Feltrin (Federlegnoarredo): "Risultato importante modifica e posticipo entrata in vigore Eudr"

(Adnkronos) - Entrerà in vigore tra tre giorni il testo che modifica e posticipa l’applicazione del Regolamento Eudr. E' stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea il Regolamento (UE) 2025/2650 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 dicembre 2025, che modifica il Regolamento (UE) 2023/1115-Eudr riguardo determinati obblighi a carico di operatori e commercianti. “Si chiude così un percorso complesso che ha visto l’impegno concreto e costante di Federlegnoarredo, insieme ad altri attori, portando a un risultato importante: misure finalmente più attuabili”, commenta il presidente di Federlegnoarredo Claudio Feltrin. “Un ringraziamento speciale va alle associazioni europee Cei Bois ed Efic, di cui siamo membri, per il contributo costante e costruttivo. Resta ora fondamentale proseguire il lavoro in stretta collaborazione con le istituzioni affinché il percorso verso la sostenibilità, prioritario per noi, sia sempre più condiviso, e la tutela dell’ambiente proceda di pari passo con la tenuta del tessuto industriale”. 
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OnePlus Watch Lite, sfida a Apple con design sottile e super batteria

(Adnkronos) - OnePlus espande la propria proposta nel settore dei dispositivi indossabili con il Watch Lite, un modello che punta alla concretezza estetica e funzionale nel segmento degli smartwatch circolari. Con uno spessore di soli 8,9 mm e un peso della cassa contenuto in 35 grammi, il dispositivo si posiziona come una delle soluzioni più sottili e leggere disponibili, adottando una struttura in acciaio inossidabile 316L che garantisce una resistenza alla corrosione superiore rispetto alle comuni leghe di alluminio.  Il display AMOLED da 1,46 pollici rappresenta il fulcro tecnico dell'esperienza visiva, essendo capace di raggiungere un picco di luminosità di 3000 nit in modalità sportiva, un valore che assicura la piena leggibilità dei dati biometrici e delle notifiche anche in presenza di luce solare diretta intensa. Il design è completato da cinturini in fluoroelastomero disponibili nelle colorazioni Silver Steel e Black Steel. Sul fronte del monitoraggio del benessere e dell'attività fisica, l'integrazione di sensori a 8 e 16 canali permette una rilevazione costante della frequenza cardiaca e della saturazione di ossigeno nel sangue. Tra le funzioni software dedicate alla salute spicca il Wellness Overview di 60 secondi, che fornisce una valutazione sintetica dei parametri vitali, della qualità del sonno e dei livelli di stress in un unico report rapido.  Gli atleti possono usufruire di oltre 100 modalità sportive, inclusa una funzione specifica per il badminton che analizza la velocità e il tipo di colpo, e il rilevamento automatico della soglia del lattato per ottimizzare le zone di allenamento aerobico e anaerobico. La precisione del tracciamento dei percorsi è affidata a un sistema GPS a doppia banda (L1+L5), progettato per ridurre le interferenze in contesti urbani complessi o aree boschive. La gestione software si discosta dai modelli flagship abbandonando Wear OS in favore di OxygenOS Watch 7.1, un sistema operativo real-time (RTOS) ottimizzato per ridurre i consumi e massimizzare la reattività. Questa scelta tecnica permette al OnePlus Watch Lite di raggiungere un'autonomia operativa fino a 10 giorni con una singola carica, con la possibilità di ottenere 24 ore di utilizzo aggiuntivo con soli 10 minuti di ricarica rapida.  Una caratteristica distintiva in questa fascia di prezzo è la capacità di gestire il pairing simultaneo con due smartphone, supportando configurazioni ibride tra Android e iOS per la sincronizzazione di chiamate e messaggi da entrambi i terminali. Con un prezzo di lancio fissato a 159 euro, il dispositivo si propone come un'alternativa bilanciata per chi cerca un compagno affidabile per la quotidianità senza i vincoli di ricarica frequente tipici degli smartwatch più complessi. 
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DS Automobiles presente al Salone di Bruxelles 2026: design e tecnologia

(Adnkronos) - DS Automobiles torna al Salone dell’Automobile di Bruxelles 2026 con uno spazio espositivo completamente rinnovato e pensato per valorizzare i tratti distintivi del marchio: eleganza, cura artigianale del dettaglio e una visione della mobilità elettrica centrata sul comfort e sulla qualità percepita. L’area, caratterizzata da superfici in metallo battuto color champagne, rappresenta l’ingresso ideale in un ambiente che raccoglie sei modelli della gamma, insieme a una novità destinata ad anticipare la direzione stilistica dei prossimi anni. Durante la conferenza stampa del 9 gennaio, Xavier Peugeot presenterà una nuova creazione, concepita per segnare un ulteriore passo nella strategia premium del Brand. Accanto a questa anteprima, DS Automotive rende tributo al proprio reparto corse mostrando la monoposto elettrica DS E-TENSE FE25, protagonista in Formula E e testimonianza del percorso tecnologico sviluppato dal marchio nel mondo delle competizioni.  Fulcro dello stand è la lounge DS, un ambiente pensato per offrire ai visitatori un’esperienza immersiva grazie a materiali ricercati e alla possibilità di configurare ogni modello tramite il DS DESIGN STUDIO digitale.  L’esposizione comprende l’Urban SUV DS 3 E-TENSE, proposto nella versione DS PERFORMANCE Line Limited Edition e spinto da un motore elettrico da 156 CV, capace di coniugare dimensioni compatte e interni rifiniti con grande attenzione. Accanto al modello più urbano, la N°4 E-TENSE rappresenta la proposta più versatile: 450 km di autonomia, funzioni dedicate alla gestione dell’energia e disponibilità nelle varianti elettrica, ibrida e plug-in hybrid. Lo stand ospita anche il DS 7 Plug-In Hybrid 225 ETOILE, SUV pensato per i lunghi viaggi, caratterizzato da interni in pelle Nappa e da una guida orientata al comfort. A chiudere la presenza DS arriva il N°8 FWD Long Range ETOILE, SUV Coupé 100% elettrico con 750 km di autonomia e soluzioni aerodinamiche che ne definiscono il carattere più avanzato. Tutti i modelli saranno visibili al pubblico dal 9 al 18 gennaio nel padiglione 5. 
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Bosch accelera sull’AI: il cockpit del futuro debutta al CES 2026

(Adnkronos) - L’integrazione dell’intelligenza artificiale sta cambiando il ruolo dell’automobile, trasformandola da semplice mezzo di trasporto a ambiente digitale personalizzato. Bosch presenta al CES 2026 una nuova generazione di cockpit intelligenti pensati per rendere ogni viaggio più fluido, produttivo e sicuro. La novità principale è la “piattaforma di estensione AI”, un modulo ad alte prestazioni che permette di aggiornare i sistemi infotainment già presenti nei veicoli con funzioni avanzate basate sull’AI, senza intervenire sull’hardware esistente. Secondo Bosch, questo approccio consente alle case costruttrici di ampliare rapidamente le dotazioni digitali dei modelli attuali, riducendo tempi di sviluppo e costi. Il sistema utilizza un potente SoC NVIDIA DRIVE AGX Orin e si basa sull’ecosistema NVIDIA CUDA, così da permettere l’integrazione dei modelli AI proprietari dei costruttori. Il risultato è un cockpit capace di elaborare in tempo reale informazioni provenienti dai sensori, riconoscere il contesto dell’abitacolo e anticipare le necessità dell’utente. Semplici comandi vocali possono così attivare più funzioni coordi¬nate, migliorando comfort e sicurezza. La strategia Bosch punta a portare nel veicolo un’esperienza digitale molto più completa, grazie alla combinazione tra infotainment, produttività e assistenza intelligente. La collaborazione con Microsoft abilita, ad esempio, l’uso integrato di Microsoft 365: il guidatore può partecipare a una riunione tramite comando vocale mentre il sistema attiva automaticamente gli assistenti alla guida per ridurre le distrazioni. 
Bosch ritiene che il mercato delle soluzioni IVI abilitate all’AI raggiungerà circa 17 miliardi di euro entro il 2030 e punta a superare i 2 miliardi di vendite nel segmento già entro la fine del decennio.  La presentazione ufficiale della piattaforma al CES 2026 segna un passaggio decisivo nella visione di Bosch: una mobilità sempre più connessa, flessibile e guidata da software capaci di adattarsi all’utente in modo naturale e immediato. 
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Museo Nicolis: il riconoscimento FIVA che premia 25 anni di cultura motoristica

(Adnkronos) - Il Museo Nicolis di Villafranca di Verona ha ricevuto uno dei tributi più significativi del panorama motoristico internazionale: lo Special Recognition assegnato da FIVA, la principale istituzione mondiale dedicata ai veicoli storici. Un attestato che valorizza un quarto di secolo di attività focalizzata sulla tutela, sulla ricerca e sulla diffusione della cultura tecnica e industriale legata al motorismo storico. La cerimonia si è svolta direttamente negli spazi del museo, dove il Presidente FIVA Alberto Scuro e la Vicepresidente Natasa Grom Jerina hanno consegnato il riconoscimento a Silvia Nicolis, Presidente del Museo. Il gesto rappresenta un apprezzamento esplicito per una realtà considerata un riferimento internazionale nella capacità di raccontare il Novecento attraverso mezzi, oggetti e testimonianze di differenti epoche.  Nella motivazione ufficiale, la federazione descrive il museo come una collezione “di livello mondiale”, capace di articolare dieci sezioni tematiche che offrono una lettura trasversale dell’evoluzione tecnologica. Il patrimonio include oltre 200 automobili d’epoca, 114 biciclette, 104 motociclette e una vasta raccolta di strumenti musicali, macchine da scrivere, apparecchi fotografici e memorabilia capaci di restituire la complessità della storia industriale del secolo scorso. 
FIVA ha riconosciuto anche la natura dinamica del museo, non interpretato come esposizione statica, ma come archivio vivente in cui restauro, catalogazione e attività divulgativa contribuiscono a mantenere vitale la memoria tecnica. Fondamentale, secondo la federazione, la capacità di dialogare con pubblici diversi grazie a contenuti digitali costanti, collaborazioni con scuole e università e iniziative accessibili, come le visite guidate gratuite proposte ogni fine settimana. Il Museo Nicolis è stato inoltre premiato per il ruolo svolto nel territorio, supportando la definizione di Villafranca di Verona come “Città dei Motori” e promuovendo progetti condivisi con altre realtà culturali locali, come il Castello Scaligero e Palazzo Bottagisio. “Questo riconoscimento internazionale valorizza la nostra storia e l’impegno del nostro team”, ha dichiarato Silvia Nicolis. “Rafforza la responsabilità di trasmettere un patrimonio tecnico che continua a rappresentare identità e innovazione”.
 
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BYD raggiunge quota 15 milioni di veicoli a nuova energia

(Adnkronos) -
BYD conferma il proprio ruolo di protagonista globale nella transizione verso tecnologie di mobilità pulita raggiungendo un nuovo traguardo industriale: la produzione complessiva di 15 milioni di veicoli a nuova energia. Un risultato che evidenzia la crescita dell’azienda e la sua capacità di ampliare in tempi rapidi la diffusione di modelli elettrici e ibridi avanzati. Il veicolo che ha segnato il nuovo record è stato assemblato nello stabilimento di Jinan, uno dei poli produttivi che negli ultimi anni ha contribuito in modo determinante all’espansione industriale del marchio. Il percorso di BYD nel settore dei veicoli a nuova energia inizia nel 2008 con il debutto del primo ibrido plug-in realizzato in grande serie.  Da allora la progressione è stata costante: per raggiungere il primo milione sono stati necessari tredici anni, mentre negli ultimi mesi la crescita ha assunto un ritmo decisamente più rapido, con il passaggio da dieci a quindici milioni di unità in poco più di un anno.  Il 2025 rappresenta finora uno degli anni più dinamici per BYD. Nei primi undici mesi la produzione complessiva ha superato 4,1 milioni di unità, pari a un incremento superiore all’11% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Particolarmente significativo è anche l’andamento internazionale: le vendite estere hanno superato le 900.000 unità, oltrepassando già il totale dell’intero 2024 e consolidando la presenza del marchio in più di 110 Paesi e regioni. L’espansione industriale è accompagnata da un forte impegno nello sviluppo tecnologico.  Le attività riguardano l’evoluzione delle batterie, le soluzioni per la gestione dell’energia, i sistemi di assistenza alla guida e la tecnologia Flash Charging a megawatt, destinata a ridurre sensibilmente i tempi di ricarica e prevista anche per il mercato europeo dal 2026. In Europa BYD è attualmente attiva in 33 Paesi con circa mille punti vendita, con un piano di ampliamento della rete previsto entro il 2026. 
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La nuova Alfa Romeo 33 Stradale torna ad Arese

(Adnkronos) - La 33 Stradale torna ad Arese e ritrova la sua dimensione più autentica: quella di un modello che unisce ricerca aerodinamica, design scolpito e un carattere tecnico che rimanda alle origini del marchio. L’arrivo al Museo Alfa Romeo segna un nuovo capitolo per una vettura che, dal suo debutto, si è imposta come una delle interpretazioni più raffinate e moderne della tradizione sportiva italiana. L’esposizione è collocata nella sezione “Timeline”, accanto al modello utilizzato in galleria del vento, una scelta che evidenzia il percorso progettuale dietro al nuovo modello. Ogni particolare dell’Alfa Romeo 33 Stradale richiama l’attenzione su come stile e funzione siano stati plasmati insieme, mantenendo un forte legame con la filosofia del brand.  Prodotta in soli 33 esemplari, la supercar nasce all’interno del programma BottegaFuoriserie, con un processo realizzativo che privilegia lavorazioni artigianali, personalizzazione e una cura dei dettagli riservata a pochi progetti selezionati.  Il V6 biturbo da 630 CV conferisce alla vettura un carattere deciso: l’auto accelera da 0 a 100 km/h in meno di tre secondi e tocca i 333 km/h, valori che sottolineano la sua natura di gran turismo ad alte prestazioni. Il rientro ad Arese avviene dopo un tour nordamericano che ha toccato eventi e luoghi di rilievo del panorama automobilistico internazionale. La supercar ha partecipato a manifestazioni di primissimo piano e ha trovato spazio anche in prestigiose istituzioni museali, confermando il forte interesse che circonda il nuovo modello. L’esposizione della 33 Stradale si affianca inoltre alla mostra temporanea “Colore”, dedicata all’evoluzione delle tonalità del Rosso. 
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Toyota premiata nella notte dei Caschi d’Oro 2025

(Adnkronos) - La tradizione dei Caschi d’Oro 2025 ha visto Toyota al centro della scena all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, in un evento che ha riunito figure di primo piano del motorsport internazionale. In una serata dedicata alle eccellenze sportive, la Casa giapponese ha raccolto due premi che confermano la solidità del progetto sportivo costruito negli ultimi anni. Il Casco d’Oro
alla carriera è stato assegnato a Juha Kankkunen, quattro volte campione del mondo rally e oggi vice team principal del Toyota Gazoo Racing WRT. Un riconoscimento che celebra una stagione di altissimo livello, culminata con la conquista del titolo costruttori nel WRC 2025, quinto successo consecutivo per la squadra. La presenza di Kankkunen ha valorizzato ulteriormente una serata già carica di significato per Toyota, confermando la continuità tra passato e presente in una struttura sportiva in costante crescita.  Il secondo premio, il Casco d’Oro 2025 per la GR Yaris Rally Cup, consacra il monomarca di Toyota Gazoo Racing Italy come uno dei progetti più efficaci nella valorizzazione dei giovani piloti. In cinque stagioni sono arrivati quattro riconoscimenti, risultato che testimonia la solidità del percorso formativo costruito dal reparto corse di Toyota Motor Italia. L’ultima edizione della serie ha messo in luce figure promosse verso programmi di maggiore rilievo. Tra queste spicca Thomas Paperini, campione della GR Yaris Rally Cup 2024, che ha ricevuto il volante della Toyota GR Yaris Rally2 con supporto ufficiale Pirelli nel Campionato Italiano Assoluto Rally 2025. Accanto a lui, Giovanni Dello Russo, primo nella classifica Under 25 del 2024, ha potuto affrontare una sessione formativa sulla vettura WRC2, esperienza fondamentale per la sua crescita e per le future opportunità nel panorama rallystico. 
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BMW Motorrad e I Bambini delle Fate: il viaggio in Indonesia diventa un racconto di inclusione

(Adnkronos) - Presso la House of BMW Italia è stato presentato un cortometraggio che ripercorre l’ultima avventura vissuta da Franco e Andrea Antonello, protagonisti del progetto “I Bambini delle Fate”. Il film, realizzato con il contributo narrativo di Scuola Holden, nasce dal materiale girato durante il viaggio in Indonesia, un’esperienza intensa che ha permesso ai due viaggiatori di raccontare un nuovo modo di vivere l’inclusione attraverso la moto. L’iniziativa rappresenta la sesta collaborazione tra BMW Motorrad e Franco e Andrea, che anche questa volta hanno percorso migliaia di chilometri a bordo di una BMW R 1300 GS, supportati da BMW Motorrad Indonesia.  Trenta giorni di itinerario, partenza e rientro a Giacarta, per attraversare località come Bali e Sumba, tra paesaggi rurali, traffico caotico e una quotidianità distante da quella europea, ma ricca di umanità e accoglienza.  Il progetto ha messo in luce il valore dell’esperienza diretta per i ragazzi nello spettro autistico, ribadendo quanto il contatto con realtà nuove possa favorire comunicazione e crescita personale.  
Franco e Andrea hanno condiviso riflessioni in cui emerge il significato del “puntare al proprio dieci”, un invito a cercare il massimo da sé stessi, qualunque sia il punto di partenza. Accanto a loro, una comunità online che supera il milione di persone, fondamentale per amplificare il messaggio de “I Bambini delle Fate” e sostenere percorsi dedicati alle famiglie Durante il viaggio, dal traffico serrato di Giacarta ai villaggi di Sumba, padre e figlio hanno trovato un ambiente dove gesti semplici, sorrisi e ospitalità diventano parte di un linguaggio universale. La moto diventa così un mezzo di esplorazione, ma anche un ponte simbolico tra culture ed esperienze diverse. Nel corso dell’evento è stato inoltre annunciato un nuovo progetto editoriale previsto per il 2026: un’iniziativa dedicata ai ragazzi nello spettro autistico, sviluppata con “La Nave di Teseo”, pensata per valorizzare racconti e testimonianze direttamente dalla loro prospettiva, con l'obiettivo di portare inclusione in scuole, festival e contesti culturali. 
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Il nuovo volto di Hyundai: anteprima della Concept THREE

(Adnkronos) - Presentata all’IAA Mobility 2025 di Monaco, Concept THREE segna l’ingresso di Hyundai IONIQ in una nuova dimensione stilistica, introducendo un’interpretazione inedita della compatta elettrica urbana. Il progetto nasce dal linguaggio “Art of Steel”, un approccio che combina superfici scolpite, ricerca aerodinamica e proporzioni pensate per distinguersi nel contesto europeo della mobilità full electric. Secondo Simon Loasby, alla guida del Design Center Hyundai, ogni linea di Concept THREE è il risultato di un equilibrio calibrato tra estetica e funzione. Nel suo racconto emergono dettagli inediti che rivelano la filosofia progettuale dietro al modello, concepito per trasformare la compatta a zero emissioni in un oggetto emozionale, raffinato e tecnologico.  L’impatto visivo nasce dal frontale estremamente ribassato, una scelta mirata a canalizzare il flusso d’aria verso la cabina e a ridurre la resistenza. La curvatura del tetto avanza con un andamento rapido fino allo spoiler posteriore in stile ducktail, creando un profilo che Loasby definisce “Aero Hatch”: una forma che fonde prestazioni aerodinamiche, dinamismo e personalità premium. I volumi sembrano plasmati come sezioni di acciaio intrecciate, un effetto che dona solidità e modernità pur mantenendo compattezza e agilità. Passo lungo e sbalzi corti contribuiscono a un’impronta visiva forte, distintiva e coerente con il DNA elettrico del marchio. Il linguaggio Parametric Pixel si evolve in una nuova chiave: le firme luminose anteriori e posteriori cambiano ruolo, diventando elementi identitari che raccontano la continuità della famiglia IONIQ. Tra i dettagli nascosti appare Mr. Pix, presente in piccole sezioni di design per introdurre un tocco di gioco e sorpresa.  Anche il suono entra a far parte dell’identità visiva: gli altoparlanti sostituiscono simbolicamente i tradizionali terminali di scarico, creando un ponte tra passato meccanico e presente elettrico. 
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