Inaugurato a Roma 'Love your eyes': progetto tra arte, benessere occhi e inclusione

(Adnkronos) - Arte, salute occhi e inclusione: è questo il significato del murale dell'artista statunitense Finley che da oggi colora il quartiere San Paolo di Roma, accessibile anche ai non vedenti. Questa mattina la facciata dell'Istituto comprensivo 'Via S. Pincherle 140' si è accesa di nuovi colori e significati: è stato inaugurato ufficialmente 'Love your eyes', l'opera dedicata alla prima Giornata mondiale delle lenti a contatto. Alla presenza di studenti, insegnanti, rappresentanti delle istituzioni e dei media è stata svelata la targa dell'opera, mentre una sua versione tattile è stata donata alla scuola per permettere anche ai ragazzi non vedenti di esplorarla con le mani.  "La sensibilizzazione dei giovani alla cura della propria vista rappresenta un impegno prioritario: vedere bene significa infatti vivere meglio in ogni contesto, dallo studio alle attività digitali, fino al tempo libero e allo sport - ha commentato Francesca La Forgia, vicepresidente di Assottica - In questo percorso la scuola svolge un ruolo fondamentale, educando le nuove generazioni alla prevenzione e alla consapevolezza del benessere visivo. L'opera 'Love your eyes' si pone come patrimonio condiviso della comunità scolastica e come simbolo della prima Giornata mondiale delle lenti a contatto, un'occasione per ribadire il valore della salute visiva come bene comune". Anche l'autrice del murale ha preso parte alla cerimonia, raccontando la genesi dell'opera e il significato del suo gesto artistico: "L'arte ha il potere di connettere le persone oltre ogni barriera. Love your eyes è un invito a guardare il mondo con occhi nuovi e a non avere paura di esprimersi", ha sottolineato Finley. L'inaugurazione - riporta una nota - è stata arricchita dalla testimonianza di Deborah Tramentozzi, scrittrice e TEDx speaker, che ha coinvolto i ragazzi in un dialogo sull'inclusione. "Questo progetto - ha detto - insegna che ogni sguardo ha valore e che l'arte può essere vissuta con tutti i sensi". L'opera è stata arricchita da una versione tattile realizzata per rendere l'arte accessibile anche ai non vedenti, grazie al contributo delle non profit Tfos Tear Film & Ocular Surface Society e Italian & International Patrons of the Arts in the Vatican Museums. All'inaugurazione ha partecipato anche il Municipio Roma VIII, rappresentato dall'assessore alla Cultura Luciano Ummarino e dall'assessora alla Scuola Francesca Vetrugno, a testimonianza dell'impegno delle istituzioni locali nel sostenere progetti che uniscono arte, scuola e comunità. Durante l'evento è stata lanciata ufficialmente la campagna di adesione per la Giornata mondiale delle lenti a contatto 2026, che prenderà ispirazione proprio dall'energia e dal messaggio di Love your eyes. La Giornata mondiale delle lenti a contatto si celebra il 15 aprile a partire dal 2025, un'iniziativa promossa a livello europeo da Euromcontact e a livello italiano da Assottica Gruppo Contattologia, per celebrare lo strumento che ha rivoluzionato la correzione visiva, offrendo comfort e libertà. La data è stata scelta per onorare la figura di Leonardo da Vinci, che nel 1508 ebbe l'intuizione che aprì la strada al concetto di visione con le lenti a contatto.  ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


ChatGPT: nuovi controlli parentali per sicurezza AI adolescenti

(Adnkronos) - ChatGPT sta implementando una serie di nuove funzionalità volte a rafforzare la sicurezza e la supervisione per gli utenti più giovani. A partire da oggi, saranno disponibili controlli parentali e una nuova pagina di risorse per i genitori con l'obiettivo di guidare l'utilizzo di ChatGPT all'interno dei contesti familiari. Questi controlli consentono ai genitori di collegare il proprio account a quello del figlio adolescente e personalizzare le impostazioni per garantire un'esperienza sicura e appropriata all'età. Questa iniziativa si inserisce in un più ampio sforzo di OpenAI per "rendere ChatGPT utile per tutti" e fornire alle famiglie gli strumenti necessari per supportare l'utilizzo dell'IA da parte dei propri figli. L'azienda ha precedentemente annunciato lo sviluppo di un "sistema di previsione dell'età", destinato a identificare gli utenti di età inferiore ai 18 anni per applicare automaticamente impostazioni appropriate per gli adolescenti. I controlli parentali rappresentano un passo fondamentale in questa direzione, conferendo ai genitori la capacità di gestire l'esperienza dei propri figli con ChatGPT. 
Lo sviluppo di queste funzionalità ha coinvolto una stretta collaborazione con esperti, gruppi di advocacy come Common Sense Media e legislatori, inclusi gli Attorneys General della California e del Delaware. OpenAI ha dichiarato di aspettarsi di "affinare ed espandere questi controlli nel tempo". Robbie Torney, Senior Director, AI Programs, Common Sense Media, ha commentato: "Questi controlli parentali sono un buon punto di partenza per i genitori nella gestione dell'uso di ChatGPT da parte dei loro figli. I controlli parentali sono solo un pezzo del puzzle quando si tratta di mantenere gli adolescenti al sicuro online, tuttavia – funzionano meglio se combinati con conversazioni continue sull'uso responsabile dell'IA, chiare regole familiari sulla tecnologia e coinvolgimento attivo nella comprensione di ciò che il loro adolescente sta facendo online". Per attivare i controlli, un genitore o tutore deve inviare un invito al proprio figlio adolescente per collegare gli account. Una volta che il figlio accetta, il genitore può gestire le impostazioni del suo account da un'unica pagina di controllo. Anche gli adolescenti possono invitare un genitore a connettersi. In caso di scollegamento dell'account da parte del figlio, il genitore riceverà una notifica. L'introduzione dei controlli parentali comporta anche l'implementazione di salvaguardie migliorate per gli account degli adolescenti collegati. Una volta connessi, l'account del minore riceverà automaticamente protezioni aggiuntive sui contenuti, inclusa una riduzione di contenuti grafici espliciti, sfide virali, roleplay di natura sessuale, romantica o violenta, e ideali di bellezza estremi, al fine di mantenere l'esperienza appropriata all'età. Queste salvaguardie sono state elaborate attraverso un'attenta revisione di ricerche esistenti per comprendere le differenze di sviluppo uniche degli adolescenti. I genitori avranno la facoltà di disattivare questa impostazione se lo desiderano, ma gli utenti adolescenti non potranno apportare modifiche. Sebbene questi sistemi di protezione siano un valido aiuto, "non sono infallibili e possono essere aggirati se qualcuno sta intenzionalmente cercando di eluderli". OpenAI ha ribadito il proprio impegno a "continuare a iterare e migliorare nel tempo", raccomandando ai genitori di dialogare con i propri figli sull'uso sano dell'IA e su come questo si configuri per la loro famiglia. 
Ai genitori vengono offerte funzionalità aggiuntive per personalizzare l'esperienza dei propri figli. Da una semplice pagina di controllo, i genitori possono: 
Impostare "quiet hours" (ore di silenzio), ovvero orari specifici in cui ChatGPT non può essere utilizzato. 
Disattivare la modalità vocale, rimuovendo l'opzione di utilizzare tale funzione in ChatGPT. 
Disattivare la memoria, impedendo a ChatGPT di salvare e utilizzare le conversazioni precedenti. 
Rimuovere la generazione di immagini, inibendo la capacità di ChatGPT di creare o modificare immagini. 
Disattivare l'addestramento del modello, in modo che le conversazioni del figlio non vengano utilizzate per migliorare i modelli che alimentano ChatGPT. Queste impostazioni sono opzionali e flessibili, consentendo alle famiglie di scegliere ciò che meglio si adatta alle loro esigenze. 
Notifiche per situazioni di potenziale rischio
 Consapevole che alcuni adolescenti possono rivolgersi a ChatGPT in momenti difficili, OpenAI ha sviluppato un nuovo sistema di notifica per aiutare i genitori a riconoscere se qualcosa non va. Sono state aggiunte protezioni che aiutano ChatGPT a "riconoscere potenziali segnali che un adolescente potrebbe pensare di farsi del male". Se i sistemi rilevano un potenziale rischio, un piccolo team di persone appositamente addestrate esamina la situazione. In caso di "segni di disagio acuto", i genitori verranno contattati tramite e-mail, messaggio di testo e notifica push sul telefono, a meno che non abbiano optato per non ricevere tali comunicazioni. OpenAI sta collaborando con esperti di salute mentale e adolescenti per progettare questo sistema, riconoscendo che "nessun sistema è perfetto" e che potrebbero esserci falsi allarmi, ma ritiene che "sia meglio agire e avvisare un genitore in modo che possa intervenire piuttosto che rimanere in silenzio". L'azienda sta inoltre lavorando a processi e circostanze appropriate per contattare le forze dell'ordine o altri servizi di emergenza, ad esempio in caso di "minaccia imminente per la vita" e impossibilità di raggiungere un genitore. Anche in queste rare situazioni, la privacy degli adolescenti viene presa sul serio, e verranno condivise solo le informazioni necessarie per consentire a genitori o soccorritori di proteggere la sicurezza del minore. 
OpenAI ha creato una "nuova pagina di risorse per i genitori" che raccoglie informazioni su come funziona ChatGPT, i controlli parentali disponibili e idee su come gli adolescenti possono utilizzarlo per l'apprendimento, la creatività e la vita di tutti i giorni. Questa risorsa è un punto di partenza e sarà regolarmente aggiornata con suggerimenti, guide, consigli di esperti e spunti di conversazione per supportare i genitori man mano che l'uso dell'IA cresce nelle loro famiglie. Nei prossimi mesi, OpenAI continuerà a sviluppare il "sistema di previsione dell'età" che permetterà a ChatGPT di applicare automaticamente le impostazioni appropriate per gli adolescenti. Nelle situazioni in cui l'età di un utente non è certa, verrà adottato un approccio più cauto, applicando proattivamente le impostazioni per adolescenti. Nel frattempo, i controlli parentali rappresenteranno il metodo più efficace per i genitori per assicurare che i propri figli siano inclusi nell'esperienza appropriata all'età. Questo è un "passo avanti importante, ma il nostro lavoro non è finito". OpenAI continuerà a investire in funzionalità che aiutino genitori e adolescenti a utilizzare ChatGPT in modo sicuro e con fiducia, condividendo i progressi. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Torna Urban Award, il premio alle città più sostenibili, via alle candidature

(Adnkronos) - Otto italiani su dieci ritengono importante spostarsi con forme di mobilità alternative, e il 38% identifica nell'auto elettrice il mezzo del futuro. Tuttavia, oltre tre quarti degli italiani continua a spostarsi principalmente in automobile, segno che il cammino verso alternative più sostenibili è ancore lungo. Ma come fotografare il grado di avanzamento delle politiche locali e valorizzare i comuni che hanno già imboccato la strada giusta? Con questo intento torna Urban Award, il premio che dal 2017 valorizza le amministrazioni capaci di introdurre progetti innovativi di ciclabilità, trasporto integrato e mobilità dolce, e che anche quest’anno selezionerà le esperienze di mobilità sostenibile più virtuose del Paese. Ed è già partita la call rivolta alle amministrazioni italiane che si vogliono candidare per la nona edizione del riconoscimento, nato per iniziativa di Ludovica Casellati direttrice di Viagginbici.com e Luxurybikehotels.com e promosso insieme ad Anci, può contare anche quest'anno sul sostegno di intesa Sanpaolo come main partner. Le candidature resteranno aperte fino al 30 ottobre, e il riconoscimento sarà consegnato a Bologna, in occasione della 428 Assemblea Nazionale Anci di novembre. “Negli anni abbiamo ricevuto 400-500 candidature di comuni e c’è stato una progressione del lavoro compiuto dai comuni nell'ambito della mobilità sostenibile", ha detto all'Adnkronos Ludovica Casellati, ideatrice del premio, in occasione della presentazione della nona edizione nelle sede dell'Anci a Roma - Siamo partiti con alcuni progetti di spicco, ne cito uno: la Bicipilitana di Pesaro, una best practice che ha fatto scuola ed è stato preso come modello in altre realtà. Questo per dire che Urban Award ha innescato una competizione virtuosa tra le amministrazioni stimolando iniziative e incoraggiando a fare meglio. Il comune di Massarosa, per esempio, è stato il primo a creare l'incentivo chilometrico per chi va a lavorare in bicicletta, un modello copiato da altri comuni tra cui Bari. E poi la Smart Move di Genova, i buoni mobilità, Pedibus e Bicibus, perché i bambini vanno educati fin da piccoli ad andare a scuola in modo sostenibile, insomma tanti progetti che negli anni sono stati copiati incidendo in maniera concreta sulla qualità delle vita urbana".  L’edizione 2025 del premio si apre in un momento di forte attenzione verso il tema. Secondo l’ultima indagine commissionata da Eco Festival, l’indice della mobilità sostenibile degli italiani - che monitora, con un indicatore sintetico, l’evoluzione delle abitudini di spostamento - si attesta quest’anno al 66%. Il valore è trasversale ai diversi target, con leggere differenze: più sostenibili le donne (67%), i giovani tra i 18 e i 34 anni (68%) e i residenti nei centri abitati oltre i 30.000 abitanti. Il dato conferma che, rispetto ad altri Paesi europei dove la mobilità sostenibile è ormai assimilata dalla popolazione, l’Italia ha ancora margini significativi di crescita.  Risultati incoraggianti emergono anche sull’utilizzo del trasporto ferroviario: il 30% della popolazione lo utilizza abitualmente e quasi la metà valuta positivamente l’integrazione con altri mezzi, pur chiedendo una maggiore accessibilità delle stazioni, un migliore coordinamento degli orari e sistemi di bigliettazione unificata. Secondo gli intervistati, sostegni economici più incisivi e un ampliamento della rete di trasporto pubblico rimangono le leve fondamentali per stimolare un reale cambiamento nelle abitudini di mobilità. Solo un italiano su tre giudica sufficienti gli incentivi attualmente disponibili. In questo scenario, Urban Award 2025 vuole riconoscere e diffondere le esperienze comunali che hanno reso la mobilità sostenibile un’alternativa praticabile, andando oltre le barriere economiche e infrastrutturali. "La mobilità sostenibile è prima di tutto una questione di salute pubblica e le amministrazioni comunali, chiamate a rendere più efficienti le città, devono metterci nelle condizione di utilizzare meno le auto", ha sottolineato Casellati.  "Di iniziative virtuose ce ne sono tantissime ma non bastano. C'è ancora tanto da fare, specie sul piano della sicurezza: ad agosto sono morte una trentina di persone che andavano in bicicletta. Dobbiamo fare in modo di far funzionare un ecosistema in cui ciascuno fa la propria parte", ha evidenziato Silvia Livoni, vicepresidente dell'Osservatorio Bikeconomy invitando gli amministratori a rendere la bicicletta sempre più protagonista. Da parte sua, Simone Nuglio, coordinatore nazionale mobilità Legambiente, ha messo in luce l'inquinamento derivante dal traffico veicolare; il pregio dell'Urban Award 2025 è quello di "promuovere un paradigma di mobilità diverso, dando piena dignità alla bici e aumentando uno storytelling capace di contaminare l'opinione pubblica".  Parlando di sicurezza, Riccardo Capecchi, esperto unità missione Ministero delle Infrastrutture, ha affermato che "ci sono regole che stanno evolvendo, ma la strada è quella di continuare ad aumentare la sensibilità in più realtà. Ora dovremmo dare corso alla nuova edizione del Piano Generale della Mobilità Ciclistica in cui sarà definito un quadro di regole coerente e condiviso con tutti i soggetti che promuovono delle visioni". "La bici fa bene e il ciclista non è un birillo da buttare giù", ha ricordato Vittorio Brumotti, pioniere del ciclismo sostenibile e testimonial di Intesa Sanpaolo, invitando gli automobilisti ad essere più accorti sulle strade. “Promuovere una mobilità sostenibile - ha aggiunto - significa investire concretamente nel futuro delle nostre città e nel benessere delle persone. Per me, che da sempre vivo la bicicletta come simbolo di libertà e di rispetto per l’ambiente, è un piacere poter contribuire a un premio che valorizza l’impegno dei comuni italiani".  A valutare i progetti in gara ci sarà una giuria che riunisce competenze di alto profilo dal mondo delle istituzioni, dell'informazione, della ricerca e dell'innovazione: Marino Bartoletti, giornalista sportivo e Ambassador del premio; Vittorio Brumotti, pioniere del ciclismo sostenibile e testimonial di Intesa Sanpaolo; Riccardo Capecchi, esperto unità missione Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti; Antonella Galdi, vicesegretario generale di Anci; Chiara Giallonardo, giornalista di Rai Isoradio; Maria Rita Grieco, vicedirettore Tg1; Stefano Laporta, presidente di Ispra; Silvia Livoni, vicepresidente Osservatorio Bikeconomy; Piero Nigrelli, direttore di Ancma Settore Ciclo; Simone Nuglio, coordinatore nazionale mobilità Legambiente; Roberto Pella, deputato della Repubblica Italiana, presidente lega ciclismo professionistico e vicepresidente Anci; Monica Sala giornalista di Radio Montecarlo; Pierangelo Soldavini, giornalista de Il Sole24Ore.  ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Influenza, studio italiano: "Stagione in Australia è indicatore fuorviante per fare previsioni"

(Adnkronos) - L'idea che la stagione influenzale in Australia, indicata spesso come cartina di tornasole per capire come sarà in Europa, possa dirci cosa avverrà a breve nel nostro Paese "è in realtà una semplificazione fuorviante: sebbene la stagione dell'emisfero meridionale sia un utile sistema sentinella per identificare i ceppi circolanti", non è detto che debba essere "un indicatore immutabile per la stagione dell'emisfero settentrionale. Non riflette automaticamente gli sviluppi futuri, la cui gravità dipende dalla complessa interazione di fattori locali come: la suscettibilità della popolazione, la copertura vaccinale complessiva e specifici parametri demografici e socioeconomici che influenzano la diffusione della vaccinazione". Lo ha rilevato uno studio italiano inviato alla rivista 'Pathogen and Global Health', firmato da Francesco Branda (Campus Bio-Medico), Chiara Romano (epidemiologa portale Gabie), Giancarlo Ceccarelli (università Sapienza), Fabio Scarpa (università di Sassari) e Massimo Ciccozzi (Campus Bio-Medico).  "In Australia la stagione influenzale negli ultimi anni ha mostrato un netto allontanamento dai modelli pre-pandemia Covid, con stagioni che tendono ad iniziare prima e ad estendersi su un periodo più lungo. Nel 2023 l'influenza ha raggiunto un picco tra metà e fine giugno, in anticipo rispetto al solito picco di agosto, poi continuando ancora. Nel 2024 altro cambiamento: migliaia di casi registrati, quasi un record, fino al 28 settembre che per loro è ancora inverno. C'è un paradosso - sottolinea all'Adnkronos Salute l'epidemiologo Ciccozzi - ed è il numero dei decessi in Australia, 376 nel 2023 e 409 nel 2024. Confrontando questi numeri con le statistiche storiche australiane, vediamo che nel 2019 hanno registrato molti più decessi. Quindi l'impatto clinico è relativamente inferiore negli anni e non è vero che oggi l'influenza in Australia è più aggressiva. Questi dati ci dicono che gli allarmismi che arrivano su quanto accade in Australia e potrà accadere in Italia sono confutati, perché tra i due Paesi ci sono molte differenze che abbiamo analizzato nello studio".  Secondo Ciccozzi, "l'influenza che arriverà da noi, con ceppi H1N1, H3N2 e l'influenza di tipo B, potrà dare un quadro epidemiologico con picchi e discese lente, come è accaduto già lo scorso anno, ma senza tanti decessi. In conclusione, non si posso fare paragoni tra l'Australia e l'Italia: sono popolazione diverse, si muovono in modo differente e l'età media è molto più alta da noi. Serve guardare all'Australia per tarare i vaccini sui ceppi influenzali che hanno circolato da loro e probabilmente circoleranno da noi".  La ricerca mette in risalto come i due Paesi differiscano sostanzialmente in termini di popolazione (nel 2024 Australia 27,2 milioni e Italia 58,9 milioni); struttura demografica (età media 38 anni in Australia contro 47,8 anni in Italia) e modelli di mobilità (159,2 milioni di passeggeri totali in Australia nel 2024 contro 218,7 milioni in Italia, con una quota di viaggi internazionali molto più elevata nel caso italiano). "Questi fattori - secondo la ricerca - evidenziano i contesti epidemiologici molto diversi in cui si diffonde l'influenza stagionale. Pertanto, sebbene l'Australia sia un'importante sentinella per la circolazione dei ceppi, la sua esperienza epidemiologica non può essere trasferita meccanicamente all'Europa o all'Italia". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Oggi è la Giornata del chewing gum, icona pop sotto la lente della scienza

(Adnkronos) - In Italia è sbarcata negli anni Cinquanta, la prima a produrla in suolo tricolore è stata l'azienda Perfetti Van Melle. Ma nella sua lunga storia, la 'cicca' - o meglio chewing gum, per usare il suo nome planetario - è diventata molto più di un semplice prodotto dolciario: simbolo del Novecento, 'american dream' da masticare viste le radici che affondano nella tradizione americana, feticcio anni '80, e infine indiscussa icona pop grazie al mitico palloncino colorato che è comparso sulle labbra di popstar come una giovane e ribelle Madonna degli esordi, ma anche in versione dissacrante su quelle della Statua della libertà o del David, per mano di artisti di strada o per effetto di trovate di marketing. Oggi - martedì 30 settembre - si celebra la sua giornata, il Chewing Gum Day, che da 3 anni si festeggia anche in Italia. L'azienda che ha sdoganato le colorate gomme da masticare nel Belpaese mira a renderla una tradizione annuale, occasione - spiega - per condividere informazioni corrette anche sui "benefici all'interno di uno stile di vita sano e contemporaneo", oltre a raccontare tutte le curiosità sulla sua storia, sulla sua evoluzione e sulla ricerca che ruota intorno a tutto questo. Un racconto che comincia già in epoca preistorica, quando si masticavano corteccia o resine probabilmente per combattere infiammazioni alle gengive. Antenati del nostro chewing gum di oggi che, così come lo conosciamo, fu creato nel 1870 da Thomas Adams, abile inventore di New York. Ci pensò poi un venditore di popcorn di Cleveland, William G. White, a mettere a punto la formula ideale alla fine del 1880. La moda si diffuse in Europa durante le guerre mondiali, portata dai soldati americani: nelle loro scorte, il chewing gum era sempre presente per l'effetto distensivo della sua masticazione in situazioni di grande tensione. Dall'Ottocento ad oggi una grande metamorfosi nel formato, negli ingredienti, nell'utilizzo: dalle lastrine di gomma degli anni '50, masticate dai giovani un po' impertinenti, la gomma da masticare ha 'cambiato pelle', ponendo attenzione - si legge nella nota sulla Giornata - anche ad altre esigenze. Così negli anni '80 sono nati i primi chewing gum senza zucchero, fino ad arrivare a formulazioni con ingredienti più funzionali.  Ma il chewing gum è finito anche sotto la lente della scienza: protagonista di studi scientifici condotti un po' in tutto il mondo. Studi che, si spiega nel focus, "hanno confermato benefici legati alla sua masticazione. In particolare, il chewing gum senza zucchero è stato largamente studiato per il supporto all'igiene orale fuori casa, come aiuto alla prevenzione del rischio carie grazie allo xilitolo, dolcificante naturale di origine vegetale sostitutivo dello zucchero, per mantenere un alito fresco e il bianco naturale dei denti attraverso specifici principi attivi o ingredienti".  Ed è stata indagata persino la possibile funzione di 'coach': il chewing gum come strumento per allenare anche i muscoli masticatori, contribuendo a incrementare la forza muscolare in anziani e bambini, o nel contesto di un'attività sportiva leggera per bruciare maggiore energia. Altre ricerche lo valutano come aiuto per la mente: per mantenere alte le performance cognitive, agevolando la produttività durante una giornata di lavoro, contribuendo a una maggiore vigilanza e a uno stato d'animo più positivo, limitando stati di ansia o stress. Secondo altre analisi può persino contribuire a ridurre la sensazione di nausea da movimento spesso provocata dall'utilizzo del visore per la realtà virtuale. Il rapporto con gli italiani? Il chewing gum è una consuetudine per la grande maggioranza, con l'89,4% che dichiara in una survey di consumarlo. Il 23,1% conferma di masticarlo tutti i giorni o quasi, anche più volte al giorno. In media se ne mastica almeno uno al giorno (e per oltre un quarto d'ora, 16,53 minuti), ma superano questa soglia gli uomini tra i 45 e i 54 anni e le donne tra i 34 e i 44 anni. Il vero masticatore, inoltre, sa che il chewing gum si condivide: il 54,8% dichiara di offrirne uno agli altri, prima di prenderlo per sé. Per celebrare la giornata, quest'anno Perfetti Van Melle ha invitato il pubblico a visitare la 'Chewing Gum Galaxy', un'esperienza immersiva gratuita sperimentata a Milano da oltre 4mila visitatori dal 26 al 28 settembre. Dalla vasca di palline rosa firmata Big Babol alla metropolitana firmata Daygum, fino alla stanza di Air Action Vigorsol che riprende la vicinanza del brand con la GenZ, e poi Brooklyn con il suo celebre ponte, che diventa un legame tra generazioni e una sala disco con Vivident. Fra le altre iniziative, messe in campo nei punti vendita, un concorso per i chewing gum lovers: in palio la fornitura per un anno intero. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


'Non più copie, ma persone', chirurgo estetico spiega inversione di tendenza

(Adnkronos) - "Non più copie, ma persone: la rivoluzione silenziosa della chirurgia estetica" Lo afferma Roberto Valeriani, specialista in Chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica e docente presso l’università internazionale UniCamillus di Roma, e delegato regionale per il Lazio della Sicpre, la Società italiana di Chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica. Negli ultimi vent’anni la chirurgia estetica ha trasformato non solo i corpi, ma anche l’immaginario collettivo. Nel 2005 dominavano le curve appariscenti, ispirate ai modelli patinati di Hollywood. Oggi, invece, la bellezza si muove su coordinate nuove: più armonia, più personalizzazione e un crescente desiderio di autenticità. Roberto Valeriani sarà tra i protagonisti al prossimo Congresso nazionale della Sicpre in programma a Napoli a fine ottobre.  "Il seno, un tempo simbolo di volumi esagerati, oggi in Italia viene richiesto con forme più proporzionate e naturali, capaci di valorizzare la figura senza stravolgerla. È un approccio che riflette la tradizione estetica del nostro Paese, da sempre legata all’armonia e al senso delle proporzioni. Nel resto del mondo, invece, i trend sono stati più variabili: dagli Stati Uniti, dove per anni hanno dominato le protesi mammarie di grandi dimensioni, fino all’America Latina, che ha spinto sul boom del 'Brazilian Butt Lift' (l'aumento del volume dei glutei). Oggi, però, anche a livello internazionale si sta piano ritornando a linee più equilibrate, mentre l’Italia continua a distinguersi per una ricerca di eleganza discreta e naturalezza", ricorda Valeriani.  Se all’inizio i più giovani vedevano nei social un palcoscenico dove emulare i propri 'idoli', rincorrendo corpi e volti fotocopia, oggi la tendenza si è ribaltata. "È passato di moda il 'voglio essere uguale a': al suo posto cresce il desiderio di migliorare se stessi senza snaturarsi, cercando un equilibrio che metta in risalto unicità e autenticità. La chirurgia estetica non è più vissuta come un biglietto per assomigliare a qualcuno, ma come uno strumento per non spersonalizzarsi, per sentirsi più vicini alla propria identità - spiega il chirurgo - l’Intelligenza artificiale, analizzando milioni di immagini e dati globali, conferma questa tendenza: la bellezza contemporanea non risponde più a un unico canone, ma a un mosaico di preferenze e stili. Il futuro? Un’estetica 'su misura', che racconta la persona prima ancora della sua forma. Non bisogna dimenticare i pazienti: la chirurgia estetica non è un accessorio, ma un atto medico che richiede competenza e rigore. Solo affidandosi a veri specialisti si può trasformare un desiderio estetico in un percorso sicuro e consapevole".  ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


100 Ore di Astronomia: INAF e Rete NOC Italia aprono le porte all'Universo

(Adnkronos) - L'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), in stretta collaborazione con la rete NOC (National Outreach Coordinator) Italia dell'Unione Astronomica Internazionale (IAU), si prepara a celebrare le "100 Ore di Astronomia". L'iniziativa, promossa dall'Office for Astronomy Outreach (OAO) della IAU e quest'anno in partnership con l'International Planetarium Society (IPS) per il centenario dei planetari, promette un programma di altissima qualità e risonanza internazionale. Dal 2 al 5 ottobre 2025, le sedi INAF, l'Associazione Italiana Planetari e l'Unione Astrofili Italiani uniranno le forze per condividere la meraviglia del cosmo e della ricerca scientifica. La sede centrale dell'INAF a Roma sarà protagonista il 2 ottobre 2025 con l'evento "100 ore con l'universo". I partecipanti avranno l'opportunità di esplorare il Museo Astronomico e Copernicano, ammirare strumenti storici e scoprire la suggestiva Torre Solare di Monte Mario. L'esperienza sarà arricchita da osservazioni al telescopio, condizioni meteo permettendo, e dall'incontro con i ricercatori INAF delle sedi IAPS e OAR. La partecipazione è subordinata a prenotazione obbligatoria tramite il link dedicato. Un momento di particolare rilevanza sarà la celebrazione dei "Trent'anni di esopianeti", organizzata il 3 ottobre da tutta la rete NOCTIS (Network Osservativo Coordinato di Telescopi per l'Insegnamento e la Scienza) e trasmessa in streaming. NOCTIS, progetto di Citizen Science, mira a creare la prima rete nazionale di telescopi ottici robotici. L'evento festeggerà il trentennale della scoperta di con una conferenza divulgativa e serate osservative negli osservatori locali. Lo streaming sul canale YouTube di NOCTIS sarà aperto a tutti, garantendo accessibilità estesa. Il 3 e 4 ottobre, l'attenzione si sposterà sul nostro satellite in occasione della "International Observe the Moon Night". L'Osservatorio Astronomico del Righi a Genova, il 3 ottobre, offrirà una serata di osservazione della Luna al telescopio e proiezioni in planetario. Il giorno successivo, 4 ottobre, gli eventi si moltiplicheranno: a Ravenna, il Planetario ARAR ospiterà "Stregati dalla Luna" con la conferenza "Verso la Luna e oltre, tra scienza e poesia", seguita da osservazioni ai telescopi. A Catania, il Museo Diocesano (INAF-OACT) organizzerà una conferenza divulgativa, mentre a Imperia, il Museo Navale e Planetario unirà scienza e letteratura con una serata dedicata al rapporto tra Italo Calvino e la Luna. 
Le celebrazioni si estendono anche al digitale. A Milano, il MusAB dell'INAF aderirà alla Digital Week (2 e 5 ottobre) con "Dal legno al digitale", proponendo l'esplorazione in realtà virtuale (VR) del prezioso modello settecentesco della Specola di Boscovich, con ingresso gratuito.
 Infine, presso la Stazione Radioastronomia di Medicina (BO), l'INAF-IRA, in collaborazione con Proxima, presenterà l'evento "Null Hypothesis" (4 e 5 ottobre). Un appuntamento che fonde gioco di ruolo dal vivo e metodo scientifico in una coinvolgente storia fantascientifica. 
Parallelamente agli eventi promossi dall'INAF, le "100 Ore di Astronomia" si arricchiranno delle numerose iniziative proposte dalla rete dei Planetari Italiani (PLANit). Questi appuntamenti, distribuiti su tutto il territorio nazionale, offriranno ulteriori opportunità per esplorare il cosmo. 
A Rovereto, la Fondazione Museo Civico ospiterà diversi eventi. Per le scuole, venerdì 3 ottobre, si terrà "Spazio sostenibile al Planetario A. Coradini", con l'obiettivo di sensibilizzare gli studenti sui temi della sostenibilità spaziale e terrestre. Per il pubblico generalista, sabato 4 ottobre, il planetario offrirà proiezioni di filmati a tutta cupola, tra cui "The dark side of light" per affrontare il tema dell'inquinamento luminoso, seguite dall'osservazione della Luna. Domenica 5 ottobre, "Il cielo in una stanza 3.0" permetterà al pubblico di esplorare costellazioni e il cielo stellato. 
Nel Lazio, l'Associazione Tuscolana di Astronomia (ATA) organizzerà "l'AstroIncontro: La notte della Luna". Il 3 ottobre alle 20:45, al Parco Astronomico "Livio Gratton" di Rocca di Papa, si svolgerà una presentazione sulla Luna, uno spettacolo multimediale al planetario, l'osservazione del cielo con telescopi, incluso il grande Dobson da 40 cm, e una visita alle sale espositive. 
In Veneto, il Planetario di Pieve del Grappa proporrà un appuntamento domenica 5 ottobre, incentrato sul Sole: "Il Sole: il picco del ciclo 25 di attività solare". Un viaggio tra scienza e meraviglia alla scoperta della nostra stella, protagonista di un momento straordinario di intensa attività. 
A Modena, il Planetario di Rita Scaffidi presenterà due eventi. Il primo, venerdì 3 ottobre, sarà "Note tra le stelle – Autumn edition", una serata in cupola che combinerà l'osservazione del cielo d'autunno con musica dal vivo. Il secondo, domenica 5 ottobre, consisterà in un'escursione serale denominata "La Via tra le Stelle: trekking d'autunno presso i Sassi di Roccamalatina", che combinerà trekking, osservazione del tramonto e del cielo stellato. Infine, l'Associazione Astrofili S.A.D.R. di Bondenno (Fe) organizzerà, nelle giornate di venerdì 3 e sabato 4 ottobre, "Suoni dall'Universo", una serie di esperienze immersive all'interno del loro planetario. Si invita calorosamente a consultare i canali ufficiali degli enti organizzatori per tutti i dettagli e per le necessarie prenotazioni. L'appuntamento con le "100 Ore con l'Universo" dell'INAF e del NOC Italia IAU è un'occasione imperdibile per avvicinarsi alla conoscenza e alla bellezza del cosmo. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Dazi, Feltrin (Federlegnoarredo): "Vale accordo Usa-Ue al 15% su mobili, già -7,7% export"

(Adnkronos) - "Per noi a livello legale, ad oggi, vale l'accordo quadro siglato da Usa e Ue che fissa a un massimo del 15% i dazi per tutte le filiera produttive, a esclusione dell'acciaio e dell'alluminio. Un 15% che non è una passeggiata, ma sicuramente è meglio di un 30% o addirittura di un 50% paventato. Per noi la fotografia è questa, quella ufficiale, ed è quella che applicano le dogane ad oggi. Poi è chiaro che è anche quello che si spera succeda, che sia l'interpretazione giusta, perché il presidente americano ci ha abituato un po' a tutto, dichiarazioni e smentite, quindi aspettiamo ottobre per vedere che succede. Di certo, ci sono i primi effetti dei dazi al 15%, perché l'ultima rilevazione dell'Istat di luglio per quanto riguarda le esportazioni di mobili italiani verso il mercato americano dà un -7,7%". Così, in un'intervista con Adnkronos/Labitalia, Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo, sull'incertezza di questi giorni relativamente all'entità dei dazi Usa su legno e mobili dopo le dichiarazioni del presidente Trump.  "La filiera del legno e arredo ha fatturato 52 miliardi nel 2024, e il mercato americano vale, nel 2024, 2,2 miliardi, di cui 1,7 è fatto dagli arredi. Sono cifre importanti. Il mercato americano è il primo mercato extraeuropeo e il secondo mercato a livello globale, dopo la Francia. All'interno di questi dati abbiamo aziende che magari fatturano il 30-40% nel mercato americano, e che quindi ovviamente avranno delle problematiche non indifferenti", spiega.  E FederlegnoArredo è attenta all'evolversi della situazione. "La Federazione è in costante contatto con le istituzioni competenti per verificare eventuali effetti per le imprese. anticipiamo che domani pomeriggio saremo alla riunione della Task force dazi della Farnesina, che ci auguriamo ci rassicuri sulle tante incertezze dovute agli annunci degli ultimi giorni", sottolinea Feltrin.  Secondo il presidente di FederlegnoArredo "le imprese della filiera sono tutte estremamente allarmate, l'effetto negativo è di creare incertezza, che veramente è disastrosa per quanto riguarda il business. Anche i nostri stakeholder americani fanno fatica a interpretare questa situazione", sottolinea.  Feltrin spiega che alla fine i dazi, per quanto possa dire Trump, "sono a carico del mercato che li applica, quindi sono a carico dei consumatori americani". "Diciamo che sull'alto spendente e su quello che sono i mobili destinati alla casa, c'è un impatto inferiore dovuto al fatto che la filiera è lunga. Quello che è più penalizzato è il mercato del 'contract' (prodotti 'chiavi in mano' destinati alle attività commerciali) perchè ha una filiera molto più corta: non c'è un rivenditore, e poi un altro passaggio e poi arriva al pubblico", prosegue. "Quando tu concludi un contratto per un arredamento di un albergo, un ufficio o quant'altro, la fattura di importazione diventa sostanzialmente una fattura d'acquisto del cliente americano. Quindi importo 100, se quel 100 oggi per effetto del dazio costa 115, io mi becco il 15% secco di aumento. Poi ci aggiungo l'altro 15% della perdita di potere d'acquisto del dollaro e quindi mi diventa un 30%", spiega Feltrin sottolineando che "lì sicuramente si stanno generando già dei danni, quelli che dicevo prima, che si vedono insomma nella percentuale del calo dell'export del 7,7%", ribadisce ancora.  Ma l'effetto dei dazi non è solo diretto per le aziende del legno e del mobile made in Italy, con 'ombre cinesi' sempre più minacciose. ""Con i dazi Usa c'è per noi anche un altro effetto indiretto, che è quello del fatto che i cinesi, che sono i principali fornitori di mobili per il mercato americano, con questi dazi -sottolinea- stanno perdendo veramente un enorme mercato. E come faremo noi nel cercare di ritrovare mercati alternativi, lo faranno anche loro. Il tema è che per loro il mercato alternativo è quello europeo. E in Europa si registrano già aumenti di importazione di mobili cinesi, con il rilevamento di marzo, e quindi quando ancora non c'era appieno l'effetto dazio americano, di un +38%. Quindi il rischio è che oltre al danno del dazio Usa ci troviamo anche l'aumento della concorrenza cinese sul nostro mercato", spiega.  Secondo Feltrin, la soluzione non è applicare "dazi nei confronti di prodotti provenienti dalla Cina, perchè si rivolterebbero contro il mercato e i consumatori, però sì normative sul miglioramento della qualità del prodotto, quindi certificazioni che noi già abbiamo e facciamo valere per i prodotti". "In modo tale che, perlomeno, se i prodotti entrano devono avere i requisiti per proteggere anche il nostro consumatore, questo sicuramente va fatto", aggiunge.  E per il presidente della Federazione è il momento, per il govenro italiano, di agire a tutela delle imprese della filiera. "Per quanto riguarda il governo italiano credo che si debba pensare di mettere un fondo a protezione delle aziende che dovranno affrontare la crisi" derivante dai dazi Usa "e un riposizionamento che a livello mondiale non è che si inventi dalla sera alla mattina. Per riuscire a 'fare' il mercato americano, le nostre aziende ci hanno messo 50 anni. Quindi, quando si parla di mercati alternativi, non è che spuntino come i funghi dalla sera alla mattina, si deve lavorare, andare, investire, avere pazienza, quindi si parla di anni. Quindi, anni a fronteggiare dei danni che arrivano alla velocità di un truth fatto da Trump sostanzialmente", conclude.  (di Fabio Paluccio)  ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Cina: tutte le Major Telecom ottengono la licenza per il servizio mobile satellitare

(Adnkronos) - Il Ministero dell'Industria e dell'Information Technology (MIIT) cinese ha annunciato che China Mobile ha ricevuto la licenza per operare servizi di telefonia mobile satellitare. Con questa concessione, l'azienda si unisce a China Telecom e China Unicom, completando il trio di fornitori di servizi di telecomunicazioni autorizzati a offrire connettività satellitare direct-to-cell su vasta scala. L'autorizzazione strategica mira a garantire una copertura per situazioni di emergenza, traffico marittimo e regioni geograficamente isolate, dove le infrastrutture terrestri risultano insufficienti. Il MIIT ha espresso aspettative chiare sul futuro del settore: "Il ministero si aspetta un mercato competitivo ma collaborativo che renderà la connettività satellitare più accessibile ai consumatori comuni".
L'organo governativo ha inoltre promesso di
"semplificare ulteriormente l'ingresso nel mercato per le comunicazioni satellitari, rafforzare la supervisione della sicurezza e guidare il settore verso una crescita di alta qualità". La concessione delle licenze alle tre maggiori telco nazionali è un passo decisivo nel contesto dell'ambizioso programma spaziale cinese, che mira a costruire costellazioni satellitari in grado di competere con i sistemi globali come Starlink. 
China Telecom, ad esempio, sta sfruttando i satelliti Tiantong in orbita geostazionaria (GEO) per il suo servizio mobile satellitare, con l'obiettivo di fornire copertura universale, come già dimostrato dal lancio del servizio a Hong Kong (risalente a maggio 2024). Più in prospettiva, il Paese sta investendo in costellazioni in orbita terrestre bassa (LEO) come GuoWang (con obiettivi ambiziosi che superano i 13.000 satelliti) e Honghu, che hanno il potenziale di offrire connettività a bassa latenza, cruciale per applicazioni avanzate come l'AI, i veicoli autonomi e l'edge computing. Inoltre, China Mobile stessa ha già dimostrato il suo impegno nell'innovazione delle comunicazioni spaziali, avendo lanciato il primo satellite sperimentale 6G al mondo in collaborazione con l'Accademia Cinese delle Scienze. Questi sviluppi tecnologici indicano che l'obiettivo cinese va oltre la semplice fornitura di servizi di emergenza, puntando alla leadership nelle comunicazioni next-generation e al sostegno delle strategie nazionali per la costruzione di una potenza spaziale e digitale. Con le tre aziende principali ora licenziate, il mercato cinese è pronto per l'espansione dei servizi satellitari, rendendo la connettività ubiqua una realtà sempre più vicina per la popolazione e l'industria. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Al Policlinico San Donato il primo centro in Europa per il cervello delle donne

(Adnkronos) - A Milano un centro per il cervello delle donne. Sarà inaugurato domani, 1° ottobre, all'Irccs Policlinico San Donato alle porte del capoluogo lombardo il Brain Health Service (Bhs) per la prevenzione e la diagnosi precoce delle demenze, il primo in Europa con un percorso dedicato alla salute cerebrale femminile: il progetto 3D - Diagnosi precoce del Disturbo soggettivo di memoria nella Donna. Lo annuncia il Gruppo San Donato (Gsd), presentando il nuovo servizio d'eccellenza che afferisce all'Unità operativa di Neurologia e Stroke Unit del Policlinico San Donato diretta da Maria Salsone, professoressa associata di Neurologia all'università Vita-Salute San Raffaele, con Federico Emanuele Pozzi come referente. Evidenze scientifiche della letteratura epidemiologica più recente - ricordano da Gsd - hanno dimostrato che circa il 45% delle demenze è prevenibile intervenendo su almeno 14 fattori di rischio modificabili che potrebbero agire in modo diverso nelle donne rispetto agli uomini. Il progetto 3D propone dunque un percorso dedicato, multidisciplinare e integrato, che include la valutazione dei principali fattori di rischio nelle donne. Tra questi predisposizione genetica, disturbi dell'umore, deficit visivi e uditivi, dislipidemia, alterazioni ormonali peri-menopausali, osteopenia e osteoporosi, disturbi del sonno, patologie parodontali, fattori di rischio cardiovascolari e alimentazione. In base al risultato della visita neurologica e degli eventuali esami di approfondimento, sono proposte, anche grazie a metodiche di intelligenza artificiale, strategie preventive personalizzate e percorsi di follow-up per monitorare nel tempo e preservare il più possibile il benessere del cervello delle pazienti. Grazie al suo focus sulla medicina di genere, il nuovo servizio rappresenta un passo innovativo nella prevenzione della demenza - si legge in una nota - unendo l'esperienza clinica e di ricerca dell'Irccs Policlinico San Donato alla collaborazione con i principali centri europei di neurologia cognitiva. "Aprire un centro per la prevenzione delle demenze è fondamentale - spiega Pozzi - perché oggi la maggior parte delle persone arriva ai centri per i disturbi cognitivi e le demenze (Cdcd) quando la malattia è già conclamata, e le terapie disponibili sono prevalentemente sintomatiche. Negli ultimi anni la neurologia punta invece a intercettare le fasi più precoci come il disturbo soggettivo di memoria (Scd), ancora sotto-diagnosticato seppure colpisca centinaia di milioni di persone nel mondo. Si stima infatti che fino al 25% dei soggetti sopra i 60 anni possa essere inquadrato come Scd", sottolinea lo specialista. "Concentrarsi sulle donne è essenziale - rimarca Salsone - dato che circa il 70% dei casi di demenza colpisce il sesso femminile, configurando il genere come il secondo fattore di rischio per demenza dopo l'età. E il rischio aumenta nel periodo post-menopausale, dove di fatto viene diagnosticato circa il 60% dei casi, probabilmente per la combinazione di transizione ormonale e predisposizione genetica. Inoltre, donne e uomini presentano forme di malattia diverse: le donne tendono a progredire più rapidamente verso stadi conclamati e manifestano alterazioni visuospaziali, mentre negli uomini prevalgono i deficit di memoria. Intervenire precocemente e con attenzione alle specificità di genere permette una prevenzione più mirata ed efficace", conclude la docente, evidenziando l'unicità del nuovo centro del Policlinico San Donato nella neurologia di genere in Europa. ---salute/sanitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)