eFootball supera i 950 milioni di download: al via le celebrazioni globali

(Adnkronos) - Konami Digital Entertainment B.V. ha ufficialmente confermato che eFootball ha superato la soglia dei 950 milioni di download cumulativi su scala mondiale. Il traguardo, annunciato il 15 gennaio 2026, viene accompagnato da una serie di iniziative in-game volte a consolidare la base utenti e a potenziare la componente competitiva del titolo. Il cuore delle celebrazioni ruota attorno alla partnership con il Manchester United. Gli utenti hanno ora accesso a un pack club dedicato che include l'intera rosa dei titolari dei Red Devils. Parallelamente, il database delle leggende si espande con l'introduzione di figure storiche: spiccano la versione Big Time di George Best e le varianti Epic di Peter Schmeichel e Bryan Robson, offrendo ai giocatori la possibilità di integrare icone del passato nelle proprie formazioni contemporanee. Per incentivare la partecipazione durante il periodo della campagna, Konami ha implementato un sistema di ricompense basato su accessi giornalieri e obiettivi specifici. Progredendo negli eventi dedicati, gli utenti possono accumulare ticket e bonus che offrono la possibilità di ottenere fino a 1.000 monete eFootball, oltre a effetti personalizzati per le reti segnate. 
Il versante eSports entra nel vivo con l'apertura delle qualificazioni ufficiali per il Club Event del Manchester United. Il torneo è inserito nella più ampia cornice del "World Championship", una competizione che nella passata stagione ha registrato il coinvolgimento di oltre 36,42 milioni di partecipanti. La struttura del campionato 2026 si divide in due percorsi principali: 
Open: accessibile a tutti gli utenti a livello globale. 
Club Event: mirato a determinare il miglior rappresentante per ognuno dei club partner ufficiali. I vincitori di queste fasi si sfideranno nell'estate del 2026 per decretare il "World’s Best eFootball player". Sul fronte delle infrastrutture digitali, si registra l'arrivo dello "Spotify Camp Nou" rinnovato. L'impianto del FC Barcelona è attualmente disponibile per la versione mobile di eFootball, mentre per gli utenti console e PC il rilascio è previsto con un prossimo aggiornamento software. 
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Veo 3.1, l’intelligenza artificiale di Google ora gira in 4K e punta sui video verticali

(Adnkronos) - Google ha annunciato il rilascio di Veo 3.1, un aggiornamento del proprio modello di intelligenza artificiale generativa per il video che punta a risolvere uno dei problemi storici del settore: la coerenza visiva. Il cuore dell'evoluzione risiede nel potenziamento dello strumento "Ingredients to Video", che permette ora al sistema di interpretare con maggiore precisione fino a tre immagini di riferimento contemporaneamente. Questo approccio consente di definire separatamente il soggetto, lo sfondo e le texture, garantendo che i personaggi mantengano le stesse sembianze attraverso diverse inquadrature e che gli ambienti restino riconoscibili durante lo sviluppo di una narrazione complessa. Una delle novità più rilevanti riguarda l'allineamento con le attuali tendenze del consumo multimediale, grazie all'introduzione del supporto nativo per il formato verticale 9:16. Se in precedenza questa opzione era limitata ai prompt testuali, ora è estesa anche alle generazioni basate su riferimenti visivi, eliminando la necessità di interventi manuali di ritaglio in fase di post-produzione. Tale funzionalità trova una collocazione naturale all'interno dell'ecosistema di Mountain View, con il debutto degli strumenti di Veo nell'app Gemini e la loro integrazione diretta in YouTube Shorts e YouTube Create, semplificando il flusso di lavoro per i creator che puntano alle piattaforme mobile. Sul fronte della qualità tecnica, Veo 3.1 compie un passo avanti significativo nella risoluzione dei contenuti finali. Sebbene il processo di generazione mantenga ancora i 720p come base di partenza, il nuovo sistema di upscaling consente ora di esportare clip in 4K, superando il precedente limite dei 1080p. Google ha inoltre affinato la resa della risoluzione Full HD per offrire immagini più nitide e pulite, cercando di colmare il divario con le promesse di alta fedeltà fatte durante le prime presentazioni del modello. Nonostante non si tratti ancora di una generazione nativa in altissima definizione, l'implementazione di questi algoritmi di miglioramento visivo rappresenta un progresso concreto verso standard qualitativi più vicini alle esigenze dei professionisti dell'immagine. 
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La nuova vita di Sansa Stark: Sophie Turner debutta nei panni di Lara Croft

(Adnkronos) - L'attesa per il debutto di Sophie Turner nel franchise di Tomb Raider si è conclusa con la pubblicazione degli scatti promozionali da parte di Prime Video. L'attrice appare nelle foto con l'equipaggiamento classico del personaggio: canotta turchese, pantaloncini neri e i caratteristici occhiali dalle lenti rosse. Il look è completato dalla treccia d'ordinanza, guanti senza dita e una cintura tattica, elementi che confermano la volontà della produzione di rimanere fedele all'estetica originale della saga videoludica. Il progetto, guidato dalla showrunner Phoebe Waller-Bridge, vede la ventinovenne Turner raccogliere un'eredità pesante, precedentemente portata sul grande schermo da Angelina Jolie e Alicia Vikander. Nonostante la pressione derivante dai confronti con il passato, l'interprete ha espresso fiducia nella direzione creativa intrapresa dalla creatrice di Fleabag, sottolineando come la collaborazione garantisca una gestione solida della narrazione e del personaggio. Il cast della serie vanta nomi di rilievo internazionale come Jason Isaacs, Martin Bobb-Semple e Sigourney Weaver, sebbene una data di uscita ufficiale debba ancora essere comunicata. Per Sophie Turner questa interpretazione rappresenta una netta discontinuità rispetto ai lavori precedenti, spesso caratterizzati da figure fragili o in costante conflitto interiore. In recenti interviste, l'attrice ha evidenziato come vestire i panni di una protagonista così determinata e orientata all'azione sia un'esperienza rinfrescante per la propria carriera. La produzione prosegue attualmente a ritmo serrato, con l'obiettivo di trasporre sul piccolo schermo l'universo di Lara Croft mantenendo un equilibrio tra fedeltà al materiale originale e innovazione stilistica. 
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Il seguito di Subway Surfers in arrivo su iOS e Android

(Adnkronos) - A quattordici anni dal debutto del fenomeno globale che ha ridefinito il genere degli endless runner, la serie di Subway Surfers si espande con un nuovo capitolo principale. Il titolo, denominato Subway Surfers City, abbandona la formula itinerante del World Tour per concentrarsi su una narrazione geografica più definita, ambientata nel cuore pulsante del franchise: Subway City. La metropoli moderna e multiculturale sarà suddivisa in quattro distretti iniziali, tra cui The Docks e Delorean Park, che fungeranno da teatro per una struttura di gioco arricchita da contenuti stagionali, personaggi inediti e hoverboard personalizzabili. L'evoluzione del gameplay introduce elementi tecnici assenti nell'originale del 2012, come le pedane di accelerazione, il movimento di stomp e lo scudo rimbalzante, nel tentativo di aggiornare una formula che ha garantito al franchise oltre 4,5 miliardi di download complessivi. L'offerta si articolerà attraverso tre diverse modalità di gioco: alla classica corsa infinita si affiancheranno il City Tour, caratterizzato da missioni e livelli specifici, e una sezione Eventi dedicata a sfide a tempo e percorsi finiti, pensati per diversificare l'esperienza dei circa 150 milioni di utenti attivi mensili che ancora frequentano il gioco. L'arrivo di questo sequel, previsto per il 26 febbraio con preregistrazioni già aperte, segue la sperimentazione avvenuta con lo spin-off Subway Surfers Tag su Apple Arcade e punta a consolidare un primato commerciale basato su numeri record.  
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Cooperazione con la Libia su sanità ed energia, Gsd e Gksd firmano contratti per oltre 2 miliardi di dollari

(Adnkronos) - Punta sulla Libia il Gruppo San Donato che, insieme al Gruppo Gksd, rafforza il proprio impegno nell'ambito di una strategia di cooperazione internazionale orientata al trasferimento all'estero di competenze, modelli organizzativi ed esperienza italiana in alcuni settori strategici. Un contesto nell'ambito del quale sono stati firmati a Benghazi contratti per
sanità ed energia per più di 2 miliardi di dollari. L'iniziativa odierna vede protagonista, nell'ambito degli accordi sottoscritti, in primo luogo l'Irccs ospedale San Raffaele di Milano, chiamato a svolgere - si spiega in una nota - un ruolo centrale nello sviluppo e nell'implementazione dei progetti sanitari previsti. Negli ultimi mesi, i due Gruppi hanno realizzato diverse missioni operative a Benghazi, con l'obiettivo di promuovere un dialogo strutturato con le istituzioni locali e di individuare le progettualità prioritarie a supporto dello sviluppo del Paese, in coerenza con le esigenze del territorio e con avanzati standard internazionali di qualità, sicurezza e sostenibilità.  L'11 settembre scorso era stato sottoscritto un Memorandum of Understanding tra il presidente del Fondo per la ricostruzione e lo sviluppo della Libia, Belgacem Haftar, e il presidente di Gksd, Kamel Ghribi. L'intesa ha formalizzato l'impegno reciproco a sviluppare iniziative di cooperazione nei settori strategici per la ricostruzione e la modernizzazione del Paese. A valle delle missioni, degli studi di fattibilità e degli incontri istituzionali condotti, oggi, giovedì 15 gennaio 2026, a Benghazi, il Gruppo San Donato e Gksd, insieme al Fondo per la ricostruzione e lo sviluppo della Libia, hanno proceduto alla firma dei contratti relativi a tre iniziative. La prima è Management & Operation e revamping del Benghazi Medical Center, progetto che riguarda l'ospedale pubblico di riferimento per l'area di Benghazi e prevede interventi di riqualificazione infrastrutturale, ammodernamento delle tecnologie sanitarie e supporto alla gestione dei servizi clinici e non clinici. Il modello organizzativo e clinico di riferimento sarà quello sviluppato dal Gruppo San Donato, con il coinvolgimento diretto delle sue strutture di eccellenza. Gksd curerà inoltre la selezione e l'assunzione delle risorse destinate alle funzioni chiave dell'ospedale. Il progetto include un programma di formazione e di capacity building rivolto al personale clinico e non clinico, con l'obiettivo di portare la struttura a standard internazionali di qualità e sicurezza.  Un'altra iniziativa è Management & Operation del Centro oncologico di Benghazi: l'iniziativa interessa un ospedale specialistico ad alta tecnologia e prevede l'inserimento di risorse altamente qualificate per l'erogazione delle cure oncologiche e per l'avvio completo della nuova struttura in fase di completamento. Il progetto farà leva sull'esperienza clinica e scientifica del Gruppo San Donato, con particolare riferimento al San Raffaele. Gksd sarà responsabile della ricerca e selezione del personale, dello sviluppo dei piani formativi, della digitalizzazione dei processi clinici e amministrativi e dell'organizzazione dei sistemi di approvvigionamento. Il terzo progetto è lo sviluppo di un impianto Waste-to-Energy a Benghazi. Si prevede la realizzazione di un impianto per la valorizzazione energetica dei rifiuti urbani, con impatti positivi su ambiente, salute pubblica e sicurezza energetica. L'impianto avrà una capacità complessiva di 675.000 tonnellate annue. Il team Gksd sarà responsabile delle attività di ingegneria, fornitura, costruzione e avviamento dell'impianto. Al termine della fase di avviamento, sono previste attività di formazione e affiancamento operativo sulle attività di Operation & Maintenance, che saranno oggetto di un successivo contratto dedicato.  Alla giornata e alla cerimonia di firma erano presenti il presidente del Gruppo San Donato, Angelino Alfano; il presidente di Gksd e vicepresidente del Gruppo San Donato, Kamel Ghribi; il viceministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Edmondo Cirielli, in rappresentanza del Governo italiano; l'ambasciatore Ettore Sequi, segretario generale di Ecam - European Council for Africa and Middle East e membro del consiglio di amministrazione dell'università Vita-Salute San Raffaele; Marco Centenari, amministratore delegato del Gruppo San Donato e amministratore dell'Irccs ospedale San Raffaele.  Questi accordi, ha dichiarato Ghribi a margine della firma dei contratti, "rappresentano un passaggio concreto e significativo nel percorso di cooperazione tra il Gruppo San Donato, Gksd e la Libia. Il nostro impegno a Benghazi nasce dalla convinzione che lo sviluppo sostenibile passi innanzitutto dal rafforzamento delle infrastrutture essenziali, in particolare della sanità e dell'energia, che sono pilastri fondamentali per la stabilità e il benessere delle comunità. Attraverso il coinvolgimento diretto delle eccellenze del Gruppo San Donato, a partire dall'ospedale San Raffaele, mettiamo a disposizione non solo investimenti e tecnologie, ma soprattutto competenze cliniche, modelli gestionali e programmi di formazione, con l'obiettivo di accompagnare le istituzioni locali in un processo di crescita solido, duraturo e progressivamente autonomo. Gksd continuerà a operare come partner industriale e tecnologico delle istituzioni libiche, nel segno della qualità, della sicurezza e del rispetto dei bisogni del territorio, contribuendo alla ricostruzione e alla modernizzazione del Paese con una visione di lungo periodo".  Con queste iniziative, si legge nella nota, il Gruppo San Donato e Gksd confermano il proprio ruolo di partner strategici a supporto dei processi di ricostruzione e sviluppo sostenibile, contribuendo al rafforzamento delle infrastrutture sanitarie ed energetiche e al miglioramento dei servizi essenziali per la popolazione libica. 
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Saic rilancia Maxus, dopo successo MG punta a veicoli commerciali

(Adnkronos) - Dopo la ‘success story’ messa a segno con lo storico marchio MG (che nel 2025 ha superato quota 50 mila immatricolazioni), Saic Motor Italy, la filiale italiana del gigante automobilistico cinese amplia la sua presenza sul nostro mercato rilanciando il marchio Maxus nel settore dei veicoli commerciali. Un brand – ha ricordato Eduardo Gamberini, responsabile Maxus per l’Italia - “che già vanta presenza globale in 100 paesi, con oltre 100.000 unità nel 2025 e più di 2 milioni di unità vendute in 10 anni”. Gamberini evidenzia l’importanza di puntare sull’Italia “scelta come prima national sales company in Europa” anche per via di un mercato dei veicoli commerciali leggeri per il quale è attesa una crescita a 180 mila veicoli l’anno. “Il 2026 – spiega Gamberini –sarà per Maxus un anno di costruzione per il quale non abbiamo grossi obiettivi ma il nostro target è di arrivare al 5% di quota di mercato entro 2028” grazie a un’offerta ampia ma al tempo stesso semplice e accessibile, con 1-2 versioni molto ricche di serie per ogni modello. Grazie all’esperienza di Saic, “che ha 5 aziende produzione veicoli commerciali e 2 centri di innovazione R&D, abbiamo vantaggi di equipaggiamento sulla concorrenza che si aggirano sui 1500-2000 euro ma in alcuni casi possono anche superare i 3 mila euro”. “Saic Maxus è pienamente impegnata e preparata per il mercato italiano con una strategia di sviluppo locale a lungo termine” ha sottolineato Yang Huaijing, president di Saic Motor Commercial Vehicle. “Consideriamo l'Italia non solo un mercato di esportazione – ha aggiunto - ma anche il nostro hub strategico e la nostra vetrina per l'Europa grazie anche a un team sul campo, assistenza localizzata e una profonda comprensione delle vostre esigenze di mercato”. Al lancio – o meglio rilancio, visto che il brand era già stato proposto n Italia negli scorsi anni da un altro distributore – la gamma Maxus prevede 5 modelli e due motorizzazioni (diesel biturbo da 2 litri e 100% elettrico) mentre nel 2027 è atteso il primo ibrido con uno small van.  
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Ue, Assopannelli: "Su nuova proposta Commissione Ue chiediamo certezze e iter veloce"

(Adnkronos) - Il dibattito sulla normativa Cbam (Carbon border adjustment mechanism) continua a essere acceso, con la Commissione Ue che annuncia la soppressione dei dazi sui fertilizzanti, categoria che include anche l’urea utilizzata per la produzione di colle impiegate nella fabbricazione dei pannelli a base legno. Questo si aggiunge al possibile inserimento della clausola che permette di sospendere l’applicazione del Cbam per l'urea e i fertilizzanti in caso di onerosità ridondanti.  “Una proposta, quest’ultima, che va nella giusta direzione, anche se preoccupano le tempistiche e le modalità di applicazione: abbiamo bisogno di certezze” spiega Paolo Fantoni, presidente Assopannelli di FederlegnoArredo. “Di fatto - afferma - la quota di importazioni provenienti da Paesi effettivamente soggetti recentemente a dazi è marginale rispetto al totale delle forniture verso l’Ue: l’impatto della loro eliminazione sarebbe sostanzialmente residuale e non compenserebbe i costi aggiuntivi derivanti dall’entrata in vigore del meccanismo Cbam. Come Assopannelli di FederlegnoArredo, auspichiamo l’apertura di un confronto con le istituzioni, valutando la possibilità di eliminare urea e fertilizzanti dalla lista dei materiali soggetti a Cbam, oltre a eventualmente scaglionare nel tempo la piena operatività del meccanismo”.   
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Cybersecurity: le animazioni grafiche diventano la nuova frontiera del malware

(Adnkronos) - Il panorama delle minacce informatiche sta subendo una trasformazione estetica. Secondo il recente Threat Insights Report pubblicato da HP Inc., i cybercriminali hanno iniziato a integrare animazioni grafiche professionali all'interno dei loro attacchi per aumentare il tasso di successo delle infezioni. Non si tratta più solo di email di phishing testuali, ma di veri e propri siti specchietto dotati di barre di caricamento, prompt di password dinamici e interfacce che imitano alla perfezione i software legittimi. L'indagine, basata sui dati raccolti da HP Wolf Security nel terzo trimestre del 2025, rivela come l'uso di elementi visivi dinamici serva a creare un falso senso di urgenza e affidabilità. In una campagna identificata, gli attaccanti hanno impersonato l'Ufficio del Procuratore della Colombia, utilizzando un sito web contraffatto con un'animazione di scorrimento automatico per guidare l'utente verso il download di un archivio malevolo. In un altro caso, una falsa notifica di aggiornamento Adobe reindirizzava gli utenti a una pagina con una barra di installazione animata. Mentre l'utente osservava il progresso fittizio, il sistema scaricava un eseguibile modificato di ScreenConnect, uno strumento di accesso remoto legittimo, utilizzato in questo contesto per dirottare il dispositivo. "Gli aggressori utilizzano animazioni curate, come false barre di caricamento e prompt per le password, per rendere i siti dannosi credibili e urgenti," spiega Patrick Schläpfer, Principal Threat Researcher presso gli HP Security Lab. "Allo stesso tempo, si affidano a malware pronti all'uso, venduti su abbonamento, che si aggiornano velocemente quanto i software legittimi." Oltre all'ingegneria sociale, il report evidenzia tattiche tecniche avanzate per sfuggire ai software antivirus. Il DLL sideloading rimane una delle tecniche più efficaci: modificando librerie dinamiche legittime, gli attaccanti riescono a iniettare malware come PureRAT con tassi di rilevamento estremamente bassi (solo il 4% dei campioni viene individuato dagli antivirus tradizionali).   Emergono inoltre nuove minacce che sfruttano la reputazione di piattaforme fidate. Molti payload vengono ospitati su Discord, permettendo ai criminali di evitare la creazione di infrastrutture proprie e di sfruttare l'affidabilità dei domini della piattaforma. Prima dell'esecuzione, alcuni malware sono ora in grado di disabilitare le protezioni di Memory Integrity di Windows 11, aprendo la strada a Phantom Stealer, un infostealer venduto nei marketplace del dark web. Un dato allarmante riguarda la proliferazione degli infostealer, che rappresentano il 57% delle famiglie di malware più diffuse nel Q3 2025. Invece di limitarsi a rubare password, questi strumenti puntano al hijacking dei cookie di sessione. Questo permette di bypassare l'autenticazione a più fattori (MFA), fornendo accesso immediato ai sistemi sensibili poiché i server riconoscono l'utente come già autenticato.  
Giampiero Savorelli, VP e AD di HP Italy
   
Giampiero Savorelli, VP e AD di HP Italy, sottolinea l'importanza di un approccio preventivo: "In un momento in cui le minacce informatiche evolvono con una velocità senza precedenti, il nostro obiettivo è consentire a dipendenti e aziende di lavorare in sicurezza, senza interrompere la loro operatività. I dati del nuovo Threat Insights Report mostrano chiaramente come i criminali sfruttino tecniche sempre più sofisticate e credibili per ingannare gli utenti. Per questo investiamo costantemente in soluzioni come HP Wolf Security, che isolano i rischi alla fonte e aiutano le aziende a proteggere ciò che conta davvero: la continuità del business, la fiducia dei clienti e il valore dei propri dati." Il report analizza la diversificazione dei metodi di attacco tra luglio e settembre 2025: 
Archivi (45%): .tar e .z sono i formati preferiti per la consegna del malware (+5% rispetto al trimestre precedente). 
Documenti PDF (11%): un vettore in crescita che spesso ospita redirect verso siti fraudolenti. 
Evasione Gateway: l'11% delle minacce email rilevate ha superato almeno uno scanner gateway prima di essere bloccato sull'endpoint. "Security team can’t predict every attack," conclude Ian Pratt, Global Head of Security for Personal Systems di HP Inc. "Isolando le interazioni ad alto rischio, come l'apertura di file non attendibili, le organizzazioni ottengono una rete di sicurezza che contiene le minacce prima che possano causare danni." 
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Santilli, 'full hybrid resta performance Toyota, puntiamo a 50% segmento'

(Adnkronos) - "Grazie al contributo dell'Aygo X Hybrid, che abbiamo appena lanciato, Toyota potrebbe salire ancora nella quota del full hybrid sul mercato italiano e dal 43% toccato lo scorso anno potremmo salire al 50% nel 2025". E' la stima formulata, in un incontro di inizio anno, dall'Amministratore Delegato di Toyota Motor Italia, Alberto Santilli che evidenzia come "oggi una strategia multitecnologia come la nostra è una offerta vincente che incontra i bisogni degli automobilisti italiani". D'altronde, con una storia sull'ibrido che supera ormai un quarto di secolo, "Toyota, assieme a Lexus, può vantare un parco circolante di oltre 650 mila unità che nel loro utilizzo quotidiano si traducono in un abbattimento di 200 mila tonnellate di CO2 l'anno, equivalenti a 8 milioni di alberi piantati". Una credibilità che si traduce in un primato fra gli importatori (con 120.820 auto vendute e una quota di mercato del 7,9 per cento) e una continua crescita a livello locale. "Nel 2025 - ricorda Santilli - il nostro è stato il marchio più venduto in 15 città, a cominciare da Roma (dove un’auto su cinque è una ibrida Toyota)". Buono anche il contributo di Lexus, che ha continua la sua crescita costante con un totale di 6.434 unità da inizio anno (+6%) e una quota del 2,2% (+0,1 punti) nel premium market, principalmente grazie al successo di LBX con 3.614 unità. Ma Santilli evidenzia anche la performance della gamma Professional che "ha terminato l'anno con 8.703 unità pari a un un incremento annuo del 43% ma soprattutto è passata dal nono al sesto posto, nel segmento, con una quota importante di modelli elettrici, pari al 16%". A questi risultati, aggiunge, si è accompagnato un 'adeguamento' della rete - più che dimezzata negli ultimi 8 anni - con un approccio 'lean' che non è andato a scapito della brand reputation e dell'assistenza al cliente "migliorando anche la redditività dei nostri partner". Per il futuro, conclude, "guardiamo a quello che succede in Europa, dove vorremmo un approccio più equilibrato sulla scadenza del 2035. Mentre in Italia, dove gli ultimi bonus sull'elettrico hanno solo anticipato la domanda, preferiremmo incentivi strutturali su un arco di 3-4 anni". 
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Cresce la moda del Full Body Scan tra i Vip, medici Usa frenano su abuso

(Adnkronos) - Prevedere un problema di salute prima che diventi un rischio è la speranza di ogni persona, ma per farlo possono esserci diverse strade. Oggi la tecnologia della diagnostica per immagini ha messo a disposizione della medicina macchine chiamate 'Full Body Scan', in sostanza una risonanza magnetica completa del corpo che dovrebbe rilevare precocemente molte condizioni di rischio. Questa possibilità, offerta anche in Italia da strutture private, sta riscontrando sempre più gradimento tra i Vip. Nel 2024 il rapper Sfera Ebbasta parlò della sua esperienza su Instagram scatenando molte polemiche, perché l'esame - costoso - fu usato dagli 'haters' per attaccare il cantante. Negli Usa, dove il sistema sanitario è quasi totalmente affidato alle assicurazione private, la scelta di usare il Full Body Scan è diventa una moda molto diffusa tra Vip, ad esempio Kim Kardashian, e star di Hollywood. Emblematica è la storia di un 35enne di Manhattan che ha deciso di sottoporsi all'esame, il cui referto non ha evidenziato problemi gravi. Ma 8 mesi dopo - racconta il 'Washington Post' - ha subito un ictus debilitante, che gli ha lasciato una mano e una gamba paralizzate. L'uomo ha fatto causa all'azienda (Prenuvo) e al medico incaricato del referto. Negli Usa la scansione completa del corpo costa circa 2.500 dollari.  La causa rappresenta un altro aspetto della controversia sull'uso delle scansioni 'full body' in ambito preventivo, una modalità criticata per mettere in evidenzia problemi minori - che richiedono esami di follow-up non necessari - e per essere eccessivamente generica nei risultati. L'uso della risonanza magnetica per eseguire una scansione full-body su pazienti sani si discosta dai suoi impieghi più comuni, che invece sono quelli mirati della diagnosi e del monitoraggio. Prenuvo ha attirato una serie di investitori famosi: la top model Cindy Crawford; l'amministratore delegato di 23andMe Anne Wojcicki; la società di investimento Steel Perlot, il cui presidente è Eric Schmidt, ex amministratore delegato di Google. Anche Paris Hilton ha sostenuto l'azienda, scrivendo su Instagram di essere rimasta "colpita" dai suoi rapidi risultati. Ma non sono tutti d'accordo.  Tra gli scettici c'è l'American College of Radiology che ha espresso molti dubbi: "Non ci sono prove documentate che lo screening 'total body' sia conveniente o efficace nell'aumentare l'aspettativa di vita". Inoltre i medici hanno rimarcato che "non ha senso portare all'identificazione di numerosi risultati aspecifici che non miglioreranno in definitiva la salute dei pazienti, ma comporteranno invece esami e procedure di follow-up non necessari, oltre a spese significative", visto che le assicurazioni Usa non coprono il Full Body Scan.  Mirza Rahman, ex presidente dell'American College of Preventive Medicine, è stato una delle principali voci critiche sullo 'total scan', sostenendo che il servizio "semplifica un problema dell'assistenza sanitaria americana: i ricchi ne ricevono troppa e i poveri non abbastanza". Secondo Rahman, "anche i ricchi dovrebbero essere cauti su ciò che ottengono dalle scansioni", e dovrebbero chiedersi "se il servizio possa trascurare alcune condizioni a causa del tempo e dell'attenzione necessari per esaminarle". I radiologi "hanno abbastanza tempo per esaminare attentamente le ossa, i vasi, gli organi e tutte le altre informazioni generate da tali scansioni?", si è chiesto Rahman.  L'amministratore delegato dell'azienda Prenuvo, Andrew Lacy, in un'intervista con 'Faces of Digital Health' ha dichiarato che "ci concentriamo al 100% sull'assicurarci di avere il miglior hardware, il miglior software, la migliore Ia e i migliori radiologi, in modo che questi esami siano il più accurati possibile". 
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