Instagram e Facebook, Meta allenta la sorveglianza su Trump
(Adnkronos) - Meta ha comunicato che l'ex presidente Donald Trump non sarà più soggetto a controlli rigidi per violazioni delle regole sui contenuti sui suoi account Facebook e Instagram. In precedenza, anche una piccola infrazione poteva comportare la sospensione totale dell'account di Trump, una penalità che non sarebbe stata applicata ad altri utenti per infrazioni simili. Ora, con la convention nazionale repubblicana imminente, Trump sarà trattato come qualsiasi altro utente. "Nel valutare la nostra responsabilità nel permettere la libera espressione politica, riteniamo che il popolo americano debba poter ascoltare i candidati alla Presidenza su una base equa," ha dichiarato Nick Clegg, presidente degli affari globali di Meta, in un post sul blog aziendale. Ha aggiunto che le precedenti restrizioni agli account di Trump "erano una risposta a circostanze estreme e straordinarie e non sono più necessarie". Nessun politico ha messo alla prova come Trump. L'azienda lo aveva sospeso in modo clamoroso, insieme ad altre piattaforme, dopo il 6 gennaio 2021. All'inizio del 2023, Trump era stato autorizzato a rientrare su Facebook e Instagram, ma con una stretta sorveglianza: Meta aveva dichiarato che "ulteriori violazioni dei contenuti" avrebbero potuto portare a una sospensione dell'account fino a due anni. Dal 30 giugno, Trump ha ripreso a pubblicare regolarmente su Facebook, condividendo video dei suoi comizi e attacchi al presidente Joe Biden. Attualmente, Trump ha 34 milioni di follower su Facebook contro gli 11 milioni di Biden. Su Instagram, Trump conta quasi 25 milioni di follower contro i 17,1 milioni di Biden. Questo cambio di politica da parte di Meta riflette un equilibrio tra la moderazione dei contenuti e il diritto alla libera espressione, soprattutto in vista delle elezioni presidenziali. La decisione di trattare Trump come qualsiasi altro utente è vista come un passo verso la normalizzazione delle sue interazioni sui social media, garantendo al contempo che tutti i candidati possano comunicare direttamente con gli elettori senza restrizioni eccessive. Meta continuerà a monitorare attentamente i contenuti pubblicati da Trump, come fa con tutti gli utenti, per assicurarsi che rispettino le linee guida della comunità. Tuttavia, il trattamento equo è inteso a garantire che il dibattito politico rimanga aperto e accessibile, offrendo al pubblico una visione completa delle opinioni e delle dichiarazioni dei candidati. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Conferenza Italia-Africa sullo spazio - Roma 15, 16 luglio
(Adnkronos) - La conferenza si aprirà nella sede del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) la mattina di lunedì 15 luglio. I lavori proseguiranno poi nel pomeriggio nel pomeriggio e nel giorno successivo nella sede dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI). L'apertura dei lavori sarà affidata al ministro degli Esteri Antonio Tajani, presso il palazzo della Farnesina a Roma. Il presidente dell'ASI, Teodoro Valente, illustrerà le relazioni diplomatiche tra il nostro Paese e numerosi stati africani per ribadire il ruolo centrale dello spazio come fattore comune di crescita economica e tecnologica e di collaborazione paritaria. La cooperazione spaziale tra la due sponde del Mediterraneo è anche elemento centrale del Piano Mattei per l'Africa, che è pienamente inserito nell'ambito degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
L'Italia ha sottoscritto accordi bilaterali con 4 Paesi africani e intrattiene relazioni con oltre 20 stati del continente. Un esempio particolare è rappresentato dai 60 anni di cooperazione con il Kenya, grazie anche alla presenza della base dell'ASI a Malindi. La conferenza vuole essere un momento di un ulteriore sviluppo delle relazioni, mettendo in campo opportunità per le imprese e per le parti coinvolte. Nelle sessioni previste nella sede dell'ASI, le delegazioni incontreranno anche i rappresentanti di diverse grandi industrie e Pmi. Pilastri degli colloqui saranno le attività in fase di implementazione: in particolare le iniziative di trasferimento di competenze, nel quadro di accordi bilaterali già esistenti con alcuni Paesi africani, e i programmi di formazione erogati dalla Scuola Internazionale di formazione in discipline spaziali, sorta nel Centro spaziale Luigi Broglio dell'ASI a Malindi in Kenya a vantaggio di tutto il continente africano. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Vacanze in montagna, ecco per chi sono controindicate
(Adnkronos) - Vacanza in montagna benefica per la salute fisica e mentale, ma non sempre e non per tutti. "Ci sono situazioni e persone per le quali è sconsigliabile, principalmente a causa di condizioni fisiche, limiti di età e specifici problemi di salute", spiega all'Adnkronos Salute Vittore Verratti, medico, docente di Scienze dell'esercizio fisico e dello sport, Università degli Studi 'G. D'Annunzio' Chieti-Pescara e componente del Consiglio direttivo della Società italiana di medicina di montagna (Simem). Chi soffre "di patologie cardiache, come malattie coronariche o insufficienza cardiaca, potrebbero trovare difficile affrontare l'altitudine e l'attività fisica intensa che spesso accompagnano le escursioni in montagna. Allo stesso modo, le persone con problemi respiratori, come l'asma o la broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco), potrebbero sperimentare un aggravamento dei sintomi a causa della minore concentrazione di ossigeno in alta quota. I bambini molto piccoli e le persone anziane possono avere difficoltà a gestire le sfide fisiche e ambientali delle escursioni in montagna. I bambini potrebbero non avere la resistenza necessaria, mentre gli anziani potrebbero essere più suscettibili a infortuni o a problemi legati alla pressione sanguigna e alla respirazione in alta quota", sottolinea Verratti. Anche le persone che "non sono in buone condizioni fisiche o che non hanno un'adeguata preparazione atletica potrebbero trovare le escursioni in montagna estremamente faticose e rischiose. La mancanza di allenamento può aumentare il rischio di infortuni e ridurre la capacità di gestire situazioni impreviste. Le persone che soffrono di disturbi d'ansia o di fobie specifiche, come la paura delle altezze (acrofobia), possono trovare l'ambiente montano particolarmente stressante e angosciante. Questo può portare a episodi di panico o a difficoltà nel godersi la vacanza". Le donne in gravidanza, specialmente negli ultimi mesi, raccomanda Verratti, "dovrebbero evitare le escursioni in alta quota a causa del rischio di complicazioni. L'altitudine può influenzare negativamente sia la madre che il feto, aumentando il rischio di ipossia (carenza di ossigeno)". Le persone "con problemi di equilibrio o di mobilità, dovuti a condizioni come la sclerosi multipla, il Parkinson o altre patologie neurologiche, possono trovare pericoloso affrontare terreni irregolari e sentieri montani. A chiunque si trovi in una di queste categorie o abbia dubbi sulla propria idoneità a una vacanza in montagna, è consigliabile consultare un medico prima di partire. Inoltre, scegliere percorsi meno impegnativi, rimanere a quote più basse e programmare pause frequenti può aiutare a ridurre i rischi". In conclusione, "sebbene la montagna offra un ambiente meraviglioso e benefico per molti, è importante valutare attentamente le proprie condizioni fisiche e mentali prima di intraprendere una vacanza in quota", conclude Verratti. ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Nuovo nomenclatore tariffario, torna il dialogo tra Uap e ministero Salute
(Adnkronos) - Riparte il dialogo, con un clima più sereno, tra il ministero della Salute e l'Uap, l'Unione nazionale ambulatori, poliambulatori, enti e ospedalità privata, sul tema del nuovo nomenclatore tariffario per la specialistica ambulatoriale e protesica che entrerà in vigore dal primo gennaio 2025 dopo le proroghe. Oggi si è tenuto al ministero della Salute un tavolo di confronto tra le due parti. Alla riunione hanno partecipato i rappresentanti del ministero, il direttore generale della Programmazione Americo Cicchetti; per l’Agenas, Antonietta Guerrieri, per l’Uap la presidente Mariastella Giorlandino, il professor Maurizio Simmaco dell’ospedale Sant’Andrea, Valter Rufini di FederAnisap e Elisa Interlandi di Anmed. "Oggi ha prevalso il buon senso – ha sottolineato Giorlandino – che ha consentito di comprendere che l’unica soluzione per la sanità italiana è garantire l’efficienza e la qualità dei servizi sanitari erogati a tutela della salute degli italiani, in quanto unica possibilità per garantire una reale medicina di precisione". L’Uap "ringrazia il ministro della Salute, Orazio Schillaci, per l’attenzione dimostrata per la tutela della qualità dei servizi, dell’appropriatezza dei costi e della salute dei cittadini italiani". "Da oggi – continua Giorlandino – sono sicura che nascerà una collaborazione con il ministero della Salute, che aprirà alla programmazione di progetti innovativi di qualità volti a salvare la vita di persone in difficoltà che soffrono di varie patologie". L’Uap ha partecipato in rappresentanza di tutte le associazioni di categoria degli ambulatori e poliambulatori privati autorizzati e privati accreditati, che rappresentano 95mila strutture sanitarie private capillarmente distribuite su tutto il territorio nazionale, che occupano oltre 350.000 dipendenti, "tutte coese e compatte nel rappresentare unitariamente l’intera categoria a livello nazionale per sostenere unitariamente la necessità di erogare servizi sanitari di qualità a tutela della salute dei cittadini", conclude la nota Uap. ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Vacanze, Bravo: "I 10 segreti per pianificare viaggi estivi alla portata di tutti"
(Adnkronos) - Un momento di relax e divertimento, che tuttavia rischia di mettere a dura prova il bilancio familiare, soprattutto dopo il recente rincaro dei prezzi. Così per aiutare le famiglie a godersi le ferie senza rischiare di indebitarsi, Bravo – fintech che opera nell’ambito della gestione e liquidazione dei debiti privati – ha stilato un decalogo con consigli pratici per risparmiare in vacanza. “Le vacanze - dichiara Daniel Martinez, co-country manager di Bravo in Italia - sono un’occasione per staccare dalla routine e concedersi un momento di relax. A volte però, per salvaguardare il proprio futuro e fare attenzione ai costi, è meglio ridurre il tempo dedicato alle ferie così da non rischiare di spendere oltre le proprie possibilità e, di conseguenza, incorrere in difficoltà economiche in seguito. Inoltre, è sempre bene evitare di chiedere prestiti per andare in vacanza Bravo si impegna a promuovere l'educazione finanziaria e a sostenere le persone nella gestione del proprio budget, supportandole in caso di sovraindebitamento. Ci impegniamo nel condividere l'importanza di fare attenzione al proprio budget, anche in periodi come le vacanze estive, in cui è fondamentale riposarsi ma senza mettere a rischio la propria stabilità finanziaria". Dalla flessibilità nella partenza all’attenzione per le spese più superflue, sono 10 i consigli di Bravo per viaggiare in modo intelligente. 1) Pianificazione anticipata: iniziare a pianificare le vacanze con largo anticipo consente di intercettare offerte vantaggiose, confrontare i prezzi e trovare le migliori opzioni senza dover prendere decisioni affrettate. È essenziale valutare se organizzare una vacanza sia finanziariamente sostenibile e, in caso contrario, evitare l'uso di carte di credito o altre formule di pagamento che potrebbero portare a indebitamento. Il risparmio infatti inizia proprio dalla pianificazione: in alternativa a un lungo viaggio, si possono preferire delle escursioni fuori porta in giornata o nei weekend. 2) Stabilire un budget: prima di iniziare a cercare destinazioni e alloggi, è fondamentale stabilire un budget realistico che comprenda tutti i costi previsti. Questo budget dovrebbe coprire le spese principali come alloggio, trasporti, pasti, attività e spese extra, ma anche considerare eventuali imprevisti. Una pianificazione accurata del budget permette di avere un quadro chiaro delle finanze, aiutando a evitare sorprese sgradevoli e a mantenere il controllo delle spese. Inoltre, suddividere il budget per categorie può rendere più semplice monitorare dove si sta spendendo di più e dove è possibile eventualmente risparmiare. È importante tenere conto anche delle piccole spese quotidiane, come snack, souvenir e mance, che spesso vengono trascurate ma possono sommarsi rapidamente. 3) Applicare il metodo 50 - 30 - 20: è consigliabile mettere da parte dei soldi nel corso dell’anno destinati esclusivamente alle vacanze, evitando così di doversi indebitare. Applicare il metodo del 50 - 30 - 20 può essere utile: il 50% del reddito per le spese necessarie, il 30% per i desideri e il 20% per risparmi e investimenti. È importante capire quanto si riesce a risparmiare mensilmente in modo sostenibile. In assenza di risparmi, è più opportuno considerare vacanze più modeste in termini di alloggio, spostamenti e tempistiche. 4) Flessibilità nelle date di viaggio: essere flessibili sulle date di viaggio può aiutare a risparmiare significativamente. Evitare i periodi di alta stagione, quando i prezzi sono generalmente più elevati, può fare la differenza. Alcune compagnie aeree offrono opzioni di ricerca flessibili per trovare i voli più economici: viaggiare la mattina presto può essere meno costoso, così come optare per un volo con tempi di percorrenza maggiori per giungere a destinazione. Prenotando, ad esempio, un volo di sola andata Roma - Catania in questo periodo, si può scegliere l’opzione che con soli 20 minuti in più all’arrivo costa quasi la metà. 5) Destinazioni meno turistiche e alloggi alternativi: considerare destinazioni meno turistiche può risultare più economico rispetto alle mete più ambite. Ad esempio, invece di optare per spiagge famose e affollate, si potrebbe optare per le meno conosciute ma altrettanto affascinanti. Inoltre, può essere utile valutare opzioni di alloggio alternative come case vacanze, generalmente più convenienti rispetto agli hotel tradizionali. Il noleggio di un camper permette non solo di risparmiare sui costi di alloggio, ma anche di avere maggiore flessibilità negli spostamenti, rendendo l'esperienza di viaggio più conveniente. 6) Pagamento dilazionato: se si sceglie di prenotare attraverso agenzie di viaggio o piattaforme online, il consiglio è quello di verificare se offrono opzioni di pagamento dilazionato senza interessi, soluzione che può aiutare a distribuire i costi nel tempo. Tuttavia, è importante non accumulare più forme di pagamento dilazionato, per evitare di incorrere in situazioni di sovraindebitamento. 7) Attenzione all’uso di carte di credito e revolving: utilizzare carte di credito e revolving rende difficile monitorare le entrate e le uscite, aumentando il rischio di scoperti. È consigliabile controllare periodicamente il bilancio della carta imponendosi un tetto massimo di spese, così da non rischiare che il conto della carta scenda vertiginosamente e mantenere il saldo sempre in positivo. Anche questa è una buona pratica che aiuterà a non dover gestire dei debiti ingenti. 8) Evitare le spese superflue: ridurre gli acquisti impulsivi o costose attività turistiche è fondamentale quando si è in viaggio. Per questo, conviene stabilire un budget anche per attività secondarie, come i souvenir, ad esempio destinando una somma massima in base alle proprie possibilità. 9) Assicurazione viaggio: investire in un'assicurazione viaggio adeguata, anche se può sembrare un costo aggiuntivo, può proteggere da spese impreviste come cancellazioni o emergenze di varia natura. Un'assicurazione viaggio completa copre una vasta gamma di imprevisti che possono insorgere durante una vacanza. Ad esempio, in caso di cancellazione del volo per cause meteorologiche o problemi della compagnia aerea, l'assicurazione può rimborsare i costi del biglietto e delle eventuali prenotazioni non rimborsabili come hotel e noleggio auto. Inoltre, l'assicurazione viaggio offre una copertura sanitaria che è fondamentale quando si viaggia all'estero. In caso di malattia o infortunio, le spese mediche possono essere molto elevate, specialmente in paesi come gli Stati Uniti dove il costo delle cure è notoriamente alto e un’assicurazione base a partire da 60 euro può impedire di spenderne migliaia. L'assicurazione può anche includere la copertura per la perdita o il furto di bagagli e effetti personali, garantendo il rimborso per gli oggetti smarriti e fornendo assistenza per il recupero di documenti importanti come il passaporto. 10) Creare un fondo di emergenza: mettere da parte una somma di denaro per far fronte a eventuali imprevisti durante il viaggio è essenziale. Per questo, quando si pianifica il budget da destinare a una vacanza bisogna sempre considerare anche una cifra 'cuscinetto' che ci permetta di partire con la mente serena. E’ meglio ridurre la portata della vacanza, optando per attività vicine o meno costose, piuttosto che mettersi in viaggio avendo con sé solo le finanze strettamente necessarie per arrivare a fine vacanza. Una situazione finanziaria precaria, ricorda Bravo, può infatti portare a stress al ritorno dalle vacanze, compromettendo il benessere complessivo e rendendo più difficile godere appieno degli svaghi nel tempo libero. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Vino, a scuola di dendrochirurgia in vigna per combattere il mal dell’esca con Simonit&Sirch
(Adnkronos) - I Vine master pruners Simonit&Sirch hanno messo a punto da anni una tecnica innovativa per combattere il mal dell’esca, la dendrochirurgia, una vera e propria operazione chirurgica sulle piante della vite grazie alla quale la carie bianca che colonizza la struttura legnosa delle piante e ne causa l’infezione viene eliminata con una specifica attrezzatura, mantenendo intatta la qualità delle uve. I risultati che il team Simonit&Sirch ha raggiunto in 14 anni di lavori e sperimentazioni sono sorprendenti e di grande importanza sia per la qualità dei vini che per il risparmio economico da parte dell'azienda: il 90% delle piante trattate è tornato infatti pienamente produttivo. La dendrochirurgia è, al momento, l’unica tecnica valida per fermare il mal dell’esca ed evitare l’estirpo. Per chi volesse apprendere le basi di questa tecnica, viene organizzato dal 22 al 25 luglio, nel Campus Mario Schiopetto di Capriva del Friuli, un corso residenziale guidato dai tecnici Simonit&Sirch. Rivolto a tutti, il corso è un’occasione unica per apprendere questa tecnica in grado di prolungare la vita produttiva delle vigne. Il numero massimo di partecipanti è di 10 persone. Il corso si articolerà in 3 giornate di formazione per un totale di 3 lezioni pratiche e 1 teorica. Sede del corso sarà l’Accademia Vine Lodge di Capriva del Friuli, dove i corsisti alloggeranno e si terrà la parte teorica, mentre le lezioni pratiche si svolgeranno nei vigneti limitrofi del Campus Mario Schiopetto. La quota di partecipazione è di 1.480 euro a persona e comprende, oltre al corso, 3 pernottamenti con prima colazione, aperitivo di benvenuto, 1 light lunch, 2 cene, 2 degustazioni, e brindisi finale all’Accademia Vine Lodge, 3 merende e 2 light lunch in vigna, il noleggio del vestiario e dell’attrezzatura, l’assicurazione e una visita al Campus Mario Schiopetto (dove il Metodo Simonit&Sirch ha preso embrionalmente forma più di 30 anni fa), alle cantine dell’azienda. Al termine, i partecipanti riceveranno un attestato di partecipazione al corso e la T-shirt Pruninguy/Pruningirl. I tecnici Simonit&Sirch hanno sottoposto alla dendrochirurgia più di 15.000 piante di 12 varietà (Sauvignon blanc, Chardonnay, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Sauvignon, Pinot Nero, Riesling, Malvasia Istriana, Sangiovese, Gruener Veltiner, Carmenere, Malbec), in vigneti di 12 regioni italiane e straniere: Collio, Franciacorta, Montalcino, Champagne, Borgogna, Bordeaux, Mendoza, Kamptal, Steiermark, Pfalz, Istria e Maipo in Cile. Analizzando i dati raccolti - e validati anche dall’Università e dall’Inra Institut National de la Recherche Agronomique di Bordeaux - si evince che la dendrochirurgia rallenta la progressione di sintomi di mortalità delle piante infette e che la qualità delle uve è comparabile con quella di piante sane. Non è lo stesso per le piante infette non operate. In 14 anni di lavori e sperimentazioni, il 90% delle piante trattate è tornato pienamente produttivo. ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Turismo, Vangstein (Havila Voyages): "Interesse crescente per l'unico brand con navi eco-friendly"
(Adnkronos) - "Havila Voyages porta, per la prima volta da decenni, navi da crociera di nuova costruzione lungo la Coastal Route, la rotta dei fiordi norvegesi. Navi più moderne con cabine e aree comuni più spaziose e un format gastronomico unico. Sono navi ecologiche, in grado di ridurre le emissioni di CO2 di almeno il 35% rispetto ai valori di riferimento del 2017, e le emissioni Nox e Sox addirittura del 90%. Per noi il 2024 è il vero anno zero, dopo un avvio molto sfidante". A parlare del nuovo brand entrato nel mercato crocieristico navigando in modo eco-friendly in uno degli itinerari più amati da turisti è Lasse A. Vangstein, Chief Communications & Marketing Officer di Havila Voyages. L'idea di Havila Group di lanciare il nuovo brand di trasporto turistico Havila Voyages arriva con l'apertura alla concorrenza della storica rotta. "E' stato il nostro fondatore e principale azionista, Per Sævik, a decidere di entrare nella Coastal Route controllata dallo Stato, convinto che fosse giunto il momento - racconta - di aprirsi alla concorrenza in una rotta monopolizzata da un'unica compagnia nell'ultimo periodo di concessione con 11 navi. Un forte sostenitore del grande potenziale del settore turistico e allo stesso tempo con l'obiettivo e la missione di creare valore nel lungo periodo e occupazione per la costa della Norvegia". Così Havila Voyages ha cominciato a navigare lungo la costa norvegese e lo ha fatto in un momento particolare per tutto il settore a livello internazionale, nel dicembre 2021. "Lo start-up per noi è stato davvero sfidante - ammette - e non solo a causa della pandemia. Due delle nostre navi dovevano essere costruite in un cantiere spagnolo, che però andò in bancarotta dopo che gli scafi delle nostre barche erano stati già fatti. Ciò ha comportato che abbiamo dovuto spostare la costruzione in Turchia, allo Tersan Shipyard, dove avevamo il contratto per la fabbricazione delle altre due nostre navi. Inoltre, anche l'attacco all'Ucraina e la guerra hanno avuto conseguenze per noi, perché la nostra compagnia di finanziamento originaria aveva legami con la Russia e quindi è stata sanzionata. Ci siamo fatti carico di questo ma naturalmente ha ritardato ulteriormente il rilascio delle nostre navi. In più, a complicare il processo di costruzione c'è stato pure il terremoto che ha colpito la Turchia". "Finalmente, ad agosto 2023 abbiamo avuto tutte e quattro le nostre navi operative ed è per questo che per noi il 2024 è un po' l'anno 'zero', il nostro primo anno in piena operatività. Ora cominciamo a vedere un interesse crescente nel nostro brand e nel nostro prodotto e guardiamo con fiducia al futuro", prosegue Vangstein. Un ottimismo confermato dai dati in crescita del brand: "Sul fronte dei mercati target, storicamente, la Germania è stato sempre quello più importante per il turismo lungo la costa norvegese. Ma quest'anno osserviamo una predominanza di turisti dagli Stati Uniti sia come numero di prenotazioni sia come valore. E l'Italia è uno dei mercati su cui stiamo lavorando, anche tramite agenzie e tour operator e con la presenza alle fiere di settore", sottolinea. Il punto di forza e l'unicità delle navi Havila sta nella tecnologia ecologicamente avanzata: "Ad oggi le nostre navi - spiega - sono alimentate come 'Plug-in hybrids', usando gas naturale liquido (Lng) combinato con l'energia elettrica, grazie a grandi pacchi di batterie che consentono un'autonomia di quattro ore di navigazione emission-free, e possono essere ricaricate in porto usando energia idroelettrica pulita e norvegese. Abbiamo le uniche navi sulla Coastal Route che possono ricaricare le batterie in porto - assicura - e siamo l'unico operatore crocieristico al mondo che può permettersi di visitare il sito di Geirangerfjorden, patrimonio Unesco dell'Umanità, senza inquinare. Un sistema che ci fa essere precursori rispetto alle nuove regole sulle emissioni che entreranno in vigore nel 2026. Infatti, potremmo essere già oggi completamente 'climate neutral' utilizzando il biogas liquido (Lbg) invece di quello naturale (Lng), ma è una questione di disponibilità e prezzo nel mercato. Per questo, vogliamo che le autorità norvegesi diano priorità allo sviluppo di questo settore, a renderlo possibile". "Anche il design delle navi - spiega - è stato pensato per ridurre attrito e massimizzare l'efficienza energetica. Monitoriamo costantemente i livelli di alimentazione e siamo molto impegnati nel ridurre il consumo di gas. Non solo: usiamo l'eccesso di calore a bordo per riscaldare ambienti e acqua, come quella che arriva nelle docce delle cabine. E questo limita lo spreco di calore ed energia". Fondamentale, poi, l'impegno contro lo spreco alimentare. "Il nostro food concept - afferma il Chief Communications & Marketing Officer di Havila Voyages - è stato pensato e sviluppato non solo per far conoscere la cucina norvegese ma anche per ridurre lo spreco di cibo, che costituisce un grande problema nell'industria crocieristica e alberghiera ed è dovuto principalmente all'uso dei buffet. Noi, invece, abbiamo optato per un servizio alla carta, che ci consente di ridurre lo spreco di cibo a solo 58 grammi in media per passeggero al giorno, un valore ben al di sotto degli standard del settore. Inoltre, la maggior parte del cibo che serviamo è prodotto e distribuito in Norvegia, in particolare lungo la costa. Le uniche eccezioni sono qualche spezia, frutti e fiori edibili che sono usati per le decorazioni e che non sono norvegesi". L'attenzione per le comunità locali è una mission per Havila e riguarda anche il servizio dedicato alle escursioni che sono offerte ai passeggeri. "Tutte le nostre escursioni lungo la rotta costiera - ricorda - sono offerte in collaborazione con fornitori locali. La nostra attività contribuisce a generare almeno 3mila posti di lavoro lungo la costa. Essendo una rotta controllata dal governo, rappresentiamo una infrastruttura cruciale in quanto anche i residenti utilizzano le nostre navi come mezzo di trasporto e le nostre navi trasportano anche merci da e per le destinazioni che toccano". Dunque, l'impegno per la sostenibilità fa parte della mission di Havila. "Crediamo di essere riusciti nell'assumere un approccio sostenibile nella nostra attività. La sostenibilità è la spina dorsale di tutte le nostre operazioni, sia marittime sia nell'hotellerie. Cerchiamo costantemente di migliorare e ancora di più di coinvolgere i nostri passeggeri in un atteggiamento di scelte sostenibili", osserva Vangstein, aggiungendo che per il futuro l'auspicio è di "poter operare lungo la Coastal Route a zero emissioni con la flotta attuale, utilizzando l'idrogeno: le nostre navi sono già autorizzate dalle autorità per questo ed è un obiettivo raggiungibile entro il 2030". ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Turismo:, con Havila Voyages la crociera dei fiordi norvegesi diventa green e tech
(Adnkronos) - La crociera dei fiordi norvegesi diventa green e tech. Per uno degli itinerari turistici più gettonati al mondo, che, navigando per 2.500 miglia tra scogliere, picchi, isolette e villaggi, porta dalla storica Bergen nel sud del paese fino a Kirkenes, a pochi chilometri dal confine russo, si apre infatti una nuova epoca. Questa antica rotta battuta da oltre un secolo - da quando nel 1893 partì il primo collegamento espresso alla volta delle remote regioni del nord, per portare viveri e posta - oggi viene percorsa da imbarcazioni ultra-moderne e tra le più ecologiche al mondo. E’ la flotta di Havila Voyages, nuovo brand che opera nel trasporto turistico e che ha avviato questa rotta, come secondo operatore, dopo l’apertura alla concorrenza da parte delle autorità norvegesi. Havila ha cominciato a navigare lungo la Coastal Route nel dicembre 2021, accogliendo la sfida di partire proprio in un momento particolarmente difficile per tutto il settore del turismo per le pesanti ripercussioni dovute alla pandemia. Dopo un rodaggio che è andato di pari passo con le prime riaperture post-Covid, e con una situazione geopolitica difficile, è da quest’anno che si può dire effettivamente raggiunta la piena operatività. E con essa anche il momento di cominciare a raccogliere i primi importanti risultati, con numeri in crescita costante. Un’intuizione vincente, quella del fondatore di Havila Group, Per Saevik, oggi 80enne: partito dalla pesca dell’aringa acquistando a 16 anni, nel 1957, la sua prima barca, piano piano ha costruito un impero. Oggi Havila è un Gruppo attivo nella tecnologia shipping, offshore, nel traporto e nel turismo. Tre anni fa la decisione di entrare nel mercato fino ad allora monopolizzato dal postale dei fiordi. E di farlo in modo completamente nuovo. Le quattro navi della flotta - Havila Capella, Havila Castor, Havila Polaris e Havila Pollux - sono state tutte costruite tra il 2021 e il 2023. Nuove di zecca, hanno una tecnologia all’avanguardia e navigano con sistema ibrido. Sono dotate, infatti, del più grande pacco batteria mai montato su una nave, che ha una autonomia di quattro ore e si ricarica con energia idroelettrica; il sistema può switchare al gas naturale liquido (Lng), il che consente un taglio delle emissioni di CO2 del 35% e di quelle Nox del 90% rispetto alle imbarcazioni che usano carburanti tradizionali, come testimoniato nel primo Report integrato e di sostenibilità redatto nel 2023. Lo scafo è appositamente disegnato per offrire la massima efficienza energetica e anche il riscaldamento a bordo viene ottenuto dal raffreddamento dell’acqua di mare e dal riutilizzo del calore in eccesso. Un sistema rivoluzionario di navigazione emission-free che consente di attraversare il fragile ecosistema dei fiordi rispettando l’ambiente e in modo silenzioso: mentre la nave corre lungo la costa, infatti, non si avverte il rumore dei motori e il passeggero si sente immerso nello spettacolare paesaggio che ha di fronte. Con questa tecnica le navi Havila Voyages hanno anticipato i requisiti imposti per raggiungere nei prossimi anni l’obiettivo del taglio delle emissioni, tanto da aggiudicarsi già nel 2022 il Next Generation Ship Award. Non solo: si è posta come traguardo quello di arrivare a zero emissioni e le imbarcazioni sono già predisposte per nuove frontiere, come ad esempio l’uso dell’idrogeno. Fra gli obiettivi, la sostituzione del gas naturale con il biogas (Lbg), che contribuirà gradualmente a ridurre ancora di più le emissioni di CO2, fino al 90%. Per questo, la compagnia plaude alla recente iniziativa del governo norvegese di mappare, in vista del prossimo periodo di concessioni sulla rotta, le esigenze di trasporto lungo la costa, augurandosi che vengano fissati parametri ambientali più stringenti. Una responsabilità, quella verso l’ambiente marino e costiero, da parte degli operatori di trasporto, che il Ceo di Havila Voyages, Bent Martini, ha più volte sottolineato. Così come quella verso il territorio: proprio da queste crociere arriva un contributo molto importante per le comunità locali, che possono contare sulla vendita di beni e servizi, creando un forte indotto anche in termini occupazionali. Ma la sostenibilità, in casa Havila, attraversa tutta la vita a bordo. Così, l’uso di plastica e carta è ridotto al minimo. I dispenser di acqua evitano le bottigliette e i monitor digitali offrono tutte le informazioni sulla rotta e sul programma. Anche per ordinare, ogni tavolino è dotato di un Qr code per inviare direttamente la comanda. E ogni passeggero quando sale a bordo riceve tutte le istruzioni per comportarsi da eco-viaggiatore provetto. Un capitolo fondamentale di questa mission è la lotta allo spreco alimentare, che a bordo delle navi Havila va a braccetto con il fine dining. I prodotti e le materie prime utilizzate in cucina dagli chef provengono prevalentemente da produttori e fornitori norvegesi e premiano le eccellenze locali, con menu che cambiano a seconda della regione di navigazione (almeno 4 diverse proposte si alternano nel corso del tragitto completo). Al ristorante principale si affianca, poi, in ogni nave, una proposta gourmet e due caffè per snack veloci e drink. A differenza di altre navi da crociera, si evitano i buffet in modo da offrire un servizio più accurato e ordinato a tutto vantaggio della qualità e dell’esperienza a tavola. Un’ampia scelta che si personalizza costruendo il proprio pasto, tra piatti principali e una varietà di piattini di contorno, comodamente seduti a tavola. Questo evita di ordinare ciò che poi non si mangia e quindi di buttare cibo. Quando Havila ha avviato le sue operazioni l’obiettivo era di produrre solo 75 grammi di cibo sprecato per passeggero al giorno; nel 2023 già si è raggiunta la media di 58 grammi, un valore molto più basso rispetto agli standard del settore. Il feedback dai clienti è positivo e la compagnia proprio quest’anno ha anche ricevuto il premio ‘Food saver of the year 2024’. La tradizione norvegese e l’anima tech si riflette anche negli arredi delle navi, che ricordano i colori del paesaggio, dal mare ai ghiacciai, dove il design nordico e i materiali naturali la fanno da padrone. A cominciare dagli ampi spazi comuni, con poltrone e angoli salotto studiati per ammirare il paesaggio stando seduti di fronte alle vetrate. Le cabine, quasi tutte con finestra, sono più spaziose degli standard di altre navi (vanno dai 16 ai 45 mq) e dotate di prese Usb, tv e wifi. A bordo pure palestra, sauna, vasca idromassaggio open-air e una sala conferenze dove quotidianamente l’expedition team, che si occupa delle tantissime escursioni organizzate durante gli scali per esplorare il territorio anche via terra, dà appuntamento per presentazioni sulla rotta, i porti, le destinazioni. Sono 34 in tutto i porti attraversati lungo la rotta nelle due direzioni, da sud verso nord o, viceversa, da nord verso sud, lungo un itinerario che si può percorrere per intero, anche in versione round-trip per un totale di 12 giorni, oppure per brevi tratti nella formula port-to-port. Gli scali nei porti durano dai 10 minuti a qualche ora, nelle località da dove partono anche escursioni via terra, e a seconda della direzione sono toccati di giorno o di notte, sempre con uno scenario diverso e, a seconda del periodo, anche sotto lo spettacolo dell’aurora boreale (Northern lights) o del sole di mezzanotte. Le navi Havila, tra l’altro, offrono anche il servizio passeggeri per chi non pernotta a bordo, che viaggiano in una lounge apposita, e il trasporto merci. Nel 2023 il 51% dei passeggeri Havila era di lunga distanza e la compagnia ha trasportato quasi 9mila tonnellate di beni lungo la costa norvegese. E i numeri sono in crescita. Nel 1° trimestre 2024 (il secondo trimestre con le quattro navi in piena operatività) ha visto un aumento del 17% della redditività rispetto all’ultimo trimestre 2023, dovuto in parte a un maggiore tasso di occupazione (68% contro il 60%). Si stima di raggiungere un tasso di occupazione pari all’80% per l’intero 2024 e a maggio era già stato venduto il 66% della capacità per tutto l’anno. Un trend positivo nell’andamento delle prenotazioni, dunque, segno che sempre più persone stanno scoprendo il brand Havila e lo scelgono perché sposano il suo concept eco-friendly e all’avanguardia. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
L'Europa avverte X: il profilo verificato a pagamento viola le leggi Ue
(Adnkronos) - La Commissione Europea ha lanciato un severo monito alla piattaforma X, dichiarando che il suo sistema di verifica con blue check non rispetta le disposizioni del Digital Services Act (DSA) dell'Unione Europea. Secondo i risultati preliminari delle indagini, il sistema risulta ingannevole per gli utenti e in contrasto con le pratiche standard del settore. L'UE ha inoltre scoperto che X non adempie agli obblighi di trasparenza riguardanti la pubblicità e la fornitura di dati pubblici ai ricercatori. Èil primo caso in cui una società viene formalmente accusata di violazione del DSA nella fase preliminare del processo investigativo dell'UE. Ora, X ha l'opportunità di difendersi rispondendo alle accuse. Nel suo comunicato stampa, l'UE ha sottolineato che le modifiche apportate al sistema di verifica di X, che consente a qualsiasi utente di pagare per ottenere la verifica, ostacolano la capacità degli utenti di verificare l'autenticità degli account con cui interagiscono. Inoltre, secondo le indagini dell'UE, esistono prove che attori malintenzionati stiano sfruttando il sistema per ingannare intenzionalmente gli utenti. Margrethe Vestager, responsabile antitrust dell'UE, ha dichiarato: "A nostro parere, X non rispetta il DSA in aspetti chiave della trasparenza, utilizzando schemi poco chiari per ingannare gli utenti, non fornendo un archivio pubblicitario adeguato e impedendo l'accesso ai dati per i ricercatori. La trasparenza è al cuore del DSA e siamo determinati a garantire che tutte le piattaforme, inclusa X, rispettino le normative dell'UE". Se X non affronta le tre contestazioni avanzate dalla Commissione Europea, l'azienda potrebbe essere soggetta a sanzioni formali e multe fino al sei per cento del suo fatturato globale. Poiché X è una società privata, acquistata da Elon Musk per 44 miliardi di dollari nell'ottobre 2022, non è chiaro quanto potrebbe perdere in termini di sanzioni finanziarie. X è classificata come piattaforma online principale (VLOP) secondo il DSA, in quanto raggiunge oltre 45 milioni di utenti attivi mensili nell'UE. La Commissione ha avviato un'indagine DSA su X il 18 dicembre 2023. Oltre a esaminare pratiche ingannevoli, trasparenza pubblicitaria e accesso ai dati per i ricercatori, oggetto dei risultati odierni, l'indagine sta anche esplorando la diffusione di contenuti illegali sulla piattaforma e le sue pratiche di moderazione a seguito del conflitto Israele-Hamas. La Commissione ha dichiarato che questa parte dell'indagine è ancora in corso. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Tumori, Ai individua nuove 'spie' per prevedere cancro ritorno cancro prostata
(Adnkronos) - Grazie all’intelligenza artificiale sono stati individuati nuovi marker, veri e propri 'campanelli d’allarme', per prevedere il rischio di recidiva del tumore alla prostata, anche a dieci anni di distanza: è questo il risultato di un nuovo studio condotto da ricercatori dello Human Technopole di Milano, dell’Institute of Cancer Research di Londra e del Royal Marsden Nhs Foundation Trust. I ricercatori hanno individuato, grazie all’uso di big data e Ai, che la compresenza di cellule tumorali con caratteristiche genetiche diverse all’interno dello stesso tumore e di differenze nella loro forma, dimensione e struttura è indicativa della capacità della neoplasia di cambiare nel tempo. A questa sua capacità evolutiva si associa, anche dopo un lasso di tempo molto lungo, un elevato rischio di ritorno della malattia. Lo studio è pubblicato oggi sulla nota rivista scientifica Nature Cancer. Questa ricerca, sottolineano gli scienziati, "potrà aiutare i medici a personalizzare meglio il trattamento per il cancro alla prostata, adottando trattamenti più aggressivi in quei casi in cui emerga, grazie a questi parametri, un maggiore rischio di recidiva. Per Andrea Sottoriva, responsabile del centro di ricerca in Biologia computazionale di Human Technopole e corresponding author dello studio. "oltre a produrre biomarcatori prognostici migliori per il cancro alla prostata, il nostro studio costituisce un’ulteriore prova delle possibilità predittive che derivano dallo studiare come uno stesso tumore si evolve e cambia nel tempo. Applicando un approccio computazionale a più set di dati, siamo stati in grado di decifrare alcune dinamiche della progressione del cancro e della resistenza al trattamento. Questo tipo di ricerca è fondamentale per approfondire la nostra comprensione di come e quando trattare i tumori, compreso il cancro alla prostata". Si tratta, "ancora di una sperimentazione e non di una pratica clinica - sottolinea Marino Zerial, direttore dello Human Technopolema - in futuro questo approccio potrebbe aiutare i medici a classificare sistematicamente i pazienti in base al rischio di recidiva della malattia e decidere quali terapie adottare. Ancora oggi rimane difficile prevedere gli esiti del cancro alla prostata perché la malattia presenta un’ampia eterogeneità, cioè esistono differenze significative tra le sue cellule, non solo nei diversi pazienti ma anche all’interno di ciascun tumore. Inoltre, la patologia spesso si sviluppa in più di un punto all’interno della ghiandola, producendo due o più tumori vicini. Di conseguenza, è spesso difficile per i medici determinare i migliori trattamenti per i pazienti". Studio diverso da precedenti per elevato numero di campioni analizzati e per analisi diverse fasi sviluppo tumorale Questo studio si differenzia da altri lavori che in precedenza hanno misurato specifiche caratteristiche del tumore per prevederne gli esiti per l’elevato numero di campioni analizzati e per aver preso in esame la malattia in diverse fasi del suo sviluppo. Utilizzando il machine learning, i ricercatori hanno analizzato 1.923 campioni di 250 pazienti, concentrandosi sulla struttura spaziale del tessuto. Hanno anche utilizzato una tecnica di intelligenza artificiale appositamente creata per eseguire la classificazione di Gleason, un sistema di punteggio che classifica il tessuto canceroso da uno a cinque in base al modello delle sue cellule. Alle cellule cancerose che appaiono molto simili alle cellule sane viene assegnato il grado uno, mentre a quelle che sembrano significativamente diverse viene assegnato il grado cinque. Allo stesso tempo, i ricercatori hanno valutato le differenze genetiche tra le cellule all’interno dei singoli tumori, utilizzando 642 campioni provenienti da 114 partecipanti a studi di radioterapia al Royal Marsden. Questi campioni sono stati sovrapposti al gruppo citato sopra, fornendo ai ricercatori informazioni integrate sulla genomica e sulla morfologia delle cellule, e sulle condizioni dei pazienti nell’arco di oltre un decennio. I ricercatori hanno scoperto che le differenze genetiche e la diversità morfologica misurata dall’intelligenza artificiale (la differenza nella forma, dimensione e struttura delle cellule) sono indicative della capacità del tumore di evolversi, caratteristica che consente alla malattia di adattarsi e sopravvivere. Hanno misurato questa diversità osservando l’entità delle differenze tra le cellule in diverse aree del tumore, nota come eterogeneità intratumorale. I risultati hanno mostrato che questa 'evolubilità' era un forte predittore di recidiva, con la combinazione delle due misurazioni che identificava un sottogruppo di pazienti che presentavano recidiva della malattia nella metà del tempo rispetto al resto dei pazienti.I ricercatori hanno anche verificato una correlazione tra la perdita di un cromosoma specifico e una ridotta presenza di cellule immunitarie nel tumore, che potrebbe influenzare la sua risposta a determinati trattamenti. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)










