Whitelab a Ecomondo, il rapporto tra testing e inquinanti emergenti

(Adnkronos) - Approfondire il tema degli inquinanti emergenti e delle nuove sfide ad essi legate, con particolare riferimento a rifiuti ed emissioni, attraverso incontri di natura tecnica basati su informazioni teoriche, esperienze pratiche nell’ambito del testing e aggiornamenti per operatori del settore. È questo uno degli obiettivi principali della partecipazione del Gruppo Whitelab, leader nei servizi di testing, a Ecomondo 2025, l’evento internazionale di riferimento per la green&circular economy, in programma presso la Fiera di Rimini dal 4 al 7 novembre 2025.  Whitelab ha infatti organizzato giovedì 6 novembre (sala Orchidea - Padiglione D6) due incontri alle 10 e alle 15 tenuti da sei esperti del gruppo.  Inoltre, durante la manifestazione, Whitelab presenterà l’intera gamma dei propri servizi ambientali, che spaziano dalle analisi di laboratorio alle soluzioni integrate per la gestione sostenibile delle risorse, con l’obiettivo di supportare imprese e pubbliche amministrazioni nel percorso verso una gestione più consapevole e responsabile dell’ambiente. 
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Verifica dell'età per siti VM18, quando parte e come funziona

(Adnkronos) - A partire dal 12 novembre, navigare sui siti pornografici in Italia non sarà più immediato. L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) ha annunciato l’introduzione di un sistema di verifica dell’età obbligatorio per tutti gli utenti che desiderano accedere a piattaforme con contenuti per adulti. L’obiettivo ufficiale è semplice: impedire ai minori di età di visualizzare materiale pornografico online. Il meccanismo, però, è tutt’altro che banale. Gli utenti dovranno infatti passare attraverso una “terza parte certificata” — come una banca, un operatore telefonico o un’azienda accreditata — che si occuperà di verificare la maggiore età del richiedente. Una volta completato il controllo, l’ente rilascerà un codice che consentirà di entrare nel sito desiderato. Per rassicurare chi teme un’invasione della propria privacy, AGCOM ha previsto un sistema di “doppia anonimizzazione”: i siti porno non potranno conoscere l’identità dell’utente, ma solo se è maggiorenne, mentre la terza parte non saprà su quale portale la persona intenda accedere. In pratica, i due dati non si incrociano mai. La misura, che interessa circa 50 piattaforme tra cui Pornhub, XHamster e OnlyFans, dovrà essere applicata ogni volta che si tenta di entrare in un sito soggetto alla verifica. Chi non rispetterà le regole rischia sanzioni fino a 250.000 euro. Con questa iniziativa, l’Italia segue la scia di altri Paesi nell'area europea come la Francia, dove un sistema analogo è già in vigore, e Regno Unito, che ha introdotto un metodo di riconoscimento basato su selfie o documento d’identità. L’impatto, almeno all’estero, è stato drastico: Pornhub ha segnalato un crollo del 77% del traffico proveniente dal Regno Unito dopo l’entrata in vigore della norma. Resta da vedere come reagirà il pubblico italiano. Se da un lato la misura promette di proteggere i minori, dall’altro solleva interrogativi su comodità, sicurezza dei dati e reale efficacia. E non è escluso che, come accaduto altrove, molti utenti scelgano semplicemente di spostare le proprie abitudini di navigazione su altri canali, o utilizzare una VPN per aggirare la limitazione. 
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Oppo Find X9 Pro, la recensione

(Adnkronos) - Find X9 Pro arriva sul mercato con due promesse ambiziose: farci dimenticare l’ansia da batteria e ridefinire la telefoto su smartphone. Su entrambi i fronti, Oppo gioca in attacco: una cella da 7.500 mAh (silicon-carbon di terza generazione) in uno chassis da 8,25 mm e 224 grammi, e un nuovo modulo periscopico da 200 MP con messa a fuoco ravvicinata, crop “nativo” a 6x e un teleconverter opzionale che porta lo zoom ottico a 10x (230 mm). Il tutto dietro un display LTPO da 6,78” piatto, luminosissimo, con PWM ad alta frequenza e sensore d’impronte ultrasonico 3D; dentro, il Dimensity 9500 con raffreddamento a camera di vapore di nuova generazione e l’orchestrazione “Trinity Engine”. È un pacchetto ambizioso, ma soprattutto coerente: il telefono è pensato per durare, scattare e registrare meglio. Il cambio di linguaggio estetico è netto: cornici piatte, vetro davanti e dietro, isola camere spostata in alto a sinistra e tasti “pro” su entrambi i lati. A destra c’è il Quick Button sensibile alla pressione (anche con swipe millimetrici per lo zoom in orizzontale), a sinistra il nuovo Snap Key, completamente personalizzabile (torcia, registratore, traduttore, screenshot, modalità silenziosa, o scorciatoie legate a Mind Space). La scocca è certificata IP66/IP68/IP69: dalla polvere alle immersioni, fino ai getti d’acqua ad alta temperatura. Due le colorazioni, Silk White e Titanium Charcoal, con finiture che trattengono poco le impronte.  Il pannello LTPO da 6,78” lavora 1–120 Hz, ha cornici simmetriche da 1,15 mm, picco outdoor a 3.600 nit e supporto HDR completo (Dolby Vision, HDR10+, HDR Vivid). Soprattutto, scende a 1 nit e usa PWM a 2.160 Hz sotto i 70 nit: letture notturne molto più confortevoli e meno affaticanti. Sotto lo schermo c'è il nuovo sensore ultrasonico 3D, +35% più rapido e +33% più affidabile rispetto agli ottici; niente flash accecante quando si sblocca al buio. Utile la novità Vehicle Motion Alerts: micro-indicatori ai bordi riducono la chinetosi in auto fino al 15%. La batteria è il punto forte di questo nuovo flagship. È da 7.500 mAh di tipo silicon-carbon (con contenuto di silicio al 15%) punta a due giorni reali di uso misto e, dato ancora più interessante, è progettata per mantenere l’80% di capacità dopo cinque anni. In carica: 80 W SuperVOOC (cavo), fino a 55 W con PD standard, 50 W wireless AirVOOC e ricarica inversa a 10 W. È difficile chiedere di più nel 2025, soprattutto in questa fascia di peso/spessore. Si può anche impostare un limite di carica tra l’80 e il 100% per ridurre l’invecchiamento. Il MediaTek Dimensity 9500 da 3 nanometri è il cuore di Find X9 Pro, con GPU Arm G1-Ultra e NPU 990. Per raffreddarlo durante carichi di lavoro intensi, la vapor chamber è stata riprogettata con una maglia in acciaio da 0,025 mm e un’area di dissipazione totale di 36.344,4 mm² che copre anche il blocco camere per contenere il thermal drift durante le registrazioni a 4K. Nelle giornate pesanti il SoC può scaldare, ma la gestione è matura e, soprattutto, costante nel tempo. Il salto in avanti nelle fotocamere? Notevole. Non è solo “più megapixel”: il periscopio 200 MP (sensore da 1/1,56”, f/2.1, OIS) è co-ingegnerizzato con Hasselblad su ottica e calibrazione pixel-per-pixel, e mette a fuoco a circa 10 cm: close-up con bokeh che, al netto della moda macro, qui hanno un look “da lente vera”. A 3x i 12 MP di default sono puliti, saturi al punto giusto e con gamma dinamica ampia; a 6x il telefono non “ingrandisce”, croppa nativamente dal sensore (50 MP), e regge sorprendentemente bene. Spingendo oltre, l’elaborazione consente un lossless fino a 13,2x; per i concerti c’è anche Stage Mode e il Sound Focus con quattro microfoni per enfatizzare la voce e ripulire il rumore. La camera grandangolo è una nuova Ultra XDR con sensore Sony LYT-828 da 1/1,28”, ottica f/1.5 e tripla esposizione in tempo reale: più luce (+30% rispetto alla generazione scorsa). L’ultrawide a 50 MP mantiene colori coerenti e messa a fuoco automatica a 3,5 cm; davanti, una selfie 50 MP con PDAF alza l’asticella per vlog e ritratti. A monte, il nuovo LUMO Image Engine spinge qualità e riduce carico e consumi fino al 50%. E, novità interessante, gli scatti sono a 50 MP di default su tutte e tre le posteriori (con adattamento intelligente a 25/12 MP in condizioni difficili) e Motion Photo 4K: è possibile estrarre fotogrammi che appaiono in tutto e per tutto come foto ad alta risoluzione. Tutte le camere (anche la frontale) registrano video a 4K60 in Dolby Vision, con pipeline stabilizzata, AF/AWB più consistenti e passaggi tra lenti più fluidi; wide e tele spingono fino a 4K120 senza rinunciare alla stabilizzazione. Per i creator più smaliziati c’è Pro Video con LOG conforme ACES e LUT preview in tempo reale. È uno dei pacchetti video più completi oggi su Android. Per quanto concerne la resa audio, lo stereo “pulito” con separazione canali rigorosa, Bluetooth 6.0 con LHDC/aptX HD, Wi-Fi 7, USB 3.2 Gen 1 e AI LinkBoost che promette (e mantiene) maggiore tenuta del segnale in ascensore, garage, treni). Find X9 Pro è uno smartphone “adulto”: niente feature shock, ma tante decisioni sensate che, insieme, fanno la differenza. La batteria è la migliore della categoria per rapporto capacità/ingombro e tenuta nel tempo; lo zoom 3x/6x è finalmente affidabile anche con luce non ideale, il display piatto con PWM alto è una scelta che gli occhi ringraziano, e lo sblocco ultrasonico è ottimo e preciso. Non è un “gaming phone” (alcuni titoli restano a 60 fps) e sotto stress prolungato il Dimensity può incorrere in limiti, ma per il pubblico a cui è rivolto, attento soprattutto a fotografia, video e autonomia, sono limiti tollerabili. Se si cerca un camera phone completo con una batteria che porti a sera e oltre, Find X9 Pro è un nuovo punto di riferimento nel segmento Android. 
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Oppo racconta la serie Find X9, tra batteria infinita e IA attenta alla privacy

(Adnkronos) - In un evento che ha mescolato tecnologia, design e una forte attenzione alla privacy, Oppo ha svelato la nuova serie Find X9, composta dai modelli Find X9 e Find X9 Pro. Due smartphone che rappresentano la nuova punta di diamante del brand, unendo hardware d’avanguardia, fotografia computazionale e un inedito approccio alla sicurezza dei dati basato su un Privacy Computing Cloud sviluppato con Google. Scofield Lu, Senior Imaging Product Manager di Oppo, ha sottolineato come la collaborazione con Hasselblad abbia raggiunto un livello di maturità mai visto prima: “Quest’anno abbiamo aggiornato la nostra partnership con Hasselblad lavorando direttamente in Svezia,” ha spiegato Lu. “Ci muoviamo su due dimensioni: la prima è l’hardware, con la nostra lente da 200MP certificata Hasselblad e il teleconvertitore ottico valutato secondo i loro standard. La seconda è l’estetica: nella modalità Master e nella modalità Ritratto abbiamo lavorato per riprodurre l’effetto pellicola in digitale, ricreando il caratteristico bokeh e la resa cromatica delle ottiche XCD di Hasselblad”. Un risultato che si traduce in una resa fotografica unica nel panorama Android, grazie anche al nuovo LUMO Image Engine, motore computazionale che riduce del 50% il consumo energetico e ottimizza la gamma dinamica. Il Find X9 Pro si distingue per la fotocamera teleobiettivo da 200MP Hasselblad, con apertura f/2.1 e sensore da 1/1.56”, capace di catturare luce e dettagli in condizioni estreme. Il sistema è completato da una Ultra XDR Main Camera da 50MP e da una versatile lente ultra-grandangolare con autofocus macro. Con batterie da 7.025 mAh sul modello base e 7.500 mAh sul Pro, la serie Find X9 raggiunge un nuovo record di capacità su smartphone flagship. Lu ha confermato che “le capacità della batteria restano identiche in tutti i mercati, grazie alla nostra cella al silicio-carbonio di terza generazione, conforme alle normative europee”. Le nuove celle garantiscono oltre l’80% della capacità originale dopo cinque anni di utilizzo, e supportano la ricarica rapida SUPERVOOC 80W e wireless AIRVOOC 50W. A livello di prestazioni, entrambi i modelli sono alimentati dal chip MediaTek Dimensity 9500 a 3nm, accompagnato dal Trinity Engine, che ottimizza l’uso energetico e le performance grafiche, con un incremento fino al 32% rispetto alla generazione precedente. Oppo ha ribadito il proprio impegno sul tema privacy. Rispondendo a una domanda sulla gestione dei dati nel nuovo AI Mind Space, Jensen Jie, Smartphone Product Director di Oppo, ha chiarito: “Abbiamo una funzione chiamata Privacy Computing Cloud, sviluppata in collaborazione con Google. Tutti i dati personali vengono trasferiti in modo sicuro e né Oppo né altri possono accedervi. È un protocollo criptato e conforme ai regolamenti europei sulla privacy.” Jie ha poi aggiunto che molte elaborazioni, come la trascrizione AI o la sintesi dei contenuti visivi in My Space, “avvengono direttamente sul dispositivo, con il cloud utilizzato solo quando necessario, sempre nel rispetto delle leggi locali”. Un equilibrio tra cloud e on-device AI che rappresenta uno dei cardini della filosofia di ColorOS 16, il nuovo sistema operativo che debutta con Find X9. Il nuovo ColorOS 16 introduce funzioni pensate per migliorare produttività e creatività. Tra queste, AI Mind Space, che consente di catturare e organizzare contenuti in modo intelligente con il tasto Snap Key, e la nuova Re-Illuminazione AI, che bilancia automaticamente luce e tonalità nei ritratti. Secondo Jie, “il nostro obiettivo è offrire un’esperienza d’uso più giocosa, fluida e connessa, dove hardware e software collaborano per semplificare la vita degli utenti, anche quando passano da un dispositivo Android a un Mac o un iPhone.” Lu ha anche accennato alla direzione che il marchio intende seguire nei prossimi anni: “Abbiamo una roadmap di tre anni già definita. Continueremo a spingere su fotocamera, autonomia e funzioni AI integrate all’hardware, per offrire esperienze sempre più creative e potenti”. 
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Il futuro di Nolan in EICMA 2025

(Adnkronos) -
Nolan invita motociclisti, media e appassionati a un viaggio tra innovazione, design e artigianalità italiana in occasione di EICMA 2025, in programma a Fiera Milano-Rho. L’azienda presenta la collezione caschi 2026, che include la prima mondiale della linea di alta gamma XSeries e un nuovo jet urbano.
 Allo stand I63, Padiglione 9, i visitatori potranno scoprire le nuove tecnologie in termini di comfort, protezione e stile, ammirare le grafiche inedite e assistere a dimostrazioni sull’artigianalità che caratterizza la produzione Nolan a Brembate di Sopra.   Il nuovo jet urban N20–2, disponibile anche nella versione Visor, unisce l'eleganza italiana, la funzionalità moderna e un carattere urbano che rappresenta la nuova visione di Nolan per una nuova generazione di caschi da città. L'altro nuovo modello di punta della collezione Nolan che farà il suo debutto mondiale all'EICMA è il casco di alta gamma della linea XSeries, realizzato in fibre composite e progettato per offrire comfort, protezione e tecnologia eccezionali. Tra le principali novità presentate da Nolan, spiccano tecnologie d’avanguardia sviluppate per ridefinire i concetti di sicurezza e comfort nella guida. Frutto del lavoro del Team Ricerca & Sviluppo, queste soluzioni rappresentano l’evoluzione di un percorso fatto di competenza e passione, orientato a immaginare, innovare e creare esperienze di guida sempre più intelligenti. Tre i pilastri che guidano questa visione: sicurezza senza compromessi, comfort assoluto e funzionalità smart.
 
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Desner EICMA 2025: la rivoluzione italiana della micromobilità elettrica

(Adnkronos) - A EICMA 2025,
Desner si conferma protagonista assoluta della micromobilità elettrica con una gamma di veicoli che unisce innovazione, sostenibilità e produzione italiana. L’azienda presenta al pubblico modelli già in listino e nuovi concept destinati a entrare presto sul mercato europeo, rafforzando il legame tra design, tecnologia e accessibilità.  Il marchio è al centro del progetto FIPA - Fabbrica Italiana Produzione Autoveicoli, che punta a riconvertire lo storico stabilimento Lear di Grugliasco (Torino) in un moderno polo produttivo per quadricicli elettrici L6 e L7.  Con un investimento previsto fino a 100 milioni di euro e una capacità di circa 20.000 veicoli l’anno, il piano mira a restituire competitività all’industria automotive italiana, creando oltre 200 nuovi posti di lavoro. In fiera, Desner presenta anche la campagna commerciale DesnerGo!, che mantiene invariati gli sconti su tutta la gamma nonostante la fine degli eco-incentivi. Una strategia che rafforza la fiducia dei consumatori, garantendo vantaggi concreti e continuità al mercato elettrico. Il fondatore Angelo Sun ribadisce la visione del brand: “La micromobilità è la base dell’ecosistema elettrico automotive, e i clienti ci danno ragione.”
 Il marchio interpreta questa filosofia attraverso modelli versatili, pensati per l’uso urbano e professionale, con prestazioni in crescita e un design compatto. Con EICMA 2025, Desner riafferma la propria vocazione innovativa e il ruolo dell’Italia come cuore pulsante della mobilità elettrica del futuro.
 
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EICMA 2025: Suzuki svela la nuova gamma 2026

(Adnkronos) -
Suzuki si presenta a EICMA 2025 con una visione chiara: fondere tradizione sportiva e innovazione tecnologica in una gamma che anticipa il futuro della mobilità su due ruote. Al Padiglione 6, Stand I42, il marchio giapponese svelerà in anteprima mondiale le novità 2026, con una conferenza stampa in programma martedì 4 novembre alle 9:30, trasmessa in diretta sul canale YouTube di Suzuki Moto Italia. La presenza Suzuki a Milano si articolerà in quattro temi portanti: gamma 2026, racing, sostenibilità e lifestyle. Dalle maxi-enduro alle naked compatte, fino agli scooter elettrici, ogni modello riflette il DNA sportivo e l’attenzione alla qualità che contraddistinguono la Casa di Hamamatsu.  Tra le protagoniste assolute spiccano la GSX-R1000R 40° Anniversario, con tre livree ispirate alla storia sportiva del marchio, e la GSX-8R CUP, derivata dal trofeo monomarca Suzuki. Quest’ultima monta un bicilindrico da 776 cc da 83 CV e si distingue per il perfetto equilibrio tra potenza, precisione e maneggevolezza. Accanto alle sportive, spazio alle V-Strom 1050DE, V-Strom 800DE e alla speciale V-Strom Giro d’Italia, che celebra la collaborazione con la corsa rosa. Nella sezione cross, le RM-Z250 e RM-Z450 ribadiscono la vocazione racing del marchio. Il futuro della mobilità urbana è affidato allo e-Address, scooter elettrico da 125 cc con 80 km di autonomia, perfetto per gli spostamenti cittadini e simbolo dell’impegno Suzuki verso una mobilità sostenibile. La passione per il brand trova espressione anche nella Capsule Collection, linea di abbigliamento esclusiva che mescola richiami heritage e stile street contemporaneo. 
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BENDA presenta ad EICMA 2025 tre nuove cruiser

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BENDA si prepara a un ritorno in grande stile sul palcoscenico internazionale con tre nuove cruiser destinate a ridefinire il concetto di design e prestazioni. All’EICMA 2025, il costruttore cinese presenterà una gamma completa di dodici moto e sette veicoli fuoristrada, confermando la propria espansione nel mercato europeo.  Tra le protagoniste spiccano due cruiser di media e grande cilindrata, tra cui la prima V4 BENDA da quasi 1.000 cc, e una innovativa cruiser CVT da 250 cc, che verranno svelate alla stampa il 5 novembre. Modelli pensati per un pubblico globale, uniscono potenza e tecnologia con uno stile inconfondibile. Accanto alle nuove arrivate, BENDA porterà a Milano i modelli più recenti omologati EU5+, come la Dark Flag 500 Commander, la Napoleonbob 250, la Chinchilla 350 CVT NEO e la LFC 700 Pro, affiancati da concept e prototipi destinati a mostrare la capacità ingegneristica del marchio. La nuova P51, naked neoretrò con motore boxer ibrido da 250 cc, promette di rivoluzionare il segmento entry-level grazie a un’inedita combinazione tra propulsione elettrica e termica. Sul fronte off-road, la gamma Redstone si amplia con i modelli 550, 550 R2, 1000 e 1000 Mud, insieme a una motoslitta ad alte prestazioni che apre la strada a nuove categorie di veicoli. Tre nuovi propulsori completeranno la presenza BENDA all’EICMA: un quattro cilindri in linea da 500 cc, un boxer da 700 cc e un sei cilindri da 1.700 cc con cambio EM-DCT, testimonianza di un impegno costante nell’innovazione. 
Libo Liu, General Manager di BENDA Motor Europe ha dichiarato: “Il brand entra in una nuova fase, portando il design e l’ingegneria cinesi al centro della scena globale”.
 
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Atlante delle Foreste, oltre 3 milioni di nuovi alberi nel 2024

(Adnkronos) - L'Italia continua ad investire nel verde: oltre 3 milioni di nuovi alberi messi a dimora nel corso del 2024 (+ 31% in un anno) per un totale di quasi 4mila ettari di superficie. Un investimento in capitale naturale che andrà a generare un ritorno economico di più di 20 milioni di euro l'anno in servizi ecosistemici per ciascuno degli anni di vita degli impianti arborei ed arbustivi messi a dimora. È quanto emerge dalla quinta edizione dell'Atlante delle Foreste, il rapporto annuale realizzato da Legambiente e AzzeroCO2.  Lo studio, basato sull'analisi di circa 294 progetti distribuiti in aree urbane ed extraurbane lungo la Penisola mostra come a livello territoriale l'impulso decisivo nel 2024 venga dai rimboschimenti nelle Città metropolitane, mentre le Regioni affrontano un rallentamento dovuto al passaggio tra i vecchi e i nuovi piani di finanziamento. Nonostante il bilancio totale positivo, a ridursi sensibilmente è il contributo diretto delle aziende.  Andando ad analizzare i dati complessivi regionali, in cima alla classifica si conferma per il secondo anno consecutivo il Trentino-Alto Adige, con oltre 748mila nuove piante, seguito dalla Basilicata che ne conta più di 539mila. Sale nella classifica, guadagnando il terzo posto, il Veneto.  Se molte Regioni sono in una fase di attesa, a trainare la forestazione nazionale del 2024 sono le Città metropolitane, grazie all'impulso decisivo dei fondi del Decreto Clima e del Pnrr. È il centro sud a guidare la classifica con le prime posizioni occupate da Messina e Roma, rispettivamente 357.612 e 265.501 nuove piante messe a dimora. Seguite da Reggio Calabria, Cagliari e Napoli. Quest’anno lo studio evidenzia che circa il 75% dei progetti ammessi a finanziamento nel 2022 con i fondi del Pnrr ha completato la fase di transplanting. Sul fronte delle fonti di finanziamento, lo studio evidenzia un andamento divergente. Per il periodo preso in esame gli investimenti pubblici si rivelano il pilastro della forestazione nazionale, con una crescita del 31% trainata dai fondi del Pnrr. Vi è però da evidenziare come si registri una brusca frenata del settore privato: i contributi volontari, spesso legati a iniziative di Corporate Social Responsibility (Csr) delle imprese, sono scesi del 72% rispetto al 2023 traducendosi in appena 40.852 alberi messi a dimora. Le ragioni di tale contrazione, secondo il report, non indicano un calo di interesse, ma una diversificazione nelle strategie di Csr delle imprese.  “Il calo degli investimenti privati, che potrebbe sembrare un segnale negativo, in realtà racconta un cambio di prospettiva. Le aziende proseguono sempre sulla strada della sostenibilità superando però l'approccio focalizzato su un singolo tipo di intervento per adottare piani più ampi e integrati, che includono ad esempio azioni di tutela e ripristino degli ecosistemi - ha commentato Sandro Scollato, amministratore delegato di AzzeroCO2 - La domanda che ci viene posta oggi dalle imprese non è più soltanto ‘quanti alberi piantiamo?’ ma ‘come possiamo creare valore per il territorio?’. Così si moltiplicano progetti di rigenerazione ambientale e di promozione della biodiversità che, pur riducendo il numero di alberi messi a dimora, hanno un altissimo valore ecologico e sociale, confermando come questi siano i veri obiettivi guida delle azioni di Csr delle imprese”. L'analisi dell'Atlante va oltre il semplice conteggio degli alberi e traduce in valore economico i molteplici benefici - i cosiddetti servizi ecosistemici - generati dalle nuove infrastrutture verdi. Tra i più rilevanti la mitigazione di eventi climatici estremi e la regolazione della qualità dell'aria e del suolo il cui valore è stimato in 2.202,9 euro per ettaro all'anno. Tra le voci di rilievo si considera anche il valore socio-culturale, che include l'impatto positivo sul turismo e le attività ricreative, stimato in 639,2 euro per ettaro all'anno. Altra componente importante è il 'valore di lascito', la garanzia, cioè, di consegnare alle generazioni future ecosistemi sani e ricchi di biodiversità, stimata in 2.342,5 euro per ettaro ogni anno. Tuttavia, la piena realizzazione del potenziale economico dei nuovi rimboschimenti dipende da un fattore sempre più critico: la capacità dei nuovi impianti di sopravvivere e prosperare in un clima che cambia.  L'Atlante dedica un capitolo approfondito alle tecniche per ridurre i rischi di mortalità delle giovani piante. La crisi climatica, con la siccità e le ondate di calore, sta infatti mettendo a rischio i nuovi progetti. Per evitare che un investimento si trasformi in uno spreco di risorse, è necessario un approccio che va ben oltre la messa a dimora. Questo percorso virtuoso, come indicato nello studio, va iniziato molto prima, con una pianificazione attenta che include l'analisi del suolo e del clima per scegliere le specie più adatte, prosegue con la preparazione del sito per favorire lo sviluppo delle piante e si conclude con un piano di manutenzione. Queste cure post impianto sono decisive e includono interventi come le irrigazioni di soccorso nei periodi di siccità o gli sfalci periodici per controllare le erbe infestanti. Solo in questo modo i progetti di forestazione potranno realmente diventare un investimento duraturo capace di fornire benefici ecologici, economici e paesaggistici alla collettività.  “La messa a dimora di alberi è un intervento strategico per un futuro più sostenibile a beneficio dei nostri territori, perché ogni singolo albero in più contribuisce a mitigare il cambiamento climatico, migliora la qualità dell’aria, tutela il suolo e rende le città più belle e vivibili - sostiene il direttore generale di Legambiente, Giorgio Zampetti - Affinché i benefici che derivano dalle nuove alberature siano duraturi, c’è bisogno di un approccio lungimirante: non basta infatti piantare ma è fondamentale progettare, scegliendo le specie adatte al contesto e garantendo la loro manutenzione nel tempo. Solo in questa maniera la forestazione urbana può affermarsi come una vera infrastruttura verde, generando valore ambientale, sociale ed economico per le comunità. È proprio per promuovere questa visione che anche quest’anno Legambiente torna con la storica campagna Festa dell’Albero, in programma dal 21 al 23 novembre, con decine di iniziative in tutta Italia. L’obiettivo è quello di creare nuovi polmoni verdi nelle città, per renderle più resilienti di fronte agli effetti sempre più estremi della crisi climatica. Una sfida che passa anche da una gestione attenta e continuativa del verde urbano, una risorsa ancora troppo spesso trascurata”.  
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Rockstar Games licenzia decine di dipendenti a pochi mesi da GTA VI

(Adnkronos) - Rockstar Games, lo studio dietro Grand Theft Auto VI, avrebbe licenziato tra i 30 e i 40 dipendenti tra Regno Unito e Canada, secondo quanto riportato da Bloomberg e confermato dall’Independent Workers’ Union of Great Britain (IWGB). Tutti i lavoratori coinvolti, sostiene il sindacato, erano iscritti o stavano tentando di organizzare un’unione interna attraverso un canale Discord privato. Il presidente dell’IWGB, Alex Marshall, ha definito l’azione di Rockstar “l’atto di repressione sindacale più palese e spietato nella storia dell’industria videoludica”, accusando l’azienda di “disprezzo flagrante per la legge e per la vita dei lavoratori che generano miliardi di profitti”. “Nonostante questo attacco calcolato ai lavoratori che cercano una voce collettiva e condizioni migliori,” ha dichiarato Marshall, “il sindacato di Rockstar non si farà intimidire. Continueremo a organizzarci per rispetto e condizioni eque, mentre i nostri membri mettono impegno e creatività in giochi amati da milioni di persone.” L’IWGB ha inoltre annunciato l’intenzione di intraprendere tutte le azioni legali possibili per chiedere il reintegro dei dipendenti licenziati. Dall’altra parte, Take-Two Interactive, società madre di Rockstar, ha risposto attraverso Alan Lewis, responsabile globale della comunicazione aziendale, sostenendo che i licenziamenti siano stati effettuati “per grave cattiva condotta, e per nessun altro motivo”. “Puntiamo a creare i migliori prodotti di intrattenimento del mondo offrendo ai nostri team creativi ambienti positivi e opportunità di crescita,” ha spiegato Lewis. “La nostra cultura si basa su collaborazione, eccellenza e gentilezza. Sosteniamo pienamente le decisioni e gli obiettivi di Rockstar Games.” Le tensioni arrivano in un momento particolarmente delicato per lo studio: Grand Theft Auto VI, inizialmente previsto per l’autunno 2025, è stato posticipato al 26 maggio 2026. Rockstar ha motivato il rinvio spiegando che “serve più tempo per raggiungere il livello di qualità che i fan si aspettano e meritano”. 
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