Toyota, nascerà a Kolin il primo modello 100% elettrico 'europeo'

(Adnkronos) - Nascerà presso la fabbrica di Kolin, nella Repubblica Ceca, il primo modello 'europeo' 100% elettrico di Toyota. L'annuncio è arrivato nel corso di una cerimonia tenutasi oggi a Praga, che ha visto la partecipazione del premier ceco Petr Fiala e del Presidente di Toyota Motor Europe (TME) Yoshihiro Nakata. Il nuovo Bev a zero emissioni - che potrebbe essere la nuova microcar FT-Me presentata a marzo a Bruxelles - sarà prodotto presso il Toyota Motor Manufacturing Czech Republic (Tmmcz) che per l'occasione sarà oggetto di un "investimento significativo" - spiega la casa giaponese - con un ampliamento da 152.000 a 173.000 metri quadrati per ospitare la produzione del nuovo veicolo e della sua batteria, e nuovi reparti di verniciatura e saldatura. La spesa complessiva è di circa 680 milioni di euro includo un investimento del governo ceco fino a 64 milioni di euro per una struttura dedicata all'assemblaggio delle batterie. Per Toyota, questa decisione - si sottolinea - "segna un ulteriore rilancio della sua strategia multi-path per raggiungere l'obiettivo di zero emissioni di carbonio in Europa entro il 2040". Fiala ha espresso soddisfazione per il fatto che "la Repubblica Ceca sia riuscita ad assicurarsi un investitore straniero così significativo come Toyota, anche se anche altri Paesi erano interessati a questo investimento nella produzione di auto elettriche. L'investimento non solo amplierà l'attuale produzione di Kolín, ma rappresenta anche un passo importante nella direzione di un livello tecnologico più elevato e del mantenimento della produzione automobilistica nel nostro paese. L'industria automobilistica rappresenta circa il 10 per cento del nostro PIL e, se vogliamo mantenerla, dobbiamo modernizzarla sistematicamente". Nakata ha ricordato come "questo progetto tecnologico avanzato rafforzerà la nostra presenza nel mercato europeo e contribuirà, insieme alle nostre altre soluzioni, a rendere il trasporto più efficiente". Toyota attualmente produce Aygo X e Yaris Hybrid presso l'impianto di Kolin con una capacità di circa 220.000 veicoli all'anno ma la presenza di Toyota nel paese risale a oltre due decenni fa e ha prodotto oltre 4,5 milioni di veicoli con un investimento totale di oltre 1,32 miliardi di euro. TMMCZ è oggi uno dei maggiori datori di lavoro nella regione della Boemia centrale, con una forza lavoro di circa 3.200 occupati e il 65% della fornitura di componenti provenienti dalla Repubblica Ceca. L'impianto è anche la sede del primo mega hub logistico europeo di Toyota, istituito nel 2024 per fornire veicoli ai concessionari Toyota e Lexus in Germania, Austria, Polonia, Slovacchia, Ungheria e Repubblica Ceca, in sei mercati dell'Europa centrale. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Oppo Reno 14 5G, la recensione

(Adnkronos) - Il Reno 14 5G non è un telefono che cerca di battere record, eppure convince quasi in ogni aspetto. È uno di quei dispositivi che, senza rivoluzionare schede tecniche o prestazioni, dimostra che un buon equilibrio può valere più dei numeri altisonanti. Nelle settimane di prova, la sensazione ricorrente è stata sempre la stessa: davvero serve qualcosa di più? Oppo ha curato con particolare attenzione il design, riprendendo il nuovo Iridescent Mermaid lanciato con la serie, e in Italia ha scelto di abbinarlo a un’operazione di forte impatto con Toiletpaper, che ha reinterpretato lo smartphone attraverso installazioni e campagne dal linguaggio ironico e surreale. Il risultato è un telefono che, già solo a prima vista, sembra appartenere a una fascia di prezzo più alta. La scocca monoblocco in vetro, incorniciata da alluminio di grado aerospaziale, dà al Reno 14 5G una solidità impeccabile. Le colorazioni Luminous Green e Opal White giocano con i riflessi grazie al processo Iridescent Glow, che utilizza dodici strati di rivestimento per creare un effetto cangiante unico. A questo si aggiunge la certificazione IP69 – di fatto la più alta disponibile oggi – che rende il dispositivo resistente non solo a immersioni, ma anche a getti d’acqua ad alta pressione e temperatura. Il pannello AMOLED piatto da 6,59 pollici con risoluzione 1.5K e refresh rate a 120 Hz è uno dei punti di forza assoluti. Brillante anche sotto la luce diretta, supporta HDR10+ e integra funzioni come Splash Touch e Glove Mode, che mantengono il touch preciso anche con mani bagnate o guanti. È uno schermo che restituisce una sensazione da flagship, perfetto tanto per lo streaming quanto per il gaming. Dentro al Reno 14 5G c’è il MediaTek Dimensity 8350, lo stesso già visto sul predecessore. Non mancano potenza e fluidità: le app scorrono senza incertezze, i giochi girano bene, la gestione della batteria è ottimizzata. Tuttavia, nel 2025, l’assenza di un SoC più moderno con NPU avanzata può sollevare dubbi sulla sua tenuta futura, soprattutto con l’arrivo di funzioni AI sempre più pesanti a livello locale. A colmare questo gap ci pensa il software. ColorOS 15, basato su Android 15, è ormai una delle interfacce più mature del panorama Android. Le novità AI arricchiscono l’esperienza: dal nuovo AI Livephoto 2.0, che unisce esposizioni multiple in tempo reale, a strumenti di editing come AI Eraser, AI Rimuovi Riflessi e AI Scatto Perfetto, capaci di correggere occhi chiusi e dettagli imperfetti nei ritratti. Non manca l’integrazione con l’assistente Gemini di Google e una suite di funzioni smart che vanno dalla traduzione istantanea al multitasking avanzato.  Oppo garantisce cinque major update di sistema, un impegno che non tutti i competitor mantengono in questa fascia. Il Reno 14 5G ospita una batteria da 6.000 mAh: un numero che si traduce in fatti. Anche con un uso intenso, si chiude la giornata con il 30-40% residuo. Con la ricarica SUPERVOOC da 80 W, inclusa nella confezione, si passa da 0 a 100% in circa 50 minuti. Un quarto d’ora basta per un’intera giornata d’uso. Il comparto fotografico è sorprendente. Il sensore principale Sony IMX882 da 50 MP con OIS garantisce scatti ricchi di dettaglio e colori accesi, pronti per i social. Ma la vera novità è il sistema a tre flash, con un’unità dedicata al teleobiettivo per ritratti notturni più naturali. A completare il trittico: ultra-grandangolare da 8 MP e un teleobiettivo da 50 MP con zoom ottico 3,5x, ideale per i ritratti. La fotocamera frontale, anch’essa da 50 MP, supporta video 4K HDR a 60 fps, come le posteriori. Nel complesso, un set versatile e sopra la media della categoria. In Italia, OPPO Reno 14 5G arriva nella configurazione 12+512 GB a 599,99 euro. È disponibile su OPPO Store, Amazon e presso i principali rivenditori. Al lancio, fino al 30 settembre, ci sono promozioni dedicate su Oppo Store, MediaWorld, Unieuro, Euronics, Expert e Trony. Il Reno 14 5G non è lo smartphone più potente del momento, ma riesce a convincere grazie a un mix di design premium, autonomia impressionante, display di qualità e un comparto fotografico intelligente e innovativo.  La scelta del processore lascia qualche dubbio sul lungo periodo, ma l’esperienza d’uso quotidiana è talmente solida da far passare in secondo piano le perplessità. Per chi cerca un telefono affidabile, bello da vedere e ricco di funzioni AI davvero utili, senza spendere cifre da top di gamma, l’OPPO Reno 14 5G è oggi una delle proposte più sensate sul mercato italiano. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Fondirigenti, al via 5° edizione del premio di laurea 'Giuseppe Taliercio'

(Adnkronos) - Fondirigenti, il fondo interprofessionale leader in Italia per il finanziamento della formazione dei dirigenti promosso da Confindustria e Federmanager, è da sempre impegnato nella ricerca sui temi della cultura manageriale d’impresa, e nella promozione dello sviluppo sostenibile e inclusivo, anche per favorire la crescita di nuove generazioni di manager. Nell’ambito di questo impegno, ha istituito il Premio Giuseppe Taliercio, con l’obiettivo di promuovere tra i giovani il ricordo della figura e dei valori del manager a cui la Fondazione è intitolata, e per sostenere la ricerca sulle grandi trasformazioni che interesseranno l’economia e l’imprenditorialità. Il Premio, giunto quest’anno alla quinta edizione, prevede l’assegnazione di tre premi (ciascuno del valore di 3 mila euro) per tesi di laurea magistrale sul ruolo del management e della formazione manageriale e si rivolge a laureati di età inferiore o uguale a 29 anni che abbiano discusso, tra il 02.10.2024 e il 31/10/2025, presso qualsiasi ateneo italiano, una tesi per il conseguimento di una Laurea magistrale, con una votazione non inferiore a 105/110. Il titolo dovrà essere conseguito, entro la data di presentazione delle candidature, in uno dei seguenti ambiti disciplinari: economia, sociologia, giurisprudenza, scienze politiche, psicologia, scienze della formazione, ingegneria, statistica, marketing, comunicazione. “Il Premio conferma l’impegno del Fondo nel promuovere la cultura manageriale d’impresa come elemento imprescindibile di crescita per il Paese, trasmettendo, al tempo stesso, l’eredità di Giuseppe Taliercio alle nuove generazioni di manager –spiega il presidente di Fondirigenti Marco Bodini - a conferma di quanto sia importante, per il nostro Paese, investire in competenze per avere dirigenti competenti, responsabili e capaci di innovare”. Le tesi dovranno avere per oggetto le competenze manageriali e il ruolo del management in una o più delle seguenti macroaree tematiche relative alla gestione d’impresa, per le quali si indicano, a titolo esemplificativo, alcune possibili declinazioni di contenuto.Innovazione e transizione digitale: transizione digitale: management e gestione delle tecnologie emergenti (ia, iot, blockchain, ...); applicazione dei principi di gestione agile e lean nelle aziende; gestione dati e sicurezza: big data e analisi dei dati, cybersecurity.  Leadership, cambiamento e governance: leadership in tempi di crisi e strategie di resilienza organizzativa; gestione del cambiamento; governance ed etica: buone pratiche di governance; trasparenza e accountability.  Sostenibilità, benessere organizzativo e hr: sostenibilità ambientale, sociale ed economica e csr: modelli di business responsabile; esg e reportistica non finanziaria; benessere organizzativo, strategie e approcci; smart working e lavoro agile; d&i, strategie e buone pratiche; formazione manageriale e hr, nuove tecniche formative e knowledge management, talent attraction e retention.  Finanza, marketing e comunicazione: gestione finanziaria e rapporti con gli intermediari finanziari, fintech e finanza sostenibile, fusioni e acquisizioni per le pmi, normative internazionali, export e dogane; marketing digitale e omnicanale, social e new media, brand management e reputazione aziendale. Sarà possibile candidarsi da oggi 3 settembre al 31 ottobre 2025 seguendo le informazioni sulle modalità di partecipazione indicate nel Regolamento. Gli esiti della selezione, con l'individuazione dei vincitori e l'assegnazione dei premi, verranno pubblicati sul sito www.fondirigenti.it entro il mese di dicembre 2025. Tutte le informazioni sul Premio sono a disposizione nella pagina dedicata sul sito di Fondirigenti. ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Progetto "Stele di Rosetta", per svelare i segreti della formazione stellare

(Adnkronos) - Un ponte tra teoria e realtà sta rivoluzionando lo studio della formazione stellare. Il progetto Rosetta Stone, coordinato dall'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e sostenuto dall'European Research Council, ha creato un metodo unico per confrontare direttamente le complesse simulazioni numeriche con le osservazioni astronomiche. Un approccio che, per la prima volta, unisce i due mondi con un linguaggio comune per decifrare i processi che portano alla nascita delle stelle. I primi tre articoli del progetto, pubblicati sulla rivista scientifica Astronomy & Astrophysics, mostrano come le simulazioni possano essere "post-processate" per replicare fedelmente le immagini e le osservazioni reali, simili a quelle ottenute da strumenti di punta come l'Atacama Large Millimeter/submillimeter Array (ALMA) e il satellite Herschel. Il primo studio, guidato da Ugo Lebreuilly, ha presentato un'ampia gamma di simulazioni che variano parametri chiave delle regioni di formazione stellare. 
Una regione di formazione stellare simulata (a sinistra) trasformata passo dopo passo per ottenere immagini sempre più simili a quelle reali osservate dai telescopi millimetrici. Dall'immagine al computer dei "semi" delle protostelle (stelle), passando per la simulazione dell'emissione della polvere, fino a una mappa praticamente indistinguibile da un'osservazione astronomica. L'ultimo pannello mostra l'identificazione delle nuove stelle nascenti, così come le vedremmo con i nostri strumenti. Sommando tutti i parametri esplorati dal progetto Rosetta Stone, sono state prodotte più di 700 mappe analizzate e post-processate come in questo esempio.
Crediti: A. Nucara/Progetto Rosetta Stone
 Il secondo, a firma di Ngo-Duy Tung, si è concentrato sulla generazione di immagini artificiali ideali.  
Le immagini mostrano dall'alto in basso la densità di gas, la velocità media e la temperatura di una nube che dà origine a stelle, osservate in tre diverse fasi evolutive. L'efficienza di formazione stellare (SFE) indica quanto gas si è trasformato in protostelle (segnate dai simboli in alto). Crediti: Ugo Lebreuilly/Progetto Rosetta Stone
  Infine, il terzo lavoro, coordinato da Alice Nucara, ha sviluppato un codice specifico per creare simulazioni di osservazioni ALMA estremamente realistiche. 
Immagine ingrandita di una delle simulazioni mostrate nell'immagine precedente. Si possono notare diverse strutture filamentose che ospitano i semi di formazione stellare e che si muovono convergendo verso i centri di attrazione gravitazionale maggiore. Crediti: Ugo Lebreuilly
 

 
Secondo Alessio Traficante, ricercatore INAF e coordinatore del progetto, questa metodologia offre un'accuratezza senza precedenti. "Per la prima volta, grazie al progetto Rosetta Stone, è possibile estrarre informazioni dalle simulazioni trattate con le stesse tecniche e gli stessi algoritmi usati per le osservazioni, permettendo di verificare se le informazioni che deduciamo dalle osservazioni hanno un riscontro nelle simulazioni e viceversa, con un'accuratezza nel confronto mai ottenuta prima nel campo della formazione stellare. È possibile infatti dedurre se effettivamente i parametri chiave osservativi... riflettano caratteristiche chiave degli addensamenti di gas e polveri come età ed efficienza di formazione stellare, e misurare l'effetto di fattori non osservabili direttamente, come l'intensità del campo magnetico". La prima fase del progetto, denominata Rosetta Stone 1.0, è solo il punto di partenza. Sono già in corso di preparazione le fasi successive: RS2.0, che includerà dati con una fisica più ampia e complessa, e RS3.0, focalizzata sullo studio della chimica delle regioni di formazione stellare. "Il progetto è il culmine di tre anni di lavoro, milioni di ore di calcolo su supercomputer, la produzione di centinaia di mappe e una stretta collaborazione tra gruppi teorici e osservativi", ha concluso Traficante. "Con questo approccio innovativo, il progetto Rosetta Stone inaugura un nuovo modo di studiare la nascita delle stelle, rendendo possibile per la prima volta un confronto realmente diretto tra simulazione e osservazione". ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Ginecologia mininvasiva, congresso Segi tra innovazione e formazione

(Adnkronos) - Coniugare alta formazione scientifica e aggiornamento professionale, offrire ai giovani ginecologi opportunità di apprendimento pratico e ai professionisti più esperti un confronto sulle tecnologie più avanzate oggi disponibili. E' questo l'obiettivo del 19esimo congresso nazionale della Società italiana di endoscopia ginecologica (Segi), un momento di crescita, condivisione e prospettiva per il futuro della ginecologia mininvasiva in programma a Verona dal 9 al 12 settembre presso l’Università degli Studi di Verona, presieduto dal prof. Massimo Piergiuseppe Franchi e con il coordinamento scientifico del prof. Stefano Uccella.  Il Congresso, patrocinato dalle principali società scientifiche nazionali e internazionali, rappresenta un punto di riferimento per la comunità ginecologica italiana ed europea, con un programma di altissimo livello dedicato alle più recenti innovazioni in chirurgia mininvasiva, alla robotica, all’isteroscopia e alla diagnostica avanzata. Ad aprire i lavori saranno i corsi precongressuali, che si terranno presso l’Ospedale Civile Maggiore di Borgo Trento, l’Iclo Teaching and Research Center e l’Università degli Studi di Verona – Polo Zanotto.  Le attività formative includeranno sessioni teorico-pratiche di anatomia chirurgica, chirurgia robot-assistita, ecografia ginecologica e risk management in isteroscopia, con l’obiettivo di fornire strumenti concreti sia ai giovani ginecologi in formazione sia ai professionisti già esperti. Nei giorni congressuali, i partecipanti assisteranno a: - interventi chirurgici in diretta dai maggiori centri di riferimento italiani, con discussione interattiva in aula; - letture magistrali su tematiche di frontiera quali l’intelligenza artificiale, la chirurgia fetale e il trapianto d’utero; - dibattiti clinici con confronto tra maggiori esperti sugli approcci chirurgici e terapeutici nelle patologie ginecologiche.  ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


In Italia 7 mln di caregiver familiari, molti rischiano sindrome da burnout

(Adnkronos) - Il 'burnout' è uno stato di esaurimento fisico, emotivo e mentale che insorge quando ci si sente sopraffatti e incapaci di far fronte alle richieste. Nei caregiver - i familiari che assistono i propri cari non autosufficienti, disabili o con una malattia cronica - questa condizione può manifestarsi dopo mesi o anni di assistenza continua, specialmente se non si ha la possibilità di prendersi delle pause. Nella maggior parte dei casi si tratta di figli o coniugi che si occupano quotidianamente di un parente, spesso per lunghi periodi e senza un compenso economico. "In Italia, secondo l’Istat, si stimano oltre 7 milioni di caregiver familiari. Il loro ruolo è prezioso per il benessere della persona assistita e per l’intero sistema sanitario. Tuttavia, proprio questa responsabilità costante, spesso svolta in solitudine, può diventare fonte di stress e disagio". Lo sottolinea il sito anti-bufale della Fnomceo (Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri) 'Dottore ma è vero che...?' in un approfondimento dedicato.  La sindrome da burnout comprende: stanchezza cronica; disturbi del sonno; ansia; irritabilità; senso di colpa; isolamento sociale; nei casi più gravi, depressione. Chi sono i soggetti più a rischio? "Sono più esposti al rischio di burnout i caregiver che si identificano completamente con il ruolo di assistenza, trascurando la propria vita personale e sociale. In particolare, le donne oltre i 60 anni - precisano gli esperti - che assistono a tempo pieno il coniuge in fase avanzata di malattia rappresentano la categoria più vulnerabile. Spesso non ricevono supporti esterni, hanno problemi di salute e vivono situazioni familiari complesse. Anche le figlie con molte responsabilità, che non convivono con il malato ma se ne occupano regolarmente, possono sperimentare un forte stress". Come si può prevenire il burnout? "Per prevenire il burnout è importante riconoscere i propri limiti e non trascurare il proprio benessere. Parlare con una persona fidata aiuta sicuramente a condividere lo stress ma in caso di sintomi molto impattanti è importante rivolgersi a uno specialista - consigliano gli specialisti - In generale, non bisogna vergognarsi di chiedere aiuto: suddividere i compiti e stabilire una routine sostenibile rende più gestibile l’impegno. È utile informarsi sulla malattia del proprio caro per affrontare meglio le difficoltà e accettare che, a volte, potrebbe servire un supporto esterno. Infine, non dimenticare di prendersi del tempo per sé stessi, alimentarsi bene e riconoscere anche i sentimenti negativi, senza colpevolizzarsi".  ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Pronto a salpare da Palermo Velando, il progetto di velaterapia per ragazzi disabili

(Adnkronos) - Il progetto di velaterapia 'Velando', promosso dal ministero per le Disabilità, è pronto a salpare da Palermo. La Lega Navale Italiana è ente capofila dell’iniziativa in collaborazione con la Federazione Italiana Vela e diversi enti del terzo settore. Lunedì 8 settembre alle ore 10 verrà presentata nella sede della Sezione Lni di Palermo al molo Trapezoidale una delle attività del progetto 'Velando' che vede la sinergia tra Lega Navale Italiana e Istituto Ortopedico Rizzoli.  Dall'8 al 12 settembre - riporta una nota - i giovani pazienti seguiti dagli esperti dell’Istituto Ortopedico Rizzoli guidati da Luca Sangiorgi, direttore della struttura complessa Malattie rare scheletriche, con il supporto dei soci della Lega Navale di Palermo e delle Sezioni Lni della Sicilia occidentale, saranno impegnati in una crociera a tappe che toccherà i porti di Castellammare del Golfo e Trapani, con rientro a Palermo. Obiettivo dell’attività denominata 'Pronti a salpare 2' è la valutazione dell’impatto dell’attività velica per il benessere di pazienti con malattie rare scheletriche e la promozione dell’inclusione sociale attraverso la pratica della vela. La navigazione sarà effettuata a bordo di Our Dream, la prima delle "barche della legalità" della Lega Navale Italiana accessibile alle persone con disabilità motorie. Si tratta di un Jeanneau Sun Odyssey 53, confiscato alla criminalità organizzata per traffico internazionale di stupefacenti e affidato dallo Stato alla Sezione palermitana della Lni per lo svolgimento di attività di pubblico interesse legate al mare. Nell'ambito della campagna "Mare di Legalità", l'imbarcazione è stata intitolata ai magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e viene impiegata oggi in numerosi progetti sociali, tra cui 'Velando'. L’evento di presentazione sarà aperto dai saluti del presidente della Lega Navale di Palermo, Nicola Vitello e dal messaggio del ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli. Interverranno sul progetto il Vicepresidente della Lega Navale Italiana, l’ammiraglio Luciano Magnanelli, il professor Luca Sangiorgi dell’IOR e Giuseppe Tisci, consigliere nazionale LNI, presidente VII Zona FIV e skipper di Our Dream e porteranno la loro testimonianza i ragazzi che faranno parte dell’equipaggio. Alle ore 12 Our Dream mollerà gli ormeggi dalla Cala per l’avvio delle attività. ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Cistite, vaginite e uretrite, patologie che rovinano le vacanze e il rientro

(Adnkronos) - Cistite, vaginite e uretrite, sono tutte compagne ben poco piacevoli per le donne. Ancora di più se rischiano di rovinarti le ferie estive così come la fine delle vacanze. "Colpa di caldo, sole, sale, sabbia, lettini di plastica e indumenti sintetici a lungo bagnati, come il costume, che possono creare modifiche al Ph vaginale". Lo afferma all'Adnkronos Salute Vito Trojano, presidente della Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo).  Queste infezioni dell'apparato uro-genitale "colpiscono il 30 per cento delle donne che hanno trascorso le vacanze al mare - spiega Trojano - in particolare a soffrirne sono le donne in età fertile, quindi ancora con un regolare ciclo mestruale. I sintomi sono secchezza vaginale, arrossamento, prurito e disturbi urinari".  Anche l'uso di tamponi assorbenti interni "una volta bagnati - aggiunge l'esperto - possono diventare fonte di irritazione e di possibili irritazioni vaginali" che si possono trattare "con alcuni accorgimenti. Bastano 3/4 lavande vaginali all’acido borico che contribuisce a mantenere il fisiologico Ph vaginale e detergenti esterni anallergici a Ph neutro" oltre "a bere molta acqua". Tuttavia, "se i sintomi persistono, è bene consultare uno specialista" conclude.  ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Sostenibilità, ad Engineering la medaglia platinum di Ecovadis

(Adnkronos) -
Engineering, leader nei processi di digitalizzazione per aziende e pubblica amministrazione, ha ottenuto la medaglia Platinum da EcoVadis, una delle più accreditate agenzie internazionali di rating Esg. Il riconoscimento copre le performance di sostenibilità in quattro aree chiave: ambiente, lavoro e diritti umani, etica e acquisti sostenibili. Questa attestazione certifica il percorso del Gruppo rispetto allo scorso anno, quando l’azienda aveva ottenuto la medaglia Gold. Questo nuovo e importante risultato consente ad Engineering di qualificarsi nel Top 1% delle oltre 130.000 aziende a livello globale che hanno completato il processo di valutazione EcoVadis e che hanno dimostrato di possedere un solido sistema di gestione dei criteri di sostenibilità. 
Roberto Scrivo, chief public affairs, corporate communication & sustainability officer di Engineering, commenta: “In questi ultimi anni Engineering ha perseguito un percorso di crescita nelle strategie di sostenibilità a livello di Gruppo che le ha permesso di affermarsi come attore del cambiamento e dell’innovazione nel Paese. La medaglia platinum di EcoVadis, che arriva a poche settimane dall’ultimo bilancio di sostenibilità, rappresenta un riconoscimento che ci rende orgogliosi perché certifica la validità del nostro percorso e il miglioramento costante perseguito negli anni. In un mercato attento ai profili di sostenibilità lungo tutta la supply chain, questo risultato rafforza la nostra posizione come partner affidabile per clienti e stakeholders e ci motiva a fare ancora di più nello sviluppo di soluzioni e processi che uniscano efficienza tecnologica e sostenibilità". Oltre ad aver ottenuto la medaglia platinum di EcoVadis, Engineering ha anche avuto la conferma dello score 'A-Ottimo' nella valutazione di Synesgy, la piattaforma digitale globale, promossa da una alleanza di aziende leader, impegnate nella valutazione della sostenibilità esg all'interno della supply chain. Lo score esg 'A' equivale ottimo livello di sostenibilità per società con un ottimo livello di adeguatezza rispetto ai principi esg, pienamente in linea con le best practice nazionali e internazionali. 
Lo scorso luglio il Gruppo ha pubblicato il bilancio di sostenibilità 2024, nel quale si rendicontano importanti passi avanti riscontrati in tutti i principali ambiti esg. Ad esempio, sul fronte ambientale, Engineering ha alimentato il 100% delle sedi e dei data center in Italia con energia elettrica da fonti rinnovabili e ridotto del 27% le emissioni Scope 1 e 2 rispetto al 2023.  
In ambito sociale, il Gruppo ha rafforzato il proprio impegno per l’inclusione e la valorizzazione delle persone, con il 20% di donne in ruoli di leadership in Italia, 400 corsi di formazione erogati, 15 programmi Academy attivati e oltre 1.600 certificazioni professionali rilasciate. In ambito governance, Engineering ha migliorato il proprio rating Cdp climate change da C a B nel 2024, integrando nella rendicontazione la nuova matrice di doppia materialità. ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Beats lancia le cuffie Ruby Red in collaborazione con Jennie delle Blackpink

(Adnkronos) - Un rosso acceso come il suo ultimo album, dettagli pensati per esaltare lo stile unico e un tocco glamour che parla direttamente ai fan. Apple e Jennie tornano a collaborare con il lancio delle nuove Beats Solo 4 Special Edition “Ruby Red”, disponibili a partire da venerdì 5 settembre in alcuni Apple Store selezionati nel mondo: The Grove a Los Angeles, la Fifth Avenue di New York, Myeongdong a Seoul, Jing’an a Shanghai e Omotesando a Tokyo. In parallelo, le cuffie arriveranno anche nel Regno Unito, mentre negli Stati Uniti saranno in vendita a 199,99 dollari. Per il momento non è prevista la vendita in Europa. Si tratta della seconda partnership tra la superstar del K-pop e Beats, un sodalizio che già in passato aveva riscosso grande successo. Questa volta, però, il design si arricchisce di elementi esclusivi: due fiocchi rossi rimovibili che richiamano l’“era Ruby” di Jennie, una custodia coordinata e, per la prima volta, un cuscinetto UltraPlush decorato con simboli ispirati alla sua musica e al suo immaginario artistico. Un’operazione che va oltre l’estetica, trasformando le classiche on-ear ultraleggere di Beats in un oggetto da collezione, capace di unire tecnologia e pop. Ma non è tutto: secondo alcune anticipazioni emerse sui social, Beats starebbe preparando altre novità cromatiche per la propria gamma. Tra i modelli in arrivo ci sarebbero le Solo Buds nella variante “Icing”, le Solo 4 in “Champagne Gold” e “Rose Gold”, oltre alle Studio Pro nelle tonalità “Sand Gray” e “Soft Pink”. Nessuna data ufficiale è stata comunicata, ma non è escluso che i nuovi colori vengano svelati in occasione all’evento della prossima settimana. A completare la lineup futura ci saranno anche i Powerbeats Fit, attesi per l’autunno 2025. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)