Anteprima mondiale per Lambretta Elettra S
(Adnkronos) - A EICMA 2025,
Lambretta torna protagonista nel panorama mondiale delle due ruote e svela due importanti novità che fondono tradizione e modernità: Elettra S, il primo scooter elettrico completamente sviluppato dal marchio, e la nuova Lambretta J, versione di serie ispirata all’amata “Junior” del 1964. La Elettra S è dotata di un motore sincrono a magneti permanenti da 4 kW continui (6 kW di picco) e 101 Nm di coppia, raggiunge i 40 km/h in soli 10 secondi e una velocità massima di 90 km/h. Con tre modalità di guida (Eco, Normal e Sport) e un’autonomia fino a 120 km. Accanto all’elettrico debutta anche la Lambretta J, interpretazione contemporanea di un classico. Disponibile con motori 125 e 200 cc quattro tempi, unisce affidabilità e spirito giovane in un design che richiama le linee originali degli anni Sessanta. Sarà in vendita dalla primavera 2026, con prezzi a partire da 4.500 euro.
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Dimsport a EICMA 2025: debutta la nuova era di Memobike e la partnership con SWM
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Dimsport è protagonista a EICMA 2025, l’appuntamento mondiale dedicato alle due ruote in programma a Milano Rho Fiera dal 4 al 9 novembre. L’azienda piemontese, parte del Gruppo Holdim, annuncia l’ingresso ufficiale di Memobike nella propria gamma e una nuova collaborazione con SWM Motorcycles, che da quest’anno adotterà Memobike come diagnosi ufficiale per la rete di officine e concessionari. Il nuovo Memobike segna un’evoluzione radicale: completamente rinnovato nel design e potenziato nella tecnologia, è uno strumento stand alone, capace di effettuare diagnosi avanzate su motoveicoli di ultima generazione in appena otto secondi, senza l’ausilio di un computer. Permette di testare, modificare e gestire parametri chiave come ABS, immobilizzatore, iniezione e accensione. Le officine possono inoltre collegarlo al banco prova Dyno Bike per monitorare fino a cinque parametri in tempo reale, migliorando precisione e produttività. Allo stand Dimsport saranno esposte anche la nuova SWM Hoku 400cc, la BMW S 1000 RR del pilota Gianluca Sconza del team Pistard Racing e la Yamaha Ténéré 700 dell’influencer Cristian Sola, equipaggiate con la tecnologia Rapid Bike. Quest’ultima, sviluppata per ottimizzare la gestione elettronica del motore, garantisce un’erogazione più fluida e prestazioni costanti, adattandosi allo stile di guida. Oltre a Rapid Bike, i visitatori potranno scoprire Dyno Bike e The Genius, evoluzioni dei sistemi professionali di calibrazione del motore firmati Dimsport, che confermano la leadership del marchio nel campo della ricalibrazione elettronica e della ricerca di performance sempre più integrate e sostenibili.
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GALFER A EICMA 2025: tecnologia, passione e grandi campioni nel segno dell’innovazione
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Galfer, marchio di riferimento nella produzione di sistemi frenanti ad alte prestazioni per le due ruote, sarà protagonista a EICMA 2025 con una presenza ricca di novità tecnologiche e sportive. Allo stand G76 del padiglione 10, i visitatori potranno scoprire da vicino il nuovo disco Floatech Road, che trasferisce sulla strada le stesse soluzioni impiegate nel Campionato del Mondo MotoGP. Dopo anni di sviluppo e successi nelle classi Moto2 e Moto3, questa innovazione consente a ogni motociclista di vivere un’esperienza di guida quotidiana con il controllo, la sicurezza e le prestazioni dei piloti professionisti. Nato dall’esperienza racing e già vincente nel 2024 con il titolo Moto2 di Ai Ogura e del team MSI, Floatech Road conserva tutto il DNA competitivo di Galfer, ma è stato ottimizzato per l’uso stradale. La tecnologia brevettata di collegamento tra pista e nucleo mediante nottolini e molle riduce rumori e vibrazioni, garantendo un movimento flottante controllato e un perfetto allineamento con le pastiglie, a beneficio di precisione e durata. La pista frenante ridisegnata assicura una frenata stabile e progressiva in ogni condizione, dal traffico urbano alle curve di montagna, anche sotto stress termico elevato. Il comportamento termico superiore garantisce prestazioni costanti, mentre la certificazione ECE R90 ne conferma la piena conformità agli standard europei di sicurezza. Accanto al Floatech Road, Galfer presenterà la nuova finitura Kashima per il disco Floatech Racing, pensata per i motociclisti più esigenti. Il design del nucleo, ottimizzato per un equilibrio ideale tra rigidità e peso, si abbina al sistema flottante Floatech che mantiene il disco stabile e allineato. Il risultato è una frenata precisa e costante, capace di offrire il massimo controllo e comfort su modelli di riferimento come Yamaha YZF-R1, R6 e R9, Ducati Panigale R/S/V4, Ducati Streetfighter V4 e Honda CBR 1000 RR-R.
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E' la Vitiligine week, "così la terapia della luce aiuta il farmaco"
(Adnkronos) - L'anno scorso l'arrivo del primo farmaco specifico per la vitiligine ha cambiato la storia della malattia che scolora la pelle con macchie bianco latte concentrate su viso, mani, piedi, ascelle, gomiti e ginocchia. Ma l'avvento del ruxolitinib, un medicinale topico da usare 2 volte al giorno, non manda in pensione la 'terapia della luce' che anzi, insieme alla crema, promette ai pazienti un risultato ottimale in tempi più brevi, riducendo gli effetti collaterali. Lo spiega all'Adnkronos Salute Andrea Paro Vidolin, responsabile del Centro di fotodermatologia e cura della vitiligine dell'ospedale Israelitico di Roma, nella Vitiligine week che fino all'8 novembre offre consulenze mediche gratuite in più di 35 strutture specializzate lungo la Penisola. Visite aperte da quest'anno anche agli adolescenti dai 12 ai 17 anni. La vitiligine, ricorda infatti Paro Vidolin, "ha una prevalenza che varia dal 2% al 5% della popolazione generale e colpisce trasversalmente: uomini e donne, di ogni età". Se la causa precisa della patologia non è ancora chiara, oggi si ritiene a che a provocarla concorrano "un disturbo autoimmunitario e un fenomeno legato allo stress ossidativo". Non a caso il ruxolitinib, principio attivo della famiglia dei Jak-inibitori rimborsato in Italia con piano terapeutico, è un farmaco immunosoppressore: contrasta l'auto-attacco ai melanociti, le 'fabbriche' della melanina che pigmenta la cute, aiutando la pelle a recuperare il suo colore. Si applica 2 volte al giorno "per periodi anche molto lunghi, 54-58 settimane secondo le pubblicazioni", sottolinea il dermatologo. Ma "associandolo alla fototerapia - puntualizza - si riducono di molto i tempi di ripigmentazione della pelle e soprattutto si riducono i possibili effetti collaterali, riuscendo magari a ottenere in 3 mesi quello che si potrebbe ottenere in oltre 1 anno". Non solo: proprio perché ruxolitinib agisce sopprimendo una via dell'immunità, per evitare di utilizzarlo a vita "va stabilita una terapia di mantenimento adeguata per cercare di mantenere i risultati. E pure in questa fase la fototerapia viene in aiuto". Anche nell'era della terapia farmacologica mirata, dunque, per 'fare scacco' alla vitiligine continua a rivestire un ruolo chiave la cura della luce che mira a stimolare i melanociti inattivi, ripristinando il pigmento cutaneo. "Il concetto viene ribadito in tutti i congressi internazionali", evidenzia Paro Vidolin: insieme al ruxolitinib "rimane ancora un presidio fondamentale la fototerapia Uvb a banda stretta, sia con le cabine total body per le forme più estese, sia con il laser a eccimeri 308 nanometri per quelle più localizzate". All'Israelitico l'offerta anti-vitiligine è completa, rimarca lo specialista: "Ci distinguiamo a livello nazionale perché, oltre a essere un centro prescrittore del farmaco, abbiamo tutti i macchinari per la fototerapia da abbinare al ruxolitinib. Si rivolgono a noi anche pazienti da fuori regione: vengono per esempio dalla Puglia o dalla Calabria, per sottoporsi al trattamento anche 1-2 volte alla settimana". La Settimana della vitiligine è promossa dalla Sidemast (Società italiana di dermatologia e malattie sessualmente trasmesse) con il patrocinio dell'associazione pazienti Apiafco (Associazione psoriasici italiani amici della Fondazione Corazza), il supporto organizzativo di Sintesi Education e il contributo non condizionante di Incyte. Il primo obiettivo è "sensibilizzazione sulla patologia, darle visibilità e far comprendere che si tratta di una vera malattia - chiarisce Paro Vidolin - non solo di un disturbo estetico come spesso viene considerata in Italia. Questo è un grosso problema", osserva il dermatologo. "Per fare informazione mirata - anticipa l'esperto - sta per nascere un'associazione di pazienti con vitiligine, fondata da una persona che ne soffre. Sarà una realtà specificatamente dedicata alla patologia: al centro ci saranno i pazienti e al loro fianco un comitato scientifico con medici che li supporteranno con una visione clinica specialistica per un'attività basata sulle evidenze". Pazienti con vitiligine al servizio di chi come loro convive con la malattia, con la missione di combattere stigma e falsi miti (il più crudele, e infondato, è l'idea del 'contagio'), ma anche di fare lobbying per comprimere i costi e migliorare le possibilità di accesso ai trattamenti di fototerapia.
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WhatsApp arriva al polso: come installarlo su Apple Watch
(Adnkronos) - WhatsApp è finalmente utilizzabile anche su Apple Watch. Non più semplici notifiche specchiate dallo smartphone, ma una vera app in grado di mostrare chat, messaggi e contenuti multimediali direttamente dal display dell’orologio. È un passo importante per l’app di messaggistica più usata al mondo, che debutta sul wearable di Apple con funzioni pensate per un utilizzo rapido e dinamico. Per iniziare, è necessario che l’Apple Watch sia compatibile con l’app: l’integrazione funziona sui modelli più recenti, a partire da Apple Watch Series 4 in poi, con watchOS 10 o versione successiva. Anche l’iPhone deve essere aggiornato e avere installata l’ultima versione di WhatsApp. La connessione tra i due dispositivi avviene come di consueto tramite Bluetooth, Wi-Fi o rete cellulare (per gli Apple Watch dotati di connettività LTE). L’installazione dell’app può avvenire in due modi. Se l’opzione “installa automaticamente le app sull’orologio” è attiva nelle impostazioni dell’iPhone, WhatsApp viene aggiunto automaticamente all’Apple Watch senza ulteriori passaggi. In alternativa, l’app può essere installata manualmente: dall’Apple Watch aprendo l’App Store integrato, cercando WhatsApp e avviando il download; dall’iPhone, invece, tramite l’app Watch, sezione “Il mio Apple Watch”, dove WhatsApp appare tra le app disponibili e può essere installata con un semplice tap. Una volta terminata l’installazione, WhatsApp compare tra le applicazioni disponibili su Apple Watch. Aprendola, l’orologio mostra la lista delle conversazioni recenti, permettendo di leggere i messaggi e accedere allo storico della chat, non solo alle anteprime. I contenuti multimediali come foto, sticker o note vocali vengono visualizzati correttamente, mantenendo la crittografia end-to-end che caratterizza la piattaforma. L’interazione con i messaggi avviene in modo naturale, sfruttando le modalità di input proprie dell’Apple Watch. È possibile dettare un messaggio tramite il microfono, utilizzare la funzione “scribble” per tracciare le lettere sul display o ricorrere alle risposte rapide predefinite. Sono supportate anche le reazioni con emoji e l’invio di note vocali direttamente dal polso. Se arriva una chiamata WhatsApp, l’avviso viene mostrato sull’orologio, con la possibilità di accettare o rifiutare la chiamata. Per garantire la ricezione puntuale delle notifiche è necessario assicurarsi che siano abilitate sia su iPhone sia su Apple Watch. Su iPhone, dalle impostazioni di sistema, WhatsApp deve avere le notifiche attive; nell’app Watch, invece, occorre verificare che l’opzione di mirroring delle notifiche per WhatsApp sia abilitata. Una volta completato questo passaggio, l’arrivo dei messaggi sull’orologio diventa immediato. L’esperienza d’uso varia leggermente a seconda del modello di Apple Watch. Con una versione dotata di rete cellulare, l’app può funzionare anche lontano dall’iPhone, mentre sui modelli solo GPS l’orologio deve rimanere connesso allo smartphone nelle vicinanze. In entrambi i casi, però, la gestione delle chat dal polso risulta fluida e pensata per rispondere rapidamente, senza interrompere ciò che si sta facendo. L’arrivo di WhatsApp su Apple Watch rappresenta un’evoluzione attesa da anni: la messaggistica più utilizzata al mondo diventa accessibile anche dal wearable di Apple, integrandosi perfettamente con l’idea di “micro-interazione” che caratterizza gli smartwatch. Con questa novità, molte attività quotidiane diventano più immediate: leggere e rispondere ai messaggi, registrare una nota vocale o visualizzare un contenuto ricevuto avviene senza estrarre l’iPhone dalla tasca. Un cambiamento piccolo, ma che può rivoluzionare la rapidità con cui si rimane connessi.
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Consumi, Oikyweb: tra logistica e spedizioni ecco la guida per acquisti di valore autunnali
(Adnkronos) - Terminata l’estate, con l’avvicinarsi del periodo autunnale – caratterizzato da un’ondata di shipping che parte da Black Friday e Cyber Monday e che culmina con le spese per Natale – aumentano esponenzialmente gli acquisti e la corretta gestione delle spedizioni di prodotti ingombranti e di valore diventa cruciale, per i rivenditori ma soprattutto per i clienti finali. Un mercato in crescita che richiede un servizio specializzato. Il mercato dell'e-commerce continua a crescere e molte più persone, oggi, prediligono l'acquisto online anche di beni grandi e costosi – pensiamo, ad esempio, agli elettrodomestici, alle attrezzature sportive o ai prodotti di arredo – che richiedono professionalità e cura nel trasporto perché non basta far arrivare un oggetto a destinazione, è indispensabile farlo nei tempi concordati e in modo sicuro. In un momento in cui la qualità e l'affidabilità della consegna possono fare la differenza tra un cliente soddisfatto ed un reso, offrire un servizio impeccabile è sempre più un’esigenza imprescindibile, molto più importante del suo costo. “Chi acquista prodotti di valore o particolari – precisa Raffaele Ghedini, economista e presidente di Oikyweb, azienda specializzata nella gestione e movimentazione di prodotti grandi e di valore, da oltre 25 anni nel settore dell’home delivery – si aspetta che nel movimentarli ci sia una grandissima cura e che il servizio rispetti (e, se possibile, superi) le sue aspettative. Per Oikyweb è fondamentale garantire un’esperienza di consegna di alto livello e, per questo motivo, l’azienda si occupa di tutto: consegna all’interno dell’abitazione, montaggio, installazione, collaudo del prodotto, assistenza tecnica post-sale ed estensioni di garanzia. L’impegno quotidiano è che l’esperienza di acquisto si concluda nel migliore dei modi. In tutti questi anni sul campo, Oikyweb ha sviluppato un modello operativo che crediamo sia la chiave del suo successo: personale altamente qualificato, sistemi e tecnologie sempre alla frontiera, tutti rigorosamente sviluppati internamente, e gestione meticolosa di ogni fase del processo”, continua. In previsione del grande shopping autunnale, Oikyweb ha preparato una guida per aiutare i consumatori a non commettere errori e a scegliere il partner giusto a cui affidare i propri acquisti, indipendentemente da cosa si compra, in quale negozio (online e offline) e dove debba essere consegnato. Pianificare tutto nel dettaglio, scegliendo il partner logistico più adeguato alle esigenze specifiche che si hanno. Non fidarsi semplicemente, come fa la maggior parte dei privati, del servizio messo a disposizione dal venditore. Prima di effettuare qualsiasi acquisto, controllare bene le caratteristiche tecniche dei prodotti e le condizioni richieste dalla loro movimentazione, e scegliere un partner logistico che offra garanzie rispetto ad esse. Selezionare il partner logistico è molto facile: sottoporre semplicemente alcune domande permette di valutare, nelle risposte, la competenza dell’operatore. La tecnologia è importante per avere informazioni sempre aggiornate e puntuali, ma la relazione umana lo è di più: avere la possibilità anche di interfacciarsi con operatori competenti che possano supportare i clienti in ogni esigenza è un plus importante, soprattutto quando si sta aspettando un oggetto particolare o di valore elevato che, di certo, non può essere lasciato a bordo strada. Fare attenzione ai picchi di acquisto. Durante i momenti ad alta densità di shopping, eventuali ritardi possono aumentare a causa dell'elevato volume totale dei flussi. Meglio muoversi per tempo, se possibile. Quando si riceve un prodotto, è fondamentale verificare lo stato dell’imballaggio e, se non è perfetto, apporre una riserva sul modulo di accettazione che viene fatto firmare. O, meglio ancora, si può chiedere al partner logistico la garanzia sull’integrità del prodotto all’arrivo. Assicurarsi sul mantenimento di temperatura e umidità. Quando i prodotti che si ricevono sono sensibili a temperatura e/o umidità, è importante assicurarsi che siano stati mantenuti in luoghi idonei e movimentati con mezzi dotati di adeguati sensori. In caso contrario, si rischia di ricevere un prodotto compromesso. “Abbiamo sviluppato piattaforme proprietarie – conclude Ghedini – perfettamente integrabili con i vari tool aziendali presenti sul mercato e normalmente utilizzati dai dealers, che mettiamo a disposizione delle imprese e dei gestori di e-commerce per la gestione complessiva del processo di acquisto: dall’acquisizione dell’ordine alla gestione del magazzino, dalla spedizione alla consegna in casa del cliente con tracciamento in tempo reale di ogni singola operazione. Non si tratta soltanto di portare a destinazione un prodotto, ma di trasformare il concetto di spedizione: da semplice trasferimento di un oggetto da un luogo ad un altro, a servizio integrato di altissima qualità sulla sua movimentazione. E subito, per le aziende che ci credono e ci investono, ciò che fino a ieri era un problema diventano un’opportunità e un punto di forza straordinari”.
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Tech, Ward (Ring & Blink): "Con Ring Intercom Video rendiamo i quartieri più sicuri"
(Adnkronos) - "Il nostro traguardo più importante riguarda la nostra missione: rendere i quartieri più sicuri. Con Ring Intercom, era possibile sentire e parlare con chiunque si trovasse alla porta. Quando qualcuno arrivava, bastava interagire tramite il telefono, aprire il portone e parlare con l'ospite ovunque ci si trovasse. Ma con Ring Intercom Video, possiamo offrire un ulteriore livello di sicurezza: vedere esattamente chi si trova davanti casa, direttamente dal telefono, ovunque nel mondo". Così Dave Ward, Managing Director International Ring & Blink, intervenendo, a Milano, alla presentazione del nuovo Ring Intercom Video, la gamma di dispositivi Ring di ultima generazione progettati per la sicurezza domestica intelligente, disponibile su Amazon.it.
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Tech: Controllo, sicurezza, tranquillità. Ring Intercom Video arriva in Italia
(Adnkronos) - Dopo Ring Intercom, lanciato nel 2022, arriva in Italia Ring Intercom Video, ora disponibile su Amazon.it. Presentato con un evento esclusivo ai Dazi di Milano, il nuovo dispositivo offre a chi dispone di un citofono video compatibile, la possibilità di vedere e parlare con chiunque si trovi all'ingresso e autorizzare l'accesso anche da remoto, ovunque ci si trovi.
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Sora arriva anche su Android: l’app video di OpenAI sbarca sul Play Store
(Adnkronos) - OpenAI amplia il raggio d’azione di Sora, la sua app dedicata alla creazione di video tramite intelligenza artificiale. Dopo l’esordio negli States su iOS a settembre, con oltre un milione di download in soli cinque giorni, l’app è ora ufficialmente disponibile anche su Android, tramite Google Play Store. Per il momento il rilascio riguarda Stati Uniti, Canada, Giappone, Corea, Taiwan, Thailandia e Vietnam, ma il rollout globale è solo questione di tempo. L’esperienza rimane la stessa: una feed in stile TikTok piena di video generati dall’IA, pronti da guardare, remixare o usare come ispirazione. La differenza sta nel modo in cui Sora integra la creatività dell’utente: basta descrivere una scena o dare un input testuale per ottenere clip di qualità sorprendente. Nel giro di pochi secondi, l’app trasforma la richiesta in un mini-video credibile, completo di animazioni, attori e ambientazione. La funzione più discussa, e di gran lunga la più virale, è Cameo: si scatta una foto a se stessi (o a un amico) e Sora crea video in cui quella persona diventa protagonista della scena. Dal ballo in slow motion al viaggio nello spazio, tutto si fa tramite IA. Di recente OpenAI ha esteso questa funzione con i “character cameos”, avatar riutilizzabili che possono essere salvati e inseriti in più video. In pratica: crei un personaggio, lui diventa “il tuo attore virtuale” permanente. E un dettaglio interessante anticipa dove vuole arrivare OpenAI: l’azienda ha dichiarato che in futuro i detentori dei diritti potrebbero chiedere un pagamento extra per i cameo di personaggi o persone famose. Un modello di monetizzazione che suona molto come un marketplace degli avatar digitali. Non tutto, però, è solo entusiasmo e creatività. Le polemiche non sono mancate. Nelle ultime settimane Sora ha ricevuto critiche per il modo in cui gestisce deepfake e contenuti protetti da copyright. OpenAI aveva scelto una politica di opt-out, scaricando sui detentori dei diritti la responsabilità di chiedere l’esclusione dei propri contenuti dal training dell’IA. Di fronte alle proteste, l’azienda ha fatto marcia indietro, passando a un modello più trasparente e controllato.
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Google e Epic trovano un accordo storico: Android apre alle app alternative
(Adnkronos) - A sorpresa, il caso Epic Games vs Google non finirà con una sentenza della Corte Suprema: i due colossi hanno raggiunto un accordo che potrebbe cambiare per sempre il modo in cui installiamo app e paghiamo sui nostri smartphone Android. Meno commissioni, più libertà per gli sviluppatori e, soprattutto, la fine delle barriere che per anni hanno reso Google Play l’unico vero punto d’accesso. Se approvato dal giudice, Android si prepara a diventare davvero “aperto”, in tutto il mondo, fino al 2032. Quando ormai sembrava tutto pronto per l’ultimo round legale tra Epic e Google, destinato a un epilogo in Corte Suprema, è arrivato il colpo di scena: le due aziende hanno deciso di chiudere la disputa con un accordo extragiudiziale, depositato martedì sera. Una mossa che cambia completamente la prospettiva. Non più un compromesso limitato agli Stati Uniti e con durata triennale — come stabiliva la precedente ingiunzione — ma un piano che, se approvato dal giudice James Donato, potrà avere effetti globali e durare fino a giugno 2032. Google propone un taglio delle fee. La commissione standard scende al 20% o al 9%, a seconda del tipo di transazione. Un ribaltamento profondo rispetto al classico 30% che da anni dominava l’ecosistema mobile. La novità più significativa, però, riguarda Android stesso: nella prossima versione del sistema operativo arriverà un programma dedicato ai negozi alternativi, i quali potranno registrarsi come Registered App Stores e diventare installabili facilmente dagli utenti. Non più schermate di avviso, non più frizioni progettate per scoraggiare il sideloading. Una singola schermata, con linguaggio neutro, e il nuovo store potrà essere installato e gestire app come fa Google Play. Epic ottiene quello che inseguiva da anni: i pagamenti alternativi saranno mostrati nelle app accanto a Google Play Billing, non più nascosti o penalizzati. Gli sviluppatori potranno persino offrire prezzi più bassi a chi sceglie metodi esterni. Google, però, non rinuncia del tutto alle fee. Anche se l’utente paga con un sistema alternativo, la piattaforma potrà applicare una commissione sul servizio. Eppure, secondo un portavoce, se il pagamento avviene tramite un metodo esterno scelto dall’utente, non viene applicata alcuna fee di billing. Il messaggio implicito è chiaro: Google vuole restare nell’equazione, ma non può più imporre un percorso unico. L’accordo conserva anche le limitazioni già imposte a Google: stop ai pagamenti “di incentivazione” per ottenere esclusività, fine delle restrizioni che impedivano agli sviluppatori di comunicare con i propri utenti al di fuori del Play Store. E questa volta non sarà solo una vittoria americana. Il documento depositato in tribunale è esplicito: il nuovo modello di Android sarà globale. È il punto che Epic ha sempre sottolineato: se le alternative non raggiungono una massa critica internazionale, non possono competere alla pari con un colosso come Google Play. Google ed Epic discuteranno il testo dell’accordo davanti al giudice giovedì 6 novembre. Se approvato, l’effetto non si limiterà ad Android: un taglio delle fee e la libertà di installare app store alternativi potrebbero esercitare una pressione enorme su Apple, Sony, Microsoft, Nintendo e Valve. Per la prima volta, dopo anni di battaglie a colpi di antitrust, sembra concretizzarsi ciò che Epic ripete dal 2020: concorrenza vera.
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