Audi e-tron GT: la più potente di sempre
(Adnkronos) - La nuova Audi e-tron GT è la più potente vettura della Casa dei quattro anelli mai prodotta prima. Rispetto alla serie precedente la nuova generazione, vanta una serie di modifiche che l’hanno resa ancora più vincente. La nuova Audi e-tron GT in versione Performance, ha una potenza complessiva di ben 925 cavalli. Nulla è più come prima, nuovo è anche il pacco batteria, ora di maggiori dimensioni. Cambia il frontale, nuova è la mascherina single frame, ora con motivo a nido d’ape, soluzione che la rende ancora più sportiva a prima vista. Inedite sono anche le prese d’aria laterali, così come diversi i particolari in materiale composito, quest’ultimi riservati alla Performance. Sono realizzati in fibra di carbonio, il tetto, l’estrattore aria inferiore posteriore, le calotte specchi retrovisori e le minigonne laterali della e-tron GT Performance da 925 cavalli. Novità anche per i cerchi, sono da 21 pollici a sei razze per la Performance ed hanno un design ispirato a quello della gloriosa Avus Quattro. Sul fronte delle prestazioni pure, la e-tron GT S ha una potenza complessiva di 680 cavalli per 740 Nm di coppia massima, la RS e-tron GT ha 856 cavalli per 865 Nm di coppia massima e la e-tron GT Performance invece di cavalli ne ha ben 925 per 1.027 Nm di coppia massima. Le prestazioni della berlina elettrica tedesca sono impressionanti, se la S e-tron GT stacca uno 0 - 100 km/h in 3,4 secondi la e-tron GT Performance scende ampiamente sotto il muro dei 3 secondi (2,5 sec.). La velocità massima è limitata a 250 km/h per la RS e Performance, mentre la S si “ferma” a 245 km/h. Immancabile la trazione integrale e i dischi freno in materiale composito. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Fiat Grande Panda: all’orizzonte una Pandemonium, Sisley 4x4 e Van
(Adnkronos) - La nuova Fiat Grande Panda è prossima al debutto ma nell’attesa già si pensa a una versione particolarmente sportiva. In casa Stellantis sono diversi i modelli, seppur elettrici, che richiamano a storiche e performanti versioni che hanno segnato la storia del marchio torinese nel corso degli anni precedenti, così sulla scia della Panda 100HP potrebbe essere proposta una Fiat Grande Panda Elettrica da 240 cavalli. Una Pandemonium a zero emissioni, che prenderebbe in presto l’unità elettrica che equipaggia la Abarth 600e Scorpionissima e che sarà presente anche sulla nuova Lancia Ypsilon HF. Una Fiat Grande Panda
da 240 cavalli, la più veloce di sempre, il tutto condito da un’estetica impreziosita da passaruota allargati, gruppi ottici oscurati e diverse appendici aerodinamiche. Non solo Panda HP ma anche un altro allestimento potrebbe tornare in voga, quello Sisley, in questo caso sarebbe proposta sulla versione a quattro ruote motrici. Anche in questo caso, diverse le soluzioni base già presenti in casa, la Jeep Avenger 4xe è una 4x4 comoda, tecnologica e di successo, un’ottima base da cui prendere spunto per il lancio di una Panda integrale. Infine, altra variante che potrebbe essere proposta sempre su base Fiat Grande Panda è la Van, in questo caso basterebbe poco per ottenere un furgoncino comodo e spazioso. Queste le diverse proposte che potrebbero accompagnare il lancio della nuova Grande Panda.
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Il Gruppo CA Auto Bank delinea la strategia ESG
(Adnkronos) - Entro il 2026, il 55% dei finanziamenti erogati da CA Auto Bank in Europa sarà destinato a veicoli elettrici e ibridi, la flotta europea di Drivalia ( società di noleggio, leasing e mobilità del Gruppo) porterà al 35% la quota di nuovi modelli BEV e PHEV, e l’infrastruttura di ricarica elettrica del Gruppo raggiungerà i 2.500 charging points. Questi sono solo alcuni degli ambiziosi obiettivi del Piano di Sostenibilità per il triennio 2024-2026 presentato dal Gruppo CA Auto Bank.
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Il Piano di Sostenibilità 2024-2026 costituisce un punto cardine della strategia del nostro Gruppo
” ha dichiarato Giacomo Carelli, CEO di CA Auto Bank e Presidente di Drivalia. “
In qualità di “Banca della mobilità per un pianeta migliore”, puntiamo a guidare il cambiamento verso un futuro più sostenibile e inclusivo. In un mondo dove la mobilità rappresenta un nodo cruciale per il nostro sviluppo, abbiamo l'opportunità unica di trasformare questa sfida in una straordinaria occasione di impatto positivo. Lo faremo contando sulla forza della nostra storia e sull'ottimo lavoro svolto finora”.
Il Piano di Sostenibilità rientra nel progetto sociale del Gruppo Crédit Agricole e punta a valorizzare il comportamento sostenibile ed etico di tutte le società del Gruppo ma anche dei suoi fornitori e dei suoi clienti per migliorare il territorio e la comunità che si vive.
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ADAS obbligatori a partire dal mese di luglio
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ADAS, sistemi di assistenza alla guida, obbligatori per tutte le auto a partire dal prossimo mese di luglio. Acronimo di Advanced Driver Assistance System, gli ADAS rappresentano un valido e concreto aiuto al guidatore nelle situazioni di pericolo e non solo. Un obbligo voluto dalla Commissione europea e che riguarderà tutte le vetture di nuova immatricolazione che saranno commercializzate in Europa a partire dal mese di luglio. Obiettivo ridurre gli incidenti ma anche fare in modo che le auto dialoghino tra loro. Tra i nuovi dispositivi che gli ADAS portano al debutto sulle vetture di nuova immatricolazione, c’è l’EDR (acronimo di Event Data Recorder). Si tratta di un dispositivo in grado di registrare i dati di un evento e di consentirne la ricostruzione. Una sorta di registro che in caso di incidente, servirà a ricostruire la dinamica e così ad aiutare la parte lesa nella richiesta di un risarcimento danni. Altra novità che sarà obbligatoria a partire dal mese di luglio è l’ISA, ovvero una tecnologia che consente al guidatore di sapere quando ha superato la soglia di velocità consentita durante la percorrenza di un determinato tratto autostradale. Utilissimo sarà anche l’alcool lock, un dispositivo che impedisce al veicolo di accendersi quando rileva che il guidatore ha un tasso alcolico superiore al consentito. Altri due dispositivi che saranno obbligatori sempre a partire dal mese di luglio 2024, sono il segnalatore della frenata automatica di emergenza, quello di retromarcia e il sistema che consiglia il guidatore quando effettuare una sosta (stanchezza e distrazione). ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
TDK presenta le nuove batterie allo stato solido
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TDK Corporation ha presentato una batteria rivoluzionaria, destinata ad essere utilizzata su numerosi device elettronici. Una batteria allo ostato solido, il suo nome è CeraCharge, questa la novità firmata TDK Corporation. Ha una densità di 1000 Wh/L, ovvero circa 100 in più rispetto a quella delle tradizionali batterie convenzionali. La nuova batteria CeraCharge potrà alimentare diversi dispositivi mobili, dagli apparecchi acustici alle cuffie wireless, fino a sbarcare nel mondo della telefonia, alimentando anche smartphone di ultima generazione. Secondo una recente dichiarazione dei responsabili della TDK Corporation, la loro nuova batteria potrà sostituire quelle ricaricabili, il tutto in conformità con la normativa UE in tema di batterie, una innovazione che contribuirà a ridurre l’impatto ambientale delle batterie in disuso. Obiettivo è la produzione in massa ma anche l’affinamento di una tecnologia che potrà essere implementata attraverso l’utilizzo di nuovi materiali. Le nuove batterie prodotte avranno un basso contenuto di materiale ceramico. L’utilizzo delle nuove batterie consentirà non solo di immagazzinare maggiore energia ma anche tempi di ricarica minori e soprattutto una maggiore durata e vita delle batterie. Le nuove batterie CeraCharge della TDK, attualmente, sono destinate a sostituire quelli tradizionali a forma di moneta, presenti negli orologi, bilance e piccoli ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Leapmotor: al via la produzione nello stabilimento di Stellantis
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Leapmotor ha avviato la produzione dei suoi nuovi veicoli elettrici nello stabilimento di Ticky del Gruppo Stellantis, in Polonia. Il primo modello ad esser stato assemblato è stato il T03, mentre la produzione di massa partirà dal mese di settembre. Sarà così il sito di Ticky il trampolino di lancio della nuova era della Leapmotor, il Gruppo Stellantis, grazie alla creazione di una joint venture nata per lo sbarco del Marchio cinese in Europa, ne detiene il 51% delle quote. Stellantis detiene nel Vecchio Continente l’esclusività della produzione, esportazione e commercializzazione dei modelli Leapmotor al di fuori della Cina. La joint venture creata ad hoc si chiama Leapmotor International ed è frutto di un accordo da 1,6 miliardi di dollari. Si chiama A12 ed è un SUV di medie dimensioni che sarà prodotto a partire dal prossimo anno. La produzione in Polonia sembra avere i suoi benefici effetti anche in termini di redditività, soprattutto rispetto ad altre regioni dell’Europa. I costi di produzione, secondo quanto rivelato dal management della Leapmotor, sono sensibilmente più bassi rispetto a quelli dell’Italia. La recente introduzione da parte della Commissione Europea, di dazi doganali sulle auto importate dalla Cina, potrebbe influenzare non poco i piani della Leapmotor, costringendolo a delocalizzare ulteriormente la produzione. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Dacia, de Meo presenta business model basato su efficienza
(Adnkronos) - E' l'efficienza il cardine intorno al quale ruota il business model di Dacia presentato dal ceo del gruppo Renault Luca de Meo in un incontro con analisti ed investitori, in cui ha ribadito come Dacia - che genera già un solido margine operativo a due cifre e punta a raggiungere il 15% entro il 2030 -prevede di raddoppiare il fatturato tra il 2022 e il 2030, per metà grazie ai volumi e per metà grazie al mix e ai prezzi, mentre i costi fissi dovrebbero aumentare leggermente nel corso dello stesso periodo. E' un progetto che - si spiega in una nota - ha il 'Design-to-cost' come principio guida, che si prefigge lo scopo di offrire costi ridotti di circa il 15% rispetto ai competitor concentrandosi su ciò che conta veramente per i clienti, l’“essenziale”, e capitalizzando sugli asset del Gruppo e sul know-how dei suoi 3.000 ingegneri. Ma l'efficienza in materia di costi è perseguta anche sulla base industriale e sulle fonti di approvvigionamento con la massima competitività grazie ad un elevato tasso di utilizzo degli stabilimenti, con ecosistemi super competitivi in Romania, Marocco e Turchia, con una forte integrazione locale della base di fornitori.Infine Dacia puo' contare su un modello di distribuzione molto efficiente in grado di garantire costi di distribuzione di circa il 50% inferiori alla media dell’Europa Occidentale, con una politica quasi priva di sconti ed il 30% delle vendite generate da iniziative digitali. Dacia - ha ricordato de Meo - ha sviluppato una nuova identità di marca, passanto dal low-cost al best value-for-money proponendo una risposta chiara ai clienti che vanno alla ricerca di veicoli accessibili, con un’offerta di contenuti adeguata, grazie alla complementarità della gamma e alla varietà di versioni. Dacia è chiaramente una Marca di conquista per il Gruppo Renault, con il 76% dei clienti provenienti dalla concorrenza. Anche la fedeltà alla Marca fa parte integrante del business model di Dacia. Infatti, il 68% dei proprietari di veicoli Dacia optano ancora per un modello Dacia dovendo cambiare auto. Grazie ad una gamma semplice di veicoli al miglior prezzo, Dacia può contare su un mix di canali retail che si attesta all’80-85% e che le consente di applicare una politica di sconti bassi, se non addirittura inesistenti. Questo ha comportato valori residui elevati (+10 punti in media rispetto al mercato) ed un notevole livello di soddisfazione dei concessionari. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Osservatorio Luiss, sempre più IA nelle 'auto sapiens' di domani
(Adnkronos) - Tempo pochi anni, quelli che ci separano dal 2030, e il 90 % del mercato automobilistico mondiale potrebbe essere costituito da veicoli intelligenti, 'automobili sapiens' sempre meno 'meccaniche' e sempre più definite dal software, come anticipato, neanche a dirlo, da quel visionario di Elon Musk: Tesla - ha spiegato - è una compagnia di robotica e intelligenza artificiale che a molti sembra essere un'azienda automobilistica". A questa evoluzione del più amato fra i mezzi di trasporto l’Osservatorio Auto e Mobilità della Luiss Business School ha dedicato un focus in cui ha prefigurato l’avvento di un’Automobile intelligente, sempre più a supporto delle esigenze dell’automobilista: un mezzo - è la definizione scelta dall'Osservatorio - "in grado di interagire con l’utilizzatore ed il contesto, elaborando informazioni, apprendendo e agendo autonomamente secondo modi e criteri simili a quelli dell’essere umano”. Presentando il documento a Villa Blanc, Fabio Orecchini, direttore scentifivo dell'Osservatorio assieme a Luca Pirolo, ha posto l'accento su come l'Intelligenza Artificiale sia - anche per il settore automobilistico - 'the next big thing' in grado di cambiare tutto: "le parole di Musk - ha spiegato - sono la prima volta in cui un costruttore si definisce a partire dall'IA: una intelligenza che un domani potrà permettere ad esempio al veicolo di monitorare le condizioni di salute del conducente e, in caso di malore, decidere di muoversi autonomamente verso l'ospedale più vicino E la prossima frontiera sono le emozioni". E' un discorso ovviamente anche economico: se il Pil globale generato nei prossimi 10 anni dall’adozione di sistemi di Intelligenza Artificiale è stimato dall'Osservatorio in 11.000 miliardi di dollari, già oggi il mercato del software IA vale 150 miliardi di dollari, ovvero il 22% sul totale dell’industria software (685 miliardi complessivi) con la prospettiva che nel 2033 possa arrivare a 430 miliardi. In specifico per il settore automotive l’Intelligenza Artificiale sta diventando la voce principale degli investimenti digitali visto che dovrebbero superare quota 70 miliardi di dollari nel 2030 generando un mercato di circa 30 miliardi di dollari all’anno, con una crescita del 20-30% l’anno. Cifre che fanno impallidire quelle investite per lo sviluppo della guida autonoma, anche perché forme di intelligenza artificiale sono presenti già da tempo sull’automobile: alcuni modelli - come la nuova Peugeot 3008 - incorporano già dispositivi che permettono di 'interrogare' la vettura mentre "a ottobre Kia - ha anticipato Giuseppe Mazzara, marketing communication del marchio coreano - lanceremo un Suv compatto 100% elettrico che avrà al proprio interno ChatGPT". Se oggi questa tecnologia è già sfruttata dal 20-30% dell’industria automotive (ad esempio con le trasmissioni automatiche che apprendono lo stile del conducente) entro fine decennio questa quota arriverà alla soglia del 100% entro il 2030. E grazie alla nuova generazione di veicoli definiti da software, l’IA si appresta a diventare la fonte del 15-20% del valore generato dal settore. Le sfide non mancano, ha spiegato Orecchini, a partire dallo stoccaggio e dalla gestione dei dati: "L'automobilista deve essere consapevole di chi possiede i dati che lo riguardano" dal momento che raccontano tutto di lui. L'Europa si è dotata di normative all'avanguardia con un approccio normativo specifico ed etico mentre in realtà come la Cina - dove la sensibilità alla privacy personale è minore e il controllo dello Stato sull’industria ha la precedenza sulla legislazione - l'attenzione è soprattutto sui dati da 'dare in pasto' ai modelli di apprendimento per i sistemi ad IA generativa. C'è poi il nodo del fabbisogno energetico: il consumo annuo imputabile ai server per l’IA è di 29,3 TWh, pari a quello di un paese come l’Irlanda, e si prevede di arrivare già nel 2027 tra gli 85 e i 134 TWh. L’aumento della potenza di calcolo e della sua fame di energia rischia dunque di depotenziare gli sforzi dell’industria per la diminuzione dei fabbisogni e delle emissioni di CO2. L’automobile intelligente ha, infatti, bisogno di molta energia a bordo e di cloud e supercomputer sempre più grandi e potenti, il cui consumo è già circa l’1-1,3% di quello mondiale di elettricità (che si traduce nell'1% della CO2 totale) ed è destinato a triplicarsi entro il 2030. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Honda produrrà solo moto elettriche dal 2040
(Adnkronos) -
Honda conferma la sua volontà di percorrere, senza indugi, verso una mobilità sostenibile, elettrica e a zero emissioni. Così dopo il comparto auto, ad essere coinvolto in un progetto ambizioso quanto lodevole è anche quello delle due ruote, Honda afferma così la sua road map. Niente più moto endotermiche a partire dal 2040, le care e vecchie CBR, ma anche la vincente
Africa Twins, si convertiranno in virtù di un piano industriale, decisamente controcorrente. Zero inquinamento e zero morti entro il 2050, questo è l’obiettivo più che ambizioso che Honda si è prefissa di raggiungere nei prossimi anni. Per lo zero inquinamento, la strada è tracciata e chiara, le auto e moto elettriche rappresenteranno la mobilità del futuro. Per le zero morti, la tecnologia aiuterà e assisterà il guidatore, non solo nelle manovre di emergenza ma anche nel quotidiano. Una strategia chiara e senza colpi di scena o ripensamenti, entro il 2030, Honda prevede che il 40% delle sue immatricolazioni sarà a zero emissioni, percentuale che a distanza di cinque anni, nel 2035, arriverà all’80% per poi toccare il 100% nel 2040. Così uno dei più grandi produttori mondiali di veicoli, tra auto e moto, non cambia rotta nonostante diversi grandi costruttori abbiano svoltato, rapidamente, verso soluzioni, ibride ed elettriche.
Nel 2040 solo moto elettriche per Honda.
Dunque, le attuali super sportive o enduro, ma anche naked, non avranno più quel sound coinvolgente o quel carattere sportivo derivato dalle competizioni sportive? E nel motorsport, quali saranno i passi successivi per la Casa dell’Ala? Domande la cui risposta arriverà in ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Stellantis: nel futuro del Marchio anche la nuova Stelvio
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Stellantis presenterà una serie di nuovi modelli nel corso dei prossimi anni. Una valanga di novità, tra cui anche diversi modelli di successo che saranno completamente aggiornati o sottoposti a un restyling completo. Entro il 2025 sarà presentata la nuova Alfa Romeo Stelvio, SUV di medie dimensioni che nascerà sulla piattaforma STLA Large. La rinnovata Stelvio sarà prodotta a Cassino e debutterà nel corso della seconda metà del 2025. Altra grande novità ci sarà anche in casa Fiat, oltre al lancio della nuova famiglia Panda, anche il lancio della rinnovata Multipla. Nel futuro di Citroen, la principale novità sarà la C5 Aircross, modello che nascerà su base STLA Medium, mentre Opel presenterà diversi nuovi modelli, tra cui anche un’ammiraglia.
DS Automobiles presenterà la DS 8 e la nuova Jeep Compass.
Anche la berlina torinese sarà sottoposta a un restyling completo, la quattro porte italiana avrà un frontale del tutto simile a quella della Junior e sarà proposta anche con motorizzazioni elettriche e ibride plug-in. Sotto i riflettori anche il Marchio Lancia, il Marchio torinese lancerà la sua nuova ammiraglia, la Gamma, modello che sarà realizzato sulla base della piattaforma STLA Medium e prodotto nello stabilimento di Melfi. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)










