Emofilia A, nuova terapia cambia la qualità di vita dei pazienti adulti e bambini
(Adnkronos) - L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha concesso l'autorizzazione all'immissione in commercio di efanesoctocog alfa (Altuvoct*) con l'indicazione: trattamento e profilassi di episodi emorragici in pazienti con emofilia A (deficit congenito di fattore VIII). Efanesoctocog alfa può essere utilizzato in tutte le fasce d'età. Si tratta di un'innovativa terapia sostitutiva del fattore VIII, il primo high-sustained factor VIII. Bambini, adolescenti e adulti possono raggiungere in profilassi livelli di attività del fattore VIII simili a quelli di persone senza emofilia (superiori al 40%) per una parte significativa della settimana con una sola somministrazione settimanale. Efanesoctocog alfa può essere utilizzato per la gestione degli interventi chirurgici per le persone con emofilia A e per il trattamento al bisogno qualora si verifichino eventi emorragici. L'emofilia - è stato ricordato in un incontro a Milano promosso da Sobi, con medici, esperti e le associazioni dei pazienti - è una malattia genetica considerata rara, che deriva dall'assenza di fattori necessari per la coagulazione del sangue. Si verifica a causa di un'alterazione, o mutazione, nel gene responsabile della produzione del fattore di coagulazione VIII (in emofilia A) o IX (in emofilia B), causando una produzione non adeguata di fattore della coagulazione sufficiente ad assicurare alla persona un'adeguata emostasi. Chi ha questa patologia è soggetto a emorragie di diversa natura, tra cui microsanguinamenti e sanguinamenti che, oltre a poter essere estremamente dolorosi e, in alcuni casi, mettere a rischio la vita del paziente, possono evolvere in patologie articolari croniche, gravi e invalidanti. L'emofilia può avere un impatto dal punto di vista clinico, psicologico e sociale nella vita quotidiana dei pazienti e dei loro caregiver, condizionandone scelte e obiettivi nelle diverse fasce d'età. Bisogni insoddisfatti che ancora oggi esistono nonostante le recenti evoluzioni terapeutiche, che richiedono un cambio di gestione radicale per un miglioramento degli outcome clinici e della qualità di vita delle persone con emofilia A. "Maggiore protezione, una percezione di sicurezza più stabile e intervalli più lunghi tra un'infusione e l'altra - ha spiegato Cristina Cassone, presidente della Federazione delle associazioni emofilici, FedEmo - possono alleggerire la gestione quotidiana della malattia: significa lavorare con più continuità, vivere con maggiore serenità e avere una vita sociale più piena. E, soprattutto, superare i limiti imposti dall'emofilia, fissare nuovi obiettivi e traguardi e inseguire le proprie aspirazioni. I sanguinamenti non sono tutti uguali, ma tutti possono lasciare il segno. Per questo, come associazione pazienti, non possiamo che abbracciare il concetto di una normalizzazione dell'emostasi come obiettivo terapeutico e accogliamo con favore le nuove opzioni terapeutiche che possono migliorare la qualità di vita delle persone con emofilia A". E' necessario prestare la massima attenzione alla qualità della vita delle persone con emofilia A, hanno sottolineato gli esperti. La paura di un'emorragia e la presenza di dolore - dovuto all'artropatia conseguente ai danni articolari provocati dai sanguinamenti o a eventi acuti - può essere fortemente limitante e avere ripercussioni anche sullo svolgimento delle attività quotidiane. "Nonostante i progressi terapeutici, l'emofilia condiziona ancora pesantemente la quotidianità dei nostri pazienti - ha affermato Rita Carlotta Santoro, presidente Aice (Associazione italiana dei centri emofilia) - Una svolta significativa è oggi possibile grazie al raggiungimento di livelli di fattore circolante più elevati: una prospettiva offerta da Altuvoct. Questo farmaco, con una sola infusione settimanale, permette di mantenere per gran parte della settimana livelli di emostasi pari o superiori al 40%, un range clinicamente paragonabile alla condizione di 'non emofilia'. Tale approccio, orientato alla normalizzazione dell'emostasi, può consentire di rivoluzionare la qualità della vita dei pazienti con emofilia A. I dati clinici confermano infatti benefici sostanziali non solo nella prevenzione dei sanguinamenti, ma anche nel miglioramento della salute articolare, della forma fisica e nella gestione del dolore". "L'autorizzazione all'immissione in commercio si basa sui risultati degli studi di fase 3: Xtend-1 su adulti e adolescenti e Xtend-Kids su bambini, che hanno valutato l'efficacia e la sicurezza di efanesoctocog alfa in persone con emofilia A grave. Questi studi hanno dimostrato che la profilassi settimanale con Altuvoct fornisce una protezione significativa contro le emorragie per tutte le fasce d'età", si legge in una nota di Sobi. "Negli ultimi anni l'emofilia ha visto l'arrivo di diverse innovazioni scientifiche - ha evidenziato Flora Peyvandi, direttore del Centro emofilia e trombosi Angelo Bianchi Bonomi e primario della Struttura complessa di Medicina generale - Emostasi e trombosi del Policlinico di Milano - Il nostro centro, in quanto centro di riferimento nazionale, ha partecipato attivamente allo sviluppo clinico di molte di queste nuove molecole inclusi gli studi relativi alla molecola di efanesoctocog alfa. I risultati hanno evidenziato un miglioramento sostanziale della salute articolare, della salute fisica, del dolore e della qualità della vita complessiva. Questi risultati straordinari si raggiungono grazie a un meccanismo d'azione differenziante e al disegno della molecola che, per la prima volta, ha permesso di superare il limite imposto dal fattore di von Willebrand endogeno (Vwf)". "L'annuncio di oggi apre una nuova fase nella gestione dell'emofilia A, con il potenziale di migliorare gli esiti e la qualità di vita - ha commentato Fabrizio Capetta, vice president & general manager, Italy & Greece di Sobi - Siamo qui per fare la differenza insieme a pazienti, clinici e istituzioni, perché è dalla collaborazione che nascono risultati che contano. Siamo orgogliosi di poter guidare questo radicale cambiamento. Il nostro impegno si concretizza nel rendere disponibili trattamenti innovativi per patologie complesse che presentano significativi bisogni terapeutici insoddisfatti. Portiamo così avanti il nostro impegno con le istituzioni, la comunità scientifica e delle persone con patologia rara, creando con loro partnership, perché crediamo fortemente che questo approccio generi risultati che possano concretamente cambiare il paradigma e migliorare la qualità di vita di chi ha una patologia rara".
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Veganuary, la nutrizionista: "Un mese di dieta vegana ben pianificata porta grandi benefici"
(Adnkronos) - Per celebrare il Veganuary, che ogni anno invita le persone a provare una dieta 'plant-based' per il mese di gennaio, Deliveroo condivide alcuni dati che mostrano come questa dieta sia una scelta sempre più amata dagli italiani. Secondo Deliveroo, nel corso del 2025 si è registrato in tutto il Paese un aumento percentuale dell'80% negli ordini di pietanze vegane, ma ciò che sorprende sono i dati di crescita in alcune aree con una tradizione culinaria fortemente basata sul consumo di carne e pesce. In particolare: Genova registra una crescita degli ordini vegani di oltre il 570%; Bologna registra un aumento del 200%; Sassari di oltre il 290%; Cagliari di oltre il 110%; Napoli di circa il 50%. In tutta Italia richiesta e offerta di alternative plant-based sono in continuo aumento, con piatti che spesso consentono di fare pasti sia sostenibili che salutari. Ma come incide la dieta vegana, anche soltanto per il mese di gennaio, sul nostro corpo? Come può aiutare il food delivery a seguire questo tipo di alimentazione? Risponde Francesca La Farina, nutrizionista specializzata in dieta vegana. "Con un mese di dieta vegana ben pianificata si possono ottenere molti benefici per l'organismo come: il miglioramento della salute del microbiota intestinale grazie alla maggiore assunzione di fibre; il miglioramento del sistema cardiovascolare (riduzione di colesterolo e trigliceridi) attraverso la riduzione dei grassi saturi di cui è più ricca la carne; il detox dell'organismo dalle tossine accumulate con una dieta a base di carne; controllo migliore del peso corporeo”. "Oggi il delivery può essere un alleato per seguire la dieta vegana. Esempi di menù facili da ordinare potrebbero essere i piatti unici come i pokè bowls vegani a base di cereali integrali o pseudocereali (più ricchi in proteine) come la quinoa, legumi, avocado e verdure oppure piadine, burritos, tortilla con hummus di ceci o tofu, guacamole e verdure, panini con falafel di ceci o polpette alla zucca e piselli e verdure - indica La Farina - Anche sui dolci le idee per il delivery sono ricchissime: dal golden milk al porridge di avena al cacao, frutta fresca e burro di arachidi, oppure il babka alla crema di nocciole e il più classico apple pie con gelato alla vaniglia". Alimentazione plant-based e massa muscolare: il grande pregiudizio. "Essere vegani e desiderare di aumentare la massa magra è un obiettivo assolutamente realizzabile - precisa la nutrizionista - come dimostrano famosi atleti con una dieta vegana come Novak Djokovic, Venus e Serena Williams o il rugbista italiano Mirco Bergamasco. L'importante è non far mai mancare nella propria alimentazione i legumi, i loro derivati ad esempio tempeh, tofu, hummus, il seitan, gli pseudo cereali come quinoa, amaranto e grano saraceno, frutta secca come mandorle, noci, nocciole, arachidi".
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A Pavia voce alle donne in camice con Lei.Scienza
(Adnkronos) - Voce alle donne in camice con 'Lei.Scienza', evento inaugurale del ciclo 'Semi di scienza' promosso dall'università degli Studi di Pavia. In occasione dell'International Day of Women and Girls in Science 2026, mercoledì 11 febbraio l'ateneo organizza una giornata dedicata alla responsabilità della ricerca nel dialogo con la società. "Le voci delle scienziate pavesi accompagnano una riflessione su pratiche, scelte e linguaggi della ricerca, valorizzando lo sguardo femminile come chiave di lettura del rapporto tra scienza e cittadinanza", è il senso dell'incontro aperto a studenti, cittadinanza e comunità scientifica. L'obiettivo - si legge sul sito di UniPv - è quello di dare visibilità ai percorsi di ricerca, alle pratiche quotidiane del fare scienza e alle esperienze professionali di ricercatrici afferenti all'università e agli altri enti di ricerca del territorio pavese.
I lavori della mattinata, dedicata al tema 'Ricerca, responsabilità e fiducia', si svolgeranno nell'Aula magna dell'università di Pavia dalle 10 alle 13. Dopo i saluti istituzionali (rettore, prorettorato alla Ricerca e Comune di Pavia), Rossella Nappi dell'ateneo terrà un intervento su 'Lo sguardo femminile tra rigore scientifico, scelte professionali e dialogo con la società'. Seguiranno un dialogo con il pubblico e la tavola rotonda 'Pratiche, linguaggi e scelte quotidiane delle scienziate nel rapporto tra ricerca e società', con Chiara Aimè (Infn), Valentina Bambini (Iuss), Elena Calandra (UniPv), Ilaria Canobbio (UniPv) ed Erminia Bressi (Fondazione Cnao). Dopo lo spazio 'Seminare dialogo tra scienza e cittadini' (Orto botanico dell'università), i lavori del pomeriggio, dalle 15 alle 18, si sposteranno in Aula Foscolo per descrivere 'Il lavoro quotidiano della ricerca'. Un mini-talk sul 'Dietro le quinte della scienza al femminile - Storie, scelte, passioni' ospiterà le voci di Micol Avenali (Irccs Mondino), Susanna Bandi (UniPv), Stefania Corvò (UniPv), Cristina Lanni (UniPv), Sarah Nazzari (UniPv), Chiara Paganini (Irccs San Matteo), Franca Scocozza (UniPv) e Annalisa Schiepatti (Irccs Maugeri). Quindi il citizen dialogue 'Ricerca, fiducia e aspettative', e in conclusione l'accensione delle luci nei cortili del Rettorato e in luoghi simbolo della città per 'Rendere visibile l'impegno della ricerca'. 'Pavia. Semi di scienza' - spiega l'università pavese - punta a rafforzare la valorizzazione della ricerca dell'ateneo in tutte le sue forme e discipline, promuovendo una relazione più strutturata e continuativa con il territorio. L'iniziativa si inserisce tra le azioni di public engagement e di terza missione dell'ateneo e desidera rendere più visibile e riconoscibile la ricerca, valorizzare le persone che la producono e rafforzare il dialogo tra università, sistema della ricerca sanitaria e cittadinanza. Il progetto riflette la visione dell'ateneo: la ricerca come esperienza umana, interdisciplinare e responsabile, orientata al dialogo con il territorio. Al centro la persona - come ricercatore, cittadino, studente - e la convinzione che la conoscenza generi valore solo quando diventa relazione, dialogo e condivisione. Fare ricerca oggi significa abitare la complessità, intrecciare saperi e restituire alla società i frutti della conoscenza attraverso linguaggi accessibili e relazioni di fiducia, seguendo tre principi guida. Ascolto e partecipazione: la cittadinanza come interlocutore attivo, non semplice spettatore; interdisciplinarità: la ricerca come incontro di linguaggi, competenze e sensibilità differenti; sostenibilità e continuità: ogni evento come seme che lascia tracce permanenti, fisiche e culturali, nel tessuto della comunità. Il programma del ciclo di eventi si articola in tre appuntamenti simbolici che compongono un racconto unitario della ricerca come esperienza di crescita collettiva e di responsabilità verso la società. Tre atti che trasformano l'università di Pavia in un laboratorio permanente di cittadinanza scientifica: seminare per accendere la curiosità e aprire nuovi spazi di incontro; curare per far crescere la conoscenza insieme, nella città; raccogliere per restituire valore rendendo visibile l'impatto della scienza sulla vita delle persone. Il focus sulla dimensione femminile rappresenta il primo 'seme' del ciclo e apre a una valorizzazione più ampia e trasversale della ricerca nel corso dell'anno con la Notte della ricerca (settembre 2026), durante la quale la ricerca esce negli spazi urbani e diventa esperienza condivisa, e la Giornata della ricerca (dicembre 2026), nella quale la scienza restituisce all'intera comunità i frutti dell'anno. 'Pavia. Semi di scienza' nasce da un gesto semplice - donare un seme - e diventa un patto di fiducia tra università e città. Ogni seme consegnato, ogni parola raccolta, ogni luce accesa diventa parte di una memoria comune che cresce nel tempo. La ricerca, così, torna alle sue radici: un atto collettivo di cura, conoscenza e bellezza condivisa. Un modo per dire che la scienza cresce solo se la si coltiva insieme.
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Ricollocamento Forze Armate: la partnership Difesa-LinkedIn
(Adnkronos) - Il passaggio dal contesto operativo militare a quello civile rappresenta una delle sfide più delicate per il capitale umano dello Stato. In questa prospettiva, il Ministero della Difesa ha avviato una collaborazione strategica con LinkedIn Italia per sistematizzare il ricollocamento dei volontari al termine della ferma. L'iniziativa, della durata di 48 mesi, punta a trasformare l'esperienza acquisita nelle Forze Armate in asset spendibili per le imprese private, utilizzando le tecnologie digitali come ponte tra domanda e offerta. Il programma si rivolge a una platea di circa 6.000 giovani, tipicamente di età compresa tra i 18 e i 30 anni, con un'esperienza di servizio triennale. L'obiettivo è superare il mismatch tra le competenze militari (soft skill come leadership, resilienza e gestione dello stress) e le richieste del mercato del lavoro. Ai partecipanti verranno forniti strumenti avanzati di personal branding e formazione: Accesso a LinkedIn Premium per ampliare il network professionale Piattaforma LinkedIn Learning per il rafforzamento delle abilità tecniche e trasversali Sistemi di analisi data-driven per monitorare i trend occupazionali in tempo reale L'accordo si inserisce in una visione di "difesa integrata", dove il valore sociale del servizio viene riconosciuto attraverso un sostegno concreto alla carriera post-militare. Secondo il Sottosegretario di Stato alla Difesa, On. Matteo Perego di Cremnago, l'iniziativa intende "capitalizzare l’esperienza maturata nelle Forze Armate per creare nuove opportunità spendibili nel mercato del lavoro". Per il Sottosegretario, il modello non è solo uno strumento di placement, ma un modo per rafforzare "la diffusione della cultura della difesa, pilastro essenziale voluto dal Ministro Crosetto". Nell'attuale scenario economico, la selezione basata sulle competenze (skills-based hiring) sta superando il tradizionale modello basato esclusivamente sui titoli di studio. Germano Buttazzo, Talent Solutions Leader di LinkedIn Italia, ha sottolineato come le capacità sviluppate durante il servizio rappresentino un valore concreto: "Nell'attuale mondo del lavoro, infatti, le competenze sono il primo e più rilevante criterio nella ricerca dei talenti". Il progetto ha beneficiato anche del contributo tecnico del gruppo Relatech e di BTO, che hanno curato gli aspetti di change management e innovazione organizzativa, necessari per integrare i processi istituzionali con le dinamiche del settore digitale. L'obiettivo finale è generare un impatto duraturo sul tessuto produttivo, offrendo alle aziende profili caratterizzati da un alto senso di responsabilità e orientamento ai risultati.
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Netflix raddoppia gli introiti da pubblicità, quanto ha guadagnato nel 2025
(Adnkronos) - Netflix non è più soltanto una questione di abbonamenti. La divisione pubblicitaria del gigante di Los Gatos ha registrato una crescita verticale, toccando quota 1,5 miliardi di dollari nel 2025 con l'obiettivo dichiarato di raddoppiare nuovamente il volume d'affari entro il 2026. Secondo il co-CEO Greg Peters, il potenziale di questo segmento è massiccio, sostenuto da un piano economico che oggi raggiunge oltre 94 milioni di utenti mensili. Il successo di questa strategia si riflette nei numeri complessivi del quarto trimestre 2025, che vedono i ricavi totali salire a 12,05 miliardi di dollari e una base globale di iscritti che ha ormai superato la soglia dei 325 milioni. L'evoluzione tecnologica giocherà un ruolo centrale nella strategia dei prossimi mesi attraverso il lancio di strumenti pubblicitari basati sull'intelligenza artificiale e nuovi formati video interattivi, previsti per il secondo trimestre dell'anno. Parallelamente, il gruppo sta cercando di chiudere una delle operazioni più ambiziose della storia dei media: l’acquisizione degli studi Warner Bros e del network HBO per circa 83 miliardi di dollari. Per superare gli ostacoli normativi e le resistenze di Paramount, Netflix ha recentemente trasformato la propria proposta in un’offerta interamente in contanti, mossa volta ad accelerare i tempi di un’integrazione che porterebbe sotto un unico tetto i marchi più prestigiosi della televisione mondiale. L'offerta di contenuti prosegue intanto verso una diversificazione sempre più marcata, come dimostra l'integrazione di podcast video provenienti da partner come Spotify e Barstool Sports. Mentre franchise storici come Stranger Things e Squid Game giungono al termine, la programmazione si prepara a sostenere l'interesse del pubblico con le nuove stagioni di Bridgerton, One Piece e The Witcher. L’obiettivo rimane quello di mantenere un alto livello di coinvolgimento attraverso un mix di grandi produzioni originali e nuove funzionalità tecnologiche, confermando una transizione verso un modello di business ibrido e sempre più vicino, per logiche commerciali, alla televisione tradizionale.
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Life is Strange Reunion: Max e Chloe di nuovo insieme su console e PC
(Adnkronos) - Quasi undici anni dopo l'esordio della serie, Square Enix ha ufficializzato lo sviluppo di Life is Strange: Reunion. Il nuovo capitolo, affidato a Deck Nine Games, segna il ricongiungimento definitivo tra Max Caulfield e Chloe Price, i personaggi che hanno definito l'immaginario del franchise attraverso un percorso fatto di amicizia e perdita. Il titolo sarà disponibile a partire dal 26 marzo 2026 su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC, ponendosi come l'epilogo delle vicende che hanno legato le due protagoniste sin dai tempi di Arcadia Bay. La narrazione riprende il filo degli eventi presso l'Università Caledon, dove Max ricopre attualmente il ruolo di docente di fotografia. L'incipit vede il campus travolto da un incendio doloso di proporzioni devastanti, una tragedia che spinge la protagonista a fare nuovamente ricorso al riavvolgimento temporale, meccanica che ritorna come fulcro del gameplay per la prima volta dal capitolo originale. Attraverso il salto in un selfie scattato precedentemente, Max ottiene una finestra di soli tre giorni per identificare l'origine del rogo e prevenire il disastro, manipolando l'ambiente e le conversazioni per alterare il corso del destino. L'elemento di rottura è rappresentato dal ritorno di Chloe Price, la cui presenza alla Caledon è la conseguenza diretta delle anomalie temporali generate in Life is Strange: Double Exposure. Per la prima volta nella storia del brand, il gameplay sarà bipartito, permettendo di alternare il controllo tra le due protagoniste per sfruttare approcci complementari. Se a Max spetta la gestione della dimensione soprannaturale e la risoluzione di puzzle quadrimensionali, a Chloe è affidata la conduzione delle indagini più dirette, utilizzando il proprio carisma e un atteggiamento sfrontato per estorcere informazioni ai sospettati principali. L'opera promette di mantenere l'impostazione autoriale tipica della serie, focalizzandosi sulla concretezza dei rapporti umani e sul peso delle scelte individuali che determineranno la trama. Life is Strange: Reunion si configura quindi non solo come un’evoluzione delle meccaniche di gioco, ma come la chiusura di un cerchio narrativo iniziato oltre un decennio fa, destinata a stabilire il destino ultimo della coppia formata da Max e Chloe.
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Italia-Usa: Crolla (AmCham Italy): "no effetti dazi nel 2025, per Roma ruolo chiave su Groenlandia'
(Adnkronos) - I dazi Usa non hanno frenato nel 2025 le relazioni commerciali tra Italia e Stati Uniti, che nel 2026 potranno avere nuovo slancio. E il nostro Paese, con la premier Meloni, può avere un ruolo chiave per raggiungere un accordo negoziato tra Ue e Usa sulla Groenlandia, evitando criticità che potrebbero andare a mettere in crisi l'accordo sui dazi trovato tra Bruxelles e Trump. E' questa in sintesi la posizione di Simone Crolla, managing director di AmCham, la Camera di commercio Americana in Italia, che in una lunga intervista con Adnkronos/Labitalia, ha affrontato i diversi temi sul tappeto Dottor Crolla, qual è il bilancio che come Camera tracciate dei rapporti commerciali tra Italia e Usa nel 2025? Quali gli effetti dei dazi Usa sull’export? Quali le previsioni per il 2026? Al netto dei timori collegati ai dazi e concentrati nella prima parte dell’anno non possiamo che tracciare un bilancio assolutamente positivo della relazione commerciale tra Usa e Italia. In attesa dei dati definitivi sappiamo dall’Istat che le esportazioni italiane verso gli Usa sono crescite del +7,9% nei primi 11 mesi del 2025 rispetto al 2024. Un dato estremamente incoraggiante e giustificato da più fattori: l’early loading di prodotto italiano effettuato dagli importatori americani prima dell’applicazione del dazio effettivo, la resilienza delle catene di approvvigionamento, il confermato apprezzamento per la qualità dei prodotti italiani manifestata ancora una volta dai consumatori americani. È quindi lecito dire che fino a questo momento il dazio orizzontale del 15%, applicato dagli Stati Uniti ai prodotti importati dall’Unione Europa, non abbia sortito l’effetto nefasto da molti pronosticato prima del 2 aprile, giorno del Liberation Day. Anche nel flusso opposto abbiamo riscontrato ottimi risultati: a settembre 2025, le esportazioni Usa verso l’Italia sono aumentate del 76,8% su base annua, rispetto a settembre 2024. Numeri assolutamente entusiasmanti per chi come AmCham ha un ruolo di ponte tra i due paesi. Quello che ci aspettiamo quindi, guardando al nuovo anno, è una stabilizzazione dei mercati fondata sugli accordi sottoscritti in Scozia tra il Presidente Trump e la Presidente Von der Leyen, un allargamento della lista delle esenzioni ed il tentativo da parte delle due diplomazie di creare un dialogo stabile sulle questioni commerciali e sulle barriere, non necessariamente tariffarie, che ancora oggi insistono in maniera particolare in entrambi i flussi. Nel 2026 saremo tutti ben consapevoli che non esiste paese o blocco commerciale che non abbia subito l’imposizione di un dazio da parte del partner americano che sta cercando in ogni modo di riorganizzare la struttura del proprio impianto economico, oltre che del debito. L’imposizione del dazio orizzontale non è una misura riservata a noi europei ma viene applicata anche ad alleati storici degli Stati Uniti come Israele, Regno Unito, Arabia Saudita, Canada e Giappone. Sui dazi credete che per l'Italia il peggio sia ormai passato? Siamo abbastanza certi che il peggio sia ormai alle spalle e che quindi possiamo aspettarci dei mercati meno nervosi rispetto agli annunci dei soggetti politici come avvenuto soprattutto in vari momenti dello scorso anno. Detto questo aspetterei di vedere l’evolversi, proprio in questi giorni, della questione relativa alla Groenlandia che suscita in noi molta preoccupazione. I recenti sviluppi potrebbero infatti compromettere in modo sostanziale l’Accordo Quadro Ue-Usa e portare a misure di ritorsione reciproca che danneggerebbero senza dubbio alcuno le imprese americane ed europee che esprimono flussi commerciali e di servizi tra i più sviluppati al mondo contribuendo a creare e confermare decine di migliaia di posti di lavoro. Esattamente lo scenario che nessuno di loro vuole si concretizzi. Apprezzo molto in questo frangente la cautela ed il pragmatismo con cui si sta muovendo il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Quali sono i settori che a vostro parere potranno dare una spinta decisiva ai rapporti nel 2026? Quali i vostri programmi a supporto delle aziende? Nel 2026 i rapporti tra Italia e Stati Uniti potranno ricevere una spinta decisiva soprattutto da alcuni settori chiave, in cui esistono già complementarità industriali, tecnologiche e strategiche, tra questi: tecnologie avanzate e digitale, intelligenza artificiale, semiconduttori, cybersecurity, farmaci e dispositivi medici, difesa & aerospazio, manifattura avanzata e mobilità. AmCham Italy porta avanti oramai da molti anni molti programmi e piattaforme che attivamente contribuiscono a supportare le aziende nelle verticali di riferimento. Tra queste voglio citare i nostri Comitati di Advocacy, partecipati da soci italiani a americani, che più volte l’anno si incontrano in sede e da remoto per discutere delle criticità di un determinato comparto e delle soluzioni teoriche e pratiche che possono portare la relazione transatlantica verso un ulteriore step. Le recenti frizioni sulla Groenlandia con minaccia di Trump di dazi ai Paesi europei possono avere effetti anche sui rapporti tra Italia e Usa? Credo di no perché la relazione tra il Presidente Trump e la Premier Meloni è tra le migliori al mondo, come confermato da tutti i soggetti più esposti tra le due sponde dell’Atlantico. Meloni e Trump provengono entrambi dalla stessa famiglia politica ma li accumuna anche una visione comune su molte questioni. Sulla Groenlandia è urgente trovare una soluzione negoziata e l’Italia può svolgere adesso un ruolo chiave. Invece di trasformare la Groenlandia in un simbolo di scontro geopolitico, è possibile farne il perno di una cooperazione strutturata su investimenti e sicurezza, capace di rispondere alle reali priorità strategiche degli Stati Uniti senza mettere in discussione la sovranità danese e le necessità della popolazione locale. Agli Stati Uniti non serve “comprare” la Groenlandia. Ciò che conta davvero per Washington è il controllo funzionale delle risorse critiche e dell’architettura di sicurezza dell’Artico: minerali essenziali per le filiere energetiche e della difesa, infrastrutture dual-use e posture militari avanzate sul fianco nord dell’Atlantico. L’Italia può proporre di incanalare queste esigenze in un pacchetto integrato che trasformi il contenzioso in un accordo vantaggioso per tutte le parti. Il primo pilastro sarebbe quindi la creazione di un Fondo congiunto Usa–Europa dedicato allo sviluppo delle risorse minerarie e infrastrutturali della Groenlandia e dell’Artico occidentale. Il secondo sarebbe inoltre un concreto rafforzamento della sicurezza artica, formalizzato in ambito Nato. L’Europa si assumerebbe una quota maggiore e misurabile del peso di queste misure: più truppe, esercitazioni, capacità di sorveglianza e investimenti nelle infrastrutture militari tra Groenlandia, Islanda e isole del Nord, come tra l’altro confermato stamattina a Davos dalla presidente Von der Leyen. Il tutto resterebbe sotto chiara leadership statunitense, rafforzando il ruolo degli Usa come garante ultimo della sicurezza dell’Artico. La politica è l’arte del compromesso e questo vale anche in questo nuovo anno che abbiamo appena aperto.
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Netflix tenta il tutto per tutto per acquisire Warner Bros. Discovery
(Adnkronos) - Netflix ha deciso di cambiare rotta nella complessa operazione di acquisizione di Warner Bros. Discovery, trasformando l'offerta iniziale da un mix di titoli e liquidità in una proposta esclusivamente all-cash. La decisione, approvata all'unanimità dai consigli di amministrazione di entrambe le società, punta a superare le incertezze legate alle fluttuazioni del mercato azionario che avevano indebolito l'accordo originale da 82,7 miliardi di dollari. L'operazione prevede ora un pagamento di 27,75 dollari per azione, mossa che, secondo il co-CEO Ted Sarandos, dovrebbe snellire le procedure di voto e garantire una maggiore solidità finanziaria agli investitori coinvolti. Il cambio di strategia arriva come risposta diretta all'offensiva di Paramount, che aveva tentato di inserirsi nella trattativa con un'offerta ostile da 108 miliardi di dollari, facendo leva proprio sulla natura volatile delle azioni Netflix. Quando il valore dei titoli del colosso di Los Gatos era sceso sotto la soglia critica fissata negli accordi di dicembre, la concorrenza aveva descritto il piano originale come un mix di capitale eccessivamente complesso. Con questa revisione, Netflix mira a isolare le pretese dei rivali e a presentare un fronte unito davanti alle autorità di regolamentazione, riducendo i tempi di chiusura di un matrimonio che ridefinirà gli equilibri dell'industria dell'intrattenimento globale. Nonostante la nuova accelerazione, il percorso rimane condizionato dal vaglio dell'antitrust e dalle resistenze legali. La Paramount guidata da David Ellison ha infatti avviato un'azione giudiziaria per ottenere maggiore trasparenza sui dettagli del negoziato, cercando di minare la solidità del legame tra Netflix e WBD. La separazione programmata di Discovery Global resta un elemento chiave della transazione, che Netflix intende finanziare attraverso una combinazione di liquidità interna e linee di credito già disponibili, nel tentativo di chiudere definitivamente una delle partite più ricche e discusse della storia recente dei media.
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Milano-Cortina: Uber, previste mln corse con +90% a Milano durante la settimana apertura
(Adnkronos) - A due settimane dalla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali del 6 febbraio, Uber - sponsor ufficiale del ride-hailing dei Giochi - ha presentato oggi il proprio piano per affrontare l’aumento degli spostamenti previsto durante l’evento. Milano Cortina 2026 rappresenta una sfida senza precedenti per la mobilità del Paese: con un’estensione geografica di oltre 22.000 kmq, è l’edizione dei Giochi Invernali più ampia mai organizzata. Per questo Uber sta mettendo in campo il più vasto dispiegamento operativo possibile, con l’obiettivo di supportare visitatori e residenti negli spostamenti tra aeroporti, stazioni, centri urbani e sedi di gara, in coordinamento con il trasporto pubblico disponibile sul territorio. Con oltre 1,5 milioni di visitatori attesi tra le diverse località dei Giochi, Uber si prepara a gestire milioni di richieste di corsa nel corso del periodo Olimpico e Paralimpico, con i picchi più significativi previsti in corrispondenza dei principali punti di arrivo e partenza e nelle fasce orarie di maggiore affluenza legate alle competizioni. Secondo le previsioni di Uber, la domanda a Milano aumenterà di oltre il 90% durante la settimana della Cerimonia di Apertura. In alcune fasce orarie, in prossimità dei principali hub e delle sedi di gara le richieste potrebbero raggiungere livelli fino a 40 volte superiori alla domanda ordinaria. Anche a fronte di una mobilitazione record di 5.000 autisti attivi nelle principali località dei Giochi, nei momenti di maggiore concentrazione la domanda potrebbe superare i livelli medi di offerta di circa il 60%. Per far fronte all’eccezionalità dell’evento, nelle settimane che precedono la Cerimonia di Apertura Uber sta rafforzando la propria presenza nei principali punti di arrivo, inclusi gli aeroporti di Malpensa, Linate e Bergamo e i grandi hub ferroviari come Milano Centrale. Una particolare attenzione è dedicata al supporto durante il cosiddetto “ultimo miglio”, facilitando gli spostamenti tra terminal, stazioni, strutture ricettive e sedi di gara, in integrazione con il trasporto pubblico locale. Durante i Giochi, Uber opererà per garantire spostamenti il più possibile sicuri e fluidi attraverso: maggiore disponibilità nelle aree a più alta affluenza, con un presidio rafforzato presso aeroporti, stazioni principali e zone ad alto traffico pedonale; punti di partenza e arrivo più chiari, grazie a zone Uber dedicate nei principali hub e in prossimità delle sedi olimpiche, accompagnate da indicazioni semplici e immediate direttamente sull’app; aggiornamenti in tempo reale sui percorsi, con sistemi di mappatura dinamica e indicazioni stradali pensate per supportare gli autisti nella gestione di chiusure, ztl e misure di regolazione del traffico in costante evoluzione; misure di sicurezza rafforzate, attraverso l’attivazione del protocollo di sicurezza globale di Uber, con supporto attivo 24/7, coordinamento di emergenza, promemoria proattivi sull’app e campagne realizzate in collaborazione con le forze dell’ordine italiane. Durante i principali momenti di arrivo e nelle fasce orarie di maggiore affluenza, l’eccezionale concentrazione di richieste potrà incidere sui tempi di attesa e sui prezzi. Uber sta rispondendo a questa pressione senza precedenti mobilitando la più ampia rete di autisti mai attivata in Italia e utilizzando strumenti dinamici e incentivi mirati per aumentare la disponibilità quando e dove la domanda è più elevata, insieme a promozioni selettive per contribuire a mantenere l’accessibilità del servizio. Milano Cortina 2026 rappresenta un banco di prova concreto per il rafforzamento dell’ecosistema di mobilità locale nel Nord Italia, mostrando come un sistema più flessibile e tecnologicamente integrato possa contribuire a migliorare l’accessibilità urbana anche nel lungo periodo. Davide Archetti, general manager di Uber Italia, ha dichiarato: "Gli italiani sanno come creare esperienze di alto livello che restano impresse nel tempo. Milano Cortina 2026 ci offre il privilegio di contribuire a questa tradizione. Affrontiamo questa partnership con orgoglio e rispetto: imparando dagli operatori di trasporto italiani, lavorando insieme ai servizi taxi e agli ncc, e mettendo la nostra tecnologia al servizio delle esigenze del Paese. I 5.000 autisti italiani che si preparano per i Giochi non sono solo partner di Uber: sono ambasciatori dell'ospitalità italiana." Per Nevio Devidé, chief revenue officer di Fondazione Milano Cortina 2026: “I Giochi sono finalmente realtà e l’energia dell'evento attraversa tutta l'Italia. Stiamo accogliendo milioni di persone e i numeri sono in continuo aumento. La partnership con Uber è stata la chiave per perfezionare i nostri servizi: il loro straordinario supporto ci permette di offrire un'esperienza di accoglienza totale e all'avanguardia”.
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Gruppo Cap, un nuovo impianto produzione energia rinnovabile al Forum di Assago
(Adnkronos) - Un’infrastruttura utilizzata quotidianamente dalla comunità in grado di produrre energia green: con il nuovo impianto fotovoltaico da 789 kWp installato sulle pensiline del parcheggio del Forum di Assago, Cap Evolution ha sviluppato un modello innovativo di produzione di energia rinnovabile integrato nello spazio urbano, senza consumare ulteriore suolo. Un intervento che riduce il ricorso a fonti fossili e valorizza superfici già esistenti trasformandole in un asset energetico, con benefici ambientali e operativi concreti. L'intervento valorizza un asset strategico per la comunità in vista del 2026, anno in cui il Forum di Assago (Milano ice skating arena) diventerà una delle sedi ufficiali della sfida olimpica invernale. L'impianto di Cap Evolution contribuisce così a presentare la struttura all'appuntamento con i massimi standard di sostenibilità. Realizzato all'interno di un progetto di oltre 6 milioni di euro di investimento che prevede una potenza totale di oltre 4.000 kWp sviluppato da Gruppo Cap, gestore del servizio idrico integrato, nell’ambito di un progetto di cooperazione pubblico-pubblico orientato alla decarbonizzazione. Un esempio che rafforza la strategia di decarbonizzazione del Gruppo e ne evidenzia l’approccio all’innovazione: soluzioni integrate che uniscono energia rinnovabile, modernizzazione delle infrastrutture e gestione responsabile delle risorse. "Questo progetto -spiega Alessandro Reginato, direttore generale di Cap Evolution- dimostra come le infrastrutture urbane, se progettate in modo integrato, possano diventare leve concrete della transizione energetica. Con l’impianto fotovoltaico installato sulle pensiline del parcheggio, Cap Evolution ha valorizzato superfici già impermeabilizzate e pienamente inserite nel tessuto cittadino, trasformandole in un asset energetico a supporto della decarbonizzazione. È un esempio di come innovazione, sostenibilità e modernizzazione delle infrastrutture possano convergere in soluzioni replicabili, in grado di generare benefici ambientali, economici e operativi duraturi per il territorio". Il parco fotovoltaico sorge sulle pensiline del parcheggio C del Forum, adiacente al depuratore di Assago, in una soluzione perfettamente integrata nel tessuto urbano che collega direttamente il luogo di produzione dell’energia al sito di consumo, valorizzando gli spazi già esistenti. L'intervento è stato realizzato su superfici asfaltate già impermeabilizzate, senza ulteriore consumo di suolo. Le nuove pensiline fotovoltaiche del parcheggio sono realizzate con una struttura in acciaio e poggiano su supporti di bilanciamento in cemento armato, progettati per garantire stabilità e sicurezza. Ogni modulo copre due posti auto ed è disponibile in due configurazioni, con lunghezze di 61,40 metri e 93 metri, entrambe con una larghezza di 10,60 metri. La copertura è a falda unica (inclinata in un solo verso), una scelta che favorisce il deflusso dell’acqua piovana e rende più semplice la manutenzione. I supporti, posizionati a un interasse di 8,20 metri, assicurano solidità all’insieme senza richiedere interventi invasivi sulla pavimentazione esistente. Da un punto di vista tecnico, l’impianto ha una potenza complessiva di 789,48 kWp ed è composto da 1.548 moduli fotovoltaici in silicio monocristallino, ciascuno con potenza di picco pari a 510 Wp. Il sistema di conversione dell’energia include tre inverter, due da 225 kW e uno da 300 kW lato Ac, progettati per garantire efficienza e affidabilità nel tempo. L’intervento completato da Cap Evolution nel parcheggio del Forum fa parte del master plan fotovoltaico di Gruppo Cap. All’interno dell’area del depuratore di Assago, uno degli impianti principali del gruppo, che consuma ogni anno tra 9 e 10 GWh di energia elettrica, sono già presenti pannelli fotovoltaici per una potenza complessiva di 832,53 kWp, installati sui tetti degli edifici e su superfici a livello del suolo. Con il completamento delle pensiline e degli altri lavori realizzati nel corso del 2025, la capacità totale raggiunge 1.622 kWp, producendo circa 1,9 GWh di energia autoconsumata dal depuratore e contribuendo a ridurre il ricorso a fonti fossili. L'opera comporta inoltre un risparmio annuo superiore a 370.000 euro e una significativa diminuzione delle emissioni climalteranti associate al funzionamento dell’impianto. Il completamento del parco fotovoltaico all’interno del parcheggio del Forum si inserisce in un quadro più ampio di interventi avviati sul territorio di Assago, che comprendono anche la riqualificazione di aree urbane soggette ad allagamenti attraverso soluzioni ispirate alle 'nature based solutions'. Il progetto si inserisce tra gli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica e della sostenibilità delle infrastrutture esistenti, generando benefici ambientali, economici e sociali duraturi per la comunità locale.
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