Fiere, Mecspe si conferma hub per manifatturiero e innovazione, oltre 2.000 aziende e 60.000 visitatori

(Adnkronos) - Si chiude con 60.581 visitatori e più di 2.000 aziende la 24ª edizione di Mecspe, la fiera internazionale di riferimento per l’industria manifatturiera, organizzata da Senaf e tenutasi a BolognaFiere. Per tre giorni i padiglioni della manifestazione hanno riunito imprese, tecnologie e competenze provenienti da tutta la filiera industriale, trasformandosi in uno spazio vivo e partecipato, dove incontri, relazioni e confronto diretto hanno dato forma a nuove opportunità di business e collaborazione per il settore. Con i suoi 13 saloni tematici e 18 iniziative speciali, Mecspe ha offerto ancora una volta una panoramica completa delle principali filiere produttive, riunendo in un unico spazio imprese, fornitori di tecnologie, centri di ricerca e professionisti dell’industria. La manifestazione si conferma così una piattaforma di incontro e confronto per il settore, capace di favorire il dialogo tra aziende e la nascita di nuove collaborazioni lungo tutta la filiera manifatturiera. Tra gli stand e lungo le corsie si è respirata con chiarezza l’energia di un comparto che continua a investire, confrontarsi e progettare il futuro: una community fatta di imprenditorialità, visione e competenze, che in fiera trova il contesto naturale per rafforzare relazioni professionali, costruire sinergie e sviluppare nuovi progetti. In questo contesto, i dati dell’Osservatorio Mecspe, realizzato in collaborazione con Nomisma, restituiscono la fotografia di un comparto che continua a dimostrare solidità: quasi 8 imprese su 10 hanno chiuso il 2025 con un fatturato in crescita o in linea rispetto al 2024, segnale di un settore che guarda al 2026 con rinnovata fiducia, continuando a puntare su innovazione, competenze ed efficienza produttiva per rafforzare la propria competitività. L’edizione 2026 ha inoltre confermato la crescente dimensione internazionale della manifestazione. La presenza di 340 aziende in esposizione provenienti da più di 20 Paesi e la partecipazione di buyer e operatori da diversi mercati esteri testimoniano il ruolo sempre più rilevante di Mecspe nel panorama industriale europeo. Una dimensione che ha contribuito ad ampliare ulteriormente le occasioni di confronto e di business, rendendo la manifestazione un punto di contatto concreto tra imprese, tecnologie e mercati. La fiera si rafforza così come punto di incontro internazionale per il manifatturiero e come piattaforma capace di favorire il dialogo tra imprese, tecnologie e mercati a livello globale.  Accanto all’innovazione tecnologica e al networking tra imprese, la formazione rappresenta uno dei pilastri centrali di mecspe. In un contesto in cui la difficoltà di reperire risorse qualificate e competenze adeguate rappresenta una sfida trasversale per tutto il settore manifatturiero, la manifestazione ha sviluppato negli anni diverse iniziative e spazi dedicati, coinvolgendo scuole, enti di formazione, istituzioni e imprese con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra industria e nuovi talenti. Anche su questo fronte, la fiera si è confermata non solo luogo espositivo, ma ecosistema di crescita, orientamento e scambio tra generazioni, esperienze e professionalità diverse. In questa direzione si è inserito il progetto Mecspe Young & Career, l’area pensata per valorizzare il talento e favorire l’incontro tra aziende e nuove generazioni di professionisti dell’industria 5.0. Al suo interno, l’Innovation Tour for Skills, promosso da ART-ER – Attrattività Ricerca Territorio, ha offerto ai giovani partecipanti l’opportunità di entrare in contatto diretto con le imprese espositrici dell’Emilia-Romagna attraverso visite guidate tra gli stand alla scoperta di tecnologie e processi produttivi. Spazio anche alla Piazza della Formazione 5.0, realizzata in collaborazione con la Fondazione Its A. Cuccovillo, che ha coinvolto studenti e aziende del settore educational in attività dimostrative e di orientamento. Tra le iniziative più apprezzate anche l’Unità Dimostrativa “Dalla plastica alla forma”, che ha visto gli studenti del Cnos-Fap accompagnare i visitatori lungo l’intero processo produttivo di un righello, dalla progettazione al prodotto finito, offrendo un esempio concreto di come la collaborazione tra scuola e impresa sia fondamentale per lo sviluppo delle competenze tecniche richieste dal mercato. “Mecspe si conferma ogni anno come il luogo in cui la manifattura italiana misura la propria capacità di evolvere e guardare avanti – ha dichiarato Ivo Alfonso Nardella, presidente di Senaf e del Gruppo Tecniche Nuove – In un contesto internazionale complesso, ciò che emerge con forza è l’imprenditorialità resiliente delle nostre imprese: aziende che continuano a investire in tecnologia, competenze e innovazione non solo per rispondere alle sfide del presente, ma per costruire nuove opportunità di crescita. Mecspe rappresenta proprio questo: una piattaforma di incontro e di visione dove l’industria può confrontarsi, fare rete e trasformare il cambiamento in sviluppo concreto per il manifatturiero.” L’appuntamento è ora con la 25ª edizione di Mecspe, in programma dal 3 al 5 marzo 2027 a BolognaFiere, pronta a consolidare ulteriormente il proprio ruolo come piattaforma strategica per l’industria manifatturiera, favorendo l’incontro tra imprese, tecnologie e competenze e accompagnando il settore nelle sfide del futuro. 
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Al via campagna 'Scatti di rinite: le smorfie che non fanno ridere' per raccontare la malattia

(Adnkronos) - La primavera è in arrivo, ma non per tutti è una buona notizia: per chi soffre di rinite allergica può essere una stagione particolarmente difficile a causa dell'aumento della concentrazione di pollini nell'aria e il riacutizzarsi dei sintomi. 'Scatti di rinite: le smorfie che non fanno ridere' è una campagna di informazione e sensibilizzazione e una mostra fotografica ospitata a Milano, alla Cascina Cuccagna fino al 20 marzo (www.scattidirinite.it). Il progetto, promosso da Aaiito-Associazione allergologi immunologi italiani territoriali e ospedalieri, vede la collaborazione dell'associazione pazienti Respiriamo Insieme Aps e il contributo non condizionante di Firma.  La campagna mira a mettere in luce una condizione comune, ma poco conosciuta, e offre uno sguardo intimo e reale sulla vita dei pazienti, rappresentando i volti delle persone affette e le 'smorfie' provocate dalla patologia. Attraverso l'obiettivo sensibile del fotografo Giorgio Galimberti, la mostra cattura non solo i sintomi visibili - come il naso che cola, gli occhi arrossati e le smorfie di disagio - ma anche l'impatto emotivo, spesso sottovalutato, che questa condizione ha sulla vita di chi ne soffre. "Ogni scatto - spiegano i promottori dell'iniziativa - racchiude frammenti di vita e storie di pazienti reali, mostrando che dietro un semplice starnuto c'è molto di più. In Italia la rinite allergica interessa circa il 25% della popolazione: una reazione infiammatoria provocata da sostanze comuni come pollini, acari, epiteli o muffe che impatta pesantemente sulla qualità di vita, ma non sempre riconosciuta in tempo e gestita in modo strutturato", come emerge dai risultati di una survey condotta da Aaiito nel 2025. "Dalla nostra survey condotta sui medici di medicina generale - afferma il presidenete dell'associazione, Francesco Murzilli - emergono ancora ritardi diagnostici e un'applicazione disomogenea delle linee guida. Risulta prioritario rafforzare la formazione per garantire il riconoscimento precoce della patologia e una più stretta sinergia tra medico di medicina generale e specialista. Progetti di questo tipo, che uniscono l'arte visiva all'informazione scientifica, sono essenziali per arrivare al grande pubblico e far comprendere la reale portata di questa patologia". Secondo i dati Aria (Allergic Rhinitis and its Impact on Asthma), la prevalenza della rinite allergica è cresciuta del 10% tra i giovani (18-30 anni) e del 15% tra i bambini (0-14 anni) negli ultimi 5 anni. L'incremento di inquinanti atmosferici è stato associato a un aumento dei sintomi, così come i cambiamenti climatici che prolungano la stagione pollinica. "La patologia può avere un impatto significativo anche sulla qualità della vita, sulla produttività e sul benessere generale delle persone - sottolinea Riccardo Asero, specialista in Allergologia e Immunologia clinica e già presidente Aaiito - Basti pensare che, secondo gli ultimi dati Aria, in Europa i costi diretti della patologia vanno da circa 160 a 550 euro all'anno per paziente, mentre i costi indiretti, per i non trattati, possono superare i 2.400 euro. Un impatto che non è solo economico, ma anche sociale, umano: proprio per questo speriamo che, attraverso questa campagna, sia possibile contribuire a promuovere una maggiore comprensione della patologia e favorire un accesso più ampio alle cure adeguate". La mostra enfatizza come la rinite allergica sia una compagna scomoda che condiziona ogni momento della giornata. "Ogni starnuto, ogni notte insonne, racconta una storia di vulnerabilità e tenacia - dice Simona Barbaglia, presidente di Respiriamo Insieme Aps - Il nostro impegno quotidiano è affiancare i pazienti affinché non si sentano soli, promuovendo azioni sinergiche con gli specialisti che puntino al miglioramento della loro qualità di vita. Con questa campagna, vogliamo rompere il silenzio e mostrare come dietro ogni 'smorfia' ci sia una persona, con la sua qualità di vita compromessa". La fotografia diventa quindi uno strumento potente per raccontare storie e connettersi con lo spettatore in modo profondo. "Questo progetto ha avuto un impatto su di me perché ogni scatto non è solo una fotografia: è una storia, una sfida, un sorriso o una smorfia che racconta molto di più di quanto le parole possano dire", racconta Giorgio Galimberti, autore degli scatti. "Ho cercato di catturare non solo i sintomi visibili della rinite allergica, ma soprattutto l'anima, la forza e la vulnerabilità di chi ne soffre, ogni giorno. I protagonisti hanno una storia unica - rimarca - ma tutti condividono il desiderio comune di vivere senza limiti". Oltre alla mostra fotografica, fruibile gratuitamente, la campagna include il sito www.scattidirinte.it, una pianificazione radiofonica su Radio Capital e attività sull'App iLMeteo - previste entrambe per marzo e settembre 2026 - e il coinvolgimento dei medici di edicina generale, con la diffusione di materiale informativo nei loro studi. 
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AI, Bernini: "Centro europeo strumento di sovranità, Italia protagonista con il Tecnopolo di Bologna"

(Adnkronos) - "Un Centro europeo per l'intelligenza artificiale può diventare uno strumento concreto di sovranità scientifica e industriale": lo ha affermato la ministra dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, intervenendo all'Accademia Nazionale dei Lincei nel corso di un dibattito dedicato al ruolo dell'Europa nella sfida globale sull'AI. Bernini ha sottolineato come l'Italia punti su "grandi centri di calcolo" e sul "capitale umano" per rafforzare la propria posizione, evidenziando l'impegno del Governo nella costruzione di una rete di collaborazione europea: "Abbiamo scritto ai nostri colleghi perché questo Centro non resti solo una grande idea, ma diventi una realtà concreta". Sul fronte degli investimenti, la ministra ha ricordato gli "11 miliardi destinati alle infrastrutture di ricerca" e il ruolo strategico del Tecnopolo di Bologna, "secondo al mondo per capacità di elaborazione algoritmica e quarto per potenza di calcolo". Una base su cui costruire sviluppo e competitività: "Continueremo a investire per mettere questa capacità a disposizione di ricercatori, università, pubbliche amministrazioni e imprese", ha concluso. Per approfondimenti: https://it.worldtechconference.ai/
 
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Internet quantistico, Samantha Davis: "Più sicurezza e nuove opportunità dalla rete del futuro"

(Adnkronos) - "L'entanglement sta passando da semplice esperimento di fisica a risorsa concreta, che possiamo controllare e distribuire su larga scala": così Samantha Davis, ricercatrice del Caltech, intervenendo al CERN sui progressi verso l'internet quantistico. Una trasformazione che collega teoria e applicazioni, aprendo scenari che vanno dalla crittografia avanzata al calcolo distribuito. "Queste tecnologie permetteranno comunicazioni più sicure e nuove capacità di sensing e computazione", spiega Davis, sottolineando come siano già in corso implementazioni reali, dalle reti urbane ai sistemi di quantum key distribution per la protezione di dati sensibili. Non mancano però le criticità. "La sfida principale è portare queste tecnologie fuori dal laboratorio e renderle scalabili e utilizzabili nel mondo reale", evidenzia la ricercatrice. Parallelamente, l'evoluzione dei computer quantistici potrebbe mettere a rischio gli attuali sistemi di sicurezza: "Con algoritmi come quello di Shor sarà possibile decifrare gli attuali standard", avverte. Da qui la necessità di accelerare sul fronte della sicurezza quantistica: "L'obiettivo è sviluppare sistemi di cifratura basati sulle leggi della meccanica quantistica, teoricamente impossibili da violare", conclude Davis. Per approfondimenti https://it.worldtechconference.ai/
 
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Iziwork, oltre 2.000 corsisti nei percorsi 2025

(Adnkronos) - La formazione si conferma uno degli strumenti chiave per entrare o consolidare la propria posizione nel mercato del lavoro. In un contesto in cui le imprese chiedono sempre più competenze specialistiche, l’aggiornamento professionale diventa un fattore determinante per la crescita delle persone e dell’economia. Secondo l’analisi dell’Osservatorio di Iziwork spa, nel 2025 sono stati organizzati oltre 400 corsi di formazione, svolti sia in presenza sia online. Ai percorsi hanno partecipato più di 2.000 corsisti, per un totale complessivo di oltre 15.000 ore di formazione erogate. I corsi hanno coperto diversi ambiti professionali: dalla formazione per operai specializzati alle attività di segreteria e back office, fino ai comparti del turismo e della grande distribuzione organizzata. Per il 2026 l’azienda prevede un ulteriore aumento delle attività formative, in linea con la fase di crescita e di ampliamento dell’organizzazione. L’obiettivo è incrementare sia il numero dei corsi sia il totale delle ore di formazione e dei partecipanti. L’analisi dell’Osservatorio ha inoltre esaminato il profilo dei partecipanti. Le donne rappresentano il 68% dei corsisti: tra queste, il 70% è diplomato, il 20% laureato e il 10% possiede il diploma di scuola media.  Gli uomini sono il 32% dei partecipanti: il 66% è diplomato, il 21% laureato e il 13% possiede il diploma di scuola media. Il livello di istruzione tra uomini e donne appare sostanzialmente simile. Resta però significativo il dato sulla partecipazione maschile: solo un corsista su tre è uomo, nonostante i percorsi formativi analizzati siano completamente gratuiti. “I dati confermano che, ad oggi, la formazione rappresenta uno degli strumenti principali per ridurre il mismatch tra domanda e offerta di lavoro, ma anche per consentire a chi è già occupato di accrescere le proprie competenze attraverso percorsi di upskilling e reskilling progettati ad hoc.” Dichiara Elisabetta D’Anna training manager di Iziwork: “Nell'ultimo anno, in modo particolare, abbiamo gestito numerosi percorsi di questo tipo in sinergia con le nostre aziende clienti, permettendo a molti lavoratori e lavoratrici di accrescere e sviluppare le proprie competenze e, di conseguenza alle imprese, di avvalersi di collaboratori sempre più compenti.” 
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Pokémon Caos Nascente, la nuova espansione dedicata alle Megaevoluzioni

(Adnkronos) - The Pokémon Company International ha ufficializzato l'arrivo di Megaevoluzione - Caos Nascente, il nuovo capitolo del Gioco di Carte Collezionabili previsto per il 22 maggio 2026. La narrazione si sposta nel cuore di Luminopoli, dove l'oscurità notturna fa da sfondo all'ascesa di Mega Floette-ex. Per contrastare questa minaccia, i giocatori potranno schierare figure iconiche come Mega Greninja-ex, affiancato dalle varianti megaevolute di Pyroar e Dragalge, consolidando un roster che punta sulla potenza tattica delle forme evolute. L'aspetto collezionistico si arricchisce di carte ultrarare caratterizzate da illustrazioni peculiari, nelle quali le sagome delle forme originali affiancano le versioni Megaevoluzione. L'espansione comprende complessivamente cinque Pokémon-ex Megaevoluzione e altrettanti Pokémon-ex standard, integrando undici rare illustrazione e diciotto varianti ultrarare tra creature e carte Allenatore. A completare l'offerta si aggiungono sei carte Aiuto in versione rara illustrazione speciale, destinate a diventare i pezzi più ambiti dai professionisti del settore. La distribuzione coinvolgerà i canali fisici attraverso buste di espansione e set Allenatore Fuoriclasse, ma il debutto sarà anticipato dalla componente digitale. Dal 21 maggio 2026, l'applicazione GCC Pokémon Live consentirà infatti l'accesso ai contenuti su piattaforme mobili e desktop, offrendo bonus specifici per l'accesso anticipato. Per chi predilige il confronto dal vivo, i tornei prerelease del programma Play! Pokémon apriranno le porte già dal 9 maggio presso i rivenditori indipendenti aderenti all'iniziativa. 
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Salute, 85% italiani ha assunto integratori nell'ultimo anno, 'promossi' dal 78%

(Adnkronos) - Gli integratori sono entrati a far parte della routine di una quota sempre più ampia della popolazione. "Più di 8 italiani su 10 (85%) li hanno utilizzati nell'ultimo anno e 1 su 3 li assume regolarmente tutti i mesi, mentre una parte (17%) lo fa per esigenze specifiche e solo il 15% non li ha mai usati. In ogni caso, si tratta di un'esperienza d'uso che viene considerata pienamente positiva: quasi 8 su 10 (78%) ritengono che gli integratori abbiano migliorato il proprio benessere". Sono alcuni tra i punti chiave dell'indagine 'Italiani e integratori alimentari', realizzata da AstraRicerche per conto di Integratori & Salute, l'associazione più rappresentativa del comparto degli integratori alimentari in Italia e parte di Unione Italiana Food, aderente a Confindustria. Lo studio ha fotografato percezioni, conoscenze, modalità e frequenza di consumo degli italiani rispetto a questi prodotti. Tra le tipologie di integratori più diffuse, "in testa quelli per le difese immunitarie (39%) e per l'energia fisica (37%), seguiti dagli integratori per bisogni più specifici, come aiuto per le ossa, supporto alla dieta, bellezza, intestino. Anche quelli per sonno, stress o umore (18%) e concentrazione (16%) raccolgono una buona fetta di mercato, confermando che il benessere mentale è importante quanto quello fisico". "Come emerge dalla ricerca, gli italiani mostrano una crescente fiducia verso gli integratori alimentari - afferma Germano Scarpa, presidente di Integratori & Salute - Non si tratta di un acquisto impulsivo, ma di un utilizzo fatto con frequenza e metodo, basato sulla percezione di un reale giovamento per il benessere fisiologico e il miglioramento della qualità della vita. Il mercato degli integratori in Italia ha dimostrato una resilienza straordinaria, evolvendo da settore di nicchia a pilastro fondamentale del mantenimento del benessere. Gli italiani hanno compreso che l'integrazione, se inserita in uno stile di vita corretto e supportata dal parere di medici e farmacisti, è un investimento sulla longevità attiva. Il nostro impegno come associazione è da un lato continuare a investire in ricerca scientifica e innovazione nelle formulazioni per garantire prodotti sempre più efficaci e specifici; dall'altro, promuovere una corretta cultura di prodotto per abbattere i luoghi comuni che ancora ci sono".  La farmacia è principale luogo di acquisto per 6 italiani su 10. "Senso di sicurezza e professionalità: la farmacia è il luogo di elezione per l'acquisto di integratori alimentari per il 61% dei nostri connazionali - emerge dalla ricerca - L'online segue a distanza, con il 33%, segno che la consulenza umana conta ancora molto. Gli acquisti sul web superano comunque quelli effettuati presso la Gdo, che si piazzano al terzo gradino del podio con il 21,5%. Il consiglio su quali integratori assumere arriva per 2 utilizzatori su 3 (65%) da medici e farmacisti, che rappresentano le figure professionali più influenti sull'acquisto. Solo 1 italiano su 3 (34%) è solito seguire il 'fai da te', una pratica sconsigliata e che può comportare dei rischi per il consumatore". Per approfondire la conoscenza di questi prodotti, risulta ancora dall'indagine, "i nostri connazionali seguono in primis i professionisti della salute come medici (41%) e farmacisti (40%). Ma anche i canali digitali stanno acquistando un ruolo importante, in particolare per la Gen Z e i Millennials. Tra questi spiccano la ricerca attiva su Google (22%) e i siti web dei produttori (12,5%); marginali risultano invece i social network (8%) e gli influencers (5%). "Se la farmacia è un punto di riferimento per il consumatore è perché il cittadino riconosce nel professionista della salute un importante filtro di attendibilità - prosegue Scarpa - Occorre continuare a investire nella formazione, in quanto la qualità del prodotto deve sempre camminare di pari passo con la qualità del consiglio. Il farmacista deve conoscere la biochimica dell'integratore, essere in grado di spiegare il concetto di biodisponibilità e suggerire il momento migliore della giornata per l'assunzione di un integratore: solo così si combatte la disinformazione, anche del web".  Spesso, quando si parla di integratori alimentari, ci si imbatte in luoghi comuni, fake news o informazioni incomplete. Le più ricorrenti - secondo il report - sono che "curano" le malattie, si prestano tranquillamente a un uso "fai da te" o "sono come i farmaci". E poi ancora: sono solo "palliativi"; non servono a nulla o di contro sono "elisir miracolosi di lunga vita". Dalla survey di AstraRicerche emerge insomma un quadro "a tinte chiaroscure sulla conoscenza che gli italiani hanno degli integratori e del loro ruolo. Partiamo dalle buone notizie: i nostri connazionali - si legge - legano l'utilizzo degli integratori al mantenimento del benessere generale. Gli intervistati sono d'accordo con il fatto che questi prodotti servono a sostenere la salute generale (42%), aumentare l'energia (34%) e aiutare il sistema immunitario (33%). Tuttavia, su altre questioni c'è ancora molto da fare per diffondere una corretta informazione. Ad esempio, solo 4 italiani su 10 (40%) sanno - correttamente - che nessun integratore richiede una prescrizione. Mentre poco più della metà (51%), crede - erroneamente - che sia necessaria la ricetta di un medico almeno per alcuni di essi".  
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Monster Hunter Stories 3, lo spin-off diventa grande

(Adnkronos) - Monster Hunter Stories 3: Twisted Reflection segna un punto di svolta per la serie di Capcom, distanziandosi dai toni più leggeri dei predecessori per abbracciare una narrazione complessa e dai tratti drammatici. La vicenda si articola attorno al conflitto tra i regni di Vermeil e Azuria, entrambi minacciati dall'avanzata della cristallizzazione, un fenomeno che mette a rischio l'equilibrio naturale. Il prologo definisce immediatamente la posta in gioco attraverso la fuga della regina di Azuria, rea di aver sottratto alla morte un Rathalos nato da un uovo gemellare, evento considerato di cattivo auspicio. Gli eventi riprendono anni dopo seguendo l'erede della sovrana, ora capitano dei Ranger, impegnato a proteggere i mostri in via d'estinzione e a gestire il peso politico di un'eredità difficile mentre l'ombra della guerra si fa sempre più concreta. L’approccio narrativo di questo nuovo episodio si rivela sorprendentemente cinematografico, superando in termini di ritmo e intensità anche alcuni capitoli della serie principale. La divisione in capitoli permette di esplorare diverse ambientazioni con un incedere che alterna vittorie e sconfitte, focalizzandosi su temi come il sacrificio e la responsabilità. La maturità del racconto è supportata da una caratterizzazione dei personaggi profonda, resa efficace da un doppiaggio curato sia in lingua inglese che giapponese. Rispetto al passato, il gioco non utilizza più i mostri come semplice pretesto per il gameplay, ma li integra in un tessuto emotivo che spinge il giocatore a interessarsi sinceramente alle sorti dei protagonisti e dei loro compagni Monstie. Sul fronte del sistema di combattimento, Twisted Reflection mantiene la struttura a "carta-forbice-sasso" basata su attacchi Potenza, Tecnica e Velocità, ma introduce variabili che aumentano il tasso strategico. L'elemento di maggiore novità è rappresentato dai mostri ferali, creature corrotte dai cristalli che richiedono una precisa coordinazione per distruggerne le appendici e annullarne le abilità caotiche. A questo si aggiunge la Wyvern Soul Gauge, una barra posizionata sotto i punti vita dei nemici che, una volta svuotata, permette di scatenare il Synchro Rush, un attacco combinato di squadra spettacolare e risolutivo. Nonostante qualche incertezza nella leggibilità dei pattern di attacco di alcuni nemici, la risposta dei comandi e la rapidità nel cambio delle armi, tra cui debutta la Spada Lunga, rendono gli scontri dinamici. L’esplorazione beneficia del sistema di Habitat Restoration, una meccanica che consente di liberare i mostri nati dalle uova per ripopolare gli ecosistemi e aumentare il rango dell'area, sbloccando così varianti a doppio elemento più potenti. Sebbene il volo dei Monstie risulti meno libero rispetto al passato, somigliando più a una planata controllata, l’interazione con il terreno rimane fluida grazie alle abilità specifiche di ogni creatura. Visivamente, il titolo sfoggia una direzione artistica pulita e animazioni fluide, garantendo prestazioni eccellenti anche su Switch 2, prive di bug rilevanti. Monster Hunter Stories 3 riesce dunque a elevare gli standard della serie, offrendo un'esperienza bilanciata che convince sia per la profondità dei contenuti sia per la solidità della messa in scena. 
Fomato: Nintendo Switch 2 (versione testata), PS5, Xbox Series X|S, PC Editore: Capcom Sviluppatore: Capcom Voto: 9 
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Metalcoat, progettisti imprese e general contractor per rispondere a nuove esigenze delle costruzioni

(Adnkronos) - "La nascita della divisione Building è una risposta naturale all’evoluzione del mercato delle costruzioni, che oggi richiede soluzioni sempre più integrate, performanti e certificate. Non è più sufficiente fornire un semilavorato: progettisti e general contractor cercano partner industriali in grado di garantire qualità, tracciabilità, supporto tecnico e continuità produttiva". Lo dice all'Adnkronos/Labitalia Matteo Trombetta Cappellani, amministratore delegato di Metalcoat spa. "Negli ultimi anni - spiega - abbiamo registrato una crescente domanda di materiali leggeri, durevoli e sostenibili, in particolare in ambito facciate, involucri edilizi e strutture in alluminio ad alte prestazioni. La Divisione Building nasce proprio per presidiare in modo strutturato questo segmento, con competenze dedicate, sviluppo prodotto mirato e un dialogo diretto con il mondo della progettazione. La principale sfida non è solo industriale, ma riguarda l’evoluzione dell’approccio al mercato. Innovare significa anche accompagnare il mercato verso soluzioni nuove, come Alumique, che rappresenta un’evoluzione rispetto a sistemi più tradizionali – come i pannelli compositi – sia in termini strutturali sia di sostenibilità. Perché un’innovazione si affermi, non basta svilupparla industrialmente: è necessario che progettisti, imprese e committenti siano pronti a valutarne il valore nel lungo periodo. La divisione Building nasce anche con questo obiettivo: creare consapevolezza tecnica e contribuire a un cambio di paradigma nel modo di concepire l’involucro edilizio". "L’acquisizione e lo sviluppo dello stabilimento di Ascoli Piceno - racconta - hanno rappresentato per Metalcoat un passaggio strategico decisivo: ci hanno permesso di evolvere da realtà commerciale a realtà produttiva, con un presidio industriale diretto. Questo ha cambiato profondamente il nostro posizionamento sul mercato e il nostro rapporto con il territorio. Fin dal nostro arrivo abbiamo trovato un contesto accogliente e proattivo, sia nelle persone sia nelle istituzioni locali. Abbiamo riscontrato disponibilità al dialogo, collaborazione e una forte cultura del lavoro manifatturiero, elementi che hanno facilitato l’avvio e il consolidamento dell’attività produttiva. Dal punto di vista occupazionale, l’impatto è stato concreto. Abbiamo generato nuovi posti di lavoro qualificati e contribuito a rafforzare una filiera industriale in un’area con una solida tradizione manifatturiera". "Nei primi mesi del 2026 - sottolinea Matteo Trombetta Cappellani - sono previste ulteriori dieci assunzioni, necessarie per coprire stabilmente il terzo turno di produzione e accompagnare la crescita dei volumi. Le assunzioni avvengono in modo scaglionato, così da garantire a ogni nuova risorsa un percorso di formazione adeguato e un affiancamento strutturato, fondamentale per mantenere elevati standard qualitativi. Parallelamente alla crescita occupazionale, stiamo investendo anche nell’ampliamento infrastrutturale del sito produttivo, con la realizzazione di un nuovo deposito dedicato allo stoccaggio delle vernici. Si tratta di un intervento che migliorerà l’organizzazione dei flussi interni, la gestione delle materie prime e gli standard di sicurezza, accompagnando in modo strutturale l’espansione produttiva".  "Per me - avverte - il legame con questo territorio si è ulteriormente rafforzato con la recente elezione nel Consiglio di Confindustria Ascoli Piceno. Si tratta di un incarico che ho accolto con grande senso di responsabilità e che conferma la volontà di contribuire in modo attivo alla crescita del sistema industriale locale. Credo fortemente nel valore del confronto tra imprese e nella collaborazione come leva per affrontare le sfide di questa fase economica. L’obiettivo è rafforzare il dialogo tra realtà produttive, sostenere lo sviluppo manifatturiero e costruire un ponte tra la mia esperienza imprenditoriale maturata a livello internazionale e questa importante realtà marchigiana. Accanto all’impegno nel sistema associativo, riteniamo importante sostenere anche iniziative culturali e sociali del territorio, perché un’impresa non contribuisce alla crescita solo attraverso l’occupazione, ma anche partecipando alla vita della comunità in cui opera. Sono segnali concreti di un legame che vogliamo costruire nel tempo". "La sfida principale - avverte - resta attrarre e formare personale con competenze tecniche adeguate a un’industria che oggi richiede specializzazione e precisione. Non sempre queste figure sono immediatamente disponibili sul mercato locale, ed è per questo che abbiamo scelto di investire direttamente nella formazione e nella crescita interna. L’obiettivo non è solo creare occupazione, ma costruire un presidio industriale solido, capace di generare valore economico e competenze che restino sul territorio nel lungo periodo". "Con prodotti come Alumique - osserva - il rapporto tra industria e progettazione diventa necessariamente più collaborativo. Non si tratta di proporre un materiale standard, ma di offrire una soluzione tecnica che deve integrarsi con requisiti strutturali, estetici, normativi e di sostenibilità. Questo comporta per le aziende manifatturiere una responsabilità maggiore: garantire dati tecnici affidabili, supporto in fase di progettazione, trasparenza sulle prestazioni e sulla provenienza del materiale. In altre parole, diventare partner tecnologici e non semplici fornitori. Stiamo investendo in questa direzione, strutturando un dialogo più diretto con studi di progettazione e operatori del settore, convinti che l’innovazione nasca dall’incontro tra competenze industriali e visione progettuale".  L’attenzione al ciclo di vita dei materiali è ormai un tema strutturale nel settore delle costruzioni: "Non riguarda più - fa notare - soltanto l’efficienza energetica dell’edificio, ma anche l’origine dei materiali, la loro durabilità, la possibilità di riciclo e l’impatto complessivo lungo tutto l’arco di utilizzo. Esistono ancora differenze tra mercati: in alcuni contesti europei questi requisiti sono già centrali nei capitolati e nei processi di certificazione, mentre in altri la sensibilità è in crescita ma non ancora uniforme. Anche tra i clienti si riscontrano approcci differenti, spesso legati alla dimensione del progetto e al livello di internazionalizzazione. Il cambiamento, quindi, non è solo tecnico ma anche di paradigma di mercato: significa passare da una valutazione basata sul costo iniziale a una visione che considera l’intero ciclo di vita del materiale. È un percorso già avviato e destinato a consolidarsi nei prossimi anni, anche grazie alla crescente sensibilità di tutti gli attori della filiera, sostenuta dai criteri Esg e dalle normative europee". "L’espansione produttiva e l’introduzione di nuovi materiali - aggiunge - richiedono competenze sempre più tecniche. Lavorare su soluzioni innovative significa gestire processi che richiedono precisione, controllo qualità e conoscenza approfondita del materiale. Per questo abbiamo impostato un percorso che unisce formazione tecnica continua e stabilità occupazionale, perché riteniamo che la qualità del prodotto sia direttamente legata alla qualità e alla continuità delle persone che lo realizzano. Un aspetto centrale è la costruzione di una cultura industriale condivisa: il passaggio da realtà commerciale a realtà produttiva ha richiesto un’evoluzione organizzativa significativa, con una maggiore strutturazione dei processi e delle responsabilità. Anche gli investimenti infrastrutturali, come il nuovo deposito per lo stoccaggio delle vernici, vanno in questa direzione: rendere più efficiente e sicura la gestione dei materiali a supporto della crescita produttiva. In questa fase di crescita stiamo rafforzando anche la struttura manageriale, con l’inserimento di una figura dedicata alla pianificazione e programmazione della produzione, che avrà il compito di ottimizzare i flussi produttivi, coordinare la capacità delle linee e supportare l’organizzazione dei turni in modo efficiente e sostenibile". 
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Nvidia presenta la tecnologia DLSS 5, l'IA migliorerà i videogiochi

(Adnkronos) - In occasione della GTC, NVIDIA ha alzato il sipario su DLSS 5, definendolo il progresso più significativo per la grafica computerizzata dal debutto del ray tracing in tempo reale avvenuto nel 2018. Se le versioni precedenti della tecnologia Deep Learning Super Sampling si erano concentrate principalmente sull'ottimizzazione delle performance e sulla generazione di frame, questa nuova iterazione punta a colmare definitivamente il divario tra rendering digitale e realtà attraverso un modello di neural rendering avanzato. L'obiettivo dichiarato è quello di portare sui monitor domestici un livello di fotorealismo finora riservato esclusivamente agli effetti visivi delle grandi produzioni hollywoodiane. L'evoluzione della tecnologia ha percorso tappe estremamente rapide, passando dal semplice upscaling della risoluzione alla generazione quasi totale dei pixel visualizzati, traguardo recentemente toccato con la versione 4.5 presentata all'ultimo CES. Con DLSS 5, il processo si sposta sull'arricchimento qualitativo intrinseco della scena. Utilizzando come input i vettori di colore e movimento di ogni fotogramma, l'intelligenza artificiale interviene per ricostruire illuminazione e materiali fotorealistici ancorati ai contenuti 3D originali. Il sistema è progettato per operare in tempo reale fino alla risoluzione 4K, garantendo la coerenza visiva necessaria per un gameplay fluido e interattivo. L'accoglienza dell'industria riflette l'importanza strategica di questo salto generazionale, con il CEO Jensen Huang che ha paragonato l'impatto di questa innovazione a quello avuto da GPT nel campo del linguaggio naturale. Il supporto al lancio, previsto per il prossimo autunno, coinvolgerà i principali attori del mercato globale, tra cui colossi come Ubisoft, Capcom, Bethesda e Warner Bros. Games. La capacità di fondere il rendering artigianale con la potenza della IA generativa permetterà agli sviluppatori di mantenere il pieno controllo creativo, delegando alla macchina la complessità della resa fisica dei materiali e della luce. L'impatto concreto di DLSS 5 sarà visibile in una vasta gamma di titoli di prossima uscita o già presenti sul mercato attraverso aggiornamenti dedicati. Grandi produzioni come Assassin’s Creed Shadows, Starfield e Resident Evil Requiem integreranno la tecnologia per potenziare il coinvolgimento emotivo e l'atmosfera delle ambientazioni. Per le software house coinvolte, come sottolineato dai vertici di Bethesda e Vantage Studios, si tratta di uno strumento fondamentale per costruire mondi virtuali che risultino finalmente credibili e indistinguibili dal vero, segnando una nuova era per l'intrattenimento digitale a venticinque anni dall'invenzione dello shader programmabile. 
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