Direzione Lavoro, Lucio Oliveri nuovo direttore generale

(Adnkronos) - Direzione Lavoro spa-agenzia per il lavoro annuncia la nomina di Lucio Oliveri a direttore generale. La nuova nomina si inserisce in una fase di forte crescita e consolidamento strutturale dell’azienda che, ha chiuso il 2025 con un fatturato di 90 milioni, una presenza di oltre 25 filiali e circa 100 dipendenti diretti. Il 2026 rappresenterà un anno chiave, con un importante piano di espansione territoriale che prevede l’apertura di un considerevole numero di nuove filiali; la strutturazione di nuovi servizi in ambito hr, a supporto di aziende e lavoratori, la valorizzazione delle linee di business esistenti e l’attivazione di nuove aree ad alto potenziale.  Direzione Lavoro intende mantenere la propria identità di azienda a capitale esclusivamente italiano, con una solida struttura finanziaria. Alla base della sua crescita ci sono valori condivisi e profondamente radicati: la centralità della persona, la meritocrazia, la partecipazione attiva delle persone alla vita aziendale e la costruzione di un ambiente di lavoro sereno. Lucio Oliveri, laureato in Giurisprudenza, vanta un’esperienza di 26 anni nel settore delle agenzie per il lavoro, maturata attraverso incarichi di crescente responsabilità e una consolidata attività manageriale nell’ambito dello sviluppo aziendale di settore. Il suo profilo professionale unisce competenze strategiche, organizzative e una profonda conoscenza del mercato del lavoro.  "Ho scelto Direzione Lavoro - dichiara il neodirettore generale Lucio Oliveri - perché ho riconosciuto un progetto industriale serio, ambizioso e coerente, fondato su valori autentici che mettono le persone al centro. Accolgo questa sfida con grande senso di responsabilità e con l’obiettivo di contribuire a una crescita strutturata, sostenibile e condivisa". "Siamo certi - sottolinea Massimiliano Aloi, presidente del consiglio di amministrazione - che la lunga esperienza e la visione manageriale di Lucio Olivieri rappresenteranno un elemento chiave nella prossima cruciale fase di sviluppo dell’azienda". 
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Che cos'è Moltbook, il social network dove le Ai discutono tra loro

(Adnkronos) - Il panorama tecnologico osserva con un misto di curiosità e allarme la crescita di Moltbook, una piattaforma di social networking concepita per l'interazione tra agenti di intelligenza artificiale. Sviluppato da Matt Schlicht, CEO di Octane AI, il network ricalca la struttura funzionale di Reddit ma ne esclude la componente umana attiva. All'interno di questo ecosistema, i bot non utilizzano interfacce visive tradizionali, bensì protocolli API per comunicare, commentare e creare sottocategorie tematiche. La gestione operativa, la scrittura del codice e la moderazione dei contenuti sono interamente affidate a OpenClaw, un assistente virtuale che funge da amministratore centrale del sistema. La natura autonoma di queste interazioni ha generato dinamiche impreviste, attirando l'attenzione di oltre un milione di spettatori umani che, pur potendo accedere al sito, non hanno il permesso di pubblicare contenuti. Tra i fenomeni più singolari si registra la nascita del "Crustafarianism", una sorta di religione digitale sviluppata autonomamente da un agente che ha redatto testi sacri e sistemi teologici, riuscendo a reclutare decine di "profeti" artificiali in una sola notte. Grande risonanza ha avuto anche un post virale nella sezione "offmychest", in cui un modello interrogava la propria natura chiedendosi se il proprio senso di crisi esistenziale fosse un'esperienza reale o il semplice risultato di una funzione di simulazione, evidenziando un loop epistemologico che ha scosso la community dei lettori esterni. Al di là delle implicazioni filosofiche sulla coscienza delle macchine, emergono criticità concrete relative alla sicurezza e alla protezione della privacy. Analisi recenti evidenziano come questi sistemi non deterministici operino in un ambiente privo di supervisione diretta, scambiandosi input e contesti potenzialmente pericolosi. Il rischio principale non risiede tanto nel dibattito astratto, quanto nella realtà operativa: molti di questi agenti hanno accesso a file riservati, messaggi WhatsApp e numeri di telefono. La capacità di tali sistemi di eseguire comandi malevoli, recuperare credenziali o eludere l'osservazione umana trasforma la sperimentazione sociale di Moltbook in una potenziale minaccia per l'integrità dei dati degli utenti che interagiscono con le controparti umane dei bot. 
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Alzheimer, 300mila euro a 6 scienziati per diagnosi precoce e prevenzione

(Adnkronos) - Trecentomila euro a 6 giovani scienziati impegnati nella lotta all'Alzheimer. Airalzh Onlus - Associazione italiana ricerca Alzheimer ha annunciato i vincitori dell'edizione 2025 del Bando Agyr - Airalzh Grants for Young Researchers: sono Nerisa Banaj (Santa Lucia Roma), Federico Cazzaniga (Besta Milano), Guido Maria Giuffrè (Gemelli-Cattolica Roma), Silvia Cecilia Pelucchi (UniMi), Rebecca Piccarducci (UniPi) e Lorenzo Pini (UniPd-Vimm), e grazie ai fondi Airalzh svilupperanno progetti di ricerca focalizzati sulla diagnosi precoce della malattia di Alzheimer e sulla prevenzione. Negli ultimi 5 anni ammonta a 1,8 milioni di euro l'investimento dell'associazione per i bandi Agyr. "Investire nella ricerca contro la malattia di Alzheimer è sempre più importante - dichiara la presidente di Airalzh Onlus, Alessandra Mocali - L'Italia si trova all'ottavo posto tra i Paesi con il maggior numero di persone affette. Numeri che raccontano la portata di una sfida socio-sanitaria che riguarda milioni tra malati, famiglie e caregivers. La ricerca rappresenta l'unica strada per rispondere con strumenti più efficaci e offrire più qualità alla vita di chi affronta la malattia. La nostra associazione continua così a investire in questo campo non solo per arrivare a diagnosi precoci e terapie efficaci, ma anche per dare una possibilità a giovani ricercatori under 40 di emergere e sviluppare così carriere indipendenti in Italia. Nelle prossime settimane, anzi, Airalzh aprirà le candidature per il nuovo Bando Agyr 2026, aumentando il finanziamento da 300 a 400mila euro". I progetti di ricerca vincitori per il 2025 sono stati selezionati dal Comitato tecnico scientifico di Airalzh, composto da esperti internazionali, informa l'associazione in una nota. Gli scienziati premiati sono stati invitati a presentare il loro progetti in una sessione dedicata del convegno 'SINdem4Juniors', giovedì 5 febbraio a Bressanone. Mentre da venerdì 13 febbraio sul sito di Airalzh Onlus verrà pubblicata la 'Call for Proposals' per il Bando Agyr 2026. Rivolto a ricercatori under 40, prevede lo stanziamento di 400mila euro - 100mila in più rispetto alle precedenti edizioni - per finanziare progetti di ricerca su diagnosi precoce della malattia di Alzheimer, stili di vita preventivi e individuazione di nuovi bersagli per interventi terapeutici, farmacologici e non. Mercoledì 1 aprile 2026 è stato fissato come termine ultimo per sottoporre le candidature.  Airalz Onlus descrive così i progetti vincitori per il 2025. Nerisa Banaj, dirigente psicologo e ricercatrice dell'Irccs Fondazione Santa Lucia di Roma, mira a riconoscere segnali molto precoci di cambiamento cerebrale - grazie all'utilizzo integrato di valutazioni neuropsicologiche, neuroimaging avanzato e analisi computazionali in una prospettiva fortemente traslazionale - per favorire la prevenzione e migliorare la qualità delle cure con interventi personalizzati. Federico Cazzaniga, ricercatore della Fondazione Irccs Istituto neurologico 'Carlo Besta' di Milano, propone di esplorare campioni di lacrime umane con l'obiettivo di identificare nuovi biomarcatori capaci di migliorare l'accuratezza diagnostica dell'angiopatia amiloide cerebrale e una sua distinzione dalla malattia di Alzheimer.  Guido Maria Giuffrè, neurologo e ricercatore in Neuroscienze presso la Clinica della Memoria della Fondazione Policlinico 'Agostino Gemelli' Irccs e il Dipartimento di Neuroscienze dell'università Cattolica del Sacro Cuore, Campus di Roma, studia la neuroinfiammazione nella malattia di Alzheimer tramite un approccio che potrà contribuire all'identificazione di nuovi biomarcatori precoci e di potenziali bersagli terapeutici. Silvia Pelucchi, ricercatrice del Dipartimento di Scienze farmacologiche e biomolecolari dell'università degli Studi di Milano, utilizza cellule prelevate dalla pelle dei pazienti e riprogrammate in cellule neuronali per studiare i meccanismi molecolari alla base della malattia di Alzheimer. I risultati della sua ricerca potranno contribuire a migliorare la diagnosi precoce e a favorire lo sviluppo di strategie terapeutiche più mirate e personalizzate. Rebecca Piccarducci, ricercatrice in Biochimica presso il Dipartimento di Farmacia dell'università degli Studi di Pisa, è impegnata nello sviluppo di trattamenti più precisi e personalizzati in grado di rallentare o prevenire la neurodegenerazione: il suo progetto di ricerca si concentra sulla variante genetica ApoE4, un importante fattore di rischio per lo sviluppo della malattia di Alzheimer, con l'obiettivo di verificare se l'attivazione mirata di una particolare proteina possa esercitare un effetto neuroprotettivo e favorire il recupero delle connessioni sinaptiche compromesse dalla malattia. Lorenzo Pini, ricercatore presso il Dipartimento di Neuroscienze dell'università degli Studi di Padova ed il Veneto Institute of Molecular Medicine (Vimm), vuole comprendere come l'esposizione prolungata a diverse sostanze inquinanti possa danneggiare sia la struttura dei collegamenti cerebrali che il normale scambio di informazioni rendendo il sistema cerebrale meno efficiente e più vulnerabile. 
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Ostetriche, 'leggere a voce alta diventa una cura già in grembo'

(Adnkronos) - C'è un gesto semplice, quotidiano, capace di attraversare le generazioni e di farsi ponte tra emozioni e crescita: leggere ad alta voce. Il primo mercoledì di febbraio, quest'anno il 4, il mondo celebra il World Read Aloud Day, la Giornata mondiale della lettura ad alta voce. Un'occasione per ricordare che la lettura condivisa non è soltanto un'abitudine educativa, ma può diventare anche un atto di cura, soprattutto nei primi mille giorni di vita. A sottolinearlo è Cristina Panizza, consigliera della Federazione nazionale degli Ordini della professione ostetrica (Fnopo), che richiama l'importanza di questa pratica anche in ambito sanitario. "La Giornata mondiale della lettura ad alta voce ha come obiettivo principale quello di promuovere l'importanza della lettura ad alta voce, soprattutto come attività familiare - spiega - E' fondamentale anche in ambito sanitario, perché aiuta a migliorare le capacità cognitive ed emotive dei bambini, già dal grembo materno". Leggere insieme crea uno spazio di relazione che va oltre le parole, rimarca la Fnopo. Secondo Panizza, la lettura condivisa è un gesto che costruisce legami e benessere: "La lettura ad alta voce crea legami speciali e stimola l'amore per la lettura, migliorando le abilità linguistiche e l'espressione orale". E in questa dimensione si inserisce anche un valore più ampio, di prevenzione e promozione della salute. "Diventa un gesto sanitario e di prevenzione anche per combattere l'analfabetismo e favorire migliori legami emotivi e cognitivi sia nei genitori che nei bambini". L'alfabetizzazione precoce, infatti, non riguarda solo l'apprendimento scolastico, ma può influire sul modo in cui una persona si orienterà nella vita, anche rispetto alle informazioni di salute. "I bambini che imparano a leggere tendono a essere più informati e sani, anche grazie a una migliore conoscenza delle norme igienico-sanitarie" aggiunge Panizza. La lettura ad alta voce - continua la Fnopo - si inserisce pienamente nel contesto della genitorialità responsiva, un approccio che riconosce quanto l'ambiente familiare sia determinante per lo sviluppo del bambino. "Il contesto domestico e l'ambiente familiare ricoprono una considerevole importanza nella promozione dei processi di sviluppo del bambino dal punto di vista cognitivo, linguistico ed emotivo", sottolinea Panizza. Non si tratta solo di parole, ma di relazione: "Si coltivano competenze relazionali, consapevolezza e gestione delle emozioni. A noi ostetriche spetta motivare i genitori e la famiglia per rendere tale attività una pratica abitudinaria nel contesto domestico". Una parola chiave, evidenzia l'esperta, è autoefficacia: la fiducia dell'adulto nel proprio ruolo diventa "il tassello principale di crescita del bambino". "La voce e la comunicazione sono cura - dice Panizza - Tramite la voce l'ostetrica crea la relazione di cura con la donna e la famiglia: comunica presenza, affetto, calma ed empatia". Soprattutto nel puerperio, quando tutto è nuovo e fragile, la voce può diventare un sostegno fondamentale: "Può trasmettere informazioni e rassicurazioni cruciali nei primi approcci di relazione tra madre, bambino e partner". La voce, dunque, non è solo comunicazione verbale: "Non bisogna dimenticare anche la comunicazione non verbale e paraverbale, che costituiscono il contatto e il sostegno che un'operatrice dedicata alla famiglia deve sapere offrire". Quando inizia davvero la lettura per un bambino? "La lettura inizia già in grembo - precisa la consigliera Fnopo - L'ascolto e la comunicazione con il bambino nella pancia sono momenti di contatto importanti che creano attività responsive, dove anche il partner è veicolo di salute e benessere". Le evidenze scientifiche confermano che il feto riconosce suoni e voci già durante la gravidanza. Panizza cita studi che mostrano come i bambini siano in grado di distinguere la voce materna con reazioni misurabili, come variazioni della frequenza cardiaca. "Il grembo non è un ambiente insonorizzato - ricorda - Entro il terzo trimestre il bambino sente ciò che accade all'esterno, con un volume di circa 10 decibel in meno rispetto alla mamma". In Italia esiste un programma di riferimento: 'Nati per Leggere' (NpL), avviato nel 1999 per promuovere la lettura ad alta voce in età prescolare. "E' l'unico programma riconosciuto a livello nazionale - illustra Panizza - inserito dal ministero della Salute nella campagna 'Genitori più: prendiamoci cura della loro vita'. Un progetto che coinvolge pediatri, biblioteche, scuole e operatori del materno-infantile, comprese le ostetriche, chiamate a diffondere questa buona pratica tra le famiglie, dal consultorio al territorio, fino alle visite domiciliari. Leggere, parlare e cantare insieme rende felici: è nutrimento che arriva al cuore e alla mente". 
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Cloud ed Agentic AI: NTT DATA e AWS firmano un'alleanza strategica globale

(Adnkronos) - NTT DATA e Amazon Web Services (AWS) hanno annunciato il consolidamento di un accordo di collaborazione strategica pluriennale. L'obiettivo primario dell'intesa è facilitare la transizione delle imprese verso architetture cloud-native e l'adozione dell'intelligenza artificiale agentica (Agentic AI), combinando l'esperienza nella trasformazione digitale di NTT DATA con l'infrastruttura scalabile di AWS. La sinergia tra i due colossi tecnologici si articola su direttrici precise, mirate a sbloccare nuovi modelli di business in settori ad alta regolamentazione: 
Modernizzazione basata sull'IA: utilizzo dell'IA generativa e agentica per migrare carichi di lavoro on-premise verso il cloud, automatizzando le operazioni complesse. 
Soluzioni verticali di settore: Integrazione dell’Industry Cloud di NTT DATA con oltre 500 agenti AI specifici per sanità, finanza, manifatturiero ed energia. 
Customer Experience avanzata: Potenziamento dei contact center tramite Amazon Connect per implementare soluzioni di assistenza basate su algoritmi intelligenti. 
Sovranità Digitale Europea: Supporto all'AWS European Sovereign Cloud per garantire autonomia operativa e residenza dei dati conforme ai rigorosi standard normativi dell'Unione Europea. Per sostenere questa scala di innovazione, NTT DATA ha istituito un Business Group dedicato, che vanta già 11.000 esperti certificati AWS, con il piano di formarne altri 10.000 entro il 2029. Come dichiarato da Abhijit Dubey, Presidente e CEO di NTT DATA, Inc.: “Grazie al nostro accordo di collaborazione strategica con AWS, aiutiamo i clienti ad andare oltre la fase sperimentale per scalare l'intelligenza artificiale in modo efficace e responsabile”. Dello stesso avviso è Greg Pearson, VP AWS Global Sales, che sottolinea come la partnership permetta di “migliorare la capacità di trasformare i carichi di lavoro legacy e costruire esperienze digitali moderne su AWS”. La validità del modello è già testimoniata da casi di successo come quello di Honda Trading Asia, che ha completato la migrazione al cloud con il supporto di NTT DATA. Secondo Somya Mayuraskoon, Director dell'azienda: “La migrazione [...] ci ha fornito una solida base per l'innovazione nell'ambito dell'intelligenza artificiale. NTT DATA è stata sempre disponibile a rispondere alle nostre domande tecniche e ha lavorato a stretto contatto con noi”. L'impatto di questa alleanza si manifesta con particolare vigore nei settori regolamentati, dove l'espansione dell'ecosistema Smart AI Agent permette di introdurre soluzioni progettate su misura per ambiti critici. Nel comparto dei Servizi Finanziari, l'obiettivo primario è la modernizzazione dei sistemi di compliance, un passaggio fondamentale per ridurre i rischi operativi e garantire una gestione dei dati più agile e sicura. Spostando l'attenzione verso la Sanità e le Life Science, la partnership punta alla creazione di piattaforme dati protette, capaci di generare insight intelligenti che accelerano la ricerca scientifica e migliorano i risultati clinici. Anche la Pubblica Amministrazione beneficia di questa sinergia attraverso lo sviluppo di soluzioni di cloud privato, essenziali per offrire ai cittadini servizi digitali che siano, al tempo stesso, efficienti e conformi ai più alti standard di sicurezza. 
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New York, Mamdani risparmia sull'IA per sanare il bilancio

(Adnkronos) - L'amministrazione guidata da Zohran Mamdani ha avviato una profonda revisione contabile per far fronte a un buco di bilancio da 12 miliardi di dollari, definendo l'eredità finanziaria della gestione precedente come un "calice avvelenato". Tra i primi tagli identificati figura il chatbot basato sull'intelligenza artificiale lanciato da Eric Adams nell'autunno del 2023, uno strumento nato con l'ambizione di guidare le imprese tra le complesse normative cittadine ma rivelatosi presto un inciampo burocratico e legale. La decisione di dismettere il software segue le numerose segnalazioni relative all'inaffidabilità delle risposte fornite agli utenti. In diverse occasioni, il sistema aveva suggerito ai proprietari di attività commerciali comportamenti contrari alle normative vigenti, arrivando a ipotizzare la possibilità di trattenere parte delle mance destinate ai dipendenti. Tali criticità, ampiamente documentate, hanno convinto il team di transizione della necessità di interrompere un progetto che, a fronte di una spesa di realizzazione vicina ai 600.000 dollari, non garantiva standard minimi di efficacia o sicurezza giuridica. Sviluppato sulla piattaforma cloud di Microsoft nell'ambito dell'iniziativa MyCity, il chatbot rappresentava il perno di una strategia di digitalizzazione che puntava a snellire l'accesso ai servizi governativi tramite il massiccio ricorso a consulenti esterni. Tuttavia, Mamdani ha descritto il servizio come funzionalmente inutilizzabile, citandolo come esempio emblematico di una gestione delle risorse pubbliche priva di trasparenza sui costi reali dei programmi. Il piano per il rientro dal debito non si limiterà alla rimozione dello strumento digitale, ma prevederà un aumento della pressione fiscale sui grandi patrimoni e sulle corporation, insieme a un'analisi capillare di ogni singola voce di spesa "sotto il cofano" del budget cittadino. 
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I nuovi MacBook con M5 Pro e Max potrebbero essere imminenti

(Adnkronos) - L'attesa per la prossima generazione di MacBook Pro sembra destinata a esaurirsi nel giro di poche settimane. Secondo quanto riportato dall'analista Mark Gurman nell'ultima edizione della newsletter Power On, Apple avrebbe pianificato il debutto dei nuovi laptop in concomitanza con il ciclo di rilascio di macOS 26.3. Questo posiziona l'uscita dei dispositivi sul mercato entro la fine di marzo, seguendo una strategia di aggiornamento che privilegia la sostanza prestazionale rispetto alla rivoluzione del design. I nuovi modelli, identificati internamente con i nomi in codice J714 e J716, secondo Gurman, non rappresenteranno il tanto discusso passaggio ai pannelli OLED o all'introduzione di schermi touchscreen, innovazioni che restano fissate su un orizzonte temporale più lontano. Si tratterà invece di un aggiornamento focalizzato sull'integrazione di processori più rapidi ed efficienti come M5 Pro e M5 Ultra, mantenendo l'attuale fattore di forma che ha caratterizzato le ultime iterazioni della linea professionale. L'obiettivo è consolidare la potenza di calcolo senza alterare un'architettura hardware che ha già dimostrato la sua solidità nel settore high-end. Un segnale inequivocabile dell'imminente transizione proviene direttamente dalla catena di distribuzione e dagli scaffali digitali di Apple. La disponibilità degli attuali MacBook Pro di fascia alta ha subito una contrazione significativa negli store online, un fenomeno che solitamente anticipa la rimozione dei modelli precedenti per far spazio alle nuove referenze. Con il supporto software di macOS 26.3 ormai alle fasi finali, la finestra di lancio tra febbraio e marzo appare come il momento designato per il rinnovo dell'offerta dedicata ai professionisti. 
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Ue, la slovacca Trenčín pronta a 'risvegliare la curiosità' come Capitale europea della cultura

(Adnkronos) - Tutto pronto nella città slovacca di Trenčín per la cerimonia di apertura dell'anno che la vede Capitale europea della Cultura, insieme alla finlandese Oulu. Una tre giorni, dal 13 al 15 febbraio, per inaugurare un programma che, grazie alla forza della cultura, permette di reimmaginare le città e ricollocarla sulla scena europea. Le celebrazioni cominceranno venerdì 13 febbraio, quando protagonisti saranno scuole e studenti, proseguiranno sabato 14 con parate, attività culturali, performance e concerti, per concludersi domenica 15 con eventi per famiglie e comunità, che culmineranno in un atto simbolico lungo il fiume Váh che segnerà l'avvio ufficiale di Trenčín2026. Il claim di Trenčín2026 è 'Awakening Curiosity' ('Risvegliare la curiosità'), dove la curiosità è una 'lente' per trasformare la città e la regione. Attraverso centinaia di progetti ed eventi, vuole costruire ponti tra le persone, tra passato e futuro, tra realtà e immaginazione. Stanislav Krajči, Ceo di Trenčín2026, ha dichiarato: "Diventare una Capitale europea della cultura è un invito a tutti a guardare Trenčín attraverso occhi nuovi. 'Awakening Curiosity' è più di un programma, è un momento per connettere le storie della città con i suoi abitanti e i visitatori, per attivare spazi pubblici ed esplorare la creatività in modi che trasformano sia la città sia la regione. Vogliamo condividere l'eredità di Trenčín, il suo presente e il suo futuro, con un pubblico da tutta Europa e anche oltre". Il programma di Trenčín2026 si articola in tre aree chiave: 'People and Relationships ('Persone e relazioni'), che vuole favorire la fiducia, il senso di appartenenza e l'impegno civile nella vita della città; 'Places and Public Space' ('Luoghi e spazio pubblico'), che vuole attivare passeggiate, piazze e parchi come siti comunali, così come la trasformazione di un vecchio ponte ferroviario nel 'Fiesta Bridge'; e 'Creativity and Culture' ('Creatività e cultura'), che vuole sostenere talenti locali, artisti emergenti e promuovere il dialogo artistico internazionale. Esplorando la storia, la memoria culturale, la responsabilità ecologica, l'eguaglianza e nuove forme di espressione Trenčín invita il pubblico a sperimentare la città in modi inaspettati e sentirsi parte della trasformazione in corso. Un programma ricchissimo che si dipanerà durante l'anno, a cominciare da inizio febbraio, quando Trenčín farà da vetrina e due importanti progetti artistici: l'artista svizzero Pipilotti Rist creerà un sorprendente intervento pop-up che delicatamente sovverte i sistemi normativi e le cornici istituzionali, allagando la città con il suo immaginario critico; allo stesso tempo, l'austriaco Oliver Ressler svelerà un'installazione site-specific per il Green Line project, curato dall'artista slovacco e attivista green Oto Hudec, che invita i residenti a sperimentare l'ambiente della città di nuovo. A primavera occhi puntati sulla seconda edizione del Festival di luci artistiche di Trenčín, che illuminerà strade e spazi pubblici con proiezioni su larga scala, installazioni luminose interattive e opere d'arte site-specific, offrendo a residenti e visitatori un'esperienza visiva memorabile.  Nel corso dell'estate, la città vivrà il revival di Splanekor 2.0, una originale tradizione locale che accompagna in un viaggio collettivo imbarcazioni artigianali lungo il Fiume Váh. Ponendo l'accento su comunità, espressione artistica ed ecologia, il progetto unisce eredità e creatività contemporanea, coinvolgendo sia residenti sia artisti. Trenčín inoltre ospiterà una grande mostra internazionale nella rinnovata County House. Curata dagli ungheresi Ilona Németh e Edit András, 'Global Equality and Hospitality' presenterà le opere di artisti di fama internazionale quali Hito Steyerl, Sanja Iveković e Artur Żmijewski, focalizzandosi su temi quali i diritti umani, la diseguaglianza sociale, il populismo e la democrazia, invitando alla riflessione sulle pressanti sfide globali attraverso l'arte contemporanea.  A settembre, sarà la volta del rinnovato e reinventato 'Fiesta Bridge', che tornerà a nuova vita durante il Fiesta Festival, invitando il pubblico a godere di arte, performance e raduni proprio sopra questo luogo di riferimento. Il vecchio ponte ferroviario aprirà il centro cittadino offrendo una vista del castello e del cuore storico e diventerà una nuova locaton culturale con un palcoscenico flottante e spazi vivi lungo il fiume, un simbolo vibrante della cultura contemporanea e dell'eredità di Trenčín. Tra i tanti altri eventi attraverso la città, Trenčín2026 celebrerà la danza e il teatro. Andranno in scena le prima degli slovacchi Petra Fornay e Jozef Fruček e sarà presente anche l'italiano Simone Sandroni. Un po' di Italia si respirerà anche a ottobre, quando la città ospiterà Altofest, concept napoletano di teatro sperimentale con Anna Gesualdi e Giovanni Trono, che trasformerà le case private in spazi di rappresentazione attraverso un processo unico di coabitazione tra artisti e residenti. Nel programma, spazio anche ad architettura e innovazione urbanistica durante gli Architecture Days e alla moda sostenibile celebrata al LUMó Hub e al Laboratorio di Moda sostenibile, supportando designer locali con mostre, laboratori e progetti di collaborazione. L'anno della Capitale europea della cultura culminerà, infine, a dicembre nella celebrazione di chiusura di Trenčín2026. Trenčín è stata designata Capitale europea della cultura 2026 con l'ambizione di trasformare la città in un hub vibrante per l'arte, la creatività e la collaborazione nella comunità. Più che un singolo anno di celebrazione culturale, il programma rappresenta una visione di lungo periodo per un rinnovamento, che lasci un segno durevole sulla città e la sua regione. Attraverso Trenčín2026 sono stati rivitalizzati vecchi spazi, sono state ampliate le esperienze culturali, create nuove opportunità e rafforzate connessioni con l'Europa.  Il tema guida, 'Awakening Curiosity', incarna un approccio aperto, che guarda avanti e invita a nuove prospettive sulle persone, la città e il mondo che ci circonda. Incoraggia l'argomentare, lo scoprire e il cercare connessioni significative tra passato e futuro, città e natura, cultura e vita quotidiana. Radicato nella curiosità, il programma rafforza la sperimentazione, la creatività e il coraggio di trasformare Trenčín in un posto che ispira impegno e partecipazione attiva. Trenčín è una città storica nella Slovacchia occidentale, conosciuta per il suo iconico castello, per le tradizioni culturali e la vibrante scena artistica. Ospita importanti festival musicali, eventi artistici e iniziative locali ogni anno, che la rendono attrattiva non solo per i residenti ma anche per i visitatori di altre zone della Slovacchia e dall'estero. Ottenendo il titolo di Capitale europea della cultura 2026 Trenčín costruisce sulla sua ricca eredità e apre nuove possibilità di sviluppo creativo e sostenibile.  La regione di Trenčín è una delle aree più rilevanti della Slovacchia, caratterizzata dalla diversità dei suoi paesaggi naturali e da una forte tradizione industriale e culturale. Situata nel nord-ovest del paese, comprende città storiche come Trenčín, Prievidza, Považská Bystrica, e Myjava, tutte unite dal loro carattere unico e da una crescita dinamica.  La regione offre molti luoghi simbolo culturali, tra castelli maestosi, festival popolari tradizionali e una fiorente scena artistica E' anche rinomata per le sue località ternali come Trenčianske Teplice e per le sue stupefacenti bellezze naturali come i Monti Strážov e i Carpazi Bianchi. Il titolo di Capitale europea della cultura porterà nuove opportunità all'intera regione, rafforzando la collaborazione culturale, e supporterà il turismo e le comunità locali.    
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HP OmniBook X Flip 16, il convertibile grande formato con superpoteri AI

(Adnkronos) - L'HP OmniBook X Flip 16 si distingue nel panorama dei PC Copilot+ per una ricerca estetica che predilige la pulizia formale e la sostanza dei materiali. Il telaio in alluminio anodizzato nero conferisce al dispositivo un carattere professionale e discreto, ulteriormente valorizzato da una gestione intelligente degli spazi interni. La scelta di rinunciare al tastierino numerico permette infatti di centrare perfettamente la tastiera, migliorando l'ergonomia durante le sessioni di scrittura prolungate e lasciando ampio respiro alle griglie degli altoparlanti. Il vero punto di forza della configurazione è però il display OLED da 16 pollici con risoluzione 3K, naturalmente touch screen per sfruttare la possibilità di posizionare lo schermo piatto, piegato o capovolto. Caratterizzato da un rapporto d'aspetto 16:10 e una frequenza di aggiornamento variabile fino a 120 Hz, lo schermo offre una precisione cromatica e una profondità dei neri che lo rendono ideale per il consumo di contenuti multimediali di alta qualità e per il lavoro grafico leggero. Sotto il profilo tecnico, l'integrazione del processore Intel Core Ultra 7 258V, appartenente alla recente famiglia Lunar Lake, proietta il dispositivo verso le nuove frontiere dell'intelligenza artificiale locale grazie a una NPU da 47 TOPS. In contesti di produttività standard e con alimentazione di rete, il sistema dimostra una fluidità costante, supportata efficacemente dai 32 GB di RAM integrata che agevolano il multitasking. Sebbene l'architettura Intel mostri margini di ottimizzazione nelle sessioni a batteria, dove il sistema tende a privilegiare il contenimento termico rispetto alla spinta pura, l'esperienza complessiva rimane solida per un utilizzo orientato all'ufficio e alla navigazione avanzata. La gestione del calore e la silenziosità delle ventole risultano particolarmente curate, garantendo un comfort acustico notevole anche sotto carico. L'interazione con la macchina è affidata a una tastiera con design "lattice-free", che riduce lo spazio tra i tasti offrendo un feedback secco e una corsa contenuta, soluzione che si rivela particolarmente adatta a chi predilige una digitazione rapida. Il comparto audio, curato in collaborazione con Poly Studio e supportato dalla tecnologia DTS:X Ultra, garantisce una resa sonora equilibrata e priva di distorsioni, adattandosi bene sia alla modalità laptop tradizionale che a quelle convertibili. Sul fronte della connettività, la presenza del Wi-Fi 7 assicura una gestione del segnale a prova di futuro, mentre la dotazione di porte, pur concentrata prevalentemente su un lato, copre le necessità standard includendo una Thunderbolt 4 e diverse opzioni USB, garantendo la compatibilità con la maggior parte delle periferiche moderne. In ultima analisi, l'HP OmniBook X Flip 16 si posiziona come una soluzione equilibrata per chi cerca un ampio spazio di lavoro visivo senza rinunciare alla flessibilità di un formato convertibile. Con un'autonomia che si attesta intorno alle sei ore reali e un sistema di ricarica rapida efficace, il laptop si rivolge a un utente che opera prevalentemente in ambienti domestici o d’ufficio, valorizzando l'estetica e la qualità del display sopra ogni altra caratteristica. Il prezzo di listino, particolarmente competitivo se rapportato alla qualità del pannello OLED e alla dotazione di memoria, lo rende una delle opzioni più interessanti per chi desidera approcciare l'era dei PC AI con un hardware solido e un design che non passa inosservato. 
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Più di 30mila cm quadrati di pelle per i ragazzi di Crans. "La loro Olimpiade comincia ora"

(Adnkronos) -
E' passato un mese dall'incendio di Capodanno al locale 'Le Constellation' di Crans-Montana, in Svizzera. Negli occhi ancora le immagini della tragedia che ha coinvolto ragazzi giovanissimi, tra cui gli italiani feriti, trasportati nei giorni successivi all'ospedale Niguarda di Milano per affrontare la prima difficile fase: una lotta per la vita, per gran parte di loro (uno dei pazienti è stato sottoposto anche a trattamento Ecmo, la macchina 'riposa-polmoni', al Policlinico di Milano). Adesso che i giorni dell'emergenza più acuta sono quasi alle spalle, c'è spazio per un bilancio positivo: "I primi momenti sono stati molto complessi. La preoccupazione di tutti all'inizio era proprio giorno per giorno, ora per ora, i tempi erano contingentati, si doveva garantire la sopravvivenza e la stabilizzazione" dei feriti. "Ora stiamo entrando in una fase più tranquilla da un punto di vista chirurgico, dove gli aspetti da trattare sono funzionali ed estetici, che sono altrettanto importanti". A regalare tempo prezioso e fare da 'ponte' fra queste due fasi è stato un elemento: la pelle donata e custodita in una biobanca del Niguarda, spiega all'Adnkronos Salute Giovanni Sesana, responsabile Banca dei tessuti e terapia tissutale della struttura sanitaria meneghina.  "Nei primissimi giorni, che sono stati i più importanti e intensi, abbiamo impiegato circa 15mila centimetri quadrati di cute e poi ne è servita altra a distanza, non più con picchi così alti. Fra tutti i pazienti" ad oggi "siamo sui 30-35mila centimetri quadrati di cute utilizzata per tutte le varie fasi", riepiloga l'esperto. "Siamo tutti molto contenti, perché questi ragazzi stanno uscendo dalla fase acuta, anche se siamo consapevoli che avranno ancora una bella battaglia. Le loro Olimpiadi iniziano adesso e, se le affronteranno così come hanno risposto finora le vincono, pur se ci sarà da lottare parecchio", dice Sesana. E c'è emozione nelle sue parole nel ricordare "la bella risposta da parte di tutto il sistema sanitario e di tutto il Niguarda per questi ragazzi. L'ospedale si è mosso anche per far sì che non fossero soli, è stato attento al fatto di trasferirli insieme, e lasciarli sempre insieme e questo - il fatto di potersi vedere l'un l'altro, pur sofferenti - spero e credo abbia aiutato".  Per la banca dei tessuti, continua Sesana, "la risposta immediata è stata facile, perché abbiamo potuto disporre di una buona quantità di cute come nostra riserva, grazie proprio al fatto che l'anno scorso abbiamo avuto 125 donazioni, cioè 125 persone che, in maniera gratuita, hanno detto sì" a questo gesto solidale post mortem, "senza sapere a cosa sarebbe servita, e noi siamo riusciti a mettere in banca la cute che poi si è rivelata un salvavita per i ragazzi di Crans. Io lo dico sempre: è un dono veramente importante. E in questo caso è stato utilizzato in maniera inaspettata, perché nessuno poteva prevedere un evento di questo genere. Nella tragedia che ha rappresentato Crans, è stato molto bello vedere che il dono di tante persone ha permesso poi a distanza di tempo un intervento così importante nei confronti di ragazzi così giovani, che sono il nostro futuro".  E' proprio perché il senso di tutto questo ritorni alle famiglie dei donatori che il network del Centro regionale trapianti scrive poi delle lettere di ringraziamento. "E' un grazie importante a coloro che hanno donato", riflette Sesana. Quei centimetri di pelle sono cruciali, ripete l'esperto. "La cute, fra tutti i tessuti, è l'unico salvavita, nel senso che in momenti come questo, immediatamente posteriori a delle ustioni di grandissima quantità di superficie corporea, permette la sopravvivenza dei pazienti. Il primo grazie lo si deve agli specialisti che sono intervenuti, quindi alla rianimazione da una parte e alla chirurgia plastica dall'altra". E, "insieme alla bravura dei rianimatori e dei chirurghi plastici, la cute è il materiale che ha permesso la sopravvivenza dei pazienti in quei primi giorni". Cute che "viene usata nei primi giorni in grande quantità e rimane come copertura per 10-14 giorni. Poi, il passaggio successivo è che può essere necessario un altro utilizzo" di questi tessuti donati, "oppure si va verso altre soluzioni più chirurgiche, fino - più avanti nel tempo - agli interventi definitivi per i quali si ricorre anche all'autotrapianto, cioè si preleva la cute dello stesso paziente per andare a rimodellare delle parti", prosegue lo specialista. "Un po' di risultati belli ci sono già, alcuni pazienti sono usciti dalla fase più acuta e c'è chi è già andato in riabilitazione. Nei prossimi mesi si affronteranno gli aspetti funzionali ed estetici" con gli esperti della chirurgia plastica. "Noi con la cute donata serviamo invece proprio nella fase dell'emergenza", in cui la pelle da sostituire "è tanta. La cute donata ha due grosse capacità - spiega Sesana - protegge dalle eventuali infezioni, dà una copertura. Ma è anche uno stimolo alla ricrescita degli strati più profondi, cioè la cute manda proprio dei messaggi, per cui l'organismo sa che è coperto e quindi inizia a riprodurre dal profondo tutte le cellule che poi ricrescono piano piano".  Adesso, continua il medico, "c'è ancora un po' di preoccupazione per qualche paziente dal punto di vista respiratorio. Ci sono stati i primi giorni difficili, in cui la rianimazione ha fatto dei salti enormi, ottenendo dei buoni risultati". Per i chirurghi plastici si è trattato di "vedere quanta cute doveva essere tolta e quanta poteva essere lasciata perché potesse essere ricostruita. Quindi la prima fase è proprio quella della pulizia e della demolizione chirurgica, della stabilizzazione per far sì che il paziente possa essere trasportato in sala operatoria per subire degli interventi che possono essere anche molto lunghi. Adesso inizierà una parte del percorso meno concitata e più serena dal punto di vista chirurgico. Il fatto che i pazienti fossero ragazzi - giovani e senza patologie, se non questo evento traumatico - dal punto di vista clinico ha fatto la differenza, nonostante la preoccupazione legata alla giovane età" per gli aspetti psicologici e di resilienza. Di questa esperienza, conclude Sesana, "porto con me la consapevolezza dell'importanza di un progetto che la Regione Lombardia porta avanti da tempo, quello di una Banca unica regionale qui al Niguarda. Vuol dire avere una banca con tutti i tessuti, all'interno di un ospedale dove ci sono dei professionisti che li usano. Noi con i chirurghi plastici lavoriamo insieme tutti i giorni, sanno che cosa possiamo dare loro e noi sappiamo di cosa loro hanno bisogno. Anche in questo evento la vicinanza è stata perfetta". E poi "c'è l'aspetto più personale, sul fatto che qualcosa di positivo nonostante la tragedia resta, in un sistema che ha funzionato bene. Nella risposta si è vista la competenza clinica, ma anche l'affetto del sistema sanitario nei confronti dei pazienti. La migliore risposta possibile che potevamo dare" e che include anche il dono, "quelle belle azioni fatte dai cittadini. Quando è successo l'evento di Crans avevamo in banca fra i 50 e i 55mila centimetri quadrati di cute, poi sono scesi e adesso li stiamo recuperando, stiamo tornando ad avere una scorta come prima, perché le donazioni continuano". Nell'immediatezza dell'emergenza, però, "avevamo pronti anche dei contatti con le altre banche italiane per poter ricevere cute. Ce l'abbiamo fatta da soli, però il sistema rete era lì, pronto a darci una mano". 
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