Nuova Suzuki GSX-R1000R 2026: l’inizio una nuova era

(Adnkronos) - La nuova Suzuki GSX-R1000R 2026 nasce per riaffermare il ruolo della supersportiva più rappresentativa della Casa di Hamamatsu, un modello che nel 2025 ha celebrato quarant’anni di presenza continuativa nel mondo delle alte prestazioni. La presentazione mondiale avvenuta a Suzuka, durante la 8 Ore, e il successivo debutto europeo al Bol d’Or hanno evidenziato il forte legame tra questa versione e l’esperienza maturata da Suzuki nelle competizioni di endurance. La filosofia che guida lo sviluppo della nuova Suzuki GSX-R1000R rimane quella della ricerca dell’efficienza in ogni dettaglio, con soluzioni ereditate direttamente dall’attività sportiva internazionale.  Le alette aerodinamiche laterali in carbonio, integrate nella carenatura, migliorano la stabilità e contribuiscono a un comportamento più rigoroso nelle fasi di accelerazione e di inserimento.  Di serie è presente anche la cover monoposto, scelta che sottolinea l’impostazione marcatamente sportiva del progetto.  Il motore quattro cilindri in linea da 999,8 cm3 è stato oggetto di un profondo lavoro di affinamento. Un inedito scarico in titanio compatto valorizza il timbro sonoro e permette di rispettare i parametri della normativa Euro 5+. L’elettronica segna un deciso passo avanti grazie al Suzuki Intelligent Ride System, che introduce un traction control regolabile su dieci livelli, un launch control aggiornato, un quickshifter bidirezionale e il Motion Track Brake System, sistema che ottimizza la frenata anche quando la moto è inclinata. Una nuova IMU Bosch più leggera garantisce letture più precise e una gestione più naturale dei controlli. Numerosi gli interventi sulla ciclistica: basamento rinforzato, nuovo albero motore, distribuzione rivista, frizione SCAS ottimizzata.  Arrivano inoltre una batteria al litio, più compatta e durevole, e una centralina ABS di ultima generazione.
 La gamma propone tre livree celebrative 40th Anniversary: Blu 40th, Rosso 40th e Giallo 40th. La disponibilità presso la rete Suzuki è prevista per la prossima primavera. 
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KGM Actyon HEV: il nuovo full-hybrid che rinnova il segmento D

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KGM porta sul mercato italiano Actyon HEV, una proposta full-hybrid che amplia l’offerta del marchio e affianca la già nota versione a benzina. Il modello distribuito da ATFlow introduce una combinazione tecnica avanzata: il motore 1.5 GDI Turbo opera in sinergia con un doppio motore elettrico per una potenza complessiva di 204 CV, supportata da una batteria LFP da 1,83 kWh tra le più capienti della categoria. La configurazione consente un’elevata percentuale di marcia in elettrico e consumi contenuti a 6,09 l/100 km nel ciclo WLTP. Il cambio e-DHT, concepito per sistemi ibridi, ottimizza la gestione energetica della KGM Actyon HEV al fine di consentire cambi di marcia fluidi. I paddle al volante permettono di modulare su quattro livelli la frenata rigenerativa, una soluzione utile soprattutto nei percorsi cittadini.  Il SUV misura 4.740 mm in lunghezza e propone un abitacolo ampio, con sedili regolabili elettricamente, riscaldati e ventilati, disponibili in configurazione Nera o Caramello. L’ambiente interno è arricchito da un quadro strumenti digitale da 12,3” e da uno schermo touch da 12,3” compatibile con Apple CarPlay e Android Auto.
 La dotazione include anche il sistema di telecamere HD a 360°, sensori anteriori e posteriori, caricatore wireless e prese USB Type-C. Il comfort è completato dal climatizzatore automatico bi-zona con bocchette dedicate ai passeggeri posteriori. Sul fronte sicurezza, Actyon HEV propone una suite ADAS completa: frenata autonoma d’emergenza, mantenimento di corsia, monitoraggio dell’angolo cieco con intervento attivo, riconoscimento della segnaletica e cruise control adattivo intelligente. Il modello è equipaggiato con otto airbag e punti ISOFIX sui sedili posteriori. 
Actyon HEV è disponibile nell’allestimento K-LINE, che integra cerchi in lega da 20”, pneumatici Michelin e una ricca dotazione di serie. Garanzia di 5 anni o 100.000 km e copertura fino a 160.000 km sulle componenti ad alta tensione. Il magazzino ricambi europeo e italiano garantisce consegne in 24/48 ore. 
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Dallo stabilimento di Sunderland alla strada: come nasce la Nissan LEAF di terza generazione

(Adnkronos) - Costruire un’auto elettrica non significa soltanto assemblare componenti ad alta tecnologia. Significa orchestrare competenze industriali, processi produttivi avanzati e una visione chiara del futuro. È esattamente ciò che accade nello stabilimento di Sunderland, nel Regno Unito, dove prende forma la Nissan LEAF
di terza generazione, simbolo di un’evoluzione che va oltre il singolo modello. Qui la produzione non è mai fine a sé stessa: ogni fase è progettata per garantire qualità costante, affidabilità nel tempo e una coerenza industriale che risponda alle esigenze del mercato europeo. La fabbrica inglese rappresenta oggi uno degli snodi più strategici per Nissan, non solo per i volumi ma per il valore tecnologico che esprime. Il cuore del processo è un equilibrio raffinato tra automazione e intervento umano. I sistemi robotizzati assicurano precisione assoluta nelle operazioni critiche, mentre il controllo umano rimane centrale nelle verifiche qualitative e nell’ottimizzazione dei dettagli. È in questa sinergia che la Nissan LEAF trova la sua identità produttiva: un’auto elettrica pensata per durare, non solo per stupire.  Il progetto EV36Zero rappresenta un cambio di paradigma. Non si tratta semplicemente di produrre veicoli elettrici, ma di integrarli in un ecosistema industriale che unisce auto, batterie ed energia rinnovabile. A Sunderland questo approccio è già realtà: una parte significativa dell’energia utilizzata proviene da fonti pulite e l’intera catena produttiva è concepita per ridurre l’impatto ambientale. Elemento chiave è la piattaforma CMF-EV, architettura modulare dedicata esclusivamente ai veicoli elettrici. La sua flessibilità consente di adattare rapidamente i processi produttivi, migliorando l’efficienza e mantenendo standard elevati anche al variare delle specifiche di prodotto.  Per la LEAF di terza generazione, questo si traduce in maggiore precisione costruttiva e in una coerenza tecnica che facilita manutenzione, aggiornamenti e affidabilità nel lungo periodo. 
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Bosch al CES 2026: tecnologia concreta tra auto, industria e vita quotidiana

(Adnkronos) - Al CES 2026 di Las Vegas, Bosch sceglie un approccio pragmatico per raccontare il proprio futuro tecnologico. Niente visioni astratte o promesse irrealistiche: il messaggio è centrato sull’integrazione reale tra software, hardware e intelligenza artificiale, elementi che stanno già trasformando mobilità, processi produttivi e applicazioni quotidiane. Il Gruppo Bosch parte da un assunto chiaro: il valore della tecnologia emerge solo quando il digitale dialoga con il mondo fisico. È in questa convergenza che nascono veicoli aggiornabili nel tempo, sistemi industriali adattivi e soluzioni capaci di evolvere insieme alle esigenze degli utenti. Un modello che supera la logica del prodotto statico e introduce una relazione continua tra costruttore, tecnologia e utilizzatore finale.  Nel settore automotive, Bosch mette in evidenza il ruolo centrale dell’AI nello sviluppo di veicoli sempre più definiti dal software. Dall’abitacolo intelligente, capace di interpretare contesto e linguaggio naturale, fino ai sistemi by-wire, che sostituiscono componenti meccaniche tradizionali con architetture elettroniche più flessibili.  Il risultato è una piattaforma tecnologica che migliora sicurezza, comfort e possibilità di personalizzazione. Un altro fronte chiave è la gestione avanzata della dinamica di guida. Attraverso il controllo coordinato di freni, sterzo e propulsione, il software consente di ridurre rollio e beccheggio, migliorando la stabilità e il benessere a bordo. Soluzioni pensate anche in funzione della guida autonoma, dove precisione e affidabilità diventano requisiti fondamentali. La stessa logica si estende all’industria. Bosch applica l’intelligenza artificiale ai processi produttivi per analizzare dati, prevedere criticità e ottimizzare manutenzione e flussi operativi. L’obiettivo non è solo aumentare l’efficienza, ma rendere le fabbriche più resilienti e sostenibili, riducendo al contempo la complessità per chi le gestisce. 
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Volkswagen ID. Polo: gli interni della futura compatta elettrica

(Adnkronos) - Con la ID. Polo, Volkswagen mostra una consapevolezza nuova: per rendere credibile un’auto elettrica compatta non basta riempirla di schermi, serve farla funzionare meglio nella vita reale.  Ed è proprio dall’abitacolo che passa il messaggio più forte. Gli interni della futura ID. Polo raccontano una revisione profonda delle scelte fatte negli ultimi anni, con un ritorno evidente a ergonomia, logica e qualità percepita. La nuova architettura della plancia abbandona soluzioni dispersive e punta su uno sviluppo orizzontale pulito, leggibile e ordinato. Le superfici sono semplici, ma curate, con materiali che trasmettono solidità e una maggiore attenzione al comfort visivo e tattile. Rivestimenti in tessuto su cruscotto e pannelli porta contribuiscono a creare un ambiente meno freddo e più accogliente, senza rinunciare a un’impostazione moderna.  Il centro dell’esperienza resta la tecnologia, ma con un approccio più maturo. La strumentazione digitale da 10,25 pollici e il display centrale dell’infotainment Volkswagen da quasi 13 pollici sono affiancati sullo stesso piano visivo, migliorando la lettura delle informazioni e riducendo le distrazioni. Le grafiche sono chiare, i menu semplificati, pensati per essere intuitivi anche senza lunghi tempi di apprendimento. La vera svolta è il ritorno deciso dei pulsanti fisici per le funzioni principali. Climatizzazione, comandi rapidi e controlli essenziali tornano ad avere interfacce dedicate, affiancate da un nuovo volante multifunzione con tasti ben riconoscibili. Una scelta che migliora l’esperienza di guida quotidiana, soprattutto nel traffico urbano. Tra i sedili anteriori compare una pratica rotella multifunzione per volume e contenuti multimediali, mentre l’ID. Light evolve diventando una vera interfaccia luminosa che si estende anche nelle porte anteriori. Il software introduce funzioni concrete come la guida a un solo pedale, assistenti al parcheggio avanzati e una nuova generazione di Travel Assist. 
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Tech, Ces 2026: la visione di Samsung? Il Tv diventa assistente proattivo

(Adnkronos) - All'edizione 2026 del Consumer Electronics Show (Ces) di Las Vegas, la fiera tecnologica di consumo più grande e importante al mondo, Samsung ha presentato una nuova visione dell'intelligenza artificiale: una tecnologia capace di comprendere le persone e adattarsi alle loro vite offrendo esperienze sempre più significative di visione e ascolto. Al centro dell'offerta 2026 c'è Vision Ai Companion che trasforma il Tv in un assistente proattivo capace di suggerire contenuti personalizzati e ottimizzare automaticamente immagine e suono in base all'ambiente e al tipo di contenuto. 
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NVIDIA Rubin: la nuova generazione del Supercomputing AI

(Adnkronos) - NVIDIA ha ufficializzato il lancio di Rubin, la piattaforma di prossima generazione progettata per ridefinire i parametri di potenza, efficienza e scalabilità dei supercomputer dedicati all'intelligenza artificiale. L'architettura si basa su un concetto di "estremo co-design" che unisce hardware e software attraverso sei nuovi semiconduttori proprietari, puntando a una drastica riduzione dei tempi di addestramento e dei costi operativi. 
Secondo Jensen Huang, fondatore e CEO di NVIDIA, l'arrivo di questa tecnologia risponde a una necessità critica del mercato: "Rubin arriva esattamente al momento giusto, poiché la domanda di calcolo AI sia per l'addestramento che per l'inferenza sta salendo alle stelle. Con il nostro ritmo annuale di fornitura di una nuova generazione di supercomputer AI — e il co-design estremo tra sei nuovi chip — Rubin compie un salto da gigante verso la prossima frontiera dell'intelligenza artificiale". Il sistema Rubin non è un singolo processore, ma un ecosistema integrato che comprende: 
CPU NVIDIA Vera: dotata di 88 core Olympus personalizzati, ottimizzata per il ragionamento agentico e l'efficienza energetica. 
GPU NVIDIA Rubin: capace di erogare 50 petaflops di calcolo NVFP4 grazie al Transformer Engine di terza generazione. 
Switch NVLink 6: garantisce una larghezza di banda di 3,6 TB/s per singola GPU, superando la capacità di traffico dell'intero internet attuale nelle configurazioni rack NVL72. 
ConnectX-9 SuperNIC e BlueField-4 DPU: componenti essenziali per la gestione dei flussi dati e la sicurezza dei modelli proprietari. 
Switch Ethernet Spectrum-6: Progettato per scalare le "fabbriche AI" con un'efficienza energetica cinque volte superiore rispetto agli standard precedenti. I dati tecnici evidenziano un progresso significativo rispetto alla piattaforma Blackwell. Rubin è in grado di offrire una riduzione fino a 10 volte del costo dei token di inferenza e richiede un numero di GPU quattro volte inferiore per l'addestramento di modelli Mixture-of-Experts (MoE). Questa efficienza è supportata dalla nuova piattaforma di archiviazione Inference Context Memory, alimentata dal processore BlueField-4, che accelera il ragionamento multi-fase tipico dell'AI agentica. I principali attori del settore hanno già confermato l'adozione della piattaforma per le proprie infrastrutture. Microsoft utilizzerà i sistemi Rubin NVL72 per le sue future "superfactory" AI Fairwater, mentre OpenAI e Meta prevedono di sfruttare la nuova architettura per scalare modelli di frontiera. 
Sam Altman, CEO di OpenAI, ha sottolineato l'importanza della scalabilità: "L'intelligenza scala con il calcolo. Quando aggiungiamo più potenza di calcolo, i modelli diventano più capaci, risolvono problemi più difficili e generano un impatto maggiore per le persone. La piattaforma NVIDIA Rubin ci aiuta a mantenere questo progresso". 
Anche Elon Musk, fondatore di xAI, ha descritto Rubin come un "motore a razzo per l'AI", definendo NVIDIA lo "standard aureo per chi intende addestrare modelli di frontiera su larga scala". La piattaforma Rubin è già in produzione. I primi prodotti basati su questa architettura saranno disponibili tramite partner come AWS, Google Cloud, Microsoft e Oracle Cloud Infrastructure nella seconda metà del 2026. Aziende come Dell Technologies, HPE e Lenovo integreranno Rubin nei propri server, supportate da una collaborazione estesa con Red Hat per offrire uno stack AI completo basato su Linux e OpenShift. 
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Il ritorno del "fulmine": la nuova RTX 5090 al CES 2026

(Adnkronos) - La partecipazione di MSI al Consumer Electronics Show 2026 di Las Vegas segna un punto di svolta per l'ecosistema PC, con un'offerta che spazia dai componenti hi-end alle soluzioni per il lavoro ibrido. Al centro dell'esposizione brilla il ritorno della GeForce RTX 5090 32G LIGHTNING Z, una scheda grafica che riappare dopo sette anni di assenza per riprendersi il titolo di piattaforma definitiva per l'overclocking. Basata sull'architettura NVIDIA Blackwell, questa GPU ha già stabilito 17 record mondiali di velocità, sfruttando la potenza dell'intelligenza artificiale e del DLSS 4 per garantire una fedeltà grafica senza precedenti a gamer e creatori di contenuti. L'integrazione dell'intelligenza artificiale prosegue nel settore dei monitor, dove il nuovo MPG 341CQR QD-OLED X36 introduce pannelli di quinta generazione assistiti da circuiti NPU dedicati. Accanto a questo modello, il MEG X eleva ulteriormente l'esperienza d'uso grazie a sei funzioni di assistenza intelligente che analizzano le immagini in tempo reale per ottimizzare il gameplay. La collaborazione con NVIDIA ha inoltre portato alla nascita dell'MPG 272QRF X36, un display da 27 pollici dotato di tecnologia G-SYNC Pulsar, capace di offrire una nitidezza di movimento quattro volte superiore rispetto agli standard attuali. Per il mondo professionale, MSI ha presentato la serie PRO MAX, una piattaforma unificata che comprende desktop, all-in-one e componenti progettati per facilitare il multitasking e la collaborazione remota. Sul fronte dell'elaborazione avanzata debuttano i desktop AI Edge, equipaggiati con processori AMD Ryzen AI MAX+ e fino a 128 GB di memoria unificata LPDDR5X per eliminare i colli di bottiglia della VRAM durante l'esecuzione di modelli linguistici complessi. In ambito ultracompatto, il Cubi NUC AI+ 3MG si propone come PC Copilot+ sostenibile, utilizzando plastica riciclata e offrendo prestazioni AI di nuova generazione in dimensioni estremamente ridotte. Il rinnovamento dell'hardware interno vede protagoniste le schede madri AMD X870(E) e B850 MAX, caratterizzate dal design EZ DIY che semplifica il montaggio e l'overclocking per gli utenti meno esperti. La gestione della potenza è affidata a nuovi alimentatori come l'MPG Ai1600TS, dotato di protezione GPU Safeguard+ per supportare le richieste energetiche delle moderne schede video. L'ecosistema si completa con l'SSD SPATIUM M571 DLP, capace di raggiungere i 14.000 MB/s in lettura, e una gamma di periferiche wireless a 8K, tra cui i mouse Versa e la tastiera Strike 700 HE, progettate per garantire reattività e precisione millimetrica. 
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Roborock lancia il robot lavapavimenti che sale le scale

(Adnkronos) - Il Consumer Electronic Show di Las Vegas ha segnato un punto di svolta per la pulizia automatizzata con la presentazione della nuova gamma Roborock. Il protagonista indiscusso degli annunci della casa alla fiera è Saros Rover, un robot aspirapolvere che abbandona la concezione tradizionale di movimento per adottare una struttura wheel-leg. Questa architettura ibrida, che combina ruote e gambe articolate, permette al dispositivo di simulare l’agilità umana, consentendogli di sollevarsi, eseguire rotazioni complesse e, soprattutto, superare il limite fisico delle scale. Grazie all’integrazione di sensori spaziali 3D e algoritmi di intelligenza artificiale, il sistema è in grado di mappare e detergere ogni singolo gradino, eliminando le barriere architettoniche che fino ad oggi rendevano i piani superiori una zona franca per l’automazione domestica. Parallelamente all'innovazione meccanica, l'azienda ha consolidato la propria posizione sul mercato attraverso una collaborazione strategica con il Real Madrid Football Club. Sotto l'egida della campagna "The Greatest Meeting the Greatest", questa partnership mira a trasferire l'eccellenza delle prestazioni sportive nel campo della tecnologia domestica, coinvolgendo i campioni del club spagnolo per promuovere un nuovo standard di pulizia intelligente. Il legame tra il mondo del calcio e la robotica riflette la volontà del brand di posizionarsi come un punto di riferimento globale non solo per l’efficienza tecnica, ma anche per la riconoscibilità e il prestigio internazionale. L'aggiornamento della linea di punta prosegue con i modelli Saros 20 e Saros 20 Sonic, progettati per superare ostacoli strutturali come soglie e dislivelli fino a 8,5 centimetri. Se il primo punta sulla capacità di arrampicata assistita dal sistema AdaptiLift Chassis 3.0, la versione Sonic si distingue per un profilo ultra-sottile inferiore agli otto centimetri e un sistema di lavaggio che opera a quattromila vibrazioni al minuto. A completare l'offerta dedicata agli interni è il Qrevo Curv 2 Flow, il primo modello del marchio a implementare un rullo con tecnologia di autopulizia in tempo reale. Le ambizioni del gruppo si estendono infine oltre le mura domestiche con il debutto nel mercato statunitense del giardinaggio, guidato dai tosaerba della serie RockMow dotati di navigazione LiDAR e sistemi di sospensioni dinamiche per la manutenzione dei prati. 
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Qira, Lenovo presenta a Las Vegas la super IA che fa da maggiordomo

(Adnkronos) - La cornice della Sphere di Las Vegas è diventata il palcoscenico per la visione di Lenovo sul futuro dell’intelligenza artificiale ibrida, incentrata sulla figura del super agente personale. Il cuore dell’ecosistema è rappresentato da Qira, un sistema di intelligenza ambientale che opera in modo trasversale tra PC, smartphone e dispositivi indossabili. Sviluppato per comprendere il contesto d’uso e agire proattivamente su applicazioni e servizi, il software apprende dalle abitudini dell’utente per coordinare i flussi di lavoro in modo autonomo, presentandosi con il brand Motorola sui dispositivi mobili e Lenovo sull’hardware informatico attraverso una base di conoscenza unificata. Il rinnovamento del catalogo mobile passa attraverso nuovi dispositivi di fascia alta che integrano nativamente queste capacità computazionali. Il motorola razr fold introduce un pannello pieghevole da 8,1 pollici e strumenti di generazione d’immagini basati sull'AI, mentre il modello motorola signature punta sulla longevità con sette anni di aggiornamenti garantiti e una piattaforma Snapdragon 8 Gen 5. La collaborazione con la FIFA si concretizza non solo in un’edizione limitata del razr 60 ispirata ai mondiali del 2026, ma anche nello sviluppo di Football AI Pro, una piattaforma dedicata all’analisi dei dati e delle performance pensata per supportare staff tecnici e giocatori durante la competizione globale. Oltre ai prodotti destinati al mercato immediato, la divisione 312 Labs ha esplorato il potenziale dei dispositivi arrotolabili con i concept ThinkPad Rollable XD e Legion Pro Rollable, capaci di estendere la superficie del display per favorire il multitasking o l'esperienza videoludica. Particolare rilievo è stato dato a Project Kubit, un hub domestico basato su superchip NVIDIA che centralizza i dati provenienti dai vari device per offrire analisi avanzate in un ambiente cloud personale. Infine, il prototipo Project Maxwell introduce il concetto di compagno percettivo, un sistema in grado di elaborare input visivi e uditivi in tempo reale per anticipare le necessità dell’utente, delineando una traiettoria in cui l’hardware diventa un’estensione sensoriale della consapevolezza contestuale. 

 
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