Salute, 3 italiani su 4 consci rischi sovrappeso, ma se obesi solo pochi si riconoscono tali

(Adnkronos) - Tre su 4 riconoscono obesità e sovrappeso come gravi rischi per la salute e la maggioranza della popolazione è consapevole delle cause e dei principali strumenti di prevenzione. Eppure, esiste un evidente divario tra consapevolezza generale e percezione di sé di fronte alla bilancia: sebbene l’8,9% degli intervistati risulta clinicamente obeso solo il 2,7% si definisce tale. A dirlo è un’indagine di AstraRicerche per il Gruppo Edulcoranti di Unione italiana food - condotta su un campione di oltre 1.000 connazionali di età compresa tra i 18 e i 70 anni - che, in occasione della Giornata mondiale dell’obesità, che si celebra il 4 marzo, pone l’accento sull’importanza di saper riconoscere questa patologia, promuovendo un corretto stile di vita.   A sottostimare il proprio peso è il 17,7% degli intervistati, con picchi tra gli uomini (26%, in particolare Gen X e baby boomers) e tra chi risulta obeso secondo il Bmi (ben 73%). Al contrario, la sovrastima del proprio peso è un fenomeno che riguarda più le donne (17% contro una media del 9,9%) e chi risulta sottopeso secondo il Bmi (72%). In generale, quando parliamo di obesità, gli italiani la identificano correttamente come una condizione multifattoriale. Tra le principali cause vengono annoverate la sedentarietà (citata dal 66,6% del campione), un’alimentazione ipercalorica (56,4%) e l’eccesso di zuccheri (55,9%) e grassi (52,6%). Accanto a questi emergono anche i fattori ormonali (48,8%), lo stress (38,5%, in particolare donne e giovani delle Gen Z e Millennials) e la predisposizione genetica (35,8%). Gli aspetti psicologici (26,1%, che salgono però a 37% tra le Gen Z e a 48% tra le donne della Gen Z) e i problemi del sonno (19,7%) sono presenti, ma meno.   Per contrastare il problema, la ricetta degli italiani resta lo stile di vita: mangiare sano (63%), muoversi di più (62,8%) e svolgere attività fisica regolare (62,2%) sono le strategie indicate da più di 6 italiani su 10. Gli edulcoranti vengono promossi come alleati: la maggioranza sa che possono essere usati a casa al posto dello zucchero (70%) e che rappresentano uno strumento utile per ridurre l’assunzione calorica (59,2%). Oltre metà del campione riconosce anche il loro ruolo nel supportare le linee guida nutrizionali sulla riduzione degli zuccheri (51,8%) e nel controllo della glicemia (51,2%). Secondo l’indagine di AstraRicerche, gli edulcoranti sono utilizzati da oltre un terzo degli italiani (36,6%, specie tra la Gen Z e i Millennials). L’uso in famiglia è diffuso soprattutto tra adulti ed è spesso personale (60,4%). Gli edulcoranti entrano nella routine non come soluzione occasionale ma come sostituto abituale dello zucchero. 
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Salute: le città influenzano gli stili di vita, evento a Roma per Giornata obesità

(Adnkronos) - La città che genera salute. E' questo il focus al centro dell'iniziativa in programma 4 marzo alle 18 allo Spazio WeGil di Roma, in occasione della Giornata mondiale dell'obesità. Un appuntamento che mette in relazione in modo diretto urbanistica, qualità degli spazi urbani e contrasto a una delle patologie croniche più rilevanti del nostro tempo. L'incontro - spiega una nota - nasce all'interno della mostra 'Roma Terzo Millennio', ideata dall'ambasciatore Umberto Vattani e promossa dall'associazione Art Diplomacy. Il progetto espositivo propone una lettura della Capitale come organismo dinamico, capace di estendersi dal centro storico fino al mare, di riconnettere quartieri e paesaggi, di superare una visione frammentata della città. Vattani, presentando la mostra, ha richiamato l'idea di una Roma che non vive solo di memoria, ma che interpreta il presente e costruisce il proprio destino attraverso una nuova consapevolezza dello spazio urbano. Mercoledì questa visione si confronta con il tema della salute pubblica. L'obesità sarà affrontata come malattia cronica complessa, che incide sulla qualità della vita e aumenta il rischio di patologie cardiovascolari e metaboliche. Non si tratta di una questione individuale - è il messaggio - ma di una sfida collettiva che coinvolge ambiente, organizzazione sociale e scelte politiche.  Le città influenzano in modo profondo gli stili di vita. La presenza di spazi accessibili, percorsi pedonali, aree verdi e servizi di prossimità orienta il movimento quotidiano e favorisce relazioni. Una pianificazione attenta può sostenere comportamenti sani. Una progettazione disattenta può amplificare sedentarietà e disuguaglianze. La riflessione proposta il 4 marzo parte da questa evidenza e punta a rafforzare il legame tra governo del territorio e prevenzione, spiegano i promotori dell'evento. La mostra Roma Terzo Millennio ha evidenziato la necessità di leggere la Capitale come sistema integrato, capace di generare nuove centralità e nuove connessioni fino ad Ostia. In questa prospettiva la città diventa infrastruttura di salute. Diventa spazio che educa, che orienta scelte quotidiane, che può contribuire in modo concreto alla promozione di stili di vita positivi". Partecipano al confronto: Vattani; Orazio Schillaci, ministro della Salute; Francesco Rocca, presidente Regione Lazio; Simona Renata Baldassarre, assessore Regione Lazio; Annamaria Colao, vicepresidente del Consiglio superiore di sanità; Paolo Sbraccia, direttore Uoc Medicina interna - Centro dell’obesità Policlinico Tor Vergata; Patrizia Marrocco, deputato; Andrea Urbani, direttore della Direzione Salute e Integrazione sociosanitaria del Lazio; Luciano Nobili, presidente Intergruppo Consiglio regionale del Lazio; Iris Zani, presidente Amici obesi onlus; Federico Villa, Associate Vice President Corporate Affairs & Patient Access Lilly Italy Hub. Modera Vira Carbone, giornalista Rai. L'iniziativa intende offrire un momento di approfondimento per il mondo dell'informazione e per chi osserva le politiche urbane e sanitarie. Perché la salute non si costruisce solo nei luoghi di cura, ma anche nei quartieri, nei parchi, nelle strade e negli spazi pubblici. Una città più vivibile, dunque, è una città che investe nel proprio futuro e nella qualità della vita dei suoi cittadini. L’evento prevede la proiezione di 'Corpo Libero', documentario di Donatella Romani e Roberto Amato prodotto da Telomero Produzioni con il contributo di Lilly e il patrocinio dell'associazione Amici Obesi. Presentato in anteprima nell’ambito della ventesima edizione della Festa del Cinema di Roma, è il primo documentario che affronta a 360 gradi la patologia obesità, raccontata sia dal punto di vista dei clinici sia attraverso il percorso dei pazienti: 4 storie emblematiche di chi, passo dopo passo, si è allontanato dal proprio corpo, perdendo il contatto con il proprio benessere e la salute, per poi ritrovarsi e cercare una nuova connessione con se stesso, riconquistando la libertà di vivere appieno. 
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Open day psoriasi, l'11 marzo visite gratis in 90 ospedali Bollino rosa

(Adnkronos) - Una giornata interamente dedicata alla psoriasi, con servizi gratuiti clinico-diagnostici e informativi: l’11 marzo Fondazione Onda Ets promuove l'(H)Open day sulla psoriasi in collaborazione con Sidemast (Società italiana di dermatologia medica, chirurgica, estetica e di malattie sessualmente trasmesse), e con il patrocinio di Apiafco (Associazione psoriasici italiani amici della fondazione Corazza). In oltre 90 presidi aderenti al network con il Bollino rosa, saranno offerte alla popolazione visite dermatologiche, consulenze ed eventi informativi. La psoriasi è una malattia cronica che interessa circa il 2-3% della popolazione generale, spiega Fondazione Onda in una nota. Sebbene la manifestazione più evidente riguardi la pelle - con la forma a placche che rappresenta circa il 90% dei casi e si caratterizza per lesioni eritematose spesso associate a prurito, dolore e bruciore - si tratta a tutti gli effetti di una patologia sistemica, associata a comorbilità rilevanti, tra cui artrite psoriasica, malattie cardiovascolari, diabete e patologie infiammatorie intestinali. L'impatto non è soltanto clinico: il coinvolgimento di aree visibili come volto, mani o cuoio capelluto può condizionare profondamente la sfera relazionale, sociale e professionale, con ripercussioni sul benessere psico-emotivo e sulla qualità della vita. "L'(H)Open day sulla psoriasi - afferma Francesca Merzagora, presidente di Fondazione Onda Ets - nasce con un duplice obiettivo: sensibilizzare su una patologia spesso sottovalutata e facilitare l'accesso ai percorsi di diagnosi e cura promuovendo una presa in carico appropriata e multidisciplinare. Il network degli ospedali Bollino rosa rappresenta un presidio fondamentale sul territorio per intercettare i bisogni di salute e offrire risposte adeguate e tempestive". Durante l'(H)Open day saranno offerti gratuitamente alla popolazione, a seconda della disponibilità dei singoli presidi aderenti, visite dermatologiche, consulenze specialistiche ed eventi informativi. L'elenco completo delle strutture aderenti e dei servizi disponibili è consultabile sul sito http://www.bollinirosa.it. "Gli Open day offrono ai pazienti l'opportunità di ricevere un parere specialistico personalizzato sulla forma e sulla gravità della patologia - commenta Valeria Corazza, presidente di Apiafco - oltre a informazioni chiare e aggiornate sui trattamenti più appropriati disponibili". Sebbene non esista una terapia definitiva, oggi sono disponibili opzioni terapeutiche sempre più efficaci e personalizzate, ricorda Onda. Se nelle forme lievi si ricorre prevalentemente a trattamenti topici, nelle forme moderate-severe - che interessano circa 1 paziente su 3 - possono essere indicati fototerapia, farmaci sistemici e biologici. Nonostante le innovazioni terapeutiche, tuttavia, persistono criticità nella diagnosi tempestiva e nella gestione integrata della patologia, che richiede un approccio multidisciplinare. "La psoriasi è una patologia cronica ad alto impatto clinico e psicologico - sottolinea Giovanni Pellacani, presidente Sidemast, direttore della Uoc di Dermatologia del Policlinico Umberto I di Roma e professore ordinario alla Sapienza università di Roma - L'(H)Open day rappresenta un'importante occasione per favorire diagnosi precoce, corretta presa in carico e accesso alle terapie, valorizzando il ruolo centrale della dermatologia nei percorsi di cura". L'iniziativa, realizzata in collaborazione con Sidemast e con il patrocinio di Apiafco, è sostenuta col contributo incondizionato di Bristol Myers Squibb. 
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Food, tutti pazzi per il brunch: blasonato o cool ecco dove farlo a Roma Milano Firenze e Palermo

(Adnkronos) -  Un mix tra colazione e pranzo, da consumarsi preferibilmente il sabato o la domenica, quando si ha più tempo, meglio se in compagnia, per trascorrere momenti di gusto e convivialità. E' il brunch, pasto nato nell'Inghileterra di fine Ottocento, consacrato negli Stati Uniti all'interno degli hotel sopratutto come appuntamento domenicale, e oggi pienamente adottato anche in Italia. Come indica il nome - una fusione tra le parole inglesi breakfast (colazione) e lunch (pranzo) - il brunch vuole essere l'occasione per assaporare i classici della colazione dolce ma anche salata, all'italiana o importata dal mondo anglosassone. Spazio allora alle uova in mille varianti, pancake e avocado toast, croissant, torte; ma nella versione 'nostrana' non mancano primi piatti e spesso l'idea è proprio quella di vivere il 'pranzo della domenica' allargandolo alla colazione. Insomma, il brunch mette in tavola stili di vita diversi uniti dalla stessa voglia di convivialità. Sarà per questo che, ormai, viene offerto, oltre che nei migliori hotel, anche in locali che propongono concept originali e cool. Ecco allora qualche esempio di brunch da provare nelle principali città italiane: Roma, Milano, Firenze, Palermo. ROMA Nella Città Eterna è tornato, con il mese di febbraio, il Sunday Brunch al
Rome Cavalieri, A Waldorf Astoria Hotel
, un appuntamento ormai tradizionale, amato sia dai romani che dai viaggiatori internazionali. L’albergo, infatti, è stato il primo a proporlo in Italia agli inizi degli anni Novanta, trasformandolo in un momento domenicale di convivialità e gusto. Ogni domenica, immerso nel parco mediterraneo che domina Monte Mario, e affacciato sulla città, il brunch del Rome Cavalieri si apre come un vero e proprio percorso gastronomico: tra postazioni di live cooking, dove il team dell’Executive chef Nicholas Cuomo prepara sul momento piatti della cucina italiana e creazioni internazionali contemporanee, il tutto valorizzato da ingredienti stagionali e materie prime d’eccellenza. Accanto alle preparazioni dal vivo, un ricco buffet, pensato per essere condiviso in compagnia, che spazia dalle specialità salate più raffinate fino alle creazioni dolci, eleganti e golose dell’Executive Pastry chef Dario Nuti. Il brunch accoglie ospiti di ogni età, offrendo momenti di piacere e relax: mentre i bambini si intrattengono nel Kids Club, gli adulti possono esplorare le proposte culinarie in un contesto raffinato e accogliente. Le date del 2026 offrono numerose occasioni per vivere questo rito domenicale: oltre ai brunch classici non mancheranno gli appuntamenti speciali del 10 maggio per la Festa della Mamma e del 5 aprile per festeggiare la Pasqua. Prezzi: adulti 115 euro per persona (bevande à la carte), bambini 0-3 anni à la carte e 4-12 anni 55 euro per persona.  Tra le location più panoramiche di Roma, in via di Porta Pinciana, c'è il rooftop dello
Splendide Royal
. Qui, tutte le domeniche, fino al 24 maggio, dalle 12 alle 15, la
Terrazza Adèle
accoglie con l'Altair Brunch, un momento di gusto e convivialità pensato per rendere speciale il fine settimana, con buffet raffinato e atmosfera accogliente. Al buffet assortito con salumi e formaggi, insalate, un primo e un secondo a scelta, contorni del giorno, si affianca l'angolo del pesce che propone sushi e carpacci di salmone, di baccala, di salmone, oltre a insalata di polpo; e poi l'angolo del dolce con torte e finger. Uno speciale buffet è in programma per la domenica di Pasqua, l'Easter Skyline Brunch, tra sapori gourmet e atmosfera primaverile. Prezzo: 80 euro a persona (acqua e soft drink inclusi), che subirà variazioni nella giornata del 5 aprile (Pasqua).  Preferisce definirsi 'Pranzo della domenica', piuttosto che brunch, la proposta di un altro albergo iconico, nel cuore di Roma, a due passi da piazza di Spagna e da via Condotti, l’
Hotel d’Inghilterra

Roma - Starhotels Collezione, che nel suo ristorante al piano terra, il
Cafè Romano
, propone un nuovo format dedicato proprio alla tradizione del pranzo domenicale, firmato dall’Executive chef Andrea Sangiuliano. Un appuntamento per celebrare la tradizione con piatti tipici e un menu che cambia ogni domenica. Inizia con una selezione di antipasti che richiamano la convivialità delle tavole romane: fritti fragranti, terrine e prodotti locali, accompagnati da pane fatto in casa. I primi piatti, realizzati a mano dallo chef e dalla sua brigata, celebrano la pasta fresca con ricette iconiche: fettuccine, lasagne al ragù e ravioli di ricotta e spinaci, impreziositi da ingredienti freschi e di stagione. Per i secondi, una varietà di arrosti, salse e contorni di stagione, evocano il calore delle domeniche in famiglia; mentre il gran finale con le intramontabili pastarelle. Prezzo: 60 a persona, bevande escluse (è possibile anche ordinare singoli piatti), per i bambini fino a 10 anni è previsto un menù dedicato al prezzo di 30 euro. Un 'Pranzo della domenica' è anche l’appuntamento a tavola del
Longitude 12 Bistrot & Jardin di Le Méridien Visconti Rome
, che conduce alla scoperta dei sapori della cucina italiana attraverso le sue regioni e le ricette della tradizione. Un ciclo di appuntamenti che si prosegue a marzo, dedicato a due regioni del Nord Italia, Piemonte e Lombardia. Un viaggio gastronomico rivolto sia a chi, per lavoro o per scelta personale, vive lontano dalle proprie origini e ritrova in questi sapori il profumo di casa e di famiglia, sia a chi desidera lasciarsi guidare dalla curiosità e scoprire una cucina regionale diversa dalla propria. L'esecuzione delle ricette tradizionali è affidata alla maestria dell’Executive chef Giuseppe Gaglione che, durante ogni appuntamento, preparerà dal vivo, in una postazione di live cooking un primo piatto del menù. In calendario tutte le varianti di risotto, realizzato con Riso Buono: Risotto alla milanese con ossobuco, Risotto alla paniscia novarese, Risotto alla monzese e Risotto al Barolo e Castelmagno. Gli altri piatti, dagli antipasti alle ulteriori proposte di primi, fino ai secondi che arricchiranno la tavola, includono: torta verde piemontese, mondeghili della tradizione milanese, vitello tonnato, ravioli di zucca e amaretti alla mantovana, casoncelli alla bergamasca con burro e salvia, agnolotti con sugo di brasato, brasato di manzo al Barolo, cassoeula, pinzimonio di verdure crude con bagna cauda piemontese e molto altro. Questo progetto vuole essere anche un inno al valore culturale e identitario del cibo italiano e delle sue tradizioni gastronomiche, nonché del pranzo come rito sociale condiviso. Prezzo (comprensivo di 1 calice di Franciacorta, acqua, soft drink e caffè): per gli adulti di 35 euro a persona, mentre per i bambini dai 4 ai 12 anni è di 19 euro a persona. Per chi preferisce un ambiente più informale e family friendly c'è il brunch di
Belloverde
, il bistrot situato all'interno di uno storico vivaio del quartiere Vigne Nuove di Roma. Tra le piante rigogliose e la luce naturale di una vera e propria serra, impreziosita da arredi di design e mobili antichi, è possibile mangiare piatti salati sfiziosi e colorati, dolci home made, yogurt con frutta fresca e tanto altro. Il brunch è disponibile tutti i giorni su prenotazione, dalle 8,00 alle 14,00. La proposta è ampia e variegata. Per i più affamati, imperdibile la formula a 25 euro che include avocado toast, cornetto, uova strapazzate e bacon, una coppa di yogurt con frutta fresca, pancakes e succo di frutta con, a scelta, caffè o cappuccino. Per chi invece vuole concedersi uno sfizio ma senza eccedere è inoltre possibile scegliere singolarmente alcune specialità dal menu, come il pane tostato al burro con crema al mascarpone e frutta di stagione o i più class ici Pancake con i mirtilli. Spazio anche agli avocado toast disponibili in tre varianti: con bacon e uova, con salmone e uova o con gambero rosa, uova e tartufo. Fiore all’occhiello è l’Angolo del Casaro, la sezione del menu che rispecchia al meglio i due capisaldi della proposta gastronomica di Belloverde: gusto e condivisione. Prezzo anche à la carte con piatti dai 7 ai 18 euro.  MILANO All’
Excelsior Hotel Gallia, a Luxury Collection Hotel, Milan sono tornati gli appuntamenti mensili con 'Finalmente domenica', il calendario di eventi dedicati al brunch che celebra il piacere della convivialità attraverso un viaggio nei sapori, nelle stagioni e nelle migliori tradizioni gastronomiche, dalle 12,30 alle 14,30 presso il Gallia Restaurant al piano terra dell’hotel. Dopo le due date di febbraio dedicate alle tradizioni gastronomiche del Sud Italia, in collaborazione con l’Azienda Agricola San Salvatore, e con Acetai Giusti, il percorso gastronomico prosegue fino all’estate con un calendario ricco di appuntamenti: il 22 marzo 'Brunch in Bloom'; il 5 aprile, per celebrare la Pasqua, 'Easter Brunch'; il 17 maggio 'A Taste of Conviviality'; il 7 giugno 'Summer Edition', che celebra l’arrivo dell’estate. Tocco distintivo il 'Ring for Bubbles', servizio che consente di ordinare un calice di bollicine semplicemente suonando un campanello. Prezzo: 95 euro a persona ('Ring for Bubbles' e caffè inclusi) e 40 euro per i bambini fino a 12 anni. Da 

Daniel Canzian
(via Castelfidardo, angolo via San Marco) il brunch è 'stellato' ed è proposto di sabato. Un brunch all’italiana, pensato per vivere un momento di relax e convivialità nel fine settimana. Il percorso si apre con una selezione di antipasti serviti al centro tavola, a cui segue un primo piatto sempre diverso, per offrire ogni sabato un’esperienza nuova. La proposta si conclude con un dessert che aggiunge un tocco di dolcezza al percorso. Disponibile dalle ore 12,00, il brunch del sabato è l’occasione ideale per rallentare i ritmi, vivere con calma il piacere della tavola e concedersi una pausa speciale. Si chiama 'Sabato del Villaggio', un sabato all’italiana: un percorso di sei portate servite 'a mano libera' dallo chef, che cambia con le stagioni e valorizza i prodotti che il mercato offre. È un’esperienza conviviale, pensata per essere vissuta senza fretta, tra sapori autentici e racconti di cucina. Prezzo, solo su prenotazione: 55 euro per persona. Ma a Milano brunch fa anche rima con 'cool', come sono alcuni dei locali che lo propongono.
God Save the Food
propone un modo di cucinare che definisce 'sano ma non punitivo'. Qui l'appuntamento con il brunch è il sabato e la domenica a partire dalle 12. Il menù offre una vasta scelta di piatti salutari, con proposte adatte anche a chi non può mangiare glutine e per vegetariani. E' presente con quattro locali a Milano, nei quartieri di Tortona, Brera, Porta Venezia. Il primo dei locali ad insegna God Save the Food è, dal 2011, quello di via Tortona 34: una spaziosa ex officina, con ambienti luminosi, arredo minimalista all’interno e un nuovo spazio esterno, che si sposa perfettamente al menù internazionale, come le ormai famose wok, i club sandwich da abbinare ai centrifugati di frutta e verdura oppure a un calice di vino. Prezzo à la carte con piatti entro i 20 euro.   
Upcycle Milano Bike Café (via Andrea Maria Ampère 59) è un bistrot e un bar di quartiere in cui rifugiarsi, in cui si può mangiare e bere a tutte le ore, senza fretta. Un locale vocato alla cultura della bici, che offre una cucina semplice, genuina e di impronta Nord europea, basata su prodotti freschi, ove possibile locali, di alta qualità e che seguono le stagioni. Quiche, zuppe e creme, baccalà, aringa e salmone. Non mancano però arrosti e spezzatini e l’originale hamburger Upcycle. Il tutto è cucinato con prodotti di stagione, dalla colazione al brunch, dal pranzo alla cena. In qualunque momento della giornata si possono gustare caffè e the da accompagnare con biscotti e torte fatte in casa, bere vino, birra e pastis artigianale. L’acqua è alla spina, gratis, anche in modalità self. Il brunch è di connotazione svedese, offerto dalle 12.00 alle 15.00 il sabato e la domenica, scegliendo tra menu carne, menu pesce, menu vegetariano, menu vegano e menu kids. Prezzo: 27 euro a persona, 15 euro per i bambini. Punta tutto su familiarità, comfort e, soprattutto, su quell'approccio hygge, dal sapore danese, che nei paesi nordici rende felici con le piccole gioie quotidiane. E
Hyggie
è proprio il nome del locale in via Giuseppe Sapeto 3, che si definisce un luogo relazionale dove prendersi cura l'uno dell'altro ma senza prendersi troppo sul serio. Il brunch, con piatti rigorosamente homemade e zero-waste, è proposto il sabato e la domenica, con prodotti locali riforniti da produttori che sul territorio condividono gli stessi valori e legati alla stagionalità. Il menù prevede un 'main course' e un contorno, entrambi disponibili anche in versione extra: uova strapazzate, uova poché, quiche, pulled chicken, riso al salto e poi dolci e viennoiserie. Prezzo: 20 euro a persona, più eventuali extra.   FIRENZE Per gli appassionati della cucina locale o per chi desidera esplorare la scena gastronomica fiorentina, il Sunday Brunch che propone Il Palagio al Four Seasons Hotel
è considerato tra i migliori in città. Ogni domenica, dalle 12,30 alle 15,00, un’esperienza gourmet all’interno dello storico Palazzo della Gherardesca con un appuntamento imperdibile all’insegna della tradizione toscana e dei sapori di stagione. Creati con maestria dall’Executive chef Paolo Lavezzini e dal suo team di cucina, i piatti combinano eleganti classici italiani a specialità internazionali, valorizzando ingredienti freschi e locali di altissima qualità. Si parte da una ricca selezione di salumi e formaggi italiani, per proseguire alle postazioni gourmet con preparazioni dal vivo e un raffinato banco di pesce crudo, per poi entrare direttamente in cucina e assaporare i piatti caldi preparati al momento. A completare l’esperienza, un’irresistibile varietà di dolci nella sala dedicata ai dessert. Prezzi: formula a buffet 130 euro a persona, bambini e ragazzi dai 35 euro sai 60 euro).  Lanciato a fine gennaio, il Sunday brunch di
Akira Back al W Florence (piazza Dell'Unità Italiana 3) è un nuovo imperdibile appuntamento nel capoluogo toscano. Un brunch dal ritmo serrato, dove sapori giapponesi decisi, cocktail d'autore e un'energia spontanea creano l'atmosfera giusta. Le creazioni culinarie dello chef Akira Back - nato a Seoul e cresciuto ad Aspen, in Colorado - sono definite da combinazioni ardite e provocatorie che riflettono il suo background eterogeneo, che fonde la cucina giapponese con la tradizione coreana e le influenze provenienti da tutto il mondo. Domeniche, quindi, piene di gusto, stile e ritmo, per assaporare la moderna cucina giapponese e coreana nel cuore di Firenze, sorseggiare cocktai curati, sentire il ritmo della musica dal vivo. Chi fosse interessato può scegliere tra tre proposte: Dry Brunch a 85 euro a persona (acqua, caffè e infusi); Sommelier Selection a 115 euro (house wines, acqua, caffè e infusi); Go Further a 145 euro (house wines, signature cocktails, acqua, caffè e infusi). A Firenze si trova anche il terzo locale targato
Brunch Republic
, in viale Giacomo Matteotti 30. Come nelle altre sedi, propone un brunch tipico americano davvero variegato, portando in tavola pancakes, uova strapazzate, avocado toast e molti altri piatti ideali per una colazione domenicale lenta che diventa in un baleno un ricco pranzo. Il tutto da accompagnare a sfiziose centrifughe preparate sul momento o interessanti drink. A Brunch Republic, infatti, il brunch non è considerato semplicemente un pasto ma un vero e proprio stile di vita: il menu celebra la convivialità e il piacere di stare insieme, offrendo una varietà di piatti preparati con ingredienti di qualità. Prezzo à la carte, con piatti dai 9 ai 15 euro.  PALERMO Indirizzo iconico dell'ospitalità palermitana,
Villa Igiea (Salita Belmonte 43), affacciata sul mare e sulla città, tra le tante esperienze offre anche quella del Sunday brunch. Da vivere ogni domenica, dalle 13 alle 15, al ristorane Florio, con i piatti dello chef Fulvio Pierangelini, elaborati con ingredienti locali e di stagione - dal pescato del giorno ai crudi, oltre alle tradizionali paste fresche siciliane, fritti e arancini - ponendo sempre grande attenzione alla tradizione e alla sostenibilità. Un menù ricco e raffinato che comprende una varietà di proposte, da gustare in un ambiente dinamico composto da diverse aree buffet e postazioni di live cooking. I più piccoli possono partecipare ai laboratori per bambini. Per tutte le età la musica dal vivo. La domenica disponibile anche una programmazione di workshop con tre laboratori guidati da esperti e partner, da vivere in coinvolgenti lezioni di gruppo prima dell’inizio del brunch. Prezzo: 85 euro per persona e 38 euro per bambino (bevande escluse). Ma a Palermo il brunch si può anche gustare direttamente sul mare, nella zona riqualificata di Marina Yachting, dove si trova il
Morettino Lab
, prima caffetteria specialty in Sicilia ad essere stata premiata pochi mesi fa con le Tre tazzine e i Tre chicchi, il massimo riconoscimento della guida Bar d’Italia del Gambero rosso (Molo Trapezoidale, via Filippo Patti 30). Al Morettino Lab il brunch è un’esperienza che unisce specialty coffee e una cucina ricca di contaminazioni internazionali. È disponibile ogni giorno, dalle 8.30 alle 15.30, e si può comporre liberamente scegliendo i piatti alla carta, da accompagnare con blend e specialty coffee estratti in espresso, moka o filtro, ma anche con cappuccini, matcha, tè e altre bevande calde o fredde. Il menu spazia dalle proposte dolci dal sapore casalingo, come il pane, burro e marmellata, o piatti internazionali come il french toast con frutti di bosco, panna alla vaniglia e caramello salato e i pancake con miele d’ape nera siciliana, mandorle tostate e sciroppo d’acero. Immancabili anche le torte fatte in casa, come la torta basca, preparata con la ricetta originale di San Sebastian, banana bread, brownies al cioccolato fondente, insieme agli sfogliati fragranti come croissant, pain suisse e pain au chocolat. Ampia la proposta salata, con focacce, croissant salato con scrambled eggs e bacon croccante o l’avocado toast con salmone marinato gravlax e uovo poché e semi tostati, e ampia scelta di omelette. Prezzo à la carte, con piatti dai 3 ai 16 euro. Per un tocco francese nel cuore di Palermo, di può andare al
Maison Gavè
(via Torquato Tasso 120), primo caffè francese nel capoluogo siciliano, dove si può gustare un brunch raffinato in un ambiente elegante. Un menu che è un mix di influenze francesi e italiane. Il brunch è servito dalle 9 alle 15. Irrinunciabili le proposte salate, come la Croque Monsieur (fette di pane al lievito madre con besciamella, emmental, prosciutto cotto, servito con insalata verde alle noci e vinaigrette) o la Croque Madame (con in più uovo biologico a occhio di bue), la Béné (uovo Benedict bio con purè di avocado, bacon, salsa olandese, e semi di papavero, servito su croissant) oppure l'Avocado toast (pane tostato, purè di avocado, avocado a fette, pomodorini con pesto di rucola e cipolla rossa), entrambi con aggiunta opzionale di salmone affumicato. Non mancano i dolci, proposti anche a 'tagliere', con croissant, pain au chocolat, pane tostato, burro e marmellata. Ricca carta di infusi e persino la carte del latte. Prezzo à la carte, con piatti dagli 11,90 ai 14,50 euro.   
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L'addestramento del medico si fa con gli umanoidi

(Adnkronos) - Umanoidi iperrealisti per formare studenti, giovani medici e aggiornare i professionisti che già lavorano. E' uno degli obiettivi del nuovo Cesmat (Centro di simulazione medica avanzata) dell'università Europea di Roma (Uer), un'infrastruttura innovativa dedicata alla formazione dei professionisti sanitari attraverso tecnologie avanzate e ambienti realistici di apprendimento. Il centro sarà inaugurato mercoledì 4 marzo con i saluti istituzionali del magnifico rettore P. Pedro Barrajón, del sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alberto Barachini e dell’assessore all'Inclusione della Regione Lazio Massimiliano Maselli. L'iniziativa è realizzata con la collaborazione di Fondazione Roma e con il supporto di Accurate (Gruppo Digit'Ed). Ernesto Greco, direttore del Dipartimento di Scienze della salute e della vita dell'università Europea di Roma, ha fatto il punto con l'Adnkronos Salute. "Da 2 anni l'università Europea ha aperto il corsi di laurea in Medicina e chirurgia. La nostra idea è una immersione clinica precoce degli studenti in ospedale fin dal primo anno. Ma anche di dotarci di un sistema di addestramento e training che possa permettere simulazioni di altissimo livello con l'alunno sempre al centro e il docente che funge da facilitatore del trasferimento di conoscenze". Il centro si è dotato "di umanoidi robotizzati iperrealisti di ultima generazione", aggiunge Greco, "con una tecnologia derivata dai sistemi già in uso per i piloti d'aereo", che "un tempo sarebbero stati chiamati manichini, ma oggi questi simulatori robot possono riprodurre scenari medici e patologici con grandissima precisione". Infatti gli umanoidi usati per formare i giovani medici hanno anche le cosiddette "soft skills - precisa il docente - Sono in grado di interagire e di adattarsi, parlare e riprodurre procedure come quella del parto e anche un trapianto". Tra le tecnologie presenti c’è 'Hal', uno dei simulatori di paziente più evoluti al mondo, capace di parlare, reagire al dolore e riprodurre parametri clinici complessi. Sono previsti anche tavoli di dissezione virtuale 3D e laboratori immersivi con visori di realtà aumentata. "Gli obiettivi - conclude Greco - sono chiari: la formazione iperrealistica dei giovani medici; il messaggio 'mai la prima volta sul paziente'; e poi apprendere sbagliando". In più, il centro permetterà anche l'aggiornamento dei professionisti attraverso i corsi Ecm per la prevenzione dell'errore medico "che grava sui risultati, mentre permettere al medico e al chirurgo di sperimentare determinate tecniche in sicurezza può ridurre l'errore".  
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iPhone 17e raddoppia la memoria della linea economica

(Adnkronos) - Apple ha presentato ufficialmente l'iPhone 17e, la nuova proposta d'ingresso che punta a bilanciare potenza e accessibilità all'interno dell'attuale gamma smartphone. Il cuore pulsante del dispositivo è il chip A19 di ultima generazione, realizzato con un processo produttivo a 3 nanometri che promette prestazioni sensibilmente superiori rispetto alle iterazioni precedenti. Questa scelta tecnica non solo garantisce fluidità nell'uso quotidiano e nel multitasking, ma abilita anche le funzioni di intelligenza artificiale più avanzate e il supporto ai titoli videoludici di fascia alta, supportati da una GPU con accelerazione hardware per il ray tracing. Una delle novità strutturali più rilevanti riguarda l'integrazione del modem C1X, progettato interamente a Cupertino. Questo componente permette di raggiungere velocità di connessione cellulare fino a due volte superiori rispetto al passato, riducendo al contempo il consumo energetico del 30%. La maggiore efficienza del modem, unita alla gestione ottimizzata di iOS 26, si traduce in un'autonomia dichiarata per l'intera giornata, nonostante l'incremento della potenza di calcolo. Restano centrali le funzionalità di sicurezza satellitare, che consentono di inviare messaggi di emergenza e richiedere assistenza stradale anche in totale assenza di campo. Il design mantiene la diagonale da 6,1 pollici con tecnologia Super Retina XDR, ma introduce il Ceramic Shield 2. Questo nuovo rivestimento frontale offre una resistenza ai graffi tre volte superiore e un trattamento antiriflesso migliorato per facilitare la visione sotto la luce diretta del sole. La scocca in alluminio aerospaziale, disponibile nelle colorazioni nero, bianco e un inedito rosa tenue, mantiene la certificazione IP68 per la protezione da acqua e polvere. Sul fusto laterale trova spazio anche il tasto Azione, che permette di richiamare rapidamente funzioni personalizzate come la torcia o gli strumenti di assistenza visiva. Sul fronte fotografico, l'iPhone 17e adotta un sistema Fusion da 48 Megapixel che simula la presenza di un teleobiettivo 2x di qualità ottica, permettendo di ottenere scatti ravvicinati senza perdita di dettaglio. La gestione delle immagini è affidata a una pipeline avanzata che riconosce automaticamente soggetti umani e animali domestici, catturando dati sulla profondità per consentire la regolazione dello sfocato anche dopo lo scatto. Il comparto video supporta la registrazione in 4K Dolby Vision fino a 60 fps e l'acquisizione di Audio Spaziale, rendendo i contenuti compatibili con i visori per la realtà immersiva. Il nuovo iPhone 17e sarà disponibile per il pre-ordine dal 4 marzo, con disponibilità effettiva a partire dall'11 marzo.  
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Apple annuncia il nuovo iPad Air con chip M4

(Adnkronos) - Apple ha aggiornato la gamma iPad Air introducendo il chip M4, lo stesso processore che equipaggia i modelli di fascia superiore, per offrire un sensibile incremento delle prestazioni. Il dispositivo promette una velocità superiore del 30% rispetto alla precedente generazione dotata di M3 e risulta oltre due volte più rapido rispetto alla versione con chip M1. Questo potenziamento tecnico mira a rendere più fluidi i carichi di lavoro complessi, dal montaggio video professionale in Final Cut Pro alla gestione dei videogiochi con ray tracing accelerato via hardware, mantenendo però il posizionamento commerciale invariato rispetto al passato. L'architettura interna beneficia di un aumento della memoria unificata, che sale a 12 GB con una larghezza di banda di 120 GB/s. Tale configurazione è studiata per supportare le nuove funzionalità di intelligenza artificiale integrate nel sistema operativo grazie a un Neural Engine a 16 core significativamente più prestante. Il miglioramento della gestione dei dati permette di eseguire modelli AI direttamente sul dispositivo con maggiore efficienza, facilitando operazioni quotidiane come la ricerca di contenuti nelle immagini o la trascrizione dei testi, oltre a potenziare gli strumenti creativi per la manipolazione dei file multimediali. Sul fronte della connettività, l'introduzione dei chip proprietari N1 e C1X abilita per la prima volta su questa linea il supporto allo standard Wi-Fi 7 e migliora la stabilità delle reti cellulari 5G. Il tablet guadagna inoltre la piena compatibilità con iPadOS 26, che introduce un sistema di gestione delle finestre più intuitivo e l'interfaccia Liquid Glass, pensata per reagire dinamicamente agli input dell'utente. Il software ottimizza l'uso dello spazio su schermo e semplifica l'organizzazione dei documenti tramite una versione potenziata dell'app File e l'integrazione di cartelle rapide direttamente nel Dock. L'esperienza d'uso si completa con il supporto agli accessori di punta, tra cui la Apple Pencil Pro e la Magic Keyboard con trackpad integrato. La fotocamera frontale da 12 MP con inquadratura automatica Center Stage è stata riposizionata sul lato lungo per favorire l'utilizzo orizzontale durante le videochiamate. Il nuovo iPad Air sarà ordinabile a partire da mercoledì 4 marzo, con le prime consegne previste per l'11 marzo. 
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Udito a rischio per 1 mld di giovani, le iniziative di Amplifon nel World Hearing Day

(Adnkronos) - Nel mondo oltre 1,5 miliardi di persone (che saliranno a 2,5 miliardi entro il 2050) convivono con un calo dell'udito, con oltre 1 miliardo di giovani under 35 a rischio a causa dell'eccessiva esposizione al rumore. Dati Oms citati da Amplifon alla vigilia della Giornata mondiale dell'udito in calendario domani, 3 marzo. Il gruppo, leader globale nei servizi e nelle soluzioni per l'udito, in occasione del World Hearing Day avvierà in diversi Paesi del mondo varie iniziative di informazione, educazione e prevenzione sulla salute uditiva. Oltre ai test gratuiti offerti quotidianamente nei 10mila centri delle 26 nazioni in cui opera, Amplifon ha previsto delle attività speciali - in particolare in Italia, Francia, Usa, Canada, Australia e America Latina - per interagire con un pubblico sempre più vasto, a partire dai giovani. In Italia, presso le due sedi degli headquarter generali globali e nazionali di Milano - informa l'azienda in una nota - è in programma una giornata dedicata a dipendenti e aziende partner che coniuga sessioni di formazione e controlli dell'udito tramite OtoKiosk, la tecnologia proprietaria di Amplifon per test audiometrici certificati tramite iPad. L'iniziativa coinvolgerà anche le persone di Chora&Will media (del gruppo Be Water) a Milano. Parallelamente, Amplifon è stata promotrice, insieme a Udito Italia Onlus e all'Organizzazione mondiale della sanità, della Maratona dell'udito che si è tenuta lo scorso 27 febbraio presso Palazzo Montecitorio a Roma. Le attività di sensibilizzazione proseguono anche in Francia, dove il gruppo offrirà test uditivi gratuiti sia nei propri uffici di Parigi sia presso la sede del 15° arrondissement della capitale. I test saranno effettuati anche in Australia, a Melbourne, grazie a una partnership con la catena di farmacie locali HealthSave. Negli Stati Uniti, invece, Amplifon promuoverà la salute uditiva con test dell’udito gratuiti a Minneapolis, negli uffici americani del gruppo e all'interno del Mall of America, uno dei più grandi nel Paese; inoltre, ha organizzato delle attività di formazione dedicate ai dipendenti di Usa, Canada e America Latina.  Infine, Amplifon promuoverà la campagna social globale 'Everyday Hearing Tests' dedicata al valore emotivo dei suoni, ricordando che un controllo uditivo è la chiave per continuare a emozionarsi ascoltando il mondo che ci circonda. Realizzata dal gruppo insieme a Small e Accenture Song Italia, la campagna sarà online dal 3 marzo - e per tutto il mese dell'udito - in 17 Paesi tra cui Italia, Spagna, Francia, Germania, Stati Uniti, Canada e Australia. Inoltre, sui canali social istituzionali verrà pubblicato un video che promuove la cura dell'udito come buona abitudine da integrare nella propria routine quotidiana, realizzato in collaborazione con l’agenzia creativa Brv7.  
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Iran, Antica Pizzeria da Michele in The World: "Missili su nostri ragazzi a Dubai, vogliono rientrare in Italia"

(Adnkronos) - "Nell'area di interesse del conflitto noi abbiamo tre punti vendita a Dubai, uno ad Abu Dhabi e altri tre in Arabia Saudita, di cui uno è quello lì di Khobar, proprio quasi sul ponte per il Bahrain, quindi abbastanza coinvolto pure quello. Oltre a quello che sta presso Aramco, sta vicino alla base Nato. I nostri ragazzi che stanno lì, di cui circa 35 italiani, ci raccontano di una situazione di tensione, molto complicata. Al momento le nostre pizzerie sono aperte, ma sabato ad esempio quando si è incendiato il The Palm a Dubai, i ragazzi hanno chiuso praticamente alle sette di sera tutte quante le pizzerie. Il giorno dopo hanno lavorato regolarmente. Ovviamente io sono in contatto tutti i giorni sia con i ragazzi che stanno a Dubai, sia con quelli che stanno in Arabia Saudita. E quelli che stanno a Dubai mi raccontano che volano i missili sulle loro teste, la contraerea li intercetta, cadono residui praticamente a terra, droni sganciano bombe. Sono molto spaventati e vorrebbero tornare in Italia appena possibile. Se tornano in Italia noi chiuderemo le pizzerie in attesa che, speriamo, si calmi la situazione". Così, con Adnkronos/Labitalia, Alessandro Condurro, amministratore di 'Antica pizzeria da Michele in The World', che da Forcella ha portato la pizza napoletana in tutto il mondo, racconta i momenti che stanno vivendo i dipendenti italiani che lavorano nelle pizzerie nei territori interessati dal conflitto tra Iran da unparte e Stati Uniti e Israele dall'altra.  Condurro spiega che le informazioni che arrivano "dai luoghi del conflitto sono contrastanti. Da Dubai, ovviamente essendo quasi occidentale viene fuori tutto. In Arabia Saudita il governo tende a non far sapere determinate cose, però io parlo con i ragazzi e loro mi dicono che la situazione è abbastanza spaventosa. Stamattina ho sentito i ragazzi che lavorano nel punto vendita proprio all'interno di Aramco, la compagnia petrolifera saudita, e mi hanno detto che un drone stamattina ha sganciato una bomba a 10 km da loro. E quindi è abbastanza tesa la situazione", sottolinea. "Ovviamente si tende a mantenere la calma, a non generare il panico, fatto sta che comunque gli aeroporti sono ancora chiusi e loro lavorano, però lo fanno con questa spada di Damocle sulla testa, sono tesi. La mattina sono svegliati dalle contraeree, da missili che volano sulle loro teste e sicuramente non è una bella situazione", ribadisce.  Una situazione difficile, sottolinea Condurro, e "i nostri ragazzi da Dubai sì vorrebbero rientrare appena è possibile a casa, in attesa che poi si calmi un po' la situazione, ripeto. E in quel caso ovviamente le chiudiamo momentaneamente le pizzerie. Anche perchè io credo che poche persone abbiano voglia di andarsi a mangiare una pizza con una situazione del genere. Al momento siamo aperti fin quando la situazione è calma, anche se è una calma apparente. La gente a Dubai fa finta di niente ed esce ma quando lo scorso sabato è caduto il detrito sull'albergo ovviamente c'è stato panico, se ne sono scappati tutti, hanno chiuso tutti. Quindi dipende da come si mette la giornata", sottolinea. E le ripercussioni se il conflitto prosegue saranno anche di altro tipo: "Purtroppo le guerre sono dannose per il business. Anche perché con la chiusura dello Stretto di Hormuz, e quindi dei trasporti marittimi, avremo più difficoltà a mandare lì dall'Italia le materie prime che noi usiamo per fare le nostre pizze", conclude. (di Fabio Paluccio) 
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Birra Heineken lancia nuova campagna su scelta analcolica

(Adnkronos) - Serve davvero un motivo particolare per scegliere una birra analcolica? Heineken risponde con un deciso no e ribalta il pregiudizio con '0.0 Reasons Needed', la campagna globale dedicata a Heineken 0.0, da oggi al via anche in Italia. In un’epoca in cui le abitudini di consumo stanno cambiando e la moderazione entra in modo sempre più naturale nei momenti di convivialità, il brand assume un ruolo centrale nel guidare l’evoluzione del segmento e contribuire a superare i pregiudizi che lo circondano. La campagna rivendica la libertà di scegliere, celebrando uno stile di vita equilibrato e consapevole. Non è questione di dover fare a meno di qualcosa, ma è una possibilità in più, da scegliere liberamente, quando e come si desidera. Firmata da LePub, la campagna - disponibile da oggi sulle piattaforme digitali e sui canali social del brand - smonta con ironia e leggerezza i più comuni automatismi legati alla scelta analcolica. Attraverso scene comuni di vita quotidiana, lancia un messaggio semplice e diretto: non serve alcuna ragione speciale per bere una Heineken 0.0, se non il piacere del suo gusto inconfondibile. Un progetto che celebra una nuova socialità senza limiti, rispondendo in modo concreto alle esigenze dei consumatori. Il nuovo spot, diretto da Hanna Maria Hendrich, gioca con uno degli stereotipi più diffusi: chi beve una birra analcolica viene immediatamente associato al ruolo del 'guidatore designato'. Con tono ironico mostra invece come la scelta di una Heineken 0.0 possa nascere semplicemente dal piacere del suo gusto rinfrescante e dal desiderio di godersi il momento, in totalità. Una narrazione che si inserisce in un cambiamento culturale più ampio e, come prima birra analcolica e leader della categoria, Heineken 0.0 si fa portavoce di un approccio aperto e libero da preconcetti. “In Heineken - commenta Michela Filippi, Marketing Director di Heineken Italia - lavoriamo da anni per ampliare le possibilità di scelta dei consumatori, contribuendo a rendere la moderazione un’opzione sempre più naturale e quotidiana. Oggi, vediamo chiari segnali di cambiamento: sempre più persone, soprattutto tra i più giovani, scelgono la birra analcolica per accompagnare la convivialità in diversi momenti, dal pranzo con gli amici alle pause in ufficio, fino all’aperitivo. Con ‘0.0 Reasons Needed’ vogliamo contribuire a questo cambiamento culturale, liberando le persone dal bisogno di giustificare le proprie scelte: che sia per una necessità o semplicemente per piacere, scegliere una Heineken 0.0 deve essere una questione di gusto". La campagna arriva in un momento di forte sviluppo e ridefinizione del segmento analcolico. Secondo una recente ricerca condotta da Heineken Italia in collaborazione con AstraRicerche nell’ambito della campagna Together, la birra analcolica è oggi una scelta sempre più diffusa e consapevole, soprattutto tra Genz e Millennials, tanto che più di 1 giovane su 3 (33,6%) la considera una valida alternativa alla birra tradizionale. Questa evoluzione si riflette anche nelle occasioni di consumo, sempre più ampie e trasversali: dalla socialità quotidiana, come aperitivi e cene, fino a momenti più funzionali come lo sport o il lavoro. Il 40,2% di Millennials e Gen Z dichiara di sceglierla prima o dopo l’attività sportiva, mentre il 13% la utilizza in vista di momenti importanti come esami, presentazioni o colloqui. La 0.0 entra così anche nei luoghi di lavoro: l’8,2% degli intervistati la consuma durante una pausa o un brainstorming. A guidare questa evoluzione è anche una crescente attenzione al gusto: per il 61% dei giovani italiani, infatti, il sapore è comparabile a quello della birra alcolica. Heineken 0.0 si conferma così protagonista di questa evoluzione, offrendo una lager analcolica dal gusto pieno e distintivo, pensata per accompagnare ogni momento della giornata senza rinunce. Con '0.0 Reasons Needed', il brand rafforza il proprio ruolo di leader della categoria e continua a promuovere una cultura del consumo più consapevole, inclusiva e libera da pregiudizi. Un impegno che valorizza la moderazione come scelta personale e sempre più parte della quotidianità.  
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