Automotive, quale futuro: a Milano il decennale di #FORUMAutoMotive tra industria e politica europea

(Adnkronos) - Si è svolto oggi a Milano l’incontro “Automotive, quale futuro – Reagire con decisione: basta parole!”, promosso da #FORUMAutoMotive, movimento di opinione ideato dal giornalista Pierluigi Bonora, in occasione del decennale delle sue attività. L’evento ha riunito rappresentanti della filiera automotive, esperti e parlamentari italiani ed europei per discutere del futuro del settore alla luce delle politiche del Green Deal europeo e delle sfide legate alla transizione ecologica. Aprendo i lavori, Pierluigi Bonora ha sottolineato la necessità di “passare dalle parole ai fatti” e di “portare a Bruxelles le istanze dirette delle associazioni del comparto, pena il rischio di un vero game over per l’automotive europeo”. 
Emanuele Cordone, Director Automotive Practice di AlixPartners, ha presentato l’aggiornamento dell’AlixPartners Global Automotive Outlook, che prevede per il 2025 un calo del mercato europeo dell’auto del 2%, con una crescita contenuta negli anni successivi. Secondo lo studio, i costruttori cinesi continueranno a guadagnare quote nel mercato europeo, passando dall’8% del 2024 al 13% nel 2030, mentre i produttori europei scenderanno dal 62% al 58%. Cordone ha inoltre evidenziato il calo della marginalità per i gruppi europei e americani, a fronte di un miglioramento dei player asiatici, e ha segnalato la persistente debolezza del mercato italiano rispetto ai livelli pre-pandemia.  Il tema della transizione elettrica e della neutralità tecnologica ha dominato invece la seconda parte dell’incontro, con la sessione “Automotive al bivio. Il sistema europeo è a fine corsa?”
 Tra i rappresentanti delle associazioni di categoria hanno dichiarato: 
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Solo l’Inter in testa: i caschi nerazzurri di Tucano Urbano

(Adnkronos) - Milano e i suoi tifosi hanno un nuovo modo per esprimere l’amore verso la propria squadra: arrivano i caschi EL’JETTIN Inter, nati dalla collaborazione tra Tucano Urbano e FC Internazionale Milano. Un connubio naturale tra due realtà che condividono le stesse origini e la voglia di superare i confini, portando lo stile nerazzurro anche su due ruote. Per il brand milanese, da sempre legato alla mobilità urbana, rendere omaggio ai tifosi dell’Inter era quasi un dovere. Come spiega Florian Martin, Direttore Marketing del gruppo Mandelli, proprietario di Tucano Urbano dal 2021, “questa collaborazione nasce da due presupposti: lo scooter resta il modo più intelligente per raggiungere lo stadio e portare i colori della propria squadra è una forma d’orgoglio e appartenenza”.
 Da qui l’idea di una special edition del demi-jet più amato del marchio, reinterpretato nei toni distintivi del club.  Il modello scelto è l’EL’JETTIN, vero best seller della gamma Tucano Urbano, apprezzato per il design curato, la qualità dei materiali e l’equilibrio tra comfort e prezzo.  Il casco è disponibile in due versioni dedicate ai tifosi: • Nerazzurro Matt Black, con calotta nera opaca e fascia azzurra che ne sottolinea le linee; • Interista Glossy White, con calotta bianco perla attraversata da una fascia centrale nerazzurra. Entrambe le versioni esibiscono l’iconico logo dell’Inter sul fronte, il lettering INTER sul lato destro e l’anno di fondazione sul lato sinistro, per un tributo completo alla squadra milanese 
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Nuova Honda CB1000F 2026: l’icona naked rinasce in chiave moderna

(Adnkronos) - La Honda CB1000F 2026 rappresenta il ritorno di una sigla leggendaria, reinterpretata secondo il linguaggio estetico e tecnologico più attuale. È una moto che unisce la purezza stilistica delle CB degli anni Ottanta con la raffinatezza meccanica e l’elettronica di ultima generazione, incarnando lo spirito sportivo che da sempre accompagna la Casa dell’Ala.  Le proporzioni sono classiche, il faro tondo domina il frontale e il serbatoio scolpito confluisce in una coda compatta, disegnata per evocare le glorie della CB900F Bol d’Or e della CB750F. Ogni dettaglio, dalle grafiche alle cromature, rilegge in chiave moderna l’essenza del design heritage, con una precisione costruttiva che esprime qualità e cura artigianale. Il motore, derivato dalla CBR1000RR Fireblade, è stato completamente rivisitato per offrire un’erogazione più piena e gestibile. Il quattro cilindri in linea da 999 cm³ sviluppa 124 CV a 9.000 giri/min e 103 Nm a 8.000 giri/min, accompagnato da un sound profondo e inconfondibile. Le nuove camme e i cornetti d’aspirazione ottimizzati rendono la risposta sempre pronta, trasformando ogni apertura del gas in un’esperienza coinvolgente. La ciclistica adotta una forcella Showa SFF-BP da 41 mm e un monoammortizzatore Showa regolabile con leveraggio Pro-Link, mentre l’impianto frenante Nissin con pinze radiali a quattro pistoncini e dischi da 310 mm garantisce una potenza frenante di riferimento. L’elettronica di bordo è al top: piattaforma IMU a sei assi, ABS Cornering, Throttle By Wire con tre riding mode e due profili personalizzabili, controllo di trazione HSTC e funzione anti-impennata. Il display TFT da 5”, dotato di Honda RoadSync, e la Smart Key completano una dotazione degna di una sportiva premium. Sostenibile e curata nei materiali, la CB1000F utilizza elementi in polipropilene riciclato e offre una gamma di accessori originali per personalizzare estetica e comfort, disponibile nelle tinte Wolf Silver Metallic e Graphite Black. 
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BMW Panoramic iDrive: la nuova dimensione dell’interfaccia BMW

(Adnkronos) - Con il debutto sulla BMW iX3, il BMW Panoramic iDrive segna una svolta radicale nel modo in cui il conducente interagisce con il veicolo. Questo sistema nasce da anni di ricerca, test di usabilità e milioni di chilometri percorsi da veicoli connessi, con l’obiettivo di creare un’interfaccia che unisca immediatezza, ergonomia e personalizzazione. La filosofia progettuale resta fedele al principio “hands on the wheel, eyes on the road”. I comandi essenziali rimangono fisici e facilmente accessibili, mentre tutto ciò che può essere gestito digitalmente è integrato nel nuovo ecosistema di controllo. Il risultato è un equilibrio perfetto tra tecnologia avanzata e funzionalità intuitiva.  Elemento distintivo è il BMW Panoramic Vision, un display proiettato sulla parte inferiore del parabrezza, che mostra le informazioni principali su una banda nera estesa da montante a montante. Il guidatore visualizza dati essenziali direttamente nel proprio campo visivo, mentre le aree centrali e destre possono essere configurate liberamente. Sopra di esso si colloca il BMW 3D Head-Up Display, che integra grafica di navigazione e assistenza alla guida in una rappresentazione tridimensionale coordinata con il Panoramic Vision. A completare l’esperienza c’è il Central Display da 17,9 pollici, dotato di interfaccia QuickSelect, che consente di accedere alle funzioni principali senza passaggi intermedi. Alla base del sistema opera il BMW Operating System X, che gestisce personalizzazione, aggiornamenti OTA e connettività tramite l’app My BMW. Insieme, questi elementi trasformano il BMW Panoramic iDrive nel cuore tecnologico delle future generazioni BMW. 
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Dacia Spring MY26: più potenza e autonomia per la city car elettrica

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Dacia aggiorna Spring MY26 introducendo un’evoluzione tecnica profonda che ne migliora comfort, sicurezza e prestazioni, senza tradire la filosofia del marchio: offrire mobilità elettrica accessibile.  La nuova Dacia Spring si basa su una piattaforma rinforzata e su due inedite motorizzazioni da 70 e 100 cavalli, che sostituiscono i precedenti propulsori Electric 45 ed Electric 65, garantendo un comportamento più brillante e una guida più fluida anche fuori dai centri urbani. Con un consumo medio di soli 12,4 kWh/100 km e un peso di circa una tonnellata, Spring resta l’auto elettrica a quattro posti più leggera del mercato. Nonostante le novità, mantiene un TCO competitivo e conferma la sua posizione tra le city car a zero emissioni più accessibili d’Europa.  La parte centrale della piattaforma è stata rinforzata per accogliere la nuova batteria al litio-ferro-fosfato (LFP) da 24,3 kWh, una prima assoluta per Renault Group. Questa tecnologia assicura maggiore sicurezza termica, durata e costi contenuti. L’aggiornamento include anche una diversa ripartizione dei pesi tra avantreno e retrotreno, un servofreno più potente e l’introduzione di una barra antirollio di serie, che aumenta la stabilità in curva. I nuovi motori da 70 cv (52 kW) e 100 cv (75 kW) offrono un incremento della coppia fino al 20% nella fascia 80-120 km/h, con tempi di ripresa migliorati: 10,3 secondi per la versione da 70 cv e 6,9 secondi per la 100 cv. Entrambe sono abbinate alla nuova batteria che consente fino a 225 km di autonomia WLTP, valore perfettamente adeguato all’uso urbano e suburbano quotidiano. È disponibile in opzione un caricatore rapido in corrente continua da 40 kW, capace di portare la batteria dal 20 all’80% in 29 minuti. 
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Ducati Multistrada V4 Rally 2026: viaggio senza compromessi

(Adnkronos) - La nuova Ducati Multistrada V4 Rally 2026 nasce per soddisfare i motociclisti che vivono il viaggio come un’esperienza totale. Grazie a un serbatoio da 30 litri, sospensioni semiattive con escursione da 200 mm e una ciclistica aggiornata, questa versione è progettata per unire comfort da granturismo e attitudine fuoristradistica. L’evoluzione tecnologica ne amplia ulteriormente la versatilità, senza mai perdere il DNA sportivo tipico di Borgo Panigale.  Il cuore della nuova Multistrada V4 Rally 2026 è il motore V4 Granturismo da 1.158 cm3, capace di 170 CV e 121 Nm di coppia. L’albero controrotante, derivato dall’esperienza MotoGP, assicura stabilità e agilità, mentre il Ducati Quick Shift 2.0 rende le cambiate più rapide e precise. La nuova posizione del pivot del forcellone e il disco posteriore da 280 mm incrementano l’efficacia anche a pieno carico. Sul fronte elettronico, Ducati introduce il Forward Collision Warning, che si aggiunge a sistemi come Adaptive Cruise Control e Blind Spot Detection. L’Automatic Lowering Device riduce l’altezza da fermo, migliorando la gestione nelle manovre, mentre il Ducati Vehicle Observer ottimizza ABS e sospensioni adattandosi al terreno e allo stile di guida. Il comfort non è mai stato così curato: parabrezza maggiorato, selle regolabili, manopole riscaldate di serie e ampio spazio per passeggero e bagagli. L’interfaccia TFT da 6,5 pollici integra funzioni di navigazione e connettività completa grazie a Ducati Connect. La nuova Multistrada è disponibile in tre allestimenti: Radar, Adventure Travel & Radar e Full Adventure, con pacchetti che includono valigie in alluminio, selle riscaldate e accessori premium come lo scarico Akrapovic.
 
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Centro Stile Lamborghini: laboratorio di identità e visione

(Adnkronos) - Ogni Lamborghini nasce da un’idea che diventa forma, da una linea che diventa emozione. A Sant’Agata Bolognese, questo percorso creativo prende vita nel Centro Stile Lamborghini, spazio dove il design si trasforma in linguaggio identitario. Non è un semplice ufficio tecnico, ma un laboratorio capace di dare coerenza al DNA del marchio e, allo stesso tempo, aprire strade inedite verso il futuro. Fin dal suo avvio nei primi anni Duemila, il Centro Stile ha avuto una missione precisa: custodire l’autenticità del brand, garantendo che ogni nuovo modello rifletta la stessa tensione estetica che ha reso la Lamborghini Miura, la Countach o la Diablo icone di epoche diverse.  Qui il design diventa strumento di continuità e innovazione, fondendo la tradizione italiana con una proiezione globale.  All’interno del Centro Stile, l’attività non è mai lineare: si alternano schizzi rapidi e riflessioni teoriche, modellazione fisica e simulazioni digitali, intuizioni individuali e lavoro di squadra. I designer non si limitano a immaginare carrozzerie: ogni dettaglio, dalle luci alle prese d’aria, deve comunicare appartenenza a un universo estetico unico. La famosa firma luminosa a Y, così come i motivi esagonali, non sono semplici soluzioni grafiche ma simboli che radicano ogni modello nella storia Lamborghini. La forza del Centro Stile risiede nella sua capacità di interpretare il marchio come un organismo in evoluzione. Non basta disegnare auto belle: occorre creare vetture riconoscibili al primo sguardo, capaci di trasmettere emozione e stupore. Ogni linea, curva o superficie nasce per evocare potenza, dinamismo e teatralità, caratteristiche che distinguono le super sportive di Sant’Agata dalle rivali.  Il lavoro quotidiano del team si fonda su due principi: visione e sperimentazione. 
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Husqvarna Enduro Pro 2026: TE 300 Pro e FE 350 Pro, le nuove regine dell’off-road

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Husqvarna Mobility alza ancora l’asticella nel mondo dell’enduro con la presentazione delle nuove TE 300 Pro e FE 350 Pro 2026, due moto pensate per le competizioni più impegnative e per i piloti che cercano prestazioni senza compromessi. Riconoscibili al primo sguardo per il telaio bianco e le plastiche grigie, le nuove versioni Pro si distinguono per una dotazione di Accessori Tecnici di alto livello, progettati per incrementare resistenza e prestazioni anche nelle condizioni più estreme. Entrambi i modelli condividono il telaio in acciaio al cromo-molibdeno, abbinato a una forcella WP XACT a cartuccia chiusa con setting aggiornato e al monoammortizzatore WP XACT dotato di pistone CFD ottimizzato. Un pacchetto che garantisce agilità nei tratti tecnici e stabilità alle alte velocità, con un feeling di guida diretto e preciso.  Per il model year 2026, Husqvarna introduce ulteriori aggiornamenti: entrambe le moto montano ventole di raffreddamento di serie, un nuovo tappo radiatore per ispezioni più rapide e una protezione della linea carburante migliorata, per assicurare maggiore affidabilità in gara. Tramite il selettore al manubrio, il pilota può scegliere tra due mappature motore preimpostate per modulare l’erogazione di potenza in base al terreno o allo stile di guida. Sulla FE 350 Pro, lo stesso comando controlla anche Traction Control e Quickshifter, funzioni attivabili con un semplice tocco. Il pacchetto è completato da una gamma di Accessori Tecnici Factory: il set di ruote Factory Racing con cerchi EXCEL Takasago, mozzi CNC, dischi GALFER e corona Supersprox Stealth offre la massima robustezza in gara. 
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AI & VR Festival Multiverse World: Torino al centro del dialogo nazionale su Intelligenza Artificiale e innovazione

(Adnkronos) - Si è conclusa con un trionfo la IV edizione dell’AI & VR Festival Multiverse World, organizzato da ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori, che ha trasformato Torino nella capitale dell’innovazione tecnologica il 13 e 14 ottobre 2025. Ospitato nella prestigiosa cornice del Museo Nazionale del Cinema, l’evento ha registrato una straordinaria partecipazione di pubblico, con centinaia di visitatori tra professionisti, studenti, imprenditori e appassionati, confermando il suo ruolo di punto di riferimento nazionale per il dialogo su intelligenza artificiale (AI) e realtà virtuale (VR). Un’apertura spettacolare alla Mole ADntonelliana L’evento si è aperto Usurnte; Patrizia Polliotto, Segretario Generale Fondazione CRT; Barbara Graffino, Membro del Consiglio Generale, Fondazione Compagnia di San Paolo; Elena Maria Baralis, Prorettore Politecnico di Torino; Alessandro Giglio Vigna, Presidente Commissione Affari Europei della Camera dei Deputati; Michele Vietti, Presidente ANFIR, Associazione Nazionale Finanziarie Regionali. La cerimonia ha dato il via al festival, celebrando il connubio tra cultura, storia e avanguardia tecnologica. Un successo di pubblico e contenuti La seconda giornata, il 14 ottobre, ha visto il Museo Nazionale del Cinema animarsi con un programma ricco di panel, workshop, dimostrazioni pratiche e sessioni interattive, che hanno esplorato le applicazioni di AI e VR in settori strategici come industria 4.0, cybersecurity, educazione, sanità e intrattenimento. Il pubblico, composto da un mix eterogeneo di professionisti, giovani talenti e curiosi, ha affollato le sale, partecipando attivamente a un’esperienza immersiva che ha unito teoria e pratica. Le aree VR hanno rappresentato uno dei momenti clou del Festival, offrendo ai partecipanti la possibilità di testare tecnologie all’avanguardia, da simulazioni immersive per l’industria a esperienze interattive per l’educazione e l’intrattenimento.  Le applicazioni AI, invece, hanno spaziato da soluzioni per l’automazione intelligente a strumenti di analisi dati per la sicurezza informatica, dimostrando il potenziale trasformativo di queste tecnologie. 
Gabriele Ferrieri, Presidente ANGI, ha commentato: “La IV edizione dell’AI & VR Festival Multiverse World ha superato ogni aspettativa, consolidando Torino come hub dell’innovazione e dimostrando il potenziale di AI e VR nel plasmare un futuro più connesso e sostenibile. La grande affluenza di pubblico e il coinvolgimento di istituzioni, imprese e giovani talenti confermano l’importanza di creare spazi di dialogo e collaborazione per un’innovazione responsabile. ANGI continuerà a promuovere iniziative che valorizzino le eccellenze italiane e ispirino le nuove generazioni.” Le voci delle istituzioni e degli innovatori Il Festival ha ospitato interventi di altissimo livello, con testimonianze che hanno arricchito il dibattito su temi cruciali come l’etica nell’AI, la trasformazione digitale e il ruolo dell’innovazione per la competitività del Paese. Tra i protagonisti del 14 ottobre: Andrea Tronzano, Assessore al Bilancio, Finanze, Programmazione economica, Sviluppo delle attività produttive e Internazionalizzazione, Regione Piemonte, che ha sottolineato l’importanza di investire in tecnologie per lo sviluppo economico regionale. Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica dell’Italia, che ha evidenziato il ruolo dell’AI nella transizione ecologica: “Bisogna promuovere uno sviluppo consapevole e responsabile dell’intelligenza artificiale, lavorando sugli aspetti etici, sulla riservatezza dei dati e sulla sicurezza delle applicazioni. La disponibilità di dati e di conoscenza, insieme all’evoluzione nella gestione delle energie rinnovabili, sta creando una relazione sempre più stretta tra intelligenza artificiale e transizione energetica.
 
L’intelligenza artificiale può consentire enormi passi avanti nella manutenzione predittiva, nella gestione intelligente delle reti, nella gestione della domanda e nell’integrazione delle risorse energetiche. Tuttavia, l’intelligenza artificiale non potrà mai, in alcun modo, rimpiazzare la genialità e la creatività umana: potrà però rappresentare un prezioso supporto, elevando la qualità della vita e favorendo la crescita economica e sociale”.  
Alessandro Morelli, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al CIPE, che ha enfatizzato la necessità di politiche pubbliche per l’innovazione: “Questo appuntamento rappresenta un momento importante di confronto e di visione sul futuro, in cui intelligenza artificiale e realtà virtuale si intrecciano per aprire nuove strade all’innovazione, alla ricerca e alla crescita del nostro Paese. Non dobbiamo temere l’intelligenza artificiale. Al contrario, dobbiamo creare il terreno più fertile per attrarre investimenti, favorire lo sviluppo delle imprese e consolidare la presenza delle aziende che credono in questo settore in Italia. Questa è la sfida che ci attende: trasformare la tecnologia in un’opportunità di crescita e di lavoro”.  Riccardo Di Stefano, Delegato nazionale Confindustria Open Innovation, già Presidente nazionale Gruppo Giovani, che ha parlato di sinergie tra imprese e startup; Antonio Maria Tambato, Direttore della Direzione Innovazione e transizione digitale, Agenzia per l’Italia Digitale, che ha illustrato il contributo dell’AI alla modernizzazione della PA; Min. Plen. Fabrizio Lobasso, VDG DGSP - MAECI, che ha approfondito il ruolo delle tecnologie nella cooperazione internazionale. Il mondo aziendale è stato rappresentato da figure di spicco come Stefano d’Albora, Group Innovation Head di Ferrovie dello Stato, che ha presentato soluzioni di mobilità intelligente; Elena Previtera, Senior Partner e membro del Consiglio di Amministrazione, Reply, che ha esplorato l’AI nell’industria 4.0; Giovanni Russo, Head of AI, Data & Hyperautomation, Gruppo Lutech, che ha discusso di automazione avanzata; Clemente Fuggini, Head of Infrastructure & Mobility Research & Innovation, RINA, che ha illustrato innovazioni per le infrastrutture; Pierguido Iezzi, Strategic Director, Maticmind S.p.a, e Davide Scatto, Head of Cybersecurity Advisory Services, Tinexta Cyber, che hanno approfondito la cybersecurity; Stefano Ronconi, Director of Data Intelligence, Wurth Italia, e Igor Marcolongo, Head of Business Evolution, Tinexta InfoCert, che hanno presentato soluzioni per la Manager, Italy and Greece, Meta, che ha discusso delle implicazioni sociali delle tecnologie immersive; Silvia Ronchiadin, Head of Artificial Intelligence Lab, e Laura Li Puma, Responsabile di Applied Research & Innovation Hubs, Intesa Sanpaolo Innovation Center, che hanno illustrato progetti di ricerca applicata; Michele Osella, Head of Innovation, Fondazione Compagnia di San Paolo, e Matteo Pessione, Attività Istituzionale Fondazione CRT e Coordinatore OGR Tech, che hanno evidenziato il ruolo delle fondazioni nel supportare l’innovazione; Agostino Sperandeo, Capo Divisione Strategia, Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, e Assunta Esposito, Dirigente del Centro Operativo per la sicurezza cibernetica di Torino, Primo Dirigente della Polizia di Stato, che hanno affrontato il tema della sicurezza nazionale; Giancarlo Rocchietti, Presidente del Club degli Investitori, che ha parlato di finanziamenti per startup innovative; Nicolas Nati, CEO Akka Italy, Gian Luca Comandini, ForbesU30, TEDx Speaker, Professor, Blockchain Expert, Laura Morgagni, Direttore Generale Fondazione Piemonte Innova, Fiorenza Succu, Chief Evangelist di AI4Industry, Carlo Rodomonti, Head of Marketing & Innovation, Rai Cinema, Matteo Musso, Media Relations MILANO CORTINA 2026, e Daniele Lombardo, Group Marketing, Institutional Relations and Communication Director, TeamSystem, che hanno offerto prospettive complementari su innovazione, comunicazione e applicazioni pratiche. Il Festival ha potuto contare sul prezioso supporto di partner istituzionali come Parlamento Europeo e Rai Cinema, e sul sostegno di Compagnia di San Paolo, CRT, ANFIR. Tra le aziende main sponsor: Intesa Sanpaolo Innovation Center, Ferrovie dello Stato Italiane, Reply, Wurth, Tinexta Infocert, Tinexta Cyber, Maticmind, TeamSystem, Meta, Lutech, CSI Piemonte hanno portato il loro know-how, arricchendo il programma testimonianze e progetti di altissimo valore. E patrocinato da: Agid, ESA, Enea, Regione Piemonte, Comune di Torino, Federmanager, Invitalia, Fondazione Piemonte Innova, Anitec-Assinform, Assintel, Unione Editori e Creators Digitali di Anica. Un evento che guarda al futuro La IV edizione dell’AI & VR Festival Multiverse World ha confermato il ruolo di Torino come hub di innovazione e di ANGI come catalizzatore per il progresso tecnologico in Italia. La grande affluenza di pubblico, l’entusiasmo per le aree VR e le applicazioni AI, insieme al dialogo tra istituzioni e imprese, hanno reso l’evento un successo senza precedenti. Il Festival si è chiuso con un invito a continuare il percorso verso un’innovazione responsabile, che valorizzi talenti e opportunità per un futuro sempre più connesso. 
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Ricerca, genetista Gentile: "Con Genoma Puglia sfruttiamo al meglio la tecnologia"

(Adnkronos) - Il programma "Genoma Puglia permette a tutti i neonati di essere sottoposti, previo consenso informato dei genitori, ad uno screening genomico. Si tratta di un cambio di paradigma perché questo tipo di esame, a differenza degli screening obbligatori attualmente utilizzati sul territorio nazionale, riguarda un numero molto più alto di geni e di condizioni, ma soprattutto può essere continuamente implementato laddove vi siano delle motivazioni per farlo". Lo afferma Mattia Gentile, direttore della Uoc di Genetica medica dell’Ospedale Di Venere (Bari) in merito al progetto 'Genoma Puglia'. Realizzato presso il Laboratorio di Genetica medica, il programma utilizza, grazie all’apporto di macchinari di ultimissima generazione, le più avanzate tecniche di sequenziamento (Ngs), a partire da una semplice goccia di sangue prelevata dal tallone del neonato (Dbs). "Questo screening ci consente l’identificazione in fase precoce di una condizione per la quale vi è un trattamento – prosegue Gentile - e quindi la rapida identificazione è un elemento cruciale. L'identificazione precoce di una malattia migliora molto la prognosi soprattutto in regioni come la nostra, che hanno ovviamente delle difficoltà nell'attività sanitaria di urgenza. Poter programmare la presa in carico rappresenta un indiscutibile vantaggio sotto tutti i punti di vista". "L'accettazione del test è superiore al 90%, quindi le persone sono molto contente e io stesso incontro le famiglie dei casi positivi, una minoranza rispetto al totale, e ho sempre riscontrato una notevole capacità di comprendere perché abbiamo fatto lo screening e l'impatto positivo del test nell'ambito sia del neonato ma anche in senso più esteso di tutta la famiglia" conclude.   
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