Compost ed energia, i numeri del riciclo organico in Italia

(Adnkronos) - Nel 2023 la produzione totale di rifiuti urbani è stata di 29,2 milioni di tonnellate, con una produzione pro capite di 496 kg/abitante, attestandosi, per il quarto anno consecutivo, al di sotto di 30 milioni di tonnellate. A fronte di questo dato, la raccolta differenziata ha raggiunto 19,5 milioni di tonnellate, pari al 66,6% del totale, in crescita rispetto al 65,2% del 2022. La sola frazione organica raccolta in modo differenziato ammonta a 5,5 milioni di tonnellate, con una media nazionale pro capite di 126,6 kg/abitante, ma con forti differenze tra le regioni. Un risultato in leggera crescita rispetto all’anno precedente, spinto anche dall’ampliamento della popolazione che partecipa attivamente alla raccolta differenziata di questa frazione. Sono i dati contenuti nel nuovo Rapporto Associativo Cic, presentato all’interno del volume 'Organic Biorecycling - Suoli fertili dalle nostre città', che contiene un quadro aggiornato dello stato del riciclo della frazione organica in Italia (al 2023, secondo dati Ispra).   Il sistema impiantistico nazionale conta 363 impianti operativi per il riciclo dei rifiuti organici (in crescita di 7 unità rispetto all’anno precedente), che hanno trattato complessivamente 8,7 milioni di tonnellate di rifiuti a matrice organica, generando circa 2 milioni di tonnellate di compost, valore stabile rispetto all’anno precedente. In parallelo, dagli stessi flussi di rifiuti sono stati prodotti 475 milioni di m3 di biogas, la cui valorizzazione ha portato alla produzione di 470 GWh di energia elettrica e 80 GWh di energia termica, la produzione di 201 milioni di m3 di biometano, destinato principalmente ai trasporti e all’autotrazione, e oltre 160 milioni di m3 di anidride carbonica, parte della quale trattata e commercializzata come gas tecnico, anche all’interno dell’industria alimentare.  Forte di un’esperienza venticinquennale nello svolgimento di indagini merceologiche volte a individuare le impurità presenti nei rifiuti organici, il Cic ha messo a punto anche un vademecum, sotto forma di lista positiva di scarti organici, destinato ai cittadini, per una corretta raccolta differenziata della frazione umida. Le quasi 1600 indagini merceologiche effettuate nel 2023, a cui corrispondono altrettanti comuni/gestori, hanno permesso di stimare una purezza merceologica media a livello italiano del 93,6%, a cui corrisponde quindi un valore di Materiale non Compatibile (Mnc) pari al 6,4% del materiale conferito (con previsioni del 6,6% nel 2024). Questo dato conferma il progressivo peggioramento della qualità merceologica rilevato dal 2019 - in cui il valore medio era vicino al 95% - con un trend che nel 2023 mostra 1 campione su 6 incapace di raggiungere il 90% di purezza merceologica. "L’aumento della quantità e della qualità della raccolta dell’umido rappresentano quindi oggi una leva decisiva per raggiungere l’obiettivo europeo del 65% di riciclaggio dei rifiuti urbani entro il 2035: una sfida ambiziosa che richiede non solo investimenti e innovazione, ma anche linee guida condivise, obiettivi vincolanti e un quadro economico sostenibile", fa notare il Cic che con il nuovo volume vuole richiamare l’attenzione sulla "necessità di introdurre obiettivi specifici e strategici per il riciclo organico, così da riportare al centro della discussione il valore della trasformazione dei rifiuti organici in fertilizzante naturale. Se per biogas e biometano non mancano incentivi e strumenti di sostegno, è soprattutto sulla produzione e valorizzazione del compost che occorre rafforzare le politiche di supporto". La VI edizione del manuale della collana Organic Biorecycling propone quindi una nuova visione che valorizza il legame tra suolo e fertilizzanti organici, estendendo questo modello anche agli spazi verdi urbani attraverso l’innovativa prospettiva dell’Urban Carbon Farming, ovvero l’insieme di pratiche agricole rigenerative applicate in ambito urbano e periurbano, con l’impiego di compost e digestato.  
Questa strategia consente non solo di migliorare la fertilità dei suoli urbani e il verde pubblico, ma anche di sequestrare carbonio nei terreni delle città, trasformando gli scarti quotidiani in un alleato concreto contro la crisi climatica. Proprio per questo, in occasione della presentazione del volume, il Cic lancia il Manifesto dell’Urban Carbon Farming, chiamando aziende e cittadini a sostenere una visione e un insieme di pratiche concrete che puntano a rendere le città più sostenibili, vivibili e resilienti di fronte ai cambiamenti climatici.  ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Ecommerce HUB: Campania seconda in Italia per operatori e-commerce

(Adnkronos) - L’11ª edizione di Ecommerce HUB, tenutasi ieri presso il Grand Hotel Salerno, ha sancito la posizione di vertice della Campania nel panorama italiano dell’e-commerce e dell'innovazione digitale. L’evento ha richiamato l'attenzione di oltre 3.000 partecipanti, tra imprenditori ed esperti, confermandosi un barometro significativo dello stato di salute del settore nel Sud Italia. L'analisi dei dati presentata durante il summit ha cristallizzato il ruolo preminente della regione. Davide Casaleggio, presidente di Casaleggio Associati, ha messo in luce il contributo campano all'economia del settore: "La Campania è la seconda regione per numerosità di operatori del commercio elettronico". Tale dato non è isolato, ma si inserisce in un contesto di dinamismo e rinnovamento. L’assessore alla Ricerca, Innovazione e Startup della Regione Campania, Valeria Fascione, ha infatti correlato l'alto numero di operatori alla vitalità giovanile del territorio: "La Campania è la regione più giovane d’Italia, che nel corso degli anni è riuscita ad essere la prima in Italia per startup giovani e siamo la seconda in Italia per startup innovative". Il patrocinio istituzionale all'iniziativa, fornito dalla Regione insieme a Provincia e Comune di Salerno, Confindustria Salerno e Camera di Commercio di Salerno, sottolinea il riconoscimento dell'importanza strategica dell'evento. Un Parterre di Esperti e Focus sull'Innovazione Il successo di pubblico è stato alimentato da un ricco parterre di ospiti di rilievo nazionale e internazionale. Sui palchi dell'evento si sono alternati protagonisti del settore come Massimo Visoni di Shopify, Livia Trazza di Banca Sella, Carlo Perria di AppPago, Jin Li di Temu, e Pierpaolo Morgante di Microsoft Advertising, tra gli altri. I temi trattati hanno spaziato dall'impatto dell’Intelligenza Artificiale sugli acquisti online ai sistemi di pagamento, dalla logistica alla fiscalità e agli aspetti legali di un negozio digitale. Con oltre 50 speaker, l'edizione 2025 ha offerto un mix di competenze unico nel suo genere. 
Alfonso Annunziata, Co-Founder & Event coordinator, ha espresso grande soddisfazione: "Siamo estremamente soddisfatti di questa edizione di Ecommerce HUB, che rispecchia lo stato di salute della Campania sul fronte del commercio elettronico sia dal punto di vista degli operatori, accorsi da tutto il Sud Italia, che hanno contribuito a collocare l’evento ai vertici in Italia, sia dal punto di vista delle aziende, che anche quest’anno hanno aderito numerose al progetto»" L’obiettivo di fondo resta la crescita territoriale. Come ha ribadito Giuseppe Noschese, Co-Founder & Responsabile Partnership e Formazione Ecommerce HUB: "Il nostro intento resta lo stesso da undici anni - generare valore, conoscenza e relazioni, contribuendo a rafforzare la competitività del territorio e a posizionare il Sud Italia come attore protagonista nel dibattito sull’economia digitale". 
L'Ecommerce HUB ha rappresentato la conclusione della Digital South Week, un circuito che ha incluso anche gli eventi EcommScaleUp (Napoli, 29 settembre) e Days to Connect (Nola, 30 settembre – 1° ottobre). I tre brand continueranno a operare nei prossimi mesi con l’intento di costruire un punto di riferimento solido per chi opera o desidera avvicinarsi al mondo dell’e-commerce. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


CTF gratuita "SpeedHack": la sfida cyber di CyberSecurityUp

(Adnkronos) - La cybersicurezza non è solo difesa, ma anche competizione e formazione sul campo. È questa la filosofia alla base di “SpeedHack – Operazione Chimera”, la nuova Capture The Flag (CTF) ideata da CyberSecurityUp. A partire dalle ore 15:00 del 10 ottobre 2025, si aprirà una gara online gratuita della durata di tre ore, che vedrà i partecipanti impegnati a conquistare 12 flag in uno scenario di crisi internazionale simulata: un casinò di Praga sotto attacco, server compromessi ad Atene e un’inquietante fuga di dati governativi ad Atlanta. L'evento si propone come un punto di incontro per curiosi, appassionati e professionisti, un’occasione per cimentarsi in una caccia al tesoro digitale basata su crittografia, reverse engineering, sicurezza web e indagini forensi. L'elemento distintivo è l'estrema accessibilità: l’assenza di costi di iscrizione e di barriere tecniche all’ingresso permette a chiunque abbia una connessione internet e spirito investigativo di accettare la sfida. Il modello CTF è da tempo riconosciuto come una metodologia vincente nel mondo della cybersecurity, ampiamente adottato da università e aziende quale “palestra” per testare competenze reali in scenari critici simulati. Una CTF, in sintesi, è una caccia al tesoro informatica: i partecipanti affrontano sfide di crittografia, analisi forense, sicurezza web e reverse engineering per trovare le “flag”, stringhe nascoste in sistemi digitali simulati. “Operazione Chimera” si articola attraverso tre missioni ambientate nelle città chiave del racconto. Ogni sfida rappresenta un tassello di una trama avvincente che solo i più rapidi e intuitivi sapranno ricomporre. L'obiettivo primario è coniugare divertimento e valore formativo, offrendo l'occasione di acquisire strumenti utili in scenari reali e di mettersi nei panni di un cyber-investigatore. La competizione si concluderà con l’assegnazione di riconoscimenti al vincitore. Il primo classificato verrà premiato con: Diploma di HackMeUP Speed Hack Legend: il vincitore del track di hacking riceverà il diploma; T-Shirt commemorativa: in premio la maglietta celebrativa “IO SONO LEGGENDA”; Hall of Fame: il nome del vincitore sarà immortalato nella HackMeUP Speed Hack Legends; Corso gratuito a scelta: i vincitori potranno scegliere un percorso Blue Team tra quelli disponibili sul sito https://www.cybersecurityup.it. Inoltre, l'organizzazione ha previsto un benefit formativo per tutti i partecipanti: uno sconto esclusivo sul corso di Ethical Hacking in partenza il 28 ottobre, un’opportunità per proseguire il cammino di apprendimento cyber anche oltre la competizione. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Tumori, Serie A Women-Msd unite per la prevenzione tumori Hpv-correlati

(Adnkronos) - La Serie A Women è orgogliosa di accogliere Msd Italia, azienda biofarmaceutica multinazionale e leader mondiale nel settore delle Life Sciences, come Premium Partner per la prossima stagione calcistica. Una collaborazione, quella tra il massimo campionato professionistico femminile italiano e Msd Italia, che supera l'aspetto sportivo e si pone un obiettivo più alto di salute pubblica dando voce ai temi della prevenzione dei tumori Hpv-correlati (papillomavirus umano), attraverso una serie di iniziative che verranno proposte nel corso del campionato, al via domani, sabato 4 ottobre e che vedrà in campo 12 club. Il mondo del calcio e dello sport da sempre sono sinonimo di benessere e rientrano nelle buone pratiche di prevenzione: è stata quindi naturale questa comunione d’intenti con l’obiettivo di promuovere il tema della prevenzione contro l’Hpv, un virus che in uomini e donne può essere causa di lesioni precancerose e tumori potenzialmente letali. "Sono fermamente convinta che il calcio femminile debba farsi portatore di messaggi positivi - le parole della presidente della Serie A Women, Federica Cappelletti -. E, tra i messaggi che vogliamo dare, da oggi ce n'è uno legato alla prevenzione legata ai tumori Hpv-correlati, intesa come conoscenza delle patologie e come tutela della salute maschile e femminile grazie alle buone pratiche di prevenzione. Per questo siamo felici di poter contare su un partner così prestigioso e trasversale come Msd, che in tutto il mondo contribuisce alla crescita della cultura e alla diffusione delle conoscenze in campo sanitario, scientifico, sociale e culturale". "Da sempre il calcio è la grande passione degli italiani e collaborare con la Serie A Women per una campagna di prevenzione ci riempie di orgoglio” – ha dichiarato Nicoletta Luppi, presidente e amministratrice delegata di Msd Italia - Questa iniziativa rappresenta una tappa significativa nel nostro impegno per la prevenzione del papillomavirus (Hpv), utilizzando canali innovativi per raggiungere un pubblico sempre più ampio. Siamo da sempre al fianco del nostro Servizio Sanitario Nazionale e di tutti gli attori coinvolti, con l’obiettivo di mettere la parola fine ai tumori Hpv-correlati, anche grazie a iniziative di comunicazione e sensibilizzazione. Siamo convinti che questa collaborazione con il massimo campionato di calcio femminile italiano ci avvicinerà a vincere la partita della prevenzione!”. Con la partenza del campionato il 4 ottobre, la prima attività di questa collaborazione sarà il premio relativo alla 'parata del mese', che celebra la figura del portiere e che verrà scelta grazie anche alla community della Serie A Women, premiando il miglior gesto tecnico nel bloccare il pallone. Le portiere della Serie A Women difendono la propria porta dai tiri degli attaccanti così come la prevenzione contro l’Hpv può proteggere uomini e donne dal virus e dalle sue conseguenze. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Imprese: l'appello su legge interporti, profili di illegittimità costituzionale, serve revisione

(Adnkronos) - La proposta di legge quadro sugli interporti, attualmente all’esame della Camera per la sua terza lettura, presenta “possibili profili di conclamata illegittimità costituzionale” e dunque va corretta o potrebbe ledere la stabilità economica degli interporti attualmente esistenti. A sostenerlo è una relazione tecnico-giuridica dello studio legale Donativi e Associati, fornita alla Camera di Commercio di Padova, di cui si è discusso durante un seminario organizzato a Milano a cui hanno preso parte le Camere di Commercio di Padova e Milano; Confindustria Trasporti, Logistica e Industria del Turismo e della Cultura; Fermerci e Assologistica. Sulla base di questa relazione tecnica, da Padova, sede del secondo interporto italiano (con 45 milioni di capitale sociale), si alza un allarme e un appello: fare rete per avviare tutte le iniziative istituzionali e politiche necessarie al fine di “chiedere una revisione radicale della legge, in difesa del sistema economico locale e nazionale”. Sulla base della relazione tecnica, la tesi è che la proposta di legge sugli interporti, per come è scritta attualmente, sia interpretabile in un modo che rischierebbe di fatto di colpire la solidità finanziaria degli interporti efficienti e virtuosi, penalizzando di fatto i più performanti.  La proposta di legge, approvata in terza lettura dalla commissione Trasporti della Camera e in attesa di essere discussa in Aula a Montecitorio per quella che potrebbe essere l’approvazione definitiva, introduce la definizione di rete nazionale degli interporti come infrastruttura strategica di interesse pubblico, limitandone il numero massimo a trenta e attribuendo al ministero delle Infrastrutture, di concerto con un Comitato nazionale per l’intermodalità, poteri di indirizzo e programmazione sulle scelte gestionali.  La pdl inoltre nel comma 2 dell’articolo 5 - ed è questa la norma su cui si sofferma il parere tecnico e di cui alcuni interporti stanno chiedendo a Parlamento e Governo la revisione - se interpretata in modo strettamente letterale finirebbe per obbligare i gestori degli interporti già operativi a farsi carico – anche con risorse proprie – della realizzazione di nuovi scali e dell’adeguamento strutturale di quelli esistenti. Secondo il parere giuridico dello studio legale Donativi e Associati, proprio questa norma dà, per come è scritta, a una interpretazione secondo la quale gli attuali interporti più virtuosi dal punto di vista finanziario dovrebbero sobbarcarsi a proprie spese la realizzazione di altri interporti. La norma, così interpretata, si tradurrebbe in una compressione della libertà di iniziativa economica (art. 41 Cost.), e violerebbe inoltre l’articolo 3 (principio di uguaglianza) perché discriminerebbe il gestore di interporto rispetto a proprietari non gestori e ad altri operatori del settore dei trasporti e della logistica, imponendogli oneri incompatibili con altri doveri legali e precludendo la possibilità di raccogliere capitali privati e finanche di accedere alla quotazione in mercati regolamentati.  Inoltre, secondo il parere tecnico giuridico, violerebbe anche gli articoli 42 e 47 della Costituzione perché imporrebbe oneri anche a carico di interporti privati o, indirettamente, di soci privati di interporti a partecipazione pubblica; e gli articoli 23 e 53, perché si tradurrebbe nella imposizione di un onere senza sufficiente copertura legislativa. "Questa legge introduce un approccio dirigista che mina alle fondamenta la libertà di iniziativa economica sancita dall’articolo 41 della Costituzione – dichiara Antonio Santocono, presidente della Camera di Commercio di Padova e di Unioncamere Veneto, nonché presidente di InfoCamere – Imporre agli attuali gestori di finanziare e realizzare nuove infrastrutture senza alcuna garanzia di ritorno economico significa scoraggiare investimenti, ridurre la competitività del settore e penalizzare territori come il nostro che hanno saputo sviluppare modelli virtuosi di interporto. Chiediamo quindi a gran voce a Parlamento e Governo di sanare questa stortura legislativa con un emendamento correttivo del comma 2 dell’articolo".  La Camera di Commercio di Padova denuncia inoltre il rischio di discriminazione tra operatori: "La norma - aggiunge Santocono - colpisce in modo sproporzionato i gestori esistenti, lasciando invece esenti altri soggetti che pure operano nella logistica e nei trasporti. Così si mortifica il ruolo delle eccellenze già consolidate e si mettono a repentaglio posti di lavoro e progetti di sviluppo sostenibile che diversi interporti italiani hanno saputo promuovere negli anni", conclude.  ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Manageritalia, consegnati attestati percorso per inclusione e accesso donne in cda 

(Adnkronos) - Si è tenuta ieri all’Auditorium San Fedele di Milano la cerimonia di consegna, organizzata da Manageritalia Lombardia con Aldai Federmanager e Aidp degli attestati di partecipazione alla terza edizione di 'Women On Board', il percorso formativo nato per favorire l’inclusione e l’accesso delle donne nei Consigli di amministrazione di imprese pubbliche e private. L’iniziativa è patrocinata da Regione Lombardia e dalla Consigliera di Parità regionale. In Italia, secondo un’elaborazione di Manageritalia su dati Modefinance, società del gruppo TeamSystem, su circa 225mila società di capitali con oltre 1 milione di fatturato si evince come il 66,7% delle aziende ha un Cda composto di soli uomini, il 10,9% di sole donne e il solo il 33,3% ha almeno una donna nel Cda. Mentre solo il 20% del totale dei componenti dei Cda italiani è donna. Dati che evidenziano come sia ancora molto il lavoro da fare per giungere una vera parità di genere.  Per Tiziana Vallone, vicepresidente Manageritalia Lombardia:” L’ingresso di sempre più donne nei cda delle imprese italiane e lombarde non è solo un segno inclusione, ma deve essere una leva per favorire e aumentare la managerialità nelle società italiane e una migliore governance. Consigli di amministrazione che integrano punti di vista diversi prendono decisioni più solide e sostenibili nel tempo”. “Viviamo in un tempo in cui la leadership femminile non può più essere considerata secondaria – commenta Angela Melissari, vicepresidente Aldai-Federmanager- come Aldai-Federmanager ci impegniamo per valorizzare il talento manageriale femminile, per abbattere gli stereotipi, per creare spazi di confronto e crescita grazie anche alle attività e l’impegno del Gruppo territoriale Minerva”. Lara Carrese, vicepresidente Aidp Lombardia, ha dichiarato: “La progettazione e l’implementazione del percorso Wob rappresentano un esempio concreto del valore che può nascere dal confronto corale e dalla diversità. Frutto delle energie e delle competenze di più associazioni e istituzioni, il progetto dimostra che, quando le idee sono chiare e gli attori coinvolti sanno collaborare, si ottengono risultati significativi, massimizzando il contributo di ciascuno. In questo senso, la W di Wob significa women ma anche welcome, accoglienza delle differenti voci competenti all’interno dei board”. Una serata che ha celebrato il merito, la competenza e la determinazione di oltre 516 manager lombarde, parte delle oltre 1.500 partecipanti da tutta Italia, che hanno completato con successo il programma di Women On Board, il progetto, ideato e promosso da Manageritalia, Federmanager, hub del territorio e Aidp, si conferma come un’iniziativa strategica per promuovere la cultura di genere e una governance aziendale ispirata ai principi esg. L’appuntamento ha visto la partecipazione di numerosi ospiti e rappresentanti delle istituzioni, del mondo economico e imprenditoriale, che hanno condiviso esperienze e testimonianze di valore. Tra gli interventi istituzionali, quelli di Anna Maria Gandolfi, consigliera di parità della Regione Lombardia. Sul palco si sono alternati anche protagonisti del mondo aziendale come Laura Donnini, ceo e publisher di HarperCollins Italia - Marina Forquet Famiglietti, head of hr Italy & Fixed Income di Euronext, in un dialogo moderato da Manuela Ronchi, ceo di Action Agency. Spazio anche al confronto con gli Head Hunters, tra cui Cinzia Donalisio (partner Amrop), Cristina Spagna (Ceo & board member Kilpatrick) e Flavio Zollo (advisor del comitato dei gestori di Assogestioni), moderati da Silvia Battigelli (coordinatrice Gruppo Federmanager Minerva Aldai) e Luisa Quarta (coordinatrice gruppo donne Manager Manageritalia Lombardia). La serata si è conclusa con l’intervento delle ideatrici del progetto, Cristina Mezzanotte (presidente Manageritalia Er) e Sara Cirone (presidente Hub del Territorio, coordinatrice nazionale Wob) che hanno sottolineato il valore della rete e della formazione come strumenti di empowerment femminile. Il percorso formativo di Women On Board, gratuito e aperto anche agli uomini (6% dei partecipanti), ha coinvolto professioniste e manager di età compresa tra i 27 e i 70 anni, attraverso 15 incontri svolti in tutte le regioni italiane da novembre 2024 a oggi. Le partecipanti hanno potenziato competenze giuridiche, economiche e aziendali, e le idonee sono state inserite in un elenco online consultabile dalle imprese italiane per individuare le figure più qualificate da inserire nel proprio Cda. Women On Board si conferma così un progetto di grande impatto, capace di generare movimento, energia e squadra, contribuendo concretamente alla costruzione di una leadership inclusiva e sostenibile. ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Leggende Pokémon Z-A, svelato un nuovo trailer panoramico di sei minuti

(Adnkronos) - The Pokémon Company e Nintendo, insieme allo sviluppatore Game Freak, hanno pubblicato un nuovo trailer panoramico di sei minuti dedicato a Pokémon Legends: Z-A, offrendo un’anteprima approfondita delle principali meccaniche di gioco e delle ambientazioni che i giocatori esploreranno dal prossimo 16 ottobre su Switch 2 e Nintendo Switch. L’avventura inizia a Luminopoli, cuore pulsante della regione, dove i giocatori potranno scegliere il proprio Pokémon iniziale tra Chikorita, Tepig e Totodile. Da qui si parte per un viaggio che si snoda tra zone urbane e aree selvagge, popolate da creature libere da catturare e sfidare. Una delle novità più importanti introdotte da questo capitolo è il sistema di combattimento in tempo reale, una prima assoluta per la serie RPG, che permetterà di catturare, lottare e perfino attivare Mega Evoluzioni senza soluzione di continuità. Obiettivo finale: scalare la classifica della prestigiosa Z-A Royale, affrontando allenatori sempre più forti e formando la squadra perfetta. Non mancano le modalità multigiocatore: sarà possibile collegarsi in locale o online tramite Nintendo Switch Online per partecipare a frenetiche battaglie libere fino a quattro giocatori contemporaneamente, aggiungendo un ulteriore livello di competizione e strategia. Fuori dal campo di battaglia, i giocatori potranno stabilire la propria base all’Hotel Z, dove li attende l’enigmatico proprietario AZ. Luminopoli offrirà numerose attività secondarie: boutique alla moda per personalizzare outfit e acconciature, caffè per rilassarsi in compagnia dei propri Pokémon e punti panoramici ideali per scattare foto, come la maestosa Prism Tower che domina il centro cittadino.  Con Pokémon Legends: Z-A, Game Freak punta a rivoluzionare ancora una volta la formula classica, fondendo elementi d’azione in tempo reale con l’esplorazione libera e la profondità strategica che da sempre contraddistingue la serie. L’appuntamento è fissato per il 16 ottobre. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Giornata dell'igienista dentale, tour da Nord e Sud in 12 città con attività educative

(Adnkronos) - Il prossimo 10 Ottobre è tradizionalmente la Giornata nazionale dell’Igienista dentale. Per celebrarla, anche quest’anno l’Associazione Igienisti dentali italiani (Aidi), promuove un tour suddiviso in tappe da Nord a Sud, per valorizzare il ruolo dell’Igienista dentale e comunicare una visione integrata e consapevole della salute. Con i suoi igienisti dentali, esperti della prevenzione, l’Associazione, sarà presente non solo in 12 piazze ma anche in spazi di comunità, centri diurni, Rsa e altri luoghi della vita quotidiana, con attività educative rivolte ad adulti, anziani e bambini. Claim dell’edizione 2025 è 'Salute a 360 gradi: dalla lingua al corpo', per sottolineare il messaggio sull’importanza di adottare comportamenti sani, per migliorare il proprio stile di vita a partire dalle corrette strategie di igiene orale e della lingua. “La cavità orale è una componente integrante del corpo umano e la sua salute è profondamente connessa all'essenza del benessere generale. Le malattie orali, come carie, parodontite e dolori oro- facciali, sonotra i problemi di salute più diffusi a livello globale. È stata riscontrata inoltre, una chiara associazione tra salute orale e condizioni sistemiche come il morbo di Alzheimer, l'artrite reumatoide, il diabete, le malattiecardiovascolari, polmonari e tante altre patologie. In particolare, la lingua rappresenta una vera e propria “sentinella” dello stato di salute, qualsiasi cambiamento di colore, forma, dimensione e consistenza di questo organo, può indicare malattie locali o sistemiche sottostanti. Controllare la lingua è essenziale durante le visite mediche, pediatriche e odontoiatriche. Un semplice gesto, come dedicare qualchesecondo in più all’igiene della lingua durante lo spazzolamento quotidiano dei denti, può aiutare amantenere una buona salute orale e generale", spiega Maria Teresa Agneta, presidente Aidi. In continuità con le edizioni precedenti, per ogni tappa, saranno proposti quiz educativi che permetterannoai partecipanti di testare le proprie conoscenze sull’igiene orale e della lingua. Attraverso domande mirate sarà possibile approfondire le buone abitudini di igiene orale e promuovere stili di vita sani, con il supporto e le risposte puntuali degli Igienisti dentali presenti, sempre pronti a fornire chiarimenti e consiglipersonalizzati. Un recente studio pubblicato a Ottobre 2024 su 'International Journal of Dentistry', tra cui l’Aidi sottolinea infatti l’efficacia degli approcci motivazionali personalizzati che possono fungere da strumenti preziosi per migliorare le pratiche di igiene orale negli individui e promuovere corretti comportamenti di salute orale. “Questa giornata “diffusa”, nelle 12 città italiane, nelle piazze, nei diversi luoghi della vita quotidiana, vuole essere il simbolo di vicinanza alle persone, alle famiglie, alla comunità per sottolineare come il concetto di salute sia il frutto di un percorso condiviso, necessario per prendersi cura di Sé a partire da un gesto semplice ma importantissimo, come l’igiene orale. Condivisione, partecipazione, attenzione, accoglienza, responsabilità sono le parole chiave per restituire forza al sorriso. Grazie all’impegno di tutti gli igienisti dentali, all’accoglienza delle strutture ospitanti e ai cittadini, tappa dopo tappa, questa iniziativa si trasformerà in un vero e proprio abbraccio collettivo alla salute dove tutti ne diventeranno i protagonisti”, conclude infine la presidente Aidi. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Google Ads e Paid Media: i trend dei ruoli più richiesti in futuro

(Adnkronos) - In collaborazione con: Ioien Marketing In un settore in rapida e costante evoluzione come quello del marketing digitale, il mercato di domani è già oggi e le aziende non possono permettersi di non restare al passo col futuro. Google Ads e i media a pagamento, che già da anni occupano posizioni centrali nelle strategie aziendali, devono essere utilizzati tenendo conto delle trasformazioni tecnologiche, delle nuove normative sulla privacy e dei cambiamenti nei comportamenti degli utenti. Pertanto, in un contesto del genere, le aziende e gli imprenditori devono adattarsi ad una nuova visione, per comprendere non solo cosa si fa in pubblicità, ma anche chi lo fa e come. Rispetto al passato, la domanda del mercato del marketing digitale è cambiata, avendo subito influenze dall’intelligenza artificiale, dall’automazione delle campagne e dai nuovi formati emergenti per le sponsorizzate. Di conseguenza, le professioni legate ai paid media non sono più limitate alla classica gestione delle campagne, ma si evolvono verso ruoli più strategici, più specializzati e perfino multidisciplinari. Per il futuro ormai prossimo, i trend sui profili che le aziende cercheranno, sulle competenze che diventeranno essenziali e sui percorsi che offrono maggiori opportunità, guardano ad alcune delle competenze avanzate in Google Ads che già sono molto richieste. Specializzarsi in questi ambiti, dunque, permette ai professionisti del marketing di aprirsi anche a nuovi sbocchi lavorativi.   In merito ai ruoli legati a Google Ads e Paid media, le aziende del futuro, ma già oggi, cercano figure capaci di collegare in modo diretto l’investimento al risultato di business. All’interno delle imprese, uno dei ruoli principali lo detiene il digital marketing specialist, ossia colui che gestisce campagne pubblicitarie, budget e strategie di acquisizione clienti, mentre il SEM/Paid Media Specialist concentra il proprio lavoro esclusivamente sulle piattaforme pubblicitarie, da Google a YouTube fino a Bing Ads. A un livello più alto di responsabilità si trova il performance marketing manager, chiamato a monitorare KPI precisi come lead, vendite e ROI, e l’e-commerce manager, che unisce competenze pubblicitarie alla gestione dei canali di vendita online. Nelle agenzie, invece, le professioni di tendenza si articolano tra chi gestisce i rapporti con i clienti e la pianificazione strategica delle campagne, come l’account manager paid advertising, e chi si occupa della parte operativa e dell’ottimizzazione continua, come il campaign manager. A completare il quadro c’è il media planner, che distribuisce i budget tra i diversi canali, bilanciando search, display e altre forme di advertising. Per coloro che preferiscono impiegare la propria esperienza e la propria formazione nel campo della consulenza o vogliono intraprendere la libera professione, magari dopo aver seguito un corso Google Ads aggiornato, possono ricoprire il ruolo di consulente Google Ads, il quale supporta piccole e grandi aziende nell’ottimizzare gli investimenti pubblicitari, mentre il trainer trasmette competenze tramite corsi e workshop per aziende o privati. Molto fertile è anche la strada dell’affiliate marketing, sfruttando le piattaforme a pagamento per promuovere prodotti di terzi su commissione. Quanto alle opportunità imprenditoriali, si spazia dalla creazione di agenzie specializzate in PPC ai servizi di lead generation a performance, fino al lancio di progetti digitali personali, avvalendosi delle competenze pubblicitarie acquisite. Guardando su lunga prospettiva, i ruoli più richiesti in futuro nel campo del marketing digitale saranno quelli in grado di integrare la profondità delle strategie con la visione d’insieme. Ma, per funzionare davvero, l’integrazione tra piattaforme ha bisogno di essere sostenuta da competenze verticali forti nei singoli canali. Le aziende, dunque, cercheranno soprattutto performance marketing manager, specialisti capaci di lavorare su più canali a pagamento e profili con competenze e-commerce avanzate. In parallelo crescerà la domanda di consulenti focalizzati sulla lead generation a risultato e di data-driven marketer, capaci di gestire la transizione verso sistemi di tracciamento cookieless e sempre più automatizzato dall’intelligenza artificiale. Chi svolge ruoli puramente operativi, come i campaign manager il cui compito è focalizzato sulla gestione tecnica delle campagne, e gli specialisti esclusivi di Google Ads, dovranno fare un upgrade di specializzazione per dotarsi di competenze trasversali molto richieste (SEO, social ads, analytics e automation). Se evolvono, anche i ruoli tecnici rimarranno preziosi e molto richiesti, per via della loro nuova capacità di leggere i dati, dialogare con l’AI e ottimizzare strategie complesse. In questo scenario, e alla luce della velocità con cui cambiano gli strumenti, chi vuole emergere nell’elevata competizione, dovrà fare formazione e aggiornamenti continui su tutto ciò che concerne il settore del marketing digitale. Un vantaggio molto competitivo per le aziende sarà, infatti, quello di inserire nel proprio organico una figura che sia allo stesso tempo specialista e stratega, che lavori in maniera verticale e che sia capace di ottenere il massimo su qualunque piattaforma presti servizio. Il mercato del lavoro digitale in Italia mostra una crescita costante nella richiesta di competenze specialistiche come performance marketing, data analysis e gestione avanzata degli strumenti di automazione. Figure come quelle di performance marketing manager e digital marketing manager sono sempre più centrali e valorizzate, anche a livello retributivo, motivo per cui investire oggi in una formazione specifica su Google Ads e paid advertising permette a professionisti e aspiranti tali di cogliere vantaggi – dalla forte domanda alla possibilità di valorizzarsi con i risultati misurabili, passando per la scalata di carriera – ma anche garantire prospettive di lungo periodo, grazie a skill impiegabili anche su altri canali (Meta Ads, TikTok Ads, LinkedIn Ads), all’integrazione di strategie multicanale, alle opportunità crescenti legate all’e-commerce e al mercato del lavoro a livello internazionale. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Elon Musk contro Netflix: non vuole personaggi trans nelle serie

(Adnkronos) - Elon Musk ha intrapreso una nuova battaglia anti-woke via social, questa volta scagliandosi contro il colosso dello streaming Netflix. Pochi giorni fa il magnate ha fatto sapere via X di aver cancellato il proprio abbonamento alla piattaforma, rea di aver pubblicato Dead End: Paranormal Park, una serie animata per bambini con un protagonista transgender. "Non va bene, Netflix ha un agenda woke pro-transgender", ha detto Musk attaccando in diversi post il cartone animato. "Cancellate Netflix per il bene dei vostri figli", ha chiosato. È bene notare che la serie è stata trasmessa su Netflix nel 2022 ed è stata cancellata nel 2023. Nella sua invettiva online Musk ha anche citato The Baby-Sitters Club del 2022 e un episodio del cartone CoComelon Lane del 2023, nel quale un bambino indossa un tutù e una coroncina. Come confermato dagli ultimi eventi, in primis il temporaneo licenziamento di Jimmy Kimmel, l'amministrazione repubblicana è in piena guerra contro contenuti che ritiene "inopportuni", e oltre alla libertà di parola su fatti strettamente legati alla politica e all'attualità, c'è un chiaro intento di colpire la rappresentazione della diversità nei media. Del resto, all'inizio del suo secondo mandato Trump ha dichiarato illegale l'assistenza di affermazione di genere per i minori e qualsiasi insegnamento scolastico che includa diversità e inclusività. Il governo, coadiuvato dal direttore della Federal Communications Commission Brendan Carr, sta facendo molta pressione sui media per cancellare contenuti che mettano in discussione il binarismo di genere. E l'impatto sui produttori non ha tardato nel farsi sentire: molti di loro hanno già tagliato diversi contenuti "pericolosi", come ad esempio Disney, che lo scorso dicembre avrebbe evitato di pubblicare un episodio di Moon Girl and Devil Dinosaur in quanto incentrato su un personaggio transgender. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)