Salute, cure e ricerca: al meta-museo risponde 'Healthy', assistente virtuale Ia

(Adnkronos) - Dubbi, domande e curiosità sulla salute e le cure, dalle ultime terapie contro i tumori fino alle malattie rare o autoimmuni, dai vaccini ai farmaci innovativi. A rispondere in modo completo e certificato è 'Healthy', l'assistente virtuale con intelligenza artificiale che accompagna i visitatori all'interno di Health Innovation Space, meta-museo o museo virtuale - con sede a Roma, ma accessibile da qualsiasi dispositivo - che racconta progressi, sfide e promesse nel campo della sanità, e spiega l'impatto delle tecnologie emergenti e delle innovazioni sulla salute e sul benessere. Il museo è promosso dalla Fondazione Mesit (Medicina sociale e innovazione tecnologica) e realizzato in collaborazione con il network di promozione della salute Presa (Prevenzione e salute). Il museo è gratuito ed è costituito da uno spazio in metaverso, con espositori multimediali interattivi. La visita virtuale è invece aperta al pubblico attraverso tutti i dispositivi - smartphone, laptop, visori per realtà virtuale - dal link presente sul sito https://healthinnovationspace.it.  Lo spazio in metaverso è diviso in tre aree tematiche: una sezione storica che racconta la storia della ricerca oncologica, più di 3mila anni di scoperte dall'antico Egitto alla terapia genica, all'immunoterapia, agli anticorpi monoclonali; un padiglione che esplora il mondo delle malattie autoimmuni e delle malattie rare, una 'famiglia' di patologie che nell'insieme rara non è perché colpisce 2 milioni di persone in Italia e 30 in Europa; una sezione dedicata alla prevenzione e agli stili di vita, in particolare ai vaccini, compresi quelli del futuro, per la meningite B, per la malaria e l'Aids, per il cancro. Viene raccontata l'obesità, malattia cronica complessa che può essere influenzata da predisposizione genetica, aspetti fisiologici e psicologici, condizioni ambientali, lavoro e istruzione: chi ne soffre, deve spesso affrontare anche stigma sociale e pregiudizi.  L'Health Innovation Show di quest'anno ha approfondito in particolare il tema della medicina sociale, la disciplina che studia come fattori economici, ambientali, sociali influenzano la salute delle persone e delle comunità, e che evidenzia l'importanza dell'equità nell'accesso alle cure, di politiche sanitarie inclusive e della lotta contro le disuguaglianze. I bambini nati nei Paesi poveri hanno probabilità 13 volte maggiori di morire prima dei 5 anni rispetto ai bambini nati nei Paesi ricchi. Nel meta-museo vengono raccontati alcuni esempi virtuosi in Italia: il Poliambulatorio Caritas di Roma, che rappresenta da oltre 40 anni un punto di riferimento per l'assistenza sanitaria gratuita a persone in grave difficoltà sociale come senza dimora, migranti, richiedenti asilo e cittadini italiani esclusi dal Servizio sanitario nazionale; l'Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della povertà (Inmp), un ente pubblico che si occupa di promuovere l'equità nell'accesso alla salute, offrire assistenza sanitaria, formazione e ricerca per migranti e persone in condizione di vulnerabilità; l'Ambulatorio Madre di Misericordia, in Piazza San Pietro a Roma, struttura del Dicastero per il servizio della Carità (elemosineria apostolica), che offre assistenza sanitaria a coloro che vivono in situazioni di indigenza, di emarginazione o di povertà. La terza edizione di Health Innovation Space è stata inaugurata a Roma presso Spazio Field (Palazzo Brancaccio) in occasione di Health Innovation Show, roadshow annuale sull'innovazione sanitaria promosso da Mesit in collaborazione con Ceis-Eehta (Centre far Economie and International Studies: Economie Evaluation and Hta, Università degli Studi di Roma Tor Vergata), Altems (Alta Scuola di Economia e Management dei sistemi sanitari, Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma) e il Centro di ricerca interdipartimentale Innovazione & Salute (Università Roma Tre). Le precedenti edizioni sono state inaugurate presso Curia Iulia (Parco Archeologico del Colosseo, Roma) e presso il Museo nazionale Ferroviario di Pietrarsa (Napoli).  ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Osservatorio: circa 817mila lavoratori domestici nel 2024, 88,9% donne, 68,6% stranieri

(Adnkronos) -
Nel 2024 i lavoratori domestici con almeno un contributo versato all’Inps sono stati 817.403, in flessione per il terzo anno consecutivo (-3% rispetto al 2023). Dopo gli incrementi registrati nel biennio 2020-2021, dovuti alla regolarizzazione spontanea legata al lockdown e al decreto sull’emersione di rapporti di lavoro irregolari (dl n. 34 del 19/05/2020 – decreto 'Rilancio'), si registra tra il 2021 e il 2024 una perdita di circa 158mila lavoratori. È il dato che emerge dall’Osservatorio Lavoratori Domestici, presentato stamane durante il convegno 'Il lavoro domestico in Italia: una risorsa strategica per il welfare e l’economia'.
 L’evento, organizzato da Inps con la partecipazione di Nuova Collaborazione (associazione nazionale dei datori di lavoro domestico), è stato aperto dai saluti della consigliera d’amministrazione dell’Istituto, Maria Luisa Gnecchi: “Colf e badanti sono una risorsa preziosa nel nostro sistema di welfare e la loro valorizzazione si inquadra in un processo di più ampia educazione previdenziale, in cui l’Inps non è solo spettatore ma parta attiva. Servono i versamenti contributivi nelle casse Inps e servono versamenti che siano collegati a salari dignitosi e regolari, che certifichino un’attività regolarmente assicurato”, ha affermato Gnecchi ribadendo l’importanza di rendere il riconoscimento del lavoro domestico il più semplice possibile.  “Verosimilmente - ha concluso l’esponente del Cda dell’Istituto - nella categoria ‘colf’ mancano ancora tante iscrizioni: bisogna lavorare in questa direzione. Consci dell’esistenza di zone grigie: abbiamo molte persone, entrate alla metà degli anni ’90, che si avvicinano a pensioni da 200, 300 euro. Su questo dobbiamo operare. Ecco perché questa collaborazione è utile: sono felice di una partnership destinata a garantire meccanismi di supporto per chi assiste gli anziani, i nostri affetti, specie quelli non autosufficienti”.  A seguire l’intervento del presidente di Nuova Collaborazione, Alfredo Savia, che ha evidenziato come il lavoro domestico non possa più essere considerato una questione privata: “è una realtà che coinvolge milioni di famiglie e lavoratori e richiede un impegno e risposte concrete in termini di legalità e responsabilità sociale".  A giudizio di Savia, “è necessario costruire una strategia nazionale condivisa, fondata su incentivi mirati, tutele adeguate e, soprattutto, su percorsi formativi strutturati". "La formazione rappresenta una leva imprescindibile per garantire standard di qualità nell’assistenza a bambini, anziani e persone non autosufficienti e per valorizzare le competenze di chi, ogni giorno, svolge un ruolo delicato e fondamentale nella vita delle famiglie italiane. Come associazione datoriale, riteniamo indispensabile promuovere una cultura della legalità e della dignità nel lavoro, sostenere le famiglie con strumenti fiscali equi e duraturi e contribuire a politiche pubbliche capaci di riconoscere il valore sociale del lavoro di cura, sollevando le famiglie da una responsabilità che oggi ricade quasi esclusivamente su di loro", ha detto.  Nel corso dell’evento è stato quindi analizzato il dettato dell’Osservatorio. In tal senso, il trend decrescente del numero complessivo dei lavoratori domestici evidenziato in apertura è più marcato tra i maschi (-7%) rispetto alle femmine (-2%), la composizione per genere evidenzia una netta prevalenza di femmine, la componente femminile nel 2024 è pari all’89%, livello che caratterizzava gli anni pre-pandemia; quella maschile è pari all’11%. In valore assoluto le donne sono 726.589 e gli uomini sono 90.814. Il Nord-Ovest è l’area geografica con il maggior numero di lavoratori (30,7%), seguita dal Centro con il 27,6%, dal Nord-Est con il 19,9%, dal Sud con il 12,2% e dalle Isole con il 9,6%.  La regione con il maggior numero di lavoratori domestici è la Lombardia con 158.378 lavoratori (19,4%), seguita dal Lazio (14,1%), dalla Toscana (8,8%) e dall’Emilia Romagna (8,5%). In queste quattro regioni si concentra poco più della metà dei lavoratori domestici in Italia. La composizione dei lavoratori per nazionalità evidenzia una forte prevalenza di lavoratori stranieri (68,6% del totale) anche se si conferma una tendenza decrescente già iniziata nel 2022. La Lombardia con oltre 126 mila lavoratori è la regione con il maggior numero di stranieri, seguita dal Lazio (circa 92 mila) e dall’Emilia Romagna (circa 56 mila). In queste regioni la quota di lavoratori stranieri è pari all’80%, mentre in coda è la Sardegna con una quota pari al 18%.  Nel triennio 2022-2024 il numero degli stranieri si è ridotto del -18%, la flessione dei lavoratori italiani è più contenuta, -13%. La variazione dei lavoratori del 2024 rispetto al 2023 è per gli italiani del -2,1%, per i lavoratori stranieri del -3%. La maggior parte dei lavoratori domestici proviene dall’Europa dell’Est, con 284.686 lavoratori, pari al 34,8% del totale; seguono i lavoratori di cittadinanza italiana con 257.067 unità pari al 31,4%, quindi quelli provenienti dal Sud America (8,5%) e quelli dall’Asia Orientale (5,8%). Nel 2024 la quota della tipologia di lavoro 'badanti' è stata del 50,5% superando per la prima volta la quota 'colf' (49,5%).  La tipologia 'colf' è prevalente tra i lavoratori italiani e quasi tutti i lavoratori stranieri, ad eccezione di quelli provenienti dall’Europa dell’Est, dall’Asia Medio Orientale, dal Nord Africa, dall’America del Sud e Centrale, in cui prevale la tipologia 'badante'. Tra i lavoratori domestici la classe d'età “55-59 anni” è quella con la maggior frequenza, con un peso pari al 18,6% del totale, mentre il 25,7% ha un’età pari o superiore ai 60 anni e solo l’1,5% ha un'età inferiore ai 25 anni. L’analisi dei dati sulle retribuzioni nel 2024 conferma che, contrariamente a quanto accade per altre categorie di lavoro, le lavoratrici domestiche in media hanno una retribuzione più alta rispetto agli uomini, rispettivamente 7.800 euro contro 7.500. La retribuzione oltre che per sesso di differenzia anche per tipologia di lavoro, l’attività di badante presenta retribuzioni mediamente più alte del 29% rispetto all’attività di colf. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Tumori, ricostruzione seno: trapianto grasso autologo utile per pazienti e strutture

(Adnkronos) - Per le donne che affrontano il delicato percorso della ricostruzione mammaria dopo un tumore, la crioconservazione del tessuto adiposo autologo permette di ridurre gli interventi e di ottenere così benefici concreti che mirano a migliorare la qualità di vita. Ma oltre all’impatto positivo sul piano psicologico delle pazienti, la ricostruzione con crioconservazione consente anche di ridurre i tempi di attesa delle sale operatorie con conseguenti risparmi per il Servizio sanitario nazionale. Come la ricostruzione con crioconservazione raggiunga questi risultati è stato il tema della conferenza svolta a Roma in vista del Rome-Dubai Breast Symposium & Advanced Aesthetic Medicine Meeting (18-20 giugno), evento a cui partecipano i più importanti esperti internazionali di chirurgia plastica ricostruttiva. La crioconservazione e il lipofilling. La crioconservazione in Italia avviene nella Banca cute della Regione Emilia Romagna per una partnership pubblico-privato attivata nel 2022 con l’azienda Lipobank® che è riuscita a realizzare la crioconservazione del tessuto adiposo, cioè a congelare e scongelare il grasso mantenendolo vitale. Un tentativo provato fino ad oggi da numerosi laboratori nel mondo, ma mai riuscito. L’utilizzo del grasso, grazie alle proprietà rigenerative del tessuto adiposo, rappresenta una metodica chirurgica ampiamente consolidata che prende il nome di 'lipofilling'. L'attività rigenerativa si attua attraverso il trapianto del tessuto in tutte le sue componenti, tra le quali, le cellule staminali mesenchimali che in vivo favoriscono la rigenerazione del tessuto. Il grande vantaggio nell’utilizzo del tessuto adiposo è rappresentato dal fatto che il corpo umano è ricco di grasso di deposito, facilmente reperibile con pratiche chirurgiche non eccessivamente invasive.  L’intervento di prelievo avviene in sala operatoria, in anestesia locale e sedazione, in regime di day surgery, con dimissione in giornata. L’infiltrazione, invece, spesso avviene con una leggerissima anestesia locale. L’utilizzo del grasso nelle ricostruzioni mammarie può avvenire con due metodiche differenti: in combinazione con gli impianti protesici (ricostruzione ibrida) o da solo. In questo secondo caso, la quantità necessaria è maggiore, così come più numerose sono le sessioni chirurgiche da effettuare. Il lipofilling mostra tuttavia un tallone d’Achille: il grasso trapiantato non ha una vitalità propria e deve prendere nutrimento dall’area ricevente. È infatti indispensabile trasferire quantità ridotte di tessuto in sessioni ripetute, a distanza di mesi una dall’altra, per ottenere il massimo del successo di attecchimento.  ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Salute, 110mila richiesta d'aiuto a Telefono Amico nel 2024, in estate aumentano

(Adnkronos) - Sono state quasi 110mila le richieste d’aiuto ricevute nel 2024 da Telefono Amico Italia, in media oltre 300 al giorno. Il numero unico nazionale dell’organizzazione di volontariato, con 95mila chiamate ricevute, ha offerto oltre 22.200 ore di ascolto, pari a 929 giorni. In crescita rispetto all’anno precedente, in cui le ore di ascolto erano state circa 21.600 (903 giorni). Questo nonostante le chiamate siano diminuite rispetto all’anno precedente, del 6%. "Abbiamo ricevuto un po’ meno chiamate, ma i nostri volontari sono stati al telefono più ore – spiega la presidente di Telefono Amico Italia, Cristina Rigon – questo succede perché le chiamate durano sempre di più: siamo arrivati a una media di 21 minuti. Chi chiama ha bisogno di instaurare una relazione, non solo di esternare qualcosa che lo affligge. Ha bisogno di trovare qualcuno che gli dedichi del tempo".  Al contrario del telefono, gli altri strumenti, la chat di 'Whatsapp Amico' e il servizio di email, hanno anche visto aumentare i propri utenti: del 13% il primo e del 17% il secondo. "Tradizionalmente – commenta Rigon – questi due strumenti sono usati in maggioranza da giovani. Possiamo quindi leggere questo dato come l’ennesimo segnale di come il malessere mentale caratterizzi sempre di più le giovani generazioni". «Parliamo di una mole di ascolto per cui i nostri 600 volontari e le 15 ore di servizio giornaliero, 365 giorni all’anno, non bastano più. Ci sono periodi in cui facciamo più fatica di altri, l’estate è uno di questi», conclude la presidente di Telefono Amico Italia. I mesi estivi sono per molte persone periodo di viaggi e relax, atteso per tutto l’anno, ma per chi vive una situazione di fragilità psicologica possono essere molto difficili. Il senso di solitudine estiva è un fenomeno più esteso di quanto comunemente si pensi - spiega Maurizio Pompili, professore Ordinario di Psichiatria presso Sapienza Università di Roma e direttore della Unità Operativa Complessa di Psichiatria presso l'Azienda Ospedaliero-Universitaria Sant'Andrea di Roma - Le immagini che evocano gli stereotipi di felicità e socializzazione, nell’ambito di attività tipicamente estive potrebbero amplificare il senso di esclusione in chi vive momenti di difficoltà. Il rallentamento o la sospensione di attività lavorative, scolastiche o ricreative durante l'estate, in persone già alle prese con sentimenti di solitudine, possono generare un vuoto interiore e una sensazione di isolamento. Non dimentichiamo, poi, che il caldo e le alterazioni del ritmo sonno-veglia possono influire negativamente sull'equilibrio psicofisico, magari esasperando condizioni preesistenti come l'ansia o la depressione".  Come fare per proteggersi ed evitare che la solitudine estiva possa trasformarsi in qualcosa di più grave? "Cercare di mantenere una routine quotidiana, prefissarsi piccoli obiettivi e dedicarsi a qualche attività sociale può essere d'aiuto – suggerisce il Professor Pompili – Può essere utile coltivare un hobby, approfondire un interesse, fare volontariato e praticare attività fisica (come una semplice camminata), naturalmente tenendo conto del proprio stato di salute e dell'età". (segue) ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Distrofia Duchenne, i pazienti italiani in trattamento con Translarna potranno continuare la terapia

(Adnkronos) - Per garantire la continuità terapeutica a chi si è già sottoposto al trattamento con Translarna* per la distrofia muscolare di Duchenne, dopo il mancato rinnovo della Commissione europea all'autorizzazione all'immissione in commercio condizionata del farmaco, è possibile, su richiesta del medico curante, avviare la procedura di importazione di Translarna dall'estero. Lo ha deciso l'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), esprimendo vicinanza ai pazienti e alle loro famiglie. "La spesa è a carico dei Servizi sanitari regionali, senza oneri per i pazienti", chiarisce Aifa. Il presidente dell'agenzia, Robert Nisticò, ha firmato la Determina che autorizza la fornitura temporanea del medicinale, non più commercializzato, con l'obiettivo di garantire la continuità terapeutica ai pazienti italiani. Il trattamento potrà essere somministrato, "sulla base di una prescrizione medica nominale e sotto la responsabilità dello stesso medico prescrittore", solo a pazienti "deambulanti, già in trattamento e per un periodo massimo di sei mesi, in accordo a quanto previsto dalla Direttiva europea 2001/83", precisa la Determina, in vigore dal giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. L'avvio di questa procedura si è reso possibile - evidenzia l'ente regolatorio nazionale - grazie all'impegno profuso dalla stessa Aifa affinché la Commissione europea offrisse agli Stati membri la possibilità di adottare, in via eccezionale, misure atte a garantire il prosieguo della terapia, dopo la decisione di revocare l'autorizzare recependo l'indicazione dell'Ema basata su alcuni recenti studi che non hanno confermato l'efficacia di Translarna. ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Funko celebra il mese del Pride con i Pop! dedicati ai personaggi DC

(Adnkronos) - Giugno è universalmente riconosciuto come il Mese del Pride, un'occasione fondamentale per riaffermare l'importanza della lotta per i diritti LGBTQ+ e celebrare la diversità in tutte le sue forme. Per celebrare questa ricorrenza, Funko ha lanciato una speciale collezione di figure in vinile che farà la gioia di fan e collezionisti. Si tratta di quattro "Pride Pop!" dedicati ad alcuni degli iconici personaggi dell'universo DC Comics. La collezione include le versioni Pride di Batwoman, Harley Quinn, Poison Ivy e Tim Drake. I nuovi Pride Pop! sono disponibili sullo store ufficiale. Questi personaggi sono riconosciuti come gay o bisessuali nella continuità ufficiale dei fumetti DC e, in alcuni casi, anche in altre produzioni legate al franchise. Un esempio emblematico è quello di Harley Quinn e Poison Ivy, che formano una coppia nella serie animata dedicata ad Harley, la cui quinta stagione ha debuttato la settimana scorsa. In occasione del Pride, entrambe sono protagoniste di una nuova edizione speciale dei Funko Pop, pensata per celebrare la loro relazione. La figura di Harley indossa un costume nei toni del rosa, viola e blu, un chiaro riferimento alla bandiera della bisessualità. Quella di Ivy, invece, porta calze con i colori della bandiera arcobaleno e sfoggia decorazioni Pride anche al posto delle consuete foglie che coprono gran parte del suo corpo. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Nintendo Switch 2 Welcome Tour, il prezzo è giusto?

(Adnkronos) - Con Welcome Tour, Nintendo continua la sua tradizione di utilizzare software introduttivi per accompagnare i lanci hardware, anche se questa volta sceglie una strada diversa. Non si tratta di un pack-in incluso con la console, come accaduto in passato con Wii Sports o Super Mario World, ma di un titolo venduto separatamente (a 10 euro) che assume il ruolo di guida giocabile alle funzionalità della Nintendo Switch 2. Il risultato è un prodotto ibrido che, pur non nascondendo la sua natura didattica, riesce a offrire un’esperienza interattiva sorprendentemente solida. L’obiettivo del gioco è semplice ma ben congegnato: esplorare una versione in scala della nuova console raccogliendo timbri, leggendo informazioni tecniche, superando quiz e affrontando mini-giochi pensati per mettere in luce le novità hardware della Switch 2. Ogni sezione, dal dock ai pulsanti, dai controller alle ventole, rappresenta un’area della console e diventa il pretesto per introdurre una nuova funzionalità. Tra queste, spiccano un HD Rumble più preciso e l’introduzione dei controlli tipo mouse tramite Joy-Con, che funzionano sorprendentemente bene anche se l’esperienza può variare in base alla superficie d’appoggio. Non mancano però alcune limitazioni legate agli accessori: alcune attività richiedono periferiche non incluse con la console, come il nuovo Pro Controller o una fotocamera USB compatibile, rendendo impossibile completare tutti i mini-giochi con il solo hardware base. Fortunatamente, queste sezioni rappresentano l’eccezione e non compromettono la fruizione generale del titolo, che resta ampio e accessibile. La longevità è supportata da un sistema di timbri da conquistare, che sbloccano nuove attività all’interno delle varie sezioni. Alcune prove sono a tempo e incentivano il rigiocare per migliorare i propri punteggi, rendendo il ritorno a Welcome Tour qualcosa di più di una semplice visita occasionale. Nel complesso, Nintendo Switch 2 Welcome Tour si rivela più completo e interessante di quanto il suo concept iniziale lasci intendere. È un titolo che, pur non ambendo a essere un caposaldo della libreria della console, riesce nel suo intento di far conoscere le funzionalità del nuovo hardware in modo pratico e divertente. Avrebbe potuto rappresentare un ottimo software incluso nella memoria della console, ma anche come prodotto a sé ha una sua dignità. In un’epoca in cui il manuale cartaceo è ormai superato, Nintendo sceglie di renderlo un gioco, e per molti utenti potrebbe essere la scelta giusta. 
Formato: Switch 2 Editore: Nintendo Sviluppatore: Nintendo Voto: 7/10 ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Kunitsu-Gami Path of Goddess, la perla nascosta di Switch 2

(Adnkronos) - Nel ricco catalogo di lancio di Nintendo Switch 2, dominato da nomi di richiamo e mondi visivamente spettacolari, è facile lasciarsi sfuggire produzioni meno appariscenti. Kunitsu-Gami: Path of the Goddess è una di queste. Ma dietro il titolo criptico e l’ambientazione pseudo-feudale si nasconde una proposta sorprendente: un ibrido tra gioco d’azione e tower defence che unisce meccaniche solide, una direzione artistica ispirata al folklore shintoista e una struttura di gioco originale. Il gioco è uscito originariamente per PlayStation, PC e Xbox nel 2024, e ora per la prima volta su console Nintendo. Il cuore della narrazione ruota attorno alla dea Yoshiro e al suo protettore Soh. In un mondo invaso dalla corruzione demoniaca dei Seethe, i due viaggiano di villaggio in villaggio per purificare la terra attraverso rituali danzati. Durante questi momenti Yoshiro è indifesa, e spetta a Soh – controllato direttamente dal giocatore – difenderla, supportato da abitanti liberati e convertiti in combattenti attraverso cristalli raccolti sul campo. Il gameplay alterna una fase diurna, dedicata all’esplorazione e alla preparazione, e una fase notturna, in cui le ondate di nemici mettono alla prova le difese costruite attorno alla dea. È qui che Kunitsu-Gami rivela la sua anima strategica: ogni abitante del villaggio ha un ruolo unico (dal boscaiolo al mago) e la scelta oculata delle posizioni e delle combinazioni risulta essenziale per superare le insidie. La progressione avviene in cicli: alcuni insediamenti si risolvono in un solo giorno, altri richiedono più turni. Il sistema di combattimento, fluido ma non immediato, introduce un leggero ritardo tra l’input e l’azione, evocando l’idea di una danza cerimoniale anche nei movimenti di Soh. A questo si aggiunge una componente di personalizzazione con talismani e accessori che ne ampliano le capacità o potenziano gli alleati. I villaggi liberati diventano hub permanenti, da cui gestire potenziamenti e sbloccare nuovi ruoli tramite maschere ottenute dai boss, in combattimenti che ricordano, con un tocco horror, l’approccio tattico di Pikmin. Dal punto di vista tecnico, Kunitsu-Gami è tra le migliori dimostrazioni del potenziale visivo di Switch 2. Le ambientazioni mutano da paesaggi corrotti e pulsanti a scenari paradisiaci man mano che il rituale procede, mentre gli effetti di luce e il design cromatico valorizzano ogni battaglia. Il frame rate si mantiene stabile anche in modalità portatile, supportato da opzioni grafiche flessibili e utili accorgimenti di accessibilità. Il comparto audio si distingue per un accompagnamento musicale evocativo e coerente con l’ambientazione. Meno riuscito è il doppiaggio inglese, fortunatamente sostituibile con l’originale giapponese. Da segnalare anche il supporto ai controlli via mouse, che risultano validi nella gestione strategica. Nonostante la varietà nei ruoli e nei nemici, la struttura di gioco tende a mostrare i suoi limiti nella seconda metà dell’esperienza, con un ritmo che rischia di diventare ripetitivo. Tuttavia, la combinazione di strategia, esplorazione e azione continua a offrire spunti interessanti, incentivando il ritorno ai livelli già affrontati per sbloccare abilità aggiuntive. Kunitsu-Gami: Path of the Goddess è una delle sorprese più riuscite del lancio di Nintendo Switch 2. Capcom propone una miscela originale di generi, arricchita da una direzione artistica affascinante e un gameplay strategico che premia pianificazione e adattamento. Non è un titolo per tutti, ma chi cerca qualcosa di diverso rispetto ai blockbuster più noti troverà in questa opera un’esperienza profonda, unica e visivamente magnetica. 
Formato: Switch 2 Editore: Capcom Sviluppatore: Capcom Voto: 8/10 ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Made in Italy e digitalizzazione: al MIMIT per la competitività globale

(Adnkronos) - Si è svolta ieri con grande successo, nella prestigiosa cornice del Salone degli Arazzi di Palazzo Piacentini, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), la conferenza organizzata dall’Associazione Nazionale Giovani Innovatori (ANGI) dal titolo “Made in Italy: la digitalizzazione come leva per la crescita e la competitività delle imprese italiane”. L’evento, realizzato con il supporto di Zest Group e INSME – International Network for SMEs, ha riunito istituzioni, imprese e stakeholder per un confronto strategico sul ruolo della digitalizzazione e della pubblicità personalizzata come strumenti chiave per il rilancio e la competitività del Made in Italy. I lavori, iniziati alle ore 9:30 con un welcome coffee, sono stati ufficialmente aperti alle ore 10:00 dal Capo di Gabinetto del MIMIT, Federico Eichberg, dal Presidente di ANGI, Gabriele Ferrieri, dal Presidente di INSME, Sergio Arzeni, e da Roberto Magnifico, Partner & Board Member di Zest Group. L’evento si è concluso alle ore 12:30, lasciando spazio a un dibattito ricco e costruttivo. La conference ha visto la partecipazione di autorevoli rappresentanti del mondo imprenditoriale e dell’innovazione, tra cui: Flavio Arzarello (Meta), Tiziano Talarico (Talarico Cravatte), Nicola Antonelli (LuisaViaRoma), Fabio Bin (WeRoad), Stefano Palombini (Caffè Buscaglione), Federico Sannella (Birra Peroni), Erika Rastelli (Aran World), Eleonora Anselmi (Chimera Gold), Piermario Tedeschi (Digital Angels), Maria Pia Giovannini (CDTI), Elisa Morsicani (Giovani Federmanager & ITLS), Simone Serani (Ticketoo) e Pietro Nobili (ALOE). Presenti anche esponenti istituzionali di spicco, tra cui l’On. Patty L’Abbate (Vicepresidente Commissione Ambiente), l’On. Ylenja Lucaselli (Commissione Bilancio), il Sen. Francesco Silvestro (Commissione Affari Sociali), il Sen. Salvo Pogliese (Commissione Industria) e l’On. Stefano Cavedagna (Europarlamentare, Commissione per il mercato interno). L’evento ha rappresentato un’occasione unica di dialogo tra istituzioni e imprese, evidenziando l’importanza dell’innovazione digitale come motore per lo sviluppo, l’internazionalizzazione e la competitività del sistema produttivo italiano. La discussione ha messo in luce come la digitalizzazione possa valorizzare l’eccellenza del Made in Italy, rafforzando la presenza delle imprese italiane sui mercati globali. 
Gabriele Ferrieri, Presidente di ANGI, ha dichiarato: “La digitalizzazione è una leva strategica per il futuro del Made in Italy. Questo evento ha confermato l’importanza di unire istituzioni, imprese e innovatori per costruire un ecosistema competitivo e sostenibile, capace di proiettare le eccellenze italiane nel mondo.” 
Fabio Bin, CMO di WeRoad ha commentato: “La digitalizzazione, unita all’advertising personalizzato, è fondamentale per amplificare la competitività del Made in Italy. Queste tecnologie permettono di costruire connessioni autentiche con i consumatori internazionali, valorizzando le storie e l’innovazione dietro ogni prodotto italiano di qualità.” “LuisaViaRoma si è trasformata da bottega fiorentina a grande player internazionale grazie agli strumenti del digitale: la pubblicità personalizzata rappresenta una leva strategica per il Made in Italy, consente alle imprese di narrare l’unicità e l’eccellenza dei loro prodotti in modo autentico, raggiungendo un pubblico globale con messaggi mirati che esaltano il valore dei prodotti e incrociano gli interessi dei consumatori”. Cosi Nicola Antonelli, CMO di LuisaViaRoma. 
Flavio Arzarello, Responsabile Affari economici e regolamentari di Meta, ha dichiarato: “Ogni euro speso sulle piattaforme di Meta genera quasi 4€ di ricavi per gli inserzionisti. Si tratta di una leva fondamentale per raggiungere la propria nicchia di mercato per imprese grandi e piccole. Per questo indebolire la pubblicità personalizzata - attraverso applicazioni estremamente prescrittive del DMA - danneggerebbe innanzi tutto le nostre imprese, che invece hanno bisogno di strumenti digitali sempre più all’avanguardia per competere su scala globale”. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


XX edizione della Giornata Nazionale per la lotta contro Leucemie, Linfomi e Mieloma

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Sabato 21 giugno 2025 si celebra la 20ª edizione della Giornata Nazionale per la lotta contro Leucemie, Linfomi e Mieloma, posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e istituita permanentemente dal Consiglio dei Ministri. Un appuntamento importante promosso da AIL – Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma, per sensibilizzare l’opinione pubblica, raccontare i progressi della Ricerca Scientifica e supportare da vicino i pazienti affetti da patologie ematologiche, adulti e bambini. 
Per tutta la giornata di sabato 21 giugno, dalle 8.00 alle 20.00, sarà attivo il Numero Verde AIL – Problemi Ematologici 800 22 65 24. AIL rinnova e rafforza il proprio impegno offrendo una consulenza diretta e gratuita: quaranta ematologi saranno a disposizione per rispondere alle domande di pazienti e caregiver, fornire informazioni sulle malattie del sangue e indicazioni sui centri di cura presenti su tutto il territorio nazionale. 
Iniziativa simbolo della Giornata Nazionale è “Sognando Itaca”, progetto di vela-terapia nato nel 2006 e dedicato alla riabilitazione psicologica dei pazienti oncoematologici. Un’iniziativa che unisce mare, laghi, solidarietà e cura, offrendo ai pazienti un’esperienza condivisa con medici, infermieri, psicologi e skipper professionisti, lontano dagli ambienti ospedalieri. Come Ulisse nel suo viaggio verso Itaca, i pazienti affrontano un percorso impegnativo e spesso incerto. Questa esperienza li aiuta a scoprire nuove risorse interiori, a rafforzare il senso di comunità e a migliorare la qualità della loro vita. 
Gli “Itaca Day”, organizzati dalle sezioni provinciali AIL in diversi porti italiani, rappresentano il cuore pulsante dell’iniziativa: giornate di navigazione, ascolto e condivisione, aperte alla partecipazione di pazienti e operatori sanitari. Il calendario degli “Itaca Day” su www.ail.it. Anche quest’anno, grazie al grande impegno delle 83 sezioni provinciali AIL e all’entusiasmo di oltre 17.000 volontari, verranno realizzate numerose iniziative in tutta Italia per informare, sensibilizzare e raccogliere fondi a sostegno della Ricerca e dell’assistenza ai malati. 
Il calendario completo degli eventi è disponibile su: www.ail.it. 
Giovedì 19 giugno alle ore 11.00 a Roma, presso la Sala Minerva di Palazzo De Carolis (c/o UniCredit – via Lata,3) e in diretta streaming sul canale YouTube di AIL si terrà la Conferenza Stampa nazionale organizzata in occasione della Giornata. 
Il tema dell’edizione 2025 sarà: “Dalla Ricerca alla Cura: l’azione di AIL nella lotta ai tumori del sangue. Ricerca scientifica, innovazione terapeutica e assistenza ai pazienti.” Parteciperanno importanti ematologi e rappresentanti delle società scientifiche per riflettere sui risultati raggiunti e sulle sfide ancora da affrontare. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)