Influenza, Pregliasco: "Terza brutta stagione con 16 mln di casi attesi, isolati primi virus"

(Adnkronos) - "Ogni inverno l'influenza e le infezioni respiratorie sono un appuntamento imprescindibile, quasi come le tasse. Cosa aspettarci quest'anno? In base a quello che si vede", considerando l'andamento in Australia che ci precede nell'inverno, "e che si può dire ad oggi in termini di previsioni - da precisare meglio poi sulla base dell'andamento meteorologico dell'inverno - ci aspettiamo la terza brutta stagione consecutiva in termini numerici". Quindi "con dati più o meno in linea con lo scorso anno, stagione che si è chiusa con 16 milioni di casi complessivi di influenza e virus respiratori simil-influenzali, e anche con l'anno precedente che è arrivato comunque a quota 15 milioni di persone colpite". E' l'analisi del virologo Fabrizio Pregliasco, in occasione del consueto appuntamento annuale per fare il punto sulla stagione dei virus respiratori in arrivo, promosso da Assosalute, Associazione nazionale farmaci di automedicazione, parte di Federchimica. "Ci aspettiamo questo quadro - argomenta Pregliasco, direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva dell'università degli Studi di Milano e direttore sanitario dell'Irccs ospedale Galeazzi Sant'Ambrogio - perché è ciò che è successo in Australia con 2 varianti di virus, A/H3N2 e B/Victoria, immunoevasive, che quindi hanno un'ampia possibilità di determinare nuove infezioni. Influenza, Covid, Rsv" (virus respiratorio sinciziale) e gli altri virus stagionali "sono qualcosa da considerare come problematica di sanità pubblica soprattutto per il rischio degli anziani e dei soggetti più fragili, anche se è vero che per un adulto l'influenza o le forme simil-influenzali sono un problema relativo, che può rovinare aspetti pratici e necessita di un approccio di automedicazione responsabile per attenuare i sintomi senza azzerarli e seguire l'andamento della malattia".  Il picco della curva ci si aspetta che arrivi "come ogni anno intorno a Natale, facilitato da condizioni meteo ideali, viaggi, baci e abbracci". Ma in Italia già in questi giorni ci sono stati i primi isolamenti di virus dell'influenza, anche se in percentuale "sono pochi. Si tratta dei primi casi sporadici", come quello isolato a Genova, che è "l'H3N2 che ci aspettiamo. Nel passato - ricorda l'esperto - c'erano 2 centri attivi su questo fronte e si arrivava al primo isolamento a ridosso dell'effettiva diffusione, ma oggi sono di più e c'è una maggiore sensibilità, grazie ai 20 centri del sistema RespiVirNet. Ci sono dei sistemi di biologia molecolare che nello stesso momento individuano anche gli altri virus principali, per esempio l'Rsv che un tempo era un co-protagonista nascosto, salvo per i bimbi per via della bronchiolite, ma invece crea forme molto simili all'influenza". L'esplosione dell'influenza si avrà "più avanti", assicura Pregliasco. "Il trigger di inizio effettivo in genere è dato da temperatura bassa sotto lo zero per più giorni consecutivi, con umidità relativa elevata".  ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Efficienza e intelligenza artificiale, tendenze e ostacoli 

(Adnkronos) - Oggi Fire ha presentato lo studio 'Intelligenza artificiale per la gestione dell'energia' frutto di un anno dedicato all’osservazione delle tendenze, delle barriere, delle applicazioni, delle politiche e del potenziale. Un anno durante il quale è stata realizzata un’indagine, una serie di interviste, l’analisi dei dati disponibili e l’esplorazione del ruolo trasformativo che l’Ia sta avendo nel settore energetico, focalizzando sulle soluzioni che possono migliorare l'efficienza, la sostenibilità e la trasformazione digitale.  Realizzata nell'ambito della borsa di studio Bette Mebane, la ricerca evidenzia che - almeno fra le imprese medio-grandi - molti sono i soggetti che stanno esplorando le applicazioni di intelligenza artificiale, formando i propri team, implementando soluzioni, mantenendosi aggiornati rispetto alle evoluzioni delle tecnologie. Sulla base dell’indagine si rileva che le soluzioni più utilizzate sono: l’analisi dei dati supportata dall'intelligenza artificiale (54%); i dispositivi abilitati al machine learning (50%); gli strumenti di analisi dei big data (46%). Le soluzioni di intelligenza artificiale personalizzate (24%) e altre applicazioni di nicchia hanno un uso limitato.  Le piattaforme di intelligenza artificiale generativa generiche come ChatGPT, Claude e Gemini sono moderatamente popolari (42%). Sebbene ci sia un forte entusiasmo per i vantaggi che l'intelligenza artificiale può offrire, come il miglioramento delle prestazioni del sistema, una maggiore efficienza energetica e una maggiore innovazione, si evidenziano specifiche preoccupazioni, tra cui quelle sulla sicurezza informatica, sugli elevati costi di implementazione e sulla carenza di professionisti qualificati. Il rischio di perdita di lavoro, in un contesto ad alta specializzazione, è meno avvertito che in altri settori, per quanto presente in generale all’interno delle imprese intervistate. Sia i fornitori di tecnologia che gli utenti finali identificano l'analisi dei dati basata sull'Ia, gli strumenti di apprendimento automatico e l'automazione basata sull'IoT come essenziali per migliorare la gestione dell'energia. "Ciò sottolinea la necessità di politiche mirate, investimenti strategici e di una più forte collaborazione anche tra industria e mondo accademico per garantire che le tecnologie di intelligenza artificiale siano adottate in modo sostenibile e responsabile", spiega Fire.  Lo studio mostra sviluppi in linea con gli obiettivi dell'Ue per la decarbonizzazione e la neutralità climatica entro il 2050. In Italia è prevista un’espansione dei consumi legati all’Ia, che passeranno da circa 4 a circa 10 TWh (con una potenza che passerà da circa 0,5 a circa 2,6 GW), in linea con il Pniec. D’altra parte, l'intelligenza artificiale può fungere da abilitatore strategico, non solo migliorando l'efficienza tecnica ed economica, ma anche contribuendo a metriche di sostenibilità più ampie. I risparmi energetici promossi dall’uso dell’Ia potrebbero attestarsi fra i 20 e i 40 TWh, ma ovviamente richiedono politiche efficaci per trasformarsi in realtà. Sebbene le strategie esistenti, come il Green Deal europeo e il programma Europa digitale, promuovano già le tecnologie digitali e pulite in tutti i settori, il report evidenzia la necessità di azioni più mirate e specifiche per settore.  "In particolare, le politiche future dovrebbero proporre la creazione di incentivi nazionali e regionali per i progetti di efficienza energetica basati sull'intelligenza artificiale, in particolare per le Pmi, che spesso non dispongono delle risorse per l'adozione - avverte Fire - Sono, inoltre, essenziali programmi di formazione su misura per i professionisti dell'energia, crediti d'imposta per gli investimenti nell'Ia relativi al risparmio energetico e lo sviluppo di sistemi standardizzati per l'uso responsabile dell'Ia nelle infrastrutture critiche. Inoltre, l'istituzione di spazi di sperimentazione normativa, la disponibilità di dati energetici ad accesso aperto e fondi dedicati all'innovazione potrebbero consentire la sperimentazione, garantendo nel contempo l'allineamento con gli obiettivi climatici e i principi di sovranità digitale".  Infine, sulla base delle informazioni raccolte dalle interviste con gli stakeholder, Fire ha sviluppato una serie di suggerimenti 'passo dopo passo' per le aziende che stanno per iniziare o si trovano nelle prime fasi del loro percorso di implementazione dell'Ia. ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


iPhone 17 Pro e i graffi sulla scocca: un'indagine per saperne di più

(Adnkronos) - L’iPhone 17 Pro, ultimo modello di punta di Apple, continua a far parlare di sé non solo per le novità hardware, ma anche per un difetto che sta sollevando polemiche tra gli utenti: la presunta facilità con cui il plateau della fotocamera si graffia. A riportare la questione è iFixit, che ha analizzato il dispositivo con un teardown e con immagini al microscopio digitale, evidenziando i segni lasciati attorno al blocco fotocamera. Il problema, secondo l’ingegnere e docente di meccanica David Niebuhr interpellato da iFixit, risiede nella forma stessa del modulo. La parte rialzata che ospita le fotocamere presenta infatti un bordo piuttosto netto, dove il processo di anodizzazione dell’alluminio risulta meno uniforme. È qui che compaiono fenomeni di spalling — microfratture superficiali — che rendono i graffi particolarmente visibili rispetto ad altre aree del telefono. “Apple avrebbe potuto ridurre il rischio scegliendo una curva più graduale, evitando così un angolo relativamente affilato”, ha spiegato Niebuhr. Il tema dei graffi sul vetro e sull’alluminio non è nuovo per gli smartphone di fascia alta: negli ultimi anni diversi produttori hanno dovuto affrontare lamentele simili, in particolare per i moduli fotografici sempre più sporgenti, spesso esposti a contatto diretto con superfici dure. Nel caso dell’iPhone 17 Pro, la combinazione tra design e anodizzazione sembra accentuare ulteriormente il problema. Secondo iFixit, se non si utilizza una custodia, è “quasi inevitabile” che il plateau fotografico riporti danni nel corso della vita del dispositivo. L’analisi ha però riconosciuto ad Apple alcuni meriti sul fronte della riparabilità: la scelta di fissare la batteria con viti semplifica le sostituzioni. Restano però critiche per l’obbligo di rimuovere lo schermo nella maggior parte degli interventi, un aspetto che la casa di Cupertino aveva invece migliorato nel più recente iPhone Air. Il risultato è un contrasto evidente: da un lato un design raffinato e materiali premium, dall’altro un punto debole che rischia di compromettere l’estetica del dispositivo già dopo pochi mesi di utilizzo. Un dettaglio che, per un modello che supera ampiamente i mille euro di prezzo, non passa certo inosservato. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Ehiweb scommette sulla velocità: 10 Giga FTTH e router Wi-Fi 7 incluso

(Adnkronos) -  
In collaborazione con: Ehiweb
 La connettività domestica e aziendale amplia le sue possibilità grazie ad una nuova offerta introdotta da Ehiweb, il provider italiano che da anni si distingue, tra i tanti motivi, anche per la qualità della sua fibra ottica. L’obiettivo di Ehiweb.it è presto detto: una scommessa sulla velocità fatta attraverso la FIBRA Ottica 10 Giga. Linea innovativa basata su tecnologia FTTH (Fiber To The Home) con standard XGS-PON, capace di raggiungere fino a 10 Gbps in download e 2,5 Gbps in upload. Sfruttando la rete Open Fiber, l’infrastruttura riesce a portare direttamente a casa o in ufficio un servizio pensato per chi ha esigenze di banda molto elevate, non solo per lo streaming e il gaming, ma anche per accedere ad applicazioni professionali, per lavorare in smart working e gestire i dispositivi IoT.  
L’offerta fibra ottica da 10 Giga in download e 2,5 Giga in upload è disponibile con una formula che non prevede vincoli di durata né aumenti futuri. Come per tutte le altre offerte firmate Ehiweb, il prezzo proposto rimane fisso per sempre se la si sottoscrive entro il 30 settembre 2025. La trasparenza dei prezzi, infatti, è uno dei capisaldi della filosofia di Ehiweb e del suo impegno per i servizi internet di casa e ufficio. Inoltre, di notevole interesse è l’inclusione gratuita del modem FRITZ!Box 4690, fornito in comodato d’uso. Questo router è progettato per supportare appieno la fibra 10 Giga ed è compatibile con le nuove tecnologie di rete. Integra Wi-Fi 7, una porta WAN da 10 Gbps, una LAN da 10 Gbps e tre porte LAN a 2,5 Gbps, rendendo possibile la connessione veloce di più dispositivi contemporaneamente. Ma la scommessa di Ehiweb non si limita alla velocità. Il pacchetto punta anche sulla stabilità della connessione e sulla semplicità d’uso. La linea FTTH, infatti, garantisce che il cavo in fibra arrivi direttamente all’abitazione, senza tratte finali in rame che possano ridurre le prestazioni. Gli utenti possono utilizzare il modem fornito, oppure scegliere se configurarne uno proprio, con il supporto tecnico di Ehiweb disponibile per facilitare l’attivazione e la gestione. La Fibra 10 Giga è una promozione particolarmente interessante per le famiglie numerose o i piccoli uffici che condividono la rete fra più dispositivi, trattandosi della scelta ideale per svolgere diverse attività online senza subire interruzioni o rallentamenti. Una rete così veloce, tra l’altro, risponde benissimo alle esigenze delle case smart, poiché la sua integrazione con sistemi di casa intelligente riduce ritardi e migliora l’affidabilità della connessione. Questa promozione dal prezzo competitivo, unita all’assenza di vincoli contrattuali e alla dotazione di un modem di fascia alta rende Ehiweb uno dei provider che sa dare il massimo della tecnologia, sia in casa che per la propria attività. Il futuro apre le porte ad offerte internet che, come questa, segnano un passo verso una connettività sempre più diffusa ad altissima velocità. Difatti l’offerta 10 Giga si colloca in perfetta sintonia con l’evoluzione che guarda alla capacità di garantire prestazioni elevate e strumenti tecnologici adeguati dal grande valore competitivo. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Achille Lauro nuovo volto Motorola: una partnership tra arte e tech - Il video

(Adnkronos) - Motorola, per mezzo di una nota ufficiale, ha annunciato la partnership con Achille Lauro, nuovo Brand Ambassador per l'Italia. La collaborazione prende forma in una campagna digitale esclusiva, già online, che vede l'artista protagonista insieme alla famiglia di smartphone Motorola edge, in particolare il nuovo motorola edge 60 neo. Questa sinergia rafforza il legame tra il brand di smart device e il mondo della musica, un linguaggio universale che ispira le nuove generazioni. La scelta di Achille Lauro, "artista poliedrico, icona di stile e figura di spicco", riflette la filosofia di Motorola: rivolgersi a un pubblico che non teme di distinguersi e che vuole esprimere la propria individualità con audacia e dedizione. "Achille Lauro incarna perfettamente i valori di Motorola: innovazione, audacia, autenticità e la capacità di distinguersi," ha dichiarato Giorgia Bulgarella, Head of Marketing di Motorola Italia. "Il suo percorso artistico, la sua inconfondibile estetica e il suo profondo legame con la musica lo rendono il partner ideale per rafforzare il nostro messaggio e la nostra connessione con un pubblico che cerca non solo tecnologia, ma anche un modo per esprimere la propria identità." Ecco il video della nuova campagna Motorola che vede protagonista Achille Lauro  Il fulcro della campagna, ideata da EY Studio+, è una potente metafora visiva: un ascensore che accompagna l'artista in un viaggio ascensionale. Questo percorso non è un semplice spostamento fisico, ma un simbolo della capacità di elevarsi "al di sopra del rumore di fondo" e di superare le convenzioni. Il video si chiude con una domanda diretta che sfida lo spettatore: "E tu che fai, sali?". Un invito a essere autentici e a lasciare il proprio segno nel mondo. "Ho sempre creduto che lo stile non sia solo apparenza, ma un vero atto di libertà, il modo in cui scegliamo di raccontarci e di lasciare un segno," ha affermato Achille Lauro. "Collaborare con Motorola significa portare questa visione... anche nel mondo della tecnologia: rompere gli schemi, elevarsi, raccontarsi senza filtri. Questa campagna si rivolge a una generazione che non ha paura di mostrare chi è." ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


A Varese i rifiuti elettronici diventano un’opera d’arte

(Adnkronos) - I rifiuti elettronici, spesso dimenticati nei cassetti delle case, sono al centro di un ambizioso progetto di cittadinanza attiva a Varese. Con l’iniziativa “Terra Rara”, il consorzio Ecolight, in collaborazione con il Comune di Varese e la curatela di Karakorum Impresa Sociale, mira a trasformare i piccoli RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) in un'opera d'arte, in un percorso di sostenibilità che unisce arte, educazione e impegno civico. Il progetto, che coinvolgerà cittadini e studenti da fine settembre a gennaio 2026, si concentra in particolare sulla raccolta dei RAEE di piccole dimensioni (raggruppamento R4), come smartphone, auricolari, caricabatterie, mouse e piccoli elettrodomestici. 
L'iniziativa prenderà il via nelle scuole superiori con workshop di sensibilizzazione, seguiti da una campagna di raccolta in istituti e luoghi pubblici fino al 27 novembre. I materiali raccolti verranno affidati all'artista Livia Paola Di Chiara che li userà per creare un'opera contemporanea, intitolata anch’essa “Terra Rara”. La creazione dell’opera avverrà “in diretta” negli spazi a lato dell’ex teatro Politeama, trasformando uno spazio vuoto in un luogo di incontro e partecipazione. L'obiettivo è coinvolgere la popolazione, che potrà assistere al processo creativo, dialogare con l'artista e diventare protagonista simbolica dell’azione trasformativa. Al termine, l'installazione sarà esposta a Palazzo Estense nel periodo natalizio e, successivamente, i materiali verranno smantellati e inviati agli impianti di trattamento. "

Questo progetto rappresenta una sfida per Ecolight

",
ha dichiarato Walter Camarda, presidente del consorzio, "
Terra Rara è un cambio di prospettiva: è un’iniziativa che parte dal basso per diventare azione corale. I RAEE sono riciclabili per oltre il 90% del loro peso e contengono quelle terre rare, tanto ricercate e tanto preziose". Camarda ha sottolineato che l'iniziativa non si concentra solo sulle materie prime, ma sul pianeta, con l'obiettivo di "aumentare la raccolta dei RAEE" e, se avrà successo, di diventare un format da replicare in altre città.  
Nicoletta San Martino, assessora alla tutela ambientale, sostenibilità sociale ed economia circolare del Comune di Varese, ha accolto il progetto con entusiasmo, ribadendo il principio "da rifiuto a risorsa". "In questo caso però non vedremo semplicemente un nuovo oggetto da quello che poteva essere soltanto un rifiuto, ma un’opera d'arte che, come tutte le opere d’arte, ci parlerà e porterà un messaggio," ha affermato. Anche l'assessore alla cultura, Enzo Rosario Laforgia, ha lodato l'iniziativa come risposta all'obsolescenza programmata che "ci ha imposto il continuo rinnovamento dei cosiddetti device". Laforgia ha definito il progetto "un'esperienza volta a sensibilizzare noi, consumatori compulsivi, verso il riuso di ciò che troppo sbrigativamente abbandoniamo e verso un atteggiamento responsabile e attivo nei confronti dell’ambiente". Da spettatori ad attori 
Stefano Beghi, curatore del progetto, ha evidenziato l'obiettivo di trasformare i cittadini "da spettatori ad attori" di fronte al tema del consumo. L'opera, raffigurante una Terra, aiuterà a raccontare "l’impatto che le nostre pratiche quotidiane hanno sulla sostenibilità del sistema mondiale, in termini ecologici, economici e geopolitici. Il gesto finale dello smantellamento dell’opera sarà "un ulteriore messaggio: bisogna imparare a lasciarci gli oggetti alle spalle". ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Ottobre mese della prevenzione del cancro al seno, Komen e ministero della Cultura insieme

(Adnkronos) - Ottobre mese internazionale della prevenzione contro il cancro al seno, che ogni anno fa registrare in Italia ancora oltre 58mila diagnosi. Oggi a Roma, alla Curia Iulia nel Parco archeologico del Colosseo, è stata presentata la campagna di sensibilizzazione che vede ancora una volta Komen Italia insieme al ministero della Cultura. E' la sesta edizione dell'iniziativa 'La prevenzione è il nostro capolavoro', con il patrocinio del ministero della Salute. Per il mese della prevenzione, stasera il Colosseo si illuminerà di rosa.Quest'anno la campagna sarà articolata in 14 villaggi della salute nelle regioni dell'Italia centro-meridionale e insulare, dove sono previste cerimonie di inaugurazione, attività educative, attività di prevenzione primaria e secondaria. La campagna si chiuderà il 7 novembre nell'area del Colosseo. "Grazie al ministero della Cultura che ci accompagnato nella preparazione con una presenza forte - ha detto Riccardo Masetti, oncologo e fondatore Komen Italia - La sesta edizione è il modo di contribuire al mese internazionale sulla sensibilizzazione dei timori al seno. C'è molto lavoro da fare perché nonostante i progressi della ricerca la strada è ancora lunga. La campagna parte stasera e arriva al 7 novembre, sono 45 giorni e quindi abbiamo allungato la nostra presenza sul territorio. Andremo al Sud del Paese per iniziative che vogliono per fare di più, 14 tappe di almeno 3 giorni in cui promuoveremo la prevenzione. Il rapporto Passi del ministero della Salute ha registrato che al Sud la prevenzione fa più fatica e noi andremo a concentrare gli sforzi in quei territori".  Durante tutto il mese sono previste iniziative aggiuntive di raccolta fondi che affiancheranno quelle promosse dal ministero della Cultura. Tra gli eventi più significativi: il Pink Cocktail Night, aperitivo di solidarietà presso La Galleria Nazionale di Cosenza - Palazzo Arnone; la cena di gala presso l'Archivio di Stato di Caserta situato all'interno di Palazzo Reale; le numerose Walk for the Cure (passeggiate di solidarietà) e altri eventi ideati ad hoc dai sostenitori locali di Komen Italia. Le iniziative di raccolta fondi favoriranno l'avvio di nuovi progetti, nelle regioni dell'Italia meridionale e insulare, di promozione della ricerca e della formazione in senologia e di sostegno agli screening mammografici. "L'augurio è che 'La Prevenzione è il nostro capolavoro' non sia soltanto uno slogan, ma diventi per tutti un impegno quotidiano. Perché la cultura è questo: creare legami, diffondere conoscenza e promuovere il benessere di ognuno", ha affermato Valentina Gemignani, capo Gabinetto ministero della Cultura. Per rafforzare il messaggio sull'importanza della prevenzione, il ministero della Cultura illuminerà di rosa in ciascuna sede dei villaggi e in altre città italiane prestigiosi monumenti del patrimonio statale (tra i quali il Colosseo, il Pantheon, Castel Sant'Angelo a Roma, il Castello Svevo di Bari, la Reggia di Caserta, ma anche le Gallerie degli Uffizi di Firenze, la Pinacoteca di Brera a Milano, il Museo Archeologico Nazionale d'Abruzzo, la Pinacoteca Nazionale e il Museo Archeologico di Cagliari). Oltre al patrocinio del ministero della Salute, la campagna potrà contare sui prestigiosi patrocini del Senato della Repubblica, della Camera dei deputati, dell'Anci, della Fondazione Pubblicità Progresso, del corpo nazionale dei Vigili del fuoco, dell'Esercito Italiano e della Marina militare, in collaborazione con Sport e Salute, e vedrà anche il contributo attivo di un'ampia coalizione di partner sanitari tra cui la Fondazione Policlinico universitario Gemelli Irccs, l'ospedale Isola Tiberina-Gemelli Isola, il Policlinico di Bari, l'azienda sanitaria provinciale di Cosenza, l'azienda sanitaria provinciale di Catanzaro, l'ospedale Giovanni Paolo II di Lamezia Terme, l'azienda ospedaliero-universitaria di Cagliari, l'Arnas Brotzu, l'Asl di Cagliari, l'ospedale Mater Olbia, l'Asrem Molise, l'Asl 2 Abruzzo e altre istituzioni sanitarie locali. ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


A Roma il futuro delle protesi, ingegneri e ortopedici da 37 Paesi

(Adnkronos) - Il presente e il futuro dell'artroplastica mondiale si è riunito a Roma per il 36esimo 'International Society for Technology in Arthroplasty' (Ista). Sono arrivati da 37 Paesi 640 partecipanti tra chirurghi ortopedici, ingegneri, addetti ai lavori e aziende, per raccontare le novità nel campo delle protesi per l'anca, il ginocchio, la spalla e quest'anno anche la colonna vertebrale. "Quella italiana è stata l'edizione dei record per il congresso, abbiamo riunito chi progetta e impianta le protesi, abbiamo dato spazio agli studi e alle pubblicazioni scientifiche. Questo è un evento unico al mondo per l'ortopedia mondiale, abbiamo avuto con noi a Roma i padri della protesica e poi un focus è stato dedicato alla novità 2025 in questo campo: il rivestimento in ceramica delle protesi d'anca". A fare il punto per l'Adnkronos Salute è Alessandro Calistri, specialista in Chirurgia ortopedica e traumatologica dell'anca e docente in Chirurgia protesica dell'anca della Scuola di specializzazione in Ortopedia e Traumatologia dell'università di Roma Sapienza.  "C'è stata una grande partecipazione dei giovani, con specialisti da più scuole ortopediche e provenienti da diversi Paesi - prosegue Calistri, co-presidente Ista Roma 2025 insieme a Stefano Gumina, professore della Sapienza - Si è discusso anche con loro del ruolo e del peso della tecnologia; oggi si parla tanto di Ia e realtà aumenta in sala operatoria, ma a cosa ci possono veramente servire e cosa possono dare in termini di efficienza? E' chiaro che la base per un giovane chirurgo è la pratica, lavorare a stretto contatto con 'maestri' di livello e imparare da quelli bravi".  Al congresso si è parlato molto della nuova protesi all'anca di rivestimento in ceramica (ReCerf) approvata in Europa lo scorso luglio. Calistri è stato il primo chirurgo ad impiantarla in Italia, a Roma a inizio settembre. "Abbiamo operato un paziente romano di 47 anni - ha ricordato - Erano anni che attendeva la possibilità di poter usufruire di questo rivestimento rivoluzionario, avendo un'allergia al nickel ed essendo quindi impossibilitato ad utilizzare il sistema di rivestimento metallo-metallo".  Per la chirurgia dell'anca siamo di fronte ad una svolta? "Si - risponde il chirurgo - La ceramica è biocompatibile e questo permette di risparmiare osso durante l'intervento. La genesi è un brevetto che rende la ceramica porosa e la superficie integrabile perfettamente con l'osso, mentre prima serviva una sfoglia di titanio altrimenti l'osso non si integrava. Con il nuovo rivestimento salta la necessità di usare il metallo che può dare allergie e per le donne mancano misure 'piccole'. In più il rivestimento in ceramica può essere personalizzato rispetto all'anatomia della persona. Parliamo di un rivestimento che agisce sulla parte patologica dell'artrosi, la cartilagine, per cui i 3 mm di ceramica rivestono completamente l'osso dell'anca che rimane intatto. La ceramica è inerte, stiamo quindi parlando della prima protesi biologica". ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Toyota GR Yaris MY25: evoluzioni tecniche e debutto italiano

(Adnkronos) - Presso l’autodromo di Vairano, Toyota ha riunito i clienti della GR Yaris TGRI Limited Edition per una giornata speciale insieme al team Gazoo Racing Italy. L’evento ha permesso ai partecipanti di guidare diverse versioni della sportiva giapponese e di vivere hot laps sulla GR Yaris Rally2, impegnata nel Campionato Italiano Rally. Un’esperienza che ha ribadito il valore del piacere di guida come elemento centrale nello sviluppo di ogni modello Toyota. Nel corso della manifestazione è stata presentata la nuova Toyota GR Yaris MY25, evoluzione che porta in Italia aggiornamenti tecnici e versioni inedite. Dal 2020 a oggi la GR Yaris è stata costantemente perfezionata attraverso il motorsport: dall’analisi dei dati in gara al contributo dei piloti, ogni dettaglio è stato ottimizzato. Il nuovo modello introduce bulloni ad alta rigidità per migliorare la stabilità, sospensioni ritarate e ammortizzatori rivisti per coniugare comfort e precisione, oltre a un servosterzo elettrico sviluppato con il supporto dei professionisti del rally.  La versione Circuit conferma le caratteristiche note, arricchendosi ora di volante e sedili riscaldati. Il nuovo allestimento Aero Performance, invece, sfrutta l’esperienza nelle competizioni per massimizzare l’efficienza aerodinamica: cofano in fibra di carbonio con condotti di raffreddamento, spoiler anteriore per ridurre la portanza, alettone regolabile per la stabilità alle alte velocità, sottoscocca ottimizzato e nuovi condotti laterali che migliorano la precisione in frenata e in curva. Un’ulteriore novità è il freno a mano verticale, soluzione derivata dal WRC e pensata per gli appassionati di drifting. Sul fronte tecnologico, la GR Yaris MY25 introduce il pacchetto Toyota Safety System 3 con Blind Spot Monitor, Rear Cross Traffic Alert e Safety Exit Assistance, oltre a un impianto audio JBL a 8 speaker. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Geely debutta in Italia: eleganza cinese e anima green per il mercato italiano

(Adnkronos) - Dopo anni di ascesa globale, Geely Auto, uno dei giganti dell’automotive internazionale, sbarca ufficialmente nel mercato italiano con due modelli simbolici: il SUV 100% elettrico EX5 e l’ibrido plug-in Starray EM-i. Due vetture che coniugano in assoluto il design distintivo, l'affidabilità tecnologica e un nuovo concetto di mobilità accessibile e consapevole. Ma la notizia non è solo l’arrivo di due nuovi modelli ma è anche l’approccio cin cui il gruppo cinese si presenta in Italia Il gruppo cinese, insieme al distributore Jameel Motors Italia, ha scelto un ingresso misurato, mirato e soprattutto italiano, nel senso più autentico del termine: attenzione al cliente, estetica, prossimità e qualità nei dettagli.  “L’Italia rappresenta un mercato strategico e altamente stimolante”, sottolinea Marco Santucci, AD di Geely Italia, “un Paese che da sempre abbina passione automobilistica, attenzione al design e crescente sensibilità verso la mobilità sostenibile”.
 La rete commerciale ha già all'attivo 20 dealers che diventeranno 100 entro 18 mesi. Geely presenta quindi due modelli con due diverse filosofie sostenibili: 
EX5: SUV full electric, pensato per chi cerca un primo approccio all’elettrico senza compromessi. Accessibile ma tecnologico, con uno stile urbano e una guida intuitiva. 
Starray EM-i Super Hybrid: la scelta per chi vuole un'esperienza premium, ma responsabile. Tecnologia ibrida plug-in, comfort di alto livello, versatilità e design moderno. Ciliegina sulla torta di Geely è anche il suo centro di stile, uno dei 5 centri di design globali è proprio a Milano. L’Italia rappresenta un laboratorio di stile, ed è proprio qui che Geely vuole sviluppare un’identità forte, che parli al cuore e al gusto dei clienti italiani. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)