Infortuni, Santonastaso (Morti di lavoro): "Fino a ieri 17 vittime a settembre, 761 nell'anno"
(Adnkronos) - "Fino a ieri avevamo avuto 17 morti sul lavoro a settembre, con una media quotidiana di 2,4, leggermente inferiore ai 3 morti al giorni che secondo la 'vulgata' è la media in Italia e rispetto ai 4 registrati finora oggi. Ma comunque c'erano stati già due giorni con 5 vittime, il 1° settembre e il 3 settembre. È chiaro che piano piano con la ripresa delle attività e del lavoro in tutti i settori dopo il periodo estivo e le ferie sono cifre che sono destinate a crescere. Sempre a ieri il mio totale dell'anno era di 761 vittime, con una media di 3,1 al giorno, e quindi leggermente sopra la media. I giorni più 'neri' sono stati l'11 giugno con 12 vittime, il 16 luglio e il 4 agosto con 10". Così, con Adnkronos/Labitalia, Piero Santonastaso, giornalista, ideatore e curatore di 'Morti di lavoro', progetto partito su Facebook e oggi anche su Instagram e in cui racconta, e dà conto, del fenomeno degli incidenti sul lavoro al di là dei dati ufficiali, commenta i 4 morti sul lavoro di oggi. "Io uso criteri diversi da quelli dell'Inail, che diffonde i dati a cadenza mensile, sia pure con un mese di ritardo, ma che 'lavora' soltanto sulle denunce ricevute, quindi soltanto per le categorie che sono assicurate Inail. Questo significa che in partenza un quinto della platea dei lavoratori italiani non sarà mai compreso nelle statistiche dell'Inail. L'esempio più clamoroso è quello dei vigili del fuoco, che non sono assicurati Inail, quindi hanno una loro assicurazione a parte", sottolinea. E secondo Santonastaso "per il mese di agosto e finora anche per questo mese di settembre io ho riscontrato un rallentamento dell'andamento dei morti sul lavoro, perché agosto si era chiuso con una media quotidiana di 2,5 morti e un totale di 78. La cosa clamorosa è stata invece a a luglio, abbiamo sfiorato i 4 morti al giorno, 3,9, e 3,7 a giugno", aggiunge. "E' chiaro che quando si superano le 3 vittime al giorno è un campanello d'allarme che suona perché è una cifra superiore a quella alla quale abbiamo ormai purtroppo abbiamo fatto l'abitudine", continua. E secondo i dati di Santonastaso con la vittima di oggi maglia 'nera' confermata per la Capitale. "Con la vittima di oggi Roma si conferma la provincia italiana con più vittime sul lavoro: 37 nel 2025, al secondo posto c’è Napoli con 32, poi Brescia con 24", conclude. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
L'AI al servizio dell'uomo: dalla Cina, le nuove tecnologie a supporto delle disabilità
(Adnkronos) - L'intelligenza artificiale non è più solo una questione di algoritmi e dati complessi, ma uno strumento in grado di migliorare concretamente la vita delle persone. Al centro dell'Expo Mondiale dell'Industria Intelligente, tenutasi recentemente a Chongqing, nel sud-ovest della Cina, è emerso chiaramente il lato più "caldo" della tecnologia: quello che si applica al benessere e all'inclusione delle persone con disabilità. Un esempio emblematico è la storia di Jiang Songning, un pianista di 22 anni che, cinque anni fa, aveva subito l'amputazione dell'avambraccio destro. Grazie a una mano bionica sviluppata dall'azienda tecnologica BrainCo, ha potuto esibirsi nuovamente, suonando il piano con una protesi quasi flessibile come la sua mano sinistra. "La mano bionica integra la tecnologia dell'interfaccia cervello-computer e gli algoritmi di intelligenza artificiale", ha spiegato Jiang, aggiungendo che il dispositivo è in grado di rilevare i segnali neurali e muscolari per convertire l'intenzione del movimento in azione. Secondo Pan Siyu, responsabile delle pubbliche relazioni di BrainCo, il prodotto è in grado di svolgere l'80% delle funzioni di una mano normale, e il suo costo è solo un quinto rispetto a prodotti simili d'importazione. L'impatto trasformativo dell'AI si è manifestato anche per le persone con disabilità visiva, la Chongqing Wujie-Qihang Technology Co., Ltd ha introdotto un display Braille che, grazie a un algoritmo di AI, può convertire testo, immagini e grafici complessi in punti Braille tattili. Il fondatore dell'azienda, Li Cheng, ha sottolineato come la tecnologia risponda a un'esigenza sentita: "Durante la nostra indagine, abbiamo scoperto che le persone con disabilità visiva avevano risorse di lettura molto limitate. I display Braille tradizionali si basano sul download di risorse da internet in formato fisso. Ma con il nostro algoritmo, gli utenti possono caricare i contenuti che vogliono leggere sul server, che vengono poi convertiti in Braille". La tecnologia arricchisce in modo significativo le risorse di lettura e rende i dispositivi, come ha confermato un utente, Wei Xuchuan, "molto più leggeri e maneggevoli" rispetto ai tradizionali libri Braille. L'esposizione, che ha visto la partecipazione di oltre 600 aziende e 3.000 prodotti, riflette quanto le tecnologie intelligenti siano ormai profondamente intrecciate con la vita quotidiana. Secondo il Ministero dell'Industria e dell'Information Technology, il settore cinese dell'intelligenza artificiale ha registrato una crescita esponenziale negli ultimi anni, con il numero di imprese specializzate che ha superato le 5.000 unità. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Medicina, al via a Pisa Congresso Società italiana neuroscienze
(Adnkronos) - Dal 10 al 13 settembre si svolgerà a Pisa la XXI edizione del Congresso della Società italiana di neuroscienze (Sins), che riunirà più di 700 ricercatori italiani e internazionali per presentare gli sviluppi più recenti sul funzionamento del cervello, le patologie neurologiche e le prospettive terapeutiche. L'apertura ufficiale è in programma per mercoledì alle 17 al Teatro Verdi, alla presenza di autorità politiche e accademiche: interverranno Riccardo Zucchi, rettore università di Pisa; Alessandro Schiesaro, direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa; Antonio Mazzeo, presidente del Consiglio regionale della Toscana; Alessandra Nardini, assessora della Regione Toscana con delega ai Rapporti con l'università e i centri di ricerca e alla promozione della ricerca scientifica; Frida Scarpa, assessora del Comune di Pisa con delega ai Rapporti con le istituzioni universitarie; Silvestro Micera, in rappresentanza del rettore della Scuola Sant'Anna. Il momento inaugurale sarà arricchito da una lezione pubblica di Michele Ciliberto, membro dell'Accademia dei Lincei e professore emerito della Scuola Normale Superiore, dal titolo 'Alle origini della civiltà dei 'moderni': Galilei e la 'libertas philosophandi''. Il congresso si svolge con il patrocinio e il contributo organizzativo dell'università di Pisa e della Scuola Normale Superiore, rappresentate nel comitato scientifico dai professori Paola Binda, Marco Onorati e Tommaso Pizzorusso. I lavori scientifici, riservati ai congressisti, proseguiranno nelle giornate successive con sessioni presso diverse sedi del centro storico tra cui il cinema Odeon, la cripta della chiesa di San Pietro in Vinculis e la Gipsoteca di Arte Antica. Particolarmente sentito sarà il momento dedicato al ricordo del fisiologo Matteo Caleo, scomparso nel 2022, con una lezione tenuta da Michela Fagiolini, direttrice dell'Istituto di Neuroscienze del Cnr, introdotta da Lamberto Maffei. La giornata si concluderà con un concerto del Coro dell'università di Pisa. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Sostenere e valorizzare ricercatori under 40 in pediatria: nasce Fondazione DicoGiovani
(Adnkronos) - Prende ufficialmente il via la Fondazione DicoGiovani, una nuova realtà nata per sostenere, promuovere e accompagnare la ricerca scientifica dei giovani in ambito pediatrico. Un progetto pensato per dare risposte concrete alle sfide ancora irrisolte nella cura dei bambini e per contribuire a costruire percorsi virtuosi per giovani ricercatori e futuri leader della pediatria. L'evento inaugurale oggi a Milano dove le voci più autorevoli del panorama accademico e clinico nazionale - informano i promotori dell'incontro - hanno delineato innovative traiettorie di ricerca nelle scienze pediatriche, dando così risalto a un'iniziativa che guarda con fiducia e determinazione alle nuove generazioni di medici e ricercatori. "Con DicoGiovani inauguriamo un nuovo modo di pensare e fare pediatria - dichiara Gian Luigi Marseglia, presidente della Fondazione DicoGiovani, direttore della Clinica Pediatrica dell'università degli Studi di Pavia e del Policlinico San Matteo - Vogliamo creare un ecosistema che dia spazio e strumenti concreti ai giovani che desiderano investire la propria vita nella cura e nella salute dei bambini. Troppo spesso il talento giovanile viene disperso o sottoutilizzato. La nostra Fondazione nasce per valorizzarlo, orientarlo, metterlo in condizione di incidere davvero. Perché la pediatria ha bisogno di energie nuove, di menti libere, di passione e metodo, ma anche di visione e speranza". Questa visione si traduce in un appello concreto alla responsabilità formativa verso le nuove generazioni di pediatri, chiamate ad affrontare scenari clinici sempre più complessi e in continua evoluzione. Un passaggio generazionale che non può avvenire senza una revisione profonda del ruolo del pediatra e dei percorsi di crescita professionale, riflettono gli esperti. A confermare l'importanza di questa prospettiva anche Alberto G. Ugazio, professore emerito di Pediatria e consigliere della Fondazione: "La figura del pediatra - osserva - è profondamente cambiata nel tempo. Il pediatra di oggi non può più essere solo un clinico: deve diventare anche un innovatore, un comunicatore, un punto di riferimento per le famiglie e per il sistema sanitario. E quello di domani dovrà confrontarsi con tecnologie avanzate, con la medicina personalizzata, con nuovi scenari epidemiologici. Per questo è fondamentale ripensare la formazione e investire in chi oggi si affaccia alla professione: la Fondazione sarà uno strumento prezioso per accompagnare questa trasformazione con serietà e visione". La Fondazione e le persone coinvolte nel progetto intendono contribuire alla costruzione di un'ampia comunità di giovani ricercatori, favorendo sinergie, scambi e percorsi di crescita condivisi. "La medicina, e la pediatria in particolare, non può più permettersi l'isolamento - sottolinea Franca Fagioli, direttore della Clinica Pediatrica dell'università degli Studi di Torino e consigliere della Fondazione - E' solo nel lavoro di gruppo, nella condivisione dei dati, delle esperienze e delle idee che possiamo trovare soluzioni efficaci e sostenibili per i nostri piccoli pazienti. Vogliamo stimolare i giovani a lavorare insieme, a costruire network capaci di superare barriere geografiche, disciplinari e culturali. La Fondazione sarà un luogo aperto dove il sapere potrà circolare e crescere". Alla base della nascita della Fondazione c'è il sostegno convinto di un'azienda che ha scelto con responsabilità di dare un sostegno concreto al futuro della ricerca sulla salute infantile. "Abbiamo voluto contribuire alla nascita della Fondazione DicoGiovani perché crediamo che la ricerca sia l'unico vero ponte tra il presente e il futuro - dichiara l'ingegner Maurizio Acri, presidente del Gruppo Dicofarm e consigliere della Fondazione - E i bambini sono, in modo assoluto, il nostro futuro. Investire nella ricerca pediatrica significa prendersi cura delle future generazioni e costruire un mondo in cui anche le malattie oggi senza soluzione possano un giorno essere curate. Ma significa anche credere nei giovani, nella loro forza, nella loro intelligenza. Vogliamo che la Fondazione sia un laboratorio verso il futuro, un luogo dove idee, talenti e passione possano incontrarsi e generare cambiamento". Con una visione aperta, dinamica e orientata alla sostenibilità del sapere - si legge in una nota - la Fondazione DicoGiovani si propone oggi come uno snodo strategico tra formazione, ricerca e pratica clinica. Un punto di partenza, più che di arrivo, per un progetto collettivo che mette al centro i bambini, la scienza e la responsabilità di chi crede nel valore della cura. Ogni anno il comitato di responsabili scientifici della Fondazione identificherà una o più tematiche di studio e di ricerca nelle scienze pediatriche e nelle malattie infantili nell'ambito delle quali giovani di età non superiore a 40 anni, appartenenti alle scuole di specializzazione, alle università e agli istituti e ai centri di ricerca italiani, potranno proporre progetti da finanziare con il contributo della Fondazione. La selezione dei progetti destinatari dei finanziamenti, nei limiti delle risorse messe a disposizione dalla Fondazione, sarà demandata ad una apposita commissione scientifica indipendente formata da esperti riconosciuti a livello nazionale e internazionale nelle tematiche oggetto delle ricerche. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Addio a David Baltimore, premio Nobel con Dulbecco e Temin
(Adnkronos) - Il biologo statunitense David Baltimore, premio Nobel per la Medicina nel 1975 insieme a Howard Temin e Renato Dulbecco "per le loro scoperte riguardanti l'interazione tra i virus tumorali e il materiale genetico della cellula", è morto sabato 6 settembre all'età di 87 anni nella sua casa di Woods Hole, nel Massachusetts. La notizia della sua scomparsa è stata confermata dalla moglie Alice Shih Huang, anche lei scienziata. Figura centrale della biologia molecolare del Novecento e per decenni una delle voci più autorevoli nei dibattiti internazionali sull'etica delle biotecnologie, nato a New York il 7 marzo 1938, Baltimore aveva scoperto la passione per la ricerca già da liceale, durante un programma estivo presso il Jackson Laboratory nel Maine. Dopo la laurea a Swarthmore College e il dottorato al Rockefeller Institute, la sua carriera decollò rapidamente: nel 1968 entrò al Massachusetts Institute of Technology (Mit) come professore di microbiologia, poi di biologia; dal 1974 lavorò al Centro per le ricerche sul cancro allo stesso Mit di Boston. Nel 1970 identificò l'enzima trascrittasi inversa, capace di riscrivere l'informazione genetica dall'Rna al Dna, smentendo il dogma allora dominante nella biologia molecolare. Questa scoperta aprì la strada alla comprensione dei retrovirus - tra cui l'Hiv - e si rivelò cruciale nello studio del cancro e nello sviluppo di terapie antivirali. Per questo lavoro condivise il Nobel con Temin e Dulbecco. Ma la grandezza di Baltimore andò oltre il banco del laboratorio. Negli anni '70 fu tra i primi a lanciare l'allarme sui rischi legati al Dna ricombinante, promuovendo nel 1975 la storica Conferenza di Asilomar che pose le basi per un sistema di autoregolamentazione della ricerca genetica. Più tardi avrebbe avuto un ruolo simile anche nel dibattito contemporaneo sulla tecnologia Crispr e sull'editing genetico umano. Non temette mai di prendere posizione su temi scottanti: dalla guerra in Vietnam, contro cui manifestò pubblicamente, alla battaglia per un'efficace risposta scientifica e governativa all'epidemia di Aids. Nel 1996 fu chiamato a guidare la commissione federale per lo sviluppo di un vaccino contro l'Hiv. Baltimore fu anche presidente della Rockefeller University (1990-1991) e, successivamente, del California Institute of Technology (Caltech) dal 1997 al 2006, dove guidò una storica raccolta fondi da oltre 1 miliardo di dollari e consolidò la leadership dell'istituto nel campo delle scienze biologiche. Alla fine del suo mandato fu nominato President Emeritus e Robert Andrews Millikan Professor of Biology. La sua carriera non fu priva di ostacoli: fu coinvolto, suo malgrado, in una lunga controversia legata a un caso di presunta frode scientifica di un collega. Pur se completamente scagionato dopo anni di indagini, la vicenda mise in evidenza il ruolo centrale - e a volte politicamente scomodo - che Baltimore ricopriva nella comunità scientifica. Nonostante i riconoscimenti (oltre al Nobel, ricevette la National Medal of Science nel 1999, il Warren Alpert Foundation Prize, ed era membro della National Academy of Sciences), Baltimore continuò fino alla fine a definirsi "un biologo di laboratorio", fedele al metodo scientifico e alla ricerca quotidiana, fatta - come diceva - "di tentativi ripetitivi, errori continui, e idee che sopravvivono al fallimento". Dopo il ritiro ufficiale dal laboratorio nel 2019, restò attivo nel mondo della ricerca e dell'imprenditoria biotech, contribuendo alla fondazione di aziende come Calimmune e Immune Design, impegnate nella lotta contro l'Hiv e nel rafforzamento del sistema immunitario. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Scuola, decalogo pediatri per una 'ripresa in salute, sicurezza e serenità'
(Adnkronos) - Settembre segna per milioni di studenti, dai più piccoli agli adolescenti, il ritorno sui banchi di scuola: un appuntamento emozionante, ma anche delicato per il benessere psico-fisico di bambini e ragazzi. Per supportare le famiglie in questo passaggio, la Federazione italiana medici pediatri (Fimp) ha stilato un decalogo con 10 semplici regole da tenere a mente per garantire che la ripresa scolastica avvenga in modo sano, sicuro e sereno. Le raccomandazioni spaziano dalla prevenzione vaccinale, fondamentale per proteggere i bambini da malattie comuni che possono avere conseguenze anche gravi - ricordano gli esperti - ai suggerimenti per favorire il ritorno graduale alla routine dopo le vacanze: recuperare i corretti ritmi sonno-veglia, adottare un'alimentazione equilibrata, mantenere un'attività fisica regolare e imparare a gestire con equilibrio il tempo libero. Non meno importante è l'attenzione all'igiene quotidiana, in particolare di mani e denti, come forma di prevenzione. A tutela del benessere emotivo, inoltre, è essenziale che i genitori supportino i propri figli attraverso un'adeguata comprensione e gestione delle emozioni. Dieci indicazioni che rappresentano un'opportunità per accompagnare bambini e ragazzi verso un percorso di crescita sano e consapevole. Secondo i pediatri di famiglia, infatti, il ritorno sui banchi di scuola è anche l'occasione per educare allìautonomia - ad esempio nella preparazione dello zaino - e alla responsabilità, attraverso l'insegnamento dell'importanza di scelte sane (rifiuto del tabagismo e del consumo di alcol) e del rispetto dell'ambiente. Da non dimenticare, infine, l'uso corretto dei dispositivi digitali, soprattutto nelle ore serali, da gestire con regole chiare, condivise in famiglia. "Il rientro a scuola è un momento delicato non solo per bambini e ragazzi, ma anche per i genitori. Per questo, come pediatri di famiglia - spiega Antonio D'Avino, presidente nazionale Fimp - riteniamo molto importante offrire suggerimenti e consigli pratici che aiutino le famiglie a tutelare la salute e il benessere dei propri figli. Il decalogo nasce dall'esperienza diretta dei pediatri di famiglia, che ogni giorno nei propri studi accompagnano milioni di bambini, genitori e famiglie nelle sfide quotidiane della crescita verso l'età adulta". Il decalogo "è uno strumento semplice e concreto, pensato per fornire ai genitori regole chiare e facilmente applicabili. L'obiettivo è costruire routine sane ed equilibrate, che rendano la quotidianità di bambini e ragazzi, fatta di scuola, sport, attività ricreative, amicizie e famiglia, più serena e armoniosa", aggiunge Silvia Zecca, referente del Gruppo Area Sito della Fimp. Questi i 10 consigli per i genitori: 1) Vaccinazioni - Verificate che siano aggiornate: proteggono vostro figlio e la comunità scolastica; 2) Alimentazione equilibrata - Colazione completa e merende sane per energia e concentrazione; 3) Igiene quotidiana - Lavarsi le mani e prendersi cura dei denti: piccoli gesti, grandi risultati; 4) Sonno e routine regolari - Orari stabili e pause aiutano memoria, concentrazione e umore; 5) Attività fisica - Sport e movimento, meglio se all'aperto. Camminare o andare in bici a scuola; 6) Zaino leggero e organizzazione - Insegnate ai bambini a prepararlo da soli, portando solo il necessario; 7) Uso consapevole dei dispositivi digitali - Regole chiare per tablet e smartphone, soprattutto la sera; 8) Benessere emotivo - Ascoltare, parlare, rassicurare: i voti non definiscono il valore di un bambino; 9) Amicizia e scelte sane - Coltivare buone relazioni e dire no a fumo, alcol e droghe; 10) Rispetto dell'ambiente - Differenziare i rifiuti, non sprecare acqua e cibo, prendersi cura degli spazi comuni. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Energia, dichiarazione Italia-Usa: "Ruolo vitale del Gnl americano"
(Adnkronos) - Il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha ricevuto oggi a Roma il segretario all’Interno degli Stati Uniti d’America e presidente del Consiglio nazionale per il dominio energetico della Casa Bianca, Doug Burgum, accompagnato dall’ambasciatore Usa in Italia, Tilman Fertitta. Il ministro Pichetto Fratin, insieme al segretario Burgum e all’ambasciatore Fertitta, hanno sottoscritto una dichiarazione congiunta "per una cooperazione rafforzata in materia di sicurezza energetica tra gli Stati Uniti d’America e la Repubblica Italiana". E' quanto fa sapere il Mase in una nota. "Pichetto Fratin - si legge - ha confermato come questo accordo risponda alla comune priorità di Italia e Stati Uniti di accrescere la sicurezza energetica attraverso la diversificazione di fonti e vie di trasporto dell’energia. Un’azione coerente con le iniziative messe in campo dal governo italiano per rafforzare il ruolo dell’Italia quale hub sia verso l’Europa che nel Mediterraneo - in linea con i principi del Piano Mattei - e con il potenziamento delle capacità di rigassificazione del nostro Paese". “È una priorità che il governo si è data - ha sottolineato Pichetto - anche per rispondere alla domanda dei nostri cittadini e delle nostre imprese cui dobbiamo garantire energia sicura e sostenibile grazie a prezzi accessibili che sostengano la competitività delle nostre industrie, che resta l’obiettivo centrale anche per l’Europa”. “Per questo - ha aggiunto il ministro - l’Italia accoglie con favore la crescita dell’import di Gnl americano, anche come parte integrante della nostra collaborazione strategica rispetto agli effetti della guerra in Ucraina. Il Gnl americano contribuisce alla sicurezza degli approvvigionamenti anche grazie alla maggiore affidabilità della rotta che conduce dagli Usa all’Italia e all’Europa rispetto ai rischi geopolitici che si registrano su altre rotte”. "Il ministro Pichetto - spiega il Mase - ha sottolineato inoltre la centralità dell’intelligenza artificiale per l’ottimizzazione e la sicurezza delle reti energetiche ed ha illustrato al segretario Burgum le iniziative legislative del governo italiano per riaprire al nucleare di nuova generazione sicuro e sostenibile e l’importanza di una sempre più forte collaborazione tra Italia e Stati Uniti in questo settore". "Riconosciamo - si legge nella dichiarazione congiunta - il ruolo vitale del gas naturale liquefatto degli Stati Uniti per assicurare la sicurezza nel settore energetico, soprattutto alla luce del panorama geopolitico in evoluzione e dell’importanza di una fornitura adeguata all’Italia e all’Europa di una cruciale fonte energetica di transizione come il Gnl e il gas naturale. Gli Stati Uniti, come leader a livello globale nell’esportazione di Gnl, e l’Italia, come hub strategico nel Mediterraneo, si impegnano a facilitare un commercio del Gnl anche con l’Europa stabile, sicuro e a prezzi sostenibili". "Questa cooperazione mira a: sostenere la diversificazione energetica europea; rafforzare lo sviluppo delle infrastrutture; accrescere la trasparenza del mercato", prosegue il testo. Capitolo intelligenza artificiale, definita "come una tecnologia innovativa con la potenzialità di rivoluzionare il settore dell’energia, ottimizzando le operazioni e soddisfacendo il fabbisogno energetico futuro dei settori industriali ad alta intensità di dati". "È essenziale - si osserva - sviluppare fonti energetiche a prezzi sostenibili, affidabili e sicure per alimentare un futuro guidato dall’intelligenza artificiale. Abbiamo intenzione di: promuovere l’intelligenza artificiale nella modernizzazione delle reti; lavorare per promuovere uno sviluppo responsabile dell’intelligenza artificiale". ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Appello Vaia ai giovani: "Sempre dalla vostra parte, non sprecate la vita"
(Adnkronos) - "Il Papa ha canonizzato due giovani santi, Carlo Acutis e Giorgio Frassati, e si è rivolto ai ragazzi dicendo, con parole forti, di non sprecare la vita. Come durante l'emergenza Covid io sono sempre stato dalla parte dei giovani contro ogni loro strumentalizzazione. E oggi come allora mi rivolto direttamente a loro: la droga uccide. Non sprecate la vostra vita, non gettatela via". Così Francesco Vaia, già direttore della Prevenzione del ministero della Salute, Dg dell'Inmi Spallanzani di Roma e oggi componente dell'Autorità garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, in un video sui social. ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Raz Degan e digiuno collettivo di 48 ore, medici-nutrizionisti: "Occhio a effetto yo-yo e no al fai da te"
(Adnkronos) - Digiuno collettivo per 48 ore, ammessa solo l'acqua. A lanciarlo sui social, non è la prima volta, è l'attore Raz Degan. A rispondere sono stati in 1.500. "Un reset fisico e mentale per scoprire quanto sei più forte di quello che credi", ha scritto Degan su Instagram. L'ex vincitore dell'Isola dei famosi è un guru delle pratiche detox ed è arrivato a digiunare per 10 giorni. Va detto che sui post sui social l'attore israeliano sottolinea che per partecipare si deve aderire ad un programma che prevede una fase preparatoria. Ma il digiuno, intermittente o prolungato, funziona? Quali sono gli effetti? "Sappiamo dagli antichi Greci che 'dieta' è un modo di essere, uno stile di vita, un insieme di scelte anche alimentari che hanno lo scopo di farci stare bene e in salute. Per raggiungere questo obiettivo bisogna affidarsi a professionisti che tengano conto dei dati forniti dalla ricerca scientifica, senza cedere alle mode del momento. Dimagrire e ingrassare in continuazione - il cosiddetto 'effetto yo-yo' - può avere conseguenze negative, non solo perché molto spesso è associato ad un aumento del rischio di sviluppare disturbi del comportamento alimentare, ma in particolar modo perché rappresenta un vero stress per il nostro metabolismo e per i complessi sistemi di cui il nostro organismo è composto". Lo spiega all'Adnkronos Salute Mauro Minelli, immunologo e docente docente di Nutrizione Umana alla Lum. "Il digiuno è una cosa seria e per questo richiede una supervisione medico-clinica accurata, oltre che opportune integrazioni di sali minerali e vitamine. No al 'fai-da-te' dunque, è una pratica da scoraggiare assolutamente in modalità 'autogestita", avverte anche Silvia Maria Galetti, endocrinologa, dietologa e nutrizionista del Policlinico di Modena. "Il professor Walter Longo, direttore dell'Istituto di longevità dell'università della Calfornia, uno dei più importanti centri per la ricerca in tema di invecchiamento - ricorda - come altri importanti ricercatori europei tra cui il professor Guido Kroemer, biochimico tedesco che lavora a Parigi, ha dimostrato in studi in vitro e su topi che il digiuno favorisce l'autofagia, ovvero la capacita delle cellule di 'ripulirsi', di eliminare le proteine danneggiate e gli organelli di scarto. Questo porterebbe ad un allungamento della vita della cellula e ad una minore incidenza delle malattie cronico- degenerative, compresi i tumori". Longo "è stato l'inventore della dieta mima-digiuno. Ma, ripeto - avverte l'esperta - sono protocolli che, se applicati in vivo (cioè sull'uomo e non in laboratorio), richiedono una grande competenza professionale ed accurati controlli. Purtroppo, la disinformazione impera. Se il digiuno è finalizzato a perdere peso, a maggior ragione non serve o meglio deve essere inquadrato all'interno di un piano alimentare sostenuto da dei professionisti". "Degan anche se fa il 'guru' non è un medico. Può applicare a se stesso lo stile di vita che preferisce, ma non può farlo su altri. Tra le 1.500 persone che lo hanno seguito c'è di tutto, cardiopatici, malati oncologici ai quali il digiuno non solo fa male, ma compromette l'efficacia delle terapie. Da Raz Degan un messaggio pericoloso e qualunquista, soprattutto se arriva a pazienti con tumore", rimarca Galetti. Secondo Minelli, "una dieta dimagrante impone, per definizione, una restrizione calorica che, di norma, indurrà una perdita di peso più o meno rilevante, soprattutto nel primo periodo. In questa fase l'organismo tende a cambiare il proprio metabolismo e, quindi, la quantità di energia necessaria per svolgere tutte le attività quotidiane. Se la restrizione calorica è stata particolarmente marcata il metabolismo continuerà a rallentare, ragion per cui sarà difficile continuare a dimagrire, in quanto l'organismo tenderà a trattenere le proprie riserve di grasso e a bruciare di meno". Ma non solo. "Come conseguenza di tali dinamiche, nel momento del ritorno ad un regime dietetico normocalorico si assisterà ad un repentino aumento di peso - avverte il medico - Tra l'altro, bisogna anche considerare che la perdita di peso iniziale è solo in minima parte perdita di massa grassa, corrispondendo in maggior misura ad una perdita di liquidi e massa muscolare. Quest'ultima è composta da tessuto metabolicamente molto più attivo di quello adiposo, sicché una sua diminuzione determinerà un ulteriore rallentamento del metabolismo".
Quali sono, invece, le principali complicanze che possono conseguire ad una dieta dimagrante in senso stretto? Quali ambiti del nostro organismo potrebbero subire danni maggiori per un apporto limitato di nutrienti che un regime alimentare ridotto necessariamente comporta? "Purtroppo, gli effetti negativi di un regime dietetico si vedono nel lungo termine - osserva Minelli - Si pensi ai regimi alimentari molto restrittivi che si basano per lo più su una diminuzione dei carboidrati: non solo pane e pasta, molto spesso in profili dietetici di questo genere vengono sacrificate anche frutta e verdura che sono quasi o del tutto assenti. Il rischio più grosso è quello di incorrere in uno stato carenziale riferito ad importanti minerali e vitamine, ma anche alle fibre, importantissimo supporto per l'attività intestinale. Quel che è peggio, tuttavia, è che le diete così strutturate portano ad un considerevole aumento di proteine e grassi, così trasformandosi in diete poco salutari e iperproteiche, nonostante non ci si trovi in condizione di aumentato fabbisogno proteico come avviene, per esempio, quando si pratica un'intensa attività sportiva. Una dieta di questo genere, seguita per un lungo periodo, può essere nociva per la funzione renale e può portare ad un aumento della frazione Ldl (quella 'cattiva') del colesterolo nel sangue". ---spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Honda EV FUN Concept: debutto su strada per la prima moto elettrica del marchio
(Adnkronos) -
Honda ha diffuso le prime immagini ufficiali della EV FUN Concept, immortalata durante i test dinamici sulle strade europee. Si tratta della prima motocicletta elettrica della Casa giapponese, una naked pensata per offrire un’esperienza di guida autentica e coinvolgente, con un chiaro richiamo al DNA sportivo e tecnologico del marchio. Presentata inizialmente a EICMA, la EV FUN Concept si colloca nel segmento delle naked di media cilindrata. È equipaggiata con una batteria fissa compatibile con lo standard automobilistico CCS2 per la ricarica rapida, segno della volontà di Honda di portare avanti una strategia globale orientata a una mobilità sostenibile e a zero emissioni. A dirigere il progetto è stato l’ingegnere Masatsugu Tanaka, figura chiave in Honda con oltre vent’anni di esperienza nello sviluppo di modelli iconici a motore termico. Tanaka-san ha lavorato come Test Project Leader tra il 1998 e il 2006, contribuendo alla perfezione ciclistica di modelli come CBR600F, CBR600RR, CBR1000RR Fireblade e Gold Wing. Successivamente, come Deputy Large Project Leader, ha guidato lo sviluppo di moto di grande successo come VFR800F, VFR1200F, Crosstourer, Africa Twin e NT1100.
Dal 2022, Tanaka è Responsabile dei Progetti dedicati all’elettrificazione e porta con sé un bagaglio di conoscenze preziose. La EV FUN Concept nasce proprio dalla fusione del suo know-how con l’entusiasmo di un team di ingegneri più giovani, riuscendo a trasmettere maneggevolezza, equilibrio ciclistico e divertimento alla guida: caratteristiche che da sempre contraddistinguono le moto Honda. Honda annuncia che la EV FUN Concept rappresenta solo l’inizio di un percorso più ampio e che presto la nuova moto elettrica sarà pronta per affrontare il mercato, portando con sé l’eredità del marchio e una nuova visione della mobilità a due ruote. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)









