Tesla lancia Model 3 Standard, il prodotto più accessibile di sempre

(Adnkronos) - Tesla introduce in Italia ed Europa Model 3 Standard, la versione più conveniente mai proposta dal marchio, con l’obiettivo dichiarato di accelerare l’adozione dei veicoli elettrici presso un pubblico ancora più ampio. La nuova versione Model 3 Standard dichiara un'autonomia di 534 km WLTP, supportata sempre dalla rete Tesla Supercharger, che in Europa conta quasi 20.000 colonnine distribuite in oltre 1.500 stazioni. Sul piano prestazionale la Model 3 Standard accelera da 0 a 100 km/h in 6,2 secondi.  Sul fronte comfort, il modello offre un bagagliaio posteriore da 682 litri (1.659 litri con sedili abbattuti), un vano anteriore da 88 litri e una capacità di traino fino a 1.000 kg. I nuovi sedili in tessuto tecnico, riscaldabili e regolabili elettricamente nella fila anteriore, sono pensati per garantire comfort in tutte le condizioni climatiche. Presenti due caricatori wireless e quattro porte USB-C fino a 65 W. Tra gli aggiornamenti introdotti quest’anno sulla gamma: nuova telecamera frontale con campo visivo ampliato e sistema di lavaggio/riscaldamento, indicatori di direzione riprogettati e fari anteriori adattivi con attenuazione pixel-by-pixel per ridurre l’abbagliamento. Il veicolo include Autopilot di serie e l’hardware per il Full Self-Driving (Supervised).
 Il prezzo di listino di Model 3 Standard per l’Italia è di 36.990 € che però si riduce solo a 34.015 € fino al 31 marzo 2026, grazie al Tesla Bonus di 2.975 €. 
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BYD SEAL 6 DM-i e TOURING ottengono le cinque stelle Euro NCAP

(Adnkronos) - Il nuovo risultato nei test Euro NCAP conferma la strategia con cui BYD sta affrontando il mercato europeo. Le SEAL 6 DM-i e SEAL 6 DM-i TOURING hanno infatti raggiunto la valutazione massima di cinque stelle, distinguendosi in tutte le aree previste dal protocollo. Le due varianti, berlina e wagon, hanno mostrato livelli di protezione elevati sia per gli occupanti sia per gli utenti vulnerabili della strada, confermando l’equilibrio tra progettazione strutturale, gestione energetica e sistemi di assistenza. Nelle prove dedicate alla protezione degli adulti, BYD SEAL 6 DM-i ha superato il 90%, ottenendo punteggi eccellenti negli impatti laterali. Di rilievo anche le verifiche dedicate ai bambini, grazie al comportamento della scocca nelle prove frontali e laterali. Le valutazioni relative alla protezione dei pedoni e agli ADAS completano il quadro, con valori competitivi e un’assistenza alla guida ritenuta particolarmente efficace.  Il nuovo successo rappresenta la nona valutazione massima ottenuta da BYD dal suo ingresso nel mercato europeo nel 2022. Un percorso che trova nella Blade Battery uno dei suoi elementi più caratterizzanti: la tecnologia LFP proprietaria garantisce una stabilità termica superiore e una resistenza elevata nelle condizioni più critiche. L’accumulatore ha superato anche il Nail Penetration Test, una delle prove più severe del settore, evidenziando il controllo della temperatura interna anche in caso di impatti estremi. Sulle versioni ibride plug-in, la tecnologia Super Hybrid DM-i impiega una configurazione dedicata della Blade Battery con capacità fino a 26,6 kWh, che consente autonomie elettriche fino a 125 km. La piattaforma e-Platform 3.0 integra batteria, elettronica e powertrain in un sistema progettato per ottimizzare efficienza e sicurezza. 
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Alpine A390: elegante, elettrica e sport fastback

(Adnkronos) -
Alpine A390 nasce per esaltare il piacere di guida attraverso una piattaforma elettrica sviluppata con criteri tipicamente sportivi. Il progetto riprende lo spirito della A110 e lo trasferisce in una carrozzeria fastback a cinque porte, capace di coniugare versatilità e reattività.  Il sistema a tre motori (uno anteriore e due posteriori) introduce la trazione integrale AWD e permette di sfruttare l’Alpine Active Torque Vectoring, tecnologia che incrementa agilità della veloce e potente Alpine A390.
 L’estetica rispecchia l’approccio tecnico. Le proporzioni slanciate, il lunotto avvolgente e i volumi scolpiti creano una silhouette coerente con il DNA del marchio. La firma luminosa “Cosmic Dust”, formata da micro-triangoli animati, conferisce un’identità visiva immediata, mentre gli elementi aerodinamici ottimizzano efficienza e stabilità. L’abitacolo segue un’impostazione orientata al conducente, con sedili sportivi riscaldati, volante in Nappa blu e doppio display ad alta definizione. I comandi fisici del climatizzatore favoriscono la concentrazione sulla guida, mentre i pulsanti dedicati alle modalità dinamiche permettono di regolare rigenerazione, potenza extra e launch control.  Il bagagliaio da 532 litri amplia l’uso quotidiano della vettura senza snaturarne lo spirito.  La piattaforma AmpR Medium è stata profondamente riprogettata per ottenere un comportamento autenticamente Alpine. Carreggiate larghe, sospensioni con triangoli in alluminio forgiato e passo contenuto assicurano risposta immediata e precisione.  La versione GTS eroga 470 CV e 824 Nm, con accelerazione 0-100 km/h in 3,9 secondi. L’impianto frenante adotta dischi da 365 mm e pinze a 6 pistoncini, mentre gli ADAS di nuova generazione integrano cruise control adattivo, frenata automatica anche in retromarcia e un sistema di controllo dell’attenzione. Prodotta a Dieppe, con motori assemblati a Cléon e batterie Verkor, A390 utilizza materiali riciclati che rappresentano un quarto della massa totale. Gli pneumatici Michelin dedicati, sviluppati con mescole marcate A39, garantiscono coerenza dinamica lungo tutto il ciclo di vita del veicolo. 
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Tumori, radiologi Sirm: "Mammografia a 45 anni in tutte le Regioni e counseling genetico"

(Adnkronos) - Abbassare l'età della prima mammografia per garantire a più donne una diagnosi precoce e quindi maggiori possibilità di guarigione. Oggi in molte Regioni italiane la mammografia è gratuita dai 45 anni, in altre dai 49. Ma uno studio scientifico presentato nei giorni scorsi a Chicago al Congresso della Società dei radiologi del Nord America (Rsna) ha dimostrato come una percentuale del 20-24% di tutti i tumori del seno registrati in 11 anni in 7 strutture del Dipartimento di New York interessino donne di età compresa fra i 18 e i 40 anni. "Come Sirm - Società italiana di radiologia medica e interventistica, eravamo a Chicago a guidare la delegazione dei radiologi medici italiani - spiega Nicoletta Gandolfo, presidente nazionale Sirm e direttore dipartimento Immagini Asl3 di Genova - Abbiamo seguito la presentazione del lavoro che impone serie riflessioni. In primo luogo, perché il dato è simile a quello italiano: nel nostro Paese - sottolinea - il 20% dei casi di carcinoma mammario, circa 11 mila, insorge sotto i quarant'anni. Un numero rilevante cresciuto (quasi raddoppiato) negli ultimi trent'anni. Le cause? Non sono certissime, ma in gran parte riconducibili a fattori di rischio come obesità, alcol e fumo, oltre a fattori ormonali legati ai cambiamenti negli stili di vita femminili, come una gravidanza tardiva, pochi figli e il non allattamento al seno. Va poi considerato che, quando insorge in età giovanile, spesso la neoplasia è più aggressiva, come nelle forme triplo negative".  Cosa fare? "Intanto dobbiamo uniformare in tutte le Regioni italiane l'inizio dello screening mammografico a 45 anni - suggerisce Luca Brunese, presidente eletto Sirm - in quest'ottica apprezziamo lo stanziamento di risorse da parte del ministro della Salute per ampliare la fascia d'età per lo screening del tumore della mammella (e del colon retto). Dobbiamo poi avviare campagne per incrementare la percentuale di adesione, ancora troppo bassa, spiegando alle donne la grande importanza della diagnosi precoce: individuare un tumore nelle prime fasi può garantire superamento della neoplasia e spesso la guarigione".  "Come Sirm - afferma Gandolfo - siamo fortemente impegnati in questo lavoro, soprattutto in collaborazione con le altre Società Scientifiche come l’Aiom-Associazione italiana di oncologia medica, senza dimenticare la straordinaria rilevanza del medico di medicina generale che può e deve indirizzare le donne verso questo esame, soprattutto nelle Regioni del sud. Grande importanza, poi, va data anche all’individuazione delle forme ereditarie. Si calcola che almeno il 5-10% di tutti i tumori del seno presentino una familiarità. In queste donne che presentano una componente ereditaria (soprattutto dei geni Brca1 e Brca2) è indispensabile avviare percorsi di consulenza genetica che permettano di pianificare la prevenzione e l'eventuale cura in modo più mirato ed efficace". 
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Professionitaliane su ddl Riforma avvocatura, chiesti correttivi urgenti

(Adnkronos) - Modificare le norme della riforma dell’ordinamento forense che prevedono l’ampliamento sproporzionato delle competenze riservate agli avvocati a discapito delle altre professioni ordinistiche. E' la richiesta di Professionitaliane per evitare il depauperamento del sistema e l’aumento del costo dei servizi per i cittadini e del contenzioso tra professionisti. L’associazione, che riunisce 22 ordini e collegi professionali, è stata ascoltata lo scorso 2 dicembre dalla Commissione giustizia della Camera e oggi ha depositato la propria memoria contenente alcune osservazioni e proposte di modifica del ddl in discussione.  A preoccupare è soprattutto il massiccio rafforzamento della riserva delle competenze in capo agli avvocati previsto all’articolo 2 dal ddl: dall’estensione della riserva di assistenza, rappresentanza e difesa davanti a tutti gli organi giurisdizionali al riconoscimento della consulenza legale come competenza esclusiva dell’avvocatura, fino alla nullità delle pattuizioni per prestazioni di consulenza o assistenza legale svolte da professionisti non iscritti all’albo, se connesse ad attività giurisdizionali. Ancora, si stabilisce la possibilità di dichiarare nulli o annullabili atti giuridici privi di assistenza legale e di abrogare, attraverso i decreti attuativi della riforma, norme incompatibili con le disposizioni previste dal riordino della professione forense.  Professionitaliane ha, dunque, evidenziato il rischio che, senza una precisa definizione dei confini e di adeguate salvaguardie, si restringa fortemente l’ambito operativo di molte professioni che svolgono attività tecniche e consulenziali. Tra queste, quelle connesse a contenziosi in materia di lavoro, previdenza e assicurazioni; agli adempimenti nei procedimenti amministrativi, ispettivi e di vigilanza; alla proprietà intellettuale, alla contrattualistica tecnica e specialistica. Tale sbilanciamento comporterebbe un aumento dei costi per cittadini e imprese, costretti a ricorrere all’avvocato anche per attività non strettamente giurisdizionali. Non solo, potrebbe ripercuotersi anche sul sistema della casse di previdenza dei professionisti, incidendo negativamente sul loro equilibrio e la loro sostenibilità futura.  In questo quadro Professionitaliane ha chiesto una serie di interventi per un ribilanciamento che tenga conto dello sviluppo di tutte le categorie e gli ordini professionali. Tra questi: una definizione chiara e restrittiva della nozione di 'connessione con l’attività giurisdizionale', limitandola ai soli casi in cui esista un conflitto; l'introduzione di salvaguardie esplicite per le competenze delle altre professioni, comprese quelle attribuite da norme secondarie; la precisazione che i poteri abrogativi dei decreti attuativi riguardino esclusivamente norme dell’ordinamento forense; un impianto complessivo fondato su chiarezza, proporzionalità e coordinamento normativo, per tutelare i cittadini, evitare conflitti e mantenere un sistema ordinistico moderno e funzionale. 
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Apple e Google: trasferire i dati tra iPhone e Android non sarà più un problema

(Adnkronos) - Le due più grandi aziende tecnologiche al mondo sembrano pronte a inaugurare una nuova era di interoperabilità, mettendo da parte le storiche rivalità per il bene dei consumatori. Stando a quanto riportato da diverse fonti Apple e Google avrebbero avviato una collaborazione strategica volta a semplificare drasticamente il processo di migrazione dei dati tra i dispositivi iPhone e gli smartphone Android. Le prime tracce concrete di questa iniziativa sono emerse in una nuova build Canary di Android distribuita nelle scorse ore, mentre l'implementazione sul fronte di Cupertino è attesa in una futura versione beta di iOS 26. Attualmente, il trasferimento delle informazioni personali tra i due ecosistemi è gestito tramite applicazioni terze o dedicate, come "Passa a iOS" sviluppata da Apple e "Android Switch" di Google. Il nuovo progetto condiviso punta a rendere obsoleti questi strumenti esterni, integrando la funzione di trasferimento direttamente nelle fasi di configurazione iniziale del nuovo dispositivo, sia esso un iPhone o un terminale Android. Secondo le indiscrezioni, questa sinergia garantirà non solo una maggiore semplicità d'uso, ma anche il supporto per il trasferimento di tipologie di dati che, con gli attuali strumenti a disposizione, non possono essere migrati da una piattaforma all'altra. Alla base di questa inattesa partnership non vi è soltanto la volontà di migliorare l'esperienza utente, ma anche una risposta necessaria e calcolata alle crescenti pressioni normative internazionali. Numerosi governi e autorità antitrust stanno infatti monitorando con attenzione le pratiche commerciali che tendono a bloccare i clienti all'interno di un singolo ecosistema ("lock-in"). Rendere più semplice e immediata la transizione verso la piattaforma concorrente rappresenta dunque una mossa strategica cruciale per entrambe le multinazionali, utile ad alleggerire lo scrutinio dei regolatori e a dimostrare una maggiore apertura del mercato. 
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Google sfida i Ray-Ban di Meta: due nuovi modelli di occhiali smart con Gemini

(Adnkronos) - Google ha confermato ufficialmente lo sviluppo di due nuove paia di occhiali intelligenti dotati di intelligenza artificiale, con un lancio sul mercato previsto per il 2026. La mossa segna un ritorno deciso nel settore dei dispositivi indossabili dopo gli esperimenti del passato, puntando questa volta sulla piattaforma Android XR e sull'integrazione profonda con l'ecosistema Gemini. L'intento dell'azienda è quello di rendere l'assistenza digitale pervasiva e immediata, svincolando l'utente dalla necessità di guardare costantemente lo schermo dello smartphone. La strategia hardware prevede una differenziazione funzionale tra i due modelli. Il primo set è progettato per un'esperienza "screen-free": dotato di altoparlanti, microfoni e fotocamere integrati, permetterà all'utente di dialogare con Gemini e di sottoporre all'IA domande su ciò che sta osservando, ricevendo assistenza in tempo reale basata sull'analisi visiva dell'ambiente. La seconda variante, più complessa, aggiungerà a queste capacità un display integrato nella lente, in grado di proiettare informazioni visive contestuali come indicazioni stradali turn-by-turn o sottotitoli per la traduzione simultanea. In entrambi i casi, l'elaborazione computazionale sarà delegata allo smartphone collegato, una scelta tecnica mirata a contenere i consumi e le dimensioni del dispositivo. Per garantire che questi strumenti siano accettati come accessori quotidiani e non solo come gadget per appassionati, Google ha attivato partnership strategiche di alto profilo. Se lo sviluppo tecnologico vede la stretta collaborazione con Samsung, il design è stato affidato all'esperienza di brand ottici come Warby Parker e Gentle Monster. L'obiettivo dichiarato è produrre occhiali che siano eleganti, leggeri e sufficientemente comodi da poter essere indossati per l'intera giornata, superando le barriere estetiche che hanno frenato la diffusione di tecnologie simili in passato. Il posizionamento di mercato di questi nuovi dispositivi li metterà in diretta collisione con Meta, che ha già occupato il segmento grazie al successo della partnership con EssilorLuxottica per i Ray-Ban smart e i modelli Oakley. Lo scenario del 2026 si preannuncia particolarmente competitivo, considerando le insistenti indiscrezioni che vorrebbero anche Apple pronta a svelare nello stesso anno i suoi primi occhiali dotati di intelligenza artificiale, aprendo ufficialmente un nuovo fronte nella guerra per il predominio della realtà estesa. 
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Il padre di Tekken lascia Bandai Namco dopo oltre 30 anni

(Adnkronos) - Dopo oltre trentun anni di onorato servizio, Katsuhiro Harada ha annunciato ufficialmente che lascerà Bandai Namco alla fine del 2025. Figura chiave dell'industria videoludica e volto indissolubilmente legato al franchise di Tekken, di cui ha curato lo sviluppo sin dal 1994 ricoprendo ruoli che vanno dal direttore al produttore esecutivo, Harada ha comunicato la sua decisione attraverso un lungo messaggio di commiato. La scelta segna la fine di un'era per la compagnia giapponese, che perde uno dei suoi general manager e direttori marketing più carismatici e influenti. Le motivazioni dietro questa separazione sembrano essere di natura profondamente personale ed esistenziale. Harada ha spiegato come la recente perdita di diversi amici intimi e il ritiro o la scomparsa di molti colleghi stimati lo abbiano portato a riflettere sul "tempo rimasto come creatore". In questo processo decisionale ha giocato un ruolo fondamentale anche il confronto con Ken Kutaragi, figura leggendaria e padre della PlayStation, i cui consigli hanno supportato Harada nel compiere questo passo verso una nuova fase della sua vita professionale, i cui dettagli verranno svelati solo in futuro. Nonostante l'annuncio arrivi ora, il processo di transizione è in atto da tempo. Harada ha rivelato di aver passato gradualmente le consegne, incluse le responsabilità sulla storia e sulla costruzione del mondo di gioco, al suo team nel corso degli ultimi quattro o cinque anni. Questo passaggio di testimone garantisce una certa continuità per il franchise, che ha appena celebrato il suo trentesimo anniversario. Il producer ha ricordato con affetto le sue radici, dai tempi in cui trasportava fisicamente i cabinati arcade e organizzava piccoli tornei locali, esperienze che hanno definito la sua identità di sviluppatore. Bandai Namco ha confermato la notizia, rassicurando i fan sul futuro della serie. La compagnia ha ribadito il proprio impegno nello sviluppo e nel supporto di Tekken 8, promettendo di mantenere la visione e lo spirito costruiti da Harada nel corso dei decenni. Sebbene il suo rapporto lavorativo termini ufficialmente con la fine del 2025, è già prevista una sua apparizione come ospite alle finali del Tekken World Tour a Malmö, in Svezia, all'inizio del 2026.  
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FiberCop e Microsoft Italia per l'Edge Cloud nazionale

(Adnkronos) - FiberCop e Microsoft Italia hanno formalizzato un'intesa strategica finalizzata allo sviluppo di un sistema di edge cloud nazionale. L'iniziativa mira a portare la potenza del cloud e dell'Intelligenza Artificiale (AI) in modo capillare sul territorio, integrando l'ampia infrastruttura di rete ed edge di FiberCop (circa 27 milioni di km di fibra ottica posata e 10.500 centrali) con la piattaforma Microsoft Azure Local. L'obiettivo è duplice: offrire servizi cloud e di intelligenza artificiale innovativi e sicuri, caratterizzati da bassa latenza, e operare nel pieno rispetto della sovranità dei dati, rispondendo così alle esigenze evolutive delle imprese e della Pubblica Amministrazione. Questa nuova iniziativa fonde l'esperienza globale di Microsoft nell'ambito cloud e AI con la rete in fibra e la rete edge di FiberCop su scala nazionale. L'integrazione crea un'architettura distribuita essenziale per supportare l'analisi in tempo reale dei dati e le applicazioni IoT (Internet of Things) delle aziende clienti su tutto il territorio. Il concetto chiave è l'Edge Cloud Computing, un paradigma tecnologico che consente di erogare servizi digitali portando le risorse di calcolo e di archiviazione dei dati più vicine al luogo in cui vengono utilizzate, ai "confini" o edge, della rete.  Data center di medie o piccole dimensioni o persino dispositivi intelligenti si trovano così più vicini agli utenti e alle imprese, rendendo i servizi più veloci, affidabili e meglio adattati alle esigenze locali. Se i grandi data center restano fondamentali per l'archiviazione di grandi volumi, l'edge computing copre l'esigenza nei casi che richiedono risposte rapide e locali. Azure Local è la soluzione Microsoft che rende possibile questa architettura distribuita, estendendo le funzionalità di Azure agli ambienti di proprietà delle organizzazioni e consentendo la distribuzione locale di applicazioni moderne e legacy in sedi distribuite o caratterizzate da requisiti di sovranità. 

Massimo Sarmi, Presidente e Amministratore Delegato di FiberCop e Vincenzo Esposito, Amministratore Delegato Microsoft Italia

 Attraverso l'utilizzo di Microsoft Azure Local nei siti edge di FiberCop, le organizzazioni potranno beneficiare di tre vantaggi competivi tecnologici fondamentali: 
Sovranità dei dati: piena aderenza alle normative europee e italiane, i dati sensibili rimangono all'interno dei confini nazionali. 
Latenza ultra-bassa: cruciale per applicazioni che richiedono una risposta immediata, come l'automazione industriale, i sistemi sanitari avanzati e le soluzioni per le smart city. 
Resilienza e scalabilità: maggiore robustezza dell'infrastruttura, consentendo alle imprese di innovare senza compromettere sicurezza o prestazioni. 
Massimo Sarmi, Presidente e Amministratore Delegato di FiberCop, ha commentato: “Ampliando la propria infrastruttura in fibra con servizi di calcolo avanzati, FiberCop sarà in grado di offrire una gamma più ampia di soluzioni digitali. La nostra forza risiede nell'estensione unica e capillare degli asset aziendali e nell'esperienza senza pari nella gestione di infrastrutture critiche, che ci consentono di accelerare la transizione digitale dell'Italia e ridurre il divario digitale.” 
Sulla stessa linea, Vincenzo Esposito, Amministratore Delegato Microsoft Italia, ha evidenziato l'impatto sul controllo dei dati: “Con Azure Local e la rete edge di FiberCop permetteremo alle organizzazioni di tutto il Paese di innovare dal cloud all'edge, mantenendo il pieno controllo sui propri dati e beneficiando al tempo stesso delle più recenti innovazioni in ambito intelligenza artificiale.” 
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Turismo, con Croatia Airlines collegamento Dubrovnik-Roma operativo tutto l’anno

(Adnkronos) - La compagnia aerea Croatia Airlines, l’Ente per il Turismo della città di Dubrovnik, l’Ente Nazionale Croato per il Turismo e l’Ente per il Turismo della Regione di Dubrovnik-Neretva hanno presentato a Roma la nuova linea Dubrovnik-Roma, attiva tutto l’anno. La linea era già operativa durante l’alta stagione, ma, grazie al crescente interesse dei passeggeri e alla rilevanza strategica di collegare la perla turistica croata con la capitale italiana, è stata trasformata in un collegamento operativo tutto l’anno, con due voli settimanali: il giovedì e la domenica nel periodo invernale, e il sabato e la domenica in estate. I passeggeri possono acquistare i biglietti di andata e ritorno sulla tratta Dubrovnik-Roma a partire da 140 euro sul sito web: www.croatiaairlines.com.  Come ha dichiarato Marija Pavić, responsabile vendite di Croatia Airlines, i voli stagionali sulla rotta Dubrovnik-Roma sono stati operati durante la stagione turistica, ma da ora saranno disponibili anche nel periodo invernale: “Quest’inverno Croatia Airlines - ha annunciato - opererà 27 rotte internazionali, collegando sei aeroporti nazionali (Zagabria, Osijek, Spalato, Dubrovnik, Zara e Fiume) con 17 destinazioni all’estero: Amsterdam, Barcellona, Vienna, Berlino, Bruxelles, Istanbul, Copenaghen, Francoforte, Londra (Heathrow), Mostar, Monaco, Parigi, Roma (via Spalato/Dubrovnik), Sarajevo, Skopje, Stoccolma e Zurigo. Il prolungamento della rotta Dubrovnik-Roma consolida ulteriormente il collegamento tra Croazia e Italia, facilitando i viaggi sia per i passeggeri business sia per quelli turistici, e rafforzando al tempo stesso il legame della Croazia con le principali destinazioni europee”. Anamarija Jurinjak, responsabile marketing di Croatia Airlines, ha sottolineato come quest’inverno Croatia Airlines migliorerà ulteriormente il proprio traffico aereo prolungando l’attività di alcune rotte stagionali e aumentando il numero di voli e di posti disponibili rispetto allo scorso inverno. Oltre a Roma, da Dubrovnik si potrà volare anche a Francoforte; da Zagabria verranno prolungati i collegamenti per Stoccolma, Berlino e Barcellona; mentre da Spalato sarà estesa la rotta per Istanbul. “Grazie al prolungamento della rotta Dubrovnik-Roma - ha detto - anche nell’orario invernale, rispondiamo alle aspettative dei passeggeri e al tempo stesso rafforziamo strategicamente la rete di voli di Croatia Airlines. Con l’introduzione del collegamento annuale, la compagnia contribuisce ulteriormente allo sviluppo del turismo a Dubrovnik e a un migliore collegamento della Croazia con l’Europa e il resto del mondo. Inoltre, grazie al più grande rinnovo di flotta nella storia dell’azienda, miglioriamo la rete infrastrutturale dei trasporti croati, puntando al comfort e alla qualità del servizio offerto ai passeggeri”. Inoltre, l’agenzia di viaggi Obzor putovanja ha creato pacchetti speciali per viaggiare a Dubrovnik, stringendo una collaborazione Fly&Drive per il mercato italiano. Il direttore dell’Ente per il Turismo della città di Dubrovnik, Miroslav Drašković, e il direttore dell’Ente per il Turismo della Regione Dubrovnik-Neretva, Julijo Srgota, hanno sottolineato che l’introduzione della rotta annuale Dubrovnik-Roma rappresenta un passo decisivo verso il raggiungimento dell’obiettivo strategico di posizionare Dubrovnik e l’intera regione come destinazione fruibile tutto l’anno. “L’Italia è uno dei dieci mercati di riferimento più importanti per la nostra città, e il collegamento diretto con Roma rafforza ulteriormente tale legame. Siamo convinti che la nuova rotta incentiverà gli arrivi nei mesi invernali e permetterà a un numero sempre maggiore di visitatori di scoprire Dubrovnik e i dintorni anche al di fuori dell’alta stagione”, hanno sottolineato. Questa linea, come ha affermato Viviana Vukelić, direttrice dell’Ente Nazionale Croato per il Turismo in Italia, rafforza ulteriormente la posizione di Dubrovnik come destinazione di punta nel Mediterraneo e apre nuove opportunità per i viaggi d’affari e turistici. “La tratta aerea tra Dubrovnik e Roma, attiva tutto l’anno, rappresenta un importante passo avanti nel consolidamento dell’accessibilità internazionale della città di Dubrovnik, ma anche nel prolungamento della stagione turistica e nel garantire uno sviluppo più uniforme del turismo durante tutto l’anno. Il trasporto aereo svolge un ruolo importante nello sviluppo del turismo croato, soprattutto nei periodi di bassa stagione, quando collegamenti efficienti con i principali mercati europei sono determinanti per ottenere buoni risultati turistici”, ha dichiarato. Tale presentazione ha ulteriormente sottolineato l’importanza di questo collegamento aereo per lo sviluppo del turismo e dell’economia, e Croatia Airlines conferma ancora una volta il proprio ruolo di promotore della Croazia sul mercato internazionale.  
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