Medicina, in Italia 800mila casi di scompenso cardiaco: "Corretta terapia è svolta"

(Adnkronos) - Lo scompenso cardiaco è una patologia cronica in forte aumento che registra 800mila casi nel nostro Paese e rappresenta a livello mondiale la principale causa di ospedalizzazione nelle persone di età superiore ai 65 anni. Tra le cause più frequenti vi sono la cardiopatia ischemica, le coronaropatie, l'ipertensione, il diabete, un pregresso infarto e alcune malattie congenite. Ma anche aritmie, malattie del pericardio e dell'endocardio o problemi alle valvole cardiache possono scatenare questa patologia. Oggi e domani i cardiologi ospedalieri Anmco si sono dati appuntamento a Roma per la Convention nazionale dei Centri scompenso cardiaco Anmco 2025, un evento scientifico focalizzato sulle innovazioni e sulle strategie cliniche più efficaci per la gestione dell’insufficienza cardiaca. "L'insufficienza cardiaca rappresenta un importante problema di salute pubblica su scala globale, con alti tassi di morbilità, mortalità ed utilizzo di risorse sanitarie - spiega Massimo Grimaldi, presidente Anmco e direttore della Cardiologia dell'ospedale F. Miulli di Acquaviva delle Fonti (Bari) - Essendo la destinazione finale di varie malattie cardiache, la sua prevalenza aumenta progressivamente con l'età. I pazienti affetti da un quadro di scompenso cardiaco hanno infatti una prevalenza nella popolazione generale di circa 1,7 %, che arriva intorno al 10% nel paziente con oltre 65 ani e raggiunge nell'ultraottantenne addirittura una prevalenza del 20%. Il numero dei pazienti affetti da scompenso cardiaco negli ultimi decenni è aumentato in maniera esponenziale a causa dell'allungamento della vita e grazie a migliori capacità diagnostiche. Anche le possibilità terapeutiche farmacologiche e non negli ultimi anni sono notevolmente migliorate.  Oggi una corretta terapia può cambiare la traiettoria della storia naturale della malattia, garantendo una migliore sopravvivenza, riduzione delle ospedalizzazioni e migliore qualità di vita". "La migliore prevenzione per lo scompenso cardiaco - continua Grimaldi - inizia sicuramente con l'adozione di uno stile di vita sano e con il controllo dei fattori di rischio come ipertensione, ipercolesterolemia, diabete e obesità. Malgrado gli ottimi risultati registrati nel corso degli ultimi anni in numerosi protocolli di studio, le nuove terapie incontrano alcune difficoltà di diffusione nel mondo reale. Altri trattamenti risultano estremamente promettenti, ma ancora di nicchia o con dati non consolidati. Questa convention si pone l'obiettivo di coinvolgere tutti coloro che si occupano di insufficienza cardiaca sul territorio nazionale per focalizzare l'attenzione sulle innovazioni più rilevanti e sulle modalità, sia cliniche che organizzative, per ottimizzare le cure di una sindrome con un forte impatto sia prognostico che economico". "L'insufficienza cardiaca è davvero una sfida per la sanità, è fondamentale una diagnosi precoce perché oggi abbiamo a disposizione dei farmaci raccomandati, i cosiddetti quattro pilastri terapeutici - sottolinea Fabrizio Oliva, past president Anmco e direttore della Cardiologia 1 dell'ospedale Niguarda di Milano - I dati dello studio Bring Up 3 Scompenso, ultima puntata di ricerca osservazionale Anmco, ci hanno dimostrato la capacità da parte del cardiologo italiano di utilizzare questi quattro trattamenti in percentuale elevata, con numeri superiori a tutti i registri recentemente pubblicati in ambito internazionale. Lo studio Bring Up 3 Scompenso è stato concepito come un'iniziativa a livello nazionale con l'obiettivo di guidare l'implementazione delle più recenti linee guida nella pratica clinica nazionale e migliorare la qualità complessiva dell'assistenza ai pazienti con insufficienza cardiaca. Allo studio ha partecipato un numero molto elevato di centri cardiologici italiani, fornendo così un quadro completo della realtà cardiologica del nostro Paese, e più del 65% dei centri ha raggiunto o superato l'obiettivo di 30 pazienti previsto dal protocollo. Questa ricerca osservazionale rappresenta un'esperienza unica a livello nazionale ed europeo. Questo testimonia ancora una volta come la partecipazione associativa sia il motore per il miglioramento della qualità delle prestazioni sanitarie e per il raggiungimento di importanti obiettivi di ricerca scientifica". "Nel corso della convention si parlerà anche di ipertensione polmonare, malattia rara e complessa, in cui la definizione eziologica e il corretto inquadramento diagnostico sono gli unici e indispensabili presupposti per curare al meglio il paziente - evidenzia Federico Nardi, presidente designato Anmco e direttore della Cardiologia dell'ospedale Santo Spirito di Casale Monferrato (Alessandria) - Negli ultimi anni, la ricerca scientifica ha compiuto significativi progressi nella comprensione della fisiopatologia e nello sviluppo di terapie mirate, migliorando la qualità e l'aspettativa di vita dei pazienti. Pertanto, resta essenziale porre una diagnosi precoce, riconoscendo tempestivamente i segni dell'ipertensione polmonare e avviando un percorso efficace e personalizzato per i nostri pazienti".  "Spesso il quadro clinico con cui si manifesta l'ipertensione polmonare si intreccia con diverse malattie - prosegue Nardi - e il medico che si interessa di scompenso cardiaco deve essere pronto a impostare un corretto percorso diagnostico al fine di identificare la causa dell'aumento delle pressioni polmonari, presupposto indispensabile per curare al meglio il paziente. Il team multidisciplinare di cui tanto si parla nelle linee guida Esc/Ers sull'ipertensione polmonare non si improvvisa, ma è il risultato di un lungo percorso, di tanta esperienza, complicità e confronto. Questa parentesi della Convention dei Centri scompenso ha lo scopo di dimostrare come sia complesso il percorso diagnostico del paziente con ipertensione polmonare, quanto sia importante definire una corretta e se possibile precoce diagnosi eziologica, a cui deve sempre seguire un appropriato indirizzo terapeutico. Fare cultura è un obiettivo fondamentale non solo nelle cronicità, ma anche nelle fasi acute della malattia".  
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Progetto Lenovo-Belleville, scelti autori per laboratorio di scrittura creativa con l’AI

(Adnkronos) - Dopo il successo della lezione aperta online con Francesco D’Isa, seguita da oltre 500 utenti registrati da tutta Italia, Lenovo e la Scuola di scrittura Belleville annunciano i 10 autori selezionati a seguito della open call “Dimostra di essere umano. Scrivere storie al tempo dell’AI”, dedicata all’esplorazione del rapporto tra creatività e intelligenza artificiale. I 10 finalisti accederanno gratuitamente al workshop in presenza con Francesco D’Isa, in programma a Milano il 17 e 18 ottobre prossimi. Nell’arco dei due incontri, i partecipanti lavoreranno a un racconto originale con il supporto dell’AI PC Lenovo Yoga Slim 7i Aura Edition, progettato per potenziare il processo creativo grazie all’intelligenza artificiale on-device. Il workshop sarà articolato in due giornate da quattro ore ciascuna e alternerà momenti teorici e pratici. Sotto la guida di Francesco D’Isa, autore e artista digitale, i partecipanti esploreranno temi come la cornice filosofico-culturale dell’AI; esercizi di ideazione rapida con l’AI, per confrontare immaginari umani e artificiale; tecniche di prompting e generazione comparata, per riconoscere lo “stile AI” e usarlo consapevolmente; analisi dei limiti e bias dei modelli linguistici, con strategie per superarli; stesura e editing assistito di un racconto breve, con l’obiettivo di rafforzare la voce personale Il percorso si concluderà con una condivisione finale dei testi e una riflessione collettiva su cosa significa “scrivere con” un’intelligenza artificiale.I racconti prodotti durante il workshop saranno valutati da una giuria composta da Francesco D’Isa, Francesca Cristoffanini e Massimo Chiriatti, Chief Technology & Innovation Officer di Lenovo in Italia. L’autore del testo giudicato migliore riceverà un Lenovo Yoga Slim 7i Aura Edition e parteciperà alla quinta e ultima puntata del podcast “Dimostra di essere umano – scrivere storie al tempo dell’IA” con Matteo B. Bianchi, disponibile da dicembre 2025 sulle principali piattaforme. Come sottolinea Francesca Cristoffanini, Direttrice della Scuola di scrittura Belleville, "la scrittura è conoscenza e in quanto tale è chiamata a fare i conti con i cambiamenti che interessano il nostro presente e prefigurano il futuro. Le innovazioni più clamorose di oggi riguardino anche o soprattutto la scrittura, i suoi meccanismi e le sue applicazioni: questo rende il dialogo tra creatività letteraria e intelligenza artificiale ancora più urgente e emozionante". “Siamo davvero curiosi di vedere come i partecipanti si confronteranno con l’intelligenza artificiale durante il workshop - spiega Pietro Parodi, PR & Communication Leader, Lenovo Italia - Il dialogo tra la loro creatività e le potenzialità dei nostri Lenovo Yoga sarà centrale: non si tratta solo di scrivere, ma di esplorare nuovi modi di pensare, progettare e raccontare. Crediamo che questa esperienza possa trasformare il loro approccio al lavoro creativo, grazie alle competenze che acquisiranno e agli strumenti tecnologici che avranno a disposizione". 
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GCC Pokémon Megaevoluzione: lancio ufficiale e nuove carte ex

(Adnkronos) - The Pokémon Company International ha annunciato il lancio della nuova espansione del popolarissimo Gioco di Carte Collezionabili (GCC) Pokémon, intitolata Megaevoluzione. L'espansione, disponibile da oggi presso i rivenditori autorizzati in tutto il mondo, segna il trionfale e attesissimo ritorno dei Pokémon Megaevoluzione nel GCC. Questa wave di carte introduce una nuova classe di combattenti: i Pokémon-ex Megaevoluzione, tra i quali spiccano figure imponenti come Mega Lucario-ex e Mega Gardevoir-ex. Questi nuovi Pokémon portano nel meta una potenza di fuoco rinnovata e meccaniche di gioco uniche.  I Pokémon-ex Megaevoluzione si distinguono nettamente dalle carte standard e persino dai normali Pokémon-ex per via di un set di attributi potenziati e di un rischio strategico elevato. Come descritto dall'azienda, questi Pokémon "vantano PS più elevati nonché attacchi in grado di infliggere danni maggiori rispetto ai normali Pokémon-ex". La loro meccanica di evoluzione semplificata li rende estremamente versatili: possono essere "Pokémon Base, Pokémon di Fase 1 o Pokémon di Fase 2 e non richiedono un'evoluzione aggiuntiva". Tuttavia, la loro forza comporta un costo elevato in caso di sconfitta, bilanciando il gameplay: quando vengono messi KO, infatti, il giocatore avversario ottiene "tre carte Premio". Questo rende il loro utilizzo un calcolo strategico di rischio e ricompensa. 
L'espansione Megaevoluzione introduce anche un rinnovamento estetico per le carte ultrarare. È stato adottato un "nuovo stile di illustrazioni per le carte ultrarare dei Pokémon-ex Megaevoluzione, sulle quali potrebbe apparire il profilo della versione ordinaria del Pokémon in questione". L'innovazione non si limita ai Pokémon. L'espansione introduce per la prima volta nel GCC Pokémon versioni ultrarare di categorie di carte solitamente meno celebrate, specificamente: "carte Strumento, Stadio e Oggetto Pokémon", aggiungendo ulteriore valore collezionistico. Le carte dell'espansione sono disponibili nei canali fisici attraverso le classiche buste di espansione, i set Allenatore Fuoriclasse e varie collezioni speciali. Parallelamente alla distribuzione fisica, Megaevoluzione è immediatamente accessibile in versione digitale sull'app GCC Pokémon Live, disponibile per dispositivi iOS, Android, macOS e Windows. Il lancio digitale include incentivi per i giocatori: al primo accesso, il Pass lotta dell'espansione Megaevoluzione premierà gli utenti con "un nuovo mazzo incentrato su Mega Lucario-ex". I giocatori che proseguiranno nel gioco potranno sbloccare un ulteriore mazzo che vede protagonista Mega Gardevoir-ex, garantendo una rapida integrazione dei nuovi colossi nel panorama competitivo online. 
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Copilot su Windows, come creare documenti Office con l'IA

(Adnkronos) - Copilot di Microsoft continua la sua evoluzione su Windows, trasformandosi sempre più in un vero e proprio assistente operativo integrato nel sistema. La nuova versione dell’app, al momento in distribuzione per tutti i membri del programma Windows Insider, introduce la possibilità di creare documenti direttamente da una chat, oltre al supporto per collegare gli account Gmail e Outlook. L’aggiornamento sarà disponibile per tutti gli utenti di Windows 11 nelle prossime settimane. Con il nuovo Copilot, bastano poche parole per trasformare un’idea o una conversazione in un documento pronto all’uso. L’assistente può generare file Word, fogli Excel, presentazioni PowerPoint e persino PDF, tutto senza uscire dall’interfaccia di chat. “Con un semplice prompt puoi convertire appunti, dati o testi in documenti condivisibili e modificabili, senza passaggi aggiuntivi o strumenti esterni”, ha spiegato il team di Microsoft Copilot. Inoltre, per le risposte più lunghe (oltre i 600 caratteri), compare automaticamente un pulsante di esportazione che consente di inviare il testo direttamente in Word, PowerPoint, Excel o PDF. La nuova versione di Copilot consente anche di collegare i propri account di posta elettronica e cloud, integrando in un’unica esperienza Gmail, Outlook, Google Drive, OneDrive, Google Calendar e Google Contacts. L’opzione, del tutto facoltativa, permette di chiedere all’assistente di cercare un’email, individuare fatture o trovare rapidamente i contatti associati a un’azienda, il tutto in modo sicuro e controllato: l’utente deve autorizzare esplicitamente la connessione nella sezione “Connettori” dell’app. L'aggiornamento anticipa inoltre il debutto della nuova app OneDrive, attesa per il prossimo anno. La versione rinnovata introdurrà una galleria più intuitiva, slideshow generati dall’intelligenza artificiale e strumenti di editing avanzati. Copilot su Windows, insomma, non è più solo un assistente virtuale: diventa un vero strumento di produttività universale, capace di unire chat, documenti e comunicazione in un unico ecosistema intelligente. 
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Sostenibilità, Scarcella (Romagna Acque): "Consumiamo il 100% di energia rinnovabile"

(Adnkronos) - "Abbiamo il 100% di energia elettrica consumata, auto-prodotta e auto-consumata da fonte rinnovabile, da almeno otto anni". Lo ha detto GianNicola Scarcella, direttore generale di Romagna Acqua, a margine del Salone della Csr e dell’innovazione sociale, in corso dall’8 al 10 ottobre all’università Bocconi. "Su questo tema l'attenzione è sempre stata molto alta. Abbiamo iniziato a redigere bilanci di sostenibilità nel 2004 e non ci siamo mai fermati. Pensiamo di essere abbastanza avanzati", ha detto Scarcella, spiegando che l'impegno - da un lato - è per "contrastare lo spreco in termini di utilizzo di energia. Tutti gli investimenti che facciamo sul parco impianti esistenti è sempre finalizzato a trovare la soluzione tecnologica migliore, che consenta di ridurre il consumo di energia elettrica. Abbiamo poi una quota consistente di investimenti del nostro piano industriale finalizzata a costruire impianti per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile. Abbiamo costruito negli ultimi anni nove parchi fotovoltaici e sette centrali idroelettriche".  A questo si affiancano le scelte nell'acquisto di energia: "Acquistiamo solo energia elettrica prodotta da impianti che utilizzano fonti rinnovabili. Quindi quella che acquistiamo è prodotta da fonti rinnovabili, quella che auto-produciamo e auto-consumiamo è prodotta da fonti rinnovabili, quindi alla fine abbiamo il 100% di energia elettrica consumata, auto-prodotta e auto-consumata da fonte rinnovabile". Guardando al futuro la sostenibilità si declina in investimenti per adattare le infrastrutture ai cambiamenti climatici. "Dal punto di vista strategico il passo principale dal punto di vista strategico è cercare di attivare una serie di soluzioni per aumentare la capacità delle nostre infrastrutture di resistere ai cambiamenti climatici. Un esempio su tutti: abbiamo una diga da cui esce più del 50% dell'acqua potabile che distribuiamo sul territorio romagnolo, che è molto vulnerabile dal punto di vista dei cambiamenti climatici, perché si alimenta dell'acqua piovana. Abbiamo annate in cui le acque piovane sono molto scarse e ci troviamo a gestire situazioni di crisi. Un grande investimento strategico che stiamo cercando di fare è collegare con la galleria di gronda un altro bacino parallelo a quello esistente, per avere una capacità di raccolta molto più elevata", ha raccontato l'ad di Romagna Acque. 
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Salute, Colivicchi (Fism): "Cardiosecurity per prevenzione morti da infarto"

(Adnkronos) - "Ogni dieci minuti in Italia un cittadino muore per morte cardiaca improvvisa, oltre 40mila casi l’anno, spesso in persone apparentemente sane. Per affrontare questa emergenza le società scientifiche italiane si sono unite nel progetto Cardiosecurity, un’iniziativa che integra aspetti normativi, clinici e di popolazione per migliorare la prevenzione e la gestione della morte cardiaca improvvisa". Lo ha detto Furio Colivicchi, vicepresidente Fism, Federazione delle società medico-scientifiche italiane e past president Anmco, partecipando agli Stati Generali 2025 dell’Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri, presso il ministero della Salute.  "Serve un’educazione diffusa – ha aggiunto Colivicchi – a partire dalle scuole e dai percorsi per il conseguimento della patente, per formare i cittadini alle manovre di rianimazione cardiopolmonare e consentire interventi tempestivi. La Fism, che riunisce circa 250 società scientifiche italiane, sta coordinando il lavoro dei professionisti e degli scienziati impegnati su questo fronte. Gli oltre 6.500 cardiologi dell’Anmco sono e saranno protagonisti fondamentali nella prevenzione e nella gestione dei pazienti a rischio di arresto cardiaco improvviso". 
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Salute, Gabrielli (Anmco): "Con prevenzione 80% eventi cardiovascolari eliminabili"

(Adnkronos) - "Gli Stati Generali Anmco pongono l’accento su un tema nuovo e fondamentale: la prevenzione primaria delle malattie cardiovascolari, che permette di ridurre fino all’80% gli eventi cardiovascolari, prima causa di morte". Lo ha detto Domenico Gabrielli, presidente della Fondazione per il tuo cuore Anmco, Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri, partecipando all'evento, al ministero della Salute.  "La Fondazione, istituita nel 1998 dalla società scientifica Anmco - ha spiegato Gabrielli - ha la mission di sensibilizzare la popolazione sui rischi cardiovascolari e promuovere la ricerca. All’interno della Fondazione opera il centro studi Anmco, uno dei più prestigiosi centri clinici indipendenti, che conduce studi in Italia e all’estero, partecipa a numerosi trial internazionali e collabora con enti come l'Nhs inglese e statunitense. Attualmente – ha chiarito il cardiologo – stiamo portando avanti registri europei sulle patologie cardiovascolari - Euro Heart Survey - che ci permetteranno di valutare lo stato di salute dei cittadini italiani ed europei e di individuare le strategie più efficaci per interventi correttivi. La prevenzione primaria deve iniziare già nelle scuole primarie e proseguire in tutte le fasi della vita, anticipando l’azione rispetto all’ospedalizzazione dei pazienti". 
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Salute: Oliva (Anmco): "Attenzione su prevenzione, innovazione terapeutica e ricerca"

(Adnkronos) - "Gli Stati Generali rappresentano un appuntamento di grande rilievo che vede la più importante società scientifica italiana di cardiologi interagire con le istituzioni ponendo l’attenzione sulla prevenzione primaria e secondaria, sull’innovazione terapeutica e sulla ricerca cardiovascolare”. Così Fabrizio Oliva, Past president Anmco, intervenendo in occasione degli Stati Generali 2025 dell’Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri al Ministero della Salute a Roma.  "L’Anmco è la vera spina dorsale della cardiologia italiana - aggiunge Federico Nardi, presidente designato Anmco - perché rappresenta i grandi atenei e gli ospedali, ma anche le realtà territoriali più piccole". Riferendosi al luogo in cui si è svolto l'evento, Nardi ha sottolineato che lavorare "insieme ai decisori politici e alla società civile, significa costruire insieme in una traiettoria comune per curare in modo sempre più appropriato, efficiente ed efficace i nostri pazienti".  
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Salute, Grimaldi (Anmco): "In Italia ridotta mortalità da infarto, investire in prevenzione"

(Adnkronos) - "In Italia si registra un altissimo grado di terapia ottimale dopo un evento cardiovascolare e una significativa riduzione della mortalità intraospedaliera per infarto miocardico, grazie all’ottimizzazione dei percorsi diagnostici e di cura". Lo ha detto Massimo Grimaldi, presidente dell’Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri (Anmco), partecipando agli Stati Generali 2025 che si sono svolti al ministero della Salute.  "Dopo aver raggiunto risultati ai vertici europei – ha spiegato – è arrivato il momento di spingersi oltre l’ospedale e rafforzare la prevenzione investendo sulla diagnosi precoce, sui corretti stili di vita e sull’identificazione dei principali fattori di rischio come ipercolesterolemia, diabete, fumo e ipertensione. Abbiamo trovato terreno fertile al ministero della Salute per collaborare su questi progetti e, per renderli più efficaci sul territorio, abbiamo coinvolto anche le associazioni dei pazienti e del volontariato, come Conacuore, l’associazione dei pazienti diabetici, Avis e Uisp, che da sempre promuovono la salute e la prevenzione". 
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Come sarà l'influenza? Esperti: "Intensa, possibili 15-16 mln di casi, proteggiamo anziani e bimbi"

(Adnkronos) - E' inizia la campagna vaccinale antinfluenzale nelle regioni per una stagione "che potrebbe essere particolarmente intensa. Tale previsione si basa sui dati epidemiologici provenienti dall'Australia, che da sempre rappresenta un punto di riferimento per stimare l’andamento dell’influenza nell’emisfero boreale e dove si è appena conclusa una delle stagioni influenzali più difficili degli ultimi anni". A fare il punto sono gli esperti di Virusrespiratori.it che monitora anche l’andamento stagionale del Covid, virus respiratorio sinciziale (Rsv) e delle infezioni respiratorie acute (Ira) per offrire informazioni aggiornate alla popolazione.  “Si tratta sempre di previsioni, ma se lo scenario appena visto in Australia si ripeterà anche in Italia i casi di influenza potrebbero raggiungere numeri simili se non superiori a quelli dello scorso anno con circa 15-16 milioni di contagi, con rischi soprattutto per i più fragili. I primi virus sono attesi già a ottobre con il picco previsto poi, come ogni anno, tra novembre e dicembre quando si avrà un ulteriore abbassamento delle temperature", afferma Fabrizio Pregliasco, virologo e docente di Igiene Generale e Applicata presso l’Università di Milano, direttore scientifico di Osservatorio Virusrespiratori.it. I responsabili di questa diffusione così ampia saranno due varianti principali, A/H3N2 e B/Victoria che, essendo caratterizzate da una maggiore capacità di eludere le difese immunitarie, possono diffondersi con maggiore facilità. Oltre a queste due varianti, a complicare ulteriormente il quadro ci saranno in circolazione anche il virus respiratorio sinciziale e il Covid-19, diventato ormai endemico.  “A differenza dell’influenza che segue un andamento stagionale preciso, il Covid procede secondo dinamiche indipendenti, alternando fasi di risalita e calo ogni sei mesi circa, senza legarsi a stagioni specifiche. Nel nostro Paese da alcune settimane stiamo infatti già assistendo ad un significativo aumento delle infezioni da Covid che per le categorie a rischio può essere ancora pericoloso”, aggiunge Pregliasco. "L’invito è poi - se si hanno sintomi influenzali – a rimanere a casa, per evitare di contagiare altre persone, continuando a mettere in atto tutte le abitudini legate alla prevenzione che abbiamo imparato in emergenza durante la pandemia da Sars-CoV-2: l’uso di mascherine in ambienti chiusi, i gel igienizzanti, il distanziamento - ricorda Claudio Micheletto, presidente Aipo-Its/Ets -Non bisogna dimenticare che ogni anno l’influenza può causare tra 5mila e 10mila decessi soprattutto tra le persone fragili, come gli anziani e chi ha patologie croniche.  A fronte di un autunno-inverno che si preannuncia particolarmente pesante, l'invito degli esperti "è dunque quello di immunizzarsi". Nelle prossime settimane la campagna vaccinale entrerà nel vivo partendo dalle categorie più a rischio per età, patologia o professione e aprendo poi dal 13 ottobre l’offerta a tutta la popolazione senza limiti di età. Contestualmente, partirà la campagna di immunizzazione anti-Rsv (virus sinciziale) rivolta ai bambini nati dal primo aprile 2025".  “Oggi siano disponibili diverse opzioni vaccinali contro l’influenza già a partire dai 6 mesi di vita. La protezione dei bambini più piccoli non è importante solo per la loro salute individuale, ma svolge anche un ruolo decisivo nel contenere la diffusione del virus all’interno della famiglia e in contesti comunitari ad alta frequentazione come asili e scuola – afferma Gianluigi Marseglia, professore Ordinario di pediatra, Università degli Studi di Pavia e componente del board Virusrespiratori.it – A questo si aggiunge la possibilità di estendere la protezione attraverso la vaccinazione contro il virus respiratorio sinciziale, che rappresenta un’ulteriore misura preventiva fondamentale per ridurre il rischio di forme gravi di infezione e contribuire alla protezione della salute pubblica”. Un invito quello a ricorrere alla vaccinazione particolarmente importante per chi convive con patologie croniche, in particolare modo quelle respiratorie come, ad esempio, asma e Bpco che possono risentire pesantemente delle riacutizzazioni legate all’infezioni virali. “Il mondo pneumologico ha messo al centro della gestione delle malattie respiratorie croniche la prevenzione delle riacutizzazioni infettive. Queste non sono banali bronchiti, ma episodi critici che determinano ospedalizzazioni, peggioramento dei sintomi e della funzione respiratoria, e aumentano il rischio di mortalità. Per un paziente con Bpco ogni riacutizzazione è uno scalino verso il basso, per cui la prevenzione diventa fondamentale. Le linee guida internazionali e nazionali di riferimento hanno inserito la vaccinazione anti-influenzale, l’anti-pneumococcica e l’anti-virus respiratorio sinciziale tra gli strumenti fondamentali per la gestione delle malattie respiratorie – afferma Claudio Micheletto, presidente Aipo-Its/Ets - La vaccinazione resta la misura più efficace per proteggere sé stessi e i propri cari, soprattutto i più fragili, riducendo il rischio di complicanze gravi".  “Come Federasma e Allergie Odv rinnoviamo il nostro impegno a divulgare l’importanza di mettere in atto tutte le strategie di tutela della salute dei pazienti con patologie respiratorie croniche. La vaccinazione rappresenta una difesa imprescindibile per proteggere sé stessi e le proprie famiglie, ma da sola non basta: occorre anche garantire un’aderenza scrupolosa alle terapie e adottare comportamenti responsabili che possano contribuire a ridurre il peso delle malattie e la pressione sui servizi sanitari. Federasma e Allergie continuerà a sostenere la diffusione di informazioni corrette, per rendere i pazienti più consapevoli e attivi nella gestione della propria salute", conclude Mario Picozza, presidente di Federasma e Allergie Odv. 
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