Psichiatri, 'sì a microdosi di psichedelici contro i disturbi mentali'

(Adnkronos) - Dalla psilocibina dei funghi allucinogeni all'Lsd: "Una nuova vecchia strada contro depressione, ansia e stress post-traumatico". Dal XXVII Congresso nazionale della Società italiana di neuropsicofarmacologia (Sinpf), in corso fino a domani a Milano, arriva un sì alle microdosi di farmaci psichedelici per la salute mentale. "Sempre più numerose evidenze scientifiche - spiegano gli esperti - mostrano che anche solo pochi microgrammi di Lsd o minuscole quantità di psilocibina potrebbero modificare silenziosamente il cervello, offrendo una soluzione terapeutica per molti dei problemi più diffusi".  In gergo tecnico si chiama "microdosing: l'assunzione di dosi sub-percettive di sostanze psichedeliche per il trattamento di diversi disturbi psichiatrici". Sta valutando questo approccio uno studio italiano autorizzato dall'Agenzia italiana del farmaco Aifa, coordinato dall'Istituto superiore di sanità e condotto nella Clinica Psichiatrica dell'università di Chieti diretta da Giovanni Martinotti, con il contributo del Dipartimento di Neuroscienze, Imaging e Scienze cliniche dell'ateneo abruzzese, in collaborazione con l'Asl Roma 5 e l'azienda ospedaliero universitaria ospedali Riuniti di Foggia. E nella seconda giornata del meeting meneghino, gli esperti Sinpf fanno il punto.  "Dopo averli banditi per circa mezzo secolo, perché ritenuti ad alto rischio e privi di valore medico, gli psichedelici sono tornati al centro dell'interesse scientifico mostrando un enorme potenziale terapeutico - dichiara lo psichiatra Claudio Mencacci, direttore emerito del Dipartimento di Neuroscienze dell'ospedale Fatebenefratelli Sacco di Milano e co-presidente Sinpf - Gli studi più recenti indicano che microdosi di psilocibina e Lsd, pari a circa il 5-10% di una dose standard, sono in grado di 'resettare' i circuiti neurali coinvolti in patologie come la depressione maggiore e il disturbo da stress post-traumatico (Ptsd), favorendo la crescita di spine dendritiche, i mattoni neurali dell'apprendimento e della memoria, e migliorando la connettività sinaptica". Gli specialisti precisano che "l'obiettivo non è lo 'sballo', né tantomeno provocare allucinazioni", bensì "migliorare l'umore, la concentrazione e la resilienza emotiva, mantenendo al contempo la piena funzionalità". Afferma Matteo Balestrieri, già professore di Psichiatria all'università di Udine e co-presidente Sinpf: "Ricerche emergenti suggeriscono che le sostanze psichedeliche, in microdosi, possono migliorare la neuroplasticità, potenziando la capacità del cervello di formare e riprogrammare le connessioni neurali. Questo è particolarmente rilevante per condizioni come la depressione, in cui gli schemi mentali spesso diventano 'rigidi'".  Ma perché i farmaci psichedelici potrebbero rivelarsi un'arma efficace contro diversi problemi di salute mentale? Al centro di tutto - descrivono gli esperti Sinpf - c'è la rete Dmn (Default Mode Network), un sistema cerebrale coinvolto nel pensiero autoriflessivo, spesso iperattivo in caso di depressione e ansia. "Basse dosi di sostanze psichedeliche possono smorzare l'attività della Dmn, consentendo al cervello di resettarsi e trovare nuove prospettive - illustra Mencacci - Abbiamo dati che indicano che basse dosi di Lsd aumentano l'empatia emotiva e la connettività cerebrale, senza compromettere le capacità cognitive". Il microdosaggio di Lsd - riferiscono inoltre gli psichiatri - è oggetto di studio per i suoi effetti sull'estinzione della paura e sul riconsolidamento della memoria, meccanismi fondamentali per l'elaborazione di un trauma. "Sebbene la terapia assistita da Mdma sia all'avanguardia nel trattamento del Ptsd, il microdosaggio potrebbe rivelarsi un'opzione aggiuntiva promettente", sottolinea Balestrieri. Tuttavia la Sinpf invita alla cautela. "Anche il microdosing deve rimanere un atto medico controllato - puntualizzano i presidenti della società scientifica - che richiede un monitoraggio attento per escludere rischi a lungo termine. La nostra missione è garantire che l'innovazione non prescinda mai dalla sicurezza del paziente". Tra gli psichedelici, ricordano gli specialisti, la ketamina viene già ampiamente utilizzata per la depressione resistente e un suo derivato (esketamina) è usato anche in Italia per questa tipologia di disturbo.  "Il futuro della salute mentale potrebbe passare per quantità infinitesimali di sostanze un tempo proibite", è il messaggio dal congresso di Milano. "Se i trial in corso confermeranno che dosi infinitesimali possono effettivamente riscrivere i circuiti emotivi e potenziare la cognizione, potremmo essere di fronte a un cambio di paradigma nella psichiatria moderna - prospettano Balestrieri e Mencacci - La Sinpf si impegna a guidare questa transizione, promuovendo una formazione specifica per gli psichiatri italiani e collaborando con le autorità regolatrici per trasformare la ricerca d'avanguardia in pratica clinica sicura e accessibile". 
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Obeso 1 studente su 10, Oms 'a scuola solo cibi sani'

(Adnkronos) - "Nel 2025 in tutto il mondo circa 1 bambino e adolescente in età scolare su 10 soffriva di obesità". Gli studenti che pesano troppo sono saliti l'anno scorso a "188 milioni, superando per la prima volta il numero di bambini sottopeso". Lo segnala l'Organizzazione mondiale della sanità, che ha pubblicato nuove linee guida per scuole sane. Nel documento, "per la prima volta, l'Oms consiglia ai Paesi di adottare un approccio scolastico completo che garantisca che cibo e bevande forniti nelle scuole e disponibili in tutti gli ambienti scolastici siano sani e nutrienti", spiega l'agenzia delle Nazioni Unite per la salute. "Il cibo che i bambini mangiano a scuola e gli ambienti che influenzano la loro alimentazione possono avere un profondo impatto sul loro apprendimento e conseguenze durature sulla loro salute e sul loro benessere - ha dichiarato Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell'Oms - Una corretta alimentazione a scuola è fondamentale per prevenire le malattie in età adulta e creare adulti più sani". Le sane abitudini alimentari cominciano presto, sottolinea l'agenzia ginevrina. E siccome i bambini trascorrono una parte significativa della loro giornata a scuola, questa diventa fondamentale per modellare abitudini alimentari durature e ridurre le disuguaglianze in termini di salute e nutrizione. L'Oms stima che a livello globale 466 milioni di bambini ricevano pasti scolastici, eppure le informazioni disponibili sulla qualità nutrizionale del cibo servito sono ancora limitate. Nell'ambito di iniziative come il piano di accelerazione per contrastare l'obesità e il progetto 'Scuole amiche della nutrizione', l'agenzia ha quindi incaricato un gruppo eterogeneo e multidisciplinare di esperti internazionali di elaborare linee guida ad hoc attraverso un processo rigoroso, trasparente e basato sull'evidenza.  L'Oms chiede alle scuole di "migliorare l'offerta alimentare al fine di promuovere un maggiore consumo di alimenti e bevande che favoriscano una dieta sana". Nello specifico, suggerisce come "raccomandazione forte" di "definire standard o regole per aumentare la disponibilità, l'acquisto e il consumo di cibi e bevande sani, limitando al contempo gli alimenti non sani". E come "raccomandazione condizionale" propone di "implementare interventi di 'spinta gentile' per incoraggiare i bambini a scegliere, acquistare e consumare cibi e bevande più sani, per esempio modifiche nella disposizione, nella presentazione o nel prezzo delle opzioni alimentari".  "Le politiche da sole non sono sufficienti e meccanismi di monitoraggio e applicazione sono essenziali per garantire che le linee guida siano implementate in modo efficace e coerente nelle scuole", rimarca l'Oms che supporterà gli Stati membri nell'adattamento e nell'attuazione delle nuove indicazioni attraverso assistenza tecnica, condivisione di conoscenze e collaborazioni.  Secondo il database globale dell'agenzia sull'attuazione dell'azione per l'alimentazione e la nutrizione (Gifna) - si legge in una nota - a ottobre 2025 erano 104 (su 194) gli Stati membri Oms che disponevano di politiche sull'alimentazione scolastica sana, di cui quasi 3 quarti includevano criteri obbligatori per orientare la composizione del cibo scolastico. Tuttavia, solo in 48 Paesi risultavano politiche che limitavano la commercializzazione di alimenti ricchi di zuccheri, sale o grassi non sani. 
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Tesla chiude con Model S e X per far spazio ai robot

(Adnkronos) - La notizia è giunta in modo inaspettato durante l'ultima call con gli investitori: Tesla interromperà la produzione della Model S e della Model X nel secondo trimestre del 2026. La decisione segna la fine del ciclo di vita per i due veicoli che hanno definito l'ascesa globale del marchio, trasformando quello che era un annuncio di routine in un momento di rottura definitiva con il passato automobilistico tradizionale dell'azienda di Austin. Elon Musk ha descritto l'operazione come un congedo onorevole necessario per liberare la capacità produttiva della fabbrica di Fremont, che verrà interamente dedicata allo sviluppo del robot umanoide Optimus. Questa strategia rappresenta il segnale più evidente della volontà di Musk di riposizionare Tesla non più come un semplice produttore di veicoli, ma come un'entità focalizzata su intelligenza artificiale e robotica. La Model S, lanciata nel 2012, e la Model X, celebre per le sue portiere ad ali di falco introdotte nel 2015, cedono il passo a una visione dominata dall'autonomia. L'invito rivolto ai potenziali acquirenti è di procedere con gli ordini prima della chiusura definitiva delle linee, confermando come la priorità aziendale si sia ormai spostata verso la guida autonoma e i nuovi mercati tecnologici. I dati di mercato supportano la necessità di una ristrutturazione: nel 2025 la categoria che include i modelli storici e il Cybertruck ha registrato una contrazione delle vendite pari al 40,2% su base annua. Mentre il successo dei modelli di massa 3 e Y continua a trainare i volumi, il segmento luxury ha mostrato segni di stanchezza strutturale. Il passaggio alla robotica avviene tuttavia in un momento di forte pressione finanziaria, con Tesla che ha riportato una flessione degli utili del 61% nel quarto trimestre, rendendo la scommessa sulla diversificazione tecnologica un passaggio cruciale per il futuro del gruppo. 
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L’ultima scommessa di Zuckerberg: il feed social creato dall’IA

(Adnkronos) - Mark Zuckerberg ha delineato una nuova traiettoria per le piattaforme di Meta, spostando l'attenzione dal concetto di metaverso verso un ecosistema dominato dai contenuti generati dall'intelligenza artificiale. Durante l'ultima riunione con gli investitori, il fondatore del gruppo ha descritto l'IA come il prossimo grande formato mediatico, destinato a superare l'evoluzione storica che ha portato il settore dal testo ai video. L'obiettivo dichiarato è trasformare le applicazioni attuali, percepite oggi come semplici contenitori di raccomandazioni, in spazi capaci di generare autonomamente materiale personalizzato in grado di comprendere e anticipare i gusti dei singoli utenti. La visione di Meta prevede l'introduzione di formati media inediti, caratterizzati da un alto grado di interattività e immersività. Zuckerberg ha ipotizzato scenari in cui gli utenti potranno creare mondi o giochi partendo da semplici prompt testuali, o interagire direttamente con i video per vivere esperienze più profonde. Questo processo è già visibile con il lancio del feed "Vibes" nell'app Meta AI, che consente la fruizione di brevi filmati generati interamente da algoritmi, segnando il passo verso una produzione di contenuti sempre più slegata dalla creazione umana convenzionale e più vicina a un sistema di remix continuo. Nonostante l'entusiasmo per le nuove frontiere digitali, i dati finanziari evidenziano il costo elevato di questa transizione tecnologica. La divisione Reality Labs ha riportato una perdita operativa di 6,02 miliardi di dollari nell'ultimo trimestre del 2025, un risultato che ha portato al licenziamento di mille dipendenti e alla chiusura di diversi studi di realtà virtuale. Tuttavia, con ricavi complessivi che sfiorano i 60 miliardi di dollari, Meta pianifica ora di monetizzare l'intelligenza artificiale attraverso abbonamenti premium e inserzioni pubblicitarie, cercando di trasformare l'assistente virtuale in una nuova, solida fonte di reddito. 
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Porsche ufficializza i risultati 2025 e presenta la nuova Cayenne Electric

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Porsche Italia ha chiuso il 2025 con 7.228 vetture consegnate, in calo del 12% rispetto al 2024, ma il risultato rappresenta comunque il quarto miglior anno di sempre per la filiale, confermata terzo mercato singolo europeo per volumi. Nel 2025 la 911 è stata il modello più venduto con 2.544 consegne, miglior risultato dal 2008, seguita dalla Cayenne con 2.122 unità, mentre la nuova Macan elettrica, al primo anno completo di commercializzazione, ha totalizzato 1.703 consegne. La Panamera ha chiuso il 2025 con 439 esemplari consegnati, mentre Taycan con 260. Infine la 718 completa la classifica con 160 vetture consegnate ai clienti. “La nostra gamma di motorizzazioni è pensata per soddisfare tutte le preferenze dei clienti. Offriamo oggi un elevato livello di flessibilità, che sarà ulteriormente ampliato in futuro. La domanda è ben bilanciata tra le tre tipologie di motorizzazione, con i modelli ibridi che rappresentano il 37% delle vendite, seguiti a breve distacco dai modelli a benzina (36%). Particolarmente significativo è il contributo dei modelli 100% elettrici, che raggiungono una quota del 27%, un risultato di assoluto rilievo se confrontato con la penetrazione complessiva dell’elettrico in Italia, ferma al 6,2%. Un dato che supera non solo la media del mercato, ma anche quella della nostra Casa Madre, attestata al 22%” dichiara Pietro Innocenti, CEO di Porsche Italia
 Con l'occasione Porsche Italia ha presentato la sua nuova nata, la nuova Cayenne elettrica. Si tratta di un cambiamento epocale che apre ufficialmente una nuova fase della propria evoluzione tecnologica, portando per la prima volta il SUV che ha ridefinito il marchio nel mondo dell’elettrico puro. La gamma di lancio comprende Cayenne Electric e Cayenne Turbo Electric, entrambe a trazione integrale con gestione elettronica Porsche Traction Management (ePTM). La versione Turbo raggiunge una potenza massima di 850 kW (1.156 CV) e 1.500 Nm di coppia con Launch Control attivo, accelerando da 0 a 100 km/h in 2,5 secondi e toccando i 260 km/h di velocità massima. In modalità standard eroga fino a 630 kW (857 CV), con funzione push-to-pass che aggiunge 130 kW per brevi boost di potenza. La versione Cayenne Electric “base” offre 300 kW (408 CV) in uso normale e 325 kW (442 CV) con Launch Control, 835 Nm di coppia, un'accelerazione da 0–100 km/h in 4,8 secondi e velocità massima di 230 km/h. Tra le innovazioni chiave spicca il raffreddamento diretto a olio del motore elettrico posteriore sulla Turbo, soluzione mutuata dal motorsport per garantire un'erogazione continua e un amassima fficienza sotto carichi elevati. La Cayenne Electric introduce anche valori di recupero energetico ai vertici della categoria: fino a 600 kW di rigenerazione, un livello paragonabile a quello della Formula E. 
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Kia presenta due nuovi prodotti, il SUV EV5 e il veicolo commerciale leggero PV5

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Kia amplia la propria offensiva elettrica in Europa con il nuovo EV5, il nuovo C-SUV full elettric progettato specificamente per il mercato europeo. L’estetica segue il family feeling dei SUV elettrici del marchio, richiamando la EV9 con una silhouette squadrata e la firma luminosa “
Star Map”
anteriore e posteriore. Con batteria da 81,4 kWh, il nuovo EV5 offre fino a 530 km di autonomia WLTP e ricarica dal 10 all’80% in circa 30 minuti. La guida è supportata dal sistema i-Pedal 3.0 e dallo Smart Regeneration System Plus, che utilizza i dati di navigazione per ottimizzare la frenata rigenerativa. Internamente EV5 utilizza il sistema ccNC (Connected Car Navigation Cockpit) di Kia, che include un Panoramic Wide Display che combina un quadro strumenti da 12,3 pollici, uno schermo di infotainment da 12,3 pollici e un display del climatizzatore da 5,3 pollici.  Parlando invece di veicoli commerciali leggeri LCV, Kia presenta il nuovissimo PV5, il primo modello della nuova strategia Platform Beyond Vehicle (PBV).
 
PV5 è basato sulla nuova architettura E-GMP.S (Electric Global Modular Platform for Service), una piattaforma skateboard elettrica con struttura modulare “building block” che consente configurazioni multiple: Cargo, Passenger, Chassis Cab, Crew Van e Wheelchair Accessible Vehicle.
 Nella versione Cargo, PV5 offre un volume di carico fino a 4,4 metri cubi e una portata utile fino a 790 chilogrammi e un'altezza di carico eccezionalmente bassa di soli 419 millimetri che semplificano notevolmente le operazioni di carico e scarico; la versione Passenger invece punta su accessibilità e comfort, con gradino laterale di soli 399 mm e configurazioni per ora da 5 posti e in futuro da 6 o 7 posti. ll powertrain di PV5 è stato progettato per offrire prestazioni ed efficienza in diverse applicazioni, sia per il trasporto passeggeri che per il trasporto commerciale. Si può scegliere tra varie opzioni di batteria, adatte alle diverse esigenze operative. La versione Passenger è disponibile con batteria da 51,5 kWh o 71,2 kWh, mentre la versione Cargo offrirà in futuro anche un'opzione compatta da 43,3 kWh. Rigurado le prestazioni di ricarica, PV5 supporta la ricarica rapida in corrente continua (CC) fino a 150 kW (dal 10 all'80% in circa 30 minuti) per ridurre al minimo i tempi di fermo su strada e, in futuro, si potrà avere la ricarica in corrente alternata (CA) a 22 kW per un utilizzo quotidiano flessibile. 
PV5 è dotato di una garanzia di sette anni o 150.000 chilometri mentre la batteria è coperta da una garanzia specifica di otto anni con un'estensione di copertura fino a 260.000 chilometri. 
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Dacia chiude il 2025 con un nuovo record e rinnova Sandero

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Dacia archivia il 2025 con risultati record in Italia, confermandosi per il terzo anno consecutivo leader nel mercato retail e marchio preferito dai clienti privati. Il brand ha totalizzato 97.198 veicoli immatricolati (+13,1%) e una quota del 5,67% nel mercato totale (auto + veicoli commerciali) e del 6,2% nel mercato auto. 
Duster si conferma tra i protagonisti del segmento B-SUV, risultando terzo modello più venduto nel mercato privati, Spring è invece il secondo modello più venduto a privati nel segmento A elettrico. Per Sandero e Sandero Stepway invece cambia il design, oggi sono i primi modelli del brand ad adottare una nuova firma luminosa a LED costituita da una T rovesciata posizionata in alto, in modo da consolidare il senso di solidità dell'auto e l'identità Dacia mentre nel posteriore troviamo il nuovo design dei fari “pixel” a LED.
 La versione Stepway invece enfatizza il carattere outdoor con protezioni in materiale Starkle®, composto al 20% da plastica riciclata, mentre debutta anche una nuova tinta carrozzeria giallo ambra. Sul fronte delle motorizzazioni, Sandero amplia l’offerta con soluzioni più efficienti ed evolute. Dal 2026 Sandero Stepway potrà adottare il nuovo sistema Hybrid 155, già visto su Bigster, che combina un motore benzina 1.8 e due unità elettriche per una potenza complessiva di 155 CV, consentendo fino all’80% della guida urbana in modalità elettrica.  Novità anche per il GPL, con l’arrivo della motorizzazione Eco-G 120, ora disponibile per la prima volta con cambio automatico a doppia frizione e serbatoi maggiorati, per un’autonomia complessiva fino a 1.590 km. Migliora infine la versione benzina TCe, che sale a 100 CV.  
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Data Protection Day: l'evoluzione della fiducia digitale tra diritto e tecnologia

(Adnkronos) - Il 28 gennaio si è celebrato il Data Protection Day, ricorrenza istituita nel 2006 per commemorare l'apertura alla firma della Convenzione 108 del Consiglio d'Europa (1981). Questo trattato, il primo strumento internazionale giuridicamente vincolante in materia, rimane il fondamento su cui poggia l'intera architettura europea della protezione dati. L'Italia, parte della Convenzione dal 1997 e firmataria della versione modernizzata nel 2021, si inserisce in un quadro normativo che mira a garantire il rispetto della vita privata indipendentemente dalla nazionalità o dalla residenza. L'adozione della Convenzione 108+ nel 2018 ha segnato un passaggio cruciale verso l'interoperabilità con il GDPR, contribuendo alla definizione di uno standard globale per l'economia digitale. L'attuale scenario, tuttavia, pone interrogativi complessi. L’evoluzione tecnologica ha trasformato i flussi informativi, rendendo la protezione dei dati un processo dinamico che deve riflettersi nelle infrastrutture stesse delle aziende. L'approccio alla protezione dei dati sta subendo una trasformazione culturale: si passa dalla "compliance" formale a un elemento strutturale dell'ingegneria del software e dell'organizzazione aziendale. 
Secondo Alberto Romanò, a capo del Dipartimento Ingegneria delle Soluzioni di Olidata S.p.A., holding italiana del settore digitale: "La protezione dei dati personali non è più soltanto un adempimento normativo, ma un elemento strutturale della fiducia digitale. In un contesto in cui tecnologie, modelli di business e flussi informativi evolvono rapidamente, la capacità di progettare soluzioni sicure, trasparenti e rispettose delle persone diventa un fattore competitivo decisivo". Per il mondo corporate, questo significa integrare la data protection fin dalle scelte architetturali, adottando una visione "consapevole, continua e orientata al futuro". Sebbene i quadri normativi siano sempre più robusti, la digitalizzazione globale sposta parte della responsabilità sull'individuo. La protezione delle informazioni personali richiede un costante aggiornamento degli atteggiamenti individuali. In questo orizzonte, è fondamentale che l'utente non sia solo un soggetto tutelato, ma un attore consapevole dotato di strumenti per difendere la propria identità nel quotidiano digitale. 
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MSI Prestige 13 AI+ Ukiyo-e: il laptop tra arte e AI

(Adnkronos) - Il mercato dei laptop premium accoglie una proposta che tenta di superare il confine tra strumento tecnologico e oggetto da collezione. MSI ha annunciato la disponibilità per il mercato italiano del nuovo Prestige 13 AI+ Ukiyo-e Edition, una versione a tiratura limitata, in soli 2.000 esemplari prodotti a livello globale, che segna il debutto della collezione "Artisan". Il progetto nasce dalla collaborazione con la storica azienda giapponese Okadaya, specializzata nella laccatura di Yamanaka, una tecnica artigianale risalente a circa 400 anni fa.   Il tratto distintivo del notebook risiede nella sua estetica, ispirata alla celebre xilografia di Katsushika Hokusai. La scocca integra una reinterpretazione moderna de "La grande onda di Kanagawa", dove l'antica arte decorativa si fonde con le linee minimaliste dell'hardware contemporaneo. MSI celebra la "fusione tra artigianalità e innovazione tecnologica", trasformando la scocca in un elemento visivo che richiama la cultura e la storia nipponica. Il laptop è inoltre accompagnato da un set dedicato che comprende una custodia, un mouse coordinato e un badge identificativo.   Sotto il profilo ingegneristico, il Prestige 13 AI+Ukiyo-e Edition non sacrifica le prestazioni a favore dell'estetica. Il dispositivo è equipaggiato con il processore Intel Core Ultra 7 258V, parte della nuova famiglia ottimizzata per l'efficienza energetica e le operazioni di Intelligenza Artificiale. Grazie alla NPU (Neural Processing Unit) dedicata, il sistema accelera i carichi di lavoro multitasking e la creazione di contenuti tramite software basati su AI. Tuttavia, sotto la scocca raffinata, la dotazione tecnica non scende a compromessi, puntando tutto su un equilibrio estremo tra potenza e portabilità. L'esperienza visiva è affidata a un pannello OLED da 13,3 pollici che, grazie alla risoluzione 2,8K, garantisce neri assoluti e una precisione cromatica di alto livello. La reattività del sistema è sostenuta da una configurazione di memoria generosa, che vede 32 GB di RAM LPDDR5x ad altissima velocità affiancati da un SSD NVMe da 1 TB, garantendo così uno spazio di archiviazione rapido e capiente per ogni tipo di progetto. Il vero punto di forza risiede però nel rapporto tra energia e peso: nonostante uno chassis ultra-leggero che ferma l’ago della bilancia ad appena 990 grammi, il laptop ospita una capiente batteria da 75 Wh. Questa combinazione è stata ingegnerizzata specificamente per chi necessita di sessioni di lavoro prolungate e prestazioni fluide in mobilità, senza il vincolo costante della ricarica.   La serie Artisan riflette l'attuale tendenza del settore nel proporre "veri e propri oggetti d’arte in grado di affascinare", rivolgendosi a un pubblico che valuta il notebook non solo per la produttività, ma come espressione di stile personale. L'integrazione della GPU Intel Arc 140V assicura fluidità nella gestione grafica, mentre il design esclusivo punta a trasformare il notebook in un pezzo da collezione. Il dispositivo è distribuito in Italia al prezzo consigliato di 1.899 euro ed è reperibile presso i canali ufficiali e partner selezionati come Mediaworld.it. 
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Sicurezza domestica: analisi predittiva e Edge AI per la casa a prova di intrusione

(Adnkronos) - L’evoluzione tecnologica sta trasformando radicalmente la protezione delle abitazioni, spostando il baricentro dalla semplice registrazione video alla prevenzione attiva. L’integrazione dell’Intelligenza Artificiale (AI) nei sistemi di sorveglianza non rappresenta più un’aggiunta opzionale, ma il nucleo di una "forma di sicurezza basata sulla previsione, che non si limita a reagire, ma protegge in modo preventivo". Il superamento dei modelli tradizionali avviene attraverso l'apprendimento delle routine domestiche. I sistemi attuali sono istruiti per distinguere tra movimenti ordinari e potenziali minacce, riducendo drasticamente l'incidenza dei falsi allarmi. Uno degli strumenti chiave in questa transizione è il “Smart Summary”, una funzione capace di sintetizzare le attività quotidiane in panoramiche grafiche. Questo permette di identificare a colpo d'occhio modelli ricorrenti, come la consegna della corrispondenza o visite abituali, rendendo la sorveglianza un processo personalizzato e meno invasivo. Una delle tendenze più rilevanti del settore è lo spostamento dell’intelligenza dal cloud direttamente al dispositivo, fenomeno noto come Edge AI. In questo scenario, l’elaborazione delle immagini avviene localmente sulla telecamera, consentendo al sistema di "capire ciò che accade in tempo reale e di prendere decisioni immediate". L'integrazione dell'Edge AI non rappresenta solo un'evoluzione tecnica, ma si traduce in tre benefici operativi che cambiano radicalmente l'esperienza d'uso finale. In primo luogo, la velocità di risposta diventa quasi istantanea: eliminando la latenza tipica del trasferimento dati verso server esterni, il sistema è in grado di garantire interventi e notifiche molto più tempestivi.   Parallelamente, si assiste a una maggiore efficienza di rete. Riducendo la dipendenza costante dai servizi cloud, il sistema ottimizza l’uso della banda larga, un aspetto che diventa critico quando si gestiscono flussi video ad alta risoluzione che altrimenti saturerebbero la connessione. Infine, l’elaborazione locale dei dati sensibili apporta un vantaggio fondamentale in termini di privacy. Gestendo le informazioni direttamente sul dispositivo, l'utente mantiene un controllo totale e superiore sui propri dati personali, un fattore che nel mercato europeo è ormai considerato un requisito decisivo per l'adozione di nuove tecnologie. L’efficacia dei moderni algoritmi di sicurezza non può prescindere dalla qualità delle componenti fisiche: la precisione dell’analisi AI è, infatti, direttamente proporzionale alla nitidezza della sorgente. L'adozione dello standard 4K diventa quindi fondamentale, poiché "quanto migliore è la qualità delle immagini, tanto più precisa sarà la valutazione" effettuata dal sistema intelligente. In questo panorama, Reolink ha introdotto configurazioni hardware avanzate che ne ridefiniscono le potenzialità operative. Un esempio significativo è rappresentato dai sistemi a doppia lente, progettati per estendere il raggio d'azione e minimizzare i punti ciechi attraverso un unico dispositivo. A questo si aggiunge l'integrazione di sensori PIR e tecnologie di visione notturna avanzate: i sensori a infrarossi passivi permettono infatti di rilevare presenze e movimenti persino oltre il campo visivo ottico della telecamera.   Infine, il superamento dei vincoli strutturali è garantito dalla ricerca sull'indipendenza energetica. Grazie a modelli alimentati a batteria o tramite pannelli solari dedicati, l'installazione diventa estremamente flessibile, consentendo di presidiare aree precedentemente inaccessibili per mancanza di cablaggio elettrico. Il panorama della protezione residenziale sta convergendo verso sistemi olistici capaci di apprendere. La combinazione tra AI proattiva, elaborazione Edge e hardware di nuova generazione definisce oggi uno standard che privilegia l'efficienza e la riservatezza.  
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