Tumori Nsclc con mutazione Egfr, oncologa Novello: "Con cure mirate migliore aspettativa vita"
(Adnkronos) - "Purtroppo il tumore del polmone viene ancora diagnosticato, nella maggior parte dei casi (circa 80%), in stadio localmente avanzato o metastatico, con la conseguenza che i pazienti non possono essere radicalmente operati. A maggior ragione, dunque, avere nuove opzioni di cura" specifiche per queste fasi di malattia "è fondamentale per migliorare l'aspettativa di vita, sia in termini di quantità che di qualità”. Così Silvia Novello, direttore di Oncologia medica dell'ospedale San Luigi Gonzaga di Orbassano, professore di Oncologia medica all'università degli Studi di Torino e presidente di Walce - Women Against Lung Cancer in Europe, intervenendo oggi a Milano all'incontro con la stampa 'Tumore del polmone: le nuove frontiere del trattamento', organizzato da AstraZeneca Italia in occasione del via libera da parte dell'Agenzia del farmaco (Aifa) all'estensione di indicazione di osimertinib nel tumore al polmone metastatico non a piccole cellule (Nsclc) e con mutazione Egfr. "Le indicazioni che avremo in Italia" per questo farmaco mirato" riguardano i pazienti Egfr mutati con tumore al polmone non a piccole cellule - ricorda Novello - e sono: nello stadio localmente avanzato, dopo trattamento chemioradioterapico, e nella malattia avanzata, in aggiunta alla chemioterapia, in quanto i risultati degli studi clinici Flaura2 e Laura "mostrano un vantaggio notevole in termini di overall survival", quindi in sopravvivenza globale "e in termini di tempo libero da malattia". L'incidenza del tumore al polmone "in Italia continua ad essere alta - illustra l'oncologa - E' uno dei tumori più frequenti e gravati da maggiore mortalità, con 45mila nuovi casi all'anno, di cui all'incirca al 14% sono caratterizzati dalla mutazione di Egfr, che è uno dei nostri bersagli molecolari. In quel sottogruppo di pazienti troviamo anche persone che non hanno mai fumato o che hanno smesso di fumare parecchio tempo prima della diagnosi".
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AI Mode debutta in Italia: la ricerca Google diventa più intelligente e multimodale
(Adnkronos) - A partire da oggi, AI Mode è disponibile in italiano e in Italia, insieme ad altre 36 lingue e quasi 50 nuovi Paesi e territori, per un totale di oltre 200 aree geografiche coperte. Si tratta della versione più potente e sofisticata della Ricerca Google, capace di combinare ragionamento avanzato, multimodalità e la possibilità di esplorare contenuti tramite domande di approfondimento e link utili. Che si tratti di pianificare un viaggio, cercare un prodotto o approfondire un tema complesso, AI Mode è pensata per comprendere il contesto delle domande e restituire risposte più pertinenti e articolate. Da oggi, gli utenti possono accedere ad AI Mode direttamente dalla pagina dei risultati di ricerca o attraverso l’app Google per Android e iOS, grazie a una nuova scheda dedicata. AI Mode è stata progettata per affrontare le richieste più articolate, superando i limiti della ricerca tradizionale. Sfruttando una versione personalizzata dei modelli avanzati Gemini per la Ricerca, permette di formulare quesiti più lunghi e dettagliati, che in passato avrebbero richiesto più ricerche successive. Le prime sperimentazioni hanno mostrato che le persone tendono a porre domande due o tre volte più lunghe rispetto alla ricerca classica, a conferma della sua vocazione esplorativa. Ad esempio, è possibile chiedere: “Vorrei capire i diversi metodi di preparazione del caffè. Crea una tabella che confronti le differenze di gusto, facilità d’uso e l’attrezzatura necessaria”, per poi proseguire con domande successive come “qual è la macinatura migliore per ciascun metodo?”. Dietro le quinte, AI Mode utilizza una tecnica denominata query fan-out: la domanda viene scomposta in sottotemi e affrontata con numerose ricerche parallele, permettendo di esplorare il web in modo più profondo e di fornire risultati più ricchi e contestualizzati. AI Mode non si limita al testo. È progettata per essere pienamente multimodale, consentendo di interagire tramite voce, immagini o fotocamera. Basta toccare l’icona del microfono per porre una domanda a voce, oppure scattare o caricare una foto per chiedere informazioni visive. Questa capacità apre la strada a modalità di ricerca più intuitive e naturali, in cui la tecnologia si adatta al modo in cui le persone comunicano, e non il contrario. Pur introducendo nuove modalità di interazione, Google ribadisce che il cuore della Ricerca resta la scoperta dei contenuti del web. AI Mode amplia il tipo di domande che si possono porre, ma fornisce sempre link e risorse esterne per approfondire. L’esperienza si integra inoltre con AI Overview, che ha già mostrato di generare clic di maggiore qualità verso i siti web, con sessioni più lunghe e un coinvolgimento più profondo. AI Mode si basa sui sistemi di ranking e qualità di Google, con nuovi approcci per migliorare l’accuratezza delle risposte. Quando il livello di affidabilità non è sufficiente, la Ricerca continuerà a mostrare un set di risultati web tradizionali. Google ammette che, come ogni tecnologia AI nelle fasi iniziali, i risultati non saranno sempre perfetti, ma si impegna a migliorare costantemente.
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CTAO: l'osservatorio globale che svelerà i misteri dell'Universo
(Adnkronos) - Il futuro dell'astrofisica delle alte energie ha ricevuto un impulso decisivo con l'avvio delle attività del Cherenkov Telescope Array Observatory (CTAO). Una volta completato, questo progetto si affermerà come l'osservatorio più grande e potente al mondo, specificamente dedicato all'osservazione dell'Universo nello spettro dei raggi gamma. L'ambizioso progetto scientifico e tecnologico del CTAO prevede la realizzazione di una vasta schiera composta da oltre 60 telescopi di tre differenti dimensioni, distribuiti strategicamente in due siti: CTAO-Nord sull’isola di La Palma (Canarie, Spagna) e CTAO-Sud in Cile. Il CTAO è stato concepito per studiare le sorgenti cosmiche più violente, tra cui buchi neri, pulsar e supernove, con l'obiettivo primario di comprendere i fenomeni fisici che le governano e che operano a energie elevatissime. L'utilizzo di tecnologie all’avanguardia e di sistemi informatici avanzati per la raccolta e l'analisi di dati è fondamentale per raggiungere questi obiettivi.
Presso il sito CTAO-Nord, è attualmente in fase di collaudo il prototipo dei Large-Sized Telescope (LST), caratterizzati da uno specchio principale di 23 metri di diametro, con ulteriori tre LST in diversi stadi di costruzione. Nel Sud, si prevede a breve l'inizio dei lavori di installazione dei primi cinque telescopi di piccola taglia (SST) e due telescopi di dimensioni intermedie (MST), la cui consegna è attesa per l'anno prossimo. L'Osservatorio ha fissato un traguardo significativo: sarà in grado di gestire configurazioni intermedie di telescopi già a partire dal 2027. Queste sotto-matrici iniziali si annunciano già più sensibili di qualsiasi strumento analogo oggi in funzione, un passo cruciale verso i primi risultati scientifici di rilievo. Oltre alla sua potenza osservativa, il CTAO è anche un massivo generatore di Big Data, con una stima di centinaia di Petabyte di dati prodotti in un solo anno. In linea con il suo impegno per l’Open Science, il CTAO sarà il primo osservatorio di raggi gamma a operare come struttura aperta, guidata da proposte, fornendo accesso pubblico ai suoi dati scientifici di alto livello. Il Centro di Gestione dei Dati Scientifici in Germania si occuperà del trattamento di questa mole di informazioni.
Roberto Ragazzoni, Presidente dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), ha evidenziato l'approccio collaborativo del progetto: “L’Istituto Nazionale di Astrofisica anche in questo caso fa gioco di squadra, sia nella collaborazione internazionale, sia con la continua e proficua collaborazione con Enti e Università italiane. Di particolare menzione la collaborazione con l’INFN, coinvolgendo in maniera sinergica le diverse strutture dell’INAF, valorizzandone le specificità e le competenze guadagnate nel tempo. Questo nuovo osservatorio dedicato alla radiazione elettromagnetica di alta energia rappresenta un altro importante tassello nella creazione di infrastrutture con capacità multimessaggera”.
Stuart McMuldroch, Direttore Generale CTAO, e Anna Maria Bernini, Ministro dell'Univerità e la Ricerca
L'avvio delle attività è stato celebrato oggi presso la Sala dei Giganti dell’Università di Padova, una cerimonia fortemente voluta dal Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) e che ha visto la partecipazione del Ministro Anna Maria Bernini.
L'Italia svolge un ruolo di primo piano nel CTAO ERIC (Consorzio Europeo di Infrastrutture di Ricerca CTAO), un'organizzazione che vede il supporto di 10 Paesi e un'organizzazione intergovernativa. Oltre a essere tra i Membri Fondatori, l'Italia ha guidato e ospitato i negoziati per la sua costituzione e ne ospita la sede centrale, contribuendo attivamente allo sviluppo tecnologico e alla costruzione.
Il Ministro Bernini ha sottolineato il legame storico e scientifico: “Con l’avvio delle attività del Cherenkov Telescope Array Observatory, ha dichiarato il Ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, si celebra un momento di grande orgoglio per la ricerca e per l’Italia. Padova, la città dove Galileo trascorse gli anni più proficui per i suoi studi, segnando l’inizio di una nuova stagione per la scienza, oggi rafforza il suo ruolo di protagonista dell’innovazione grazie a questo progetto internazionale di straordinaria portata.”
Il Ministro ha poi ribadito il ruolo cruciale del Paese: "Il CTAO conferma la capacità dell’Italia di essere centrale nella costruzione delle più avanzate infrastrutture di ricerca. Il nostro Paese non è soltanto tra i fondatori del CTAO ERIC, ma continua a offrire un contributo decisivo in termini di competenze e tecnologie."
Il Direttore Generale del CTAO, Stuart McMuldroch, ha riconosciuto l'importanza della struttura legale e del supporto internazionale: “Il CTAO è diventato un ERIC, un’organizzazione europea con una portata e un sostegno che si estendono oltre il continente. Con questo passo, siamo stati in grado di avviare attività di costruzione su larga scala nel nostro sito meridionale e di aumentare il nostro supporto per le attività del sito settentrionale. Tutto ciò è stato possibile solo grazie al sostegno di un numero sempre crescente di membri da tutto il mondo, ai quali siamo grati”, ha concluso, esprimendo la soddisfazione di celebrare "questo progresso internazionale che porterà a importanti scoperte scientifiche”. Il CTAO è stato riconosciuto come “Punto di Riferimento” nella Roadmap 2018 di ESFRI ed è stato classificato come la principale priorità da terra nella Roadmap 2022-2035 di ASTRONET.
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Il ritorno di skate. è un successo: oltre 15 milioni di giocatori nell’accesso anticipato - Il trailer
(Adnkronos) - Electronic Arts Inc. (EA), recentemente al centro di rumors per una possibile vendita, e lo sviluppatore Full Circle hanno annunciato un risultato straordinario per skate., il nuovo capitolo della pluripremiata serie di skateboard. A meno di tre settimane dal lancio in Accesso Anticipato (avvenuto il 16 settembre 2025 su PlayStation 5, Xbox Series X|S, PlayStation 4, Xbox One, PC via Steam, Epic Games Store ed EA app), il titolo ha già attratto più di 15 milioni di giocatori. Questo successo di adesione iniziale, amplificato dalla natura free-to-play del gioco e dal supporto completo al multiplayer multipiattaforma e cross-progression, evidenzia la buona riuscita del sandbox di skateboard in continua evoluzione che il team di Full Circle sta costruendo e il divertimento che attende i giocatori nella città di San Vansterdam. Il fulcro dell’esperienza di skate. è la città di San Vansterdam, presentata come un "mondo totalmente aperto" e una "città in continua evoluzione dove vicoli e tetti diventano opportunità per eseguire trick e mostrare il tuo stile." Il mondo di gioco si articola in quattro quartieri distinti, tra cui piazze, parchi e una peculiare cattedrale convertita in skate spot. Al centro del gameplay si trova il celebre sistema di controllo Flick-it, che è stato minuziosamente "ricreato e ampliato per garantire una precisione e una profondità di controllo senza precedenti." Il titolo introduce inoltre nuove meccaniche, come i comandi senza tavola e l’esplorazione verticale (arrampicata, scalata e salto) che sbloccano spot nascosti.
Mike McCartney, produttore esecutivo di skate., ha espresso l'entusiasmo del team in merito: "Siamo entusiasti di darvi il benvenuto a San Vansterdam e alla migliore esperienza di skateboard mai realizzata per la saga. Abbiamo cercato di perfezionare l'esperienza di skateboard al fine di catturare il brivido della scoperta, la creatività e la soddisfazione che si prova quando si completa finalmente quel trick pazzesco." Per presentare il mondo di gioco, è stato pubblicato il trailer ufficiale live action intitolato "Drop in". Il video è descritto come "un invito aperto a ogni skater a creare il proprio stile e fare di questa community di skate la propria casa." L'accesso anticipato di skate. è concepito come un percorso di sviluppo condiviso con la community. "L'accesso anticipato non è un semplice lancio, ma un'opportunità per aiutarci a plasmare il futuro di skate. mentre lavoriamo per espanderne i confini e le potenzialità," ha aggiunto McCartney. Il debutto del gioco è immediatamente seguito dal lancio della Stagione 1, che introduce "nuovissime aree dove fare skate, sfide, missioni, eventi stagionali, nuovi brand partners, oggetti cosmetici, miglioramenti della qualità di vita e molto altro". La roadmap per il primo anno è già dettagliata: La Stagione 1 (ottobre) offre due eventi stagionali e lo skate.Pass. La Stagione 2 (dicembre) è attesa per l'introduzione di funzionalità richieste come la chat vocale di gruppo, miglioramenti all'Editor replay e nuovi trick come impossible e improved handplants. La Stagione 3 e le successive aggiungeranno modalità cooperative, classifiche e l'Editor per i parchi creati dai giocatori. Nonostante l'impressionante numero di utenti, la fase di Accesso Anticipato ha sollevato alcune critiche da parte della community. I commenti sui forum e nelle recensioni specializzate indicano una base di gameplay solida, ma con la presenza di bug, una scarsità di contenuti iniziali e un'estetica che alcuni definiscono "gentrificata" o troppo "pulita e sterile", in contrasto con l'identità "da strada" dei capitoli precedenti. Il modello economico free-to-play è anch'esso sotto esame, benché gli sviluppatori di Full Circle abbiano assicurato in passato che il gioco non sarà "pay to win". Per quanto riguarda la monetizzazione, i giocatori possono scegliere di acquistare in gioco i pacchetti opzionali come il Pacchetto dell'avanguardista (€24,99) o il Pacchetto Deluxe dell'avanguardista (€49,99), che includono la valuta di gioco (San Van Bucks) e oggetti cosmetici premium e lo skate.Premium Pass della Stagione 1, disponibili fino al 2 dicembre. Per maggiori informazioni su skate. è possibile visitare il sito ufficiale
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Da 'maestro jedi' delle startup a papà di Chatgpt, i segreti dietro il successo di Sam Altman
(Adnkronos) - Fino a qualche anno fa l'idea di un'intelligenza artificiale capace di imitare la mente umana sembrava fantascienza, eppure oggi centinaia di milioni di utenti usano ChatGPT. Dietro questa rivoluzione c'è un ragazzo del Missouri che sognava la Silicon Valley e a che a 40 anni ha già vissuto tantissime vite. Sam Altman era solo un bambino quando i suoi genitori gli regalarono un computer e lui si trasformò in un programmatore autodidatta, a 26 anni lo chiamavano 'Startup Yoda' e a 30 anni aveva già fondato OpenAI, il laboratorio di ricerca che ha creato ChatGPT. Ora dalla penna del giornalista
Pier Luigi Pisa arriva 'Valeva la pena tentare', un libro che racconta la storia di Altman e come questa si intreccia a quella dei più importanti personaggi della rivoluzione tecnologia, da Steve Jobs a Elon Musk. "L’idea di scrivere un libro è stata determinata da una sorta di urgenza, il fatto che non ci fossero libri che raccontassero Sam Altman, oggi volto dell’intelligenza artificiale. Pensavo ci fosse la necessità di fare un ritratto", dice all'Adnkronos Pier Luigi Pisa. Durante la stesura, spiega il giornalista, Ekon Musk "ha fatto causa a OpenAi per aver tradito i suoi scopi originari, quelli di essere una no profit. Questo ha fatto sì che uscissero email e documenti che permettono di raccontare la storia mentre si sta facendo. Abbiamo saputo adesso come è nata OpenAi e che nella prima email Sam Altman citava il Progetto Manhattan, dimostrando che c'era una volontà precisa di accostare il loro progetto sull'intelligenza artificiale e quello che portò alla bomba atomica". Nato nel 1985, Sam Altman è riuscito a diventare il simbolo mondiale dell'intelligenza artificiale, nonostante "non abbia scritto una riga di codice di Chatgpt", dice Pisa. "Sam Altman ha tanti volti, è indecifrabile, non ti dà mai la sensazione di poterlo capire fino in fondo, ha sempre questo aspetto composto da bravo ragazzo, non perde mai la pazienza, non dà mai l’impressione di essere in difficoltà", continua. La sua popolarità non raggiunge al momento quella di personaggi come "Steve Jobs, Mark Zuckerberg o Bill Gates ma nell’opinione pubblica sta scalando velocemente le posizioni delle persone più note al mondo in ambito tech", spiega l'autore. Attraverso i racconti di chi lo conosce e i documenti emersi e citati in 'Valeva la pena tentare', è chiaro che Altman abbia notevoli capacità strategiche. "La sua prima startup - ricorda Pier Luigi Pisa - non è un successo, ma lui ha 20 anni, è andato a trattare con i giganti delle tech e riesce a imporsi come presidente di Y Combinator, l’acceleratore più importante d’America. Ha una capacità forte pur non essendo un vero innovatore. Non ha scritto una riga di codice di ChatGpt, non si è sporcato le mani, ma è stato l’abile stratega che è riuscito a commercializzare questo prodotto applicando tutto quello che aveva imparato nel mondo startup a un laboratorio che doveva essere no profit e che lui è riuscito a rendere un’azienda che ora vende prodotti e si prepara a permeare tutti gli ambiti della società". Nel libro Sam Altman è raccontato a tutto tondo. Dall'infanzia nel Missouri, alla fondazione a soli 19 anni di Loopt, un'applicazione mobile di social networking basata sulla geolocalizzazione. Poi il fallimento, l'entrata nell'acceleratore di startup 'Y Combinator' e la nomina a presidente. "La parte più importante è tutto quello che avviene prima di ChatGpt, non dopo. Rimettere insieme quei pezzi del passato, aiuta le persone a capire non solo il futuro che ci attende ma su quali basi si poggia una ricerca così smodata del profitto, del vendere un prodotto", dice Pier Luigi Pisa. Nel dicembre 2015, Altman ha co-fondato OpenAI insieme a Elon Musk, Greg Brockman e Ilya Sutskever. Si tratta di un'organizzazione di ricerca fondata con l'obiettivo di promuovere e sviluppare un'intelligenza artificiale amichevole a beneficio dell'umanità. Tra gli investitori, oltre a Elon Musk, Microsoft e Amazon Web Services. Nel team i migliori ricercatori sul tema proprio come era successo negli anni '40 per il Progetto Manhattan, il programma atomico statunitense che ha portato alle bombe di Hiroshima e Nagasaki. In questo caso però, proprio perché Sam Altman è consapevole di avere tra le mani una tecnologia potenzialmente devastante, lo scopo è fare del bene e aiutare l'umanità. Da lì nascerà ChatGpt. L'ambizione di Sam Altman ha incontrato un successo inaspettato, fiumi di denaro e il timore globale di una tecnologia fuori controllo. Mentre OpenAI insegnava alle macchine a ragionare, e si trasformava in un potente colosso tech, all’interno dell’azienda si sono consumati drammi profondamente umani: battaglie di potere, tradimenti, addii dolorosi. In 'Valeva la pena tentare' Pier Luigi Pisa intreccia la storia personale e professionale di Sam Altman a grandi eventi del passato. Capitolo dopo capitolo, il lettore si trova di fronte alla storia della nascita dell'Università di Stanford, a Oppenheimer e la bomba atomica, agli esordi di Steve Jobs. "Le intuizioni di OpenAi si basano su tante ricerche, sono frutto di tensioni e ambizioni. Le storie laterali che ho scelto - spiega l'autore - sono tutti semi di un progresso che accompagnano l’ascesa di OpenAi. Il libro è aperto a tutti, non volevo trasformarlo in un testo di nicchia. Per questo tutte le storie che ho scelto raccontano non solo questa tecnologia, ma soprattutto gli esseri umani che ci sono dietro. Sono storie emblematiche, che mettono in luce le debolezze degli esseri umani". Tra queste, per esempio, un breve excursus nel gioco da tavolo Go e dei motivi che hanno portato a utilizzarlo per sviluppare un'intelligenza artificiale. Dopo anni di tentativi, è stato AlphaGo di Google il primo software capace di battere un maestro umano. "Dobbiamo ricordarci che in quel caso non è un macchina a battere un uomo, ma tutte le persone che hanno lavorato a quel software. Per arrivare alla singola intuizione umana, centinaia di persone hanno dovuto mettersi insieme. E così oggi quando ci interfacciamo a ChatGpt, ci stanno rispondendo secoli di umanità", spiega l'autore del saggio. Conoscere meglio Sam Altman ci porta a capire meglio cosa c'è dietro ChatGpt e immaginare con più chiarezza il futuro. "Un esempio è la generazione dei video. La tecnologia che oggi consente di replicare qualsiasi persona reale o di fantasia dà la possibilità alla disinformazione di crescere. Non sappiamo più cosa sia vero e cosa non lo sia. E il problema è che se non crediamo più a niente, a soffrire sono l'informazione e la democrazia. Come facciamo a prendere scelte liberali se viviamo in questo contesto falsato?", si chiede Pier Luigi Pisa. "OpenAi vuole aprire un social, dare la possibilità di fare acquisti online, fare un device che si può indossare e portare con sé, entrare nella produzione di video hollywoodiani. Vuole essere ovunque. Bisogna essere consapevoli per gestire le rivoluzioni più profonde che arriveranno", conclude il giornalista. (di Corinna Spirito)
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IV edizione dell’AI & VR Festival Multiverse World, il futuro digitale
(Adnkronos) - La città di Torino si appresta a consolidare il suo ruolo di hub tecnologico ospitando la quarta edizione dell’AI & VR Festival Multiverse World. L’evento, promosso dall’ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori, si terrà il 13 e 14 ottobre 2025 nella suggestiva cornice del Museo Nazionale del Cinema e si conferma come un appuntamento cruciale per esplorare le frontiere dell’Intelligenza Artificiale (AI) e della Realtà Virtuale (VR). Il Festival si configura come un punto d'incontro nevralgico per l’ecosistema dell'innovazione, riunendo sotto lo stesso tetto istituzioni, aziende leader, università, startup e opinion leader del panorama digitale. L'iniziativa è realizzata grazie al supporto di partner istituzionali di rilievo, tra cui il Parlamento Europeo e Rai Cinema, oltre al sostegno di enti come Compagnia di San Paolo, CRT e ANFIR. Il parterre d’eccezione include importanti rappresentanti delle istituzioni nazionali e territoriali, tra cui il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin e il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alessandro Morelli.
Il presidente dell'ANGI, Gabriele Ferrieri, ha delineato la missione strategica dell'evento: "Siamo orgogliosi di promuovere l’AI&VR Festival come un punto di riferimento nazionale per il dialogo tra istituzioni, imprese e mondo accademico sulle tecnologie emergenti. La nostra missione è favorire una crescita consapevole e sostenibile dell’innovazione in Italia, mettendo in luce le eccellenze e le opportunità offerte dall’intelligenza artificiale e dalla realtà virtuale per lo sviluppo del Paese. In un momento storico in cui la trasformazione digitale rappresenta una leva strategica per la competitività, il Festival vuole stimolare la collaborazione tra i diversi attori dell’ecosistema e incoraggiare l’adozione responsabile di nuove tecnologie, valorizzando al contempo talenti, startup e iniziative innovative." Attraverso panel, workshop, dimostrazioni e sessioni interattive, il Festival offrirà un’immersione completa nelle tecnologie del futuro. La manifestazione si concentrerà non solo sulle nuove opportunità di business (dall’Industria 4.0 alla cybersecurity e all’intrattenimento), ma anche sulle implicazioni etiche e sociali derivanti dall'adozione di AI e VR. L’evento si svolge in una location iconica, il Museo Nazionale del Cinema, che simbolizza la capacità di Torino di coniugare cultura, storia e avanguardia tecnologica. Il concetto di “Multiverse World” celebra la convergenza tra mondi virtuali e intelligenza artificiale, aprendo scenari che, pur essendo futuristici, risultano già tangibili nel panorama digitale.
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Green Building Council Italia: l'Associazione si apre a studenti e professionisti
(Adnkronos) - Una giornata di profonda trasformazione per il Green Building Council Italia (GBC Italia). L'assemblea straordinaria dell'associazione ha approvato, con una larghissima maggioranza, il nuovo Statuto, testo che è il culmine di oltre un anno e mezzo di confronto interno e lavoro preparatorio. La riforma è destinata a incidere significativamente sulla governance e sulla composizione della rete associativa. Le modifiche sono state introdotte con l'obiettivo di rendere più efficiente il funzionamento complessivo di un'organizzazione in continua crescita per numero di associati e peso politico, specialmente sui temi della sostenibilità dell'ambiente costruito. Il nuovo impianto statutario introduce due innovazioni chiave. La prima riguarda la struttura direttiva, con la possibilità di introdurre la figura del Direttore Generale. Questo passo è stato concepito per accompagnare in modo strutturato l'evoluzione organizzativa del GBC Italia nel contesto, in continua espansione, dell'edilizia green e della sostenibilità.
La seconda novità di rilievo è l'apertura della rete associativa a nuove categorie di membri, rendendo l'associazione più inclusiva. Il GBC Italia accoglierà ora studenti, professionisti, soci onorari, enti di ricerca e amministrazioni pubbliche. Inoltre, viene stabilita una distinzione più netta tra i principi fondanti dell'associazione e le regole operative. Queste ultime verranno gestite attraverso regolamenti interni, più snelli e facilmente aggiornabili, garantendo una maggiore agilità decisionale.
Il presidente Fabrizio Capaccioli ha commentato l'esito del voto: “L’approvazione del nuovo Statuto rappresenta una tappa storica per GBC Italia. È la dimostrazione di una comunità coesa e lungimirante, capace di governare il cambiamento e non subirlo. Ringrazio tutti i soci e la governance che hanno contribuito a questo risultato.” Con il voto dell’assemblea straordinaria si avvia ora la fase attuativa che prevede l'aggiornamento dei regolamenti interni e l'attivazione delle nuove categorie di soci. L'obiettivo dichiarato dai promotori è rendere l’associazione più inclusiva, moderna e autorevole, rafforzando il suo ruolo nel dialogo con il mercato e le istituzioni.
Capaccioli ha sintetizzato la visione a lungo termine della riforma, affermando: “Costruiamo le basi per un futuro più aperto, innovativo e autorevole.”
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L'evoluzione della robotica domestica: Ecovacs ridefinisce la pulizia intelligente
(Adnkronos) - In collaborazione con Ecovacs Robotics Il mercato della robotica domestica continua la sua rapida evoluzione, con produttori come Ecovacs Robotics che presentano sistemi avanzati volti a massimizzare l'autonomia e l'efficacia della pulizia. L'ultima gamma di dispositivi del brand si distingue per l'integrazione di intelligenza artificiale e stazioni di gestione dello sporco completamente automatizzate. Dai robot aspirapolvere DEEBOT alle soluzioni per vetri e giardini, Ecovacs punta a un ecosistema sostenibile e tecnologicamente avanzato che oggi raggiunge più di 38 milioni di famiglie in tutto il mondo, "con innovazioni nate direttamente dai bisogni reali degli utenti", così come affermato da Danny An, General Manager Emea & Nbd di Ecovacs Robotics. Uno dei modelli di punta, il Deebot X9 Pro Omni, incarna questa convergenza tra potenza e smart technology. Il dispositivo è progettato per prestazioni elevate, combinando un'intensa potenza d'aspirazione con un flusso d'aria ottimizzato per la rimozione anche delle polveri più sottili. La pulizia dei pavimenti viene gestita tramite la tecnologia OZMO ROLLER, che applica una pressione di lavaggio superiore. Grazie alle tecnologie basate sull’intelligenza artificiale come AIVI 3D 3.0 Omni-Approach e AI Stain Detection 2.0, riconosce oggetti e macchie, adattando la pulizia in tempo reale. Il sistema è completato dalla stazione OMNI, un'unità intelligente che gestisce autonomamente i cicli di lavaggio e asciugatura dei panni, assicurando risultati omogenei su diverse superfici. Il vertice della tecnologia senza sacchetto Al vertice dell'innovazione presentata dal marchio si posiziona il nuovo Deebot X11 Omnicyclone, descritto dal produttore come il robot più avanzato mai realizzato. L'elemento distintivo è la sua stazione OmniCyclone, che introduce un sistema di raccolta e gestione dello sporco senza sacchetto di ultima generazione, garantendo una pulizia profonda e automatizzata. L'autonomia operativa è spinta al limite grazie alla tecnologia PoweBoost, che consente al robot di ricaricare la batteria del 6% durante ogni pausa necessaria per il lavaggio del rullo. Questo meccanismo ingegneristico permette al DEEBOT X11 di pulire una superficie stimata fino a 1.000 mq in un singolo ciclo. Per chi cerca soluzioni con ingombro ridotto, il Deebot T50 PRO Omni Gen 2 (disponibile nelle colorazioni nera e bianca) offre prestazioni elevate in un form factor compatto. Con un'altezza di soli 81 mm, il modello è pensato per accedere facilmente anche agli spazi più angusti, mantenendo la potente aspirazione e l'automatizzazione fornita dalla stazione OMNI. Pulizia delle superfici verticali con autonomia avanzata L'attenzione del brand non si limita ai pavimenti. Il Winbot W2 PRO Omni è un robot lavavetri intelligente dotato di tecnologia di navigazione avanzata. Il dispositivo è equipaggiato con un sistema di sicurezza a 12 livelli e una base portatile che conferisce la massima autonomia operativa, portando i benefici della robotica anche nella manutenzione delle superfici verticali. Il Winbot W2 PRO Omn è il primo a integrare la tecnologia TruEdge per una pulizia impeccabile di bordi e angoli difficili da raggiungere, arricchito da nebulizzazione grandangolare a tre ugelli e da un sistema di navigazione Win-Slam 4.0.
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Turismo: al via Ttg e Inout 2025, domani a Rimini con ministro Santanchè apre fiera mondiale
(Adnkronos) - Aprono domani, 8 ottobre, alla Fiera di Rimini, Ttg Travel Experience e InOut | The Contract Community, i due appuntamenti organizzati da Italian Exhibition Group (Ieg) che insieme rappresentano la più grande piattaforma italiana per la promozione turistica e per l’industria dell’ospitalità e del design indoor e outdoor. Con circa 2.700 brand espositori, oltre 1.000 buyer esteri provenienti da 75 Paesi - tra cui Stati Uniti, Canada, Germania, Gran Bretagna, Sud America, India e Cina - e 66 startup pronte a presentare nuove soluzioni per il settore, i padiglioni riminesi ospiteranno tre giorni di incontri, contrattazioni e visioni sul turismo globale. La cerimonia inaugurale di Ttg Travel Experience e InOut | The Contract Community si terrà mercoledì 8 ottobre, alle ore 12.00, nella Main Arena (Hall Sud). Sul palco saranno presenti don Massimo Vacchetti, direttore per la Pastorale dello Sport, Turismo e Tempo libero della Diocesi di Bologna, Maurizio Ermeti, presidente di Italian Exhibition Group, Jamil Sadegholvaad, sindaco di Rimini, Roberta Frisoni, assessora al Turismo, Commercio e Sport della Regione Emilia-Romagna, e Daniela Santanchè, ministro per il Turismo. Al termine della cerimonia è previsto il taglio del nastro ufficiale, con la partecipazione, oltre ai relatori, del vicepresidente del Senato, Gian Marco Centinaio, dell’amministratore delegato di Ieg, Corrado Peraboni, della presidente Enit, Alessandra Priante, di Matteo Masini, per Ice Agenzia, e di Gloria Armiri, group exhibition manager Tourism & Hospitality Division di Ieg. Sette arene, oltre 200 eventi e più di 400 voci autorevoli: dal 8 al 10 ottobre, la Fiera di Rimini si trasforma in un laboratorio del turismo che verrà, con talk, panel e dibattiti che attraversano i grandi temi dell’attualità: intelligenza artificiale, formazione, ristorazione, sostenibilità, turismo nautico e nuove tendenze dell’hospitality. In contemporanea, InOut | The Hospitality Community, la principale manifestazione B2B italiana dedicata all’ospitalità e al design degli spazi di accoglienza, occuperà 12 padiglioni dell’ala Est del quartiere fieristico. Hotel e catene internazionali, architetti, interior designer, gestori di campeggi, operatori del glamping e del balneare si incontreranno per scoprire tendenze, stringere relazioni e disegnare le nuove rotte dell’accoglienza.
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Turismo, quando l'hotel diventa polo artistico: a Napoli l'autunno di Caracciolo Hospitality Group
(Adnkronos) - L’ospitalità che diventa arte e l'albergo un salotto cittadino, dove poter ammirare opere e partecipare a incontri. E' l'iniziativa firmata Caracciolo Hospitality Group, società di gestione alberghiera nata nel 2022 e diventata punto di riferimento in Campania, che ora si afferma anche come Corporate Art Company. Grazie a un progetto culturale lanciato quest'anno che trasforma le sue strutture - l’hotel de Bonart Naples, Curio Collection by Hilton, Palazzo Caracciolo Naples - Hilton Affiliate e Grand Hotel Telese immerso nell’Appennino beneventano - in veri e propri spazi espositivi, ospitando sei mostre firmate da artisti campani e aperte al pubblico. Ad aprire ogni evento un vernissage con la presenza dell’artista, che offre agli ospiti e ai visitatori un’occasione unica di incontro e dialogo con l’arte. E anche per l'autunno riserva appuntamenti di rilievo. Il 21 ottobre inaugura, alle 18,30, al Palazzo Caracciolo Naples, la mostra di Daniela Pergreffi, 'Erotic Secret Garden', che resterà aperta fino al 21 novembre: un’installazione immersiva fatta di legni di mare, sculture zoomorfe e tavole pittoriche che evocano un’umanità ancestrale in simbiosi con la natura, un giardino segreto, sensuale e simbolico, tra suoni, visioni e materia. Mentre all’hotel de Bonart Naples, dal 1° al 30 novembre, sarà la volta di 'Santi Migranti' di Massimo Pastore, in cui l’arte si fa manifesto sociale: i soggetti fotografati, avvolti in coperte isotermiche dorate, evocano santi contemporanei e figure migranti, icone di speranza, fragilità e rinascita, pensate per dialogare anche con gli spazi pubblici della città. Al Grand Hotel Telese, invece, si è appena chiusa la personale di Alessandro Rillo, 'L’anima nascosta', che per tutta l'estate ha mostrato come l’artista lavora con materiali poveri - ferro, juta, carta, pietra - per indagare l’essenza più profonda dell’identità e dell’anima: un percorso visivo essenziale, materico e carico di tensione interiore. Tra le altre mostre che si sono succedute a partire da maggio, 'PlasticArte' di Renato Bozzaotra e 'Silenzio Napoletano' di Sergio Siano, entrambe all’hotel de Bonart Naples, e 'Madri' di Gennaro Vallifuoco al Palazzo Caracciolo Naples. Corporate Art Company, quindi, è molto più di un programma espositivo: è un invito a vivere l’arte come esperienza quotidiana, immersiva e condivisa. Coniugando design, arte e cultura, Caracciolo Hospitality Group trasforma i propri hotel in veri e propri centri di cultura diffusa e le mostre, tutte a ingresso libero, arricchiscono il soggiorno degli ospiti e aprono le porte alla comunità locale, rafforzando il legame tra turismo, arte e territorio. A fare da apripista a questo inedito polo artistico la partnership con Finarte, storica casa d’aste che consolida così la sua presenza a Napoli, siglata a febbraio tra Costanzo Jannotti Pecci, Ceo di Caracciolo Hospitality Group, e Rosario Bifulco, presidente di Finarte, con l’obiettivo di creare nuove sinergie e promuovere la cultura e la bellezza non solo tra collezionisti ed esperti, ma anche tra un pubblico più ampio, arricchendo il panorama culturale della città. Tra le iniziative previste dalla partnership: la Preview delle aste di Finarte, con esposizioni esclusive negli spazi dell’hotel per offrire agli ospiti un’esperienza nel mondo del collezionismo; gli Art Talks, incontri con esperti e collezionisti dedicati alle dinamiche del mercato dell’arte e alla gestione delle collezioni; i Valuation Days, giornate di consulenza personalizzata per chi desidera acquistare, vendere o valorizzare le proprie opere. Questa partnership rafforza la vocazione del Caracciolo Hospitality Group nel promuovere l'arte e nell’incentivare la scoperta del patrimonio culturale, trasformando l'ospitalità in un viaggio tra bellezza, storia e cultura. Significativo il profondo legame con l'arte, in particolare, dell’hotel de Bonart Naples, Curio Collection by Hilton, che ospita oltre 150 opere realizzate da artisti campani all'interno dei suoi spazi ed è costantemente impegnato nella promozione della cultura del territorio. "Il nostro Gruppo ha sempre creduto nella vocazione intellettuale di Napoli, una città nata con un'incredibile propensione culturale. L'hotel de Bonart Naples, Curio Collection by Hilton non è solo un luogo di ospitalità, ma un vero e proprio punto di riferimento per esperienze esclusive legate all'arte. Da sempre ospitiamo una collezione di artisti e proponiamo incontri con grandi protagonisti del panorama artistico campano", ha affermato Costanzo Jannotti Pecci, Ceo di Caracciolo Hospitality Group. L’arte contemporanea, quindi, è il cuore pulsante del de Bonart Naples Curio Collection, by Hilton: dalla fotografia alla scultura, dalla terracotta al collage, in tutti gli ambienti dell’hotel è possibile ammirare opere d’arte create ad hoc per questi spazi, che offrono una nuova chiave di lettura sulla città. La missione è stata affidata a un gruppo di giovani artisti partenopei che sono stati chiamati a interpretare miti e leggende della città: storie affascinanti, note a ogni napoletano ma ancora sconosciute a chi viene da fuori. Un’atmosfera che celebra la cultura e la storia partenopea, che si può vivere anche in una vera e propria esperienza immersiva personalizzata nelle 6 esclusive 'Suite Mito', ognuna delle quali è un omaggio a un mito leggendario della città. Queste suite incarnano l’essenza dello spirito napoletano, unendo bellezza e alta gamma, calore e colori, arte e leggenda, attraverso installazioni e decorazioni che dialogano con la storia della città. Ogni Suite, infatti, è una piccola galleria d’arte contemporanea, con opere firmate da alcuni dei più importanti artisti partenopei tra cui Stefano Mango, Danilo Ambrosino, Roxy in the Box, Simona Lanzillo, Ludovico Fusco e Daniela Pergreffi. Inoltre, attraverso la conciergerie, ogni ospite può entrare in contatto con l’artista. Una proposta artistica unica che si aggiunge ai servizi esclusivi e alla vista mozzafiato sul Golfo di Napoli, che rendono il de Bonart Naples Curio Collection, by Hilton sempre più una destinazione iconica per chi desidera vivere un soggiorno all’insegna della bellezza, grazie a un'offerta che unisce l'ospitalità d’eccellenza a design e arte, celebrando la cultura e la storia partenopea.
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