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Caldo, Capua: "Sport sì ma solo al mattino presto o la sera e se diverte"

(Adnkronos) - La prevenzione non va in vacanza e l'attività fisica è un ottimo alleato per stare bene in salute. Anche in questi giorni di caldo rovente. "Tuttavia, è bene seguire alcuni accorgimenti: si può praticare sport, a livello amatoriale o agonistico non fa differenza, purché solo nelle ore più fresche, al mattino presto o la sera, e se ci si diverte. Se l'attivistà fisica diventa un obbligo, ci si stanca e non si raggiunge l'obiettivo prefissato. Attenzione anche all'idratazione. Occorre bere acqua prima di iniziare l'esercizio fisico, non solo durante e dopo". Così all'Adnkronos Salute Giuseppe Capua, specialista in medicina e traumatologia dello sport, presidente della Commissione Antidoping della Figc. Per Capua "non ci sono sport da preferire ad altri. Tennis, padel, nuoto, jogging: vanno bene tutti, purché si evitino le ore calde e si scelga un abbigliamento consono fatto di indumenti leggeri, freschi e di colore chiaro". Attenzione, però, agli sbalzi repentini di temperatura. "Passare dall'afa e dal caldo estremo ad ambienti climatizzati dove l'aria condizionata è troppo fredda, se non gelata - avverte l'esperto - può provocare disturbi cardiocircolatori, addirittura la sincope. Inoltre, il troppo freddo danneggia le articolazioni e i muscoli". E sull'uso degli integratori Capua non ha dubbi: "Meglio idratarsi con la sola acqua. Molto utili anche gli integratori, ma fare attenzione a chi li produce".  ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Infortuni, Cni: "Per sicurezza porti ridefinire layout aree di carico e scarico merci e catena di movimentazione"

(Adnkronos) - Investire nelle aree di carico e scarico merci per una maggiore sicurezza dei porti. E' questo il messaggio lanciato dal Consiglio nazionale degli ingegneri e della Fondazione del Cni, oggi in occasione della tredicesima giornata nazionale dell'ingegneria della sicurezza, attraverso lo studio 'Sicurezza come fattore competitivo: il caso dei porti italiani', a Salerno. Il settore dei trasporti e della gestione e movimentazione delle merci si caratterizza ancora oggi come uno dei comparti produttivi a più elevato rischio di incidenti sul lavoro, sebbene negli ultimi anni siano stati compiuti notevoli progressi in termini di prevenzione e di contrasto a situazioni di pericolo; prova ne è la flessione dell’8% dei casi denunciati tra il 2019 ed il 2023 secondo i dati messi a disposizione dall’Inail, a fronte di una flessione del 7% a livello nazionale. Uno studio condotto nel 2022 dalla società di consulenza Rightship indica come almeno la metà degli incidenti afferenti al comparto dei trasporti marittimi abbia luogo nell’ambito di banchine portuali, piazzali o terminal container.  L’Inail rileva come nel 2023 (ultimo dato di dettaglio disponibile) si siano registrate nel settore dei trasporti e magazzinaggio 44.419 denunce di incidente, delle quali 34.628 riconosciute come casi effettivi di incidenti sul lavoro. Sebbene non si tratti della numerosità più elevata, perché superata da comparti come il manifatturiero, il settore energetico e quello sanitario, il tasso di rischio, calcolato rispetto agli occupati si rivela molto alto. Il settore dei trasporti registra attualmente 38,1 denunce di incidenti sul lavoro ogni 1.000 occupati nel comparto, rispetto alle 24,1 per 1.000 occupati nel settore manifatturiero e alle 25,9 denunce per 1.000 nel settore delle costruzioni. I dati di dettaglio elaborati dall’Inail consentono peraltro di stimare la numerosità ed il trend di incidenti in ambito portuale, supponendo che le attività prevalenti (ma ovviamente non esclusive) in tali nodi logistici riguardino i servizi connessi ai trasporti ed alla gestione di impianti all’interno dell’area portuale e la movimentazione e gestione di merci. Considerando i soli incidenti riconosciuti dall’Inail accaduti sul luogo di lavoro (escludendo quindi quelli in itinere dovuti allo spostamento casa-lavoro) risulta che tra il 2019 ed il 2023: quelli che hanno coinvolto lavoratori che operano nei servizi a supporto dei trasporti in ambito portuale (esempio: gestione di eventuali impianti, operazioni legate alla gestione di navi e banchine ed altri servizi) sono passati da 275 a 242, con una flessione del 12%: i casi mortali sono stati nel periodo considerato pari a 7; quelli legati a lavoratori che operano nella movimentazione merci sono passati da 524 a 435, con una flessione del 16,9%. I casi di incidenti mortali sono stati complessivamente nel periodo pari a 6.  Solo un confronto con ciò che accade, per le medesime attività lavorative, in altri comparti dei trasporti (trasporti terrestri e trasporto aereo) può far comprendere il trend in atto. In linea generale è possibile rilevare che in tutti gli ambiti dei trasporti il numero degli incidenti denunciati e anche di quelli riconosciuti è in flessione, ma nei porti la riduzione è meno marcata rispetto a ciò che accade attualmente per i servizi legati al trasporti aerei e anche a quelli terrestri. Con i dati a disposizione è possibile dedurre che nei porti un’area su cui porre particolare attenzione è quella legata alla movimentazione di merci dove, ancora nel 2013, si sono rilevati oltre 400 casi di incidenti sul lavoro riconosciuti dall’Inail e negli ultimi 4 anni non si è mai scesi al di sotto di questo numero.  Da uno studio pubblicato dall’Inail nel 2018 dal titolo 'Gli infortuni dei lavoratori del mare', risulta che su un campione misto di eventi accidentali verificatesi sia in navigazione che in aree portuali, il 50% di casi riguarda incidenti su nave, buona parte dei quali connessi ad operazioni in porto legate alla movimentazione di merci o ad operazioni di ormeggio e disormeggio, mentre quasi il 40% degli incidenti riguarda direttamente i lavoratori portuali operanti nelle banchine e nei piazzali, nella maggior parte dei casi partecipanti alle operazioni di carico e scarico e di magazzinaggio, mentre un ulteriore quota del 9,6% riguarda incidenti che hanno luogo in officine, magazzini, impianti ed altri spazi di lavorazione merci e prodotti all’interno dell’area portuale. Sulla base delle rilevazioni effettuate in passato, l’Inail indica che le lesioni più frequenti in casi di incidenti in aree portuali riguardano nei tre quinti dei casi le fratture e gli schiacciamenti, nel 9,6% dei casi vi è l’annegamento e per un altro 9,6% figura la contusione.  Nei casi di studio condotti dall’Inail in ambito marittimo portuale i casi di incidenti più frequenti riguardano: il ribaltamento o l’investimento (28,9% dei casi analizzati), la caduta dall’alto o in profondità del lavoratore (25,3%), la caduta dall’alto di oggetti pesanti (16,9%) e la proiezione di solidi (10,8%). Alla luce di quanto detto, i porti si rivelano un ambito di osservazione di particolare rilievo, già molto studiato e posto all’attenzione degli esperti di sicurezza, in cui è possibile continuare a sperimentare metodi finalizzati alla salvaguardia dei lavoratori ed alla prevenzione dei rischi. Tra le tre macro attività più a rischio nei porti - quella di magazzinaggio, quella di servizi ai trasporti ed alla gestione degli impianti e quella di movimentazione delle merci – l’ultima secondo gli esperti è quella più critica. Le rilevazioni statistiche degli ultimi anni sono però confortanti in quanto il numero di incidenti in questo ambito specifico, pur mantenendosi elevato, tende leggermente a diminuire. I dati disponibili indicano tuttavia che occorre fare di più. Dagli studi, in ambito portuale, finora condotti dall’Inail risulta che i fattori causali di infortunio più ricorrenti sono: le pratiche operative errate o disattenzioni del lavoratore infortunato stesso (40,5% dei casi analizzati dall’Inail); cui si aggiungono pratiche errate di soggetti terzi (10,6% dei casi); il secondo grande fattore di rischio è rappresentato da inadeguatezza o malfunzionamento o di attrezzature di protezione o di sistemi di segnalazione (23,5% dei casi analizzati dall’Inail), quindi da fattori o dispositivi presenti nell’ambiente in cui il lavoratore opera; al terzo posto vi è il mancato uso di dispositivi di sicurezza e protezione individuale (12,7% delle cause di incidente); al quarto posto figurano l’uso scorretto di utensili e quello di materiali che causano incidenti rispettivamente nell’8,5% e nel 4.2% dei casi.  I dati lasciano emergere almeno tre aspetti essenziali: in un gran numero di casi, in ambito portuale, la causa primaria dell’incidente è la scarsa percezione del rischio e la disattenzione che l’infortunato stesso pone alle procedure di sicurezza; procedure errate, l’uso sbagliato di macchinari e attrezzature e, ancor più, l’uso scorretto di dispositivi di protezione richiamano l’attenzione sulla necessità di sensibilizzare in modo continuativo, attraverso la formazione e l’aggiornamento continuo, lo stesso lavoratore al tema della sicurezza; è necessario continuare e repertoriare e conoscere le dinamiche degli incidenti sul lavoro in ambito portuale, prima di tutto perché i macchinari e le attrezzature stanno evolvendo molto velocemente anche con applicazioni intelligenti (che possono favorire migliori condizioni di sicurezza), ma rischiano di aumentare la velocità delle operazioni con effetti in termini di sicurezza che devono essere tenuti in considerazione.  Un'approfondita conoscenza delle dinamiche degli infortuni consente di comprendere meglio quali pratiche di prevenzione possono essere messe in atto; occorre continuare ad investire, anche in termini di ricerca, nel campo dei dpi, ovvero dei dispositivi di sicurezza che in alcuni casi dovrebbero essere sempre più personalizzati, a seconda delle mansioni e operazioni da effettuare. In questo senso si ribadisce l’importanza di intervenire su fronti diversi in merito: all’importanza di investire sull’addestramento e aggiornamento continuo dei lavoratori in base alla precisa mansione svolta, con una particolare focalizzazione sugli aspetti legati alla sicurezza; solo un aggiornamento costante, in grado di sollevare degli alert precisi in materia di sicurezza può permettere di evitare che sia il lavoratore stesso la causa primaria del proprio infortunio; alla necessità di continuare a studiare e catalogare la tipologia e la dinamica dei singoli incidenti che occorrono nelle aree portuali, investendo nel contempo in una normativa tecnica volontaria specializzata nella prevenzione degli incidenti in ambito portuale e nella elaborazione di PdR concernenti le operazioni portuali; all’opportunità di elaborare un piano nazionale per la sicurezza nei porti, che coinvolga attori diversi e che in modo molto operativo e sintetico definisca una serie di aspetti da monitorare, studiare e repertoriare per poi mettere in atto azioni formative e di sensibilizzazione più mirate di quanto non accada oggi, indirizzate ai singoli lavoratori ed alla parte datoriale.  Particolare attenzione deve essere ormai prestata anche alla repertoriazione dei near miss, in grado di offrire utili informazioni per attivare misure di prevenzione e sicurezza dei lavoratori; alla necessità di pianificare la manutenzione o la nuova realizzazione della viabilità interna e degli spazi di carico e scarico di merci in una prospettiva di sicurezza, delimitando le aree operative, garantendo nuovi sistemi di illuminazione, garantendo sistemi di controllo digitali delle singole operazioni, limitando la presenza umana in prossimità delle aree di movimentazione. Questi aspetti sembrano scontati ma sia nella fase di progettazione che di realizzazione rischiano di essere sottovalutati con effetti che impattano negativamente sulla prevenzione dei rischi. Studiare i metodi più efficaci di progettazione delle strutture portuali in chiave di prevenzione del rischio e diffondere tra i professionisti tecnici che svolgono il ruolo di progettisti questi aspetti molto specifici può rappresentare un passo in avanti nel diffondere una cultura della sicurezza su cui nel nostro Paese è bene investire sempre di più. Occorre infine chiedersi quale sia il motivo per cui è utile focalizzarsi su un ambito così specifico come quello dei porti. Vi è innanzi tutto un vantaggio di ordine metodologico: analizzare le dinamiche e le problematiche della sicurezza su un ambito specifico permette, per molti versi, di focalizzare meglio le criticità ed i margini di miglioramento praticabili. Anziché parlare in generale di sicurezza, è utile calare la problematica su casi concreti e su un solo segmento di una filiera più ampia, nonché su problematiche specifiche determinate anche dalle caratteristiche del settore preso in considerazione. Nell’ambito dei porti, ad esempio, si è capito che tra le macro attività caratteristiche rinvenibili in ciascuna area portuale, quella legata alla movimentazione di merci presenta ancora oggi maggiori criticità rispetto alle altre.  Questo consente anche di focalizzare meglio e di sperimentare delle azioni di prevenzione del rischio sui lavoratori. Ma più in generale occorre dire che i porti rappresentano un interessante ambito per il quale è dimostrabile che una maggiore e crescente sicurezza dei lavoratori può contribuire alla maggiore competitività dei porti stessi. Occorre considerare che i porti italiani rappresentano dei nodi logistici di rilevanza strategica per l’economia italiana. Attraverso i 58 porti gestiti dalle 16 Autorità di Sistema portuale transita attualmente più del 35% delle merci importate ed esportate in valore e oltre il 50% delle merci in volume.  Gran parte delle filiere produttive del Paese dipendono in sostanza dai porti. Un loro cattivo funzionamento può avere ripercussioni notevoli sulle filiere produttive. Ma il corretto funzionamento dipende dagli oltre 16.000 addetti che vi lavorano e che hanno diritto di operare in sicurezza. Un porto non sicuro per chi vi lavora o vi transita è un porto che rischia di essere inefficiente. Nel 2024 sono transitati per i porti italiani più di 480 milioni di tonnellate di rinfuse secche e liquide e quasi 12 milioni di Teu in termini di container. I passeggeri transitati sono stati 73 milioni. Si tratta di flussi imponenti, che richiedono un elevato impiego di manodopera che deve agire sempre più con efficienza e velocità. Questo può comportare un innalzamento dei rischi di incidente sul lavoro e proprio per tali motivi il tema della gestione della sicurezza e di corretti investimenti in sicurezza nei porti assume particolare rilevanza. Occorre infine considerare che i porti sono oggi sottoposti ad una serie di trasformazioni che 'stressano' e stresseranno sempre più il tema della sicurezza dei lavoratori e che richiedono studi sul campo e la predisposizione di strumenti di prevenzione.  Tra i fenomeni più rilevanti occorre considerare: l’ulteriore espansione del cosiddetto 'gigantismo delle navi', con le navi container la cui portata è aumentata dell’80% negli ultimi 15 anni e quelle da crociera con un incremento del 70%, oltre alla crescita di portata delle navi petroliere che partivano già da grandi dimensioni. Nella maggior parte dei porti italiani serviranno ancora di più aspetti più critici dal punto di vista della sicurezza che è quello della movimentazione delle merci; il miglioramento dell’efficienza logistica attraverso la riduzione dei tempi di permanenza delle navi: il tempo medio di attesa nei porti italiani si attesta a 1,28 giorni contro 0,54 nei Paesi Bassi e 0,86 in Spagna.  Questo significa, quindi, che occorre intervenire, con opportuni investimenti, nella ridefinizione del layout delle aree di carico e scarico merci e nella catena di movimentazione, anche attraverso l’ampliamento degli spazi disponibili o attraverso la realizzane di nuove opere portuali, con impatti non indifferenti anche sugli addetti alla movimentazione delle merci; la presenza di alcuni porti che sono punto di arrivo di pipeline di gas, che richiedono per questo o nuove opere o particolari interventi di manutenzione e specifiche misure di sicurezza che vanno migliorate nel tempo; gli investimenti per l’elettrificazione delle banchine al fine di realizzare il processo di cold ironing, ovvero la fornitura di elettricità alle navi in stazionamento, da fonti meno inquinanti rispetto al petrolio. La presenza di impianti energetici o di parti di impianti energetici all’interno dei porti o nelle aree contermini (con parchi solari o solare e eolico offshore) implica interventi che molto spesso sono in grado di cambiare, almeno in parte, la configurazione stessa delle aree portuali; Ridefinire in un quadro organico tutti questi aspetti che mirino ad incrementare il livello di sicurezza dei lavoratori portuali appare dunque non tanto come una sfida futura, ma una sfida su cui, in particolare l’ingegneria, sin da ora deve confrontarsi. "Noi riteniamo - ha sottolineato Angelo Domenico Perrini, Presidente del Cni, Consiglio nazionale degli ingegneri - che non serva inasprire le sanzioni. Bisogna lavorare sulla prevenzione e la premialità. Inoltre, per prevenire serve l’informazione e la formazione. Anche per questo, tutti coloro da cui dipende la sicurezza dei cittadini deve rientrare nell’alveo dell’albo professionale, con i conseguenti obblighi di formazione. Non va dimenticato, poi, che la sicurezza nei porti va rimodulata in relazione ai cambiamenti climatici che pongono nuove problematiche ai porti in seguito all’aumento del livello del mare e dell’erosione delle coste". “La 13° Giornata nazionale dell’ingegneria della sicurezza - ha ricordato Tiziana Petrillo, consigliera Cni con delega alla sicurezza e alla prevenzione incendi - viene suddivisa quest’anno in tre tappe. Non parliamo tanto di un evento, quindi, ma di un percorso che tocca i vari aspetti della sicurezza. Oggi parleremo di porti, ma quel che conta maggiormente è l’approccio comune a tutte le declinazioni del tema della sicurezza. Questo approccio deve vedere la sicurezza come investimento strategico. L’efficientamento della sicurezza porta a maggiore competitività. Qualsiasi pianificazione deve partire dai dati che ci permettono di individuare gli elementi critici. All’interno dei porti, sebbene si registri un calo di incidenti, resta alto il rischio, superiore a quello degli altri settori. Bisogna puntare sui meccanismi premianti e migliorare la governance di tutto il processo. Infine, va implementata la formazione, anche a partire dalla conoscenza dei dati”. "La sicurezza sul lavoro e lo sviluppo produttivo - ha detto il ministro del Lavoro Marina Calderone - sono un binomio inscindibile. Competenza e professionalità sono elementi fondamentali per garantire la sicurezza sul lavoro. Iniziative come questa Giornata nazionale dell’ingegneria della sicurezza contribuiscono allo sviluppo della cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro". “Il Governo - ha ribadito il vice ministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto - è diretto nell’affrontare il tema della sicurezza sul lavoro e lo fa attraverso un provvedimento ad hoc. Il numero delle morti bianche ci obbligano a formare una commissione per la revisione delle norme del codice penale su questo tema. Ci possiamo accontentare dei soli profili sanzionatori? Non lo credo. Al profilo sanzionatorio va affiancato un profilo di prevenzione. Occorre fare di tutto affinché gli incidenti non accadano. Per questo serve un lavoro di squadra, le contrapposizioni tra le parti non aiutano. Servono adempimenti premianti. Se l’impresa che adotta il modello 231 e che rispetta fondamentali adempimenti per la sicurezza risponderà penalmente solo di colpa grave. La situazione va cambiata. Grazie al gioco di squadra riusciremo a migliorare i numeri attuali che non sono confortanti”. "I porti - ha affermato il sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco - sono un sistema complesso e la sicurezza diventa un momento fondamentale. Lavoriamo ad iniziative con i VVF e le capitanerie dei porti, soprattutto nella direzione della prevenzione. Fondamentale l’attività di prevenzione incendi, in particolar modo il lavoro dei professionisti anticendio iscritti negli appositi elenchi".        ---lavoro/professionistiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Climate Station: gaming e VR per comprendere i cambiamenti climatici - Il video

(Adnkronos) - Sony Interactive Entertainment (SIE) continua a lavorare per l'Alleanza Playing for the Planet con il lancio ufficiale di Climate Station. Nel 2019, in occasione del Vertice sul Clima, SIE è stata invitata a collaborare con le Nazioni Unite per contrastare i cambiamenti climatici attraverso l'Alleanza Playing for the Planet, che riunisce i leader del settore per lavorare a obiettivi di sostenibilità.
 Sviluppata da Sony Interactive Entertainment, Climate Station sfrutta le più recenti tecnologie videoludiche, inclusa la realtà virtuale, per consentire agli utenti di visualizzare, comprendere e interagire con dati climatici complessi, promuovendo la consapevolezza sul cambiamento climatico. L'applicazione è fruibile con immagini in alta qualità direttamente da PlayStation 5 su TV 4K, e l'esperienza immersiva offerta da PlayStation VR2 rende i dati climatici ancora più vividi e coinvolgenti.
 

 Climate Station è disponibile gratuitamente su PS5 e PS VR2 per giocatori di tutto il mondo. L'applicazione narra la storia del cambiamento climatico attraverso tre atti principali, integrati da una libreria esplicativa: 
L'anno meteorologico: un'esplorazione visiva degli eventi meteorologici del 2019, volta a far comprendere i complessi sistemi atmosferici terrestri. 
Osservazioni: presenta 120 anni di dati climatici, con registrazioni dettagliate delle temperature in migliaia di località che mostrano il graduale riscaldamento del pianeta. 
Proiezioni: include modelli approvati dall'IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) che consentono agli utenti di esplorare come le scelte odierne influenzeranno il clima futuro fino alla fine del secolo. 
Libreria esplicativa: offre 90 minuti di contenuti multimediali coinvolgenti che spiegano il cambiamento climatico. 
Climate Station può essere utilizzata sia a casa che in contesti educativi e di ricerca, fungendo da strumento scientifico interattivo in grado di trasformare dati complessi in esperienze immersive. I dati utilizzati provengono da alcune delle fonti più autorevoli in materia: NASA, NOAA, Berkeley Earth, Climate Research Unit e World Climate Research Programme (WCRP). Ecco il video della Climate Station SIE ha collaborato anche con la meteorologa Laura Tobin, che ha lavorato come consulente al progetto e ha prestato la sua voce come narratrice dei video presenti nell'app. 
Laura Tobin ha condiviso il suo punto di vista sulla collaborazione: "Come meteorologa, da oltre 20 anni mi occupo di clima e condizioni meteo. Ho osservato un aumento della frequenza e dell’intensità degli eventi estremi in tutto il mondo. Sempre più record vengono battuti, spesso in aree remote, ma sempre più spesso anche vicino a casa. Sono estremamente orgogliosa della collaborazione con Climate Station. Vogliamo che il pubblico conosca meglio il nostro pianeta, comprenda davvero ciò che sta accadendo grazie alla scienza più avanzata e abbia una maggiore consapevolezza dell’importanza del cambiamento." Comprendere le realtà legate ai cambiamenti climatici può essere difficile, ma l'obiettivo di Climate Station è lasciare negli utenti un senso di speranza per il futuro del nostro pianeta e per le possibilità che si presentano. Climate Station rappresenta solo l'ultimo passo nel percorso di SIE per ispirare al cambiamento e promuovere il progresso. L'azienda rimane fedele al piano Road to Zero di Sony Group, che include l'obiettivo di emissioni nette zero entro il 2040, il miglioramento dell'efficienza energetica di PS4 e PS5, il supporto alla transizione dei data center verso l'energia rinnovabile e altro ancora. 
Susan Gardner, Direttrice della Divisione Ecosistemi del Programma Ambientale delle Nazioni Unite, ha commentato il potenziale del progetto: "Portare la consapevolezza climatica nelle case di milioni di persone attraverso il gaming contribuirà a costruire conoscenza e azioni concrete per affrontare la tripla crisi planetaria: cambiamento climatico, perdita di biodiversità e inquinamento. L’adattamento dei dati scientifici in un formato videoludico è stato impressionante. Attendiamo con entusiasmo la reazione dei giocatori a questo nuovo strumento e riconosciamo il ruolo di leadership di Sony Interactive Entertainment nel portare la scienza del clima sulle console di tutto il mondo."  Per maggiori informazioni su Climate Station: https://www.playstation.com/games/climate-station/ ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Boom di vendite di auto usate

(Adnkronos) - Cresce l’appeal dell’auto usata in Italia. Nel 2024 questo segmento di mercato ha quasi doppiato rispetto quello del nuovo, si parla di 3,1 contro 1,5 milioni di unità. Sono queste le principali evidenze che emergono dalla nuova instant survey “
I vantaggi dell’usato”
condotta da Areté nel mese di giugno. Nello specifico gli italiani nel 2024 hanno comprato complessivamente 3,1 milioni di autovetture usate e poco più di 1 milione e mezzo di nuove. Il 55% degli intervistati dichiara di preferire un’auto usata a una appena uscita dalla fabbrica per risparmiare sul prezzo, la percentuale è del 25% in meno, in questo modo si riesce ad acquistare una vettura di categoria superiore ad un prezzo più vantaggioso.  Sicuramente sono i prezzi più accessibili, rispetto al nuovo, e poi la possibilità di acquistare una vettura più grande a costi vantaggiosi. 8 consumatori su 10 sono infatti pronti a spendere fino a 20mila per la prossima auto usata, meglio se ibrido o endotermica. “I dati della nostra nuova instant survey”, evidenzia Massimo Ghenzer - Presidente di Areté, “rivelano come i crescenti costi del prodotto nuovo, l’incerto scenario economico e modelli sempre più durevoli ed efficienti lanciati sul mercato spingono gli italiani oggi a rivolgersi in maniera decisa al mercato dell’usato. Nonostante la crescita dei prezzi anche in questo segmento di business, l’usato rappresenta oggi per quasi 2 consumatori su 3, alle prese con il cambio della propria vettura, un rifugio sicuro in una fase di forte incertezza come quella attuale e in attesa di tempi migliori”.
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XPENG G6 e G9: tecnologia, elettrificazione e IA

(Adnkronos) -
XPENG è tra i protagonisti dell’innovazione nella mobilità a zero emissioni. Debuttano così in Italia due SUV completamente elettrici, XPENG G6 e G9 che incarnano la visione della Marchio. Entrambi progettati su piattaforma SEPA 2.0 e dotati di architettura a 800V, offrono un’esperienza premium capace di coniugare design evoluto, performance di alto livello e un ecosistema digitale avanzato. 
XPENG G6 si inserisce nel segmento D con stile sportivo coupé, dimensioni compatte e linea filante. G9, invece, rappresenta la proposta flagship del costruttore: un SUV di segmento superiore, spazioso e raffinato. Le differenze tra i due non nascondono un DNA comune: attenzione al dettaglio, tecnologia integrata e un’efficienza che definisce nuovi standard tra i veicoli elettrici. 
XPENG ha sviluppato in house ogni componente chiave, dalla gestione termica al software, fino al sistema operativo Xmart OS e alla suite ADAS XPILOT. I due SUV sono pensati per offrire versatilità urbana e comfort da viaggio, grazie a interni ricercati, prestazioni elevate e sistemi intelligenti evoluti. G6 misura 4,75 metri, con un passo di 2.890 mm e un Cx di 0,248. G9 arriva a 4,89 metri, con un passo di quasi 3 metri. Le proporzioni slanciate, i gruppi ottici full LED e i dettagli aerodinamici come maniglie a filo carrozzeria e vetri frameless, esprimono un’estetica minimalista e funzionale. Il tetto panoramico oscurato presente su entrambi i modelli contribuisce all’illuminazione naturale senza compromettere il comfort termico, grazie al trattamento anti-UV. Gli interni propongono un mix di materiali soft-touch, sedili regolabili elettricamente e climatizzazione Xfree Breath a doppia zona con sistema di purificazione dell’aria. I sedili anteriori sono riscaldabili e ventilati, mentre nel G9 sono anche massaggianti con funzione Welcome Mode e Meditation. L’ergonomia è curata con attenzione sia per guidatore che passeggeri posteriori, grazie al pianale piatto, allo spazio per le gambe e ai sedili reclinabili. Entrambi i modelli adottano un’interfaccia digitale composta da display centrale touch da 14,96” orizzontale, affiancato da un quadro strumenti da 10,2” (G6) o doppio schermo 2K (G9). Il sistema Xmart OS include navigazione 3D, infotainment avanzato, comandi vocali naturali e aggiornamenti OTA. Il comando “Hey XPENG” attiva un assistente vocale multi-zona, capace di riconoscere il parlante e personalizzare le risposte. Sul fronte infotainment, il G6 è equipaggiato con sistema audio XOPERA da 960W con 18 altoparlanti, mentre G9 può contare sulla firma DYNAUDIO da 2.150W con 22 diffusori, di cui 2 nei sedili e 2 esterni. Tutti i passeggeri dispongono di USB, prese 12V e due piastre wireless da 50W con raffreddamento attivo.  La piattaforma a 800V consente ricariche in DC fino a 280 kW (G6) e 300 kW (G9). In soli 20 minuti si passa dal 10 all’80%, mentre in 5 minuti si recuperano fino a 100 km. In corrente alternata è disponibile una ricarica trifase da 11 kW, monitorabile da app. Entrambi i modelli integrano funzione Vehicle-to-Load (3,3 kW) per alimentare apparecchi esterni. La gamma G6 offre tre versioni: Standard Range da 435 km, Long Range da 570 km e AWD Performance da 550 km e 470 CV. G9 si articola in RWD Standard (460 km), Long Range (570 km) e AWD Performance (520 km e 551 CV). Le accelerazioni vanno da 6,6 a 3,9 secondi, con sospensioni anteriori a doppio braccio oscillante e posteriori Multilink su entrambi i SUV.
 

 La sicurezza è garantita dalla piattaforma ADAS XPILOT, basata su processore NVIDIA Orin-X, radar millimetrici, 12 sensori a ultrasuoni e telecamere a 360°. Le funzioni includono cruise control adattivo, mantenimento corsia, cambio corsia attivo, frenata automatica, monitoraggio angoli ciechi, riconoscimento segnaletica, controllo attenzione del guidatore e molto altro. Entrambi i SUV integrano un sistema completo di parcheggio assistito (EAP 2.0), telecamere 3D con chassis trasparente e modalità sentinella attivabile anche da remoto. Il tutto aggiornabile OTA, senza necessità di officina. 
XPENG G6 parte da 43.670 € con promo lancio a 39.700 €, mentre G9 parte da 61.170 €, in promozione a 55.790 €. La garanzia copre 5 anni o 120.000 km, con 8 anni o 160.000 km sulla batteria. Distribuiti in Italia da ATFLOW (galassia Autotorino), i modelli XPENG saranno disponibili in una rete in espansione che raggiungerà le 40 sedi entro fine 2025. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


I Classic Partner Mercedes-Benz arrivano in Italia: debutto ufficiale a Brescia e Perugia

(Adnkronos) - In concomitanza con la partenza della 1000 Miglia, Mercedes-Benz Italia introduce i suoi primi Classic Partner ufficiali nel nostro Paese.  Questi partner rappresentano un punto di riferimento qualificato per appassionati e collezionisti. Le loro strutture ospitano officine attrezzate e personale esperto nella manutenzione, nel restauro e nella fornitura di ricambi originali Mercedes-Benz, con certificazione ufficiale. L’iniziativa rafforza il legame del brand con la propria eredità tecnica e culturale, fornendo un presidio competente e riconosciuto per la valorizzazione dell’heritage automobilistico. Secondo Marc Langenbrinck, Presidente e CEO di Mercedes-Benz Italia, l’auto d’epoca non è solo un bene da collezione, ma una memoria industriale e culturale da preservare. I Classic Partner nascono per rispondere a questa visione, assicurando un’assistenza tecnica d’eccellenza e continuità alle competenze artigianali che rischiano di perdersi. A Brescia, sede storica della Mille Miglia, Bonera accoglie il progetto con entusiasmo. La passione per il motorismo storico, coltivata da generazioni, trova oggi una nuova forma con la creazione del Classic Partner, che diventa anche spazio narrativo delle collezioni familiari. A Perugia, Rossi Srl realizza un progetto coltivato nel tempo, dando vita a un centro all’avanguardia dove l’esperienza senior si affianca a giovani risorse in formazione. L’obiettivo è custodire il sapere tecnico necessario a intervenire sulle icone Mercedes-Benz, tramandandolo con metodo e precisione. Con l’avvio di questi due hub italiani, la rete Classic Partner Mercedes-Benz si espande, portando con sé un approccio autentico e appassionato alla storia dell’automobile, sostenuto da know-how ufficiale, supporto diretto della Casa madre e una visione che unisce passato e futuro.  ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Due capolavori artigianali per i 40 anni di Porsche Italia: nasce la collaborazione con Ferragamo

(Adnkronos) - Due storie italiane intrecciate dalla passione per l’eccellenza e dal coraggio di sognare prendono vita in un progetto celebrativo senza precedenti. In occasione del 40esimo anniversario di Porsche Italia, nasce una collaborazione unica con la maison Ferragamo, da cui scaturiscono due modelli in edizione limitata capaci di fondere eleganza, artigianato e innovazione. 
Pietro Innocenti, Amministratore Delegato di Porsche Italia, ha sottolineato come questa sinergia rappresenti una visione condivisa di stile, cultura e attenzione per il dettaglio. Ferragamo, con la sua eredità radicata nella moda e nella manifattura toscana, ha offerto l’ispirazione perfetta per un progetto che punta a ridefinire il concetto di personalizzazione nell’automotive di lusso.  Il cuore del progetto si è sviluppato attraverso un dialogo costante tra i team di design di Zuffenhausen, Firenze e Porsche Italia. La tinta esclusiva Blusogno, ispirata a un’iconica borsa Ferragamo, è stata creata ad hoc, dando vita a un linguaggio stilistico coerente tra esterni e interni. Il colore Blusogno caratterizza ogni elemento: dalla carrozzeria, impreziosita da “fine lines” bianche che attraversano cofano e spoiler posteriore, ai cerchi con filetto bianco dipinto a mano, fino ai dettagli sulla chiave. Le targhette celebrative sono posizionate sui montanti centrali, con il numero 40 e le date 1985-2025. Particolari che sigillano l’unicità di questi esemplari. All’interno, la pelle Blusogno riveste sedili, volante GT, tunnel centrale e persino la leva del cambio sulla 911. I dettagli in “legno blu”, una novità assoluta per Porsche, ricoprono la plancia e i pannelli porta. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Come proteggere lo smartphone

(Adnkronos) - in collaborazione con MrKeyShop 
Proteggere lo smartphone è più importante di quanto non si creda: l’avvento di questi dispositivi ha rivoluzionato il mondo e le nostre vite, ma ha anche esposto i nostri dati personali ai nuovi pericoli. Tenerli al sicuro d’altra parte è facile seguendo alcuni semplici accorgimenti. Al giorno d’oggi basta uno smartphone per tenersi in contatto con gli amici, fare acquisti online, per lavorare e gestire la casa attraverso la domotica, per divertirsi ascoltando la musica, guardando film e serie TV o giocando ai più famosi giochi per cellulare. Trattandosi di un dispositivo che può svolgere così tante operazioni, lo smartphone spesso contiene grandi quantità di dati personali da proteggere assolutamente per evitare che finiscano nelle mani di malintenzionati e cybercriminali. Proteggere lo smartphone significa tenere al sicuro i dati sensibili, le password, i file importanti, i numeri delle carte di credito e di altri metodi di pagamento e tanto altro ancora. Oggi esistono tante modalità per salvaguardare il proprio telefono e tutto ciò che contiene: basterà adottare alcuni semplici accorgimenti per godersi le attività preferite senza il timore di subire furti di dati. Oltre a proteggere il telefono con una password si può è consigliabile acquistare un antivirus e una VPN per navigare online. Tra le opzioni più convenienti e garantite per acquistare strumenti di protezione per smartphone c’è lo store online Mr Key Shop, un rivenditore specializzato di software che da oltre vent’anni offre ai propri clienti un vasto assortimento di prodotti per la sicurezza a prezzi competitivi. Oltre a una vasta gamma di strumenti per proteggere i propri dispositivi, sullo shop si trovano i sistemi operativi
Windows in offerta
, i prodotti Windows Server ed è possibile
acquistare Office risparmiando
fino al 70% rispetto ai prezzi tradizionali. Il rivenditore fa della
digitalizzazione aziendale
e personale la propria mission e oltre ai forti sconti offre ai suoi clienti una lunga serie di vantaggi esclusivi. Nei prossimi paragrafi spiegheremo quali sono gli strumenti che si possono adottare per proteggere lo smartphone,
come installare una VPN
e dove acquistarli al miglior prezzo. Come i computer, anche gli smartphone sono soggetti a continui attacchi da parte di virus, malware e altre minacce informatiche in grado di compromettere la sicurezza del dispositivo. Ecco perché è così importante incrementare i livelli di protezione del proprio telefono. Il modo migliore per farlo è installare un antivirus, uno strumento fondamentale per svolgere tutte le tue attività preferite senza subire danni. Questi software sono pensati proprio per proteggere da tutte le minacce più recenti, per rilevare eventuali problemi legati alla privacy nelle app installate, per localizzare il dispositivo, per bloccarlo e cancellare i dati da remoto in caso di furto. Oggi, grazie a
Mr Key Shop
è possibile trovare le migliori
offerte antivirus
per Android e iOS a prezzi competitivi, risparmiando notevolmente. Il sito è attualmente la prima scelta della maggior parte di utenti che desiderano acquistare strumenti per la protezione del proprio smartphone e di altri device. Ciò è ampiamente dimostrato dall’ottimo punteggio di 4.9 su Trustpilot
e dalle tantissime recensioni online positive e verificate. Il catalogo include i migliori marchi di antivirus in commercio, come ESET, AVAST, Norton, Bitdefender, Kaspersky e McAfee ed è possibile scegliere il piano di abbonamento più adatto alle proprie esigenze. Ecco i tanti vantaggi di cui può godere chi si affida a Mr Key Shop:   Su Mr Key Shop sono disponibili tutti i
migliori antivirus per Android o iOS e le
migliori VPN per smartphone attualmente in commercio. Per esempio, è possibile
acquistare McAfee Total Protection
a soli 14,99€ risparmiando notevolmente sul prezzo originale. Oltre ai software per la sicurezza del telefono su Mr Key Shop è possibile acquistare i
sistemi operativi Windows
(Windows 11, Windows 10, Windows 8.1 e Windows 7),
Windows Server
e i prodotti correlati,
Office 2021
e tutte le altre versioni del pacchetto Office per PC e
Office per Mac
. Vediamo ora come proteggere Android da virus e da altre minacce informatiche con i software disponibili. Kaspersky è attualmente uno dei migliori marchi di antivirus sul mercato e propone diverse soluzioni per proteggere i dispositivi Android. Kaspersky Total Security offre ottimi livelli di protezione per quanto riguarda sicurezza di firewall, password manager, la funzionalità Parental Control e la scansione delle vulnerabilità informatiche. Pensata per bloccare malware, trojan, ransomware e tutte le minacce più pericolose del web, questa versione include anche una VPN gratuita con un tetto massimo di 300 MB di traffico giornaliero. Un’altra ottima versione è Kaspersky Internet Security, pensata per offrire una protezione avanzata al dispositivo e per proteggerlo contro malware, tentativi di phishing, furto di dati e violazione della privacy. L’app Android offre inoltre la possibilità di incrementare la sicurezza sul dispositivo attivando alcune funzionalità aggiuntive, come il parental control, l’ottimizzazione della batteria e altre funzioni utili in caso di furto. ESET è un altro ottimo software pensato per proteggere i dispositivi Android da virus, malware, ransomware e altre minacce informatiche tra le più pericolose. L’antivirus è estremamente leggero in termini di risorse impiegate, si è recentemente dimostrato l’unico in grado di non rilevare falsi positivi (siti segnalati erroneamente come pericolosi) ed è molto semplice da usare anche per gli utenti meno esperti. Si può scegliere tra la versione ESET Internet Security per proteggere lo smartphone da tanti tipi di attacchi, incrementare la privacy e godere di ottimi sistemi antifurto, e la versione ESET Mobile Security, che consente addirittura di monitorare la casa da remoto. Oltre alla versione base Internet Security, si può optare per McAFEE Total Protection, che include un firewall, il parental control, il password manager e la scansione delle vulnerabilità. Un’altra possibilità è proteggere lo smartphone con Bitdefender, altro marchio leader del settore, capace di garantire protezione dagli “attacchi zero-day”, ossia tramite modalità ancora ignote a chi si occupa di sicurezza informatica. La versione per dispositivi mobili Android si chiama Bitdefender Mobile Security, pensata per offrire ottimi livelli di protezione da tutte le minacce più recenti. Anche la versione Total Security è compatibile con i dispositivi Android
e iOS e può essere installata anche su computer Windows e Mac. Avast è un altro marchio che non ha bisogno di presentazioni. La versione Premium Security è pensata appositamente per bloccare gli attacchi di eventuali hacker e per proteggere i dispositivi mobili Android e iOS. Per chi desidera navigare su Internet in totale sicurezza godendo di un ottimo livello di protezione della privacy, Avast SecureLine VPN è un’ottima scelta. Infine troviamo Norton, un marchio che spopola sul mercato dagli anni ‘90 e che continua a evolversi per venire incontro alle esigenze più attuali. Tutte le versioni disponibili sul catalogo di Mr Key Shop sono compatibili con la maggior parte dei dispositivi Android e iOS e con i device Windows e Mac. Disponibile nelle versioni Standard, Deluxe e Premium, garantisce un alto grado di protezione per oltre 10 dispositivi e fino a 75 GB di spazio di backup in cloud. Ricorrere a una VPN rappresenta un altro ottimo modo per proteggere lo smartphone durante la navigazione su Internet. Si tratta di strumenti creati appositamente per nascondere le proprie attività online e per mascherare il proprio indirizzo IP creando una rete privata a cui può accedere solo chi autorizzato. Il catalogo di Mr Key Shop include le migliori VPN attualmente sul mercato, anch’esse acquistabili con sconti fino al 70% rispetto ai prezzi tradizionali. Ecco quali sono le migliori. Ecco un ottimo marchio grazie al quale si può navigare su Internet in modo sicuro, protetto e anonimo sfruttando una delle più avanzate tecnologie di tunnelling e ad ottime velocità. Acquistando HMA VPN 2022 su Mr Key Shop si può scegliere tra diversi piani di abbonamento: per un mese, un anno, due anni o tre anni a seconda delle tue esigenze. HMA VPN è compatibile sia con i dispositivi Android che con i sistemi iOS. Ecco un’altra ottima soluzione per Android e iOS: la VPN AVAST SecureLine è stata progettata per consentire di navigare online in totale sicurezza, per tutelare al massimo i dati personali e per proteggere lo smartphone da hacker. Anche NordVPN rappresenta un’eccellente soluzione per chi desidera proteggere la propria privacy mentre è connesso con lo smartphone. Disponibile sia per i device Android che iOS e progettata per crittografare qualsiasi tipo di file in pochi secondi, la VPN offre 10 GB di archiviazione privata in cloud, esegue automaticamente il backup dei dati e aiuta gli utenti a generare password complesse e sicure. Inoltre, NordVPN consente di migliorare ulteriormente la sicurezza informatica proteggendo lo smartphone da malware, tracker e annunci pubblicitari. Tra i tanti accorgimenti che si dovrebbero adottare per tutelare la propria privacy non va dimenticato di fare attenzione a scaricare le app sempre e solo da fonti sicure. Questo significa limitarsi a effettuare il download di applicazioni solamente dagli store ufficiali o da rivenditori affidabili. Scaricare un’app prima che venga pubblicata sul Play Store o sull’App Store significa utilizzarla prima che sia sottoposta ai controlli di sicurezza. Gli smartphone Android offrono diverse modalità per nascondere le app di origine sconosciuta dalla lista delle applicazioni disponibili. A chi invece usa un iPhone consigliamo di limitarsi a scaricare le app dallo store ufficiale Apple. Un altro metodo utile per proteggere i propri account e i propri file è usare password complesse ed efficaci, ma che siano anche facili da ricordare. Molto importante è anche diversificare al massimo le password utilizzate per i diversi account: in questo modo, in caso di furto di una password, tutti gli altri account rimarrebbero al sicuro. Oggi esistono anche alcuni utili tool pensati per chi fatica a tenere a mente tutte le sue password: ad esempio, il Password Manager di Android è uno strumento pensato per memorizzare tutte le proprie chiavi di accesso e per aiutarci a creare password più sicure possibile. Un altro ottimo modo per essere sicuri di proteggere al massimo lo smartphone dalle più recenti minacce informatiche è aggiornare periodicamente le app e il sistema operativo. Gli aggiornamenti periodici vengono rilasciati appositamente per incrementare la sicurezza in vista della costante comparsa di minacce informatiche. È certamente consigliabile modificare le impostazioni del dispositivo in modo da ricevere una notifica per ogni nuovo aggiornamento disponibile. Infine, è estremamente importante fare attenzione a non cliccare su link sospetti che potrebbero aprire le porte del dispositivo a virus, malware e tante altre minacce informatiche estremamente pericolose. Capita sempre più spesso di ricevere email o sms da numeri e indirizzi sconosciuti - ma anche da conoscenti e amici ignari di avere un virus nel proprio dispositivo
- che contengono link ingannevoli o allegati pericolosi. Il modo migliore per proteggersi da questo tipo di attacco è contattare la persona da cui abbiamo ricevuto il messaggio sospetto per verificare che non si tratti di un tentativo di phishing. In conclusione, oggi esistono diversi accorgimenti utili da adottare per proteggere lo smartphone dalla maggior parte delle minacce del web. Sebbene alcune soluzioni possano essere spesso costose, grazie a Mr Key Shop è possibile ottenere i migliori antivirus e le migliori VPN risparmiando notevolmente, godendo di tutte le necessarie garanzie e usufruendo di un servizio efficiente e sicuro.
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Honor Pad 10, comfort, prestazioni e autonomia di lunga durata nel mercato dei tablet

(Adnkronos) - Honor, marchio tecnologico globale, annuncia il lancio di Honor Pad 10, progettato per offrire un'esperienza d'uso eccezionale con prestazioni e comfort senza pari, Honor Pad 10 è dotato del display mozzafiato Honor Eye Comfort da 2,5K, alimentato dal chipset avanzato Snapdragon 7 Gen 3, e provvisto di una robusta batteria ad alta densità energetica da 10100mAh. Honor Pad 10 ha un design ultra sottile e leggero, con uno spessore di soli 6,29 mm e un peso di appena 525g. Il tablet è caratterizzato da una robusta struttura in metallo, impreziosita sul retro dal design Starlight Cloud Ring. Oltre all'estetica, Honor Pad 10 è progettato con il primo processo di piegatura a 270° del settore, che combina leggerezza e durata. Questa tecnica innovativa consente di ridurre il peso complessivo del 29% e lo spessore del corpo di soli 0,6 mm, garantendo una notevole facilità per l'uso quotidiano.  Honor Pad 10 è dotato di un display TFT LCD 2.5K Honor Eye Comfort da 12,1 pollici. Il suo notevole rapporto schermo/corpo dell'88% offre una visione ampia e immersiva, mentre la frequenza di aggiornamento dinamica di 120Hz garantisce uno scorrimento fluido, animazioni morbide e giochi reattivi. Il display supporta inoltre una risoluzione ad alta definizione di 2560x1600 pixel, offrendo un'esperienza visiva più coinvolgente e reattiva, sia per la navigazione sui social media, la lettura di documenti complessi o l'intrattenimento con giochi dalla grafica ricca. 
Il tablet supporta la gamma di colori DCI-P3, coprendo il 96% di NTSC, il 133% di sRGB e 1,07 miliardi di colori, garantendo una chiarezza mozzafiato e tonalità fedeli alla realtà. Insieme all'AI Dynamic Display, la gamma dinamica viene potenziata del 200%, offrendo una visualizzazione da 0,1 nit a 500 nit, rendendo ogni fotogramma coinvolgente.  Alimentato dalla piattaforma mobile Qualcomm Snapdragon® 7 Gen 3, costruita su un processo a 4nm da TSMC, Honor Pad 10 beneficia di significativi miglioramenti delle prestazioni. Tra questi, un aumento del 50% delle prestazioni della GPU, un aumento del 15% delle prestazioni della CPU e un miglioramento del 20% dell'efficienza energetica. Questi potenziamenti garantiscono secondo il costruttotre agli utenti un'esperienza più produttiva e reattiva, sia per le attività quotidiane che per quelle più impegnative, per il lavoro o per il tempo libero. Honor Pad 10, tra le specifiche più interessanti, è inoltre dotato di una robusta batteria da 10.100mAh, realizzata con materiali ad alta densità energetica che garantiscono un'elevata densità di energia di 729Wh/L in soli 2,48mm di spessore. Grazie a questa batteria compatta ma potente, Honor Pad 10 consente agli utenti di concentrarsi sulla produttività e la creatività senza preoccuparsi del livello di carica. Il dispositivo supporta la ricarica cablata da 35W e la ricarica wireless da 66W, permettendo una ricarica rapida per un divertimento continuo. Grazie all'avanzata tecnologia Honor Spatial Audio, Honor Pad 10 sembra poter offrire un'esperienza audio straordinaria. Equipaggiato con sei potenti altoparlanti che garantiscono un palcoscenico sonoro più ampio ed esteso e un audio ricco e dinamico. Il tutto è ulteriormente migliorato da Honor Sound, che offre effetti sonori a tutto campo, rendendo nitidi gli alti, raffinati i medi e potenziati i bassi. Sia che si utilizzino gli altoparlanti integrati o le cuffie preferite, la tecnologia audio spaziale di Honor Pad 10 crea un paesaggio sonoro davvero magnetico, sempre e ovunque. Il nuovo dispositivo Honor ha ricevuto le certificazioni Hi-Res Audio e Wireless Hi-Res Audio, che garantiscono una riproduzione sonora autentica e di alta qualità, perfetta per godersi film, musica e molto altro. Per le comunicazioni, Honor Pad 10 è dotato di un miglioramento vocale bidirezionale di Honor, con riduzione del rumore AI avanzata e amplificazione vocale. L'amplificazione vocale filtra efficacemente i rumori elettrici e mette in risalto le voci per consentire un ascolto chiaro delle parole pronunciate. Contemporaneamente, l'AI Noise Reduction non solo riduce il rumore di fondo durante la trasmissione del suono, ma riconosce e amplifica in modo intelligente la voce dell'interlocutore. Queste tecnologie avanzate lavorano in tandem per eccellere nell'evidenziare e amplificare le voci umane. Che si tratti di partecipare a lezioni online o a riunioni virtuali, Honor Pad 10 garantisce chiarezza senza pari nella comunicazione. 
Honor Pad 10 sarà disponibile nelle due colorazioni Gray e Cyan. Il prodotto sarà acquistabile: su hihonor.com al prezzo di 349,9 euro in bundle con la keyboard & pen. 
Dal 30 giugno su Unieuro e Mediaworld, sia nei negozi fisici che online, al prezzo di 349,9 euro in bundle con la keyboard. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)