Il Centro Diagnostico Italiano accende le luci de 'L’Albero della Gentilezza'

(Adnkronos) - In occasione delle festività natalizie, il Centro diagnostico italiano accende le luci de 'L’Albero della Gentilezza', un progetto luminoso che unisce tradizione artigiana, sostenibilità e attenzione civica. Non solo un simbolo di festa, ma un segno urbano, che restituisce alla città un messaggio di cura e di prossimità, coerente con i valori di Cdi nel suo cinquantesimo anno di attività. Il design dell’albero della gentilezza, progettato da Marco Balich e realizzato da Balich Wonder Studio, è affidato alla tradizione mediterranea dei paratori, (artigiani specializzati nella preparazione e nell’allestimento di apparati decorativi temporanei per feste religiose e civili) reinterpretata da uno studio di giovani custodi di una continuità familiare e culturale: attraverso forme leggere e materiali naturali, viene restituita l’idea di un’arte che prepara e protegge. La struttura dell’albero della gentilezza, composta da oltre 30.000 luci a basso consumo e da elementi in legno interamente riciclabili, garantisce una riduzione energetica fino all’80% ed è concepita con moduli riutilizzabili. Il progetto si articola in centro e fuori dalle mura, in due luoghi importanti per la vita cittadina e per la storia di Cdi: l’albero principale in Piazza Umberto Giordano, al termine della Galleria San Babila, dove sta sorgendo una nuova grande sede del Centro Diagnostico Italiano, e una seconda installazione in Via Spezia, in prossimità del Cdi Navigli, aperto nel 2021. Entrambe le opere riportano lo stesso messaggio luminoso: 'Prendersi cura è il primo modo per voler bene'. Un invito a vivere la gentilezza come un gesto concreto e quotidiano. “L’Albero della Gentilezza celebra la forza dei piccoli gesti, semplici e condivisi, capaci di diventare grandi quando vissuti insieme. Un invito all’attenzione verso gli altri, a prendersi cura. Per noi rappresenta la sintesi di questo anno speciale, in cui abbiamo celebrato i 50 anni del Cdi dicendo innanzitutto grazie a Milano, la città che ci ha consentito di mettere alla prova le nostre idee, crescere e condividere la nostra visione di una sanità di prossimità rigorosa nella ricerca di innovazione e qualità e incentrata sulla prevenzione, sul futuro. La salute che ci sta a cuore non si misura infatti solo nelle tecnologie ma soprattutto nella fiducia che i pazienti ci danno da così lungo tempo. La gentilezza, in fondo, è questo: un gesto che costruisce futuro", ha affermato Diana Bracco, presidente e amministratore delegato del Centro diagnostico italiano. In questa prospettiva di legacy sociale si collocano anche alcune iniziative attivate da Cdi nel 2025: il progetto di riqualificazione, condiviso con il Comune di Milano, degli spazi di via Sacco, nel municipio 7, zona in cui si trova anche la sede principale del Cdi, che verranno ripensati con un occhio di riguardo per il benessere fisico e il gioco dei più piccoli; il sostegno al poliambulatorio di Opera San Francesco per i Poveri mettendo a disposizione gratuitamente servizi clinici e diagnostici. E ora in occasione del Natale e dell’accensione dell’Albero della Gentilezza, Cdi ha deciso di sostenere ulteriormente questa importante realtà che incarna, come poche altre, la dimensione più concreta della cura, supportando i servizi di cambio vestiti e docce di Opera San Francesco in via Kramer.  
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Imprese, Federmanager: Premio Giovane manager, a 1° posto Stefano Bison

(Adnkronos) - A dieci promettenti manager è stato attribuito oggi presso il Pontificio Istituto Patristico Augustinianum il Premio Giovane 2025, il prestigioso riconoscimento istituito da Federmanager e dal suo Gruppo Giovani per valorizzare nuove competenze, visione e leadership nel mondo manageriale. Giunto alla sua settima edizione, il premio conferma la volontà dell’associazione di sostenere le nuove generazioni, sempre più protagoniste nei processi di innovazione e trasformazione delle imprese italiane. Ai dieci premiati si è aggiunta una menzione speciale dedicata al miglior Expat manager. Al primo posto come miglior manager dell’edizione 2025 si è classificato Stefano Bison, chief executive officer di Humanitas Medical Care. Bison è Amministratore Delegato di Humanitas Medical Care, la rete di poliambulatori e centri diagnostici del Gruppo Humanitas, uno dei principali player ospedalieri in Italia. Con una solida esperienza nella gestione aziendale, strategia e innovazione, guida una realtà riconosciuta per l’eccellenza clinica, la ricerca e l’Università Hunimed. Ha maturato negli anni competenze di alto livello in contesti internazionali come Assicurazioni Generali, Boston Consulting Group, Oliver Wyman e Lehman Brothers. Bison porta nel Gruppo Humanitas una visione manageriale orientata allo sviluppo e alla qualità dei servizi. Gli altri manager premiati sono: Luca Canonico, BorgWarner, Torino; Chiara Carrisi Centro Medico Santagostino, Milano; Francesco Castellone, Iren Spa, Parma; Elena Chiarella, Fincantieri Spa, Friuli-Venezia Giulia; Alessandra Faella, Baker Hughes, Firenze; Alessandra Marinacci, Tim spa, Roma; Valentina Marchio, Nextchem Spa (Gruppo Maire), Milano; Luca Damiano Sozzo, Zoetis Italia Srl, Roma; Antonio Zaccariello, Anz Srl, Napoli. Il Premio speciale Expat è stato assegnato ad Alessio Ruffinelli, Umbra Group Spa, Perugia, per il contributo di rilievo portato in un contesto internazionale altamente competitivo. Il premio di oggi conclude un contest che ha coinvolto circa 2.000 manager under 44 iscritti a Federmanager. Dopo un’attenta valutazione dei curricula provenienti da tutta Italia, i profili più meritevoli sono stati selezionati da un comitato di valutazione composto dal Gruppo Giovani Federmanager e da Jefferson Wells – Gruppo Manpower. La selezione si è basata su criteri rigorosi: percorso formativo, esperienze professionali, anzianità nel ruolo, meriti maturati e motivazioni personali alla candidatura. Inoltre, per questa edizione, ai candidati è stato richiesto di presentare un progetto di innovazione applicato al business, con particolare attenzione alle implicazioni etiche nell’attuale fase di trasformazione, in coerenza con il tema del contest. 'Next – new ethics for transformation' è infatti il filo conduttore della settima edizione del Premio, che ha posto al centro il ruolo strategico delle nuove generazioni manageriali nella gestione dell’innovazione e nell’evoluzione dei paradigmi etici imposti dalle tecnologie digitali emergenti. "Complimenti a questi giovani manager che dimostrano che in Italia è possibile crescere professionalmente, avere successo e soprattutto contribuire alla competitività del Paese. A loro va il mio incoraggiamento a migliorarsi sempre, rafforzando competenze e network", è il commento del presidente Federmanager, Valter Quercioli. "Questo premio vuole essere un messaggio di sostegno alle donne e agli uomini di talento che rappresentano una ricchezza per le imprese, creano nuove opportunità per il Paese e trovano in Federmanager un alleato per il proprio percorso di crescita professionale", ha continuato.  «Questa edizione conferma quanto le nuove generazioni manageriali siano pronte a guidare il cambiamento, con coraggio, responsabilità e una visione aperta all’innovazione. Il 'Premio giovane manager' vuole valorizzare proprio questo: la capacità di leggere il presente e di preparare il futuro, mettendo al centro etica e competenze", ha dichiarato la coordinatrice del Gruppo Giovani Federmanager, Paola Vitale. "È per noi un grande motivo di orgoglio essere partner del Premio Giovane Manager anche quest’anno. Con Jefferson Wells, la realtà di ManpowerGroup dedicata alla ricerca e selezione di profili senior ed executive, crediamo fortemente nel valore di iniziative che sostengono lo sviluppo delle nuove generazioni di leader” ha continuato Laura Gangitano, senior manager di Jefferson Wells.  “Questa edizione affronta temi che sentiamo particolarmente vicini: la trasformazione del mondo del lavoro e la centralità dell’etica nella leadership. Oggi più che mai, il talento di una e di un leader si misura anche nella capacità di essere responsabile e guidare il cambiamento con integrità. Per questo contribuiamo ad un progetto che valorizza competenze e visione, preparando manager in grado di affrontare le sfide del futuro", ha continuato.  "In un contesto di profonda trasformazione digitale, il ruolo dell’etica diventa centrale per guidare l’innovazione verso obiettivi sostenibili e responsabili", ha concluso Sergio Terzi, associate dean to international relations di Polimi graduate school of management.  "La settima edizione del Premio Giovane Manager, promossa da Federmanager, ha evidenziato come le nuove generazioni di manager siano pronte a interpretare il cambiamento con coraggio, competenza e una visione aperta all’innovazione, mettendo al centro valori etici e responsabilità sociale. La digital transformation e l’intelligenza artificiale offrono opportunità straordinarie, ma pongono anche nuove sfide: è fondamentale che i leader di oggi sappiano leggere il presente e preparare il futuro, integrando competenze tecniche con una solida cultura etica. Solo così sarà possibile creare valore per le imprese e per la società, promuovendo una crescita inclusiva e sostenibile. Formare persone capaci di guidare la trasformazione digitale con responsabilità e visione è la sfida più importante che dobbiamo affrontare insieme. L’etica del futuro passa dai manager del presente, chiamati a essere protagonisti attivi nel disegnare paradigmi innovativi e sostenibili", ha spiegato. A moderare la tavola rotonda Roberto Inciocchi, giornalista di Rai3, con gli interventi di Monsignor Renzo Pegoraro, presidente Pontificia Accademia per la Vita, Paola Vitale, coordinatrice nazionale Giovani Federmanager, Daniele Damele, presidente Federmanager Friuli V.G. e autore del libro 'Etica ed economia' - ed. Kepown, Lorenzo Bagnoli, vicepresidente Giovani Imprenditori Confindustria, Roberta Parena, referente nazionale giovani Aidp e Sergio Terzi, associate dean Polimi graduate school of management. Il contest è stato organizzato in collaborazione con la Pontificia Accademia per la Vita, Jefferson Wells – Manpower Group, Polimi graduate school of management e Federmanager Academy. 
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Bosch Italia e Fondazione ASPHI lanciano iniziativa Play-Able

(Adnkronos) - Bosch Italia annuncia il lancio di 'Play-Able - Per un nuovo livello di accessibilità', un’iniziativa di responsabilità sociale realizzata insieme a Fondazione ASPHI Onlus, realtà che da oltre quarant’anni promuove l’inclusione delle persone con disabilità attraverso le tecnologie digitali. Il progetto - si spiega in una nota - nasce dall’idea di rendere il videogioco – uno dei regali più desiderati dai giovani durante le feste - davvero accessibile a tutti, anche a coloro che incontrano ostacoli motori, sensoriali o cognitivi. L’iniziativa prevede la donazione a ragazzi con disabilità di postazioni di gioco completamente personalizzate e adattate da Fondazione ASPHI. Queste configurazioni combinano tecnologie assistive, ausili e soluzioni su misura che permettono di utilizzare la console con maggiore autonomia, facilitando non solo il divertimento, ma anche lo sviluppo di competenze digitali, la comunicazione e la socializzazione. Le famiglie saranno coinvolte in un percorso formativo per sfruttare al meglio gli strumenti ricevuti, che potranno essere utili anche nella vita scolastica e quotidiana. Play-Able vuole dimostrare che videogiochi e strumenti digitali, troppo spesso considerati puro intrattenimento, possono diventare occasioni concrete per superare barriere, permettere ai ragazzi di esprimere le proprie abilità e favorire la partecipazione sociale. Come sottolineato dal management Bosch, l’obiettivo è trasformare la tecnologia in un ponte verso l’inclusione, in linea con il principio aziendale “Tecnologia per la vita”.  Accanto all’iniziativa solidale, Bosch ha avviato anche una campagna di comunicazione con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dell’accessibilità digitale. Ambassador del progetto è Favij (Lorenzo Ostuni), tra i creator più seguiti in Italia e volto simbolo della cultura gaming. Attraverso la sua esperienza e la sua capacità di raccontare il videogioco in modo immediato e vicino ai più giovani, Favij aiuterà a diffondere il messaggio inclusivo di Play-Able. "Con Play-Able, Bosch rinnova il proprio impegno a favore di una società equa, responsabile e inclusiva, dimostrando che la tecnologia non è solo performance o innovazione tecnica, ma soprattutto uno strumento di libertà, connessione e crescita. Per molti giovani la possibilità di giocare ai videogame è scontata, ma per altri può diventare un vero 'game changer', capace di aprire nuove porte e nuove relazioni. L’iniziativa ribadisce la visione di Bosch: ogni tecnologia deve migliorare la vita delle persone e, soprattutto, essere accessibile a tutti". 
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Cucina italiana è Patrimonio Unesco. Immunologo nutrizionista: "Essenza successo è Dieta mediterranea"

(Adnkronos) - L'inclusione ufficiale della cucina italiana nella lista del Patrimonio culturale immateriale dell'Unesco "segna un momento di profondo compiacimento. Non si tratta semplicemente del riconoscimento dell'arte culinaria nazionale, ma della celebrazione di valori che affondano le radici nella nostra storia e nella nostra stessa identità biologica. La dieta mediterranea è l'essenza stessa di questo successo. Essa incarna una triade fondamentale: il piacere di gustare piatti semplici, naturali e genuini; il benessere, poiché congiunge l'uomo con la natura, promuovendo salute e longevità (come ampiamente confermato da studi scientifici internazionali, tra cui il celebre 'Seven Countries Study'); e una cultura millenaria che ha elevato a sacro l'olio, il vino e il pane, dimostrando da sempre una profonda consapevolezza del valore del cibo. Non una dieta dimagrante o di esclusione, ma un insegnamento universale per vivere meglio e crescere sani in un equilibrio che abbraccia cibo, movimento, riposo e sfera emotiva". Lo afferma all'Adnkronos Salute l'immunologo clinico Mauro Minelli, docente di Nutrizione umana alla Lum. "L'iscrizione della nostra cucina nella sua globalità segna una svolta storica nell'approccio Unesco. Con la cucina italiana, accanto alla dieta mediterranea, il mondo riconosce che qualità, semplicità ed equilibrio sono i pilastri che da millenni guidano la tavola nel nostro Paese. E' la vittoria di una cultura del cibo che è gioia, salute e saggezza", prosegue Minelli.  In linea con il valore salutistico e culturale della dieta mediterranea, sta per uscire, a cura di Armando Curcio Editore, il volume 'Il gusto della salute' curato proprio da Mauro Minelli. Il libro si propone come una bussola essenziale e pratica. Non un trattato, ma una guida da consultare, organizzata per categorie alimentari (frutta, verdura, cereali, spezie), che invita il lettore a riscoprire la ricchezza di ogni alimento. 'Il gusto della salute' è lo strumento ideale per adottare in modo semplice e immediato l'inestimabile stile di vita mediterraneo. 
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Super influenza in Uk: scuole a rischio lockdown e ospedali in tilt

(Adnkronos) - Un'ondata di casi di influenza ha colpito il Regno Unito. Alcune scuole hanno dovuto ripristinare le misure adottate per la pandemia di Covid per prevenire la diffusione del virus influenzale, poiché i tassi di malattie segnalate nelle scuole e in altri contesti educativi sono più alti rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Una scuola a Leeds ha introdotto postazioni per l'igienizzazione, mentre un'altra a Caerphilly ha dovuto chiudere temporaneamente. Secondo la Uk Health Security Agency l'influenza avanza nel Regno Unito, con un tasso di positività medio settimanale del 17,1% (risultati dei test al 2 dicembre), in aumento rispetto all'11,6% della settimana precedente. Secondo i responsabili del Nhs, l'omologo del nostro Servizio sanitario nazionale, siamo di fronte ad una incidenza di contagi "senza precedenti - con ricoveri triplicati - che potrebbe essere da record, soprattutto visto che il picco stagionale è lontano".  A Londra una delle situazioni più difficili: i sanitari hanno lanciato un appello urgente ai cittadini affinché si vaccinino. Questa ondata di influenza aggressiva ricorda ai londinesi l'impatto della pandemia Covid nel 2020, quando 6.000 cittadini morirono nel giro di poche settimane per i ritardi nell'applicare le misure di restrizione tra cui il lockdown. Chris Streather, responsabile del servizio sanitario di Londra, ha inoltre esortato le persone "a rimanere a casa" in caso di sintomi simil-influenzali, "piuttosto che rischiare di diffondere il virus in metropolitana, autobus, treni e sul posto di lavoro". L'invito di Streather ai londinesi, per evitare il propagarsi di ulteriori casi, è di "rinunciare alle feste di Natale in caso di tosse o starnuti".  Secondo fonti sanitarie riportate dai media inglesi, dietro a questa ondata potrebbe esserci una mutazione del virus influenzale "più contagiosa degli anni passati". Sotto accusa il ceppo influenzale derivato da A(H3N2) e noto anche come sottoclade K o 'super influenza'. A complicare la situazione negli ospedali nei prossimi giorni, a ridosso del Natale, potrebbe essere anche lo sciopero dei medici specializzandi. "Sebbene abbiamo vaccinato oltre 1,8 milioni di persone in questa stagione, ci sono ancora persone vulnerabili che non si sono ancora fatte avanti. Se si rientra in uno dei gruppi aventi diritto e non si è ancora ricevuto il vaccino antinfluenzale, esorto a farlo il prima possibile: non è mai troppo tardi", l'invito di Streather. 
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Anche Mercedes-Benz Italia festeggia la cucina italiana patrimonio Unesco

(Adnkronos) - La decisione dell'Unesco che ha riconosciuto la cucina italiana come patrimonio culturale immateriale dell’umanità premia "un connubio di tradizione, creatività, cultura identitaria e condivisione che Mercedes-Benz Italia ha scelto come territorio di riferimento per far vivere ai propri clienti, attraverso la sua rete di partner, esperienze uniche". Lo sottolinea una nota della filiale italiana del gruppo tedesco che ricorda il "percorso intrapreso già da diversi anni insieme ad un gruppo di amici della Stella, protagonisti nel mondo della ristorazione e della divulgazione enogastronomica".  Mercedes-Benz Italia sottolinea il contributo di "un dream team di Brand Ambassador formato da Federico Quaranta, conduttore televisivo e radiofonico, esperto di enogastronomia e territorio, Davide Oldani, chef stellato da sempre impegnato nel promuovere la cultura della territorialità in cucina, Caterina Ceraudo, chef stellata che si distingue per la forte personalità e una cucina moderna e creativa, ma senza eccessi e Giancarlo Morelli, chef pluripremiato e imprenditore, noto per la sua passione per la cucina che unisce tradizione, ricerca e convivialità". Mercedes-Benz Italia "festeggia questo importante traguardo e affida ai propri chef le parole per raccontare l’importanza di un riconoscimento universale". 
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Giornate della vista, a Roma visite gratis in periferia fino al 19 dicembre

(Adnkronos) - La Fondazione OneSight EssilorLuxottica Italia presenta la terza e ultima clinica oculistica temporanea del programma dedicato al Santo Giubileo 2025, attiva dal 9 al 19 dicembre presso la Chiesa Parrocchiale di San Felice da Cantalice, nel quartiere di Centocelle, comunità affidata a padre Mario Fucà. Questa tappa conclude il ciclo giubilare delle Giornate della vista iniziato con Tor Bella Monaca e proseguito con Garbatella, e rinnova il modello consolidato della Fondazione che costruisce una rete solidale con le realtà e le associazioni più radicate sul territorio, affidando proprio a loro l'individuazione e l'accompagnamento delle persone fragili che necessitano di un controllo visivo. L'iniziativa coinvolge infatti una vasta rete di organizzazioni impegnate quotidianamente al fianco delle persone vulnerabili: Comunità di Sant'Egidio, Caritas, Rete italiani disabili, Croce rossa italiana, Berenice, Per un mondo migliore, Eidos in Rete, Centro Astalli, Banca delle Visite, La Nuova Arca. Un ruolo particolarmente centrale è svolto dall'Ambulatorio Popolare Roma Est - Quarticciolo, progetto indipendente che riunisce oltre 30 professionisti volontari e offre gratuitamente servizi di medicina generale, supporto psicologico e pediatria. La clinica è realizzata anche in collaborazione con la Struttura del commissario straordinario per gli interventi infrastrutturali e di riqualificazione sociale nei territori ad alta vulnerabilità, nell'ambito del Piano straordinario nazionale destinato alle aree più fragili. Il quartiere Alessandrino-Quarticciolo rientra tra le prime aree interessate dal programma, che nel 2026 coinvolgerà anche Rozzano (Milano), Napoli Scampia–Secondigliano, Catania San Cristoforo e Palermo Borgo Nuovo. "L'iniziativa itinerante voluta dalla Fondazione OneSight EssilorLuxottica, che porta screening visivi e assistenza oculistica gratuiti nelle periferie romane del Quarticciolo e Centocelle, riveste un'importanza strategica in termini di miglioramento della qualità della vita, inclusione e contrasto alle disuguaglianze sociali. Un percorso virtuoso lodevole e concreto che parla di solidarietà grazie ai tanti professionisti e volontari, impegnati a favore delle fasce più fragili dei nostri territori, e che come struttura commissariale siamo particolarmente felici di sostenere, esaltando in tale contesto l'alto valore sociale dell'intervento delle realtà produttive d'eccellenza del nostro Paese, anche nell'ambito del Piano straordinario attuato dal commissario". Così Mauro Casinghini, direttore generale della Struttura del commissario per la riqualificazione sociale dei territori ad alta vulnerabilità. Il 2025 è stato un anno significativo per la salute visiva delle fasce più vulnerabili della Capitale. Grazie al progetto 'Fondazione OneSight EssilorLuxottica per il Santo Giubileo 2025', sono state effettuate 2.411 visite oculistiche, donati 2.153 occhiali da vista e identificate 183 evidenze cliniche che hanno richiesto un percorso di cura successivo, riporta una nota. Questi risultati sono stati resi possibili grazie alla predisposizione di tre cliniche filantropiche e un Vision Center permanente presso la sede della Comunità di Sant'Egidio a Piazza dei Consoli, e all'impegno congiunto di 48 professionisti sanitari, 30 ottici e 48 volontari, attivi complessivamente per 164 giornate di servizio nella città di Roma.  "Il programma dedicato al Santo Giubileo - dichiara Andrea Rendina, segretario generale della Fondazione - è stata un'esperienza straordinaria e ricca di risultati, resa possibile grazie alla concreta creazione di una rete solidale che siamo orgogliosi di aver realizzato insieme alle istituzioni politiche e religiose, al terzo settore e ai professionisti della vista della città di Roma, in uno spirito di inclusione, solidarietà e sobrietà". Le visite della clinica di Centocelle e Quarticciolo sono eseguite dagli specialisti coordinati da Leopoldo Spadea, direttore Uoc Oftalmologia Policlinico Umberto I - Sapienza Università di Roma. "La diagnosi precoce in oftalmologia rappresenta un elemento fondamentale per la tutela della salute visiva e per la prevenzione di patologie che, se individuate tardi, possono compromettere in modo significativo la qualità di vita - sottolinea Spadea - Per questo motivo abbiamo aderito con grande convinzione alle Giornate della vista organizzate presso Quarticciolo e Centocelle. I nostri giovani colleghi hanno partecipato con entusiasmo e professionalità, consapevoli dell'importanza di iniziative che portano la prevenzione sul territorio e rendono accessibili servizi essenziali alle fasce più fragili della popolazione. Siamo lieti di aver contribuito a questo importante progetto di salute pubblica". Nel solco dello spirito del Santo Giubileo, il programma della Fondazione ribadisce l'importanza di portare la prevenzione e l'assistenza sanitaria direttamente nei quartieri più fragili della città. Intervenire nelle periferie significa tradurre in azioni concrete i valori di inclusione, solidarietà e prossimità che caratterizzano l'anno giubilare, rafforzando il legame tra istituzioni, comunità e chi vive condizioni di vulnerabilità quotidiana. "Iniziative come queste hanno un alto valore sociale e per questo vorrei ringraziare Luxottica, eccellenza italiana nel mondo, che con la sua Fondazione si occupa dei più fragili con l'obiettivo di eliminare difetti visivi e fornire accesso alle cure della vista per tutti, senza discriminazioni. E' anche attraverso iniziative di questo genere che i territori possono e devono diventare inclusivi", afferma Massimiliano Maselli, assessore all'Inclusione sociale e Servizi alla persona della Regione Lazio. "Guardiamo con favore a iniziative come questa, perché nelle periferie vivono molte persone che hanno bisogno di un sostegno concreto - aggiunge Giuseppe Battaglia, assessore alle Periferie del Comune di Roma - E' un gesto importante, che può migliorare la qualità della vita di chi non ha accesso alle cure oculistiche. Tutelare la salute e rendere raggiungibili i servizi anche nelle periferie è essenziale, e la nostra presenza vuole andare proprio in questa direzione". A conferma del forte valore sociale del progetto, l'iniziativa è promossa con il patrocinio di: Dicastero per l'Evangelizzazione - Giubileo 2025, Camera dei deputati, ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, Regione Lazio, Comune di Roma Municipio V. 
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Fondazione Enea Tech e Biomedical, oltre 91 mln investiti nel venture capital

(Adnkronos) - Il mondo del biotech, della ricerca scientifica e del settore farmaceutico si è dato appuntamento oggi a Roma al convegno 'La ricerca biomedica come strumento di sicurezza nazionale', organizzato da Fondazione Enea Tech e Biomedical. Tre panel di confronto - sul rapporto tra ricerca e mercato, sul valore strategico dei poli di innovazione e sulle connessioni tra ricerca, industria e istituzioni - che hanno fotografato un ecosistema biomedico nazionale. Il presidente Giovanni Tria, nel suo intervento, ha raccontato la difficile fase di avvio della Fondazione, culminata poi con il piazzamento, nel 2024, come primo investitore pubblico nel venture capital con oltre 91 milioni di euro investiti in 17 tra start-up, spin-off universitari, Pmi, e in 3 progetti di ricerca industriale, oltre ad aver avviato 7 progetti su poli di innovazione. Le attività della Fondazione si concentrano sulle principali aree terapeutiche, dall'oncologia alle neuroscienze, dalle patologie cardiovascolari alla diagnostica avanzata. "Il Covid - ha detto Tria - ci ha mostrato che la rapidità di risposta dipende da una ricerca biomedica solida e sostenuta nel tempo. Le risorse si trovano, ma servono attori e una strategia. La Fondazione è nata per colmare un vuoto e ridurre la dipendenza del Paese nelle tecnologie critiche. Il nostro venture capital pubblico non sostituisce quello privato, lo abilita: riduce il rischio nelle fasi iniziali e accelera il percorso che porta la scienza a diventare industria e valore". Anche il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in un video messaggio ha sottolineato la rilevanza del settore. "I numeri mostrano un comparto biomedicale solido, capace di generare tecnologie indispensabili per altri settori strategici. In questo contesto la Fondazione ha un ruolo chiave. Con la legge annuale per il mercato e la concorrenza 2026 abbiamo previsto una nuova architettura di governance per migliorare l'utilizzo delle risorse già stanziate. Il Governo continuerà a sostenere questo percorso, favorendo investimenti e semplificando le procedure".  
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Cucina italiana Patrimonio Unesco, Gemmato 'modello che promuove salute e longevità'

(Adnkronos) - "Il riconoscimento della cucina italiana come Patrimonio dell'umanità è una notizia che ci rende orgogliosi e conferma l'unicità del nostro modello alimentare. Per noi italiani la tavola non è solo gusto, convivialità e tradizione: è anche salute, prevenzione, attenzione al benessere e alla qualità di vita. La dieta italiana, equilibrata e sostenibile, incarna questi valori e il primato storico raggiunto oggi ci spinge a promuoverla con ancor più determinazione". Lo dichiara in una nota il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, ricordando come una corretta alimentazione, unita ad attività fisica e ad adeguati stili di vita, rappresenti il primo strumento per combattere obesità e malattie croniche. "Promuovere questi comportamenti aiuta a ridurre rischi cardiovascolari, diabete, malattie metaboliche e l'insorgenza di tumori, favorisce l'invecchiamento attivo e allo stesso tempo contribuisce alla sostenibilità del Servizio sanitario nazionale", sottolinea.  "Oggi - continua Gemmato - celebriamo una vittoria culturale e identitaria frutto del lavoro di squadra del governo Meloni e in particolare dei ministri Lollobrigida e Giuli. Ma questo risultato è soprattutto un incentivo a fare ancora meglio, educando i cittadini, promuovendo la prevenzione fin dall'infanzia, valorizzando la nostra tradizione alimentare come pilastro di salute pubblica. Cucina italiana e corretti stili di vita sono il nostro investimento più concreto per una nazione più sana e longeva", conclude il sottosegretario. 
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Unesco, Ismea: "Riconoscimento a Cucina italiana è un traguardo storico"

(Adnkronos) - "Il riconoscimento dell’Unesco è un traguardo storico che rende omaggio non solo ai piatti più celebri, ma al sistema di conoscenze, lavoro e identità che li rende possibili: dalle produzioni agricole e agroalimentari ai ristoratori, dai territori alle famiglie. È una conquista che appartiene a tutti e che ci chiama a una responsabilità ulteriore: tutelare la qualità, rafforzare le filiere, promuovere la sostenibilità e trasmettere alle nuove generazioni questo patrimonio unico". Ad affermarlo in una nota congiunta sono Livio Proietti, Presidente Ismea, e Sergio Marchi, Direttore Generale Ismea. Ismea infatti accoglie con grande soddisfazione la decisione dell’Unesco di iscrivere la “Cucina italiana fra sostenibilità e diversità bio-culturale” nella Lista rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale, un riconoscimento che valorizza un patrimonio vivo fatto di saperi, tradizioni, territori, filiere e convivialità. Un risultato reso possibile grazie al sostegno del Governo e alla forza del sistema agroalimentare nazionale, insieme alla ristorazione italiana, riconosciuta internazionalmente per la sua eccellente qualità. In questo ambito è bene ricordare che nel 2024 la ristorazione italiana ha raggiunto nel mondo un valore complessivo di 251 miliardi di euro, confermando la forza della nostra tradizione enogastronomica e la sua capacità di generare valore culturale ed economico su scala globale. Ismea rivolge vive congratulazioni al Governo Meloni e al Ministro Francesco Lollobrigida per il risultato conseguito e per l’impegno che ha accompagnato il percorso della candidatura, che rafforza l’immagine dell’Italia nel mondo e dà ulteriore slancio all’intero sistema agroalimentare nazionale. 
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