Professioni, Cni: su riforma ingegneri a confronto con ministro Calderone

(Adnkronos) - Il vicepresidente del Consiglio nazionale degli ingegneri, Elio Masciovecchio, ha partecipato all’incontro convocato dalla ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Elvira Calderone, presso la sede ministeriale di via Veneto.  Il confronto si è svolto alla presenza del senatore Sergio Rastrelli, relatore in commissione del Disegno di legge delega al Governo per la riforma della disciplina degli ordinamenti professionali. In questa occasione Masciovecchio ha espresso un parere generalmente favorevole ai principi delineati nel ddl e ha evidenziato le priorità che dovranno orientare i successivi decreti legislativi di attuazione: la laurea abilitante, la formazione continua come diritto del professionista e l'equo compenso.  Queste indicazioni e osservazioni sono anche frutto del lavoro congiunto portato avanti dal Cni all'interno della Rete delle professioni tecniche. Il Consiglio nazionale intende continuare a lavorare in stretta collaborazione con le istituzioni per garantire che la riforma risponda alle esigenze degli ingegneri e tuteli il ruolo della professione a beneficio dell'intero sistema Paese. 
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"Se non sei un medico non fare il medico". Al via la campagna per l'uso corretto degli antibiotici

(Adnkronos) - "Se non sei un medico, non fare il medico". E' il messaggio della nuova campagna di comunicazione lanciata dall'Agenzia italiana del farmaco Aifa, in collaborazione con il ministero della Salute, per sensibilizzare gli italiani sull'uso consapevole degli antibiotici. In un Paese, l'Italia, che è ancora fra le realtà europee con i consumi più elevati e con "preoccupanti livelli di germi multiresistenti a più di una classe di antibiotici", spiegano i promotori dell'iniziativa che prevede spot sulle reti Rai e Mediaset, spazi dedicati su stampa ed emittenti locali e diffusione sui canali social per informare sui rischi legati all'autoprescrizione, al 'fai da te' su questi farmaci, i quali vanno al contrario "sempre assunti con la prescrizione del medico e seguendone le indicazioni". Secondo i più recenti dati Aifa (Rapporto OsMed 2025), a livello territoriale gli antimicrobici (prevalentemente antibiotici) rappresentano la quota di consumi di farmaci più elevata (1,7%) in Italia, superata solo dalla Francia (2%). Nel nostro Paese, inoltre, si è registrato un aumento del 7% nel periodo 2021-2024, più che nel resto d'Europa (+4,4%). L'uso improprio contribuisce ad alimentare il fenomeno drammatico dell'antimicrobico-resistenza, la capacità cioè dei batteri di rafforzarsi e sopravvivere agli antibiotici, rendendoli di fatto inefficaci, con conseguenze anche molto gravi per la salute, spiega l'ente regolatorio in una nota. Non riuscire a controllare un'infezione significa rischiare la vita, specie se si è un paziente fragile. La situazione descritta dai dati, osservano dall'agenzia, è il segnale che "occorre un impegno maggiore per circoscrivere l'impiego di antibiotici ai casi di reale necessità". Ridurre i consumi impropri significa assumerli "solo dopo aver consultato il medico, nelle dosi e per il tempo indicati", senza interrompere prematuramente il trattamento al primo miglioramento dei sintomi, ed evitando di utilizzare antibiotici avanzati da precedenti cure. Significa per esempio - continua l'Aifa - essere consapevoli che l'influenza stagionale è causata da virus e non da batteri e che quindi ricorrere all'antibiotico in questi casi, oltre a non produrre benefici, può peggiorare lo stato di salute della persona malata ed esporla a effetti indesiderati anche importanti. Con tono ironico, la campagna mette in guardia dall'affidarsi all'autodiagnosi consultando il 'dottor Google' o l'intelligenza artificiale, e sottolinea l'importanza di non ricorrere all'automedicazione con gli antibiotici ai primi sintomi influenzali. "L'uso responsabile degli antibiotici - afferma il ministro della Salute, Orazio Schillaci - è necessario per contrastare la resistenza dei batteri che, come sappiamo, si traduce poi nel rischio di infezioni ospedaliere. Con questa campagna vogliamo sensibilizzare i cittadini a non consumare antibiotici se non affidandosi al proprio medico per garantire appropriatezza e una adeguata aderenza terapeutica. L'antibiotico-resistenza è una priorità di salute pubblica che vede il ministero impegnato su più fronti anche per lo sviluppo di antibiotici. E' una sfida, però, che richiede l'impegno di tutti: istituzioni, operatori sanitari e cittadini". "Con questa iniziativa di comunicazione puntiamo a scoraggiare il fai da te, ribadendo con forza che non bisogna mai sostituirsi al medico - interviene il presidente di Aifa, Robert Nisticò - E' importante comprendere che l'antibiotico va usato se necessario e solo il medico può valutare caso per caso se prescrivere un antibiotico e quale sia il più indicato, tenendo conto di diversi fattori, perché gli antibiotici non sono tutti uguali. Un'altra parola chiave è prevenzione: possiamo fare molto per limitare le infezioni, con misure di igiene e comportamenti responsabili, anche e soprattutto negli ospedali e nelle strutture di lungodegenza, dove abbiamo pazienti più fragili e più esposti e dove è ancora più importante alzare la guardia. Solo un impegno di tutti verso un obiettivo comune può aiutarci a mantenere efficaci anche per il futuro questi preziosi strumenti di salute". 
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Food: 'Panettone Maximo 2025', ecco i vincitori

(Adnkronos) - La VII edizione di 'Panettone Maximo', festival nazionale del panettone artigianale – tra i più autorevoli a livello nazionale e, senza dubbio, il più importante evento di Natale della Capitale – si è svolta ieri, domenica 30 novembre, dando il benvenuto al mese dedicato al Natale. Organizzato dalla E20 Events Factory e Ristoragency, l’evento ha goduto del patrocinio della Presidenza della Regione Lazio e dell’Assessorato ai Grandi Eventi del Comune di Roma e il contributo di Arsial (agenzia regionale per lo sviluppo e l'innovazione dell’agricoltura del lazio) e l’importante sostegno degli sponsor Agrimontana, Molino Dallagiovanna, Irinox, Fattoria Latte Sano, Reviva e Caffè Moak (gold) e Cacao Barry ed Eurovo (silver).  A trionfare sono stati Pasticceria Macrì di Roma per la categoria del 'Miglior panettone tradizionale' e Dolce Tuscia di Capranica (Vt) nella categoria 'Miglior panettone al cioccolato'. Grande consenso anche quest’anno per la competizione per il 'Miglior panettone gourmet', titolo vinto da Francesco Apreda, titolare del ristorante Idylio by Apreda di Roma. A seguire, il 'Premio Stampa Estera', consegnato dalla presidente Elena Postelnicu, è andato a Konig Cafè (Campobasso) quello per il 'Miglior Packaging' alla pasticceria pugliese L’arte di Luciano (Apricena - FG), mentre nella categoria 'Miglior comunicazione digitale' si è affermata Lisita Pasticceria (Mondragone-Ce). Il 'Premio del pubblico', votato direttamente dalle migliaia di presenti, è andato a Zest Pasticceria (Ardea-Rm). A decretare i vincitori è stata una super giuria composta, come ogni anno, da nomi di assoluto prestigio del mondo della pasticceria – come il Maestro Gino Fabbri (presidente onorario Apei), Angelo Musolino (presidente Compait), Claudio Gatti (presidente Accademia dei Maestri del Lievito Madre), Attilio Servi (Mastro Pasticcere e lievitista) e i Mastri Pasticceri Denis Dianin, Fabrizio Donatone (Campione del mondo 2015) e Walter Musco per il tradizionale. Per il cioccolato invece Giuseppe Amato (Miglior pasticcere del mondo 2021), Davide Comaschi (World Chocolate Masters 2013 e Maestro Cioccolatiere), Francesco Boccia (Campione del mondo 2015), Pasquale Marigliano (Maestro Pasticcere & Maitre Chocolatier), Andrea Fiori (Pastry Chef & Maitre Chocolatier), Marion Lichtle (Pastry chef e titolare de Il Pagliaccio**) e Valerio Esposito (Maitre Chocolatier).  In giuria anche critici enogastronomici (per il panettone tradizionale Luigi Cremona, Alberto Lupini, Vincenzo Pagano, per il panettone al cioccolato Valeria Maffei, Pamela Panebianco, Marco Gemelli) e i rappresentanti del “Gruppo del gusto” della Stampa Estera, Elena Postelnicu e Bernard Bedarida. Novità di questa edizione è stata l’area dedicata a 'Olea Dulcis', ovvero i grandi lievitati realizzati con l’olio Evo, evento tenutosi la prima volta lo scorso anno in Umbria, ideato e condotto dal noto giornalista enogastronomico Luigi Cremona e da Lorenza Vitali, con il contributo di Emanuela Mancino e con il proposito di diffondere la cultura dell’olio extravergine di oliva per le sue doti di sostenibilità, valore alimentare, salutistico, paesaggistico e di incentivarne l’utilizzo in pasticceria. La vittoria è andata ex aequo al Parco delle Querce (Valentano-Vt) e Pavone Pasticceria Contadina (Chiaramonte Gulfi-Rg) per il miglior panettone con evo legato al territorio, a Eden Resort Gaeta (Gaeta-Lt), per il miglior panettone con evo creativo, e a Fornai Ricci (Montaquila-IS) per il miglior premio 100% olio extravergine di oliva. A presentare brillantemente la kermesse è stata la giornalista e volto televisivo Barbara Politi, ovviamente di rosso vestita, con il suo brio, simpatia e bellezza “made in Salento”.  Un inebriante profumo di cioccolato, burro, uvetta e canditi, caratteristico della festività più amata dell’anno, ha invaso per tutta la domenica il Salone delle Fontane dell’Eur, facendo da cornice all’attesissimo evento che ha premiato, di fronte a una platea entusiasta, i migliori panettoni artigianali d’Italia. “Siamo molto soddisfatti per il grande successo di questa settima edizione di Panettone Maximo – ha affermato l’ideatore ed organizzatore Fabio Carnevali - che ha nuovamente superato quello dell’anno precedente, con circa 5.000 presenze, confermandosi come l’evento più atteso del periodo natalizio nella capitale. 48 pasticcerie e forni, 96 panettoni in gara, 20 banchi degustazione di eccellenze gastronomiche, 10 panettoni gourmet realizzati da chef stellati, 6 show cooking tri-stellati, l’esclusivo privé per la giuria e i giornalisti e il Christmas village dedicato ai più piccoli, con gli elfi, Babbo Natale e tanto zucchero filato, la donazione a due associazioni che assistono bambini in stato di disagio o in cura presso il reparto di oncoematologia del Bambino Gesù".  "Tutto questo è Panettone Maximo e il segreto del suo successo, arricchito quest’anno dall’evento collaterale Olea Dulcis, ideato da Lorenza Vitali e Luigi Cremona, con 20 panettoni all’olio Evo. Ora il nostro obiettivo, non proprio facile, sarà fare di meglio e di più. Ma ce la metteremo tutta”, ha concluso.  Il festival del panettone si riconferma family friendly, grazie al suo amatissimo Christmas Village dove, oltre a tanti banchi di assaggi, è stata come di consueto allestita un’area a tema natalizio, dedicata all’intrattenimento dei più piccoli, con elfi animatori e l’immancabile foto con Babbo Natale, laboratori creativi e tanto zucchero filato.  
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Battaglia (Fism): " 'NeuroBrite Research Center cambia vita con sclerosi multipla'

(Adnkronos) - "Il NeuroBrite Research Center è un centro di ricerca riabilitativa che ha il pregio di lavorare 'con' le persone e non solo 'per' le persone con sclerosi multipla. Il centro ha il pregio di mettere insieme stakeholder, università, centri di ricerca italiani e stranieri e l'Istituto italiano di tecnologia: attori che possono contribuire a dare risposte concrete alle persone con sclerosi multipla". Un approccio che consente di "trovare soluzioni che, attraverso la riabilitazione, possano cambiare la vita quotidiana". Lo ha detto Mario Alberto Battaglia, presidente di Fism - Fondazione italiana sclerosi multipla, intervenendo alla Charity Dinner 2025 di Aism, l'Associazione italiana sclerosi multipla, al Teatro Alcione di Milano.  La serata di beneficenza, che per Fism rappresenta "un impegno verso le persone con Sm e un'occasione importante per condividere un percorso di speranza e di futuro", come sottolinea Battaglia, ha visto la partecipazione di circa 400 ospiti. 
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Vacca (Aism): Charity Dinner "per un mondo libero dalla sclerosi multipla"

(Adnkronos) - "Le persone con sclerosi multipla ci chiedono di trovare la cura definitiva che cancelli la malattia, affinché un giorno non si sappia nemmeno più che cos'era, realizzando così la nostra visione di un mondo libero dalla sclerosi multipla. Come Aism ci battiamo affinché i diritti delle persone con Sm vengano effettivamente garantiti. Abbiamo una Carta dei diritti delle persone con sclerosi multipla e patologie correlate, dei loro familiari e caregiver, che invito tutti a firmare sul nostro sito aism.it". Lo ha detto Francesco Vacca, presidente nazionale Aism - Associazione italiana sclerosi multipla, intervenendo a Milano alla Charity Dinner Aism al Teatro Alcione. Un evento annuale che è diventato "un modo per ringraziare chi durante l'anno è al nostro fianco, per ricordare l'importanza di sostenere la ricerca e per sottolineare le attività di Aism". L'associazione, nata ormai 50 anni fa, è presente sul territorio con "98 sezioni, gruppi operativi e punti di ascolto perché vogliamo essere dove le persone con sclerosi multipla sono. Così facendo - sottolinea il presidente - riusciamo a contarle" e aiutarle "tutte". 
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Ricerca, Aism Charity Dinner Milano: raccolti 180mila euro per la lotta alla sclerosi multipla

(Adnkronos) - Migliorare concretamente la vita delle persone con sclerosi multipla attraverso la ricerca scientifica. Con questo obiettivo si è svolta a Milano la Charity Dinner Aism 2025 che ha riunito nei giorni scorsi 400 ospiti al Teatro Alcione per raccogliere 180mila euro a favore del NeuroBrite Research Center, il nuovo polo internazionale dedicato alla ricerca in neuroriabilitazione, promosso dall'Associazione italiana sclerosi multipla con la sua Fondazione Fism. "Dobbiamo interrompere quella clessidra fatale delle 3 ore che portano inesorabilmente a una nuova diagnosi di sclerosi multipla e cancellare quelle 2 parole" che definiscono la malattia "grazie alla ricerca e al sostegno di tutti noi", ha detto in apertura dell'evento Linda, una della 144mila persone con sclerosi multipla in Italia, raccontando il momento in cui ha ritrovato fiducia nel futuro con la forza di chi vive ogni giorno la sclerosi multipla e ha scelto di mettersi in gioco per dare valore alla propria esperienza e contribuire al cambiamento.  La serata - informa Aism in una nota - ha saputo unire spettacolo e solidarietà, con la conduzione di Veronica Maya. Sul palco si sono alternati Roberto Vecchioni e Iva Zanicchi con un medley del loro repertorio, mentre Chiara Francini ha emozionato il pubblico con un intervento toccante. L'attrice e scrittrice Antonella Ferrari, madrina storica di Aism, ha reso omaggio a Rita Levi Montalcini, presidente onoraria dell'associazione. Lo ha fatto con emozione, attraverso la lettura di una lettera che la scienziata aveva scritto alla sua famiglia durante il periodo trascorso negli Stati Uniti. Accanto a loro volti noti come il giornalista Carmelo Abbate, la scrittrice, giornalista e autrice Daria Colombo, la fotografa internazionale Annalisa Flori, la speaker radiofonica Sabrina Ganzer e gli speakers di Radio Deejay Vic &Marisa. A rendere indimenticabile l'esperienza gastronomica della Charity Dinner è stato chef Alessandro Borghese, che ha firmato il menù della serata con la sua inconfondibile creatività regalando un percorso esclusivo tra profumi e sapori. Da anni vicino ad Aism, chef Borghese è testimonial della campagna 'La mela di Aism'.  Nel corso della serata il presidente Aism Francesco Vacca, il presidente Aism Milano Vittorio Borgia e il presidente Fism Mario Alberto Battaglia hanno ribadito l'importanza di investire nella ricerca: negli ultimi 10 anni Aism con la sua Fondazione ha investito oltre 80 milioni di euro, generando 722 pubblicazioni scientifiche tra il 2020 e il 2024 con un impact factor medio di 7,8. Il NeuroBrite Research Center, che verrà realizzato con i fondi raccolti - spiega Aism - è un polo internazionale di ricerca in neuroriabilitazione che integra studi avanzati e servizi clinici per persone con sclerosi multipla e altre malattie neurodegenerative. Si tratta di un luogo dove ricercatori e pazienti lavorano fianco a fianco, trasformando la ricerca in soluzioni cliniche efficaci e immediate, capaci di migliorare concretamente la vita di migliaia di persone e ridefinire gli standard di cura a livello globale. "Il NeuroBrite Research Center - afferma Battaglia - rappresenta un passo decisivo verso una nuova frontiera della ricerca riabilitativa: un luogo dove scienza e cura si incontrano ogni giorno per restituire autonomia, dignità e qualità della vita alle persone con sclerosi multipla e altre malattie neurodegenerative. Questa serata dimostra quanto la solidarietà possa diventare motore concreto di cambiamento. Ogni euro raccolto è un investimento nel futuro della ricerca e nella speranza di migliaia di persone". La serata - conclude la nota - è stata resa possibile con sponsorizzazione non condizionante di: Adnkronos, Alexion, AstraZeneca Rare Disease, B. Braun Milano, Biogen Italia, Bonifanti, Fcf trasporti urgenti 24/7, Grondona, Intesa Sanpaolo, Juvisé Pharmaceuticals, Merck Serono, Neuraxpharm Italy, Roche e Sandoz. L'evento ha visto il sostegno di Agn Energia, Apogeo group, Aspi - Axpo Servizi Produzione Italia, Being - i comunicatori del non profit, Fabrizio Manfredini Media Comunication, Medicasa Italia, Mitsubishi Electric, RbyC - Refink powered by Consilia, Sorgenia, Stam e VitalAire Italia. 
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Alfa Romeo, per Giulia e Stelvio una 'Collezione' nel segno del Quadrifoglio

(Adnkronos) - Nuove, esclusive e destinate (come da certificazione) ad essere Instant Classic: sono le Alfa Romeo della Giulia Quadrifoglio Collezione e Stelvio Quadrifoglio Collezione, due creazioni in edizione limitata che nascono per celebrare uno dei simboli più famosi del marchio, il Quadrifoglio, appunto, che dal 1963 indica le versioni stradali più prestazionali del Biscione. La nuova edizione limitata globale - in vendita in soli 63 esemplari in Europa, UK, MEA, Cina e Giappone - è assemblata nello stabilimento di Cassino ed è ispirata, si spiega da Alfa, ai valori del marchio: Italia, Sportività, Rosso. In particolare questa ultima colorazione dedicata si ispira all’ormai celebre “Rosso Villa D’Este” della 33 Stradale.  Nel corso degli anni, infatti, il rosso Alfa Romeo si è trasformato seguendo l’evoluzione del marchio: dalle versioni pastello a quelle metallizzate, fino alle più sofisticate tristrato. Il Rosso Villa d’Este, in particolare, è una tonalità profonda, ricca di inchiostro, capace di passare dal rosso al nero a seconda della luce. Nelle nuove edizioni limitate, questo colore viene reinterpretato in due espressioni differenti ma complementari: Giulia sceglie infatti le sfumature più scure, quasi nere, mentre Stelvio privilegia la lettura più brillante e aperta del rosso. Particolari esclusivi anche all'interno, dalla plancia rivestita in pelle con cuciture rosse ai sedili in pelle e Alcantara caratterizzati dalla numerazione ricamata, da “1 di 63 Collezione” fino all’ultimo, irripetibile esemplare. Sotto il cofano il potente 2.9 V6 da 520 CV, che incarna tutta la tradizione sportiva Alfa Romeo e il cui sound è reso ancora più distintivo dal sistema di scarico Akrapovič.  
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Mozzarella bufala Campana Dop: conclusa campagna d'Europa, sold out in 7 Paesi

(Adnkronos) - Oltre quindici eventi nelle principali città di sette Paesi: Francia, Germania, Belgio, Olanda, Inghilterra, Austria e Svizzera. Si è concluso con successo il tour di promozione in Europa per diffondere lo stile di vita italiano e il gusto autentico del made in Italy, organizzato dal Consorzio di tutela della mozzarella di bufala Campana Dop, in sinergia con il Consorzio di tutela della ricotta di bufala Campana Dop e con il Consorzio del prosciutto di San Daniele Dop. La Campagna d’Europa ha puntato a rafforzare l’export nel vecchio Continente attraverso un piano di promozione ambizioso, con l’obiettivo di guardare al futuro, alle nuove generazioni di consumatori, raccontando come nascono prodotti unici al mondo e anche come saperli esaltare al meglio. Il progetto congiunto dei consorzi, co-finanziato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, ha previsto una campagna di digital advertising, accanto a una campagna outdoor con affissioni e totem installati nei malls e nelle stazioni delle metropolitane. A consolidare la presenza dei consorzi nei diversi Paesi sono stati una serie di eventi, che si sono svolti da settembre a novembre tra sedi istituzionali, come ambasciate e istituti di cultura, ristoranti e locali di tendenza, per intercettare tutte le tipologie di consumatori. Si sono tenute masterclass dedicate agli stakeholders esteri, seguite da degustazioni guidate per i mozzarella-lover. E tutti gli appuntamenti hanno registrato il 'sold out', segnale del successo crescente della Bufala Campana Dop all’estero. “In un anno caratterizzato da grandi incertezze – commenta il presidente del Consorzio di tutela mozzarella di Bufala Campana Dop, Domenico Raimondo – abbiamo scelto di rinsaldare la nostra presenza nei mercati più significativi per l’export e l’accoglienza registrata ci conferma il grande apprezzamento all’estero per il made in Italy. L’obiettivo strategico ora è continuare a garantire la massima trasparenza e qualità, due direttrici fondamentali del lavoro del nostro Consorzio”. 
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Radiologia interventistica, per Campus Bio-Medico accreditamento internazionale Iasios

(Adnkronos) - Maggiore sicurezza durante i trattamenti, degenze più brevi in ospedale e recupero più rapido per i pazienti dopo l'intervento. Sono alcuni dei risultati che hanno portato la Fondazione Policlinico universitario Campus Bio-Medico di Roma a ottenere l'accreditamento internazionale Iasios (International Accreditation System for Interventional Oncology Services), primo e unico programma a livello mondiale dedicato all'oncologia interventistica. Un successo che rafforza il Policlinico Campus Bio-Medico come uno dei centri italiani ed europei di riferimento per il trattamento dei tumori e che testimonia l'impegno nell'innovazione clinica al servizio della persona.  Il percorso di accreditamento è iniziato a marzo dello scorso anno, grazie al lavoro dell'équipe medica dell'Unità operativa semplice di Radiologia interventistica guidata da Rosario Francesco Grasso. Il programma si basa sui criteri stabiliti dalla Cirse (Cardiovascular and Interventional Radiological Society of Europe), con l'obiettivo di migliorare l'assistenza ai pazienti oncologici, promuovere la sicurezza degli interventi e garantire percorsi terapeutici di alto livello mediante l'adesione a standard globali. Tra i diversi aspetti considerati rientrano anche la trasparenza nella comunicazione con i pazienti e il monitoraggio di ogni fase del trattamento, a garanzia della qualità e tracciabilità delle cure e della riduzione dei rischi clinici.  "L'accreditamento Iasios è un riconoscimento importante che riflette la capacità del nostro policlinico di trasformare l'innovazione in un beneficio concreto per le persone", commenta l'amministratore delegato e direttore generale del Policlinico Campus Bio-Medico Paolo Sormani. "L'adozione di protocolli rigorosi e l'impiego di tecniche mini-invasive di ultima generazione - aggiunge - consentono ai pazienti oncologici di accedere a percorsi di cura più sicuri ed efficaci. Un ruolo fondamentale è giocato dai nostri professionisti sanitari, che riescono a fornire informazioni chiare e supporto costante lungo l'intero percorso, dall'accoglienza al rientro a casa, per aiutare i pazienti ad affrontare il trattamento con maggiore consapevolezza e fiducia". Evidenzia Grasso: "Grazie alle tecniche ablative è oggi possibile trattare numerosi tumori senza ricorrere a procedure chirurgiche, agendo soltanto attraverso sottilissime sonde guidate da sistemi di navigazione ad alta precisione, con un impatto minimo sui tessuti circostanti. Questo approccio permette di ridurre considerevolmente le complicanze e di accelerare i tempi di recupero, in linea con gli standard di sicurezza e di qualità certificati dall'accreditamento Iasios". 
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Nel libro 'Il cervello nel cuore' di Massimo Fioranelli una mappa per leggere l'uomo e le sfide della medicina

(Adnkronos) - Una nuova mappa per leggere l'essere umano; un invito a superare la vecchia separazione tra ragione ed emozione, tra scienza e vita. E' il libro 'Il cervello nel cuore' (Cacucci Editore) scritto dal medico cardiologo Massimo Fioranelli. L'autore guida il lettore nell'esplorazione di un asse biologico e simbolico che la medicina moderna aveva troppo spesso ignorato: il dialogo continuo e bidirezionale tra cuore e cervello. Il professor Stefano Bastianello, nella prefazione, definisce questo legame come "un autentico sistema integrato che modula fisiologia, emozioni e coscienza. E' una definizione che riassume il senso profondo dell'opera: capire che il cuore non è solo un muscolo, ma un organo dotato di una sua intelligenza e di una sua memoria; riconoscere che ogni battito contiene un messaggio, e che la biologia non si limita a mantenere la vita, ma a darle forma". Il libro attraversa l'anatomia, le neuroscienze, le tecniche mente-corpo, la neurofisiologia, l'immunologia, la cardiologia e la filosofia della mente, senza mai perdere la chiarezza divulgativa e la solidità clinica. Dalla complessità dell'asse cuore-cervello alla teoria polivagale, dalla variabilità della frequenza cardiaca alla neuroinfiammazione, ogni capitolo ricostruisce un tassello di quella "sinfonia biologica che unisce mente e cuore", sottolinea l'autore. Uno dei meriti maggiori dell'opera è mostrare come le emozioni, la memoria corporea, la resilienza e persino l'identità personale trovino un correlato fisiologico nel ritmo cardiaco e nelle sue modulazioni. Le trasformazioni dei pazienti dopo un trapianto cardiaco, la vulnerabilità autonoma della sindrome di takotsubo, il ruolo delle neurotrofine come il Bdnf, la progettazione di terapie che integrano respirazione, neuromodulazione vagale, biofeedback e meditazione: tutto confluisce in una visione unitaria della salute. La medicina che emerge da queste pagine non è dualistica né meccanicistica. E' una medicina relazionale, integrata, profondamente umana. Una medicina che vede nel cuore non un semplice collettore emodinamico, ma un organo di regolazione emozionale e cognitiva. Il libro invita il lettore, medico, ricercatore o semplice curioso, a guardare il proprio corpo come un tutto armonico, dove ogni battito cardiaco e ogni pensiero sono parte di un dialogo che ci definisce e ci umanizza. Ed è un invito anche a ripensare la medicina: a integrare fisiologia e cultura, biologia ed esperienza, scienza e consapevolezza. 'Il cervello nel cuore' è un testo che lascia una traccia. E' una guida per comprendere il presente della medicina e per intuire il suo futuro. E' un libro che parla alla mente, ma arriva dritto al cuore. 
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