Influenza, 7 mutazioni in virus H3N2: "Rischio stagione tra le peggiori del decennio"

(Adnkronos) - In alcuni Paesi, tra cui Giappone e Uk, è partita prima del previsto e subito con un'impennata. L'influenza colpisce ogni inverno, ma quest'anno potrebbe rivelarsi più insidiosa. Complice uno dei virus del 'pool' che entra in azione in autunno-inverno. Secondo l'analisi di esperti Uk, a giugno di quest'anno - insolitamente al di fuori della stagione influenzale e nel bel mezzo dell'estate dell'emisfero settentrionale - sono infatti apparse 7 mutazioni in un ceppo influenzale, l'H3N2, che hanno portato a un "rapido aumento" delle segnalazioni del virus mutato. A spiegarlo è stato Derek Smith, direttore del Centre for Pathogen Evolution alla University of Cambridge. "Quasi certamente avrà un impatto mondiale, è qualcosa che emergerà rapidamente", ha detto Smith, secondo quanto riporta la 'Bbc' online. Forte delle nuove mutazioni (anche se non è stato perfettamente definito il loro impatto), il patogeno sembra eludere meglio parte del sistema immunitario e ha innescato la stagione influenzale con più di un mese di anticipo.  Tanto che il National Health Service (Nhs) ha lanciato un 'Sos vaccino' invitando le persone a proteggersi per evitare un inverno brutale. "E' molto probabile che sarà una brutta stagione influenzale e accadrà molto presto: siamo già nel pieno", ha osservato Christophe Fraser, del Pandemic Sciences Institute dell'University di Oxford. "Ci sono segnali che indicano che potrebbe essere peggiore di alcune delle stagioni influenzali che abbiamo visto negli ultimi 10 anni". "Non vedevamo un virus come questo da un po', sono dinamiche insolite", ha confermato Nicola Lewis, direttrice del World Influenza Centre al Francis Crick Institute.  
I virus dell'influenza mutano costantemente (il vaccino stagionale deve essere aggiornato ogni anno proprio per stare al passo) e nella maggior parte dei casi si tratta di piccole modifiche, ma ogni tanto si verifica un cambiamento improvviso e brusco, dovuto a una mutazione sostanziale. E' quello che è accaduto quest'anno.  Le 7 mutazioni identificate è probabile che aiutino il virus a eludere parte dell'immunità sviluppata negli anni fra infezioni influenzali e vaccini, e il risultato potrebbe dunque essere che il virus riesce a infettare le persone e a diffondersi più facilmente. "Siamo molto più avanti - ha evidenziato Lewis - Penso che la stagione influenzale sarà molto intensa". L'influenza stagionale ha solitamente un valore R (che indica il numero di persone a cui ogni infetto trasmette il virus) pari a circa 1,2, mentre la stima iniziale per quest'anno è di 1,4, ha fatto notare Lewis. Il che vuol dire che, in linea di massima, se 100 persone avessero l'influenza la trasmetterebbero a 120 in un anno normale e a 140 quest'anno, per dare un'idea del possibile ritmo di crescita.  
Resta l'incertezza delle previsioni, anche se alcuni esperti guardano all'Australia e segnalano che il Paese che ci precede sulla via dell'inverno (e dell'influenza) ha avuto la peggiore stagione mai registrata, sebbene non abbia dovuto affrontare lo stesso virus H3N2 mutato rilevato dagli esperti Uk. "L'H3 è sempre un virus più caldo, più pericoloso e ha un impatto maggiore sulla popolazione", ha ricordato Lewis. L'invito dell'esperta è a vaccinarsi. Se anche non ci fosse perfetta copertura del vaccino attuale sul virus mutato, "una certa protezione è meglio di nessuna protezione", ha assicurato anche Fraser, anche se i maggiori benefici riguarderanno più la riduzione della gravità della malattia che il rallentamento della diffusione virale. Anche il Giappone sta attraversando una stagione influenzale precoce e ha adottato misure a breve termine come la chiusura di alcune scuole per cercare di contenere le epidemie. In Uk le autorità sanitarie hanno già lanciato un alert per un picco nel primo periodo, come ricorda il 'Daily Mail', dal momento che dati mostrano che i casi sono già più di 3 volte superiori rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, in gran parte a causa di un aumento tra i bambini in età scolare. I dati pubblicati la scorsa settimana dall'Ukhsa (Uk Health Security Agency) mostrano inoltre che la maggior parte dei virus influenzali sottotipizzati era H3N2.  I sintomi dell'influenza H3N2 sono simili a quelli di altri ceppi influenzali, possono però essere più intensi: sono comuni febbre alta, forti dolori muscolari, affaticamento. Secondo alcune segnalazioni, in Australia sono stati osservati sintomi più improvvisi e stanchezza più duratura.  "Aumentare la vaccinazione può impedire che la suscettibilità alle infezioni gravi diventi eccessiva, e ciò è possibile - ha rimarcato al 'Daily Mail' Stephen Griffin, professore di virologia all'Università di Leeds - L'influenza è meno contagiosa del Covid, quindi le misure di mitigazione hanno un impatto maggiore. E' molto importante rendere gli ambienti resistenti alle infezioni adottando precauzioni negli spazi pubblici, in particolare negli ospedali e nelle strutture di cura". 
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Ecoroe, da 50 anni trasforma sfide ambientali in soluzioni sostenibili

(Adnkronos) - Da quasi cinquant’anni Ecoroe trasforma le sfide ambientali in soluzioni sostenibili. Fondata nel 1976, l’azienda è oggi un global service ecologico leader nella gestione integrata dei rifiuti, nel pronto intervento ambientale e nella consulenza strategica Esg. Con due piattaforme di proprietà e una flotta di oltre 25 mezzi operativi attivi 24 ore su 24, Ecoroe garantisce un servizio efficiente, sicuro e tracciabile in tutto il territorio nazionale. La piattaforma principale di Milano è autorizzata per il trattamento fino a 185mila tonnellate annue, mentre quella di Stradella dispone di un’autorizzazione fino a 44mila tonnellate. A supporto delle attività, un laboratorio interno certificato garantisce analisi e controlli di qualità in ogni fase del processo, offrendo anche servizi analitici dedicati ai clienti.  L’esperienza maturata in mezzo secolo si riflette in una gamma di soluzioni complete: dal trattamento di rifiuti liquidi, solidi, pericolosi e non pericolosi, fino alle bonifiche ambientali e agli interventi di messa in sicurezza d’emergenza per sversamenti o eventi critici. Ecoroe opera secondo un metodo collaudato che integra tecnologia, competenze specialistiche e consulenza normativa per tutti i principali settori industriali: chimico-farmaceutico, metalmeccanico, oil&gas, logistica, edilizia, Gdo e pubblica amministrazione.  
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iPhone Air 2 potrebbe essere rimandato alla primavera 2027

(Adnkronos) - Quando Apple ha presentato iPhone Air lo scorso settembre, l’idea era chiara: un dispositivo che sacrificasse parte della potenza visibile in nome dell’eleganza assoluta. Più sottile, più leggero, un oggetto di design pensato per distinguersi dagli altri modelli della lineup. Eppure, a pochi mesi dal debutto, qualcosa sembra essersi inceppato. Secondo diversi report Apple avrebbe deciso di frenare bruscamente sulla produzione del modello attuale, e soprattutto di rivedere i piani futuri legati a questa famiglia di prodotti. L’obiettivo interno era portare sul mercato, già nell’autunno del 2026, una seconda generazione di iPhone Air più leggera, con una batteria più capiente e un sistema di raffreddamento a camera di vapore – lo stesso utilizzato sugli iPhone 17 Pro – per gestire meglio calore e prestazioni. Quel progetto, però, sarebbe stato messo in pausa. L’iPhone Air non avrebbe raggiunto l’interesse sperato: un prodotto affascinante sul piano estetico, ma meno convincente nel trovare un posto preciso nella gamma Apple, già affollata tra modelli base, versioni Pro e il segmento premium rappresentato dal futuro pieghevole. Il nuovo scenario che emerge è diverso da ciò che Apple aveva pianificato fino a pochi mesi fa. Nel 2026, la lineup autunnale dovrebbe ruotare attorno a due protagonisti: l’iPhone 18 Pro e il primo iPhone pieghevole, vero progetto strategico su cui Cupertino sta investendo molte energie. Le varianti iPhone 18 e iPhone 18E – pensate per un pubblico più ampio e per un posizionamento di prezzo diverso – non arriverebbero prima della primavera 2027, e proprio in quel periodo potrebbe riapparire anche il nome “Air”, ma non è più una certezza. Il destino dell’iPhone ultrasottile resta quindi sospeso: Apple non ha chiuso definitivamente la porta, ma la priorità sembra spostata altrove, verso dispositivi più innovativi e capaci di rappresentare un cambio di paradigma per il mercato. In altre parole, l’iPhone Air potrebbe non essere stato un fallimento, ma un test. E Apple, come spesso accade, non ha alcun problema a ripensare una strategia quando non è soddisfatta del risultato.  
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Apple e Issey Miyake, nuova custodia per iPhone a 250 euro

(Adnkronos) - Apple è abituata a collaborare con i marchi lifestyle, ma questa volta l’incontro è con uno dei nomi più iconici del design giapponese. Issey Miyake e Apple presentano iPhone Pocket, un accessorio che va oltre il concetto di cover e si avvicina alla moda funzionale. Una tasca in tessuto tridimensionale, elastica e minimalista, pensata per adattarsi a qualsiasi iPhone e a tutto ciò che normalmente finisce nelle nostre tasche. Il progetto nasce dall’idea di “a piece of cloth”, una filosofia che ha segnato la storia del brand giapponese: ridurre un oggetto complesso all’essenza di un unico pezzo di tessuto. Qui quella filosofia incontra l’universo Apple, trasformando l’iPhone in un oggetto da indossare. Il risultato è una struttura a coste che ricorda i celebri plissé del marchio, capace di espandersi e avvolgere lo smartphone come una seconda pelle. Quando il tessuto si tende, il contenuto rimane visibile con discrezione, lasciando intravedere lo schermo o gli oggetti conservati all’interno. La versatilità è parte del suo DNA: iPhone Pocket può essere tenuto in mano come una mini-pouch, legato alla borsa o indossato a tracolla. Yoshiyuki Miyamae, design director del Miyake Design Studio, lo descrive come un invito all’interpretazione: “Il design lascia volutamente spazio alle possibilità personali. È un’esplorazione della gioia di indossare l’iPhone secondo il proprio stile.” iPhone Pocket è realizzata interamente in Giappone attraverso una complessa lavorazione in maglia 3D, risultato di ricerca e sviluppo che combina artigianalità e tecnologia tessile. Il tessuto è leggero, elastico e sorprendentemente resistente. L’accessorio arriva in una palette vivace, con colori che vanno dai toni agrumati alle sfumature più profonde. È disponibile con due tipologie di tracolla: una più corta, che richiama una borsetta compatta, e una lunga, da indossare a tracolla o crossbody. Tra lemon, mandarin, purple, pink, peacock, sapphire, cinnamon e black, è impossibile non trovare una combinazione in grado di dialogare con il proprio iPhone. La disponibilità non sarà per tutti: iPhone Pocket è un prodotto in edizione limitata. Dal 14 novembre arriverà in una selezione di Apple Store nel mondo e su apple.com, inclusa l’Italia con Apple Piazza Liberty a Milano. Perfetta come idea regalo per il periodo natalizio, anche perché gli Apple Specialist in store offriranno consulenza per provare colori e lunghezze con il proprio iPhone, trasformando l’acquisto in una sorta di esperienza di styling tecnologico. Prezzo premium, com’è prevedibile: 159,95 € per il modello con tracolla corta, 249,95 € per quello con tracolla lunga. 
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Guida Sushi 2026 del Gambero Rosso, Roma e Milano valorizzano il sake

(Adnkronos) - Esiste un filo rosso che unisce la cucina italiana a quella nipponica: l’amore per la materia prima, il rispetto per l’ingrediente e la ricerca costante per esaltarne le peculiarità. La passione degli italiani per la tradizione gastronomica giapponese è evidente in tutta la Penisola, con il fiorire dei banchi dedicati all’omakase, la crescita costante degli eleganti locali di fine dining, il boom delle izakaya e un’attenzione sempre maggiore nei confronti del sake e della mixology del Sol Levante. Ce lo racconta la nuova Guida sushi 2026 del Gambero Rosso, presentata oggi presso lo Spazio Field di Roma, giunta alla sua terza edizione. Gli esercizi recensiti sono stati 230, in netto aumento rispetto allo scorso anno. Si arricchisce anche la rosa dei premiati con le Tre Bacchette – massimo rating in termini di eccellenza – che passano a 42, con 11 nuovi ingressi distribuiti lungo tutto il territorio. Quattro i premi speciali: novità dell’anno (Ruri Kaiseki a Napoli), valorizzazione del sake (Iyo Omakase a Milano ed Enosake a Roma), miglior carta dei vini (Uni Restaurant a Cervia) e miglior proposta di bere miscelato (Sentaku Izakaya a Bologna). Novità assoluta di questa edizione è l’appendice dedicata non solo ai migliori take-away, ma anche alle botteghe specializzate e gli izakaya, per chi cerca un tipo di esperienza autentica e informale, senza rinunciare alla qualità. “La cucina giapponese in Italia ha raggiunto un livello di maturità impensabile solo pochi anni fa. Nei ristoranti in Guida ritroviamo quella complessità di cotture, ingredienti e tradizioni che rende la cucina nipponica così tremendamente affascinante. E oggi assistiamo a contaminazioni sempre più interessanti, sia come sapori che nei modelli di ristorazione”, commenta Lorenzo Ruggeri, direttore responsabile del Gambero Rosso. Secondo Pina Sozio, curatrice della pubblicazione: “Il focus sul sushi ci permette un punto di osservazione privilegiato su una specialità che rappresenta al meglio, nella sua essenzialità, il rigore della tradizione giapponese. Essenzialità che ha conquistato tutta la Penisola, con un successo di estimatori in perenne aumento”. Aumentano rispetto alla precedente edizione gli esercizi che hanno conquistato le Tre bacchette, massimo riconoscimento per qualità e servizio, passando a 42. Milano si conferma al vertice della classifica (12 premiati, con 4 new entry), seguito da Roma (6 premiati, con 2 novità) e Torino (3 premiati, con 1 novità). Moon Asian Bar dell’Hotel Valadier di Roma conquista le Tre bacchette 2026. Oltre a Miyabi – Torino, Azabu10 – Milano, Hatsune Zushi at Ronin – Milano, IYO Kaiseki – Milano, IYO Restaurant – Milano, Yamaneko – Udine, Ambar – Firenze, Nomisan – Roma, Ruri Kaiseki – Napoli, Urubamba – Napoli. A seguire i premi speciali. Novità dell’anno – New Kenji Mundi Riso: Ruri Kaiseki (Napoli). Valorizzazione del Sake – JFC Italia: IYO Omakase (Milano) e Enosake (Roma). Miglior carta dei vini - Spinelli: Uni Restaurant (Cervia). Miglior proposta di bere miscelato: Sentaku Izakaya (Bologna). 
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Le console Switch si aggiornano, tutte le novità

(Adnkronos) - Nintendo ha iniziato a distribuire il nuovo aggiornamento 21.0.0 sia su Switch 2 che su Switch. Non è uno di quegli update che stravolgono l’interfaccia o aggiungono funzioni rivoluzionarie, ma è una versione che lavora di fino sull’esperienza quotidiana, limando dettagli che, soprattutto per chi usa spesso l’ecosistema Nintendo, possono fare la differenza. La prima novità visibile appare direttamente sulla schermata Home: i giochi ora mostrano un simbolo che indica se si tratta di una copia fisica o digitale. È un dettaglio estetico, certo, ma anche pratico: l’utente capisce immediatamente se un titolo richiede la cartuccia per essere avviato oppure se è già installato nella memoria interna. Nintendo interviene anche sul processo di download: quando più giochi sono in coda, è finalmente possibile annullare tutto con un solo comando, mentre nei bundle digitali l’icona “Ricevi software” indirizza direttamente all’eShop, evitando passaggi inutili. La versione Switch 2 spinge più a fondo sul tema della connettività, soprattutto per chi usa GameChat. La chat vocale non interrompe più la sessione quando la console passa dal dock alla modalità portatile e diventa possibile disattivare il panning dell’audio, opzione utile per chi preferisce un ascolto più uniforme. C’è anche un miglioramento di ergonomia: la console non va più in standby mentre si sta parlando. Il lettore vocale ora può leggere anche i suggerimenti della tastiera giapponese e la velocità massima del Text-to-Speech sale al 400%, un incremento pensato per chi ha bisogno di una sintesi vocale molto rapida. In parallelo, due nuove lingue – tailandese e polacco – entrano nel sistema, quando supportate dai giochi. Una delle novità più interessanti è nascosta tra le opzioni audio: chi usa il Pro Controller wireless su Switch 2 può scegliere tra modalità “Stabile” e “Bassa latenza”. La seconda riduce il ritardo dell’audio nei giochi in cui la reattività è fondamentale, come rhythm game e titoli competitivi, anche se in ambienti affollati di reti wireless potrebbe essere più soggetta a interferenze. Nel menù Display, l’opzione HDR cambia nome per riflettere meglio il comportamento del pannello della console, mentre la funzione per adattare la dimensione dello schermo è stata resa più intuitiva e meno macchinosa. Nintendo approfitta anche dell’update per rinominare alcune voci dei menu, come la notifica dei punti Platino, ora indicata più chiaramente come notifica Nintendo Switch Online, evitando fraintendimenti legati al programma fedeltà. Anche il risparmio energetico riceve un ritocco concettuale: la funzione che limita la carica della batteria si chiama ora “Stop alla carica tra l’80 e il 90%”, lasciando maggiore libertà nella gestione della longevità della batteria, una risposta alle richieste degli utenti più attenti alla salute energetica del dispositivo.  La prima Switch riceve la versione 21.0.0 con meno novità, ma mantiene alcuni upgrade chiave: l’icona per distinguere giochi fisici e digitali, la gestione dei virtual game card e l’aggiornamento alla terminologia del Nintendo Switch Online.  
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Stiga si aggiudica il prestigioso Red Dot Award 2025 con l'App STIGA.GO per lo smart gardening

(Adnkronos) - STIGA, azienda leader in Europa nella produzione e distribuzione di attrezzature per il giardinaggio , si è aggiudicata il prestigioso Red Dot Award 2025 nella categoria Brands & Communications Design. Il riconoscimento è stato conferito all'app STIGA.GO, l'applicazione di smart gardening lanciata all'inizio dell'anno. L'app STIGA.GO è stata premiata per la sua interfaccia innovativa e intuitiva , che la giuria ha riconosciuto come un chiaro esempio dell'impegno costante di Stiga nel fornire soluzioni incentrate sul consumatore. L'applicazione funge da unico touchpoint digitale per collegare e gestire l'intera gamma di prodotti Stiga, inclusi i robot tagliaerba, semplificando la cura del giardino. L'applicazione STIGA.GO si distingue per essere molto più di un semplice strumento di controllo; si configura come la vera e propria estensione digitale dell'esperienza di giardinaggio. Essa garantisce agli utenti il controllo ottimale dell'intera gamma di tagliaerba STIGA. L'app è in continua evoluzione e ha integrato diverse funzionalità avanzate pensate per migliorare l'usabilità e la personalizzazione. Tra queste figurano la Dark mode per assicurare una migliore visibilità in diverse condizioni di luce, aggiornamenti in tempo reale sullo stato di avanzamento del lavoro, e una navigazione complessivamente più fluida. Inoltre, l'applicazione offre comandi personalizzabili che permettono agli utenti di regolare il feedback (sonoro o tattile), disattivare i suoni o focalizzare la visualizzazione su specifiche mappe e impostazioni di taglio. A completare l'offerta, l'app include utilissimi tutorial, guide rapide e consigli pratici per la cura quotidiana del giardino, trasformandosi così in un hub completo per lo smart gardening. 
James Cameron, Innovation Director del Gruppo STIGA, ha espresso grande soddisfazione per il traguardo raggiunto: “Siamo molto orgogliosi di aver ricevuto il Red Dot Award. Questo riconoscimento premia l’impegno del nostro team nel realizzare un’app che coniuga innovazione, fruibilità ed eccellenza nel design per i nostri clienti. Con STIGA.GO stiamo trasformando il modo in cui le persone interagiscono con l’ambiente esterno, rendendo la cura del giardino più smart, più semplice e più piacevole”. L'ottenimento del Red Dot Award 2025 rafforza ulteriormente la posizione di STIGA come leader nel design e nella tecnologia all’avanguardia per lo smart gardening. Questo non è il primo riconoscimento ottenuto dall'azienda nel prestigioso concorso internazionale di design. STIGA ha infatti già conseguito il Red Dot DesignAward per il robot tagliaerba autonomo STIGA A 1500 nel 2023, nel 2015 con il trattorino tagliaerba frontale STIGA Park Pro 740 IOX 4WD e nel 2013 con il trattorino Tagliaerba Frontale STIGA Villa 520 HST nel 2013. Il Red Dot Award è riconosciuto a livello globale per premiare i prodotti che si distinguono per la combinazione di eccellenza nel design e innovazione. Il concorso Brands & Communication Design invita creativi e aziende a presentare campagne e progetti valutati da una giuria internazionale di esperti. Nel 2025, sono state valutate candidature provenienti da 58 paesi in 18 categorie. 
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Foreste, quali specie arboree per un clima più fresco? Lo studio

(Adnkronos) - Le foreste europee coprono poco più del 30% del territorio continentale e sono considerate alleate fondamentali nella lotta al cambiamento climatico ma non sempre più alberi significano un clima più fresco. Uno studio pubblicato su Nature Communications, guidato dall’Eth di Zurigo e al quale ha partecipato, per l’Italia, l’Istituto per i sistemi agricoli e forestali del Mediterraneo del Consiglio nazionale delle ricerche di Perugia (Cnr-Isafom) all’interno del progetto Europeo Horizon Europe 'ForestNavigator', mostra che l’effetto delle foreste dipende anche dal tipo di specie e dalle caratteristiche locali. La gestione e la composizione delle foreste emergono così come fattori chiave per migliorare resilienza, biodiversità e capacità di mitigare il riscaldamento climatico.  Il lavoro integra aspetti biogeochimici (assorbimento di carbonio) con quelli biofisici (riflettività, evaporazione e scambi di calore) in modo da disegnare strategie più efficaci per la mitigazione e l’adattamento al cambiamento climatico, ed evidenzia come in molte regioni europee, l’espansione forestale possa talvolta contribuire al riscaldamento locale invece che al raffreddamento - spiega il Cnr in una nota - È il caso, ad esempio, delle foreste di conifere che, avendo una chioma più scura, assorbono una quantità di energia solare maggiore rispetto a pascoli o campi coltivati. Questo minor riflesso della radiazione solare riduce l’effetto rinfrescante legato all’evaporazione.  “Siamo abituati a pensare alle foreste come soli serbatoi di carbonio - spiega Alessio Collalti responsabile del Laboratorio modellistica forestale del Cnr-Isafom di Perugia, coautore dello studio e responsabile scientifico del Cnr all’interno del progetto - Ma il loro effetto sul clima è più complesso: oltre a catturare CO2 atmosferica, le foreste influenzano la temperatura dell’aria e la sua umidità così come la riflettività della superficie terrestre”.  Per indagare queste dinamiche, il team di ricerca ha utilizzato il modello climatico regionale Cosmo-Clm2, simulando il clima europeo tra il 2015 e il 2059 in diversi scenari di gestione forestale. Confrontando l’afforestazione, cioè il processo con cui vengono piantati alberi in aree dove non era originariamente presente alcuna forma di foresta, e la riforestazione tradizionale con scenari di conversione delle conifere in latifoglie, il team di ricercatori ha scoperto che la scelta delle specie può modificare in modo significativo la risposta climatica del territorio.  “I risultati sono chiari: sostituire le conifere, come pini e abeti, con latifoglie, come faggio o quercia, può ridurre la temperatura media massima giornaliera di luglio fino a 0,6 °C su larga scala - spiega Collalti - quando la conversione è combinata con nuove piantagioni, il riscaldamento previsto di +0,3 °C può trasformarsi in un raffreddamento di -0,7 °C. Una differenza di pochi decimi di grado può sembrare minima, ma durante le ondate di calore può fare la differenza in termini di salute pubblica, stress agricolo e domanda energetica”.  Questi risultati - evidenzia il Cnr - hanno implicazioni dirette per le politiche climatiche europee ed evidenziano che strategie di forestazione (sia afforestazione che riforestazione), come l’iniziativa europea che prevede di piantare 3 miliardi di alberi in più nell'Ue entro il 2030, dovrebbero superare la logica puramente quantitativa e considerare quali specie piantare e dove, poiché non tutte le foreste apportano gli stessi benefici climatici.  “Riconsiderare la composizione delle foreste europee non è semplice -prosegue il ricercatore - richiede pianificazione a lungo termine, nuovi approcci gestionali e un coordinamento tra politiche europee e nazionali. Ma i benefici potenziali, maggiore resilienza, biodiversità e capacità di raffreddamento, rendono questo cambiamento una priorità”.  In un’Europa che si riscalda sempre di più, lo studio dimostra che la scelta delle specie giuste è fondamentale per una buona gestione. “Le foreste sono attori attivi del sistema climatico, capaci di amplificare o mitigare il riscaldamento a seconda di come vengono gestite”, conclude Collalti. 
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Deep Purple al Pisa Summer Knights 2026: rock leggendario in Piazza dei Cavalieri

(Adnkronos) - La leggendaria rock band inglese Deep Purple ha scelto Pisa per la prima delle sue uniche due date italiane del tour estivo 2026. Il gruppo, guidato dall’inconfondibile voce di Ian Gillan, si esibirà il 16 luglio 2026 in Piazza dei Cavalieri, nell’ambito del festival PISA SUMMER KNIGHTS. Questa data si configura come l'unica tappa per il Centro-Sud Italia, consolidando l'importanza dell'evento toscano. 
Dopo il successo della passata edizione, che ha ospitato anche i Level 42, il PISA SUMMER KNIGHTS, promosso dal Comune di Pisa in collaborazione con Pisamo e organizzato da LEG Live Emotion Group, prosegue il proprio percorso confermando una decisa identità internazionale e ambisce a imporsi come vetrina privilegiata per i grandi live mondiali. L'annuncio è in linea con la nuova strategia di sviluppo del festival. Il Sindaco di Pisa, Michele Conti, ha evidenziato le novità e la visione a lungo termine dell'iniziativa: “Le principali novità della prossima edizione del Pisa Summer Knights sono l’anticipo degli eventi all’estate, anziché a fine stagione e la volontà di offrire un cartellone sempre più internazionale. Pisa ha tutte le carte in regola, infatti, per ospitare concerti e spettacoli dei grandi tour europei e di richiamare dall’Italia e dall’estero un pubblico interessato a unire l’esperienza dei concerti alla scoperta delle città che li ospitano. In questo senso, la nostra città, con le sue bellezze artistiche, storiche e paesaggistiche, può essere una meta unica che, negli anni, saprà imporsi all’attenzione nazionale e internazionale".   La programmazione 2026 sarà più ambiziosa, con l'intento di affiancare ai big della scena mondiale i principali nomi della musica italiana, trasformando Piazza dei Cavalieri in un palcoscenico di riferimento. Il PISA SUMMER KNIGHTS si conferma non solo un appuntamento centrale per gli amanti della musica, ma anche una leva di valorizzazione culturale, economica e turistica per l’intera città. Il festival è un motore di attrazione capace di aumentare presenze, indotto e visibilità internazionale, posizionando Pisa in modo stabile tra le capitali italiane della grande musica dal vivo. I biglietti per l'evento sono disponibili in prevendita sui circuiti Vivaticket.com e Ticketone. 
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MDS: Eccellenza Italiana nella Distribuzione dei Motori Elettrici WEG

(Adnkronos) -  
In collaborazione con MDS – partner ufficiale WEG in Italia
  Nel cuore dell'industria elettromeccanica italiana, MDS rappresenta oggi uno dei partner più solidi e innovativi di WEG, colosso globale nella produzione di motori elettrici, automazione e soluzioni per l'efficienza energetica.  Fondata nel 1961 in Brasile, WEG è oggi una multinazionale con oltre 40.000 collaboratori, 63 stabilimenti produttivi nel mondo e una rete commerciale che abbraccia più di 135 Paesi.  Con un fatturato che supera i 6 miliardi di euro, WEG è riconosciuta come uno dei principali produttori mondiali di motori elettrici e sistemi di automazione.  La sua forza risiede nella costante innovazione tecnologica e nella capacità di offrire soluzioni integrate per efficienza energetica, sostenibilità e performance.  Con sede a Trezzano Rosa (MI), MDS è un importante centro logistico e distributivo ufficiale dei motori WEG per il mercato italiano. Ma non solo: la nuova struttura rappresenta anche un centro produttivo e di personalizzazione per motori elettrici MDS destinati ad applicazioni speciali. Questo nuovo hub combina tecnologia, capacità produttiva e un magazzino da oltre 3.500 motori ATEX sempre disponibili in pronta consegna.  Grazie a una logistica ottimizzata e a un sistema di gestione integrato, MDS è in grado di soddisfare rapidamente le necessità dei clienti, riducendo drasticamente i tempi di attesa e i fermi impianto offrendo massima flessibilità.  I motori elettrici industriali WEG si distinguono per l’alta efficienza energetica, la robustezza costruttiva e la capacità di adattarsi a un’ampia gamma di applicazioni produttive. Progettati secondo gli standard internazionali IE3 e IE4, questi motori riducono i consumi elettrici, contribuendo in modo diretto alla sostenibilità e al risparmio energetico delle imprese. Le soluzioni WEG comprendono motori asincroni trifase, motori antideflagranti per ambienti ATEX, motori a magneti permanenti e versioni compatibili con inverter per un controllo preciso della velocità e della coppia. La gamma di motori industriali copre potenze fino a centinaia di kilowatt, come la serie W22 in ghisa che parte da 0,12 kW e arriva a ben 500 kW, garantendo prestazioni costanti anche nelle condizioni operative più impegnative. Grazie a un approccio modulare, i motori WEG possono essere personalizzati in funzione delle esigenze di ciascun impianto: ● industria alimentare ● industria chimica ● trattamento delle acque ● acciaierie ● altro… Ogni motore è progettato per offrire affidabilità, lunga durata e facilità di manutenzione, caratteristiche che li rendono ideali per aziende che puntano su produttività e continuità operativa.   La partnership tra MDS e WEG segna un passo decisivo nel rafforzamento della rete di distribuzione europea del gruppo. Attraverso MDS, WEG può contare su un'infrastruttura tecnicamente avanzata e strategicamente localizzata, in grado di assicurare ai clienti italiani supporto diretto, consulenza tecnica e riparazioni certificate Saqr-ATEX.
 MDS non è quindi un semplice distributore: è l'estensione operativa di WEG sul territorio italiano, un centro in cui produzione, consulenza tecnica e logistica convergono per offrire un servizio di altissima qualità. 
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