Semafori intelligenti con rilevamento della velocità: al via la sperimentazione

(Adnkronos) - Le autorità capitoline danno una spinta alla sicurezza stradale con un pacchetto di misure che danno il via alla sperimentazione di semafori intelligenti lungo via Cristoforo Colombo, una delle principali arterie stradali della Capitale, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza stradale e ridurre il rischio di incidenti. Il progetto, approvato all’unanimità, su proposta dei consiglieri Dario Nanni, Giovanni Zannola e Riccardo Corbucci, prevede l’installazione di sensori di velocità in prossimità degli incroci e degli attraversamenti pedonali. I dispositivi monitoreranno in tempo reale l’avvicinamento dei veicoli e, se la velocità supera i limiti consentiti, attiveranno automaticamente il semaforo rosso per interrompere la marcia e dissuadere comportamenti pericolosi. Secondo quanto spiegato dai consiglieri il progetto è di incentivare una guida più prudente, con un approccio principalmente preventivo e culturale e non punitivo. La nuova tecnologia non sarà attivata senza un iter tecnico preliminare: sono previste infatti riunioni operative con la Polizia locale e il Dipartimento Mobilità, sopralluoghi per definire la posizione dei sensori e la verifica delle soluzioni tecnologiche scelte prima dell’avvio ufficiale. La sperimentazione segue altre iniziative già avviate dall’amministrazione capitolina per affrontare i problemi di sicurezza come l’installazione di attraversamenti pedonali rialzati in punti strategici della città per aumentare la visibilità dei pedoni e costringere di fatto i veicoli a moderare la velocità. Lungo lo stesso filone, saranno collocati 630 semafori con display di countdown, strumenti che, uniti agli attraversamenti rialzati, possono rendere più sicure le strade di Roma. Questo sistema consente agli automobilisti di visualizzare il tempo residuo al cambio di fase semaforica, riducendo la tendenza ad affrettarsi con il giallo per mancanza di informazioni sul passaggio al rosso. La fase di test sulla Cristoforo Colombo è pensata per durare “alcuni mesi” ma prima dell’avvio operativo dei semafori intelligenti, sono previste fasi tecniche di sopralluogo con la Polizia Locale e il Dipartimento Mobilità, finalizzate a definire le posizioni più adeguate e verificare la compatibilità delle tecnologie. Se i risultati della sperimentazione dovessero risultare positivi, queste soluzioni potrebbero essere estese ad altre strade ad alto rischio nel territorio capitolino. 
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Visite ed esami nel Lazio, da 1 febbraio cambia la validità delle prescrizioni

(Adnkronos) -
Da domani, domenica 1 febbraio, cambiano nel Lazio i tempi di validità delle ricette mediche. L'amministrazione guidata da Francesco Rocca ha ridefinito gli ambiti di garanzia per le prestazioni sanitarie, approvando a fine anno una delibera che riduce anche i tempi di validità delle prescrizioni, con l'obiettivo di favorire un corretto accesso per i cittadini alle prestazioni di specialistica ambulatoriale. L'obiettivo principale è ridefinire e migliorare il sistema di prescrizione, prenotazione ed erogazione delle prestazioni sanitarie nel Lazio per rendere più efficiente il governo delle liste d'attesa, ridurre i ritardi e limitare le disomogeneità territoriali, garantendo tempi più certi e percorsi più chiari ai cittadini.   A questo scopo viene ridefinita anche validità delle prescrizioni, che non sarà più uguale per tutte le prestazioni - come era prima - ma calibrata in base all'urgenza clinica: 10 giorni per urgenze (U); 20 giorni per priorità brevi (B); 40 o 70 giorni per prestazioni differibili (D); 130 giorni per prestazioni programmate (P). "Fino a oggi tutte le ricette hanno avuto la stessa validità, ovvero 6 mesi - ha spiegato in un video su Facebook il presidente Rocca - una regola che però ha creato un problema serio, ma anche un'urgenza, ovvero quella della prescrizione che deve essere fatta entro 3 giorni e poteva essere prenotata molto dopo il tempo previsto dal medico. E infatti nel 2025 un esame o una visita urgente su tre è stato prenotato in grave ritardo. E lo stesso è accaduto per le altre classi di priorità. Parliamo di 200mila cittadini che hanno contattato i servizi di prenotazione molto tempo dopo dall'emissione della prescrizione. Ma quando arrivava la loro chiamata, scavalcava magari quello che aveva avuto la prescrizione pochi giorni prima". "E tutto questo ha reso più difficile distinguere le urgenze vere di chi ha bisogno, penalizzato chi aveva una reale necessità. Quindi ho ritenuto di dover intervenire. Dal primo febbraio la validità della ricetta seguirà le priorità cliniche indicare dal medico. La validità della ricetta riguarda il momento della prenotazione, non il giorno in cui viene effettuata la prestazione. Basta prenotare nei tempi corretti. Fatto questo la ricetta resta valida, non è vero che si deve tornare dal medico", ha aggiunto.  
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Turismo, Warner Bros. e VisitBritain invitano a scoprire lo Yorkshire di 'Cime Tempestose'

(Adnkronos) - Con l’arrivo nelle sale italiane il 12 febbraio, l’atteso film di Emerald Fennell, ‘Cime Tempestose’, diventa uno dei pilastri della campagna globale di VisitBritain 'Starring Great Britain', puntando i riflettori sullo Yorkshire e trasformando i luoghi reali che hanno ispirato Emily Brontë in una destinazione imperdibile per il pubblico cinematografico. Da Warner Bros. Pictures e dalla regista premio Oscar Emerald Fennell, arriva una reinterpretazione audace e originale della storia di Cathy (Margot Robbie) e Heathcliff (Jacob Elordi). La loro passione travolgente prende vita tra le brughiere della Gran Bretagna, in un’epica narrazione di desiderio e follia. “Le nostre ricerche mostrano che più di nove turisti potenziali su dieci desiderano visitare i set cinematografici e televisivi reali presenti nelle nostre vivaci destinazioni e nei nostri paesaggi straordinari. 'Cime Tempestose', l’attesissimo film con Margot Robbie e Jacob Elordi, offre opportunità eccezionali per sfruttare il potente richiamo del turismo cinematografico e portare in primo piano l’incredibile offerta turistica dello Yorkshire. Con il ruolo di primo piano che le località delle Yorkshire Dales rivestono nel film, i visitatori saranno ispirati a esplorare di persona questi luoghi spettacolari", ha dichiarato la Ceo di VisitBritain, Patricia Yates. “Attraverso film e serie Tv, la nostra campagna invita le persone a immaginarsi qui e a prenotare subito un viaggio in Gran Bretagna, generando così spesa turistica nelle economie locali. Non vediamo l’ora di stendere il tappeto rosso nel West Yorkshire per i futuri ‘set jetters’ quando Cime Tempestose arriverà nelle sale cinematografiche”, ha aggiunto. VisitBritain ha condiviso i risultati della fase iniziale della sua campagna globale 'Starring Great Britain', che sta utilizzando il potente richiamo del turismo cinematografico per ispirare le visite alle nazioni e alle regioni di oggi. Si stima che la campagna abbia generato 217 milioni di sterline di spesa aggiuntiva da parte dei visitatori internazionali dal suo lancio. Ciò significa che, per ogni sterlina investita nella campagna, i visitatori hanno speso 20 sterline in più in Gran Bretagna. Lanciata in collaborazione con studi cinematografici e televisivi internazionali, la campagna promuove anche le industrie creative britanniche. Il film non è solo una produzione cinematografica, ma un omaggio ai paesaggi selvaggi del Nord dell'Inghilterra. La campagna 'Starring Great Britain' guida i fan alla scoperta delle location chiave dello Yorkshire che hanno fatto da sfondo alle riprese, sia legate alla vita delle sorelle Brontë. A cominciare da Haworth e il Brontë Parsonage Museum: il borgo di Haworth, con le sue strade acciottolate, resta il fulcro del mito;il museo, antica dimora della famiglia Brontë, ha offerto ispirazione per la ricostruzione scenografica degli interni curata dalla candidata all’Oscar Suzie Davies. Ancora, Thornton e il Brontë Birthplace: il tour sulle tracce del film tocca anche la casa natale delle sorelle Brontë a Thornton, recentemente restaurata, che rappresenta l'inizio del viaggio letterario e cinematografico. Poi, Yorkshire Moors e Yorkshire Dales National Park: le riprese in esterna hanno sfruttato la bellezza cruda e incontaminata delle Yorkshire Moors e le valli spettacolari dello Yorkshire Dales National Park. Questi parchi nazionali, con i loro orizzonti infiniti, sono i veri co-protagonisti del film, catturati dalla fotografia di Linus Sandgren. I protagonisti Margot Robbie e Jacob Elordi guidano un cast stellare che include anche la candidata all’Oscar Hong Chau, Shazad Latif, Alison Oliver, il vincitore del Bafta Martin Clunes e Ewan Mitchell. La produzione, che vede coinvolte Margot Robbie e Josey McNamara per LuckyChap Entertainment, ha collaborato con i partner creativi storici della Fennell, tra cui la costumista Jacqueline Durran e la montatrice Victoria Boydell. La colonna sonora, arricchita dalle canzoni originali di Charli Xcx, amplifica l'energia moderna di questa rilettura classica. Warner Bros. Pictures e Mrc presentano una produzione Lie Still & LuckyChap Entertainment. Distribuito da Warner Bros. Pictures, ‘Cime Tempestose’ è uno dei titoli più attesi del listino 2026 di Warner Bros. Pictures. Su VisitBritain.com sono disponibili itinerari esclusivi che mettono in relazione le scene del film con le location reali, permettendo di scoprire come il patrimonio culturale dello Yorkshire continui a ispirare alcune delle più grandi visioni cinematografiche contemporanee. La sezione propone una serie di itinerari tematici basati sui generi cinematografici (dal Romanticismo al Fantasy, dall’Azione all’Avventura), con l’obiettivo di invitare i visitatori a personalizzare e arricchire il proprio viaggio, esplorando destinazioni regionali meno note e prolungando la durata del loro soggiorno. 
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Alcaraz e il giallo crampi, il fisiatra: "Hanno genesi sistemica, sì a medical time-out"

(Adnkronos) - Carlos Alcaraz in finale agli Australian Open 2026. La vittoria su Alexander Zverev si è tinta però di polemica: il tedesco si è infuriato per il 'trattamento di favore' riservato allo spagnolo che ha chiamato un medical time out per farsi trattare la coscia destra, con l'ingresso immediato del fisioterapista. L'interruzione ha mandato su tutte le furie Zverev, che è andato a protestare con il giudice di sedia. "E' incredibile che venga curato per i crampi, è una str*****a", ha urlato in tedesco.  "In ambito medico - analizza per l'Adnkronos Salute Andrea Bernetti, ordinario di Medicina fisica e riabilitativa dell'università del Salento - è fondamentale distinguere tra diverse tipologie di infortunio muscolare. Parlando di crampi ne esistono di diverse tipologie. Citando le tipologie più comuni, in relazione all'attività sportiva, ricordiamo gli Exercise-Associated Muscle Cramps, ovvero crampi da affaticamento indotti dall'esercizio, generalmente un fenomeno locale dovuto al sovraccarico. Esistono poi i crampi Sweat-Induced, da sudorazione eccessiva e deplezione elettrolitica, che quindi hanno genesi sistemica. Le condizioni estreme di Melbourne (caldo e umidità elevata) causano una perdita massiva di elettroliti. La riduzione degli elettroliti, e in particolare del sodio, può provocare crampi diffusi e sintomi sistemici come nausea e vomito, aspetto che ha lamentato proprio Alcaraz".  La protesta di Zverev nasce da un presupposto regolamentare: i crampi, per l'Atp, non sono una condizione trattabile con un medical time-out (Mto) immediato: "Chi soffre di crampi dovrebbe teoricamente perdere punti o game pur di arrivare al cambio campo per ricevere cure. Tuttavia - sottolinea Bernetti - non è semplice operare una diagnosi differenziale d'urgenza distinguendo un crampo da un vero e proprio infortunio strutturale. Probabilmente, nel caso di Alcaraz, l'intervento è stato richiesto anche per la sintomatologia sistemica lamentata, legittimando l'intervento immediato. Zverev ha accusato gli arbitri di un 'doppio standard', citando anche Jannik Sinner. Tuttavia, i casi sono clinicamente e giuridicamente diversi. Sinner ha beneficiato della 'extreme heat policy', una sospensione automatica basata su sensori ambientali di stress termico per la chiusura del tetto. Alcaraz invece ha beneficiato di una medical time-out. Credo che tutti questi episodi debbano però accendere un focus sulle condizioni di gioco in Australia, e che molto debba essere fatto per tutelare ancora di più la salute degli atleti nelle prossime edizioni". 
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Sundance Film Festival: la tecnologia al servizio del cinema indipendente

(Adnkronos) - Il Sundance Film Festival si conferma il palcoscenico d'elezione per le voci emergenti della cinematografia mondiale. In questo contesto, l'integrazione di strumenti digitali avanzati ha raggiunto livelli di capillarità senza precedenti: secondo i dati dell'indagine annuale del Sundance Institute, quasi l'85% dei partecipanti di quest'anno ha utilizzato le soluzioni della suite Creative Cloud. Oltre 75 progetti hanno eletto Premiere Pro come piattaforma principale per il montaggio, consolidando un trend che vede la tecnologia sempre più integrata nella visione creativa dell'autore. In concomitanza con il festival, che si concluderà l'1 febbraio, sono state introdotte nuove implementazioni basate sull'Intelligenza Artificiale per Premiere Pro e After Effects. Per supportare questa evoluzione, Adobe mette a disposizione degli utenti strumenti ottimizzati per isolare soggetti, rifinire i tagli e gestire il colore con estrema agilità, riducendo l'attrito tra l'idea e l'esecuzione finale senza compromettere il controllo artistico. 
Il dibattito sull'evoluzione tecnica si è spostato anche sull'uso etico e creativo della Generative AI. Attraverso showcase come "GenAI Shorts", i registi stanno sperimentando come l'IA possa espandere l'espressione visiva. Non si tratta di una sostituzione della mano umana, ma di un'evoluzione del rapporto tra regista ed editor, dove il software agisce da catalizzatore per accelerare le fasi di rendering e compositing 3D. Il supporto al cinema indipendente si manifesta anche attraverso stanziamenti economici diretti. Quest'anno l'Adobe Film & TV Fund ha destinato circa 10 milioni di dollari tra contributi finanziari e donazioni di prodotti per sostenere i filmmaker emergenti. Una novità rilevante è l'introduzione di sovvenzioni specifiche per i registi che integrano l'IA nei loro flussi di lavoro, sottolineando l'importanza di padroneggiare i nuovi linguaggi digitali. Tra i titoli presenti al festival che hanno beneficiato di questo supporto e di una post-produzione interamente digitale figurano opere come “Bedford Park”, “American Pachuco” e “The Brittney Griner Story”. Il programma Ignite Day, presentato in collaborazione con il Sundance Institute, offre sessioni di pitch interattive e mentorship dirette per creativi tra i 18 e i 25 anni. L'iniziativa parte dal presupposto che il potenziale creativo sia universale, ma necessiti di supporto strutturale nel momento critico della transizione professionale. 
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Ue-India, Chopra (Diviana): "Accordo rafforza il dialogo anche creativo per artigianato e design"

(Adnkronos) - "L’accordo commerciale tra India e Unione europea rappresenta un momento storico, espressione di un crescente allineamento di valori, artigianato e visione economica tra le due regioni. Per i brand indiani con una mentalità internazionale, questa intesa apre non solo nuove opportunità commerciali, ma anche un dialogo culturale e creativo di grande valore". A commentare i recenti accordi commerciali tra India e Unione europea, con Adnkronos/Labitalia, è Kapil Chopra, founder & Visionary di Diviana, marchio di riferimento nell'arredamento di lusso creato nel 2009 che si è velocemente imposto nel mercato asiatico distinguendosi per il suo impegno a superare i confini dell'eleganza e dell'innovazione proponendo un connubio tra l'antica tradizione artigianale indiana e una sensibilità̀ contemporanea. Il brand, per il recente debutto europeo, ha scelto Milano dove ha inaugurato il primo Flagship Store in via Monte di Pietà 13/1, all’interno del celebre Montenapoleone District. “In Diviana, la decisione di entrare in Europa - racconta - è stata presa ben prima dell’accordo tra India e Unione europea. È nata dalla nostra convinzione che l’artigianato indiano, se abbinato alla sensibilità del design europeo contemporaneo, abbia un ruolo naturale nel panorama del lusso globale. Questo accordo rafforza tale visione e conferma la validità di una strategia di lungo periodo che avevamo già intrapreso. Abbiamo scelto Milano perché la città rappresenta un riferimento globale per design, artigianato e lusso. L’accordo non crea l’opportunità, quindi, ma ne rafforza la validità, confermando una strategia di lungo periodo che Diviana aveva già definito e che oggi si concretizza attraverso una presenza europea solida e consapevole".  "Milano - spiega - rappresenta il centro strategico della nostra espansione europea: una scelta studiata, non casuale. Il nostro ingresso nel mercato europeo precede l’accordo India–Ue, e oggi questa intesa conferma che la nostra visione è pienamente coerente con i nuovi scenari del commercio internazionale. Per Diviana, l’Europa è un capitolo già aperto, e l’accordo lo rafforza. Il nostro percorso nasce dall’incontro tra radici artigiane indiane e una visione contemporanea del lusso. In Europa vogliamo raccontare questa identità attraverso prodotti sostenibili, raffinati e culturalmente significativi. Milano è il luogo in cui questa visione trova una dimensione concreta, unendo tradizione e innovazione in un dialogo continuo".  Sotto la guida di Chopra e dell’Art Director Marco Corti, il marchio è cresciuto fino a diventare un simbolo di raffinatezza con prodotti esclusivi che rispondono alle esigenze di una clientela raffinata e cosmopolita. Supportata da un team dedicato di 800 professionisti esperti e maestri artigiani, Diviana ha completato con successo oltre 50 progetti solo nell'ultimo anno. “Il design - sostiene Chopra - è un linguaggio universale che spesso anticipa le decisioni politiche e crea ponti tra culture diverse. In Diviana crediamo profondamente nella collaborazione tra la manifattura artigianale indiana e il progetto europeo come valore sia strategico sia culturale. L’accordo India-Ue non fa che confermare un percorso già avviato, rafforzando ulteriormente la nostra presenza e la nostra visione globale. Il nostro punto di forza è l’artigianato indiano, capace di dialogare con la sensibilità europea e di dare vita a prodotti che superano le barriere geografiche. Quando la qualità è autentica, il valore non conosce confini”. Prima di questo accordo, dunque, i prodotti già pensavano a un pubblico europeo. "La nostra proposta d’arredo - illustra - verte su due collezioni principali la Sublime Collection e la Q Collection, entrambe firmate dal nostro Art Director, l’italiano Marco Corti. La prima è una proposta pulita, chiara, mai serpeggiante né rigidamente geometrica, morbidezza controllata, mai lasciata all'abbandono e dove la qualità sartoriale dei materiali si veste di colori semplici, dettagli curati al minimo che non accecano né giocano, ma riposano: l'esatta definizione di colui che è maestro di sé stesso. L'ambiente di Sublime è infatti un luogo lussuoso e accogliente che favorisce la calma e le voci sommesse di chi comprende l'importanza delle parole e delle relazioni. Un luogo grammaticale, dove il pensiero è chiaro e l'interiorità spiega la bellezza dell'eleganza e della raffinatezza".  "La Collezione Q è una famiglia di arredi con una forte personalità internazionale, il cui concetto si basa su tre qualità: Moderno, Minimale e Sofisticatezza. Forme morbide e colori cipria caratterizzano tutti i pezzi, creando un ambiente in cui ognuno contribuisce a raccontare un'identità unica. Queste caratteristiche distintive diventano il motore della realizzazione di ogni singolo articolo, infatti la collezione è pensata per creare un linguaggio contemporaneo nell'atmosfera domestica. Ogni singolo dettaglio è stato curato nei minimi particolari, dalle forme morbide, alla scelta di texture e colori tenui. Il mondo della Collezione Q si esprime non solo attraverso i singoli pezzi della collezione, ma anche nella capacità di trasformarla in uno 'stile di vita' in ogni ambiente e in ogni contesto interno”, conclude.  
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Partite Iva: 4 su 10 partono a inizio anno, ecco settori in crescita ed errori evitare

(Adnkronos) - Negli ultimi anni aprire una Partita Iva in Italia non è mai stato così strategico. Ed il 38%, quindi quasi 4 lavoratori su 10 scelgono di avviare la propria attività nei primi tre mesi dell’anno. Secondo l’analisi di Fidocommercialista (https://fidocommercialista.it/), servizio di consulenza fiscale specializzato in lavoratori autonomi e microimprese condotta su quasi 9mila clienti, sempre più freelance e aspiranti imprenditori stanno scegliendo di avviare la propria attività tra gennaio e marzo, all’inizio dell’anno. Una tendenza che non nasce dal caso, ma da un’attenta valutazione fiscale e finanziaria.  Gennaio, febbraio e marzo rappresentano il momento ideale per iniziare con il piede giusto, sfruttando al massimo le agevolazioni fiscali e pianificando meglio i flussi di cassa. "Il momento in cui si apre una partita Iva può fare davvero la differenza -spiega Nicola Primieri, co-founder FidoCommercialista- anche poche settimane di anticipo o ritardo possono tradursi in migliaia di euro di imposte in più o in meno nei primi anni di attività". Il regime forfettario, oggi accessibile fino a 85.000 euro di ricavi annui, prevede un’imposta sostitutiva del 15%, ridotta al 5% per i primi cinque anni per chi risponde ai requisiti di 'start-up'. Un dettaglio spesso trascurato è che le agevolazioni quinquennali decorrono per periodi d’imposta, non in base ai mesi effettivi di attività. Aprire a novembre o dicembre significa quindi 'consumare' un anno intero di aliquota ridotta per poche settimane di lavoro.  "Chi inizia a gennaio sfrutta il regime agevolato per intero, pianifica meglio i ricavi e ha più controllo sui flussi di cassa - continua Primieri di FidoCommercialista - aprire a fine anno, al contrario, può comportare contributi immediati e scadenze fiscali attive, senza che l’attività produca reddito sufficiente". La scelta del momento giusto si lega anche ai trend di mercato. Sempre più professionisti puntano al lavoro autonomo, spinti dalla trasformazione digitale e dalla possibilità di lavorare in settori in rapida crescita. Tra i più dinamici: sviluppo software e intelligenza artificiale; marketing digitale e creazione di contenuti; consulenza e formazione online ed e-commerce e servizi digitali. "Sono ambiti in cui l’investimento iniziale è contenuto, ma le possibilità di crescita sono elevate", aggiunge Primieri. "La Partita Iva diventa così lo strumento naturale per intercettare nuove opportunità, con flessibilità e autonomia", spiega ancora. Aprire una Partita Iva non è solo una formalità burocratica: dietro a una scelta apparentemente semplice si nascondono dettagli fiscali che possono fare la differenza tra un avvio vantaggioso e un’inutile perdita economica.  Il team di FidoCommercialista segnala tre errori ricorrenti che molti contribuenti commettono senza accorgersene. Sottovalutare il valore temporale delle agevolazioni fiscali. Non basta guardare l’aliquota: il vero vantaggio del regime forfettario sta nel tempo. Le agevolazioni hanno una durata limitata e, se si apre la Partita Iva troppo tardi nell’anno, si rischia di “consumare” un periodo di tassazione ridotta per pochi mesi di attività. "Molti non si rendono conto che ogni anno conta, e che posticipare l’apertura significa ridurre drasticamente il beneficio fiscale complessivo", spiega Primieri di FidoCommercialista. Spesso si crede che aprire a dicembre sia un modo per bloccare il regime agevolato, ma nella maggior parte dei casi è una strategia poco efficiente. Chi inizia a fine anno deve comunque sostenere contributi previdenziali e scadenze fiscali, spesso senza avere ricavi concreti.  "Aprire a fine anno ha senso solo se ci sono già contratti o flussi di entrate certi -avverte Primieri- altrimenti si rischia di pagare subito per guadagnare poco". Non coordinare regime fiscale e tempistica di apertura. Infine, uno degli errori più frequenti è considerare la scelta del regime fiscale separatamente dal momento di apertura. In realtà, le due decisioni sono strettamente collegate: un regime vantaggioso può diventare inefficiente se scelto nel periodo sbagliato dell’anno.  "Separare queste scelte porta spesso a risultati subottimali", sottolinea il referente di FidoCommercialista. "Pianificare insieme regime e tempistica significa massimizzare le agevolazioni e ridurre rischi e sorprese". conclude. 
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GCC Pokémon: debutta l'espansione Megaevoluzione - Ascesa Eroica

(Adnkronos) - The Pokémon Company International ha annunciato, per mezzo di una nota ufficiale, il lancio globale di Megaevoluzione - Ascesa Eroica. La nuova espansione registra il ritorno di una delle meccaniche più amate dai giocatori, aggiornandola con i moderni standard dei Pokémon-ex e introducendo elementi narrativi tratti dal videogioco Leggende Pokémon: Z-A.,  
Il fulcro dell'espansione è rappresentato dai Pokémon-ex Megaevoluzione, con il debutto assoluto di carte come Mega Dragonite-ex. Oltre alle creature inedite, la serie vede il ritorno di grandi classici con illustrazioni rinnovate, focalizzandosi sul legame tra i Pokémon e i loro Allenatori. 
Sotto il profilo del collezionismo, la novità di maggior rilievo è l'introduzione della categoria "rara attacco Mega". Si tratta di carte peculiari in cui "sfoggiano, come parte dell'illustrazione, il nome di uno degli attacchi scritto in caratteri katakana giapponesi", fondendo l'estetica orientale con il design internazionale del gioco. L'espansione viene supportata da un piano di distribuzione articolato che copre l'intero primo quadrimestre del 2026. Da oggi sono disponibili presso i rivenditori autorizzati: 
Collezioni Erika/Ubaldo: buste dell'espansione con carte promozionali di Tangela o Komala. 
Collezione con adesivi: set contenente tre buste e carte olografiche di Charmander o Gastly.    La roadmap delle uscite successive prevede: 20 febbraio 2026: Set Allenatore Fuoriclasse (con illustrazione di Zekrom di N) e Miniscatole da collezione. 20 marzo 2026: Collezione con poster premium (Mega Gardevoir-ex o Mega Lucario-ex) e Spilla Deluxe Compagni d'avventura. 24 aprile 2026: Collezioni dedicate a Mega Meganium-ex, Mega Emboar-ex e Mega Feraligatr-ex, complete di carte lenticolari giganti. Parallelamente alla distribuzione fisica, l'espansione è già operativa su GCC Pokémon Live, disponibile per sistemi iOS, Android, macOS e Windows. La versione digitale permette l'accesso immediato ai nuovi mazzi tramite il Pass Lotta, offrendo strategie preimpostate basate su Mega Dragonite-ex e Mega Meganium-ex per facilitare l'ingresso dei giocatori nelle competizioni online. 
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Bistecca frollata a 180 euro al chilo? Blind test smentisce superiorità

(Adnkronos) - Un comparto che non conosce crisi nonostante la flessione dei consumi di massa: la carne bovina in Italia oggi fa segnare un mercato complessivo stimato in 12,8 miliardi di euro alla produzione. A trainare la crescita è il segmento 'Premium', dove razze selezionate e frollature estreme hanno trasformato la carne in un bene di lusso capace di sfiorare i 180 euro al chilo. Un trend, quello del 'dry aging' prolungato, che ha ricevuto anche il via libera dell’Efsa: secondo l'Autorità europea, il consumo di carne frollata oltre i 45 giorni è sicuro quanto quello della carne fresca, purché avvenga in condizioni di ventilazione e umidità millimetriche. Tuttavia, proprio mentre le steakhouse di Milano e della Toscana rincorrono frollature record che superano i 120 giorni, un''operazione verità", come la definiscono gli ideatori, scuote il settore.  Nicola Ornelli, esperto e titolare della steakhouse d'avanguardia 'Ornelli Black Angus' a Roma, ha deciso di "sottoporre il dogma del tempo infinito a un processo senza appello. Attraverso un doppio 'blind test' - una sfida al buio che ha messo a confronto prima i palati tecnici e poi quelli dei consumatori - il castello di carte del dry aging infinito è crollato. I risultati sono stati un'esecuzione: bendati di fronte al piatto, nessuno ha scelto l'estremismo temporale. Ornelli ha così messo a nudo la grande bugia del settore: quella frollatura 'eroica' spesso non è indice di superiorità, ma una strategia di marketing che maschera la perdita di identità della carne".  L'operazione verità è partita da una suggestione di Gianfranco Lo Cascio, il professionista che ha fatto del dato scientifico la sua crociata contro i miti della cucina. "Lo stimiamo perché ha sempre scardinato principi ritenuti intoccabili, come le cotture frettolose, dimostrando che la carne va trattata con una sensibilità diversa", spiega Ornelli. "L’ultima sua sfida riguardava proprio il dry aging: Lo Cascio sostiene che i processi enzimatici abbiano un limite biologico. Oltre quello, la carne non migliora, ma si trasforma in qualcos’altro", sottolinea Ornelli. Per verificare questa tesi, Ornelli non si è accontentato di un’opinione ma ha trasformato in un 'laboratorio' la sua steakhouse romana 'Ornelli Black Angus'. Il primo round ha coinvolto l’élite del settore: insieme a Ornelli e Lo Cascio, si sono seduti al tavolo Stefano Di Donna (Passatempo BBQ) e Michele Ruschioni (Braciami Ancora). Davanti a loro, tre T-bone identiche con 30, 60 e 90 giorni di frollatura. Il risultato dei tecnici è stato unanime: la bistecca 'matura' a 90 giorni ha perso il confronto con quella di 60, quest'ultima definita perfetta per equilibrio e umidità. Nel secondo test Ornelli ha sottoposto 120 bistecche al palato di 40 appassionati, chiamati a un compito chirurgico: valutare l'esperienza sensoriale attraverso una griglia di sette criteri tecnici. È qui, tra analisi dell'aroma e misurazione della persistenza, che "la frollatura estrema è stata smascherata. I dati emersi dalle schede di valutazione, infatti, sono impietosi verso il tempo record: la bistecca a 60 giorni ha trionfato con 500 punti, mentre quella a 90 giorni è scivolata all'ultimo posto con soli 413,5 punti, risultando la meno tenera e la meno succulenta del lotto". "I risultati parlano chiaro e confermano quanto Gianfranco Lo Cascio professava sui social", sottolinea Ornelli. "La frollatura non è un processo che impreziosisce la carne all'infinito. Esiste un picco oltre il quale inizia una parabola discendente. Passato quel limite, la carne continua a mutare solo per disidratazione: perde profumo, consistenza e quell'umidità interna che la rende una bistecca. In pratica, si avvicina a un salume".  E secondo Michele Ruschioni, fondatore di 'Braciamiancora', network che si occupa di raccontare e comunicare il mondo della carne "L'argomento è complesso e molto articolato. Proprio per questo "Braciamiancora' è stata l'unica realtà editoriale che ha pubblicato in Italia un manuale tecnico sulla frollatura. Sono 170 pagine nel quale noi affrontiamo l'argomento sotto tanti punti di vista. Detto questo l'equazione più lunga la frollatura più la carne diventa migliore, non è vera. Meglio può essere vera come può essere esattamente l'opposto. Dipende da molti fattori. Dipende dal tipo di carne che si frolla, dipende da che pezzo di carne frolli, dalla razza dell'animale. Ci sono tutta una serie di varianti", spiega ad Adnkronos/Labitalia.  "Se mi chiedi: la carne che frolla più a lungo è più buona, io ti dico dipende. Se mi chiedi la frollatura migliora la carne, io ti dico dipende. E La frollatura la rende più tenera? Dico di sì, ma fino a un certo numero di giorni. Tante ricerche dimostrano che dai 60 ai 90 giorni si ottiene l'optimum per quanto riguarda la tenerezza della carne. Se mi chiedi, migliora il gusto, dipende. Migliora la texture, dipende. Perché le variabili sono tante", sottolinea.  E sul boom dei prezzi per una bella bistecca frollata? "Se parliamo di prezzi che aumentano dico che sono, per la maggior parte dei casi, giustificati. Giustificati perché se io frollo un lombo che pesa all'incirca 100 kg, al termine del processo di frullatura, questo lombo può arrivare a pesare verosimilmente 80 kg. Quindi chi ha comprato a monte un lombo di 100 kg, dopo sei mesi, tre mesi, quattro mesi, se lo ritrova con una riduzione di peso. È assolutamente fisiologico, perché l'acqua se ne va e evidentemente il peso si riduce", sottolinea. Senza dimenticare che "queste carni vengono frollate in celle speciali. La cella consuma corrente. E poi c'è tutto il know-how dell'operatore, e quando è bravo, lui investe tutta la sua sapienza e la sua conoscenza, per fare avere un'esperienza gastronomicamente più appagante", sottolinea Ruschioni spiegando che "dal punto di vista concettuale, è lo stesso approccio che hai con il parmigiano reggiano quando matura per 40 mesi, con l'aceto balsamico che ha 24 anni. Il tempo ha un costo", conclude.   
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Milano-Cortina: Tecnocasa, eredità infrastrutture avrà impatto positivo su mercato immobiliare

(Adnkronos) - "Le Olimpiadi rappresentano sicuramente un’ottima vetrina internazionale per Milano e per tutte le altre aree coinvolte nell’evento. L’eredità importante che eventi come questi lasciano sul territorio è data in particolare dalle infrastrutture (in termini di viabilità, collegamenti, impianti sportivi, strutture dedicate) che sul mercato immobiliare ha sempre avuto un impatto positivo, in parte è stato già scontato nel 2025 con un maggiore interesse da parte di investitori che hanno comprato per mettere a reddito la casa durante l’evento". Lo dice all'Adnkronos/Labitalia Fabiana Megliola, responsabile Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa. "A beneficiare delle Olimpiadi Invernali nel primo semestre del 2025 - sostiene - è stata l’area di Rogoredo che ha visto una crescita dei prezzi del 16% da attribuire in modo particolare agli investitori che hanno acquistato in vista proprio di questo importante avvenimento sportivo. Hanno scelto soprattutto Rogoredo Vecchia, dove ci sono immobili ante ’67 che si scambiano a prezzi medi di 3000 euro al mq. Hanno acquistato bilocali da 140-150 mila euro. Anche l’area intorno a via Ripamonti, pur registrando prezzi stabili, ha avuto delle migliorie e un maggiore interesse nell’acquisto. Erediterà lo studentato a cui sarà destinato il Villaggio Olimpico: 1700 posti-letto accessibili nei prossimi anni".  "Eventi come le Olimpiadi - spiega - lasciano anche strutture impiantistiche rinnovate o nuove che sono apprezzate soprattutto da chi pratica sport e che potrebbe interessarsi ad affittare o acquistare una casa vacanza nei luoghi migliorati. Su Milano a prescindere dalle Olimpiadi prevediamo, per il 2026, un aumento dei prezzi compreso tra +2% e +4%". "I giochi olimpici - sottolinea - porteranno soprattutto turisti (si stimano 2,5 milioni di visitatori, molti stranieri con una permanenza media di tre notti) e questo avrà un effetto positivo sul settore ricettivo, sulla ristorazione, sul commercio. Anche Milano, che già da diverso tempo attira acquirenti stranieri, potrà beneficiare di un aumento di interesse anche per l’immobiliare. Le Olimpiadi genereranno ricchezza che potrebbe poi essere investita nel mattone, sia esso residenziale sia non residenziale".  "Il commercio della città inclusa la ristorazione - osserva Fabiana Megliola - trarrà beneficio dall’evento. Il retail a Milano nella prima parte del 2025 ha dato segnali positivi, grazie anche ai flussi turistici che hanno spinto il commercio in città. Questi ultimi si sono riversati soprattutto nelle zone centrali, tra cui via Torino che continua a rappresentare un polo di attrazione per il settore della ristorazione, inclusa quella da asporto, con valori di vendita compresi tra 6500 e 14500 euro al mq e canoni di locazione tra 550 e 1400 euro al mq annuo".  "Se - avverte - guadiamo all’area più vicina ai siti olimpici, negli ultimi tempi, si registra un discreto dinamismo nell’area della Fondazione Prada, dove si stanno affittando spazi destinati a gallerie d’arte e organizzazione di eventi, con canoni medi di 200-250 euro al mq annuo. Non distante su corso di Porta Romana si osserva prevalentemente l’insediamento di attività di servizi alla persona e di ristorazione; si affitta da 320 a 600 euro al mq annuo. Sempre elevato l’interesse per i locali commerciali del distretto della ristorazione di via Marghera, via Ravizza e via Sanzio dove, negli ultimi tempi, si sono posizionate nuove attività legate al food. Si affitta da 500 a 1000 euro al mq annuo, si vende intorno 10 mila euro al mq". 
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