Agritech e innovazione, il confronto a Roma tra istituzioni e imprese

(Adnkronos) - L'agricoltura del futuro, tra sostenibilità e digitalizzazione, è al centro del dibattito promosso dall'Associazione Nazionale Giovani Innovatori (ANGI). L'associazione presenta il convegno "Innovazione e Agritech: istituzioni e imprese a confronto", in programma, presso lo spazio Europe Experience “David Sassoli” a Roma. L'iniziativa si propone come un'occasione cruciale per delineare nuove prospettive di crescita e valorizzare le pratiche all'avanguardia nel settore. L'obiettivo dichiarato è quello di favorire sinergie strategiche e supportare attivamente la transizione del settore agritech in Italia. Gabriele Ferrieri, Presidente di ANGI, ha sottolineato la portata strategica dell'incontro: “L’agritech rappresenta una frontiera strategica per il futuro del nostro Paese. Con questo convegno intendiamo creare un ponte tra istituzioni, imprese e ricerca, promuovendo un dialogo costruttivo per affrontare le sfide della sostenibilità e dell’innovazione. Vogliamo dare voce alle eccellenze italiane, valorizzando soluzioni all’avanguardia che possano guidare la trasformazione del settore agricolo verso un futuro più digitale e sostenibile.” Il Manifesto Agritech e il Panel di Esperti Un momento centrale della conferenza sarà la presentazione del Manifesto Agritech, un documento promosso dai giovani innovatori per tracciare una visione condivisa. A garantire l'autorevolezza del confronto è la lista dei relatori, che copre l'intero spettro di stakeholder del settore. Il panel include figure istituzionali di alto profilo come Maurizio Martina (Deputy Director-General FAO, già Ministro dell’Agricoltura), gli Onorevoli Cristina Guarda, Stefano Bonaccini e Camilla Laureti (tutti membri della Commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale), oltre al Senatore Bartolomeo Amidei (Presidente Intergruppo Parlamentare Innovazione) e Carlo Corazza (Direttore degli Uffici del Parlamento Europeo in Italia). Il dialogo sarà arricchito dai contributi del mondo della ricerca, rappresentato da Alessandro Coppola (Direttore Trasferimento Tecnologico ENEA), Raffaella Maria Balestrini (Direttore CNR-IBBR), Anna Barra Caracciolo (Dirigente di Ricerca CNR-IRSA) e Manuel Catalano (Ricercatore IIT). La prospettiva dell'industria e delle associazioni di categoria vedrà l'intervento di Riccardo Di Stefano (Delegato Confindustria open innovation), Giovanni Gioia (Presidente Confagricoltura Giovani Impresa), Enrico Parisi (Delegato Coldiretti Giovani Impresa), Paolo Giannelli (Public Affairs & Sustainability Manager, Bayer) e Domenico Lopriore (Head of Competence Center Open Innovation Sella). L’evento rappresenta dunque un momento di confronto strategico cruciale per delineare la rotta dell’agritech italiano, promuovendo l'innovazione e la collaborazione tra i principali attori della filiera. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Podcast in Italia: +75% di ascoltatori in sette anni, nel 2025 sono 18 milioni

(Adnkronos) - In Italia la passione per i podcast non accenna a diminuire, anzi: continua a crescere con numeri ormai impossibili da ignorare. Nell’ultimo anno sono stati 18 milioni gli italiani che hanno ascoltato almeno un podcast, 800 mila in più rispetto al 2024, pari a un aumento del 5%. Se si guarda indietro di sette anni, il salto è ancora più evidente: nel 2018 gli ascoltatori erano 10,3 milioni, oggi sono aumentati del 75%. È la fotografia scattata dalla nuova ricerca NielsenIQ per Audible, presentata in occasione dell’International Podcast Day all’interno del Festival del Podcasting, l’appuntamento di riferimento per il settore in Italia. L’ascolto diventa via via più radicato nella routine quotidiana. La durata media di una sessione ha superato i 28 minuti, quattro in più rispetto allo scorso anno, e la frequenza si avvicina ormai a nove ascolti al mese. Cresce anche la quota di chi considera il podcast un appuntamento fisso: oltre sei ascoltatori su dieci lo seguono settimanalmente, mentre per il 16% è ormai un’abitudine quotidiana. Il pubblico più fedele è composto soprattutto da uomini tra i 25 e i 34 anni, distribuiti in modo piuttosto uniforme in tutto il Paese. A guidare la scelta dei contenuti è innanzitutto la tematica affrontata, seguita dal genere e dalla voce narrante. Quasi la metà degli ascoltatori dichiara di premere play per approfondire un argomento specifico o per informarsi, mentre quattro su dieci lo fanno spinti dalla curiosità verso nuovi contenuti. I podcast si rivelano anche un valido supporto allo studio: oltre la metà degli studenti li utilizza per approfondire materie scolastiche e universitarie. Non sorprende che il crime continui a dominare la classifica dei generi più amati, seguito dai podcast di storia e politica, dai contenuti dedicati al benessere e dalla fiction. I formati più seguiti restano quelli di approfondimento, informazione e inchiesta, ma cresce anche l’interesse per l’intrattenimento. La lingua principale resta l’italiano, scelto dal 97% degli ascoltatori, ma si nota un’apertura sempre maggiore verso i contenuti in inglese, ascoltati ormai da quasi un terzo del pubblico. Accanto ai generi consolidati, si afferma anche una nuova tendenza: quella degli spin-off di libri, serie TV, film o graphic novel. Quasi un ascoltatore su sei apprezza questi adattamenti, con una preferenza per le avventure dei personaggi principali, anche se molti non disdegnerebbero storie parallele dedicate a figure secondarie. Il podcast si inserisce con naturalezza nelle giornate frenetiche degli italiani. Più di sette persone su dieci apprezzano la possibilità di ascoltare mentre fanno altro, senza affaticare ulteriormente la vista. I momenti e i luoghi preferiti sono quelli domestici e gli spostamenti quotidiani, soprattutto in auto, ma anche camminando o sui mezzi pubblici. Il rientro dal lavoro, il weekend e la sera prima di dormire sono diventati i momenti ideali per lasciarsi accompagnare da una voce. Anche sul fronte dei contenuti originali italiani il panorama è vivace. Nel 2025 il titolo più ascoltato su Audible è stato Rancore di Gianrico Carofiglio, seguito da Storie brutte sulla scienza, ma peggio di Barbascura X e dalla versione audio completa della trilogia di Licanius di James Islington. Nella top ten figurano anche nomi noti come Alessandro Barbero con Le grandi battaglie della Storia, Roberto Saviano con Maxi: Il processo che ha sconfitto la mafia e Pablo Trincia con Buio e Crac! La storia del caso Parmalat, oltre a Nero come il sangue di Picozzi e Lucarelli e Effetto Eco di Barone e Blengino. Complessivamente, più di sei italiani su dieci oggi ascoltano sia podcast che audiolibri, segno che l’audio è diventato una componente stabile e integrata nella dieta mediatica. Quello che un tempo era un fenomeno di nicchia è ormai un’abitudine diffusa e strutturale, sostenuta da contenuti di qualità, da una fruizione sempre più consapevole e da un pubblico giovane e curioso che ha trovato nell’audio un compagno ideale per informarsi, rilassarsi e scoprire nuove storie. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Suzuki eVITARA ICHI Edition: il primo SUV 100% elettrico del marchio debutta a Torino

(Adnkronos) - Il Salone Auto Torino ha fatto da cornice alla presentazione della nuova Suzuki eVITARA ICHI Edition, un modello destinato a scrivere una pagina importante nella storia della Casa giapponese. Si tratta infatti del primo SUV 100% elettrico di Suzuki, pensato per affiancare la gamma ibrida già consolidata e rispondere alle crescenti esigenze di mobilità sostenibile. Il nome ICHI, che in giapponese significa “primo”, sintetizza lo spirito di un progetto che guarda al futuro senza dimenticare la tradizione dei celebri 4x4 Suzuki. Robusti, versatili e capaci di affrontare ogni percorso, i fuoristrada del marchio hanno fatto scuola nel tempo. Oggi, quell’anima si traduce in un veicolo a zero emissioni dotato di trazione integrale ALLGRIP-e, con due motori elettrici che sviluppano una potenza complessiva di 184 CV.  L’autonomia, pari a 525 km in ciclo urbano WLTP, è garantita da una batteria da 61 kWh con tecnologia al litio-ferro-fosfato, progettata per offrire sicurezza e durata. A completare il quadro tecnico interviene la piattaforma HEARTECT-e, che combina leggerezza e robustezza per un migliore sfruttamento degli spazi interni, eliminando la necessità di rinforzi strutturali tradizionali. Grande attenzione è stata riservata anche alla connettività: la nuova versione di Suzuki Connect introduce funzioni dedicate all’elettrico, come la gestione programmata della ricarica, il pre-condizionamento dell’abitacolo e l’integrazione di dati in tempo reale sul traffico, sul meteo e sulla disponibilità delle colonnine di ricarica. Sul fronte del design, la eVITARA ICHI Edition si distingue per la carrozzeria bicolore con tetto nero, proposta in cinque combinazioni cromatiche. Gli interni, ampi e funzionali, offrono un’esperienza moderna, digitale e connessa, pensata per accompagnare ogni viaggio con comfort e praticità. Disponibile in un unico allestimento, la nuova Suzuki eVITARA ICHI Edition è già ordinabile presso la rete dei concessionari ufficiali. Il prezzo parte da 27.900 euro chiavi in mano grazie al sostegno degli incentivi statali. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Microlino presenta la ‘55 Edition al Concorso d’Eleganza Festival Car 2025

(Adnkronos) - Il borgo collinare di Moncalieri si è trasformato per un giorno nel salotto dell’automobile grazie al Concorso d’Eleganza Festival Car 2025, riconosciuto dalla FIVA come appuntamento internazionale di riferimento. Oltre 80 vetture hanno animato il Tour d’Elegance, partito dal Castello di Moncalieri – patrimonio UNESCO – e arrivato a Revigliasco, dove migliaia di appassionati hanno vissuto una giornata dedicata allo stile e alla storia su quattro ruote. Il momento più atteso è stata la premiere mondiale della Microlino ‘55 Edition, modello creato in partnership con ERRE Company e Alcantara come omaggio alle microcar degli anni ’50. Un esemplare unico che unisce estetica rétro e visione contemporanea, con dettagli artigianali e materiali esclusivi.  
Oliver Ouboter, Co-Founder Microlino, ha sottolineato come la nuova edizione celebri la nascita delle microcar europee nel 1955, offrendo oggi soluzioni di mobilità più sostenibili e pratiche rispetto alle citycar tradizionali. Uberto Gavazzi, Country Manager Italia, ha evidenziato il legame tra il progetto e il Piemonte, sottolineando l’importanza dell’artigianalità italiana nel trasformare l’innovazione in stile e identità. Il design esterno richiama le bubble car con linee tondeggianti, colori pastello e finiture cromate, mentre l’abitacolo interpreta il concetto di Lusso Contemporaneo grazie a rivestimenti in Alcantara® nelle tonalità calde del marrone e dell’ambra, realizzati con la cura sartoriale dell’atelier Sifral. Con la ‘55 Edition, Microlino propone un ponte ideale tra l’epoca d’oro delle microcar e il futuro della mobilità urbana: compatta, sostenibile, profondamente radicata nell’italianità e prodotta a La Loggia, alle porte di Torino. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Concorso d’Eleganza Festival Car 2025: Ferrari F40 trionfa come Best of Show

(Adnkronos) - Revigliasco Torinese ha accolto la quarta edizione del Concorso d’Eleganza Festival Car 2025, trasformandosi per un giorno in un museo a cielo aperto. Oltre 5.000 visitatori hanno invaso vie e piazze del borgo collinare, chiuse al traffico per l’occasione, ammirando più di 80 vetture provenienti da tutto il mondo. La regina assoluta della manifestazione è stata la Ferrari F40, incoronata Best of Show e premiata con il trofeo firmato Giugiaro Architettura in collaborazione con Alcantara. A decretarne il successo una giuria internazionale composta da designer e figure di spicco del settore.  Le categorie hanno visto trionfare auto iconiche: l’Abarth 1000 SP (Bosch Award), la Lancia Flaminia Super Sport Zagato (Michelin Award), la Porsche 911 Turbo 3.3 (Autoappassionati Award) e la Maserati A6G Frua Spyder III Serie tra le storiche. Da segnalare anche la Dino 246 GT “Gallettone” e la Maserati Indy 4.2 America.
 Il concorso, riconosciuto come Premiere Event FIVA, ha offerto un viaggio tra oltre cento anni di design automobilistico: dalle pionieristiche Lancia Lambda alle sportive degli anni ’50, fino a youngtimer di culto come la BMW Z8 Roadster. Grande attenzione anche alle concept car: dalla Ferrari Mythos alla Pagani Alisea, fino alla spettacolare Automobili Mignatta Rina, barchetta in fibra di carbonio con motore V8 da 500 CV. Non sono mancati momenti speciali, come il Tour d’Elegance partito dal Castello Reale di Moncalieri, patrimonio UNESCO, con la partecipazione della nuova Alfa
Romeo 33 Stradale. Spazio anche alla sostenibilità con la première mondiale della Microlino ’55 Edition, nata dalla collaborazione con ERRE Company e Alcantara. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


CUPRA Tindaya: il nuovo linguaggio del design CUPRA a Monaco

(Adnkronos) - Dietro i quindici mesi di lavoro necessari per dare vita alla CUPRA Tindaya, svelata all’IAA Mobility 2025 di Monaco, si cela un percorso fatto di ricerca, sperimentazione e immaginazione.  Ore di sviluppo hanno condotto a una showcar, la nuova Cupra Tindaya, capace di fondere tecnologie innovative, materiali inediti e visioni stilistiche proiettate verso il futuro. Non un semplice esercizio di stile, ma un’esperienza trasformativa per i designer, destinata a influenzare i modelli di domani.  Alla base c’è un’idea precisa: NO DRIVERS, NO CUPRA. “Il nostro obiettivo è generare emozioni ed esperienze autentiche attraverso le vetture”, sottolinea Julio Lozano, Responsabile Exterior Design. Da qui la collaborazione tra team di Exterior, Interior, Colour&Trim e Digital Design, che hanno operato come un’unica squadra. Il risultato è un modello con porte contrapposte in stile berlina, che liberano lo spazio interno e lo orientano interamente al conducente.  L’anima del progetto è un ritorno all’analogico: “Con la CUPRA Tindaya volevamo che il guidatore percepisse l’emozione più intensamente, passando dal digitale al fisico”, spiega David Jofré, Responsabile Interior Design.
  “Dare vita all’auto” è stato il secondo pilastro del concept, come racconta Francesca Sangalli, Responsabile Colour&Trim e Concept&Strategy. Le forme richiamano il corpo umano, lo sguardo deciso si riflette nei fari triangolari e la Black Mask respira come un essere vivente. All’interno domina un prisma di vetro, cuore del modello, che reagisce con giochi di luce e suono attivando tre esperienze immersive. Le texture parametriche sotto i sedili bucket, le superfici 3D touch e i materiali cangianti trasmettono l’idea di un’auto viva, capace di reagire al tatto e all’ambiente. Nulla nella showcar CUPRA Tindaya è statico. Le superfici cambiano consistenza, i colori anteriori e posteriori si fondono in un’unica tonalità, le ruote mutano aspetto a seconda dell’angolazione. “Tutto è stato pensato per dare l’idea di movimento continuo, anche a vettura ferma”, spiega Lozano. La sfida maggiore è stata la creazione del colore, frutto di un processo artigianale che unisce più tonalità in perfetta armonia. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Turismo, Relais & Châteaux: nel 2024 gli associati registrano un volume di vendite per 3,2 mld

(Adnkronos) - L'Associazione di hotel e ristoranti indipendenti Relais & Châteaux pubblica i risultati del proprio sondaggio aziendale annuale riportando un volume complessivo di vendite (basato sui dati raccolti dal 92% dei suoi associati) pari a 3,2 miliardi di euro per l’anno 2024. Il volume delle vendite degli associati Relais & Châteaux è aumentato dell’8% rispetto al 2023, nonostante un contesto geopolitico instabile. Questa crescita conferma la strategia dell'Associazione, incentrata sulla qualità e lo sviluppo della rete Relais & Châteaux.  Da oltre 70 anni, Relais & Châteaux rappresenta un marchio di eccellenza per i viaggiatori più esigenti, con un totale di 580 associati in 65 paesi. Laurent Gardinier, presidente dell’Associazione, insieme a tutto il Comitato esecutivo, ha scelto di puntare sulla qualità aumentando la frequenza delle ispezioni, che ora vengono condotte ogni due anni anziché ogni tre. Dalla sua nomina nel 2023, la rete conta 68 nuovi Associati in 33 paesi, a dimostrazione del dinamismo e dell'attrattiva che esercita. La cucina, alla base del Dna dell'Associazione, si è rivelata più che mai un fattore economico importante per Relais & Châteaux, che rappresenta la più grande rete di ristoranti gourmet a livello mondiale. Con un volume di vendite pari al 42,1% e un incremento dell’8% rispetto al 2023, il comparto food and beverage è quasi equiparabile al segmento delle camere d’hotel (49%, +9% rispetto al 2023), confermando ancora una volta l'equilibrio tra i due pilastri storici dell'Associazione. Un risultato di rilievo che testimonia la forza e l’importanza del modello Relais & Châteaux, basato su eccellenza, passione, artigianalità e un legame autentico con le culture locali, tutti fattori che attirano i viaggiatori italiani. La maggioranza di essi predilige come destinazione l’Europa, dove si trovano la maggior parte delle strutture dell'Associazione, con un interesse crescente anche verso il turismo domestico.  Secondo i dati delle prenotazioni provenienti dai canali Relais & Châteaux, l'86% dell’attività generata dalla clientela italiana si concentra infatti in Europa. L'Italia da sola rappresenta il 37% del totale (+32% rispetto al 2023), seguita da Francia (29%, +9% rispetto al 2023), Spagna (4%, +15% rispetto al 2023), Svizzera (4%) e Tanzania (3%, con un incremento del 419% rispetto al 2023). L’Italia si conferma quindi la meta preferita degli italiani, ma anche di molti altri ospiti Relais & Châteaux, come americani e britannici che dimostrano particolare interesse per la costiera amalfitana. Nell'ambito del volume di business generato dagli ospiti italiani, la regione preferita è la Lombardia (28%), seguita da Toscana e Umbria con il (23%, +101% rispetto al 2023) e infine le regioni del nord-est (19%, +81% rispetto al 2023). La Francia, mercato storico di Relais & Châteaux e Paese con la più alta concentrazione di strutture associate, continua a guadagnare popolarità tra i viaggiatori italiani di Relais & Châteaux: in particolare, Parigi registra un incremento di 18 punti percentuali rispetto al 2023 in termini di quota di mercato generata da viaggiatori italiani verso la Francia, confermando il forte richiamo delle destinazioni culturali classiche presso la clientela proveniente dal nostro Paese. Questi risultati si basano su un solido rapporto di fiducia con gli ospiti: secondo il più recente studio sui consumatori condotto dall'Associazione, il 58% dei clienti Relais & Châteaux afferma che non avrebbe soggiornato presso la struttura se non fosse stata parte della rete. Un dato che evidenzia la forza del legame tra il marchio e i suoi viaggiatori, confermando la propensione dei consumatori per esperienze autentiche radicate nella cultura locale. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Food: si chiude Pane nostrum, grande successo per la kermesse dedicata all’arte bianca

(Adnkronos) - Si è conclusa a Senigallia la ventiduesima edizione di Pane Nostrum - Il Salone nazionale dei lievitati, l’evento ideato da Confcommercio Marche e Cia Provincia di Ancona, che mira a fare cultura sul mondo del pane e dare nuova luce alla figura del panettiere e del pizzaiolo. Nel corso della tre giorni, dedicata agli incontri b2b ma aperta anche al grande pubblico di appassionati, si sono susseguiti sui palchi delle diverse aree tematiche della manifestazione volti noti della panificazione, della pizzeria, della pasticceria e della ristorazione, provenienti da diverse regioni, da Nord a Sud, ma anche aziende di forniture simbolo d’eccellenza del Made in Italy, buyer della Gdo e operatori Ho.Re.Ca. Un grande caleidoscopio di professionisti e artigiani che, con la loro maestria e conoscenza, hanno dato vita a una manifestazione ricca di sfaccettature, emozionante ma anche estremamente stimolante a livello professionale.  “Questa edizione è partita con il botto, grazie alla presenza del ministro Lollobrigida al taglio del nastro, con il riconoscimento della nostra manifestazione come 'Ambasciatrice della qualità della cucina italiana nel mondo', che ha dato grande prestigio all’iniziativa. Questo traguardo ci inorgoglisce molto: ci fa capire che la strada intrapresa con questo nuovo format è quella giusta e ci spinge a migliorare sempre più. Quello che abbiamo stimolato è un vero e proprio laboratorio creativo e di innovazione di processo per il comparto”, afferma Massimiliano Polacco, direttore generale Confcommercio Marche. "Sono tre anni che partecipo a Pane Nostrum. Ho visto crescere la manifestazione anno dopo anno e posso dire che per noi è un grande stimolo. Siamo professionisti che amano stare nel proprio laboratorio ed essere qui significa invece parlare, confrontarsi, imparare da altri colleghi che mostrano sempre nuove strade: è davvero motivante. Sono oggi a rendere onore al mondo dei lievitati dal punto di vista di un pasticcere quale io sono. Ho presentato l'Inglese a Napoli, un gioco che parte da un babà che diventa una zuppa inglese. A una bagna alchermes e lampone ho affiancato sia una crema pasticcera al cioccolato che alla vaniglia per rammentare il sapore della zuppa inglese in modo inaspettato", racconta Augusto Palazzi, pasticcere e docente. “Sono a Pane Nostrum perché è una manifestazione che parla di eccellenza nel settore. Da anni sono un grande sostenitore della ricerca sia per quanto riguarda le tecniche di pasticceria che per le materie prime. Per questo mi sembra giusto dare un contributo a questa manifestazione”, commenta Roberto Cantolacqua Ripani, pasticcere e patron di Mimosa di Tolentino.  Di grande importanza nel corso di Pane Nostrum 2025 è stato il focus sulla celiachia. Un argomento di grande attualità che ha contribuito a rendere la tre giorni non solo una manifestazione inclusiva ma anche un importante momento di formazione e informazione. “Il tema della celiachia all'interno di una manifestazione sui lievitati - sottolinea Moreno Cedroni, presidente Fipe Confcommercio Marche e chef patron de La Madonnina del Pescatore - è fantastico. È una azione di larghe vedute veramente inclusiva perché una fetta sempre più ampia di popolazione si scopre intollerante o allergica o portatore del morbo celiaco. Ho fatto il primo pane senza glutine 20 anni fa seguendo una ricetta codificata negli anni 90. Ora i prodotti gluten free sono molto più comuni non solo nelle realtà di nicchia per offrire prodotti rispettosi delle normative e buoni. Sono veramente felice che ora, nel nostro paese che ha un’alimentazione praticamente basata sul glutine, ci sia una nuova sensibilità sull'argomento. Pane Nostrum si pone come alfiere a fianco della Aic-Associazione italiana Celiachia per affermare l'importanza della panificazione senza glutine". “Pane Nostrum si afferma come manifestazione di grande importanza per quanto riguarda l’arte bianca e i lievitati in Italia. Questi tre giorni sono stati un grande successo sia per quanto riguarda le presenze del pubblico sia per la qualità dei professionisti e degli imprenditori che hanno partecipato. Sono certo che il prossimo anno riusciremo a coinvolgere ancora più aziende che hanno voglia di formare, informare e investire sempre di più nel mondo della panificazione”, dice Giacomo Bramucci, presidente Confcommercio Marche. Pane Nostrum - Il Salone Nazionale dei Lievitati è dunque stato un palcoscenico su cui si sono incontrati tanti protagonisti, veterani dell’arte bianca, studenti volenterosi degli istituti alberghieri ma anche giovani promesse del settore come Asja Sestili, che a soli 24 anni porta alta la bandiera delle donne della panificazione: “Sono a Pane Nostrum per la terza volta di cui due vissute nel back office ad aiutare i panificatori e questa è la prima volta che salgo sul palco da protagonista. È una grande emozione: sono abituata a stare a contatto col pubblico al negozio ma questa è un'occasione per far capire fino in fondo quello che facciamo ogni giorno e perché lo facciamo. Oggi ho voluto portare un dolce della tradizione e cioè le Ciambelline all'anice".  "Ho fatto questa scelta - prosegue - perché l'anice rappresenta la mia regione, le Marche, ed è un ingrediente multiuso sia in cucina, sia in pasticceria che per i liquori. Mi piace che da un seme molto piccolo si possano creare molte cose. È una metafora della panificazione e di questo evento: da elementi semplici come acqua, farina e lievito nasce qualcosa di meraviglioso come il pane e Pane Nostrum che è un momento unico di incontro e ascolto dei grandi maestri. Sono quasi in soggezione perché sono i professionisti che hanno costruito la storia della panificazione moderna e apprenderla è fondamentale: non c'è nessuna evoluzione senza conoscere il passato”.  Un legame tra passato e futuro rappresentato da chi la farina la vede scorrere nel proprio sangue essendo nato e cresciuto all’interno del laboratorio di famiglia come Marco Salvucci che, nelle sue preparazioni, utilizza solo ingredienti a km0: “La mia filosofia di pane è tutta basata sulla scelta dei fornitori: filiera corta e certa nonché rapporti diretti ci danno la possibilità di avere il controllo sul prodotto finale. Fare il pane è più difficile di un tempo perché i nostri predecessori avevano accesso a ingredienti realmente organici cosa che per noi rappresenta una vera sfida, al fine di evitare prodotti modificati. Amo, inoltre, mettere le mani in pasta: rinfrescare il mio lievito madre è una vera gioia perché gli impasti sono vivi e il concetto della cura è fondamentale. Seguo anche alcune ricette dei miei nonni per raccontare le nostre radici che riportano alla tradizione agreste". Formazione, condivisione e dialogo sono, dunque, le parole chiave di Pane Nostrum che, con l'obiettivo di accendere i riflettori sull’importanza della professione del panificatore e del pizzaiolo, è stata anche l’occasione per favorire la collaborazione tra realtà differenti come quella tra Matteo Paparelli, de Il Forno di Matteo a Macerata, e Lorenzo Zappi, chef di Quei Dò di Castelfidardo. “Siamo a Pane Nostrum - sottolinea Paparelli - perché vogliamo bene a questo lavoro e cerchiamo di portarlo sempre più avanti coinvolgendo il più alto numero di persone possibili”. “Sono fermamente convinto dell’importanza di promuovere i prodotti del territorio, la cultura e sostenere al massimo le istituzioni del territorio come Confcommercio Marche che, anche attraverso queste iniziative, si batte per aiutare nelle sfide di tutti i giorni gli artigiani locali”, aggiunge Zappi. Un aiuto che viene fornito anche dalle nuove attrezzature e tecnologie che Pane Nostrum ha voluto mettere in luce non solo nell’area b2b in cui le più prestigiose aziende italiane hanno potuto esporre i loro macchinari presentandoli ai professionisti partecipanti, ma anche attraverso incontri e dibattiti esclusivi come quello che si è svolto nella giornata conclusiva della kermesse. “Dal forno al futuro: innovazione digitale e controllo di gestione nella panificazione”, questo il titolo del talk moderato dal giornalista Carlo Scheggia che ha visto la partecipazione non solo di Antonio Tassone, presidente Assipan Confcommercio nazionale, e di Marco Sestili, presidente Panificatori Confcommercio Marche Centrali, ma anche di Maria Serena Chiucchi, professoressa ordinaria di Economia Aziendale del Dipartimento di Managment Univpm, e Fabio Fiorentini, economista e imprenditore. Dall’incontro è emersa l’importanza delle nuove tecnologie che, soprattutto nel campo della panificazione, hanno reso il lavoro dell’artigiano più facile, sicuro e programmabile. La cultura, nel corso della tre giorni, è passata anche attraverso la presentazione di libri come 'Legumi Affettivi' di Ilaria Cappellacci, che tra le sue pagine rappresenta un vero e proprio viaggio culinario tra passato e presente, vecchie ricette e interpretazioni moderne con protagonisti i legumi. “Siamo giunti alla fine di questa bellissima manifestazione. Giorno dopo giorno è stata un’emozione vedere i professionisti all’opera. Il punto di forza di Pane Nostrum - Il Salone Nazionale dei Lievitati è che si tratta di una manifestazione fatta dai professionisti per i colleghi. La sinergia che viene così a crearsi è unica, un clima senza rivalità ma volto esclusivamente alla crescita collettiva del settore”, conclude Federica Polacco, responsabile Area Sindacale, Marketing e Territorio Confcommercio Marche Centrali.  ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Hitachi Vantara leader GigaOm: VSP One Object e S3 Tables nativo

(Adnkronos) - Hitachi Vantara, controllata di Hitachi Ltd., consolida il suo ruolo di innovatore nell'infrastruttura dati, venendo riconosciuta Leader nell'ultimo GigaOm Radar for Object Storage. Il report evidenzia in particolare l'evoluzione della piattaforma Virtual Storage Platform One Object (VSP One Object), che si distingue per aver introdotto l'implementazione nativa, prima nel settore, della funzionalità Amazon S3 Tables. Questa innovazione è strategica: consente ai clienti di eseguire analisi SQL ad alte prestazioni interagendo direttamente con i dati non strutturati all'interno di tabelle strutturate, eliminando la necessità di complessi e dispendiosi processi di trasformazione (ETL). Il riconoscimento GigaOm sottolinea come VSP One Object non solo semplifichi l'architettura, ma migliori i risultati di business accelerando gli insight sui dati e garantendo la flessibilità a lungo termine per le implementazioni di data lakehouse. Il GigaOm Radar for Object Storage ha analizzato 22 vendor leader, riconoscendo l'importanza crescente dello storage a oggetti come tecnologia fondamentale per affrontare l'espansione dei dati non strutturati generati da workload AI, IoT, video e immagini. Il report enfatizza il valore strategico che queste piattaforme offrono ai professionisti IT, garantendo scalabilità, sicurezza e architetture dati flessibili. 
Hitachi Vantara, posizionata nel quadrante Innovation/Platform Play, ha ottenuto valutazioni eccellenti in tre aree chiave: 
Reporting e Analytics: funzionalità avanzate che permettono di comprendere i pattern di utilizzo, chi accede ai dati e di prevedere accuratamente i trend di crescita dello spazio disco. 
Ottimizzazione dello storage: capacità di classificare i dati e identificare le risorse obsolete o ridondanti da archiviare o cancellare, riducendo i costi. Integrazione con il cloud pubblico: supporto avanzato per le API AWS S3, l’S3 Object Lock e, soprattutto, l’innovativa S3 Tables. "Hitachi Vantara è un fornitore globale di tecnologia la cui strategia VSP One è incentrata sul concetto di 'Data Plane' unificato per la gestione di storage a blocco, file e oggetti" – ha dichiarato Whit Walters, GigaOm analyst. "All’interno di questo framework, Hitachi VSP One Object rappresenta la componente di object storage enterprise, una piattaforma storage scalabile, sicura e in grado di supportare anche workload molto esigenti come backup, archiviazione, AI e data analytics”. VSP One Object si inserisce nel più ampio portfolio di soluzioni VSP One, che integra in un'unica piattaforma la gestione di storage a blocco, file, SDS e oggetti. Supportando formati aperti come Apache Iceberg tramite S3 Tables, la piattaforma automatizza attività complesse (compattazione, gestione degli snapshot e cleanup dei metadati) che richiedevano in precedenza team specializzati, permettendo alle aziende di focalizzarsi sull'analisi. 
Octavian Tanase, Chief Product Officer at Hitachi Vantara, ha illustrato la visione aziendale dietro il successo: “Consentendo l’esecuzione di query SQL direttamente sull’object storage, eliminiamo la necessità di pipeline dati complesse e riduciamo i costi infrastrutturali, offrendo la semplicità del data lake con prestazioni di livello enterprise". Tanase ha ribadito l'impegno per una piattaforma unificata, con «un unico control plane (VSP 360) e un unico data plane per gli storage a blocco, file, oggetti, SDS e mainframe» nell'ottica di abilitare una visione integrata dei dati in ambienti cloud e on-premise. Per affrontare l'aumento dei costi di storage e migliorare le performance, la prossima release di VSP One Object supporterà lo storage VSP One Block basato su dischi flash NVMe-QLC e TLC. Il riconoscimento GigaOm Radar si aggiunge ad altri premi recenti, tra cui il 2025 Fortress Cybersecurity Award per la Data Protection. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


OnePlus 15 confermato con un nuovo design e Snapdragon 8 Elite Gen 5

(Adnkronos) - OnePlus ha annunciato oggi che il suo prossimo smartphone di punta, OnePlus 15, verrà lanciato in una nuova colorazione “Sand Storm”, ispirata alle forme e ai toni caldi delle dune desertiche. Non si tratta solo di un aggiornamento estetico: per la prima volta nel settore mobile, viene introdotta la tecnologia Micro-Arc Oxidation (MAO) — utilizzata in ambito aerospaziale — applicata al telaio centrale e agli elementi decorativi della fotocamera. L’edizione Sand Storm unisce resistenza estrema e minimalismo elegante. Il telaio metallico è sottoposto a un trattamento al plasma ad alta tensione che crea un rivestimento ceramico capace di raggiungere livelli di durezza sorprendenti: 3,4 volte superiore all’alluminio e 1,3 volte più resistente del titanio, mantenendo al tempo stesso, dice l'azienda cinese, un basso impatto ambientale. La parte posteriore, realizzata in fibra di vetro ultraleggera, offre una presa morbida e bilanciata, garantendo comfort e solidità nell’uso quotidiano. Sul fronte delle prestazioni, OnePlus 15 segna un salto notevole rispetto ai modelli precedenti. Sarà infatti uno dei primi dispositivi a integrare la Snapdragon 8 Elite Gen 5 Mobile Platform, affiancata da un nuovo sistema di raffreddamento proprietario pensato per assicurare performance elevate e stabili nel tempo. Il design è stato completamente ripensato, con linee pulite, finiture premium e un approccio minimalista che, dice OnePlus, mira a esaltare la qualità costruttiva. OnePlus non ha ancora svelato la scheda tecnica completa del dispositivo, ma promette ulteriori dettagli in prossimità del lancio globale. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)