USA, via al maxi piano di sorveglianza sui social
(Adnkronos) - Le autorità statunitensi stanno pianificando un’espansione radicale delle proprie capacità di sorveglianza online. Secondo documenti federali esaminati da Wired, l’agenzia ICE sta cercando aziende private per realizzare un programma pluriennale di monitoraggio dei social media, gestito da due centri strategici poco conosciuti situati in Vermont e in California meridionale. L’obiettivo è trasformare i contenuti pubblici pubblicati su piattaforme come Facebook, TikTok, Instagram, YouTube e Reddit in dossier operativi per alimentare retate e arresti. Il progetto è ancora nella fase preliminare di raccolta d’interesse da parte dei potenziali appaltatori, ma le bozze interne mostrano un piano estremamente ambizioso. L'ICE vuole strutturare un sistema attivo 24 ore su 24, con team di analisti in grado di gestire centinaia di casi in tempi strettissimi e supportati dai più avanzati strumenti di sorveglianza in abbonamento. Il cuore dell’operazione sarà costituito da due dei tre centri di targeting dell’agenzia: il National Criminal Analysis and Targeting Center di Williston (Vermont), responsabile della costa orientale, e il Pacific Enforcement Response Center di Santa Ana (California), operativo sette giorni su sette, ventiquattr’ore su ventiquattro. A Williston sarà dispiegata una squadra di una dozzina di analisti, compreso un program manager, mentre a Santa Ana lavoreranno 16 addetti, tra cui senior analyst e ricercatori. In ogni momento, almeno un analista senior e tre ricercatori saranno presenti per garantire continuità operativa. Questi team agiranno come vere e proprie “antenne d’intelligence” per la divisione Enforcement and Removal Operations di ICE: riceveranno segnalazioni, condurranno ricerche approfondite online e produrranno dossier da trasmettere agli uffici sul campo per pianificare interventi. Gli analisti dovranno concentrarsi su open source intelligence: post pubblici, foto, commenti e messaggi visibili su social network e forum, inclusi siti meno noti o basati all’estero come VKontakte. A disposizione avranno anche potenti archivi commerciali come LexisNexis Accurint e Thomson Reuters Clear, che aggregano dati personali provenienti da utenze domestiche, registrazioni di veicoli, bollette e proprietà immobiliari, rendendo ogni profilo facilmente consultabile. Le tempistiche saranno serratissime: i casi di massima priorità, come potenziali minacce alla sicurezza nazionale o persone nella “Top Ten” dei ricercati, dovranno essere analizzati entro 30 minuti, i casi urgenti entro un’ora, quelli ordinari entro la giornata lavorativa. L’obiettivo minimo è evadere almeno il 75% delle pratiche nei tempi stabiliti, con le aziende migliori attese a raggiungere il 95%. Il piano non riguarda solo il personale. L'ICE chiede espressamente ai futuri appaltatori di integrare algoritmi e sistemi di intelligenza artificiale per automatizzare parte delle operazioni, in linea con altre iniziative recenti. Oltre un milione di dollari l’anno sarà destinato all’acquisto dei software di sorveglianza più sofisticati disponibili sul mercato. Negli ultimi anni ICE ha costruito un’infrastruttura di sorveglianza digitale sempre più ramificata. Ha acquistato strumenti come SocialNet di ShadowDragon, capace di aggregare dati da oltre 200 piattaforme, e Locate X di Babel Street, che permette di ricostruire movimenti fisici attraverso i dati di localizzazione di app comuni, senza bisogno di mandato. Ha inoltre firmato contratti multimilionari con Clearview AI, l’azienda di riconoscimento facciale che ha costruito il suo database estraendo miliardi di immagini dal web. Il programma arriva dopo rivelazioni inquietanti. All’inizio dell’anno, The Intercept ha riportato che l'ICE stava valutando sistemi per individuare automaticamente sui social media “sentimenti negativi” verso l’agenzia, segnalando utenti con presunta “propensione alla violenza”. Osservatori e associazioni per i diritti civili hanno denunciato il rischio che tali sistemi non distinguano tra minacce reali e critica politica, aprendo la strada a una sorveglianza del dissenso. Organizzazioni come l’Electronic Privacy Information Center e l’ACLU hanno intentato cause contro l’agenzia, sostenendo che la raccolta massiva di dati tramite broker privati e software di localizzazione costituisca una minaccia grave alla privacy e ai diritti costituzionali, aggirando i controlli giudiziari previsti dalla legge.
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Turismo, FH55 Hotels: per Grand Hotel Palatino di Roma restyling da 27 mln e 5a stella in arrivo
(Adnkronos) - Con l’inaugurazione della nuova Presidential Suite, l’FH55 Grand Hotel Palatino di Roma compie un passo decisivo nel percorso di trasformazione che lo porterà a diventare un 5 stelle lusso entro il 2026. Un investimento importante, una visione strategica chiara e una forte attenzione alla sostenibilità: così FH55 Hotels ridefinisce l’ospitalità di lusso nella Capitale. A spiegarlo Claudio Catani, vicepresident Operations del gruppo: "Il Gruppo quest'anno festeggia il suo 70° anno dalla fondazione e ci sembrava giusto celebrarlo in grande stile. Quindi abbiamo iniziato questo processo di riposizionamento del Grand Hotel Palatino nel 2023. Ad oggi sono stati investiti più di 11 milioni di euro, a novembre inizieremo il penultimo step di aggiornamento dell'albergo che coinvolgerà il piano terra e le centrali tecniche e sarà un altro investimento da 7 milioni di euro, per completarlo il prossimo inverno con i rimanenti due piani di camere e l'apertura di una terrazza sul rione Monti per ulteriori 9 milioni di euro. Al completamento di questa trasformazione l'investimento totale sarà di 27 milioni di euro". Una cifra che ha già superato l’altissima soglia dei 20 milioni inizialmente prevista, per un investimento strategico che non solo ha trasformato l'hotel in una struttura di riferimento per il segmento lusso, ma ha già generato risultati concreti: +48% di ricavo medio per camera e +40% di RevPar. L’obiettivo è mantenere un Gop del 35%, incrementare sensibilmente i ricavi e valorizzare l’immobile stesso, sfruttando i multipli di mercato. "Abbiamo deciso di investire nell'FH55 Grand Hotel Palatino consapevoli delle grandi potenzialità ancora inespresse. Il riposizionamento nel segmento lusso, reso possibile anche dalla location esclusiva, porterà a una crescita del fatturato e, a parità di Gop percentuale, a un aumento significativo del valore immobiliare", sottolinea. Tutto questo è reso possibile da una gestione accurata e da un controllo puntuale attraverso il sistema Usali, che consente di governare con precisione costi e performance operative. "Appena ho preso questo incarico, nell'aprile del 2023, mi sono reso conto - racconta - che per supportare la crescita, anche di fatturato, era necessario dotarci di un sistema di controllo di gestione, che abbiamo implementato utilizzando il sistema Usali. E' un sistema molto efficace perché, grazie ai moderni software dotati anche di intelligenza artificiale, rende analitico quello che ieri era generale, quindi la contabilità generale è tramutata in industriale nello spazio di un clic". "Quello che ieri richiedeva importanti investimenti in termini di risorse umane, e soprattutto - prosegue - soggetti anche all'errore, oggi è assolutamente automatico e ci dà la certezza del dato, e quindi la certezza del costo. Mentre i ricavi sono soggetti a influenze esterne, e quest'anno ne abbiamo avuto contezza, i costi sono gestibili e monitorabili. Quindi per noi è fondamentale avere una verticalità sul dato del costo per seguire quelli che sono gli andamenti economici. Ed è questa la chiave che ci permette di sostenere progetti così ambiziosi". La nuova Presidential Suite dell'FH55 Grand Hotel Palatino rappresenta l’essenza del nuovo posizionamento dell’hotel: spazi iconici, dotazioni di alto livello, una Spa privata e una vista senza eguali sul Colosseo e sul Rione Monti. È il simbolo della filosofia del gruppo FH55 Hotels, che punta a offrire esperienze su misura, capaci di unire comfort assoluto, autenticità e design contemporaneo. "Con la Presidential Suite - afferma Catani - vogliamo dare un segnale forte del nuovo corso dell’FH55 Grand Hotel Palatino. È il simbolo di una trasformazione che eleva la struttura al segmento lusso e incarna la nostra idea di ospitalità: non ostentazione, ma esperienze autentiche, esclusive e personalizzate, sempre in dialogo costante con la bellezza unica di Roma". "Le esperienze cerchiamo di offrile dalle cose più piccole, per esempio al Palatino - elenca - abbiamo messo le prese elettriche native per clienti che vengono dal Regno Unito e dagli Stati Uniti che non hanno bisogno di adattatore; l'aria condizionata è disponibile tutto l'anno, avendo dotato l'albergo di quattro tubi, e per il cliente nordamericano è un'esigenza; poi la scelta dei cuscini e il letto, infatti siamo uno dei pochi se non l'unico albergo a Roma che ha un letto di 2,40 metri, il famoso Texas king, perché abbiamo avuto un cliente che una volta ce l'ha chiesto; al breakfast, invece della omelette station come si trova in tanti alberghi, abbiamo creato un angolo dove si fanno estratti di frutta e verdura freschi in base alle esigenze del cliente". "Noi abbiamo la fortuna di lavorare in un settore - osserva il manager - che ci dà un grande vantaggio, quello di avere davanti il fruitore del servizio: noi riusciamo immediatamente a capire se il cliente è soddisfatto o non soddisfatto praticamente guardandolo in faccia. Quindi riusciamo a tarare, osservando il cliente e ascoltandolo, le future esperienze perfezionandole. Questa credo che sia la nostra forza: noi ascoltiamo il cliente, leggiamo quello che lui si aspetta da noi e lo mettiamo in campo. Quindi sicuramente uno dei nostri lati positivi è quello di ascoltare il cliente e poi prendere azioni per il cliente che verrà". "Non vogliamo offrire semplicemente un soggiorno - ribadisce Catani - ma costruire esperienze su misura, destinate a restare nella memoria. Dal Suite Concierge dedicato agli ospiti delle 15 suite fino ai dettagli come appunto la Juice Lady, che ogni mattina propone una colazione healthy e personalizzata: il nostro obiettivo è sorprendere e coccolare chi ci sceglie". Grazie alla posizione unica la struttura ha una forte vocazione leisure, che incide per circa l’80% annuo. Allo stesso tempo, il segmento Mice resta strategico in alcuni periodi dell’anno: per questo saranno realizzate due nuove sale multifunzionali al piano terreno, mentre nell’inverno 2025-2026 si interverrà anche sul completo rifacimento delle cucine e degli spazi ristorativi. Il numero di camere è stato ridotto da 200 a 157 per adeguarne le dimensioni alle esigenze dei nuovi segmenti di clientela, mentre i servizi del FH55 Grand Hotel Palatino sono stati ampliati, con un conseguente aumento dell’occupazione. "Volevamo creare valore - evidenzia Catani - non solo per i nostri ospiti, ma anche per il territorio. Più servizi significano più professionalità coinvolte e una maggiore attrattività per Roma come destinazione di lusso". L'hotel diventa così non solo un punto di riferimento per il turismo luxury, ma anche un motore di crescita economica e occupazionale per il tessuto romano. Nel panorama romano del lusso, sempre più animato dall’arrivo di brand internazionali, l’FH55 Grand Hotel Palatino si distingue per una formula autentica e indipendente. L’esperienza delle 'Hidden Gems', un percorso che intreccia arte, design e fotografia, guida gli ospiti alla scoperta di una Roma segreta e inedita, arricchendo un soggiorno che unisce accoglienza personalizzata e servizi su misura. La location esclusiva a due passi dal Colosseo, un posizionamento tariffario competitivo, la ristorazione d’eccellenza in linea con le altre strutture del gruppo tra cui una già premiata con una stella Michelin, una terrazza panoramica mozzafiato e soluzioni uniche, come la Family Accommodation garantita, rafforzano l’unicità dell’offerta. A completare il quadro, la rigorosa insonorizzazione e le idee di soggiorno tailor-made, che pongono il benessere dell’ospite sempre al centro. FH55 Hotels ha ottenuto la certificazione Iso 14001 e punta alla Leed Gold per FH55 Grand Hotel Palatino, adottando criteri di bioedilizia e sistemi di gestione energetica in linea con i più elevati standard Esg. "La sostenibilità non è per noi una moda, ma un metodo di lavoro - precisa Catani - perché crediamo che il lusso del presente e del futuro debba essere anche responsabile". La Presidential Suite rappresenta solo la prima tappa di un ambizioso piano di sviluppo: dopo il passaggio dell'FH55 Grand Hotel Palatino a 5 stelle lusso nel 2026, il Gruppo FH55 Hotels proseguirà con l’apertura di un ristorante fine dining e di una nuova terrazza panoramica nel 2027. Parallelamente, sono previsti interventi di rinnovamento tecnologico e soft refurbishment sulle altre strutture del gruppo, tra cui l’FH55 Hotel Calzaiuoli e l'FH55 Grand Hotel Mediterraneo. Sempre nel 2026, a Firenze verrà inaugurato un nuovo ristorante in un fondo di proprietà, mentre si valutano già nuove acquisizioni e gestioni in altre località per consolidare ed espandere la presenza del brand. ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Vino, in un libro la pr Maddalena Mazzeschi racconta il lato 'spirit...oso' della comunicazione
(Adnkronos) - 'Tappi, tacchi e miracoli', ovvero: il lato 'spirit... oso' della comunicazione del vino. E' il curioso titolo del libro appena pubblicato da Maddalena Mazzeschi, da 40 anni pr nel settore enologico, che ha deciso di mettere insieme aneddoti, racconti ed esperienze di questa sua decennale carriera iniziata in un momento in cui, soprattutto per una donna, non era né facile né frequente parlare di vino e farlo con professionalità. Maddalena Mazzeschi ha intrapreso questo percorso nel 1984, appena ventenne, da neodiplomata Perito agrario iniziando a lavorare a Montepulciano presso il Consorzio della prima Denominazione di origine controllata ad essere uscita sul mercato con l’aggiunta della classificazione 'garantita', cioè la più alta prevista per il vino italiano, e fino al 1990 ha contribuito alla sua conoscenza e valorizzazione. Grazie alla notevole esperienza acquisita, nel 1991 ha aperto una sua agenzia di comunicazione, marketing e pubbliche relazioni specializzata in questo settore. All'epoca, parlare di comunicazione nel mondo del vino era del tutto futuristico, nessuno sapeva di cosa si trattasse e ancora meno cosa si potesse fare. Maddalena si è trovata a dover avere o acquisire alcune caratteristiche fondamentali per superare la prova: un carattere deciso, una buona professionalità o almeno il desiderio di acquisirla, una grande autoironia per ridere dei propri errori e, spesso, pure di quelli degli altri. Questa raccolta di aneddoti è il frutto proprio dell’autoironia già iniziata a maturare alle scuole superiori dove si era trovata, come è lei stessa a dire, “ad avere tre caratteristiche inaccettabili per i miei colleghi studenti tutti maschi: ero donna, brutta e secchiona”. La raccolta parte proprio da alcuni episodi legati ai cinque anni di scuola superiore dove già si trova a dover superare i suoi tre 'handicap' e a farne pedana di lancio per arrivare ad essere addirittura la prima donna eletta dagli studenti nel Consiglio di Istituto. Prosegue con aneddoti relativi al periodo della collaborazione con il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano e quindi a quello di libero professionista. In più alcuni ricordi della vita privata: su tutti, la scelta di essere una laica consacrata nella Chiesa Cattolica e da qui alcuni esilaranti episodi "perché - confessa - la cosa è spesso frutto di equivoci non presentandosi con le apparenze che tutti si aspetterebbero e facendo un lavoro che non sembra proprio confacente alla scelta". "La raccolta - sottolinea l'autrice - nasce dal desiderio di sdrammatizzare un po’ l’impatto con il settore vino che spesso si dà troppa importanza rischiando di allontanare i consumatori quasi impauriti davanti alle mille regole da seguire prima di potersi godere un buon sorso: temperature, abbinamenti, bicchieri, decantazione, ecc.. L’intento è quello di dire: è importante conoscere il vino per poterlo apprezzare meglio, però che resti un piacere e un divertimento. Allo stesso tempo, c’è il desiderio di far conoscere la bellezza e ricchezza di questo mondo a chi è subissato di articoli, inchieste, ricerche mediche e via di questo passo, che vanno quasi demonizzando un prodotto con invece dietro millenni di storia, cultura, fatiche e ingegno umano". "La prima parte è stata scritta in un periodo di grande crescita dell'immagine del vino in generale e l'intento era quello di far conoscere ciò che vi ruota intorno smitizzando un po' l'aurea troppo esclusiva creatasi intorno al suo consumo", spiega e prosegue: "Oggi scrivo anche per contribuire a raccontare il vino per ciò che è: uno dei pochi prodotti in positivo nella bilancia commerciale dell'agricoltura italiana e contemporaneamente capace di portare in tutto il mondo l'immagine del made in Italy". La copertina, e il titolo, non vuole mostrare solo i tacchi alti dei suoi primi anni di lavoro: le scarpe rosse, infatti, sono ormai un simbolo universale di denuncia, memoria e lotta per i diritti delle donne che anche nel settore del vino hanno vissuto, e a volte vivono ancora, situazioni di disparità. Gli aneddoti sono rigorosamente veri ma, ovviamente, non bisogna aspettarsi di trovare i nomi di coloro cui si riferiscono, perché - è sempre l’autrice a parlare - “dirlo non sarebbe una buona azione di pubbliche relazioni almeno se, come me, hai ancora un bel po’ di anni di lavoro davanti”. ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)
"Ottobre mese della tosse, ma non è il freddo che fa ammalare i bimbi". I consigli del pediatra
(Adnkronos) - "Ottobre per i bimbi è il mese della tosse. Perché è il mese in cui si ha una maggiore circolazione di virus parainfluenzali - in questo periodo rappresentano circa il 28% dei casi di infezioni respiratorie - virus che spessissimo hanno questo come sintomo caratteristico, insieme a raffreddore, raucedine e congiuntivite. Per fare un paragone, a novembre la quota di virus parainfluenzali scenderà a circa il 15% dei casi e a dicembre si attesterà più o meno intorno al 18% per poi scendere nella restante parte dell'inverno". E' l'analisi del pediatra Italo Farnetani, che rassicura i genitori ("la tosse non deve allarmare") e puntualizza: "Non è il freddo a far ammalare i bambini, ma il fatto che quando scendono le temperature si tende a stare in ambienti chiusi, con porte e finestre serrate. Ambienti dove è più facile il contagio". Dunque "niente allarme per l'ondata di freddo che si sta abbattendo sull'Italia. Non saranno le basse temperature ad agire contro la salute dei piccoli. E seguendo alcune semplici regole si possono abbattere i rischi", evidenzia all'Adnkronos Salute. Anche la febbre il più delle volte è un segnale che siamo di fronte alla presenza di un virus. I genitori non si allarmino troppo". Il primo consiglio? "Cercate di tenere i bambini all'aria aperta, almeno nelle ore centrali della giornata in cui le temperature sono più miti. I parchi pubblici sono una grande risorsa, lontano dai semafori dove si concentra l'inquinamento da traffico nei momenti di 'stop and go'. Un altro vantaggio è che possono stare insieme ai coetanei immersi nel verde e guadagnare anche importanti occasioni di socializzazione". Quando invece si deve stare in ambienti al chiuso la raccomandazione di Farnetani è di "tenere, anche se è freddo, le finestre aperte almeno 45 minuti al giorno perché l'aria fredda umidifica l'ambiente e facilita l'abbattimento al suolo delle particelle di polvere carichi di agenti infettanti. L'altro insegnamento per affrontare nel modo migliore possibile l'autunno e l'inverno è di lavarsi le mani. La raccomandazione diventata un mantra durante la pandemia di Covid è sempre valida. Le mani vengono spesso sottovalutate come veicolo di infezione e invece sono il principale. Il contagio passa spesso proprio da qui". Sport e freddo possono convivere? "Nessun problema su questo: i bambini devono stare ugualmente fuori e fare attività fisica", assicura Farnetani. Quanto alla tosse, va considerata "un fatto normale. Si dice che un bambino, nei primi 6 anni di vita, può arrivare a tossire complessivamente fino a 100 giorni, che sono quasi tre mesi e mezzo, senza che questo debba allarmare. Il rischio che una brutta tosse sia indicativa di una polmonite ci può essere, ma sarà il medico a fare la diagnosi. Il medico sa quando si deve sospettare questa ipotesi ed è necessario approfondire per avere una conferma radiografica". Consigli pratici per gestire la tosse? "Far bere il bambino - suggerisce il pediatra - perché l'acqua, e in generale i liquidi hanno un'attività mucolitica. Non consiglio sciroppi, e comunque è bene non darli di propria iniziativa ma solo su consiglio del medico. Evitare, poi, anche profumi intensi che potrebbero evocare broncospasmo. Quel che è importante è tenere umidificato l'ambiente, anche mettendo degli asciugamani bagnati sopra il calorifero, nella stanza in cui dorme il bambino, in maniera da evitare che si secchi l'aria e da amplificare l'umidificazione, utile a 'custodire' il film che riveste l'apparato respiratorio. Di notte il bambino potrebbe svegliarsi e sentire una sensazione di mancanza d'aria, è una reazione che si lega proprio a un'infiammazione particolare delle prime vie aeree. In queste situazioni, episodi di laringospasmo, si può portare il piccolo in bagno e, aprendo i rubinetti dell'acqua calda, saturare l'aria di vapore acqueo per dargli sollievo". ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Giornata mondiale degli animali. Il veterinario: "In Italia più pet che abitanti"
(Adnkronos) - In Italia "ci sono più animali domestici che abitanti: 60 milioni di amici pet vivono nelle nostre case, di fatto sono parte delle nostre famiglie". E la giornata mondiale a loro dedicata nel giorno di San Francesco "non è un caso. Il poverello di Assisi è stato il primo uomo nella storia ad amare e rispettare tutto il creato, uomini e animali, essere viventi e senzienti". Questo 4 ottobre "sia un'occasione per festeggiare con i nostri amici pelosi nel segno del rispetto e dell'amore sull'esempio di San Francesco". E' l'invito di Federico Coccia, medico veterinario Ca' Zampa, che all'Adnkronos Salute traccia un quadro della 'popolazione animale' che abita nelle case degli italiani: convivono con noi "oltre 25 milioni di pesci rossi, 10 milioni di cani e 10 milioni di gatti", comincia a elencare l'esperto. Seguono gli uccellini (13 milioni) - secondo il rapporto Assalco Associazione nazionale tra le imprese per l'alimentazione e la cura degli animali da compagnia - gli altri piccoli mammiferi tra cui conigli, furetti e roditori (criceti, cavie, cincillà e degu) che raggiungono quota 1,8 milioni, e quindi i rettili - tartarughe, serpenti e iguane - che sono circa 1,3 milioni. Ma è soprattutto con gli amici pelosi "più vicini a noi che interagiamo di più" spiega l'esperto, "non a caso li portiamo con noi in vacanza, trascorriamo con loro il nostro tempo libero e la vita di tutti i giorni. Sono parte della famiglia, e quando muoiono lasciano un grande vuoto e tanto dolore". Oggi il rispetto nei confronti degli animali è più o meno garantito, "al contrario del passato - osserva Coccia - Le strutture alberghiere e alcune spiagge in Italia sono pet-friendly". Non solo, "con le nuove linee guida dell'Enac anche gli animali domestici di peso superiore agli 8-10 kg potranno finalmente viaggiare in cabina, seppur con precise condizioni di sicurezza tese a garantirne il benessere lungo il viaggio. Una svolta attesa da milioni di passeggeri che considerano il proprio pet un vero componente della famiglia". E anche "su alcuni treni cani, gatti e altri animali domestici di piccola taglia possono viaggiare gratuitamente in un trasportino". ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Turismo, al Ttg di Rimini protagoniste 65 startup del settore
(Adnkronos) - Da sette anni Ttg Next Startup è il motore che fa muovere l’innovazione turistica italiana: un progetto che, per il secondo anno consecutivo, conquista un intero padiglione, l’A6 di Rimini Fiera durante la 62a edizione di Ttg Travel Experience 2025, la fiera internazionale del turismo in programma dall’8 al 10 ottobre. La crescita dell’attenzione verso questo mondo è evidente: erano poche decine di pionieri all’inizio, oggi si contano 65 tra startup e partner che espongono, con un forte innesto internazionale guidato da sei realtà francesi coinvolte da Business France nonché startup da Germania, Spagna e Austria. Il network, curato come sempre dall’Associazione Startup Turismo (Ast), si espande, la contaminazione si fa più ricca, mentre le realtà del settore - dalle Dmo ai grandi player dell’ospitalità, fino agli investitori - puntano sulle soluzioni che arrivano proprio da qui: dalle novità sull’Ai alle tecnologie per l’ospitalità, dall’esperienza di viaggio alla mobilità smart. Ogni realtà arriva in fiera per far toccare con mano come innovare davvero la filiera del viaggio, con case history e prodotti pronti ad essere adottati dal mercato. “Innovare è aprire mercati, non solo sperimentare nuove idee. Il vero valore delle startup è nel creare soluzioni che generano opportunità, rispondono ai bisogni reali, forniscono vitalità ed energia al mercato e permettono agli operatori del turismo di conquistare nuovi spazi di business. Stiamo crescendo anno dopo anno perché il Ttg Next Startup è diventato il punto di riferimento per chi vuole scoprire come sarà il turismo di domani”, afferrma Giulia Trombin, presidente di Associazione Startup Turismo. Tante le proposte all’avanguardia in esposizione in 4 cluster: Technology, Hospitality, Mobility e Tour operating / Experience. Una buona parte delle startup in fiera porta soluzioni di intelligenza artificiale declinata su ogni aspetto del turismo, dal digital concierge all’organizzazione dei viaggi, dalla semplificazione delle operations per hotel fino all’automazione di processi di vendita e marketing. Grande spazio anche alla dimensione immersiva dell’esperienza, con piattaforme che reinventano il customer journey, tecnologie per il patrimonio culturale, itinerari personalizzati e proposte per il wellness travel. L’elenco completo degli espositori è online e consultabile sul sito di Associazione Startup Turismo. “Al Ttg Next Startup - prosegue Giulia Trombin - non presentiamo solo prototipi o idee ancora da validare, ma strumenti che sono già adottati sul campo: qui l’innovazione si misura in competitività e capacità di crescita, offrendo un vantaggio concreto per tutto il settore”. Il Ttg Next Startup 2025, infatti, non è solo esposizione, ma soprattutto contenuti e incontri che anticipano le trasformazioni più attese del settore. Il programma di quest’anno, con 22 eventi in tre giorni, tra talk, tavole rotonde e presentazioni, riflette la varietà e la profondità delle innovazioni portate dalle startup: dai panel sulla intelligenza artificiale che trasforma l’hospitality, alle strategie che puntano a diversificare e digitalizzare l’offerta alberghiera, passando per il ruolo crescente dello spatial computing nel viaggio e le tecnologie immersive per la promozione delle destinazioni. Immancabili, poi, i focus sui Travel Trends e i numeri di un settore che ben incarna il claim che accompagna la manifestazione 2025: “L’energia delle startup per il turismo che cambia”. Spiega Giulia Trombin: “Ogni panel, ogni talk, è un viaggio nel futuro del turismo, costruito attorno alle vere forze che stanno cambiando il settore: persone, tecnologie, idee e connessioni. La vera forza delle startup è la capacità di generare energia: ogni impresa che entra in quest’area porta visioni, soluzioni e contaminazioni che accendono il cambiamento". Portare sul palco non solo idee, ma soluzioni che cambiano davvero il modo in cui viviamo, gestiamo e raccontiamo le destinazioni: è questo l’obiettivo della Startup Competition Innovation Freestyle Jam, lanciata da Associazione Startup Turismo insieme a PwC Italia e in collaborazione con partner come LifeGate Way, Art-ER, Datapizza, Sposi Magazine, Destinaction, Assidema, Ttg Italia, e che avrà il suo atto finale proprio nel corso del Ttg. Durante la Startup Battle del 9 ottobre, le migliori soluzioni saliranno sul palco per presentare case history reali davanti a operatori, investitori e giuria, sfidandosi in una 'freestyle jam' a tema: format inedito, pensato per premiare la capacità di improvvisare, argomentare ed essere davvero pronti a dialogare con il mercato. Obiettivo: la trasformazione digitale del destination management. Gloria Armiri, Group Exhibition Manager Tourism & Hospitality Division di Ieg, spiega: “Quest’anno Ttg è partner della nuova Innovation Freestyle Jam promossa da Associazione Startup Turismo con PwC Italy in qualità di Innovation Partner, rivolta a chi vuole reinterpretare il mondo del travel con un approccio creativo e sostenibile. Una sfida dal vivo tra innovatori e imprenditori del settore per far conoscere i progetti a investitori e aziende e accedere al premio Ttg: un desk gratuito nell’area Next Startup 2026”. Oltre al premio Ttg il vincitore della Innovation Freestyle Jam avrà anche un mentoring personalizzato a cura di PwC Italy e LifeGate Way e un’iscrizione gratuita al network dell’Associazione Startup Turismo. Fuori dagli stand, quando la giornata si chiude ma le connessioni continuano, torna uno degli appuntamenti più attesi: la festa 'Startup’s Got Talent - Party Night & Karaoke', fissata per giovedì 9 ottobre alle ore 20:30 nello storico giardino di Villa Adriatica a Rimini, dove nelle ultime edizioni ha fatto registrare il tutto esaurito. Qui, professionisti, startup, investitori e operatori si ritrovano per vivere il networking in una dimensione diversa: tra musica, karaoke, brindisi e chiacchiere informali, si creano le alleanze più autentiche e le collaborazioni che spesso nascono proprio davanti a un microfono o tra un ballo e una risata. A sostenere e rendere possibile la crescita dell’Area Next Startup sono alcuni dei brand più visionari e autorevoli nel panorama travel e tech, che condividono la mission di accelerare il futuro del turismo attraverso l’innovazione concreta, spesso investendo direttamente, e che saranno protagonisti anche all’interno dei panel per portare valore alla filiera dell’innovazione turistica: PwC Italy, tra i principali player della consulenza e innovation partner della competition; Amazon Alexa Smart Properties, che porta l’intelligenza vocale nelle strutture ricettive; Alpitour World, riferimento assoluto nel panorama dei viaggi organizzati; Repower, pioniere nei servizi energetici per il turismo sostenibile; Regiondo, piattaforma leader per la gestione di tour e attività. E ancora realtà come Dilium, Sharewood, InsightUp, Wau73, Expirit: tutti insieme contribuiscono a costruire un contesto in cui le idee delle startup possono crescere, diventare soluzioni adottate dal mercato e creare nuovo valore per operatori e viaggiatori. Startup che ridefiniscono il viaggio digitale, tecnologie di AI già adottate dagli hotel, nuove esperienze immersive, soluzioni per la sostenibilità, partnership operative tra leader di settore e imprese emergenti: qui il futuro non si racconta, si vede in azione. La crescita record, la presenza internazionale, l’engagement dei grandi sponsor e il format innovativo dell’Innovation Freestyle Jam sono argomenti interessanti per articoli, interviste e approfondimenti di settore. ---lavoro/start-upwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Turismo, da Roma a Milano Azerbaijan Tourism Board rafforza relazioni con operatori italiani
(Adnkronos) - Azerbaijan Tourism Board (Atb), insieme a cinque partner commerciali tra cui la compagnia di bandiera Azerbaijan Airlines (Azal), ha portato a termine con successo il suo roadshow in Italia, svoltosi l’1 e il 2 ottobre. L’iniziativa ha messo in contatto diretto il Paese con i più importanti operatori del settore turistico italiano e con i media. Il roadshow, che ha fatto tappa a Roma e a Milano, ha offerto opportunità di networking per rafforzare le collaborazioni e accrescere la conoscenza dell’offerta turistica dell’Azerbaijan in Italia. Agli eventi hanno partecipato circa 80 rappresentanti italiani dell’industria turistica e dei media, che hanno potuto mettersi in contatto diretto con gli operatori del turismo azero, tra cui hotel, Dmc e rappresentanti del turismo regionale. Il roadshow ha avuto inizio a Roma con la partecipazione di ospiti di rilievo, tra cui Fuad Nagiyev, Chairman della State Tourism Agency della Repubblica di Azerbaijan (Sta), Florian Sengstschmid, Ceo di Azerbaijan Tourism Board, e Ilgar Mukhtarov, Ambassador Extraordinary and Plenipotentiary of the Republic of Azerbaijan presso la Santa Sede. L’evento di Milano ha ulteriormente evidenziato il forte interesse dei partner italiani, includendo anche numerosi incontri con professionisti del settore e rappresentanti dei media. “Siamo lieti di riconnetterci con i nostri partner commerciali, i professionisti del turismo e i rappresentanti dei media durante questo roadshow”, ha dichiarato Florian Sengstschmid, Ceo di Atb. “Questa iniziativa rafforza i nostri legami con l’industria turistica italiana e offre un’introduzione diretta all’ampia varietà di esperienze disponibili in Azerbaijan: dalla scoperta culturale alle immersioni nella natura, fino a esclusivi percorsi di benessere”, ha aggiunto. Il programma ha incluso una presentazione della destinazione, con focus sugli ultimi sviluppi del settore dell’ospitalità in Azerbaijan, sui progetti legati al turismo della salute e del benessere, e sulle opportunità di turismo culturale e d’avventura. Ogni tappa del roadshow ha previsto sessioni B2B e momenti di networking, offrendo una piattaforma per incontri one-to-one tra stakeholder italiani e azeri. La serata si è conclusa con le esibizioni musicali del celebre pianista e compositore azero Isfar Sarabski. Il roadshow riflette l’impegno strategico di Atb nel rafforzare la collaborazione turistica e nel consolidare la presenza della destinazione sul mercato italiano. Sulla base di questi legami rafforzati, e riconoscendo l’importanza delle relazioni turistiche con l’Italia, a partire dal 2026 Atb prevede di ampliare le proprie attività nel Paese, organizzando ulteriori workshop, fam trip per media e operatori del settore, e partecipando a fiere e manifestazioni internazionali in Italia. A supporto di queste iniziative, l’Azerbaijan è facilmente raggiungibile grazie a collegamenti aerei diretti e a procedure di e-visa semplici per i visitatori italiani. Azal Airlines opera voli diretti giornalieri da Milano a Baku, mentre WizzAir offre collegamenti diretti da Roma a Baku quattro volte a settimana. I cittadini italiani possono richiedere un e-visa tramite il portale evisa.gov.az almeno tre giorni prima della data prevista di arrivo, oppure optare per un visto urgente, che può essere elaborato in 3–5 ore. Il visto ha una validità di 90 giorni, durante i quali i viaggiatori italiani possono soggiornare in Azerbaijan per un massimo di 30 giorni consecutivi. Grazie alla maggiore accessibilità, il numero di visitatori italiani è cresciuto del 13% da gennaio ad agosto 2025, rispetto allo stesso periodo del 2024. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Professioni, Giovani Commercialisti: "La nostra figura strategica per la crescita delle imprese"
(Adnkronos) - Ribadire la centralità dei giovani professionisti nel tessuto economico italiano, promuovendo un modello di consulenza avanzata, interdisciplinare e orientata alla crescita delle imprese. Si è concluso a Cagliari il convegno nazionale 2025 dell’Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (Ungdcec). Quasi mille professionisti hanno partecipato a un evento che per la prima volta in sessant’anni ha fatto tappa in Sardegna. “Il messaggio che vogliamo lanciare è di guardare oltre la figura classica del dottore commercialista affiancandola a molte altre specializzazioni”, afferma Francesco Cataldi, presidente Ungdcec, a margine della due giorni. “Per l’Unione è stato un evento straordinario, che ha acceso i riflettori sulla figura del dottore commercialista, sempre più strategica per le imprese e la pubblica amministrazione; e quando un professionista è strategico, diventa funzionale all’intero sistema Italia”, aggiunge. Sul fronte dell’evoluzione professionale, Cataldi sottolinea come l’innovazione stia cambiando la professione: “L’intelligenza artificiale accelera i processi, ci aiuta negli adempimenti ripetitivi e porterà a una forte selezione nel mondo dei professionisti. Resteranno sul mercato coloro che sapranno utilizzarla restando al centro della consulenza”. 'Oltre la maschera' è il titolo che ha guidato i lavori e ne riassume la visione: “Offre un’immagine visiva del messaggio che vogliamo trasmettere: bisogna andare oltre la maschera che la società ci ha messo addosso. Dietro quella maschera ci sono tanti commercialisti competenti e specializzati, che accompagnano le imprese nella crescita. E quando crescono le imprese, cresce l’intero sistema Paese”, conclude Cataldi. Per Jacopo Deidda Gagliardo, delegato Ungdcec per la Sardegna, il convegno “ci lascia la consapevolezza di quello che siamo oggi e che saremo domani. "'Togliere la maschera' è stato uno strumento comunicativo per dire ad alta voce qualcosa che sapevamo già: molti colleghi sono già andati oltre lo stereotipo, con specializzazioni diverse e competenze ibride. Dalle nostre ricerche emerge che l’attività 'classica' pesa per circa il 50 per cento: l’altra metà del tempo dei commercialisti si riempie con nuove aree come sostenibilità, digitalizzazione e intelligenza artificiale. Questo sta erodendo l’etichetta tradizionale del nostro ruolo. Sta a noi continuare, anche sul piano della comunicazione, a valorizzare ciò che c’è dietro quella maschera”, spiega. Guardando all’azione di categoria, Deidda Gagliardo aggiunge: “C’è molto da fare: penso all’equo compenso, ma anche alla necessità di rendere più efficiente e meno ridondante la formazione richiesta dai diversi albi ed elenchi, che rappresentano il viatico giuridico delle specializzazioni. Serve un’armonizzazione efficace”. ---lavoro/professionistiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Sanità, Mainetti: "Obiettivo completare Città salute e ricerca in meno di un anno"
(Adnkronos) - Dopo anni di attesa, si compie un passo decisivo per uno dei progetti più significativi della sanità italiana. Valter Mainetti, presidente e amministratore delegato di Condotte 1880, ha annunciato l'avvio della nuova fase di realizzazione della Città della salute e della ricerca, che nascerà nell'area delle ex acciaierie Falck a Sesto San Giovanni, alle porte di Milano. Progettata dall'architetto Mario Cucinella - si legge in una nota - l'opera trasformerà una storica area industriale in un moderno complesso ospedaliero, destinato a diventare un punto di riferimento europeo per la neurologia e l'oncologia. La struttura, infatti, ospiterà il trasferimento della Fondazione Irccs Istituto neurologico Carlo Besta e della Fondazione Irccs Istituto nazionale tumori (Int), rafforzando il ruolo di Milano come capitale dell'innovazione sanitaria. "La realizzazione di questo grande polo ospedaliero - ha affermato Mainetti - entrerà presto nel vivo, con l'obiettivo di completare la struttura in meno di un anno. Un'opera di tale prestigio, caratterizzata da un progetto d'avanguardia sotto il profilo della sostenibilità, firmato dall'architetto Cucinella e ispirato da Renzo Piano, non rappresenta soltanto un'opportunità per rafforzare il rilancio della nostra storica impresa di costruzioni: è anche un contributo significativo alla crescita del Paese. Attraverso iniziative innovative e l'adozione di nuove tecnologie, sia nel settore sanitario sia in quello della mobilità, intendiamo promuovere lo sviluppo di comparti strategici per il futuro dell'Italia". A guidare l'opera è la società Cisar, partecipata da Finso (Fincantieri), Edison Next, Italiana Costruzioni e Condotte 1880 (Famiglia Mainetti), con la maggioranza relativa, dettaglia la nota. In questa fase si attende la formalizzazione, da parte di Aria (Agenzia regionale per l'innovazione e gli acquisti di Regione Lombardia), dell'adeguamento economico al contratto di concessione. "Il Collegio Consultivo Tecnico ha già riconosciuto l'aumento dei costi delle opere - ha evidenziato Enzo Reggiani, direttore generale di Condotte 1880 e Presidente di Cisar - Il valore complessivo è passato da 280 milioni di euro, stimati nel 2020, agli attuali 560 milioni, un aggiornamento reso necessario dagli aumenti dei prezzi dei materiali registrati dopo la pandemia e aggravati dalla crisi internazionale legata al conflitto russo-ucraino". Il piano, sostenuto dal Governo e dalla Regione Lombardia, punta non solo a creare una struttura sanitaria ultramoderna - chiarisce la nota - ma anche a riqualificare la più vasta area industriale dismessa d'Europa, oltre 1,5 milioni di metri quadrati, con un investimento strategico che si affianca allo sviluppo dello Human Technopole di Milano. Il nuovo polo ospedaliero sorgerà su una superficie di 150.000 mq, distribuiti in dieci edifici fuori terra e due piani interrati e offrirà 750 posti letto, 20 sale operatorie, 119 ambulatori e 42 laboratori, per 5mila occupati tra medici e infermieri. E avrà una capacità per 24mila ricoveri all'anno e oltre 1,5 milioni di esami e prestazioni ambulatoriali; un albergo sanitario con 50 posti letto per i familiari dei pazienti; un parcheggio interrato da 24.000 mq e un parco urbano di 77.000 mq, con oltre 10mila nuovi alberi e un'area verde di 55.000 mq. Il progetto firmato da Cucinella si propone come un nuovo modello di polo ospedaliero - sottolinea la nota - Gli spazi uniranno eccellenza clinica e innovazione con ambienti a misura d'uomo: una grande piazza centrale, una strada coperta, affacci sul verde e strutture immerse in un parco pubblico, in continuità con la tradizione ospedaliera del Novecento ma con le tecnologie più avanzate del XXI secolo. "La Città della salute e della ricerca - ha concluso Mainetti - rappresenta un investimento strategico non solo per la sanità lombarda e nazionale, ma anche per il progresso complessivo del Paese. Si tratta di un progetto che integra sostenibilità, innovazione e sviluppo industriale contribuendo, al tempo stesso, al rilancio di una realtà storica come Condotte 1880". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Turismo, Aigab: con nuove restrizioni su affitti brevi rischio -5mld sul Pil a fine anno
(Adnkronos) - L’andamento dei primi 8 mesi del 2025 del mercato degli affitti brevi in Italia è stato caratterizzato da una diminuzione dell’offerta (meno case promosse online con finalità di affitti brevi): 499mila, considerando l’intero periodo gennaio-agosto 2025, pari ad un calo di poco meno dell’1% rispetto allo stesso periodo del 2024 che diventa però del 7% se si considerano i soli mesi estivi, con 502mila case promosse online contro le 538mila dell’estate 2024. Nonostante la diminuzione dell’offerta (meno case promosse online con l’8-10% dei proprietari, complice l'inflazione, le ha tolte dal circuito per trascorrervi le ferie con la famiglia non potendosi permettere vacanze altrove) ed il peso negativo di restrizioni e degli ulteriori adempimenti introdotti (rischio -5mld a fine 2025), il mercato tiene con un impatto positivo di 41,7 mld sul Pil nazionale tra prenotazioni dirette (8,2 mld), indotto (33 mld) e ristrutturazioni, arredi e manutenzioni (0,6 mld). A dirlo è Aigab-associazione italiana gestori affitti brevi. Una diminuzione dell’offerta dovuta a diversi fattori: da una parte la perdita del potere d’acquisto del ceto medio italiano di cui fanno parte la maggioranza dei proprietari (secondo uno studio Aigab il 96% di chi in italia promuove il proprio immobile con finalità di affitti brevi ne possiede uno soltanto, nel 30,4% dei casi ereditato) e lo fa come ammortizzatore sociale per integrare il proprio reddito e sostenere le spese-tasse relative alla proprietà dell’immobile stesso; basti pensare che l’8-10% dei proprietari, nell’estate di quest’anno, ha tolto l’immobile dal circuito short term utilizzandolo per le vacanze di famiglia invece di viaggiare altrove. Dall’altra pesa l’impatto negativo dovuto all’incremento degli oneri, degli adempimenti, della burocrazia e delle restrizioni annunciate e/o messe in atto a livello locale in tanti centri d’Italia. Per non parlare del calo della domanda estera, Germania in primis, in recessione industriale da 31 mesi consecutivi. Se non si invertono i trend evidenziati, il solo settore degli affitti brevi potrebbe registrare, sottolinea Aigab, un -5 miliardi di contributo al Pil a fine anno rispetto al 2024: è fondamentale che venga riconosciuto, soprattutto dagli enti locali, il contributo positivo che le famiglie italiane possono dare al Paese investendo e mettendo a reddito i propri immobili attraverso gli affitti brevi, e che cessi il proliferare di leggi regionali, regolamenti e variazioni forzate ai piani urbanistici con cui alcuni Comuni pensano di risolvere problemi che sono invece strutturali. E Aigab dice no "alla bozza di progetto per limitare le locazioni brevi in Emilia Romagna, predisposta dagli assessori regionali alla Casa Giovanni Paglia e al Turismo e Commercio Roberta Frisoni, e si appella al Governo, affinché, come già avvenuto per un provvedimento di tenore analogo varato dalla Regione Toscana, la impugni davanti alla Corte Costituzionale ritenendo che alcune sue parti, specialmente quelle che permettono ai Comuni di limitare gli affitti brevi, siano in contrasto con la normativa nazionale ed europea su libertà d'impresa e concorrenza". ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)










