Hyundai stupisce Torino: INSTEROID arriva in Italia

(Adnkronos) - C’è chi presenta un’auto. E chi mette in scena un’esperienza. Hyundai sceglie la seconda strada, e lo fa con l’arrivo, per la prima volta in Italia, dell’iconica concept car INSTEROID.
 
INSTEROID debutta al Salone dell'auto di Torino proponendo un design ispirato al motto “Build it, play it, break it, repeat” e a completare il tutto, una serie di interazioni emozionali come il sistema audio Beat House e la Message Grid.
 Questa concept car trasmette una visione creativa, futuristica e profondamente connessa con le nuove generazioni Accanto all’estro di INSTEROID, Hyundai presenta anche la sua nuova ammiraglia elettrica: IONIQ 9, SUV full electric di grandi dimensioni che segna un nuovo traguardo per la gamma IONIQ e per l’elettrificazione del brand.  «INSTEROID è una celebrazione del puro divertimento, un modo per parlare alle nuove generazioni e condividere una visione di mobilità creativa e coinvolgente», ha dichiarato Francesco Calcara, Presidente e CEO di Hyundai Italia.
 ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Auto elettriche: verità e bugie da smentire una volta per tutte

(Adnkronos) - L’auto elettrica è il simbolo del futuro della mobilità. Eppure, nonostante gli incentivi statali in arrivo e l’attenzione crescente dei media, resta per molti italiani un oggetto ancora misterioso, a metà tra rivoluzione tecnologica e oggetto del sospetto. Lo dimostra un’indagine realizzata da Facile.it con l’istituto di ricerca mUp Research, che ha interrogato un campione rappresentativo di automobilisti italiani su alcune delle affermazioni più diffuse a proposito dei veicoli elettrici.  Il risultato? Milioni di italiani credono ancora a fake news ormai smentite da dati e studi ufficiali.  
Mito 1 – “Le auto elettriche inquinano più di quelle a benzina” E' falso perchè l’impatto ambientale della produzione delle batterie è reale, ma va valutato nell’intero ciclo di vita del veicolo. Se alimentate da fonti rinnovabili, le auto elettriche emettono meno CO₂ rispetto ai veicoli a combustione, soprattutto nelle fasi di utilizzo. Eppure, oltre 8 milioni di italiani restano convinti del contrario. 
Mito 2 – “Le batterie si esauriscono in pochi anni” E' falso anzi è vero l’opposto: le batterie di nuova generazione hanno una durata stimata tra i 10 e i 20 anni. Non a caso, molti produttori offrono garanzie di 8 anni o più. Tuttavia, circa due italiani su tre credono ancora che la batteria abbia una vita breve. 
Mito 3 – “In Italia ci sono meno di 2.500 colonnine pubbliche” Anche questo è falso, nel 2025, secondo i dati Motus-E, i punti di ricarica pubblici sono oltre 66.000, e la rete è in espansione. Inoltre, le app per smartphone rendono sempre più semplice trovare e usare le colonnine. Eppure, quasi il 70% degli italiani pensa che siano ancora solo poche migliaia. Mito 4 – “Le auto elettriche prendono fuoco facilmente” No, infatti numerosi studi indipendenti dimostrano che gli incendi dei veicoli elettrici sono rari e statisticamente meno frequenti rispetto ai veicoli a combustione. Nonostante ciò, oltre 13 milioni di italiani credono ancora che i veicoli elettrici siano “più pericolosi”. 
Mito 5 – “L’elettricità per le auto elettriche viene solo da fonti fossili” Si tratta di un mix energetico italiano che comprende una quota crescente di fonti rinnovabili. Inoltre, chi ricarica l’auto a casa può scegliere energia verde certificata. Dire che l’elettricità è “solo fossile” è una semplificazione fuorviante: oggi, quasi il 30% dell’energia elettrica italiana è già rinnovabile. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


“20 anni e poi…”: Lucca Comics & Games celebra la sua storia musicale con un docufilm

(Adnkronos) - L'edizione 2025 di ChiavarInCosplay, evento del circuito C.F.C., ha preso il via con un regalo speciale da parte del festival più importante del settore: la presentazione del docufilm “20 anni e poi…” di Lucca Comics & Games. Il lavoro, prodotto da Lucca Crea e proiettato in anteprima presso il Cinema Mignon di Chiavari, celebra la storia ventennale dell'Area Music della kermesse lucchese, un palco che dal 2004 a oggi è diventato un vero e proprio punto di riferimento per gli amanti della musica nerd e cartoon. Il racconto collettivo di un "Non Luogo" di consapevolezza 
Il docufilm, diretto da Cristiano Gazzarrini e nato da un'idea di Gianluca Del Carlo, ripercorre la storia di chi ha solcato il palco Music, alternando immagini inedite, testimonianze e interviste ai protagonisti. Del Carlo, che ha presenziato all'anteprima insieme al regista, al produttore esecutivo Luca Bitonte e alla produttrice Barbara Gozzi, è stato la mente dietro la "brillante intuizione" di creare vent'anni fa questo "evento nell'evento". Il documentario trascende il semplice racconto musicale per esplorare il significato sociale e comunitario dello spazio creato. Viene definito un "non luogo" in cui i partecipanti possono trovare "sguardi di empatia" e "riempire i cuori di suoni".  Il testo esprime con forza il valore simbolico di questo spazio, che non è un'area di fuga dalla realtà, ma un luogo di consapevolezza: “un ‘non luogo’ in cui ‘non cercare l’evasione’ ma ‘affermare con consapevolezza’ ciò che di positivo si può realizzare ‘insieme’”. Il docufilm, intriso di "adrenalina e commozione", si configura dunque come una "scoperta continua" per i neofiti e una promessa di "continuare ad esserci sempre con inclusione, rispetto, gratitudine" per i veterani. Parata di stelle della Musica Pop e istituzioni a Chiavari “20 anni e poi…” riporta sul grande schermo immagini di repertorio e quelle della storica serata evento che ha riunito gli artisti che hanno fatto la storia dell'Area Music & Cosplay. La pellicola celebra una vera e propria parata di icone, da Cristina D’Avena a I Cavalieri del Re, passando per Giorgio Vanni, Max Longhi ed Enzo Draghi. Vengono inoltre ricordate le Meverledi, i Superobots, gli Oliver Onions e le cartoon cover band che si sono alternate negli anni, fino a RadioAnimati. L'anteprima di Chiavari ha visto la partecipazione dell'Assessore alla Cultura del Comune di Chiavari, Silvia Stanig, oltre alla presenza di rappresentanti ai vertici di LEG Live Emotion Group (Giacomelli, De Luca e Ferri), a sottolineare la sinergia e l'importanza istituzionale del circuito C.F.C. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


EA SPORTS FC 26 è ufficiale: il nuovo capitolo punta su feedback e autenticità

(Adnkronos) - Electronic Arts Inc. (EA) ha dato il via al nuovo anno calcistico digitale con il lancio globale di EA SPORTS FC 26, ora disponibile su tutte le principali piattaforme: PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X|S, Xbox One, PC, Amazon Luna, Nintendo Switch e Nintendo Switch 2. Il debutto del titolo, che si autoproclama l’esperienza calcistica più orientata alla community di sempre, è accompagnato dal massiccio aggiornamento EA SPORTS FC Mobile 26 e da un Evento Anniversario dedicato, permettendo ai fan di vivere il franchise su qualsiasi dispositivo. 
La visione fan-centric del nuovo capitolo è stata ribadita dai vertici di EA SPORTS. Nick Wlodyka, SVP e Group GM di EA SPORTS FC, ha commentato: “Con il lancio di FC 26 e dell’aggiornamento FC Mobile 26, celebriamo il potere dei nostri giocatori nel plasmare un futuro del calcio incentrato sui fan. Dall’esperienza di gameplay completamente rivista in FC 26, guidata dai suggerimenti della community ai contenuti votati dai fan in FC Mobile, stiamo creando insieme una community calcistica a livello globale più attiva, dinamica e impegnata che mai”.  EA SPORTS FC 26 introduce modifiche fondamentali al gameplay che rispondono direttamente alle richieste dei giocatori. La grande novità è la presenza di due impostazioni di gioco distinte: 
Gameplay Realistico: offre l’esperienza calcistica più autentica nella modalità Carriera. 
Gameplay Competitivo: focalizzato su coerenza e reattività superiori, è specificamente progettato per le modalità Football Ultimate Team (FUT) e Clubs. Elementi chiave per l'individualità sul campo sono i nuovi Archetipi, ispirati ai grandi del calcio, che portano maggiore diversità nelle modalità Carriera Giocatore e Clubs. Vengono introdotte anche le Sfide Live Allenatore, che simulano scenari reali e alternativi durante la nuova stagione. La modalità FUT è stata rinnovata con nuovi Eventi Live e modalità Torneo, oltre a un'esperienza affinata in Rivals e Champions. Anche la versione mobile ha ricevuto un aggiornamento significativo. L'EA SPORTS FC Mobile 26 porta con sé miglioramenti al gameplay, una grafica potenziata, l’aggiornamento delle rose con oltre 100 nuove scansioni facciali dei giocatori e una maggiore flessibilità tattica grazie a nuove formazioni. Le celebrazioni di lancio includono ricompense a tempo limitato votate direttamente dai fan nell’Evento Anniversario.  L'elemento distintivo del franchise rimane l'Autenticità Senza Rivali. EA SPORTS FC 26 vanta oltre 20.000 giocatori, più di 750 Club, 130 stadi e oltre 35 leghe. Supportato da più di 300 partner calcistici globali, il titolo è l'unico spazio digitale in cui è possibile giocare competizioni leggendarie come UEFA Champions League, Premier League, Bundesliga, LALIGA EA SPORTS e le principali leghe femminili internazionali (tra cui Frauen-Bundesliga e UEFA Women’s Champions League). Infine, il dialogo con la base di utenti è istituzionalizzato attraverso FC Feedback, un hub dove i giocatori possono condividere idee e contribuire a plasmare il futuro del gioco tramite Discord e il Player Feedback Portal. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Psicoterapeuta: "traumi da guerra anche per i bimbi italiani, affrontarli aiuta la cultura di pace"

(Adnkronos) - La guerra uccide e ferisce nel corpo e nell'anima. Crea traumi profondi negli adulti e ancor più nei bambini: in quelli che la subiscono in maniera diretta ma persino in quelli che assistono da lontano, una condizione che tecnicamente viene definita traumatizzazione vicaria. Agire su questi danni psicologici nei piccoli non è solo un modo per "salvaguardare la loro salute mentale futura, che può essere compromessa da un trauma non trattato", ma anche "creare e far crescere una cultura di pace, aiutando i più piccoli a gestire i conflitti in modo pacifico e rispettoso dell'altro". E, nel nostro Paese, in alcune scuole pubbliche questo tipo di iniziative da parte di psicologi "è già attivo". Lo spiega, all'Adnkronos Salute, la psicoterapeuta Isabel Fernandez in occasione del Congresso nazionale Emdr Italia, oggi e domani a Napoli, dedicato al noto approccio psicoterpautico - Eye movement desensitization and reprocessing (Emdr) - riconosciuto dall’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) come trattamento d’elezione per il disturbo da stress post traumatico. "Partiamo dal fatto - evidenzia Fernandez, presidente dell'Associazione Emdr Italia - che anche gli adulti sono molto traumatizzati, hanno un senso di impotenza davanti al dolore, alla distruzione, alla violenza. Quindi i bambini hanno una doppia traumatizzazione perché non solo vedono quello che sta succedendo, ma vedono gli adulti preoccupati, sentono i loro commenti. Hanno due fonti di disagio. Per questo i grandi devono spiegare bene ai bambini il contesto in cui si inseriscono questi tragici avvenimenti di cui tutti siamo testimoni. E devono aiutarli ad avere un senso di sicurezza e di protezione, altrimenti i piccoli non riescono a differenziare le cose".  I bambini, infatti, "hanno sempre bisogno di un adulto che sia un mediatore a livello cognitivo, che spieghi come succedono alcune cose. E da qui si deve provare a sviluppare una cultura per la pace. Che è almeno un aspetto di speranza che può nascere da questa terribile situazione: dire alle nuove generazioni che possono anche contribuire a creare un mondo più pacifico", evidenzia Fernandez.  Ci sono già, informa, "molti colleghi psicologi che stanno facendo degli incontri nelle scuole, spiegando questo ai bambini e offrendo anche degli strumenti di stabilizzazione e di rilassamento. Strumenti che vengono appunto dalla terapia Emdr". In questo modo si può promuovere "un senso di sicurezza, di stabilità e di radicamento, rafforzando la sensazione positiva legata a una possibilità concreta di cambiamento. In più, parlando e lavorando sulle scene più brutte a cui i bambini sono stati esposti, si toglie loro tutto quel peso che vanno accumulando, quella preoccupazione quell'orrore che hanno visto. L'Emdr è utile in entrambi i casi: sia per rafforzare le sensazioni positive sia per desensibilizzare e a rielaborare le sensazioni negative che si sono stratificate", sottolinea l'esperta.  Questo approccio terapeutico, inoltre, in questo momento viene impiegato, su grandi e piccoli, negli scenari di guerra dove è possibile agire: "essendo una terapia breve, è particolarmente utile. Se viene trattato il bambino in fase acuta, bastano pochi incontri, a volte due o tre, dopo un evento molto traumatico. Il costo-beneficio è particolarmente favorevole ed è proprio per questo che viene anche utilizzato quando ci sono conflitti in atto".  Per esempio "in Ucraina abbiamo formato gli psicologi del Paese per fare Emdr. E l'ufficio dell'Oms a Kiev ha anche promosso un progetto in modo da formare gli psicologi all'Emdr per intervenire non solo adesso, nel momento acuto della guerra, ma anche dopo, quando la guerra finirà, per aiutare le prossime generazioni che saranno anche molto influenzate da tutto quello che sta succedendo adesso. In questi scenari è importantissimo poter lavorare per il trattamento dei traumi, sia per il momento contingente sia per il futuro", conclude Fernandez.  ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Formazione, Consulenti lavoro-Its: insieme per portare giovani verso occupazione

(Adnkronos) - Rafforzare il legame tra formazione tecnica superiore e mondo del lavoro, promuovere la cultura della legalità, diffondere buone prassi professionali e valorizzare la proposta formativa delle Fondazioni Its su tutto il territorio nazionale: sono questi gli obiettivi alla base dell’intesa siglata tra il consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro e la Rete Fondazioni Its Italy, a Montepulciano dove si sta svolgendo la summer school di categoria. L’intesa, mira a creare un ponte stabile tra scuole, imprese e professionisti, rendendo più efficace l’incontro tra domanda e offerta di lavoro e rafforzando la sinergia tra il sistema its e l’ordine. Grazie a questo accordo saranno organizzati eventi e campagne congiunte per promuovere la legalità e sicurezza sul lavoro – anche attraverso il progetto GenL già avviato dal Consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro – e per diffondere modelli virtuosi di comportamento professionale, incoraggiando una maggiore conoscenza delle opportunità offerte dagli Its.  Saranno inoltre promossi progetti e iniziative, sia a livello nazionale che territoriale, volti a favorire l’inserimento qualificato dei giovani nel mercato del lavoro e a rafforzare la collaborazione tra le imprese e i percorsi Its. Sono previste anche attività di informazione e formazione rivolte agli iscritti all’Ordine, allo scopo di veicolare i risultati e i prodotti delle sinergie sviluppate e di trasferire competenze aggiornate utili a supportare le imprese nelle nuove sfide economiche e digitali.  "Questa collaborazione – ha dichiarato Rosario De Luca, presidente del consiglio nazionale – rappresenta un passo decisivo per costruire sinergie efficaci a ridurre il mismatch presente nel nostro mercato del lavoro. Mettere in rete le competenze dei consulenti e quelle degli its significa offrire ai giovani reali opportunità di inserimento qualificato, rafforzando al contempo etica, trasparenza e legalità. È un impegno concreto per sostenere le nuove generazioni e le imprese e rendere il lavoro più innovativo e inclusivo, oltre che capace di rispondere alle sfide della digitalizzazione e della competitività".  Il presidente di Rete Its Italy Guido Torrielli ha ribadito la volontà degli Its academy di rafforzare il dialogo con l’ordine dei consulenti del lavoro per far conoscere meglio il sistema degli istituti tecnici superiori.  "Un impegno che arriva in un momento di forte crescita: grazie al Pnrr, gli iscritti al primo anno del biennio 2024/2025 hanno raggiunto quota 22 mila, distribuiti nelle dieci aree tecnologiche strategiche per il Paese. Gli Its Academy puntano a formare giovani con competenze mirate alle richieste delle imprese, chiamate oggi a misurarsi con sfide decisive: digitalizzazione, sostenibilità sociale e ambientale, etica, trasparenza e legalità", conclude.  ---lavoro/professionistiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Medicina, per dislipidemie nuovi parametri di rischio, fuori colesterolo totale dentro lipoproteina a

(Adnkronos) - Un aiuto alla lotta al colesterolo arriva dalle nuove linee guida per la gestione e il trattamento delle dislipidemie, prodotte dall'impegno congiunto della European Society of Cardiology (Esc) e della European Atherosclerosis Society (Eas). Presentate al Congresso Esc 2025, le nuove indicazioni vanno ad aggiornare quelle del 2019, rivoluzionando il modo in cui si misura il colesterolo. Quello totale, in particolare, non viene più considerato un parametro utile per la valutazione del rischio cardiovascolare.  "Già da tempo era sempre maggiore la consapevolezza di dover considerare il colesterolo nelle sue singole componenti e non più come un parametro unico - spiega Gianfranco Sinagra, presidente eletto della Società italiana di cardiologia (Sic) - Ora le indicazioni Esc rendono prassi questa consapevolezza e le nuove carte per misurare il rischio cardiovascolare, 'Score2' e 'Score2-OP', non si basano più sul colesterolo totale, ma sul colesterolo 'cattivo' e la lipoproteina(a) come indicatori più accurati del rischio di eventi cardiovascolari. Pertanto il colesterolo totale perde di fatto ogni rilevanza clinica: potrà continuare a essere riportato negli esami di laboratorio, ma non ha più alcuna utilità né per stratificare il rischio né per guidare le decisioni terapeutiche. Rimane invece centrale il livello dell'Ldl, riconosciuto come causa diretta di aterosclerosi e quindi principale bersaglio terapeutico". Esce quindi dalle linee guida il colesterolo totale ed entra invece la lipoproteina(a) o Lp(a), un tipo particolare di particella lipidica simile al colesterolo cattivo Ldl, ma molto più pericolosa e per questo denominata anche colesterolo 'super cattivo'. "La caratteristica che la distingue è la presenza di una 'coda' proteica, l'apolipotroteina (a), codificata dal gene Lpa, che rende le molecole più aterogene di molte altre particelle e il sangue più 'appiccicoso', aumentando il rischio di trombi e aterosclerosi", illustra Ciro Indolfi, presidente della Federazione italiana di cardiologia. "Le indicazioni Esc raccomandano che la Lp(a) venga misurata almeno una volta nella vita in ogni adulto, idealmente in occasione del primo profilo lipidico, l'esame che misura la concentrazione di diversi grassi nel sangue, o, se questo è già stato effettuato, al successivo. Valori superiori a 50 mg/dL (≥105 nmol/L) devono essere considerati un importante modificatore di rischio, capace di spostare un individuo in una categoria di rischio cardiovascolare più elevata. Nei pazienti con livelli elevati di Lp(a) è indicata una gestione più intensiva dei fattori di rischio tradizionali, con particolare attenzione a tenere basso l'Ldl. Sono inoltre in fase avanzata di studio nuovi farmaci specifici in grado di ridurre i livelli di Lp(a) fino al 98%, anche se non sono ancora disponibili per l'uso clinico". "Le nuove linee guida raccomandano di rapportare i valori soglia di colesterolo Ldl ai livelli di rischio di ciascun paziente; sottolineano però anche il valore di ottimizzare lo stile di vita prima di qualsiasi intervento farmacologico, cioè di evitare di medicalizzare un problema che potrebbe essere affrontato in prima battuta, in pazienti che non hanno avuto un infarto miocardico, applicando quelle '10 mosse vincenti utili per la protezione cardiovascolare'. Se un paziente riesce a raggiungere i target di Ldl attraverso alimentazione equilibrata, attività fisica e altri cambiamenti nel suo stile di vita, questo è l'esito migliore", conclude Pasquale Perrone Filardi, presidente Sic.  ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Alimenti, prevenire lo spreco, decalogo Iss 'pianificare acquisti e valorizzare avanzi'

(Adnkronos) - "Equilibrio negli acquisti, creatività e attenzione: servono queste tre cose per contrastare lo spreco di prodotti alimentari. Ridurre il proprio impatto sull'ambiente legato agli scarti di cibo significa anche, in molti casi, optare per alimenti più sani. Frutta fresca, verdure, pane fresco, insalate, cipolle, aglio e tuberi, prodotti principe della dieta mediterranea, sono generalmente nella 'top five' degli alimenti più sprecati. Utilizzandoli prima che vadano a male facciamo con un solo gesto del bene al nostro pianeta e al nostro organismo". Lo evidenziano gli esperti del reparto Alimentazione, Nutrizione e Salute dell'Istituto superiore di sanità (Iss), diretto da Laura Rossi. Dagli specialisti arriva anche un decalogo per prevenire lo spreco alimentare, in occasione della Giornata internazionale della consapevolezza sulle perdite e gli sprechi alimentari, istituita dalle Nazioni Unite, che si celebra il 29 settembre. Ecco il decalogo: 1) Pianifica con intelligenza: fai una lista della spesa basata su ciò che hai già in casa e su un piano settimanale dei pasti. Riduci gli acquisti impulsivi e compra solo ciò che ti serve davvero; 2) Attento alle offerte: evita le confezioni giganti o le promozioni '3x2' se non sei certo di consumare tutto in tempo. Lo sconto non vale lo spreco; 3) Acquista con consapevolezza: frutta, verdura, pane e altri freschi sono tra gli alimenti più sprecati. Scegli quantità adeguate e valuta la possibilità di acquistare prodotti 'brutti ma buoni'; 4) Leggi bene le etichette: controlla sempre le date di scadenza e le modalità di conservazione. Etichette chiare aiutano a conservare meglio e più a lungo; 5) Leggi e interpreta con attenzione le scadenze: 'da consumarsi entro' significa che il prodotto va consumato entro quella data (esempio latte fresco); 'da consumarsi preferibilmente entro' vuol dire che può essere consumato anche dopo, se ben conservato, senza rischi per la salute (esempio biscotti o pasta). E ancora: 6) Cucina il giusto: presta attenzione alle porzioni. Cuocere più del necessario spesso porta a sprechi. Se cucini in eccesso, pre-porziona e conserva; 7) Valorizza gli avanzi: riutilizza il cibo del giorno prima in nuove ricette: zuppe, frittate, polpette. Creatività e risparmio vanno a braccetto; 8) Festa con consapevolezza: dopo pranzi o cene con ospiti, condividi con loro il cibo avanzato. Un piccolo dono gastronomico è sempre gradito; 9) Chiedi la doggy bag: al ristorante, non esitare a chiedere di portare a casa ciò che non hai finito. E' segno di rispetto per il cibo e per chi lo ha preparato; 10) Dona il surplus: se hai cibo in eccesso ancora buono, informati sui programmi locali di recupero e donazione alimentare. Aiuterai chi è in difficoltà. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Tumori, da Helicobacter 90% casi cancro stomaco, Sinuc 'evitare l'automedicazione'

(Adnkronos) - Un nemico invisibile si annida nello stomaco di oltre 24 milioni di italiani: l'Helicobacter pylori, batterio responsabile del 90% dei casi di cancro gastrico nel mondo. Nonostante interessi il 40% della popolazione italiana, questa infezione rimane largamente sottovalutata e sottodiagnosticata, con conseguenze potenzialmente pericolose per la salute pubblica. L'Helicobacter pylori rappresenta il principale fattore di rischio per lo sviluppo del carcinoma gastrico quando non viene adeguatamente trattato. Se in molti casi il batterio rimane silente senza causare danni, in alcuni casi può aggredire la mucosa gastrica e determinare mutazioni tumorali. Il batterio innesca un processo infiammatorio cronico che evolve progressivamente: dalla gastrite iniziale alle ulcere peptiche, fino alla trasformazione neoplastica del tessuto gastrico. Ma contribuiscono allo sviluppo della malattia fattori di rischio come il consumo elevato di carni e cibi conservati, la carenza di frutta e verdura nella dieta, fumo e alcol. "Il problema è che i sintomi iniziali dell'infezione da Helicobacter pylori sono spesso aspecifici e facilmente confondibili con un semplice bruciore di stomaco - spiega Maurizio Muscaritoli, presidente Sinuc (Società italiana di nutrizione clinica e metabolismo) - che viene trattato in maniera sintomatica con la prescrizione di inibitori di pompa o con farmaci di automedicazione". Un dato particolarmente preoccupante emerge dalle statistiche nazionali: 1 italiano su 2 - secondo gli esperti Sinuc - assume farmaci antiacidi e inibitori di pompa protonica in autonomia, senza prescrizione medica. Questa pratica diffusa di automedicazione rischia di mascherare completamente i sintomi gastrici che potrebbero invece rivelare la presenza di un cancro allo stomaco nelle fasi iniziali, quando le possibilità di cura sono ancora elevate. L'uso indiscriminato di farmaci antiacidi crea una pericolosa illusione di benessere, permettendo al batterio di continuare indisturbato la sua azione lesiva sulla mucosa gastrica. Un semplice test basato sull'espirato sarebbe sufficiente a rilevare la presenza di Helicobacter e trattare per la sua eradicazione. La situazione si complica ulteriormente per l'emergere di ceppi di Helicobacter pylori sempre più resistenti agli antibiotici, sottolinea la Sinuc. Sia i trattamenti di prima linea che quelli di seconda linea mostrano tassi di successo in diminuzione, rendendo sempre più complessa l'eradicazione del batterio e prolungando il tempo di esposizione al rischio oncologico. "L'antibiotico-resistenza rende conto dell'inefficacia della terapia con claritromicina in un terzo dei casi, il che potrebbe determinare un aumento dell'incidenza della malattia nei prossimi anni", prosegue Muscaritoli. Le conseguenze di questo scenario sono drammatiche: la maggior parte dei carcinomi gastrici viene diagnosticata quando il tumore è in stadio avanzato, ha già superato la parete dello stomaco e inizia a diffondersi ai linfonodi regionali. A questo stadio, le opzioni terapeutiche si riducono drasticamente e la prognosi diventa significativamente più severa. Dei 15mila nuovi casi ogni anno, solo 1 su 5 viene diagnosticato precocemente. "Stiamo assistendo a un vero e proprio paradosso - rileva Muscaritoli - Disponiamo di strumenti diagnostici efficaci come l'Urea breath test e il test antigenico sulle feci, per identificare precocemente sia l’infezione da Helicobacter che le lesioni precancerose, ma l'automedicazione e la sottovalutazione dei sintomi stanno vanificando queste opportunità".  La comunità degli esperti Sinuc lancia un appello urgente alla popolazione: 1) Non sottovalutare sintomi gastrici persistenti, anche se apparentemente lievi; 2) Evitare l'automedicazione con antiacidi e inibitori di pompa protonica; 3) Richiedere una valutazione specialistica in presenza di disturbi gastrici ricorrenti; 4) Aderire ai programmi di screening quando proposti dalle autorità sanitarie.  E' necessaria - rimarca la Sinuc - una strategia coordinata che preveda: campagne di sensibilizzazione mirate sull'Helicobacter pylori; protocolli di screening più estensivi nelle popolazioni a rischio come i familiari di soggetti con una storia di carcinoma dello stomaco; formazione specifica per i medici di medicina generale; consapevolezza e formazione sull'automedicazione attraverso una informazione capillare che preveda il coinvolgimento dei farmacisti, perché l'Helicobacter pylori non può più essere considerato un semplice batterio gastrico. E' un killer silenzioso che richiede attenzione immediata da parte di istituzioni, medici e cittadini.  Il carcinoma dello stomaco rappresenta il 4% di tutte le neoplasie in entrambi i sessi ed è al sesto posto come incidenza (13,7 casi ogni 100mila individui) e al quarto posto come mortalità (10,3 decessi/100mila), ricorda la Sinuc. A livello mondiale rappresenta la quinta neoplasia incidente tra gli uomini (19,5 casi/100mila) e la settima tra le donne (9,3 casi/100mila). In Italia si stimano circa 14.500 nuovi casi ogni anno e si piazza al quinto posto come incidenza negli uomini (5% di tutte le neoplasie) e al sesto posto nelle donne (3%).  ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Il futuro è in legno: 28 progetti globali selezionati per il Built by Nature Prize 2025

(Adnkronos) - La trasformazione globale del settore delle costruzioni verso un futuro più sostenibile e rigenerativo ha un volto e una forma: quella dei 28 edifici in legno e materiali bio-based selezionati per il Built by Nature Prize 2025. L'annuncio, giunto da Vancouver, celebra i progetti e le persone che stanno guidando questa rivoluzione, dopo un rigoroso processo di valutazione in due fasi condotto da una giuria internazionale di esperti del settore. L'edizione di quest'anno ha registrato una partecipazione eccezionale, con 400 candidature provenienti da 39 Paesi, una diversificazione che riflette la crescente adozione di pratiche di edilizia circolare e a basse emissioni di carbonio a livello mondiale. Tutti i progetti finalisti sono stati valutati sulla base dei "Principi per la Costruzione Responsabile in Legno", un quadro globale fondamentale che garantisce che l'aumento della domanda di legno in edilizia venga gestito in modo etico e sostenibile. Il premio non si limita a celebrare l'architettura, ma sottolinea l'urgenza di allineare l'industria edile agli obiettivi climatici. GBC Italia (Green Building Council), coordinatore del progetto Built by Nature Italia (settembre 2025 - settembre 2027), condivide i valori del Network Built by Nature: la decarbonizzazione dell'ambiente costruito, l’economia circolare e la valutazione dell’intero ciclo di vita degli edifici. L’Italia è rappresentata nella selezione con un progetto di spicco: Automated Wooden High Bay Warehouse. 
Paul King, CEO di Built by Nature e presidente della giuria, ha commentato con entusiasmo l'alto livello delle proposte: “Questo Premio celebra le organizzazioni che stanno generando un cambiamento reale in tutto il mondo, trasformando il settore delle costruzioni verso un futuro rigenerativo. La varietà e l’ambizione delle centinaia di candidature ricevute quest’anno sono la prova tangibile dei progressi compiuti nella costruzione in legno a livello globale. Questi progetti non sono semplici edifici; sono dimostrazioni audaci e concrete di ciò che è possibile quando si allineano design, materiali e finalità con i Principi per la Costruzione Responsabile in Legno.” Il Premio Built by Nature si configura anche come un segnale chiaro per la politica e il mercato finanziario. Maureen Whelan, Manager of Multilateral Affairs per il Canadian Forest Service e membro della giuria, ha sottolineato l'importanza dei finalisti come esempio pratico: “I progetti selezionati offrono esempi concreti di come i Principi per la Costruzione Responsabile in Legno possano essere applicati su larga scala. Dimostrano come linee guida chiare, unite a politiche di supporto e innovazione lungo tutta la filiera, possano portare alla realizzazione di edifici intelligenti dal punto di vista climatico”. Questa visione è condivisa dagli investitori. Joelle Chen, Head of Sustainability Asia Pacific presso LaSalle Investment Management, ha rimarcato la maturità del mercato: “La selezione dimostra che la costruzione responsabile in legno non è solo tecnicamente realizzabile, ma sempre più pronta per gli investimenti. Questi progetti mostrano come i Principi possano guidare soluzioni scalabili e a basse emissioni di carbonio... Per gli investitori, questo è un segnale che il mercato sta evolvendo – e che la costruzione rigenerativa sta diventando una componente concreta dei portafogli mainstream”. I sei vincitori e le sei menzioni speciali del Built by Nature Prize 2025 saranno annunciati a Londra il prossimo 16 ottobre durante il Built by Nature Summit. Tutti i progetti vincitori saranno inoltre documentati da Open Planet Studios in un lungometraggio documentario che debutterà in anteprima alla COP30. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)