Medicina, radioterapia one shot contro le aritmie più gravi, studio Monzino-Ieo

(Adnkronos) - Radioterapia one shot per il 'cuore matto'. "I pazienti con aritmie maligne possono essere trattati efficacemente, e senza significativi effetti collaterali, con una singola seduta di radioterapia, in modo non invasivo". Lo dimostra lo studio Stra-Mi-Vt, uno dei primi trial clinici al mondo - il primo in Italia - sull'utilizzo della radioterapia stereotassica per il trattamento delle tachicardie ventricolari, condotto dal Centro cardiologico Monzino di Milano insieme all'Istituto europeo di oncologia. "I dati conclusivi su 20 pazienti che non rispondevano alle terapie standard, appena pubblicati online dalla rivista 'Europace' - riferiscono da Monzino e Ieo - mostrano, a 1 anno dal trattamento, la regressione del quadro aritmico in oltre l'80% dei pazienti: un risultato addirittura più favorevole rispetto alle tecniche tradizionali". "Tutte le evidenze acquisite dall'avvio dello Stra-Mi-Vt dal 2019 ad oggi confermano che si sta aprendo un mondo nuovo, con orizzonti clinici e di ricerca inediti, sulle possibilità di trattare con radioterapia le forme più maligne e aggressive di aritmia cardiaca - dichiara Corrado Carbucicchio, direttore dell'Unità operativa per il trattamento delle aritmie ventricolari del Monzino, ideatore e principal investigator (Pi) del trial - Abbiamo finalmente per queste malattie cardiache gravissime, e spesso letali, una nuova strategia di cura, nata dall'esperienza di circa 300 pazienti ad oggi trattati nel mondo, seppur solo in una minoranza in studi controllati, e dall'impegno collettivo di aritmologi, radio-oncologi, esperti di imaging e fisici sanitari".  La nuova metodica - spiega una nota - risponde ai bisogni dei pazienti in condizione di severa cardiopatia, per esempio dopo un infarto o per una malattia cosiddetta primitiva del muscolo cardiaco, che causa episodi ripetuti di gravi aritmie ventricolari: una situazione molto minacciosa sia per la sofferenza che procura al paziente, sia per il rischio che l'aritmia provochi morte improvvisa anche se il paziente è portatore di un defibrillatore impiantabile (le morti improvvise in Italia sono oltre 50mila all'anno). Per questi pazienti l'intervento standard è l'ablazione transcatetere, che ottiene ottimi risultati, ma che è inapplicabile ai casi più gravi, fino a ieri orfani di cura.  "Il successo del nostro studio - sottolinea Carbucicchio - si è basato sull'expertise sviluppata al Monzino con tecniche di mappaggio e ablazione altamente innovative, unita all'eccellenza della radioterapia Ieo. La collaborazione con i nostri esperti di imaging cardiaco ha consentito poi di comprendere meglio le caratteristiche del tessuto miocardico responsabile delle aritmie e di localizzarne con grande precisione la sede. Dalla corrispondenza tra immagini radiologiche, elaborate oggi con algoritmi dedicati, e le mappe elettroanatomiche ottenute durante le procedure di ablazione è derivata la possibilità di identificare il tessuto da cui origina l'aritmia (target aritmogeno) sulle immagini radioTac, migliorando la precisione del trattamento radioterapico così da garantire massima efficacia e sicurezza per il paziente".  Il Monzino - ricordano dall'Irccs cardiologico - è da sempre promotore di progetti che prefigurano le nuove frontiere per il trattamento delle aritmie ed è storicamente un riferimento nella cura delle tachicardie ventricolari con tecniche ablative avanzate e procedure complesse. Per gli autori "lo studio Stra-Mi-Vt, tra i più rappresentativi al mondo per la metodologia utilizzata e per la gravità e complessità dei pazienti trattati, apre la strada a una nuova strategia di cura: è ragionevole pensare infatti che anche pazienti con presentazioni aritmiche meno drammatiche possano a breve termine beneficiare di questa opzione terapeutica innovativa". "Come co-Pi dello studio Stra-Mi-Vt è stato un privilegio contribuire a questa innovazione - afferma Barbara Jereczek, direttore della Divisione di Radioterapia dello Ieo e professore ordinario dell'università Statale di Milano - Sempre più centri cardiologici stanno valutando l'approccio insieme ai loro radio-oncologi e le società scientifiche, fra cui l'Associazione italiana di radioterapia e oncologia clinica (Airo) e la Società europea di radioterapia e oncologia (Estro), stanno avviando la definizione delle prime raccomandazioni, anche sulla base dei nostri dati". 
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A Nhrg riconoscimento 'Campioni della crescita 2026'

(Adnkronos) - Nhrg ha chiuso il 2025 con una crescita solida e diffusa, registrando un rafforzamento significativo in termini di fatturato, clienti, occupazione e riconoscimenti. Nell’anno appena concluso Nhrg ha ottenuto, infatti, la certificazione Happyindex®atwork per il secondo anno consecutivo e il riconoscimento 'Campioni della crescita 2026'. Un percorso di sviluppo, quindi, accompagnato da una crescente consapevolezza del proprio ruolo nel mercato del lavoro, sempre più orientato a offrire soluzioni di valore, competenza consulenziale e continuità alle imprese partner e con un’attenzione speciale alla costruzione di un’azienda serena in cui si è felici di lavorare. Dai dati di Nhrg la logistica, con una crescita del 32%, si conferma come principale motore occupazionale, sostenuto dallo sviluppo dell’e-commerce, dai sistemi di distribuzione e dalla necessità di gestire picchi produttivi sempre più frequenti. Seguono il metalmeccanico con un +16,2% e il turismo–pubblici esercizi con un +14,4%, comparti che continuano a esprimere una domanda elevata di manodopera specializzata e flessibile. Infine, si registra un + 12,4% per i settori dei multiservizi e un +9,1% per commercio/retail. Nel complesso, il quadro restituisce l’immagine di un mercato polarizzato su comparti ad alta intensità di lavoro, nei quali la somministrazione si conferma uno strumento strategico per la gestione dei volumi, della stagionalità e delle competenze. “Le prospettive per il 2026 - dichiara Gianni Scaperrotta, ceo di Nhrg - confermano un trend di crescita costante dovuto anche alle aperture di tre nuove filiali a Bari, Firenze e Jesi, che rafforzano la nostra presenza territoriale e la capacità di risposta alle esigenze delle aziende clienti. A questo si affiancano investimenti continui nella totale digitalizzazione dei nostri processi, nella formazione interna, nello sviluppo delle competenze e nelle politiche di work-life balance, elementi centrali nella visione di Nhrg per costruire un’organizzazione solida, attrattiva e orientata al lungo periodo”. 
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Iliad, al via nuova classe iliadship: a Milano la terza edizione del progetto

(Adnkronos) - Si è tenuto ieri a Milano l'evento di lancio della nuova classe di 'iliadship', il progetto con cui iliad sostiene ogni anno dieci giovani universitari accompagnandoli in un percorso di crescita che unisce formazione, mentorship e contatto con il mondo del lavoro. L'evento ha rappresentato il primo momento di incontro tra gli studenti selezionati, Benedetto Levi, amministratore delegato di iliad Italia, i tutor e i mentor dell'advisory board di iliad, che affiancheranno gli studenti durante il loro percorso. La giornata è stata un’occasione di ispirazione e confronto, dando il via ufficiale alla terza edizione del programma. Il bando della terza edizione si è chiuso il 31 ottobre 2025, portando alla selezione di dieci studenti, per il 50% donne e per il 50% uomini, da ambiti di studio eterogenei, un mix di competenze che riflette la natura multidisciplinare del progetto: Ingegneria meccanica, Marketing & Digital communication, Economia, Data science, Monitoraggio ambientale tutela e ripristino, Ingegneria gestionale, Ingegneria elettronica, Pratiche creative e Critiche contemporanee e Filosofia. I partecipanti della nuova classe provengono da alcuni dei più importanti atenei italiani: Politecnico di Milano, Sapienza università di Roma, Università di Pisa, Università di Torino, Università di Trento, Università di Bologna, e Naba, Nuova accademia di belle arti. "Per iliad, creare connessioni sostenibili significa anche investire nelle competenze delle nuove generazioni offrendo ai giovani strumenti concreti e una community in cui crescere e confrontarsi -ha dichiarato Benedetto Levi, amministratore delegato di iliad Italia-. iliadship nasce tre anni fa con questo obiettivo e si conferma, un’edizione dopo l’altra, un progetto unico per guardare alla formazione in modo innovativo, in grado di generare un impatto concreto sull’intero ecosistema italiano". Dalle prime due edizioni, iliadship ha formato 20 studenti che sono oggi parte attiva della community del progetto, selezionati tra centinaia di candidature provenienti da tutta Italia. Con l’ingresso della nuova classe, il network si arricchisce di esperienze e prospettive diverse, rafforzando un ecosistema di formazione e apprendimento sempre più dinamico, inclusivo e partecipato. iliadship è il programma di iliad che sostiene ogni anno dieci studenti nei loro studi magistrali in ambito Stem, Scienze sociali e Arts & Literature. Lanciato nel 2023, il progetto prevede un investimento di oltre 1 milione di euro in dieci anni a supporto delle competenze dei giovani e del loro ingresso nel mondo del lavoro. Agli studenti selezionati, iliadship offre un percorso biennale con borse di studio da 15mila euro, un programma di mentorship, momenti formativi e la possibilità di attivare un tirocinio. Il progetto prevede, inoltre, numerose occasioni di incontro e condivisione che favoriscono lo scambio di competenze ed esperienze tra i partecipanti. iliadship è oggi un programma sempre più affermato, che offre agli studenti l’opportunità di confrontarsi con mentor e professionisti d’eccellenza, con figure del calibro di Marcello Ascani (imprenditore, content creator e fondatore dell’agenzia Flatmates); Monica Maggioni (giornalista e scrittrice, già presidente della Rai); Francesca Reich (ceo Barzanò & Zanardo e membro del Cda di Banca Mediolanum e di Tinexta); Luisa Torsi (professoressa ordinaria di Chimica presso l'università di Bari e membro dell’Accademia nazionale dei Lincei); Tommaso Valletti (professore di Economia all’Imperial College di Londra, già chief competition economist della Commissione europea). 
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Il futuro della salute: l’importanza delle scienze della vita sul sistema Paese

(Adnkronos) - Il settore delle Life science, cioè delle scienze della vita, che include la farmaceutica, è di importanza strategica per l'Italia e per il benessere della popolazione. Ed è in grado di migliorare la salute attraverso la ricerca, lo sviluppo di terapie avanzate e l'accesso a farmaci.  Nel primo episodio del vodcast 'Salute, sostenibilità e nuove frontiere' partiamo proprio dal futuro della salute e dall’importanza delle scienze della vita sul sistema Paese. Ospiti di Maddalena Guiotto, giornalista Adnkronos: Fausta Bergamotto, Sottosegretario di Stato al MiMit, Ministero delle Imprese e del Made in Italy; Fabrizio Greco, Vice President & General Manager, AbbVie Italia; e il Sen. Francesco Zaffini, presidente della Commissione Sanità, Senato della Repubblica.  "SSN - Salute, sostenibilità e nuove frontiere", il vodcast di Adnkronos e AbbVie, è disponibile ogni mese con un nuovo episodio, su YouTube, Spotify e sulla sezione podcast di adnkronos.com. 
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Milano-Cortina, Gruppo Tempocasa: "Prezzi immobili in ascesa nei quartieri chiave del capoluogo lombardo"

(Adnkronos) - Le Olimpiadi non sono ancora iniziate, ma a Milano il loro riflesso è già ben visibile. Cantieri aperti, interventi di rigenerazione urbana e nuove infrastrutture stanno ridisegnando porzioni strategiche della città, incidendo in modo concreto – seppur differenziato – sul mercato immobiliare. Prezzi, domanda e dinamiche di compravendita raccontano di un cambiamento in atto, che secondo Gruppo Tempocasa assume forme diverse a seconda delle aree coinvolte. Tra i quartieri più interessati dalle trasformazioni spiccano Porta Romana, Rogoredo e Santa Giulia. Tre zone vicine geograficamente, ma con identità, maturità urbanistica e traiettorie immobiliari diverse. Da zona solida ma 'di passaggio', a Porta Romana il progetto di riqualificazione dell’ex scalo ferroviario e la realizzazione del Villaggio Olimpico hanno rafforzato un percorso di valorizzazione già avviato negli anni precedenti.  "L’area ha registrato un progressivo consolidamento dei valori immobiliari, con quotazioni che oggi si collocano su livelli medio-alti del mercato milanese. I prezzi medi si attestano indicativamente tra i 4.800 e i 5.500 euro al metro quadro, ma nelle vie più centrali e per immobili ristrutturati o di nuova realizzazione si possono raggiungere valori sensibilmente superiori, fino a 7.000–8.000 euro al metro quadro, con punte più elevate per soluzioni di pregio" commenta Fabian Mamaj, titolare dell’agenzia Tempocasa di Porta Romana. La zona si conferma particolarmente attrattiva per l’investimento, grazie alla posizione semicentrale, alla dotazione infrastrutturale e alle prospettive legate alla futura riconversione del Villaggio Olimpico, destinato a diventare un grande residenza universitaria, con circa 1.700 posti letto. Un elemento che sostiene la domanda per le locazioni - soprattutto in ottica di medio-lungo periodo - anche alla luce del nuovo quadro normativo: la Legge di Bilancio 2026 ha infatti introdotto una regolamentazione più stringente sugli affitti brevi, favorendo una maggiore stabilità del mercato e riportando l’attenzione sulle locazioni tradizionali e studentesche. In questo contesto, secondo le stime di mercato, nei prossimi anni Porta Romana potrebbe beneficiare di un ulteriore apprezzamento dei valori, stimato in un range compreso tra il 20% e il 30%, legato alla piena operatività delle nuove infrastrutture e del parco urbano. Scenario diverso a Rogoredo, dove l’impatto dei grandi interventi urbani si traduce in una crescita più graduale e diffusa. "I valori immobiliari si collocano su una fascia ancora accessibile, variabile in base a vie, tipologie e stato degli immobili, e continuano ad alimentare una domanda molto vivace. I valori immobiliari oscillano tra 2.500 e 3.500 euro al metro quadro circa. La domanda è sostenuta da utilizzatori finali già residenti in zona, giovani coppie in cerca della prima casa e investitori attenti al rendimento, attratti da un mercato delle locazioni dinamico e da opportunità di valorizzazione legate a ristrutturazioni e frazionamenti. Per esempio, un bilocale si affitta oggi tra 950 e 1.100 euro al mese", spiega Daniela De Angelis, titolare dell'agenzia Tempoagency di Rogoredo/Santa Giulia. Qui l’effetto Olimpiadi si traduce in una crescita graduale ma solida, che rafforza l’attrattività senza snaturare il tessuto esistente. Ancora diversa la dinamica di Santa Giulia. Quartiere di nuova generazione, nato nel 2008, rappresenta il volto più contemporaneo dello sviluppo urbano nell’area sud-est di Milano. "Si tratta di un mercato con valori già elevati, sostenuti da immobili recenti, servizi moderni e da una domanda con capacità di spesa medio-alta. Le quotazioni immobiliari di Santa Giulia partono da 4.400 euro al metro quadro circa e possono arrivare fino a 5mila, mentre per i bilocali che difficilmente scendono sotto la soglia dei 300mila euro. Anche sul fronte affitti, la richiesta resta sostenuta, con canoni per bilocali compresi tra 1.000 e 1.200 euro al mese, accessibili solo a un target ben definito", conclude De Angelis.  Secondo Gruppo Tempocasa, l’effetto Olimpiadi agisce come catalizzatore selettivo e premia i quartieri capaci di intercettare domanda reale, qualità urbana, accessibilità e servizi, accelerando processi già in atto e ridisegnando, area per area, la geografia immobiliare della città. 
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Italia-Cina, Brugnatelli: "Dialogo richiede impegno costante competenza e rispetto reciproco"

(Adnkronos) - Il Leone d’oro Filippo Nicosia per l’impegno nel promuovere il dialogo tra Italia e Cina. Questo il premio assegnato a Francesco Brugnatelli, avvocato dello studio Ichino Brugnatelli e associati, 'per l’eccellenza dell'operato giuridico e per l’impegno esemplare nel promuovere il dialogo tra Italia e Cina. L'avvocato Brugnatelli incarna i valori di dedizione, apertura e umanità, contribuendo in modo significativo alla cooperazione bilaterale e alla costruzione di relazioni fondate sulla fiducia e sul rispetto reciproco'. "Lo considero - spiega in un'intervista all'Adnkronos/Labitalia - soprattutto come un riconoscimento a un lungo percorso di studio, relazioni e lavoro spesso anche poco visibili. Alcuni anni fa, quando Filippo era console a Chongqing (una megalopoli cinese poco nota agli italiani) ebbi un incontro in Consolato per presentare una guida al diritto del lavoro in italiano e cinese per gli investitori cinesi locali. Filippo Nicosia in quei giorni era impegnato a Chengdu (la vicina città nella regione dello Sichuan, a noi nota per la piccantezza dei suoi cibi) e così non ebbi la fortuna di conoscerlo. Ma tutti i miei numerosi amici in Cina che lo conobbero, mi parlarono di quanto fosse stato una persona straordinaria sotto ogni aspetto, nonostante la sua giovane età. E’ stato quindi un grande onore ricevere questo premio". "Più che un traguardo - commenta - lo vivo come una tappa che rafforza la responsabilità di continuare su questa strada. Il dialogo tra Italia e Cina è complesso, specie di questi tempi in cui la stampa italiana mainstream tende ad enfatizzare gli aspetti problematici e di possibile conflitto. Questo dialogo richiede impegno costante, competenza e rispetto reciproco. Come ho detto in cinese la sera della premiazione (citando due poeti cinesi): l’amicizia fra l’Italia e la Cina si nutre in modo silenzioso della rugiada portata dal vento di primavera". Il suo rapporto con la Cina nasce da un 'colpo di fulmine' personale e si trasforma poi in un percorso professionale strutturato: "Mio padre, avvocato Enrico (scomparso di recente dopo una carriera di oltre settant’anni), mi ha insegnato che la professione richiede impegno, apertura mentale e attenzione ai dettagli. Questa cosa l’ho ritrovata nello studio del cinese, che ha rafforzato questa attitudine. Il diritto poi , soprattutto in contesti interculturali, non è solo applicazione di norme, ma anche capacità di ascolto, di decodifica culturale e di costruzione di fiducia. Comprendere la lingua e i riferimenti culturali consente di cogliere bisogni reali, aspettative implicite e timori che difficilmente emergerebbero in un rapporto puramente tecnico. Questo ha reso il mio approccio sempre più attento alle persone, in grado di affrontare imprevisti e cambiamenti di rotta, senza perdere rigore giuridico e la ricerca del rendere un buon servizio a chi si affida a me ed al mio studio". Negli anni Francesco Brugnatelli ha affiancato imprese cinesi, progetti di investimento e joint venture italo-cinesi, occupandosi anche della gestione operativa dei rapporti cross-border. Qual è oggi la principale difficoltà - giuridica o culturale - nel dialogo tra imprese italiane e cinesi? "La difficoltà principale - sottolinea - non è tanto giuridica quanto culturale e comunicativa. Le imprese italiane e cinesi spesso parlano linguaggi diversi anche quando utilizzano gli stessi strumenti contrattuali. Differiscono i tempi decisionali, il modo di intendere il rapporto di fiducia, il peso attribuito alla relazione rispetto al documento scritto".  "Senza una mediazione culturale adeguata - avverte - queste differenze rischiano di trasformarsi in incomprensioni operative o conflitti. Il diritto fornisce il quadro, ma è la gestione culturale del rapporto che ne determina la tenuta nel tempo. Per questo sono essenziali i ruoli di realtà come Infieri (realtà con la quale collaboro da diversi anni), che ha nel decodificare i diversi approcci culturali il proprio punto di forza e fa la differenza nelle varie offerte di servizi alle imprese di elevato livello". "Alcuni anni fa - afferma - seguivo un arbitrato internazionale per un’importante azienda cinese nel campo delle energie rinnovabili. Nonostante la loro posizione giuridica fosse a dir poco debole, riuscimmo a raggiungere un accordo transattivo assai favorevole per loro. Al momento di firmarlo però cominciarono a rimandare, rischiando di compromettere il risultato raggiunto. Presi un aereo, andai a Pechino e trascorsi tre giorni con loro. Ci furono anche delle riunioni in sede ma alla fine firmarono perché videro che mi muovevo con le biciclette a noleggio cinesi, il mio piatto preferito era lo zha jiang mian, degli spaghetti al sugo tipici di Pechino, cenavo e bevevo volentieri con loro. Insomma di questo laowai (straniero) potevano fidarsi quando consigliava di firmare". "L'aspetto culturale - osserva - oltre al diritto, nella costruzione di relazioni solide e durature tra i due Paesi conta in modo determinante. Il diritto è indispensabile, ma da solo non basta a costruire relazioni solide. Senza una reale comprensione dei codici culturali, dei valori e delle aspettative reciproche, anche il miglior contratto rischia di rimanere fragile. Fiducia ed empatia non sono elementi 'soft', ma veri e propri fattori strutturali del rapporto con la Cina, che incidono sulla credibilità personale e professionale. La conoscenza culturale consente di prevenire conflitti prima ancora che si pongano in termini giuridici". "Questo - assicura - riguarda innanzitutto il rapporto fra la persona o la società che ti affida un incarico. Lo fanno molto più volentieri se hanno modo di conoscerti, di vedere come ti comporti, se apprezzi la loro cultura, ovviamente oltre ad essere un avvocato affidabile. I primi incarichi mi sono giunti in modo inatteso da persone con le quali ero diventato amico e che inizialmente non sapevano nemmeno che fossi avvocato. Ma la fiducia riguarda anche le relazioni fra imprese. Puoi scrivere il miglior contratto del mondo ma per l’approccio cinese questo è più un punto di partenza che non di arrivo. La collaborazione dura nel tempo e diventa davvero profittevole per ambo le parti se ci si conosce, si affrontano i problemi in un’ottica di collaborazione prima che di diritti in senso stretto". Ma l'impegno di Francesco Brugnatelli va oltre la consulenza legale e tocca il sociale, in particolare nella comunità cinese di Milano. "Il contatto diretto con la comunità cinese - dice - mi ha insegnato quanto siano ancora forti, per molte persone, le barriere linguistiche, culturali e di fiducia nei confronti delle istituzioni. Ho conosciuto manager, baristi, insegnanti, ristoratori, artisti, operai, commesse, professionisti, addette alle spa o ai negozi di manicure. Alcuni perfettamente integrati (mi diverto a chiamare 'sino bauscia' il mio amico Francesco Wu, punto di raccordo culturale e politico con i milanesi), altri in grossa difficoltà".  "Mi è capitato - ricorda - grazie al mio passato di educatore di strada in gioventù, di aiutare una ragazza che aveva un problema di iniziale dipendenza dallo shaboo (una droga molto diffusa fra i cinesi) a entrare in rapporto con il sert e poi a fare un cammino che l’ha portata ad uscire completamente da quel giro. Molto dipende anche dal contesto famigliare di provenienza: è assai diverso per esempio quello degli liu xue sheng (cioè degli studenti stranieri che arrivano da tutte le zone della Cina), rispetto al grosso della comunità proveniente dalla regione dello Zhejiang".  "Sono importanti - sostiene - le figure capaci di essere punti di riferimento accessibili e credibili, come i professionisti 'di prossimità' che possono svolgere un ruolo essenziale nel facilitare l’accesso ai diritti e ai servizi, fungendo da ponte tra mondi che altrimenti resterebbero distanti".      
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Costruzioni, Sostenibilità ambientale: istituito comitato promotore del Protocollo Itaca

(Adnkronos) - Prende avvio, con la firma dell’atto costitutivo, il nuovo 'Comitato per la promozione del Protocollo Itaca' voluto da Consiglio nazionale degli architetti pianificatori paesaggisti e conservatori (Cnappc), Consiglio nazionale degli ingegneri (Cni), Ente italiano di normazione Uni e Istituto per l’innovazione e trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale (Itaca). Il nuovo organismo, rinnovato nella sua organizzazione, si pone come obiettivo quello di promuovere e sostenere azioni, in ambito nazionale e regionale, in materia di sostenibilità ambientale delle costruzioni attraverso l’utilizzo del protocollo Itaca, declinato dalla prassi di riferimento uni/pdr 13/2025, quale strumento di supporto e valutazione delle scelte progettuali e realizzative in linea con i nuovi modelli di sostenibilità energetica e ambientale e di rigenerazione urbana. Il Protocollo Itaca, adottato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome nel 2004, ed evoluto nel corso degli anni a garanzia anche della corretta applicazione della normativa di settore ed in particolare dei Criteri minimi ambientali Cam, rappresenta un indispensabile strumento di ausilio per le attività dei progettisti, delle imprese e della pubblica amministrazione, quest’ultima nel suo esercizio di indirizzo e controllo. La riqualificazione degli edifici pubblici e privati ha trovato spazio significativo tra le missioni previste nell’ambito del Pnrr il quale ha assegnato notevoli investimenti proprio alla sostenibilità e all’efficientamento energetico del settore delle costruzioni per sviluppare e diffondere modelli di economia circolare. Il consiglio direttivo del nuovo organo è composto da: Manuela Rinaldi (presidente Itaca - assessore Regione Lazio), Remo Giulio Vaudano (vicepresidente Cni), Anna Buzzacchi (consigliera Cnappc) e Ruggero Lensi (direttore generale Uni). Il Comitato, nel perseguire le proprie finalità istituzionali, potrà porre in essere esemplificativamente, le seguenti attività: promuovere la diffusione, l’aggiornamento e lo sviluppo di nuove versioni del Protocollo Itaca alle diverse scale (edificio, urbana e territoriale) con attenzione dedicata al recupero degli edifici esistenti; promuovere lo sviluppo di norme Uni sulle capacità professionali per una corretta progettazione della sostenibilità ambientale delle costruzioni; sostenere attività di ricerca, formazione e sviluppo di buone pratiche, anche attraverso la collaborazione con Fondazioni, centri di ricerca, università e, più in generale, altri soggetti che perseguano scopi analoghi; organizzare eventi e corsi di formazione finalizzati alla promozione della cultura e dell’applicazione della sostenibilità ambientale nelle costruzioni; aderire a bandi, progetti europei e nazionali finalizzati allo sviluppo della sostenibilità ambientale. “Le tematiche riguardanti la sostenibilità ambientale delle costruzioni sono di primario interesse per la società – afferma Angelo Domenico Perrini, presidente del Consiglio nazionale degli ingegneri - in linea con gli obiettivi dell'Agenda 2030 per favorire la transizione ecologica, ridurre gli impatti ambientali e contrastare i cambiamenti climatici. Il Cni, già da molto tempo fortemente impegnato su tali argomenti, ritiene che il protocollo Itaca costituisca un valido strumento di supporto per i progettisti e il Comitato oggi rinnovato rappresenta un importante punto di convergenza tra organismi che sapranno condurre al meglio la sua valorizzazione e diffusione”. “Il Comitato rappresenta un significativo momento di incontro e di collaborazione per incentivare la sostenibilità ambientale delle costruzioni e dei contesti urbani – dichiara Massimo Crusi, presidente del Consiglio nazionale degli architetti pianificatori, paesaggisti e conservatori - Promuovere strumenti di guida alla progettazione, partendo dal concetto più contemporaneo di risparmio energetico, basato sull’allungamento del ciclo di vita degli edifici e sul ricorso a principi di circolarità da applicare in fase di costruzione, è un obiettivo che il Cnappc persegue da tempo”. “L’esigenza di riqualificare il patrimonio edilizio esistente con immobili a bassa classificazione energetica, sono temi che hanno assunto in questi ultimi anni un ruolo centrale nelle agende politiche nazionali e regionali – afferma il presidente f.f. Itaca Manuela Rinaldi, assessore della Regione Lazio – Inoltre, la realizzazione di edifici ad alta prestazione ambientale mira a contribuire in maniera significativa alla riduzione dell’impatto ambientale. Da qui la necessità di costituire un organismo di riferimento cui assegnare un ruolo di stimolo e supporto ai progettisti che hanno un compito chiave nel fornire la propria competenza per innovare il settore, per favorire azioni comuni nell’interesse pubblico a tutela e salvaguardia dell’ambiente e della qualità dell’abitare. Il comitato promotore del protocollo Itaca rappresenta e consolida un presidio essenziale per l’integrazione della sostenibilità ambientale nelle politiche del costruire. Un riferimento tecnico e normativo che rafforza l’efficacia dell’azione pubblica e la qualità degli interventi sul territorio”. “La decennale collaborazione con Itaca ha consentito la definizione di contenuti normativi in materia di sostenibilità ambientale nelle costruzioni – afferma Marco Spinetto, presidente Uni – rappresentati delle diverse parti della Uni/PdR 13, uno strumento nazionale fondamentale per la progettazione, la valorizzazione e la classificazione dell’ambiente costruito. Con la costituzione del Comitato puntiamo ora a diffondere in modo capillare presso tutte le Regioni italiane la conoscenza e la cultura di una sostenibilità in edilizia 'misurabile' presso i professionisti ingegneri e architetti con l’obiettivo di caratterizzare edifici, quartieri e città nelle loro prestazioni di sostenibilità”. 
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Animal Crossing arriva su Switch 2 per i 25 anni della serie, tutte le novità

(Adnkronos) - Nonostante siano trascorsi diversi anni dal debutto, Animal Crossing: New Horizons continua a rappresentare un pilastro fondamentale dell'ecosistema Nintendo. Con quasi cinquanta milioni di copie distribuite, il titolo si posiziona stabilmente come il secondo software più venduto sulla piattaforma ibrida, superato soltanto dal colosso Mario Kart 8 Deluxe. In occasione del venticinquesimo anniversario della serie, la casa di Kyoto ha deciso di rilanciare l'esperienza attraverso un doppio intervento: un corposo aggiornamento gratuito e una versione ottimizzata per l'hardware di nuova generazione, pensata per sfruttare le potenzialità tecniche della recente Switch 2. L'update 3.0 introduce una serie di infrastrutture inedite volte a espandere le possibilità creative degli utenti su entrambe le generazioni di console. Tra queste spicca l'apertura di una struttura alberghiera gestita da Remo e dalla sua famiglia, situata presso il pontile dell'isola e aperta al flusso turistico. La gestione delle camere e la consegna di specialità locali permettono di accumulare buoni spendibili in un negozio di souvenir, dove è possibile reperire oggetti rari, vestiario a tema vacanziero e perfino riproduzioni di console storiche Nintendo, utilizzabili per giocare a titoli retrò tramite l'abbonamento online. Per rispondere alle esigenze dei giocatori più attivi, il magazzino domestico è stato esteso fino a novemila slot, includendo ora anche la flora. Il ritorno di Resetti semplifica inoltre le operazioni di sgombero del terreno, mentre le nuove Isole Sognidoro offrono la possibilità di gestire fino a tre scenari aggiuntivi oltre a quello principale, arricchiti da collaborazioni con brand come LEGO o serie storiche come Zelda e Splatoon. Il passaggio alla Nintendo Switch 2 Edition porta con sé un avanzamento tecnologico significativo, garantendo una risoluzione che raggiunge i 4K in modalità televisiva per un'esperienza visiva decisamente più definita. L'interazione con l'ambiente beneficia dei nuovi Joy-Con 2, i cui comandi ricalcano la precisione di un puntatore mouse per facilitare il posizionamento degli arredi negli spazi aperti e chiusi. Tra le novità hardware sfruttate dal software figurano il microfono integrato, necessario per utilizzare lo strumento megafono e chiamare i residenti a voce, e il supporto alla GameChat con telecamera USB-C per visualizzare le espressioni degli amici in tempo reale. Anche il comparto multigiocatore subisce un potenziamento, estendendo il limite a dodici partecipanti contemporanei online, consolidando l'isola come uno spazio di aggregazione virtuale sempre più complesso. 
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Oppo Reno15, lo smartphone per i creator che sfida le leggi del vlogging

(Adnkronos) - Oppo rinnova la sua offerta nel mercato degli smartphone con il debutto ufficiale della serie Reno15, una famiglia di dispositivi pensata per rispondere alle esigenze specifiche dei content creator e dei viaggiatori moderni. Il cuore pulsante della nuova proposta è rappresentato dalla fotocamera selfie ultra-wide da 50MP con campo visivo di 100 gradi, una soluzione che permette di catturare inquadrature ampie senza l'ausilio di accessori esterni. Il sistema integra un'architettura di intelligenza artificiale capace di gestire l'intero flusso di lavoro, dallo scatto alla post-produzione, rendendo l'editing di alta qualità accessibile con pochi tocchi direttamente sul display. Dal punto di vista estetico, i nuovi modelli traggono ispirazione dalle sfumature dell'aurora, introducendo il modulo Dynamic Stellar Ring sul retro in vetro scolpito. La robustezza è garantita dalle certificazioni IP66, IP68 e IP69, che assicurano la protezione contro infiltrazioni di acqua e polvere, rendendo i dispositivi adatti all'uso in contesti outdoor impegnativi. La tecnologia Splash Touch interviene inoltre per permettere l'utilizzo fluido dello schermo anche quando le mani o la superficie del pannello risultano bagnate, eliminando uno dei principali ostacoli durante le riprese in condizioni climatiche avverse o in prossimità dell'acqua. Le prestazioni hardware variano a seconda della configurazione scelta, con il modello Reno15 Pro 5G che si distingue per un sensore principale da 200MP e un teleobiettivo per ritratti da 50MP con focale equivalente a 85mm. Questa dotazione, unita alla stabilizzazione 4K HDR Ultra-Steady Video e alla funzione Seamless Camera Switch, trasforma lo smartphone in un toolkit video completo per il vlogging professionale. L’integrazione del Reno Portrait Engine assicura una resa naturale della pelle, mentre le nuove funzioni AI Motion consentono di intervenire sui filmati eliminando elementi di disturbo o aggiungendo effetti cinematografici attraverso l'interpolazione dei frame. L'autonomia è supportata da batterie che raggiungono i 6.500mAh, compatibili con la ricarica rapida Supervooc da 80W per garantire una continuità operativa prolungata. Sotto la scocca, il sistema operativo ColorOS 16 e il Trinity Engine ottimizzano la distribuzione dell'energia, mentre la piattaforma MediaTek Dimensity 8450 del modello Pro gestisce le sessioni di gioco più intense riducendo drasticamente la latenza. Di particolare rilievo è l'apertura verso altri ecosistemi tramite O+ Connect, una funzione che facilita il trasferimento rapido di file tra i dispositivi Oppo e i sistemi iOS o iPadOS, superando le tradizionali barriere di compatibilità. La commercializzazione della serie Reno15 inizia ufficialmente il 15 gennaio, con una struttura di prezzo che oscilla tra i 399,99 euro della variante F e i 799,99 euro della versione Pro. Per accompagnare il lancio, il produttore ha previsto una serie di bundle promozionali validi fino al 28 febbraio, che includono accessori dedicati al viaggio e auricolari della serie Enco. La disponibilità di diverse colorazioni ispirate ai fenomeni atmosferici e l'integrazione di strumenti di produttività come AI Mind Space completano un'offerta che punta a ridefinire lo standard dei dispositivi di fascia media e alta orientati alla creatività digitale. 
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La riscossa delle storie in cuffia: perché il libro parlato fa bene all'editoria classica

(Adnkronos) - L'audio entertainment ha smesso di essere una nicchia per trasformarsi in un pilastro culturale nei principali mercati europei. Secondo le ultime rilevazioni di Audible Compass 2025, realizzate da Verian, oltre il settanta per cento dei cittadini in Italia, Francia, Spagna e Germania fruisce abitualmente di contenuti sonori. Non si tratta di una moda passeggera, ma di un'abitudine consolidata che ha visto una crescita costante nell'ultimo anno, portando la media dei consumi a sfiorare i quattro titoli mensili per utente nei Paesi più attivi, mentre l’Italia e la Spagna si attestano su una solida media di oltre tre audiolibri al mese. La scelta dei contenuti riflette un interesse marcato per il mistero e il thriller, generi dominanti a livello continentale, seguiti dalla fantascienza e dal genere crime. Tuttavia, il panorama italiano mostra una peculiarità rilevante rispetto ai vicini europei: la narrativa letteraria mantiene una posizione di primato assoluto, pareggiando i volumi dei titoli noir con una preferenza che sfiora il 46%. Mentre in Germania e Spagna l'audiolibro funge spesso da accompagnamento verso il sonno, nel contesto nazionale le storie in cuffia diventano compagne costanti durante l'intera giornata, integrandosi nelle routine quotidiane come strumento di relax e apprendimento. Contrariamente ai timori di una possibile cannibalizzazione tra i formati, il rapporto tra ascolto e lettura cartacea appare oggi più sinergico che mai. I dati indicano che chi ascolta tende a leggere di più: la stragrande maggioranza degli utenti italiani ha consumato almeno un libro tradizionale negli ultimi dodici mesi e due terzi degli intervistati dichiarano di recarsi in libreria per acquistare la versione cartacea di un’opera dopo averla scoperta in formato audio. L'ascolto diventa così una porta d'accesso per esplorare nuovi territori letterari, favorendo una circolarità del consumo culturale che coinvolge attivamente anche il cinema, i social e le serie televisive. Oltre al valore educativo, l'ascolto viene percepito come un efficace strumento di benessere psicofisico e un rifugio dallo stress quotidiano. La classifica dei titoli più ascoltati nel 2025 su Audible.it conferma questa tendenza, vedendo trionfare opere come L’anniversario di Andrea Bajani, letto da Luigi Lo Cascio, e i lavori di Milena Palminteri e Joël Dicker. Il successo di autori come Gianrico Carofiglio e la tenuta di classici moderni come le saghe di J.K. Rowling e Tolkien ribadiscono come la qualità della narrazione e il carisma delle voci narranti restino i fattori determinanti per il successo di un settore che continua a ridefinire i confini dell'intrattenimento. 
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