Il palladio termostabile: la svolta del MIT per l'economia dell'idrogeno
(Adnkronos) - Il palladio, metallo argenteo noto per la sua eccezionale capacità di agire come selettore naturale per l'idrogeno, è universalmente riconosciuto come un materiale chiave per avviare un'economia energetica basata sull'idrogeno. La sua unicità risiede nella capacità di attrarre e scomporre le molecole di idrogeno (H2), permettendo il passaggio solo degli atomi di idrogeno, che si ricombinano in forma pura dall'altra parte della membrana. Attualmente, le membrane a base di palladio sono utilizzate su scala commerciale per purificare l'idrogeno per applicazioni che vanno dalla produzione di semiconduttori alla trasformazione alimentare. Tuttavia, l'efficacia di queste membrane convenzionali è limitata: tendono a degradarsi e a cedere al passaggio di altri gas a temperature superiori a circa 800 Kelvin (circa 527 ∘C). Gli ingegneri del Massachusetts Institute of Technology (MIT) hanno superato questo ostacolo sviluppando una nuova membrana di palladio che mantiene l'integrità a temperature significativamente più elevate. Il segreto risiede in una riprogettazione strutturale radicale. Anziché essere realizzate come una pellicola continua, che ad alte temperature tende a ritirarsi, formando buchi o grumi a causa della riduzione dell'energia superficiale, il nuovo design incorpora il palladio depositato come "tappi" (plugs) all'interno dei pori di un materiale di supporto sottostante. Questa configurazione "a plug" si è dimostrata termicamente stabile, continuando a separare l'idrogeno senza deterioramento. I campioni hanno mantenuto prestazioni stabili, separando l'idrogeno da altri gas anche dopo essere stati esposti a temperature fino a 1.000 Kelvin per oltre 100 ore. "L'uso delle membrane a pellicola di palladio è generalmente limitato a temperature inferiori a circa 800 Kelvin, a quel punto si degradano," ha affermato Lohyun Kim PhD ’24, ex studente laureato presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica del MIT. "Il nostro plug design estende pertanto la resilienza termica effettiva del palladio di circa almeno 200 Kelvin e mantiene l'integrità molto più a lungo in condizioni estreme." La stabilità termica conseguita è cruciale per le tecnologie di generazione di idrogeno a zero emissioni di carbonio. Tali sistemi, tra cui la reformazione del metano a vapore compatto (compact steam methane reforming) e il cracking dell'ammoniaca (ammonia cracking), sono concepiti per operare a temperature elevate. L'ispirazione per il progetto è emersa da un'iniziativa della MIT Energy Initiative (MITEI) legata all'energia da fusione. In tali sistemi, così come nei reattori di cracking dell'ammoniaca e di reforming, i gas devono essere separati ad altissima temperatura per essere ricircolati. Raffreddare i gas prima che passino attraverso le membrane è un passaggio "costoso ed energivoro".
Rohit Karnik, professore presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica del MIT e coautore dello studio, ha sintetizzato l'obiettivo: "Una delle domande a cui stavamo pensando è: possiamo sviluppare membrane che possano essere il più vicino possibile al reattore e operare a temperature più elevate, in modo da non dover estrarre il gas e raffreddarlo prima?" Il successo di questa membrana termostabile "permetterebbe sistemi di fusione più efficienti dal punto di vista energetico, e quindi più economici e compatti." Membrana a plug di Palladio al termine del processo di fabbricazione (a sinistra). Le linee tratteggiate verdi delineano la membrana. Immagine al microscopio elettronico a scansione della membrana che mostra i tappi di palladio incastonati all'interno dei pori del supporto in silice (a destra). Crediti: Lohyun Kim Il design non solo promette una maggiore efficienza e una riduzione dei costi operativi in processi come il steam methane reforming, ma offre anche la possibilità di utilizzare quantità inferiori del costoso palladio. Lo studio dettagliato sulla nuova membrana è stato pubblicato sulla rivista Advanced Functional Materials. Come chiosa il professor Karnik, "Abbiamo dimostrato che invece di realizzare una pellicola, se si realizzano nanostrutture discrete, si possono ottenere membrane molto più stabili termicamente. Fornisce un percorso per la progettazione di membrane per temperature estreme..." Crediti immagine di cover Lohyun Kim
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RTX 5080 (Blackwell) porta l'IA e il 5K nel cloud gaming Nvidia
(Adnkronos) - Il cloud gaming entra in una nuova fase di potenza e realismo con l'avvio della distribuzione dei server Blackwell RTX su GeForce NOW. La notizia centrale è la disponibilità dei server basati su GeForce RTX 5080, che promettono di rivoluzionare l'esperienza di gioco nel cloud grazie a significativi upgrade tecnologici.
I nuovi server offrono prestazioni senza precedenti, con un aumento del frame rate fino a 2,8 volte più veloce grazie all'implementazione di Nvidia DLSS 4. Gli utenti possono ora accedere allo streaming con risoluzioni fino a 5K a 120 FPS su PC e Mac, oltre a beneficiare di uno streaming di qualità cinematografica, stabilendo un nuovo benchmark nel settore. L'implementazione di Blackwell RTX è monitorabile in tempo reale, con Miami e Varsavia che hanno già ricevuto l'aggiornamento; Portland e Ashburn sono le prossime città in lista. Per chi desidera seguire gli sviluppi, è disponibile la pagina dedicata all’implementazione dei server. L'ecosistema Nvidia continua a promuovere l'innovazione, invitando gli utenti a "seguire le città che si illuminano con NVIDIA Blackwell RTX nel cloud".
La nuova potenza di calcolo arriva in concomitanza con l'espansione del catalogo di gioco. Ottobre si annuncia un mese cruciale con l'arrivo di 17 nuovi titoli su GeForce NOW. Tra le uscite più attese che beneficeranno immediatamente della nuova architettura Blackwell RTX, figura Borderlands 4 di 2K e Battlefield 6 di Electronic Arts. La lineup del mese include inoltre titoli di grande richiamo come:
Little Nightmares III (Nuova uscita su Steam, 9/10)
Battlefield 6 (Nuova uscita su Steam e EA app, 10/10)
Jurassic World Evolution 3 (Nuova uscita su Steam, 21/10)
Vampire: The Masquerade – Bloodlines 2 (Nuova uscita su Steam, 21/10)
ARC Raiders (Nuova uscita su Steam, 30/10)
Gli utenti di GeForce NOW avranno anche accesso immediato all'azione con l’open beta di Call of Duty: Black Ops 7, disponibile dal 5 all’8 ottobre (o dal 2 ottobre per chi ha preordinato il gioco), sfruttando la caratteristica del cloud di essere costantemente aggiornato. Infine, sei nuovi titoli sono già disponibili questa settimana, tra cui Train Sim World 6 e Alien: Rogue Incursion Evolved Edition. Due titoli ricevono inoltre un'ottimizzazione specifica per la GeForce RTX 5080: inZOI e Total War: Warhammer III.
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NBA rivoluziona il basket con AWS: AI, statistiche avanzate e l’era della Gravity
(Adnkronos) - La National Basketball Association (NBA) e Amazon Web Services (AWS) hanno annunciato una partnership pluriennale destinata a innalzare il livello di innovazione tecnologica nella lega. AWS assume il ruolo di partner ufficiale per il cloud e l'intelligenza artificiale cloud della NBA e delle sue leghe affiliate, tra cui WNBA, NBA G League, Basketball Africa League e NBA Take-Two Media. L'asse portante di questa collaborazione è il lancio di "NBA Inside the Game powered by AWS", una nuova piattaforma di basket intelligence. Sfruttando l'infrastruttura di intelligenza artificiale all'avanguardia di AWS, la piattaforma ha l'obiettivo di trasformare miliardi di dati in analisi approfondite e di ridefinire radicalmente l'interazione dei fan con il gioco. Le funzionalità introdotte arricchiranno le trasmissioni in diretta e l'esperienza sulle piattaforme digitali della lega (NBA App, NBA.com, canali social).
Ken DeGennaro, NBA Executive Vice President and Head of Media Operations and Technology, ha sottolineato l'impatto atteso: "Collaborare con AWS ci offre l'opportunità di elevare l'esperienza delle partite in diretta grazie all'innovazione e di offrire ai fan una comprensione più approfondita del gioco del basket per gli anni a venire. AWS ha dimostrato di saper fornire analisi statistiche uniche ed esperienze trasformative che sapranno coinvolgere i fan della NBA in tutto il mondo". Dichiarazioni che trovano eco nelle parole di Francessca Vasquez, Vice President of Professional Services & Agentic AI at AWS: "In AWS, siamo entusiasti della visione della NBA di spingere oltre i limiti di ciò che è possibile nello sport. Questa partnership mostrerà come cloud e AI possano reinventare il gioco del basket — dalla generazione di nuove intuizioni alla creazione di esperienze che avvicinano i fan al gioco che amano. Insieme, stiamo fornendo una tecnologia che migliora non solo le trasmissioni dal vivo e le piattaforme digitali, ma trasforma anche il modo in cui giocatori, allenatori e tifosi comprendono il basket." La NBA sfrutterà le capacità di intelligenza artificiale di AWS per elaborare i dati di tracciamento dei giocatori (29 punti dati per ogni atleta), generando statistiche in tempo reale e analisi profonde. A partire dalla stagione 2025-26, saranno introdotte nuove metriche basate sull'IA che quantificano aspetti delle prestazioni precedentemente non misurabili:
Defensive Box Score: rappresenta un ripensamento della valutazione difensiva individuale. Algoritmi di AI identificano in tempo reale quale difensore è responsabile di ogni giocatore offensivo. La metrica quantifica i contributi individuali, permettendo di visualizzare e conteggiare pressioni sulla palla, raddoppi difensivi e cambi di marcatura.
Shot Difficulty: estende l'analisi oltre il semplice successo o fallimento di un tiro. La metrica valuta la difficoltà di ogni tentativo, introducendo la Percentuale di Canestro Prevista (Expected Field Goal %). Questa tiene conto di fattori complessi quali l'orientamento del tiratore, i dettagli della pressione difensiva e la posizione di ogni giocatore, offrendo una comprensione più profonda di abilità e strategia.
Gravity: quantifica l'impatto "invisibile" di un giocatore. Misura l'attenzione che un atleta riceve dalla difesa, inclusa la distanza alla quale viene marcato con o senza palla, per quantificare lo spazio che riesce a creare per i compagni. Questo sistema elabora i dati di tracciamento ottico 60 volte al secondo, utilizzando reti neurali personalizzate per analizzare le reazioni difensive in tempo reale. La piattaforma "NBA Inside the Game" include anche "Play Finder", una tecnologia innovativa che utilizza l'IA (sfruttando servizi AWS come Amazon Bedrock e Amazon SageMaker) per analizzare e comprendere i movimenti dei giocatori attraverso migliaia di partite. Questa funzionalità consente la ricerca e il recupero istantaneo di azioni di gioco simili, ponendo le basi per future integrazioni di intelligenza artificiale generativa basate sui dati di tracciamento ottico. Play Finder non solo assisterà i telecronisti con notifiche in tempo reale per fornire contesto storico e analisi strategiche istantanee, ma fornirà anche alle squadre NBA accesso diretto ai modelli di machine learning per migliorare i processi gestionali e di coaching. Le future versioni della funzione offriranno ai fan la possibilità di esplorare la strategia del basket con un livello di profondità senza precedenti direttamente nell'app NBA. Questa collaborazione con AWS, che gestirà anche l'App NBA, NBA.com e NBA League Pass, è strategica per accelerare la crescita globale del basket, offrendo contenuti localizzati in diverse lingue ed esperienze personalizzate. Il progetto si inserisce nel contesto dell'accordo storico sui diritti media di 11 anni siglato con Prime Video, che inizierà a trasmettere 67 partite di stagione regolare in streaming globale a partire dal 24 ottobre, con un double header di rivincite dei Playoff NBA 2025.
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OpenAI rivoluziona la piattaforma: app, Agenti e GPT-5-Pro per sviluppatori
(Adnkronos) - In occasione del suo evento annuale dedicato agli sviluppatori, OpenAI ha presentato una nuova serie di prodotti destinati ad ampliare le possibilità di utilizzo dell'Intelligenza Artificiale (IA) sia per le aziende che per la comunità di developer. Con oltre 4 milioni di sviluppatori che hanno già utilizzato la sua API e più di 800 milioni di persone che interagiscono con ChatGPT ogni settimana, l'attenzione si è concentrata sulla semplificazione del passaggio "dall’idea al prodotto" e sull'aumento dell'accessibilità all'utenza finale di ChatGPT. Tra gli annunci più significativi, spiccano l'introduzione di App in ChatGPT (non disponibile in UK/EU al lancio) e il relativo App SDK. Questo nuovo ecosistema offre agli sviluppatori un accesso diretto all'enorme base di utenti della piattaforma. App pilota di rilievo sono già disponibili, tra cui Booking.com, Canva, Coursera, Expedia, Figma, Spotify e Zillow. Parallelamente, è stato presentato AgentKit, una soluzione concepita per semplificare l'ideazione, l'implementazione e la gestione di agenti IA. Questo strumento è progettato per abilitare flussi di lavoro complessi, garantendo maggiore velocità, affidabilità e controllo per gli ambienti professionali.
Due potenziamenti chiave riguardano i modelli di punta:
Sora 2 e Sora 2 Pro via API: per la prima volta, la capacità di generare video (realistici e fisicamente coerenti) viene resa disponibile attraverso la piattaforma OpenAI, permettendo l'integrazione diretta nei prodotti e flussi di lavoro aziendali.
GPT-5-pro via API: il nuovo modello, definito il più intelligente attualmente disponibile, è specificamente progettato per i professionisti che operano in settori ad alto rischio (come finanza, sanità e mondo legale), offrendo capacità di ragionamento, accuratezza e processo decisionale più avanzati.
Il tool di programmazione Codex è ora disponibile per tutti (General Availability), con l'aggiunta di nuove funzionalità enterprise, tra cui un Codex SDK, dashboard amministrative e un’estensione per Slack, finalizzate a facilitare il coding collaborativo e l’integrazione negli ambienti di sviluppo esistenti. A supporto delle implementazioni su larga scala, sono stati annunciati anche significativi miglioramenti nei costi e nella latenza, tra cui: gpt-image-1-mini (con costo ridotto dell’80%), gpt-realtime-mini (con costo ridotto del 70%), Priority Processing, Dashboard sullo stato del servizio e Guardrails. OpenAI sta dunque cercando di rendere sempre più rapido e semplice il passaggio dall’idea al prodotto, dando accesso a ChatGPT affinché gli sviluppatori possano non solo creare, ma anche raggiungere gli utenti e costruire veri business proprio dove le persone utilizzano l’Intelligenza Artificiale. I partner hanno immediatamente riconosciuto il potenziale della nuova strategia di integrazione diretta. Glenn Fogel, CEO di Booking.com, ha commentato: "La GenAI sta cambiando radicalmente il modo in cui i viaggiatori scoprono e prendono decisioni. Per noi l’innovazione è al centro di come supportiamo i nostri utenti e, grazie alla collaborazione con OpenAI che permette di lanciare la nostra app in ChatGPT, aiutiamo i viaggiatori a trovare ispirazione e supporto in modi ancora più intuitivi e integrati." Anche Spotify ha espresso entusiasmo per la nuova opportunità di connessione diretta con l'utenza: "La visione di Spotify è sempre stata quella di essere ovunque si trovi l’utente. Portando Spotify all’interno di ChatGPT, stiamo creando un nuovo potente strumento che consentirà ai fan di entrare in contatto con gli artisti e i creator che amano, in modo informale, ogni volta che ne avranno voglia", ha affermato Sten Garmark, SVP, Global Head of Consumer Experience.
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Nobel medicina, Iannacone: "Tante pagine da scrivere, le più belle saranno le terapie"
(Adnkronos) - Da Oppenheimer e il Manhattan Project sull'atomica al mondo della medicina, dal Giappone agli Usa. La scienza segue vie a volte inaspettate, tesse la sua tela, si nutre delle scoperte di cervelli che lavorano in punti lontani del mondo. Il premio Nobel per la Medicina 2025 è una metafora di tutto questo: uno scienziato scrive un pezzo della storia con i suoi studi condotti in Giappone, altri due negli Usa la completano dando un senso a un curioso caso evolutivo di vecchia data, quello dei topi 'scurfy', particolarmente vulnerabili alle malattie autoimmuni. E tutto contribuisce alla comprensione di una parte cruciale del sistema immunitario: le cellule T regolatorie, guardie di sicurezza del sistema immunitario. In realtà anche questa è solo una parte della storia, decifrata da ancora più scoperte. "Ci sono voluti tanti Nobel. Passando in rassegna la storia delle ricerche premiate me ne sono venuti in mente almeno altri 3 o 4, e non abbiamo ancora finito", commenta all'Adnkronos Salute Matteo Iannacone, direttore della Divisione di Immunologia, Trapianti e Malattie Infettive dell'Irccs ospedale San Raffaele di Milano e professore di Patologia generale all'università Vita-Salute San Raffaele. L'esperto conosce bene uno dei premiati di quest'anno, Shimon Sakaguchi: "Due settimane fa - racconta - ero con lui a un simposio a Losanna. Il mondo degli immunologi non è enorme e ci si incontra alle conferenze. Gli scriverò un messaggio per complimentarmi, so che come succede sempre ne riceverà migliaia", sorride. E chissà se si sarebbe mai aspettato un Nobel per i suoi studi. "Sicuramente la sua era una delle scoperte in lizza, ce ne sono altre anche in questo campo. E' ovvio che tutti se lo augurano" il coronamento delle proprie fatiche, "quindi anche Shimon sicuramente lo sapeva che poteva essere tra i papabili. Lui ha 74 anni adesso e ha ancora una forza e una voglia di continuare anche con la ricerca di base. Molti passano la seconda parte della carriera scientifica magari più a cercare di traslare le scoperte in clinica. Lui lo sta facendo, ma continua anche sull'altro binario. Ispira vederlo, soprattutto i giovani". Le pagine ancora da scrivere "sono tante - riflette Iannacone - Sicuramente quella terapeutica è la più significativa: nonostante ci siano qualche centinaio di clinical trial sulle cellule T regolatorie non c'è ancora una terapia approvata sulle T-reg. E questo sicuramente sarebbe il coronamento della scoperta: vedere che o nelle malattie autoimmuni o nei tumori ci può essere qualche via per modulare queste cellule e ottenere un effetto terapeutico". Del resto è l'aspetto che viene esaltato nella scelta dei Nobel per la medicina e per la fisiologia, aggiunge lo scienziato: "Questi premi vengono dati solitamente a quelle scoperte che non solo sono importanti, ma hanno anche potenzialmente delle ricadute cliniche. Per la traslabilità delle scoperte". E "dagli anni '50 fino ad oggi - continua Iannacone - ci sono state tante scoperte che ci hanno aiutato a capire come funzionano le cellule T, in particolare quella che ci ha aiutato a comprendere che ci sono linfociti T che possono riconoscere un numero enorme di possibili molecole, tra cui anche virus che l'uomo non aveva mai visto, come per esempio Sars-CoV-2. I ricercatori si sono chiesti per tanto tempo come si fa a garantire questa enorme variabilità. Basti pensare che non ci sarebbe spazio nel Dna se ogni recettore di ogni linfocita T nell'organismo fosse codificato da un gene singolo. Una scoperta famosa è quella che ci ha fatto capire che pezzettini di Dna si riarrangiano nei linfociti e danno modo, come piccoli pezzi di puzzle, di creare tantissime combinazioni e possibilità diverse". E' il meccanismo che "fa sì che nel timo si sviluppino tutti questi linfociti in grado di riconoscere qualsiasi cosa. Succede che ne emergono alcuni in grado di riconoscere anche strutture proprie, per esempio i nostri organi. Di solito queste cellule vengono eliminate dal timo e anche questo processo è stato visto da un altro premio Nobel. Ma è un processo non efficiente al 100%". Bisogna garantire, per poter avere questa enorme variabilità, "anche un pochino di elasticità nella selezione - spiega l'esperto - Quindi rimangono anche in periferia delle cellule autoreattive. Shimon Sakaguchi e gli altri due vincitori, Mary Brunkow e Fred Ramsdell, hanno scoperto come si fanno a tenere a bada questi linfociti T autoreattivi in periferia, non più durante lo sviluppo nel timo. E hanno scoperto una popolazione di linfociti che hanno chiamato cellule T-regolatorie, che sono in grado di sopprimere le risposte autoreattive. Sakaguchi le ha scoperte per primo, gli altri due scienziati hanno scoperto il 'fattore di trascrizione' che serve per il loro sviluppo". E hanno visto le implicazioni della mutazione di questo gene, Foxp3, in una grave sindrome, Ipex. Sono dunque scoperte importanti, conclude Iannacone, perché "queste cellule T regolatorie si è visto che funzionano poco o non esistono nei pazienti con le malattie autoimmuni. E sono in corso clinical trial proprio per cercare di espandere o di infondere o di regolare le cellule T regolatorie per spegnere le risposte immunitarie in pazienti con malattie autoimmuni. In più si è scoperto che nei tumori queste cellule regolatorie sono espanse e quindi ci sono degli altri trial per cercare di eliminarle per far sì che i linfociti normali riescano a eliminare i tumori".
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Tumori, in Lombardia camper prevenzione, Fontana: "Rafforzeremo accesso a screening"
(Adnkronos) - Fa tappa a Palazzo Lombardia il camper della prevenzione di Ottobre rosa, mese dedicato a sensibilizzare sulla prevenzione dei tumori femminili e a promuovere stili di vita consapevoli. L'obiettivo principale della campagna, organizzata dall'associazione Salute Donna Onlus, è incoraggiare controlli regolari e favorire l'informazione sui percorsi diagnostici e terapeutici offerti sul territorio lombardo. All'inaugurazione delle attività sono intervenuti il presidente Attilio Fontana, gli assessori regionali Francesca Caruso (Cultura), Alessandro Fermi (Università, Ricerca e Innovazione) ed Elena Lucchini (Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità), la presidente di Salute Donna Anna Maria Mancuso e l'ex calciatore Roberto Bettega. 'Ottobre in salute' è un viaggio lungo 1 mese con specialisti e volontari, un'esperienza unica che consente di offrire gratuitamente visite specialistiche al seno, si legge in una nota di Palazzo Lombardia. Lo scopo è portare la prevenzione in tanti piccoli e grandi centri della Lombardia e anche in altre Regioni con camper attrezzati. Nel 2024 sono state effettuate 1.685 visite in 18 piazze italiane. In Regione il camper sarà presente anche nelle giornate del 7, 13 e 14 ottobre per proseguire le attività di prevenzione e sensibilizzazione. "Queste iniziative rappresentano un pilastro concreto delle nostre politiche di prevenzione - ha dichiarato il governatore Fontana - Meritano un sentito ringraziamento l'associazione Salute Donna e le volontarie, il cui impegno quotidiano rende possibile avvicinare i servizi alle persone e promuovere controlli tempestivi. La prevenzione è la strada più efficace per contrastare il tumore al seno e l'andamento dei dati lo conferma in modo tangibile. Come Regione Lombardia stiamo lavorando con continuità per rafforzare l'accesso agli screening e accompagnare le cittadine lungo percorsi chiari e rapidi. L'obiettivo è incrementare ulteriormente le percentuali di partecipazione: molto è stato fatto negli ultimi anni, ma intendiamo proseguire con determinazione per ampliare ancora la platea e migliorare gli esiti di salute". "Credo sia un onore per la Regione ospitare il camper di Salute Donna in piazza Città di Lombardia - ha aggiunto Fermi - L'obiettivo di questa iniziativa è infatti portare la prevenzione in tanti centri della nostra Regione e partire dal nostra sede credo abbia un valore anche simbolico. La prevenzione è importante ed è giusto sottolinearlo sempre e con forza: ci aiuta a migliorare la qualità della vita, allungare l'aspettativa di vita e ridurre i costi sanitari attraverso la promozione di stili di vita sani". "Ho voluto portare il mio saluto e il mio plauso all'iniziativa promossa da Odv Salute Donna che come ogni anno, in occasione della campagna mondiale per il mese della prevenzione del tumore al seno, organizza visite senologiche gratuite su un'unità mobile che sosterà in varie piazze della Lombardia - ha ricordato Lucchini - Dal 2019 Regione Lombardia ha consolidato una misura per la tutela della salute, dell'autostima e del benessere dell'individuo e della famiglia. La misura è rivolta a persone sottoposte a terapie oncologiche, chemioterapiche e radioterapiche affette da alopecia in conseguenza di tali terapie, e prevede il riconoscimento di un contributo per l'acquisto di una parrucca (fino a 250 euro a persona) e per l'acquisto di protesi tricologiche (fino a 400 euro). Ad oggi le domande ammesse sono state 2.449 e siamo al lavoro per rinnovare la misura". "Crediamo profondamente nella cultura della prevenzione e della sensibilizzazione, perché è qui che si costruisce la tutela della salute pubblica nel lungo periodo - ha sottolineato Caruso - Per questo siamo al fianco di iniziative come questa, esempi virtuosi di come la collaborazione tra istituzioni e associazioni possa tradursi in un aiuto concreto, vicino alle persone e ai loro bisogni reali. La lotta contro il tumore al seno si vince con la prevenzione, con l'accesso tempestivo alle cure più innovative e con un'attenzione costante a tutte le fasce d'età, senza lasciare indietro nessuna donna. Vogliamo continuare a investire in percorsi chiari e accessibili, rafforzando l'informazione, gli screening e l'accompagnamento delle pazienti".
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Non solo cure, Iss: "Prescrivere contatto con natura e acqua promuove benessere"
(Adnkronos) - Le aree verdi (parchi, giardini) e blu (canali, fiumi e specchi d'acqua) fanno bene alla salute e al benessere, tanto da essere integrabili con le cure e la prevenzione. "Prescrivere accanto alle terapie tradizionali anche il contatto con la natura, in particolare gli spazi verdi e blu, non solo concorre a promuovere la salute individuale, ma genera anche benefici ambientali e sociali, offrendo un'opportunità concreta per integrare la sostenibilità ecologica e la mitigazione degli effetti della crisi climatica con la prevenzione". Lo ricordano gli esperti del Dipartimento Ambiente e Salute dell'Istituto superiore di sanità, in occasione della Giornata mondiale dell’habitat, che si celebra oggi 6 ottobre. "Ecosistemi equilibrati e sani possono apportare benefici significativi al benessere umano - sottolinea il direttore del dipartimento, Giuseppe Bortone - Le aree verdi e blu sono ora integrate in politiche e leggi sempre più attente alle questioni ambientali a cui si affiancano i piani di prevenzione sanitaria nazionale e rionali regionali". Presso l'Iss è in corso il progetto 'Il buon uso degli spazi Verdi e Blu per la promozione della Salute e del benessere' (VeBS), finanziato dal ministero per la Salute nell'ambito del Piano nazionale per gli investimenti complementari (Pnc) - E.1 Salute, Ambiente, Biodiversità e Clima. La Calabria è la Regione capofila, mentre il coordinamento tecnico è di Arpa Calabria e il coordinamento scientifico dell'Iss, con Regione Emilia Romagna/Agenzia regionale Prevenzione, Ambiente e Energia, Regione Lazio - Dipartimento Epidemiologia del Ssr - Asl Roma, università Cattolica del Sacro Cuore, università di Bologna - Dipartimento di Scienze mediche e chirurgiche, Consorzio interuniversitario nazionale per le scienze ambientali (Cinsa), Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) e Regione Abruzzo-Agenzia regionale Tutela ambientale Abruzzo. Le azioni svolte - spiega l'Iss - comprendono iniziative di studio, formazione e comunicazione per promuovere l'uso corretto, consapevole e partecipato delle aree verdi e blu, implementando le politiche per la pianificazione, manutenzione, gestione delle aree verdi e blu urbane per migliorare la conoscenza degli effetti associati alla salute. "L'Iss - evidenzia Laura Mancini, del Dipartimento Ambiente e Salute - sta promuovendo il concetto di prescrizioni verdi e blu che è emerso come una strategia di salute pubblica in grado di integrare gli approcci clinici tradizionali con interventi basati sulla natura che prevedono l'esposizione guidata alla natura e consentono di giocare un ruolo chiave nella prevenzione. Infatti evidenze scientifiche supportano l'efficacia delle prescrizioni basate sulla natura nell'integrare la pratica clinica standard, migliorando al contempo la salute mentale, il sistema immunitario, la funzione cardiovascolare e muscoloscheletrica e la regolazione dello stress".
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Acer EMEA: logistica green, meno 2.470 tonnellate di CO₂ entro fine 2025
(Adnkronos) - Acer ha ufficializzato un ambizioso piano di riduzione delle emissioni di CO₂ nella propria catena di approvvigionamento, fissando l'obiettivo a -2.470 tonnellate entro la fine del 2025. Tale target rappresenta un incremento significativo rispetto alle -274 tonnellate registrate nel 2023, confermando l'accelerazione del brand verso la logistica green. Il raggiungimento di questo obiettivo è affidato a un mix di soluzioni innovative e sostenibili: l'adozione di trasporti elettrici, l'impiego di biocarburanti certificati e un sistema di monitoraggio continuo delle emissioni sviluppato internamente.
Le prime spedizioni con camion elettrici sono state avviate nei Paesi Bassi a settembre 2025, con l'immediato beneficio della riduzione delle emissioni locali e un miglioramento della qualità dell'aria nelle aree urbane. Parallelamente, sono in corso progetti con il partner Kuehne+Nagel per l'adozione di HVO (Hydro Vegetable Oil) e altri biocarburanti, volti a sostituire i combustibili fossili tradizionali e a ridurre l'impronta carbonica della logistica pesante.
L'operatività di Acer è supportata da volumi logistici elevati – oltre 5.000 TEU via mare, 3.000 FTL via terra e l'equivalente di 12 voli cargo all'anno – diretti dai poli industriali cinesi verso l'area EMEA ed europea. La sostenibilità orienta le decisioni di trasporto del colosso informatico. Riccardo Bernasconi, EMEA Senior Director of Supply Chain di Acer, ha spiegato il principio guida: "La preferenza per il trasporto marittimo è motivata da un chiaro obiettivo di sostenibilità, privilegiando modalità di trasporto a minor impatto ambientale. A questo si affianca la riduzione del trasporto aereo e del trasporto misto mare-aria... Eventi come la crisi del Canale di Suez possono far aumentare i costi fino al 25-30%, incidendo anche sull'impronta ambientale: per questo le scelte di trasporto sono fondamentali sia per l'efficienza economica sia per la sostenibilità". L'efficienza operativa ha già portato risultati tangibili: nel 2022, il consolidamento delle spedizioni ha consentito una riduzione di 779 viaggi in camion e un risparmio complessivo di 593 tonnellate di CO₂. L'utilizzo del carburante marittimo sostenibile (SMF) garantisce inoltre una riduzione delle emissioni fino all'85%. Il finanziamento di queste iniziative green è garantito da un meccanismo interno virtuoso, che destina budget aziendali e penali contrattuali a fondi specifici per progetti di sostenibilità, assicurando continuità e risorse dedicate. La strategia di sostenibilità è rafforzata da partnership esterne mirate. Ave Stella Maris Crotti, Sustainability Manager di Kuehne+Nagel, ha commentato la collaborazione: "In qualità di consulenti logistici, aiutiamo i nostri clienti a trasformare il loro modello di business, progettando strategicamente la loro catena del valore per renderla redditizia, sostenibile e a prova di futuro. Collaborazione e trasparenza sono fondamentali per trasformare il nostro impegno ESG in azioni concrete". Accanto alla partnership con Kuehne+Nagel, Acer collabora con SUPSI (Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana) per la ricerca e lo sviluppo nella logistica sostenibile. Sul fronte interno, l'azienda si sta preparando alla direttiva europea sul "Diritto alla Riparazione" aumentando la disponibilità di pezzi di ricambio e ottimizzando la gestione logistica per ridurre sprechi e impatto ambientale. Un sistema interno di riparazione delle schede madri supporta il riciclo e il reimpiego dei componenti difettosi nel ciclo produttivo. Infine, l'attenzione alla sostenibilità si estende al benessere dei dipendenti. Trivikram Jayacham, EMEA HR Senior Director di Acer, ha aggiunto: "La sostenibilità fa parte della nostra cultura aziendale. Per questo motivo abbiamo intrapreso un percorso proattivo adottando modelli di business innovativi che danno priorità alla riduzione del nostro impatto ambientale. Tra i progetti, piccoli ma molto apprezzati dai nostri dipendenti, ci sono la stazione di ricarica per auto elettriche e la fornitura gratuita di eBike/eScooter per promuovere la mobilità sostenibile durante l'orario di lavoro".
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Manovra, cosa chiedono medici e infermieri per la sanità pubblica
(Adnkronos) - E' partito con l'approvazione del Documento programmatico di finanza pubblica (Dpfp) il percorso che porterà al varo della legge di Bilancio 2025. Ogni settore è pronto a rivendicare maggior attenzione in termini di risorse, così anche la sanità pubblica. Il Documento programmatico conferma che si andrà a rifinanziare il Fondo sanitario nazionale, ma la partita è se si limiterà ai 4 miliardi aggiuntivi già previsti per il 2026 dalla precedente Manovra o ci sarà davvero un ulteriore aumento per il Fondo sanitario come spera il ministro della Salute Orazio Schillaci, già da tempo in stretto collegamento con il Mef. Ad osservare la partita sulla legge di Bilancio ci sono soprattutto i lavoratori del Ssn, i medici e gli infermieri, che vorrebbero risposte concrete a richieste che pongono sul piatto la resistenza stessa della sanità pubblica. L'Adnkronos Salute ha raccolto le loro richieste. La prossima Manovra che il Governo dovrà varare deve prevedere "un investimento sui professionisti con risorse 'ad hoc' che prescindano da quelle che servono per far funzionare il Servizio sanitario nazionale. Sappiamo che servirebbero almeno 5 miliardi in più in Manovra. Ma per i professionisti del Ssn serve un discorso a parte: vogliamo rendere appetibile la professione? Dobbiamo migliorare le condizioni di lavoro, pagarli meglio e di più". Così Pierino Di Silverio, segretario nazionale Anaao-Assomed, interviene sul Documento programmatico di finanza pubblica approvato al Consiglio dei ministri, che disegna la 'cornice' che conterrà la prossima legge di Bilancio. "Abbiamo già detto in più occasioni - dichiara il leader sindacale - che l'aumento" delle retribuzioni "può avvenire con una defiscalizzazione di una parte dello stipendio o attraverso un aumento dello stesso. La defiscalizzazione costerebbe meno allo Stato, l'incremento degli stipendi di più. Si può agire poi sulla specificità del professionista e sull'esclusività che è quella parte dello stipendio destinata a chi sceglie di lavorare solo per il Ssn. In entrambi i casi noi ci aspettiamo un aumento congruo. Defiscalizzare la specificità dei professionisti costa 350 milioni di euro, aumentarla costerebbe quasi il doppio".
Secondo i dati del Dpfp, la spesa sanitaria crescerà progressivamente dai circa 138 miliardi del 2024 fino a oltre 155 miliardi nel 2028. In rapporto al Pil, la spesa rappresentava il 6,3% nel 2024 e salirà al 6,5% nel 2026. Per molti osservatori ancora poco rispetto ad altri Paesi Ue.
Il ministro della Salute Orazio Schillaci ha più volte dichiarato che "ci saranno le risorse per la sanità", ma ad oggi "nel Documento programmatico di finanza pubblica", approvato al Consiglio dei ministri, "non c'è nulla. Per 2026 è già previsto un incremento di 4 miliardi, quindi nella legge di Bilancio ci deve essere un ulteriore aumento, serio e solido, rispetto a quelle risorse. Di certo non vogliamo mance o mancette". Così Guido Quici, presidente della Federazione Cimo-Fesmed, puntualizzando inoltre che "occorre stoppare le risorse al privato perché ancora non si fa carico del rinnovo del contratto dei medici del settore: 10mila colleghi che attendono, in alcuni casi da più di 20 anni, che Aiop e Aris rinnovino". "Q
uesta Manovra non può non destinare risorse specifiche agli infermieri. Parliamo della categoria più in sofferenza nel panorama della sanità italiana. E non lo diciamo solo noi: lo stesso ministro della Salute Schillaci ripete da tempo quanto ci sia bisogno di infermieri e quanto sia sempre più complicato reperirne". Così Andrea Bottega, segretario nazionale del Nursind, sindacato delle professioni infermieristiche. "Dunque, se vogliamo cominciare ad arrestare la fuga da questa professione, tra dimissioni precoci e ricerca di lavoro all'estero, e rendere di nuovo appetibile il nostro lavoro per i giovani, servono risorse 'ad hoc' in Manovra, senza demandarle alla contrattazione - sottolinea - Chiediamo fondi per l'indennità di specificità infermieristica, visto che la differenza con gli altri professionisti è di soli 35 euro lordi mensili, ma anche per raddoppiare le indennità di disagio, ferme dagli anni '90, riservate al personale turnista. Che poi - conclude Bottega - è il personale che svolge l'attività più usurante e di cui c'è maggiore carenza".
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Ordini dei medici: "Siamo costruttori di pace, sosteniamo i colleghi su Freedom Flotilla"
(Adnkronos) - "I medici sono sempre stati a disposizione delle persone. Sono costruttori di pace. E anche in questo caso, con la Flotilla, non fanno altro che rispondere a quel bisogno di carattere etico e deontologico che è quello di essere vicino alle persone che soffrono maggiormente e che hanno bisogno di aiuto". Così all'Adnkronos Salute il presidente della Federazione degli Ordini dei medici (Fnomceo), Filippo Anelli, in merito alla Freedom Flotilla Coalition, la missione umanitaria con a bordo medici e sanitari che - dopo Global Sumud Flotilla - sta navigando verso la Striscia di Gaza. "La presenza di medici e sanitari sulle navi - sottolinea Anelli - dimostra soltanto la volontà di mettersi a servizio di chi in questo momento non ha quasi più alcun tipo di assistenza sanitaria". Anelli ricorda l'impegno nella tragica vicenda della Striscia: "Abbiamo da sempre sostenuto tutti i colleghi, anche quelli delle organizzazioni umanitarie che erano presenti a Gaza e che poi sono stati costretti ad andare via nelle ultime settimane con l'invasione della città. E l'abbiamo fatto anche in collaborazione con la Farnesina. Per questo ringrazio il ministro Antonio Tajani che ha messo da subito a disposizione un'unità di crisi", aggiunge il presidente Fnomceo, evidenziando anche "la disponibilità del console di Gerusalemme e dell'ambasciata di Tel Aviv per creare un filo diretto con i medici che operavano lì. La nostra attenzione nei confronti dei sanitari è sempre stata molto alta - prosegue Anelli - così come abbiamo sempre condannato le violazioni della Convenzione di Ginevra relative ai bombardamenti degli ospedali, all'uccisione dei medici, degli operatori sanitari e anche gli attacchi alle ambulanze e a qualsiasi struttura sanitaria. Crediamo che le regole, anche se le guerre sono sempre complicate, si devono rispettare: gli impegni assunti vanno mantenuti". Per quanto riguarda la Flotilla in navigazione, "da parte nostra c'è non soltanto l'apprezzamento e l'incoraggiamento - rimarca il presidente dei camici bianchi italiani - ma anche il sostegno nei confronti dei colleghi perché incarnano, con la loro opera, i principi del nostro codice. D'altra parte i medici li troviamo dovunque ci sono scenari di guerra, dove c'è povertà, dove si prova a costruire campi in situazioni di emergenza, a mettere su sistemi di assistenza che possono portare sollievo a chi ne ha bisogno. Chiediamo rispetto nei loro confronti, perché i medici sono quelli che si chinano sulle sofferenze delle persone, sulle sofferenze del mondo. Rispetto significa anche salvaguardare l'integrità fisica dei colleghi che in questo momento stanno andando verso Gaza. Sono sicuro che il ministro Tajani saprà, ancora una volta, tutelare, insieme con tutto il Governo italiano, i nostri connazionali, i nostri medici che in questo caso vogliono esprimere la voglia e la passione per curare chi ne ha bisogno". (di Raffaella Ammirati)
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