camerieri e camerieri ai piani, oltre a bagnini con brevetto. Le regioni maggiormente interessate sono Liguria, Piemonte, Toscana, Umbria, Emilia Romagna, Lazio, Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia. -Grande Distribuzione Organizzata (Gdo). Umana è alla ricerca di circa 500 risorse per la Gdo, da inserire in supermercati e ipermercati nel Nord e Centro Italia. Le posizioni includono addetti vendita, addetti rifornimento scaffali e operatori per i banchi macelleria, gastronomia e pescheria. Sono previste anche opportunità formative pre-assuntive gratuite per i profili junior. Particolare attenzione alle aree del Garda, Friuli-Venezia Giulia, Piemonte, Liguria, Toscana, Emilia Romagna, Lombardia e Lazio. -Sanità e Servizi alla persona. Cresce anche la richiesta di personale nel settore sanitario, con 500 nuove opportunità per operatori socio-sanitari (Oss) e infermieri. Le posizioni sono attive sia in strutture pubbliche sia in realtà private, specialmente in Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia. Si ricercano professionisti con esperienza e disponibilità immediata, ma anche neodiplomati e neolaureati da inserire attraverso percorsi strutturati. Flessibilità, capacità di lavoro in équipe e attenzione al paziente sono tra le qualità più richieste. Cresce anche la domanda di personale nei servizi alla persona, con 250 opportunità in tutta Italia per assistenti familiari, colf e babysitter. Le figure più ricercate sono conviventi o a giornata, con esperienza nell’assistenza a persone anziane, disabili o bambini. Sensibilità, affidabilità e capacità relazionali sono tra i requisiti più apprezzati. -Moda e Lusso. Nel settore Moda e Lusso, sono circa 250 i profili ricercati per boutique e brand di alto livello. Le opportunità si concentrano soprattutto a Milano, Firenze, Roma, Venezia e Bologna, ma anche in rinomate località turistiche come Capri, Forte dei Marmi, Porto Cervo e Taormina. Si cercano addetti agli acquisti, Hr, buyer, modellisti, magazzinieri e operatori tessili, oltre a figure per la vendita retail come sales assistant, store manager e runner. Per i ruoli a contatto con il pubblico è richiesta una buona conoscenza dell’inglese e, sempre più spesso, anche di una seconda lingua (tra cui arabo e cinese). -Sanificazione e Pulizie. Infine, oltre 100 posizioni sono disponibili nei servizi di pulizia e igienizzazione, sia in ambito sanitario che turistico. Le richieste provengono principalmente dal Nord Italia, con particolare concentrazione in Veneto e Trentino Alto Adige. ---lavoro/offerte-lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Maturità, Skuola.net: sarà l'anno dell'Ia, oltre 9 maturandi su 10 supportati da ChatGPT e soci
(Adnkronos) - Intelligenze artificiali alla prova di maturità. Nel senso che l’esame di stato 2025 è forse il primo della storia in cui l’uso dell’ia sarà di massa tra i maturandi: solo 1 su 10, infatti, non ha mai e poi mai usato quest’anno un aiutino artificiale. E non mancano coloro - circa 1 su 3 - che sono pronti a proseguire anche durante le prove d’esame con tutte le possibili conseguenze del caso. A rivelarlo è un'indagine del portale specializzato Skuola.net condotta su un campione di 1.000 maturandi prossimi all’esame di Stato. Come anticipato, il 35% di loro ha ricorso spesso e volentieri all’IA da settembre ad oggi. A cui si aggiunge un ulteriore 34% che l’ha utilizzata più saltuariamente e un 19% che lo ha fatto solamente in casi sporadici. Gli usi più frequenti durante il periodo delle lezioni? Per fortuna, per lo più leciti. In cima ci sono, infatti: svolgere ricerche scolastiche approfondite e ricevere idee o spunti per portare a termine compiti o progetti scolastici oppure chiedere al chatbot di agire come tutor per prepararsi all’interrogazione. Non è mancato, però, chi ha chiesto l’aiutino per svolgere temi o altri elaborati ed esercizi, traduzioni e scrittura di codice compresi, assegnati per casa oppure per ottimizzare e verificare testi prodotti dallo studente. Per non parlare di chi ha confessato di averne fatto un uso “illecito”: quasi la metà degli intervistati ha rivelato di essersi servita almeno una volta dell’Ia per superare compiti e verifiche in classe, con circa 1 studente su 5 che vi ha fatto ricorso in modo assiduo, peraltro senza mai essere scoperto. È da qui che nasce forse la tentazione di usare l'“aiutino” anche durante le prove d’esame: una pratica che, ricordiamo, è severamente vietata e comporta l’esclusione seduta stante dalla Maturità. Eppure, più di 1 maturando su 3 sta già escogitando una possibile strategia per riuscirci: il 23% è praticamente sicuro di consultare l’assistente virtuale durante l’esame, mentre il 12% lo considera come l’ultima spiaggia prima del naufragio, qualora si trovasse con le spalle al muro. Un’ipotesi, quest’ultima, che alletta sempre di più gli studenti, anche per via del fatto che molti di loro ritengono che chi dovrebbe vigilare non sempre abbia gli strumenti necessari per farlo: oltre il 20% degli studenti pensa che i docenti non riuscirebbero a riconoscere un tema scritto da un’IA, contro solo il 32% che teme che il rischio di essere scoperti sia molto elevato. Tutti gli altri sono abbastanza incerti e quindi pensano di potersela giocare. Ma torniamo agli usi leciti e consentiti, che sono quelli agiti dalla stragrande maggioranza: In fondo è il normale progresso del metodo di studio: una volta erano libri e appunti, poi è toccato a Internet e ai riassunti online, oggi il lavoro “sporco” lo fa l’intelligenza artificiale. Così scopriamo che, nel ripasso pre-maturità, il 42% dei candidati userà sicuramente qualche servizio di intelligenza artificiale e il 39% è possibilista in caso di necessità. Solo il 19% afferma di poterne fare a meno in questa fase dell’anno. Più nel dettaglio, quasi la metà (il 47%) sfrutta le Ia per ripassare il programma in vista del colloquio orale, con il 33% che vi ricorre soprattutto per generare contenuti utili ad affrontare i diversi step dell’interrogazione: dal materiale da inserire nella relazione pcto, agli esempi di collegamenti tra le varie discipline, per non farsi trovare impreparati una volta al cospetto della commissione d’esame. Il 14%, invece, sta interrogando i chatbot di IA generativa per avere più esempi possibili di temi e autori che potrebbero fare capolino nella prima prova di italiano. Mentre appena il 6% si sta servendo di questi strumenti nella preparazione della seconda prova. “Ormai è un dato di fatto: trovare uno studente delle superiori che non abbia mai usato l’IA è l’eccezione più che la regola. E se i benefici in termini di upskilling tecnologico sono indubbi - l’osservatorio Look4Ward di Intesa Sanpaolo stima ad esempio che il 70% dei lavori in Italia sarà impattato dall’intelligenza artificiale - dall’altra un uso intenso dell’Ia senza avere le adeguate basi sul funzionamento di questi software può portare letteralmente a prendere lucciole per lanterne e a distruggere l’acquisizione di alcune competenze essenziali come lo spirito critico o la creatività. Quello che è sicuro è che da un anno all’altro la crescita del fenomeno è esponenziale, quindi sarebbe opportuno intervenire in fretta nel formare studenti e docenti su un uso consapevole dell’Ia”, così Daniele Grassucci, direttore di Skuola.net. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Referendum, il sociologo Roma: "No quorum? oggi si vota con i like, surrogato di elezioni"
(Adnkronos) - Niente quorum per i referendum su lavoro e cittadinanza. Le cause? Adnkronos/Labitalia lo ha chiesto al sociologo Giuseppe Roma, secondo il quale sono tre i fattori che hanno contributo al mancato raggiungimento del 50 più uno dei votanti per i quesiti. "Oggi viviamo in un'epoca -spiega Roma- in cui l'espressione della partecipazione è più ampia rispetto al passato, quando si esprimeva appunto con il voto alle elezioni. Oggi ognuno si può esprimere ogni giorno sui social, valgono i like, e ci sono tante forme di voto, adesso, improprie e preoccupanti per la mia generazione, che diventano una specie di surrogato delle elezioni". Per Roma, quindi, "il primo fattore che emerge a mio parere è una componente di disaffezione dovuta al sentimento che alla fine il voto non conti, e su questo bisogna riflettere". "Però allo stesso tempo questa riduzione dei votanti è legata al fatto che oggi ci si può esprimere ogni giorno, con canali impropri però rispetto al voto, che per una certa generazione ha una sua sacralità", sottolinea. Ma non è stata solo la disaffezione al voto a pesare secondo Roma. "Il referendum già di per sé -spiega- è uno strumento, diciamo, un po' anomalo, nel senso che va bene sulle grandi questioni, divorzio, aborto, in cui il tema era chiaro: si introducevano delle cose nuove o si volevano togliere delle innovazioni. E' un po' più complicato, secondo me, pensare che i problemi del lavoro oggi si risolvono attraverso un referendum. E poi si ha anche la percezione nel cittadino che si rischia il pasticcio, perché tu stai eliminando dei pezzi di legge. Secondo me, l'unico veramente chiaro era quello sulla cittadinanza, perché la tornavi alla legge precedente, era semplice. Tutto il resto, secondo me, ha anche un'ambiguità, perché oggi questo tipo di referendum può anche dare la sensazione, diciamo così, di dare più tutele a chi già ha un lavoro, o comunque che ha un lavoro anche contrattualizzato in maniera positiva", sottolinea. E infine il 'ricercare' lo strumento del referendum, da parte del sindacato, si è rivelato non vincente, secondo Roma. "Il cittadino si chiede: ma il sindacato non dovrebbe ottenere questi risultati sui temi del lavoro -conclude- attraverso l'azione sindacale, attraverso le relazioni industriali, facendo sciopero, facendo mobilitazione, aggregando le persone? E quindi uno strumento come il referendum sui temi del lavoro può avere convinto gli iscritti del sindacato, ma poi sugli altri passa il messaggio 'io da solo non ce la faccio'. Secondo me, aver voluto fare un referendum su questi temi è stato un po' un segno di debolezza del sindacato". ---lavoro/normewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Vacanze in salute, kit automedicazione in valigia per 9 italiani su 10
(Adnkronos) - L'estate è ormai alle porte e, con le temperature in aumento, si avvicina il momento di partire per staccare la spina, rilassarsi e conoscere nuovi luoghi. Per molti, quindi, non è poi così lontana l'incombenza di dover pensare a cosa portare con sé. C'è un piccolo grande alleato che gli italiani non dimenticano mai di mettere in valigia: il kit di automedicazione. Secondo l'ultima indagine condotta da Assosalute - Associazione nazionale farmaci di automedicazione, parte di Federchimica, in collaborazione con Human Highway, ben 9 italiani su 10 (90%) preparano un kit con almeno 1 farmaco da banco prima di partire. Un'abitudine ormai consolidata - riporta una nota - che si rafforza tra le donne (il 26% porta con sé più di 4 medicinali da banco) e tra gli over 55, più attenti e previdenti anche in vacanza (in valigia mettono almeno 3 farmaci di automedicazione). Perché i piccoli disturbi non vanno mai in ferie: un mal di testa improvviso, un malessere gastrico dopo una cena tipica, una puntura d'insetto, una scottatura solare o il classico mal di gola da aria condizionata possono capitare ovunque e a chiunque. La ricerca Assosalute-Human Highway racconta che in media nella valigia di ogni italiano ci sono 2,8 farmaci da banco, valore che supera i 3 fra le donne e tra chi vive al Nord, e che cresce all'aumentare dell'età. Ma quali sono i farmaci da banco irrinunciabili per l'estate? Antidolorifici/antinfiammatori: scelti da quasi 2 italiani su 3 (65%), con un picco tra le donne (75%); farmaci per disturbi gastrointestinali: presenti nel kit del 48% degli italiani (un dato che cresce con l'età, fino a 18 punti percentuali in più tra i 55-64enni); antipiretici contro la febbre: 43%, soprattutto tra le donne e gli over 55 (50% per entrambe le categorie); antistaminici e antipruriginosi: li porta con sé il 32%, utili contro le punture di insetti. E ancora. Disinfettanti e farmaci contro le scottature: poco meno di 1 italiano su 3 li considera indispensabili; farmaci contro il mal di gola: presenti nel kit nel 17% dei casi; farmaci per la cinetosi: scelti solo dal 13%, ma fondamentali per chi soffre di mal d'auto/mal di mare. Il 37% degli italiani seleziona il kit in base alle proprie esigenze o ai disturbi che ha avuto in passato. Il 34% ha un kit già pronto che non cambia mai, mentre quasi 1 italiano su 3 adatta il contenuto in base alla destinazione e quindi ai rischi specifici del viaggio, o anche, nel 20% dei casi, alla sua durata. Per questo Assosalute ha stilato un vademecum, con consigli utili su cosa mettere nel kit e come conservarlo. Non dovrebbero mancare: antidolorifici e antinfiammatori (mal di testa, dolori muscolari, ciclo mestruale), antipiretici (febbre e sintomi influenzali), farmaci contro i disturbi gastrointestinali (antiacidi, lassativi, antidiarroici, fermenti lattici), antistaminici e antipruriginosi (punture di insetti), disinfettanti e farmaci contro scottature solari (creme emollienti e antisettiche), farmaci contro il mal di gola (spray, pastiglie), farmaci contro la cinetosi (pastiglie/chewing gum), medicinali antimicotici per uso topico per chi frequenta piscine o palestre, l'essenziale per piccole lesioni/ferite superficiali (cerotti, garze, acqua ossigenata). Attenzione alla conservazione dei farmaci: il caldo è un nemico silenzioso. Conservare correttamente i farmaci in viaggio è fondamentale per garantirne l'efficacia e la sicurezza d'uso. Ecco le regole d'oro di Assosalute: 1. Riporli sempre nelle confezioni originali, insieme al foglietto illustrativo, che contiene tutte le istruzioni su come assumerlo e le modalità di conservazione; 2. Preferire contenitori rigidi e termici per il trasporto: il caldo estivo può alterare i principi attivi, soprattutto per alcune formulazioni come quelle liquide o i cerotti. Meglio evitare temperature superiori ai 25°C e non lasciare mai i farmaci in auto o esposti al sole; 3. Non conservare i farmaci in luoghi umidi (borse frigo con ghiaccio, bagni, etc.), perché l'umidità può danneggiare soprattutto le formulazioni solide; 4. Se si viaggia in aereo, tenere il kit nel bagaglio a mano: in stiva le temperature possono scendere eccessivamente e l'umidità aumentare; 5. Controllare sempre la data di scadenza e l'integrità delle confezioni: se un farmaco appare diverso dal solito, meglio non utilizzarlo e chiedere consiglio al farmacista; 6. Se possibile, scegliere le formulazioni solide rispetto a quelle liquide, più sensibili alle alte temperature. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Medicina, identikit pazienti con disturbi ipofisi, al Gemelli ambulatorio specializzato
(Adnkronos) - Di tutte le ghiandole endocrine del nostro organismo, forse è la meno conosciuta. Eppure l'ipofisi ha un ruolo importantissimo, da 'direttore d'orchestra', regolando il funzionamento di tutte le altre ghiandole endocrine e producendo un ventaglio di ormoni importantissimi per il buon funzionamento di tutto l'organismo. Ma anche l'ipofisi può ammalarsi. Per tracciare l'identikit dei pazienti con disturbi dell'ipofisi, al Policlinico Gemelli di Roma è attivo un ambulatorio specializzato in malattie ipotalamo-ipofisarie, diretto da Alfredo Pontecorvi, ordinario di Endocrinologia all'Università Cattolica del Sacro Cuore e direttore della Uoc di Endocrinologia e Diabetologia di Fondazione Policlinico universitario Gemelli Irccs. E di segnali che indicano un malfunzionamento di qualche parte dell'ipofisi si è parlato di recente in occasione della IX edizione del congresso 'Ipofisi: percorsi diagnostici terapeutici. I centri d'eccellenza e il territorio', (responsabili scientifici Laura de Marinis e Antonio Bianchi, ricercatore della Cattolica ed endocrinologo del Gemelli), tenutosi al campus Gemelli. L'evento rientra nell'ambito delle attività didattiche del master universitario di II livello in 'Diagnosi e terapia delle patologie ipotalamo-ipofisarie' diretto da Pontecorvi. Il primo campanello d'allarme di un problema dell'ipofisi può essere il mal di testa, spiegano dal Gemelli. Se in questa minuscola ghiandola endocrina (è grande appena 1 cm), adagiata su una 'sella' ossea (la sella turcica dell'osso sfenoide) alla base del cervello, a causa di un processo occupante spazio al suo interno o nelle immediate vicinanze si verifica un aumento di volume, ciò può indurre uno stiramento delle meningi che la ricoprono (una porzione della dura madre detta 'diaframma sellare', che copre a 'ombrello' l'ipofisi ed è riccamente innervato) e quindi l'insorgenza di una cefalea persistente al centro della testa. "In caso di cefalea cronica, spesso il medico consiglia di effettuare una risonanza magnetica dalla quale possono emergere delle lesioni, noduli, neoformazioni che vengono descritti come 'incidentalomi ipofisari', che devono portare il paziente all'ambulatorio di neuro-endocrinologia", raccomanda Pontecorvi. "Un altro disturbo da valorizzare - illustra lo specialista - sono le alterazioni dei movimenti degli occhi e lo sdoppiamento della vista (diplopia); questi possono essere dovuti alla compressione o alla dislocazione di alcuni nervi cranici che controllano i movimenti degli occhi, dovuta a una lesione sellare (i nervi oculo-motori (III), trocleari (IV) e abducens (VI), oltre al nervo ottico (II) che si incrocia nel chiasma ottico subito sopra l'ipofisi). Un altro segno, per fortuna più raro, è la rino-liquorrea (il gocciolare del liquor o liquido cefalo-rachidiano, attraverso il naso) che si verifica quando una lesione sellare erode il pavimento della sella turcica e mette in comunicazione il cervello con le cavità nasali. Infine, un frequente disturbo 'rivelatore' di un problema all'ipofisi può essere la mancanza di ciclo nelle donne oppure un disturbo della sfera sessuale nell'uomo, e l'infertilità", descrive Pontecorvi. "Di fronte al sospetto di una patologia ipofisaria - prosegue Bianchi - il neuroendocrinologo cercherà segni e sintomi di ipofunzione (dovuti alla compressione delle cellule sane dell'ipofisi) o di iperfunzione, dovuta negli adenomi più comuni a un'eccessiva produzione di Gh (acromegalia o gigantismo), di prolattina, di Acth (malattia di Cushing)". L'acromegalia è una malattia che 'cambia i connotati' dei pazienti, dettaglia la nota. Sono interessati 4 settori del volto: le bozze frontali, le arcate zigomatiche, la piramide nasale (il naso si allarga e si ingrandisce) e compare il prognatismo (mento sporgente), mentre compare uno spazio tra i due incisivi superiori (diastasi). In caso di dubbio, spesso l'endocrinologo chiede una foto vecchia o della patente, e chiede anche se c'è stato un accrescimento delle estremità (se il paziente ha dovuto far allargare la fede o comprare scarpe di 2-3 numeri più grandi). Le prolattinomi sono adenomi che producono prolattina, un ormone che agisce sulle ghiandole mammarie facendo produrre e secernere liquido lattescente (galattorrea, mono o bilaterale, spontanea o provocata); le pazienti presentano tipicamente oligo-amenorrea (scomparsa del ciclo mestruale). Bisogna sempre escludere una causa farmacologica: molti farmaci possono dare incremento della prolattina (alcuni anti-psicotici e anti-depressivi, gli oppiacei, farmaci anti-emetici, antipertensivi come verapamil e metil-Dopa, eccetera). La malattia di Cushing è dovuta a un adenoma producente Acth. Il paziente ha una tipica faccia 'a luna piena' (facies lunaris), rubiconda perché l'eccesso di cortisolo provoca un aumento di volume delle gote e aumenta la visibilità dei capillari sottocutanei; il paziente può avere un diradamento dei capelli, l'insorgenza di acne e di ipertricosi del volto (dovuto a un aumento degli androgeni surrenalici). E' presente tipicamente obesità centrale con addome talvolta molto prominente e un'ipotrofia dei muscoli delle braccia e delle gambe. E' presente fragilità capillare, facilità a fare ecchimosi, iperglicemia, la comparsa o il peggioramento dell'ipertensione arteriosa. "L'asse più colpito nelle forme 'ipo', carenziali, è il cosiddetto asse gonadotropo, le cellule che producono Fsh e Lh, le due gonadotropine che stimolano ovaie e testicoli - precisa Bianchi - Ma anche la presenza di un eccesso di prolattina, Gh o Acth può peggiorare il ritmo circadiano di Lh e Fsh, responsabile anche del normale ritmo delle mestruazioni. L'endocrinologo dunque indagherà un calo della libido o un deficit erettile nei maschi o la presenza di oligo-amenorrea nelle donne. Un altro asse spesso colpito ipotalamo-ipofisi-tiroide, causa di ipotiroidismo secondario (o terziario); i pazienti lamentano fatica, difficoltà di concentrazione, intolleranza al freddo, stipsi, un aumento della caduta dei capelli, una certa ritenzione idrica. Anche l'ipocortico-surrenalismo secondario, indotto da una disfunzione dell'asse ipofisi-surrene, può dare facile affaticamento, debolezza muscolare, talvolta ipotensione e inappetenza". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)










