Apple, spunta il nuovo accessorio: la tracolla per iPhone 17

(Adnkronos) - A poco più di un giorno dal keynote Apple, fissato per il 9 settembre alle 19, continuano a moltiplicarsi i leak sulla nuova linea di iPhone 17. L’ultima indiscrezione arriva dal leaker Sonny Dickson, che ha condiviso alcune immagini di un accessorio del tutto inedito per l’ecosistema Apple: una tracolla crossbody dedicata ai nuovi iPhone. Nelle foto si intravede una versione in arancione acceso, con un design che sembra confermare quanto già emerso ad agosto, quando il leaker Majin Bu aveva diffuso le immagini della confezione dei nuovi “TechWoven Case”. Sul retro della scatola compariva infatti un’illustrazione con due fori per laccetti, accompagnata dalle istruzioni per inserire il “Crossbody Strap”. Un dettaglio che coincide perfettamente con i ganci presenti alle estremità dell’accessorio trapelato in queste ore. Apple dovrebbe annunciare ufficialmente la tracolla, insieme a nuove custodie e accessori, durante l’evento del 9 settembre. Oltre al nuovo iPhone 17, la presentazione offrirà uno sguardo completo sulle varianti cromatiche e sulle caratteristiche definitive di questo inedito accessorio. Il keynote sarà trasmesso in diretta dalle 19:00 ora italiana su Apple.com, YouTube e tramite l’app Apple TV. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Nuova Glc ma non solo, all'Iaa Mobility Mercedes rafforza l'offensiva prodotto

(Adnkronos) - Un'anteprima mondiale, nuove versioni per i bestseller della Stella e un ricco Padiglione al centro dell'Apothekenhof: è una presenza importante per l'edizione 2025 dell'Iaa Mobility quella di Mercedes-Benz che alla vigilia dell'apertura della rassegna di Monaco di Baviera, sotto lo slogan 'Bentornato a casa', ha svelato la nuova generazione della best-seller GLC, in versione 100% elettrica. Un modello che ridefinisce con un design 'audace' lo stile della casa e - come ha sottolineato il presidente del gruppo Ola Källenius - "rafforza il più grande programma di lancio di prodotti nella storia" del marchio tedesco. Primo modello di una nuova gamma la veicoli, la Glc propone una reinterpretazione della classica griglia ma soprattutto combina a un livello superiore il know how della casa in termini di esperienza di guida e di vita a bordo, potendo contare sul contributo dell'intelligenza artificiale e su tecnologie come l'inedito Mbux Hyperscreen, il display più grande (quasi un metro di lunghezza) mai visto su una Mercedes-Benz. In movimento i sistemi Mb.Drive del nuovo GLC sfruttano fino a dieci telecamere esterne, cinque sensori radar e dodici sensori a ultrasuoni per un'assistenza alla guida avanzata di alto livello, abbinata alle sospensioni pneumatiche intelligenti e a un asse posteriore sterzante con angolo di 4,5 gradi per un'agilità eccezionale. Al cuore del nuovo modello il Mercedes-Benz Operating System (MB.OS) che sfrutta anche chip estremamente potenti, capaci di eseguire 254 trilioni di operazioni al secondo. La prima versione disponibile sarà la 400 4MATIC con tecnologia EQ,una potenza da 360 kW e un'autonomia fino a 713 chilometri, ma la gamma prevede altri quattro modelli. Alla rassegna bavarese Mercedes-Benz presenta quattro anteprime a iniziare dalla CLA Shooting Brake, seconda versione del modello lanciato in primavera e prima station wagon Mercedes-Benz completamente elettrica. Al suo fianco arriva la versione ibrida, mentre il terzo modello a fare il suo debutto a IAA Mobility 2025 è la Concept Amg GT XX fresca dei 25 record conquistati sul leggendario circuito ad alta velocità di Nardò. Tra questi, il record per la distanza più lunga mai percorsa da un veicolo elettrico in 24 ore. La gamma di anteprime è completata da un prototipo del nuovissimo VLE elettrico, che offre un'anteprima delle future grandi limousine che arriveranno sulle strade il prossimo anno, offrendo fino a otto posti a sedere.  Ma - per ricordare il propèrio know how in termini di qualità ed eccellenza artigianale - Mercedes offre nel vicino Studio Odeonsplatz uno sguardo dietro le quinte al programma Manifaktur, la massima espressione di personalizzazione del marchio. Un Community Hub immerge i visitatori nell'atmosfera di un atelier. Con colori e finiture, un visualizzatore high-tech e una serie di campioni di materiali, ricami e finiture, aiuta i clienti a creare auto uniche che riflettano la loro personalità. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Vino, tra Collio e Brda si realizza il 'So(g)no': arte e natura uniscono ciò che il confine ha diviso

(Adnkronos) - C’è il santuario e il fortino, l’arco affiancato da un muro, radici e tralci protesi verso il futuro, gabbiette fermatappo giganti, ma anche un grafico fatto con doghe di botti, e poi lei, la mucca senza passaporto, simbolo di un confine imposto a un territorio che per secoli è stato comunità. Sono le opere realizzate da giovani artisti under 35 per il Concorso promosso nell’ambito di ‘Ars Sine Finibus’, progetto artistico transfrontaliero unico nel suo genere sviluppato in quella terra di frontiera che è il Collio italiano e il Brda sloveno, dove i vigneti terrazzati degradano lungo le colline al di qua e al di là di un confine reso invisibile dal secolare lavoro degli agricoltori. Ma che nel 1947 tagliò in due Gorizia, facendo nascere dal nulla, sul fronte dell’allora Jugoslavia, la città di Nova Gorica. Per riaffermare quell’identità da secoli condivisa dai custodi di questa terra divisa a metà, è nata una collaborazione Italia-Slovenia che alla natura vuole unire la cultura, come due facce della stessa medaglia. A promuovere questo progetto due viticoltori visionari, Robert Princic, titolare dell’azienda italiana Gradis’ciutta, e Matjaz Cetrtic, fondatore della slovena Ferdinand. Entrambi classe 1975, da anni hanno sposato, oltre che una comune filosofia enologica, basata su pratiche sostenibili e rispetto del paesaggio, anche l’idea che quel confine, almeno in vigna, si possa superare o almeno ignorare.  Così, dopo aver studiato insieme al Master in Wine Business di Trieste, nel 2008 hanno deciso di dare vita a un vino che parla due lingue: una Ribolla spumantizzata, prodotta con uve italiane e slovene, che in etichetta reca la dicitura ‘Made in European Union’. E’ l’unico vino transfrontaliero prodotto in Europa, dal nome evocativo ‘Sinefinis’, e incarna l’idea di superare i confini politici per ricostruire l’unità di un territorio attraverso i suoi frutti. Un vino da cui poi è nata un’azienda in società, che oggi produce dalle 10mila alle 25mila bottiglie l’anno di questo spumante che negli anni è stato presentato a Capi di Stato e ambasciatori e che oggi è considerato una best practice.  E proprio nell’anno che vede Gorizia e Nova Gorica in tandem detenere il titolo di ‘Capitale europea della cultura’, per la prima volta transfrontaliera, all’insegna dello slogan ‘Go!2025’, arriva ‘Ars Sine Finibus’, nato con l’obiettivo di ricucire quel tessuto agricolo-culturale che fu diviso per quasi 80 anni, attraverso installazioni artistiche site-specific tra i vigneti. Ne è nato così un parco artistico transfrontaliero dove le opere sono realizzate con materiali ecosostenibili e di riuso provenienti dalle cantine della zona. Il primo filone del progetto, curato dal gallerista Salvatore Marsiglione, è il Concorso per artisti under 35, che ha visto giovani italiani e sloveni confrontarsi con un tema impegnativo come quello dell’abbattimento di un confine per dare vita, lavorando divisi in gruppi, alle opere che sono state collocate nei vigneti. A risultare vincitrice è stata l’opera ‘Scritto nelle pietre’ di Juliana Florez Garcia, Gloria Veronica Lavagnini e Tajda Tomsic, che rappresenta un arco affiancato da un muro e tutto intorno pietre sospese e steli metallici, metafora di trasformazione e attraversamento verso una coscienza condivisa. La premiazione si è svolta in Friuli Venezia Giulia, venerdì 5 settembre, nella sede dell’azienda Gradis’ciutta, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni e personalità del mondo dell’arte. L’evento è stato anche l’occasione per inaugurare le opere che costituiscono il secondo filone del progetto voluto da Robert Princic e Matjaz Cetrtic: due installazioni dell’artista Marco Nereo Rotelli, collocate nelle rispettive aziende, in Italia e Slovenia, nate dalla sinergia creativa con altri artisti. ‘So(g)no’, infatti, sono due sfere gemelle multisensoriali, a raffigurare due grandi acini, del diametro di 4 metri, realizzate in acciaio Cor-Ten, materiale ecosostenibile: all’interno, risuona la musica firmata da Alessio Bertallot, musicista e dj, riecheggiano le poesie di Valerio Magrelli e Aleš Šteger, e poi le ceramiche del maestro friulano Giorgio Ciliberti e la mano della scienza rappresentata da Riccardo Valentini con il sistema ‘Tree talking’ da lui brevettato e installato sulle viti piantumate in prossimità delle sfere, generando una sinergia tra l’uomo e la terra.  La forza espressiva dell’arte e della cooperazione, dunque, per superare la frontiera. "Vino, arte, cultura, scienza trasmettono un messaggio chiaro: collaborare è possibile e porta vantaggi per tutti. 'Go!2025' è stata un'occasione per concretizzare questo progetto, che ci dà energia e soddisfazione e che non sarà l'ulitmo", afferma Matjaz Cetrticc.  "Il nostro progetto Sinefinis - spiega Robert Princic - è stato definito una best practice di collaborazione dal nostro ambasciatore italiano in Slovenia. Nell’anno di 'Go!2025', che ha unito Gorizia e Nova Gorica, ci sentiamo parte di questo progetto, che è qualcosa di estremamente importante per il nostro territorio. Quindi abbiamo voluto partecipare anche noi, sviluppando un'idea che poi ha vinto un bando e da lì abbiamo realizzato una serie di opere in collaborazione con ragazzi italiani e sloveni che hanno lavorato insieme per creare un percorso artistico nei nostri vigneti. E successivamente abbiamo sviluppato un ulteriore progetto chiamato ‘So(g)no’, portato avanti con importanti artisti di fama internazionale, che hanno creato due sfere gemelle poste una nella mia cantina e l’altra in quella del mio socio in Slovenia".  "E' la stessa idea da cui nasce il vino Sinefinis, che vuol dire senza fine, senza confine. Si parte da una base spumante italiana e da una slovena, di due territori identici, Collio e Brda, separati da questa linea di confine che non vogliamo. Un vino che racconta la nostra storia, la storia delle nostre famiglie, che non è propriamente italiano o propriamente sloveno, ma che è ‘proud to be european’, ci piace definirlo così: orgoglioso di essere europeo", conclude Princic.   ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)


In salute da ultracentenari, medico esperto in longevità: "Niente pillola ma lavorare sul mindset"

(Adnkronos) - Durante la parata militare a Pechino, per ricordare l'anniversario della vittoria cinese nella Seconda guerra mondiale, un microfono acceso ha svelato che Putin e Xi Jinping hanno parlato di immortalità, biotecnologie e trapianti d'organo. L'interesse dei leader delle super potenze per arrivare ad una formula della longevità, che porti a vivere fino - ma anche oltre - i 120 anni, è sempre più forte. "C'è da un lato un grande interesse economico per il tema, con mega progetti e molti investitori che puntano su trapianti e biotecnologie. Ma dall'altro - e mi reputo su questa sponda - c'è la scienza che è riuscita ad allungare in modo importante la qualità della vita delle persone. Non metto in dubbio che la sfida della longevità, di vivere oltre i 120 anni, sia affascinante ma ci sono urgenze sociali più importanti. Vediamo milioni di persone invecchiare ma negli ultimi 20-30 anni della loro esistenza sono alle prese con troppe malattie cronico-degenerative che potrebbero essere prevenute". Così all'Adnkronos Salute Filippo Ongaro, per anni medico degli astronauti - per oltre sette anni all’Esa (Agenzia Spaziale Europea) - è il primo italiano a essersi certificato in medicina anti-aging e medicina funzionale negli Usa. Nel suo ultimo libro - 'Il Mindset della longevità' (Edito da Vallardi) in uscita il 9 settembre - Ongaro si concentra sulla parte mentale ed emotiva e parte dal presupposto che ciò che le persone vogliono "è vivere meglio, e non semplicemente più a lungo". Per farlo pone al centro il 'mindset', che deve essere perno centrale di ogni percorso rivolto alla longevità. Rispetto alla corsa verso l'obiettivo dei 120 anni, "è chiaro: non c'è una pillola magica ma si deve ragionare sul concetto - al centro del libro - di 'mindset' ovvero il sistema di credenze, atteggiamenti e prospettive che guida ogni comportamento e ogni reazione di un individuo nella sua vita quotidiana - sottolinea - Il 'mindset' è una parte centrale della nostra identità e influenza direttamente la capacità di affrontare le difficoltà, di gestire le emozioni e le relazioni con gli altri".  Secondo gli ultimi dati Istat, nell’arco temporale 2009-2024,in Italia ben 8.521 individui hanno superato i 105 anni di età, di cui oltre 7.500 donne. "Quella dell'invecchiamento in salute è un tema di grande attualità che intacca anche la tenuta dei sistemi sanitari - ricorda Ongaro - si deve arrivare gioco forza a cambiare l'educazione delle persone, con un maggior senso di responsabilità rispetto alla propria salute. La nostra cura dipende dalla qualità dei servizi sanitari ma il mantenerci in forma dipende da noi stessi".  
Nella storia dell'Italia c'è la dieta Mediterranea, può essere il 'faro' verso la longevità? "Ci sono diversi modelli nutrizionali interessanti tra cui la dieta Mediterranea, ma oggi è difficile nella frenesia della vita quotidiano riuscire a seguirla per bene. Quindi sappiamo benissimo cosa si deve fare ma non riusciamo a farlo e - chiarisce - non si mangia male per ignoranza ma spesso per colpa dello stress e della fretta. Discutere se la dieta Mediterranea è un buon approccio alimentare è superfluo, ci sono ormai solide evidenze scientifiche sulla sua validità ma il primo problema è che non la segue più nessuno per i motivi spiegati sopra, ripeto però che non è l'unico modello di alimentazione esistente, ci sono buoni dati anche sulla dieta nordica che se seguita in un certo modo ha un impatto positivo. Quello che non si deve fare è seguire una alimentazione sregolata e con cibi iperindustrializzati".  
Il libro è diviso in cinque parti: nella prima troviamo un invito a una riflessione profonda sulla longevità che vada al di là del sensazionalismo intorno a questo tema, che spesso mette in secondo piano quanto urgente sia cambiare prospettiva e modalità di pensare all’allungamento della vita. Nella seconda viene approfondito il ruolo del mindset in connessione con la longevità, mentre nella terza si affronta il concetto del mindset collettivo, ossia ciò che deve cambiare a livello sociale per mettere a fuoco un nuovo concetto di longevità. La quarta parte, invece, si concentra invece sull’approccio pratico necessario per cambiare mindset e crescere verso una nuova visione della longevità. Infine, nella quinta trova spazio un riassunto dell’approccio organico alla longevità, temi di cui Ongaro parlato in altri libri più approfonditamente, ma che comunque era utile che fossero presenti in questo libro. 
E' possibile ad ogni età cambiare il modo di vivere a riprendersi il 'mindset' perduto? "Da un punto di vista neurobiologico la ricerca ci conferma che il cervello è un organo plastico che si adatta per tutta la via, certo più anni una persona ha vissuto in un contesto di abitudini sbagliate e più è difficile e brusco il 'risveglio'. Ma si può cambiare ad ogni età", risponde Ongaro.  In conclusione, il medico ricorda di prestare attenzione a certi messaggi che oggi arrivano dai social sui programmi di gestione della propia salute. "Stiamo attenti all'eccesso di medicalizzazione - avverte Ongaro - deve esserci sempre il filtro del medico che deve prescriverci gli esami e gli screening da fare. Credo ancora molto nella centralità del medico per navigare verso la longevità evitando il rumore di fondo dei social che alza il rischio che una persona vada in confusione e fuori strada".  ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Giornata mondiale fisioterapia, Ferrante (Fnofi): "Troppi guaritori e imbonitori in Tv"

(Adnkronos) - Dal sedicente osteopata al 'massaggiatore olistico', dal venditore di elettromedicali all''imbonitore' che promette di guarire il mal di schiena in poche mosse. Quando si parla di fisioterapia e riabilitazione motoria, sul web e in Tv circolano ancora troppe falsi messaggi. "Alcuni, purtroppo, sono generati anche da qualche 'addetto ai lavori' (o che, più spesso, si spaccia per tale) e, francamente, proprio questo è il terreno dove, alle volte, è più difficile combattere bufale e falsi miti". Così all'Adnkronos Salute Piero Ferrante, presidente della Fnofi (Federazione nazionale degli Ordini dei fisioterapisti), in vista della Giornata mondiale della fisioterapia, in programma l'8 settembre. "Senza immaginare generalizzazioni sterili e infelici - spiega Ferrante - non è certo un mistero che, spesso, ci si imbatte nel sedicente osteopata che, ad esempio, con una rotazione del collo promette istantanea guarigione e invece, se non è capace di eseguire correttamente le manovre (manovre 'curative' che tra l'altro, essendo l'osteopata un professionista sanitario della prevenzione, non potrebbe nemmeno eseguire, dovendo tale figura occuparsi solo di 'prevenzione in assenza di patologia'), rischia di procurare danni serissimi". E la memoria va al 13 settembre 2024, quando a 'Unomattina' su Rai1 un osteopata ha praticato una manovra sul collo del conduttore Massimiliano Ossini. Una manovra che non è passata inosservata al giornalista Andrea Vianello: "La stessa - ha commentato su X - mi causò un ictus e la dissecazione della carotide". Fortunatamente per Ossini andò meglio.  Ma occorre fare attenzione, avverte Ferrante, perché "si può incappare in Tv nel venditore di elettromedicali ad uso domestico, senza alcuna competenza, che promette 'mai più mal di schiena', magari facendo breccia nelle paure di una persona anziana o malata, e quindi fragile sia nel corpo che emotivamente. Oppure imbattersi nel 'massaggiatore olistico' che, in casi di patologie croniche o degenerative, propone l'utilizzo di oli essenziali (e sono casi, purtroppo, tristemente mappati)". Proprio "in queste ore - sottolinea il presidente dei fisioterapisti - la Federazione ha dovuto prendere posizione nei confronti di alcuni laureati in scienze motorie che, non avendone titoli né competenza, avrebbero la pretesa di intervenire, vantando addirittura un'esclusività tanto pericolosa per i cittadini quanto assolutamente al di fuori delle norme, sull'esercizio fisico terapeutico, persino tentando di screditare la professione sanitaria di fisioterapista che, ricordo, è una professione sanitaria che con la legge Lorenzin del 2018 è stata riconosciuta come professione protetta e riservata ai soli iscritti all'Ordine". Da qui l'appello della Fnofi ai cittadini in occasione del World Physiotherapy: "Diffidate da 'guaritori' e da imbonitori che promettono risultati incredibili; la riabilitazione e la fisioterapia sono temi seri che richiedono competenze serie, da affrontare con un approccio serio e che richiedono l'intervento del professionista sanitario fisioterapista e l'impegno del paziente a seguirne le indicazioni terapeutiche". "La Fnofi, in queste ore - evidenzia Ferrante - ha accolto con grande sollievo la conferma da parte del Consiglio di Stato della posizione del ministero della Salute nei confronti della categoria dei massofisioterapisti che, al di là delle assonanze terminologiche con la nostra professione, non sono professionisti sanitari e non possono, quindi, esercitare in autonomia alcuna attività fisioterapica". Ad oggi i fisioterapisti in Italia sono oltre 74mila, iscritti ai 38 Ordini dislocati su tutto il territorio nazionale. Riconoscerli e rintracciarli è molto semplice: sul sito della Federazione (www.fnofi.it) è presente un'apposita sezione (https://albo.alboweb-fnofi.net/registry/search) - "assai facilmente raggiungibile dalla home page", assicura il presidente - per verificare se un professionista è iscritto e, quindi, abilitato all'esercizio. Basta digitare cognome e nome e controllare se il nominativo digitato è presente. La Giornata mondiale della fisioterapia, istituita nel 1996 dalla World Physiotherapy, la Confederazione mondiale per la fisioterapia che rappresenta oltre 600mila fisioterapisti in tutto il mondo, propone ogni anno un tema di riflessione. Per il 2025 la giornata è dedicata all'invecchiamento sano, con un'attenzione particolare alla prevenzione della fragilità e delle cadute.  "Il fisioterapista non si occupa solo della riabilitazione ma, per profilo professionale, anche di tutta l'attività di prevenzione. E' un 'esperto del movimento', particolarmente efficace nell'attività preventiva: si pensi a tutto il tema delle patologie croniche e degenerative, per accompagnare nel miglior modo i cittadini nella prevenzione. Con una battuta - è il messaggio di Ferrante - potremmo dire che 'più prevenzione fa meno riabilitazione', ma proprio per questo è indispensabile coinvolgere professionisti sanitari competenti: non basta improvvisarsi 'personal trainer' ed è semplicemente assurdo che presunti esperti, che non hanno nemmeno un'idea vaga di cosa possa essere il contatto con persone malate, fragili, a rischio, che hanno legittimo diritto di vedere esaudite le loro altrettanto legittime richieste di salute, abbiano la velleità di rivolgere verso queste categorie di cittadini la loro attività".  "Il secondo messaggio che vorremmo veicolare - conclude il presidente Fnofi - è di non sottovalutare dolori o rigidità muscolari, ma è importantissimo affidarsi ad un fisioterapista abilitato, iscritto al suo Ordine territoriale, per una valutazione funzionale e un eventuale programma riabilitativo, adeguato caso per caso". ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Rientro dalle vacanze e chili di troppo, 10 consigli per rimettersi in linea

(Adnkronos) - Settembre tempo di ripartenze e di confronto allo specchio con gli 'sgarri' commessi a tavola durante pranzi e cene estive. Con la paura di mettersi sulla bilancia per scoprire, o accertare, quel paio di chili in più che proprio non andavano presi. Un obiettivo sembra accomunare le intenzioni di tanti: sgonfiarsi e perdere peso, proprio come ci si era prefissati di fare in vista dell’estate. Quali le buone prassi quando le temperature ancora alte accompagnano i residuali momenti di svago dell’estate? Ci sono alimenti o pietanze da preferire o da evitare? A fare il punto per l'Adnkronos Salute è Mauro Minelli, immunologo clinico e docente di Nutrizione Umana alla Lum che sintetizza le sue raccomandazioni in 10 punti.  1) "Mai perdere l’abitudine di bere a sufficienza. Occorre compensare la cospicua perdita di liquidi che, soprattutto con la sudorazione, il caldo può aver favorito. Quindi adeguato apporto di acqua o tè non zuccherato, ma anche di minerali come magnesio, potassio, sodio e calcio". 2) "Consumare pasti leggeri - prosegue Minelli - che non comportino significativi dispendi di energia per la digestione e che, magari, siano cotti con metodi conservativi delle sostanze nutritive presenti negli alimenti, come la cottura al vapore". 3) "Prediligere, quando possibile, frutta fresca e verdura come cetrioli, pomodori, lattuga o spinaci, prodotti facilmente digeribili, in gran parte costituiti da acqua ed in grado di fornire minerali preziosi".  4) "Evitare più che si può bevande alcoliche in grado, quando abusate, di agire con effetti negativi sulla circolazione sanguigna, sulle dinamiche digestive riducendo la velocità di svuotamento gastrico, sulle complessive performances psico-fisiche dell’organismo". 5) "Limitare il consumo di sushi, carpacci, tiramisù e similari, in quanto i cibi crudi di origine animale, come pesce, carne o uova, non sono granché adatti per le giornate ancora calde potendo, le alte temperature, favorire la rapida moltiplicazione di batteri come, ad esempio, la salmonella". 6) "Da scartare sono anche fast food o pasti grassi, come salumi e carni rosse, cibi troppo speziati e conditi, tutti difficili da digerire e, soprattutto a cena, capaci di disturbare il riposo notturno", suggerisce Minelli.  7) "Se non assoluto divieto, almeno ragionata moderazione per dolci o pasti ricchi di carboidrati e ad alta densità calorica, in grado di generare oscillazioni certamente non salutari dei livelli di zucchero nel sangue". 8) "Ripresa di un’adeguata attività fisica, semmai impostata su programmi di allenamento anche a corpo libero e che, opportunamente adattati al tenore di vita di ciascuno, permettano di “bruciare” il tessuto adiposo accumulato e rimodulare il metabolismo". 9) "Escludere percorsi standardizzati e genericamente impostati su slogan, criteri modaioli o sul 'sentito dire': il digiuno intermittente, la dieta low carb, quella high carb, quella chetogenica ed altre ancora hanno obiettivi e caratteristiche nutrizionali che, non tenendo conto di eventuali allergie o problematiche metaboliche o alterazioni strutturali e/o funzionali del canale intestinale, potrebbero non essere in linea con le nostre reali esigenze". 10) "In condizioni di normalità, soggetti giovani-adulti potrebbero impostare un programma alimentare di recupero post-vacanziero seguendo alcune semplici indicazioni di massima, semmai preliminarmente condivise ed ottimizzate da professionisti della nutrizione e/o da personale medico di prossimità". Secondo il medico-nutrizionista a colazione meglio "una bevanda ad elevato contenuto di leucina: e' dimostrato che a colazione un drink di leucina è in grado di stimolare, soprattutto al termine dei pasti, la sintesi di proteine muscolari. A metà mattina: una bevanda alcalinizzante e integrativa di potassio e magnesio. Da ripetere eventualmente in caso di fame, astenia o stipsi. A pranzo: due fette di pane bianco morbido accompagnate da verdure (elencate di seguito)".  "In alternativa - avverte il medico nutrizionista - alle fette di pane si può prevedere una omelette al formaggio sempre accompagnata da verdure che potranno essere condite con un cucchiaio di olio extravergine di oliva. Nel pomeriggio: una barretta proteica addizionata di fibre (neutra, ovvero al gusto di pistacchio o cioccolato); in alternativa una barretta al cioccolato. A cena: una porzione di pasta condita con verdure, oppure un risotto sempre con verdure e un altro cucchiaio di olio extravergine di oliva per il condimento. Si tratta di pasti intercambiabili, nel senso che sarà sempre possibile sostituire il pranzo con un prodotto previsto per la cena e viceversa. Nell’arco delle 24 ore, magari nelle pause-caffè, si potranno anche gustare dei biscottini a prevalente contenuto di proteine e fibre e a basso tenore glucidico, fino ad un massimo di 50 grammi al giorno".  Bevande concesse: "Te, caffe, tisane senza zucchero. Per dolcificare è consigliabile un dolcificante tipo aspartame o sucralfato/ciclammato Non sono ammesse bevande alcoliche come vino o birra", conclude Minelli. ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Roborock a IFA 2025, dalla casa al giardino

(Adnkronos) - Roborock sceglie il palcoscenico di IFA per mostrare come la robotica domestica stia diventando sempre più completa, spaziando dagli interni agli spazi verdi. Con il motto “Rocking Life, Inside and Out”, l’azienda cinese annuncia la sua prima linea di robot tosaerba, amplia la gamma degli aspirapolvere di fascia alta e propone concept capaci di ridefinire l’idea stessa di elettrodomestico. Per la prima volta, Roborock entra nel settore della cura dei giardini con i modelli RockMow Z1, RockMow S1 e RockNeo Q1. Si tratta di robot tosaerba che sfruttano la lunga esperienza maturata nel campo della navigazione IA e del controllo di precisione dei robot aspirapolvere. Tra le innovazioni più interessanti troviamo la trazione integrale AWD con quattro motori indipendenti, l’evitamento intelligente degli ostacoli e la capacità di affrontare pendenze fino all’80%. Una gamma pensata per coprire prati di diverse dimensioni, portando l’automazione intelligente oltre le mura domestiche. Tra le novità più attese per il mercato italiano c’è il Roborock Qrevo Curv 2 Pro, disponibile da ottobre. Il modello introduce un telaio AdaptiLift aggiornato con ruote omnidirezionali capaci di sollevare il robot fino a 3 cm, adattandosi anche ai tappeti più spessi. Il design ultrasottile da 7,98 cm, reso possibile dal sistema di navigazione RetractSense, permette al dispositivo di infilarsi sotto i mobili mantenendo al tempo stesso una scansione LiDAR a 360° negli spazi aperti. Il tutto, afferma Roborock, è accompagnato da una potenza di aspirazione tra le più elevate della categoria. Sempre da ottobre sarà disponibile in Italia il nuovo Roborock F25 Ultra, aspirapolvere-aspiraliquidi portatile dotato di tecnologia VaporFlow, in grado di rilasciare un getto di vapore a 150°C. Questa soluzione elimina macchie ostinate senza detergenti chimici, con certificazioni che attestano la rimozione di batteri e allergeni oltre il 99,9%. Nel segmento cordless arrivano le nuove serie H60 e H60 Hub. La seconda introduce una base di svuotamento e ricarica automatica che in soli dieci secondi sigilla la polvere, mentre l’asta pieghevole fino a 90° consente di raggiungere facilmente angoli e spazi ridotti. Soluzioni che puntano a semplificare la pulizia quotidiana senza compromessi. Roborock porta a IFA anche Zeo X, una lavasciuga dal design compatto e minimalista, con capacità di 11 kg in lavaggio e 6 kg in asciugatura. Grazie alla tecnologia Zeo-cycle, l’asciugatura avviene a basse temperature – circa 50°C per la maggior parte dei tessuti e 37°C per lana e seta – garantendo la massima cura degli indumenti. Certificata Woolmark Green, la Zeo X non sarà però disponibile sul mercato italiano. Guardando al futuro, Roborock ha mostrato un’anteprima del 4-in-1 Homewide Cleaning Combo, un sistema unico che integra lavatrice, asciugatrice, robot aspirapolvere e base in un solo prodotto, con gestione centralizzata e compatibilità con comandi vocali. Anche il Roborock Saros Z70, il modello con il braccio in grado di spostare oggetti dai pavimenti, riceve un importante aggiornamento software: grazie al riconoscimento IA personalizzabile, può identificare fino a 50 oggetti aggiunti dagli utenti tramite foto, mentre la nuova modalità Programmazione permette di creare routine personalizzate tramite drag and drop dall’app ufficiale. Le novità arrivano in un momento di forte crescita per l’azienda. Secondo IDC, Roborock è leader nel primo semestre 2025 per vendite e valore in Paesi come Germania, Svezia, Norvegia e Corea del Sud, oltre a occupare la prima posizione negli Stati Uniti per valore delle vendite. I dati finanziari parlano chiaro: nel primo semestre 2025 i ricavi sono cresciuti del 78,96% su base annua, toccando i 7,9 miliardi di RMB. A conferma delle ambizioni globali, l’azienda ha anche annunciato l’intenzione di quotarsi alla Borsa di Hong Kong. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Farmaceutica, Landazabal (Gsk): "Governance fondamentale per competitività"

(Adnkronos) - "La filiera farmaceutica è un pilastro fondamentale e strategico che contribuisce alla crescita economica del Paese e all'export. E questo" è possibile "grazie a un'industria che deve essere" e rimanere "competitiva. Per questo abbiamo bisogno di una legge quadro: in Italia è fondamentale per garantire" la produttività economica, ma anche consentire "la ricerca e lo sviluppo" di farmaci innovativi. Così Fabio Landazabal, presidente e amministratore delegato di Gsk Italia, intervenendo oggi al Forum Ambrosetti di Cernobbio (Como). "L'Italia - ha osservato - è un Paese che invecchia" ed è importante, per invecchiare in salute, "nell'ambito della prevenzione, che quella vaccinale diventi disponibile a tutti i cittadini e che la libera scelta sia una realtà per tutti gli italiani e per tutti i vaccini. Crediamo sia fondamentale che l'Italia crei una strategia di Life Science che promuova e garantisca le aziende per essere competitive e", allo stesso tempo, favorisca "l'investimento da parte di aziende estere nel territorio italiano".  L'accordo trovato tra Europa e gli Stati Uniti sui dazi al 15% nella farmaceutica "aiuta a stabilizzare un livello di incertezza che avevamo - ha affermato Landazabal - Chiaramente non è una soluzione, per questo abbiamo bisogno di una legge quadro e di una strategia di Life science che ci aiuti a rimanere competitivi in un contesto globale. Gsk è un'azienda di capitale estero con una presenza importante sul territorio, con impianti produttivi sia a Parma che a Rosina (Siena). La farmaceutica è un investimento ad alto rischio, per questo - ha sottolineato - abbiamo bisogno del sopporto strategico di meccanismi che premino e non che penalizzino il nostro settore. Questo è fondamentale per garantire che" come farmaceutica "continuiamo a trovare soluzioni che" siano rese "disponibili alla popolazione italiana" negli stessi tempi con cui sono accessibili "agli altri cittadini europei". Questo è possibile con "una governance che supporti la farmaceutica e veda il settore, e la salute, non come una spesa ma come un investimento". La competitività è infatti messa a dura prova non solo dai "nuovi dazi americani al 15%, ma anche da un costo energetico in Italia 4 volte superiore rispetto ad altri Paesi europei. Serve una governance - ha ribadito Landazabal - per garantire investimenti in Italia in grado di sviluppare soluzioni innovative da esportare, ma anche un accesso rapido" alle novità terapeutiche. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Sony presenta a Berlino la nuova frontiera dei pannelli RGB

(Adnkronos) - All’IFA 2025 di Berlino, Sony ha scelto di presentare per la prima volta ai media europei la sua più recente innovazione nel campo della visualizzazione: una tecnologia proprietaria che sfrutta il controllo individuale RGB delle retroilluminazioni LED ad alta densità, con l’obiettivo di offrire una resa delle immagini ancora più fedele all’intento creativo dei registi. La ricerca in questa direzione non è nuova per l’azienda giapponese. Già ventuno anni fa, Sony aveva introdotto il primo televisore LCD al mondo con retroilluminazione LED RGB full-array, aprendo la strada a un percorso di perfezionamento costante nella gestione della luce e del colore. Oggi, quell'esperienza trova compimento in un sistema che promette di ridefinire gli standard del settore, grazie a una combinazione di hardware all’avanguardia e know-how maturato nel cinema, nella televisione e nella produzione musicale. Al centro del nuovo approccio c’è la capacità di restituire con precisione le sfumature cromatiche, la profondità dei neri e la gradazione luminosa, elementi fondamentali per trasmettere l’espressività narrativa di un’opera cinematografica. Sony sfrutta la propria competenza maturata con telecamere professionali, monitor di riferimento e cuffie adottate dai registi di tutto il mondo per garantire una coerenza visiva che dal set arriva fino al salotto di casa. Uno dei punti di forza dei pannelli LED RGB è la scalabilità: a differenza degli OLED, la nuova tecnologia consente di coprire un ventaglio più ampio di formati, mantenendo prestazioni elevate anche in ambienti molto luminosi o open space. Ne derivano vantaggi concreti in termini di luminosità, fedeltà cromatica e contrasto, senza compromessi sulla qualità. Il tutto è reso possibile dall’integrazione con la piattaforma XR Backlight Master Drive, sviluppata internamente dagli ingegneri Sony, che permette di padroneggiare la complessità del controllo RGB e di trasformarla in un’esperienza visiva immersiva e precisa. "In Sony la nostra vocazione è sempre stata quella di trasmettere fedelmente l’intento del produttore, dall’obiettivo alla fruizione domestica", ha dichiarato Daisuke Nezu, Senior General Manager della divisione Home Product Business di Sony Corporation. "Grazie alla nostra esperienza unica nel mondo dell’intrattenimento e della tecnologia, possiamo collegare creazione e consumo come nessun altro. Con i pannelli RGB fissiamo un nuovo standard nell’home entertainment, valorizzando il lavoro dei registi e offrendo agli utenti un’esperienza di visione potente e autentica". ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Pirelli, il P Zero E vince il Compasso d’Oro internazionale

(Adnkronos) - E' stato assegnato al Pirelli P Zero E il Premio Compasso d’Oro Internazionale ADI, tra i più autorevoli riconoscimenti internazionali nel campo del design industriale, istituito nel 1954. Grazie al carattere innovativo e tecnologico, il P Zero E è il primo pneumatico a ottenere questo titolo, in particolare nella categoria Design per la Mobilità. La cerimonia si è tenuta durante la speciale edizione internazionale del Compasso d'Oro, organizzata per il suo 70° anniversario all’Expo 2025 di Osaka, in Giappone. Quest’anno, il Compasso d’Oro si è ispirato al tema dell’Expo – Designing Future Society for our Lives – e Pirelli è stata premiata in una delle tematiche cardine: Connecting lives, connettere le persone grazie allo sviluppo di prodotti tecnologicamente all’avanguardia e dal ridotto impatto ambientale come il P Zero E, primo pneumatico al mondo progettato con una percentuale mai raggiunta prima di materiali di origine naturale e riciclati, soprattutto nel mondo delle alte prestazioni cui è destinato.  Lanciato nel 2023, il Pirelli P Zero E è stato il primo Ultra-High Performance al mondo con più del 55% di materiali bio-based e riciclati, mantenendo prestazioni e sicurezza anche in condizioni difficili come l’asfalto bagnato. Performance, efficienza e comfort sono confermati dalla tripla “Classe A” nell’etichetta europea per aderenza sul bagnato, resistenza al rotolamento e livello di rumore. Progettato per massimizzare l’efficienza di vetture elettriche e ibride plug-in (è infatti in grado di aumentare il chilometraggio percorribile fino al 10% in più grazie alla tecnologia Elect), è dotato di serie delle più avanzate tecnologie differenzianti di Pirelli fra cui RunForward, che consente di proseguire la marcia anche dopo una foratura. Una rivoluzione non visibile ma capace di imprimere una nuova direzione allo sviluppo dei pneumatici del futuro, già premiata come "Tyre of the Year" agli Automobile Awards 2023 dell'Automobile Club de France. P Zero E si pone così al vertice dell’innovazione tecnologica di Pirelli accanto a Cyber Tyre che è il primo sistema al mondo, hardware e software, capace di raccogliere informazioni da sensori inseriti nei pneumatici ed elaborarle con software e algoritmi proprietari, permettendo nuove funzionalità dei veicoli e l’integrazione con altri ambienti digitali quali smart road e smart cities.  “Questo prestigioso riconoscimento celebra l’eccellenza progettuale di Pirelli e la portata innovativa di prodotti come il P Zero E, confermando il ruolo della ricerca e sviluppo come motore di progresso e sostenibilità. Il nostro impegno costante nel campo dell’R&D ha reso Pirelli un punto di riferimento nell’industria globale per l’innovazione tecnologica e le soluzioni all’avanguardia nello sviluppo dei pneumatici del futuro, grazie all’utilizzo di nuovi materiali a ridotto impatto ambientale e all’impiego sempre più capillare di tecniche avanzate di intelligenza artificiale in tutte le fasi dello sviluppo”, ha commentato Piero Misani, Executive Vice President e Chief Technical Officer di Pirelli, che ha ricevuto il premio. La storia di Pirelli si è intrecciata più volte con quella del Compasso d’Oro, grazie a campagne pubblicitarie affidate a grandi nomi della grafica e a prodotti iconici del design industriale. Dalle produzioni del boom economico – come giocattoli in gommapiuma, orologi elettromeccanici e pavimenti in gomma – fino ai progetti più recenti della Fondazione Pirelli, riconosciuti dall’ADI: la mostra “L’anima di gomma”, vincitrice del Red Dot Design Award 2013, è stata inserita nell’ADI Design Index, mentre il progetto editoriale “La Pubblicità con la P maiuscola” è stato candidato all’edizione 2020 del Premio. Insieme agli altri progetti vincitori di quest’anno, il P Zero E sarà protagonista di un’esposizione nel Padiglione Italia, prima di entrare nella collezione permanente dell'ADI Design Museum di Milano. In linea con il tema dell'Expo "Designing Future Society for Our Lives", il P Zero E incarna una visione moderna della mobilità, connettendo le persone ponendosi come riferimento per sostenibilità e circolarità, grazie all’uso di materiali di recupero come la lignina. È stato sviluppato con tecnologie basate su dati e intelligenza artificiale, coinvolgendo tutti i principali centri R&D Pirelli nel mondo e numerose collaborazioni con università, centri specializzati e fornitori. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)