Caldo e pressione, a rischio anche gli ipertesi: i segnali da non sottovalutare

(Adnkronos) -
Cali di pressione in agguato con il grande caldo. Pallore improvviso, sudori freddi, mal di testa con giramenti e vertigini, spossatezza diffusa fino allo svenimento: segni di 'collasso' da non sottovalutare, che possono presentarsi anche e soprattutto negli ipertesi in terapia. Lanciano l'alert i farmacisti: "Durante il periodo estivo, con il sopraggiungere delle temperature molto elevate, turisti e residenti si rivolgono spesso alla farmacia per la misurazione della pressione sanguigna, colti da malessere - riferisce Elena Vecchioni, presidente di Federfarma Verona - Nella maggior parte dei casi si tratta di ipotensione transitoria che può essere risolta con l'ausilio di un integratore salino. Nei casi più complessi si consiglia di consultare il proprio medico di medicina generale".   Si parla di pressione bassa quando i livelli sono al di sotto di quelli medi, ovvero 110-120 mmHg (millimetri di mercurio) di pressione massima (sistolica) e 70-80 mmHg di minima (diastolica), spiegano le 'croci verdi'. Con il caldo, in particolare con i picchi estremi, la pressione arteriosa si abbassa a seguito dell'aumento della temperatura che provoca la dilatazione dei vasi sanguigni. I disturbi dell'ipotensione possono manifestarsi con particolare evidenza in presenza di forte umidità atmosferica, durante sforzi prolungati come allenamenti sportivi o passeggiate sotto il sole cocente. In caso di sincope, i farmacisti raccomandano di chiamare immediatamente il 118 e di far stendere subito la persona svenuta, sollevandole le gambe affinché il sangue fluisca verso la regione cerebrale. Molti farmaci - ricordano gli esperti - possono indurre ipotensione come effetto collaterale o principale. Tra questi, alcuni dei più comuni sono i medicinali per l'ipertensione (come i diuretici, i betabloccanti, gli Ace inibitori e i sartani), i farmaci antipsicotici, alcuni antidepressivi (come i triciclici), i farmaci anti-Parkinson e alcuni per la disfunzione erettile. "Durante la stagione estiva - sottolinea Gianmarco Padovani, vicepresidente Federfarma Verona - si fa indispensabile il rapporto con il medico di famiglia, in quanto il farmaco antipertensivo agisce diversamente, spesso in maniera più efficace, durante i mesi estivi. Questo aspetto, unito alla vasodilatazione di arterie e vasi sanguigni indotta dal caldo, può scatenare importanti crisi ipotensive. Indispensabile dunque adattare i dosaggi, ma anche i tempi della somministrazione. Ad esempio, assumere il farmaco prescritto prima di coricarsi può essere un espediente utile per superare queste criticità". "Per la gestione dei picchi di calore - segnala Vecchioni - sono a disposizione della cittadinanza i bollettini della Protezione civile accompagnati dai consigli del farmacista cui si rivolge in particolare la popolazione anziana, ma anche le giovani mamme con i molti disagi patiti da neonati e bambini piccoli".  Per difendersi dalle crisi ipotensive da caldo, "gli integratori maggiormente consigliati sono a base di magnesio e potassio - illustra la presidente dell'associazione titolari veronese - ma possono essere utili anche principi attivi adattogeni e proenergetici come l'eleuterococco, il ginseng, la carnitina, l'arginina e le vitamine del gruppo B, che il farmacista propone in coerenza con l'eventuale assunzione da parte dell'utente di farmaci per patologie croniche".  Tra le pratiche consigliate nella prevenzione della pressione bassa, i farmacisti evidenziano l'idratazione e l'assunzione di una dieta ricca di frutta e verdura di stagione. Sconsigliate invece le bevande alcoliche che, essendo vasodilatatrici, tendono ad abbassare ulteriormente la pressione sanguigna, così come sauna e bagno turco. Il caffè o le bevande contenenti caffeina sono in grado di alzare nell'immediatezza la pressione. Gli ipotesi, infine, devono esporsi al sole con cautela per evitare malesseri e possibile senso di vertigine, proteggendo sempre il capo e naturalmente evitando le ore più calde.  ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Fumo, esperti: "L'obiettivo della riduzione del danno è ancora lontano"

(Adnkronos) - Ridurre il danno da fumo resta un obiettivo non semplice da raggiungere. A fare il punto sull’efficacia della Convenzione quadro per la lotta al tabacco (Fctc) dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), il trattato internazionale per la salute pubblica, a vent’anni dalla sua entrata in vigore (2005), sono gli esperti presenti al Global Forum on Nicotine (Gfn), il convegno internazionale, in svolgimento a Varsavia, che riunisce esperti di tutto il mondo per confrontarsi sul ruolo dei prodotti contenenti nicotina nell'aiutare i fumatori ad abbandonare le sigarette tradizionali. "Quando si considera il successo di qualsiasi trattato, i 3 aspetti fondamentali da considerare sono: l’efficacia giuridica, l’efficacia politica e l’efficacia oggettiva ed effettiva", afferma Jeannie Cameron, fondatore e amministratore delegato di Jcic International Consultancy, specializzata nella difesa delle policy di riduzione del danno da tabacco. "Si potrebbe dire che questo trattato ha certamente adempiuto ai suoi obblighi legali - riflette Cameron - Nel primo anno di apertura dei negoziati, 168 paesi hanno firmato e ratificato o aderito. Sull'efficacia politica, si potrebbe dire che la maggior parte dei paesi ha agito in termini di divieti di pubblicità, divieti di fumo in pubblico, imballaggio ed etichettatura e tassazione. Ma sono tutte cose che non hanno influito sugli aspetti di riduzione del danno". "L’Fctc afferma di voler controllare non solo il fumo di tabacco ma anche tutte le alternative che potrebbero offrire alternative per i fumatori", evidenzia David Khayat, professore di Medicina e Medico Oncologo presso la Clinica Bizet di Parigi. Per Derek Yach, esperto di policy di salute pubblica globale ed ex presidente della Fondazione Smoke-Free World, l’applicabilità di un trattato come l’Fctc dipende anche dal Paese al quale si rivolge. "Il pensiero e l'intento del trattato erano grandiosi ma dove non ci sono risorse, competenze, volontà politica e capacità organizzative, si può fare davvero poco - sottolinea - C’è un divario tra i paesi a reddito medio-basso e quelli a reddito medio-alto per quanto riguarda gli investimenti nella ricerca sulla riduzione del danno da tabacco". Infatti, in relazione ai paesi a basso reddito, le problematiche sono legate anche "alla mancanza di capacità di valutare in modo indipendente i propri dati", fa notare Tikki Pangestu, accademico senior presso una delle principali università asiatiche e direttore della politica di ricerca e cooperazione dell'Oms dal 1999 al 2012. "Vengo dall'Indonesia - aggiunge - dove il 70%, 2 uomini adulti su 3, fumano sigarette tradizionali. Questo dato rappresenta l’incapacità di valutare le evidenze. Inoltre, manca una ricerca a livello locale", conclude. ---salute/sanitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Piano Mattei, Mauro (Assafrica): "E' volano per presenza più forte imprese italiane in Africa"

(Adnkronos) - "Il vertice di questa mattina tra Meloni e Von Der Leyen ha fatto seguito alla Conferenza organizzata lo scorso marzo, sempre a Roma, dalla Struttura di Missione Piano Mattei e dall'Ue, che ha riunito oltre 400 partecipanti tra istituzioni e privati, con un focus particolare nei settori delle infrastrutture fisiche e digitali, dell'agricoltura e dell'energia. Particolare attenzione è stata data alle potenziali sinergie tra Piano Mattei e Global Gateway ed al coinvolgimento delle imprese italiane nell’implementazione del Corridoio di Lobito, uno dei progetti strategici del Partnership for global infrastructure and investment (Pgii). Riteniamo che questi progetti e programmi europei e internazionali, in sinergia con le iniziative del Piano Mattei, potranno senz’altro essere un volano per una presenza più forte e strutturata delle imprese italiane nel Continente africano". Così, con Adnkronos/Labitalia, Patrizia Mauro, direttore generale Confindustria Assafrica & Mediterraneo, commenta il vertice di oggi Meloni-Von Der Leyen.  "Dal lancio di questa strategia, gennaio 2024, abbiamo registrato una accelerazione da parte delle imprese nel volere essere partecipi e presenti nel Continente africano", ha continuato.  Secondo Mauro "dobbiamo guardare all’Africa come ad un partner strategico con cui condividere conoscenza, tecnologia e opportunità. Le aziende che sceglieranno di investire in questo percorso troveranno non solo opportunità di crescita ma anche la possibilità di contribuire concretamente ad un modello di sviluppo sostenibile e inclusivo", continua.  Per Mauro "il ruolo che abbiamo voluto perseguire come Confindustria Assafrica & Mediterraneo è stato quello di rappresentare prontamente agli interlocutori istituzionali le priorità, i progetti e gli interessi delle nostre imprese. In questi ultimi mesi, abbiamo presentato alla Struttura di Missione Piano Mattei oltre 30 progetti delle nostre imprese associate, nei 14 paesi target, in diversi settori, tra cui la l’agroalimentare, le infrastrutture, l’energia, il digitale. Sempre nel quadro delle iniziative Piano Mattei, lavoriamo a stretto contatto con tutti gli attori del Sistema Italia che operano nel Continente, dal Maeci a Cdp, Sace e Simest, a Ice Agenzia, per organizzare e promuovere iniziative a supporto delle imprese in questi mercati, quali missioni di sistema, country presentation e webinar settoriali", ha concluso.  ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Attivare Windows acquistandolo in offerta

(Adnkronos) - in collaborazione con MrKeyShop  Attivare Windows è la prima operazione da fare quando si avvia un nuovo computer. Sebbene l’attivazione di un sistema operativo Windows non sia obbligatoria, si tratta di un’operazione necessaria per la sicurezza del PC e la stabilità del dispositivo. Questo perché se si sceglie di non attivare il sistema operativo non è possibile ricevere gli aggiornamenti di sicurezza e le patch per i più recenti bug, lasciando il computer in balia di malware, virus o attacchi hacker volti a rubare i dati custoditi al suo interno. 
L’attivazione di un sistema operativo Windows non è molto costosa. Anzi, acquistando un Product Key di un sistema operativo Windows in offerta, si può risparmiare moltissimo. Il migliore consiglio che si può dare è di usare sempre licenze software originali, un acquisto che può essere fatto a prezzi molto vantaggiosi rivolgendosi a uno dei migliori shop al mondo, come ad esempio Mr Key Shop, negozio online di cui si parlerà più avanti nell’articolo. Ma come si può attivare Windows? Si può attivare Windows anche senza Product Key? Si può acquistare Windows 10 risparmiando? Di solito, i computer vengono venduti già con un sistema operativo installato. Il più diffuso al giorno d'oggi è Windows 10, ma Microsoft ha già da tempo rilasciato Windows 11, l’ultimo sistema operativo che sta guadagnando molto terreno tra tutte le tipologie di utenti, soprattutto i gamer.  Tuttavia, se il computer l'avete assemblato da soli, prima di poter attivare un sistema operativo lo dovrete scaricare e installare per poterlo usare. L’assemblaggio di un computer è un’operazione complessa, spesso effettuata da videogiocatori esperti per poter ottenere il massimo dal proprio computer. Ed è proprio in questo caso che non bisogna lesinare sull’attivazione del sistema operativo. Spendere migliaia di euro per assemblare un computer da gaming top di gamma e poi rischiare delle falle nella sicurezza perché non si è attivato il sistema operativo? Una mossa rischiosa.  Se il PC soddisfa i requisiti minimi per passare a Windows 11 e ha già una licenza attiva Windows 8.1 o Windows 10 è possibile fare l’upgrade gratuito a Windows 11 scaricando l’assistente per l’installazione di Windows 11. Questa è invece la procedura per poter scaricare un sistema operativo Windows 11 e avviare un’installazione pulita :  Nel caso questo non si avvii in automatico dovrete modificare l'ordine di avvio del vostro PC. Ecco come fare:  Per completare l'installazione di un sistema operativo o comunque per attivarlo è necessario un Product Key, ma di che cosa si tratta? Un Product Key è un codice alfanumerico univoco che viene richiesto per l'attivazione di un sistema operativo Windows e per numerosi altri software. Serve a garantire che la copia di un software sia stata acquistata legalmente, sia sicura e sia protetta. Per attivare Windows 10 o Windows 11 avere un Product Key è essenziale. Il problema può nascere durante l’acquisto di un prodotto di questo tipo. Il prezzo di acquisto dal sito ufficiale potrebbe risultare eccessivo per molti. Bisogna affidarsi a dei negozi online affidabili per acquistare un codice attivazione a prezzi vantaggiosi, ma come riconoscerne uno? Ci sono diversi store online che vendono Product Key, software e licenze a prezzi stracciati, anche sotto i 15€. Le offerte troppo economiche possono essere sospette, come lo può essere l’assenza di recensioni e testimonianze oggettive riguardo al fornitore. Oltre al fatto che le licenze potrebbero avere una provenienza illecita e illegale, non è raro che questo tipo di software contengano virus o ransomware pronti a minare la sicurezza dei dati nel dispositivo sul quale vengono installati.  Per questi motivi, la scelta migliore per acquistare il Product Key di un sistema operativo Windows è
Mr Key Shop
, un negozio online di chiavi di licenza digitali con oltre 18 anni di esperienza. Un portale che può vantare oltre 1800 recensioni con una media "Eccellente" su TrustPilot e che offre numerosi vantaggi per gli acquirenti: poter pagare con i più sicuri e diffusi sistemi di pagamento oggi disponibili (Amazon Pay, Apple Pay, PayPal, ecc.); la consegna immediata dei prodotti acquistati tramite e-mail; un'assistenza gratuita completamente in italiano e la garanzia "soddisfatti o rimborsati" su ogni prodotto in vendita. Uno dei vantaggi principali di acquistare su Mr Key Shop, tuttavia, è la possibilità di ottenere un risparmio di oltre il 70% sul costo dei prodotti. Ad esempio, acquistando oggi una licenza Windows 10 su Mr Key Shop si riuscirebbe a risparmiare circa 219€. Un risparmio considerevole sia per le famiglie che per le aziende, di cui si può approfittare non solo per
acquistare una licenza Windows 10
, ma anche su molti altri prodotti necessari per lo studio e il lavoro: tutti i sistemi operativi Microsoft (Windows 11, Windows 8.1, Windows 7); i pacchetti Microsoft Office (Office 2021, Office 2019, Office 2016, Office 2013, Office 2010, Office per Mac); licenze per i migliori antivirus presenti sul mercato (Norton, Avast, Kaspersky, ESET, McAfee, Bitdefender,); alcune tra le migliori VPN e prodotti Windows Server. Con la cifra risparmiata dall’acquisto di una licenza Windows, si può pensare di
acquistare Office 2019
per PC e Mac in offerta così da completare l’upgrade del device. Dopo aver acquistato un Product Key, per attivare il sistema operativo è sufficiente inserire il codice attivazione di Windows all’interno della finestra che appare alla fine dell’installazione: ultimo rapido passaggio prima di iniziare ad usare un computer sicuro ed efficiente al 100%. Ma come fare ad attivare Windows se il sistema operativo è già installato nel computer?
 La procedura per attivare Windows 10, come quella per attivare Windows 11, è la seguente: Se la procedura è andata a buon fine, dopo l’inserimento del Product Key nella stessa finestra dove è stato inserito apparirà la scritta "Windows è attivato con una licenza digitale" oppure "Windows è attivato con una licenza digitale collegata al tuo account Microsoft". Prendendo in considerazione Windows 10, il sistema operativo Microsoft al momento più diffuso, i problemi della mancata attivazione possono essere diversi: Insomma, anche se Microsoft non obbliga ad attivare Windows, parecchie funzionalità del sistema operativo vengono bloccate. Senza contare che, stando alla legge italiana, utilizzare un sistema operativo in questo modo equivale ad utilizzarne uno senza averlo acquistato ed è quindi illegale. 
Il metodo più semplice per attivare senza Product Key i sistemi operativi più recenti è quello dell'aggiornamento automatico. Disponendo di una licenza Windows 8.1 si può effettuare l'upgrade a Windows 10 e a seguire, se i requisiti del computer lo permettono, si potrà anche effettuare l'upgrade a Windows 11 gratuitamente. In entrambi i casi, se le versioni precedenti di Windows erano attive, lo saranno anche le nuove, senza bisogno di acquistare un Product Key. Esistono più versioni di ogni sistema operativo, è quindi importante ricordare che l'upgrade gratuito è ammesso solo a parità di versione, ad esempio per passare da Windows 10 Home a Windows 11 Home. Se si vuole passare da Windows 10 Home a Windows 11 Pro sarà necessario acquistare un upgrade a Windows 11 Pro, altro prodotto disponibile in offerta su Mr Key Shop. Un altro metodo è quello di “spostare” un vecchio sistema operativo su un nuovo computer. Le licenze Microsoft durano tutta la vita, quindi si potranno usare anche più di una volta. Se avete comprato una licenza per Windows 10 e l'avete attivata su un PC, quella stessa licenza potrà essere utilizzata più di una volta: sullo stesso computer, ad esempio dopo una formattazione, o anche su altri dispositivi. Ovviamente, la licenza è valida per un solo PC alla volta, e bisogna sempre controllare i requisiti di sistema per installare un sistema operativo, ma si tratta di “Licenze Lifetime”, valide per tutta la vita.  Un ultimo metodo per attivare un sistema operativo Microsoft senza Product Key è farlo usando i KMS, ma si tratta di un metodo illegale oltre che pericoloso. KMS sta per “Key Manager System”, ossia un sistema di attivazione multilicenza utilizzati da Microsoft in modo che i diversi computer presenti in un’azienda possano essere attivati attraverso un singolo strumento. Il sistema dei KMS è stato sfruttato dai pirati informatici come base per creare degli strumenti in grado di attivare una licenza Windows in modo temporaneo, come nelle prove gratuite. Ma come si fa ad attivare Windows 10 con un attivatore KMS? Per far sì che Windows 10 sia attivo e funzionante in tutte le sue capacità, l'attivatore KMS deve essere installato sul computer e rimanere in esecuzione tutto il tempo di utilizzo, in modo da cambiare automaticamente il codice del Product Key quando scade quello precedente. Può sembrare estremamente vantaggioso, ma il fatto che gli attivatori KMS debbano essere installati e rimanere in esecuzione in background è pericoloso per la sicurezza del dispositivo. Oltre al fatto, può essere utile ribadirlo, che si tratta di strumenti illegali da usare per l'attivazione di un sistema operativo. I problemi peraltro nascono già quando si deve scaricare il giusto attivatore KMS. Si tratta di un'impresa molto laboriosa, che porterà ad aprire decine di siti pericolosi i cui download saranno solo malware, ransomware e virus informatici di ogni tipo. Anche riuscendo a trovare un attivatore KMS funzionante, questi sono considerati comunque malware dagli antivirus. Si tratta di veri e propri codici pericolosi che dovranno essere inseriti tra le eccezioni dell'antivirus e che dovranno godere, per poter funzionare, di tutti i diritti da amministratore. In tali condizioni possono fare quello che vogliono, anche iniziare a trasmettere i dati conservati sul dispositivo, monitorare l'attività del computer e comportarsi da veri e propri virus. Ulteriori problemi nascono dal fatto che si tratta di uno strumento “anti-WAT (Windows Activation Technology)”, che può provocare l'alterazione dei file interni del computer causando problemi nel momento di un aggiornamento di sistema, arrivando anche a cancellare tutti i dati. In sintesi, quando si pensa di utilizzare un sistema operativo Windows non attivo, bisogna tenere conto della sicurezza del proprio dispositivo e dei propri dati personali. Oggigiorno, con le numerose battaglie digitali e legali per la sicurezza dei dati personali e il diritto all’oblio, bisogna stare attenti a voler risparmiare su questi aspetti della propria vita digitale. Ma, in questo caso, non c’è alcun problema. Con un Product Key acquistato su Mr Key Shop si potrà attivare un sistema operativo Windows ad un prezzo vantaggioso e in assoluta sicurezza. Quindi perché rischiare? ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Gruppo Cap, al via 'Hey planet': web magazine su innovazione, sostenibilità e territori

(Adnkronos) - Gruppo Cap, la green utility che gestisce il servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, presenta 'Hey planet', il suo primo web magazine: un nuovo canale editoriale pensato per raccontare, in modo chiaro e coinvolgente, i temi centrali della transizione ecologica, dell’economia circolare, dell’innovazione tecnologica e dell’impatto sociale. Con una cadenza trimestrale, 'Hey planet' si propone come uno spazio aperto e divulgativo, rivolto a un pubblico ampio, fatto di cittadini, studenti, esperti e curiosi. Organizzato in quattro rubriche tematiche, il magazine offre una narrazione multiforme che unisce dati, storie, tecnologie e visioni: 'Dentro e fuori l’impatto': un longform che mette i numeri al centro del racconto delle grandi sfide ambientali. Il primo approfondimento è dedicato allo 'stress idrico', un indice che misura il divario tra fabbisogno e disponibilità d’acqua, segnalando gli squilibri crescenti negli ecosistemi; 'Gocce di innovazione': focus sulle tecnologie che cambiano il presente e costruiscono il futuro. Si partirà con la biopiattaforma di Sesto San Giovanni, simbolo dell’economia circolare applicata al ciclo dei rifiuti; 'Linee d’acqua': un viaggio nei quartieri e nelle comunità, alla scoperta di progetti e persone. Si inizia dalla Barona, il quartiere milanese che ospita la sede di Gruppo Cap, raccontato attraverso storie di trasformazione e cittadinanza attiva; 'Futuro presente': uno spazio di riflessione su modelli e prospettive del ruolo pubblico delle utility. L’articolo d’esordio presenta il progetto promosso da Gruppo Cap 'Valori in campo', che intreccia sport, inclusione sociale e sostenibilità. Con 'Hey planet', Gruppo Cap consolida un ecosistema integrato di comunicazione della sostenibilità, che prende avvio dalla rendicontazione consolidata di sostenibilità 2024 e trova una nuova voce divulgativa nel web magazine. Un percorso che, nei prossimi mesi, si arricchirà di nuovi strumenti di dialogo per coinvolgere in modo sempre più efficace cittadini, stakeholder e territorio. In linea con l’impegno di Gruppo Cap per una comunicazione trasparente e accessibile, dal web magazine è, inoltre, possibile accedere direttamente alla nuova rendicontazione consolidata di sostenibilità 2024, in cui l’azienda racconta i propri risultati economici e il proprio impatto ambientale e sociale. "Hey planet nasce dal desiderio di aprire un dialogo con il territorio e con chi vuole interessarsi alle sfide ambientali del nostro tempo -commenta Yuri Santagostino, presidente di Gruppo Cap-. Qui raccontiamo ambiente, società e innovazione, con uno sguardo critico e attento sul nostro pianeta e con una voce aperta al cambiamento. E' uno strumento per condividere contenuti autorevoli ma accessibili, offrendo chiavi di lettura e ispirazione per i cittadini e per i nostri utenti. L’obiettivo è quello di usare le parole per piantare un seme di consapevolezza sul nostro futuro. Ogni numero è un invito ad approfondire, riflettere, immaginare soluzioni, per accompagnare la trasformazione del presente verso un futuro più sostenibile". Il magazine è disponibile online all’indirizzo https://heyplanet.gruppocap.it/ e sarà aggiornato ogni tre mesi con nuovi contenuti originali. Una voce in più, chiara e credibile, per raccontare come una green utility pubblica può generare valore e guidare il cambiamento. ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Sonic X Shadow Generations su Switch 2, la velocità trova la sua casa

(Adnkronos) - Con Sonic X Shadow Generations, uno dei titoli più apprezzati dai fan del porcospino blu torna in scena in una doppia veste: da un lato, il classico Generations con Sonic giovane e moderno; dall’altro, la campagna inedita dedicata a Shadow, che ne esplora i poteri e il tormentato passato. La riedizione arriva ora anche su Nintendo Switch 2, e riesce a mantenere intatto tutto il fascino delle versioni da salotto, pur nel formato portatile. Sebbene la prima generazione di Switch abbia spesso faticato con porting ambiziosi, la nuova console Nintendo dimostra di poter reggere il passo con le macchine più potenti. Sonic X Shadow Generations gira a un framerate stabile, con caricamenti rapidi e una resa visiva vicina a quella della versione PS5. Solo attivando la modalità “Qualità” si nota qualche calo di prestazioni, ma in modalità “Prestazioni” il gioco scorre fluido anche nei momenti più concitati. Il risultato è un titolo che sembra pensato appositamente per la natura ibrida di Switch 2: il gameplay veloce e frammentato di Sonic si presta perfettamente a sessioni rapide in modalità portatile. Non è un caso che l’intera campagna di Shadow e buona parte di Generations si lascino completare con piacere lontano dallo schermo della TV. La vera novità di questa riedizione è la porzione di gioco dedicata a Shadow, più vicina al concetto di remake che di semplice aggiunta. I livelli sono costruiti attorno ai suoi poteri distintivi, e la narrazione punta a ridefinirne il personaggio con toni drammatici e una regia più curata. Per molti, è proprio questa sezione a giustificare il ritorno in pista, con livelli ben progettati e una colonna sonora ispirata. La riuscita tecnica del porting dimostra quanto Switch 2 possa finalmente trattare con rispetto i grandi titoli multipiattaforma. A differenza dei precedenti tentativi (Generations, Forces, Lost World) su console Nintendo, questa è la prima volta che Sonic non sembra costretto dentro i limiti dell’hardware. Anche in modalità docked, il titolo si comporta egregiamente. Le differenze con la concorrenza si notano solo nei dettagli visivi più fini, ma non minano l’esperienza complessiva. C’è però un aspetto che lascia l’amaro in bocca: il costo. Nonostante l’assenza di contenuti aggiuntivi per chi possedeva già la versione originale su Switch, Sonic X Shadow Generations viene riproposto al prezzo di 50 euro. Non esiste alcuna formula di upgrade né sconto dedicato ai vecchi utenti. Una scelta che potrebbe scoraggiare chi sperava in un aggiornamento più accessibile, soprattutto considerando che le novità riguardano principalmente l’aspetto tecnico. Sonic X Shadow Generations su Switch 2 è un porting ben eseguito, che sfrutta appieno le capacità della nuova console Nintendo. Se si è disposti a ignorare la mancanza di novità sostanziali e il prezzo poco accomodante, si ha davanti una delle migliori esperienze portatili di Sonic mai realizzate. E, forse, anche un segnale chiaro: il futuro del Riccio Blu potrebbe viaggiare più veloce che mai anche nel palmo della mano. 
Formato: Switch 2 Editore: SEGA Sviluppatore: Sonic Team Voto: 8/10 ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Puyo Puyo Tetris 2S su Switch 2, la recensione

(Adnkronos) - Con Puyo Puyo Tetris 2S, SEGA riporta su Nintendo Switch 2 uno degli incroci più improbabili ma riusciti del panorama videoludico. Questa nuova edizione promette di sfruttare la maggiore potenza della console per offrire un’esperienza puzzle ancora più ricca. Ma l’aggiornamento apporta davvero miglioramenti sostanziali? O ci troviamo semplicemente davanti a una riproposizione con qualche aggiunta marginale? Il cuore del gioco resta invariato: Tetris richiede di allineare blocchi per eliminare righe, Puyo Puyo di collegare quattro gocce dello stesso colore. Sebbene diverse per dinamiche, le due formule condividono un DNA fatto di riflessi, strategia e dipendenza positiva. Giocarle in combinazione dà vita a sfide che, per chi ama il genere, restano tra le più coinvolgenti in circolazione. La modalità Avventura rappresenta il perno dell’offerta per giocatore singolo. La trama, pretestuosa e poco incisiva, è un semplice collante tra scenari, sfide e personaggi dal tono volutamente caricaturale. Tuttavia, l’obiettivo non è raccontare una grande storia, ma spingere il giocatore a esplorare tutte le modalità di gioco, alternando sfide di Tetris e Puyo Puyo in un percorso che diventa rapidamente impegnativo e variegato. Il sistema di valutazione a stelle incentiva la rigiocabilità e premia la precisione, facendo della campagna un buon banco di prova per affinare le proprie abilità. La componente multigiocatore resta il punto di forza di Puyo Puyo Tetris 2S. Le modalità classiche come Versus, Party e Big Bang sono affiancate da sfide più caotiche come Swap, in cui si alternano le due tipologie di puzzle ogni 25 secondi, e Fusion, che le unisce in un’unica, frenetica partita. L’apprendimento non è immediato, ma la ricompensa in termini di gameplay è elevata. La vera novità di questa edizione è il supporto al 2v2 cooperativo, in cui due giocatori per squadra collaborano su griglie separate cercando di coordinarsi per raggiungere la vittoria. È una modalità interessante e, se giocata in compagnia, può offrire un’esperienza più intensa rispetto al semplice testa a testa. Presenti anche i controlli con mouse, funzionali ma meno precisi rispetto al classico D-pad. Tra le modalità extra spicca Skill Battle, un’alternativa che introduce elementi da gioco di ruolo: ogni personaggio ha abilità uniche da attivare in partita e squadre da comporre in base a sinergie e statistiche. L’idea è intrigante, ma rischia di risultare troppo macchinosa per chi cerca un puzzle game più immediato. Online il gioco offre varie opzioni: leghe dedicate a ciascun tipo di puzzle, sfide a classifica e incursioni contro boss. Il matchmaking può richiedere qualche minuto, ma le partite risultano stabili. Non manca quindi la varietà, sebbene le dinamiche restino fondamentalmente le stesse del predecessore. Puyo Puyo Tetris 2S conferma la solidità della formula originale, arricchita da una mole considerevole di contenuti e da una curva di apprendimento ben bilanciata. L’esperienza su Switch 2 è fluida, colorata e perfettamente compatibile con la natura portatile della console. Tuttavia, per chi ha già giocato la versione precedente, le novità potrebbero risultare insufficienti a motivare un nuovo acquisto. Un crossover sempreverde, ricco di contenuti e perfetto per il multiplayer locale e online. Ma l’edizione 2S si limita a piccoli aggiustamenti, rendendola consigliabile soprattutto a chi non ha mai affrontato questa insolita ma riuscita fusione tra puzzle game. 
Formato: Switch 2 Editore: SEGA Sviluppatore: SEGA Voto: 7/10 ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Clima, soffre di 'ecoansia' il 67% dei giovani nel mondo

(Adnkronos) - Il 67% dei giovani a livello globale è preoccupato per l'impatto del cambiamento climatico. Nonostante questa ansia, il 72% dei giovani intervistati ritiene che ci sia ancora tempo per affrontare i problemi causati dal cambiamento climatico. Sei su 10 a livello globale credono che acquisire competenze verdi offra nuove opportunità professionali e oltre la metà (53%) è desiderosa di svolgere lavori verdi. Ma solo il 44% dei giovani si sente dotato delle competenze necessarie (sebbene la percentuale salga al 54% nel Nord del mondo). Sono i dati del nuovo report pubblicato dal Capgemini Research Institute e da Generation Unlimited dell’Unicef, 'Youth perspectives on climate: Preparing for a sustainable future', che esplora le opinioni dei giovani sulla crisi climatica.  Il report analizza la loro visione sull’importanza delle 'competenze green', il passaggio verso lavori più sostenibili e le modalità con cui aziende e governi possono collaborare con i giovani per promuovere l’impegno climatico. Secondo la ricerca, la maggior parte dei giovani è preoccupata per il cambiamento climatico: oltre i due terzi affermano di temere per il proprio futuro a causa della crisi climatica. Si tratta di un aumento rispetto al 2023, quando un sondaggio di Unicef Usa rilevava che il 57% dei giovani nel mondo soffriva di 'ecoansia'. L’ansia climatica è più diffusa tra i giovani del Nord globale (76%) rispetto a quelli del Sud globale (65%). È inoltre evidente il divario tra aree rurali e urbane: il 72% dei giovani che vivono in aree urbane e suburbane esprime preoccupazione per l'impatto dei cambiamenti climatici sul proprio futuro, contro il 58% delle aree rurali. Nonostante l’ansia climatica, i giovani ritengono che le competenze green siano fondamentali per costruire un futuro migliore: il 61% crede infatti che svilupparle possa offrire nuove opportunità di carriera. C’è un forte interesse nell’allineare un impiego retribuito ai propri valori legati alla sostenibilità ambientale: poco più della metà dei giovani (53%) a livello globale - e quasi due terzi (64%) nel Nord globale - si dichiarano infatti interessati a svolgere un lavoro green.  “I giovani sono pienamente consapevoli delle sfide urgenti poste dal cambiamento climatico, ma è evidente che vogliono anche essere parte attiva della soluzione - ha dichiarato Alessandra Miata, Csr Director di Capgemini in Italia - Dobbiamo aiutarli a trasformare la loro passione in azioni concrete, investendo nelle competenze green. Questo report evidenzia quanto sia cruciale che imprese, governi e istituzioni educative collaborino per colmare il divario di competenze, valorizzare le voci giovanili e creare percorsi verso carriere green e di successo”. “I giovani stanno progettando soluzioni per il clima: stanno ideando e implementando risposte innovative ai problemi climatici che affliggono le loro comunità - ha affermato Kevin Frey, Ceo di Generation Unlimited presso Unicef - Green Rising, con la sua rete di partner pubblici e privati, supporta i giovani fornendo loro le competenze e le opportunità necessarie per agire in questo senso, creare imprese ecologiche, accedere a lavori sostenibili e sviluppare soluzioni green”.  I giovani rappresentano una risorsa fondamentale per affrontare la crisi climatica, ma la transizione green necessita di professionisti adeguatamente formati. Tuttavia, meno della metà dei giovani a livello globale (44%) ritiene di possedere le competenze green necessarie per avere successo nell’attuale mondo del lavoro. Il divario è particolarmente marcato nelle aree rurali, dove i giovani sono ancora meno preparati rispetto ai coetanei dei centri urbani e suburbani. Le differenze sono significative anche a livello regionale: nel Sud globale, circa sei giovani brasiliani su dieci dichiarano di possedere competenze green, ma in Etiopia solo il 5% si sente preparato.  Rispetto alla precedente ricerca del Capgemini Research Institute del 2023, i giovani di diversi paesi del Nord del mondo sono peggiorati nella propria conoscenza delle competenze green. Tra i giovani della fascia 16-18 anni in Australia, Francia, Germania, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti, il riciclo e la riduzione dei rifiuti restano le competenze più diffuse. Tuttavia, la familiarità con il design sostenibile, l’energia sostenibile e i trasporti sostenibili è significativamente diminuita dal 2023. Nel Sud del mondo i giovani dimostrano maggiore conoscenza in ambiti come risparmio energetico e idrico, ma hanno meno familiarità con tecnologie climatiche, analisi dei dati e design sostenibile.  
La maggioranza degli intervistati (71%) concorda sul fatto che i giovani dovrebbero avere un ruolo importante nell’influenzare le politiche e le leggi ambientali. Tuttavia, molti ritengono che i leader politici e aziendali non stiano facendo abbastanza per contrastare il cambiamento climatico. Quasi due terzi dei giovani sentono il desiderio di parlare con i leader locali di azione climatica, ma meno della metà crede che le proprie opinioni vengano realmente ascoltate.  Il report invita i decisori politici a sostenere i giovani nello sviluppo di soluzioni climatiche e di competenze green. Le raccomandazioni includono l’integrazione dell’educazione ambientale nei curricula, l’ampliamento dell’accesso a corsi di formazione, l’allineamento tra obiettivi climatici e strategie occupazionali giovanili. Le aziende, invece, potrebbero contribuire creando percorsi per lavori green, investendo in iniziative guidate dai giovani e includendo le loro voci nelle strategie Csr, Esg e climatiche per favorire la fiducia e l’innovazione sostenibile.  ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Yakuza 0 Director’s Cut, il Drago arriva su Switch 2

(Adnkronos) - Nel lancio di Switch 2, Sega ha incluso nella line-up iniziale un titolo che rappresenta un pezzo importante della storia del gioco d’azione giapponese contemporaneo. Yakuza 0: Director’s Cut segna infatti il debutto della saga Like A Dragon sulla piattaforma Nintendo, portando con sé il carisma di Kazuma Kiryu e Goro Majima, due volti ormai iconici della scena videoludica. È un prequel ambientato nella Tokyo degli anni ’80, durante il boom economico, in un Giappone notturno, vibrante, tra affari immobiliari corrotti, guerre di clan e drammi personali. Chi gioca per la prima volta scoprirà due protagonisti che si muovono tra Kamurocho e Sotenbori, riproduzioni fittizie ma straordinariamente dettagliate di Kabukicho e Dotonbori, impegnati in vicende parallele che ne definiscono motivazioni e personalità. Kiryu viene incastrato per un omicidio in un affare legato a un misterioso lotto di terra, mentre Majima cerca la redenzione attraverso un incarico di morte che si rivelerà tutt’altro che lineare. Entrambe le storie scorrono con un ritmo narrativo coinvolgente, grazie anche a cutscene in stile cinema giapponese e a una scrittura che, come da tradizione della serie, alterna efficacemente momenti di tensione drammatica e situazioni grottesche o surreali. Il gameplay resta quello classico della serie pre-rivoluzione RPG: combattimenti in tempo reale, tre stili di lotta intercambiabili per ciascun protagonista, e una lunga lista di attività collaterali che trasformano le due città in autentici parchi giochi narrativi. Dal karaoke al bowling, dal mahjong alla gestione immobiliare, Yakuza 0 è anche un simulatore urbano, un gioco che invita all’esplorazione e alla scoperta del Giappone metropolitano, con un dettaglio sorprendente per quanto contenuta sia l’estensione delle mappe. La Director’s Cut, in esclusiva per Switch 2, introduce una manciata di contenuti inediti, ma non tali da giustificare un ritorno per chi ha già vissuto l’avventura altrove. Cinque nuove scene per un totale di 25 minuti non aggiungono elementi significativi alla trama, e anzi, alcune sembrano versioni estese di sequenze precedentemente (e giustamente) escluse. Il nuovo Red Light Raid, una modalità multiplayer a stanze chiuse, appare trascurabile: matchmaking quasi inesistente, gameplay ridotto a una sequenza automatica di scontri e un sistema di progressione poco gratificante. Sul piano tecnico, il titolo gira a 1080p e 60fps sia in gioco che nelle cutscene, un miglioramento sulla carta rispetto alla versione PS4, ma che evidenzia alcune animazioni non pensate per tale fluidità. Pop-in e mancanza di opzioni di personalizzazione video, come il frame rate differenziato tra filmati e gameplay, rendono l’esperienza meno rifinita rispetto alla controparte PC. Yakuza 0: Director’s Cut resta una pietra miliare per chi non ha mai giocato la serie. L’edizione per Switch 2 è un punto d’ingresso valido, stabile e completo, ideale per scoprire uno dei mondi narrativi più caratteristici del panorama giapponese moderno. Tuttavia, chi ha già conosciuto Kamurocho in passato non troverà qui motivi forti per un secondo viaggio, a meno di voler sperimentare il gioco su una nuova piattaforma o approfittare del doppiaggio inglese introdotto con questa versione. 
Formato: Switch 2 Editore: SEGA Sviluppatore: Ryu Ga Gotoku Studio Voto: 8/10 ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


'A caccia' di competenze nel risarcimento danni, Tutela+ lancia campagna assunzioni

(Adnkronos) - Cambiamento climatico e nuovi scenari economici. Il mondo delle assicurazioni e risarcimento danni sta attraversando profonde trasformazioni. E per affrontarle le aziende ricercano competenze sempre più orientate al digitale e alle nuove tecnologie.  Come Tutela+, gruppo fondato da Giuseppe Altamura con quartier generale a Napoli e leader nella gestione e risarcimento danni, servizi di consulenza legale e pronto intervento, che punta a rafforzare il proprio organico e annuncia un piano di assunzioni, per sostenere l’espansione dei servizi e consolidare la propria leadership nel settore. “In un'epoca caratterizzata da rapidi cambiamenti tecnologici -spiega Altamura ad Adnkronos/Labitalia- la digitalizzazione si presenta non solo come una necessità ma come una opportunità strategica per le aziende di ogni settore, ed in particolare per i servizi offerti dal mondo assicurativo. La trasformazione digitale non riguarda semplicemente l'adozione di nuove tecnologie ma implica una revisione profonda dei processi aziendali, della cultura organizzativa e dell'approccio al mercato". "Questo comporta necessariamente -continua- l'inserimento negli organici delle aziende di nuove figure specializzate, pronte a percepire e ad adattarsi ai cambiamenti. Da qui la necessità di aprire a nuove assunzioni. Significa stare al passo con i tempi e investire sul futuro", aggiunge ancora.  Entro il 31 dicembre 2025, in particolare, saranno inserite in organico sette nuove figure professionali da impiegare sia nella parte di backoffice specializzato per il carico delle pratiche e nella trattativa stragiudiziale, che nelle attività legali. Un piano di crescita che parte dalle persone Le nuove figure professionali saranno inserite in diversi ambiti operativi, con l’obiettivo di rafforzare i reparti chiave in risposta all’aumento della domanda e all’apertura di nuove sedi sul territorio, tra cui Verona e Bari.  Le nuove assunzioni sono previste in tre aree strategiche: gestione sinistri stradali, per aumentare la capacità di risposta h24 su tutto il territorio; gestione danni da eventi atmosferici, con figure esperte in lettura e analisi dei contratti assicurativi; consulenza legale telematica, per ampliare i servizi digitali e offrire assistenza da remoto. Si tratta di ruoli operativi e consulenziali che richiedono competenze tecniche, precisione e capacità di relazionarsi con i clienti in momenti spesso complessi, come quelli successivi a un incidente o un danno assicurativo.  Dopo un 2024 chiuso con un fatturato in crescita dell’80% e oltre 20.000 pratiche gestite, la scelta di puntare su nuove assunzioni non nasce solo dalla necessità di gestire un maggior volume di attività (+40% rispetto al 2023), ma è parte di una strategia più ampia di crescita e consolidamento territoriale.  Il settore della consulenza legale e della gestione sinistri sta vivendo infatti una profonda trasformazione, spinta da digitalizzazione, nuove normative (come la polizza catastrofale obbligatoria) e dalla richiesta di servizi più personalizzati. Giovani, donne, competenze: la forza della squadra Il piano di assunzioni si inserisce in un modello di sviluppo inclusivo. Attualmente, il 60% dell’organico è composto da donne, mentre il 40% dei collaboratori ha meno di 35 anni. L’azienda punta a mantenere e rafforzare questo equilibrio generazionale e di genere, valorizzando le competenze trasversali e la capacità di innovare.  "Investire nelle persone è il modo più concreto per migliorare i servizi e creare valore per i nostri clienti", spiega il fondatore di Tutela+ Giuseppe Altamura. "Stiamo cercando figure motivate, flessibili, capaci di operare in squadra e con una forte attenzione al cliente, anche in contesti digitali", continua. I nuovi ingressi saranno accompagnati da percorsi formativi mirati, anche grazie agli strumenti digitali implementati dall’azienda, come la nuova piattaforma operativa proprietaria e l’Erp integrato, pensati per migliorare l'efficienza del lavoro quotidiano e il monitoraggio delle performance. Inoltre, l’utilizzo di tecnologie a basso impatto ambientale e l’attenzione alla responsabilità sociale d’impresa contribuiscono a creare un contesto lavorativo moderno, sensibile e orientato al futuro. Le posizioni saranno aperte progressivamente nel corso del 2025. Sarà data priorità a candidati con esperienze nel settore assicurativo, legale o nella consulenza digitale, ma non mancheranno opportunità anche per giovani laureati e professionisti desiderosi di crescere in un ambiente dinamico e strutturato.  ---lavoro/offerte-lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)