Aidp Lombardia, arte e IA si integrano per dare forma e immagini al lavoro del futuro
(Adnkronos) - Video, opere sonore, immagini digitali, fumetti, storyboard e installazioni creative per dare forma visiva e narrativa alle idee sul futuro del lavoro, rendendole comprensibili e stimolanti. E' quanto ci si aspetta dal primo Ai creative hackathon Aidp, la sfida lanciata dall’Associazione per la direzione del personale della Lombardia insieme a Futureberry per permettere ai professionisti hr di immaginare, addirittura di 'vedere' grazie alla creatività e all’arte, come l’introduzione dell’Ia trasformerà le relazioni organizzative e gli ambienti di lavoro. 'Il codice dell’immaginazione. Laboratorio di futuro tra AI, lavoro e persone', questo il titolo dell’iniziativa, si terrà venerdì 10 ottobre dalle ore 17 al Campus Naba (Nuova Accademia di Belle Arti, via Darwin 20, a Milano) e coinvolgerà innovatori, artisti, filosofi, esperti, studenti e team aziendali per confrontarsi sul tema del lavoro del futuro, mixando insieme creatività e know-how, condividendo storie, progetti e ispirazioni per arrivare a visioni nuove. Gli Ia explorer, cioè i creativi che ormai usano l’intelligenza artificiale come uno degli strumenti possibili, riceveranno il tema su cui cimentarsi il giorno stesso - il focus sarà sulla trasformazione desiderata dell’ecosistema lavorativo, in particolare come persone e Ia possano co-creare nuovi spazi di lavoro e relazioni - e avranno circa 2 ore e mezza per sviluppare la propria opera, che al termine verrà presentata e votata. L’evento vuole essere un laboratorio di contaminazione tra competenze diverse per supportare i professionisti hr nel guidare e gestire il cambiamento all’interno delle aziende, sviluppando talenti, autonomia e senso del lavoro in contesti innovativi. “Adottare l'intelligenza artificiale, generativa e non, nel contesto hr - spiega Elena Panzera, presidente di Aidp Lombardia - vuol dire essere al passo con quello che sta accadendo in generale nel mondo del lavoro. Dobbiamo governare questa innovazione, non solo per rendere i processi hr più efficienti e moderni, ma soprattutto per offrire alle persone più opportunità di realizzazione e di crescita”. “Mi piacerebbe davvero - continua Panzera - che nel giro di un anno un buon numero di direttori del personale utilizzassero l'intelligenza artificiale e la metodologia che si porta dietro sia nello sviluppo che nella formazione, con tanti meno timori e tanti più sorrisi e possibilità. Futureberry è stato scelto come partner da Aidp Lombardia proprio per osare, mettere insieme mondi diversi e far capire che l’intelligenza artificiale può liberare il potenziale delle persone e delle organizzazioni, può ridisegnare confini, se si riesce a gestirla e a non subirla”. Al termine dell’Hackathon, le opere saranno presentate e sottoposte a votazione: quella più apprezzata verrà premiata con un corso a scelta presso AI Futura Academy, mentre la giuria assegnerà riconoscimenti aggiuntivi alle creazioni più innovative e coerenti. Durante l’evento, i partecipanti potranno anche seguire il talk 'La relazione che trasforma: viaggio nell’interazione uomo-macchina', tenuto da Accurat, a cui seguirà un tavolo di discussione su 'Talento, approfondimento e qualità del lavoro dell’era dell’AI', a cui parteciperanno Francesca Sanna, innovation manager, Vittorio Bucci, ceo House of Communication e Carlos Munoz Novo, Ia governance&leadership strategist. Al termine, il workshop 'L’AI come supporto al personal branding', con Jacopo Romei. Per tutta la durata sarà visitabile uno spazio espositivo con progetti Tech&AI Based a cura di Cosmo, Lenovo, Sokosumi.
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Maserati e Acqua di Parma, un kit a tiratura limitata fra due eccellenze italiane
(Adnkronos) - Dopo Milano, ha fatto tappa a Roma la presentazione della collezione speciale Acqua di Parma x Maserati e di un esclusivo Kit dedicato ai viaggi in auto, custodito nella inconfondibile cappelliera Acqua di Parma e prodotto in soli cento esemplari. Sarà disponibile esclusivamente nelle boutique del marchio a Milano, Roma, Saint-Tropez e Parigi e punta a rendere più esclusivo ogni spostamento a bordo delle vetture del Tridente. La presentazione è stata ospitata nella cornice unica di Anantara Palazzo Naiadi Rome Hotel e con il supporto della concessionaria locale Samocar, e rafforza la collaborazione tra due marchi che sono altrettante eccellenze del made in Italy, condividendo valori quali raffinatezza e design. Ad accompagnare l'appuntamento un percorso sensoriale curato da Acqua di Parma e la presenza di alcune Maserati di ieri e di oggi, icone di sportività e di design unico. In particolare, nella hall dell’hotel gli ospiti hanno potuto ammirare la Maserati Ghibli Spyder della quale furono prodotti solo 128 esemplari e, all’esterno dello storico palazzo, una Maserati GT2 Stradale in livrea Giallo Genio e una Maserati GranTurismo in tinta Giallo Modenese. In occasione dell'evento Acqua di Parma-Maserati il general manager dell’hotel Anantara Francesco Mennella ha ribadito l'attenzione al settore automotive, declinato in chiave di esclusività e passione per le vetture storiche. La conferma arriva dalla prima edizione dell’Anantara Concorso Roma, in programma dal 16 al 19 aprile 2026, che porterà a Roma modelli unici e collezionisti di tutto il mondo.
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Orgoglio e pregiudizio rivive in audio, un nuovo adattamento immersivo
(Adnkronos) - Audible porta in Italia una delle storie più amate della letteratura mondiale. In occasione del 250° anniversario della nascita di Jane Austen, debutta l’adattamento Audible Original di Orgoglio e pregiudizio. L’adattamento intreccia la trama del grande classico con i pensieri più intimi di Elizabeth Bennet, restituendo emozioni e turbamenti con un’intensità nuova. A dare voce ai protagonisti troviamo Ludovica Martino nei panni della brillante Elizabeth Bennet, Federico Cesari nel ruolo dell’enigmatico Mr. Darcy e Isabella Ferrari come la Signora Bennet. "Dare voce a Elizabeth Bennet è stata un’esperienza che ha superato totalmente le mie aspettative", racconta Martino. "Mi ha stimolata come attrice e mi ha permesso di imparare molto sulla gestione vocale, recitando come in un film ma con la sola voce". Cesari sottolinea la sfida e il privilegio di reinterpretare un personaggio così iconico in una forma nuova: "Mi sono avvicinato a questo ruolo in maniera diversa da quella a cui sono abituato ed è meraviglioso riscoprire la duttilità del mestiere dell’attore". Isabella Ferrari aggiunge: "Ho riletto Orgoglio e pregiudizio con occhi nuovi. Austen sognava il reale in un mondo sempre più artificiale, e questo è ancora attualissimo". Il progetto nasce dalla penna della pluripremiata Lulu Raczka (Women, Beware the Devil) e dalla produzione di Brock Media, società britannica candidata ai BAFTA, guidata da Sarah Brocklehurst (The Outrun). L’audio è stato realizzato in Dolby Atmos, con un sound design cinematografico firmato Brain Audio e una colonna sonora originale di Morgan Kibby (M83, The Watcher), candidata ai Grammy. Per celebrare il debutto italiano, Audible organizza una serata speciale di blind listening venerdì 10 ottobre dalle 18 alle 23 presso Combo Milano. L’evento offrirà al pubblico l’occasione di ascoltare alcuni dei momenti più iconici del romanzo in un ambiente immersivo e sensoriale. L’ingresso è gratuito, con prenotazione obbligatoria sul sito ufficiale di Audible.
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Musica inclusiva: nasce IAAM, alleanza globale per l'accessibilità artistica
(Adnkronos) - La musica accessibile compie un passo fondamentale verso il riconoscimento globale. The Music Man Project (Regno Unito) e AllegroModerato (Italia), due organizzazioni leader nel campo dell'inclusione musicale, hanno annunciato la costituzione di IAAM (International Alliance of Accessible Music). La nuova iniziativa globale è destinata a promuovere, sostenere e celebrare la musica accessibile, focalizzandosi sulle persone con fragilità e disabilità intellettive. L'Alleanza IAAM si pone l'obiettivo ambizioso di unire organizzazioni a livello mondiale che condividono una visione univoca: garantire che tutti, indipendentemente dalle capacità, abbiano il diritto di esibirsi, creare e godere della musica ai massimi livelli e sui palcoscenici più prestigiosi. Attraverso la collaborazione, la condivisione di risorse educative e l’intensificazione della presenza internazionale, l’Alleanza mira a supportare il talento dei musicisti con disabilità intellettive sulla scena mondiale. Il lancio dell'IAAM ha raccolto ampio consenso e sostegno da parte di figure istituzionali e leader del settore. Dame Penny Mordaunt, Presidente di The Music Man Project, ha sottolineato la portata sociale dell'iniziativa: “Questo è un importante passo avanti per l'inclusione in tutto il mondo. Sono orgogliosa di sostenere The Music Man Project e AllegroModerato. Uniscono le persone attraverso la musica e la gioia. La musica può abbattere le barriere e contribuire a costruire comunità in cui la voce di tutti viene ascoltata e il talento di tutti può brillare.” La partnership è stata definita un “coraggioso passo avanti” nel riconoscimento del valore universale della musica. David Stanley BEM, fondatore e CEO di The Music Man Project, ha dichiarato: “L'Alleanza rappresenta un coraggioso passo avanti nel riconoscimento della musica come diritto universale. Lavorando insieme, possiamo amplificare le nostre voci, condividere le nostre competenze e ispirare nuove opportunità per gli artisti con disabilità intellettive oltre confine.” Dall'Italia, Luca Baldan, Vicepresidente di AllegroModerato, ha ribadito l'impegno verso l'eccellenza artistica: “Questa partnership riflette il nostro impegno comune per l'accessibilità, l'eccellenza artistica e l'impatto sociale. L'IAAM ci offre una piattaforma per scambiare idee e mostrare al mondo cosa possono realizzare i nostri musicisti.” L'Alleanza Internazionale per la Musica Accessibile si manifesta in un momento di crescente slancio per le arti inclusive e di rinnovato riconoscimento globale del potere della musica come agente di cambiamento. IAAM ha già avviato il coinvolgimento di membri provenienti da Nord America, Europa e Asia. Tra i membri fondatori, la Kean University/Community Access Unlimited Collaborative del New Jersey (USA) ha espresso il proprio impegno: “Unirsi all'IAAM conferma il nostro impegno per la creazione di progetti musicali inclusivi, creativi e orientati allo sviluppo della comunità. La Kean/CAU Collaborative è orgogliosa di essere al fianco di educatori e artisti di tutto il mondo che credono che la musica sia un diritto, non un privilegio, e che lavorano ogni giorno per garantire che tutti possano partecipare, esibirsi e sentirsi parte di un gruppo.” Anche l'Asia partecipa attivamente. Yoshie Kris, Artistic Director of SLOW LABEL e Stage Advisor della Cerimonia di Apertura delle Paralimpiadi di Tokyo 2020, ha posto l'accento sulla capacità della musica di curare la divisione: “La loro musica ha il potere di alleviare il senso di isolamento e di ansia che tante persone hanno provato durante la pandemia e di guidarci dalla divisione verso la diversità e l’armonia. Noi di SLOW LABEL non vediamo l’ora di collaborare con IAAM attraverso Earth ∞ Pieces, il nostro Progetto musicale partecipativo ideato dopo la cerimonia di apertura delle Paralimpiadi di Tokyo 2020, per migliorare il benessere delle persone e del pianeta.”
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Dieta planetaria è 'rivoluzione'? Minelli: "Poche novità, puntare su salute microbiota"
(Adnkronos) -
La dieta planetaria è la nuova soluzione per un'alimentazione sana? Cos'è la Planetary Health Diet? E' una vera novità? La Commissione Eat-Lancet 2025 ha presentato quella che viene definita l'analisi scientifica più completa dei sistemi alimentari globali fino ad oggi. Nel documento si spiega che "soluzioni sostenibili ed eque sono a portata di mano" e che la 'Planetary Health Diet' (Phd), che privilegia alimenti vegetali poco trasformati con un consumo moderato di prodotti animali come carne e latticini, è associata a un rischio di morte prematura inferiore del 27%. L'Adnkronos Salute ha chiesto un'analisi a Mauro Minelli, immunologo clinico e docente di Nutrizione Umana alla Lum. "Se è vero che una dieta non può essere solo tradizione, è altrettanto vero che essa va comunque considerata come un sistema relazionale che lega le pratiche alimentari quotidiane ad un territorio e alla sua biodiversità. E d’altro canto una dieta Planetaria da intendersi come modello alimentare che punta a ridurre il consumo eccessivo di carne rossa e zuccheri e ad aumentare l’apporto di cereali integrali, legumi, verdura, frutta, semi e noci, che non elimina completamente i prodotti di origine animale, ma ne riduce l’uso in modo significativo, non è granché dissimile da quella che oramai molti anni fa ricercatori americani poi stabilizzatisi in Italia riconobbero di grande valore medico e salutistico. Un metodo, una regola di vita legata al territorio e alla storia delle genti dei Paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo", dice il medico. "Alla luce di evidenza non più omissibili, non è possibile oggi sottostimare o addirittura ignorare la correlazione tra dieta e modulazione del microbiota: i macronutrienti influenzano la biodiversità e la produzione di metaboliti, con grassi saturi legati a infiammazione e insulino-resistenza, mentre grassi polinsaturi e un corretto equilibrio tra proteine e carboidrati hanno effetti benefici", prosegue l'immunologo. "Affermare che questo modello di alimentazione sia strumento utile per la salute pubblica, coerente con il Green Deal europeo e con la necessità di garantire sostenibilità ambientale, resilienza e corretta transizione, è solo confermare quello che il 16 novembre 2010 l’UNESCO pose alla base della sua decisione di proclamare la Dieta Mediterranea Patrimonio immateriale dell’Umanità. Ciò che in più oggi si può dire e che davvero può fare la differenza rispetto a definizioni oramai consolidate ,e per certi versi ridondanti, è che l’innovazione scientifica – dalla nutraceutica allo sviluppo di alimenti funzionali – rappresenta una leva per sostenere stili alimentari più salutari e personalizzati", avverte l'immunologo. Secondo Minelli, "non è più possibile trascurare il ruolo chiave svolto dai carboidrati complessi, soprattutto fibre non digeribili che, fermentate nel colon con produzione di metaboliti in grado in grado di regolare glicemia, motilità intestinale, termogenesi e rilascio di ormoni intestinali implicati nel controllo dell’appetito". Alla luce delle evidenze scientifiche emerse sul ruolo del microbiota intestinale nella regolazione del metabolismo e nella prevenzione di patologie cronico-degenerative, "si rende necessaria una visione strategica che orienti le politiche pubbliche verso modelli alimentari più salutari, sostenibili e personalizzati, promuovendo al contempo percorsi di sviluppo futuri integrati tra salute, nutrizione, educazione e innovazione agroalimentare", aggiunge. "La vera innovazione delle politiche nutrizionali pubbliche, sta nel riconoscendone l’impatto sulla salute collettiva e sul carico delle malattie non trasmissibili. Ciò - rimarca l'immunologo - implica incentivare il consumo di fibre e prebiotici attraverso linee guida dietetiche aggiornate, campagne educative e interventi normativi su etichettatura e riformulazione dei prodotti. L’inserimento di criteri microbiota-oriented nei programmi scolastici, ospedalieri e aziendali rappresenta una leva concreta per modificare i comportamenti alimentari su larga scala. L’innovazione nel campo della nutrizione personalizzata, in particolare attraverso lo sviluppo di alimenti funzionali ad alto valore microbiotico, rappresenta una delle frontiere più promettenti della medicina preventiva e della salute pubblica". "Tali innovazioni richiedono una solida validazione scientifica, nuovi modelli regolatori e una sinergia tra ricerca pubblica, industria e sistemi sanitari. È fondamentale, inoltre, favorire l’accessibilità equa a queste tecnologie, affinché la medicina di precisione non diventi un privilegio, ma uno strumento di salute collettiva. In prospettiva, un approccio integrato che combini profilazione del microbiota, analisi nutrizionale e intelligenza artificiale potrà rivoluzionare la prevenzione primaria, spostando l’asse della medicina dal trattamento alla predizione e alla personalizzazione, con effetti positivi sulla qualità della vita e sostenibilità dei sistemi sanitari", conclude.
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Avio e ESA: 40 milioni di euro per il futuro riutilizzabile dei lanciatori UE
(Adnkronos) - Un passo decisivo verso la piena riutilizzabilità dei sistemi di lancio europei è stato compiuto con la firma di un contratto strategico da 40 milioni di euro tra Avio e l’Agenzia Spaziale Europea (ESA). L’accordo, della durata di 24 mesi, è finalizzato allo sviluppo di tecnologie avanzate per la dimostrazione in volo di uno stadio superiore riutilizzabile, allineando il settore spaziale europeo ai più recenti trend globali. La sigla dell’intesa è avvenuta durante il Congresso Astronautico Internazionale (IAC) in corso a Sydney, alla presenza di Toni Tolker-Nielsen, Direttore del Trasporto Spaziale di ESA, e di Marino Fragnito, Chief Commercial Officer e Direttore dei Servizi di Lancio di Avio. Il programma ha l’obiettivo di definire i requisiti, il design di sistema e le tecnologie abilitanti necessarie per realizzare un dimostratore capace di ritornare in sicurezza sulla Terra e di essere riutilizzato per missioni successive. Le attività copriranno sia i segmenti di volo che quelli di terra, culminando nella definizione di un design preliminare di sistema integrato. Avio apporterà al progetto la sua vasta esperienza maturata nello sviluppo di sistemi di propulsione liquida, con particolare riguardo a quelli che impiegano ossigeno liquido e metano. Verranno inoltre capitalizzate le competenze acquisite con il programma Space Rider, con l'intento di progettare una soluzione avanzata, leggera e ad alte prestazioni destinata ai lanciatori di nuova generazione.
L'Amministratore Delegato di Avio, Giulio Ranzo, ha espresso soddisfazione per il ruolo centrale dell'azienda: “Siamo orgogliosi di contribuire allo sviluppo di uno stadio superiore riutilizzabile, facendo leva sulle nostre solide capacità tecnologiche e sulla nostra lunga tradizione industriale. Il nostro obiettivo è fornire soluzioni ad alte prestazioni che consentano una maggiore frequenza di lanci e costi più competitivi per i nostri clienti”. Questa iniziativa si inserisce nella visione strategica più ampia di ESA, che mira a sviluppare lanciatori ad alta frequenza supportati da un ecosistema industriale orbitale in grado di fornire servizi logistici nello spazio. La collaborazione è frutto di un coordinamento congiunto volto a massimizzare il ritorno tecnologico degli investimenti europei e nazionali.
Giorgio Tumino, Chief Technical Advisor per il Trasporto Spaziale di ESA, ha evidenziato l'armonizzazione degli sforzi: “L’obiettivo e i contenuti delle attività sono il risultato di un lavoro di armonizzazione congiunto con Avio, volto a massimizzare il ritorno tecnologico degli investimenti di ESA e degli Stati membri. Stiamo capitalizzando i progressi compiuti nella propulsione liquida avanzata, nella tecnologia di rientro, nel recupero e nella riutilizzabilità, integrando gli sforzi in corso per ridurre i rischi associati alle dimostrazioni di stadi inferiori riutilizzabili. Questo approccio supporta diversi possibili scenari, comprese le evoluzioni della famiglia Vega e altri nuovi sistemi di lancio completamente riutilizzabili in Europa”.
L'importanza dell'accordo è stata sottolineata anche dal Direttore del Trasporto Spaziale di ESA, Toni Tolker-Nielsen: “Sono lieto di firmare questo contratto, che riveste una duplice importanza: da un lato affronta criticità tecnologiche nel breve termine, dall’altro getta le basi per preparare il futuro a lungo termine dell’Europa nello spazio. Lo stadio superiore, anche detto stadio orbitale, è l’ultima parte di un razzo che porta il carico utile in orbita. Finora, questi elementi non sono mai stati riutilizzati. L’Europa ha già dimostrato la capacità di portare nello spazio e far rientrare in sicurezza tutti i componenti hardware, ma integrare queste capacità in uno stadio superiore riutilizzabile completo, che possa anche lanciare carichi utili, ha il potenziale per essere una svolta decisiva”.
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Dazi, Mastromauro (Pastai italiani): "Preoccupa molto decisione Usa, serve impegno istituzioni"
(Adnkronos) - "Il mercato statunitense rappresenta il secondo mercato mondiale per l'importazione di pasta italiana con un valore, nel 2024, di circa 700 milioni di euro, pari a circa il 10% delle esportazioni globali del nostro prodotto. Questa decisione ci preoccupa molto perché costituisce un ulteriore segnale di chiusura da parte dell'amministrazione americana nei confronti della produzione italiana di pasta, che è il prodotto simbolo del made in Italy nel mondo". Così, in un'intervista all'Adnkronos/Labitalia, Margherita Mastromauro, presidente Pastai italiani di Unione italiana food, commenta la notizia di un super dazio americano in arrivo sull'export di pasta. Che cosa si può fare? "Quello che sta facendo in queste ore - spiega - il ministero degli Affari Esteri, cioè cercare di interloquire con l'amministrazione americana e provare a rivedere questa decisione per evitare un grave danno economico all'intero comparto, a livello nazionale. Anche se in questa fase non riguarda la totalità dei pastifici, tuttavia è comunque una decisione che preoccupa, è un segnale di ulteriore chiusura che non può che preoccupare tutti". "E' difficile pensare - avverte la presidente Mastromauro - che se non si riuscirà nelle prossime ore a trovare un accordo con l'amministrazione americana non ci siano dei danni e delle conseguenze. Il danno non riguarda soltanto l'industria pastaria, in primis coinvolta, ma anche tutta la filiera del grano duro. Essendo il comparto della pasta comunque un pilastro non solo della nostra economia, ma anche della nostra identità culturale, decisioni di questo genere sicuramente richiedono un impegno da parte delle istituzioni italiane e europee determinato per difendere un settore che dà valore e prestigio al nostro paese".
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The Life of a Showgirl, tutti i record del nuovo album di Taylor Swift
(Adnkronos) - Siamo più che abituati ad associare il nome di Taylor Swift ai record più sorprendenti dell'industria discografica degli ultimi anni, ma con l'uscita del suo nuovo lavoro The Life of a Showgirl l'artista ha settato nuovi standard nel mondo dello streaming digitale. Uscito il 3 ottobre, il nuovo album contiene 12 tracce tutte finite ai primi posti delle classifiche, ma Spotify fa sapere anche che si tratta dell'album del 2025 con più stream in un singolo giorno: le canzoni sono state ascoltate 250 milioni di volte nelle prime 24 ore, con una media di 20,8 milioni di riproduzioni per brano. La più ascoltata è ovviamente The Fate of Ophelia, primo singolo estratto, con quasi 40 milioni di stream. Seguono Elizabeth Taylor, a poco meno di 24 milioni, e Opalite, ascoltata poco più di 23,7 milioni volte. Ancora prima di uscire, The Life of a Showgirl aveva già strappato la corona di album più pre-salvato nella storia di Spotify, con più di sei milioni di fan che lo hanno aggiunto alla propria libreria prima che fosse disponibile. Il record precedente era ovviamente sempre in mano di Swift, con l'album precedente a questo: The Tortured Poets Department. Ma i record da capogiro non si limitano alla musica: insieme con l'album è uscito nei cinema di tutto il mondo, Italia compresa, anche The Official Release Party of a Showgirl, un film dedicato alla prima del video musicale di The Fate of Ophelia e a un dietro le quinte della realizzazione del progetto, che ha guadagnato 15 milioni di dollari in USA nel primo giorno di vendite dei biglietti, con 3.700 sale che lo hanno trasmesso (solamente tra venerdì e domenica scorsi). Il film ha dominato il box office statunitense nel weekend, con un totale di 33 milioni di dollari di incasso nei soli States, ai quali vanno aggiunti altri 13 milioni nel resto del mondo.
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USA, via al maxi piano di sorveglianza sui social
(Adnkronos) - Le autorità statunitensi stanno pianificando un’espansione radicale delle proprie capacità di sorveglianza online. Secondo documenti federali esaminati da Wired, l’agenzia ICE sta cercando aziende private per realizzare un programma pluriennale di monitoraggio dei social media, gestito da due centri strategici poco conosciuti situati in Vermont e in California meridionale. L’obiettivo è trasformare i contenuti pubblici pubblicati su piattaforme come Facebook, TikTok, Instagram, YouTube e Reddit in dossier operativi per alimentare retate e arresti. Il progetto è ancora nella fase preliminare di raccolta d’interesse da parte dei potenziali appaltatori, ma le bozze interne mostrano un piano estremamente ambizioso. L'ICE vuole strutturare un sistema attivo 24 ore su 24, con team di analisti in grado di gestire centinaia di casi in tempi strettissimi e supportati dai più avanzati strumenti di sorveglianza in abbonamento. Il cuore dell’operazione sarà costituito da due dei tre centri di targeting dell’agenzia: il National Criminal Analysis and Targeting Center di Williston (Vermont), responsabile della costa orientale, e il Pacific Enforcement Response Center di Santa Ana (California), operativo sette giorni su sette, ventiquattr’ore su ventiquattro. A Williston sarà dispiegata una squadra di una dozzina di analisti, compreso un program manager, mentre a Santa Ana lavoreranno 16 addetti, tra cui senior analyst e ricercatori. In ogni momento, almeno un analista senior e tre ricercatori saranno presenti per garantire continuità operativa. Questi team agiranno come vere e proprie “antenne d’intelligence” per la divisione Enforcement and Removal Operations di ICE: riceveranno segnalazioni, condurranno ricerche approfondite online e produrranno dossier da trasmettere agli uffici sul campo per pianificare interventi. Gli analisti dovranno concentrarsi su open source intelligence: post pubblici, foto, commenti e messaggi visibili su social network e forum, inclusi siti meno noti o basati all’estero come VKontakte. A disposizione avranno anche potenti archivi commerciali come LexisNexis Accurint e Thomson Reuters Clear, che aggregano dati personali provenienti da utenze domestiche, registrazioni di veicoli, bollette e proprietà immobiliari, rendendo ogni profilo facilmente consultabile. Le tempistiche saranno serratissime: i casi di massima priorità, come potenziali minacce alla sicurezza nazionale o persone nella “Top Ten” dei ricercati, dovranno essere analizzati entro 30 minuti, i casi urgenti entro un’ora, quelli ordinari entro la giornata lavorativa. L’obiettivo minimo è evadere almeno il 75% delle pratiche nei tempi stabiliti, con le aziende migliori attese a raggiungere il 95%. Il piano non riguarda solo il personale. L'ICE chiede espressamente ai futuri appaltatori di integrare algoritmi e sistemi di intelligenza artificiale per automatizzare parte delle operazioni, in linea con altre iniziative recenti. Oltre un milione di dollari l’anno sarà destinato all’acquisto dei software di sorveglianza più sofisticati disponibili sul mercato. Negli ultimi anni ICE ha costruito un’infrastruttura di sorveglianza digitale sempre più ramificata. Ha acquistato strumenti come SocialNet di ShadowDragon, capace di aggregare dati da oltre 200 piattaforme, e Locate X di Babel Street, che permette di ricostruire movimenti fisici attraverso i dati di localizzazione di app comuni, senza bisogno di mandato. Ha inoltre firmato contratti multimilionari con Clearview AI, l’azienda di riconoscimento facciale che ha costruito il suo database estraendo miliardi di immagini dal web. Il programma arriva dopo rivelazioni inquietanti. All’inizio dell’anno, The Intercept ha riportato che l'ICE stava valutando sistemi per individuare automaticamente sui social media “sentimenti negativi” verso l’agenzia, segnalando utenti con presunta “propensione alla violenza”. Osservatori e associazioni per i diritti civili hanno denunciato il rischio che tali sistemi non distinguano tra minacce reali e critica politica, aprendo la strada a una sorveglianza del dissenso. Organizzazioni come l’Electronic Privacy Information Center e l’ACLU hanno intentato cause contro l’agenzia, sostenendo che la raccolta massiva di dati tramite broker privati e software di localizzazione costituisca una minaccia grave alla privacy e ai diritti costituzionali, aggirando i controlli giudiziari previsti dalla legge.
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Turismo, FH55 Hotels: per Grand Hotel Palatino di Roma restyling da 27 mln e 5a stella in arrivo
(Adnkronos) - Con l’inaugurazione della nuova Presidential Suite, l’FH55 Grand Hotel Palatino di Roma compie un passo decisivo nel percorso di trasformazione che lo porterà a diventare un 5 stelle lusso entro il 2026. Un investimento importante, una visione strategica chiara e una forte attenzione alla sostenibilità: così FH55 Hotels ridefinisce l’ospitalità di lusso nella Capitale. A spiegarlo Claudio Catani, vicepresident Operations del gruppo: "Il Gruppo quest'anno festeggia il suo 70° anno dalla fondazione e ci sembrava giusto celebrarlo in grande stile. Quindi abbiamo iniziato questo processo di riposizionamento del Grand Hotel Palatino nel 2023. Ad oggi sono stati investiti più di 11 milioni di euro, a novembre inizieremo il penultimo step di aggiornamento dell'albergo che coinvolgerà il piano terra e le centrali tecniche e sarà un altro investimento da 7 milioni di euro, per completarlo il prossimo inverno con i rimanenti due piani di camere e l'apertura di una terrazza sul rione Monti per ulteriori 9 milioni di euro. Al completamento di questa trasformazione l'investimento totale sarà di 27 milioni di euro". Una cifra che ha già superato l’altissima soglia dei 20 milioni inizialmente prevista, per un investimento strategico che non solo ha trasformato l'hotel in una struttura di riferimento per il segmento lusso, ma ha già generato risultati concreti: +48% di ricavo medio per camera e +40% di RevPar. L’obiettivo è mantenere un Gop del 35%, incrementare sensibilmente i ricavi e valorizzare l’immobile stesso, sfruttando i multipli di mercato. "Abbiamo deciso di investire nell'FH55 Grand Hotel Palatino consapevoli delle grandi potenzialità ancora inespresse. Il riposizionamento nel segmento lusso, reso possibile anche dalla location esclusiva, porterà a una crescita del fatturato e, a parità di Gop percentuale, a un aumento significativo del valore immobiliare", sottolinea. Tutto questo è reso possibile da una gestione accurata e da un controllo puntuale attraverso il sistema Usali, che consente di governare con precisione costi e performance operative. "Appena ho preso questo incarico, nell'aprile del 2023, mi sono reso conto - racconta - che per supportare la crescita, anche di fatturato, era necessario dotarci di un sistema di controllo di gestione, che abbiamo implementato utilizzando il sistema Usali. E' un sistema molto efficace perché, grazie ai moderni software dotati anche di intelligenza artificiale, rende analitico quello che ieri era generale, quindi la contabilità generale è tramutata in industriale nello spazio di un clic". "Quello che ieri richiedeva importanti investimenti in termini di risorse umane, e soprattutto - prosegue - soggetti anche all'errore, oggi è assolutamente automatico e ci dà la certezza del dato, e quindi la certezza del costo. Mentre i ricavi sono soggetti a influenze esterne, e quest'anno ne abbiamo avuto contezza, i costi sono gestibili e monitorabili. Quindi per noi è fondamentale avere una verticalità sul dato del costo per seguire quelli che sono gli andamenti economici. Ed è questa la chiave che ci permette di sostenere progetti così ambiziosi". La nuova Presidential Suite dell'FH55 Grand Hotel Palatino rappresenta l’essenza del nuovo posizionamento dell’hotel: spazi iconici, dotazioni di alto livello, una Spa privata e una vista senza eguali sul Colosseo e sul Rione Monti. È il simbolo della filosofia del gruppo FH55 Hotels, che punta a offrire esperienze su misura, capaci di unire comfort assoluto, autenticità e design contemporaneo. "Con la Presidential Suite - afferma Catani - vogliamo dare un segnale forte del nuovo corso dell’FH55 Grand Hotel Palatino. È il simbolo di una trasformazione che eleva la struttura al segmento lusso e incarna la nostra idea di ospitalità: non ostentazione, ma esperienze autentiche, esclusive e personalizzate, sempre in dialogo costante con la bellezza unica di Roma". "Le esperienze cerchiamo di offrile dalle cose più piccole, per esempio al Palatino - elenca - abbiamo messo le prese elettriche native per clienti che vengono dal Regno Unito e dagli Stati Uniti che non hanno bisogno di adattatore; l'aria condizionata è disponibile tutto l'anno, avendo dotato l'albergo di quattro tubi, e per il cliente nordamericano è un'esigenza; poi la scelta dei cuscini e il letto, infatti siamo uno dei pochi se non l'unico albergo a Roma che ha un letto di 2,40 metri, il famoso Texas king, perché abbiamo avuto un cliente che una volta ce l'ha chiesto; al breakfast, invece della omelette station come si trova in tanti alberghi, abbiamo creato un angolo dove si fanno estratti di frutta e verdura freschi in base alle esigenze del cliente". "Noi abbiamo la fortuna di lavorare in un settore - osserva il manager - che ci dà un grande vantaggio, quello di avere davanti il fruitore del servizio: noi riusciamo immediatamente a capire se il cliente è soddisfatto o non soddisfatto praticamente guardandolo in faccia. Quindi riusciamo a tarare, osservando il cliente e ascoltandolo, le future esperienze perfezionandole. Questa credo che sia la nostra forza: noi ascoltiamo il cliente, leggiamo quello che lui si aspetta da noi e lo mettiamo in campo. Quindi sicuramente uno dei nostri lati positivi è quello di ascoltare il cliente e poi prendere azioni per il cliente che verrà". "Non vogliamo offrire semplicemente un soggiorno - ribadisce Catani - ma costruire esperienze su misura, destinate a restare nella memoria. Dal Suite Concierge dedicato agli ospiti delle 15 suite fino ai dettagli come appunto la Juice Lady, che ogni mattina propone una colazione healthy e personalizzata: il nostro obiettivo è sorprendere e coccolare chi ci sceglie". Grazie alla posizione unica la struttura ha una forte vocazione leisure, che incide per circa l’80% annuo. Allo stesso tempo, il segmento Mice resta strategico in alcuni periodi dell’anno: per questo saranno realizzate due nuove sale multifunzionali al piano terreno, mentre nell’inverno 2025-2026 si interverrà anche sul completo rifacimento delle cucine e degli spazi ristorativi. Il numero di camere è stato ridotto da 200 a 157 per adeguarne le dimensioni alle esigenze dei nuovi segmenti di clientela, mentre i servizi del FH55 Grand Hotel Palatino sono stati ampliati, con un conseguente aumento dell’occupazione. "Volevamo creare valore - evidenzia Catani - non solo per i nostri ospiti, ma anche per il territorio. Più servizi significano più professionalità coinvolte e una maggiore attrattività per Roma come destinazione di lusso". L'hotel diventa così non solo un punto di riferimento per il turismo luxury, ma anche un motore di crescita economica e occupazionale per il tessuto romano. Nel panorama romano del lusso, sempre più animato dall’arrivo di brand internazionali, l’FH55 Grand Hotel Palatino si distingue per una formula autentica e indipendente. L’esperienza delle 'Hidden Gems', un percorso che intreccia arte, design e fotografia, guida gli ospiti alla scoperta di una Roma segreta e inedita, arricchendo un soggiorno che unisce accoglienza personalizzata e servizi su misura. La location esclusiva a due passi dal Colosseo, un posizionamento tariffario competitivo, la ristorazione d’eccellenza in linea con le altre strutture del gruppo tra cui una già premiata con una stella Michelin, una terrazza panoramica mozzafiato e soluzioni uniche, come la Family Accommodation garantita, rafforzano l’unicità dell’offerta. A completare il quadro, la rigorosa insonorizzazione e le idee di soggiorno tailor-made, che pongono il benessere dell’ospite sempre al centro. FH55 Hotels ha ottenuto la certificazione Iso 14001 e punta alla Leed Gold per FH55 Grand Hotel Palatino, adottando criteri di bioedilizia e sistemi di gestione energetica in linea con i più elevati standard Esg. "La sostenibilità non è per noi una moda, ma un metodo di lavoro - precisa Catani - perché crediamo che il lusso del presente e del futuro debba essere anche responsabile". La Presidential Suite rappresenta solo la prima tappa di un ambizioso piano di sviluppo: dopo il passaggio dell'FH55 Grand Hotel Palatino a 5 stelle lusso nel 2026, il Gruppo FH55 Hotels proseguirà con l’apertura di un ristorante fine dining e di una nuova terrazza panoramica nel 2027. Parallelamente, sono previsti interventi di rinnovamento tecnologico e soft refurbishment sulle altre strutture del gruppo, tra cui l’FH55 Hotel Calzaiuoli e l'FH55 Grand Hotel Mediterraneo. Sempre nel 2026, a Firenze verrà inaugurato un nuovo ristorante in un fondo di proprietà, mentre si valutano già nuove acquisizioni e gestioni in altre località per consolidare ed espandere la presenza del brand. ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)










