Mercedes-Benz Vision Iconic: sicurezza, innovazione ed energia solare
(Adnkronos) - Con Mercedes-Benz Vision Iconic, la Stella introduce una nuova visione del lusso elettrico. È una show car che unisce tradizione e futuro, bellezza e intelligenza, fondendo materiali artigianali e tecnologie d’avanguardia. Il design si ispira alle forme Art Déco degli anni Trenta, reinterpretate in chiave moderna con proporzioni monumentali e una griglia frontale che diventa elemento luminoso e identitario. La griglia iconica è un tributo alla storia del marchio: cornice cromata, vetro fumé e illuminazione dinamica la trasformano in un simbolo del design digitale della Stella. L’effetto scenografico proietta la Mercedes-Benz Vision Iconic nel futuro, unendo emozione e innovazione. Gli interni offrono un’esperienza che fonde il calore del passato con la precisione del domani. Il cruscotto “
Zeppelin
” in vetro sospeso integra strumenti analogici e display digitali, animati da un’illuminazione ispirata all’orologeria di lusso. Velluto blu, ottone lucidato e intarsi in madreperla evocano l’epoca d’oro dell’automobile, trasformando l’abitacolo in una lounge di eleganza pura. L’innovativo rivestimento fotovoltaico applicato alla carrozzeria genera energia per fino a 12.000 km l’anno, grazie a celle solari efficienti e completamente riciclabili. Sotto la superficie, il neuromorphic computing replica i processi del cervello umano per ridurre drasticamente consumi e tempi di reazione dei sistemi di guida autonoma. È predisposta per la guida di Livello 4, capace di gestire in autonomia traffico, manovre e parcheggio. La tecnologia steer-by-wire elimina i collegamenti meccanici tra volante e ruote, offrendo precisione assoluta e un nuovo senso di fluidità. Con la Vision Iconic, Mercedes-Benz ridefinisce il significato di automobile: non più solo mezzo di trasporto, ma sintesi di arte, ingegneria e intelligenza artificiale.
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Ricerca, terapie avanzate personalizzate: presentato a Parma isolatore robotizzato CFBox
(Adnkronos) - Renderà più accessibili le terapie cellulari e geniche basate sulla medicina di precisione a un numero sempre maggiore di pazienti italiani affetti da malattie genetiche, tumori e patologie croniche. È il CFBox, primo isolatore al mondo personalizzabile e robotizzato per la produzione di terapie avanzate (Atmo). Il macchinario, sviluppato dalla divisione Pharma di Pbl, azienda hi-tech parmense, in collaborazione con i ricercatori dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù (Opbg), è stato realizzato con il supporto, anche economico, di 3.820.514,56 euro di finanziamenti Pnrr del Centro nazionale di ricerca ‘Sviluppo di terapia genica e farmaci con tecnologia a Rna’. Di questo centro, finanziato dal programma NextGeneration Eu e dal ministero dell’Università e della ricerca - informa una nota - fanno parte 32 università e istituti di ricerca e 13 aziende private: Opbg è responsabile dello Spoke per la terapia genica, mentre Pbl è annoverata tra le aziende affiliate. CFBox - presentato oggi alla stampa nella sede di Pbl a Rubbiano (Parma) - è concepito per automatizzare e standardizzare la produzione di terapie cellulari e geniche, riducendo i costi di produzione, aumentando la sicurezza del prodotto finale e potenziando la diffusione su larga scala di questi trattamenti innovativi. Il macchinario sarà presto collocato presso una camera bianca allestita da Pbl nella sua sede di Potenza, dove i ricercatori di Opbg effettueranno le procedure di collaudo e validazione, passaggi fondamentali per ottenere l’autorizzazione dell’Aifa-Agenzia del farmaco all’utilizzo clinico dei prodotti farmaceutici ottenuti tramite l’impiego della piattaforma robotizzata. Come spiegano gli esperti, "CFBox consente di preparare in maniera versatile da uno fino a 4 prodotti contemporaneamente, mentre gli strumenti automatizzati (ma non robotizzati come nel caso di CFBox) attualmente disponibili sul mercato gestiscono al massimo un prodotto alla volta”. Grazie all’impiego di piattaforme robotizzate e all’integrazione in un isolatore, il macchinario “riduce significativamente il numero di operatori necessari, compresi quelli per i controlli della sterilità ambientale. Considerando che oggi la produzione di un prodotto Atmo richiede un team di lavoro di circa 5 persone, CFBox introduce una grande innovazione nel settore". Inoltre, il consumo elettrico medio per il funzionamento dell’apparecchio "sarà la metà di quello attualmente necessario per azionare i macchinari adibiti alla preparazione delle terapie (50 kW contro oltre 100kW) e, al termine della lavorazione, CFBox realizzerà anche un’ispezione particellare dell’isolatore in cui la produzione è avvenuta", funzionalità che ad oggi nessun altro sistema propone in maniera automatizzata e senza l’impiego di personale specializzato. "La collaborazione tra i ricercatori di Opbg e gli ingegneri di Pbl, nata in seno alla rete coordinata dal Centro nazionale di Ricerca Rna e terapia genica - afferma Concetta Quintarelli, responsabile del Laboratorio di Terapia genica dei tumori dell’Opbg di Roma e professoressa all’università Federico II di Napoli - ha portato allo sviluppo di un macchinario progettato per essere installato in strutture di ‘Buona pratica di fabbricazione’, sia in contesti accademici od ospedalieri, sia industriali. L’introduzione di un sistema automatizzato e versatile per la produzione di terapie avanzate permetterà di offrire, a un numero sempre maggiore di pazienti italiani, cure innovative ed efficaci, basate sulla medicina di precisione. Si tratta di un primo passo importante verso la realizzazione di un’infrastruttura agile per la produzione di farmaci personalizzati, un obiettivo ambizioso e oggi ancor più vicino, che promette di ridurre tempi e costi di terapie complesse come la terapia genica". Aggiunge Marco Serventi, Ceo Pbl: "Visti gli enormi cambiamenti e passi avanti dovuti allo sviluppo di tecnologie nel campo delle terapie cellulare e genica, nel 2023 Pbl ha deciso di trasferire il proprio know-how, sviluppato in decenni di esperienza nell'automazione delle linee di produzione farmaceutica, anche nell’ambito delle terapie avanzate. Il risultato - chiarisce - è l’isolatore CFBox, un macchinario completamente automatizzato, alimentato da algoritmi di intelligenza artificiale che garantisce la preparazione contemporanea di molteplici terapie per altrettanti pazienti con altissima qualità. Bracci robotici, telecamere, sistemi di trasferimento dei liquidi e nastri trasportatori, consentono un monitoraggio continuo delle colture, fasi di espansione ottimizzate e tempi di produzione più rapidi. Inoltre - conclude - un design modulare consente la personalizzazione e la scalabilità di un sistema che potrà essere gestito anche dal personale medico senza il supporto di tecnici e ingegneri".
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A Roma 'Bra Day' Sicpre 2025, vedersi 'come prima' del tumore al seno importante per tornare alla vita
(Adnkronos) - Oggi in tutto il mondo si celebra il 'Bra Day', la giornata internazionale per la consapevolezza della ricostruzione mammaria post-oncologica. Come ogni anno la Sicpre, Società italiana di chirurgia plastica ricostruttiva-rigenerativa ed estetica, chiama a raccolta tutti i soci per sensibilizzare sull’argomento. La città scelta per questa edizione è Roma e la professoressa Marzia Salgarello, chirurgo plastico presso la Fondazione Policlinico Universitario Gemelli Irccs, presidente della Beautiful After Breast Cancer (Babc) Italia Onlus e socia Sicpre, è organizzatrice e padrona di casa. Grazie alla generosità di Olivia Paladino, anche quest’anno il Grand Hotel Plaza ha ospitato l'evento. In Italia il tumore al seno colpisce 1 donna su 8 nel corso della vita. Nella stragrande maggioranza dei casi, la cura oncologica comporta un intervento chirurgico più o meno demolitivo. Per recuperare l’integrità fisica, o semplicemente forme naturali e gradevoli, è necessario un intervento ricostruttivo. "La a cura non è solo clinica. È anche attenzione alla dimensione psicologica, alla dignità e all’identità femminile. In questo percorso, la ricostruzione mammaria, garantita dal Servizio sanitario nazionale, rappresenta una parte essenziale della terapia. Offrire a una donna la possibilità di un intervento immediato significa aiutarla a superare la malattia accompagnandola verso un ritorno più sereno alla vita quotidiana. Il ministero della Salute, insieme alle Regioni, sta lavorando per rendere la rete dei centri di senologia sempre più capillare, per ridurre le disparità territoriali e assicurare a tutte le pazienti pari opportunità di accesso e di trattamento", Così il ministro della Salute Orazio Schillaci nel messaggio inviato al Bra Day Sicpre. "La ricostruzione mammaria è uno dei principali ambiti d'intervento della chirurgia plastica e ci sta particolarmente a cuore per il benessere che può dare alla donna. Vedersi 'come prima' è importante per ritornare alla vita di tutti i giorni nelle migliori condizioni psico-fisiche. La nostra pratica clinica lo evidenzia quotidianamente. Ogni anno, in occasione del Breast Reconstruction Awareness Day, la nostra Società organizza un evento rivolto al pubblico, che coinvolge i soci chirurghi plastici di tutta Italia. Il 'Bra Day Sicpre', quest'anno con il titolo 'Con il seno di poi', ha lo scopo di raggiungere e informare le donne. La ricostruzione mammaria è a carico del Servizio Sanitario Nazionale, ma non sempre le pazienti sono al corrente di questa possibilità, delle modalità in cui avviene e dei risultati che può dare", spiega il dottor Maurizio Ressa, presidente della Sicpre e direttore dell'Unità Operativa Complessa di Chirurgia Plastica dell'Istituto dei Tumori di Bari. "Il Bra Day sottolinea l’importanza della ricostruzione immediata, fondamentale per la donna, per riappropriarsi di sé stessa, ma anche per ricevere meglio le terapie e poter riprendere la propria vita lavorativa e sociale. Dopo il tempo trascorso in ospedale, ci si ritrova a casa con le proprie paure e tante domande che non riescono a trovare risposta. La ripresa è un momento davvero difficile, un frullatore psicologico in cui i chirurghi plastici hanno un ruolo fondamentale: fanno una cosa che la paziente porterà con sé per tutta la vita. Ecco perché è importante che siano loro ad accompagnarle nella ripresa in tutte le sfaccettature, fisiche, motorie, psicologiche, intime", sottolinea Salgarello. "Giornate come il Bra Day sono davvero utili per sensibilizzare le donne, e non solo, sull’importanza della ricostruzione immediata. Oggi solo il 50% delle donne sceglie di ricostruirsi. Nelle Breast Unit la percentuale di coloro che ricevono una ricostruzione immediata è notevolmente più alta. Ecco perché dobbiamo spingere le pazienti a rivolgersi, ove possibile, alle Breast Unit, poiché le possibilità di cura sono di gran lunga migliori. Sono formate da équipe altamente qualificate, di cui i chirurghi plastici sono parte integrante. Ed è tutto programmato in funzione del fatto che la ricostruzione sia la fine del percorso di cura. Attualmente esistono numerose tecniche ricostruttive, tra cui la posizione della protesi mammaria pre-pettorale, cioè davanti al muscolo, che è la più naturale. Ma non c’è uno standard: ogni donna ha la sua ricostruzione in base alle caratteristiche biologiche del tumore, alla tipologia della mastectomia e alle caratteristiche fisiche del corpo e del suo seno", continua la dottoressa Liliana Barone Adesi, dirigente medico dell'Uo di Chirurgia Plastica, Fondazione Policlinico Gemelli Ircc e vicepresidente Babc Italia Onlus, socia Sicpre. "Quando in un ambulatorio ci sono una donna che deve subire una mastectomia, un chirurgo senologo ed un chirurgo ricostruttivo, si genera una alchimia in cui l'ascolto dei saperi reciproci è la premessa per condividere uno scenario futuro di vita oltre l'ostacolo della malattia. La ricostruzione prefigura il dopo, è prendersi cura, significa proiettarsi oltre la 'paura'. Questa giornata ci ricorda quanto sia prezioso sognare con ogni donna la ricostruzione giusta, ri-tessere la speranza, rispettare ogni corpo", prosegue la professoressa Alba di Leone, presidente Komen Italia. La giornata prenderà il via alle 11 e è articolata in due momenti. Il mattino al cibo e le protagoniste sono state Lara Gilmore, Cristina Bowerman e Chiara Maci. Il pomeriggio il tema è stato l'arte e la bellezza della donna. Sull’argomento è intervenuta Francesca Villanti, curatrice della mostra 'Alphonse Mucha Un trionfo di bellezza e seduzione', attualmente in corso a Palazzo Bonaparte. Grazie alla generosità di Iole Siena, Presidente Arthemisia, i partecipanti al Bra Day hanno avuto la possibilità di visitare la mostra. A moderare Annalisa Manduca, giornalista medico-scientifico e conduttrice de 'Le parole della salute' su La7. Ma cosa hanno in comune cibo e arte? "Sono entrambi espressioni di creatività e manualità, ma anche di accoglienza. Entrambi vivono una duplice dimensione: da un lato la solitudine, dall’altro la socialità. Prevedono un processo che parte dall’intimità e si apre poi all’esterno, come avviene in cucina e come accade nella pittura o nella scultura. Prima c’è il momento personale, in cui creo, mi prendo cura di me stessa, sperimento i miei sensi e mi confronto con la mia capacità generatrice. Poi arriva il tempo dell’incontro, quando il piatto cucinato o l’opera d’arte diventa manifestazione di me e dialogo con gli altri: la mostro, la faccio assaggiare, la espongo, la dono", conclude la dottoressa Marinella Cozzolino, psicoterapeuta.
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Nutrizione e salute della pelle, congresso all'Idi-Irccs di Roma
(Adnkronos) - La pelle è lo specchio della salute generale. Organo complesso e dinamico, risente e rende manifesti squilibri nutrizionali, alterazioni del microbiota e processi infiammatori sistemici. Recentemente il ruolo dell’alimentazione e dei componenti nutrizionali nella prevenzione e gestione delle patologie cutanee ha registrato una crescita esponenziale in ambito scientifico. Il prossimo 17 ottobre si parlerà di tutto questo nel congresso 'Novità in tema di alimentazione nella prevenzione e terapia delle patologie cutanee', presso l’Idi-Irccs di Roma. La giornata organizzata dall’Istituto Dermopatico dell’Immacolata ha lo scopo di offrire una panoramica aggiornata e multidisciplinare sulle evidenze scientifiche più rilevanti in questi ambiti in costante evoluzione. “Le patologie cutanee – ricorda la dottoressa Ornella De Pità del comitato scientifico del congresso – riguardano circa il 25% della popolazione italiana. Sono malattie che possono portare a stigmatizzazione sociale, scarsa qualità della vita e diminuzione della produttività lavorativa. Nonostante la loro elevata incidenza e prevalenza, mancano però dati ufficiali certi sulla diffusione della cronicità a differenza di quanto avviene per patologie come diabete, ipertensione”. Il convegno rappresenta quindi l’occasione per portare luce sulle malattie della pelle e fornire strumenti concreti e aggiornamenti scientifici utili alla pratica clinica quotidiana, promuovendo un approccio integrato e personalizzato alla gestione del paziente con patologie cutanee. “Il Congresso - spiega il dottor Alessandro Braccioni, anche lui membro del Comitato Scientifico dell’evento - si concentrerà sulle più recenti evidenze scientifiche che collegano la nutrizione e i nutraceutici alla salute della pelle, evidenziando il ruolo cruciale dell'alimentazione personalizzata e della modulazione del microbiota intestinale nella gestione delle patologie cutanee. L'obiettivo è dimostrare come una dieta mirata possa modulare le infiammazioni, migliorare la funzione barriera della pelle e aumentare significativamente l'efficacia delle terapie per dermopatie croniche e acute. L'evento avrà una forte vocazione multidisciplinare, riunendo specialisti di diverse aree come dermatologi, allergologi, gastroenterologi, endocrinologi e medici di medicina generale, per favorire un approccio integrato e innovativo alla cura del paziente”. In generale la giornata di studio si rivolge a un’ampia platea di professionisti della salute, tra cui dermatologi, allergologi, immunologi clinici, internisti, gastroenterologi, endocrinologi, medici di medicina generale, farmacisti e biologi, favorendo il dialogo e l’integrazione tra diverse competenze specialistiche.
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Ripartono Open day e arriva nuova piattaforma E-Cap
(Adnkronos) - Gruppo Cap rilancia il proprio impegno per l’educazione ambientale con due appuntamenti chiave per il nuovo anno scolastico: a fine ottobre tornano infatti gli open day, due giornate di visite e attività dedicate alle scuole. Si parte il 29 ottobre al Centro Ricerche Salazzurra-Idroscalo e il 30 ottobre al depuratore di Bresso-Niguarda, dove studenti e insegnanti di ogni ordine e grado potranno vivere un’esperienza immersiva alla scoperta del ciclo dell’acqua, tra laboratori interattivi e momenti di approfondimento condotti da educatori esperti. La piattaforma e-Cap, punto di riferimento per le attività educative promosse da Gruppo Cap, torna online con una veste completamente rinnovata, pensata per rendere l’apprendimento ancora più efficace e stimolante. Tra le principali novità della piattaforma e-Cap spicca un restyling grafico completo; i contenuti didattici sono stati aggiornati e riorganizzati, con l’obiettivo di semplificare la navigazione e renderla più intuitiva e accessibile per docenti e studenti. Grande attenzione è stata dedicata anche all’aspetto ludico e interattivo, grazie alla creazione di CAP GAME, una nuova sezione che introduce elementi di gamification: due giochi educativi originali progettati per coinvolgere attivamente gli utenti e promuovere comportamenti sostenibili in modo divertente e partecipativo. La nuova proposta didattica per l’anno scolastico 2025-2026 conferma l’acqua come tema centrale, da esplorare nelle sue dimensioni naturali e tecnologiche. Il programma prevede attività rivolte a tutti i gradi scolastici (infanzia, primaria, secondaria di I e II grado) dei Comuni serviti da Gruppo CAP nella Città metropolitana di Milano. Il percorso educativo si articola in una serie di attività pensate per coinvolgere attivamente gli studenti e stimolare una riflessione profonda sui temi della sostenibilità. Al centro dell’offerta ci sono laboratori esperienziali, basati su metodologie didattiche attive e inclusive, che mettono gli studenti al centro del processo di apprendimento, valorizzando la partecipazione e il confronto. Per le scuole secondarie di secondo grado, il programma si arricchisce con una serie di incontri online dedicati a tematiche di grande attualità come la sostenibilità, l’economia circolare e l’innovazione nel settore idrico. Tra i protagonisti, la Young Community di Gruppo Cap, l’imprenditrice Ottavia Belli, fondatrice di Sfusitalia, che "affronterà il tema degli imballaggi e del loro impatto sull’inquinamento delle acque, e l’attivista e divulgatrice Sofia Pasotto, che si concentrerà sul fenomeno del fast fashion e sul suo legame con il consumo e la qualità delle risorse idriche". In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua," nella settimana del 16 marzo, sono previsti quattro Eventi Blu, ciascuno pensato per un diverso grado scolastico. I più piccoli potranno assistere allo spettacolo teatrale Canti della pioggia a cura de L’Officina di Lucignolo; gli alunni della scuola primaria parteciperanno all’incontro Gocce di meraviglia con l’illustratrice pluripremiata Marianna Balducci; per la scuola secondaria di primo grado è previsto il viaggio Sotto la superficie con l’oceanografo e divulgatore Emilio Mancuso, mentre gli studenti delle scuole superiori incontreranno il climatologo Luca Mercalli per l’approfondimento Acqua e clima: comprendere il cambiamento attuale e futuro".
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Manovra, Bordignon (Forum Ass. Familiari): "Prima casa fuori da Isee passo significativo"
(Adnkronos) - "Si tratta di un passo significativo che sembra accogliere alcune tra le più rilevanti istanze evidenziate dal Forum. Ridurre l’impatto della prima casa sul computo dell’Isee, in quanto bene non disponibile perché necessario a garantire la vita familiare e non facilmente alienabile in caso di necessità, è una richiesta che portiamo da diversi anni". Così, con Adnkronos/Labitalia, Adriano Bordignon, presidente del Forum delle associazioni familiari, commenta quanto previsto dalla manovra del governo sull'Isee. E Bordignon ricorda che "la battaglia sulla inappropriatezza dell‘Isee per le politiche familiari che non sono politiche di lotta alla povertà, ma politiche promozionali e di investimento, è stata il filo rosso dell’impegno del Forum in questi anni". "Oggi ci troviamo di fronte ad una prima fase di correzioni delle numerose storture di questo strumento. Siamo perciò soddisfatti che il Mef abbia confermato quanto ipotizzato nel corso delle interlocuzioni avvenute con diversi ministeri nel corso di questo anno", sottolinea Bordignon che oggi partecipa al convegno 'Sostiene la cultura. Consumi culturali e leva fiscale: verso una proposta di detrazione'. Secondo Bordignon, "modificare le attuali scale di equivalenza supererebbe l’ingiustizia degli attuali criteri che considerano i figli successivi al primo in misura gravemente decrescente". "Ora è necessario procedere sempre più sulla strada di individuare strumenti di politiche familiari e di natalità caratterizzate da strutturalità, generosità e universalità", sottolinea. Per Bordignon, "inoltre è importante operare affinché alcune misure non ne cannibalizzino altre compiendo l’errore di aggiungere risorse con una mano nella tasca delle famiglie e togliendone una parte al contempo con l’altra mano”, sottolinea. Ma dal Forum arriva anche un'altra richiesta ben precisa al governo. "Auspichiamo che venga accolta anche la proposta del Forum delle Associazioni Familiari di una detrazione Iva al 19% per l’acquisto dei libri scolastici perché rappresenta una misura concreta di sostegno alle famiglie, indispensabile per accompagnare l’accrescimento dei figli e rafforzare l’alleanza educativa tra scuola e famiglia, contribuendo alla tenuta sociale e culturale dell’Italia in un contesto segnato dall’inverno demografico", sottolinea. E anche sull'annuncio intervento sulle aliquote fiscali Bordignon è chiaro. "Crediamo che andrebbe valutata la nostra proposta di attivare, sull’ipotizzato taglio di due punti dell’Irpef, una proporzionalità coerente al numero dei figli a carico delle famiglie, spingendo così una politica verso la natalità e avviando una prospettiva che ci avvicini alla filosofia del quoziente familiare che rientra tra le linee politiche promosse dal nostro governo", conclude.
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Stiga lancia i robot tagliaerba "Antenna-FREE" con GPS-RTK incluso
(Adnkronos) - Stiga ha annunciato, per mezzo di una nota ufficiale, l'introduzione di una tecnologia all'avanguardia destinata a semplificare l'installazione e migliorare le prestazioni dei suoi robot tagliaerba autonomi. La nuova funzionalità Antenna-FREE, basata su un sistema di navigazione GPS-RTK di alta precisione, è disponibile gratuitamente per tutte le nuove installazioni a partire dal 13 ottobre. Questa innovazione elimina la necessità di una stazione di riferimento separata o dell'accoppiamento con l'antenna della base di ricarica, offrendo un'alternativa più semplice e flessibile per la gestione del robot. La mossa conferma l'impegno di STIGA nel potenziare continuamente i propri prodotti, distinguendosi nel settore per l'offerta retroattiva e gratuita di un aggiornamento tecnologico così significativo. La funzionalità Antenna-FREE, attivabile direttamente tramite la STIGA.GO App, sfrutta un servizio di rete premium per garantire una navigazione accurata. La nuova tecnologia apporta benefici significativi sia per chi installa il robot sia per l'utente finale che lo utilizza quotidianamente. I principali vantaggi sono molteplici. Gli installatori beneficiano innanzitutto di installazioni rapide, poiché la semplificazione del processo riduce notevolmente i tempi di messa in opera. Per l'utente finale, la flessibilità è cruciale: il posizionamento della base di ricarica diventa più libero, non essendo più vincolata a un'antenna esterna. In termini di funzionalità, la tecnologia GPS-RTK assicura prestazioni avanzate e alta precisione, garantendo un taglio ottimale e affidabile del prato. Stiga offre il servizio Antenna-FREE gratuitamente per i primi 10 anni dalla data di attivazione su tutte le nuove installazioni dei robot autonomi dell'attuale gamma. Al termine di questo periodo, sarà previsto un canone annuo di €9,99. In caso di recesso dal servizio, sarà necessario ripetere la registrazione del perimetro di taglio, evidenziando il valore della connettività per la navigazione avanzata. Stiga getta le basi per futuri sviluppi nel campo delle soluzioni autonome per la cura del verde. L'azienda intende offrire a dealer e clienti una prova tangibile del proprio impegno nell'evoluzione tecnologica, proiettando il settore verso scenari sempre più automatizzati e intelligenti.
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Energia, dal post Pnrr alla riqualificazione degli edifici: i temi della Conferenza Fire
(Adnkronos) - Molti gli spunti emersi dall’annuale conferenza Fire 'Servizi energetici: modelli, contratti e misura e verifica delle prestazioni'. Ad aprire i lavori è stato Dario Di Santo (Fire) che ha tracciato una panoramica sui servizi energetici e sui contratti di rendimento energetico o di prestazione energetica, evidenziando che adottare le migliori soluzioni non è sufficiente per conseguire i risultati auspicati. Le prestazioni energetiche degli edifici, dei processi e degli impianti dipendono, infatti, dall’uso degli stessi, da variabili esterne e da una corretta regolazione e gestione, prima ancora che dalle tecnologie adottate. “Conviene sempre partire dall’individuazione di sprechi e usi impropri dell’energia, come quelli dovuti alla regolazione non efficiente degli impianti e dei processi - ha evidenziato Di Santo - Un energy manager e un sistema di monitoraggio e automazione possono aiutare a conseguire le prestazioni ottimali e sono quindi consigliati. D’altra parte, esistono barriere agli investimenti in efficienza energetica come la mancanza di competenze, di confidenza nelle soluzioni proposte dai fornitori o di risorse economiche. Servizi energetici e contratti Epc possono consentire di superare queste problematiche e di liberare risorse economiche di imprese ed enti, tramite la garanzia sulle prestazioni e il finanziamento tramite terzi”. A seguire Piergabriele Andreoli (Renael) ha parlato di strategie per la riqualificazione del patrimonio edilizio pubblico e degli incentivi a disposizione, focalizzando sul Partenariato Pubblico-Privato (Ppp) che può rappresentare uno strumento strategico sia per il know-how e le competenze che il privato può apportare, che per completare il finanziamento dei progetti in ambito di sviluppo sostenibile e infrastrutturale. Insomma, può rappresentare una soluzione per realizzare progetti che, altrimenti, potrebbero rivelarsi opportunità mancate. Conto termico 3.0 e misura Pnrr M.7 - I.17 sono stati i temi affrontati da Manuela Maliardo (Gse). La 'Misura Pnrr M7.I17' è un sostegno finanziario per l’efficientamento dell’edilizia residenziale pubblica (Erp), per un miglioramento dell’efficienza energetica almeno del 30%. Essa ha una dotazione finanziaria di 1,331 milioni di euro erogabile in forma di sovvenzione. Si sono quindi susseguiti gli interventi di Michele Grassi (Centrica Business Solution) che ha trattato il tema dei servizi energetici a investimento zero, Lorenzo Gaio (Maps Group) che in sala ha parlato di servizi energetici e ottimizzazione data-driven, presentando casi studio in contesti terziario/ospedaliero e di Giorgia Maschera e Camilla Franceschi (Rödl&Partner), che hanno approfondito gli aspetti giuridici legati alle diagnosi e alle misurazioni. Dalla tavola rotonda moderata da Dario Di Santo a cui hanno partecipato Mario Nevali (Assistal), Deborah De Angelis (Assoege), Francesco Ricciardi (Assoesco), Federico Zizzini (CdP), Claudio Ferrari (Federesco) Pietro Torretta (Italia Solare), Piergabriele Andreoli (Renael) sono emersi diversi spunti di interesse, riguardanti i fattori che frenano la riqualificazione del patrimonio pubblico, le strategie e i modelli di finanziamento alternativi al Pnrr, utili a sostenere e portare avanti la riqualificazione energetica degli edifici. Si è parlato anche del ruolo dell’Ege nel mercato della riqualificazione degli edifici e delle Esco, nonché delle modalità in cui si può concretamente supportare la Pa nel passare dall’identificazione del fabbisogno di investimento alla realizzazione degli interventi di riqualificazione. La possibilità di attivare risorse private esiste, ma sono necessarie politiche stabili, con un orizzonte di almeno cinque anni, e regole pensate per favorire gli investimenti. La seconda sessione si è aperta con l’intervento di Daniele Forni (Fire) sulla misura e verifica dei risparmi energetici (M&V). “Il piano M&V è essenziale per qualsiasi Epc - commenta Forni - e idealmente dovrebbe essere completato al momento della consegna della diagnosi energetica. Le parti interessate dovrebbero approvare il piano M&V prima dell'implementazione del progetto e quindi allegarlo al contratto. Il coinvolgimento di un revisore di terza parte fa parte delle attività di garanzia della qualità”. Fire ha introdotto in Italia il protocollo Ipmvp, che garantisce che i risparmi e l’impatto dei progetti di efficienza energetica e sostenibilità siano determinati attraverso un’appropriata misura e verifica (M&V), e ha dato vita ad una ampia comunità di professionisti certificati, grazie ai corsi di formazione. L’Ipmvp è il principale riferimento internazionale per la misura e verifica delle prestazioni energetiche di edifici, impianti e trasporti, e che Fire è il training partner di Evo - Energy Valuation Organisation, il soggetto che gestisce a livello internazionale il Protocollo. A seguire si è tenuta la sessione con focus sulla misura e verifica nella riqualificazione edifici pubblici, durante la quale sono intervenuti Stefano Dotta (Environment Park), Massimiliano Pancani (certificato Pmva) e Giulia Prampolini (Aess). I relatori hanno evidenziato l’esperienza sul campo, le attività portate avanti e gli aspetti utili per chi opera nel settore pubblico.
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Termostato: il 16% degli italiani alza la temperatura di nascosto
(Adnkronos) - Con l'arrivo dell'autunno, la riaccensione degli impianti di riscaldamento in Italia non è solo una questione di comfort, ma anche di dinamiche domestiche e di consapevolezza energetica. Una nuova ricerca europea condotta da tado° (leader nella gestione intelligente del clima domestico) rivela come gli italiani gestiscano il termostato tra abitudini "freddolose", piccole "guerre" familiari e attenzione al benessere animale, il tutto bilanciato dalle normative e dai costi in bolletta.
Lo studio, basato sui dati raccolti nel 2024/2025, conferma che il clima domestico è un punto nevralgico di confronto. Il dato più curioso riguarda i comportamenti segreti: ben il 16% degli italiani ammette di alzare o abbassare la temperatura di casa di nascosto dai familiari. Questa percentuale, seppur leggermente superiore a quella dell'area DACH (15%), è significativamente inferiore al primato spagnolo (34%), evidenziando un quadro complesso dove il termostato è spesso "il fulcro di piccole 'tensioni domestiche'". Riguardo al controllo, le dinamiche di potere restano tradizionali: nel 46% delle famiglie italiane è il marito o partner maschile a decidere la temperatura ideale. I giovani, tuttavia, mostrano un peso decisionale maggiore rispetto alla media europea, con "il 10% dei casi" in cui "sono i figli a dire la loro". L'accensione dei termosifoni nelle case italiane è rigidamente regolamentata e dipende dalla zona climatica in cui si trova il comune di residenza, con l'obiettivo di bilanciare comfort e risparmio energetico. Il territorio nazionale è suddiviso in sei fasce (dalla A alla F), che definiscono il periodo e la durata massima giornaliera di funzionamento degli impianti.
Le città più fredde, come Milano e Torino, ricadono in Zona E, dove il periodo di accensione più lungo va dal 15 ottobre al 14 aprile, con un limite massimo di 13 ore al giorno. Procedendo verso sud, le limitazioni diventano più stringenti: nelle aree a clima semi-freddo (Zona D, che include ad esempio Roma e Firenze), i termosifoni possono essere accesi dall'8 novembre al 7 aprile per un massimo di 11 ore al giorno.
Nelle zone a clima temperato (Zona C, come Napoli e Bari), l'accensione è limitata al periodo che va dal 22 novembre al 23 marzo, con un massimo di 9 ore. Le zone più calde (Zona B e A, come Lampedusa o Reggio Calabria) hanno periodi estremamente brevi e ridotti (ad esempio, 7 o 5 ore al giorno, tra dicembre e marzo). Solamente nei comuni in Zona F (le aree montane più fredde, come Belluno o Trento), non esiste alcuna limitazione né di periodo né di orario.
Gli italiani si confermano tra i popoli più sensibili al freddo in Europa, con il 22% di loro che imposta il termostato su 20°C, il limite massimo previsto dalle normative per condomini e abitazioni (con una tolleranza di due gradi consentita). Le regole per l'accensione del riscaldamento in Italia dipendono dalla zona climatica in cui si trova il comune di residenza. Il territorio nazionale è suddiviso in sei zone (dalla A alla F), che determinano la durata e il periodo in cui gli impianti possono restare accesi A livello continentale, la ricerca rivela le differenze culturali nella percezione del caldo: i francesi sono la popolazione che "resiste meglio alle basse temperature con il 30% di loro che imposta il termostato a 19°C". Gli spagnoli, invece, detengono il primato per il calore, con la percentuale più alta di utenti che "imposta il termostato a una temperatura superiore ai 22°C", un dato sorprendente dato il clima mite. Animali domestici e sostenibilità Un dato che riflette una specificità italiana riguarda l'affetto per gli animali domestici: quasi un terzo degli italiani "lascia il riscaldamento acceso per i propri animali quando esce di casa". Lo studio di tado° indica che, tra i Paesi analizzati, l'Italia è quello che "presta maggiore attenzione al benessere dei propri animali domestici", anche se si tratta di "un’abitudine meno diffusa rispetto ad altri Paesi europei", segno che "anche l’affetto per i pet si misura ormai con un occhio al consumo energetico". Il Trend Verso l'Efficienza Smart L'analisi conferma un trend europeo verso una maggiore consapevolezza sui consumi. Per gli italiani, il 2025 segna un equilibrio sempre più sottile tra il desiderio di comfort e "l’attenzione ai costi in bolletta". Le soluzioni tecnologiche giocano un ruolo cruciale in questa transizione, offrendo la possibilità di bilanciare calore e sostenibilità. I dati interni di tado° indicano che i loro prodotti "permettono di risparmiare in media il 22% dei costi energetici".
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Il Sensei Tetsuo Hara a Lucca Comics & Games
(Adnkronos) -
Il Sensei Hara a Lucca Comics & Games. 4 giorni di presenza al festival, 3 incontri nei luoghi più prestigiosi della manifestazione, oltre 300 firme, 2 COAMIX Shop e più di 100 tavole originali esposte nella prima mostra al mondo interamente dedicata alle sue principali serie. Questi i numeri straordinari che segnano l’attesissima prima volta a un evento in Italia del Sensei Tetsuo Hara, ospite di Lucca Comics & Games grazie alla collaborazione con Panini Comics, COAMIX Inc. e Animeimport. Più di 2000 persone avranno l’opportunità di incontrarlo in eventi pubblici, sessione di firme e appuntamenti con la stampa, mentre dal 25 ottobre al 2 novembre la Chiesa dei Servi ospiterà la mostra monografica Tetsuo Hara – Come un fulmine dal cielo, con oltre 100 originali e merchandising esclusivo. Considerato una leggenda vivente del manga, Hara è il creatore, insieme a Buronson, di Ken il Guerriero (Hokuto no Ken), una delle opere più iconiche e influenti della storia del fumetto giapponese, con oltre 100 milioni di copie vendute nel mondo. Autore di serie di culto come Sōten no Ken (Le Origini del Mito) e Keiji il Magnifico, continua ancora oggi a ispirare generazioni di artisti e lettori. Negli ultimi anni nessun autore del suo calibro aveva dedicato al pubblico un impegno e una presenza così intensa, rendendo la partecipazione del Sensei a Lucca Comics & Games un evento davvero storico e irripetibile.
TETSUO HARA: IL MAESTRO CHE INCONTRA I SUOI FAN
Il Sensei Tetsuo Hara sarà protagonista di tre appuntamenti imperdibili organizzati da Lucca Comics & Games 2025, che offriranno al pubblico l’occasione unica di conoscere da vicino uno dei più grandi maestri del manga contemporaneo. Il primo incontro, il Maxi Showcase – Tetsuo Hara, si terrà venerdì 31 ottobre alle ore 11:00 presso l’Auditorium San Romano. L'acclamato autore di capolavori come Hokuto no Ken, Keiji il Magnifico e Sōten no Ken disegna dal vivo e guida il pubblico alla scoperta del suo percorso autoriale e dei suoi universi artistici, intervistato dall'autore Paolo Barbieri e da Alessandro Apreda, curatore della mostra "Come un fulmine dal cielo".
Sabato 1° novembre alle ore 10:00, il Teatro del Giglio Giacomo Puccini ospiterà l’evento Creatori di Mondi. Conversazione tra Tetsuo Hara, Igort e John Romita Jr. Dall’immaginario del mondo occidentale che ha influenzato lo stile e il design dell’incredibile arte di Tetsuo Hara, alla forza narrativa di John Romita Jr., capace di ridefinire l’eroe americano attraverso un tratto potente e umano. Igort, nel suo ruolo di moderAutore, li guiderà nel racconto della loro arte e di come hanno dato vita a personaggi che hanno segnato intere generazioni di lettori.
Domenica 2 novembre alle ore 10:30, sempre al Teatro del Giglio Giacomo Puccini, il Sensei sarà protagonista de Il ritratto di un mito: da Hokuto no Ken a Tetsuo Hara, per ripercorrere insieme al Sensei Tetsuo Hara il viaggio che lo ha condotto a dare vita a uno dei personaggi più iconici del mondo dei manga con Emanuele Vietina, Marco Marcello Lupoi e altri ospiti. Tutti e tre gli appuntamenti sono a prenotazione obbligatoria, le istruzioni sono disponibili qui. Sarà necessaria la registrazione su Eventbrite pochi giorni prima dell’evento, ritiro del voucher fisico nel punto dedicato presentando la prenotazione e un biglietto o pass valido per la giornata. Eventuali voucher non ritirati saranno redistribuiti al pubblico munito di biglietto valido, fino a esaurimento disponibilità. L’accesso in sala sarà consentito solo presentando voucher e titolo d’ingresso del festival.
LA MOSTRA - TETSUO HARA: COME UN FULMINE DAL CIELO
Dal 25 ottobre al 2 novembre la splendida cornice rinascimentale della Chiesa dei Servi ospiterà la monografica “Tetsuo Hara: Come un fulmine dal cielo”. In rassegna, oltre alla maestosa tela ad olio Il Salvatore nell’Arena, 100 originali tra dipinti e tavole manga, per offrire per la prima volta al mondo uno sguardo senza precedenti sull’evoluzione artistica e narrativa del sensei. Ingresso gratuito (dal 29 ottobre al 2 novembre i possessori di biglietto/abbonamento/pass valido avranno un accesso prioritario). Maggiori informazioni.
VINCI LA FIRMA DEL SENSEI AL PADIGLIONE PANINI - PLANET MANGA
Giovedì 30, venerdì 31 e sabato 1 l’editore Panini - Planet Manga presso il proprio padiglione (Ex Cavallerizza, di fronte al Baluardo San Donato) organizzerà 3 sessioni che permetteranno a 106 persone al giorno (per un totale di 318 persone nelle tre giornate) di vincere uno Shikishi stampato, certificato Panini e dedicato da Tetsuo Hara in persona; (tutte le istruzioni sono disponibili nel sito e nei canali social dell'editore).
COAMIX Inc. A LUCCA COMICS & GAMES: MERCHANDISING UFFICIALE E PROPOSTE ESCLUSIVE
COAMIX Inc., primo editore giapponese presente a Lucca Comics & Games, parteciperà con due spazi dedicati - uno presso la Chiesa dei Servi e uno alla Japan Town - dove sarà possibile acquistare merchandising ufficiale (a partire da 5 euro) ispirato alle opere di Tetsuo Hara, insieme a artbook, cataloghi, riviste e gadget ufficiali provenienti direttamente dal Giappone. Tra gli articoli disponibili figurano anche edizioni speciali realizzate appositamente per Lucca Comics & Games 2025. Le proposte più esclusive che si potranno acquistare in questa occasione includono anche litografie firmate, stampe giclée su carta di cotone, opere d’arte su metallo o resina con costi compresi tra 1.000 e 12.600€. L'acquisto delle Prestige Signed Lithograps prevederà un incontro privato con il Sensei, un regalo speciale che si aggiunge gratuitamente al valore base delle opere. Tutte le informazioni sulle proposte COAMIX Inc sono disponibili sul loro catalogo.
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