Food, l'esperta Roberta Garibaldi: "The World's 50 Best Restaurants in Italia occasione unica"
(Adnkronos) - "Il valore dell’enogastronomia va ben oltre la tavola: oggi è un driver fondamentale nelle scelte di viaggio, genera fedeltà verso la destinazione e contribuisce a costruire esperienze memorabili. Il fatto che The World's 50 Best Restaurants riesca a coinvolgere 1.080 esperti internazionali, provenienti da 27 aree geografiche, con una copertura globale in 122 Paesi, è un chiaro segnale della sua influenza. Averli qui, in Italia, a Torino, è un'occasione unica". Ad affermarlo, ad Adnkronos/Labitalia, Roberta Garibaldi, docente all’Università di Bergamo e presidente di Aite-Associazione Italiana Turismo Enogastronomico, nel giorno dell’evento internazionale The World's 50 Best Restaurants 2025, che per la prima volta si tiene in Italia, a Torino, e che rivelerà la classifica dei 50 migliori ristoranti al mondo. "Nel 2022 l’evento ha totalizzato 95,5 milioni di dollari in Ave, con oltre 49 milioni di impressions. A Valencia, nel 2023, ha generato oltre 11.300 articoli in tutto il mondo e 47,8 milioni di impressions. L’edizione 2024, a Las Vegas, ha superato i 12.000 articoli e ha confermato il posizionamento dell’evento come piattaforma strategica per il racconto dell’enogastronomia globale. Ospitare l’edizione 2025 in Italia significa poter contare su una grande macchina di comunicazione internazionale, capace di accelerare il racconto dei territori e del nostro patrimonio agroalimentare. Ma va sfruttata, da tutti gli attori del territorio, soprattutto quelli pubblici", sottolinea. "In un contesto dove il made in Italy agroalimentare vale 64 miliardi di euro in export, con un indotto complessivo di quasi 600 miliardi e 4 milioni di occupati, abbiamo una responsabilità: raccontare questa eccellenza al mondo, con strumenti e visioni all’altezza del nostro valore. The World's 50 Best Restaurants è stata l’occasione giusta per farlo, davanti a un pubblico globale attento, influente e desideroso di esperienze autentiche", conclude. ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Startup, Radical Storage digitalizza il deposito bagagli: un click per lasciare le valigie al sicuro
(Adnkronos) - Il turismo cambia, evolve e si digitalizza. Ma c’era ancora un tassello che mancava all’appello: il deposito bagagli. Certo, ci sono quelli nelle stazioni, ma in città? Dopo il check-out, se il turista ha ancora a disposizione mezza giornata prima di partire, dove trova un posto vicino per lasciare le valigie? E se arriva presto e desidera comunque muoversi liberamente prima di fare check-in in albergo o in appartamento? Un problema tanto comune quanto trascurato, fino a quando Alessandro Seina, imprenditore romano, ha deciso di trasformarlo in opportunità. Così è nata Radical Storage, la piattaforma che consente a chi viaggia di trovare e prenotare online uno spazio sicuro dove lasciare le valigie, per qualche ora o per l’intera giornata, in modo semplice e tracciabile. Oggi Radical Storage conta più di 1.000 destinazioni coperte, con 10.000 depositi attivi in tutto il mondo, dal centro di Londra al cuore di Tokyo, ed è utilizzata da oltre 2 milioni di viaggiatori ogni anno. Ma il vero punto di forza è la rete capillare di partner locali: esercizi commerciali - bar, hotel, negozi - che scelgono di offrire il servizio, trasformando ogni consegna in un’occasione di business. "Il nostro modello è win-win", spiega Seina, Ceo di LeanTeam, la startup che ha dato vita al progetto Radical Storage. "Offriamo un servizio a valore aggiunto ai turisti e generiamo traffico e fatturato per le attività locali. Le persone entrano, lasciano la valigia, e spesso consumano o comprano qualcosa. L’obiettivo è convertire i nostri clienti, in clienti abituali dei nostri partner", sottolinea. Radical Storage rappresenta una vera e propria rivoluzione digitale in un settore rimasto analogico per troppo tempo. In un’Italia dove solo il 45,8% della popolazione possiede competenze digitali di base (contro una media Ue del 55,6%), questa startup ha saputo portare innovazione in modo semplice e accessibile, intercettando il bisogno reale dei viaggiatori globali: vivere le proprie esperienze di viaggio senza lo stress e il peso dei bagagli. Fondata nel 2017 e sopravvissuta in maniera intelligente all’urto della pandemia, Radical Storage ha appena chiuso un round di Serie A da 7 milioni di euro, e si prepara a triplicare la rete di location entro i prossimi tre anni. "Siamo riusciti a portare innovazione in un segmento che nessuno aveva ancora esplorato seriamente. Il deposito bagagli è diventato parte integrante dell’esperienza di viaggio e l’Italia, con il suo enorme flusso turistico, è il contesto ideale per far crescere un servizio come il nostro. Stiamo investendo molto sul territorio per rafforzare la rete, con l’obiettivo di rendere Radical Storage un punto di riferimento per chi visita le nostre città, dai centri storici ai piccoli borghi", commenta Stefano Manzi, Country Manager per l’Italia. Dalla prima esperienza con Airbnb a Roma, quando Seina offriva il proprio ufficio per tenere le valigie degli ospiti, fino alla creazione di una delle piattaforme di travel tech più scalabili del settore, Radical Storage dimostra che anche in un Paese spesso considerato restio al cambiamento digitale, l’innovazione può nascere e prosperare. "Siamo partiti da un’esigenza semplice: dove lascio la valigia?. Ma abbiamo scoperto un intero settore ancora da costruire. Tra l’altro, il nostro servizio viene sempre più utilizzato anche per grandi eventi: partite di calcio, gran premi di formula uno, concerti, fiere ecc.. Abbiamo custodito oltre 5 milioni di valigie e possiamo dire con certezza che il deposito bagagli è l’ultimo grande tassello digitalizzato del turismo urbano. In questo nuovo scenario, Radical Storage è di certo il protagonista indiscusso", conclude Seina. ---lavoro/start-upwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Vacanze, in fuga da overtourism? Ecco le mete meno affollate per l'estate secondo Evaneos
(Adnkronos) - Grazie ai dati raccolti attraverso l'indice dell'overtourism sviluppato con Roland Berger, Evaneos, piattaforma leader nel turismo responsabile, ha analizzato 77 destinazioni internazionali presenti all’interno della ricerca. L’analisi ha evidenziato una forte concentrazione dei flussi turistici nel terzo trimestre dell’anno (luglio-agosto-settembre), in particolare per le destinazioni balneari in Europa. A partire da questi risultati, Evaneos ha stilato una lista delle migliori destinazioni per evitare la folla durante l’estate. Delle 77 destinazioni analizzate da Evaneos, 36 hanno registrato oltre il 30% degli arrivi turistici internazionali nei soli mesi di luglio, agosto e settembre, con alcuni casi in cui le percentuali raggiungono livelli particolarmente critici, tra il 50% e il 70%. Tra le situazioni più emblematiche spicca la Croazia, dove il 69,8% degli arrivi internazionali si concentra nel terzo trimestre dell’anno, con quasi il 30% solo nel mese di agosto. Anche il vicino Montenegro evidenzia una forte stagionalità, con il 56,9% degli arrivi tra luglio e settembre, di cui il 22% in agosto. Seguono la Bulgaria (56,6% nel terzo trimestre, con il 23% in agosto), la Grecia (56,3%, con il 22% in agosto), l’Italia (47%, con il 19% in agosto) e la Francia (46%, con il 20% in agosto). Questi Paesi del Mediterraneo risultano particolarmente popolari durante l’estate, attirando grandi volumi di turisti in un periodo piuttosto breve. Si osserva così una forte dipendenza dalla stagionalità turistica, sollevando importanti interrogativi in termini di sostenibilità, capacità ricettiva e gestione dei flussi. Per contrastare gli effetti negativi dell'eccessiva concentrazione turistica, le autorità pubbliche sono costrette a introdurre misure restrittive. Dubrovnik, particolarmente satura in estate, ha limitato il numero di navi da crociera da cinque a un massimo di due al giorno. Inoltre, alcuni accessi pedonali al centro storico sono stati temporaneamente chiusi e il Comune sta valutando la possibilità di limitare i permessi per il noleggio turistico nel cuore della città. Anche Venezia, da tempo alle prese con un afflusso turistico insostenibile, ha introdotto a partire da aprile 2024 una tassa di accesso per i visitatori giornalieri nei giorni di maggiore affluenza. Il provvedimento è accompagnato da un sistema di prenotazione online obbligatoria, pensato per regolare i flussi in ingresso. Infine, per le Calanques di Marsiglia, è in vigore dal 2022 un sistema di quote giornaliere di accesso che ha già iniziato a mostrare risultati positivi in termini di sostenibilità ambientale e protezione del territorio. “Piuttosto che affrontare la folla estiva sulle spiagge dell'Adriatico, perché non cambiare rotta? L'estate è una splendida occasione per esplorare nuovi orizzonti meno frequentati, ma altrettanto affascinanti. Da città come Berlino e Varsavia, passando per le facciate Art Nouveau di Riga e i tranquilli arcipelaghi svedesi, il Mar Baltico, ad esempio, offre esperienze affascinanti lontano dal turismo di massa e un clima più mite nei mesi di luglio e agosto”, ha commentato Aurélie Sandler, Co-Ceo di Evaneos. Al contrario delle mete sovraffollate in estate, 41 destinazioni analizzate da Evaneos hanno registrato meno del 30% degli arrivi internazionali nel terzo trimestre dell’anno. Tra queste figurano Paesi come Cuba, Sri Lanka, Nuova Zelanda, Brasile, Uruguay, Costa Rica e Capo Verde. Tuttavia, molte di queste destinazioni vedono una maggiore affluenza nei mesi invernali: è il caso dello Sri Lanka, che concentra il 38% degli arrivi internazionali nel primo trimestre, con un picco del 13% nel solo mese di febbraio. Sebbene questa distribuzione sia in parte spiegabile con le condizioni climatiche più favorevoli a inizio anno, la concentrazione del turismo in periodi ristretti genera una nuova forma di pressione e dipendenza stagionale. Una distribuzione più equa dei flussi durante l’anno, che tenga conto delle diverse stagioni, ridurrebbe la concentrazione dei turisti in pochi mesi, promuovendo al contempo un'esperienza di viaggio più autentica. Alcuni Paesi presentano già una distribuzione più equilibrata: il Vietnam, ad esempio, registra rispettivamente il 23,3%, 24,8%, 27,3% e 23,4% degli arrivi nei quattro trimestri dell’anno; la Malesia mostra dati simili, con una ripartizione pressoché omogenea. Ciononostante, la strada verso una vera diversificazione e destagionalizzazione è ancora lunga. L’indice dell’overtourism, lanciato da Evaneos insieme alla società di consulenza Roland Berger alla fine del 2024, nasce proprio con l’obiettivo di accompagnare gli operatori turistici nella creazione di un’offerta più resiliente, sostenibile e meno dipendente dai picchi stagionali. “Per affrontare le sfide poste dall’overtourism, stiamo investendo nello sviluppo delle cosiddette ‘ali di stagione’. Viaggiare al di fuori dei periodi di punta non solo consente una migliore distribuzione dei flussi turistici, ma offre anche esperienze spesso più autentiche e sorprendenti”, ha spiegato Laurent de Chorivit, Co-Ceo di Evaneos. “In Tanzania, ad esempio, un safari alla fine della stagione delle piogge rivela una biodiversità straordinaria, spesso invisibile nei mesi di punta. E in Europa, anziché scegliere le affollate Mykonos o Santorini in piena estate, perché non scoprire la Grecia continentale tra giugno e settembre?”, ha aggiunto. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Giornata della vitiligine, domenica incontro a Roma promosso dall'ospedale Israelitico
(Adnkronos) - In occasione della Giornata mondiale della Vitiligine, che si celebra ogni anno l’ultima domenica di giugno, l’ospedale Israelitico di Roma - dove opera una Struttura Superspecialistica, il Centro di Fotodermatologia e cura della Vitiligine - promuove domenica 22 giugno - dalle 18 alle 20 nella sede dell’Associazione Civita in Piazza Venezia a Roma - un incontro-dibattito tra medici specialisti e pazienti con lo scopo di dare una informazione completa e aggiornata, anche con l’aiuto di esperti italiani e stranieri, tra cui ospite d’onore sarà il professor Henry Lim di Detroit (Usa) che è uno dei massimi esperti mondiali nel campo della vitiligine e presidente dell’Associazione Internazionale delle Società di Dermatologia (Ilds). "L'obiettivo è sensibilizzare l’opinione pubblica su una malattia cutanea spesso sottovalutata, ma capace di influenzare profondamente la qualità di vita di chi ne è affetto", sottolinea Andrea Paro Vidolin, responsabile del Centro di fotodermatologia e cura della vitiligine dell'Israelitico. La World Vitiligo Day nasce nel 2011 per iniziativa di pazienti, dermatologi e associazioni internazionali con l’obiettivo di dare visibilità a una condizione che colpisce circa l’1-2% della popolazione mondiale. La data è stata scelta per onorare la memoria di Michael Jackson, che ha contribuito, suo malgrado, a portare l’attenzione del pubblico sulla vitiligine, di cui era affetto. La Giornata mondiale della Vitiligine è quindi molto più di un evento simbolico: è un invito all’empatia, alla scienza e al cambiamento culturale. All'incontro a Roma interverranno rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni dei pazienti. Sono rappresentate strutture Universitarie ed Ospedaliere del Lazio che hanno raccolto la sfida per consigliare e supportare questi pazienti. Cos’è la vitiligine? "La vitiligine
è una malattia autoimmune e cronica che comporta la perdita di melanociti, le cellule che producono la melanina, provocando la comparsa di macchie bianche sulla pelle. Non è contagiosa né pericolosa per la salute generale, ma può avere un forte impatto psicologico e sociale, soprattutto nei pazienti più giovani o con fototipi scuri, in cui le chiazze sono più visibili", spiega Andrea Paro Vidolin, responsabile del Centro di fotodermatologia e cura della vitiligine dell'Israelitico.
I disagi nella vita quotidiana. "Chi convive con la vitiligine affronta spesso pregiudizi, sguardi indiscreti, isolamento sociale e difficoltà relazionali. In alcuni casi, il disagio può evolvere in bassa autostima, ansia o depressione. Non è raro - precisa Paro Vidolin - che pazienti evitino attività quotidiane come andare al mare, indossare abiti corti o partecipare ad eventi sociali, per timore di sentirsi giudicati o diversi".
Estate, una stagione delicata. "L’estate rappresenta un momento particolarmente critico. L’esposizione solare - ricorda il medico - può accentuare il contrasto tra la pelle sana e le aree depigmentate, rendendo le chiazze ancora più evidenti. Inoltre, le zone colpite dalla vitiligine sono prive di melanina e quindi maggiormente esposte al rischio di scottature, richiedendo protezione solare elevata e attenzione continua. Questo limita spesso la libertà del paziente, accentuando la sensazione di 'diversità'". Parlare di vitiligine "significa combattere lo stigma e la disinformazione, ma anche sostenere la ricerca e promuovere l’accesso a cure sempre più efficaci, come le nuove terapie immunomodulanti, la fototerapia mirata e gli approcci integrati con supporto psicologico", conclude Paro Vidolin. ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Estate, come farla diventare a misura di bimbo: i consigli dei pediatri
(Adnkronos) - Pronti, partenza, via! La scuola è finita e per i bambini sono iniziate le vacanze. Ai genitori il compito di organizzarle al meglio. Ma quali sono i farmaci da mettere in valigia? Come affrontare il mal d’auto? A quale età e con quali precauzioni si possono portare i bambini al mare? Cosa fare in caso di uno spiacevole incontro con una tracina o una medusa? A rispondere ci pensano gli esperti dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma che hanno messo a punto una pratica guida rivolta ai genitori per affrontare con serenità l’estate in compagnia dei propri figli. "L’estate è il tempo della libertà, del mare, dei giochi all’aria aperta: un momento bellissimo per ogni bambino. Le elevate temperature, l'esposizione solare e le attività all'aperto comportano per loro anche dei rischi specifici che non vanno sottovalutati - spiega Alberto Villani, responsabile dell’unità operativa complessa di Pediatria generale e Dea II livello dell’Ospedale - Il vademecum che abbiamo predisposto rappresenta una sintesi di evidenze scientifiche e raccomandazioni cliniche utili a prevenire condizioni potenzialmente pericolose, come i colpi di calore, le ustioni solari o gli incidenti in acqua. L’obiettivo è promuovere una corretta cultura della prevenzione anche in ambito pediatrico". Sul sito dell’Ospedale, un articolo di approfondimento e un’intera sezione dedicata all’estate e ai bambini".
I farmaci: quali mettere in valigia. "Quando si organizza un viaggio con bambini è importante portare solo i farmaci davvero utili, tenendo conto della destinazione e delle sue condizioni sanitarie. Prima di partire, è consigliabile consultare fonti ufficiali aggiornate e confrontarsi con il proprio medico, soprattutto se il bambino segue terapie specifiche o ha patologie croniche - suggeriscono i pediatri - In caso di viaggio in aereo, i medicinali possono essere tenuti nel bagaglio a mano, rispettando il limite dei 100 ml per i liquidi e portando con sé eventuali prescrizioni mediche. È sempre bene controllare le date di scadenza e accertarsi che ogni farmaco abbia il foglietto illustrativo". "Tra i prodotti utili da includere ci sono antipiretici e analgesici (come paracetamolo o ibuprofene), un termometro, disinfettanti, cerotti e garze, crema solare ad alta protezione, una crema reidratante per la pelle, repellenti contro le zanzare e una zanzariera da culla. Utile anche una soluzione fisiologica per ferite o lavaggi nasali, antistaminici e creme cortisoniche per punture di insetti, oltre a gel specifici contro le tossine delle meduse - proseguono i consigli - In caso di nausea da viaggio, si possono portare farmaci per la cinetosi, anche in forma di gomma da masticare. Non bisogna dimenticare sali reidratanti per eventuali disturbi intestinali e, per i più piccoli, gli alimenti necessari. Per i bambini con malattie croniche, va calcolata una scorta di farmaci sufficiente per tutto il soggiorno. Un kit ben organizzato, preparato con criterio, permette di affrontare con maggiore tranquillità ogni piccolo imprevisto in viaggio".
Il mal d’auto: come prevenirlo. "Il mal d’auto, o cinetosi, è un disturbo piuttosto comune nei bambini tra i 3 e i 12 anni, spesso legato a una predisposizione familiare. È causato da un’eccessiva sensibilità del sistema dell’equilibrio situato nell’orecchio interno, che può essere stimolato in modo anomalo durante il movimento passivo, come accade in auto, nave, aereo o treno, ma anche in seguito a giochi che comportano movimenti rotatori. Anche gli stimoli visivi, come il paesaggio che scorre lateralmente, possono contribuire a innescare questi disturbi - spiega il Bambino Gesà - Per ridurre il rischio, è consigliabile partire la mattina presto, quando il bambino ha ancora sonno, e guidare in modo regolare evitando brusche accelerazioni o curve troppo rapide. È importante mantenere l’aria fresca in auto, evitare odori forti e fare in modo che il bambino guardi in avanti, seduto in modo corretto sul seggiolino. Prima del viaggio è meglio fargli fare un piccolo spuntino leggero; durante il tragitto si possono offrire grissini o crackers, evitando invece bibite gassate".
Tenere il bambino distratto aiuta molto, "si può cantare, ascoltare musica o coinvolgerlo in giochi che lo portino a guardare davanti. È meglio evitare lettura o videogiochi. Durante i viaggi lunghi, è utile fare pause ogni due o tre ore per farlo camminare un po’. In alcuni casi, su indicazione del pediatra, si può ricorrere a farmaci specifici o gomme medicamentose. Un’opzione alternativa sono i braccialetti che stimolano un punto della medicina cinese: pur non avendo un’efficacia scientificamente certa, non hanno effetti collaterali e possono essere provati anche nei più piccoli", evidenziano gli esperi.
Il caldo: abbigliamento e alimentazione. "Durante l’estate, i bambini – soprattutto i più piccoli – sono particolarmente esposti al rischio di colpi di calore, perché il loro organismo ha una capacità limitata di regolare la temperatura corporea. Caldo, umidità e scarsa ventilazione sono le condizioni che più frequentemente provocano questo malessere, che può manifestarsi con sintomi come nausea, febbre, mal di testa, crampi e, nei casi più gravi, svenimenti o alterazioni della coscienza", precisano i pediatri che raccomandano per proteggerli, "di evitare l’attività fisica e l’esposizione al sole nelle ore più calde (dalle 11 alle 17), far indossare abiti leggeri, chiari e realizzati con tessuti naturali e traspiranti come il lino e il cotone, mantenere gli ambienti freschi e ben ventilati (magari usando condizionatori con funzione di deumidificazione e stando attenti agli sbalzi di temperatura nel passaggio da un ambiente all'altro) e garantire un’adeguata idratazione. L’alimentazione deve essere leggera e ricca di frutta e verdura, che apportano acqua, vitamine e sali minerali". In caso di colpo di calore, "è fondamentale spostare subito il bambino in un luogo fresco e ombreggiato, farlo sdraiare con le gambe sollevate e dargli da bere piccoli sorsi d’acqua. Se i sintomi non migliorano, è necessario contattare tempestivamente un medico o recarsi al pronto soccorso", avvertono.
Il sole: orari e precauzioni. "Esporre correttamente i bambini al sole significa proteggerli oggi e tutelare la loro salute anche domani – spiega la dottoressa May El Hachem, responsabile dell’unità operativa complessa di Dermatologia del Bambino Gesù - La pelle dei più piccoli è più sottile e vulnerabile e ogni scottatura può lasciare un segno, non solo l’ustione (la scottatura), ma anche un pericolo di invecchiamento precoce della pelle e sviluppo di tumori cutanei. La prevenzione inizia da gesti semplici: orari adeguati, protezioni elevate e idratazione costante". "Il sole fa bene ai bambini (è essenziale per la produzione di vitamina D, che favorisce l’assorbimento del calcio e stimola la produzione di melanina), ma solo se preso con le dovute precauzioni. L’esposizione deve avvenire nei momenti meno rischiosi della giornata: dopo i 2 anni fino alle 10.30 del mattino e dopo le 17, per i bambini tra i 6 mesi e i 2 anni è consigliabile evitare l’esposizione tra le 10.30 e le 18.30 mentre per quelli sotto i 6 mesi è preferibile non esporli mai ai raggi diretti del sole", ricordano i pediatri. In tutti i casi, è fondamentale usare una crema solare con protezione molto alta (50+), "da applicare 20 minuti prima di esporsi, riapplicare ogni due ore e dopo ogni bagno. La protezione solare non impedisce l’abbronzatura, anzi, la rende più graduale e uniforme, evitando ustioni e desquamazioni. È importante - raccomandano - non fidarsi dell’ombra dell’ombrellone e nemmeno dell’assenza di rossore immediato: i danni possono comparire anche ore dopo. Con l’abbronzatura si può eventualmente passare a una protezione 30. Anche nei casi in cui il sole può avere effetti positivi, come con psoriasi o acne, le regole di esposizione non cambiano. I nei vanno protetti come il resto della pelle, senza applicare cerotti o coperture dirette esclusivamente sul nevo. Le ustioni solari, se leggere, si trattano con creme emollienti; se compaiono lesioni bollose, è necessario rivolgersi al medico. La sera, dopo l’esposizione, è bene idratare la pelle con una normale crema, anche quella usata in inverno".
Il bagno: consigli e regole. "Nei primi 6 mesi di vita, più è piccolo il bimbo, minore è la necessità di immergerlo nell'acqua di mare o in piscina. Successivamente il lattante può entrare in acqua, per pochi minuti e se il clima e la temperatura dell'acqua sono confortevoli, in braccio a mamma o papà, avendo l’accortezza di sciacquarlo poi con acqua dolce per togliere il sale e/o il cloro dalla cute", evidenziano i consigli. Ogni anno in Italia, circa 400 persone perdono la vita per annegamento. "Di queste, circa 40 (il 10%) sono minori - ricordano il Bambino Gesù - Per prevenire l’annegamento nei bambini, la regola fondamentale è la sorveglianza costante e attiva: non basta guardarli da lontano, bisogna restare vicini e pronti a intervenire. Anche pochi centimetri d’acqua, come quelli di una vasca da bagno o di una piscinetta, possono essere pericolosi, soprattutto nei primi anni di vita. Fino ai 5-6 anni, è necessario che un genitore sia sempre in acqua con il bambino". "È importante impedire l’accesso non controllato a mare e piscina, usando cancelli, barriere e coperture. La temperatura dell’acqua va sempre controllata per evitare malori. Braccioli e ciambelle aiutano, ma non sostituiscono la sorveglianza. Far prendere confidenza con l’acqua fin da piccoli e iniziare corsi di nuoto dai 2-3 anni è utile, ma non elimina il rischio. Serve anche il rispetto delle regole e della segnaletica, da parte sia dei bambini che degli adulti, che devono dare il buon esempio", avvertono.
P
unture e morsi: insetti, serpenti, meduse e tracine. "Durante l’estate, la vita all’aria aperta, aumenta la possibilità di avere dei contatti accidentali con il mondo animale, commenta il dottor Marco Marano, responsabile del Centro antiveleni pediatrico dell’ospedale - Conoscere le corrette misure di primo intervento – spesso semplici ed efficaci – può fare la differenza nel ridurre il dolore, limitare le reazioni cutanee e prevenire complicazioni. In caso di dubbio, è sempre meglio consultare un medico o contattare il centro antiveleni", chiariscono i pediatri. "Per prima cosa bisogna dire che ogni qualvolta si decide di passare una giornata all’insegna della natura, bisogna adottare dei comportamenti preventivi, come ad esempio applicare repellenti per insetti, ad esempio - suggeriscono - a base di icaridina in formulazione spray che è molto efficacie e protegge per la maggior parte degli insetti. Se si viene punti da un imenottero (vespa, ape) o da una zanzara, per alleviare prurito e gonfiore si possono, dopo aver pulito la parte colpita con acqua e sapone, applicare localmente creme a base di cortisone o antistaminico. Gli impacchi di ghiaccio avvolto in un panno sulla zona colpita per circa 10-15 minuti, possono aiutare a ridurre il gonfiore e il dolore. La presenza di una larga reazione locale può richiedere una valutazione allergologica non in urgenza". "Camminare nei prati è piacevole, ma è bene che il bambino lo faccia con abiti freschi di fibra naturale e delle scarpe chiuse con calzini, per evitare eventuali morsi di serpenti velenosi. Nel caso dovesse accadere il consiglio è di non trasmettere ansia al bambino e applicare una fasciatura a banda larga, poco stretta (non utilizzare lacci) a monte del morso, per ritardare la diffusione del veleno che avviene per via linfatica e accompagnare il bambino in ospedale per una visita", ricordano i medici. "In ambiente marino le misure preventive sono difficili perché le esposizioni sono imprevedibili. Il contatto cutaneo con una medusa o un pesce con aculei come la tracina evoca dolore anche intenso, non esistono provvedimenti sicuri al 100%, ma al di là delle numerosissime pratiche utilizzate, a volte anche discutibili, l’indicazione terapeutica più indicata è quella di applicare acido acetico al 5% (aceto di cucina) e immersione della parte coinvolta in acqua calda o in mancanza di essa, sabbia calda. La temperatura dell’acqua dovrebbe essere la più calda tollerabile, per un tempo di almeno 20 minuti (la tossina è sensibile al calore), successivamente lavare con acqua di mare. È possibile utilizzare creme a base di cortisonici o antistaminici", conclude il focus del Bambino Gesù. ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Accenture Italia, con Ia nuova era anche per la mobilità, per le auto sempre più spazio intelligente
(Adnkronos) - "La mobilità sta entrando in una nuova era in cui l’auto è sempre più una piattaforma intelligente, connessa e in continua evoluzione. L’intelligenza artificiale, in particolare nelle sue forme agentiche e generative, rappresenta il motore di questa trasformazione, abilitando esperienze personalizzate, empatiche e rilevanti lungo tutti i touchpoint. Con il 'Brand brain', l’Intelligenza Artificiale agisce come leva strategica per differenziare l’offerta e costruire relazioni continue e coerenti con i clienti, rafforzando la rilevanza come vantaggio competitivo". Così, in un'intervista all'Adnkronos/Labitalia, Alberto Scaglione, responsabile Automotive Accenture Italia. "La mobilità del futuro - spiega - sarà definita dalla qualità dell’esperienza vissuta lungo tutto il percorso. L’auto è destinata a diventare uno spazio intelligente, sensoriale e adattivo, capace di generare valore in ogni momento del viaggio. Secondo quanto emerso dall’ultima edizione di Accenture technology vision, dopo l’era dell’auto omni experience, ora l’intelligenza artificiale abilita una guida empatica, capace di accompagnare il conducente con un coaching personalizzato, contribuendo al benessere, alla sicurezza e alla consapevolezza". "Come sottolineato nella nostra visione - fa notare - la mobilità del prossimo futuro sarà sempre più orientata a garantire benessere a bordo, intrattenimento, condivisione e simbiosi con il territorio, ridefinendo il concetto stesso di esperienza utente. E' un cambiamento culturale e sistemico che apre la strada a una nuova era industriale della mobilità". "Nell’era della mobilità intelligente - sottolinea Alberto Scaglione - la relazione tra brand e consumatore si evolve da episodica a continua, da transazionale a relazionale. L’intelligenza artificiale consente ai brand di costruire un dialogo costante, naturale ed empatico con i propri clienti, attraverso tutti i touchpoint, inclusi quelli a bordo del veicolo. In Accenture, definiamo questa nuova frontiera con il concetto di 'brand brain': una piattaforma cognitiva che incarna i valori del brand ha memoria del rapporto con il cliente e propone soluzioni rilevanti, personalizzate e in tempo reale. L’IA non è più solo uno strumento per accelerare i processi, ma diventa una vera e propria intelligenza a supporto della continuità e della rilevanza nella relazione con il cliente: la seconda pelle del brand. In un contesto in cui i clienti sono disposti a investire se riconoscono il valore dell’esperienza, la rilevanza diventa il principale fattore di successo". "L’industria automobilistica - osserva - sta vivendo una trasformazione profonda, che richiede un ripensamento radicale dei modelli di business, delle competenze e delle alleanze. Il software defined vehicle rappresenta oggi la spina dorsale di questa evoluzione: una piattaforma tecnologica abilitante, intelligente, aggiornabile e connessa, che consente l’evoluzione del prodotto lungo il suo ciclo di vita e rafforza la connessione diretta con il cliente. Tuttavia, queste evoluzioni non sono sufficienti. Il vero focus è l’esperienza del cliente ed infatti noi parliamo di passaggio da software defined vehicle (sdv) a software defined experience (sdx). E l’Ia è il motore che abilita questa trasformazione: sistemi proattivi e adattivi, capaci di apprendere, supportare persone e processi, e interagire in modo empatico e puntuale lungo l’intero ciclo di relazione". "Cambia il paradigma - avverte - sarà l’Ia a contribuire alla proposizione di servizi di mobilità ed esperienze puntuali, e specifiche di brand. I brand che entrano in questa mentalità non devono occuparsi ora di definire completamente l’esperienza ed i casi d’uso, ma devono strutturarsi, attraverso il brand brain, per avere tutti gli strumenti orchestrati ed orientati alla generazione del valore (dati, piattaforme, agenti). Le aziende che investono oggi in intelligenza artificiale, elaborazione in tempo reale e collaborazione uomo-macchina stanno già ottenendo risultati tangibili in termini di time-to-market e competitività. Le scelte di oggi determineranno il posizionamento dei brand nel nuovo ecosistema della mobilità". ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Rinosinusite cronica con poliposi nasale, l'otorino: "Con biologici verso remissione"
(Adnkronos) - I sintomi sono simili a quelli di un raffreddore, ma persistono nel tempo comportando difficoltà a respirare bene dal naso a causa della formazione dei polipi. E' la rinosinusite cronica con poliposi nasale, condizione infiammatoria cronica dei seni paranasali e della mucosa nasale, caratterizzata dalla presenza di polipi (rigonfiamenti benigni) che possono ostruire le vie respiratorie. In Italia, circa il 4% della popolazione adulta, ovvero più di 2 milioni di persone, soprattutto uomini, convive con questa patologia che può avere un impatto significativo sulla qualità della vita: si associa frequentemente ad asma e si manifesta con sintomi come ostruzione nasale, perdita dell'olfatto, dolore al viso e gonfiore. Ma per questi pazienti arrivano buone notizie sul fronte delle terapie. (VIDEO) "Grazie ai farmaci biologi che gradualmente sono diventati disponibili negli ultimi anni, per la rinosinusite cronica con poliposi nasale stiamo andando verso un ottimale controllo della patologia, in alcuni casi verso la remissione, che equivale ad un miglioramento significato della qualità di vita delle persone che convivono con questa condizione". Lo afferma all'Adnkronos Salute Giancarlo Ottaviano, professore associato di Otorinolaringoiatria presso l'Azienda ospedaliera universitaria Policlinico di Padova. E la rinosinusite cronica con poliposi nasale è stata al centro dell'ultimo congresso nazionale della Società italiana di otorinolaringoiatria e chirurgia facciale (Sio), giunto alla sua 111esima edizione, che si è tenuto a Padova di recente. "C'è stata moltissima attenzione in quest'ambito e i temi emersi sono sostanzialmente che a base della poliposi nasale vi sia un meccanismo infiammatorio di tipo 2 a cui si può associare la dermatite atopica, l'asma grave etc, cosa che - spiega Ottaviano - sta diventando sempre più evidente anche in ambito di ricerca. Ma l'aspetto più importante è che si inizia a parlare di remissione della patologia che in un tempo era qualcosa di veramente difficile solo da immaginare". Con "terapie mirate", tra cui gli anticorpi monoclonali che sono rimborsabili dal sistema sanitario nazionale per le forme gravi, "la gestione del trattamento della rinosinusite cronica con polipi nasali", in pratica escrescenze benigne causate dall'infiammazione, "sta migliorando molto rapidamente", assicura l'esperto. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Donkey Kong Bananza su Switch 2, ecco chi è la coprotagonista
(Adnkronos) - Nel corso del Donkey Kong Bananza Direct, trasmesso oggi, Nintendo ha svelato ufficialmente Donkey Kong Bananza, nuovo capitolo della storica saga, in arrivo il 17 luglio in esclusiva su Nintendo Switch 2. Si tratta di un platform d’azione in 3D ambientato nel sottosuolo di un’isola misteriosa, tra ambientazioni labirintiche, nemici da abbattere e tonnellate di banane dorate da raccogliere. L’avventura prende il via a Lingottisola, dove viene scoperto un prezioso giacimento di banane d’oro. Donkey Kong, naturalmente attratto dalla notizia, si ritrova coinvolto in una tempesta che lo trascina nelle profondità del pianeta. Qui incontra Pauline, trasformata temporaneamente in una roccia parlante e cantante. I due formano una coppia improbabile ma determinata, impegnata a farsi strada nel Mondo sotterraneo per raggiungere il nucleo del pianeta, leggendario luogo capace di esaudire desideri. Tra le principali novità di gameplay, Donkey Kong Bananza introduce un sistema di abilità combinabili: DK può scavare nel terreno, distruggere ostacoli, lanciare porzioni di roccia, usarle come tavole da surf, o eseguire colpi a catena. A supportarlo è il canto di Pauline, in grado di attivare temporanee trasformazioni denominate Bananza, ognuna con effetti diversi. Alcuni esempi sono Bananza Kong (potenza amplificata), Bananza zebra (maggiore velocità) e Bananza struzzo, che consente a DK di volare e sganciare uova esplosive. Il titolo supporta anche una modalità cooperativa locale grazie alla condivisione dei Joy-Con 2. È inoltre possibile sfruttare GameShare per giocare insieme anche se solo uno dei due utenti possiede una copia del gioco. GameChat permette di comunicare vocalmente con gli amici in modalità online. Dal punto di vista narrativo, i protagonisti dovranno affrontare la Void Company, una corporazione mineraria responsabile della scomparsa delle banane e della trasformazione di Pauline. Lungo il percorso si incontrano vecchie conoscenze come Cranky Kong, Rambi, Grumpy Kong, Poppy Kong e nuovi personaggi legati alla VoidCo. Il gioco include anche una componente collezionistica articolata. I giocatori potranno recuperare gemme di Banandium, gettoni e pepite d’oro per potenziare le abilità di Donkey Kong e sbloccare equipaggiamenti, colorazioni alternative e oggetti utili. Saranno presenti anche fossili da scambiare con costumi e bonus. Non mancano modalità secondarie come la modalità foto, che consente di regolare inquadrature e filtri, e DK Artist, dedicata alla scultura su pietra con comandi in stile mouse. Infine, Donkey Kong Bananza è compatibile con la linea amiibo. Un nuovo amiibo dedicato a Donkey Kong e Pauline sarà disponibile al lancio e sbloccherà contenuti esclusivi come il costume da diva di Pauline e i pannelli KONG dorati. Tutti gli amiibo della serie Donkey Kong garantiranno bonus aggiuntivi. Il titolo sarà disponibile dal 17 luglio 2025 in esclusiva per Nintendo Switch 2. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Turismo, da travel-tainment a no-prep come saranno i viaggi nel 2035 secondo Omio
(Adnkronos) - Omio, la piattaforma leader nella prenotazione di viaggi multimodali, ha pubblicato oggi la prima edizione del report 'Omio 2035: Future Journeys'. Realizzato in collaborazione con The Future Laboratory, una delle maggiori società di consulenza strategica previsionale al mondo, e con un panel di esperti e professionisti del settore, il report rivela le tendenze chiave che influenzeranno i comportamenti futuri dei viaggiatori e mette in evidenza le esperienze emergenti dei consumatori fino al 2035. Basato su interviste ad esperti, ricerche esclusive, insight sui viaggi e approccio teorico, lo studio approfondisce le prospettive dei viaggiatori del futuro, dalla scoperta prima della partenza, passando per le interazioni durante il viaggio, fino alle strategie di fidelizzazione. A contribuire al report, un panel di esperti composto da: Roya Zeitoune, Head of Culture and Trends Emea YouTube; Dimitrios Tsivrikos, psicologo dei consumi e delle imprese University College London; Rohit Talwar, Futurista e Ceo di Fast Future; Martin Raymond, co-fondatore di The Future Laboratory; Veronica Diquattro, presidente B2C Europa di Omio. Il report 'Omio 2035: Future Journeys' rivela cinque scenari di viaggio del futuro - Travel-tainment, Identity Itineraries, Intuitive Agents, Easy Escapes e Intermodal Advantage - insieme a considerazioni chiave sul futuro del settore. Eccoli punto per punto. 1.Book as you Binge. Entro il 2035, i viaggiatori non avranno bisogno di dedicare tempo alla ricerca e alla prenotazione dei loro viaggi: al contrario, li scopriranno spontaneamente attraverso il travel-tainment, una forma immersiva di storytelling modellato su abitudini, valori e mood del momento. Potranno creare e curare il proprio itinerario facendo swipe up, utilizzando un comando vocale o con un clic, senza più dover cambiare schermata. Le piattaforme di prenotazione evolveranno diventando hub di contenuti di viaggio non filtrati e autentici, immediatamente prenotabili. 2.Emotional Goal Engine. Nel prossimo decennio, il viaggio passerà dall’essere una questione di dove si vuole andare, a chi si è, perché si vuole viaggiare e come ci si vuole sentire. Gli itinerari saranno guidati dall’identità delle persone, con l’intelligenza artificiale e gli algoritmi che costruiranno viaggi iper-personalizzati basati su bisogni emotivi, intenzioni e senso del sé, piuttosto che su destinazioni di tendenza. I social network pre-viaggio connetteranno viaggiatori affini che stanno per intraprendere esperienze simili. 3.AI-ttentive Journey Agents. Il modo di viaggiare sarà sempre più fluido nella prossima decade, in quanto i partner di prenotazione si trasformeranno in compagni iper-flessibili, reattivi e rewarding, in grado di ridurre gli imprevisti e migliorare ogni fase del viaggio. I viaggiatori del futuro interagiranno con assistenti Ai intuitivi e autonomi tramite piattaforme e dispositivi che offriranno riprenotazioni in tempo reale, informazioni locali e reward personalizzati, trasformando i momenti potenzialmente critici in fidelizzazione e anticipando e risolvendo i problemi durante il viaggio, prima ancora che i viaggiatori stessi ne siano consapevoli. 4.Viaggi no-prep. Sistemi altamente pratici, fluidi e orientati alle ricompense ridisegneranno l’esperienza di viaggio nel prossimo decennio. Le piattaforme di prenotazione saranno ripensate come veri e propri concierge di viaggio, rimpiazzando la pianificazione pre-partenza e offrendo viaggi semplici e senza stress. Questi sistemi forniranno ai viaggiatori al momento dell’arrivo accesso immediato a tutto ciò che è essenziale e reward basati sulla fidelizzazione. Con l’evoluzione dei viaggi verso un modello sempre più efficiente nei prossimi dieci anni, per una vacanza di due settimane servirà solo il bagaglio a mano. Viaggiare leggeri offrirà anche il vantaggio di ridurre le emissioni di carbonio legate agli spostamenti, rispondendo al crescente desiderio delle persone di viaggiare in modo sostenibile senza sacrificare la comodità. 5.Intermodal Experience Curators. Le tecnologie avanzate daranno vita a connessioni iper-personalizzate tra viaggiatori, le loro scelte di trasporto e l’ambiente circostante, progettando e ispirando interi itinerari multi-modali basati sui loro valori, stati d’animo e momenti. Ogni fase del viaggio - dal tragitto in moto-taxi agli annunci personalizzati in una metro ad alta velocità - trasformerà gli spostamenti in micro-esperienze guidate ricche di contenuti, grazie alla iper-connettività e alle tecnologie avanzate integrate. Il passaggio tra diversi tipi di trasporto diventerà un’esperienza integrata, immersiva e informativa, dove il viaggio stesso si trasformerà in un’avventura emozionante, tanto quanto la destinazione finale. "Il futuro dei viaggi - afferma Veronica Diquattro, presidente B2C e Supply Europa di Omio - sarà il risultato dell’integrazione tra tecnologie avanzate basate sull’intelligenza artificiale, infrastrutture intelligenti ed esperienze gratificanti per i viaggiatori, per creare itinerari unici per ognuno. Questo ecosistema integrato e intelligente permetterà di creare itinerari personalizzati e dinamici, capaci di riflettere la nostra identità, adattandosi in modo intuitivo ai nostri ritmi, alle nostre passioni e ai nostri stati d’animo, promuovendo al tempo stesso scelte di viaggio più responsabili. In Omio continueremo a superare i confini dell’innovazione, semplificando radicalmente l’esperienza utente e costruendo una piattaforma di viaggio di nuova generazione, capace di offrire ispirazione, prenotazioni estremamente intuitive ed esperienze su misura per ogni viaggiatore". Il report evidenzia un cambiamento significativo legato alle nuove generazioni di consumatori, con particolare attenzione alla Generazione Alpha. Internet ha eliminato i confini geografici, permettendo agli individui di creare community in tutto il mondo. Questi giovani esploratori cercano qualcosa di più delle semplici connessioni digitali; desiderano esperienze fisiche guidate dalla loro curiosità online. I social media, i servizi di streaming e le subculture virtuali influenzano già oggi il loro desiderio di viaggiare. Per loro, il viaggio è una necessità essenziale: un mezzo per evadere dalla routine quotidiana. "Il nostro modo di concepire il viaggio - spiega Martin Raymond, co-fondatore di The Future Laboratory - sta cambiando. La pianificazione, l’ispirazione, l’esperienza in viaggio e persino i momenti successivi al rientro stanno assumendo un nuovo significato.Non si tratta più solo di andare dal punto A al punto B, ma di come si vive l’intero viaggio e di come questo si adatti lungo il percorso. Nel prossimo decennio, le piattaforme di viaggio di maggior successo saranno quelle in grado di rispondere a questo cambiamento, offrendo esperienze fluide e percepite come molto più personali". ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Steven Horsford e il "WTF moment" sui dazi: il contenuto che ha fatto il giro del mondo e cosa racconta davvero
(Adnkronos) - Steven Horsford, deputato democratico del Nevada ed ex presidente del Congressional Black Caucus, ha attirato l'attenzione globale con un intervento particolarmente diretto e polemico durante un'audizione della House Ways & Means Committee. Nel mirino, la gestione opaca della politica dei dazi da parte dell’amministrazione Trump: pochi minuti prima dell’udienza, infatti, l’ex presidente annunciava via Truth Social una “pausa di 90 giorni” sui dazi, sorprendendo persino i rappresentanti istituzionali, come confermato dall’esitazione del funzionario commerciale Jamieson Greer. Horsford incalza con la celebre battuta “WTF? Who’s in charge here?” (Che diamine? Chi è che comanda qui?) seguita dalla domanda che ha infiammato il web: “Which billionaire just got richer today because of this decision?” (Quale miliardario è diventato ancora più ricco oggi grazie a questa decisione?). Ecco il video dell'intervento di Steven Horsford
Le frasi, autentiche e confermate da registrazioni ufficiali (C-SPAN), sono diventate virali, rilanciate in oltre 60 video su TikTok, YouTube Shorts, Instagram Reels e X, con un engagement stimato oltre 5 milioni di visualizzazioni in meno di 72 ore. Mentre negli USA il contenuto è stato amplificato da testate come CBS News e The Hill e ha generato un forte dibattito tra elogi e critiche, in Italia la ricezione è stata più contenuta ma comunque significativa, con rilanci da parte di CorriereTV, TG La7 e altre testate online. L’importanza di questo momento va oltre la spettacolarizzazione politica: il tema toccato da Horsford – la trasparenza decisionale in materia di dazi – ha implicazioni cruciali per l’economia globale e impatta direttamente anche settori come la tecnologia e il gaming. In particolare, la sospensione (o l'imposizione) dei dazi su componenti elettronici, semiconduttori o beni digitali influisce sulla catena di produzione e distribuzione di hardware, console, PC e infrastrutture cloud e la quotidianità digitale di milioni di persone. Immagine realizzata con il supporto di OpenAI ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)










