Google supera i 400 miliardi di introiti annui per la prima volta

(Adnkronos) - Alphabet, compagnia madre di Google, ha archiviato l'anno fiscale 2025 con un risultato storico, superando per la prima volta la soglia dei 400 miliardi di dollari di ricavi annui. I dati emersi dall'ultima trimestrale evidenziano una crescita del 15% su base annua, un incremento sostenuto in larga parte dal consolidamento del comparto Cloud e dalle performance di YouTube. La piattaforma video si conferma leader assoluta nel settore dello streaming, generando entrate superiori ai 60 miliardi di dollari tra pubblicità e abbonamenti, contribuendo in modo decisivo al superamento della quota di 325 milioni di utenti paganti per i servizi Google One e YouTube Premium. Il successo finanziario si intreccia con l'evoluzione tecnologica legata a Gemini 3, il modello di intelligenza artificiale che ha permesso all'applicazione dedicata di raggiungere i 750 milioni di utenti nel mese di novembre. La centralità di questo strumento nel mercato attuale è testimoniata anche dalla partnership con Apple, che prevede l'integrazione di una versione personalizzata di Gemini per potenziare le funzionalità di Siri. Nel frattempo, i volumi di traffico registrati dal motore di ricerca tradizionale continuano a segnare nuovi massimi storici, con un raddoppio delle query effettuate quotidianamente tramite la modalità AI. Le prospettive per i prossimi mesi vedono l'azienda intenzionata a capitalizzare ulteriormente questa popolarità attraverso l'introduzione di funzionalità transazionali avanzate. Google prevede infatti l'implementazione di un sistema di checkout gestito da agenti virtuali che verrà integrato sia all'interno dell'app Gemini sia negli strumenti di ricerca. Questa evoluzione punta a trasformare l'interazione con l'intelligenza artificiale in un'esperienza d'acquisto fluida e automatizzata, consolidando la posizione di Alphabet come pilastro fondamentale non solo del web informativo, ma anche dell'economia digitale assistita. 
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Premio Demetra 2026, la letteratura ambientale torna protagonista

(Adnkronos) - Al via la sesta edizione del Premio Demetra, il riconoscimento dedicato alla letteratura ambientale promosso da Comieco - Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica - in collaborazione con SalernoLetteratura Festival. Il bando è aperto alle opere pubblicate da editori indipendenti tra il 1° gennaio 2023 e il 31 gennaio 2026 (con un periodo più esteso per la graphic novel: dal 1° gennaio 2022 al 31 gennaio 2026). Le candidature possono essere inviate fino al 31 marzo 2026 attraverso la procedura indicata sul sito www.comieco.org. Il Premio si articola in quattro sezioni: saggistica, narrativa, graphic novel (italiana e tradotta) e libri per ragazzi. Il vincitore di ciascuna categoria riceverà un premio in denaro di 1.500 euro. I riconoscimenti per saggistica, narrativa e graphic novel saranno assegnati a giugno nell’ambito di SalernoLetteratura, mentre il premio per la sezione dedicata ai ragazzi verrà consegnato a luglio durante l’Elba Book Festival, confermando la continuità tra i due appuntamenti culturali. Giunto alla sua sesta edizione, il Premio Demetra ha raccolto finora oltre 300 opere candidate e premiato 24 autori, contribuendo alla valorizzazione della letteratura dedicata a ambiente e sostenibilità. Dopo cinque anni, ospitati dall’Elba Book Festival – dove il premio ha consolidato identità e comunità – l’edizione 2026 approda a Salerno, ampliando pubblico e prospettive senza interrompere il legame con le sue origini. L’edizione 2026 si svolge con il supporto di: Seda International Packaging Group (Main Sponsor), Fondazione Symbola, Salerno Pulita, 100% Campania, Boccia Industria Grafica S.p.A. e Banco di Lucca e del Tirreno S.p.A. La giuria del Premio Demetra è composta da: Ermete Realacci (Presidente), Carlo Montalbetti (Comieco), Duccio Bianchi (Responsabile scientifico), Ilaria Catastini (editore, Albeggi Edizioni), Giorgio Rizzoni (Responsabile didattico) e Paolo Barcucci (curatore di mostre). 
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Spotify: arrivano traduzioni e testi delle canzoni, anche offline

(Adnkronos) - L'ecosistema di Spotify si aggiorna con una serie di strumenti volti a facilitare la comprensione dei brani, eliminando le barriere linguistiche che finora limitavano l'esperienza d'uso in molti mercati. La funzione di traduzione dei testi, introdotta inizialmente in via sperimentale nel 2022, viene ora estesa su scala globale sia per i profili gratuiti sia per quelli a pagamento. Attraverso un’icona dedicata nella sezione dei testi, il sistema genererà automaticamente una versione tradotta basandosi sulla lingua impostata nel dispositivo dell'utente, a patto che la traduzione sia disponibile nel database. Parallelamente alla localizzazione dei contenuti, il colosso dello streaming introduce le anteprime rapide posizionate direttamente sotto la copertina dell'album. Questa modifica strutturale dell'interfaccia permette di consultare una versione condensata delle parole di un brano tra il titolo e l'immagine del disco, senza la necessità di attivare la visualizzazione a schermo intero. Si tratta di un accorgimento tecnico pensato per rendere più fluido il consumo dei contenuti, riducendo i passaggi necessari per accedere alle informazioni testuali durante la riproduzione. Un'attenzione specifica è stata riservata agli abbonati Premium, i quali potranno beneficiare della sincronizzazione dei testi per l'ascolto offline. Con il nuovo aggiornamento, la procedura di download delle tracce includerà automaticamente anche i dati relativi ai testi, consentendo la consultazione delle parole anche in totale assenza di connettività di rete. L'iniziativa punta a consolidare il valore dell'offerta commerciale, integrando funzioni di utilità pratica per l'ascolto in mobilità. 
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Reading Wrapped 2025: l’evoluzione della lettura tra digitale e ascolto

(Adnkronos) - Il report Reading Wrapped 2025 di Rakuten Kobo, riflette un mutamento profondo nelle modalità di fruizione culturale, la lettura non è più un'attività statica, ma un'esperienza dinamica capace di adattarsi ai ritmi della vita contemporanea. Se i libri rimangono un rifugio essenziale per l'evasione, emerge chiaramente come il "tempo culturale" sia diventato un bene prezioso, concentrato strategicamente nei momenti di sospensione dal lavoro. 
La novità più rilevante dell'ultimo anno riguarda gli audiolibri, che hanno registrato un incremento del 37% rispetto al 2024. Questa modalità di consumo, libera dai vincoli visivi, permette di integrare la narrazione nelle attività quotidiane, come gli spostamenti urbani o i lavori domestici. Tuttavia, il legame con la lettura tradizionale rimane indissolubile nei momenti di pausa: la domenica è il giorno preferito per il relax, mentre il picco massimo di fruizione nel 2025 è stato registrato il 17 agosto. Durante questa giornata, i lettori italiani hanno superato le 80 mila ore di lettura complessive, confermando che le vacanze estive restano il periodo d'elezione per immergersi nelle storie. L’analisi delle preferenze evidenzia una ricerca di coinvolgimento emotivo. Se i thriller, la narrativa e i romanzi storici mantengono la leadership, si assiste a una vera e propria impennata dei cozy mystery (+62%), sottogenere del giallo caratterizzato da atmosfere meno cupe e ambientazioni rassicuranti. Anche il fantasy e la fantascienza continuano il loro trend positivo con un +13%. La classifica dei bestseller dell'anno su Kobo mostra un equilibrio tra thriller internazionali e narrativa italiana d'autore: 
Una mente assassina - Angela Marsons 
La catastrofica visita allo zoo - Joël Dicker 
L’ultimo segreto - Dan Brown 
Miss Bee e il principe d’inverno - Alessia Gazzola 
Tatà - Valérie Perrin 
Delitto di benvenuto - Cristina Cassar Scalia 
La levatrice - Bibbiana Cau 
Tutta la vita che resta - Roberta Recchia 
Come l’arancio amaro - Milena Palminteri 
L’anniversario - Andrea Bajani 
Le previsioni per il 2026 indicano un ritorno ai classici della letteratura, spinto da nuovi adattamenti cinematografici di opere come Cime tempestose e Orgoglio e pregiudizio. 
Un altro fronte di crescita è rappresentato dalle fanfiction che, nate nelle community online, vengono sempre più spesso acquisite dai grandi editori. Questo fenomeno testimonia come la cultura del fandom stia influenzando direttamente il mercato mainstream, trasformando la narrativa digitale in bestseller fisici. Infine, si prevede l'esplosione dell'hockey romance, un filone che unisce passione sentimentale e competizione sportiva, già di grande successo nelle produzioni televisive internazionali. 
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Giurì Pubblicità blocca campagna Byd, 'soddisfazione' Stellantis

(Adnkronos) - Ha fatto molto discutere, ma ora viene bloccata dal Giurì dell’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria la recente comunicazione commerciale “Operazione Purefication” diffusa da BYD: la filiale italiana del gruppo automobilistico, infatti, aveva lanciato l'operazione - con sconti fino a 10 mila euro - offrendo i benefici ai clienti dei modelli Stellantis dotati di motori della famiglia PureTech, che in passato hanno evidenziato diffuse problematiche alla cinghia a bagno d’olio.  Per il Giurì tuttavia questa campagna 'mirata' violerebbe gli articoli 2, 14 e 15 del Codice, ritenendola insomma ingannevole, denigratoria ed illecita sotto il profilo comparativo: per questo ne ha disposto la cessazione. Dal canto suo Stellantis accoglie "con soddisfazione" la decisione che - si spiega - "rappresenta un importante riconoscimento della necessità di tutelare i consumatori ed i concorrenti da messaggi pubblicitari scorretti". Stellantis - conclude il gruppo - "continuerà a promuovere una competizione basata sulla qualità dei prodotti e su una comunicazione chiara, completa e trasparente sulle caratteristiche degli stessi". 
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L’evoluzione dei Data Center: l’architettura necessaria per l’era dell’AI e dell’HPC

(Adnkronos) - L’intelligenza artificiale e il calcolo ad alte prestazioni (HPC) non stanno solo trasformando i software, ma stanno ridefinendo i requisiti fisici delle infrastrutture digitali. Dalle simulazioni aerospaziali alla genomica, la domanda di calcolo richiede oggi ambienti capaci di gestire rack ad altissima densità, alimentazione robusta e reti ultra-veloci. In questo scenario, la gestione autonoma dei data center diventa per molte imprese una sfida complessa e soggetta a rapida obsolescenza. Il passaggio a carichi di lavoro intensivi comporta sei sfide tecniche fondamentali che i data center tradizionali non sono più in grado di soddisfare efficacemente: 
Gestione operativa specializzata: l’hardware per AI richiede competenze specifiche rare. L'esternalizzazione verso centri specializzati permette di accedere a infrastrutture già ottimizzate, eliminando la necessità di formare team interni su tecnologie in continua evoluzione. 
Performance di rete e bassa latenza: settori come il trading ad alta frequenza o la modellazione climatica dipendono dalla velocità di trasmissione. Le infrastrutture moderne offrono ridondanza integrata e provisioning rapido per garantire flussi di dati costanti. 
Interoperabilità Multicloud: l’HPC moderno è spesso ibrido. Gli ambienti di nuova generazione semplificano la connettività tra diversi provider cloud e servizi SaaS attraverso interconnessioni software-defined. La gestione di dati sensibili in ambito sanitario o finanziario impone il rispetto di normative stringenti sulla sovranità del dato. I data center ad alte prestazioni offrono infrastrutture private che facilitano la compliance internazionale. Inoltre, trattandosi di carichi di lavoro mission-critical, la resilienza operativa deve essere garantita da processi maturi e presenza globale per minimizzare i costi dei downtime. Uno dei punti di rottura rispetto al passato riguarda la gestione del calore. La densità di calcolo attuale rende il raffreddamento ad aria tradizionale inefficiente. Le infrastrutture di nuova generazione, come quelle sviluppate da Equinix, adottano tecnologie di Liquid Cooling (raffreddamento a liquido), più sostenibili e capaci di supportare i carichi termici estremi dei processori di ultima generazione. L'adeguamento infrastrutturale non è solo una scelta tecnica, ma un imperativo strategico. Come dichiarato da Benjamin Jenkins, Field CTO di Equinix, “

solo attraverso ambienti progettati per sostenere carichi di lavoro avanzati, le organizzazioni possono davvero liberare il potenziale dell’innovazione digitale, accelerando ricerca, sviluppo e competitività su scala globale

”. In definitiva, la transizione verso data center ad alte prestazioni rappresenta il ponte necessario per trasformare la potenza di calcolo in valore di business reale. 
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Cardiologie aperte, dal 9 al 15 febbraio prevenzione con i cardiologi ospedalieri

(Adnkronos) - Le malattie cardiovascolari, nonostante i grandi progressi raggiunti negli ultimi decenni nella diagnosi e nella cura, continuano a essere la prima causa di mortalità e morbilità a livello globale. Diversi studi dimostrano che la prevenzione cardiovascolare, sia primaria che secondaria, rappresenta lo strumento più efficace per ridurre l'incidenza di eventi acuti e di complicanze a lungo termine. La Fondazione Anmco per il Tuo cuore, che da oltre vent'anni si impegna attivamente nella ricerca e nella prevenzione cardiovascolare, dal 9 febbraio al 15 febbraio, in occasione di San Valentino, lancia l'iniziativa nazionale di prevenzione cardiovascolare 'Cardiologie aperte 2026', giunta alla ventesima edizione. Durante la settimana la Fondazione attiverà il numero verde 800.05.22.33 dedicato ai cittadini che potranno chiamare gratuitamente, da lunedì 9 a venerdì 13, dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 16, per porre domande sui problemi legati alle malattie del cuore, alle quali risponderanno 600 cardiologi Anmco (Associazione italiana medici cardiologi ospedalieri) delle strutture aderenti all'iniziativa, con 1.300 ore di consulenza cardiologica gratuita. L'iniziativa si svolgerà anche in presenza per l'intera settimana e in alcune cardiologie si eseguiranno gratuitamente screening cardiologici personalizzati e/o dibattiti ed eventi di formazione sulle diverse tematiche. Sul sito della Fondazione sarà pubblicato il calendario delle attività previste con i giorni e gli orari di risposta telefonica, oltre alle iniziative in presenza sull'intero territorio. Quest'anno la Fondazione per il Tuo cuore desidera in particolare puntare l'attenzione su: fibrillazione atriale, cardioncologia e cardioncologia di genere, cardiopatie e gravidanza, scompenso cardiaco e prevenzione dei fattori di rischio modificabili con focus su dislipidemia, per sensibilizzare i cittadini a riguardo e prevenire alcune delle più diffuse patologie cardiovascolari.  "Le malattie cardiovascolari rappresentano ancora oggi la prima causa di mortalità e disabilità, ma una parte significativa di questi eventi può essere prevenuta attraverso corretti stili di vita e un'adeguata prevenzione cardiovascolare - afferma Domenico Gabrielli, presidente Fondazione per il Tuo cuore dell'Anmco e direttore Cardiologia dell'ospedale San Camillo di Roma - La Fondazione per il Tuo cuore dei cardiologi ospedalieri Anmco da oltre vent'anni si impegna attivamente in questo senso attraverso diverse iniziative di sensibilizzazione e screening gratuiti rivolti ai cittadini. E' importante una prevenzione personalizzata: guardare il paziente nel suo insieme, fare attenzione alle patologie correlate e conoscere i fattori di rischio del singolo paziente, al fine di avviare il percorso diagnostico preventivo più corretto", sottolinea lo specialista. "Quest'anno - continua Gabrielli - tra i vari temi punteremo l'attenzione anche sulle dislipidemie: alterazioni nei livelli del sangue, in particolare colesterolo e trigliceridi, che portano all'insorgenza e alla progressione dell'aterosclerosi, aumentando in modo significativo il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari come infarto del miocardio e ictus cerebrale. Studi effettuati sulla popolazione italiana dimostrano che circa il 60% dei cittadini ha livelli di colesterolo elevati, pur non riconoscendolo come problema di salute. Le dislipidemie spesso non causano sintomi evidenti e per tale ragione è essenziale un controllo regolare del profilo lipidico, per identificare precocemente anomalie e valutare il rischio cardiovascolare complessivo".  "La prevenzione cardiovascolare - precisa l'esperto - è un pilastro fondamentale anche in ambito oncologico. I progressi della medicina oncologica hanno migliorato significativamente la sopravvivenza dei pazienti affetti da tumore, ma alcune terapie possono avere effetti importanti sul sistema cardiovascolare. La cardioncologia rappresenta un modello di medicina moderna, basato sulla collaborazione tra specialisti e sulla centralità della persona con l'obiettivo di curare senza compromettere la salute del cuore. Informare i cittadini su questi temi significa aumentare la consapevolezza, favorire la diagnosi precoce e migliorare la qualità e la durata della vita dei pazienti". "L'Anmco, con oltre 6000 iscritti - dichiara Massimo Grimaldi, presidente nazionale Anmco e direttore Cardiologia dell'ospedale F. Miulli di Acquaviva delle Fonti (Bari) - è impegnata da oltre 60 anni sul territorio per potenziare l'operato dei propri cardiologi, fiore all'occhiello della medicina italiana nel panorama internazionale. La prevenzione è fondamentale per tutti i cittadini, a partire dalle fasce più giovani, e si basa su azioni semplici ma fondamentali: alimentazione equilibrata, attività fisica regolare, controllo del peso corporeo, astensione dal fumo e moderazione nel consumo di alcol. A queste si aggiungono il monitoraggio periodico della pressione arteriosa, colesterolo e glicemia, elementi chiavi per individuare precocemente i fattori di rischio. L'iniziativa di Cardiologie aperte è una preziosa occasione che i cardiologi Anmco vogliono offrire gratuitamente a tutti i cittadini che lo desiderano. Investire nella prevenzione significa migliorare l'aspettativa e la qualità di vita. Ridurre i costi sanitari e costruire un futuro più sano per l'intera popolazione".  
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Omney democratizza consulenza finanziaria e chiude round pre-seed da 510.000 euro

(Adnkronos) - Omney, la startup che combina l’educazione e la consulenza finanziaria indipendente, ha raccolto 510.000 euro in un round pre-seed Safe. Guidata da Alessandro Pedone, consulente finanziario indipendente con oltre vent'anni di esperienza nel settore e Riccardo Zanetti, youtuber con 500mila iscritti e divulgatore finanziario, Omney conta una community di oltre 35mila persone. Oltre al round appena chiuso, la startup ha lanciato il suo primo corso che, in soli 7 giorni, ha generato 450mila euro di fatturato, mentre la guida gratuita sugli investimenti realizzata dall'azienda è stata scaricata da più di 30.000 utenti.  Pensato come un vero e proprio ecosistema capace di guidare l’utente in un rapporto consapevole con il denaro, Omney lavora su tre livelli: l’educazione finanziaria, la piattaforma tecnologica e la consulenza finanziaria one to one. L’educazione finanziaria dà la possibilità all’utente di avere una formazione pratica e accessibile attraverso corsi certificati e realizzati da consulenti finanziari autonomi iscritti all'albo Ocf (l’organismo di vigilanza e tenuta dell'albo unico dei Consulenti finanziari). La piattaforma tecnologica, che sarà lanciata ad aprile 2026, sarà uno strumento utile a tracciare la totalità del proprio patrimonio - dagli investimenti alle criptovalute, dagli immobili ai conti correnti, dalle assicurazioni alla previdenza complementare - identificando così costi nascosti e ottimizzandone l'allocazione.  Con la consulenza finanziaria one to one, infine, attraverso una rete selezionata di consulenti finanziari indipendenti iscritti all'albo Ocf, sarà possibile avere sessioni individuali per analisi puntuali fino a pacchetti di 6-12 mesi con onboarding di 2-3 ore e follow-up trimestrali. Omney è pensato per un ampio target: chi parte da zero, certo, ma anche chi ha già investimenti e nessun piano o, ancora, chi ha un patrimonio importante ma disperso.  Con la chiusura del round, la startup potenzierà le priorità strategiche dell'azienda. Il 70% del ricavato sarà investito nello sviluppo della piattaforma tecnologica anche attraverso l’inclusione di 2 nuove persone nel team per velocizzare lo sviluppo e ampliare e migliorare il nostro database di dati finanziari. Il 20% sarà dedicato alla comunicazione e al marketing non solo potenziando l’attività organica nei social media con contenuti gratuiti e divulgativi per avvicinare ed educare le persone al mondo della finanza e degli investimenti, ma anche attraverso un evento fisico che ha l’ambizione di diventare la più grande manifestazione di educazione finanziaria in Italia. Infine, il 10% sarà dedicato agli aspetti legali e di compliance: dopo l'ottenimento dell'iscrizione all'albo Ocf, stiamo continuando l'interazione con i regolatori per rendere le procedure organizzative e offrire consulenze finanziarie indipendente più facili e sicure. Omney rappresenta un’innovazione nel campo della consulenza e dell’educazione finanziaria in un Paese come l'Italia che, secondo i dati Ocse, è tra gli ultimi in Europa per alfabetizzazione finanziaria. “Il denaro deve - spiega Riccardo Zanetti - essere visto come uno strumento per comprare libertà d’azione e tempo. Un patrimonio ben gestito permette a una famiglia di avere il controllo sulla propria vita, di fare scelte in libertà anziché per bisogno. Per anni ho fatto divulgazione su YouTube, ma mancava un ecosistema completo che accompagnasse le persone dalla formazione alla gestione concreta del proprio patrimonio, senza conflitti di interesse e costi irrazionali".  Un modello di business non tradizionale. Guardando agli operatori del settore, i numeri delineano uno scenario in cui dei circa 53.000 consulenti finanziari iscritti all'albo Ocf (di cui circa 36.000 attivi), solo 741 sono consulenti finanziari indipendenti che operano in modalità fee-only, senza provvigioni sui prodotti (dati Relazione Annuale Oc 2024). La stragrande maggioranza lavora per banche, sim o reti con mandato, guadagnando commissioni sui prodotti collocati. “Omney invece - dice Alessandro Pedone - opera senza vendere o collocare prodotti finanziari: questo elimina alla radice il conflitto d'interesse del modello tradizionale, dove chi consiglia guadagna commissioni su ciò che vende. Il nostro modello di business è diverso: la piattaforma è remunerata esclusivamente dai clienti attraverso abbonamenti alla piattaforma e parcelle di consulenza (modello fee-only). Mai da banche, SGR o case di investimento. Non vendiamo prodotti, non abbiamo accordi commerciali con nessun intermediario. I nostri consulenti sono remunerati solo dai clienti, esattamente come un avvocato o un commercialista. Invertiamo la logica tradizionale: il cliente ci paga direttamente per la consulenza, quindi il nostro unico interesse è tutelare i suoi interessi”.  
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Ail, in un volume l'impatto di ambiente e stili di vita sul rischio onco-ematologico

(Adnkronos) - Un momento di confronto istituzionale per ribadire che prendersi cura della salute significa anche ridurre i rischi ambientali, promuovere consapevolezza sociale e rafforzare strategie condivise per la prevenzione delle patologie onco-ematologiche. E' l'obiettivo con cui viene presentato il volume che raccoglie gli atti del Convegno nazionale Ail 2024, dal titolo 'L'impatto dell'ambiente e degli stili di vita nel rischio onco-ematologico'. Il testo - che verrà illustrato martedì 10 febbraio alle 12 nella Sala Tatarella della Camera dei deputati (via Uffici del Vicario, 21) - è a cura di Aurelio Angelini e Mariaclaudia Cusumano, promosso dall'Ail-Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma, su iniziativa dell'onorevole Luciano Ciocchetti, vicepresidente XII Commissione Affari sociali della Camera, con il patrocinio dell'Intergruppo parlamentare One Health.  Edito da FrancoAngeli e con la prefazione di Giuseppe Toro, presidente nazionale Ail, il volume - informa una nota - nasce dall'esigenza di rendere disponibili i contributi scientifici, sociali e istituzionali emersi durante la quarta edizione del convegno Ail 'Curare è prendersi cura. Impatto ambientale e rischio sanitario, benessere e stili di vita', che ha messo a confronto esperti di medicina, epidemiologia, scienze ambientali e sociali, rappresentanti delle istituzioni e dell'associazionismo, con l'obiettivo di approfondire le possibili correlazioni tra inquinamento, stili di vita e rischio onco-ematologico. A presentare il testo ci saranno l'onorevole Ciocchetti; il sociologo dell'ambiente e del territorio Angelini, che modererà l'incontro; Adriano Venditti, direttore del Dipartimento di Onco-ematologia della Fondazione Policlinico Tor Vergata di Roma, e il presidente Toro. Il cancro rappresenta una delle maggiori sfide sanitarie e sociali - spiega Ail - L'aumento dell'incidenza è legato non solo all'invecchiamento della popolazione, ma anche all'esposizione a fattori di rischio ambientali modificabili, come l'inquinamento dell'aria, del suolo e dell'acqua, oltre a comportamenti individuali non salutari. In questo scenario, Ail intende contribuire costantemente al dibattito pubblico promuovendo una visione integrata tra politiche ambientali e sanitarie, nel rispetto del diritto alla salute sancito dall'articolo 32 della Costituzione. La pubblicazione - descrive Ail - raccoglie gli interventi di oltre 30 relatori che hanno affrontato temi centrali come l'impatto degli inquinanti atmosferici, delle plastiche e dei Pfas, l'alimentazione e la nutrizione, i cambiamenti climatici, l'inquinamento elettromagnetico, la prevenzione primaria, gli stili di vita sostenibili e il modello One Health. Ampio spazio è dedicato anche alle esperienze delle sezioni Ail sul territorio e al ruolo della prevenzione come strumento di tutela individuale e collettiva. Con questo volume - sottolinea l'associazione - Ail conferma il proprio impegno, accanto al sostegno alla ricerca scientifica e all'assistenza ai pazienti ematologici, nel diffondere conoscenza e nel favorire una cultura della salute che integri ambiente, stili di vita e benessere psicofisico, nell'interesse dell’intera collettività. Da oltre 55 anni Ail, con le sue 83 sezioni provinciali e gli oltre 17mila volontari in tutta Italia - si ricorda nella nota - promuove e sostiene la ricerca scientifica per la cura delle leucemie, dei linfomi e del mieloma. Assiste i malati e le loro famiglie, accompagnandoli in tutte le fasi del lungo e spesso sofferto percorso della malattia, offrendo loro servizi, conoscenza e comprensione. E' al loro fianco per migliorarne la qualità della vita e sostenerli nel percorso di cura.    
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Il Consorzio della mozzarella di bufala campana Dop porta alla Bit la storia dei Borbone

(Adnkronos) - Il Consorzio di Tutela fa il suo esordio alla Bit di Milano, dove racconterà la mozzarella di bufala campana non solo nella sua attualità di eccellenza mondiale ma valorizzandone le radici storiche. Grazie alla collaborazione con l’Archivio di Stato di Caserta della direzione generale Archivi del ministero della Cultura, lo stand del Consorzio (Padiglione 11 - H45) farà immergere i visitatori nell’epoca borbonica. Lo spazio, infatti, è stato allestito con la riproduzione di documenti storici e pannelli espositivi provenienti dalla mostra 'La Dama Bianca alla tavola del Re. Mozzarella e allevamento bufalino negli archivi dei Borbone', in corso fino al 28 febbraio all’Archivio di Stato nella Reggia di Caserta e realizzata con il contributo del Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop. Fu proprio nel Settecento che ebbe impulso la commercializzazione della mozzarella di bufala. E attraverso manoscritti e registri contabili emergono tante curiosità, dalla cura per le bufale alle tecniche di trasformazione del latte e perfino un disciplinare ante-litteram. Fulcro dell’allevamento era la Reggia di Carditello, in provincia di Caserta. La ricostruzione storica è abbinata a una gallery che mette in mostra le bellezze artistiche e paesaggistiche dell’area di produzione della mozzarella Dop, che, oltre a gran parte della Campania, si estende fino al basso Lazio e parte della provincia di Foggia. L’obiettivo del Consorzio è incentivare il turismo Dop: “Alla Bit portiamo il legame indissolubile che c’è tra il nostro prodotto e il suo territorio, proponendo percorsi alla scoperta di un’area straordinaria da ogni punto di vista, dall’arte alla natura”, sottolinea il presidente dell’ente, Domenico Raimondo. “L’enogastronomia è sempre più motivo prioritario per mettersi in viaggio e decidere le mete. I tanti turisti che arrivano da noi ci chiedono delle vere e proprie experience, per riportare a casa un ricordo unico. In questo scenario di cambiamento del turismo, la nostra mozzarella di bufala campana può giocare un ruolo da protagonista anche in futuro. La presenza alla Bit è il segnale dell’impegno del Consorzio in questa direzione”, commenta il direttore Pier Maria Saccani. “La collaborazione tra l’Archivio di Stato di Caserta, custode e promotore della memoria storica del territorio, e il Consorzio, ha dimostrato che la ricostruzione storica, quando agganciata alle sue persistenze nel presente, può diventare accattivante anche per il pubblico generalista. Ci auguriamo che questo esperimento rappresenti un felice precedente per la promozione del nostro territorio, che vanta una storia costellata da innumerevoli eccellenze”, auspica la direttrice dell’Archivio di Stato di Caserta, Fortunata Manzi.  
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