Frana di Niscemi: il monitoraggio satellitare a supporto della gestione delle emergenze
(Adnkronos) - La cittadina siciliana di Niscemi, recentemente colpita dal ciclone Harry, è attualmente al centro di un complesso piano di monitoraggio geologico. Il movimento franoso in atto, stimato in circa 350 milioni di metri cubi, ha attivato l’intervento delle tecnologie spaziali dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI). In qualità di centro di competenza del Dipartimento della Protezione Civile, l’ASI sta fornendo dati radar per potenziare la sorveglianza del territorio e prevenire ulteriori rischi per la popolazione. uL'efficacia della sorveglianza si basa sulla disponibilità din vasto archivio storico che consente di confrontare la situazione attuale con i rilievi degli anni precedenti. Nell’arco di sole 24 ore, l’ASI ha reso disponibili circa 400 immagini d'archivio provenienti dalla costellazione COSMO-SkyMed. Queste acquisizioni, che coprono un'area di 40x40 chilometri con una risoluzione di 3 metri, sono state raccolte a partire dal 2010 nell'ambito del piano MapItaly, un progetto dedicato esclusivamente al monitoraggio del territorio nazionale. I dati sono stati trasferiti al Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze, centro di competenza incaricato dell’analisi tecnica. Attraverso l’elaborazione di immagini radar ad apertura sintetica (SAR), è possibile individuare cambiamenti strutturali millimetrici e valutare se vi siano accelerazioni nei movimenti del suolo. Il monitoraggio della frana di Niscemi beneficia anche della cooperazione italo-argentina, integrando le rilevazioni dei satelliti argentini SAOCOM. La combinazione di diverse bande radar permette una mappatura del danno estremamente precisa, fondamentale per il coordinamento delle attività di soccorso. L'assetto operativo italiano ha recentemente segnato un importante traguardo con il lancio del satellite COSMO-SkyMed CSG-FM3, avvenuto lo scorso 2 gennaio dalla Vandenberg Space Force Base in California. Con l'ingresso in orbita di questo quinto satellite, l'Italia consolida la propria leadership globale nell’Osservazione della Terra. Il programma COSMO-SkyMed, gestito congiuntamente dall’Agenzia Spaziale Italiana e dal Ministero della Difesa, rappresenta uno dei sistemi più avanzati al mondo. Si tratta di un sistema duale (civile e militare) capace di operare in qualsiasi condizione meteorologica, giorno e notte. La costellazione è basata su radar in banda X, una tecnologia frutto della collaborazione tra le istituzioni e l'industria nazionale, in grado di fornire informazioni critiche per la sicurezza nazionale e la gestione dei disastri naturali.
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Digitale: Fondazione Grins lancia Amelia, ecosistema di dati e ricerca a servizio delle imprese
(Adnkronos) - La Fondazione Grins presenta Amelia, una piattaforma digitale nata nell'ambito del Pnrr per trasformare i dati e la ricerca scientifica in uno strumento operativo a supporto delle decisioni pubbliche e private, superando così la frammentazione informativa che limita l'efficacia delle politiche e delle strategie economiche. All'aggregazione, gestione e analisi dei dati, la piattaforma integra servizi avanzati quali modelli predittivi, intelligenza artificiale e tutela della privacy. L'obiettivo ultimo è il rafforzamento della qualità delle decisioni in ambiti chiave come politiche pubbliche, transizione energetica, sostenibilità e coesione territoriale.
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Realme P4 Power riscrive le regole dell'autonomia con una batteria da 10.000 mAh
(Adnkronos) - L'industria della telefonia mobile raggiunge un nuovo traguardo nel campo dell'efficienza energetica con il debutto ufficiale di Realme P4 Power 5G. Il dispositivo si posiziona come il pioniere di una nuova categoria di prodotti, integrando per la prima volta un'unità da 10.001 mAh. Nonostante la capacità quasi raddoppiata rispetto agli standard attuali del mercato, l'ingegnerizzazione basata su anodi al carbonio di silicio di nuova generazione ha permesso di mantenere un profilo di 9,08 millimetri, evitando gli ingombri eccessivi tipici dei dispositivi ad alta capacità e preservando un'ergonomia bilanciata per l'utilizzo quotidiano. La gestione termica e la sicurezza rappresentano i pilastri di questa evoluzione tecnologica. Il terminale è progettato per operare in condizioni ambientali critiche, garantendo il funzionamento in un range di temperatura compreso tra i -30 °C e i 56 °C, versatilità che ha permesso l'ottenimento della certificazione TÜV Five Star Battery Safety. Sul fronte della longevità, Realme dichiara una salute della batteria superiore all'80% anche dopo otto anni di cicli di carica, supportata da un sistema di ricarica rapida da 80 W e da una ricarica inversa da 27 W, velocità record per alimentare accessori esterni. Sotto la scocca, il Realme P4 Power 5G adotta il processore Dimensity 7400 Ultra 5G, una soluzione orientata alla fluidità nel multitasking e alla gestione ottimizzata dell'imaging in 4K. L'esperienza visiva è affidata a un pannello AMOLED HyperGlow 4D Curve con frequenza di aggiornamento a 144 Hz. La luminosità di picco, che raggiunge i 6500 nit, assicura una leggibilità costante anche sotto l'esposizione solare diretta, mentre il software realme UI 7.0 coordina le operazioni di sistema per mantenere costante la reattività del dispositivo. L'estetica del prodotto introduce la filosofia "Visible Power", caratterizzata da una scocca posteriore divisa in due sezioni: una base opaca dedicata alla protezione della cella energetica e un'area superiore trasparente che rivela la circuiteria interna. Oltre all'impatto visivo, il terminale punta sulla solidità strutturale garantita dalle certificazioni IP69, IP68 e IP66, unite alla protezione ArmorShell e al vetro Corning Gorilla Glass. Il sistema audio UltraBoom, capace di incrementare il volume del 400%, completa una dotazione tecnica che punta a ridefinire gli standard prestazionali per le nuove generazioni.
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L’industria dei videogiochi volta le spalle all'IA, bocciata dal 52% dei developer
(Adnkronos) - L’adozione dell’intelligenza artificiale generativa nello sviluppo di videogiochi si scontra con una resistenza crescente da parte dei professionisti del settore. Secondo l’ultima indagine della Game Developers Conference, condotta su un campione di 2.300 addetti ai lavori, il 52% degli intervistati considera l’impatto di questa tecnologia negativo per l’industria, un dato in netta crescita rispetto al 18% registrato nel 2024 e al 30% del 2025. Solo il 7% esprime un parere favorevole, evidenziando un divario profondo tra le strategie di investimento dei grandi publisher e la percezione di chi realizza materialmente i titoli. Nonostante l’entusiasmo manifestato dai vertici di colossi come EA e Krafton, l’utilizzo effettivo dell’IA rimane circoscritto a compiti di supporto. Solo il 36% dei professionisti dichiara di avvalersi di strumenti generativi, limitandone l'uso principalmente a fasi di ricerca, brainstorming e compiti amministrativi come la gestione delle email. Le applicazioni più tecniche, come la creazione di asset o il debugging, coinvolgono una minoranza degli utenti, mentre appena il 5% dei rispondenti integra l’IA in funzionalità rivolte direttamente al giocatore. Il clima di incertezza è alimentato anche dalla persistente ondata di licenziamenti che ha colpito gli studi negli ultimi due anni. Il rapporto indica che il 17% dei professionisti ha perso il lavoro negli ultimi dodici mesi, una percentuale che sale al 28% se si considera l’ultimo biennio. Questa instabilità si riflette pesantemente sulle prospettive delle nuove generazioni: il 60% di studenti ed educatori teme che l’attuale stato del mercato renderà estremamente complesso l'accesso alla carriera per i neo-laureati. Questi temi, centrali per il futuro della produzione digitale, saranno i protagonisti dei dibattiti alla prossima GDC di San Francisco prevista per il 9 marzo.
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Verso la nuova legislazione farmaceutica. Il confronto tra istituzioni, industria e cittadini - Diretta dalle ore 12
(Adnkronos) - Riordinare, razionalizzare e armonizzare un quadro normativo decisamente complesso, rispondendo alle nuove e attuali esigenze di salute e accesso ai farmaci, tenendo conto da un lato della sostenibilità del sistema e dall'altro dell'invecchiamento della popolazione, che vede un aumento dell'incidenza delle malattie croniche. Sono i temi al centro del digital talk "Verso la nuova legislazione farmaceutica. Il confronto tra istituzioni, industria e cittadini", promosso da Adnkronos in collaborazione con Egualia, che dà voce ai protagonisti della riforma: Marcello Gemmato, sottosegretario alla Salute e promotore del disegno di legge per il nuovo Testo unico della legislazione farmaceutica; Stefano Collatina, presidente Egualia; Ugo Cappellacci, presidente della XII Commissione Affari sociali della Camera dei deputati; Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva.
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Arriva Omoda 7 SHS-P, Marsala 'fra nuovi marchi e nuovi modelli target 2026 è raddoppio vendite'
(Adnkronos) - Per Omoda e Jaecoo "diciotto mesi dopo il lancio sul mercato italiano siamo dove volevamo essere" sia come rete "con già più di 60 concessionari" che come "post vendita: anzi, questo è stato uno dei segreti" per conquistare la clientela italiana "perché chi si approccia a un marchio nuovo vuole affidabilità e noi offriamo sette anni di garanzia, senza eccezioni su tutto il prodotto, ma anche un'ampia disponibilità di ricambi con il 98 % delle parti disponibili" in tempi brevissimi. Lo sottolinea all'Adnkronos Nicola Marsala, Business Director di Omoda & Jaecoo Automotive Italy, in occasione della presentazione della nuova Omoda 7 SHS-P, un crossover da 4,66 metri e 279 CV che va a posizionarsi nel cuore della gamma, riaffermando le peculiarità dei 'nuovi' marchi di Chery Automobile, uno dei più grandi produttori cinesi. Si tratta di un C-Suv che offre grande spazio interno, un design distintivo e una grande efficienza in termini di consumi: il sistema plug-in vede un 1.5 quattro cilindri a ciclo Miller, due unità elettriche e una batteria da 18,3 kWh, che in città consente di percorrere fino a 128 km a zero emissioni. "Siamo il Brand con il più alto tasso di crescita al mondo" rivendica Marsala che ricorda le 18 mila unità già vendute sul nostro mercato "grazie al posizionamento giusto e a tecnologie distintiva come il Super Hybrid o l'offerta Plug-in" mentre "gli 82 Showroom attivi in tutta Italia diventeranno 108 con le imminenti prossime aperture". Il tutto sostenuto da un intenso piano di rafforzamento della presenza: "Nei prossimi modelli lanceremo tre nuovi modelli ma l'Omoda 7 che abbiamo appena presentato è un pilastro fondamentale della nostra gamma, perché si va a inserire esattamente nel cuore del segmento C-Suv a 360 gradi, dalla capacità di carico ai 1200 km di autonomia, con contenuti importanti rispetto al prezzo di listino e va a chiudere il gap che oggi c'era tra Omoda 5, che sta facendo volumi importanti, con oltre 600 unità al mese, o la nostra ammiraglia Omoda 9". "Ci aspettiamo grande interesse su questo prodotto anche perché - sottolinea - con la promozione su permute e rottamazioni si potrà portare a casa la versione Pure, che ha già dotazioni ricchissime, con 34.900 euro". Per il futuro, il manager anticipa un processo di allargamento della gamma verso segmenti più 'popolari' "per ripagare gli investimenti e dare sostenibilità al business": "A marzo lanceremo Jaecoo 5 nella versione full hybrid, mentre in autunno arriverà la piccola Omoda 4, e questo downsizing continuerà nel 2027 e 2028 andando a completare le nostre gamme con nei segmenti A e B. Tutto questo naturalmente farà crescere i volumi, anche perché nei prossimi mesi introdurremo il marchio Lepas con tre modelli L8, L6 e L4 e a fine anno arriverà un altro brand, iCaur, che porterà sul mercato modelli completamente diversi, dal look 'simpatico' ma con una impronta fuoristradistica, V27, V25 e V23". "Insomma - spiega - se andiamo a mettere insieme tutti i pezzi il nostro business plan ci mostra una crescita 'naturale', dovuta al completamento di gamme, all'intersezione di prodotti, modelli e segmenti, con cui nel 2026 dovremmo tranquillamente raddoppiare le 15 mila dello scorso anno".
Ma per il futuro prossimo per Omoda e Jaecoo Marsala evidenzia un allargamento della clientela visto che "vogliamo prestare grande attenzione alle aziende e alle flotte. Nel 2025 abbiamo venduto il 70% dei nostri volumi ai privati ma nel frattempo abbiamo stretto partnership e tutti i nostri concessionari possono offrire noleggi a privati e imprese, così da presidiare anche canali di vendita sui quali in passato siamo stati un po' carenti". Marsala pone l'accento sulle politiche che mirano a mantenere il valore residuo dei modelli, cruciale per un marchio che si è appena affacciato in Europa: "Noi facciamo molta attenzione a mantenere il valore residuo, senza promozioni che magari taglino del 30% il listino o sconti speciali in concessionaria, per questo i portali professionali ci premiano e i nostri prodotti, soprattutto i Super Plug-in Hybrid, hanno valori residui già molto interessanti. Non solo, questo ci consente di fare rate nell'ambito del noleggio attrattive e interessanti". Insomma, conclude, "lavoriamo per crescere ma anche per dare tranquillità ai nostri clienti".
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Associazione Setteottobre: "Grave che Farmacap interrompa rapporti con Teva"
(Adnkronos) - "La decisione di Farmacap di interrompere ogni rapporto commerciale con Teva, gruppo farmaceutico internazionale di origine israeliana, rappresenta un fatto grave, irresponsabile e profondamente inquietante, perché introduce un principio che dovrebbe restare estraneo a qualsiasi sistema sanitario degno di questo nome: l’uso dell’ideologia come criterio nella tutela della salute pubblica". Lo scrive in una nota il presidente dell’Associazione Setteottobre, Stefano Parisi commentando la decisione delle farmacie comunali di Roma. "Teva non è un governo, non è un esercito, non è un soggetto politico. È una delle principali aziende farmaceutiche al mondo, produttrice di farmaci generici essenziali utilizzati quotidianamente da milioni di pazienti, spesso fragili, spesso cronici. Trasformare un’azienda farmaceutica in un bersaglio simbolico, per compiacere pressioni politiche e sindacali apertamente ideologiche, significa piegare la sanità a logiche di militanza e propaganda, con un disprezzo preoccupante per le conseguenze concrete sulle persone", afferma Parisi. "Noi contestiamo con forza questa deriva, la sanità non è un campo di battaglia ideologico. I farmaci non sono strumenti di sanzione politica. Le farmacie comunali non possono diventare avamposti di campagne militanti che nulla hanno a che fare con la cura, la prevenzione e l’accesso equo ai medicinali. Chiediamo che la sanità pubblica venga sottratta a ogni forma di strumentalizzazione politica e che venga ristabilito un principio semplice ma essenziale: la salute non si boicotta", conclude.
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Curare il cancro al polmone senza chirurgia, prima italiana all'Ieo di Milano
(Adnkronos) - Curare il cancro al polmone senza bisturi. All'Istituto europeo di oncologia per la prima volta in Italia sono stati trattati 2 tumori polmonari senza tagli chirurgici, annuncia l'Ieo di Milano. Il gruppo di Pneumologia interventistica diretto da Juliana Guarize ha eseguito i primi 2 casi di termoablazione di nodulo polmonare con broncoscopio robotico (Ion). I pazienti, per i quali non ci sono state complicanze - informa l'Irccs fondato da Umberto Veronesi - inaugurano un protocollo clinico innovativo per casi selezionati, basato sulle esperienze americane e inglesi con questa tecnica di ablazione transbronchiale. Si apre "una nuova era" secondo Lorenzo Spaggiari, direttore del Programma Polmone Ieo: "In Ieo non abbiamo dubbi - dice - A medio termine il tumore del polmone di piccole dimensioni verrà trattato in Day hospital senza bisturi, senza cicatrici e senza bisogno di chemio o radioterapia". L'Ieo - ricorda una nota dell'istituto - è stato il primo centro in Italia, e fra i primi in Europa, a dotarsi a fine 2024 di Ion, il broncoscopio robotico più avanzato al mondo per la diagnosi precoce dei tumori del polmone; in 1 solo anno sono state effettuate più di 500 procedure diagnostiche. Il braccio robotico di Ion può arrivare a noduli polmonari di dimensioni millimetriche, anche in posizioni periferiche del polmone altrimenti irraggiungibili. Permette inoltre di integrare le immagini in tempo reale con la Cone Beam Ct per effettuare prelievi estremamente accurati, utili anche per la biopsia delle Ggo (Grand Glass Opacity, opacità a vetro smerigliato), lesioni tipiche del tessuto del polmone, rilevabili con la Tac, che non sono raggiungibili con un normale broncoscopio. Il broncoscopio robotico viene anche utilizzato per marcare i noduli polmonari con un marcatore specifico (tecnezio radiomarcato) che lo rende identificabile per la chirurgia mini-invasiva robotica. L'innovazione sperimentata in Ieo è che il braccio robotico di Ion può essere dotato di una sonda per la termoablazione, che permette di 'bruciare' i piccoli noduli senza bisogno di chirurgia. Durante la stessa procedura il paziente riceve quindi diagnosi e trattamento definitivo. "I noduli polmonari sono sempre più frequenti nella pratica clinica - afferma Guarize - I pazienti vengono spesso sottoposti a follow-up radiologico per i noduli piccoli e di incerta natura, con conseguente esposizione radiologica o ritardo diagnostico in casi di neoplasia. Con la broncoscopia robotica Ion siamo in grado di fare una diagnosi istologica tempestiva e - da oggi - anche il trattamento mirato mini-invasivo con la termoablazione in alcuni casi selezionati, in noduli non altrimenti trattabili con la chirurgia. Siamo entusiasti di avere le più avanzate tecnologie robotiche e di aver raggiunto i più alti volumi in Italia; siamo per questo riconosciuti come centro di eccellenza per i trial clinici internazionali". "La termoablazione con broncoscopio robotico apre uno scenario incredibile nell'oncologia polmonare", prospetta Spaggiari. "Esistono oggi centinaia di pazienti con tumori multipli primitivi (i cosiddetti multifocali) che non possono beneficiare dei trattamenti chirurgici e che potranno rientrare all'interno di una cura definitiva con questa tecnica - illustra lo specialista - Ci sono inoltre i pazienti già operati che sviluppano negli anni il 'second primary' e che non possono essere sottoposti a un secondo trattamento definitivo chirurgico; anche questi pazienti sono oggi candidabili alla termoablazione. Infine abbiamo il capitolo delle metastasi polmonari, che potranno anch'esse essere curate senza chirurgia". "Stiamo entrando in una nuova era per il tumore del polmone - conclude Spaggiari - e siamo entusiasti che la pneumologia interventistica di IEO ne sia il pioniere".
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Cia Calabria Nord: è allarme infortuni in agricoltura, agire su prevenzione
(Adnkronos) - Troppe le morti quotidiane sui luoghi di lavoro o gli incidenti che ogni anno rendono inabili quanti operano in ambito agricolo. E' l'allarme che ha lanciato Cia Calabria Nord nel corso di un convegno organizzato a Cassano allo Ionio, rivolto alle imprese agricole del territorio e dedicato appunto al tema della sicurezza sul lavoro in agricoltura, con l’obiettivo di promuovere una cultura della prevenzione, della consapevolezza e della collaborazione tra istituzioni, enti di controllo e mondo produttivo rurale. "Vogliamo dare un segnale forte, un segnale incisivo per adottare tutti i mezzi di sicurezza in agricoltura, ma allo stesso tempo vogliamo creare un'opportunità per le aziende perché fare sicurezza sui luoghi di lavoro significa dare opportunità alle imprese. Oggi noi qui abbiamo voluto dare delle dimostrazioni ma anche una formazione per gli agricoltori e per gli operatori per operare in sicurezza in agricoltura, un tema fondamentale che la nostra organizzazione sta cercando di portare avanti", ha detto Luca Pignataro, presidente di Cia Calabria Nord. Il seminario, tenuto in collaborazione con l’Ispettorato nazionale del lavoro, l’Inail, l’Inps, la Regione Calabria, l’Arsac, la Camera di Commercio di Cosenza, il Comune di Cassano all’Ionio e l’Ebat-Fimi di Cosenza, dal titolo 'Coltivare la sicurezza - Conoscenza e consapevolezza, strumenti di prevenzione e legalità', si è svolto presso l’AeroClub Sibari Fly di Cassano all’Ionio. L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di confronto e approfondimento sui temi della sicurezza nei luoghi di lavoro agricoli, della prevenzione degli infortuni, del rispetto delle regole e della tutela dei lavoratori, coinvolgendo istituzioni, rappresentanti del mondo agricolo e operatori del settore. I lavori, coordinati dall’esperto in comunicazione sociale, Valerio Caparelli, si sono aperti con i saluti istituzionali di: Luca Pignataro, presidente di Cia Calabria Nord; Gianpaolo Iacobini, sindaco di Cassano all’Ionio; Klaus Algieri, presidente della Camera di Commercio di Cosenza; Massimiliano Mura, direttore provinciale dell’Inl Cosenza; Alessandra Baffa, Direttrice reggente della sede Inail di Cosenza; Angelo Maria Manna, Direttore provinciale dell’Inps Cosenza; Fulvia Caligiuri, direttore generale dell’Arsac; Giuseppe Iiritano, dirigente generale del dipartimento agricoltura della Regione Calabria. L’incontro, molto partecipato anche da studenti degli Istituti agrari di Trebisacce, Cosenza e Rende, ha avuto come fine quello di rafforzare negli imprenditori, nei professionisti e nei lavoratori operanti nelle imprese agricole la percezione del rischio e la conoscenza degli strumenti normativi, tecnici e finanziari disponibili per migliorare le condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro. Spesso, quando si parla di ispettori del lavoro si pensa solo ai controlli: in realtà, dal seminario è emerso come il controllo sia invece uno strumento di garanzia per i lavoratori e per tutte quelle imprese che rispettano le regole. Una conoscenza di regole, norme e finanziamenti resa interessante quanto utile grazie all’intervento di qualificati tecnici e ispettori degli organi di vigilanza e previdenza sociale, che sono intervenuti nell’occasione per illustrare le rispettive prerogative di missione e i ruoli complementari che ciascun organismo svolge nel garantire la tutela dei lavoratori e la regolarità del comparto agricolo, offrendo ai presenti un quadro articolato e concreto delle principali criticità e delle opportunità presenti nel settore agricolo. Ha introdotto la sessione tecnica Luigi Gallo, funzionario ispettivo dell’Ispettorato nazionale del lavoro di Cosenza, che ha approfondito il tema della sicurezza nell’utilizzo delle macchine agricole, soffermandosi sulle principali cause di infortunio e l’importanza di applicare gli obblighi normativi. Particolare attenzione è stata riservata proprio alle opportunità economiche e strutturali che Inail e altri enti competenti mettono a disposizione, utili a favorire investimenti in tecnologie innovative e in pratiche di prevenzione attiva. A tal proposito ha relazionato il coordinatore della Ctss di Inail Calabria, Stefano Busonero, che ha illustrato dettagliatamente agli interessati tutti gli incentivi e le misure di sostegno alle imprese che investono in prevenzione, evidenziando il ruolo strategico dell’Inail a supporto di tutto il comparto agricolo. L’agricoltura, settore vitale per l’economia e per la coesione sociale della Calabria, deve poter contare su una comunità consapevole dei rischi, ma anche delle opportunità che la sicurezza e la regolarità contributiva rappresentano per il settore, considerando l’adesione ai corretti comportamenti sul lavoro e alla legalità delle azioni fiscali messe in campo come un importante investimento sul benessere, l’efficienza produttiva e la reputazione dell’impresa agricola moderna. Letizia Canino, funzionario ispettivo Inps Cosenza, ha affrontato in tal senso il tema della sicurezza sul lavoro e della sicurezza sociale, sottolineando come la legalità rappresenti una leva fondamentale per lo sviluppo e la competitività del settore. La sessione tecnico-informativa si è conclusa con l’intervento di Danilo De Lellis, responsabile dell’ufficio lavoro Cia, che ha relazionato sul tema della sicurezza sul lavoro in agricoltura oggi, tra sfide, opportunità e soluzioni operative per le imprese. Nel corso dell’evento si è svolta anche la consegna di un defibrillatore di ultima generazione a Giovanni De Gregorio, titolare dell’azienda ortovivaistica di Bisignano. Il dono concesso dall’Ebat-Fimi Cosenza è stato conferito all’azienda associata a Cia Coltivatori Italiani dal presidente dell’ente bilaterale, Antonio De Gregorio, che nel suo intervento ha inteso sottolineare l’importanza che riveste un gesto concreto di attenzione alla salute e alla sicurezza all’interno di un contesto produttivo agricolo. I lavori mattutini si sono poi conclusi con l’intervento di Nicodemo Podella, presidente regionale di Cia Calabria, che ha ribadito l’importanza di promuovere una cultura della prevenzione condivisa, fondata sulla collaborazione tra istituzioni e imprese. Nel pomeriggio si è invece tenuta la sessione tecnico-operativa sul campo, curata da Giampietro Guido, amministratore di Cria Sm, con una dimostrazione pratica dei dispositivi di sicurezza applicabili ai mezzi meccanici agricoli, offrendo ai partecipanti indicazioni operative immediatamente spendibili. Con questo evento, Cia Agricoltori Italiani conferma il proprio impegno nel promuovere informazione, consapevolezza e legalità, elementi imprescindibili per un’agricoltura sicura, moderna e rispettosa del lavoro, facendosi promotrice di un dialogo costruttivo e continuo tra il mondo agricolo e le istituzioni, fondato su prossimità, fiducia e collaborazione, nella piena convinzione che solo attraverso una rete sinergica tra imprese, enti ispettivi e associazioni di categoria sia possibile garantire legalità, tutela dei lavoratori e sostenibilità delle attività agricole.
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Professioni, Alemanno (Int) in audizione su riforma professione commercialista
(Adnkronos) - Il presidente dell’Istituto nazionale tributaristi (Int), Riccardo Alemanno, ha partecipato su invito del presidente della commissione Giustizia, Ciro Maschio, all’audizione nell’ambito dell’esame del Disegno di legge delega c. 2628 Governo, recante 'Delega al Governo per la riforma della disciplina dell’ordinamento della professione di dottore commercialista e di esperto contabile'. Alemanno ha ringraziato il presidente della commissione per l’invito e il Governo per avere inserito nel testo della delega un’espressa tutela della tutela dell’attività svolte dai professionisti ex lege 4/2013, quali i tributaristi. Il presidente dell’Int ha rimarcato alcuni passaggi della delega in particolare, oltre all’art. 2 lettera a che contiene la tutela dei professionisti associativi ai sensi della legge 4/2013, un passaggio della relazione introduttiva alla Delega: '...il Legislatore delegato non sarà chiamato ad attribuire ai dottori commercialisti e agli esperti contabili nuove competenze professionali, bensì a censire le attività professionali già previste in altre disposizioni di legge (ove sia eventualmente prevista anche la riserva di attività)...'. Un concetto che Alemanno ritiene, non solo assolutamente condivisibile per evitare l’attribuzione di nuove riserve lesive della concorrenza e dannose per i contribuenti, ma la cui enunciazione ed applicazione è resa obbligatoria dalle normative europee in tema di modifiche o nuove regolamentazioni delle professioni (Diretta Ue 2018/958) recepita nel nostro ordinamento con decreto legislativo n° 142/2020 e oggetto di raccomandazione da parte della Corte dei Conti Europea che ha stigmatizzato l’eccesso di attività professionali con funzioni riservate. “Non abbiamo mai posto in dubbio le attuali attività riservate ai dottori commercialisti e agli esperti contabili", dichiara Alemanno. "Infatti non siamo mai entrati -continua Alemanno- nel merito di funzioni collegabili ad istituti come l’adempimento collaborativo o la disciplina della crisi d’impresa per fare solo due esempi delle tante riserve già a favore delle predette professionalità, ma ribadiamo con forza che il tributarista qualificato svolge legittimamente attività professionali in quanto libere e non soggette a riserva, ma lo fa anche in virtù di precise norme legislative come quelle relative alle funzioni di intermediario fiscale abilitato o di assistenza e rappresentanza del contribuente presso l’ Amministrazione finanziaria o in caso di verifiche e accertamenti, nonché la previsione normativa che lo autorizza all’iscrizione nell’albo dei Ctu e dei periti presso il tribunale quale ausiliario del Giudice, anche in questo caso solo alcuni esempi a mero titolo esemplificativo". Il presidente dell’Int ha poi evidenziato come la tutela delle professioni ex lege 4/2013 sia stata inserita per la prima volta in una delega di riforma dell’ordinamento dell’attività di dottore commercialista ed esperto contabile, poiché promulgata successivamente ai precedenti testi ordinamentali di tali professioni, pertanto oggi è doverosa una specifica tutela delle attività svolte dal tributarista in quanto professionista associativo ai sensi della Legge 4/2013. Ciò anche alla luce della Sentenza del Consiglio di Stato n° 9408/2024 che ha decretato la legittimità di un sistema professionale fatto di Ordini e di associazioni e dichiarando tale quadro organizzativo in ambito professionale coerente con il principio della concorrenza. Alemanno ha poi concluso riservandosi di inviare alla Commissione una memoria già predisposta, ma che sarà rivista alla luce di quanto dichiarato da altri soggetti auditi, in cui evidenzierà aspetti delle sentenze di Cassazione e della Corte Costituzionale che indicano in modo inequivocabile quanto il tributarista debba comunicare per evidenziare il proprio status professionale evitando fraintendimenti o identificazioni con altri figure professionali e/o ribadiscono la legittimità del libero esercizio di attività professionali libere o per le quali siano state indicate in capo al tributarista abilitazioni da specifiche leggi dello Stato.
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