Pixel 9, 9 Pro e 9 Pro XL: la recensione dei nuovi smartphone Google

(Adnkronos) - La serie Google Pixel 9 segna un'evoluzione significativa nel panorama degli smartphone, introducendo un connubio di potenza hardware e intelligenza artificiale che la posiziona come una delle opzioni più avanzate attualmente disponibili. Con tre modelli distinti (Pixel 9, Pixel 9 Pro e Pixel 9 Pro XL) Google quest'anno con i suoi smartphone flagship offre una gamma che soddisfa un'ampia varietà di esigenze e preferenze. E per una volta, il focus delle nuove uscite hardware dell'azienda non è incentrato totalmente sul software: che continua a farla da padrone, ma lascia spazio anche a un nuovo design, una nuova isola per la fotocamera e altre interessanti aggiunte alla formula della linea Pixel, che ha debuttato nell'ormai lontano 2016, per capirci ai tempi dell'iPhone 7. Google ha chiaramente investito molto nel design della serie Pixel 9, che rappresenta un'evoluzione netta rispetto ai modelli precedenti e presenta ora meno curve e bordi più netti. La barra della fotocamera, ormai un segno distintivo della serie, è stata ridisegnata in una forma a pillola più elegante e discreta. La qualità costruttiva è eccellente, grazie all'utilizzo di materiali premium come il vetro Gorilla Glass Victus 2 e una cornice in metallo lucidato nel caso dei modelli Pro e satinato su Pixel 9 base. Quest'ultimo, con display da 6,3 pollici e 198 grammi di peso, è il più maneggevole del terzetto.  Il Pixel 9 Pro, anch'esso con display da 6,3 pollici, è sorprendentemente maneggevole, visto il peso praticamente identico a Pixel 9, ed è ideale per chi cerca un dispositivo potente ma facile da usare con una sola mano. Infine il Pixel 9 Pro XL, con il suo display da 6,8 pollici, offre un'esperienza visiva più immersiva, perfetta per la fruizione di contenuti multimediali e il multitasking, e risulta comunque molto compatto e facile da usare grazie ai suoi 221 grammi di peso.  Entrambi i modelli sono disponibili in diversi colori: bianco, nero, verde e rosa per Pixel 9; nero, bianco, nocciola e rosa per i Pro. Rispetto al solito, i prezzi sono ormai al livello dei flagship della concorrenza, avvicinamento che era già iniziato l'anno scorso con i Pixel 8: si parte da 899 euro per Pixel 9, 1.099 per Pixel 9 Pro e 1.199 per Pro XL. Tutti i modelli partono da 128 GB di spazio, un po' poco in un'epoca in cui foto e documenti diventano sempre più pesanti. Se non si utilizza il cloud abitualmente, meglio puntare almeno a 256 GB di ROM. Tutti e tre i modelli della serie Pixel 9 sono alimentati dal nuovo processore Google Tensor G4, progettato specificamente per ottimizzare le prestazioni dell'intelligenza artificiale. Il Pixel 9 standard è dotato di 12 GB di RAM, mentre il Pixel 9 Pro e il Pro XL vantano 16 GB di RAM, rendendoli ideali per chi ha esigenze più elevate in termini di multitasking e gestione di applicazioni pesanti. Parte della RAM, ha spiegato Google, è espressamente dedicata alle funzioni IA, andando a compensare le caratteriastiche di un chip forse un po' indietro rispetto alla concorrenza, almeno in termini di forza bruta. Nonostante le specifiche impressionanti, il Tensor G4 non riesce a competere con i processori di punta di Apple e Qualcomm nei test benchmark. Tuttavia, nell'uso quotidiano, è molto raro notare rallentamenti durante il multitasking intenso e le sessioni di gaming, almeno sui modelli Pro. Persino durante le sessioni di gaming più spinto, i Pixel 9 Pro tendono a scaldarsi pochissimo. Su Pixel 9 la situazione è differente: il telefono è sempre molto fluido, ma tende a surriscaldarsi con giochi che richiedono molte risorse. Tutta la linea offre naturalmente un'esperienza Android pura, con un'interfaccia pulita e intuitiva. Android 14 (non ancora Android 15, disponibile in beta) è preinstallato su tutta la gamma, è ottimizzato per sfruttare al meglio le capacità del chip Tensor G4.  Il comparto fotografico è da sempre un punto di forza della serie Pixel, e la linea Pixel 9 non fa eccezione. Grazie all'integrazione di funzionalità IA avanzate, la fotocamera del Pixel 9 Pro e Pro XL si posiziona tra le migliori sul mercato. La configurazione a tripla fotocamera, con un sensore principale da 50 MP, un ultra-wide da 48 MP e un teleobiettivo da 48 MP con zoom ottico 5x, offre una versatilità eccezionale. Il Pixel 9 standard, pur rinunciando al teleobiettivo, mantiene la qualità d'immagine eccellente che ha reso famosa la serie.  Le nuove funzionalità software sono però la ciliegina sulla torta, e mostrano chiaramente il futuro che ci aspetta con l'intelligenza artificiale generativa al servizio delle immagini. "Aggiungimi", ad esempio, permette di scattare immagini di gruppo a più riprese, aggiungendo persone allo stesso scatto. L'impressionante funziona "Reimmagina", invece, non è ancora disponibile in Italia, ma permetterà di modificare parte delle foto con qualcosa di completamente diverso: immaginate di scattare una foto al vostro gatto, e poi modificare lo sfondo per farlo apparire sulla Luna. È possibile, e renderà sempre più insistente la domanda esistenziale dei tempi moderni: che cos'è realmente una foto? L'intelligenza artificiale è integrata in quasi ogni aspetto dell'esperienza utente del Pixel 9. Gemini, l'assistente avanzato di Google, rappresenta un significativo passo avanti rispetto al tradizionale Google Assistant, offrendo risposte più naturali e contestuali. Assistant rimane a bordo, ma Gemini lo supera in tutto, considerato che con l'acquisto di un Pixel 9 Pro si ha diritto a un anno gratuito di Gemini Advanced, indispensabile per provare ad esempio Gemini Live. Si tratta della modalità conversazionale di Gemini, che permette di fare discorsi lunghi con l'assistente, che capirà il contesto. Bisogna però considerare che Gemini Live non è ancora disponibile in italiano. In generale, l'IA del Pixel 9 offre alcune funzionalità straordinarie, come la nuova app Pixel Recorder, in grado di trascrivere conversazioni in tempo reale con un'accuratezza sorprendente, e la funzione Call Notes, che riassume automaticamente le chiamate registrate. Anche questa però non è ancora disponibile in Italia, così come Pixel Studio (che permette di creare immagini da zero con l'IA generativa) e l'app Screenshots, che consente di salvare tutte insieme le proprie catture dello schermo e cercare tra loro con un semplice prompt. Gemini, che sia Advanced o meno, è migliorato moltissimo negli ultimi mesi e per il futuro promette meraviglie in grado di accorciare sempre più le distanze con ChatGPT di OpenAI, che invece sarà il cuore dell'esperienza IA dei prossimi iPhone. È vero che alcune delle sue funzioni sono decurtate nel nostro paese, ma arriveranno nei prossimi mesi. In generale, la linea Pixel 9 offre già oggi quella che è probabilmente la migliore integrazione dell'IA in uno smartphone. E bisogna anche considerare che quando l'IA debutterà definitivamente su iOS 18, il prossimo settembre con iPhone 16, l'intera esperienza sarà disponibile almeno fino alla fine dell'anno solo in USA. Google ha fatto progressi significativi nella durata della batteria con la serie Pixel 9. Il Pixel 9 Pro, con la sua batteria da 4.700 mAh, offre un'autonomia solida che permette di arrivare a fine giornata senza problemi. Tuttavia, il consumo energetico durante l'uso della fotocamera è elevato, il che può ridurre significativamente la durata. La ricarica, pur supportando teoricamente fino a 45W, nella pratica si ferma a circa 27W, anche con un caricatore più potente. Questo è deludente, soprattutto considerando che molti concorrenti offrono una ricarica più veloce. La scelta di non supportare il nuovo standard di ricarica wireless Qi2 è un'altra occasione persa. La serie Pixel 9 rappresenta un passo avanti significativo per Google, consolidando la sua posizione tra i principali produttori di smartphone di fascia alta. L'integrazione dell'intelligenza artificiale è profonda e innovativa. Per gli appassionati di fotografia, interessati alle ultime innovazioni IA e alla ricerca di un dispositivo che offra un'esperienza software pulita e intuitiva, il Pixel 9 Pro è una scelta eccellente. Per chi desidera il massimo in termini di display e durata della batteria, il Pixel 9 Pro XL è la scelta ideale. E se si vuole risparmiare qualcosa e non si hanno particolari esigenze in termini di forza bruta, Pixel 9 è un ottimo compromesso. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Apple annuncia l'evento per la presentazione di iPhone 16 (e non solo)

(Adnkronos) - Apple ha ufficialmente annunciato la data del suo prossimo grande evento online per la presentazione dei prossimi prodotti, che sarà il 9 settembre 2024 alle 19 ora italiana. L'evento, intitolato "It's Glowtime", verrà preregistrato come di consueto presso lo Steve Jobs Theater all'Apple Park e sarà trasmesso online. L'attesa principale è sicuramente per la presentazione della nuova linea iPhone 16. Tra le novità attese, un cambiamento nel design della fotocamera posteriore per i modelli iPhone 16 e 16 Plus, che dovrebbe passare a una disposizione verticale. I modelli Pro potrebbero invece mantenere il layout a tre fotocamere, ma con l'aggiunta di una nuova colorazione bronzo e schermi più grandi. Tutti e quattro i modelli di iPhone 16 dovrebbero includere il pulsante Azione, finora esclusivo della linea Pro. Si vocifera anche di un nuovo pulsante dedicato alla cattura di foto e video, ma non è chiaro se sarà disponibile su tutti i modelli o solo sui Pro. L'intelligenza artificiale e le funzionalità di Apple Intelligence saranno sicuramente al centro dell'evento. Attualmente, solo iPhone 15 Pro e 15 Pro Max supportano Apple Intelligence, ma si prevede che l'intera linea iPhone 16 sarà compatibile. Oltre ai nuovi iPhone, Apple potrebbe presentare anche l'Apple Watch Series 10 e due nuove versioni di AirPods. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Morto Marco Gasparotti, il chirurgo estetico dei vip

(Adnkronos) - E' morto Marco Gasparotti, chirurgo estetico italiano noto per aver avuto tra i suoi pazienti diversi vip. La notizia del decesso del chirurgo, 69 anni, è stata data dal suo Gruppo con una nota pubblicata sulla pagina Facebook. "Con grande tristezza e profondo rispetto, annunciamo la scomparsa del nostro amato professor Marco Gasparotti", si legge nel post. "È stato non solo un chirurgo plastico di straordinario talento, ma anche un mentore, un amico e una fonte d'ispirazione per tutti noi. La sua passione e dedizione al suo lavoro hanno lasciato un’impronta indelebile nel cuore di chi ha avuto il privilegio di conoscerlo. In questo momento di dolore, ci stringiamo insieme per onorare la sua memoria e il suo straordinario contributo alla medicina e alla vita di tanti".  Diversi i messaggi di cordoglio dedicati alla scomparsa del medico. I funerali si terranno a Roma mercoledì 28 agosto alle 12.30 nella Parrocchia di Santa Chiara, piazza Giuochi Delfici.  ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Intelligenza artificiale ad altissima velocità: le novità di Intel

(Adnkronos) - Durante l'evento Hot Chips 2024, Intel ha presentato una serie di nuove tecnologie e applicazioni nel campo dell'intelligenza artificiale, sottolineando il loro impiego in contesti che spaziano dai data center al cloud, dalla rete all'edge computing e ai PC. Tra le innovazioni discusse, spiccano il chiplet optical compute interconnect (OCI), primo del settore a offrire un'interconnessione ottica per l'elaborazione dei dati AI ad alta velocità, e il system-on-chip (SoC) Intel Xeon 6, il cui lancio è previsto per la prima metà del 2025. Il SoC Intel Xeon 6, nome in codice Granite Rapids-D, è stato progettato per ottimizzare i casi d'uso edge, affrontando sfide come connessioni di rete instabili e limitazioni di spazio e potenza. Grazie a un'architettura scalabile e all'integrazione di accelerazione AI, questo processore promette di migliorare la gestione dei flussi di lavoro IA dall'acquisizione dei dati all'inferenza, contribuendo a potenziare automazione e processi decisionali. Intel ha anche presentato il processore Lunar Lake, progettato per PC client di nuova generazione, caratterizzato da un’efficienza energetica notevolmente migliorata e da prestazioni elevate sia per core che per grafica e AI. Infine, l'acceleratore AI Intel Gaudi 3 è stato illustrato come una soluzione per affrontare le sfide di potenza e scalabilità necessarie per l'implementazione di modelli di intelligenza artificiale generativa. “In tutti i casi di utilizzo dell’AI, sia consumer sia professionali, Intel fornisce le piattaforme, i sistemi e le tecnologie necessarie per ridefinire ciò che è possibile", ha dichiarato Pere Monclus, chief technology officer, Network and Edge di Intel. "Via via che i carichi di lavoro AI si intensificano, la nostra esperienza ci consente di comprendere al meglio le esigenze dei nostri utenti in modo da guidare l'innovazione, la creatività e i risultati ideali. Sebbene un silicio più performante e una maggiore ampiezza di banda della piattaforma siano essenziali, Intel sa anche che ogni carico di lavoro rappresenta una sfida a sé: un sistema progettato per il data center non può più essere semplicemente riadattato per l'edge. Con una comprovata competenza nell'architettura dei sistemi lungo l'intero continuum dell’elaborazione dei dati, Intel è ben posizionata per essere all’avanguardia dell’innovazione nel campo dell’AI”. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Sanità, in continua crescita le aggressioni a medici e operatori dell'emergenza

(Adnkronos) - "Le aggressioni al personale medico e sanitario, particolarmente quando in servizio nel Sistema dell’emergenza-urgenza, sia territoriale sia ospedaliero, rappresentano un fenomeno di inquietante degrado, riscontrato ormai a livello pressoché ubiquitario nelle varie regioni. Un fenomeno che, purtroppo, non solo non tende a ridursi ma, anzi, evidenzia un andamento statistico in netta crescita". Lo afferma Mario Balzanelli, presidente nazionale Sis118, dopo l'ennesimo caso, l'aggressione a una dottoressa durante il turno in guardia medica nel presidio estivo di Maruggio, Taranto. "Si impone una riflessione che possa, in concreto, stimolare il legislatore a tradurre le varie analisi delle possibili cause, perlomeno di quelle prevedibili, in soluzioni concrete e prontamente attuabili. Solo così queste aggressioni sarebbero più facilmente prevenibili". Fatti, dunque, e non parole. "Rallieta ben poco chi è stato aggredito - aggiunge Balzanelli - ricevere attestazioni di solidarietà morale e autorevoli e ferme prese di posizione, che vengono puntualmente rinnovate, ad ogni nuovo e brutale episodio, da parte delle Istituzioni e dei numerosi colleghi emotivamente partecipi. E le stesse misure repressive previste dall’attuale ordinamento giuridico, tra cui la procedibilità di ufficio, nulla possono sul piano della deterrenza, se non vengono sistematicamente e rigorosamente applicate, come sovente non si fa". Per il numero 1 della Sis118, "le cause del fenomeno risiedono, prevalentemente, in due motivi. Innanzitutto un presunto eccessivo ritardo temporale nella erogazione della risposta richiesta dal cittadino-utente per un problema di salute: questo ritardo viene sistematicamente imputato al medico o al sanitario, che quindi viene aggredito in quanto ritenuto 'colpevole'. C'è poi una presunta inadeguatezza complessiva della risposta fornita, che viene emotivamente ritenuta, da parte di chi aggredisce, non soddisfacente rispetto alle aspettative o, comunque, non all’altezza". Ma è davvero così? "Il Sistema di emergenza territoriale 118, più di ogni altro, patisce l’accusa di ritardo temporale - risponde Balzanelli - che peraltro nella maggior parte dei casi, guardando alle tempistiche oggettive di arrivo dei nostri mezzi sui vari scenari più critici, si dimostra davvero infondata".  "Documentiamo questa triste realtà con i numerosissimi e assurdi episodi di aggressione a medici, infermieri ed autisti-soccorritori, puntualmente riportati nelle cronache. Questi episodi, aldilà delle ripercussioni secondarie alle varie lesioni fisiche, feriscono profondamente nello spirito e nella motivazione gli operatori e rendono sempre meno sereni i nostri turni di servizio". Per Balzanelli "occorre, quindi, dare risposte maiuscole sul piano istituzionale".  "Dal 2017 ad oggi - ricorda - la Sis118 evidenzia e motiva al legislatore che il 118 rappresenta la 'colonna vertebrale' del Servizio sanitario nazionale, una colonna sempre più disarticolata, con tutte le gravi conseguenze che ne derivano. Di pari passo, dal 2017 ad oggi le aggressioni a danno del personale che opera nel Sistema dell’emergenza sono esponenzialmente aumentate. Dobbiamo andare oltre quelle attestazioni di solidarietà, così gradite ma del tutto inefficaci. Ci pare atto dovuto, da parte delle istituzioni, fare sintesi e decidere di cambiare le cose. Sino a quando il Sistema dell’emergenza, territoriale ed ospedaliero, viene lasciato, di governo in governo, nelle condizioni di sostanziale abbandono, deprivato di mezzi, con personale medico demotivato, mal pagato e sempre più in fuga, e dunque sempre più insufficiente rispetto alle necessità imposte dall’altissima rilevanza e delicatezza e complessità del servizio, pagheranno sempre i due protagonisti di queste storie: i cittadini e gli operatori. Entrambi vittime". ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Umbria: SpoletoNorcia in Mtb, si rinnova la partnership con Pietro Coricelli

(Adnkronos) - Coricelli rinnova per il terzo anno consecutivo il suo sostegno alla SpoletoNorcia in Mtb, la più grande manifestazione su due ruote del Centro Italia, giunta all’undicesima edizione: un evento sportivo e turistico che attira ogni anno migliaia di sportivi, amanti della bici e appassionati di cicloturismo e di natura, in programma dal 30 agosto al 1° settembre. Un panorama unico, quello che si trova sulla ciclovia SpoletoNorcia, nel cuore della Valnerina: immersi tra natura, enogastronomia, arte e cultura, permette di scoprire al meglio il cuore verde dell’Umbria e apprezzarne fino in fondo la bellezza. La scelta della Pietro Coricelli Spa di sostenere Ssd La SpoletoNorcia, ente promotore della manifestazione, nasce proprio dalla volontà dell’azienda di valorizzare il suo territorio d’origine, l’Umbria, in particolare la ciclovia SpoletoNorcia, nata sul tracciato della Vecchia Ferrovia che univa le due cittadine, i suoi borghi e i prodotti del territorio, oltre che diffondere una cultura legata a una sana alimentazione e a una maggiore sostenibilità ecologica. “Siamo orgogliosi di essere per il terzo anno consecutivo Title Sponsor de La SpoletoNorcia, perché è una manifestazione che riflette appieno i valori alla base della nostra vision, quali la sostenibilità ambientale e sociale. Come azienda, sentiamo la responsabilità di agire con consapevolezza oggi per garantire un futuro migliore alle prossime generazioni e progetti come La SpoletoNorcia in Mtb veicolano valori importanti che permettono una maggiore sensibilizzazione verso uno stile di vita sostenibile e inclusivo. Anche quest’anno, infatti, i nostri dipendenti saranno protagonisti la domenica con la Pedalata Charity Coricelli a favore della Onlus spoletina Il Sorriso di Teo, una raccolta fondi per aiutare i piccoli malati e le loro famiglie nella prevenzione in campo cardiologico”, dichiara Chiara Coricelli, Ceo di Pietro Coricelli Spa. Dice Luca Ministrini, presidente Ssd SpoletoNorcia e ideatore della manifestazione: “A pochi giorni dall’evento stiamo perfezionando gli ultimi dettagli per accogliere turisti e ciclisti della SpoletoNorcia nel migliore dei modi. In particolare mi fa piacere sottolineare come la SN Trail Run, che alla sua seconda edizione registra già un considerevole successo di iscritti, rappresenti un’ulteriore promozione allargando la visibilità del nostro territorio agli appassionati di corsa podistica. Voglio dunque ringraziare chi ci consente di ricevere in pochi giorni, in poche ore, tante persone: la Regione Umbria che ci è stata sempre vicina, il Comune di Spoleto e i Comuni della Valnerina, in particolare Sant’Anatolia e Scheggino, su cui insistono i flussi dei ciclisti, che ormai da tanti anni lavorano con noi alla riuscita dell’evento con entusiasmo e dedizione. Ma soprattutto voglio ringraziare la Pietro Coricelli, uno Sponsor che ci sostiene non solo economicamente ma con proattività ed entusiasmo, in particolare di Chiara Coricelli, per noi uno stimolo a fare sempre meglio nell’organizzare e nel promuovere l’evento e, dunque, il nostro territorio, in Italia e ora anche all’estero". Chiara Coricelli, presidente e Ceo di Pietro Coricelli Spa, sarà tra i protagonisti dei talk che animeranno le giornate della manifestazione. 'Benessere e sport' è il tema del primo appuntamento in programma venerdì 30, in piazza Garibaldi, dove si affronterà il tema dello sport, salute e sana alimentazione. Sabato 31, invece, si discuterà di sostenibilità e delle buone pratiche per il rispetto delle persone e dell’ambiente nel talk 'Rigenerativo e sostenibile'. Entrambi i momenti saranno moderati da Ludovica Casellati, che dialogherà con diversi ospiti provenienti dal mondo dello sport, ciclismo, cultura, giornalismo e turismo.  Inoltre, l’azienda Pietro Coricelli Spa sarà presente all’interno dell’area Village, in piazza Garibaldi, con uno stand dove sarà possibile fare la merenda per eccellenza a base di pane e olio. La SpoletoNorcia in Mtb, con 5 percorsi cicloturistici, prenderà il via domenica 1 settembre, mentre durante tutto il weekend il ciclismo contaminerà non solo piazza Garibaldi con i talk-show e i workshop ma l’intera città di Spoleto con laboratori per grandi e piccini e numerose visite culturali.    ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Pomodoro e basilico made in Italy, al via stagione del raccolto Barilla

(Adnkronos) - Pomodoro e basilico: due ingredienti espressione della bella stagione e dello stile italiano. Proprio in estate, con il caldo, arriva anche il momento del raccolto. Sono infatti oltre 100mila le tonnellate di pomodoro italiano che vengono lavorate e che poi Barilla trasforma ogni anno in salse e sughi e oltre 6.500 le tonnellate di basilico 100% italiano che diventano pesto.  Proprio il basilico 100% italiano nasce principalmente nei campi coltivati vicino allo Stabilimento di Rubbiano a Parma, in piena Food Valley, dove si preparano sughi e pesti con vasetti 100% riciclabili. “Il basilico viene seminato in primavera, per essere raccolto d’estate: con la raccolta si parte al mattino presto, poiché bagnate dalla rugiada le foglie mantengono tutte le qualità in vista della trasformazione. Viene colto a 15 cm perché interessa il rapporto foglia-gambo, ma anche la croccantezza e il profumo intenso. Il nostro clima e il nostro suolo conservano le caratteristiche migliori per questo tipo di coltivazione", spiega Simone Bernardi, titolare dell’azienda Agricola Bernardi di Collecchio (Pr). "Il pomodoro nella zona di Parma e Piacenza è il filo conduttore della nostra vita. Per un prodotto eccellente il terreno non deve mai scendere al di sotto dei 13°C, nemmeno durante la notte. Le piantine, invece, devono essere poste nel terreno in primavera, tra aprile e maggio, quando la temperatura è di 20-25°C. Il nostro è un impegno costante durante tutto l’anno per garantire un raccolto di qualità”, aggiunge Giuseppe Bonati, titolare dell’azienda agricola La Felina di Felino (Pr).  Il pomodoro e il basilico utilizzati da Barilla, dunque, si contraddistinguono per la loro origine italiana, per la profonda integrazione con gli agricoltori del territorio (sono 37 i fornitori che collaborano con Barilla nella filiera del basilico) e per l’alta specializzazione e competenza nelle tecnologie di trasformazione - spiega l'azienda in una nota - Barilla si impegna da anni ad acquistare materie prime da filiere responsabili e sostenibili dal punto di vista economico, sociale e ambientale. Alla base, c’è la volontà del Gruppo di stabilire rapporti di lavoro duraturi con i propri fornitori, fondati sul dialogo, sulla trasparenza e sulla soddisfazione delle controparti. Sono infatti l’eccellenza della qualità, il rispetto dei diritti umani e dell’ambiente alcuni dei criteri utilizzati nella selezione dei collaboratori. Inoltre, per quanto riguarda il pomodoro per il mercato italiano ed europeo, Barilla acquista le materie prime da primari trasformatori italiani, che lavorano pomodori 100% Made in Italy. Tutti sono certificati Global G.A.P o seguono i disciplinari di produzione integrata regionali, a garanzia dell’applicazione di pratiche agricole sostenibili e responsabili.  “Quella di Barilla è una cucina sostenibile e persegue l’obiettivo di portare sulle tavole degli italiani e non solo la gioia del cibo per una vita migliore. Utilizzare materie prime di qualità, per Barilla, non è solo una necessità produttiva in chiave competitiva. È una responsabilità sociale ed etica. Da qui nasce la volontà del Gruppo di dar vita alla Carta del Basilico, un disciplinare per la coltivazione sostenibile, per la valorizzazione della biodiversità e delle comunità degli agricoltori. Mentre per i pomodori, Barilla si impegna ad acquistare esclusivamente quelli con certificazione di buone praticole agricole. Siamo orgogliosi che i nostri fornitori ci seguano da oltre 30 anni, alla base c’è un rapporto di fiducia che arriva sino al consumatore finale”, commenta Cesare Ronchi, direttore Acquisti Materie Prime del Gruppo Barilla.  Allo scopo di garantire la massima trasparenza per i consumatori italiani, Barilla nel 2024 ha portato avanti la completa digitalizzazione della filiera del basilico fresco utilizzato per il pesto alla genovese, per una totale tracciabilità ed efficienza. Il basilico (fresco e semilavorato) per il pesto alla Genovese è il primo al mondo a essere tracciato tramite tecnologia blockchain, con l’obiettivo finale di mettere a disposizione del consumatore una vera carta d’identità del basilico. A partire da luglio 2024, il QR code viene applicato sui vasetti di Pesto alla Genovese e alla sua variante senza aglio distribuiti in Italia e in altri 14 mercati europei. Attraverso la scannerizzazione del codice presente sulla confezione è possibile conoscere il luogo di coltivazione del basilico e tutte le informazioni testuali e fotografiche relative all’azienda produttrice. Il sistema di tracciabilità in blockchain è sviluppato in collaborazione con Connecting Food, ha coinvolto 50 unità operative, 19 aziende agricole e 6 fornitori, oltre allo stabilimento di Rubbiano in provincia di Parma. ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Pomodoro, Mutti: "Campagna difficile da Nord a Sud, in ansia per raccolto"

(Adnkronos) - "La campagna 2024 di raccolta del pomodoro è veramente difficile, specie per il Nord Italia, e dove non pensiamo che verranno raggiunti gli obiettivi produttivi. Ma naturalmente dobbiamo ancora finire l'intera produzione per poterne essere certi". Così, intervistato da Adnkronos/Labitalia, Francesco Mutti, amministratore delegato del Gruppo Mutti, azienda di Parma leader in Europa nel mercato dei derivati del pomodoro, fa il punto sullo stato ad oggi della raccolta del pomodoro in Italia. Il Gruppo Mutti ha chiuso il 2023 con un fatturato complessivo di 665 milioni di euro, registrando una crescita del 18% rispetto all’anno precedente. Annunciato anche un nuovo programma di investimenti industriali per il quinquennio 2024-2028, pari a 100 milioni di euro. Mutti ricorda che "siamo nel cuore nella campagna di raccolta. Una campagna che si divide in modo molto diverso tra Nord e Sud Italia. Per quanto riguarda il Sud stiamo parlando di una situazione di sostanziale abbondanza, ma con due temi: uno, il pomodoro si sta precocizzando moltissimo e quindi ci sono dei dubbi sulla possibilità di poterlo trasformare completamente nei tempi; due, la mancanza d'acqua. Mancanza d'acqua che ha colpito e sta colpendo le campagne e che se non affrontata con una grandissima urgenza potrebbe poi trascinarsi come un fenomeno anche per i prossimi anni creando un indebolimento economico importante in uno dei capisaldi dell'economia del nostro Sud Italia", lancia l'allarme l'imprenditore.  E anche al Nord i problemi non mancano. "Per quanto riguarda il Nord invece -spiega Mutti- è una campagna all'opposto, molto lenta, a oggi appunto siamo a metà del percorso sostanzialmente, ma tutte le aziende sono decisamente molto indietro rispetto ai programmi. Questo deriva da un fenomeno climatico che ha colpito le aree di maggior produzione, e cioè l'Ovest della pianura padana, in cui ci sono state delle precipitazioni assolutamente inusuali che hanno colpito l'area per tutto il mese di maggio fino all'inizio di giugno con piogge che hanno portato oltre il 95% del percentile quindi fenomeni veramente al di là molto al di là degli standard e che hanno stressato in modo importante le piante riducendone la capacità produttiva e appunto ritardandone la maturazione. Siamo ancora al Nord in ansia per quelli che saranno i raccolti e stiamo naturalmente andando avanti giorno per giorno", ribadisce. Secondo Mutti ad oggi i costi della campagna di raccolta "purtroppo sono decisamente più alti di quello che ci saremmo aspettati. Noi oggi abbiamo un'idea degli ettari che sono stati coltivati, abbiamo un'idea della cosiddetta resa per ettaro, che è una resa più bassa alla media degli ultimi anni, ma non sappiamo ancora come finirà la campagna", sottolinea ancora.  Gli effetti di una campagna di raccolta difficile non dovrebbero però avere effetti sul prezzo per i consumatori del prodotto finale come passate e pelati. "Gli effetti climatici hanno evidentemente un impatto sulla produzione in generale di pomodoro. In questo momento noi non ci aspettiamo significativi rimbalzi dal punto di vista dei prezzi del prodotto finale, perché veniamo da anni di importante inflazione quindi tutto sommato ci potrà essere eventualmente qualche movimento ma niente di trascendentale", sottolinea Mutti.  Ma, oltre ai cambiamenti climatici, un altro pericolo per il pomodoro 'made in Italy' arriva da lontano, secondo Mutti. "Nell'ultimo biennio la Cina inspiegabilmente ha deciso di fare una politica di importantissima sovrapproduzione di pomodoro, la definirei senza dubbio in dumping, andando ben al di là -racconta- delle necessità produttive sia per quelle che sono le sue capacità di vendita ma anche per quelle che sono le necessità di produzione mondiale. E questo con un chiarissimo e dichiarato obiettivo di diventare il primo produttore al mondo. Con un pomodoro di bassissima qualità, è bene ricordarlo. Gli Stati Uniti di fatto hanno proibito l'ingresso del pomodoro cinesi sulle loro coste. Come Europa potremmo muoverci anche noi in quella direzione, ma quanto meno se non vogliamo ricorrere a misure più estreme dovremmo comunque mettere in atto una serie di attività volte a tutelare in primis il consumatore ma anche le nostre filiere, estremamente importanti perché riguardano centinaia di migliaia di persone", spiega l'imprenditore.  "Ricordiamo -sottolinea Mutti- che il pomodoro è il primo prodotto nelle esportazioni di food italiane, prima anche della pasta. Quali sono queste attività a tutela? Innanzitutto -spiega- mettere in chiaro in etichetta, quindi sul fronte, la provenienza della materia prima. Il consumatore deve sapere se si tratta di un prodotto 100% made in italy, se si tratta di un prodotto europeo e che quindi comunque è conforme a controlli come in generale in Europa avviene. O viceversa se andiamo su un prodotto non di origine europea, questo dovrebbe essere assolutamente immediatamente visibile al consumatore. Io rientro dalla Germania e ho trovato tantissimi prodotti che non avevano pomodoro europeo. E quindi inesorabilmente visto le differenze di costo, inesorabilmente cinese. Ma non era facilmente identificabile per il consumatore", sottolinea.  "Il secondo passaggio -aggiunge l'imprenditore- è che la passata, uno dei simboli del made in Italy non può, cosa che anche in questo caso già avviene per la normativa italiana, non può essere prodotta attraverso diluizione di concentrato, che è il modo in cui molto spesso si porta all'interno delle passate prodotto cinese, non necessariamente in Italia ma da altri paesi questo è assolutamente possibile. Occorre un passaggio a livello europeo e deve essere molto molto chiaro. Occorre quindi un passo in avanti nella normativa affinché quello che siamo riusciti a garantire ai consumatori ovvero la sostanziale assenza sui nostri scaffali di prodotto cinese continui possibilmente ad essere mantenuta, quantomeno ad avere quegli elementi di assoluta trasparenza che da sempre il nostro settore vuole portare avanti", aggiunge.  Mutti ribadisce però che "sugli scaffali italiani oggi non vi sono di fatto prodotti di origine cinese ma quello che sta avvenendo è che si stanno infiltrando in Paesi che hanno normative più lasche rispetto a quella italiana. Ma è importante rassicurare il consumatore italiano che al momento non esiste di fatto del prodotto cinese sui nostri scaffali", ribadisce ancora.  Per quanto riguarda il percorso aziendale Mutti sottolinea che "la nostra oggi è un'azienda in forte crescita, che sta continuando un percorso di investimenti, sta consolidando la propria leadership a livello europeo. E anche quella che è la nostra leadership a livello nazionale sta continuando a crescere. La cosa più bella è veramente vedere come anche il consumatore italiano sappia costantemente riconoscere la qualità". Mutti sottolinea "che il pomodoro è un prodotto che deve essere valorizzato, non svalorizzato. Anche a livello italiano stiamo consolidando e stiamo continuando a crescere. Abbiamo avuto una relativa difficile congiuntura tra la campagna del 2023 e del 2024, abbiamo di fatto finito il nostro prodotto però siamo riusciti ad intervenire appunto con la campagna 2024. E adesso stiamo finalmente richiudendo quello che era un eccesso di ordini rispetto alle capacità dell'azienda, sintomo di una salubrità, direi della crescita aziendale".  E il marchio Mutti continua a far sempre più breccia fuori dai confini italiani. "Ad oggi l'export per noi -sottolinea- è diventato veramente la parte predominante. L'Italia nonostante continua a crescere vale circa il 42% del nostro fatturato, contro circa un 58% dell'esportazione. Estero che senz'altro vede in Europa il primo grande centro, ma oggi siamo leader in un paese come l'Australia e siamo il primo brand a livello italiano venduto negli Stati Uniti, mercato nel quale stiamo investendo, molto ampio un mercato che richiede anni per essere costruito secondo quelli che sono i nostri standard. Dove la possibilità di portare l'eccellenza del made in Italy è uno tra i nostri obiettivi oggi", conclude.     ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Oppo lancia il nuovo A80 5G, IA e resistenza sotto i 300 euro

(Adnkronos) - Oppo ha annunciato la disponibilità in Italia del nuovo A80 5G, un dispositivo che si distingue per la sua resistenza e longevità. La struttura Damage-Proof Armour Body a 360° di OPPO A80 5G, con cornice interna rinforzata e materiali resistenti come il Panda Glass, assicura protezione da cadute, urti, acqua e polvere (certificazione IP54). La funzione Splash Touch permette inoltre l'utilizzo del telefono anche con le mani bagnate. Oppo A80 5G introduce funzionalità IA di ultima generazione, tra cui l'AI LinkBoost per connessioni stabili anche in aree con segnale debole e l'AI Eraser per rimuovere elementi indesiderati dalle foto. Il nuovo display Ultra Bright a 120Hz, con luminosità massima di 1.000 nits, offre un'esperienza visiva fluida e coinvolgente, ideale per il gaming. La batteria Hyper Energy da 5.100 mAh e la ricarica rapida da 45W garantiscono prestazioni durature. La piattaforma mobile MediaTek Dimensity 6300 5G e la configurazione da 8+256GB, con possibilità di espansione della RAM fino a 8 GB supplementari, assicurano un'esperienza fluida e reattiva. Il motore Trinity di Oppo e la modalità Ultra Volume completano il quadro delle prestazioni. Il sistema di fotocamere include una doppia fotocamera AI da 50 MP e una dedicata ai selfie da 8 MP. A80 5G è disponibile da oggi su Oppo Store e, a breve, su Amazon.it e presso i principali rivenditori, al prezzo consigliato di 269,99€. In esclusiva su Oppo Store, fino al 15 settembre, l'acquisto include un caricabatterie SuperVooc da 45W e una cover. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Snapdragon 7s Gen 3, intelligenza artificiale alla portata di tutti

(Adnkronos) - Qualcomm continua a democratizzare l'accesso alle tecnologie di punta con il lancio della sua ultima piattaforma mobile, lo Snapdragon 7s Gen 3. Questa nuova aggiunta alla serie "s" porta funzionalità avanzate, precedentemente riservate ai dispositivi di fascia alta, a un pubblico più ampio. Lo Snapdragon 7s Gen 3 non è solo un aggiornamento incrementale, ma un vero e proprio salto generazionale. Grazie alla nuova CPU Qualcomm Kryo, le prestazioni della CPU sono aumentate di quasi il 20%. La GPU, anch'essa potenziata, offre un'accelerazione fino al 40%, garantendo un'esperienza di gioco mobile fluida e coinvolgente. Le prestazioni dell'intelligenza artificiale sono state potenziate di oltre il 30%, aprendo la strada a nuove e entusiasmanti applicazioni basate sull'IA, inclusa l'IA generativa. Tutto questo è ottenuto con un occhio di riguardo all'efficienza energetica, con un risparmio complessivo del 12%. Lo Snapdragon 7s Gen 3 non si limita a offrire prestazioni elevate, ma porta anche una serie di funzionalità premium ai dispositivi di fascia media. L'intelligenza artificiale generativa, il mobile gaming di alta qualità, le capacità fotografiche e video professionali e molto altro ancora saranno ora alla portata di un numero sempre maggiore di utenti. I principali produttori di dispositivi, tra cui Realme, Samsung, Sharp e Xiaomi, hanno già annunciato l'adozione di questa piattaforma nei loro prossimi modelli. Questo significa che presto vedremo sul mercato una nuova generazione di smartphone di fascia media, in grado di offrire un'esperienza utente paragonabile a quella dei dispositivi di fascia alta, ma a un prezzo più accessibile. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)