Sangue cordonale, meno del 3% delle coppie in Italia sceglie di donarlo
(Adnkronos) - Meno del 3% delle coppie italiane sceglie di donare il sangue del cordone ombelicale (Sco). I dati raccolti nel Rapporto banche Sco – 2024 del Centro nazionale sangue, diffusi in vista della Giornata mondiale del sangue cordonale, che si celebra ogni anno il 15 novembre, mostrano che questo gesto altruistico è ancora poco diffuso sul territorio nazionale. Sono state 8.189 le donazioni raccolte nel 2024. In crescita rispetto alle 7.456 registrate nel 2023, ma sempre poche rispetto al numero di parti avvenuti, nelle strutture adibite alla raccolta, complessivamente 282.815. In sostanza solo il 2,9% delle coppie o delle madri che aveva questa possibilità ha deciso di donare il sangue del cordone ombelicale. La donazione di sangue da cordone ombelicale è una procedura sicura per la mamma e per il nascituro e permette di raccogliere un tipo di sangue ricco di cellule staminali e che, proprio per questo, è al centro di consolidate terapie salvavita per la cura di numerose e gravi malattie del sangue congenite e acquisite. Più recentemente, sono nati molti filoni di ricerca innovativi orientati a possibili impieghi alternativi per le unità non idonee al trapianto. Tali impieghi comprendono: la produzione di globuli rossi per il trattamento dell’anemia nei neonati pretermine o l’utilizzo di gel ottenuti da piastrine di cordone le cui proprietà rigenerative hanno un ampio ambito di applicazione in dermatologia ed oftalmologia. “Il sangue da cordone ombelicale è una risorsa preziosa per la salute di tantissimi pazienti – commenta il direttore del Centro nazionale sangue, Luciana Teofili – e ancora di più potranno essere in futuro, quando i nuovi filoni di ricerca si trasformeranno in terapie consolidate. Eppure, sono ancora in poche le coppie o le madri che scelgono di portare avanti questo gesto dall’ampio valore solidaristico”.
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Nasce la Fondazione Giovanni Scambia, lunedì presentazione alla Cattolica Roma
(Adnkronos) - Lunedì 17 novembre alle 18 l'Auditorium del Campus dell'università Cattolica del Sacro Cuore di Roma-Policlinico universitario Gemelli Irccs ospiterà la presentazione ufficiale della Fondazione Giovanni Scambia, istituita in memoria del professore scomparso prematuramente lo scorso febbraio. Figura di assoluto rilievo nella comunità scientifica, medico, ricercatore e uomo di profonda umanità, Giovanni Scambia ha dedicato la sua vita alla cura, alla ricerca e alla formazione, incarnando un ideale di medicina intesa come servizio e vocazione. La scelta del 17 novembre, giorno in cui si celebra la Giornata mondiale contro i tumori della cervice uterina, non è casuale. "Giovanni Scambia ha sempre messo la prevenzione al primo posto, specie per un tumore come quello della cervice uterina che si può prevenire - spiega Anna Fagotti, direttore di Ginecologia oncologica presso la Fondazione Policlinico Agostino Gemelli e professore ordinario di Ginecologia e Ostetricia alla Cattolica - In questo senso, lo screening e il vaccino sono strumenti essenziali. Purtroppo però siamo ben lontani da una copertura totale, tanto per le donne quanto per gli uomini. Grazie al suo impegno, il professore ha promosso trial clinici fondamentali per la salute delle donne e ha contribuito allo sviluppo di nuove linee guida chirurgiche e mediche per la cura del tumore alla cervice". La serata si aprirà con una poesia letta da Alba Rohrwacher. A seguire, la giornalista Annalisa Manduca, insieme a Luisa ed Emma Scambia, figlia e moglie del professore, accoglierà il pubblico e introdurrà gli interventi istituzionali. Porteranno il loro saluto Anna Maria Bernini, ministro dell'Università e della Ricerca; Elena Beccalli, rettrice dell'università Cattolica del Sacro Cuore, e Daniele Franco, presidente della Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs, che ricorderanno il contributo scientifico e umano del professor Scambia. Cuore della serata sarà il racconto di Luisa ed Emma Scambia, che illustreranno le motivazioni e gli obiettivi alla base della nascita della Fondazione: sostenere la ricerca, promuovere l'eccellenza clinica, formare le nuove generazioni di medici e ricercatori, e mantenere vivo quel modello di medicina "che cura la persona, non solo la malattia". "La Fondazione nasce con l'obiettivo principale di finanziare la ricerca - spiega Luisa Scambia - La morte prematura di mio padre ha reso per noi ancor più evidente quanto la salute sia la cosa che più conta. Come ginecologo si occupava in particolare di tumori femminili, alcuni più aggressivi, ma che grazie ai progressi scientifici hanno ad oggi cure più efficaci ed una maggiore sopravvivenza. Esistono però altre neoplasie importanti, come quella al pancreas che lo ha colpito, e non solo, che necessitano di maggiori progressi. Ecco perché, nel nostro piccolo, vogliamo contribuire alla ricerca. Mio padre aveva già in mente la creazione di una Fondazione. Ne aveva parlato tante volte con mia madre, che lo aveva invitato però a rimandare questo progetto al dopo pensione, poiché era già impegnato su tantissimi fronti per aiutare le donne. Ero all'oscuro di questo suo desiderio, ma al suo funerale la mia prima reazione è stata proprio l'idea di una Fondazione a suo nome. Quasi come se fosse stato lui a dirmelo. In questo modo vogliamo raccogliere e canalizzare tutto l'affetto e la stima che ci hanno inondate dopo la sua morte, anche da parte di persone mai conosciute. Non vogliamo disperdere questa energia positiva, ma rivolgerla al futuro. Mio padre aveva tanti progetti in sospeso ed è da quelli che desideriamo ripartire in continuità con la sua persona e la sua memoria". Seguirà la presentazione del Comitato scientifico della Fondazione, composto da figure di rilievo nel panorama medico e accademico: Francesco Cognetti, Raffaele Landolfi, Evis Sala, Diego Gigliotti, Francesco La Cava, Alberto Mattei, Domenica Lorusso e Stefania Boccia, chiamati a proseguire e preservare l’eredità intellettuale e metodologica del professore. La serata si concluderà con la proiezione del docufilm 'Le radici del domani, prodotto da Telomero Produzioni, scritto da Annalisa Manduca e Donatella Romani per la regia di Roberto Amato, e nato 3 anni fa da un'idea di Giovanni Scambia. Il racconto, arricchito da reading interpretati da Isabella Ferrari e Giuseppe Fiorello, traccia i primi anni di storia della Ginecologia e Ostetricia dell'università Cattolica a Roma e del Policlinico Agostino Gemelli, dai primi passi alla crescita della scuola, fino all'attuale modello integrato che ha portato la Ginecologia del Gemelli ai primi posti nelle classifiche mondiali, ponendo sempre le sue pazienti al centro. Un omaggio del professor Scambia al suo maestro, Salvatore Mancuso, e fonte di ispirazione per tutti i ginecologi di oggi e di domani perché possano tracciare nuove rotte così come hanno fatto i loro predecessori. Il docufilm nasce come un omaggio, ma è oggi testimonianza di tutto il lavoro di Scambia e del suo grande valore scientifico, umano e professionale. La Fondazione vuole essere uno spazio di ricerca, dialogo e memoria, con l'intento di continuare a far germogliare le radici di un pensiero medico e etico che ha già lasciato un segno indelebile nella storia della cura in Italia. "E' molto importante far sapere alle persone che portiamo avanti ogni giorno la sua eredità. La nascita della Fondazione dedicata al professor Giovanni Scambia ci riempie di gioia. E' quello che accade quando viene a mancare una persona di grande valore, che vogliamo sempre ricordare e dalla quale prendere spunto per il futuro", conclude Fagotti.
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BMW Italia inaugura la nuova House of BMW Italia a San Donato Milanese
(Adnkronos) - Nella storica sede di BMW Italia a San Donato Milanese è stata inaugurata la nuova House of BMW Italia, un ambiente completamente rinnovato e dedicato ai brand BMW, MINI e Motorrad, pensato per collaboratori, visitatori e stakeholder dell’azienda. Il progetto nasce dal desiderio di restituire all’edificio, progettato tra il 1996 e il 1998 dall’architetto Kenzo Tange, il suo impianto originario, con una reinterpretazione contemporanea ispirata alla filosofia “human centric” che guida la Casa di Monaco.
Massimiliano Di Silvestre, Presidente e Amministratore Delegato di BMW Italia S.p.A., ha dichiarato: “La nostra sede non è solo un quartier generale, ma un ambiente dove collaborare, ispirarsi e condividere valori. Siamo orgogliosi di poter offrire ai nostri visitatori e al nostro team un luogo che rappresenta la nostra storia, la nostra cultura e il nostro futuro”.
Durante la serata inaugurale, la House of BMW Italia ha ospitato un percorso espositivo che racconta l’evoluzione del brand attraverso cinque vetture iconiche: la BMW 1500 di Giovanni Michelotti, la BMW M1 di Giorgetto Giugiaro, la BMW X5 del 1999, la BMW i8 Roadster e la nuova BMW iX3, simbolo della mobilità sostenibile e digitale.
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Una Hyundai IONIQ 5 ha percorso 660.000 km in appena tre anni
(Adnkronos) - Una Hyundai IONIQ 5
ha percorso 660.000 km in appena tre anni, diventando un caso emblematico per capire quanto un’auto elettrica possa resistere nel tempo anche in condizioni estreme. L’auto appartiene a un cliente sudcoreano che la utilizza quotidianamente per lavoro, affrontando percorrenze medie di circa 600 km al giorno, tra lunghe tratte, soste brevi e ricariche frequenti. Nonostante questo ritmo continuo, la vettura non ha mostrato criticità tecniche rilevanti. Il risultato più inatteso riguarda la batteria. Dopo 580.000 km Hyundai ha chiesto al proprietario di sostituirla gratuitamente per poter analizzare le sue condizioni reali. L’esame ha evidenziato una capacità residua dell’87,7%, un dato che ribalta l’idea secondo cui gli accumulatori elettrici perderebbero efficienza in modo rapido. La chiave di questa durata è l’architettura a 800 Volt, che consente ricariche ultra-fast con un controllo molto accurato di temperatura e cicli. Il proprietario ricorre quasi esclusivamente alla ricarica in corrente continua, ma la batteria ha comunque conservato stabilità e resa energetica nel tempo, grazie al sistema di gestione termica e ai software di controllo del veicolo. Oltre all’affidabilità tecnica, emergono vantaggi economici concreti. Sulla base dei consumi e delle manutenzioni effettuate, rispetto a un SUV a benzina di dimensioni equivalenti, il risparmio complessivo stimato supera i 20.000 dollari in tre anni. A incidere sono l’efficienza del motore elettrico, la ridotta manutenzione ordinaria e la frenata rigenerativa, che limita l’usura dei freni. Questo caso reale rientra nelle analisi che Hyundai conduce sulle vetture ad alto chilometraggio, fondamentali per sviluppare le batterie delle prossime generazioni. Entro il 2027 sono previsti accumulatori più densi, più veloci in ricarica e più economici, supportati da sistemi di Battery Management System capaci di diagnosi predittive basate su cloud.
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Abarth 600e Competizione Milano Cortina 2026
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Abarth introduce una nuova interpretazione della sportività elettrica con la 600e Competizione Edizione Milano Cortina 2026, una serie esclusiva che porta su strada lo spirito dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali. Realizzata in sole 50 unità destinate esclusivamente al mercato italiano, questa edizione speciale unisce la tradizione dello Scorpione all’evoluzione tecnologica del gruppo Stellantis, proponendosi come una delle versioni più raffinate e prestazionali mai sviluppate. La presentazione ufficiale è avvenuta presso il CONI a Roma, dove Abarth (Automotive Premium Partner di Milano Cortina 2026) ha mostrato un modello concepito per offrire un’esperienza vicina al mondo delle competizioni. La filosofia Competizione ritorna protagonista, grazie a componenti sviluppate con un approccio tipico del motorsport e a una messa a punto che privilegia precisione, stabilità e potenza. La serie speciale si distingue per il badge dedicato Milano Cortina 2026 posto sul montante laterale, affiancato dalla possibilità di scegliere configurazioni bicolore con tetto nero a contrasto. La livrea Shock Orange, abbinata a grafiche specifiche, ricrea un look sportivo e scenografico che sottolinea l’identità unica del modello. Il cuore del progetto è l’unità elettrica da 280 CV, la più potente mai montata su un’Abarth di serie. L’accelerazione 0-100 km/h in 5,85 secondi testimonia la cura nella progettazione, supportata dalla piattaforma Perfo eCMP, dall’intervento diretto degli ingegneri Abarth e dal contributo di Stellantis Motorsport. Il differenziale autobloccante, i freni potenziati e l’assetto rivisto esaltano il comportamento dinamico, garantendo reattività e precisione. Non manca una dotazione completa di sistemi avanzati, tra cui sensori di parcheggio a 360°, Blind Spot Detection con Adaptive Cruise Control e portellone posteriore hands-free. Gli interni in Alcantara aggiungono un tocco di ricercatezza, fondendo sportività e qualità costruttiva. La 600e Competizione Edizione Milano Cortina 2026 è proposta al prezzo promozionale di 41.950 euro, con disponibilità prevista nei concessionari dall’inizio del prossimo anno.
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Kia lancia sul mercato Nuova Stonic
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Kia Italia annuncia il debutto sul mercato della Nuova Kia Stonic, il crossover compatto che si rinnova nel design, negli interni e nella dotazione tecnologica, confermandosi una delle proposte più versatili e sostenibili del segmento B-SUV. Il nuovo modello adotta un design più moderno e dinamico, in linea con la filosofia “
Opposites United
”, con paraurti ridisegnati, fari LED Star Map, cerchi aggiornati e nuove tinte come Adventurous Green, Yacht Blue e Snow White Pearl.
Gli interni, completamente riprogettati, introducono una nuova plancia più tecnologica cluster digitale da ben 12,3” mentre i sedili sono personalizzati per gli allestimenti Urban, Style e GT-line.
La nuova Kia Stonic si presenta con tre motorizzazioni:
1.0 T-GDi benzina da 100 CV (manuale, trazione anteriore)
1.0 T-GDi mild-hybrid da 115 CV (manuale o DCT 7 rapporti)
Versione GPL in arrivo prossimamente. Tra gli equipaggiamenti di rilievo:
Urban: fari LED, cerchi da 16”, sistemi ADAS completi.
Style: clima automatico, cerchi da 17”, vetri oscurati e vernice inclusa. In aggiunta, fino al 31 dicembre 2025, Launch Pack gratuito con Smart key, Drive Mode Select, cluster da 12.3”, ricarica wireless e porte USB posteriori.
GT-line: dettagli sportivi dedicati, volante a tre razze, Digital Key 2.0, fari fendinebbia LED e pacchetto ADAS evoluto con SCC, HDA e FCA 1.5.
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Volkswagen Golf GTI Edition 50: la serie più potente mai prodotta
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Volkswagen celebra mezzo secolo di tradizione sportiva presentando la nuova e potentissima Volkswagen Golf GTI Edition 50, versione commemorativa che porta a un livello superiore il concetto di compatta ad alte prestazioni. Questo modello, ordinabile in Italia, rappresenta la GTI di serie più performante mai proposta dalla Casa tedesca, con una potenza di 325 CV e una coppia massima di 420 Nm, numeri che segnano uno scarto significativo rispetto alle precedenti declinazioni. L’auto raggiunge una velocità di 270 km/h e copre lo 0-100 km/h in 5,3 secondi, dimostrando un’impostazione tecnica orientata a un piacere di guida autentico e immediato. L’assetto della Volkswagen Golf GTI Edition 50 prevede un abbassamento di 15 mm rispetto alla Golf standard, con sospensioni adattive DCC e cerchi Queenstown da 19 pollici. Il telaio combina un avantreno MacPherson e un retrotreno a quattro bracci, configurazione pensata per offrire precisione in curva e stabilità in ogni condizione. r chi desidera una caratterizzazione ancora più estrema è disponibile il Performance Pack, pacchetto che introduce pneumatici semi-slick, cerchi forgiati Warmenau da 19 pollici, impianto di scarico alleggerito in titanio e un ulteriore ribassamento dell’assetto, insieme a una campanatura anteriore incrementata. Elementi che rendono l’edizione ancora più affilata e capace di esprimere al massimo il potenziale della GTI. Anche il design celebra i cinquant’anni del marchio sportivo. L’abitacolo propone sedili dedicati con inserti verde scuro, cinture rosse e volante multifunzione con badge GTI 50. All’esterno spiccano tetto nero, dettagli scuri, terminali di scarico specifici e una grafica laterale che richiama il DNA dinamico della vettura. Completano il quadro le nuove tinte Dark Moss Green metallizzato e Tornado Red, offerte esclusivamente per questa serie celebrativa insieme alle altre colorazioni disponibili.
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Nissan ed Edison accelerano la mobilità sostenibile in Italia
(Adnkronos) - La collaborazione tra Nissan ed Edison Energia segna un nuovo passo nella diffusione della mobilità elettrica su scala nazionale. L’intesa permette ai clienti Nissan di acquistare direttamente in concessionaria una soluzione completa per la ricarica domestica, semplificando ogni fase: dalla scelta della Wallbox, all’installazione, fino alla gestione tramite app. Grazie al pacchetto Edison Plug&Go, disponibile nella rete Nissan, gli automobilisti possono scegliere tra una Wallbox monofase da 7,4 kW o una trifase da 11 kW, entrambe con installazione inclusa e garanzia di tre anni. L’offerta comprende sopralluogo tecnico, fornitura della stazione di ricarica con cavo da 5 metri, materiali per il collegamento al contatore, quadro elettrico dedicato e attivazione dell’impianto con relativa dichiarazione di conformità. Un servizio strutturato per rendere la transizione elettrica più semplice e immediata. Per chi sceglie un modello 100% elettrico della gamma Nissan (MICRA, LEAF, Ariya, Townstar o Interstar) l’acquisto della Wallbox in concessionaria diventa un vantaggio concreto. Il cliente ha un unico riferimento per vettura, ricarica e installazione, eliminando ogni complessità e rendendo più lineare il passaggio verso una mobilità priva di emissioni. La Wallbox Edison può essere monitorata tramite app dedicata, che permette di programmare gli orari di ricarica, ottimizzarne i consumi e controllare lo stato della fornitura in tempo reale. Una gestione intuitiva pensata per chi desidera avere sempre sotto controllo i propri tempi di utilizzo. Nissan ha sottolineato come questa collaborazione rafforzi la strategia di elettrificazione del marchio, alla vigilia dei nuovi lanci 100% elettrici. Edison Energia ha evidenziato la volontà di favorire la diffusione di soluzioni domestiche semplici e vantaggiose, rendendo la ricarica alla portata di tutti.
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Creatività e design: la nuova mostra Ferrari accende il MAUTO
(Adnkronos) - Il Museo Nazionale dell’Automobile di Torino inaugura Ferrari Design. Creative Journeys 2010-2025, una grande esposizione che segna l’apertura del nuovo spazio del MAUTO dedicato al design industriale. La mostra, sviluppata in collaborazione con il Centro Stile Ferrari, sarà visitabile fino all’inizio di marzo 2026 e offre al pubblico un percorso immersivo attraverso quindici anni di creatività, ricerca formale e innovazione tecnologica. Il nuovo ambiente museale, denominato Sulle strade del design, nasce per ampliare lo sguardo sul progetto automobilistico, mettendolo in relazione con l’evoluzione del design di prodotto, dell’arredo e degli oggetti che hanno accompagnato la cultura contemporanea. La curatela costruisce un dialogo continuo tra car design e product design, accostando figure storiche e progettisti moderni in un racconto che unisce metodo, stile e interpretazione industriale. La sezione Ferrari Design 2010-2025 presenta undici modelli che rappresentano l’essenza del lavoro compiuto dal team guidato da Flavio Manzoni negli ultimi quindici anni. La selezione comprende modelli di stile in scala reale, concept car e vetture one-off, affiancati da alcune tra le supercar più significative della produzione di Maranello. L’allestimento valorizza non solo il risultato finale, ma soprattutto il processo creativo: schizzi, rendering, modelli preliminari e materiali tecnici mostrano la complessità di un linguaggio progettuale fondato sull’equilibrio tra estetica e prestazioni. Secondo Manzoni, la centralizzazione del design ha permesso a Ferrari di consolidare un’identità stilistica coerente e di favorire una sinergia costante tra designer, ingegneri e aerodinamici. Un approccio che ha contribuito a definire le forme, le proporzioni e la personalità dei modelli più recenti.
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Ipotiroidismo, il Lazio spinge con la campagna prevenzione Tsh
(Adnkronos) - Il Lazio è tra le regioni più colpite dalle malattie tiroidee, soprattutto nelle province di Latina e Frosinone, con circa 360 mila casi diagnosticati. L’ipotiroidismo e la tiroidite di Hashimoto sono al terzo posto tra le patologie più diffuse nella Regione, dopo ipertensione e ipercolesterolemia, con un incremento di quasi il 9% in soli cinque anni. Eppure non sempre i disturbi della tiroide provocano sintomi evidenti e riconoscibili, anche per molti anni, con conseguenze a lungo termine su tutto l’organismo, se non diagnosticati. Nel caso dell’ipotiroidismo, ad esempio, può portare a disturbi cardiovascolari, metabolici, ormonali, cognitivi. Per aiutare i cittadini del Lazio a intervenire prima che sia troppo tardi, Fondazione Consulcesi ha scelto di lanciare la 'Campagna di prevenzione Tsh – Focus ipotiroidismo', in collaborazione con Fimmg Roma e il contributo non condizionante di Merck. Dopo la tappa dello scorso 7 novembre, dove la popolazione ha potuto richiedere consulenza e screening gratuiti nel gazebo sanitario allestito presso il Centro Commerciale Roma Est, l'11 novembre - informa una nota - è stata la volta dei dipendenti del Consiglio Regionale del Lazio, su iniziativa del presidente del Consiglio regionale del Lazio, Antonello Aurigemma, che si è avvalso del patrocinio della Regione. In gran numero i dipendenti regionali hanno colto l’occasione della presenza di medici e operatori nel gazebo e nell’Unità mobile salute e inclusione della Fondazione Consulcesi - nel piazzale antistante gli uffici della Pisana - per effettuare la misurazione della pressione arteriosa, il test rapido per la rilevazione del Tsh e un colloquio con esperti, qualora i risultati degli esami avessero segnalato un’anomalia. L’iniziativa è stata inserita all’interno del programma gratuito di prevenzione 'Un consiglio in salute', voluto dal Consiglio regionale del Lazio, rivolto ai dipendenti. L’obiettivo è quello di promuovere, in questo caso, la prevenzione delle malattie tiroidee per favorire diagnosi precoce e tutelare la qualità della vita. "Ora, proseguiremo su questa strada - ha dichiarato il Presidente del Consiglio regionale del Lazio, Antonello Aurigemma - al fine di promuovere e diffondere la cultura della prevenzione, che genera ricadute positive sulla salute e sul benessere, e al fine di educare a sani e corretti stili di vita. Continua quindi il nostro impegno, entrando nei luoghi di lavoro, di ritrovo, proprio perché è fondamentale andare incontro alle persone, per far comprendere quanto la prevenzione sia una priorità assoluta”. "Uno dei principali obiettivi che l'Amministrazione Rocca si è posto è quello di curare i pazienti della Regione Lazio tramite la prevenzione – ha ribadito Fabio De Lillo, responsabile Coordinamento Attività strategiche spesa farmaceutica della Regione Lazio – Quindi, cercando di diffondere una politica di informazione molto accurata e una politica di screening attenta e personalizzata sulla fascia di popolazione a rischio. Voglio dire veramente grazie a tutti coloro che, come oggi, vogliono aiutare la Regione Lazio a raggiungere il grande scopo condiviso, che è quello della salute e della cura dei nostri pazienti". "Questa è un’iniziativa importante – ha spiegato Pierluigi Bartoletti, vicesegretario nazionale e segretario provinciale di Roma della Fimmg – perché si tratta di patologie spesso asintomatiche, e la medicina del futuro sarà la medicina personalizzata. Si farà non soltanto su coloro che accusano sintomi di malattie, ma sugli esami della prevenzione, così da intervenire prima con cure mirate che possano impedire l’aggravamento della patologia”. "Voglio ringraziare sia la Regione Lazio per il patrocinio e la collaborazione ormai storica della nostra Unità mobile della Fondazione con la Fimmg Roma e anche il sostegno ricevuto da Merck – ha affermato Simone Colombati, presidente della Fondazione Consulcesi – Abbiamo visto anche l'attenzione che il Governo ha messo adesso nella Legge di bilancio, stanziando sempre più fondi sulle attività preventive. Noi non ci fermeremo qui, abbiamo già in campo alcune altre iniziative in cui proseguiremo attività di screening su patologie oncologiche. Stiamo inoltre già dialogando nuovamente con la Regione per altre iniziative sempre di screening, siamo a disposizione perché crediamo nella prevenzione".
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