KTM rinnova la gamma 690 per il 2026

(Adnkronos) - La nuova generazione di KTM 690 Enduro R e 690 SMC R 2026 segna un ulteriore passo avanti nella storia del leggendario monocilindrico LC4. Pensate per soddisfare sia gli amanti delle lunghe avventure fuoristrada che i piloti attratti dall’adrenalina della guida supermotard, entrambe le versioni si presentano con un mix di tradizione e innovazione. Il cuore pulsante delle rinnovate KTM 690 resta il monocilindrico da 693 cc, capace di offrire una risposta brillante e una curva di coppia ottimizzata, ora abbinato a un’elettronica aggiornata che include riding mode perfezionati e controlli più precisi. L’obiettivo è garantire un equilibrio ideale tra potenza e gestione, rendendo queste moto accessibili anche a chi affronta percorsi più impegnativi.  La ciclistica delle nuove KTM 690 2026 è stata oggetto di un affinamento mirato: la forcella WP XPLOR e il monoammortizzatore WP APEX sono stati rivisti per incrementare la sensibilità e migliorare la trazione. Inoltre, la piattaforma inerziale a sei assi consente un funzionamento più puntuale dell’ABS cornering e del traction control, elementi che aumentano la sicurezza su strada e nei tratti off-road più difficili. Dal punto di vista estetico, KTM propone grafiche completamente ridisegnate con colorazioni che esaltano il carattere sportivo e aggressivo del brand austriaco. Le linee sono tese e muscolari, coerenti con la filosofia Ready to Race che da sempre distingue la casa di Mattighofen. Le nuove KTM 690 Enduro R e 690 SMC R 2026 confermano così la loro doppia anima: da un lato il richiamo dell’avventura e dei terreni sconnessi, dall’altro la precisione e la grinta della guida supermotard. Una combinazione che le rende modelli unici nel panorama motociclistico attuale. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


KIA EV4: nuova elettrica con sicurezza e praticità integrate

(Adnkronos) - Il debutto di Kia EV4 segna un passaggio importante per il marchio nel segmento C elettrico. Prodotta nello stabilimento europeo di Zilina, la hatchback a zero emissioni si distingue per un approccio che unisce protezione, comodità e dinamismo alla guida, offrendo un pacchetto di soluzioni pensato per soddisfare un pubblico ampio e diversificato. La nuova KIA EV4 adotta un set completo di sistemi avanzati di assistenza alla guida, con telecamere e radar capaci di monitorare in tempo reale l’ambiente circostante. Questi dispositivi operano in sinergia per prevenire potenziali situazioni di rischio e rendere la guida più fluida. Il pacchetto DriveWise aggiunge funzioni come Forward Collision Avoidance Assist, Blind-Spot Collision Avoidance Assist, Rear Cross-Traffic Collision Avoidance Assist e Safe Exit Assist. Non mancano supporti per mantenere la corsia e la distanza di sicurezza, tra cui Lane Keeping Assist, Lane Following Assist, Highway Driving Assist e Navigation-based Smart Cruise Control, capace di adattarsi alle curve utilizzando dati cartografici in tempo reale.  Oltre ai sistemi elettronici, EV4 è stata progettata con soluzioni mirate alla protezione degli occupanti e della batteria. La parte anteriore integra una zona di assorbimento multi carico, mentre il tetto è stato rinforzato per resistere a pesi elevati. Le portiere adottano un design multi-rib che incrementa la protezione laterale. Sul fronte del comfort tecnologico, il modello offre un Head-up Display da 12 pollici per consultare velocità e navigazione senza distrazioni, oltre al sistema Hands On Detection che verifica la presa sul volante. Gli aggiornamenti software vengono gestiti over-the-air, garantendo funzioni sempre aggiornate senza dover passare dall’assistenza. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Yangwang U9 Track Edition: hypercar elettrica da 3.000 cavalli

(Adnkronos) - Il panorama delle supercar elettriche accoglie un modello che promette di ridefinire i parametri di riferimento: la Yangwang U9 Track Edition, creata da BYD per trasformare la pista nel suo habitat naturale. Questa versione rappresenta una dichiarazione d’intenti da parte del costruttore cinese, che punta a inserirsi tra i protagonisti assoluti del settore. La Yangwang U9 Track Edition si distingue per un impianto tecnico radicale, costruito attorno a quattro motori elettrici capaci di sprigionare 3.000 cavalli complessivi. Una cifra che la colloca tra le auto più potenti mai realizzate, confermando l’ambizione di BYD di competere con i marchi europei e americani più blasonati.  La vettura nasce con un obiettivo preciso: affrontare le curve e i rettilinei del Nurburgring, terreno di prova ideale per ogni hypercar di livello mondiale.  L’attenzione all’aerodinamica è evidente in ogni dettaglio. L’alettone posteriore fisso, il diffusore con lamelle regolabili e l’uso esteso della fibra di carbonio contribuiscono a garantire stabilità e deportanza. La livrea rossa con inserti neri accentua la vocazione sportiva, mentre i cerchi da 20 pollici calzano pneumatici da 325/30, assicurando aderenza e precisione nelle condizioni più estreme. La velocità di punta dichiarata è di 350 km/h, un valore leggermente inferiore rispetto alla U9 standard, ma che rivela una scelta tecnica precisa: privilegiare accelerazione, gestione della potenza e stabilità in circuito piuttosto che il solo dato numerico. Nonostante i 2.480 kg di peso, l’assetto e le soluzioni meccaniche permettono alla vettura di promettere performance eccezionali. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Dodge Charger Scat Pack 2025: turbo e trazione integrale

(Adnkronos) - La nuova Dodge Charger Scat Pack 2025 rappresenta il massimo della potenza termica della gamma, grazie al sei cilindri in linea 3.0 Hurricane biturbo da 550 cavalli e 531 lb-ft di coppia. Una scelta che conferma la volontà del marchio americano di mantenere viva la tradizione delle muscle car, pur con un approccio tecnologico moderno e raffinato. Il propulsore della Dodge Charger Scat Pack 2025 è stato sviluppato con componenti di alto livello: pistoni in alluminio forgiato, basamento alleggerito, albero motore e bielle in acciaio forgiato. A completare il quadro ci sono due turbocompressori Garrett capaci di girare a 185.000 giri e generare fino a 30 psi di pressione, garantendo un’erogazione brutale e costante lungo tutto l’arco di utilizzo.  La potenza viene trasmessa alle quattro ruote attraverso un cambio automatico a otto rapporti e un differenziale autobloccante, soluzioni che permettono di esprimere tutta la coppia senza dispersioni. Le prestazioni sono di livello assoluto: 0-60 mph in 3,9 secondi, quarto di miglio in 12,2 secondi e velocità massima di 177 mph. Non mancano freni Brembo maggiorati per garantire un’adeguata potenza frenante, il design widebody che esalta la presenza scenica del modello e un abitacolo tecnologico con schermi e modalità di guida dedicate. Accanto alla Scat Pack, la gamma Charger comprende varianti meno potenti, sempre basate sul 3.0 Hurricane, e la versione Daytona a propulsione elettrica, che con i suoi 670 CV rappresenta la scelta più radicale per chi desidera una muscle car a zero emissioni. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Volkswagen ID.3 GTX FIRE+ICE: l’edizione speciale debutta in Italia

(Adnkronos) -
Volkswagen introduce sul mercato italiano una serie limitata che segna un ponte tra passato e futuro: la ID.3 GTX FIRE+ICE. Questo modello, sviluppato in collaborazione con il marchio sportivo BOGNER FIRE+ICE, riprende l’eredità della celebre Golf II Fire and Ice degli anni ’90, oggi reinterpretata in chiave elettrica. La produzione sarà limitata a 1.990 unità in tutto il mondo, a ricordare l’anno di lancio dell’originale. In Italia, il prezzo parte da 54.400 euro.  Sotto il cofano la EV tedesca, la sfoggia un motore elettrico da 240 kW (326 CV) e 545 Nm di coppia. Le prestazioni parlano chiaro: da 0 a 100 km/h in 5,7 secondi, con velocità massima di 200 km/h. La batteria da 79 kWh garantisce fino a 589 km di autonomia WLTP e supporta la ricarica rapida fino a 185 kW, permettendo di passare dal 10% all’80% in circa 26 minuti. La verniciatura Ultra Violet Metallic con dettagli in rosso anodizzato Flaming Red, i cerchi Locarno da 20 pollici e le luci posteriori brunite rendono l’auto immediatamente riconoscibile. All’interno, spicca il contrasto tra il rosso “On Fire” e il blu “Keep Cool”, con sedili trapuntati ispirati alle collezioni BOGNER, arricchiti da loghi e cuciture dedicati. La dotazione di serie comprende fari Matrix LED IQ.LIGHT, head-up display con realtà aumentata, impianto audio Harman Kardon e sedili sportivi riscaldati con funzione massaggio. Non mancano sistemi avanzati di assistenza alla guida, tra cui Park Assist Plus, telecamera posteriore e accesso Keyless. A completare il pacchetto, il telaio adattivo DCC di serie, pensato per esaltare la guida sportiva. Con la ID.3 GTX FIRE+ICE, Volkswagen reinterpreta un’icona storica, offrendo oggi un modello capace di fondere emozione, stile e mobilità elettrica di ultima generazione. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Caccia a cancro metastatico coi diamanti per migliorare diagnosi seno: lo studio

(Adnkronos) - A caccia del cancro con i diamanti. Pietre preziose che diventano il pezzo 'clou' di un sensore da utilizzare per migliorare la diagnosi della malattia. La nuova 'missione' è stata individuata da ricercatori dell'università di Warwick, in Inghilterra. Sebbene tutti noi siamo comunemente abituati a pensarli al dito di una donna, i diamanti agli occhi degli scienziati possono assumere una 'luce' diversa. Nel dettaglio gli esperti dell'ateneo britannico spiegano in uno studio pubblicato su 'Physical Review Applied' di aver costruito un magnetometro al diamante endoscopico, un nuovo dispositivo non radioattivo e non tossico che sfrutta le proprietà di queste pietre per intercettare il cancro al seno metastatico.  Il sistema è ultrasensibile, assicurano. E' anche portatile e funziona a lungo raggio, offrendo una soluzione avanzata a una sfida quotidiana che i chirurghi oncologi devono affrontare. La diagnosi di cancro, infatti, è più problematica quando le cellule tumorali hanno metastatizzato, si sono diffuse ad altri organi. I test per verificare se le cellule tumorali sono localizzate nei linfonodi rappresentano il gold standard per rilevare le metastasi e indirizzare il trattamento. Nel nuovo lavoro i ricercatori esplorano le potenzialità del nuovo dispositivo: "Siamo riusciti a ridurre le dimensioni della testina a soli 10 mm. Il che significa che è il primo sensore al diamante in grado di rilevare il liquido tracciante magnetico nell'organismo, essendo anche sufficientemente piccolo per l'uso endoscopico e la chirurgia laparoscopica - spiega il primo autore Alex Newman, del Dipartimento di Fisica dell'università di Warwick - C'è una reale richiesta di mezzi versatili e non tossici per la diagnosi del cancro", a cui serve dare risposta. Il sensore a diamante funziona rilevando nanoparticelle di ossido di ferro che compongono il liquido tracciante iniettato nella paziente durante o prima dell'intervento chirurgico per il cancro al seno. Questo tracciante viene iniettato nel tumore e poi raggiunge i linfonodi insieme alle cellule tumorali metastatizzate. Un sensore di campo magnetico basato sul diamante può localizzarlo e individuare i linfonodi da rimuovere chirurgicamente per arrestare la diffusione del cancro.  I diamanti, illustra l'autore senior e responsabile del gruppo, Gavin Morley, docente del Dipartimento di Fisica, "possono percepire i campi magnetici grazie ai centri di colore presenti al loro interno". Tali centri di colore "consentono di rilevare variazioni molto piccole e conferiscono ai diamanti un bel colore rosa". Non solo: le applicazioni ad altri tumori, come quello polmonare, epatico, del colon-retto e dell'esofago, dicono gli esperti, potrebbero apportare ulteriori benefici ai pazienti. Le prospettive vanno anche oltre i tumori. "Ci auguriamo di utilizzare" i nuovi sensori "anche per i veicoli spaziali e per l'energia da fusione", evidenziano i fisici.  Il tracciamento del cancro non è una novità in sé, ma i metodi tradizionali usati negli ospedali ricorrono a traccianti radioattivi o a semplice colorante blu, che però può causare una reazione allergica in una persona su 100. Ecco perché il sensore sviluppato con il supporto dei medici e sondato sul cancro al seno metastatico potrebbe essere una svolta tecnologica e il diamante potrebbe diventare davvero il 'migliore amico' di una donna (e della sua salute). ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Kirby Air Riders su Switch 2 a novembre

(Adnkronos) - Nel corso del Kirby Air Riders Direct, Masahiro Sakurai ha svelato in dettaglio le caratteristiche del nuovo capitolo della serie, previsto per il 20 novembre su Nintendo Switch 2. Il titolo, sviluppato da Sora Ltd. e Bandai Namco Studios, Inc., riprende ed espande l’esperienza di Kirby Air Ride pubblicata su GameCube nel 2004, introducendo nuove modalità, personaggi, veicoli e meccaniche di gioco. Kirby Air Riders propone gare e sfide a bordo di veicoli Air Ride che si muovono automaticamente, lasciando al giocatore il controllo della direzione e delle tecniche avanzate come derapate e scatti turbo. Ogni veicolo presenta parametri unici di resistenza, velocità e manovrabilità, mentre i rider, che includono Kirby in diverse varianti, Meta Knight, King Dedede, Waddle Dee e altri volti noti della saga, influenzano ulteriormente le prestazioni grazie a caratteristiche come peso e abilità speciali. Kirby potrà inoltre contare su quattro mosse distintive, una per ciascun colore disponibile. Tra le modalità confermate spicca il ritorno della celebre City Trial, ora ambientata su un’ampia isola sospesa chiamata Celestia. Qui i giocatori avranno cinque minuti per potenziare i propri veicoli raccogliendo upgrade ed eliminando avversari, prima di affrontare una sfida finale nello stadio. Durante la fase esplorativa faranno la loro comparsa eventi dinamici e boss iconici della serie come Kracko e Dyna Blade. Non mancano altre modalità classiche aggiornate, come Air Ride, in cui le accelerazioni derivano dagli scontri con gli avversari, e una Scuola guida pensata per familiarizzare con le meccaniche di gioco. Kirby Air Riders supporterà il multiplayer fino a otto giocatori in locale e fino a sedici online, con funzioni di chat vocale e video attraverso GameChat. La colonna sonora includerà anche brani cantati, disponibili su Nintendo Music per gli abbonati a Nintendo Switch Online. Il titolo sarà inoltre giocabile in anteprima alla gamescom di Colonia, dal 20 al 24 agosto, presso lo stand Nintendo.L’uscita di Kirby Air Riders è fissata per il 20 novembre 2025, esclusivamente su Nintendo Switch 2. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Estate, rischio congestione: come prevenire gli schock termici in acqua e a tavola

(Adnkronos) - In estate si acuisce il rischio di congestione provocata da bevande e cibi freddi oppure dai bagni in mare, piscina, laghi e fiumi effettuati in piena digestione. L’improvviso sbalzo termico provoca il rallentamento, o addirittura il blocco, della digestione con la conseguente comparsa di malesseri che vanno da leggeri a gravi arrivando nei casi estremi all’esito letale. Anche un eccessivo sforzo fisico o il passaggio da un ambiente caldo ad uno freddo, come entrare in un locale climatizzato con temperature troppo basse, può provocare una congestione digestiva. Ad essere più facilmente colpiti sono i bambini e gli adolescenti, sia perché il loro apparato digerente è più delicato rispetto a quello degli adulti, sia perché sono meno attenti ai segnali inviati dal corpo. La congestione provoca in maniera graduale dolore al torace, sudorazione fredda, brividi, spossatezza, dolori allo stomaco spesso con crampi, capogiri, stato confusionale, mal di testa, nausea e vomito, abbassamento della pressione arteriosa, che nei casi più critici provoca svenimento. Solo raramente, a seguito di un rapido e intenso sbalzo di temperatura (shock termico) come quello che si verifica, ad esempio, tuffandosi in acque molto fredde durante la digestione, può determinarsi una congestione fulminea con immediato svenimento che, talvolta, anche con soccorsi tempestivi, può portare alla morte per annegamento. "'Ho sempre fatto così e non mi è mai successo niente' è una frase tipica pronunciata dalle persone colpite da congestione oppure da coloro che non vogliono mettere in atto atteggiamenti preventivi salva vita. Purtroppo spesso e soprattutto in estate non c’è neanche il tempo di pronunciare poche parole di aiuto perché la congestione fulminante è davvero un evento emergenziale grave. Tra l’altro è importante riconoscere i primi segnali per far sì che la situazione non degeneri" spiega Gianmarco Padovani, vicepresidente Federfarma Verona. "Massima attenzione nelle località turistiche della nostra provincia e in particolare sul Lago di Garda - avverte Padovani - ma anche nelle piscine della città e in centro dove spesso i turisti per rinfrescarsi assumono bevande e cibi molto freddi dopo lunghe ore sotto il sole cocente. Essendo un polo sanitario estremamente diffuso sul territorio e sempre aperto, non è inusuale che in farmacia vengano ospitati utenti stranieri, ma anche residenti soprattutto bambini e anziani, che presentano condizioni compatibili con la congestione. A quel punto dopo averli accolti e ascoltati si mantiene caldo il ventre, li si tranquillizza, chiamando poi il 118 nei casi più preoccupanti. La congestione è un disturbo frequente che spesso risulta passeggero, ma è importante intervenire e prevenire tutte le situazioni a rischio per godersi un’estate tranquilla". Alla prima sensazione di malessere bisogna sospendere ogni attività chiamare i soccorsi e intanto, come consiglia l’Istituto superiore di sanità - riporta una nota - distendersi con le gambe sollevate rispetto alla testa in un luogo ben ventilato ed asciutto, tenere calda la pancia per ripristinare la temperatura corporea e riattivare la digestione effettuando un lieve massaggio. È utile anche inumidire di tanto in tanto la fronte con un panno imbevuto d'acqua a temperatura ambiente. Se la congestione è avvenuta dopo un bagno, bisogna asciugarsi e riscaldarsi immediatamente.  ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


SoftBank investe 2 miliardi di dollari in Intel

(Adnkronos) - il gigante giapponese degli investimenti tecnologici SoftBank Group ha annunciato, per mezzo di una nota ufficiale, un investimento di 2 miliardi di dollari in Intel, acquisendo una quota che si stima attorno al 2% del produttore di chip statunitense.  Dopo l'annuncio congiunto, le azioni di Intel hanno registrato un balzo di oltre il 5% nelle contrattazioni after-hours, mentre i titoli di SoftBank hanno segnato un calo del 4%. Il CEO di Intel, Lip-Bu Tan, ha descritto l'investimento come un "voto di fiducia" nella sua azienda, mentre il Presidente del Gruppo SoftBank, Masayoshi Son, ha dichiarato: "Questo investimento strategico riflette la nostra convinzione che la produzione e la fornitura di semiconduttori avanzati si espanderanno ulteriormente negli Stati Uniti, con Intel che giocherà un ruolo fondamentale". Un tempo leader indiscusso nel settore dei semiconduttori negli Stati Uniti, Intel ha visto crollare il valore delle sue azioni, in gran parte a causa della difficoltà nel tenere il passo con concorrenti in ascesa nel mercato dell'intelligenza artificiale, come NVIDIA. I dati del 2024 hanno mostrato un drastico calo a 53 miliardi, con una perdita netta di 18,8 miliardi. Per far fronte a questa situazione, l'azienda ha recentemente annunciato il licenziamento del 15% della sua forza lavoro, orientando la propria strategia verso l'AI. L'investimento di SoftBank è interpretato dalla maggioranza degli analisti come una mossa per capitalizzare sul sottostimato valore percepito di Intel. SoftBank possiede già partecipazioni in altre grandi aziende del settore come ARM, NVIDIA e Taiwan Semiconductor Manufacturing Co (TSMC), ha spesso fatto "scommesse importanti sull'AI", come ha spiegato Steve Putna, direttore del Texas A&M Semiconductor Institute. Nonostante il suo passato altalenante con investimenti in aziende come WeWork (dichiarata fallita) e l'exchange di criptovalute FTX (crollo), SoftBank sta raccogliendo i frutti del boom dell'intelligenza artificiale, tanto da registrare un profitto di 2,85 miliardi di dollari nell'ultimo trimestre. Lo stesso Putna ha definito l'accordo una "ottima notizia" per Intel, in quanto offre all'azienda l'opportunità di riprendersi nei prossimi 9-18 mesi. L'investimento arriva in un momento cruciale per l'industria dei chip negli Stati Uniti. Intel ha già ricevuto 7,86 miliardi di dollari nell'ambito del CHIPS Act del 2022, una legge federale volta a rilanciare la produzione di semiconduttori sul suolo americano.  Parallelamente, Bloomberg riporta che Intel è in trattativa con l'amministrazione Trump riguardo a una possibile partecipazione governativa nella società.  ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Allegro (Iniziativa): "Per sviluppo Pil serve una nuova cultura del partenariato tra Pubblico e Privato"

(Adnkronos) - "La produttività nazionale continua a languire e il Pil, nonostante gli investimenti e la spesa notevole attivata dal Pnrr e dai bonus del periodo Covid che avrebbero dovuto dare uno slancio notevole, resta statico. In questo scenario, a fronte degli ingenti investimenti ma soprattutto della necessità di gestire il post investimento per farlo fruttare a cui l’Italia oggi è obbligata per non allargare il divario di competitività con i competitor europei e globali, si ripropone, a distanza di 24 anni dalla sua introduzione, il tema dell’utilizzo strategico del Partenariato Pubblico Privato (PPP)". Lo dichiara all'Adnkronos/Labitalia Ivo Allegro, ceo e founder di Iniziativa e professore di 'Project cycle management e accesso a fondi pubblici' all’Università degli studi di Roma Unitelma Sapienza. "Per tanto tempo - spiega Allegro - erroneamente inquadrato come modalità per realizzare investimenti quando la Pa si trova in ristrettezze finanziarie, nei fatti, il PPP è una leva per gestire in modo integrato la progettazione, realizzazione e gestione di infrastrutture e servizi di interesse pubblico agganciando la remunerazione del privato alle sue performance in fase di gestione. Questo strumento ha già dimostrato sul campo di essere molto più rapido nell’intero ciclo di implementazione (ideazione-progettazione-aggiudicazione-realizzazione) di un investimento pubblico consentendo, quindi, di beneficiare prima delle infrastrutture ma può risultare fondamentale per un salto di competitività del Paese agganciando i pagamenti ai risultati che si conseguono e liberando nel breve risorse pubbliche per quegli investimenti più rischiosi ma che possono risultare fondamentali per la competitività". "A febbraio - dichiara Allegro - Mario Draghi, nel primo confronto sul suo report sul futuro della competitività europea, evidenziava la necessità per l’area della UE di attivare ingenti investimenti per recuperare i divari con America e Asia mobilitando le risorse dei privati. A marzo il Sole 24 Ore titolava 'Cantù batte il record per la nuova arena, solo 4 anni e mezzo per avviare il cantiere' visto che in Italia, in media, per realizzare un’infrastruttura similare dalla fase di ideazione all’avvio del cantiere passano oltre 10 anni. Al Meeting di Rimini il Governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, ha rilevato come la missione decisiva per l’Italia e il suo problema cruciale resta quello della riduzione del debito pubblico in rapporto al prodotto arrivato ad un punto da minacciare il futuro intergenerazionale visto che la spesa per interessi sul debito supera l’intera spesa per l’istruzione e, quindi, gli investimenti sul nostro futuro, i giovani. Il Governatore, inoltre, ha evidenziato che affrontare il nodo del debito richiede politiche di bilancio orientate alla stabilità e al graduale conseguimento di avanzi primari adeguati. Tuttavia, la riduzione del debito sarà ardua senza un’accelerazione dello sviluppo economico”. "Nella stessa giornata - continua - Carlo Cottarelli, in tema di sviluppo, ha evidenziato “Il gioco dell'oca del Pil italiano: dopo 17 anni torna al punto di partenza” recuperando i livelli del 2008 (anche grazie agli effetti dell’inflazione). Queste quattro notizie degli ultimi 6 mesi si saldano per confermare la possibile centralità del Partenariato Pubblico Privato (PPP) che, a distanza di 24 anni dalla sua introduzione nel nostro ordinamento, continua ad essere uno strumento sottoutilizzato e mal utilizzato. Non si è probabilmente compresa la sua natura. Difatti, ancora oggi la Pa utilizza il PPP come strumento per realizzare gli investimenti soprattutto quando ci sono risorse finanziarie scarse. Non è un caso che con il Pnrr l’attenzione a questo strumento sia paradossalmente diminuita". "Il paradosso risiede - conclude Allegro - nella circostanza che in Italia la PA non ha ancora compreso che gli investimenti, tranne gli effetti keynesiani connessi all’incremento della spesa pubblica che a questi si associa, sono una condizione necessaria ma non sufficiente per generare crescita della produttività, sviluppo economico e accrescimento del benessere di una comunità. Questi effetti sono, difatti, connessi alla qualità delle prestazioni nel tempo dei processi di erogazione dei servizi connessi ad un’infrastruttura. Se si realizza un nuovo ospedale l’impatto sul benessere sociale e sullo sviluppo dipendono non tanto dalla realizzazione di un nuovo involucro o dall’aggiornamento dell’esistente e delle sue attrezzature (l’investimento) ma dalla possibilità di gestire nel tempo servizi di cura di qualità (i servizi connessi all’investimento)".  "In tal senso - osserva - il Pnrr, un gigantesco piano di investimenti a debito dopo anni di austerità che non a caso ha generato una rilevante fiammata inflattiva e sta ponendo molti problemi in fase di realizzazione (visto lo spiazzamento dell’offerta che ha capacità produttive inferiori a quelle richieste), pone un rilevante problema di cosa accadrà dopo, cioè di chi gestirà le infrastrutture realizzate con i soldi di Next generation EU. Restando in tema sanità, ad esempio, chi gestirà gli Ospedali di Comunità e le Case della Salute realizzate con i fondi della Missione 6?". "In tal senso - afferma - il PPP nella misura in cui, laddove ben gestito, aggancia i pagamenti alle performance nei processi di gestione delle infrastrutture oltre che alla realizzazione a regola d’arte ed in tempi certi dell’infrastruttura (che essendo finanziata dai privati, totalmente o in prevalenza, non soffre neanche degli 'stop and go' dei cantieri connessi alle risorse pubbliche a singhiozzo) rappresenta degli ovvi vantaggi a cui si associano altri quali, in primis: Minori tempi di realizzazione, visto che gli esecutori avranno i loro ritorni non con la realizzazione ma con la gestione e migliore qualità tecnica di realizzazione, visto che chi realizza sarà chiamato anche a gestire e da questa gestione dipenderà, come detto, il suo ritorno". "A fronte di ciò - continua Ivo Allegro - il PPP apre interessanti prospettive strategiche in quanto, per un verso, consente di disporre in tempi più rapidi di infrastrutture e servizi di qualità e tale aspetto, anche se la Pa italiana sembra soffrire di una sorta di 'insostenibile leggerezza del tempo', non è irrilevante dal punto di vista sia del benessere sociale, sia della competitività nazionale che, quindi, dello sviluppo economico. Per l’altro lato, oltre ad avere un impatto più immediato e certo sulla relazione investimenti e sviluppo economico, che genera una maggior sostenibilità prospettica del debito e, quindi, anche dei deficit abilitando maggiori tassi di investimento o coinvestimento pubblico, libera nel breve e medio termine maggiori risorse pubbliche in quanto la parte prevalente degli investimenti viene realizzata direttamente con risorse private". "L’utilizzo strategico del PPP inoltre - osserva - aprirebbe interessanti prospettive per l’utilizzo in modo proattivo del rilevante risparmio privato italiano (oltre 12.000 miliardi) che altrimenti, come si dirà tra poco, corre seri rischi di contribuire in altro modo al riequilibrio della finanza pubblica. Questo secondo elemento di 'liberazione di risorse pubbliche' per investimenti addizionali, anche rischiosi, è centrale, alla luce dello scenario preconizzato da Draghi su cosa servirà all’Europa in termini di investimenti per recuperare il divario di competitività e della specifica situazione italiana dei conti pubblici, che in assenza di sviluppo e di recupero dei gap di competitività, ci condanna ad assumere posizioni da parente povero non in grado di implementare gli investimenti necessari per la competitività. Non a caso, Panetta ha evidenziato come la spesa per interessi sia un divoratore di quelle risorse che servirebbero per investire nel nostro futuro". "L’alternativa a questo recupero di competitività degli investimenti mediante una diversa e più solida cultura della collaborazione pubblico privato, peraltro - sottolinea - è chiara e ben nota anche se non viene mai evocata per ovvie ragioni. Nel 2023 la ricchezza privata finanziaria degli italiani ammontava a 5.216 miliardi (ben 552 miliardi in più rispetto al 2019), si stima che quella immobiliare valga oltre 7.000 miliardi di cui circa 5.163 miliardi di abitazioni la maggioranza delle quali (l’88,65%) in mano ad over 65. In tal senso, laddove nel breve termine le politiche di stimolo alla crescita del Pil si rivelassero infruttuose è molto probabile che il riequilibrio dei conti pubblici potrà essere realizzato mediante un’imposizione patrimoniale in chiaro o surrettizia, mediante l’applicazione di maggiori imposte di successione". "In tal senso - commenta - la strada della collaborazione tra pubblico e privato sembra largamente preferibile. Sarebbe ora che la strategicità del PPP e una migliore comprensione dell’effettiva portata dello strumento per le prospettive future dell’Italia fosse messa al centro del dibattito tecnico e politico".  ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)