Unesco, Mozzarella bufala campana dop: "Ora avviare campagna educazione su identità e tradizione"
(Adnkronos) - “Siamo orgogliosi del successo della candidatura della cucina italiana a patrimonio immateriale dell’Unesco. Si tratta del giusto riconoscimento a un sistema fondato su identità e tradizione, di cui la mozzarella di bufala campana dop è simbolo nel mondo”. Così il presidente del Consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana dop, Domenico Raimondo, commenta il trionfo della cucina italiana, dichiarata a Nuova Delhi patrimonio dell’umanità. “La cucina italiana - aggiunge - è un modello vincente anche come stile di vita e ora potrà ricevere nuovo impulso. C’è infatti bisogno di una vasta campagna di sensibilizzazione e di educazione soprattutto delle giovani generazioni, visto che il gruppo tra i 25 e i 44 anni è quello che cucina sempre meno, ricorre più frequentemente al delivery e ordina il 24% dei piatti pronti, in base al rapporto sulla cucina italiana”. “Il nostro Consorzio ha sostenuto questo traguardo e continuerà ancora più intensamente a valorizzare la cucina italiana, puntando ovviamente sulla straordinaria versatilità di una sua eccellenza, la mozzarella di bufala campana dop”, conclude il presidente.
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Usa, il Dipartimento della Guerra porta Gemini di Google in trincea
(Adnkronos) - Il Dipartimento della Guerra ha ufficializzato l'integrazione di Gemini for Government di Google Cloud come prima capacità di intelligenza artificiale di frontiera ospitata su GenAI.mil, la nuova piattaforma su misura dell'ente. L'iniziativa rappresenta la concretizzazione operativa del mandato istituito lo scorso luglio dal Presidente Donald Trump, volto a garantire agli Stati Uniti un livello di superiorità tecnologica senza precedenti. L'obiettivo dichiarato è la creazione di una forza lavoro "AI-first", trasformando l'infrastruttura militare in un'impresa più efficiente e pronta al combattimento attraverso la distribuzione capillare di strumenti generativi, dal Pentagono alle installazioni militari dislocate in tutto il mondo. La retorica che accompagna il lancio non lascia spazio a interpretazioni ambigue sulla natura della competizione in atto. Emil Michael, Sottosegretario alla Guerra per la Ricerca e l'Ingegneria, ha descritto l'intelligenza artificiale come il prossimo "Destino manifesto" dell'America, sottolineando come non esista alcun premio per il secondo posto nella corsa globale al dominio tecnologico. Gemini for Government viene presentato non come un semplice software d'ufficio, ma come l'incarnazione dell'eccellenza americana, progettato per conferire un potere analitico e creativo ineguagliabile e per inaugurare un cambiamento culturale che dominerà il campo di battaglia digitale degli anni a venire. Sulla stessa linea si pone il Segretario alla Guerra Pete Hegseth, il quale ha confermato la volontà del Dipartimento di puntare tutto sull'intelligenza artificiale come forza combattente, attingendo al genio commerciale statunitense per integrare l'IA generativa nel ritmo di battaglia quotidiano. Per supportare questa transizione, è stato predisposto un programma di formazione gratuito per i dipendenti, mentre la piattaforma garantisce standard di sicurezza elevati, certificati per informazioni controllate non classificate (CUI) e livello di impatto 5 (IL5). L'architettura del sistema, basata su conversazione in linguaggio naturale e generazione aumentata dal recupero (RAG), punta a ridurre drasticamente il rischio di allucinazioni, fornendo output affidabili e ancorati ai dati web per quello che viene definito un imperativo strategico indispensabile.
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Einstein Telescope: Stramondo (INGV) nello steering committee per la candidatura di Sos Enattos
(Adnkronos) - Prosegue con la definizione del suo management la complessa candidatura italiana a ospitare l'Einstein Telescope (ET), l'osservatorio di terza generazione per le onde gravitazionali, individuando l'area della miniera dismessa di Sos Enattos, in provincia di Nuoro, come sito prescelto. Per coordinare le attività necessarie alla predisposizione della candidatura, è stato costituito il team per l'Einstein Telescope in Italia (TETI), un gruppo di lavoro che si occuperà di analizzare e studiare "tutti gli aspetti scientifici, tecnici, ambientali relativi alla sicurezza, socio-economici, finanziari e legali relativi alla realizzazione e al funzionamento dell'infrastruttura di ricerca", oltre a promuovere la comunicazione con tutte le parti interessate. I lavori del Team saranno coordinati da Giovanni Bisoffi, Dirigente tecnologo dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), che ricoprirà il ruolo di Coordinatore, affiancato da Luca Latronico, Dirigente di ricerca dell'INFN, in qualità di Vice Coordinatore. L'indirizzo e la supervisione del gruppo di lavoro sono demandati allo Steering Committee, presieduto da Marco Pallavicini, Componente della Giunta Esecutiva dell'INFN. La composizione del Comitato direttivo riflette la forte collaborazione tra gli enti scientifici nazionali: Salvatore Stramondo, Direttore del Dipartimento Terremoti dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). Roberto Carlin, Direttore della Sezione di Padova dell'INFN. Giovanni Passaleva, Direttore della Sezione di Firenze dell'INFN. Isabella Pagano, Direttrice Scientifica dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF). L'inclusione di esperti provenienti da INGV e INAF rafforza l'approccio multidisciplinare necessario a valutare la fattibilità e l'impatto di un progetto infrastrutturale di tale portata. La candidatura a ospitare l'Einstein Telescope è sostenuta a livello governativo, in particolare dal Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR), e gode del pieno supporto della Regione Autonoma della Sardegna.
Il coordinamento scientifico resta in capo all'INFN, in stretta collaborazione con gli altri enti di ricerca nazionali e le università, sottolineando un'ampia sinergia scientifica. L'obiettivo finale del TETI sarà contribuire alla promozione della candidatura e al suo perfezionamento formale, nell'intento di assicurare all'Italia la realizzazione di un'infrastruttura fondamentale per la ricerca astrofisica.
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Nexal, la spinta all'innovazione nel digital marketing
(Adnkronos) - L'innovazione si configura non solo come una necessità operativa, ma come un pilastro strategico e culturale. Questo approccio è stato riconosciuto dall'Associazione Nazionale Giovani Innovatori (ANGI) che, durante la cerimonia degli Oscar dell'Innovazione, ha conferito un premio a Nexal, l'azienda fondata da Parrini e Resta. La realtà premiata ha dimostrato una traiettoria di crescita significativa: fondata da due persone sette anni fa, oggi conta un team di oltre dieci professionisti, tutti under 30. Il successo e il riconoscimento sono stati attribuiti a una definizione di innovazione che trascende la mera adozione di nuove tecnologie, focalizzandosi sulla cultura e sulla visione. I fondatori hanno spiegato che, sebbene l'innovazione sia "di default" in un settore come il digital marketing, per loro è divenuta un tratto distintivo. La strategia si è concentrata sul portare "una cultura e una visione all’interno delle medie imprese" in un settore spesso dominato da liberi professionisti o grandissime corporate. Questo si è tradotto nell'impegno a strutturare processi e dati analizzabili, non solo per il miglioramento interno, ma per creare procedure replicabili in modo efficace e scalabile. Il premio ricevuto dall'ANGI viene visto dai fondatori come una conferma del percorso intrapreso. "Siamo felicissimi e fieri di aver ricevuto questo premio alla cerimonia degli Oscar dell'Innovazione promossi dall'Angi - Associazione Nazionale Giovani Innovatori, che conferma quello che già pensavamo della nostra azienda," hanno dichiarato Parrini e Resta. La crescita aziendale è supportata da dati concreti, come il fatturato in crescita annuale e l'elevata fidelizzazione dei clienti, con alcuni rapporti che durano da sette anni. Un ulteriore indicatore di stabilità e di successo nel creare un ambiente di lavoro positivo è la retention del team: "Nel team non abbiamo mai visto andar via nessuno, e questo ci rende ancora più contenti. Ricevere un premio come questo per le nostre innovazioni è per noi un orgoglio, ma soprattutto la testimonianza di due ragazzi che, sette anni fa, si sono messi in gioco senza alcuna esperienza e oggi sono riusciti a creare qualcosa."
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La Space Economy italiana guida il PIL con produttività a +65%
(Adnkronos) - La Space Economy italiana ottiene per la prima volta una misurazione puntuale nell'ambito dei Conti Nazionali, grazie a un progetto di ricerca congiunto tra l’Istituto Nazionale di Statistica (Istat) e l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI). I risultati del Conto Tematico sono stati presentati a Roma in occasione dell'evento "Towards a thematic account of the space economy in Italy. Methodology and first evidences". L'iniziativa fornisce dati chiave sul contributo del comparto spaziale al sistema economico nazionale, seguendo le linee guida definite da ESA ed Eurostat. Le stime, che escludono le spese legate alla difesa e le Amministrazioni pubbliche centrali e locali, prendono in esame il 2021. "Con la pubblicazione dei dati chiave sull'economia dello spazio in Italia nell'ambito dei conti Nazionali l'Istat amplia ulteriormente la produzione di conti tematici coerenti con il sistema dei conti nazionali," ha commentato il Presidente dell’Istat, Francesco Maria Chelli. Il quale ha aggiunto che tali conti sono uno strumento essenziale per "garantire sia una prospettiva di analisi integrata non sempre disponibile dalle statistiche di base sia la piena coerenza con le stime del Pil". I dati della prima misurazione confermano il valore strategico della Space Economy. I dati della prima misurazione confermano il valore strategico della Space Economy in Italia: considerando gli operatori market, la produzione generata è pari a 8 miliardi di euro, un volume che si traduce in un valore aggiunto di 2 miliardi di euro, equivalente allo 0.1% del Prodotto Interno Lordo (PIL), e che coinvolge un'occupazione di poco più di 23 mila addetti. La componente upstream (attività incluse nella filiera produttiva) impiega circa 14} mila addetti, generando 4.1 miliardi di euro di produzione e 1.3 miliardi di valore aggiunto. Il report evidenzia che nel settore manifatturiero si concentra il 76% dell'attività upstream, mentre i servizi market dominano la componente downstream. Il settore spaziale italiano si dimostra un motore fondamentale per gli investimenti in tecnologia e per la proiezione internazionale. Il settore market ha investito circa 0.8 miliardi di euro in beni materiali e 0.6 miliardi in ricerca e sviluppo (intra muros). Anche il settore non-market (che include ASI e istituzioni pubbliche) ha un valore aggiunto di 353 milioni di euro, con investimenti di 182 milioni destinati in larga parte all'R&S (162 milioni). In termini di scambi con l'estero, le esportazioni ammontano a 2.1 miliardi di euro (di cui 1.8 miliardi upstream), a fronte di importazioni per 1.6 miliardi. Le imprese operanti nell'upstream mostrano una propensione alla partecipazione ai mercati internazionali superiore del 77% rispetto al resto delle unità produttive, con un più elevato numero di mercati di destinazione 11.6 Paesi contro 7.5 e una maggiore differenziazione merceologica. La struttura produttiva del settore è caratterizzata dalla prevalenza dei grandi player: quasi l'80% del valore aggiunto della Space Economy (1.5 miliardi di euro) è generato dalle grandi imprese (250 addetti e oltre). Ancora più significativa è la dipendenza dai gruppi internazionali: il 90% del valore aggiunto dell’economia dello spazio è generato da imprese appartenenti a gruppi multinazionali (1.8 miliardi di euro). I dati qualitativi sull'occupazione e l'efficienza sono particolarmente netti: le imprese legate allo Spazio mostrano una produttività del lavoro superiore di circa il 65% rispetto alle unità produttive non-space (84.8 mila euro per addetto contro 51.3 mila); coerentemente, le retribuzioni medie degli occupati dipendenti nel settore upstream (41.1 mila euro pro capite) risultano superiori del 55% rispetto a quelle riscontrate nelle altre imprese (21.4 mila euro), riflettendo una struttura occupazionale fortemente orientata verso i livelli di istruzione più alti, con il 32.3% dei dipendenti nell'upstream che possiede un'educazione terziaria, contro il 16.2% registrato nel resto dell'economia.
Il Presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana, Teodoro Valente, ha sottolineato l'importanza strategica dei risultati: “L’accordo tra ASI e Istat per la misurazione puntuale del valore della Space Economy ha un valore assoluto necessario per dare il giusto risalto al contributo che il settore spaziale ha nella economia nazionale. Un valore troppo spesso confinato in una nicchia e, di conseguenza, anche sottostimato.” Valente ha infine auspicato una continuazione della collaborazione per agire "più in profondità sul dettaglio delle analisi anche a livello regionale" e per supportare la definizione di metriche comuni a livello UE.
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NSE 2025 Roma: il futuro della Space Economy tra scienza e innovazione
(Adnkronos) - NSE - New Space Economy Expoforum 2025, in programma dal 10 al 12 dicembre a Fiera Roma, si appresta a superare la tradizionale dimensione congressuale per trasformare i suoi padiglioni in un autentico "laboratorio del futuro". L'evento, organizzato da Fiera Roma in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e supportato da Regione Lazio e Camera di Commercio di Roma, è concepito come un grande spazio espositivo dove innovazione scientifica, prototipi d’avanguardia e dimostrazioni dal vivo renderanno lo Spazio "qualcosa da vedere, toccare, sperimentare". Questa settima edizione consolida la posizione dell'evento, consacrandolo tra i membri fondatori della Space Golden League, l’alleanza che riunisce le principali conferenze europee del settore. La visione rinnovata punta sulla divulgazione e sull'esperienza diretta, offrendo possibilità di confronto e dialogo con chi lo Spazio "lo studia, lo costruisce e lo vive ogni giorno". Tra i protagonisti è attesa anche la testimonianza diretta del Colonnello Walter Villadei, astronauta dell’Aeronautica Militare. Tra le presenze di maggiore impatto scientifico spicca lo stand dell’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), intitolato "Our Planet from Space", coordinato dal Centro di Osservazioni Spaziali della Terra. L’allestimento è un ponte tra ricerca e fruizione, volto a mostrare come l’osservazione dallo Spazio sia diventata uno strumento essenziale per comprendere e monitorare fenomeni complessi quali terremoti, vulcani, atmosfera e ambiente. Sarà possibile osservare il fenomeno della Planeterrella, un simulatore capace di riprodurre dal vivo le aurore polari in una stanza buia. I ricercatori guideranno i visitatori alla scoperta dei payload stratosferici HERMES e SUN TRACKER, protagonisti di missioni a quote estreme. Sarà inoltre presente un mini-laboratorio per comprendere la calibrazione degli strumenti che osservano la Terra dallo spazio e, grazie a esperienze immersive in realtà virtuale, sarà possibile "decollare" virtualmente verso il Sistema Solare. Accanto alla ricerca, NSE 2025 dedica un’ampia sezione al mondo operativo e alla formazione. L’Aeronautica Militare sarà presente con simulatori di volo, percorsi in realtà virtuale e strumentazioni avanzate che dimostrano come l’aerospazio sia parte integrante del lavoro quotidiano della Forza Armata, dalla meteorologia all’esplorazione delle nuove frontiere dello spazio vicino alla Terra. A rappresentare l'energia e l'innovazione della nuova generazione della Space Economy ci saranno i giovani ingegneri e progettisti dell’Associazione studentesca SASA & SEDS La Sapienza. Gli studenti presenteranno prototipi e dimostrazioni dal vivo, tra cui droni VTOL, CubeSat con vele aerodinamiche sperimentali, rover planetari autonomi e motori ibridi per micro-razzi. A Fiera Roma saranno presenti anche i talenti della Federico II di Napoli, che illustreranno come la loro esperienza aerospaziale si fonde oggi con le tecnologie agrospaziali di frontiera, dalle soluzioni per coltivare nello spazio ai sistemi di ultima concezione, anche qui attraverso percorsi di realtà virtuale. Per i professionisti, è prevista un'area interattiva dedicata alla metodologia LEGO Serious Play per la visualizzazione strategica e il team building. La vocazione industriale e di ricerca del territorio è rappresentata dalla collettiva della Regione Lazio, che riunisce un ecosistema di oltre trenta realtà ad alto tasso di innovazione. Questo hub industriale spazia dall’ingegneria dei microsatelliti alla robotica autonoma, dai sistemi di propulsione avanzata alla cybersecurity e all’osservazione della Terra con piattaforme IoT direct-to-device. Il mosaico conferma il Lazio come uno dei principali poli europei della Space Economy.Il focus sullo sviluppo commerciale è potenziato dalla Pitch Competition, organizzata con il supporto tecnico di ASI, che vedrà startup selezionate presentare soluzioni di Earth Observation e servizi downstream, essenziali per la trasformazione dei dati satellitari in nuovi modelli di business per sostenibilità, agricoltura di precisione e sicurezza. Infine, il format Space Library completa il programma con una rassegna editoriale che avvicinerà il grande pubblico alla dimensione culturale dello Spazio, ospitando protagonisti della divulgazione come Licia Troisi, Ersilia Vaudo e Don Luca Peyron.
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Natale, ospedale Bambino Gesù, regalare tempo a figli contro iper connessione
(Adnkronos) - Troppi schermi, troppe connessioni, poco tempo davvero insieme. Nell’era dell’iper-digitalizzazione, gli esperti dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù riportano l’attenzione su un gesto semplice ma fondamentale: giocare con i figli. Un giocattolo ben scelto, spiegano gli specialisti, può diventare un’occasione preziosa per sostenere uno sviluppo sano, sicuro e sereno. "Il vero regalo di Natale è il tempo passato insieme - sottolinea Deny Menghini, responsabile della Psicologia dell’ospedale - Il gioco è linguaggio, apprendimento, regolazione emotiva. E tutto questo avviene al meglio se vissuto insieme". Un invito a privilegiare attività che stimolino creatività e relazione, riducendo l’uso degli schermi come sostituto della presenza adulta. Anche un regalo molto semplice - un mazzo di carte, un gioco da tavolo classico, una palla, un libro illustrato o materiali per disegnare e creare - può diventare prezioso se accompagnato dalla presenza e dalla partecipazione dell’adulto. Il valore di un giocattolo non sta nell’oggetto in sé, ma nell’esperienza che rende possibile: un tempo condiviso che nutre la fantasia, sostiene lo sviluppo e rafforza il legame emotivo tra adulto e bambino. In un’epoca in cui l’iper-digitalizzazione rischia di trasformare lo schermo nell’interlocutore principale, il gioco 'fisico' e partecipato diventa un antidoto prezioso, perché permette al bambino di muoversi, inventare, immaginare e soprattutto interagire con chi gli sta accanto. L’età indicata sulla confezione - spiegano dal Bambino Gesù - è un riferimento utile, ma ciò che conta davvero è che il gioco lasci libertà di esplorare e crescere. Senza etichette e senza stereotipi: i bambini non dividono i giochi in 'da maschio' o 'da femmina', e lasciarli sperimentare liberamente sostiene un’identità più sicura e naturale. Meglio pochi giochi di qualità, versatili e stimolanti, che molti oggetti poco significativi o rapidamente sostituiti da un uso passivo del digitale. Questo vale anche per i regali di Natale: non è necessario che siano costosi o molto strutturati. Una scatola di costruzioni semplice, qualche personaggio per inventare storie, un puzzle, materiali per attività manuali o anche 'buoni tempo' fatti in casa (per una passeggiata al parco, una serata a leggere insieme, una partita in famiglia) possono offrire occasioni di gioco ricche e significative. Inventare, costruire, smontare, fingere: sono attività che favoriscono attenzione, regolazione emotiva e creatività, contrastando gli effetti dell’eccesso di schermi - irritabilità, isolamento, difficoltà di concentrazione - sempre più frequenti nei bambini. "Crescendo, i piccoli sentono il bisogno di confrontarsi con gli altri – spiega Menghini - l’adulto può accompagnarli verso giochi in cui è necessario attendere il proprio turno, rispettare quello dell’altro, collaborare per raggiungere il risultato, tollerare l’eventuale insuccesso e gestire l’entusiasmo per la vittoria senza sminuire l’altro, trasformando il tempo insieme in un vero allenamento alla relazione". Le mode non dovrebbero guidare la scelta: ciò che conta è che il gioco diventi un’occasione di presenza reciproca. Il messaggio degli psicologi è chiaro: non regalate ciò che avreste voluto da bambini, ma ciò che serve oggi ai vostri figli – e soprattutto regalategli voi stessi. Il tempo, l’ascolto e la disponibilità dell’adulto restano il dono più efficace per proteggerli dall’eccesso di digitale e sostenerne lo sviluppo armonioso. Alla dimensione relazionale si affianca un aspetto imprescindibile: la sicurezza. I pediatri del Bambino Gesù richiamano l’attenzione sulle caratteristiche tecniche dei giocattoli, dai materiali alle certificazioni, dai sistemi elettrici alle dimensioni dei componenti. Il marchio CE è un requisito fondamentale e la sua assenza deve far desistere dall’acquisto. Anche i giocattoli elettrici devono funzionare esclusivamente a batteria e non essere mai collegati direttamente alla rete. Le pile a bottone, particolarmente pericolose se ingerite, devono essere protette da sistemi di chiusura sicuri. È altrettanto importante la qualità dei materiali: tessuti ignifughi, imbottiture non sbriciolabili, plastiche solide come l’ABS e vernici atossiche. Nei primi anni di vita, quando il bambino tende a mordere, tirare e smontare, materiali scadenti o non conformi possono trasformare il gioco in un rischio. Le dimensioni vanno sempre verificate, soprattutto sotto i 36 mesi, per evitare il pericolo di soffocamento. Anche i giocattoli già presenti in casa andrebbero controllati periodicamente: un bordo rotto o una piccola parte allentata può rendere pericoloso ciò che prima non lo era.
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Diabete oltre il pregiudizio. Come affrontare lo stigma - Guarda il Vodcast
(Adnkronos) - Pregiudizi sbagliati, disagio e mancanza del giusto sostegno. Per le persone con diabete esiste uno stigma, anche nell’ambiente di lavoro, che clinici e associazioni pazienti stanno aiutando a superare. Un tema al centro anche del World Diabetes Day 2025. Ospiti di Maddalena Guiotto, giornalista Adnkronos: Raffaella Buzzetti, presidente della Società italiana di Diabetologia - Sid; Stefano Nervo, presidente di Diabete Italia, rete associativa Odv; e Stefano Garau, vice presidente nazionale Fand - Associazione italiana diabetici. ‘Diabete oltre il pregiudizio. Come affrontare lo stigma’, è il vodcast realizzato da Adnkronos, con il contributo non condizionato di Abbott. Disponibile su YouTube, Spotify e nella sezione Podcast di adnkronos.com.
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Terzo settore: dal 18 al 20 dicembre Salerno 'capitale' del dialogo tra giovani e istituzioni
(Adnkronos) -
Parte da Salerno, il 18, 19 e 20 dicembre, il progetto nazionale 'Co-programmare con i giovani', iniziativa finanziata dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per l’annualità 2024 (a valere sul Fondo per il finanziamento di iniziative e progetti ai sensi dell’art. 72 del D.Lgs. n.117/2017), che vede l’ente salernitano Moby Dick Ets vestire il ruolo di capofila. Il progetto è pensato per coinvolgere operatori, istituzioni e giovani di tutte le regioni italiane in un percorso di partecipazione attiva e co-programmazione delle politiche giovanili. L’obiettivo cardine è ascoltare i bisogni reali delle nuove generazioni, stimolare un dialogo costruttivo con le istituzioni e favorire la nascita di idee, la condivisione di spazi e la realizzazione di iniziative volte a costruire comunità più inclusive, sostenibili e partecipative. "Essere capofila di un progetto così strutturato – afferma Francesco Piemonte, presidente di Moby Dick Ets - finanziato dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali è il riconoscimento dell’impegno ventennale di Moby Dick in materia di volontariato e politiche giovanili. Co-programmare con i giovani è un progetto ambizioso che persegue l’obiettivo di elevare i giovani dalla condizione di meri destinatari di servizi a quella di co-autori effettivi delle strategie pubbliche. Lavoriamo per unire la sensibilità del Terzo settore all’autorevolezza delle istituzioni, creando un modello di amministrazione condivisa in grado di trasformare i bisogni reali in azioni concrete e sostenibili per lo sviluppo inclusivo del Paese. Il Meeting di Salerno è il primo passo, fondamentale per allineare le aspettative e costruire fin da subito un clima di collaborazione con tutti i partner e le istituzioni coinvolti”. L’inizio dei lavori del meeting è previsto per il pomeriggio di giovedì, 18 dicembre, alle 15, presso il Grand Hotel Salerno (Lungomare Clemente Tafuri, 1). Dopo i saluti istituzionali il momento clou della giornata inaugurale è l’intervento del viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Maria Teresa Bellucci, che dialogherà con il giornalista di Adnkronos, Fabio Paluccio, sulle aspettative delle nuove generazioni e sulle attività messe in campo dal governo per rendere i giovani protagonisti attivi nella costruzione delle politiche e dei servizi a loro destinati. Nel corso della prima giornata sono previsti altri due panel: alle 16 'Co-programmare, strumento collaborativo tra p.a. e terzo settore', con la partecipazione di Alessandro Lombardi, capo dipartimento politiche sociali Ministero del Lavoro; Virgilio D’Antonio, Magnifico Rettore dell’università degli studi di Salerno; Paola de Roberto, assessore alle Politiche sociali e giovanili del Comune di Salerno; Mario Di Spirito, consulente contabile e fiscale per il terzo settore. Alle 17:30 'Politiche Giovanili, divergenze regionali e futuro quadro nazionale', nel corso del quale sono previsti gli interventi di: Giuseppe Pierro, capo dipartimento per le politiche giovanili e servizio civile universale; Federica Celestini Campanari, presidente dell’Agenzia Italiana per la Gioventù; Maria Cristina Pisani, presidente del Consiglio Nazionale Giovani; Domenico Carbone, Presidente di Anci Giovani; Don Roberto Faccenda, responsabile pastorale giovanile di Salerno. Nel corso del secondo panel, sono previste anche le testimonianza di giovani volontari impegnati in missioni all’estero come Antonio Scicolone e Paolo Giovanni Maria De Prezzo (Kenya); Mahmood Mustafa (Egitto) e Stefania Daniele (Argentina). Con Moby Dick Ets capofila compongo il partneriato di 'Co-programmare con i giovani' le associazioni: Tdm 2000 (Sardegna), Associazione Valentia Aps (Calabria), Fattoria pugliese diffusa Aps (Puglia), Piazza Viva Aps (Trentino Alto Adige), Campus Salute Aps (Campania), Festival della Filosofia in Magna Grecia (Campania), Senza confini Aps (Liguria), Amici del Villaggio Aps (Veneto), Mo.d.a.v.i. Aps-RA (Lazio), Sciara Progetti Aps / Ets (Emilia Romagna), Opes Aps (Toscana).
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Dati choc di OpenAI: senza AI avanzata le aziende perdono 10 ore a settimana
(Adnkronos) - L’Intelligenza Artificiale (AI) sta entrando in una fase economica cruciale. Analogamente a quanto accaduto con tecnologie general purpose storiche, dalla macchina a vapore ai semiconduttori, l'AI sta superando la fase di sperimentazione per generare un valore economico significativo attraverso "use case" scalabili in contesti aziendali. L'elevata adozione da parte dei consumatori, con ChatGPT che ora serve oltre 800 milioni di utenti ogni settimana, sta agendo da volano per accelerare la sua integrazione negli ambienti di lavoro professionali. Una nuova analisi, basata su dati di utilizzo reali degli enterprise customer di OpenAI e su un survey condotto su 9.000 lavoratori in quasi 100 aziende, offre un quadro chiaro: l'adozione dell'AI aziendale sta accelerando non solo in termini di ampiezza, ma anche in profondità. I dati dimostrano che le organizzazioni stanno espandendo sia il margin estensivo (più lavoratori che adottano l'AI) sia il margin intensivo (gli utenti esistenti che approfondiscono l'utilizzo). Nell'ultimo anno, i messaggi settimanali in ChatGPT Enterprise sono aumentati di circa 8 volte, con il lavoratore medio che invia il 30% di messaggi in più. Il cambiamento più significativo si riscontra nella complessità dei compiti. L'utilizzo di workflow strutturati come Projects e Custom GPTs è aumentato di 19 volte da inizio anno, segnando un netto passaggio dall'interrogazione occasionale a processi integrati e ripetibili. Parallelamente, il consumo medio di token di reasoning per organizzazione è aumentato di circa 320 volte negli ultimi 12 mesi, suggerendo che modelli più intelligenti vengono sistematicamente integrati in prodotti e servizi in espansione. L'AI sta fornendo un valore quantificabile per i lavoratori: il 75% degli intervistati afferma che l'uso dell'AI ha migliorato la velocità o la qualità del proprio output. In media, i lavoratori dichiarano di risparmiare 40-60 minuti al giorno, con gli utenti più assidui che riportano risparmi superiori alle 10 ore a settimana. Il valore generato si articola in modo trasversale ai dipartimenti:
IT: l'87% riporta una risoluzione più rapida dei problemi.
Marketing & Prodotto: L'85% riporta un'esecuzione più veloce delle campagne.
HR: Il 75% riporta un miglioramento nel coinvolgimento dei dipendenti.
Ingegneria: Il 73% riporta una consegna del codice più rapida. Cruciale è il dato che l'AI non sta semplicemente velocizzando il lavoro esistente, ma sta abilitando nuove tipologie di attività. I messaggi relativi al coding sono aumentati del 36% per i lavoratori al di fuori delle funzioni tecniche, e il 75% degli utenti dichiara di essere in grado di completare nuovi compiti che in precedenza non poteva eseguire, riducendo il divario tra intenzione ed esecuzione. L'adozione è rapida anche a livello geografico. I settori con lo slancio maggiore sono Tecnologia, Sanità e Manifatturiero. A livello globale, i mercati con la crescita più veloce superano il 140% anno su anno e includono Australia, Brasile, Paesi Bassi e Francia. Per quanto riguarda l'API per clienti internazionali, la crescita ha superato il 70% negli ultimi sei mesi, con il Giappone che vanta il maggior numero di clienti corporate al di fuori degli Stati Uniti. I dati rivelano un divario crescente tra gli utenti e le aziende "di frontiera" e la mediana. Gli utenti di frontiera (95o percentile) inviano 6 volte più messaggi rispetto al dipendente mediano e si impegnano in modo più intensivo con le funzionalità avanzate. Le aziende di frontiera, a loro volta, inviano 2 volte più messaggi per utente e mostrano una più profonda integrazione dell'AI tra i team. Questo divario è significativo, poiché il risparmio di tempo aumenta in modo direttamente proporzionale al consumo di token di intelligenza. Con l'ecosistema AI che evolve rapidamente, OpenAI rilascia una nuova feature o capacità all'incirca ogni tre giorni, i vincoli primari per le organizzazioni non sono più le prestazioni dei modelli o gli strumenti disponibili. La sfida principale si sposta sulla prontezza organizzativa e sulla qualità dell'implementazione interna, aspetti che determinano l'effettiva capacità di un'azienda di trarre vantaggio dall'accelerazione tecnologica in corso.
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