Imprese, Giuliano Amato: "Competenze non bastano, serve senso della missione"

(Adnkronos) - “La formazione della classe dirigente è un percorso complesso: le competenze sono indispensabili, ma non bastano. L’università è nata per dare le competenze, ma una vera classe dirigente deve avere anche il senso di una missione che va oltre la tecnica, la capacità di convincere gli altri a perseguirla e il coraggio di andare controcorrente quando la direzione è sbagliata”. Lo ha dichiarato Giuliano Amato, professore emerito dell’università degli Studi di Roma La Sapienza e dell’Istituto Universitario Europeo che, in occasione dell'inaugurazione dell'Anno Accademico 2025/2026 dell’Universitas Mercatorum, l’università delle camere di commercio italiane del Gruppo Multiversity, ha tenuto la lectio magistralis sull’educazione come fondamento della democrazia. “Oggi - ha spiegato - molti di coloro che acquisiscono competenze non sentono più la responsabilità verso la comunità e preferiscono dedicarsi ad altro, dalle imprese alla finanza” Amato ha poi ricordato che “i grandi momenti storici nascono quando si fondono il saper fare e il finalizzarlo al benessere collettivo”, aggiungendo: “Ci sono stati tempi in cui i grandi personaggi sapevano trasmettere il senso di una missione agli altri. Dovremmo chiederci chi, oggi, ha ancora questa capacità”. 
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Mozambico: inaugurato il CISAF, polo di eccellenza per l'agroforestazione rigenerativa

(Adnkronos) - Inaugurato in Mozambico, presso l'Università Licungo di Quelimane, il nuovo Centro di Innovazione, Divulgazione e Formazione Permanente in Sistemi Agroforestali (CISAF). Il Centro, realizzato da ICEI – Istituto Cooperazione Economica Internazionale con il sostegno finanziario del Governo Italiano attraverso l'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), rappresenta un investimento strategico di circa 4 milioni di euro, inquadrato nel progetto ETHAKA. Il CISAF nasce con l'obiettivo di posizionarsi come un punto di riferimento nazionale e internazionale, accelerando la diffusione dei Sistemi Agroforestali Successionali (SAFS) come strumento di trasformazione rurale e sociale. Il nuovo polo è interamente dedicato all'agroforestazione rigenerativa, alla formazione di tecnici, ricercatori e funzionari pubblici, alla ricerca applicata e all'assistenza tecnica per rafforzare la sicurezza alimentare e la resilienza climatica delle comunità locali. Il Centro è stato concepito con la missione primaria di tradurre l'innovazione in pratiche concrete sul campo. Le sue attività principali si articolano su quattro assi fondamentali. In primo luogo, il CISAF si impegna nella Formazione continua e sperimentazione, attraverso l'erogazione di corsi pratici, la gestione di campi dimostrativi e il supporto diretto ai contadini, al fine di diffondere le tecniche dei Sistemi Agroforestali Successionali (SAF). Queste metodologie vengono anche integrate con attività complementari come l'apicoltura, l'acquacoltura e la foraggiocoltura. In secondo luogo, il Centro gestisce Banche di semi e un vivaio provinciale dedicate alla conservazione attiva delle specie autoctone e alla produzione di piantine essenziali per espandere le pratiche agricole sostenibili. Un terzo pilastro è rappresentato dalla Ricerca applicata e lo scambio di conoscenze, che si concretizza nella promozione di borse di studio per tesi universitarie, workshop e fiere, volte a stimolare l'innovazione e la condivisione delle best practice. Infine, il Centro si dedica allo Sviluppo di filiere rurali, offrendo un supporto mirato alla creazione di micro e piccole imprese basate su prodotti agroforestali, migliorando l'accesso ai mercati e generando reddito, con un'attenzione particolare all'emancipazione di donne e giovani. Il CISAF si inserisce nella più ampia strategia di cooperazione tra Mozambico e Italia. Paolo Enrico Sertoli, Direttore della sede AICS di Maputo, ha sottolineato l'importanza dell'iniziativa: "Il CISAF rappresenta una conquista collettiva, frutto di un percorso avviato da diversi anni dalla Cooperazione Italiana e dall'AICS in Mozambico: sostenere l'agricoltura familiare, rafforzare la sicurezza alimentare e nutrizionale e promuovere modelli produttivi sostenibili." Sertoli ha inoltre specificato l'importanza del settore agricolo, chiave per la cooperazione bilaterale, come previsto dal Piano Indicativo Pluriennale 2022-2026, che prevede un budget di circa 100 milioni di euro, focalizzato sulla Provincia di Manica e sul Corridoio della Beira.   
Rosaria De Paoli, Direttrice di ICEI, ha ribadito la visione a lungo termine del progetto: "Il CISAF è la realizzazione di un sogno che portiamo avanti da anni, e che è nato proprio qui in Mozambico: creare un centro vivo di conoscenza, ricerca e sperimentazione sull'agroforestazione. [...] Non è solo un luogo fisico, ma un laboratorio di idee e collaborazione: uno spazio che traduce nella pratica il nostro impegno per un'agricoltura sostenibile, basata sulla scienza e centrata sulle persone." Il successo in Mozambico permetterà a ICEI di estendere il modello SAF ad altre regioni e ad altri Paesi in cui opera, tra cui Brasile, Tanzania, Colombia e Sri Lanka, consolidando l'agroforestazione rigenerativa come strumento concreto di trasformazione globale. 
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Pokémon Z-A – Megadimensione: svelate le Luminopoli Dimensionali e le nuove Megaevoluzioni

(Adnkronos) - The Pokémon Company International, per mezzo di una nota ufficiale, ha rilasciato un nuovo set di dettagli riguardanti i contenuti scaricabili Leggende Pokémon: Z-A – Megadimensione. L'espansione, altamente attesa, sarà disponibile per i giocatori su Nintendo Switch e Nintendo Switch 2 a partire da mercoledì 10 dicembre 2025. L'elemento centrale del nuovo contenuto è l'esplorazione di Luminopoli che, a causa di strane distorsioni spaziali, si trasforma nelle cosiddette Luminopoli dimensionali. Queste "non-proprio-Luminopoli" ospitano non solo Pokémon megaevoluti mai visti prima, ma anche creature che superano il limite consueto del Livello 100. Gli Allenatori saranno guidati in questa avventura da due personaggi chiave: la pasticciera di ciambelle Anjabelle e il suo compagno, il Pokémon misterioso Hoopa. I poteri di Hoopa, risvegliati da una delle speciali ciambelle di Anjabelle, gli permettono di trasformare le distorsioni in portali verso altre dimensioni. Anjabelle, con l'uso di bacche normali e dimensionali, preparerà ciambelle in grado di conferire potenziamenti essenziali per affrontare i Pokémon di altissimo livello. Ad accompagnare gli Allenatori ci sarà anche un nuovo alleato, Ornella, presentata come "l'Erede del segreto della megaevoluzione", determinata a incontrare tutte le creature megaevolute. Insieme al Team MZ, i giocatori sveleranno i misteri che circondano questi eventi anomali. Ecco il trailer più recente sui contenuti di Megadimensione, disponibile anche sul canale YouTube Pokémon ufficiale.  L'espansione introduce due nuove Megaevoluzioni che faranno il loro debutto nel franchise: 
MegaChimecho: quando si megaevolve, genera sei piccole copie di se stesso. Le onde sonore amplificate creano un potente attacco che può sopraffare qualsiasi avversario. 
MegaBaxcalibur: diventa formidabile generando più energia Ghiaccio e brandendo una lama dorsale ingigantita. Per ottenerne la Megapietra, i giocatori dovranno salire di rango nelle Lotte Competitive online del Club Lotta Z-A.   Inoltre, è già stata resa disponibile una missione secondaria extra in Leggende Pokémon: Z-A che permette di ottenere il Pokémon misterioso Diancie. Ricevendo la Diancite tramite la funzione Dono Segreto, i giocatori sbloccano la missione "Brillante come una gemma" presso l'Agenzia Bellocchio. Il completamento di questa missione consente di catturare Diancie e di farlo megaevolvere in MegaDiancie, sbloccandone il pieno potere in battaglia. Il trailer più recente sui contenuti di Megadimensione è disponibile sul canale YouTube Pokémon ufficiale. 
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Ecomondo: l'Innovation District trasforma l'Italia in hub green

(Adnkronos) - Si è conclusa con successo l’edizione 2025 di Ecomondo, la piattaforma europea di riferimento per l’economia circolare e la transizione ecologica ospitata al Quartiere Fieristico di Rimini. L'Innovation District e l'Area Startup si sono confermati un hub nevralgico per l'innovazione green, grazie anche al contributo di main partner strategici, tra cui l'Associazione Nazionale Giovani Innovatori (ANGI). L'ecosistema, supportato da Italian Exhibition Group (IEG), ART-ER, Fondazione MAI, ICE Agenzia e Plug and Play, ha coinvolto 40 startup e scale-up selezionate. L’Innovation District ha facilitato il business matching tra giovani imprese, centri di ricerca, investitori e grandi player industriali, consolidando la fiera come il principale hub europeo per la green, blue e circular economy. Le soluzioni in vetrina hanno toccato ambiti cruciali per la sostenibilità: dalla bioeconomia rigenerativa alla gestione intelligente dell’acqua, dal riciclo avanzato dei materiali all'agritech circolare. Le giovani imprese hanno messo in mostra progetti in grado di connettere efficacemente digitale, ambiente e produttività sostenibile. Sfruttando l'occasione della fiera, ANGI ha avanzato alle istituzioni presenti un set di cinque misure concrete volte a trasformare l’innovazione in politica industriale. L'obiettivo è accelerare la transizione green del Paese: 
Fondo nazionale per la ricerca green under 35: 500 milioni annui per 5 anni per finanziare progetti di giovani ricercatori in economia circolare. 
Credito d’imposta al 60%: per le imprese che adottano tecnologie circular validate da startup. 
Innovation procurement verde: obbligo del 20% degli appalti pubblici riservato a soluzioni innovative con impatto misurabile su CO2 e rifiuti. 
Transizione 5.0 per PM: bonus fiscali del 50% sugli investimenti in macchinari rigenerati e digital twin per la decarbonizzazione. 
Patti territoriali per la biodiversità: bandi da 100 milioni per distretti industriali che integrano startup, università e parchi naturali. L'impegno di ANGI è stato ribadito anche in occasione del Premio Startup, dove l'associazione ha partecipato come membro della giuria, e durante il talk "Costruire un ecosistema per l’innovazione Cleantech" tenutosi sul main stage. Gabriele Ferrieri, Presidente ANGI, ha espresso la visione strategica dell'associazione: “La rinnovata partnership strategica con Ecomondo e Italian Exhibition Group rafforza un percorso di collaborazione che produce risultati concreti. Ecomondo dimostra che l’innovazione green non è un evento, ma un processo strutturale. [...] Come main partner dell’Innovation District creiamo mercato; come giudici del Premio Startup premiamo chi scala. Le nostre cinque proposte sono sul tavolo delle istituzioni: è il momento di fare dell’Italia il primo hub europeo della circular innovation.” 
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The Sims 4 celebra l’Africa occidentale con un aggiornamento ricco di cultura

(Adnkronos) - The Sims 4 torna a sorprendere con un aggiornamento che è molto più di un semplice refresh estetico. Questa volta Maxis guarda verso l’Africa occidentale, portando nel gioco colori, motivi e tradizioni artigianali che trasformano le case dei Sims in un’esplosione di creatività e identità culturale. È un omaggio realizzato insieme al Pan African Gaming Group (PAGG) e a un gruppo di Simmers legati direttamente ai paesi dell’Africa occidentale o alla diaspora nera nel Regno Unito e in Nord America. Il risultato è un pacchetto gratuito che ha l’obiettivo non solo di arricchire il gameplay, ma di raccontare storie. I nuovi oggetti Build/Buy trasmettono quel senso di artigianalità viva tipico dei mercati e dei laboratori della regione: lampade con paralumi intrecciati, quadri, tessuti e superfici che sembrano realizzati a mano. Le palette cromatiche, piene di contrasti e dettagli, contribuiscono a dare carattere a qualsiasi ambiente. Anche il guardaroba dei Sims si rinnova, abbracciando pattern tradizionali e colori gioiello: tute vivaci, camicie stampate che catturano l’attenzione e vestiti pensati anche per bambini, per una rappresentazione più ampia e inclusiva. L’aggiornamento tocca anche la cucina, introducendo uno dei piatti più iconici del continente: il riso Jollof, accompagnato da cosce di pollo e platano fritto. Una scelta che aggiunge sapore — letteralmente — alle routine quotidiane dei Sims e che contribuisce a trasmettere cultura attraverso un linguaggio universale: il cibo. La collaborazione con PAGG ha avuto un ruolo fondamentale: ogni oggetto, motivo o tonalità nasce con l’obiettivo dichiarato di rispettare le radici culturali da cui è ispirato. Non si tratta quindi di un semplice reskin estetico, ma di un aggiornamento che porta nel gioco sensibilità e rappresentazione. Parallelamente, Maxis ha colto l’occasione per sistemare oltre 150 problemi segnalati dalla community. È un intervento massiccio, frutto di una collaborazione continua con i giocatori e una dimostrazione dell’impegno nel mantenere il gioco stabile e divertente, nonostante la sua complessità e la quantità di contenuti pubblicati negli anni.  Tra le correzioni più attese c’era finalmente la risoluzione del bug delle fotografie nere nell’inventario, la rimozione dell’interazione “Sabota” per i Sims che non hanno completato l’aspirazione “Devianza”, una maggiore reattività dei mixologi nei bar e una gestione più accurata dei tratti somatici trasmessi ai bambini. Anche alcune espansioni ricevono un ritocco: All’Avventura introduce un’asta per tende modulari mentre in Natura Incantata le fate smettono di apparire autonomamente in forma fatata quando l’opzione per limitarle a Innisgreen è attiva. E per chi ama le esperienze alternative firmate EA, c’è una novità parallela: MySims e MySims Kingdom sono ora disponibili su Apple Arcade. Due titoli storici della serie tornano a nuova vita sotto forma di avventure mobile, riportando con sé personaggi iconici, missioni eccentriche e la libertà di costruire, decorare e dar forma al proprio mondo come solo MySims ha sempre saputo fare. 
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Al Gemelli trattato con terapia genica un giovane paziente con emofilia A, primo nel Lazio

(Adnkronos) - L’emofilia A è una patologia genetica rara che colpisce circa una persona su 5.000; i pazienti sono quasi sempre maschi, perché la malattia viene trasmessa attraverso il cromosoma X dalle madri portatrici. La malattia è dovuta ad una carenza del fattore VIII, una proteina essenziale per la coagulazione del sangue. Fino ad oggi, il trattamento era rappresentato in larga parte dalle infusioni regolari del fattore VIII mancante, per prevenire o gestire le emorragie, spesso con un impatto significativo sulla qualità della vita. Oggi il Policlinico Gemelli di Roma annuncia che per la prima volta nel Lazio è stata somministrata una terapia genica contro l’emofilia A ad un paziente di 29 anni affetto dalla forma più grave dell’emofilia A. "Il giovane è in cura dalla nascita con tutte le terapie che si sono succedute in questi decenni; attualmente è in trattamento con infusioni di fattore VIII ricombinante pegilato, due volte a settimana. La malattia non gli ha impedito di praticare nuoto a livello agonistico e di proseguire nella tradizione di famiglia di lavorare nel campo immobiliare - sottolinea una nota del Gemelli - Ma la necessità di doversi sottoporre due-tre volte a settimana alle infusioni di fattore VIII ha rappresentato comunque un limite importante per tutta la sua vita. Poi, è arrivata l’offerta di sottoporsi a terapia genica: tre ore di infusione per riscrivere il suo futuro. E il suo organismo ha infatti già cominciato a produrre fattore VIII".  La procedura è stata effettuata nella prima settimana di ottobre dal team medico della Uosd Malattie Emorragiche e Trombotiche di Fondazione Policlinico Gemelli Irccs, coadiuvati dal dottor Domenico Tarantino della Farmacia Interna di Fondazione Policlinico Gemelli e dal personale infermieristico del Poliambulatorio diretto dalla coordinatrice di sala Carmelina Melchionda. a nuova terapia genica, prodotta dalla biotech americana BioMarin, utilizza un vettore virale inattivato (adeno-associato, AAV5) per trasportare una copia normale del gene responsabile della produzione del fattore VIII. Il trattamento prevede un’unica somministrazione endovenosa; questo consente all’organismo di produrre il fattore della coagulazione mancante in modo autonomo e duraturo. Il gene ‘mancante’, somministrato per via endovenosa infatti si va ad insediare nelle cellule del fegato e le induce a produrre il fattore VIII.  "La terapia genica per l’emofilia è un’innovazione straordinaria per la medicina e per la comunità delle persone con emofilia - afferma il professor Raimondo De Cristofaro, Associato di Medicina Interna presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore e direttore della Uosd Malattie Emorragiche e Trombotiche -. Questa terapia affronta alla radice la causa genetica dell’emofilia A e non solo i suoi sintomi. Per il paziente questo significa affrancarsi gradualmente dalle infusioni periodiche di fattore VIII, che hanno scandito la sua vita fino ad oggi. Per me, che ho trattato queste persone per tutta la mia vita professionale, vedere i livelli di fattore VIII aumentare spontaneamente e progressivamente da un controllo all’altro, rappresenta un’emozione indescrivibile. A tre settimane dall’infusione della terapia genica, il paziente è arrivato ad un livello di fattore VIII del 14%; l’obiettivo, per poter sospendere definitivamente la terapia sostitutiva con le infusioni bisettimanali di fattore VIII, è arrivare almeno al 20-25%, ma è un traguardo che appare veramente a portata di mano”. Oltre al beneficio clinico, l’impatto psicologico e sociale della terapia genica è enorme: David potrà da oggi vivere una vita più piena, libera e attiva, senza il costante peso delle infusioni e la paura delle complicanze emorragiche. “Finalmente vivo con una ‘leggerezza normale’, libero di viaggiare, lavorare e fare sport senza più catene, imbarazzi o infusioni - commenta David -È come se una parte di me avesse finalmente smesso di vivere in allerta”. La disponibilità di questo trattamento, riservato alle forme più gravi dell’emofilia A e senza un controllo ottimale, rappresenta una sfida per il sistema sanitario, visti i costi ancora molto elevati. Ma per i pazienti più gravi è un’occasione unica. “La terapia, per la prima volta nel Lazio, è un traguardo che conferma l’eccellenza delle cure regionali –conclude il dottor Ernesto Borrelli, presidente dell’Associazione Emofilici Lazio (Ael). Riservata a pochi casi specifici, supera una frontiera medica attesa. Il plauso va ai medici che l’hanno resa possibile, con l’augurio che sempre più pazienti possano beneficiarne”.  
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Tesla approva il maxi compenso di Elon Musk

(Adnkronos) - Tesla ha rimesso la corona in testa a Elon Musk. Con oltre il settantacinque per cento dei voti favorevoli, gli azionisti hanno approvato il nuovo pacchetto di compensi da 1000 miliardi per il CEO, una cifra smisurata destinata a diventare il più grande payout aziendale mai registrato. Il voto non è solo una formalità, ma un atto di fiducia (o forse di necessità) che punta a blindare Musk in un momento in cui Tesla vive una delle fasi più delicate della sua storia. L’assemblea si è tenuta ad Austin, e per chi era presente sembrava più un evento da keynote che un incontro con gli azionisti. Musk ha fatto il suo ingresso tra applausi e cori “Elon! Elon!”, circondato dai robot umanoidi Optimus che ballavano sul palco, trasformando quello che di solito è un momento di governance in una performance futuristica. Dal microfono, il CEO ha pronunciato una frase che sintetizza tutta la sua visione: "Questo non è un nuovo capitolo per Tesla, è un nuovo libro". Il pacchetto approvato assegna a Musk oltre quattrocentoventitre milioni di azioni aggiuntive, permettendogli di aumentare la propria quota fino a circa un quarto della società. Significa più potere, più controllo e una presa ancora più diretta sulle scelte strategiche. Tuttavia, non è un regalo: il piano prevede obiettivi estremi che spingono Tesla molto oltre il semplice business automobilistico.  Per ottenere il compenso completo, Musk dovrà far crescere la capitalizzazione di mercato dell’azienda dagli attuali mille e cinquecento miliardi di dollari fino a ottomila e cinquecento miliardi nel giro di dieci anni. Dovrà anche mettere sulle strade un milione di robotaxi, vendere milioni di nuove auto, milioni di abbonamenti al Full Self-Driving e un numero enorme di robot umanoidi Optimus.  Il voto è arrivato al termine di settimane di tensione. Tesla aveva avvertito gli azionisti in modo diretto: se il piano non fosse passato, Musk avrebbe potuto dedicarsi ad altri progetti. Non è un mistero che la sua attenzione sia sparsa tra SpaceX, X (ex Twitter) e l’ossessione crescente per una “armata di robot”. Il messaggio implicito del board è stato: o con Musk, o senza Musk. E gli investitori hanno scelto la prima opzione. Ma non c’è stata unanimità. Alcuni dei maggiori fondi istituzionali del mondo, come Norges Bank Investment Management, insieme a diversi fondi pensione pubblici statunitensi, hanno votato contro la proposta. Anche le principali società di consulenza per gli investitori, ISS e Glass Lewis, hanno invitato a respingere il piano. Il dubbio è sempre lo stesso: è saggio consegnare così tanto potere a una sola persona, specialmente quando quella persona tende a prendere decisioni impulsive? Il tema è ancora più delicato se si considera che il precedente pacchetto di compensi, valutato oltre cinquanta miliardi di dollari, è stato invalidato da una corte del Delaware lo scorso anno, con la motivazione che il consiglio di amministrazione non fosse abbastanza indipendente dal suo fondatore. Tesla ha fatto ricorso, ma nel frattempo ha deciso di spostare la sede legale dall’imperioso Delaware al molto più permissivo Texas. Anche questo cambiamento, ovviamente, è stato approvato dagli azionisti. E mentre la narrativa ufficiale della società punta dritta verso un futuro fatto di intelligenza artificiale, robot e servizi autonomi, la realtà del mercato è decisamente meno scintillante. Le vendite sono calate, soprattutto negli Stati Uniti, complici le prese di posizione politiche di Musk, oggi vicino a Donald Trump e coinvolto in attività governative che hanno scatenato proteste a livello nazionale. L’attenzione del CEO verso X e la gestione aggressiva del suo posizionamento politico hanno allontanato una parte della base clienti, fino a generare un vero e proprio movimento di boicottaggio.  L’imminente fine del credito fiscale federale sui veicoli elettrici, inoltre, potrebbe ridurre ulteriormente la domanda. Il tanto celebrato robotaxi ha debuttato ad Austin, ma con un dettaglio poco coerente con la visione futuristica del CEO: c’è ancora un guidatore di sicurezza seduto a bordo. Il Cybertruck, unico prodotto nuovo degli ultimi anni, si è rivelato più un oggetto di culto che un successo commerciale. Nel frattempo, i concorrenti cinesi stanno erodendo quote di mercato con una velocità che Tesla non aveva previsto. 
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Grand Theft Auto VI slitta ancora: nuova data di uscita

(Adnkronos) - Grand Theft Auto VI viene rimandato di nuovo. Dopo anni di attesa, trailer da record e un hype che non ha mai smesso di crescere, Rockstar conferma che il gioco non arriverà più a maggio 2026: la nuova data di uscita è il 19 novembre 2026. Un ulteriore posticipo che sposta ancora in avanti l’ingresso nel nuovo capitolo della serie open world più famosa della storia. In una dichiarazione ufficiale, Rockstar si scusa apertamente con la community: “Siamo dispiaciuti di aggiungere altro tempo a quello che sappiamo essere già un’attesa lunga, ma questi mesi extra ci permetteranno di rifinire il gioco al livello di qualità che vi aspettate e che meritate.” Dietro il rinvio c’è la volontà di mantenere uno standard elevatissimo. Non è una sorpresa: GTA VI rappresenta uno dei lanci più attesi di sempre e Rockstar vuole evitarne una pubblicazione affrettata. L’ambientazione, del resto, promette molto: un ritorno nella moderna Vice City e un’intera nuova regione da esplorare, lo stato di Leonida, un’interpretazione criminale della Florida. Strauss Zelnick, CEO di Take-Two, la casa madre di Rockstar, commenta così ai microfoni di The Game Business “Quando annunciamo una data, ci crediamo davvero. Ma se un gioco ha bisogno di più tempo per essere la sua versione migliore, allora glielo daremo. È esattamente quello che è successo”. Zelnick sottolinea che la nuova finestra di lancio rimane comunque all’interno dello stesso anno fiscale e che Take-Two è “totalmente allineata” con l’approccio di Rockstar. Insieme alla data, Rockstar ribadisce anche l’identità dei due protagonisti: Jason Duval e Lucia Caminos. La storia del gioco segue il loro percorso nel lato più oscuro della soleggiata Vice City, tra colpi andati male e una rete di cospirazioni criminali che li costringerà ad affidarsi l’uno all’altra per sopravvivere. Il secondo trailer, pubblicato a maggio, aveva già messo in chiaro il tono: follia, caos, social media, criminalità e un’estetica moderna e scintillante che si affida a un realismo tecnico senza precedenti per la saga. Il posticipo arriva in un momento delicato per Rockstar. Solo pochi giorni fa, lo studio è stato accusato di union busting, ovvero ostruzionismo nei confronti di attività sindacali, dopo aver licenziato tra 30 e 40 dipendenti. Secondo alcune segnalazioni, i lavoratori coinvolti erano parte di una chat Discord collegata a un’organizzazione sindacale. Rockstar respinge le accuse. Un portavoce ha dichiarato a Bloomberg che si è trattato di provvedimenti presi nei confronti di “un piccolo numero di individui che stavano distribuendo e discutendo informazioni riservate in un forum pubblico”, aggiungendo che la decisione “non ha nulla a che vedere con la loro eventuale adesione a un sindacato”. Il rinvio di GTA VI è l’ennesimo capitolo di un percorso che sembra interminabile, tra fughe di trailer, leak, speculazioni e una comunità che ormai attende il gioco da oltre un decennio. Eppure, Rockstar non ha paura di prendersi tutto il tempo necessario pur di consegnare quella che, parole loro, sarà un’esperienza “a livello di ciò che i giocatori meritano”. È un’attesa lunga, sì. Ma se c’è una saga per cui i fan sono disposti ad aspettare, quella è proprio Grand Theft Auto. 
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Università Sapienza coordina progetto Ue per diagnosi e terapia ottica tumori gastrointestinali

(Adnkronos) - Stefan Wabnitz del dipartimento di Ingegneria dell’informazione, elettronica e telecomunicazioni (Diet) dell'Università Sapienza di Roma è il coordinatore del progetto 'Multiprobe' (Real-time endoscopic diagnosis and therapy of gastrointestinal tumors through multimode nonlinear fibers) finanziato dall'European Research Council con un budget di 6,4 milioni di euro, di cui 1,8 per la Sapienza. 'Multiprobe' è stato premiato nell'ambito del programma Synergy Grants (SyG) dell’European Research Council, lo schema dedicato a temi di ricerca che richiedono la collaborazione di scienziati con competenze complementari e risorse condivise. La partnership coinvolge oltre alla Sapienza, l’Università Cattolica del Sacro Cuore, il Policlinico Agostino Gemelli, il Centre National de la Recherche Scientifique (Cnrs) insieme all’Università di Limoges in Francia, e ha l’obiettivo di sviluppare nuove tecnologie fotoniche per la diagnosi e il trattamento in tempo reale dei tumori gastro-intestinali. “Questo riconoscimento europeo premia il valore e la qualità della ricerca in team - dichiara la rettrice Antonella Polimeni - e testimonia la capacità della Sapienza di essere protagonista nelle grandi collaborazioni scientifiche - Il progetto 'Multiprobe', integrando competenze che derivano da discipline diverse tra loro, ha raccolto una sfida di tipo interdisciplinare ed è un esempio di come la cooperazione internazionale possa generare innovazione d’eccellenza con un impatto diretto sulla salute e sulla qualità della vita delle persone".  'Multiprobe' introduce una tecnologia fotonica rivoluzionaria che rappresenta un progresso significativo nel campo della diagnostica e della terapia ottica. Il nuovo approccio si basa sulla ricerca all'avanguardia nel campo della propagazione di impulsi ottici ultracorti all'interno di strutture guidanti complesse non lineari - ricorda la Sapienza - Sotto l’aspetto più operativo, è prevista la realizzazione di una sonda a fibra ottica multimodale da inserire nel canale di un sistema endoscopico, che per la prima volta svolgerà la doppia funzione di biopsia ottica e di trattamento con plasma atmosferico freddo dei tessuti cancerogeni". Lo sviluppo di questa tecnologia coinvolgerà discipline diverse tra loro quali: il progetto e fabbricazione di fibre ottiche speciali, l’ottica non lineare dei fenomeni ultraveloci, la spettroscopia ottica, il trattamento di immagini biomediche, la fisica dei plasmi, la stampa 3D di organoidi, e l’endoscopia. Nel concorso del 2025 l’European Research Council ha premiato per la categoria Synergy Grants (SyG) 66 gruppi di ricerca per un totale di 684 milioni di euro, con un tasso di successo del 9,4%. 
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PlayStation Portal, finalmente i giochi PS5 in streaming

(Adnkronos) - Sony accende ufficialmente lo streaming cloud dei giochi PlayStation 5 su PlayStation Portal e il dispositivo portatile diventa molto più di un semplice estensione della console domestica. Con questo aggiornamento, gli utenti PlayStation Plus Premium possono accedere ai titoli PS5 direttamente dal cloud, senza bisogno che la loro console sia accesa o libera da altri utilizzi. È una svolta che cambia radicalmente il modo di usare Portal: non è più necessario che qualcuno lasci la TV libera o che la console sia acceso in salotto, ora si gioca ovunque con una buona connessione. Il nuovo servizio permette di avviare in streaming una serie selezionata di giochi PlayStation 5 già acquistati in digitale: da Astro Bot a Borderlands 4, passando per Final Fantasy VII Rebirth, Ghost of Yotei, Fortnite, Resident Evil 4 e persino Grand Theft Auto V. A questo si aggiunge il supporto ai giochi inclusi nel PlayStation Plus Game Catalog e nel Classics Catalog, con titoli come Cyberpunk 2077, God of War Ragnarok, Hogwarts Legacy, Sword of the Sea e The Last of Us Part II Remastered, anch’essi riproducibili dal cloud. A supporto di questa nuova filosofia, Sony introduce una home screen completamente ridisegnata. Ora l’interfaccia si articola in tre sezioni: Remote Play, Cloud Streaming e una nuova barra di ricerca. La prima serve a collegarsi alla PS5 e giocare ai titoli installati sulla console fisica, senza necessità di abbonamenti. La seconda è il cuore del nuovo aggiornamento e permette agli utenti Premium di accedere subito allo streaming dei giochi PS5 senza installazioni o download. La terza consente di cercare rapidamente un titolo: se non è presente nella libreria, viene mostrato un QR code per acquistarlo direttamente dallo smartphone tramite l’app PlayStation. Con questo aggiornamento, PlayStation Portal diventa un vero dispositivo cloud dedicato al gaming. Non è più un semplice accessorio per il Remote Play ma un’estensione completa dell’ecosistema PS5, capace di accedere alla libreria personale e ai giochi del PlayStation Plus come se si avesse la console sempre con sé. Se la strategia puntava a trasformare Portal nel primo “handheld cloud-native” di Sony, la direzione presa sembra quella giusta. 
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