Ferrari F76: la prima hypercar digitale come manifesto del futuro
(Adnkronos) - Nel 2025, anno che ha visto il terzo trionfo consecutivo alla 24 Ore di Le Mans con la 499P, Ferrari introduce la F76, una creazione che esiste esclusivamente nel mondo digitale sotto forma di NFT. Il suo nome richiama direttamente la prima storica vittoria del Cavallino Rampante nella celebre maratona francese del 1949, quando la 166 MM Touring conquistò la gloria con Luigi Chinetti e Lord Selsdon. Questa scelta non è solo un riferimento temporale, ma una dichiarazione di appartenenza a una tradizione sportiva profonda, capace di rinnovarsi nel tempo senza mai perdere identità. La Ferrari F76 rappresenta una vettura concettuale pensata per i membri dell’esclusivo programma Hyperclub, un’esperienza riservata a una cerchia ristretta di appassionati che possono vivere da vicino il mondo endurance al fianco del team ufficiale Ferrari. Non si tratta di un modello destinato alla produzione né alla pista, ma di un progetto destinato a esplorare nuove modalità di relazione tra marchio e appassionati, usando il linguaggio delle tecnologie digitali come estensione della realtà Ferrari. Disegnata dal Centro Stile diretto da Flavio Manzoni, la F76 è un manifesto che anticipa possibili traiettorie del design Ferrari. La vettura si distingue per la configurazione a doppia fusoliera, concepita per massimizzare la gestione dei flussi aerodinamici attraverso un canale centrale che trasforma l’intero corpo in un’ala. Le superfici sono modellate con un approccio parametrico che integrala biomimetica, un’architettura avanzata fatta di algoritmi generativi, capaci di creare forme inedite e strutture ottimizzate in funzione delle sollecitazioni. Gli interni, invece, introducono una doppia postazione di guida sincronizzata tramite tecnologia drive-by-wire, rendendo l’esperienza di guida un dialogo condiviso. La F76 è stata inoltre proposta come oggetto configurabile nel tempo, con varianti estetiche rilasciate in esclusiva ai membri Hyperclub, rafforzando l’idea di comunità e appartenenza.
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CUPRA Tavascan: nuovi equipaggiamenti, funzioni e servizi per il SUV coupé elettrico
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CUPRA Tavascan si conferma come una delle espressioni più audaci dell’elettrificazione sportiva. Il SUV coupé 100% elettrico interpreta lo spirito anticonvenzionale del marchio con linee scolpite, una forte identità luminosa e soluzioni tecnologiche orientate al coinvolgimento emotivo. Proposto con due configurazioni fino a 340 CV e un’autonomia che può raggiungere i 553 km, Tavascan è pensato per chi vive la guida come un gesto istintivo, puro e diretto. L’estetica della rinnovata Cupra Tavascan è definita da superfici tese, dal frontale scolpito “shark nose” e dalla firma luminosa triangolare, elementi che sottolineano la presenza scenica del modello. Al posteriore, il logo illuminato e l’estrattore aerodinamico enfatizzano la vocazione dinamica. La piattaforma elettrica MEB garantisce spazio, equilibrio delle masse e agilità, con 4,64 metri di lunghezza e un passo di 2,766 metri che assicurano abitabilità e stabilità. Nell’abitacolo, la struttura centrale “spina dorsale” crea un ambiente immersivo, definito da materiali ricercati, sedili avvolgenti e tecnologie pensate per amplificare la connessione con l’auto. Il display infotainment da 15” e l’Head-up Display con realtà aumentata rafforzano la dimensione digitale, senza rinunciare al piacere tattile e visivo delle superfici. La gamma si arricchisce di nuove dotazioni orientate al coinvolgimento sensoriale e alla personalizzazione estetica. Tra le novità spicca CUPRA Interior Sound, disponibile nelle modalità di guida Performance e CUPRA, sviluppato per aggiungere una componente sonora emozionale alla guida, rendendo l’esperienza più coinvolgente. Debutta inoltre la nuova colorazione Century Bronze opaco, proposta per le versioni Adrenaline ed Extreme di Tavascan Endurance e Tavascan VZ: una tonalità sofisticata, dall’impatto visivo deciso, disponibile come optional. Viene introdotto anche il comando interno dedicato all’apertura del portellone elettrico, pensato per migliorare la praticità quotidiana. Un aggiornamento significativo riguarda i servizi digitali: a partire dalla settimana di produzione 48/2025 (dal 24 novembre), tutte le Tavascan includeranno i servizi CUPRA Connect Plus per 10 anni, senza incrementi di prezzo rispetto alla dotazione attuale.
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Rolls-Royce Phantom Centenary Private Collection
(Adnkronos) - La Rolls-Royce Phantom Centenary Private Collection è un omaggio ai cento anni del modello simbolo del lusso automobilistico. Limitata a soli 25 esemplari, rappresenta la più ambiziosa creazione della divisione Bespoke di Goodwood, dove designer, artigiani e ingegneri hanno lavorato per oltre tre anni fondendo tradizione, innovazione e arte applicata. Ogni Phantom Centenary è concepita come un oggetto da collezione. La carrozzeria bicolore, ottenuta con un complesso processo di verniciatura a particelle iridescenti, rievoca la raffinatezza del cinema in bianco e nero, mentre la Spirit of Ecstasy, riprodotta in oro massiccio e smaltata a mano, sancisce il valore celebrativo dell’opera. Persino i loghi “RR” assumono nuove tonalità grazie a una placcatura in oro 24 carati. All’interno, la Phantom Centenary diventa una galleria in movimento. I sedili posteriori, nati in collaborazione con un atelier di moda, combinano stampa ad alta definizione e oltre 160.000 punti di ricamo che rievocano personaggi e luoghi legati alla leggenda Phantom. Le superfici anteriori, in pelle incisa al laser, ripropongono disegni originali dei designer Bespoke, trasformando la cabina in una narrazione visiva. Le pannellature in legno mostrano un livello di maestria inedito: intarsi tridimensionali, incisioni laser e foglia d’oro 24 carati compongono mappe e paesaggi che raccontano i viaggi di Henry Royce e la nascita del marchio. Il tetto stellato Starlight Headliner, ricamato e illuminato, ricrea scene emblematiche della storia Rolls-Royce, mentre il maestoso V12 6.75 litri resta il cuore pulsante di una vettura che unisce potenza e poesia.
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Nuova Honda Prelude: la coupé ibrida che unisce tradizione e tecnologia
(Adnkronos) - Dopo venticinque anni di assenza, la nuova Honda Prelude riporta in strada un nome storico, reinterpretandolo in chiave moderna. Questa sesta generazione evolve il concetto originale di coupé sportiva attraverso un approccio ingegneristico avanzato, in cui l’efficienza dell’ibrido si fonde con il piacere di guida. La linea della nuova Honda Prelude, ispirata all’eleganza aerodinamica degli alianti, restituisce un profilo pulito e dinamico. Fari full LED, carrozzeria ribassata e soluzioni aerodinamiche evolute assicurano stabilità e deportanza, mentre la nuova verniciatura Moonlit White Pearl e i cerchi da 19” con pinze freno Brembo blu confermano l’attenzione al dettaglio tipica del marchio. Gli interni uniscono artigianalità e funzionalità. Il cruscotto orizzontale, il volante sportivo con palette e il quadro digitale da 10,2 pollici enfatizzano il controllo, mentre sedili Body Stabilising Seat e materiali premium garantiscono comfort anche nella guida più dinamica. Grazie alla piattaforma spaziosa e al portellone posteriore, la Prelude resta pratica e versatile pur mantenendo il suo DNA da coupé. Cuore tecnico del progetto è il sistema e:HEV con motore benzina 2.0 litri a ciclo Atkinson abbinato a due unità elettriche e a una batteria agli ioni di litio. La potenza complessiva di 184 CV e la coppia di 315 Nm consentono accelerazioni pronte e consumi ridotti. Il nuovo Honda S+ Shift, esclusivo di questo modello, introduce una trasmissione virtuale a otto rapporti che replica le sensazioni di un cambio automatico sportivo, con suono e risposta sincronizzati tramite Active Sound Control.
La guida può essere personalizzata grazie a quattro modalità (Comfort, GT, Sport e Individual) che agiscono su sospensioni adattive, sterzo e risposta dell’acceleratore. Il telaio, sviluppato partendo dalle soluzioni della Civic Type R, integra sospensioni multilink e sistema Agile Handling Assist ottimizzato, offrendo un equilibrio notevole tra aderenza, precisione e comfort anche nei lunghi viaggi.
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BMW iX3 50 xDrive: ricarica ultraveloce e tecnologia bidirezionale
(Adnkronos) - La nuova BMW iX3 50 xDrive rappresenta una svolta epocale nell’universo della mobilità elettrica. L’evoluzione tecnologica introdotta dalla piattaforma Neue Klasse proietta il SUV bavarese in una nuova dimensione di efficienza, autonomia e gestione dell’energia. Con una potenza di ricarica fino a 400 kW e un’autonomia massima di 805 chilometri, la nuova generazione della iX3 ridefinisce gli standard di riferimento nel segmento premium. Il cuore del progetto è la tecnologia BMW eDrive di sesta generazione, sviluppata per offrire non solo una ricarica più rapida, ma anche una gestione bidirezionale dell’energia. La ricarica bidirezionale consente infatti alla batteria di funzionare sia come accumulatore sia come fonte di alimentazione esterna. Attraverso le funzioni Vehicle-to-Load (V2L), Vehicle-to-Home (V2H) e Vehicle-to-Grid (V2G), la BMW iX3 si trasforma in un vero powerbank su ruote, in grado di alimentare dispositivi, restituire energia alla rete domestica o persino partecipare al mercato energetico. Il nuovo Multifunction Charger amplia le possibilità di ricarica domestica e in movimento, mentre la BMW Wallbox Professional (DC) consente di gestire in modo flessibile i flussi di energia, con potenza fino a 11 kW.
Tutto è orchestrato da un sistema di intelligenza artificiale che controlla automaticamente lo sportello di ricarica e dialoga con l’app My BMW, per offrire un’esperienza semplice, rapida e completamente digitale. L’infrastruttura di ricarica è inoltre supportata da una rete globale BMW Charging con oltre due milioni di punti di accesso nel mondo. La funzione Plug & Charge Multi Contract permette di collegarsi alle colonnine compatibili senza autenticazione manuale: il veicolo riconosce automaticamente il contratto di fornitura e avvia la ricarica. Grazie alla tecnologia a 800 Volt, la iX3 può ripristinare fino a 372 chilometri di autonomia in soli dieci minuti, portando la batteria dal 10 all’80% in poco più di venti minuti. Un risultato che conferma l’obiettivo BMW: rendere la mobilità elettrica non solo più sostenibile, ma anche più pratica e accessibile.
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Coltivare senza terra per produrre cibo ovunque, la scommessa di Smartel in Nigeria
(Adnkronos) - Coltivare anche senza terra e in ogni luogo, dai tetti degli edifici urbani ai campi profughi, promuovendo la sicurezza alimentare e la resilienza climatica nelle comunità più vulnerabili e al tempo stesso creando nuove opportunità economiche. E' il sistema idroponico 'farm-in-a-box' ideato da Smartel, attività avviata in Nigeria da un gruppo di giovani che sta rivoluzionando il modo e i posti in cui è possibile coltivare. Un'idea pluripremiata - un metodo di coltivazione senza suolo che utilizza acqua arricchita di nutrienti con un risparmio idrico del 90% - e che è finalista anche del premio UN Sdg Action Awards, l’iniziativa di punta della UN Sdg Action Campaign, promossa dal Segretario Generale delle Nazioni Unite, ospitata dal Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (Undp) e con sede a Bonn, Germania, e sostenuta dai governi italiano e tedesco. Smartel è uno dei tre finalisti per la categoria 'Creatività' del premio 'Heroes of Tomorrow: UN Sdg Action Awards' promosso nell'ambito della campagna, che celebra iniziative e individui che utilizzano creatività e innovazione capaci di generare cambiamenti concreti per avvicinarci a un mondo più sostenibile, equo e pacifico. Attraverso la creatività, la resilienza e l’impegno personale, questi protagonisti trasformano sfide globali in opportunità, influenzando politiche, comportamenti e percezioni pubbliche. Le categorie premiate includono Creatività, Resilienza e Changemaker, con esempi ispiratori che spaziano dalla lotta contro la violenza di genere alla promozione dell’inclusione e alla difesa dell’ambiente. La cerimonia 2025 si terrà il 29 ottobre a Roma e sarà trasmessa a livello globale. I finalisti, selezionati tra migliaia di candidature da oltre 190 paesi, parteciperanno a un programma formativo e celebrativo che unisce arte, musica e leadership. Al centro della storia di Smartel si trova Israel Smart, innovatore nigeriano nel campo della tecnologia climatica e imprenditore nato da una famiglia di piccoli agricoltori nello Stato di Taraba. Avendo vissuto la malnutrizione da bambino, Smart ha trasformato le difficoltà personali in una missione: garantire che nessuna comunità venga lasciata indietro nella lotta per la sicurezza alimentare e la resilienza climatica. La sua avventura è iniziata con un’idea semplice ma rivoluzionaria: coltivare cibo senza terra o input sintetici. Grazie alla sua formazione in ingegneria ed energie rinnovabili, ha sviluppato un sistema idroponico 'farm-in-a-box' alimentato da energia solare e supportato da intelligenza artificiale, realizzato con plastica riciclata. Questi sistemi modulari e portatili permettono alle comunità di coltivare prodotti freschi anche nelle condizioni più estreme, sui tetti, nelle scuole, nei campi profughi o in terre aride. Ciò che è iniziato come un esperimento locale si è evoluto in un modello scalabile che unisce tecnologia, co-creazione comunitaria e rigenerazione ambientale. Oggi, gli hub idroponici guidati dalle comunità di Smartel fungono sia da centri di produzione alimentare che da laboratori locali di innovazione, dove donne e giovani ricevono formazione pratica sull’agricoltura climaticamente intelligente. Ogni hub diventa uno spazio di apprendimento, sperimentazione e imprenditorialità, trasformando luoghi inutilizzati in centri di opportunità e speranza. I risultati di Smartel parlano da soli. Ha già prodotto migliaia di chili di cibo fresco per comunità vulnerabili, riducendo l’utilizzo di acqua fino al 90% rispetto all’agricoltura convenzionale. Oltre al cibo, sta generando mezzi di sussistenza per imprenditrici, giovani e piccoli agricoltori, trasformando spazi inutilizzati in vivaci centri economici. Il suo design portatile e modulare ha attirato l’interesse di governi, agenzie umanitarie e investitori globali, dimostrando che può essere scalato dalle comunità locali fino a interventi internazionali. Finora, Smartel ha raggiunto oltre 150.000 persone in Nigeria e Rwanda, formando più di 15.000 giovani nella costruzione e gestione di fattorie idroponiche. Riconosciuta con numerosi premi globali per innovazione, sostenibilità e impatto, Smartel sta definendo un nuovo standard per l’agricoltura climaticamente intelligente. In Nigeria, 33 milioni di persone affrontano una grave insicurezza alimentare, con gli stati nordorientali di Borno, Adamawa e Yobe tra i più colpiti. Sebbene oltre il 70% dei nigeriani dipenda dall’agricoltura per il proprio sostentamento, quasi il 43% del territorio nazionale è degradato dalla desertificazione, minacciando la sopravvivenza di oltre 40 milioni di persone. Con l’aggravarsi dei cambiamenti climatici, la sfida è chiara: coltivare cibo dove terra e acqua stanno scomparendo. Unendo scienza, design e impatto sociale, Smartel non sta solo producendo cibo,ma sta costruendo un sistema alimentare resiliente e adattato al clima, che funziona ovunque. La sua visione è audace ma semplice: ogni comunità, per quanto remota o priva di risorse, dovrebbe avere gli strumenti per coltivare il proprio futuro. Smartel invita così governi, donatori e changemaker a investire in un’agricoltura guidata dalle comunità, scalabile, sostenibile e pronta ad affrontare le sfide di un mondo in riscaldamento. Ogni modulo installato è un passo verso un futuro alimentare sicuro, radicato nella resilienza e coltivato con creatività. Dalla lotta contro l’insicurezza alimentare alla riscrittura delle regole dell’agricoltura, finalisti come Smartel dimostrano che la creatività cresce meglio quando è condivisa.
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Oppo presenta la serie Find X9, flagship di nuova generazione
(Adnkronos) - Oppo rinnova la propria visione del top di gamma con la nuova Find X9 Series, composta dai modelli Find X9 e Find X9 Pro. L’azienda cinese presenta una linea che punta a combinare estetica, prestazioni e autonomia in un’unica esperienza d’uso, spinta dal nuovo chipset MediaTek Dimensity 9500 e da un comparto fotografico co-progettato con Hasselblad. La collaborazione con lo storico marchio svedese dà vita alla fotocamera Hasselblad Telephoto da 200MP del Find X9 Pro, affiancata da una Ultra XDR Main Camera basata su un sensore Sony LYT 828 personalizzato, in grado di gestire in tempo reale esposizioni multiple per restituire dettagli e gamma dinamica da reflex. L’introduzione del LUMO Image Engine, motore di fotografia computazionale sviluppato internamente da Oppo, promette un incremento nella nitidezza e nella resa cromatica con un consumo energetico ridotto fino al 50%. Le prestazioni fotografiche sono supportate anche da funzioni video professionali: la registrazione 4K a 120fps in Dolby Vision HDR è disponibile su entrambe le varianti, mentre la modalità LOG certificata ACES si rivolge ai videomaker che necessitano di un profilo neutro per la color correction. Per gli appassionati di zoom, il nuovo Teleconverter Hasselblad trasforma il Find X9 Pro in un super-zoom ottico 10x, fino a 200x digitale. Sul fronte dell’autonomia, Oppo introduce una batteria Silicon-Carbon di terza generazione: 7025 mAh per Find X9 e 7500 mAh per Find X9 Pro, valori record per smartphone sotto gli 8 mm di spessore. La ricarica rapida SUPERVOOC 80W e quella wireless AIRVOOC 50W completano il pacchetto, insieme alla ricarica inversa da 10W. Il design punta su linee piatte e cornici simmetriche da appena 1,15 mm. Entrambi i modelli adottano un display AMOLED a 120Hz con luminosità fino a 3600 nit, e certificazioni IP66, IP68 e IP69, a garanzia di una resistenza fuori dal comune. Le colorazioni spaziano dal Titanium Grey e Space Black al Velvet Red per Find X9, fino al Silk White e Titanium Charcoal per il modello Pro. La potenza è affidata al MediaTek Dimensity 9500, realizzato con processo a 3 nm di TSMC, e ottimizzato da OPPO tramite il Trinity Engine, che bilancia in tempo reale prestazioni e consumo energetico. A bordo debutta anche ColorOS 16, che introduce animazioni più fluide, un sistema di AI Mind Space per catturare e riassumere contenuti in automatico, e nuove funzioni di multitasking grazie a O+ Connect, compatibile con Mac e Windows. La Find X9 Series è disponibile da oggi su Oppo Store e presto presso i principali rivenditori. Il prezzo è di 999,99 euro per Find X9 e 1.299,99 euro per Find X9 Pro. Fino al 30 novembre, sono previste promozioni con sconti fino a 150 euro e bundle con auricolari Enco, cover e caricatore inclusi.
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Enco X3s: cancellazione del rumore e IA per i nuovi auricolari Oppo
(Adnkronos) - In occasione del lancio della serie Find X9, Oppo ha svelato i nuovi auricolari Enco X3s, evoluzione della sua linea premium dedicata all’audio wireless. Il produttore cinese introduce un sistema di cancellazione attiva del rumore (ANC) di nuova generazione, basato su tre microfoni per auricolare e un’elaborazione dinamica in tempo reale, affiancata da una modalità adattiva che regola automaticamente il livello di isolamento o trasparenza a seconda dell’ambiente circostante. Gli Enco X3s possono ridurre il rumore fino a 55 dB, coprendo un ampio intervallo di frequenze fino a 5.500 Hz. Grazie alla tecnologia Real-time Dynamic ANC, la cancellazione resta efficace anche in contesti rumorosi come treni e aerei. OPPO ha inoltre migliorato la soppressione del rumore nelle frequenze tipiche della voce umana (50–3.000 Hz), rendendo gli auricolari particolarmente adatti per chiamate e riunioni. La modalità AI-powered call noise reduction permette di isolare la voce anche in presenza di vento fino a 20 km/h, garantendo una qualità di conversazione superiore rispetto ai modelli precedenti. Come già avvenuto in precedenti collaborazioni, Oppo ha affidato la calibrazione del suono a Dynaudio, storico marchio danese specializzato in acustica. Il risultato è una resa più naturale e dettagliata, pensata per riprodurre la purezza e l’equilibrio tipici delle performance dal vivo. Tre le modalità audio selezionabili troviamo Ultimate sound, Pure vocals e Thundering bass, per adattare la riproduzione a diversi generi musicali. Sul piano tecnico, gli Enco X3s adottano doppi driver dinamici per ogni auricolare e un DAC indipendente per ciascuna unità, in modo da migliorare la separazione dei canali e la fedeltà del segnale. La tecnologia proprietaria di riverbero artificiale crea inoltre un effetto surround più ampio e realistico, anche con dispositivi non OPPO. Gli auricolari supportano Bluetooth 5.4, lo standard LHDC 5.0 per l’audio ad alta risoluzione e una Game Mode dedicata che riduce la latenza durante le sessioni di gioco. Un’integrazione con l’intelligenza artificiale consente la traduzione simultanea in oltre 20 lingue, funzione accessibile anche tramite l’app HeyMelody per dispositivi non Oppo o OnePlus. Con un peso di appena 4,7 grammi per auricolare, certificazione IP55 contro acqua e polvere e un’autonomia fino a 45 ore con custodia, gli Enco X3s si propongono come compagni versatili per l’uso quotidiano.
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IlSolitoMute a Lucca Comics&Games: tra gaming, tech e ritorno alle origini
(Adnkronos) - Dal 29 ottobre al 2 novembre, la 59esima edizione di Lucca Comics & Games vedrà l'energia della community convergere nel padiglione Euronics al Baluardo Santa Croce. A guidare il ricco palinsesto di talk, quiz e interviste sarà Raffaele Bottone, meglio conosciuto come ilSolitoMute. Conduttore esperto e punto di riferimento per il gaming e il tech italiano, Raffaele Bottone vanta una solida base di follower e collaborazioni con brand come PlayStation e Ubisoft, gestendo anche la popolare community italiana di Rainbow Six Siege. Abbiamo posto alcune domande a Raffaele Bottone per uno sguardo esclusivo sui contenuti più caldi del palinsesto e sulle sue aspettative per quello che definisce un "vortice bellissimo di energia pura e grande adrenalina".
Che cosa si aspetta da questa edizione di Lucca Comics&Games?
Ho avuto modo di vivere il festival prima da appassionato e poi da presentatore e ne ho apprezzato la crescita esponenziale di anno in anno. Nel 2025 ci saranno ancora più attività e ospiti illustri e sinceramente spero di riuscire a ritagliarmi del tempo per godermi anche la splendida cornice di Lucca.
Quali sono, a suo parere, momenti imperdibili del palinsesto Euronics che intende selezionare e raccontare ad Adnkronos?
Quello di Euronics è un palinsesto ricchissimo, con contenuti che toccano tutti gli ambiti della cultura pop e nerd. Dal gaming, alla tecnologia, passando per manga,anime e cosplay! Insieme ai ragazzi di PG abbiamo ideato una lunga serie di attività dedicate ai fan, ma ciò a cui tengo di più sono i talk con creator e proplayer.
Sarà tra i principali conduttori del padiglione Euronics: come si pone l'obiettivo di tradurre l'energia e l'adrenalina "a cielo aperto"di Lucca in una narrazione coerente e coinvolgente per chi segue a distanza? Quale sarà il filo conduttore che utilizzerà per presentare i contenuti, dalle sfide di gaming alle novità tech?
È senza dubbio la sfida più complessa! Farò il possibile (e l’impossibile, visto che le ore di sonno saranno ridotte all’osso) perché l’entusiasmo e l’energia di questi 5 giorni di fiera possano arrivare anche agli appassionati che seguono i contenuti sui miei social. Non mancheranno le storie per raccontare il backstage e dei video dedicati a tutta la tecnologia presente nel padiglione!
Ha sottolineato che "il pubblico sarà sempre grande protagonista". Come utilizzerà l'interazione e la partecipazione della folla?
Tutte le attività in scaletta sono pensate PER il pubblico! Il nostro obiettivoprincipale è proprio coinvolgere i presenti in maniera diretta, non solo assistendo alle interviste preparate per i creator ospiti, ma invitandoli sul palco per partecipare a quiz e per testare le ultime tecnologie proposte da Euronics.
Tornando a Lucca dopo dieci anni, questo evento è un barometro delle passioni della community. Quali aspettative ha sull'impatto e sull'eco che i contenuti generati da questa edizione avranno sul panorama gaming e tech italiano nel prossimo anno, e cosa intende mettere in luce ad Adnkronos come segnale delle tendenze per il 2026?
Lucca mi ha ospitato in quanto visitatore (in cosplay) 10 anni fa e negli ultimi 3 come host su alcuni dei suoi palchi principali (Riot Stadium e padiglione Euronics). Mi entusiasma molto l’idea di poter raccontarne gli aspetti più geek! Quest’anno grande attenzione sarà rivolta sicuramente al collezionismo, uno dei trend più interessanti a livello globale. In ambito tech, invece, sono davvero curioso di testare le ultime console portatili.
Il settore del gaming & Tech è in costante crescita con un pubblico sempre più ampio, cosa a tuo avviso rende questo filone un fenomeno oramai così pop?
I social hanno sicuramente aiutato tantissimo a sdoganare la cultura nerd. Sono fermamente convinto che chiunque abbia una forte passione o un hobby, ne possa godere ancora di più condividendola con altri. La tecnologia e il gaming, in particolare, si prestano tantissimo, poiché stimolano il confronto e la curiosità anche di chi non ne è esperto.
Qual è a suo avviso la matrice dei valori che le community condividono in questi grandi eventi dedicati al mondo del gaming e che aria si respira?
Consiglio sempre a tutti i miei amici, anche quelli lontani dalla cultura pop, di visitare Lucca durante il festival, proprio per l’aria che si respira. C’è gioia, spensieratezza e voglia di vivere appieno la propria passione in un contesto dedicato a un pubblico di qualsiasi età.
Che differenza c'è a suo avviso tra l'italia e il resto del mondo a livello di culturaTech & Gaming? Possiamo dire che il fenomeno è esploso anche nel nostro Paese a tutti gli effetti?
Assolutamente si! Nonostante l’Italia soffra ancora un po’ troppo sul lato infrastrutture e connettività, siamo un popolo curioso e attento alle ultime tendenze in ambito tech. Da creator mi ritengo estremamente fortunato a poter parlare a un pubblico così ampio, nonostante i “limiti” di una lingua parlata solo nella nostra Nazione.
Attraverso un linguaggio chiaro, semplice e vincente è riuscito a conquistare l'affetto di innumerevoli seguaci proprio per una modalità di fruizione diretta, vincente che non tralascia mai l'attualità, l'informazione e la divulgazione. Sono temi molto cari?
Amo raccontare la mia passione per la tecnologia a tutti e i social mi danno l’opportunità di farlo in maniera capillare, soprattutto utilizzando un linguaggio comprensibile e accessibile. Nell’ultimo anno ho anche cercato di aumentare ancora di più la qualità dei miei contenuti, ricevendo frequentemente feedback positivi dalla mia fantastica community.
AI e Gaming e tech. A che livello siamo approdati e quali le sfide del prossimo futuro in questo settore?
L’AI è ormai ovunque, dagli elettrodomestici ai dispositivi indossabili… ma diciamoci la verità: nel gaming è approdata molto prima di essere in trend. Anche in questo settore sta comunque facendo passi da gigante, sia sul lato dello sviluppo grazie alle nuovissime tecnologie, che su quello del gameplay con NPC (personaggi non giocanti) capaci di modulare le loro azioni in base a ciò che gli accade intorno. Nel prossimo futuro ci aspettiamo esperienze sempre più personalizzate e uniche per i videogiocatori!
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Lotta al West Nile, team italiano sviluppa modello Ia che prevede focolai
(Adnkronos) - Un modello di intelligenza artificiale in grado di prevedere con grande precisione i focolai del virus West Nile in Italia. A svilupparlo è stato il gruppo 'Gabie' (Genomics, AI, Bioinformatics, Infectious diseases, Epidemiology) creato da Massimo Ciccozzi, Ordinario di Statistica Medica e Francesco Branda ricercatore dell'Unità di Ricerca di Statistica Medica ed Epidemiologia Molecolare dell'Università Campus Bio-Medico di Roma, insieme a Fabio Scarpa, professore ssociato di Genetica dell'Università di Sassari. Lo studio, pubblicato sulla rivista 'Tropical Medicine and Infectious Disease', ha integrato oltre dieci anni di dati di sorveglianza sanitaria (2012–2024) con informazioni climatiche giornaliere ad alta risoluzione, come temperatura, precipitazioni e umidità, provenienti da archivi meteorologici 'open source'. Da inizio del 2025 sono stati registrati in Italia 767 casi di West Nile in Italia con 69 decessi, secondo l'ultimo bollettino della sorveglianza dell'Iss pubblicato il 15 ottobre. Secondo lo studio, "il West Nile Virus, trasmesso dalle zanzare del genere Culex, può infettare uccelli, cavalli e persone: nella maggior parte dei casi causa sintomi lievi, ma negli anziani e nei soggetti fragili può provocare encefalite o meningite. Ormai endemico nel Nord Italia — in particolare in Veneto, Emilia-Romagna e Lombardia — il virus rappresenta una minaccia ricorrente durante i mesi estivi". Il West Nile "non è più un’emergenza stagionale ma una realtà che si ripete ogni anno - spiega all'Adnkronos Salute l'epidemiologo Massimo Ciccozzi - Capire in anticipo dove e quando colpirà è essenziale per proteggere la popolazione". Per costruire il modello, il team ha utilizzato un algoritmo di 'machine learning' supervisionato chiamato XGBoost, particolarmente adatto a gestire dati complessi e variabili eterogenee. Il modello è stato addestrato su serie temporali di dati epidemiologici e climatici, adottando una procedura di validazione temporale incrociata per testare la sua capacità di previsione su anni non inclusi nell’addestramento. "I risultati sono stati notevoli: il sistema ha raggiunto una capacità predittiva del 99%, dimostrando un’elevata affidabilità anche a livello provinciale - si legge nello studio - Un aspetto importante dello studio è l’uso di tecniche di interpretabilità del modello ('Shap values'), che hanno permesso di capire quali fattori climatici influenzano maggiormente le previsioni. Tra le variabili considerate, la temperatura minima giornaliera è risultata il principale predittore: quando le notti restano sopra i 20 gradi centigradi, le zanzare sopravvivono più a lungo e la trasmissione del virus accelera, mentre piogge e temperature massime incidono in misura minore. Questo approccio consente di mantenere trasparenza e riproducibilità, due elementi fondamentali per l’applicazione operativa in sanità pubblica". Il modello può essere integrato nei sistemi di sorveglianza italiani per attivare allerte preventive, individuare le aree prioritarie di intervento e ottimizzare le risorse per la disinfestazione e la comunicazione del rischio. “Con il nostro approccio – aggiunge Francesco Branda – vogliamo trasformare i dati in prevenzione: l’intelligenza artificiale può diventare un alleato della sanità pubblica, aiutandoci a prevenire invece di rincorrere le epidemie.” Lo studio si inserisce in una visione 'One Health', che considera insieme la salute dell’uomo, degli animali e dell’ambiente. Per questo, oltre ai casi umani, il modello include anche i dati provenienti da uccelli e zanzare raccolti dalle reti veterinarie e ambientali, così da intercettare i segnali precoci della circolazione virale. Il gruppo Gabie sta già ampliando la metodologia ad altre malattie trasmesse da vettori, come dengue, e chikungunya, e la sta collegando alle proiezioni climatiche future per stimare come il riscaldamento globale possa modificare la distribuzione dei virus in Europa. “Il cambiamento climatico – conclude Ciccozzi – sta ridisegnando la geografia delle infezioni: zone un tempo considerate sicure stanno diventando favorevoli alla diffusione delle zanzare e dei patogeni che trasmettono. Disporre di strumenti predittivi come questo significa poter agire prima, proteggendo la salute delle persone e del territorio".
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