Netflix, come chiedere rimborso fino a 500 euro
(Adnkronos) - La decisione del Tribunale di Roma segna un punto di svolta nel rapporto tra le grandi piattaforme digitali e i diritti dei consumatori nel mercato italiano. I giudici capitolini hanno accolto l'azione legale promossa dal Movimento Consumatori, stabilendo l'illegittimità delle clausole contrattuali che hanno permesso a Netflix di ritoccare verso l'alto i canoni mensili dal 2017 fino al gennaio 2024. Secondo la sentenza, tali modifiche unilaterali violerebbero il Codice del Consumo poiché introdotte senza specificare nel contratto i validi motivi richiesti dalla normativa nazionale, rendendo di fatto nulle le variazioni di prezzo imposte negli ultimi sette anni. L'impatto economico del provvedimento è significativo, specialmente per gli utenti di lunga data. Per chi ha mantenuto attivo un abbonamento di tipo Premium con continuità, il rimborso complessivo stimato dai legali si aggira intorno ai 500 euro, cifra che si dimezza a circa 250 euro per i sottoscrittori del piano Standard. La corte ha inoltre stabilito che ogni abbonato coinvolto ha diritto non solo alla restituzione delle somme versate in eccedenza, ma anche a una riduzione del prezzo attuale del servizio e a eventuali risarcimenti supplementari, laddove ne sussistano i presupposti. Gli utenti italiani hanno la possibilità di aderire alla class action compilando questo modulo del Movimento Consumatori. Nonostante il colosso di Los Gatos abbia già annunciato l'intenzione di ricorrere in appello, ribadendo la propria convinzione di aver operato nel pieno rispetto delle leggi e delle prassi italiane, il tribunale ha imposto misure immediate di trasparenza. La sentenza dovrà essere pubblicata in modo visibile sul sito ufficiale di Netflix Italia e sulle principali testate giornalistiche nazionali. Questa operazione mira a informare la vasta platea di utenti, che nel 2025 contava circa 5,4 milioni di abbonati, della nullità delle clausole contestate e delle modalità per ottenere i rimborsi spettanti.
---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Sei automobilisti su dieci sono infastiditi dai fari auto sempre più potenti
(Adnkronos) - L’innovazione tecnologica nel settore automotive migliora sempre piu’ la sicurezza, ma apre anche a nuove criticità. È il caso dei fari di ultima generazione che risultano sempre più potenti e diffusi. Diverse analisi evidenziano un crescente di disturbo per gli automobilisti, soprattutto nella guida notturna. Secondo un’indagine dell’American Automobile Association (AAA), circa il 60% dei conducenti dichiara di essere infastidito dall’abbagliamento causato dai fari dei veicoli incrociati, mentre il 73% ritiene che il fenomeno sia peggiorato negli ultimi dieci anni. Il problema si manifesta in particolare sulle strade extraurbane a due corsie, dove il 75% degli automobilisti segnala difficoltà visive, ma riguarda anche autostrade e contesti urbani. La causa principale è rappresentata dai fari dei veicoli in senso opposto (92% dei casi), a cui si aggiungono i riflessi negli specchietti retrovisori. Il tema assume anche una rilevanza in termini di sicurezza. L’abbagliamento infatti può provocare una temporanea riduzione della visione e affaticamento visivo, soprattutto in condizioni di scarsa illuminazione o tra i guidatori più anziani. Tuttavia, esiste anche un evidente paradosso su queste tematiche: la maggiore potenza luminosa dei fari moderni contribuisce a migliorare l’efficacia dei sistemi avanzati di assistenza alla guida, come la frenata automatica d’emergenza notturna, la cui efficacia è passata dallo 0% nel 2019 al ben 60% nel 2025. Sul fronte delle soluzioni, l’industria sta introducendo tecnologie più evolute come i fari Matrix LED adattivi, che sono in grado di modulare il fascio luminoso per evitare di abbagliare gli altri utenti che procedono nel senso opposto della strada. Tuttavia, la diffusione di questi sistemi è ancora limitata e la normativa, in alcuni mercati, fatica a tenere il passo con l’evoluzione tecnologica.
---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Molinette Torino, asportato cancro al colon in ipnosi su paziente sveglio
(Adnkronos) - E' stato portato a termine con successo un intervento di emicolectomia destra (asportazione chirurgica della parte destra del colon) su un paziente sveglio, integrando tecniche di anestesia loco-regionale e ipnosi clinica, presso la Chirurgia Generale 1 universitaria dell’ospedale Molinette di Torino, diretta da Mario Morino. Il caso, di eccezionale rilevanza clinica, ha permesso di offrire una soluzione chirurgica ad un paziente precedentemente giudicato inoperabile in anestesia generale. A quanto risulta, si tratta del primo caso documentato a livello internazionale di una resezione colica maggiore eseguita con questa specifica tecnica sinergica. Il paziente, un uomo di 76 anni pugliese, era affetto da una neoplasia sanguinante del colon destro, ma presentava un quadro clinico estremamente complesso. Reduce da un recente ricovero prolungato per una massiva embolia polmonare con conseguente grave insufficienza respiratoria, l'uomo era stato ritenuto inoperabile presso altre strutture. Come sottolineato dall’équipe di anestesia dell’ospedale Molinette, la ventilazione artificiale, necessaria per interventi di anestesia generale, avrebbe potuto determinare in questo paziente complicanze respiratorie dall’esito imprevedibile. Per superare le controindicazioni ai protocolli standard, il professor Morino e la dottoressa Valentina Palazzo hanno sviluppato un protocollo "awake" personalizzato. L'intervento è stato eseguito combinando: blocchi della parete addominale, sedazione cosciente mantenendo pertanto il paziente in uno stato di veglia e ipnosi clinica. L’ipnosi si è dimostrata fondamentale per garantire un’elevata tollerabilità della procedura chirurgica, riducendo drasticamente il distress mentale e il fabbisogno di farmaci sedativi da parte del paziente. Questo ha permesso di mantenere una ottimale stabilità neurovegetativa ed una respirazione autonoma per tutta la durata dell'intervento. Il successo dell'operazione è stato reso possibile grazie alla grande esperienza chirurgica del professor Morino, che ha dovuto adattare la tecnica operatoria a un contesto di "paziente sveglio", dove la rapidità d'esecuzione e la delicatezza della manipolazione dei tessuti sono determinanti per il comfort del paziente. Durante tutta la procedura, durata circa 60 minuti, il paziente ha conversato con la dottoressa Valentina Palazzo che con tecniche ipnotiche ha trasportato il paziente fuori dalla sala operatoria nelle sue campagne pugliesi. L’efficacia di questo approccio sinergico è stata confermata da una ripresa post-operatoria definita "eccezionale" dai medici. Non è stato necessario il ricovero in Terapia Intensiva, previsto qualora l’intervento fosse stato condotto in anestesia generale. Il paziente pertanto è rientrato direttamente in reparto di degenza. Nonostante la complessità dell'intervento e la fragilità del soggetto, il paziente ha mostrato una ripresa funzionale immediata. Nelle prime 24 ore è stata documentata la ripresa della deambulazione autonoma e dell’alimentazione orale, in seconda giornata la funzione intestinale è stata completamente ripristinata, il controllo del dolore è sempre stato ottimale. L’eccellente decorso post operatorio ha consentito all'uomo di affrontare il viaggio di rientro in Puglia in totale sicurezza pochi giorni dopo l'intervento. “Si tratta di una nuova frontiera per i pazienti fragili. Questo intervento dimostra come l'eccellenza chirurgica, unita alla medicina personalizzata e all'integrazione di tecniche quali l’ipnosi clinica, possa espandere i confini della chirurgia oncologica. Il modello torinese guidato dal professor Morino si conferma un punto di riferimento nazionale per il trattamento di quella popolazione di pazienti che, pur necessitando di interventi salvavita, presentano rischi proibitivi per i protocolli chirurgici standard”, dichiara Livio Tranchida, direttore generale della Città della Salute e della Scienza di Torino.
---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Kia amplia la gamma PBV, arriva la PV5 Crew Van
(Adnkronos) -
Kia rafforza la propria strategia nel segmento dei veicoli commerciali leggeri con il debutto del nuovo PV5 Crew Van, modello versatile progettato per rispondere alle esigenze di mobilità mista, tra trasporto merci e passeggeri. Il nuovo veicolo, basato sulla piattaforma elettrica E-GMP.S, introduce un sistema innovativo che consente di passare in pochi secondi dalla configurazione a due posti, dedicata al carico, a quella a cinque posti per il trasporto persone. Dal punto di vista tecnico, il veicolo offre un vano di carico variabile tra 2,4 e 3,7 metri cubi e una lunghezza utile che passa da 1.278 a 1.965 millimetri a seconda della configurazione. Il carico utile massimo raggiunge i 625 chilogrammi, mentre la batteria da 51,5 kWh garantisce un’autonomia fino a 283 chilometri nel ciclo WLTP. Tra le dotazioni, spiccano il sistema di fissaggio a binario per il carico, il pavimento antiscivolo e le prese Vehicle-to-Load (V2L), tutti elementi fondamentali che ampliano le possibilità di utilizzo in ambito professionale. “Molti operatori richiedono veicoli in grado di servire sia il personale che il trasporto merci all’interno dello stesso ciclo di lavoro. PV5 Crew Van risponde direttamente a questa esigenza grazie a un sistema configurabile che consente transizioni rapide senza compromettere l’efficienza operativa”, ha dichiarato Erhan Eren, Direttore PBV di Kia Europe.
---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Lotus alla Milano Design Week 2026 con “IN PROGRESS”
(Adnkronos) -
Lotus torna protagonista alla Milano Design Week 2026 con “IN PROGRESS”, una mostra immersiva che sarà ospitata dal 22 al 26 aprile presso Haus of Automotive. Un progetto che ridefinisce il concetto stesso di performance: non più traguardo statico, ma processo in continua evoluzione, dove design, ingegneria e innovazione si alimentano reciprocamente. Elemento distintivo dell’edizione 2026 è la collaborazione con Larusmiani, maison italiana del lusso e founding partner di FuoriConcorso. In questo contesto debutta la Theory 1 nella colorazione bespoke “Au”, concept che unisce heritage e visione futura: un omaggio alle 79 vittorie di Lotus in Formula 1 e alla reinterpretazione contemporanea dell’oro nella cultura milanese del lusso e dell’automotive. Accanto all’avveniristica Theory 1, la mostra celebra anche l’eredità del marchio con modelli iconici come la Type 72.
Durante l’intera manifestazione, Lotus arricchirà l’installazione con una collaborazione con Carpano, storico marchio del vermouth italiano
---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Toyota domina il trimestre: leadership nel mercato ibrido
(Adnkronos) - Il primo trimestre del 2026 si chiude con numeri solidi per Toyota, che conferma la propria posizione di riferimento nel mercato italiano. Il marchio giapponese si impone ancora una volta come primo tra gli importatori, rafforzando la propria presenza soprattutto nel segmento delle ibride. Nel solo mese di marzo, Toyota ha registrato circa 12.000 immatricolazioni, raggiungendo una quota del 6,5%. Un risultato che contribuisce a portare il totale dei primi tre mesi a 33.320 unità, con una quota complessiva del 6,8%. In un mercato che nello stesso periodo ha mostrato una crescita del 7,6%, questi dati confermano la solidità della strategia del brand. A fare la differenza è la proposta multi-tecnologica, con un ruolo centrale della gamma full hybrid Toyota, sempre più apprezzata da un pubblico trasversale. Nel mercato delle ibride, Toyota mantiene una leadership netta, con una quota vicina al 40% sia nel mese di marzo sia nel trimestre. Un dominio costruito su una gamma consolidata e su modelli che continuano a incontrare le esigenze della mobilità quotidiana. In particolare, Aygo X, Yaris Cross e Yaris occupano stabilmente i primi tre posti del segmento. Tra questi, spicca la crescita di Aygo X, che nei primi mesi dell’anno ha raggiunto circa 9.700 unità, diventando il modello più venduto del marchio. Una city car che interpreta in modo concreto le esigenze urbane, puntando su accessibilità e contenimento dei costi. Il successo commerciale si riflette anche a livello territoriale: Toyota si conferma primo brand in 19 città italiane, tra cui Roma, Milano, Bologna e Padova. Un dato che evidenzia una diffusione capillare e una forte penetrazione nei principali centri urbani. Nel segmento premium, il marchio Lexus continua a consolidare la propria presenza. A marzo ha totalizzato 639 immatricolazioni, con una quota dell’1,9%, mantenendo una posizione stabile rispetto allo scorso anno. Tra i modelli più rilevanti si distingue il SUV compatto LBX, che si posiziona tra i più apprezzati della categoria.
---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Mercedes EQS introduce lo steer-by-wire
(Adnkronos) - Con la nuova Mercedes EQS, la Casa tedesca introduce lo steer-by-wire, una tecnologia destinata a ridefinire il rapporto tra guidatore e vettura. Non si tratta di un semplice aggiornamento, ma di un cambiamento profondo: il volante non è più collegato meccanicamente alle ruote anteriori, lasciando spazio a un sistema completamente elettronico. Questa soluzione consente una gestione dello sterzo più precisa, fluida e adattiva. In città, le manovre risultano più semplici grazie alla riduzione dello sforzo al volante, mentre nei parcheggi non è più necessario incrociare le mani. Il sistema presente sulla nuova Mercedes EQS interpreta i movimenti del conducente e li traduce in modo immediato, rendendo la guida più naturale. Uno dei vantaggi più evidenti riguarda il comfort. Le vibrazioni provenienti dall’asfalto non vengono più trasmesse al volante, migliorando la qualità della guida soprattutto nei lunghi viaggi. Il feedback resta comunque coerente, perché viene generato digitalmente attraverso modelli che simulano il contatto tra pneumatici e strada. La Mercedes EQS riesce così a combinare agilità e stabilità. Il rapporto di sterzo varia automaticamente in base alla velocità e alle condizioni di guida, lavorando insieme allo sterzo dell’asse posteriore. Alle alte velocità, le ruote posteriori si muovono nella stessa direzione di quelle anteriori, aumentando stabilità e sicurezza. Anche l’abitacolo beneficia di questa evoluzione. Il volante, più compatto e dalla forma appiattita, migliora l’accesso a bordo e aumenta la visibilità del display del conducente. Ne deriva una sensazione di spazio più ampia e un ambiente più moderno. Sul piano della sicurezza, il sistema adotta un’architettura ridondante con sensori e centraline indipendenti. In caso di guasto, il controllo del veicolo resta garantito grazie allo sterzo posteriore e agli interventi elettronici. La tecnologia ha già superato oltre un milione di chilometri di test. Lo steer-by-wire sarà disponibile su tutte le future e nuove EQS, affiancato dallo sterzo tradizionale per chi preferisce un’impostazione più classica.
---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
BMW iX3 40: l’elettrica d’accesso che alza il livello
(Adnkronos) - La nuova BMW iX3 40 amplia la gamma del SUV elettrico della Casa bavarese introducendo una versione di accesso che non rinuncia a contenuti tecnici e autonomia. A poche settimane dal debutto del modello, questa variante si inserisce nella strategia Neue Klasse, portando con sé un’evoluzione concreta sul fronte dell’efficienza e della gestione energetica. Sotto la carrozzeria della BMW iX3 40 prende forma la piattaforma con tecnologia eDrive Gen6, progettata attorno a un’architettura a 800V. Il sistema prevede un motore sincrono elettrico montato sull’asse posteriore, capace di sviluppare 235 kW (320 CV) e 500 Nm di coppia. Le prestazioni restano in linea con le aspettative del segmento: lo scatto da 0 a 100 km/h avviene in 5,9 secondi, mentre la velocità massima è limitata a 200 km/h. A fare la differenza è soprattutto il lavoro sull’efficienza. Il consumo medio dichiarato si attesta su 14,6 kWh/100 km, mentre l’autonomia raggiunge i 635 km nel ciclo WLTP, un valore che posiziona la BMW iX3 40 tra le proposte più competitive della categoria. Il cuore del sistema è la batteria ad alta tensione da 82,6 kWh, che introduce celle cilindriche agli ioni di litio con densità energetica superiore rispetto alla generazione precedente. L’adozione della struttura cell-to-pack e l’integrazione della batteria come elemento strutturale del veicolo consentono di ridurre peso e complessità costruttiva, migliorando al tempo stesso rigidità e sicurezza. Sul fronte della ricarica, la piattaforma a 800V permette prestazioni di alto livello. La potenza massima in corrente continua arriva a 300 kW: in condizioni ideali, bastano 10 minuti per recuperare fino a 300 km di autonomia. Il passaggio dal 10 all’80% avviene in circa 21 minuti. In corrente alternata, la ricarica di serie è a 11 kW, con possibilità di arrivare a 22 kW in opzione, riducendo i tempi complessivi a poco più di quattro ore. Non manca la ricarica bidirezionale, che consente alla vettura di funzionare come sistema di accumulo energetico domestico o come fonte di alimentazione esterna, ampliando l’utilizzo oltre il semplice spostamento.
---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
La nuova CUPRA Raval debutterà il 9 aprile
(Adnkronos) - Il conto alla rovescia è partito. La nuova CUPRA Raval sarà svelata ufficialmente il 9 aprile, segnando un passaggio importante nella strategia del marchio spagnolo, sempre più orientato verso una mobilità elettrica dal forte contenuto emozionale. Non si tratta di una semplice citycar elettrica, ma di un progetto che punta a ridefinire il ruolo delle compatte urbane, introducendo un mix di design distintivo, tecnologia e carattere dinamico. Un’impostazione coerente con l’identità di CUPRA, che anche nel segmento delle elettriche più accessibili cerca di mantenere un’impronta sportiva. Negli ultimi mesi, alcuni prototipi camuffati della CUPRA Raval sono stati avvistati su strada, lasciando intravedere un’impostazione orientata al piacere di guida. Le prime indicazioni parlano di una vettura agile, reattiva e con un comportamento dinamico sopra la media della categoria. Il nuovo modello rappresenta una delle mosse chiave nella strategia di elettrificazione del brand. L’obiettivo è intercettare una nuova generazione di automobilisti, sempre più attenta alla sostenibilità ma non disposta a rinunciare a design e coinvolgimento alla guida. Dal punto di vista stilistico, la CUPRA Raval dovrebbe portare su strada un linguaggio più audace rispetto alle tradizionali citycar, con proporzioni compatte ma una forte presenza visiva. Un equilibrio non semplice, ma fondamentale per distinguersi in un segmento sempre più competitivo. L’anteprima mondiale è fissata per il 9 aprile alle 9:30, momento in cui verranno svelati tutti i dettagli tecnici e le caratteristiche definitive del modello. L’impressione è che CUPRA voglia andare oltre il concetto classico di utilitaria elettrica, proponendo un’auto capace di unire mobilità urbana e piacere di guida. Una sfida interessante, soprattutto in un contesto in cui molte vetture della stessa categoria puntano più sull’efficienza che sul coinvolgimento.
---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Renault Espace e Rafale 2026: più tecnologia e comfort
(Adnkronos) -
Renault continua a spingere sull’alto di gamma e aggiorna due modelli chiave della propria strategia europea: Espace e Rafale. Le novità introdotte per il 2026 puntano a migliorare l’esperienza a bordo, con un focus particolare su connettività, comfort e assistenza alla guida. È un’evoluzione coerente con il percorso intrapreso da Renault, che negli ultimi anni ha progressivamente spostato il proprio baricentro verso versioni più ricche e tecnologicamente avanzate. I numeri confermano questa direzione: la maggior parte delle vendite si concentra sugli allestimenti di fascia alta, segno di un mercato sempre più orientato verso contenuti e dotazioni. Le nuove dotazioni sono già disponibili all’ordine anche in Italia, segnando un ulteriore passo nel consolidamento del posizionamento premium della gamma. Tra le principali novità introdotte su Renault Espace e Rafale c’è il debutto del caricatore wireless di nuova generazione, pensato per migliorare velocità e stabilità della ricarica degli smartphone compatibili. La connettività fa un salto in avanti con un sistema integrato che consente di utilizzare applicazioni e servizi digitali senza passare dallo smartphone. Una soluzione che semplifica l’esperienza a bordo e rende l’auto più autonoma dal punto di vista tecnologico. Viene introdotto un sistema avanzato di monitoraggio del conducente, in grado di rilevare segnali di stanchezza e intervenire in modo automatico per aumentare la sicurezza. Una tecnologia che conferma l’attenzione crescente verso la prevenzione degli incidenti. Sul piano dinamico, debutta una nuova modalità di guida che gestisce automaticamente il passaggio tra le diverse impostazioni, adattandosi allo stile del conducente e alle condizioni di marcia. Un approccio pensato per migliorare l’equilibrio tra prestazioni ed efficienza senza richiedere interventi manuali. Dal punto di vista tecnico, entrambi i modelli continuano a puntare sulla motorizzazione full hybrid da 200 CV, che garantisce un buon compromesso tra consumi e prestazioni. Rafale, inoltre, mantiene una versione più performante con trazione integrale elettrificata, pensata per chi cerca maggiore dinamismo.
---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)










